SISTEMI di FOGNATURA in PRFV

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SISTEMI di FOGNATURA in PRFV"

Transcript

1 IN PRFV Pagina 1 di 46 SISTEMI di in PRFV 2 01/2000 revisione generale FF GG CZ REV DATA DESCRIZIONE EMESSO UT VISTO UT APPROVATO DT

2 IN PRFV Pagina 2 di 46 INDICE 1. GENERALITÀ TUBAZIONI IN PRFV NORME DI RIFERIMENTO COSTRUZIONE STRATO INTERNO (LINER) STRATO MECCANICO RESISTENTE STRATO ESTERNO MATERIE PRIME RESINE PER IL LINER RESINE PER LO STRATO MECCANICO RESISTENTE RESINA PER IL GEL-COAT INERTI CATALIZZATORI E ACCELERANTI GIUNTO A BICCHIERE CON GUARNIZIONE DI TENUTA A LABBRO DIMENSIONI GIUNTO A BICCHIERE CON DOPPIO O-RING DIMENSIONI POZZETTI POZZETTO DI ISPEZIONE POZZETTO DI ISPEZIONE DI LINEA POZZETTO DI SALTO POZZETTO PER DEVIAZIONI PLANIMETRICHE POZZETTI DI IMMISSIONE POZZETTI IN CALCESTRUZZO GETTATO IN OPERA CARATTERISTICHE IDRAULICHE CALCOLO DELLE PERDITE DI CARICO SCALE DI DEFLUSSO TABELLE FOGNATURE IN PRESSIONE TUBI E RACCORDI PER FOGNATURE IN PRESSIONE... 32

3 IN PRFV Pagina 3 di CARATTERISTICHE IDRAULICHE Calcolo delle perdite di carico Colpo d ariete TUBAZIONI IN PRFV INTERRATE FORMAZIONE DELLA TRINCEA Trincea in terreno stabile Trincea in terreno instabile Trincea in terreni granulari Trincea in terreni soffici LARGHEZZA E PROFONDITÀ DELLA TRINCEA SCAVO DELLA TRINCEA IN PRESENZA DI FALDA LETTO DI POSA RINFIANCO COMPATTAZIONE FONDAZIONE TABELLE PROFONDITÀ DI POSA CONTROLLO QUALITA MATERIE PRIME CONTROLLI IN LINEA PRODOTTI FINITI RESISTENZA DEL PRFV ALLE SOSTANZE CHIMICHE... 51

4 IN PRFV Pagina 4 di GENERALITÀ RETI FOGNARIE Per rete di fognatura si intende il complesso di canalizzazioni, generalmente interrate, atte a raccogliere ed allontanare da un complesso urbano le acque superficiali (meteoriche, di lavaggio, ecc. generalmente definite acque bianche ) e quelle reflue provenienti dalle varie attività umane ( acque nere ). Generalmente le canalizzazioni funzionano a pelo libero; in qualche caso, per tratti di breve lunghezza, il loro funzionamento può essere in pressione (condotte di mandata in stazioni di sollevamento, sifoni, ecc.). Una rete di fognatura si definisce a sistema misto quando raccoglie nella stessa canalizzazione le acque nere e bianche. Si definisce a sistema separato quando le acque nere vengono raccolte in una rete distinta da quella che raccoglie le acque bianche. Le reti di fognatura sono completate dagli impianti di trattamento dei liquami e dai canali emissari che adducono i reflui al recapito finale. Le reti fognarie devono essere ispezionabili, quindi l elemento pozzetto di ispezione va considerato come facente parte del sistema di canalizzazione e deve possedere caratteristiche di tenuta coerenti con la parte tubo-giunto. Le caratteristiche principali da tenere in considerazione nella scelta del materiale per una condotta fognaria sono le seguenti: TENUTA l intero sistema fognante (tubo, giunto, pozzetto, immissione, ecc.) deve essere a tenuta, sia dall interno verso l esterno (inquinamento ambientale diffuso), che viceversa (posa in falda, drenaggio di portate parassite) RESISTENZA ALLA CORROSIONE il sistema fognante deve avere una elevata resistenza alla corrosione rispetto all ambiente nel quale è posato (pile geologiche, correnti vaganti, ecc.) RESISTENZA ALLE AGGRESSIONI CHIMICHE Il sistema fognante deve avere elevata resistenza rispetto agli inquinanti trasportati (civili e industriali), con particolare riguardo all acido solforico, e deve resistere ad un ampio campo di PH CARATTERISTICHE IDRAULICHE

5 IN PRFV Pagina 5 di 46 Il sistema fognante deve possedere un favorevole coefficiente di scabrezza per consentire una sufficiente velocità di autopulizia anche in caso di bassa pendenza e per minimizzare il rischio di aderenza delle incrostazioni. RESISTENZA ALL ABRASIONE Il sistema fognante deve possedere una buona resistenza all abrasione nel campo delle velocità massime usuali (~ 4m/sec). DURATA Tutte le caratteristiche meccaniche, fisiche, chimiche e di tenuta del sistema fognante devono essere mantenute per tutta la durata di vita utile dell opera. La durata rappresenta anche un fondamentale parametro di economicità dell opera in funzione dei costi di ammortamento dell opera stessa. VELOCITÀ DI POSA La velocità di posa del sistema fognante è una caratteristica fondamentale per ridurre i disagi ed i pericoli connessi con gli scavi aperti che interferiscono con il traffico stradale, la stabilità degli edifici, le attività economico sociali della zona interessata. La velocità di posa, con la chiusura anticipata dei cantieri, si traduce in un risparmio globale dell opera, in quanto minimizza i cosiddetti costi sociali. RESISTENZA MECCANICA Il sistema fognante deve possedere buone caratteristiche meccaniche, a breve e a lungo termine, che consentono pose non onerose sotto i carichi statici e dinamici. Il sistema deve inoltre reagire senza danni strutturali alle onde sismiche. MANUTENZIONE Il sistema fognante deve consentire una minimizzazione degli interventi manutentivi e, comunque, una agevole esecuzione degli stessi, tenendo conto che trattandosi di una rete a maglie aperte, non è, di fatto, possibile interrompere il servizio. POZZETTI Il pozzetto di ispezione è un elemento fondamentale del sistema fognante, in quanto presente ogni m secondo il DN del collettore e normalmente utilizzato per realizzare le immissioni. Deve quindi possedere caratteristiche meccaniche, chimiche, fisiche e di tenuta coerenti con il sistema tubo-giunto utilizzato. Deve inoltre possedere una flessibilità di utilizzo che consenta facilmente, anche in cantiere, la realizzazione di pozzetti in curva, di salto, di immissione, ecc.

6 IN PRFV Pagina 6 di 46 GAMMA Per avere un sistema fognante il più possibile coerente, che consenta di minimizzare i costi di magazzino, istruzione del personale ecc., è importante utilizzare un materiale che abbia una gamma molto ampia di DN utilizzabili nell uso sia gravitario che a pressione, con una adeguata possibilità di utilizzo di pezzi speciali. COSTO CONCORRENZIALE Il costo globale dell opera finita, considerando tutti i parametri che influenzano questo parametro, quali durata, ammortamento, efficienza, velocità di posa, costi sociali, ecc., ed espresso quindi in termini di costi-benefici, deve essere concorrenziale. Le tubazioni ed i pozzetti di resine termoindurenti rinforzate con fibra di vetro (P.R.F.V.) rispondono pienamente alle esigenze sopra descritte. Iniziative Industriali SpA mette a disposizione di progettisti e utilizzatori il proprio ufficio tecnico per calcoli idraulici, statici, confronti tecnico-economici, ecc. per la scelta della soluzione più idonea al problema da affrontare. 2. TUBAZIONI IN PRFV Nel presente manuale sono riportate le caratteristiche tecniche, norme di accettazione e modalità di posa per tubazioni in PRFV, prodotte per avvolgimento di fili (filament winding), previste per condotte di fognature civili. Le tubazioni in PRFV per fognature devono possedere una adeguata resistenza meccanica trasversale (resistenza allo schiacciamento), caratterizzata dall indice di rigidità trasversale RG = EI / D 3., la quale è una misura di come la sezione trasversale della tubazione reagisce ai carichi verticali, costituiti dal peso del terreno di ricoprimento e da eventuali sovraccarichi accidentali, i quali tendono ad ovalizzarla. Per effetto dello schiacciamento la tubazione esercita una spinta sul terreno circostante, la cui reazione si oppone alla ovalizzazione del tubo contribuendo a migliorarne la stabilità. 3. NORME DI RIFERIMENTO Si fa riferimento alla Norma UNI 9032 Tubi di resine termoindurenti rinforzate con fibre di vetro (PRFV). I tubi, oggetto del presente manuale, rientrano nella Classe C della suddetta norma: Classe C: Tubi in "aggregato", ottenuti per avvolgimento, nei quali oltre alle fibre di vetro di rinforzo è incorporata nella parete una certa quantità di un data carica minerale (generalmente sabbia).

7 IN PRFV Pagina 7 di COSTRUZIONE La parete delle tubazioni in PRFV, prodotte su mandrino per avvolgimento di fili, è costituita da tre strati, perfettamente aderenti uno all'altro, che formano un unico elemento strutturale. 4.1 STRATO INTERNO (LINER) La funzione dello strato interno (liner) è di garantire la massima resistenza chimica e la massima impermeabilità nei confronti del fluido convogliato. Il liner è a sua volta costituito da: strato interno a diretto contatto con il fluido, rinforzato con un velo di superficie di vetro "C", per uno spessore di 0.3 mm e con un contenuto di resina superiore al 90% in peso; strato esterno rinforzato con un mat di vetro "E" da 375 g/m 2, per uno spessore di circa 1 mm e con un contenuto di resina di circa il 70% in peso. Lo spessore totale del liner è quindi di circa 1.3 mm e il contenuto di resina medio del 75% in peso. Il liner non deve presentare zone scarsamente impregnate di resina o prive di rinforzo. 4.2 STRATO MECCANICO RESISTENTE Lo strato meccanico resistente è costituito da filamenti continui di vetro (rovings), impregnati di resina, avvolti elicoidalmente (filament winding) in lamine di uniforme spessore e densità, secondo angolazioni predeterminate, tali da garantire caratteristiche meccaniche circonferenziali ed assiali conformi alle esigenze progettuali e a quanto in seguito specificato. Questo strato, una volta polimerizzato, deve essere privo di difetti evidenti di lavorazione, nei limiti di quanto specificato dalle prescrizioni per il collaudo visivo. Possono essere presenti in questo strato materiali inerti in sostituzione di parte delle fibre di vetro, al fine di aumentare la rigidità trasversale della tubazione. 4.3 STRATO ESTERNO Questo strato, con uno spessore di ca. 0.3 mm, generalmente non rinforzato, è costituito da resina additivata con inibitori di raggi UV. 5. MATERIE PRIME Norme di collaudo e valori di accettazione, se non diversamente indicato, devono corrispondere a quelli stabiliti dal produttore delle materie prime.

8 IN PRFV Pagina 8 di RESINE PER IL LINER Si utilizzano resine di tipo poliestere isoftalico, le quali devono soddisfare i seguenti requisiti minimi, misurati su provini non rinforzati: Caratteristica Norma Valore U.M. Allungamento a trazione ASTM D 638 min 4 % Resistenza a trazione ASTM D 638 min 40 MPa Acidità DIN max 30 mg KOH/g Viscosità a 25 C ASTM D 2393 max 500 cps Temp.distors.termica [HDT] ASTM D 648 min 80 C Assorbimento d'acqua ASTM D570 max 0.5 % 5.2 RESINE PER LO STRATO MECCANICO RESISTENTE Si utilizzano resine di tipo poliestere isoftalico, le quali devono soddisfare i seguenti requisiti minimi, misurati su provini non rinforzati: Caratteristica Norma Valore U.M. Allungamento a trazione ASTM D 638 min 2.5 % Resistenza a trazione ASTM D 638 min 50 MPa Modulo elastico a trazione ASTM D 638 min MPa Resistenza a flessione ASTM D 790 min 90 MPa Modulo elastico a flessione ASTM D 790 min Acidità DIN max 35 mg MPa mg KOH/g Viscosità a 25 C ASTM D 2393 max 500 cps Temp.di distors.termica [HDT] ASTM D 648 min 90 C Assorbimento d'acqua ASTM D570 max 0.5 % 5.3 RESINA PER IL GEL-COAT Viene impiegata la stessa resina prescritta per lo strato meccanico resistente. %

9 IN PRFV Pagina 9 di INERTI Gli inerti sono conformi alla norma ASTM D3517. Il contenuto di ferro è inferiore allo 0.4%. Il contenuto d'acqua (umidità) è al di sotto dell' 1% prima dell'impiego. 5.5 CATALIZZATORI E ACCELERANTI Sono impiegati prodotti che portano alla completa polimerizzazione della resina, secondo le prescrizioni del produttore della resina, per le condizioni ambientali in cui avviene la reazione. FOGNATURE A GRAVITA 6. GIUNTO A BICCHIERE CON GUARNIZIONE DI TENUTA A LABBRO Le tubazioni sono collegate mediante giunti a bicchiere con tenuta idraulica assicurata da guarnizione elastomerica a labbro. Il bicchiere, di cui ogni barra è dotata, è integrale con la barra e costruito monoliticamente, contemporaneamente alla stessa. La sede per la guarnizione di tenuta è ricavata in un gola dell'estremità a bicchiere. La guarnizione elastomerica a labbro è in gomma sintetica. Questo tipo di giunzione viene utilizzato per FOGNATURE a GRAVITA nella gamma di DN da 200 a 1200 mm. 7. DIMENSIONI TUBAZIONI in PRFV con Giunto a BICCHIERE con TENUTA a LABBRO LUNGHEZZA di BARRA (L) 12 e 6 m

10 IN PRFV Pagina 10 di 46 RIGIDITÀ TRASVERSALE 5000 N/m 2 (*) t L DN Lu N.B. DN mm Lu mm t mm peso kg/m / / / / / / / / / / / / / Il DIAMETRO NOMINALE coincide con il DIAMETRO EFFETTIVO. (*) A richiesta sono disponibili altre classi di rigidezza.

11 IN PRFV Pagina 11 di GIUNTO A BICCHIERE CON DOPPIO O-RING Il bicchiere ed il maschio sono monolitici con le estremità della tubazione. La tenuta idraulica è realizzata da due O-ring, alloggiati dentro cave circonferenziali parallele ricavate sul maschio. Questo tipo di giunzione viene utilizzato per FOGNATURE a GRAVITA nella gamma di DN dal 1300 al 3000 mm.

12 IN PRFV Pagina 12 di DIMENSIONI TUBAZIONI in PRFV con Giunto a BICCHIERE con DOPPIO O-RING LUNGHEZZA di BARRA (L) 12 m RIGIDITÀ TRASVERSALE 2500 e 5000 N/m 2 (*) 2500 N/m N/m 2 DN mm 1300 Lu mm t mm 16.2 Peso kg/m t mm 21.0 peso kg/m N.B. Il DIAMETRO NOMINALE coincide con il DIAMETRO EFFETTIVO. (*) A richiesta sono disponibili altre classi di rigidezza.

13 IN PRFV Pagina 13 di POZZETTI 10.1 POZZETTO DI ISPEZIONE I pozzetti di ispezione di linea sono posizionati lungo la rete fognaria, ad una distanza tra due successivi corrispondente indicativamente ai seguenti valori: DN [mm] DN < < DN <1200 DN > 1200 Distanza m m m I pozzetti di ispezione vanno inoltre previsti sul tracciato della fognatura in tutti i seguenti casi: deviazioni planimetriche (curve) cambio di livelletta cambio diametro del collettore confluenza immissione sifoni di cacciata Il pozzetto è costituito da un tronco di tubo di diametro variabile (vedi tabella), avente rigidità trasversale RG 5000 N/m 2. Sulla parete laterale sono praticati in cantiere, per mezzo di una apparecchiatura di semplice utilizzo, i fori corrispondenti alle tubazioni convergenti nel pozzetto. La tenuta tra le tubazioni ed il pozzetto è realizzata mediante guarnizioni a labbro. Il collegamento tramite le guarnizioni a labbro consente una rotazione nel foro di circa 3 permettendo di assorbire un eventuale cedimento del pozzetto.alla base del pozzetto è realizzato l inghisaggio in calcestruzzo. In caso di presenza di falda, per migliorare la tenuta, è possibile incollare sulla parete interna e su quella esterna del pozzetto, in corrispondenza del contatto con il getto di calcestruzzo, due cordoni di guarnizione idroespansibile. Pozzetto DN [mm] Collettore DN [mm] Immissari max n. 2 N [mm] 1200 fino fino fino fino fino fino

14 IN PRFV Pagina 14 di POZZETTO DI ISPEZIONE DI LINEA POZZETTO DI ISPEZIONE

15 IN PRFV Pagina 15 di 46 POZZETTO DI ISPEZIONE

16 IN PRFV Pagina 16 di 46

17 IN PRFV Pagina 17 di POZZETTO DI SALTO I pozzetti di salto, inseriti in una rete fognaria, nascono dall esigenza di limitare la velocità massima nelle tubazioni e di consentire la costruzione di rami secondari in posizione più superficiale rispetto alla condotta principale. La figura illustra un tipico pozzetto di salto, realizzato in PRFV. POZZETTO DI SALTO

18 IN PRFV Pagina 18 di POZZETTO PER DEVIAZIONI PLANIMETRICHE Con il sistema di pozzetti Iniziative Industriali SpA è possibile, direttamente in cantiere, realizzare curve di qualsiasi raggio posizionando opportunamente sulla parete del pozzetto il foro e la guarnizione e realizzando la cunetta di scolo nel calcestruzzo. (Un esempio è riportato nelle figure seguenti.) POZZETTO DI DEVIAZIONE PLANIMETRICA

19 IN PRFV Pagina 19 di 46

20 IN PRFV Pagina 20 di POZZETTI DI IMMISSIONE Il sistema pozzetto in PRFV consente di realizzare, direttamente in cantiere e sullo stesso pozzetto di ispezione, le immissioni sia bianche che nere a qualsiasi altezza e da qualunque angolazione provengano. E inoltre possibile realizzare le immissioni anche in altri materiali (PVC) garantendo sempre la tenuta sul corpo del pozzetto.

21 IN PRFV Pagina 21 di POZZETTI IN CALCESTRUZZO GETTATO IN OPERA In casi particolari è possibile utilizzare il tubo in PRFV nel modo tradizionale realizzando la connessione con la parete del pozzetto realizzato in cls gettato in opera. Per ottenere buoni risultati statici e di tenuta, è bene avvolgere attorno al tubo una fascia di gomma (larga mm ed avente spessore di mm in funzione del diametro) nella zona di ingresso nella struttura in cls. In aggiunta è opportuno che siano realizzate le seguenti condizioni: a) minima profondità del sottofondo non inferiore a 1 DN, per una lunghezza > 2 DN; b) larghezza minima di trincea 3 DN, per una lunghezza > 3 DN. Le figure seguenti illustrano la sezione e la pianta del collegamento con la parete in calcestruzzo. fascia in gomma spessore letto SEZIONE trincea allargata fascia in gomma PIANTA

22 IN PRFV Pagina 22 di CARATTERISTICHE IDRAULICHE I tubi in PRFV, grazie alla superficie interna estremamente liscia, alla loro resistenza alla corrosione ed alla assenza del fenomeno di incrostazione, hanno eccellenti caratteristiche idrauliche ed offrono vantaggi economici nei confronti dei materiali tradizionali CALCOLO DELLE PERDITE DI CARICO Sono numerose le formule per calcolare le perdite di carico nelle tubazioni. Tra le più utilizzate troviamo la formula di Darcy-Weisbach con il fattore d attrito di Colebrook e le formule di Hazen-Williams e di Manning. La superficie interna della tubazione in PRFV ha una scabrezza assoluta pari a 25 µm. Con il giunto a bicchiere la scabrezza assoluta equivalente della linea è pari a 70 µm. Formula di Darcy-Weisbach J = (f v 2 ) / (2 g D) g = accelerazione di gravità, 9.81 m/s 2 J = perdita di carico, m/m v = velocità, m/s D = diametro, m f = fattore di attrito (Colebrook): ε Re ν 1 f ε 2.51 = 2 l og D Re f = scabrezza (70 µm) = vd / ν = numero di Reynolds = viscosità cinematica, m 2 /s (1.14 * 10-6 per acqua a 15 C) Formula di Hazen-Williams v = 0.85 C R 0.63 J 0.54 v = velocità, m/s J = gradiente idraulico, m/m C = coefficiente di Hazen-Williams, (145 per il PRFV) R = raggio idraulico, m Formula di Manning v = 1/n R 2/3 J 1/2 v = velocità, m/s n = coefficiente di Manning, (0.01 per il PRFV) R = raggio idraulico, m J = gradiente idraulico, m/m

23 IN PRFV Pagina 23 di SCALE DI DEFLUSSO Nelle fognature a gravità, grazie alle elevate caratteristiche meccaniche e di tenuta del SISTEMA IN PRFV è possibile progettare i collettori con un rapporto di riempimento (H/D) del %, anche in relazione al tempo di ritorno del massimo evento meteorologico considerato TABELLE A titolo orientativo riportiamo nelle pagine seguenti le tabelle, con i valori di portata (m 3 /s) e velocità (m/s) per tubazioni in PRFV con pendenza 5/1000, relative ai seguenti diametri (mm) : - 200, 250, 300, 350, 400, 450, 500, 600, 700, 800, 900, 1000, 1200, 1300, 1400, 1500, 1600, 1800, 2000, 2200, 2400, 2500, 2600, 2800, I valori riportati sono stati calcolati con la formula di Colebrook con e = 70 mm.

24 IN PRFV Pagina 24 di 46

25 IN PRFV Pagina 25 di 46

26 IN PRFV Pagina 26 di 46

27 IN PRFV Pagina 27 di 46

28 IN PRFV Pagina 28 di 46

29 IN PRFV Pagina 29 di 46

30 IN PRFV Pagina 30 di 46

31 IN PRFV Pagina 31 di FOGNATURE IN PRESSIONE Nelle reti fognarie in pressione (sollevamenti) è necessario disporre di un prodotto che abbia elevate caratteristiche meccaniche, di resistenza sia chimica che alla corrosione, con un favorevole coefficiente di scabrezza che rimanga costante nel tempo. Le tubazioni in PRFV prodotte da Iniziative Industriali SpA rispondono pienamente a queste esigenze, grazie anche al tipo di giunto con doppio O-ring, sistema antisfilamento e nipplo per la prova idraulica. Questo giunto, unito alla leggerezza del tubo, velocizza e minimizza i costi di posa ed i costi complessivi consentendo di evitare blocchi di ancoraggio, saldature e facilitando il collaudo idraulico. Giunto a bicchiere con doppio O-ring e cavetto antisfilante Bicchiere Maschio Doppio O-ring antisfilante nipplo di pressatura

32 IN PRFV Pagina 32 di TUBI E RACCORDI PER FOGNATURE IN PRESSIONE Diametro Nominale Le dimensioni nominali dei tubi e raccordi sono basate sul diametro interno. L elenco completo dei diametri prodotti da Iniziative Industriali SpA è contenuto in tabella. Classi di Pressione Nominale Tubi e raccordi sono classificati in accordo alla Pressione Nominale. Le classi di pressione standard sono 4, 6, 10, 16, 20 e 25 bar. Classi intermedie o superiori di pressione intermedie sono considerate su richiesta o in funzione delle effettive condizioni di progetto. Classi di Rigidezza trasversale Le tubazioni sono classificate anche secondo la rigidezza trasversale. Le classi di rigidezza trasversale standard sono 1250, 2500, 5000 e Pa. Classi di rigidezza intermedie o superiori sono disponibili su richiesta o in funzione delle condizioni di progetto. Tabella dei Diametri Nominali prodotti da Iniziative Industriali SpA Mm inch mm inch mm inch Mm inch mm inch / / Lunghezza Nominale Le barre di tubo sono lunghe 6 m fino al DN 150 mm e 12 m per i diametri superiori. Raccordi E disponibile un ampia gamma di raccordi come curve, flange, T, croci, riduzioni, fondi bombati, ecc.

33 IN PRFV Pagina 33 di CARATTERISTICHE IDRAULICHE I tubi in PRFV, grazie alla superficie interna estremamente liscia, alla loro resistenza alla corrosione ed alla assenza del fenomeno di incrostazione, hanno eccellenti caratteristiche idrauliche ed offrono vantaggi economici nei confronti dei materiali tradizionali Calcolo delle perdite di carico Sono numerose le formule per calcolare le perdite di carico nelle tubazioni. Tra le più utilizzate troviamo la formula di Darcy-Weisbach con il fattore d attrito di Colebrook e le formule di Hazen-Williams e di Manning. La superficie interna della tubazione in PRFV ha una scabrezza assoluta pari a 25 µm. Con il giunto a bicchiere la scabrezza assoluta equivalente della linea è pari a 70 µm. Formula di Darcy-Weisbach J = (f v 2 ) / (2 g D) g = accelerazione di gravità, 9.81 m/s 2 J = perdita di carico, m/m v = velocità, m/s D = diametro, m f = fattore di attrito (Colebrook): ε Re ν 1 f ε 2.51 = 2 l og D Re f = scabrezza (70 µm) = vd / ν = numero di Reynolds = viscosità cinematica, m 2 /s (1.14 * 10-6 per acqua a 15 C) Formula di Hazen-Williams v = 0.85 C R 0.63 J 0.54 v = velocità, m/s J = gradiente idraulico, m/m C = coefficiente di Hazen-Williams, (145 per il PRFV) R = raggio idraulico, m Formula di Manning v = 1/n R 2/3 J 1/2 v = velocità, m/s n = coefficiente di Manning, (0.01 per il PRFV) R = raggio idraulico, m J = gradiente idraulico, m/m

34 IN PRFV Pagina 34 di 46 Velocità massima raccomandata Fluido pulito Fluidi corrosivi o erosivi Perdita di carico nei raccordi fino a 4.0 m/s fino a 2.0 m/s La perdita di carico H (m) nei raccordi può essere calcolata usando il fattore K nella formula: 2 H = k v 2 g Valori tipici di K per raccordi in PRFV sono indicati in tabella. Valori K per raccordi in PRFV Tipo di raccordo fattore K curva a curva a 90, spicchio singolo 1.4 curva a 90 a due spicchi 0.8 curva a 90 a tre spicchi 0.6 curva a curva a 45, spicchio singolo 0.5 tee, flusso diretto 0.4 tee, flusso alla derivazione 1.4 tee, flusso dalla derivazione 1.7 riduzione (di un solo diametro) 0.7 I diagrammi della pagina seguente consentono di ottenere le perdite di carico della tubazione, data la velocità del fluido, per il campo dei diametri da DN 50 a DN 700, e da DN 800 a DN 3000.

35 IN PRFV Pagina 35 di 46 Perdite di Carico DN 50 - DN Perdite di Carico [m/km] V [m/s] , , Portata Q [l/s] 1.0 Perdite di Carico ND ND Perdite di Carico [m/km] V [m/s] ,000 10, ,000 Portata Q [l/s]

36 IN PRFV Pagina 36 di Colpo d ariete Il colpo d ariete è funzione del modulo elastico circonferenziale e del rapporto spessore/diametro (t/d). Minore è il modulo elastico, più bassa è la sovrappressione. Si hanno valori più bassi di colpo d ariete in tubi in PRFV che hanno un modulo di elasticità più basso. La celerità della perturbazione "c" è funzione delle caratteristiche del tubo e delle proprietà di flusso del fluido. Il valore di "c" è dato da: c = K / ρ 1 K D + E t dove: ρ = densità dell acqua = 1000 N s 2 / m 4 K D E t = modulo di comprimibilità dell acqua = 2200x10 6 Pa (a 15 o C e fino a 10 bar) = diametro interno, mm = modulo elastico circonferenziale del tubo, Pa = spessore meccanico resistente, mm Il valore teorico della massima/minima sovrapressione si ottiene con la formula: H = ± c v / g dove : H = sovrappressione, m v = variazione di velocità del liquido, m/s Nei casi di cambiamenti improvvisi della portata (avviamento o interruzione della pompa, rapida chiusura della valvola), v è uguale alla velocità media del fluido. E comunemente ammesso per il tubo in PRFV (AWWA C 950/95) : P w < NP P w + P s < 1.4 NP dove: P w = pressione operativa P s = sovrapressione di colpo d ariete NP = pressione nominale Ciò significa che la massima pressione ammessa nelle linee con tubi in PRFV (inclusa la sovrappressione da colpo d ariete) può superare del 40% il valore della pressione nominale.

37 IN PRFV Pagina 37 di TUBAZIONI IN PRFV INTERRATE Le tubazioni in PRFV sono classificate come tubazioni flessibili in quanto, in esercizio, possono essere deflesse sotto l'azione dei carichi esterni del terreno e/o accidentali, fino al 5 % del diametro (valore a lungo termine), nel rispetto delle condizioni di sicurezza. Proprio a causa della flessibilità delle tubazioni, i carichi del terreno e accidentali, che su di esse gravano, vengono sostenuti attraverso una collaborazione tra la rigidezza del tubo e la rigidezza del terreno che lo circonda. La figura seguente illustra significato e posizione dei termini adoperati, come fondazione, letto di posa, rinfianco primario, rinfianco secondario, ecc.

38 IN PRFV Pagina 38 di 46 Le condizioni dei terreni attraversati dalle linee da posare devono essere determinate prima della installazione. Se queste informazioni non sono disponibili o sono incomplete, dovrà essere condotta una campagna di indagini sui suoli. Il risultato della campagna di indagine non solo fornirà informazioni utili per definire le opportune procedure di rinfianco e compattazione, ma delimiterà le eventuali aree di materiali non idonei, così da minimizzare l'impiego di materiale selezionato. Terre a grana fine con plasticità da media ad alta, come argille ad alta plasticità e limi, e le terre organiche, sono generalmente inadeguate per la zona del rinfianco della tubazione. I parametri che definiscono il comportamento del terreno intervengono con influenza determinante nelle formule di dimensionamento e verifica delle tubazioni interrate in PRFV FORMAZIONE DELLA TRINCEA Nella maggior parte dei casi è desiderabile avere le fasi di scavo della trincea, posa del tubo, rinfianco e ricoprimento del medesimo l'una subito di seguito all'altra per minimizzare i problemi logistici e ridurre i costi di supervisione. Lo scavo della trincea varia a seconda del tipo di terreno che si incontra (stabile, instabile, granulare, soffice, ecc.). In ogni caso il fondo della trincea deve essere livellato e uniforme Trincea in terreno stabile Il terreno è considerato stabile, relativamente alla formazione della trincea, se la stessa può essere scavata con pareti verticali senza che si richiedano puntellamenti. Il tubo sarà posato e ricoperto come indicato in figura Trincea in terreno instabile In questo caso la trincea potrà essere scavata con pareti che seguono l'angolo naturale di riposo del terreno, oppure a pareti verticale facendo uso di palancole, paratie e puntelli, secondo gli schemi delle figure 2 e 3.

39 IN PRFV Pagina 39 di 46 Nel secondo caso (Fig.3), le paratie dovranno essere preferibilmente di piccolo spessore e si dovrà avere la precauzione di rimuoverle parallelamente alla formazione del rinfianco. I singoli strati del rinfianco dovranno essere compattati dopo aver sfilato la paratia per un'altezza pari all'altezza dello strato, al fine di non ridurre il grado di costipamento dello stesso Trincea in terreni granulari In questo caso le pareti della trincea saranno secondo l'angolo naturale di riposo del terreno. Il tubo sarà installato come in figura Trincea in terreni soffici Quando il terreno nativo è costituito da terreni ad elevata plasticità, molto compressibili, con limite di liquidità superiore a 50, quali argille molli, limi molto sciolti ecc., il terreno granulare usato per il letto di posa e il rinfianco può venire assorbito dal terreno nativo. In questo caso è opportuno rivestire il fondo della trincea e le pareti con un tessuto non tessuto (geotessile), con funzione di strato separatore che evita il mescolamento e l'infossamento del materiale costituente il letto e il rinfianco.

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a:

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a: (IMP) FOGNATURA Il tubo PE a.d. è particolarmente indicato per la realizzazione di impianti di scarico in edifici civili ed industriali, oppure in terreni particolarmente instabili dove altri materiali

Dettagli

7.4 ELEMENTI PER LA PROGETTAZIONE FOGNA

7.4 ELEMENTI PER LA PROGETTAZIONE FOGNA 7.4.1 GENERALITA La rete di fognatura è un complesso di canalizzazioni disposte per la raccolta e l allontanamento dai complessi urbani delle acque superficiali (meteoriche, di lavaggio, ecc.) e di quelle

Dettagli

Condotte in PVC: Qualità, Prestazioni e Impatto Ambientale

Condotte in PVC: Qualità, Prestazioni e Impatto Ambientale Condotte in PVC: Qualità, Prestazioni e Impatto Ambientale Fiera Accadueo - Ferrara Le interazioni terreno-tubazioni: la posa corretta e le soluzioni conformi Sergio Papiri Dipartimento di Ingegneria Idraulica

Dettagli

TUBI PEAD CORRUGATI Per Fognatura Per Fognatura con rete di rinforzo Per drenaggio

TUBI PEAD CORRUGATI Per Fognatura Per Fognatura con rete di rinforzo Per drenaggio Listino Prezzi DEPOSITO DI BARI 70027 PALO DEL COLLE BARI - S.S. 96 Km. 113+200 TEL. 080 627580 - FAX 080 629648 e-mail: appa.commerciale@tiscali.it www.appartubi.it TUBI PEAD CORRUGATI Per Fognatura Per

Dettagli

1 PREMESSA pag. 2. 2 CALCOLO IDRAULICO pag. 2. 3 CALCOLO DELLA PORTATA DEGLI SCARICHI REFLUI URBANI.. pag. 2

1 PREMESSA pag. 2. 2 CALCOLO IDRAULICO pag. 2. 3 CALCOLO DELLA PORTATA DEGLI SCARICHI REFLUI URBANI.. pag. 2 1 PREMESSA pag. 2 2 CALCOLO IDRAULICO pag. 2 3 CALCOLO DELLA PORTATA DEGLI SCARICHI REFLUI URBANI.. pag. 2 4 ANALISI DEL MOVIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE pag. 3 5 CALCOLO STATICO pag. 4 6 VERIFICA IDRAULICA

Dettagli

Il nuovo sistema di bicchiere iniettato in linea sul tubo PoliCor è:

Il nuovo sistema di bicchiere iniettato in linea sul tubo PoliCor è: Il nuovo sistema di bicchiere iniettato in linea sul tubo PoliCor è: + innovativo perché: il profilo di ancoraggio del bicchiere iniettato è stato appositamente concepito in modo da ottenere la sezione

Dettagli

I POZZETTI IN CALCESTRUZZO A TENUTA IDRAULICA E AD ALTISSIMA RESISTENZA AI SOLFATI. Relatore : GianMarco Simioni

I POZZETTI IN CALCESTRUZZO A TENUTA IDRAULICA E AD ALTISSIMA RESISTENZA AI SOLFATI. Relatore : GianMarco Simioni I POZZETTI IN CALCESTRUZZO A TENUTA IDRAULICA E AD ALTISSIMA RESISTENZA AI SOLFATI Relatore : GianMarco Simioni L ispezione nella rete fognaria I POZZETTI D ISPEZIONE NELLE FOGNATURE Come elemento di ispezione

Dettagli

RENO 100 IRD PE100 AD ELEVATA RESISTENZA AI DISINFETTANTI. Trasporto di acqua potabile ed usi generali

RENO 100 IRD PE100 AD ELEVATA RESISTENZA AI DISINFETTANTI. Trasporto di acqua potabile ed usi generali RENO 100 IRD PE100 AD ELEVATA RESISTENZA AI DISINFETTANTI Tubi in polietilene PE100 (MRS 10) ad elevata resistenza ai disinfettanti a base di cloro (ipoclorito di sodio, diossido di cloro, cloraine...),

Dettagli

POZZETTI - CAMERETTE IN CALCESTRUZZO ARMATO E VIBRATO EDILIZIA PEZZI SPECIALI

POZZETTI - CAMERETTE IN CALCESTRUZZO ARMATO E VIBRATO EDILIZIA PEZZI SPECIALI Un sistema innovativo di camerette a tenuta idraulica in calcestruzzo per condotte acque bianche e nere a norma uni en 1917 realizzate individualmente in eccellente qualità monolitica secondo i requisiti

Dettagli

Indice. Il mercato del ripristino. p. 1. p. 2. Gli ambiti di applicazione. p. 4. Tubi prefabbricati in PRFV per relining. p. 6

Indice. Il mercato del ripristino. p. 1. p. 2. Gli ambiti di applicazione. p. 4. Tubi prefabbricati in PRFV per relining. p. 6 h Sistema NC Line Indice Il mercato del ripristino Gli ambiti di applicazione Tubi prefabbricati in PRFV per relining Il dimensionamento dei tubi NC Line Esempi di pezzi speciali Posa dei tubi NC Line

Dettagli

OPERE DI URBANIZZAZIONE

OPERE DI URBANIZZAZIONE OPERE DI URBANIZZAZIONE REALIZZAZIONE DELLE RETI E/O IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE IDRICA E FOGNARIA 8 Piano stradale 7 3 4 2 6 5 4 3 2 SERVIZIO TECNICO Ing. Giovanni Sala DIRETTORE TECNICO Ing. Luca Comitti

Dettagli

ITALIANA CORRUGATI S.p.A. SISTEMI COMPLETI PER CONDOTTE DI SCARICO INTERRATE ITALIANA CORRUGATI N.287 N.287. UNI EN ISO 9001:2000 certificato N.

ITALIANA CORRUGATI S.p.A. SISTEMI COMPLETI PER CONDOTTE DI SCARICO INTERRATE ITALIANA CORRUGATI N.287 N.287. UNI EN ISO 9001:2000 certificato N. UNI EN ISO 9001:2000 certificato N.318 SISTEMI COMPLETI PER CONDOTTE DI SCARICO INTERRATE UNI EN ISO 14001:2004 certificato N.82 N.287 N.287 pren 13476-1 UNI 10968-1 ITALIANA CORRUGATI S.p.A. Listino 06/2007

Dettagli

COMUNE DI CASTEL BARONIA AVELLINO

COMUNE DI CASTEL BARONIA AVELLINO COMUNE DI CASTEL BARONIA AVELLINO LAVORI DI ADEGUAMENTO DELLA FOGNATURA IN VIA REGINA MARGHERITA E DEPURATORE (art. 5, legge regionale 31.10.1978, n 51 anni 2005e 2006 ) PROGETTO ESECUTIVO Elaborato A

Dettagli

Sistema di rallentamento dell acqua per condotte di scarico a forte pendenza

Sistema di rallentamento dell acqua per condotte di scarico a forte pendenza Sistema di rallentamento dell acqua per condotte di scarico a forte pendenza SYSTEM GROUP 07.2014 1 La velocità della corrente nelle canalizzazioni fognarie deve essere tale da evitare sia la formazione

Dettagli

Tubazioni in cemento armato ordinario (CAO)

Tubazioni in cemento armato ordinario (CAO) Tubazioni in cemento armato ordinario (CAO) Le tubazioni in cemento armato ordinario utilizzano le caratteristiche di resistenza alla compressione del calcestruzzo ed a trazione per l'acciaio. Le condotte

Dettagli

con giunzione elettrosaldabile Tubazioni composite PE-ACCIAIO per collettori di scarico interrati attraversamenti rilevati SYSTEM GROUP

con giunzione elettrosaldabile Tubazioni composite PE-ACCIAIO per collettori di scarico interrati attraversamenti rilevati SYSTEM GROUP con giunzione elettrosaldabile Tubazioni composite PE-ACCIAIO per collettori di scarico interrati attraversamenti rilevati SYSTEM GROUP 01.2015 SGS é la tubazione composita PE + acciaio in grandi diametri

Dettagli

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE (rev. 20140217) 1. Prima dell installazione deve essere verificata l idoneità tecnica del suolo dal punto di vista strutturale, eventuali

Dettagli

SERVIZIO FOGNATURA E DEPURAZIONE OPERE DI ALLACCIAMENTO ALLA RETE FOGNARIA NERA E/O MISTA

SERVIZIO FOGNATURA E DEPURAZIONE OPERE DI ALLACCIAMENTO ALLA RETE FOGNARIA NERA E/O MISTA Pagina 1 di 7 INDICE 1 PREMESSA... 3 2 DESCRIZIONE DELL OPERA... 3 3 CRITERI DI DIMENSIONAMENTO DELLE OPERE DI ALLACCIAMENTO 4 4 POZZETTI PREFABBRICATI IN C.A.V.... 4 5 GRADINI SCALA DI ACCESSO AL POZZETTO...

Dettagli

STABIL TWIN ECO SN16 TUBI CORRUGATI IN PP AD ALTO MODULO PER SISTEMI DI CANALIZZAZIONI INTERRATE DIAMETRO INTERNO (DN/ID) a norma UNI EN 13476-3

STABIL TWIN ECO SN16 TUBI CORRUGATI IN PP AD ALTO MODULO PER SISTEMI DI CANALIZZAZIONI INTERRATE DIAMETRO INTERNO (DN/ID) a norma UNI EN 13476-3 STABIL TWIN ECO SN16 TUBI CORRUGATI IN PP AD ALTO MODULO PER SISTEMI DI CANALIZZAZIONI INTERRATE DIAMETRO INTERNO (DN/ID) a norma UNI EN 13476-3 STABIL TWIN ECO SN 16 TWIN ECO SN 16 è il nuovo tubo corrugato

Dettagli

TUBO IN PP CORRUGATO A DOPPIA PARETE PER FOGNATURA TWIN ECO PLUS

TUBO IN PP CORRUGATO A DOPPIA PARETE PER FOGNATURA TWIN ECO PLUS TUBO IN PP CORRUGATO A DOPPIA PARETE PER FOGNATURA TWIN ECO PLUS PRINCIPALI CARATTERISTICHE TECNICHE E PRESTAZIONALI Garanzia di tenuta idraulica a 0,5 bar Resistenza allo schiacciamento e alla deformabilità

Dettagli

La deformazione diametrale deve essere inferiore ai valori, consigliati dalla raccomandazione ISO/TR 7073, riportati in tabella 12.1: Tabella 12.

La deformazione diametrale deve essere inferiore ai valori, consigliati dalla raccomandazione ISO/TR 7073, riportati in tabella 12.1: Tabella 12. 12 Prove di collaudo S copo del collaudo è quello di verificare l efficienza e la funzionalità idraulica di un collettore posato in opera. In particolare si dovrà verificare: n la deformazione diametrale;

Dettagli

ITALCOR MAGNUM. Sistemi completi per condotte di scarico interrate 03.2010. w w w. t u b i. n e t

ITALCOR MAGNUM. Sistemi completi per condotte di scarico interrate 03.2010. w w w. t u b i. n e t ITALCOR MAGNUM Sistemi completi per condotte di scarico interrate 03.2010 w w w. t u b i. n e t indice MAGNUM DIAMETRI ESTERNI...4 MAGNUM DIAMETRI INTERNI...6 SGK...8 BIGDREN : TUBI PE CORRUGATI PER DRENAGGIO...10

Dettagli

- K - PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE RETI FOGNARIE STANDARD PROGETTO SP - TEA - 001.

- K - PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE RETI FOGNARIE STANDARD PROGETTO SP - TEA - 001. - K - PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE RETI FOGNARIE (revisione 04) Pagina 1 di 11 INDICE Pag. PARTE K RETI FOGNARIE K.1 3 REQUISITI DEI PROGETTI DI FOGNATURE PER NUOVE

Dettagli

R.2.3 Relazione tecnica idraulica

R.2.3 Relazione tecnica idraulica Via XXV Aprile, 18 - Rovato COMUNE DI PALAZZOLO SULL OGLIO PROVINCIA DI BRESCIA UPGRADING DEL DEPURATORE COMUNALE DI PALAZZOLO SULL OGLIO PROGETTO DEFINITIVO R.2.3 Relazione tecnica idraulica Rovato, novembre

Dettagli

POSA IN OPERA E COLLAUDO DELLE CONDOTTE

POSA IN OPERA E COLLAUDO DELLE CONDOTTE POSA IN OPERA E COLLAUDO DELLE CONDOTTE Abbiamo visto come la posa delle condotte avvenga generalmente interrandole per una certa profondità al di sotto del piano campagna o, più frequentemente, al di

Dettagli

STABIL TWIN ECO SN16 TUBI CORRUGATI IN PP AD ALTO MODULO PER SISTEMI DI CANALIZZAZIONI INTERRATE DIAMETRO INTERNO (DN/ID) a norma UNI EN 13476-3

STABIL TWIN ECO SN16 TUBI CORRUGATI IN PP AD ALTO MODULO PER SISTEMI DI CANALIZZAZIONI INTERRATE DIAMETRO INTERNO (DN/ID) a norma UNI EN 13476-3 STABIL TWIN ECO SN16 TUBI CORRUGATI IN PP AD ALTO MODULO PER SISTEMI DI CANALIZZAZIONI INTERRATE DIAMETRO INTERNO (DN/ID) a norma UNI EN 13476-3 STABIL TWIN ECO SN 16 TWIN ECO SN 16 è il nuovo tubo corrugato

Dettagli

LINEE GUIDA PER ESTENSIONI DI RETE

LINEE GUIDA PER ESTENSIONI DI RETE Pagina 1 di 7 LINEE GUIDA PER ESTENSIONI DI RETE SOMMARIO 1. SCOPO...2 2. VALIDITÀ E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 3. INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE...2 4. FOGNATURA...2 4.1.1 Materiali da utilizzare e

Dettagli

Il calcolo idraulico deve dimostrare che la tubazione è in grado di smaltire la portata

Il calcolo idraulico deve dimostrare che la tubazione è in grado di smaltire la portata CALCOLO IDRAULICO Il calcolo idraulico deve dimostrare che la tubazione è in grado di smaltire la portata d acqua prevista. Nello specifico il calcolo riguarda la progettazione della sezione della tubazione

Dettagli

Coprem srl Via Rivierasca 24040 Bottanuco (BG) tel +39 035 907171 FAX +39 035 906303 P. IVA 00385160163 Registro Imprese 147461

Coprem srl Via Rivierasca 24040 Bottanuco (BG) tel +39 035 907171 FAX +39 035 906303 P. IVA 00385160163 Registro Imprese 147461 SISTEMA INTEGRATO DI PROTEZIONE E DI TENUTA NELLE TUBAZIONI E NEGLI SCATOLARI DI CALCESTRUZZO CON RIVESTIMENTO INTERNO CON LINER HDPE COMPLETO, PARZIALE E SULLA GIUNZIONE DEGLI ELEMENTI La maggior parte

Dettagli

FOGNATURA NERA SCHEMA TIPO PER ALLACCIO ALLA PUBBLICA PLANIMETRIE E SEZIONI. Futuro sostenibile. ELABORATO: File: schemi_allaccio2007.

FOGNATURA NERA SCHEMA TIPO PER ALLACCIO ALLA PUBBLICA PLANIMETRIE E SEZIONI. Futuro sostenibile. ELABORATO: File: schemi_allaccio2007. Futuro sostenibile SCHEMA TIPO PER ALLACCIO ALLA PUBBLICA FOGNATURA NERA PLANIMETRIE E SEZIONI ELABORATO: File: schemi_allaccio2007.dwg 1 24 Settembre 2014 Rev Data 301.17 E.T.R.A. S.p.A. - 36061 BASSANO

Dettagli

PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI NUOVE RETI FOGNARIE E LA SUCCESSIVA PRESA IN CARICA DA PARTE DI AGESP

PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI NUOVE RETI FOGNARIE E LA SUCCESSIVA PRESA IN CARICA DA PARTE DI AGESP PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI NUOVE RETI FOGNARIE E LA SUCCESSIVA PRESA IN CARICA DA PARTE DI AGESP Busto Arsizio, 12 Dicembre 2011 Sommario 1. Ambito di applicazione...

Dettagli

Il/La sottoscritto/a, in qualità di progettista

Il/La sottoscritto/a, in qualità di progettista Foglio n 1 di 9 CHECK LIST DI ASSEVERAZIONE DEI CONTENUTI DEL PROGETTO ESECUTIVO Il/La sottoscritto/a, in qualità di progettista delle opere fognarie comprese nel Piano Urbanistico denominato. in Comune

Dettagli

PROGETTO DEFINITIVO ESECUTIVO COMUNE DI AGRATE BRIANZA (MB) AFAB0113

PROGETTO DEFINITIVO ESECUTIVO COMUNE DI AGRATE BRIANZA (MB) AFAB0113 BRIANZACQUE S.r.l. Sede Legale Viale Enrico Fermi 105-20900 MONZA (MB) Telefono 039262301 - Fax 0392130074 www.brianzacque.it - brianzacque@legalmail.it COMUNE DI AGRATE BRIANZA (MB) AFAB0113 INTERVENTO

Dettagli

Principali tipologie di terreno

Principali tipologie di terreno Principali tipologie di terreno Terreni derivati da rocce sedimentarie (NON COESIVI): Sabbie Ghiaie Terreni derivati da rocce scistose (COESIVI): Argille Limi Terreni di derivazione organica: Torbe Terreno

Dettagli

Gennaio 2008. DIREZIONE Correggio ( RE) Tel 0522 746611 Tel 0522 633123 Fax 0522 633124

Gennaio 2008. DIREZIONE Correggio ( RE) Tel 0522 746611 Tel 0522 633123 Fax 0522 633124 Tubi e raccordi in ghisa sferoidale per acquedotti norma EN 545 CLASSE K9 e per fognature norma EN 598 CLASSE K9 - prodotti da azienda certificata ISO 9001 DIREZIONE Correggio ( RE) Tel 0522 746611 Tel

Dettagli

RISTRUTTURAZIONE EX SCUOLA LEONARDO DA VINCI E RIATTAZIONE A PALAZZO COMUNALE

RISTRUTTURAZIONE EX SCUOLA LEONARDO DA VINCI E RIATTAZIONE A PALAZZO COMUNALE RISTRUTTURAZIONE EX SCUOLA LEONARDO DA VINCI E RIATTAZIONE A PALAZZO COMUNALE IMPIANTO FOGNARIO ACQUE NERE E BIANCHE 1. Oggetto La presente relazione riguarda l impianto di smaltimento delle acque bianche

Dettagli

12 PROGETTAZIONE. internet: www.isoplus.it

12 PROGETTAZIONE. internet: www.isoplus.it 12.1 Sistemi Bonded Tubo doppio 12.1.1 Generalità / Sistemi Bonded / Metodi di posa... 12 / 1-2 12.1.2 Prospetto dei vantaggi e degli svantaggi... 12 / 3 12.1.3 Lunghezze di installazione L max Tubo singolo...

Dettagli

Capitolo 32 CANALI 1 CARATTERISTICHE GENERALI

Capitolo 32 CANALI 1 CARATTERISTICHE GENERALI Capitolo 32 CANALI 1 CARATTERISTICHE GENERALI Il trasporto a superficie libera presenta, rispetto a quello in pressione, il vantaggio che l acqua è ovunque a pressione molto bassa. È possibile quindi impiegare

Dettagli

Fognature. Le fognature hanno come scopo principale quello di allontanare le acque di scarico delle. 3.1 Classificazione delle reti

Fognature. Le fognature hanno come scopo principale quello di allontanare le acque di scarico delle. 3.1 Classificazione delle reti 3 Fognature Le fognature hanno come scopo principale quello di allontanare le acque di scarico delle abitazioni e le acque delle precipitazioni dalla zona urbana e farle defluire nel ricettore idrico più

Dettagli

Tubi di Drenaggio. con flangiatura elicoidale continua sull intera lunghezza.

Tubi di Drenaggio. con flangiatura elicoidale continua sull intera lunghezza. Tubi di Drenaggio DRENAGGIO dei TERRENI L adozione dei tubi Spirodrain è la miglior soluzione per risolvere qualsiasi problema di drenaggio dei terreni e di raccolta delle acque sotterranee. I tubi Spirodrain

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. I raccordi e i pezzi speciali devono rispondere alle stesse caratteristiche dei tubi.

RELAZIONE TECNICA. I raccordi e i pezzi speciali devono rispondere alle stesse caratteristiche dei tubi. RELAZIONE TECNICA 1. - Rete fognaria 1.1. - Descrizione generale Lo smaltimento delle acque piovane è realizzato mediante caditoie di tipo stradale poste ai margini della carreggiata ovvero tramite canalette

Dettagli

PRESCRIZIONI TECNICHE RELATIVE ALLA PROGETTAZZIONE DELLE RETI FOGNARIE IN UN PIANO URBANISTICO ATTUATIVO

PRESCRIZIONI TECNICHE RELATIVE ALLA PROGETTAZZIONE DELLE RETI FOGNARIE IN UN PIANO URBANISTICO ATTUATIVO PRESCRIZIONI TECNICHE RELATIVE ALLA PROGETTAZZIONE DELLE RETI FOGNARIE IN UN PIANO URBANISTICO ATTUATIVO PIANI URBANISTICI ATTUATIVI CIVILI Si deve prevedere la separazione delle reti in bianche e nere

Dettagli

INDIRIZZI E VINCOLI RELATIVI ALLE MODALITA DI PROGETTAZIONE DI RETI FOGNARIE

INDIRIZZI E VINCOLI RELATIVI ALLE MODALITA DI PROGETTAZIONE DI RETI FOGNARIE INDIRIZZI E VINCOLI RELATIVI ALLE MODALITA DI PROGETTAZIONE DI RETI FOGNARIE 1. Ambito di applicazione...2 2. Definizioni... 2 3. Progetto di nuove urbanizzazioni... 3 4. Prescrizioni tecniche da seguire

Dettagli

Salto di quota presso in canale principale. Salto di quota presso l ingresso laterale

Salto di quota presso in canale principale. Salto di quota presso l ingresso laterale SALTI DI QUOTA ESTERNI PFEIFENKOPF Pfeifenkopf, salto di quota esterno al pozzetto in polietilene per pozzetti di canalizzazione e di pompe, è costituito da una camera di raccolta con un muro rinforzato

Dettagli

Sistema di rallentamento dell acqua. Aprile 2010 www.tubi.net

Sistema di rallentamento dell acqua. Aprile 2010 www.tubi.net Sistema di rallentamento dell acqua Aprile 2010 www.tubi.net Introduzione La velocità della corrente nelle canalizzazioni fognarie deve essere tale da evitare sia la formazione di depositi persistenti

Dettagli

Sistemi di Fognature o Sistemi di Drenaggio Urbano

Sistemi di Fognature o Sistemi di Drenaggio Urbano Sistemi di Fognature o Sistemi di Drenaggio Urbano Insieme integrato di opere idrauliche atte a raccogliere, convogliare e allontanare dalle zone urbanizzate le acque reflue domestiche ed industriali,

Dettagli

TUBI DI CALCESTRUZZO VIBROCOMPRESSO ARMATO NORMA UNI EN 1916 VOCI DI CAPITOLATO ELENCO PREZZI PRESCRIZIONI TECNICHE

TUBI DI CALCESTRUZZO VIBROCOMPRESSO ARMATO NORMA UNI EN 1916 VOCI DI CAPITOLATO ELENCO PREZZI PRESCRIZIONI TECNICHE TUBI DI CALCESTRUZZO VIBROCOMPRESSO ARMATO NORMA UNI EN 1916 VOCI DI CAPITOLATO ELENCO PREZZI PRESCRIZIONI TECNICHE Pagina 1 di 14 VOCE DI CAPITOLATO TUBI ARMATI con base piana Ø300 Ø1200 Fognatura di

Dettagli

RELAZIONE SPECIALISTICA DI CALCOLO

RELAZIONE SPECIALISTICA DI CALCOLO RELAZIONE SPECIALISTICA DI CALCOLO 1 - RETI DI FOGNATURA Il sistema di smaltimento delle acque è di tipo separativo, ossia attraverso due reti distinte vengono convogliate le acque d'origine pluviale e

Dettagli

Fondamenti di Impianti e Logistica

Fondamenti di Impianti e Logistica Fondamenti di Impianti e Logistica Prof. Ing. Riccardo Melloni Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Tubazioni: elementi 1 Programma del Corso Tubazioni Impianti idrici Impianti pneumatici Scambiatori

Dettagli

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo RELAZIONE IDRAULICA

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo RELAZIONE IDRAULICA COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) per ampliamento attività industriale / artigianale ditta CORTI MARMI & GRANITI S.r.l., via Villaggio Sereno n

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IDRAULICA

RELAZIONE TECNICA IDRAULICA PIANO URBANISTICO ESECUTIVO DI INIZIATIVA PRIVATA per insediamento produttivo di nuovo impianto ad uso artigianale, produttivo e commerciale in Comune di Comacchio Loc. San Giuseppe S.S. 309 Romea Spett.le

Dettagli

COMUNE DI FAENZA Area ITALGAS

COMUNE DI FAENZA Area ITALGAS COMUNE DI FAENZA Area ITALGAS 29 gennaio 2013 RELAZIONE TECNICA RETE FOGNARIA 0. VARIANTE La variante dal punto di vista idraulico riguarda sostanzialmente tre punti: 1. la modifica del piccolo lotto di

Dettagli

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno Anno Accademico 2008 2009 CORSO DI SISTEMI IDRAULICI URBANI Ingegneria per l ambiente ed il territorio N.O. Prof. Ing. Goffredo La Loggia Esercitazione 1: Progetto di un acquedotto esterno e di un serbatoio

Dettagli

Ecopal. Pozzetti in polietilene. INDUSTRIE POLIECO-M.P.B. s.r.l. INDUSTRIE POLIECO-M.P.B. s.r.l.

Ecopal. Pozzetti in polietilene. INDUSTRIE POLIECO-M.P.B. s.r.l. INDUSTRIE POLIECO-M.P.B. s.r.l. Pozzetti in polietilene CERTIFICATI DI AZIENDA: Ecopal INDUSTRIE POLIECO-M.P.B. s.r.l. Cazzago S. Martino (Bs) Italy - Via E. Mattei, 49 Tel. +39.030.7758911 - Fax +39.030.7750845 www.polieco.com - info@polieco.com

Dettagli

LINEE GUIDA PER ESTENSIONI DI RETE

LINEE GUIDA PER ESTENSIONI DI RETE Pagina 1 di 6 LINEE GUIDA PER ESTENSIONI DI RETE SOMMARIO 1. SCOPO... 2 2. VALIDITÀ E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE... 2 4. FOGNATURA... 2 4.1 MATERIALI DA UTILIZZARE

Dettagli

Il Comune di Lozzo Atestino sorge sulle pendici del monte omonimo, (320 m.) nell area

Il Comune di Lozzo Atestino sorge sulle pendici del monte omonimo, (320 m.) nell area INQUADRAMENTO GENERALE Il Comune di Lozzo Atestino sorge sulle pendici del monte omonimo, (320 m.) nell area SW dei Colli Euganei. La sua popolazione, pari a circa 3100 abitanti, comprende oltre all abitato

Dettagli

Allegato A SCARICHI DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE

Allegato A SCARICHI DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE COMUNE DI VIADANA REGOLAMENTO DI FOGNATURA Allegato A SCARICHI DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE 1. Domanda di concessione del permesso di allacciamento alla fognatura 1.1 La domanda di concessione del permesso

Dettagli

0371/549372 STUDIO TECNICO

0371/549372 STUDIO TECNICO Via Paolo Gorini, 12 26900 LODI (LO) Tel.: 0371/549372 STUDIO TECNICO Fax: 0371/588158 E-mail ing.bergomi@libero.it DI INGEGENRIA CIVILE Dott. Ing. GIUSEPPE BERGOMI Ordine degli Ingegneri della Provincia

Dettagli

SCHEDA TECNICA : GEOTESSILE

SCHEDA TECNICA : GEOTESSILE COMPOSIZIONE: Mix di fibre sintetiche in fiocco (Poliestere 100%). CARATTERISTICHE: Tessuto non tessuto calandrato e termofissato.esente da collanti o leganti chimici. Prodotto ecologico completamente

Dettagli

24 Divisione acqua SERBATOI DA INTERRO

24 Divisione acqua SERBATOI DA INTERRO 24 Divisione acqua STAZIONI DI IRRIGAZIONE SERBATOI DA ESTERNO SERBATOI DA INTERRO ACCESSORI Divisione acqua 25 MODALITÀ D INTERRO Condotta recupero acque piovane Pozzetto filtro foglie Condotta di troppo

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO IDRICO FOGNANTE

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO IDRICO FOGNANTE RELAZIONE TECNICA IMPIANTO IDRICO FOGNANTE Il dimensionamento dei diametri delle tubazioni costituenti la rete è determinato tenendo conto del coefficiente di contemporaneità, dei diametri minimi delle

Dettagli

La pubblicazione è realizzata con particolare attenzione alla scelta del supporto cartaceo ed ai processi di stampa per ridurne l impatto ambientale. Quest opera è protetta dalla legge sul diritto d autore.

Dettagli

TUBO DI PVC-U PER FOGNATURE E SCARICHI INTERRATI NON IN PRESSIONE

TUBO DI PVC-U PER FOGNATURE E SCARICHI INTERRATI NON IN PRESSIONE DISCIPLINARE TECNICO TUBO DI PVC-U PER FOGNATURE E SCARICHI INTERRATI NON IN PRESSIONE REVISIONE DATA MOTIVO 0 Emissione 1 2 3 NORMALIZZAZIONE INTERNA MATERIALI DESCRIZIONE: Tubo di PVC-U conforme UNI

Dettagli

CASE HISTORY. Tubi Spiralati SGK per scarico a mare acque di raffreddamento. Google Earth: latitudine: 40 29'22.47"N - longitudine: 17 10'56.

CASE HISTORY. Tubi Spiralati SGK per scarico a mare acque di raffreddamento. Google Earth: latitudine: 40 29'22.47N - longitudine: 17 10'56. CASE HISTORY Tubi Spiralati SGK per scarico a mare acque di raffreddamento PERIODO anno 2015 LOCALITA INTERVENTO TUBAZIONE Taranto (Italia) Google Earth: latitudine: 40 29'22.47"N - longitudine: 17 10'56.50"E

Dettagli

Progettazione Costruzioni ed Impianti IMPIANTI TECNOLOGICI CAP. II IMPIANTO IDRICO : IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE INTERNA E FOGNATURA

Progettazione Costruzioni ed Impianti IMPIANTI TECNOLOGICI CAP. II IMPIANTO IDRICO : IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE INTERNA E FOGNATURA Progettazione Costruzioni ed Impianti IMPIANTI TECNOLOGICI CAP. II IMPIANTO IDRICO : IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE INTERNA E FOGNATURA Rete di distribuzione interna - Schemi Colonne verticali di grossa sezione

Dettagli

7. Pali UNITÀ. 2 Trivella di perforazione per la gettata di pali trivellati.

7. Pali UNITÀ. 2 Trivella di perforazione per la gettata di pali trivellati. 7. Pali UNITÀ I pali sono elementi strutturali utilizzati nelle opere di fondazione, nelle opere di contenimento della terra e dell acqua, negli interventi di miglioramento della stabilità dei pendii e

Dettagli

OSSERVANZA DI LEGGI E NORMATIVE

OSSERVANZA DI LEGGI E NORMATIVE Firmato digitalmente da Luigi Giansanti CN = Giansanti Luigi O = Collegio Periti Industriali di Terni/80006410551 C = IT OSSERVANZA DI LEGGI E NORMATIVE L appalto è soggetto all esatta osservanza di tutte

Dettagli

2) Determinazione della portata nera prodotta dall insedimanento scolasticoresidenziale

2) Determinazione della portata nera prodotta dall insedimanento scolasticoresidenziale COMUNE DI DESENZANO D/G PROVINCIA DI BRESCIA COMMITTENTE SOCIETÀ AGRICOLA TREZZA Studio idraulico preliminare per lo smaltimento delle acque reflue del piano integrato- PII Grezze RELAZIONE TECNICA GIUSTIFICATIVA

Dettagli

SOMMARIO PREMESSA... 3

SOMMARIO PREMESSA... 3 SOMMARIO PREMESSA... 3 1 VASCA N.1... 5 1.1.1 Caratteristiche della vasca... 5 1.1.2 Caratteristiche dell allaccio alla fognatura nera... 5 1.1.3 Caratteristiche del sollevamento... 5 1.1.4 massima portata

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dei Lavori Pubblici. Prezzario Regionale dei lavori pubblici. Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 bis

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dei Lavori Pubblici. Prezzario Regionale dei lavori pubblici. Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 bis REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dei Lavori Pubblici Prezzario Regionale dei lavori pubblici Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 bis Anno: 2008 Indice Voci finite i Indice D.0003 - INFRASTRUTTURE

Dettagli

CUP: F83J02000020006 CIG: 63501727B4 (TRATTO A-B) CIG: 63501830CA (TRATTO B-C) CIG:635019068F (TRATTO D-E)

CUP: F83J02000020006 CIG: 63501727B4 (TRATTO A-B) CIG: 63501830CA (TRATTO B-C) CIG:635019068F (TRATTO D-E) Progetto ESECUTIVO per la realizzazione di fognature nere nell alveo del Torrente Carrione centro città ( tratto da area ex lavaggio di Vezzala al Ponte Via Cavour) Residui economie Lavori di Risanamento

Dettagli

FLOWTITE - Sistemi di tubature in PRFV. per l idroelettricità e condotte forzate LOW RESOLUTION!

FLOWTITE - Sistemi di tubature in PRFV. per l idroelettricità e condotte forzate LOW RESOLUTION! FLOWTITE - Sistemi di tubature in PRFV per l idroelettricità e condotte forzate Processo di produzione Vantaggi del prodotto I principali materie prime per la produzione di tubi FLOWTITE sono resina, fibra

Dettagli

ACO Separatori di grassi. Separatori di grassi ECO MAX in polietilene ad alta densità

ACO Separatori di grassi. Separatori di grassi ECO MAX in polietilene ad alta densità Separatori di grassi ECO MAX in polietilene ad alta densità ECO MAX separatore di grassi in polietilene ad alta densità. Per installazione interrata. Il principio Un separatore di grassi funziona in base

Dettagli

SISTEMA MODULARE PER LA REALIZZAZIONE DI BACINI DI ACCUMULO E DI DRENAGGIO. drainpanel. soluzione innovativa per la gestione delle acque

SISTEMA MODULARE PER LA REALIZZAZIONE DI BACINI DI ACCUMULO E DI DRENAGGIO. drainpanel. soluzione innovativa per la gestione delle acque SISTEMA MODULARE PER LA REALIZZAZIONE DI BACINI DI ACCUMULO E DI DRENAGGIO drainpanel soluzione innovativa per la gestione delle acque ALTA CAPACITÀ DRENANTE RESISTENTE SOVRAPPONIBILE w w w. g e o p l

Dettagli

PROGETTO DEFINITIVO. IL PROGETTISTA Geom. Carluccio Bottero

PROGETTO DEFINITIVO. IL PROGETTISTA Geom. Carluccio Bottero SETTORE LAVORII PUBBLIICII E MANUTENZIIONE DEL PATRIIMONIIO PARCO MULTIMEDIALE PER LA RICERCA DOCUMENTALE CONNESSA ALLA STORIA DEL VINO E DEL GUSTO CENTRO MULTIMEDIALE CALCOLI ESECUTIVI DELLA CONDOTTA

Dettagli

SPECIFICHE TECNICHE PER ALLACCIAMENTO A COLLETTORI FOGNARI NELLA PROVINCIA DI REGGIO NELL EMILIA

SPECIFICHE TECNICHE PER ALLACCIAMENTO A COLLETTORI FOGNARI NELLA PROVINCIA DI REGGIO NELL EMILIA SPECIFICHE TECNICHE PER ALLACCIAMENTO A COLLETTORI FOGNARI NELLA PROVINCIA DI REGGIO NELL EMILIA Aprile 2005 Sommario 1. Prescrizioni tecniche per la realizzazione del collettamento dei sistemi privati

Dettagli

Programma Integrato di interventi produttivi nell ambito della zona D5 (in variante al PRG vigente)

Programma Integrato di interventi produttivi nell ambito della zona D5 (in variante al PRG vigente) Sommario Capitolo 1- Rete Idrica. Capitolo 2- Rete Metano. Capitolo 3- Rete elettrica e Telematica. Capitolo 4- Rete fognarie Bianche e Nere. Capitolo 5- Impianti di Pubblica Illuminazione. Relazione e

Dettagli

www.raccoltaacquapiovana.it

www.raccoltaacquapiovana.it DRENAGGIO IL DRENAGGIO Drenaggio è un termine tecnico derivato dal verbo inglese to drain prosciugare. Il drenaggio sottosuperficiale o drenaggio, in idraulica agraria, è il complesso dei sistemi naturali

Dettagli

GARANZIA 25 ANNI IMPIANTI ANTINCENDIO UNI EN 12845

GARANZIA 25 ANNI IMPIANTI ANTINCENDIO UNI EN 12845 GARANZIA 25 ANNI IMPIANTI ANTINCENDIO UNI EN 12845 Gruppi di pressurizzazione UNI EN 12845 INTRODUZIONE ALLA NORMA EN 12845 La nuova norma d impianto UNI EN 12845, che sostituisce le UNI 9490 e la UNI

Dettagli

Relazione tecnica. Committente Cooperativa Edilizia S. Stefano del Ponte Piazza S. Stefano del Ponte, 8 16039 Sestri Levante

Relazione tecnica. Committente Cooperativa Edilizia S. Stefano del Ponte Piazza S. Stefano del Ponte, 8 16039 Sestri Levante Dott. Ing. Stefano Papini Viale Dante, 97/3 Sestri Levante (Ge) Tel. : 0185 459513, Fax : 010 9301050 E-mail: Stefano_Papini@libero.it Relazione tecnica Committente Cooperativa Edilizia S. Stefano del

Dettagli

Università degli Studi di Genova Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale. Corso di Laurea in Chimica e Tecnologie Chimiche

Università degli Studi di Genova Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale. Corso di Laurea in Chimica e Tecnologie Chimiche Università degli Studi di Genova Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale Corso di Laurea in Chimica e Tecnologie Chimiche FONDAMENTI DI TECNOLOGIE CHIMICHE PER L'INDUSTRIA E PER L'AMBIENTE (modulo

Dettagli

Progetto di Consolidamento del Corpo di frana a Monte dell Abitato di Borgata Progettazione e Direzione Lavori

Progetto di Consolidamento del Corpo di frana a Monte dell Abitato di Borgata Progettazione e Direzione Lavori Progetto di Consolidamento del Corpo di frana a Monte dell Abitato di Borgata Progettazione e Direzione Lavori Profilo geologico Le tipologie di intervento previste consistono in :! Potenziamento delle

Dettagli

INDICE. 1. Descrizione delle opere da eseguire pag. 2. 1.1 Impianto idrico sanitario pag. 2

INDICE. 1. Descrizione delle opere da eseguire pag. 2. 1.1 Impianto idrico sanitario pag. 2 INDICE 1. Descrizione delle opere da eseguire pag. 2 1.1 Impianto idrico sanitario pag. 2 1.2 Impianti di scarico dei servizi e degli accessori sanitari pag. 3 1.3 Impianto di scarico delle acqua meteoriche

Dettagli

Il Consolidamento è la tecnica ingegneristica finalizzata alla stabilizzazione e rinforzo dei terreni e delle fondazioni delle strutture.

Il Consolidamento è la tecnica ingegneristica finalizzata alla stabilizzazione e rinforzo dei terreni e delle fondazioni delle strutture. CONSOLIDAMENTI Il Consolidamento è la tecnica ingegneristica finalizzata alla stabilizzazione e rinforzo dei terreni e delle fondazioni delle strutture. Essa non può prescindere dai risultati di un accurata

Dettagli

ALL.9 - ANALISI PREZZI

ALL.9 - ANALISI PREZZI AP_01 muro rivestito prefabbricato c.re MURO DI SOSTEGNO IN C.A. voce a misura MURO DI SOSTEGNO IN C.A. Realizzato con Pannelli PREFABBRICATI rivestiti con pietra di vario genere. Possono essere realizzate

Dettagli

7.2 ELEMENTI PER LA PROGETTAZIONE ACQUA

7.2 ELEMENTI PER LA PROGETTAZIONE ACQUA 7.2.1 LIMITI DI UTILIZZAZIONE 7.2.1.1 DEIAZIONI ANGOLARI I giunti base AJ, TJ ed MJ proposti da SERTUBI Spa consentono una deviazione angolare, i valori della quale sono specificati nella tabella. Per

Dettagli

RELAZIONE TECNICA STAZIONE DI CAPODIMONTE IMPIANTO FOGNARIO Cod. commessa C-TAN-CAP. Pagina 1 di 9

RELAZIONE TECNICA STAZIONE DI CAPODIMONTE IMPIANTO FOGNARIO Cod. commessa C-TAN-CAP. Pagina 1 di 9 Pagina 1 di 9 IMPIANTO DI TRATAMENTO E RECAPITO PER SCARICHI DA INSEDIAMENTO CIVILE E ASSIMILABILI AI DOMESTICI MODALITA ESECUTIVE, CALCOLO, MATERIALI E MANUFATTI D ALLACCIAMENTO DELLA RETE FOGNARIA ACQUE

Dettagli

COSTRUZIONE DEL CORPO STRADALE materiali, modalità esecutive, prove di controllo

COSTRUZIONE DEL CORPO STRADALE materiali, modalità esecutive, prove di controllo DICEA Dipartimento di Ingegneria Mantova Civile, 17 aprile Edile 2015 e Architettura COSTRUZIONE DEL CORPO STRADALE materiali, modalità esecutive, prove di controllo Prof. Ing.Maurizio Bocci Università

Dettagli

Idrogeologia. Velocità media v (m/s): nel moto permanente è inversamente proporzionale alla superficie della sezione. V = Q [m 3 /s] / A [m 2 ]

Idrogeologia. Velocità media v (m/s): nel moto permanente è inversamente proporzionale alla superficie della sezione. V = Q [m 3 /s] / A [m 2 ] Idrogeologia Oltre alle proprietà indici del terreno che servono a classificarlo e che costituiscono le basi per utilizzare con facilità l esperienza raccolta nei vari problemi geotecnici, è necessario

Dettagli

ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE

ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI I ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE PROF. ING. BRUNO PALAZZO Prof. Bruno Palazzo - TIPOLOGIE: PALIFICATE Le fondazioni indirette sono un opzione quando:

Dettagli

SISTEMI DI IMPERMEABILIZZAZIONE DELLE DISCARICHE

SISTEMI DI IMPERMEABILIZZAZIONE DELLE DISCARICHE SISTEMI DI IMPERMEABILIZZAZIONE DELLE DISCARICHE Barriera di fondo Protezione dalla migrazione del percolato Protezione dalla migrazione del biogas Fornisce supporto meccanico ai rifiuti Evita l accumulo

Dettagli

P.Q.R.S. IL LABORATORIO DI TORINO CHE

P.Q.R.S. IL LABORATORIO DI TORINO CHE P.Q.R.S. IL LABORATORIO DI TORINO CHE ASSISTE I CLIENTI IN TUTTO IL PROCESSO DI QUALIFICAZIONE DEL PRODOTTO DA COSTRUZIONE. Marcatura CE dei prodotti da costruzione: piccoli manufatti in calcestruzzo Mandato

Dettagli

COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO

COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO PROVINCIA DI RIMINI RELAZIONE SUL CALCOLO DELLA RETE DI FOGNA BIANCA E DELLA RETE DI FOGNA NERA OGGETTO: PIANO PARTICOLAREGGIATO di iniziativa PRIVATA COPARTO C2.4 -

Dettagli

PALI TRIVELLATI CLASSICI 15

PALI TRIVELLATI CLASSICI 15 QUADERNO I Sistemi di fondazione PALI E MICROPALI Scheda N : PALI TRIVELLATI CLASSICI 15 1 Pali trivellati semplici La trivellazione è eseguita senza tubazione di sostegno delle pareti o con tubazione

Dettagli

Nel presente piano di manutenzione le opere sono state suddivise in due distinti capitoli:

Nel presente piano di manutenzione le opere sono state suddivise in due distinti capitoli: PREMESSA Il presente Piano di manutenzione, redatto ai sensi dell art 38 del D.P.R. 207/2010, ha lo scopo sia di dare indicazione sul corretto utilizzo delle opere effettivamente realizzate, che di pianificare

Dettagli

1.3 RETE ACQUEDOTTISTICA CARATTERISTICHE E SEZIONI DI POSA

1.3 RETE ACQUEDOTTISTICA CARATTERISTICHE E SEZIONI DI POSA 1.3 RETE ACQUEDOTTISTICA CARATTERISTICHE E SEZIONI DI POSA HERA s.p.a. SOT MODENA Via Cesare Razzaboni 80 SERVIZIO ENERGIA E CICLO IDRICO Aggiornamento settembre 2012 SPECIFICHE MATERIALI Materiali per

Dettagli

Pozzetti fognatura EDILIZIA DRENAGGIO SUOLO FOGNATURA VENTILAZIONE SCARICO IDROSANITARIO. Pozzetti fognatura

Pozzetti fognatura EDILIZIA DRENAGGIO SUOLO FOGNATURA VENTILAZIONE SCARICO IDROSANITARIO. Pozzetti fognatura VENTILAZIONE CARICO IDROANITARIO DRENAGGIO UOLO FOGNATURA EDILIZIA Pozzetti fognatura 2015 91 Pozzetti fognatura Autoportanti, ottima tenuta idraulica, durabilità nel tempo ettori di utilizzo I Pozzetti

Dettagli

RELAZIONE IDRAULICA ACQUE REFLUE

RELAZIONE IDRAULICA ACQUE REFLUE COMUNE DI ROMA S.P.Q.R. DIPARTIMENTO IX III U.O. B50 MONTESTALLONARA LEGGE 18 APRILE 1962 n 167 PROGETTO DEFINITIVO 1 STRALCIO OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA RELAZIONE IDRAULICA ACQUE REFLUE INDICE 1

Dettagli

Unita di misura. 20.518,72 diametro 63mm. ml 2564,84 8,00 Fornitura e posa cavo ottico multifibra con armatura in

Unita di misura. 20.518,72 diametro 63mm. ml 2564,84 8,00 Fornitura e posa cavo ottico multifibra con armatura in VOCI DI SPESA Apparecchiature ed impianti :aerogeneratori e reti di connessione Opere civili: o fondazione degli aerogeneratori costituiti da plinto o strade di accesso alle singole turbine o piazzole

Dettagli