RESOCONTO INTEGRALE SEDUTA DEL 29 APRILE

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1 -1- RESOCONTO INTEGRALE SEDUTA DEL 29 APRILE PRESIDENZA DEL SINDACO CLAUDIO FORMICA Indice Comunicazioni del Sindaco p. 3 Approvazione Verbali sedute precedenti p.4 Inerrogazioni, interpellanze e mozioni. p. 5 Comunicazione della giunta N. 92 del 22 dicembre 2010 riguardante il prelievo dal fondo di riserva... p.6 Discussione e approvazione del rendiconto dell esercizio finanziario anno p.7 Pratica Suap N dello 09, che si tratta di realizzazione di laboratorio in fabbricato a uso ufficio a servizio della attività produttiva esistente, laboratorio sito in Via Lunga, comportante variante urbanistica p.11 Individuazione degli organi collegiali ritenuti indispensabili ai sensi dell articolo 96 del decreto legislativo 267 del 2000 per l anno p.17

2 -2- La seduta inizia alle 21,00 Il Sindaco invita il Segretario Comunale, dott. Ugo Castelli, a procedere all'appello nominale, che dà il seguente risultato: Formica Claudio Sindaco Tagliabracci Fabrizia Barone Giuseppe Sabbatini Matteo Gallini Stefano Golini Maurizio Pagnoni Rita Renzi Francesco Piermaria Marzio Badioli Stefano Stolzini Monica Mucchiutti Rino Bressanello Renzo Giuliani Gerardo De Filippis Antonio Mainardi Serena Montini Ettore assente Considerato che sono presenti n. 16 componenti il Consiglio comunale, il Sindaco dichiara valida la seduta e nomina scrutatori i consiglieri Mainardi, Stolzini e Pagnoni...

3 -3- Comunicazioni del sindaco. SINDACO. Nominiamo gli scrutatori. Stolzini Monica, Pagnoni Rita, Mainardi Serena. Solo donne oggi. Va bene. Allora iniziamo con il primo all ordine del giorno. La parola al Consigliere Badioli BADIOLI. Vorrei fare richiesta di un minuto di silenzio a commemorazione della morte di Vittorio Arrigoni. Il Consiglio Comunale osserva un minuto di silenzio in commemorazione della morte di Vittorio Arrigoni. Non l abbiamo fatta il 25 perché avevamo visto che c era Pasquetta, c erano problemi anche di partecipazione, e domani speriamo che il tempo tenga, sono state coinvolte anche le scuole, quindi avremo anche una rappresentanza delle quinte classi almeno delle nostre scuole, nei tre monumenti di Osteria Nuova, Montelabbate e Apsella. Al cimitero dei canadesi parteciperà una delegazione dell Anpi di Pesaro, dove parlerà il Presidente dell Anpi. Il calendario è questo: alle ore 9 si parte dal cimitero dei canadesi, dove in ogni luogo viene deposta una corona di alloro, alle 9 e trenta a Osteria Nuova e si parte da Piazza Lombardi, poi altre 10 qui al capoluogo e si inizia davanti al municipio e all Apsella si svolge in piazza 25 aprile e si inizia con la manifestazione poco prima dove c è adesso il centro commerciale. In quella zona lì. Quindi siete tutti invitati naturalmente a partecipare. Passiamo al punto numero due. SINDACO. Allora iniziamo con il primo punto all ordine del giorno: le comunicazioni del sindaco. Io vi comunico che domani 30 aprile si svolgerà la cerimonia in occasione dell anniversario del 25 aprile, anniversario della Liberazione.

4 -4- Approvazione verbali seduta precedente. SINDACO. Il punto numero due all ordine del giorno reca: approvazione verbali della seduta precedente. Nella seduta del 14 marzo era assente solamente Montini Ettore. Le delibere vanno dalla numero 1 fino all ultima, che è la numero 12. Il Consiglio approva con 1 voti di astensione (Montini).

5 -5- Interrogazioni interpellanze mozioni. SINDACO. Il punto numero tre all ordine del giorno reca: interpellanze, interrogazioni e mozioni. Non ci sono interpellanze, interrogazioni e mozioni.

6 -6- Comunicazione della giunta N. 92 del 22 dicembre 2010 riguardante il prelievo dal fondo di riserva. SINDACO. Al punto numero quattro all ordine del giorno abbiamo: Comunicazione della giunta N. 92 del 22 dicembre 2010 riguardante il prelievo dal fondo di riserva. La giunta comunale con tale delibera ha effettuato al riequilibrio in alcuni capitoli di spesa operando un prelievo dal fondo di riserva come dettagliatamente viene riportato nel prospetto che voi avete allegato che io posso dire i capitoli un pochino più grossi. Le cifre le altre sono tutte cifre di assestamento di piccola entità l unica cifra che ha una certa consistenza è quella che riguarda le spese legali, che è un integrativo per le spese legali per i procedimenti che abbiamo già aperti. E che si tratta di una cifra di 14 mila Euro. E un altra è 12 mila e 400 Euro, che è un contributo per la assistenza domiciliare disabili particolarmente grave, da riversare alle famiglie che ne hanno diritto. Il resto sono piccole cifre. È aperta la discussione, se ci sono discussioni, che tra l altro questa si prende atto, è una comunicazione, neanche si vota su questa, quindi Ok, se non ci sono passiamo al prossimo punto, questa non si vota niente. Ok.

7 -7- Discussione e approvazione del rendiconto dell esercizio finanziario anno SINDACO. Il quinto punto all ordine del giorno reca: discussione e approvazione rendiconto dell esercizio finanziario Innanzitutto mi sembra giusto ringraziare gli uffici comunali, la ragioniera Daniela Falconi, il revisore Dott. Paolo Pieri, per l ottimo lavoro svolto nel redigere tutti gli allegati che troverete in delibera. La relazione al rendiconto è la fase conclusiva di un processo di programmazione, che ha avuto origine con la approvazione del bilancio 2010 e con la discussione delle linee programmatiche e politico finanziario per il successivo periodo. Tale programmazione richiede infatti un momento di verifica finale sull efficacia dei comportamenti adottati durante l esercizio finanziario. Questo è un punto di riferimento per correggere i criteri di gestione del bilancio e affinare la tecnica di configurazione degli obiettivi per i futuri esercizi, risultato quindi conseguito nel 2010, sarà un elemento importante che influenzerà le scelte di programmazione che dovranno essere tenute presenti dalla amministrazione nell adozione del anno finanziario prossimo, quindi il Io passo a illustrare i punti un pochino più importanti o quelli che sono più significativi. Il rendiconto dell esercizio 2010 chiude con avanzo di amministrazione di competenza di Euro 111 mila e 886 virgola 77. Quindi le entrate hanno superato le uscite di questa cifra, anche perché il mancato rispetto del patto di stabilità del 2009 limitava l ente della spesa corrente. L altro punto, sempre è il risultato di amministrazione totale del 2010 che è pari a 536 mila e 549 virgola 51 e deriva dalle seguenti cifre parzialmente. 330 mila e 775 virgola 56 Euro deriva dall avanzo del 2009, non applicato al bilancio Euro 111 mila e 886 virgola 77 dall avanzo di competenza e Euro 123 mila e 927 virgola 08 dall avanzo da residui, cioè quello che è scaturito dalla gestione di esercizi precedenti e in particolare deriva da trasferimenti statali versati nel corso dell anno 2010 di Euro 110 mila 539 virgola 09 per Ici di categoria D, quindi significa capannoni per gli anni , a seguito di certificazioni di minore gettito derivanti dalla modifica della normativa Ici. Il fondo vincolato è pari a Euro 72 mila 762 virgola 34 e i fondi in vincolati sono 463 mila e 878 virgola 07. Questi soldi possono essere naturalmente impegnati secondo regole molto molto precise e relativamente all avanzo non vincolato può essere utilizzato per finanziamenti di debiti fuori bilancio, che non abbiamo, riequilibro di gestione corrente e accantonamenti per passività potenziali. E il finanziamento di maggiori spese o per la estinzione anticipata di prestiti. Io qui vorrei evidenziare un punto, per vedere quale è anche l andamento e l evoluzione degli ultimi esercizi per quanto riguarda i permessi di costruire, e questa è anche sintomo delle difficoltà che hanno i comuni a incamerare oneri e anche un sintomo molto preoccupante di quella che è la crisi che sta attanagliando il nostro paese e comuni. Noi vediamo, perché per gli oneri di costruzione l anno 2008 abbiamo un accertato di 417 mila e rotti, 2009 siamo passati a 323, nel 2010 siamo a 196 e questo anno siamo intorno ai 150 stimati poi, anche meno, e quindi

8 -8- vediamo che c è un calo abbastanza considerevole. Quindi sono attualmente allegati al rendiconto tutti gli elaborati relativi al conto del bilancio, al conto economico, del patrimonio e del prospetto di conciliazione. Viene riportato il parere del revisore, che è un parere favorevole, poi dopo ci si sono interventi specifici su quello che riguarda delle specificità di conti e varie, abbiamo qui sia il revisore dei conti che la ragioniera per illustrare eventualmente alcune voci particolari. È aperta la discussione. La parola al Cons. De Filippis. SINDACO. Bene, io ringrazio il consigliere, noi cerchiamo di fare quello che si può, d altra parte credo che amministrare un comune è compito di tutti, sia di maggioranza che di minoranza, perché poi quello che si cerca di fare è sempre il bene collettivo. Quindi il clima mi sembra un clima buono. Questa sera siamo tutti tranquilli, quindi di solito siamo sempre così comunque. Ok. Ringrazio il Cons. De Filippis, ci sono altri interventi? Sennò passiamo Cons. Bressanello. ANTONIO DE FILIPPIS. Scusate. Mi ripeto. Ho detto ci uniamo nel ringraziare, praticamente, e fare i complimenti sia alla ragioniera, sempre eccellente e al revisore dei conti per gli elaborati che hanno fatto e come li hanno fatti. Per quanto riguarda il sindaco posso dire soltanto bravo, è riuscito a ottenere solamente quello che non è stato possibile ottenere l anno scorso. C è anche soldi in cassa, speriamo di spenderli, magari ci facciamo una mangiata e via. Lo so che non si può. Mi auguro che nel 2011 molti servizi che questo anno purtroppo non sono stati possibile fare vengano fatti, speriamo che le cose migliorino innanzitutto per la cittadinanza ma anche per il comune stesso, con complimenti anche all assessore all urbanistica, carissimo mio amico, abbiamo parlato un ora l altro giorno. Ho sbaglio? Scusa, ho sbagliato io, non all urbanistica, al bilancio. E niente, non c è niente da rimproverarvi per questo anno quanto meno. Grazie. RENZO BRESSANELLO. Il consigliere prima di me è stato molto buono nei confronti di questa amministrazione, io faccio più il pessimista, e cioè nel senso che se il comune ha avuto un bilancio attivo, voi sapete che io sono del parere che un comune deve avere un bilancio a pareggio, né attivo né possibilmente non passivo, perché se è in attivo vuole dire che essendo stato nel bilancio di previsione messa la famosa mensa che non è stata venduta, quindi vuole dire che tutto quello che era stato programmato prevedendo le vendite di quell edificio, naturalmente si è riversato poi nell esercizio, non eseguendo quelle opere che forse erano previste con gli introiti di questa potenziale vendita. Quindi si, ritengo che il Cons. De Filippis si riferisse soprattutto alla fattura di questo bilancio, che rispetto a quello dell anno scorso che era deficitario per mancanza di pagine, questo anno invece è buono, si presenta bene, è di lettura comprensibile e quindi questo non vuole dire però che noi approviamo il vostro bilancio, e come avete gestito fondamentalmente poi i soldi pubblici, prendiamo atto che siete

9 -9- riusciti a entrare nel patto di stabilità, poi bisognerebbe andare a analizzare nel particolare come avete fatto a rientrare nel patto di stabilità, cioè i tagli non fatti e tutte queste cose qui. Se l andazzo nell anno futuro della gestione 2011 sarà di nuovo favorevole, questo è un buon segno che finalmente iniziate a governare in modo corretto, quindi per ora c è una non attacco, ma alcune riserve su come è stato fatto e come forse si poteva fare. Questo è il compito della minoranza, perché proposte da parte nostra non ne sono state accettate, né sono state fatte, perché tanto sappiamo che poi fondamentalmente non le accettate, questo di base. SINDACO. Bene. Allora noi,credo che questo è il mio pensiero, abbiamo sempre governato in modo corretto, limpido, trasparente e responsabile, questo mi sembra doveroso fare una precisazione del genere. Non è vero tra l altro che noi non accettiamo i consigli o quello che viene rilevato dalla minoranza, su un bilancio naturalmente le proposte devrono essere quelle di dire ok, il bilancio deve comunque essere a pareggio, non può essere in deficit, quindi se si toglie 100 da una parte e si motiva dicendo ok, io questi 100 ci voglio fare questo tipo di lavori, perché altrimenti togliere e basta non serve, le proposte costruttive sono queste. Per quanto riguarda il patto di stabilità siamo rientrati con grandi sacrifici, cercando di limitare al massimo tutto quello che era le spese, monitorando mese per mese, grazie agli uffici che ci hanno supportato, per vedere come riuscire a rientrare nel patto di stabilità, perché chiaramente uscire dal patto di stabilità, sforare questo, significa poi conseguenze abbastanza pesanti. E noi l altra volta avevamo fatto una scelta, che io ritengo ancora oggi giusta, perché non pagare alle ditte che hanno lavorato per gli enti pubblici, specialmente nei nostri comuni sono ditte di solito piccole o medie, non abbiamo lavori al di là di primi anni 2005, 2006, quando.. si sono realizzati 15 milioni di Euro di opere, però c era tutta la rete fognaria di Osteria Nuova, che ha comportato 4-5 milioni e mezzo di fogne, che nessuno vede, ma comunque ci sono, e erano anche tempi diversi. In questo periodo noi, io credo che la pubblica amministrazione non si può permettere il lusso di fare deperire le nostre aziende, o di farle chiudere, perché non pagare, come ho sempre detto, un lavoro di 70 mila Euro per alcune aziende significa metterle in crisi. Quindi i bilanci, come dicevo, sono in attivo, tra l altro il problema serio è che con questo meccanismo di legge finanziaria o patto di stabilità, diciamo con tutti i termini che vogliamo, oltre a non poter programmare lavori e non fare lavori, anche noi se abbiamo i soldi poi non possiamo pagare, perché dobbiamo rispettare sempre questo patto, quindi questo è un altro problema. Sicuramente tutti i comuni, tranne questioni dissestati, come è successo a Catania, Roma, Palermo e quanto altro, i comuni nostri i bilanci sono sempre attivi, il problema è che non si riescono a realizzare le opere anche se abbiamo soldi in cassa. I comuni più grandi, per quello che riguarda sempre Pesaro e Fano hanno in cassa roba come complessivamente un 40 milioni di Euro che sono fermi lì che non possono impegnare né spendere, perché poi non possono pagare e le ditte naturalmente, come tutti noi, se uno fa una opera mi sembra giusto e corretto che venga pagata.

10 -10- Tutto qui. Quindi il prossimo anno speriamo che cambi un qualche cosa, perché la richiesta dei comuni da parte dell Anci e anche della Lega delle autonomie è quella di dire che almeno i soldi che i comuni hanno almeno fateci spendere i soldi nostri, quelli che abbiamo, e quindi sarebbe un allentamento molto importante, sia per le economie del comune che per l economia generale delle nostre zone. Altri interventi? RENZO BRESSANELLO. Volevo solo specificare che ho detto scorretto, ma non truffaldino, cioè no, cioè no, capito, perché dall inizio della risposta sembrava quasi che vi avevo dato dei delinquenti, lungi da me questo fatto. SINDACO. Altri interventi? Se non ci sono altri interventi passiamo alla votazione. Il Consiglio approva con 11 voti favorevoli, 4 voti contrari (De Filippis, Giuliani, Bressanello e Mainardi) e 1 voto astenuto (Monitni). SINDACO. Adesso votiamo l immediata eseguibilità. Il Consiglio approva all unanimità. SINDACO. Ringrazio la ragioniera e il revisore. Gli auguro una buona serata. Grazie. Passiamo un prossimo punto all ordine del giorno.

11 -11- Pratica Suap N dello 09, che si tratta di realizzazione di laboratorio in fabbricato a uso ufficio a servizio della attività produttiva esistente, laboratorio sito in Via Lunga, comportante variante urbanistica. SINDACO. Il Sesto punto all ordine del giorno riguarda: Pratica Suap N dello 09, che si tratta di realizzazione di laboratorio in fabbricato a uso ufficio a servizio della attività produttiva esistente, laboratorio sito in Via Lunga, comportante variante urbanistica. Per capirci riguarda la Adriatica Asfalti. Qui devo fare subito una precisazione, facciamo subito prima di iniziare, in quanto è stato aggiunto un punto, il 5, che riguarda la assunzione dell obbligo di eseguire direttamente una opera di urbanizzazione, un atto unilaterale d obbligo da parte della ditta Adriatica Asfalti. Allora il punto dice questo, questa è la proposta del responsabile settore dell urbanistica, l Architetto Fausto Dimatera, che propone di aggiungere all ultimo punto, esatto, di inserire al quinto punto del dispositivo la seguente dicitura: di dare atto che il comune provvederà a fare inserire nelle convenzioni dei comparti edificatori riportati in tabella, il rimborso del costo dell opera fognaria, tenuto conto dell ribasso d asta secondo gli importi corrispondenti riportati alla seguente tabella, e qui c è la tabella. La questione è questa: riguarda il fatto che in questo edificio, cioè questo ufficio che deve realizzare la Adriatica Asfalti, deve realizzare tra le altre opere anche una rete fognaria, quindi con scarico portato al depuratore. Il diametro della fogna, che servirebbe a questo ufficio è di dimensioni ridotte, però siccome lì c è un piano di lottizzazione che riguarda tutto Osteria Nuova, e infatti parlavo di fogne prima, Multiservizi ha prescritto alla Adriatica Asfalti di non fare un tubo da 100, ma da 1000, perché deve essere un collettore molto più grosso che va a convogliare tutta la rete fognaria che viene dai comparti sopra Osteria Nuova, la fognatura. No, è l esempio che ho fatto io cioè è l esempio che ho fatto io dicendo che il tubo che serve per l ufficio è piccolo, dovrebbe essere un tubo per, cioè mi serve un tubo normale, mentre invece lì si chiede di farlo molto più grande, perché chiaramente deve collettare tutta la zona a monte, e allora lì c è una certa cifra, perché Adriatica Asfalti è costretta a fare questo tubo più grande. Quindi la ripartizione dei costi deve essere in parte imputata anche alle lottizzazioni a monte, e quindi noi, cioè la Adriatica asfalti si impegna naturalmente a realizzare l opera, e noi prendiamo atto di questo fatto che la Adriatica Asfalti fa questa opera e verrà ripartita in base agli indici che ci sono già stabiliti anche per altre convenzioni di ripartire parte di queste spese ai comparti che inizieranno dopo. Questo era la precisazione che va fatta. Questo. Io adesso vi illustro un pochino quello che è la pratica, quindi come dicevo il settore urbanistica, e questa è una pratica che noi abbiamo discusso anche in altre occasioni, il settore urbanistica del comune inizialmente ha espresso un parere contrario, nel senso che la pratica non era conforme al Piano regolatore generale, poi presso lo sportello unico, questa è la prassi che si adotta, per le attività produttive di Pesaro, si è svolta la Conferenza dei servizi per il riesame dell istanza della ditta Adriatica Asfalti, e che in tale occasione la Amministrazione comunale ha ritenuto che il parere contrario espresso sulla pratica in argomento potesse essere superato con la variante allo strumento

12 -12- urbanistico generale, quindi c erano le condizioni per rivedere e superare il parere negativo. Poi con la delibera numero trenta dell 8 marzo 2010, la Amministrazione comunale di Montalabbate ha dato la propria disponibilità alla variazione degli strumenti urbanistici generali per la approvazione del progetto in oggetto, condividendo pertanto quanto espresso dall ufficio urbanistica in Conferenza dei Sindaci del 29 ottobre, dove ha detto che si poteva rivedere la pratica. E nel rispetto delle seguenti prescrizioni, e sono state date queste. La prima è quella di presentazione prima del rilascio del titolo edilizio un atto unilaterale d obbligo o una convenzione che impegni la ditta richiedente alla realizzazione di alcune opere, alcune condizioni. La prima è la realizzazione di asfaltatura stradale per un valore corrispondente a trenta mila Euro, e la seconda è la realizzazione di reti interrate fognarie e gas per in valore, e è quello che dicevo prima, di 97 mila Euro, che poi va ripartito. Presso lo sportello unico si sono svolte le varie conferenze dei servizi per il riesame dell istanza e in tale occasione sono stati acquisiti i pareri favorevoli degli enti gestori interessati a vario titolo. Quindi abbiamo integrato la pratica con tutti i pareri, quello che riguarda la provincia, per quello che riguarda la regione Marche, l Asur, le Marche Multiservizi, poi c è la delibera di giunta provinciale, il comando dei vigili del fuoco, Arpam e Snam, rete gas, e con verbale del 16 dicembre 2010 la Conferenza dei servizi ha deciso di approvare il progetto. Quindi questo è quanto. Questo del Suap è una prassi normale, alla quale si fa ricorso normalmente, e quindi questo è quanto dovevo illustrare. ANTONIO DE FILIPPIS. Io non condivido questa cosa, perché se lei si ricorda signor sindaco io venni da lei e presentai la richiesta di quel circolo che siamo chiama La Radura, che guarda caso è molto simile a questo. Cioè praticamente La Radura si trova su una zona agricola, come questa, per più volte ha chiesto la possibilità di diventare ristorante e questo invece di poter costruire un ufficio e laboratorio e tutte e due le cose sono state respinte, adesso all improvviso si cambia il Piano regolatore generale e praticamente per farlo diventare una unità produttiva con un laboratorio e ufficio, quelli, che è una famiglia ed è una unità produttiva in zona agricola, praticamente non vedo per quale motivo a questi sì e a quelli no, cioè non è mio parente, amico, io sono andato un paio di volte a mangiare, perché sono socio del circolo, ma non vedo perché a quei signori non si possa fare lo stesso trattamento che si fa a questi, perché facendo questa cosa si crea un precedente. Cioè si cambia il Piano regolatore generale da agricolo trasformare a come no?! Non gli è stata data la possibilità di poter costruire un ufficio o laboratorio perché è in zona agricola. E anche quello è in zona agricola. E quindi perché non si può trasformare eventualmente quella parte lì in zona agricola facendo la richiesta che uno vuole? Loro addirittura si erano impegnati ad illuminare tutta la strada che è sempre buia, fategli fare le fogne, l acqua, il gas, un accidente qualsiasi, ma dategli la possibilità di trasformare un unità produttiva. Come questi. Cioè io non.. cioè spiegatemi il motivo per cui non si può.

13 -13- SINDACO. Per quanto riguarda la Adriatica Asfalti, cioè questa ditta ha un ufficio, quindi è l ufficio che deve rifare, solamente l ufficio e basta, l ufficio sono quei metri che riguardano l ufficio, poi l ho chiamato laboratorio, non è che cambia cambia la sostanza. Quindi è già nel suo, dove stanno lavorando c è un ufficio che non è più né a norma né confacente con le esigenze di oggi, quindi ha fatto una richiesta di spostare quell ufficio, praticamente un pochino più in alto, rispetto al piano dove è ubicato oggi, anche perché l ultimo allagamento ha coperto fino a livello di. A parte questo quindi questo è uno strumento per attività produttive tramite Suap, dove noi abbiamo ritenuto giusto e opportuno fare questa variante. Per quello che riguarda la radura il problema è leggermente diverso. Cioè noi di questi circoli non abbiamo solamente la radura, abbiamo vari circoli, e siccome la legge che istituisce i circoli è la legge datata, ma comunque è ancora in vigore quella, dove praticamente stabilisce che qualsiasi individuo che riesce a trovare i 100 soci, che è il minimo, si convenziona con una associazione ricreativa e apre un circolo dove vuole. Allora siccome questi circoli poi lo scopo quale è? Cioè l idea quale è? È che nasce un circolo, poi lo trasformo e roba del genere, quindi noi in questi casi abbiamo ritenuto opportuno non dare, non procedere a questa variante, perché di questi circoli sul territorio ne nascono parecchi, dopodiché non riusciamo più neanche a gestire completamente il territorio, questa è la motivazione. Perché la abbiamo lì, perché tra l altro uno degli ultimi circoli che è nato è stata anche una forzatura sapendo che in quella zona non era previsto aprire un bar, ok io vado avanti lo stesso, perché cambio il modo di agire e trovo 100 soci, di cui 80 da Pesaro, io apro il circolo e poi mi ritrovo che ho solamente 20 soci e non posso più andare avanti, è uno dei problemi anche questo. E quindi noi abbiamo fatto questa valutazione e in questo caso c erano le condizioni per procedere tramite Suap alla variante nell altro caso abbiamo ritenuto che almeno allo stato attuale non ci sono le condizioni per procedere alla variante. Tutto qui. Certo. ANTONIO DE FILIPPIS. Torno a ripetere in questo modo voi dato un precedente, perché addirittura a questo signore che fa bitumazione, praticamente gli date la possibilità anche di aumentare la volumetria, visto che l ufficio lo solleva. E questo altro invece non va beh, esiste già un locale sopra? (INTERVENTO MICROFONO) FUORI ANTONIO DE FILIPPIS. È ancora peggiore la cosa! Perché non modifica l unità produttiva che hanno già, ma addirittura costruisce un, come posso dire, un qualche cosa aderente a quella unità produttiva, ma non in quella zona! Quindi è ancora peggio. Questi non devono spostare niente, ma soltanto avere il permesso, ma torno a ripetere, al limite ditegli guardate, non va bene il ristorante, non va bene la costruzione, c è da rifare questo, questo altro, però date la possibilità anche a questo altro, visto che le due cose sono parallele, zona agricola zona agricola, non vedo perché questo addirittura può spostare l ufficio più in alto e questo invece non possono fare niente. Cioè non ritengo equa la cosa, giusta, perché allora uno si dice non te lo do a

14 -14- te né e te, basta! Se ci sono dei circoli come dice lei, che sono nati, e non si dà la possibilità a questi di poter avere una variante al Piano regolatore generale, ben venga, non si dà a nessuno e finisce lì il discorso, però se è un punto produttivo questo lo è anche questo altro! Questo, io va la vedo in questo modo, poi naturalmente grazie. SINDACO. Si tratta di due attività diverse, una industriale e l altra economica. Tra l altro dove si trova la radura davanti c è un ristorante che a tutti gli effetti non ha regime fiscale agevolato e quanto altro. Quindi anche lì si creerebbe una concorrenza perché anche al San Tommaso potrebbe fare il circolo, allora io faccio il circolo e non faccio il ristorante, quindi ci sono delle condizioni per cui non si ritiene, io almeno non ritengo, che ci siano le condizioni per fare una variante, punto! Tutto qui, come ho detto altre volte. Poi ognuno può pensare come crede! (intervento fuori microfono) No, è una questione che è in zona agricola, e lì non può nascere un ristorante, punto! A 10 metri c è un ristorante che funziona in maniera diversa, quindi noi riteniamo che non ci siano le condizioni per fare la variante. Punto. La parola ora si passa adesso, sta riaprendo. La parola all Ass. Barone. GIUSEPPE BARONE. Sì, volevo soltanto brevemente, perché forse spero di fare un po di chiarezza. E cioè nel questa non è la prima volta che al Suap facciamo una variante e se si ricorda anche l altra volta che abbiamo fatto la variante noi la abbiamo fatta sempre, appunto si chiama Suap, sempre per quanto riguarda le unità produttive, cioè ovviamente noi come il sindaco ha già detto prima, siamo abbastanza attenti a fare sì che le nostre imprese, le nostre cose, siano agevolate nel lavoro, quindi là dove è possibile andare in contro ai loro voleri con delle varianti, e chiaramente non è che vanno a distorcere o a cambiare, ma per esempio permettere di allargare di un certo modo il capannone o di rendere più agevole la distribuzione, o comunque in questo caso dare la possibilità di avere un ufficio che sia a norma, che quindi agevoli nelle attività produttive, noi questo cerchiamo di farlo, perché ci sembra giusto, tra parentesi, in una zona come il nostro comune, che ha vocazione prettamente industriale e commerciale, cercare, nei limiti del possibile, di aiutare. Il discorso che fa lei è un discorso diverso, bisogna stare attenti, perché questo dei circoli è un po, può essere tranquillamente un cavallo di troia, che può avere degli effetti devastanti per quanto riguarda il discorso commerciale, voglio finire, e è questo il motivo per cui noi non in questo caso de La Radura, ma in tutti gli altri circoli che hanno fatto richiesta abbiamo sempre detto di no, perché per esempio se io, che ho intenzione di fare un bar, per fare un esempio, e lo voglio aprire sulla nazionale, che so io, di fianco al Bar di Pippo, di fronte, etc., e chiaramente non si può aprire, perché non c è le condizioni per aprire, io che cosa faccio? Io faccio un circolo, e mi affido all Endas, all Arci, etc., ce ne sono tantissimi, come tale io posso aprire, e non devo rispettare determinate regole, tra parentesi i circoli hanno regole proprie, cioè non devono avere un accesso sulla strada, cosa che invece hanno, non devono avere, etc., dopodiché praticamente io faccio una domanda, come dice lei, siccome do

15 -15- aiuto e quindi un parere favorevole a una variante urbanistica che aiuta chi ha un capannone, dovrei darne anche a loro, così praticamente avrei di fatto creato un far west di tipo commerciale, perché chiunque, che sia bar, pasticceria, sala giochi, etc., mi apre, dove vuole, sotto l insegna del circolo e poi dopo chiede variante per essere un circolo commerciale come un altro, io credo che avremmo fatto un danno in questo caso! ANTONIO DE FILIPPIS. Attenzione, io ho capito quello che lei dice, domani io metto 100 soci, apro un circolo, etc., però io in questo momento ho suggerito anche un altra cosa, se proprio non è possibile darglielo, ditegli guarda, se tu vuoi fare ristorante, devi fare questo, questo, etc., ma tutti i circoli, tutti! (intervento fuori microfono) Sì, sindaco, mi permetta una cosa però: cioè dire a una persona che ormai ce l ha nella testa, qui nel cervello radicato, non si può fare, è sempre un po fatica, allora io dico visto e considerato che non si può, dategli la possibilità, una possibilità, che sarà non realizzabile, di dire guarda, vuoi fare il ristorante? Bene, allora devi allargare qui, fare le fogne, etc., e i soldi non li trova SINDACO. Sì, allora se lui stabilisce che vi fa la Via Badia doro, non c è comunque possibilità, perché in quella zona non è possibile aprire un ristorante, questo è il problema, punto! Non ci sono altri meccanismi! Tutto lì è! zona lì è una zona verde, loro senza stravolgere la struttura in cose, in una cosa che non potrebbe essere realizzabile, lo potrebbero fare, certamente, ci vuole l impegno a rispettare i parametri dell agriturismo, quindi avere terreno disponibile, che loro potrebbero prendere in affitto tranquillamente, visto che tutto intorno ci coltivano erba medica, fare la loro produzione, fare in base alle regole della regione, la attività agrituristica, e la ristorazione la possono fare. Senza avere problemi di questo genere qui, soci, non soci, multe non multe, perché la attività agrituristica, rispetto a una attività di ristorante, ha parametri a volte anche più semplici, anche come strutture sulla cucina. Certamente, poi, dopo se loro non si vogliono impegnare in questo discorso di agriturismo o comunque sia non hanno i parametri, non hanno le possibilità di poterlo fare, una attività commerciale in quella posizione lì purtroppo non si può fare, in questo momento. Fino a quando tutta l area non cambierà destinazione urbanistica, una attività è quasi impossibile anche perché se, come è stato spiegato anche prima, si dà mano forte alla attività di circoli sottoforma di circoli ad altre attività, bar, ristoranti, etc., il rischio è veramente che noi ci ritroveremo in qualsiasi posto, anche nei posti dove noi non vorremmo mai vedere, attività che non sono legalmente oneste. Perché questo purtroppo è il problema più grosso. Perché FRANCESCO RENZI. Allora una soluzione che comunque a loro è stata già detta, non in modo.. è l agriturismo, perché si può fare in zona verde. Allora l impegno, come diceva lei, allora mettete i vincoli, no, in quella (INTERVENTO MICROFONO) FUORI SINDACO. La legge attuale prevede che Suap deve essere sì, prevede solamente varianti per attività

16 -16- produttive, comunque le opinioni sono tutte valide. Altri interventi? Sennò passiamo a votazione. Votiamo. Il Consiglio approva all unanimità. SINDACO. Immediata eseguibilità. Il Consiglio approva all unanimità. SINDACO. Passiamo al prossimo punto.

17 -17- Individuazione degli organi collegiali ritenuti indispensabili ai sensi dell articolo 96 del decreto legislativo 267 del 2000 per l anno SINDACO. Il punto sette all ordine del giorno riguarda: Individuazione degli organi collegiali ritenuti indispensabili ai sensi dell articolo 96 del decreto legislativo 267 del 2000 per l anno I consigli e le giunte devono emanare entro 6 mesi dall inizio di ogni esercizio finanziario e devono individuare i comitati e le commissioni, i consigli e ogni altro organo collegiale con funzioni amministrative ritenute indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali della amministrazione e dell ente interessato. Viste le note pervenute dal responsabilmente di settore in merito alla richiesta in parola, delle quali si rileva la necessità di conservare le commissioni seguenti: la commissione dei giudici popolari, e questo è un atto, la commissione edilizia, la commissione elettorale e altri organi collegiali che sono previsti e che non sono tra quelli che vengono soppressi. Questa è un atto che tutti gli anni facciamo e più o meno le commissioni sono sempre queste. È aperta la discussione, se ci sono interventi, sennò passiamo alla votazione. RENZO BRESSANELLO. Allora visto che continuate a mantenere solo le 4 commissioni, tre, previste dalla legge, e continuate a non ritenere in nessun modo indispensabile nessuna delle altre commissioni, i consiglieri di minoranza abbandonano l aula in segno di disappunto. SINDACO. Io prendo atto, aspettiamo Cons. Bressanello, ha fatto l intervento, l aula si abbandona in silenzio. Bene. Passiamo a votazione. Il Consiglio approva all unanimità dei presenti. SINDACO. Votiamo per l immediata eseguibilità. Il Consiglio approva all unanimità. SINDACO. Il Consiglio Comunale è finito, io ringrazio tutti i presenti, auguro a tutti voi una buona serata e invito tutti domani a partecipare alle celebrazioni del 25 aprile, grazie a tutti. La seduta è tolta La seduta termina alle ore 21:55

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