Qualità delle acque di balneazione della Provincia di Rimini Anno Sez. Prov.le di Rimini

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1 5 CONCLUSIONI Il monitoraggio ambientale costituisce, assieme al controllo dei fattori di pressione, uno dei fondamentali compiti di ARPA. L obiettivo principale è la sorveglianza continua delle variabili più significative delle matrici ambientali (aria, acqua, suolo, ecc.) sulla base del modello DPSIR (Determinanti, Pressioni, Stato, Impatti, Risposte). Secondo questo modello, gli sviluppi economici e sociali sono i fattori di fondo, i Determinanti, che provocano delle Pressioni sull ambiente le cui condizioni, Stato, cambiano di conseguenza. Questo provoca degli Impatti, per cui vengono richieste delle Risposte. Le Risposte possono riguardare qualsiasi elemento del sistema. Le reti di monitoraggio, attraverso l impiego di strumentazione automatica, manuale e campagne di misura, permettono di acquisire dati e di determinare indicatori specifici per l analisi e la valutazione dello stato dell ambiente. Il Dipartimento di Sanità Pubblica lavora al fine di promuovere la salute della popolazione, proteggendola anche dai rischi ambientali, tra cui quello derivante dalla scarsa qualità delle acque di balneazione. La stretta collaborazione tra ARPA e AUSL fa sì che il monitoraggio delle acque di balneazione, condotto in conformità alla normativa di legge vigente e agli indirizzi delle Regione Emilia-Romagna, sia uno strumento utile per: tutelare la salute dei bagnanti; mettere in evidenza le zone in cui si verificano situazioni anomale di contaminazione; mettere in evidenza le zone a maggiore carico antropico e valutare la necessità di interventi di mitigazione delle fonti di inquinamento; contribuire allo sviluppo delle conoscenze sull ambiente marino costiero; La conoscenza del territorio rimane comunque l elemento fondamentale a supporto della corretta interpretazione dei dati derivanti dal monitoraggio e, per quel che riguarda il contesto provinciale, sussistono caratteristiche peculiari. La qualità igienico-sanitaria delle acque di balneazione, nella porzione di costa regionale prospiciente il territorio della Provincia di Rimini, risente dell influenza determinata dall immissione a mare dei volumi di acqua provenienti dai sistemi fluviali presenti, nonché da quanto veicolato dal reticolo idrografico secondario. 45

2 La rete fognaria, prevalentemente di tipo misto, in particolare nel Comune di Rimini, aggrava le condizioni igieniche della zona costiera a causa della commistione di liquami fognari e acque chiare convogliate dalle fosse lungo l arenile. La ripetuta entrata in funzione degli scaricatori di piena con la conseguente apertura dei relativi scarichi a mare, determinano una presenza di materiali grossolani sia a mare che nel sistema fluviale. Tali procedure d emergenza risultano necessarie per consentire il deflusso dell acqua presente in eccesso nel sistema fognario, in occasione di eventi meteorologici di particolare entità, e determinano una condizione di visibilità e di immediata percezione del fenomeno agli occhi del pubblico. Per raggiungere la linea di costa, il reflusso scava un alveo meandriforme che ne interrompe la continuità; questo, durante la stagione turistica, impone gravosi lavori di manutenzione, dopo ogni precipitazione, per lo sgombero dei detriti accumulati e per il ripristino dell arenile. In alcuni casi l alterazione delle caratteristiche di qualità dell acqua di mare, determinata dall azione di fattori perturbanti locali, può essere tale da richiedere adeguate misure di gestione, compresi divieti temporanei di balneazione. Deve, tuttavia, essere sottolineata la notevole capacità autodepurativa dell ambiente marino che si dimostra, di norma, in grado di assorbire in maniera piuttosto rapida gli insulti arrecati, a condizione che questi si presentino sufficientemente circoscritti nel tempo e nello spazio. Al fine di tutelare la salute dei bagnanti, nel Comune di Rimini in quello di Bellaria Igea-Marina e nel Comune di Cattolica sono state adottate, durante la stagione balneare 2013, ordinanze sindacali per cui, nelle zone interessate da scaricatori di piena e in occasione di eventi meteorologici di particolare entità, viene temporaneamente vietata la balneazione nelle acque di balneazione antistanti gli sbocchi a mare, sia durante l apertura che per le 18 ore successive alla loro chiusura. Queste considerazioni assumono ancora maggiore significato alla luce del progressivo incremento della popolazione residente nell area costiera, della tendenza ormai consolidata all aumento del consumo pro-capite di acqua e dei fenomeni di concentrazione delle presenze turistiche estive in periodi sempre più ristretti come, ad esempio, il fine settimana. La stagione estiva 2013 è stata caratterizzata complessivamente, in Provincia di Rimini, da condizioni di qualità igienico-sanitaria dell acqua marina adeguata a consentirne l utilizzo ricreativo-balneare lungo tutto il litorale. Detto ciò, oltre alle chiusure temporanee della balneazione dovute all apertura degli sfioratori a mare, si aggiunge un ulteriore chiusura della acque di 46

3 balneazione avvenuta nel Comune di Misano Adriatico, evento già descritto all interno di questo report. Alla fine della stagione balneare 2013 la classificazione delle Acque di balneazione della provincia di Rimini risulta eccellente con l unica eccezione dell acqua denominata Rimini- Foce Marecchia 50m S. La causa di questo declassamento è imputabile non tanto all episodio di inquinamento in pre-stagione (fenomeni analoghi in altre acque non hanno inficiato la classificazione) quanto al fatto che la valutazione della qualità tiene conto dei dati degli ultimi quattro anni, periodo in cui i risultati analitici, pur non superando i limiti di legge, sono stati spesso diversi dal limite inferiore di rilevabilità e il peso di queste positività, accumulatosi nel tempo, ha determinato l abbassamento di classe. Come già rilevato in questo report le acque marine nei pressi delle foci fluviali risentono più delle altre di quanto veicolato dal sistema fluviale. La conoscenza del territorio e la periodicità nel ripresentarsi di fenomeni di inquinamento, anche se limitati nel tempo, richiede azioni e risposte concrete da parte delle autorità competenti allo scopo di garantire: l estensione in ambito provinciale del sistema di raccolta e collettamento delle acque di scarico verso gli impianti di trattamento; l adeguamento strutturale e tecnologico di quelle parti del sistema pubblico di depurazione che appaiono insufficienti e, comunque, non pienamente rispondenti alla necessità di salvaguardia delle risorse idriche; l adeguamento del sistema di raccolta delle acque meteoriche tramite lo sdoppiamento delle reti, che consenta la diminuzione dei volumi di reflui da depurare quindi di eliminare e/o limitare le aperture degli sfioratori a mare; una costante azione di controllo sulla presenza di scarichi non autorizzati nelle acque che recapitano in mare. Sembra, in conclusione, necessario sottolineare come lo sviluppo di un incisiva attività finalizzata alla tutela ed al miglioramento della qualità delle acque marine, secondo gli indirizzi della Comunità Europea, appaia un tema di assoluta rilevanza ed attualità per la Provincia di Rimini. D altra parte, in relazione a quanto sopra affermato e con riferimento a quanto evidenziato nelle linee guida prodotte dalla Regione Emilia Romagna in tema di Gestione Integrata delle Zone Costiere e dal Piano Regionale di Tutela delle Acque, sembra necessario, in questa sede, ricordare 47

4 l importanza di una corretta percezione del legame esistente fra qualità delle acque e qualità del territorio. La comunicazione al pubblico sui divieti di balneazione anche temporanei e la vigilanza affinché vengano rispettati, risulta prioritaria. 48

5 6 RASSEGNA STAMPA Balneazione, la nuova ordinanza in vigore dal 25 maggio al 7 ottobre (10/05/2013) Entra in vigore domani l'ordinanza balneare della Regione Emilia Romagna che definisce anche le modalità di balneazione. Ogni comune ha però facoltà di decidere la propria data di avvio del periodo di balneazione, purché entro l'ultimo fine settimana di maggio. Ed è proprio il 25 maggio la data fissata dall'amministrazione Comunale di Rimini, in concomitanza con l'avvio del servizio di salvataggio. Il posticipo concederà inoltre agli operatori balneari di avere più tempo per regolarizzare e sistemare le loro strutture. Il periodo terminerà il 7 di ottobre: l'ordinanza regionale prevede che non termini prima del secondo fine settimana di settembre. Arpa effettuerà il monitoraggio delle acque di balneazione su tutti i punti del litorale regionale per tutto il periodo tra l'11 maggio e il 7 ottobre. Nei prossimi giorni l'amministrazione Comunale comunicherà le modalità della propria ordinanza di balneazione con i relativi divieti e comincerà anche l'affissione della segnaletica in spiaggia. Chiusura degli 11 scarichi a mare, per Hera presumibile il 2018 (14/05/2013) Tecnici e manager di Hera hanno partecipato a una chat con gli utenti di tutta la Regione in merito al bilancio di sostenibilità 2012 della multiutility. Un confronto legato soprattutto ai risultati e alle iniziative di Hera, che però ha regalato anche un passaggio interessante su Rimini in tema di balneazione. "Gli interventi già attivati permetteranno di chiudere 3 degli 11 scarichi entro la primavera del Gli altri si chiuderanno presumibilmente entro il Si tratta di interventi molto rilevanti e complessi per cui si sta ultimando ora la definizione delle fonti di finanziamento". Frasi arrivate da funzionari di Hera. La 18 bandiera blu per Cattolica. Quest'anno anche primo comune 'riciclone' (16/05/2013) Per il 18esimo anno il comune di Cattolica ottiene il riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 ovvero l anno europeo dell Ambiente, che viene assegnato ogni anno dalla Fee (Fondazione per l educazione ambientale). Per ottenere il vessillo, che premia le migliori località costiere, occorre soddisfare determinati criteri: iniziative di educazione ambientale (attività di educazione ambientale devono essere offerte e promosse ai bagnanti, codice di condotta relativo alla normativa vigente sull uso della spiaggia e delle aree circostanti deve essere affisso etc.), iniziative di gestione ambientale (la spiaggia deve essere pulita, gli operatori balneari devono rispettare tutte le normative relative alla ubicazione e al funzionamento della spiaggia etc.), qualità delle acque (rispettare i 49

6 requisiti di campionamento e frequenza relativamente alla qualità delle acque di balneazione, la spiaggia deve rispettare pienamente gli standard ed i requisiti di analisi relativamente alla qualità delle acque di balneazione etc.), servizi e sicurezza (numero adeguato di personale di salvataggio, equipaggiamento di primo soccorso disponibile sulla spiaggia etc.). Commenta l'assessore all Ambiente Leo Cibelli: Ma l attenzione all Ambiente non si esaurisce solo con la Bandiera Blu. Mi piace ricordare che quest anno Cattolica ha ottenuto da Legambiente Emilia Romagna il premio come Comune riciclone per gli ottimi risultati conseguiti nella raccolta differenziata ed in particolare sul rifiuto organico. Stiamo estendendo il servizio di raccolta porta a porta: aumenteremo la quantità di differenziata, attualmente al 53% e anche la qualità del rifiuto raccolto. A Misano 2 Bandiere Blu dal FEE: una per le spiagge e servizi e l'altra per l'approdo turistico di Portoverde. Balneazione: il ministro dell'ambiente a Rimini per incontrare le istituzioni (17/05/2013) Il ministro Andrea Orlando ha confermato la disponibilità, annunciata da Emma Petitti, a venire a Rimini per discutere il piano degli interventi per la salvaguardia della balneazione con i rappresentanti degli enti locali. Non possono che essere accolti in modo positivo ha osservato il ministro - gli interventi che migliorano la ridistribuzione dei collettori fognari nei depuratori, il loro potenziamento, oltre agli interventi utili a prevenire e ridurre le cause di inquinamento del mare. In particolare, la tutela della qualità delle acque romagnole può essere rafforzata potenziando i depuratori Santa Giustina e Rimini Marecchiese, anche perché gli impianti conclude Orlando -si trovano in un area sensibile dal punto di vista ambientale come l Alto Adriatico. Soddisfazione è stata espressa dall'onorevole Petitti: "La sua visita a Rimini, annunciata a breve, sarà un'occasione importante per lavorare insieme, vista l'importanza del tema, coinvolgendo tutti i rappresentanti del territorio e la città. Approfondiremo non solo il programma degli interventi previsti, ma anche la questione delle risorse per la tutela delle acque del mare e dei contributi statali o comunitari che è possibile reperire. Nuova ordinanza balneazione. Chiusura su singola acqua per 18 ore (24/05/2013) Cambiano le modalità dei divieti di balneazione nel Comune di Rimini. Saranno chiuse in caso di sversamenti le intere acque di balneazione, che sono passate nella recente riorganizzazione da 26 a 16. La durata del divieto, indicata a titolo cautelativo dall'ausl, scende a 18 ore. Nel 2012 il divieto era di 600 metri per 24 ore: la scelta e' stata fatta in base alle analisi e valutazioni di Arpa e Ausl. Ci sarà un'unica bandiera bianca e rossa affissa sui pennoni. Aumenta anche il numero dei 50

7 cartelli, che in totale passeranno da una sessantina a 155. Ci saranno quattro cartelli sulle fosse, due sul manufatto e due sul cono di apertura della fossa. Le plance sulla battigia saranno ogni 100 metri, non più ogni ore prima della prevista pioggia partirà la comunicazione preventiva a Protezione Civile, Polizia Municipale, associazioni, operatori balneari e a tutti i soggetti coinvolti nel ripristino. Considerando le aree non interessate perché prive di sfioratori, nel caso di apertura contemporanea di tutte le 11 fosse sarebbero interdetti 12 chilometri di spiaggia su 15. Sulla foce del deviatore Marecchia c'è il divieto di balneazione permanente per 100 metri. L'attività balneare, con l'attivazione del servizio di salvamento, va dal 25 maggio al 7 ottobre. Balneazione. Più cartelli per dimenticare la comunicazione 'virtuale' (26/05/2013) E entrata in vigore ieri la nuova ordinanza balneare del Comune di Rimini, al momento senza brutti scherzi nonostante la pioggia. Tra le novità anche una campagna di informazione implementata che dovrebbe chiudere le polemiche dopo la falsa partenza di due anni fa. Con le misure annunciate per quest'anno finalmente sui divieti di balneazione c'è una vera campagna di comunicazione, che archivia definitivamente quella avviata, si fa per dire, due anni fa con l'entrata in vigore delle nuove normative. Una campagna quasi virtuale all'inizio, per comunicare i divieti a voce più bassa possibile. Ci sono state associazioni che si sono impegnate negli anni per tenere alta l'attenzione, ci sono stati piani redatti e rifatti. Ma è stato l'annus horribilis del 2011, il primo con le nuove normative sui divieti, a convincere tutti: non ci si può più tirare indietro. I costi sono enormi, i finanziamenti un'impresa. Ma intanto è stato messo in chiaro il rapporto coi turisti: Rimini il problema dei divieti lo ha e non lo nasconde più. Anche perché non può più nasconderlo. Un grosso handicap in termini di marketing, ma l'atteggiamento del dirlo per non dirlo, in epoca di social network dove basta una foto per arrivare dappertutto, aveva inevitabilmente poco futuro. Nel danno di dover dire a un turista che non può fare il bagno, informarlo efficacemente e nel rispetto della sua salute è prima di tutto doveroso, ma anche un valore aggiunto: servizi all'altezza anche nelle situazioni antipatiche. Balneazione. Con la nuova ordinanza scattano i primi divieti (27/05/2013) Piogge abbondanti e scattano i primi divieti di balneazione, non che il clima inviti a fare il bagno. Sono stati aperti - riferisce il bollettino Arpa - gli scarichi a San Giuliano Mare e Rivabella. La nuova ordinanza, in vigore da sabato, prevede chiusure per le 18 ore successive agli sversamenti. 51

8 Sabbiodotto, la prossima settimana il collaudo. Rientra la draga (10/06/2013) Domani la draga sarà impegnata nell ultima fase del collaudo R.I.I.N.A previsto dal codice della navigazione: quella delle dotazioni di sicurezza di bordo. Nei giorni scorsi il collaudo ha certificato la navigabilità e la stabilità dello scafo. Dalla prossima settimana, anche il relazione alle condizioni meteo-marine, si attende il giorno giusto per la prima prova di collaudo della funzionalità del nuovo sabbio dotto Intanto è stato messo a punto anche il booster nella spiaggia di piazzale san Martino. Il potente motore diesel, alloggiato in una cavità realizzata in cemento armato sotto la sabbia, servirà a dare la spinta necessaria alla portata di acqua e sabbia che la draga, dall imboccatura del porto, immetterà nel condotto sotterraneo del sabbiodotto. In questi giorni il booster è visibile anche dalla piazza ma una volta svolto il collaudo del sabbiodotto tutte le parti emergenti, la marmitta a comignolo e le prese d aria, saranno smontate e riposte nel loro vano sotto la sabbia. Balneazioni: Gnassi Entro pochi giorni tempistica e interventi (15/06/2013) Il Sindaco di Rimini Gnassi, dichiara che entro poche settimane saranno elaborate tutte le proposte di applicazione del Piano di salvaguardia della balneazione e presenteranno la proposta operativa con tanto di tempistica ed interventi da realizzare. La futura asse sud della rete fognaria scorrerà lungo la Statale 16 Adriatica, arrivando sino al nuovo depuratore di santa Giustina. Ciò per evitare il problema degli scarichi a mare. Rapporto 2013 sulla qualità delle acque di balneazione in Italia (17/06/2013) Mare italiano promosso a pieni voti. Secondo il Rapporto 2013 sulla qualità delle acque di balneazione in Italia, curato dal ministero della Salute, il 96,6% delle acque di balneazione del Bel Paese sono conformi alla normative europee, con un incremento registrato del +4,7% rispetto al Questo ci rende, in pratica, i primi in Europa per la balneabilità delle acque marine e lo stato delle acque interne. Secondo il rapporto, a essere migliorato è anche il tasso di conformità ai valori guida, aumentato dall'83% del 2011 all'attuale 86,3%. Per contro, però, aumentano le acque che sono state contaminate da Escherichia Coli (+ 0,9%), una situazione che in passato ha fatto scattare il divieto di balneazione in alcune zone della penisola e la conseguente preoccupazione di bagnanti e gestori degli stabilimenti. Ma perché, allora, spesso i nostri mari hanno un poco invitante colore grigiastro? ''Gli inquinanti chimici ed il colore che conseguentemente si determina nelle acque - ha spiegato il direttore Reparto ambiente acquatico dell'istituto superiore di sanità, Enzo Funari, in occasione della presentazione del Rapporto - sono in realtà trascurabili da un punto di vista sanitario 52

9 poiché non danno luogo, appunto, ad effetti sanitari. Ciò perché le concentrazioni raggiunte sono, di solito, basse. Il colore delle acque del mare è senza dubbio un elemento d'impatto, ma non ne determina una minore qualità''. Come fare a sapere se il mare dei luoghi in cui trascorreremo le vacanze è ok? Ci pensa un'applicazione per smarthphone, in grado di fornire indicazioni certificate sulla qualità delle acque in tempo reale e informazioni utili su eventuali criticità. E' la novità del Portale Acque mobile site, la versione mobile del Portale Acque del Ministero della Salute, presentata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Come usarla? Basta inserire il nome della regione, la provincia e la località per consultare la mappa. A Cattolica partono i lavoro per lo sdoppiamento delle fognature (18/06/2013) Piano anti allagamento a Cattolica, il Comune sdoppia il sistema fognario di via Caduti del mare, ma i lavori partiranno in estate a causa del ritardo dei permessi. L intenzione dell Amministrazione comunale è quella di andare a realizzare lo sdoppiamento della rete nelle aree più interessate dai problemi e dagli allagamenti. Il primo passo sono i lavoro per la realizzazione della rete fognaria per la raccolta di acque bianche in via Caduti del mare. Con lo sdoppiamento della rete le acque nere defluiranno nel depuratore e quelle bianche nel fiume Tavollo. La bandiera blu da oggi sventola in viale Pinzon (22/06/2013) E stata innalzata questa mattina a Bellaria in una cerimonia ufficiale la Bandiera Blu Il riconoscimento, ottenuto dal comune per la quinta volta, sventolerà sul pennone in viale Pinzon, sul Portocanale nei pressi del Bragozzo Teresina. Presenti, oltre alle autorità militari e civili, il sindaco Ceccarelli, il vice Maggioli e l assessore alle politiche dell ambiente Giovanardi che ha avuto l onore di innalzare la bandiera. La lunga notte dopo il disastro. Città allagata, rinforzi da fuori (25/06/2013) Sarà una lunga notte per molti riminesi, per le forze dell'ordine e per i corpi di assistenza. Non si contano le strade e le abitazioni allagate dove cittadini e negozianti stanno cercando di liberarsi dall'acqua. Sono arrivati rinforzi anche da fuori. Il Sindaco di Rimini ha chiesto l intervento dell Agenzia Regionale di Protezione Civile che ha inviato sei squadre di volontari da Forlì, due squadre da Ravenna e due da Ferrara. Nell immediato sono state attivate verifiche da parte della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell Ordine con il costante monitoraggio della situazione nell ambito del piano di coordinamento degli interventi diretto dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. I dati della precipitazione di oggi sono impressionanti: fino a 4mm di pioggia in un minuto e con valori pari a 90mm in mezz ora e 123mm in un ora registrati dalla 53

10 Stazione Regionale di Rimini Ausa, evento che non trova riscontri a partire dal 1920 circa. Ma è forte anche l'esasperazione dei riminesi nei confronti di un sistema fognaria che oggi, senza negare l'eccezionalità dell'evento, ha comunque vissuto la sua definitiva caporetto. Pur funzionando a norma, come fa sapere Hera: il sistema di Telecontrollo e telecomando delle paratie e i sistemi di pompaggio, che hanno funzionato regolarmente, hanno consentito alla rete di scaricare la portata in eccesso ed evitare allagamenti in gran parte della città. Nonostante l apertura di tutte le paratie, alcune zone della città (soprattutto quelle più basse sul livello del manto stradale, scantinati, sottopassi e garage) sono state messe a dura prova a causa della quantità di precipitazioni, notevolmente superiore rispetto alla capacità della rete. Tutte le squadre disponibili del Pronto intervento Hera sono immediatamente intervenute per raggiungere le zone più colpite dal nubifragio, in una città bloccata al traffico a causa dei diffusi allagamenti. Le situazioni più critiche sono state riscontrate nella zona di Via Covignano, Gaiofana, Viserba e Marina centro. Allagamenti più contenuti anche a Riccione e Cattolica. Personale Hera continuerà a presidiare i livelli della rete, anche in vista delle prossime piogge previste per la notte. Interventi salvaguardia balneazione. Il 14 luglio arriva il ministro Orlando (03/07/2013) E' in programma per il 14 luglio la visita a Rimini di Andrea Orlando, ministro dell'ambiente, tutela del territorio e mare. Orlando incontrerà i rappresentanti degli enti e delle istituzioni sul Piano di salvaguardia della balneazione, con l'auspicio di buone notizie sul fronte dei finanziamenti. Intanto, in collaborazione con il ministero e sulla base dei rapporti intercorsi in queste settimane, i deputati del PD riminese Emma Petitti e Tiziano Arlotti stanno completando le verifiche sulle possibili fonti di finanziamento degli interventi previsti dal Piano. Il ministero dell'ambiente ha indicato tra le possibilità l'accesso a fondi del Cipe, che prevede di destinare ingenti risorse ad accordi di programma per l'adeguamento di fognature e impianti di depurazione nel nord Italia. Un piano di interventi analogo è già stato predisposto nel 2012 dallo stesso Cipe per le regioni del sud. Gli interventi previsti per Rimini, che sono stati oggetto di uno specifico incontro a Roma fra il sindaco di Rimini Andrea Gnassi il ministero dell'ambiente, sono inseriti nella ricognizione ministeriale e sono compresi all'interno del pacchetto di interventi prioritari relativi alle Regioni del centro-nord. "Il finanziamento di tali interventi costituisce una priorità per il ministero- spiega Emma Petitti-e ogni sforzo verrà prodotto affinché il Governo completi questa operazione. Oltre alle opere del Piano già finanziate dalla tariffa del servizio idrico, l'obiettivo è trovare ulteriori risorse, statali o europee, che si aggiungano a quelle della tariffa e ai fondi messi a bilancio dal 54

11 Comune di Rimini. Gli interventi del PSB potrebbero avranno ricadute positive sull'economia, il turismo e l'ambiente, ben più ampie del semplice livello locale. Presentato il Piano della Balneazione ottimizzato: scarichi dimezzati entro 2016 (03/07/2013) Entro il 2020 saranno superati tutti gli scarichi a mare di Rimini, ma già nel 2016 arriverà lo stop al 50% delle aperture. Sono gli obiettivi contenuti nel cronoprogramma del Piano di Salvaguardia della Balneazione ottimizzato presentato oggi in comune da amministrazione, Hera e Romagna Acque. La copertura finanziaria passerà anche dalle tariffe con adeguamenti medi fino al 2020 del 4,5%. Il piano di salvaguardia della balneazione approvato nel dicembre del 2011 prevedeva interventi per circa 133milioni e il superamento di 8 degli 11 scarichi a mare. Ma il comune ha chiesto ad Hera uno sforzo in più. La versione ottimizzata, presentata oggi, prevede allora nuovi interventi che portano il totale degli investimenti a 154 milioni ma anche il superamento di tutti gli scarichi. Si tratta, hanno spiegato l'amministratore delegato di Hera Chiarini, del più importante progetto di risanamento idrico d'italia per i prossimi anni. Il 30% degli interventi (per un totale di oltre 43milioni) sono già partiti: il raddoppio del depuratore di Santa Giustina, la "dorsale nord" e il risanamento Rimini Isola. Ma anche il restante 70% ha adesso un dettagliato cronoprogramma e non solo. C'è già infatti la copertura finanziaria per gli altri 111milioni di interventi: 36,8 arriveranno dal comune di Rimini, 37,3 da Hera e 36,9 da Romagna Acque. E se gli stanziamenti comunali non ricadranno sui cittadini, gli altri saranno recuperati in tariffa in circa 25 anni. La media annua degli aumenti (che partiranno dal 2015) si attesterà sul 4/5% (circa 9 euro all'anno a famiglia) e si protrarrà solo per la durata dei lavori. Una volta a regime la tariffa riminese (finora più bassa, pari ad 1,9 euro al metro cubo) si allineerà a quella delle altre realtà dell'area vasta Romagna (circa 2,5 euro). Le novità contenute nel piano ottimizzato (che ha preso in esame anche delle proposte Benedettini e Solaroli e il progetto Parco del Mare) riguardano l'ampliamento della vasca Ausa che potrà contenere 70mila metri cubi rispetto ai 30mila del piano originale (da realizzare entro il 2016) e la realizzazione di vasche anche a Colonnella (20mila mc) e Rodella (10mila mc). Sarà anche ottimizzato l'intervento "Vasca Ospedale".Il cronoprogramma prevede per il 2020 l'eliminazione dell'apertura degli scarichi e la riduzione dell'88% dei carichi inquinanti in mare. Ma i tempi, potrebbero anche essere più rapidi: ad esempio nei prossimi giorni ci sarà un incontro con le ditte all'opera per il raddoppio del depuratore di Santa Giustina che potrebbero anticipare la fine lavori di alcuni mesi. L'investimento per il PSB di Rimini, sottolineano 55

12 Hera e Romagna Acque, non inciderà sugli investimenti idrici negli altri comuni della provincia: entro il 2020 il gestore metterà sul piatto altri 58 milioni di euro. Il ministro Orlando: Rimini è una priorità nazionale, arriveranno fondi (03/07/2013) Il modello Rimini,con il percorso di pianificazione strategica messo in piedi negli ultimi anni per uscire dai vecchi modelli di sviluppo, deve essere un esempio per l'italia. A dirlo il ministro all'ambiente Andrea Orlando che oggi a Rimini ha incontrato gli amministratori locali. Per il Piano della Balneazione arriveranno fondi nazionali. Già da un mese e mezzo sul tavolo del ministro Orlando c'è il Masterplan riminese e presto arriverà anche il Piano di Salvaguardia della Balneazione ottimizzato. La sinergia tra amministratori locali e Governo è stata sancita oggi al Grand Hotel in una conferenza stampa alla quale il ministro all'ambiente, insieme al sindaco Gnassi, agli onorevoli Petitti e Arlotti (Pizzolante era assente per un precedente impegno) e al presidente Vitali, ha definito Rimini un esempio da seguire a livello nazionale. Allo stesso tempo però la città è anche una priorità, ha spiegato Orlando, alla quale saranno destinati parte degli 1,7 miliardi che il Cipe dovrebbe sbloccare nei prossimi mesi. Si tratta di fondi destinati ad opere idrauliche che potrebbero quindi finire nel PSB che, secondo il progetto presentato in settimana, dovrebbe dimezzare gli scarichi a mare entro il 2016 e superarli definitivamente per il 2020, a fronte di un investimento da 154 milioni (suddivisi tra Comune, Hera e Romagna Acque). Mancano certezze, ha detto il ministro, sui tempi e sulle cifre, ma non sul fatto che Rimini godrà dei finanziamenti del Cipe. Così come, ha spiegato ancora Orlando, potrebbero essere dirottati sul territorio anche finanziamenti europei. Due i motivi che rendono Rimini prioritaria secondo il ministro. Da un lato la sua valenza turistica ed economica (un intervento su questo territorio ha un impatto mediatico diverso rispetto a quello che accadrebbe in altre parti d'italia) ma anche il modello di sviluppo ambientale messo in campo dall'amministrazione (meno consumo del territorio e investimenti su quello che si trova sotto, come le fogne) che "merita di essere incoraggiato".orlando ha anche anticipato, dopo il via libera dell'europa, lo sblocco del patto di stabilità per le opere di salvaguardia idraulica e per gli interventi sul dissesto idrogeologico. "Sarebbe fondamentale" ha commentato il presidente delle provincia Vitali ricordando come sul territorio riminese ci siano ben 5mila frane attive. Il PSB ottimizzato approvato in commissione. Federconsumatori critica su tariffe (17/07/2013) Ieri il piano di salvaguardia di balneazione di Rimini, già anticipato alla stampa e presentato domenica scorsa al ministro Orlando, è stato approvato in Terza Commissione Consiliare con sette voti a favore e le astensioni di Camporesi del 5 Stelle e Mauro del PDL Il piano, dal costo complessivo di 154 milioni, ottimizza il Piano, già approvato dal Consiglio Comunale, introducendo nuovi interventi per arrivare entro il 2020, al superamento di tutti gli 11 scarichi a mare, fermandone la metà già nel 56

13 2016. Ora il piano passerà di nuovo in Consiglio Comunale in una delle prossime sedute. A illustrare il piano il direttore generale del gruppo Hera spa Roberto Barilli che ha annunciato sconti consistenti per i cittadini che realizzeranno allacci in regola con la rete fognaria. Per quanto riguarda gli aumenti delle tariffe per finanziare i nuovi interventi, Hera stima un costo di 9 euro l'anno a famiglia. Ma per la Federconsumatori di Rimini è improprio il concetto stesso di programmare introiti a lungo termine nelle tariffe, che renderebbero tra l'altro inutili ai fini della spesa dei cittadini anche le politiche di risparmio idrico: consumando meno acqua, aumenterebbero comunque i costi fissi. Politiche che, tra l'altro, contrastano con l'esito del referendum sull'acqua pubblica. Balneazione: Dopo il temporale tornano ad aprirsi gli scarichi a mare (20/08/2013) Dopo diverse settimane di tregua, aperture in serie per gli scarichi a mare riminese dopo il temporale nella notte. Si salvano solo le zone Rivazzurra - Marco Polo, Viserba - Sacramora e Torre Pedrera - Cavallaccio. Acqua inquinata. Divieto di balneazione a Misano, colpa di un allaccio abusivo (23/08/2013) Bagno vietato a Misano nel tratto di 150 metri a sud e a nord del Rio Agina. L'ordinanza è stata emessa questa mattina dal sindaco Giannini dopo l'esito delle contro-analisi effettuate da Arpa che hanno confermato valori di escherichia coli superiori ai limiti previsti dalla normativa (>2000 contro un valore massimo consentito di <500).Gli accertamenti effettuati da Hera hanno evidenziato la presenza di acque inquinate nella condotta principale di acque bianche di Misano Mare. Una presenza anomala che, spiega il comune, potrebbe derivare da un allaccio abusivo di acque nere al quale i tecnici Hera stanno cercando di risalire. Il divieto di balneazione, si legge in una nota, resterà fino a che l'origine dell'anomalia non sarà verificata e i rilievi risultino negativi. L'ordinanza è stata comunicata a Ministero della Salute, Prefettura, Arpa e Ausl di Rimini e sono stati posizionati i cartelli di divieto. É la prima volta in 14 anni che a Misano (dove la rete fognaria è sdoppiata) si verifica una simile situazione. Stop al divieto di balneazione. Proseguono indagini per trovare il responsabile (26/08/2013) Revocato il divieto di balneazione alla foce del Rio Agina a Misano. Dopo l'individuazione del guasto, le analisi effettuate da Arpa hanno confermato il rientro nei limiti dei parametri di enterococchi ed escherichia coli. è risolto a Misano il caso delle immissioni di liquami che avevano causato il divieto di balneazione alla foce del Rio Agina. Le tre squadre di Hera hanno individuato sabato una struttura alberghiera con un pozzetto otturato che aveva causato l'immissione di acque nere nella rete di quelle bianche: sversamento che aveva causato un innalzamento dei livelli di enterococchi ed escherichia coli. Riparato il guasto, con la pulitura della condotta, oggi è stato revocato il divieto di balneazione: le nuove analisi di Arpa confermano infatti il rientro dei parametri nei limiti. Ma le indagini non finiscono qui, 57

14 spiega in una nota il comune che con il supporto di Hera continuerà a controllare il tratto interessato delle condotte di acqua piovana, con apposite telecamere, alla ricerca del punto di origine dello sversamento illegale. Speriamo di trovare il responsabile commenta il sindaco Giannini -e che in ogni caso questo dispiegamento di mezzi, che sta proseguendo da quattro giorni, faccia capire che simili leggerezze non devono più succedere. Sversamenti Rio Agina, il colpevole ancora non c'è. Nuove misure per pozzetti (08/09/2013) Ancora non ha un nome il colpevole dello sversamento in mare che ha costretto, a ridosso di ferragosto, al divieto di balneazione temporaneo alla foce del Rio Agina a Misano. L'amministrazione sta intanto preparando una misura per l'obbligo di separazione all'interno delle proprietà private dei pozzetti di ispezione delle condotte bianche da quelle nere. La misura oggi è obbligatoria per le nuove costruzioni, mentre in passato era consentito mantenere tutto in un unico pozzetto. Se ne è parlato venerdì nell'incontro conoscitivo richiesto in Commissione dal PDL. Hera ha relazionato della lunga e complessa indagine, che si è scontrata a un certo punto anche con nuove piogge, in particolare quella del 24 agosto, che hanno cancellato gli "indizi". Un punto critico è stato comunque rilevato nella condotta tra via Repubblica a via Marche. E' stata trovata una pericolosa lesione all'intersezione tra una condotta nera e una bianca, riparata in attesa di sostituzione della parte interessata. I bagnini hanno inoltre fatto presente lo stato limaccioso delle acque del Rio Agina a fine agosto: sulla base di un campionamento Arpa, il sindaco ha escluso inquinamenti. Il limo sarebbe conseguenza delle piogge. Il sindaco, infine, ha auspicato che il clamore suscitato in piena stagione possa essere da monito per l'incauto responsabile del guasto che ha comportato gli sversamenti. Cambio di priorità. Prima la vasca Ospedale, poi le fosse Colonnella-Macanno (16/09/2013) Incrociando Piano di Salvaguardia della Balneazione e Piano Città, la Giunta Comunale di Rimini ha deciso di sostituire come priorità l intervento sulle fosse Colonnella e Macanno, che sarà effettuato in un secondo momento, con la realizzazione della vasca di laminazione Ospedale- Colonnella I. La motivazione è la stima dei risultati dei due interventi: più immediati quelli della vasca di laminazione. L'intervento sulle fosse Colonnella e Macanno era, insieme all intervento sul collegamento viario mare-monte con la messa a punto della mobilità in via Portofino e la realizzazione della dorsale fognaria sud, uno dei tre progetti che si era scelto di finanziare con i fondi del Piano Città (7,5 milioni dal Governo più 1,76 dall'amministrazione) per il comparto industriale di Bellariva. La delibera approvata dalla Giunta, integrando l Accordo "Contratto di 58

15 valorizzazione urbana", rimodula la distribuzione dei costi nell ottica di una semplificazione amministrativa: i fondi dello Stato saranno indirizzati ai due interventi legati al sistema fognario, mentre all intervento di viabilità della zona di via Portofino saranno dedicate le risorse comunali già previste e stanziate nel Bilancio. Gli approfondimenti condotti dai tecnici - spiega l'amministrazione Comunale - hanno evidenziato che la realizzazione della vasca di laminazione offrirà un maggior beneficio, anche nel breve periodo, non solo di risanamento ambientale, ma anche di salvaguardia della balneazione rispetto agli interventi strutturali per la separazione delle fosse Colonnella e Macanno, che saranno comunque realizzati in un secondo momento, come da cronoprogramma del Psbo. La creazione di volume di accumulo sulla fossa Colonnella consentirà di ridurre, in occasione di eventi meteorici, le portate alla sezione di chiusura della fossa stessa con conseguente riduzione della probabilità di apertura dello scarico a mare. Dopo le piogge del mattino aperti due scarichi a Torre Pedrera e Viserba (17/09/2013) Un dato da prendere più che altro come aggiornamento statistico, visto che la stagione balneare ormai è passata agli archivi. L'acquazzone di questa mattina ha causato l'apertura di due scarichi a mare a Rimini, il Pedrera Grande a Torre Pedrera e La Turchia a Viserba. Nei tratti interessati in vigore il divieto di balneazione per 18 ore nelle aree interessate. 59

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