REGOLAMENTO FOGNATURA

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1 REGOLAMENTO FOGNATURA Adottato con delibera C.C. n. 132 del

2 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Immissioni nei canali della fognatura. Tutti gli scoli delle acque di qualsiasi natura e delle materie fecali, provenienti da stabili di ogni specie, o da cortili o altri spazi scoperti fronteggianti, anche solo in parte, vie e spazi percorsi da canali di fognatura, devono essere immessi con appositi condotti dentro i canali stessi, secondo le prescrizioni del presente Regolamento. Dovunque quindi esistano, sono aboliti i pozzi neri ed i pozzi assorbenti di acque di qualsiasi natura, compresi quelli eventualmente esistenti negli scantinati, nonché le eventuali fosse biologiche e le fognature non incluse nella rete pubblica, salvo quelle su area privata afferenti alla fognatura pubblica. Per i fabbricati non compresi fra quelli indicati nel primo capoverso il Capo dell Amministrazione potrà stabilire ugualmente l obbligo di allacciamento al più vicino canale di fognatura, quando tale allacciamento si presenti tecnicamente possibile. Art. 2 Progetti di attacchi in sede stradale. I progetti relativi alla esecuzione del le opere per qualunque attacco in sede stradale sono compilati a cura Ufficio Tecnico Comunale mercè il corrispettivo dei compensi fissi di cui agli articoli seguenti, Si intendono per opere di attacco in sede stradale quelle che, partendo del muro di facciata, o comunque dai limite di proprietà, pervengono alla fogna. 2

3 Art. 3 Immissioni nei canali di fognatura a sistema misto. Nelle zone ove esiste rete di fognatura con separazione di acque nere e acque bianche tutte le acque provenienti da latrine, lavatoi, orinatoi, acquai, bagni, scaricatoi di acqua potabile ed ogni altro rifiuto liquido proveniente dalle abitazioni e le acque pluviali, cioè le acque meteoriche o di innaffiamento, provenienti da tetti, cortili, terrazze, giardini o da qualsiasi altra area scoperta, dovranno essere immesse nella rete di fognatura civica a sistema misto. Art. 4 Divieti e revoche di concessioni o tolleranze. E vietato di immettere le acque meteoriche in condotti che sbocchino comunque su suolo stradale, là ove esiste la fognatura. Le concessioni o tolleranza di siffatte condutture già esistente si intendono revocate di pieno diritto con la notifica delle ordinanze di cui agli art. 9 e 10. Si intendono revocate anche le concessioni o tolleranze di condutture di scarico di acque luride immettentesi entro i canali già esistenti i quali ora sono entrati a far parte della rete mista della città. Art. 5 Scarichi industriali, di autorimesse pubbliche o private. E vietato immettere nella fognatura stradale, sia bianca che nera o mista, gli scoli provenienti dai locali ove si esercitano industrie, laboratori nonché attività artigianali e commerciali, specie se essi contengono sostanze corrosive o comunque nocive allo murature delle fogne o alla pubblica salute, o che abbiano temperatura superiore alla normale o che possono interferire sfavorevolmente con l andamento dei processi di smaltimento e depurazione dei liquami. La immissione potrà essere concessa dal Capo dell Amministrazione in seguito a domanda scritta dal proprietario dello stabile, contenente le indicazioni dettagliate dell industria esercitata e la dichiarazione formale di ottemperare alle prescrizioni e condizioni seguenti, oltre a quelle che il Capo stesso dell Amministrazione troverà opportuno stabilire caso per caso. 3

4 In ogni caso: a. le acque industriali di qualsivoglia natura debbono avere apposite canalizzazioni ed immissioni nelle fognature, distinte da quelle che servono alle acque meteoriche ed alle acque luride, esse debbono, prima di uscire dallo stabile, passare in una cameretta facilmente ispezionabile, dalla quale il Capo dell Amministrazione ha il diritto in qualunque tempo di far prelevare, dai suoi incaricati, campioni delle acque stesse; b. le acque debbono; se necessario, prima dello scarico, essere sottoposte ad un trattamento chimico o altro, atto a ridarle innocue ed idonee ad essere convogliate nelle canalizzazioni chiuse o aperte di fognatura; c. il proprietario dello stabile è responsabile verso e verso i terzi dei danni che, per la natura degli scoli effettuati, potessero derivare; ed è tenuto all immediato rimborso delle spese che l Amministrazione avesse dovuto o dovesse sopportare per il restauro dei canali della fognatura in seguito ai guasti arrecativi dagli scarichi industriali, in base alla liquidazione redatte dall Ufficio Tecnico dell Amministrazione stessa; d. il proprietario dello stabile è tenuto a pagare: 1. le quote di cui ai numeri 1, 2 e 3 dell art. 7, da versarsi all atto della domanda; 2. le spese del progetto di ufficio dei lavori per l attacco esterno, le quali versate all atto della domanda, nella misura issa di L ; e. oltre il progetto delle opere di canalizzazione interna, l interessato deve produrre regolare progetto per la neutralizzazione delle acque industriali, da approvarsi parimenti dal Capo dell Amministrazione; f. il proprietario dello stabile è tenuto a versare all Amministrazione un deposito cauzionale a garanzia della esatta osservanza delle prescrizioni e degli obblighi fissati dal presente articolo, nella misura che è di volta in volta prescritta dal Capo dell Amministrazione e per tutta la durata della concessione. In caso di constatata inosservanza delle suesposte prescrizioni e condizioni, il Capo dell Amministrazione può ordinare la sospensione immediata degli scarichi, e, in caso di erdurante inadempienza, procedere d ufficio alla chiusura delle immissioni industriali in fognatura, senza alcuna responsabilità per le conseguenze e ponendo a carico del proprietario le spese relative, oltre l integrale risarcimento dei danni recati. 4

5 La facoltà di immissione di scarichi industriali nella fognatura mista come sopra, è sempre ed in qualsiasi epoca revocabile, qualora, pur essendo osservate le prescrizioni speciali, a giudizio insindacabile dell Amministrazione, ne derivasse o potesse derivarne danno alle persone o cose o qualora considerazioni riguardanti l igiene pubblica, la conservazione della fognatura od altre gravi ragioni lo consigliassero. La facoltà di immissione cessa di pieno diritto, cessando di esercitarsi nello stabile l industria per la quale fu concessa. Tanto nel caso di revoca che in quello di cessazione della concessione, nessun diritto potrà essere vantato dall industria le verso tran ne la restituzione del deposito cauzionale di cui alla lettera f. di questo articolo. Gli scoli provenienti da locali adibiti ad autorimesse pubbliche da impianti per distribuzione carburanti e da locali per lavaggio automezzi sono, agli effetti del presente regolamento, assimilati a quelli di cui parla il presente articolo. Le autorimesse ad uso privato che servono più di due automezzi possono essere pure soggette alle disposizioni sopracitate. Art. 6 Esecuzione delle opere di allacciamento e dei lavori di preparazione. Tutte le opere in sede stradale, sia di costruzione che di manutenzione, per gli scarichi di qualsiasi genere, sono eseguite esclusivamente dall Amministrazione, sia d ufficio che in seguito a formale domanda scritta con le modalità dell art. 12 e previo deposito dei contributi stabiliti dall art. 7 e restano di esclusiva proprietà dell Amministrazione. Le riparazioni alle tubazioni in sede stradale dal confine della proprietà al collettore principale sono eseguite dal Comun a proprie spese, sempreché non si constatino rotture, ingombri o danni di qualsiasi genere cagionati dagli utenti, che, in tal caso, saranno tenuti a pagare tutte le spese occorrenti, nonché i diritti di visita tecnica. Altrettanto dicasi per le condotte pubbliche attraversamenti zone di proprietà privata. Nel caso preveduto dal precedente comma verrà fatta contestazione al responsabile in via amministrativa, con invito ad anticipare le spese occorrenti ed i diritti di visita e con diffida che, in caso di inadempienza, si provvederà d ufficio dall Amministrazione, sempre quando l urgenza non 5

6 consigli di provvedere immediatamente. Dovendosi provvedere d ufficio, verrà redatto il verbale di constatazione previo invito al proprietario di assistervi. Le spese sono riscosse con le modalità di legge, salvo il provvedimento contravvezionale. Art. 7 Quote fisse a rimborso spese per gli attacchi. Per quanto riguarda le opere di fognatura in sede stradale, i proprietari degli edifici latistanti, per ogni condotto di scarico uscente dalla loro proprietà nella strada e da allacciarsi alla rete fognante, debbono corrispondere all Amministrazione le seguenti quote: 1. per allaccio condutture di acque pluviali: per ogni appartamento (ventunomila); per alberghi e pensioni (collegi, seminari) asili e scuole private, ogni camera (cinquemila); per ogni lavandino per solo uso personale esistente in locali commerciali o artigianali (ventunomila); 2. per allaccio di condutture nere: per ogni gabinetto o utenza tipo industriale (settantottomila); per ogni orinatoio negli esercizi o locali pubblici (sale cinematografiche da bello, stazioni, alberghi, ristoranti etc) (ventiseimila); Le quote ai num. 1 e 2 sono versate, ai sensi del precedente art. 6 all atto della domanda; esse son sono suscettibili di riduzioni, qualunque sia la entità degli attacchi. I progetti compilati dall Amministrazione a termini del presente articolo e del precedente art. 5 sono esecutivi non appena approvati dal Capo dell Amministrazione, senza aver bisogno di accetta zione o consenso da parte degli interessati, i quali restano obbligati al pagamento delle quote fisse e delle eventuali differenze per la quota supplementare, senza che possano muovere eccezioni o fare opposizioni, fatto loro salvo l esperimento dei gravami di legge per la restituzione di quanto credono di avere indebitamente pagato. 6

7 Art. 8 Obbligo ai proprietari di presentare le domande e rimborsare le spese degli attacchi. Il Capo dell Amministrazione, prima che per ciascuna strada si proceda alla costruzione dei nuovi tronchi di fognatura e alla restaurazione di quelli esistenti ovvero prima che sia disposto il funzionamento dei tratti già compiuti, ne dà avviso con apposito manifesto, ingiungendo ai proprietari frontisti dì presentare la domanda di cui agli art. 6 e 12 entro il termine indicato nello stesso manifesto e di versare le quote indicate all art. 7. In caso di inadempimento, salvo il procedimento contravvenzionale, sarà provveduto d ufficio all esecuzione dei lavori a spese del proprietario e tali spese, insieme ai contributi fissi determinati a norma dell art. 7, saranno riscossi con i privilegi fiscali a mente dell art 55 della Legge Comunale e Provinciale, T.U. 03/03/1934 n Art. 9 Esecuzione delle opere interne di allacciamento. Le opere interne di allacciamento delle condotte private all attacco della fogna pubblica devono essere eseguite dai proprietari interessati entro il termine stabilito dalle ordinanze emanate dal Capo dell Amministrazione, che saranno notificate ai proprietari interessati con le stesse comminatorie di cui al precedente articolo 8. Art. 10 Risanamento dell abitato. Il Capo dell Amministrazione può emanare speciali ordinanze: a. per soppressione di pozzi o cisterne che siano ritenuti pericolosi alla salute dei cittadini; b. per rimozione di cause di insalubrità delle acque o delle abitazioni, compresa la rimozione delle materie luride delle fogne già abbandonate o da abbandonarsi in seguito all allacciamento con la fognatura cittadina. I pozzi neri messi fuori uso devono essere disinfettati e riempiti di terra o di altri materiali; 7

8 c. per chiusura o ricostruzione di canali o tubi di scarico delle acque; d. per obbligo al proprietario, il cui immobile manchi di acqua potabile, di fornirsene in determinato tempo e di modificare i propri impianti sanitari adottando latrine con lavaggio a cacciata, sifoni e tubi aeratori; e. per obbligo al proprietario in soli casi contingibili e d urgenza, di non impedire al condomino o all inquilino od al proprietario di stabili contigui, vicini o interclusi, che lo chieda, il passaggio di tubi conduttori di acqua o condotti di fognatura per l allaccio alla sede stradale; f. per multe a carico di contravventori, che potranno estendersi fino al doppio delle quote fissate all art. 7; g. per l esecuzione, solo nei casi su accennati, a carico dei contravventori, delle opere disposte e non eseguite. Le ordinanze del Capo dell Amministrazione saranno immediatamente esecutorie, salvo, relativamente alle ordinanze di cui alla lettera e., all autorità giudiziaria o agli arbitri di determinare in seguito le relative indennità a norma di legge a carico dei privati interessati. Dette facoltà al Capo dell Amministrazione sono accordate rispettivamente dal giorno di pubblicazione del manifesto di cui all art. 8. Per i rioni da provvedersi in seguito di fognatura, tali facoltà decorreranno dal giorno nel quale il Capo stesso abbia disposto di iniziare entro l anno la costruzione della fognatura nuova o la riforma della vecchia in un determinato quartiere della città e saranno limitate ai fondi compresi nel quartiere stesso 8

9 TITOLO II NORME PER LE IMMISSIONI NELLE FOGNATURE CITTADINE Art. 11 Rimozione del pavimento stradale e dei chiusini delle fogne. E vietato ai privati rimuovere il pavimento stradale ed i chiusini delle pubbliche fogne, sia nere, bianche o miste. Art. 12 Modalità delle domande di concessione degli attacchi privati. Le domande di concessione di attacchi in sede stradale degli scarichi privati nelle fognature cittadine, di cui ai precedenti articoli 6 e 9, e per qualunque lavoro o variazione interessante la fognatura domestica, debbono essere corredate dai seguenti documenti e Indicazioni: a. nome, cognome e paternità del proprietario nel caso di stabilimento industriale, il nome della Ditta; b. designazione della via, corso o piazza e del numero civico a cui è riferito lo stabile; c. estratto mappale della proprietà, corredato della esatta intestazione catastale; d. nel caso di stabilimento industriale, chiare indicazioni sulla natura dello stesso; e. designazione delle strade verso le quali debbono avere luogo gli scarichi; f. indicazione dell uso cui sono destinati i fognoli o condotti, se cioè per acque bianche, acque nere od acque industriali; g. se lo stabile è fornito di acqua potabile dell acquedotto comunale, se vi esistono pozzi di acqua freatica o cisterna di acqua piovana; h. se lo stabile è fornito di fogna impermeabile, o con pozzo nero assorbente, o con sfioratore, e dove questo ultimo scarica; i. alla domanda va allegato in doppia copia (di cui una da restituirsi approvata) il progetto di tutte le opere di canalizzazione interna allo stabile fino al limite di proprietà verso strada, compilato e 9

10 firmato da un ingegnere, da un architetto o da un geometra, debitamente iscritto contenente una planimetria schematica in scala non inferiore a 1:200 dello stabile e sue adiacenze. In tale planimetria devono risultare, sempre schematicamente indicate, le canalizzazioni esistenti e quelle di prevista nuova costruzione, corredate delle indicazioni riguardanti il tipo, le pendenze e il diametro delle condotte da utilizzarsi nonché le bocche di ispezione lungo le vie stesse. Al progetto va allegata una relazione corredata dalle indicazioni seguenti: 1. numero delle bocche di immissione nelle fogne, 2. area complessiva della proprietà, 3. area coperta ed area sistemata a cortile o piazzale, 4. tipo e superficie di pavimentazione delle aree scoperte. Il progetto anzidetto, per poter essere eseguito, deve riportare l approvazione del Capo dell Amministrazione, su parere degli Uffici Tecnici e di Igiene. Se i proprietari non presentano in tempo utile le domande corredate da tutti i documenti richiesti e dalla prova del versamento delle quote di cui all art, 7, il Capo dell Amministrazione ordinerà la compilazione e l esecuzione dei progetti di canalizzazione interna ed esterna, indipendentemente dal procedimento contravvenzionale di cui all art. 37. Il contravventore, oltre a quanto deve in forza dell art. 7, pagherà all Amministrazione il 10% delle opere interne progettate d ufficio. Il progetto delle opere interne compilate d ufficio sarà notificato in copia all interessato, con invito ad eseguirlo entro un congruo termine perentorio stabilito volta per volta dal Capo dell Amministrazione; trascorso il quale senza che il diffidato abbia dato corso ai lavori, l Amministrazione procederà d ufficio all esecuzione di essi, addebitando al proprietario le relative spese liquidate in base ai prezzi vigenti aumentati del 20%. Per quanto riguarda le opere esterne la esecuzione avverrà subito dopo trascorso il termine assegnato dal manifesto di cui 8 e con le sanzioni in esso stabilite a carico dei contravveatori. 10

11 Art. 13 Concessione di nuovi attacchi. La concessione di scaricare nella fognatura cittadina si limita allo stabile per il quale venne richiesta e per quella consistenza di esso che risulta dai tipi depositati presso l Amministrazione. Non possono quindi allacciarsi altre parti degli stabili stessi e tanto meno degli stabili contigui, ancorché dello stesso proprietario, senza aver prima ottenuta speciale concessione dal Capo dell Amministrazione. Qualora i condotti di scarico esistenti non fossero sufficienti a ricevere le nuove immissioni, chi domanda di farlo deve assoggettarsi alla spesa necessaria per rendere i condotti atti al maggior servizio, rimborsandone l Amministrazione col pagamento della quota fissa di cui all art. 7. Art. 14 Immissioni negli imbocchi comunali e diametri delle tubazioni private. Consociazioni di proprie tari di fabbricati limitrofi. Le immissioni nelle fogne stradali debbono essere eseguite esclusivamente negli imbocchi costruiti a cura dell Amministrazione e le tubazioni private non possono eccedere i diametri degli imbocchi medesimi. A tal uopo, a richiesta, l Ufficio Tecnico dell Amministrazione fornisce tutte le indicazioni necessarie perché il progetto di fognatura interna dello stabile possa essere coordinato alle condizioni della fognatura esterna quando la posizione degli imbocchi lo richieda. Art. 15 Afflusso delle materie nelle fogne. Bocche di ispezione e pozzetto. All innesto della condotta lurida privata alla fogna pubblica è collocata una bocca di ispezione munita di chiusino. Quando la suddetta ispezione non fosse liberamente accessibile e dovesse trovarsi sotto il piano di pavimento o di terreno, verrà ospitata in un pozzetto in muratura, che verrà coperto con un chiusino comodamente alzabile. 11

12 Tanto la bocca di ispezione che il pozzetto saranno del tipo prescelto dall Amministrazione. Art. 16 Immissioni provvisorie. Ad evitare l inquinamento del suolo sul quale si voglia costruire un fabbricato i l Amministrazione può permettere l uso di una à più immissioni nella fognatura stradale, ove esista, a scarico provvisorio delle latrine per gli operai addetti alle nuove costruzioni. I condotti per tale scarico provvisorio debbono essere scelti, a cura del proprietario dello stabile, tra quelli destinati a servire in modo definitivo al fabbricato e sono eseguiti dall Amministrazione per i tratti in sede stradale previa esazione delle quote fisse stabilite dall art. 7. Il proprietario deve allacciarvi le latrine di servizio prima di uscire con la costruzione dal piano di terra. Per la scelta degli scarichi il proprietario dello stabile deve fornire in tempo utile all Ufficio Tecnico Comunale le necessarie indicazioni. Tutti gli scarichi debbono essere provvisti di acqua corrente in quantità sufficiente ad evitare l arresto delle deiezioni nei canali. Art. 17 Modificazioni agli scarichi provvisori. Qualora per fatto del proprietario dello stabile e con il consenso dell Amministrazione si debbano introdurre modificazioni agli attacchi in sede stradale di cui sopra, esse sono eseguite dall Amministrazione a spese del proprietario stesso. Art. 18 Allacciamento dei doccioni. I doccioni delle fronti dei fabbricati verso la pubblica via come pure le condutture che ora raccolgono le acque di pioggia dai tetti, devono essere allacciati alla fogna stradale bianca o mista a 12

13 seconda dei casi, con o senza sifone secondo che il Comune prescriverà. I doccioni debbono essere in numero e di sezione sufficiente a convogliare tutte le acque piovane; in proporzione media di cmq. i di sezione per ogni mq. d area coperta. E vietato introdurre in questi doccioni altre materie all infuori di acqua di pioggia. Art. 19 Acque, liquidi ed altri rifiuti dannosi. E assolutamente vietato di immettere nelle latrine, nelle bocche stradali o nelle fogne, acque o liquidi in genere che in qualsiasi modo ne danneggino i manufatti, come pure spazzature, immondizie, ceneri e corpi solidi. Ugualmente è vietato immettere sostanze capaci di interferire con il buon funzionamento dell impianto epurativo. Il proprietario dello stabile è responsabile verso l Amministrazione dei danni causati dalla trasgressione al presente disposto ed è tenuto al rimborso delle spese di riparazione, sopraluogo e progetto a tenore dell art. 6 senza pregiudizio delle sanzioni penali conseguenti alla trasgressione. Art. 20 Fognature dei cortili e nelle strade private. Alle disposizioni del presente Regolamento sono soggetti anche gli stabili fronteggianti cortili comuni e strade private. I proprietari degli indicati stabili debbono provvedere nei termini stabiliti dall art. 10 alla canalizzazione dei detti cortili comuni e strade private sino al ciglio della strada pubblica, rispettando le relative disposizioni del presente regolamento ed in particolare modo dell art. 14. Art. 21 Riunione degli scarichi di un solo edificio Quando un edificio è diviso in più parti appartenenti a diversi proprietari, questi sono obbligati a 13

14 riunire le rispettive canalizzazioni per acque bianche e nere, facendone la immissione nella rispettiva fogna stradale a norma degli art. 14 e 20, sempreché non vi ostino ragioni di carattere tecnico che verranno esaminate e stabilite insindacabilmente dall Amministrazione. 14

15 TITOLO III FOGNATURA INTERNA Art. 22 Chiusura idraulica delle latrine e degli orinatoi ed apparecchi di cacciata di acqua. Le latrine e gli orinatoi dovranno essere forniti singolarmente di chiusura idraulica permanente. Le latrine debbono essere provviste di serbatoio di acqua che possa erogare ogni volta, a mezzo.i apparecchi di cacciata, una quantità di acqua non inferiore a lt. 10, necessaria ad assicurare un efficace lavaggio. La immersione del sifone non deve essere inferiore a cm. 3. Il tubo di cacciata di acqua sarà sempre isolato, mediante interruzione costituita dal serbatoio,dal tubo della acqua potabile. Art. 23 Scarichi di acque di rifiuto. Le condutture di scarico dei bagni, acquaio lavandini, lavatoi ed ogni altro apparecchio in comunicazione con le canne di caduta con la fogna dovranno essere munite ciascuna di interruttori idraulici, o sifoni, ispezionabili. Art. 24 Tubi di caduta delle acque. I tubi di caduta che raccolgono le defluenze delle latrine, le acque di rifiuto dei laboratori, degli acquai, ecc., dovranno essere di materiale impermeabile, resistente ed inattaccabile dalle materie che vi si convogliano ed avere la superficie levigata ed uniforme. Detti tubi, di sezione costante, dovranno essere posti in opera solidamente p prolungati sopra il tetto o terrazzo con torrino munito di mitria o cappello di ventilazione. Ove sia richiesto dall Amministrazione, oltre allo sfiato delle condotte di scarico, dalla fogna 15

16 stradale deve partire una canna sussidiaria di aereazione di diametro non inferiore a m/m 80 e che deve anch essa, senza per altro raccogliere scarichi lungo il percorso, finire sopra il tetto o terrazzo. Art. 25 Fognoli di congiunzione con la fogna pubblica. I fognoli privati di congiunzione con la fogna pubblica saranno collocati in modo da attraversare la minor possibile area fabbricata e saranno poggiati su terreno resistente e di garantita stabilità. In caso di terreni cedevoli dovranno essere adottati di volta in volta quei provvedimenti più opportuni per assicurare la stabilità della condotta. Tali provvedimenti dovranno essere preventivamente esaminati ed approvati dall Ufficio Tecnico dell Amministrazione. I fognoli dovranno avere cunetta curvilinea, pareti completamente impermeabili e lisce, pendenza in qualsiasi punto del loro percorso sufficiente a garantire velocità non inferiori a quelle che si hanno nel tronco di fogna principale nel punto di immissione. I cambiamenti di direzione dovranno essere curvilinei. Gli innesti dei fognoli fra loro e con le fogne dovranno avvenire nel senso della confluenza con inclinazione di 45. Art. 26 Canali di gronda o di scolo. I piazzali interni, i cortili, i pozzi di luce e qualunque altra superficie di suolo privato dell area fabbricabile che rimanga scoperta devono essere provveduti di conveniente scolo delle acque meteoriche. Non potranno mai versarsi in tali scoli acque o materiale di rifiuto delle case. Tutte le coperture degli edifici debbono essere munite da ogni lato di canali di gronda o di scolo, sufficienti a ricevere ed allontanare rapidamente le acque pluviali. Nei canali di smaltimento delle acque pluviali è assolutamente vietato di immettere acque domestiche di rifiuto o di bagni ed è anche vietato di utilizzare le canne verticali di scarico delle acque pluviali come scaricatoi di fogne nere, di altre acque di rifiuto domestiche e di scarichi 16

17 privati. I tubi di scolo delle acque pluviali provenienti da terrazze e cortili, prima di immettersi nella fogna stradale o nel fognolo domestico, saranno muniti di pozzi di ispezione situati in pozzetti facilmente accessibili, ancorché di pozzetto di decantazione delle acque munito di griglia per trattenere fogliame e materiale vario che potrebbe ingombrare la rete. Art 27 Numero delle latrine nelle abitazioni. Ogni abitazione dovrà avere almeno una latrina; i dormitori, laboratori, opifici e simili avranno latrine separate per ciascun sesso ed almeno una ogni quaranta persone; per maschi si dovrà disporre anche un numero sufficiente di orinatoi. Art. 28 Prescrizione per gli ambienti di latrine. Ogni locale per latrina dovrà rispondere alle disposizioni stabilite dal Regolamento di igiene. Per le latrine esistenti e non conformi alla predetta disposizione deciderà di volta in volta l Amministrazione. Le pareti divisorie delle latrine con locali abitati non potranno essere in legname. Art. 29 Collaudo delle canalizzazioni interne. Per gli stabili di nuova costruzione la canalizzazione interna deve essere ultimata e constatata regolare dall Ufficio Tecnico dell Amministrazione e dall Ufficiale Sanitario prima della dichiarazione di abitabilità. Non sarà concessa la licenza di abitabilità ad appartamenti nuovi e ricostruiti fino a quando la canalizzazione - sia per le acque nere che per quelle bianche - non sarà completa, atta a funzionare ed a rispondere a tutte le norme del presente Regolamento e di quello di igiene. 17

18 Per la canalizzazione dei fabbricati già esistenti, si deve fare speciale domanda scritta al Capo dell Amministrazione entro 30 giorni dall ultimazione delle dette opere di canalizzazione, per ottenere la visita di verifica. Alla visita può presenziare il proprietario, od il suo tecnico che deve fornire le indicazioni opportune ai funzionari incaricati. La visita si limita alla constatazione della regolare esecuzione delle opere in relazione al presente regolamento, alla loro conformità al progetto approvato, nonché alla garanzia di buon funzionamento. Essa non esime il proprietario, però, da alcuna responsabilità per i difetti che potessero in seguito constatarsi, in quanto possano arrecar danno alla fognatura pubblica ovvero allo stesso stabile. Mancando la domanda dell interessato si procederà alla visita di ufficio come disposto al successivo art. 30. Art. 30 Visita alla fognatura interna. L Amministrazione può, a mezzo dei suoi incaricati, procedere d ufficio alla visita alla fognatura interna degli stabili in qualsiasi tempo, e ciò sia per constatare lo stato di manutenzione ed il funzionamento nei riguardi dell igiene, sia per esaminare se permangono le condizioni di fatto in base, alle quali la fognatura interna fu approvata. Quando la visita avesse dato luogo ad ingiunzioni per la esecuzione di opere occorrenti alla regolarità della canalizzazione, oppure non avesse potuto avere effetto per cause imputabili al proprietario, andranno considerate come visite tecniche straordinarie tutte quelle da farsi successivamente alla prima per la constatazione delle opere stesse, ed il proprietario dovrà pagare L per ciascuna visita successiva alla prima titolo di rimborso spese relative. 18

19 TITOLO IV POZZI NERI - CISTERNE - DISPERDIMENTO DELLE PLUVIALI - MODIFICHE ALLA FOGNATURA. Art. 31 Abolizione di pozzi neri o assorbenti e di cisterne. Nei quartieri provvisti di fognatura non è permesso di.costruire alcun pozzo nero, fossa biologica o pozzo assorbente per smaltire acque piovane o bianche, né di impiantare altro sistema di fognatura. Per l abolizione dei pozzi neri o assorbenti esistenti si applicano le disposizioni degli art 1 e 10 del presente regolamento. I proprietari degli stabili preesistenti al canale di fognatura dovranno, entro il termine indicato nella notifica dell avviso di cui all art. 8, avere provveduto a loro cura e spese all espurgo completo ed alla soppressione dei pozzi, all allacciamento della canalizzazione interna alla fognatura ed alla sistemazione di questa canalizzazione ai sensi del presente Regolamento. I pozzi neri, i pozzi assorbenti, nonché le cisterne di acqua piovana ed i canali relativi agli uni ed agli altri, dopo la soppressione, devono essere vuotati e disinfettati sotto la vigilanza dell Amministrazione. I manufatti già adibiti a cisterne possono essere destinati ad altro uso meno che a raccolta delle acque, previa esecuzione delle disposizioni tecniche ed igieniche disposte volta per volta dall Amministrazione. Art. 32 Casi in cui è riconosciuto tecnicamente difficile od eccessivamente oneroso regolare sbocco nella fognatura. E tuttavia in facoltà del Capo dell Amministrazione, su motivata proposta dell Ufficio Tecnico e di quello Sanitario, di escludere lo stabile nelle condizioni in parola dall obbligo di allacciamento alla fognatura nera. 19

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