COMUNE DI CANEVA PROVINCIA DI PORDENONE REGOLAMENTO COMUNALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNE DI CANEVA PROVINCIA DI PORDENONE REGOLAMENTO COMUNALE"

Transcript

1 COMUNE DI CANEVA PROVINCIA DI PORDENONE REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI FOGNATURA Approvato con D.C. n. 305 del 28/12/1980

2 ARTICOLO 1 Tutti gli scoli delle acque piovane e degli acquai, bagni, lavatori e latrine ed in genere tutte le acque del rifiuto e le materie fecali provenienti dagli stabili di qualsiasi specie, devono essere condotti con tubazione al canale di fognatura pubblica, secondo le prescrizioni del presente regolamento, con divieto di usare pozzi neri e di effettuare qualsiasi immissione lorda in altri canali pubblici o privati, salve le disposizioni speciali in seguito stabilite per gli scarichi industriali. Dette immissioni saranno oggetto d apposita concessione. ARTICOLO 2 E assolutamente vietato di immettere nella fogna acque o liquidi in genere che in qualsiasi modo ne danneggino i manufatti, spazzature, ceneri e corpi solidi. Il proprietario dello stabile è responsabile verso il Comune dei danni causati dalla trasgressione al presente disposto ed è tenuto al rimborso delle spese di riparazione, a tenore degli articoli seguenti. ARTICOLO 3 Quando una casa od una proprietà fosse divisa tra più proprietari, questi saranno obbligati a riunire le rispettive canalizzazioni in uno o più fognoli, secondo il bisogno, facendone l immissione nella fogna stradale a tenore del presente Regolamento. ARTICOLO 4 Quando sia constatata l impossibilità di allacciamento alla nuova fognatura, potrà l Autorità Comunale permettere che le acque lorde e le materie fecali vengano provvisoriamente immesse, previa efficace depurazione con quei sistemi speciali che a giudizio insindacabile dell Autorità Comunale stessa, sentito l Ufficiale Sanitario, saranno atti allo scopo, in altri canali pubblici o privati che dovranno essere costantemente tenuti puliti ed in perfetta efficienza idraulica a cura e spesa dei richiedenti gli allacciamenti stessi. Detti impianti di depurazione dovranno sempre essere mantenuti in perfetto stato di funzionamento e saranno soggetti a speciale sorveglianza da parte dell Autorità Comunale, la quale, potrà liberamente far eseguire verifiche prelevando anche i campioni delle acque e revocare senz altro il permesso, ove trovasse non osservate od inefficaci le cautele intese ad evitare qualsiasi nocimento alla pubblica igiene. ARTICOLO 5 Ferme restando le disposizioni date dai regolamenti d igiene e edilizi relative ai pozzi neri nelle case che non possono fruire dei canali di fognatura, potrà l Autorità Comunale, sentito l Ufficiale Sanitario, permettere che al servizio di case nuove sorgenti lungo vie e spazi pubblici, in cui sia prossima esecuzione la fognatura, vengano eseguiti e usati provvisoriamente pozzi neri interrati ed opportunamente isolati dal suolo, purché siano costruiti in buona muratura ed intonacati in cemento od altrimenti costruiti in modo tale da essere impermeabili in via assoluta.

3 ARTICOLO 6 Allorquando entreranno in esercizio i canali di fognatura, il Sindaco ne darà avviso per iscritto ai proprietari di tutti gli stabili che dovranno esservi allacciati a proprio carico, a tenore dell art. 1. L avviso verrà notificano singolarmente per ogni stabile a mezzo di messo civico, sulla base di una mappa delle utenze approvata dall Amministrazione Comunale. ARTICOLO 7 I proprietari degli stabili preesistenti al canale di fognatura dovranno, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dell avviso cui all art. 6, aver provveduto a loro cura e spesa all espurgo completo, alla soppressione e disinfezione dei pozzi neri, all allacciamento della canalizzazione interna con la fognatura stradale ed alla sistemazione di questa canalizzazione interna ai sensi del presente Regolamento. ARTICOLO 8 I lavori di allacciamento dovranno essere eseguiti a perfetta regola d arte e compiuti nel più breve tempo possibile, sotto la diretta sorveglianza dell Ufficio Tecnico Comunale, il quale dovrà essere avvisato dal Concessionario dell inizio e della fine dei lavori stessi. Per gli allacciamenti è stabilita una quota anticipata fissa a carico del proprietario dello stabile allacciato, nella misura seguente: SINO ALLA CUBATURA DI: PER OGNI CONDOTTO DI ACQUE NERE O MISTE 700 mc ( 7,23) mc ( 10,33) mc ( 30,99) mc ( 72,30) mc ( 103,29) LOTTIZZAZIONE Per ogni lotto ( 15,49) E in facoltà del Consiglio Comunale modificare ulteriormente l ammontare di tali quote. L Amministrazione Comunale si riserva altresì la facoltà di eseguire direttamente i lavori degli allacciamenti di fognatura nera, bianca o mista, sul suolo pubblico, dal pozzetto di consegna posto al limite della proprietà privata sino al collettore od agli innesti in esso predisposti. Resta inteso che la spesa dei predetti lavori sarà a carico dei proprietari degli stabili cui i lavori stessi interessano.

4 ARTICOLO 9 I lavori nella parte relativa all attraversamento stradale dovranno compiersi senza interruzione nello spazio di 24 ore consecutive; il transito stradale non dovrà subire alcuna interruzione né essere comunque ostacolato. Durante le ore notturne appositi segnali luminosi ed opportuni sbarramenti con tavole garantiranno l incolumità dei pedoni ed il transito dei veicoli. Con l accettazione dell apposito disciplinare la Ditta concessionaria assumerà completamente a suo carico ogni responsabilità per danni diretti ed indiretti che potessero derivare a terzi in dipendenza dell esecuzione dei lavori. La ditta concessionaria dovrà inoltre provvedere al ripristino a regola d arte del piano d usura dei marciapiedi e della pavimentazione della carreggiata. I ritombamenti degli scavi saranno eseguiti con materiale misto ghiaioso a piccoli strati, bagnato e battuto fino al rifiuto. ARTICOLO 10 Il Concessionario sarà tenuto a rilasciare il Comune di tutti i danni che eventualmente potessero essere arrecati alla pavimentazione stradale, sottofondi, tubazioni di scarico, idriche, gas, cavi elettrici ecc. in conseguenza dei lavori e dovrà provvedere a tutta sua cura e spese alla costante perfetta manutenzione dell opera. Il Concessionario dovrà eseguire a tutte sue spese le modifiche, in qualsiasi tempo si rendessero necessarie, nel manufatto formate oggetto della concessione per causa od in occasione di lavori che il Comune dovesse eseguire nella strada, via o piazza a cui si riferisce la concessione medesima. ARTICOLO 11 La concessione si intenderà accordata senza pregiudizio di diritti dei terzi e scadrà con il 31 dicembre del nono anno successivo alla data dell atto amministrativo con cui si perfezionerà tale concessione, o eventuali rinnovi. La concessione sarà revocata dal Sindaco, a norma dell art. 193 del T.U. 14/09/1931 n 1175 qualora venga accertata e dimostrata dall Ufficio Tecnico Comunale, sentito il parere dell Ufficiale Sanitario od altro organo comunale competente in materia igienico sanitaria, difformità rispetto alla presente normativa o alle leggi vigenti. E prevista, tuttavia, la sospensione immediata della concessione, fino ad accertamenti avvenuti, per i seguenti casi: Immissione di scarichi non approvati o rispondenti alle normative vigenti. Danneggiamento anche involontario della rete pubblica. Non corresponsione dei tributi di concessione o non liquidazione delle spese affrontate dal Comune per l eventuale costruzione dell allacciamento o per la sua riparazione. Il Concessionario potrà presentare la documentazione che riterrà opportuna, entro quindici giorni dalla notifica della sospensione. Sulla revoca o sul ripristino della concessione deciderà in seguito il Sindaco, secondo le modalità di cui al secondo comma.

5 ARTICOLO 12 Il concessionario dovrà pagare al Comune una tassa provvisoria annua di ( 1,03); tale contributo simbolico ha valore solo durante la fase di avvio ed in attesa che il servizio di fognatura e di gestione dell impianto di depurazione entri in fase di regime. Durante tale periodo, per ogni unità immobiliare allacciata, la suddetta tassa verrà corrisposta unitamente alla quarta rata delle imposte prediali, a decorrere dall anno in corso, salva l applicazione dei contributi contemplati negli artt. 247 e seguenti del T.U. precitato. La tassa avrà inizio dal 1 Gennaio se la concessione verrà fatta entro il 1 semestre dell anno e dal 1 Luglio se fatta durante la seconda semestralità. In caso di cessazione il Concessionario dovrà comunque corrispondere l intera tassa annua. In caso di ritardo nei pagamenti il Concessionario sarà tenuto a corrispondere all Esattore Tesoriere del Comune la multa di mora 6% (sei percento). Superato tale periodo che rimane comunque nella discrezionalità dell Amministrazione, la stessa provvederà alla determinazione della quota annua sulla base dei reali costi di gestione del servizio di fognature dell impianto di depurazione, e le potenzialità dell utenza. All uopo, le modalità per la determinazione dell onerosità del servizio, saranno visionate da apposita Concessione designata dal Consiglio Comunale. Salvo disposizioni contrarie tale Commissione sarà composta dal Sindaco o suo delegato, dal Tecnico Comunale, da un esperto nell ingegneria sanitaria e da due Consiglieri di cui uno appartenente ai gruppi di minoranza. Sarà poi di facoltà del Comune procedere in qualunque tempo alla revisione della quota suddetta senza che il Concessionario possa sollevare eccezioni. ARTICOLO 13 L infrazione ad una qualsiasi delle suestese condizione comporterà la decadenza Ipso Iure della concessione, salva l applicazione delle sanzioni penali ed il risarcimento dei danni nonché l incaricamento della cauzione costituita a norma dell articolo precedente e seguenti. ARTICOLO 14 Il Concessionario con l accettazione dell apposita disciplinare si impegna per sé, suoi eredi di aventi causa. Egli però si obbliga a notificare al Comune, in caso di trasferimento dell immobile suindicato per fatto da vivi, le generalità e la residenza dei suoi successori, rimangono in mancanza sempre obbligato al pagamento del canone di cui al precedente articolo 12. ARTICOLO 15 Oltre a quanto è stato sopra dedotto, con richiamo alle disposizioni alle leggi, dei regolamenti e delle ordinanze comunali in genere si fa obbligo della piena osservanza a tutte le altre prescrizioni di carattere generale e particolare che venissero emanate nell avvenire anche sotto forma di semplici provvedimenti dell Amministrazione Comunale. Le spese tutte dell atto del relativo decreto di concessione inerenti e conseguenti, compresi i necessari sopralluoghi tecnici, andranno a carico esclusivo del Concessionario il quale a tal fine dovrà versare alla Cassa del Comune una somma previamente calcolata, salvo conguaglio.

6 ARTICOLO 16 Le tubazioni eseguite dal Concessionario in sede stradale, che servono all allacciamento della canalizzazione degli stabili, resteranno di esclusiva proprietà del Comune. Per le immissioni nelle fogne stradali si dovranno usare solamente gli imbocchi predisposti durante la costruzione delle fognature e la tubazione privata non dovrà eccedere i diametri degli imbocchi medesimi. A tal uopo, a richiesta, l Ufficio Tecnico municipale fornirà tutte le indicazioni necessarie, affinché il progetto di fognatura dello stabile possa essere coordinato alle condizioni della fognatura esistente. Le tubazioni private di scarico di ogni singolo stabile dovranno essere condotte direttamente, e ciascuna separatamente al canale di fognatura, salvo casi speciali da determinarsi dall Autorità municipale. Le tubazioni non potranno in sede stradale essere costruite parallelamente all asse stradale ma solo ad esso perpendicolari. In via del tutto eccezionale, previa autorizzazione da parte dell Ufficio Tecnico Comunale, si potrà derogare a quanto stabilito al terzo comma. ARTICOLO 18 A richiesta dell Ufficio Tecnico Comunale, i proprietari dovranno fornire le indicazioni relative a tutti gli scarichi esistenti, nonché quelle necessarie per predisporne di nuovi, in relazione alla futura canalizzazione interna dei loro stabili, e ciò per iscritto entro 15 giorni dall invito. Solo gli scarichi così predisposti potranno essere utilizzati per il definitivo assetto della fognatura negli stabili stessi. Il rifiuto o l omissione di fornire le indicazioni di cui sopra, impregiudicata l applicazione delle sanzioni eventuali, daranno al Comune la facoltà di provvedere d Ufficio alle opere d allacciamento degli scarichi, ponendo a carico dei proprietari, che dovranno di conseguenza rimborsargliela, ogni spesa che il Comune incontrerà a causa della mancanza di dette indicazioni. ARTICOLO 19 Ad evitare l inquinamento del suolo sul quale si voglia innalzare una fabbrica, l Amministrazione Comunale permetterà l uso di una o più immissioni nella fognatura stradale, ove esista, a scarico provvisorio delle latrine per gli operai addetti alla costruzione; il contributo dell art. 12 decorrerà però soltanto dalla data di occupazione dello stabile. I condotti per tale scarico provvisorio dovranno essere scelti a cura del proprietario dello stabile, tra quelli destinati a servire in modo definitivo al fabbricato. Il proprietario dovrà allacciarvi le latrine di servizio prima di uscire con la costruzione dal piano di terra. Per la scelta degli scarichi il proprietario degli stabili dovrà fornire, in tempo utile all Ufficio Tecnico Comunale, le necessarie indicazioni. ARTICOLO 20 In conformità al sistema di fognatura del Comune la canalizzazione interna degli stabili raccoglierà in un unica rete sotterranea, previo separato trattamento, tanto gli scoli bianchi e neri, che quelli di acque sorgive e meteoriche, oppure separatamente questi da quelli. L Autorità Comunale potrà tuttavia permettere, ed in qualche caso ordinare, che singoli stabili, scarico o continuino a scaricare le acque pluviali e sorgive, ma esclusivamente queste, in condotti separati, nei corsi d acqua pubblici o in tombini comunali.

7 ARTICOLO 21 Le opere per la canalizzazione interna di uno stabile si considerano opere edilizie soggette alle disposizioni del regolamento edilizio. ARTICOLO 22 Disposizioni tecniche di massima per l esecuzione degli allacciamenti e della rete di fognatura interna alla proprietà privata. Per l esecuzione della rete di canalizzazione interna di uno stabile, ai fini dell allacciamento alla rete comunale, dovrà essere presentata al Sindaco una domanda di autorizzazione corredata da un elaborato particolareggiato comprendente: Una pianta generale delle proprietà in scala almeno 1: 500, nel solo caso che nelle stesse sia previsto l insediamento di due o più stabili. Una pianta in scala 1: 100 o 1: 200 del piano terreno del fabbricato, con l indicazione della rete di distribuzione sotterranea dalla quale risultino i diametri dei tubi, la loro pendenza, le bocche, i pozzetti di ispezione, gli eventuali sifoni e i dettagli relativi all immissione nella fognatura stradale, nonché ogni altro particolare inerente il regolare funzionamento delle condotte. Un estratto di mappa della zona interessata dai lavori di fognatura, nel quale siano individuate le proprietà, le aree confinanti e le più vicine sedi stradali. I giunti delle tubazioni dovranno essere a perfetta tenuta rispetto agli odori e rispetto ai liquidi. I tubi principali di scarico, prima dell uscita dalla proprietà, dovranno essere muniti di bocca (braga) di ispezione, in corrispondenza di un pozzetto, anch esso ispezionabile, ubicato possibilmente nei pressi dei confini della proprietà privata. Per le dimensioni dei pozzetti si rimanda alla TAB. 2 allegata al presente regolamento. La pendenza minima delle tubazioni messe in opera dal privato non dovrà essere inferiore al 2%. Per i diametri dei tubi si rimanda alla TAB. 1 allegata. Tutte le condotte compatibilmente con comprovate esigenze contingenti, dovranno essere ispezionabili e comunque lo dovranno essere le principali; per le secondarie è facoltà del Tecnico Comunale decidere sulle loro ispezionabilità o meno. Le chiusure idrauliche (sifoni) atte a prevenire il riflusso di odori od esalazioni dalla condotta principale pubblica, alle abitazioni, dovranno essere eseguite in modo da non impedire l aerazione di quest ultima e pertanto: Se si attuano chiusure idrauliche nel pozzetto di allacciamento, si dovrà mettere in opera una tubazione di almeno 6 cm. di diametro, atta ad aerare la condotta principale pubblica. La condotta di aerazione dovrà innestarsi sulla tubazione di allacciamento a valle del sifone, e dovrà sboccare o su apposite colonnine di altezza pari ad almeno 3 m., o in un altra posizione non molesta. Se le colonnine in esame venissero poste sul tetto di uno stabile, la loro altezza potrà essere inferiore, ma per terrazze agibili il limite del precedente comma resta invariato. Il pozzetto di allacciamento verrà eseguito con modalità analoghe a quelle illustrate in fig. 1. L esecuzione del dispositivo di aerazione qui trattato è facoltativo se già esiste un altro a distanza superiore ai 25 m., all atto della presentazione della domanda di Concessione. Se si attuano chiusure idrauliche su ciascuna tubazione o gruppo di esse prima del pozzetto di allacciamento, si dovrà predisporre una tubazione di aerazione di almeno 6 cm. di diametro e con sbocco sul tetto. I raccordi tra detta tubazione e gli scarichi dei servizi domestici dovranno essere dei sifoni in oggetto.

8 In questo caso il pozzetto di allacciamento verrà eseguito con le modalità illustrate in fig. 2. Gli sbocchi delle tubazioni di aerazione dovranno essere muniti di una griglia o dispositivo analogo, per evitare il passaggio di corpi che le possono otturare. Le condotte che trasportano liquami provenienti esclusivamente da usi domestici potranno essere in amianto cemento. I pezzi speciali dovranno essere, in tal caso, compatibili con tale tipo di tubazione. Ciò vale anche per acque piovane e sorgive. In ogni altro caso sarà necessario adottare tubazioni di comprovata resistenza alla corrosione e all usura. Tutti i pozzetti costruiti dal privato dovranno essere ispezionabili. Le condotte di fognatura interna agli stabili ubicate nei pressi di quelle destinate all approvvigionamento idrico dovranno trovarsi sufficientemente al di sotto di queste. L immissione nella rete comunale sarà eseguita costruendo un condotto interrato in tubi di diametro interno non inferiore ai 15 cm. Esso sarà reso ispezionabile con l inserzione di una braga in corrispondenza del già citato pozzetto di allacciamento e dovrà confluire nella rete principale o in corrispondenza dei pozzetti stradali predisposti su essa o di derivazione e pezzi speciali anch essi predisposti all uopo. La quota dell allacciamento dovrà essere tale che il punto inferiore della condotta privata, alla sua uscita dal pozzetto privato, sia a quota superiore al punto più alto della tubazione comunale. Se ciò non avvenisse oppure se la pendenza dell allacciamento fosse inferiore a quanto già fissato si dovrà predisporre un impianto di sollevamento. ARTICOLO 23 L Autorità Comunale può prescrivere che gli scarichi di grandi cucine di esercizi, stabilimenti o di istituti pubblici non vengano immessi nelle condotte sotterranee se non dopo essere passati per sgrassatori di adatta costruzione di adatta costruzione e capacità muniti di chiusura idrica. Se posti in locali chiusi, questi sgrassatori dovranno avere chiusini a tenuta ermetica. ARTICOLO 24 Le acque nere sono costituite dai soli scarichi di gabinetti. Queste acque previo trattamento come da schema (B) allegato al presente, verranno immesse direttamente nel collettore stradale. Qualora l immissione avvenisse nella rete di fognatura pubblica di tipo misto si dovrà adottare lo schema di allacciamento (A) allegato al presente. Acque bianche ARTICOLO 25 Le acque bianche sono costituite da scarichi di lavabi, bagni, docce, lavelli, lavatrici ecc. con esclusione di acque comunque industriali, meteoriche o sorgive, di lavaggio di autorimesse, officine e simili. Dette acque bianche dovranno essere allacciate, previo trattamento di sgrassaggio in appositi pozzetti condensagrasso a due celle con sifone a tenuta ermetica, alla rete di fognatura pubblica secondo lo schema (B) allegato al presente. Qualora l immissione avvenisse nella rete di fognatura pubblica di tipo misto si dovrà adottare lo schema di allacciamento (A) allegato al presente.

9 Acque piovane sorgive ARTICOLO 26 Le acque definite come sopra sono quelle di pioggia e di pozzo artesiano, esclude quelle di scarico di qualsiasi ciclo di lavorazione. Esse potranno essere allacciate alla rete drenante pubblica (vedi schema B) allegato in calce al presente, oppure alla rete di fognatura pubblica di tipo misto (secondo l unito schema A). Acque industriali ARTICOLO 27 Le acque provenienti da qualsiasi ciclo di lavorazione di materie prime o manufatti, quelle di lavaggio dei locali ove avvengono lavorazioni in genere, e quelle di autorimesse, officine, centrali termiche, ecc. dovranno, prima dell immissione in fognatura, essere sedimentate, sgrassate ed epurate in modo da eliminare quelle parti comunque dannose, pericolose, come stabilito dagli artt. 226 e 227 T.U. Leggi Sanitarie 1934 e successive (Legge Merli). Dette acque dovranno avere apposite canalizzazioni ed immissioni nella rete di fognatura, distinte da quelle che servono per gli allacciamenti degli altri tipi di acque domestiche e cloacali dello stabile, e dovranno passare, prima d uscire dalla proprietà privata, in un pozzetto facilmente ispezionabile, dal quale il Comune potrà in qualsivoglia momento far prelevare campioni delle acque stesse. Non verranno ad ogni buon conto accettati scarichi industriali contenenti sostanze che non siano trattabili con sistemi biologi. Il proprietario dello stabile è esclusivamente responsabile, verso il Comune e verso terzi, dei danni che per la natura degli scoli effettuati potessero derivare, e sarà tenuto all immediato rimborso delle spese che il Comune dovesse sopportare per il restauro dei canali di fognatura in seguito ai guasti arrecativi dagli scarichi industriali stessi, in base alla liquidazione redatta dall Ufficio Tecnico Comunale. Oltre il contributo ordinario stabilito dagli artt. 8 e 12, il proprietario dello stabile dovrà pagare uno speciale contributo annuo anticipato da determinarsi volta per volta dal Comune, a seconda dell importanza dello scarico. Per le opere di canalizzazione e neutralizzazione delle acque industriali si dovrà produrre un regolare progetto all Autorità Comunale e riportarne l approvazione. Il proprietario dello stabile dovrà versare al Comune un deposito cauzionale a garanzia dell esatta osservanza delle prescrizioni e degli obblighi portati dal presente articolo, nella misura, che sarà volta per volta prescritta dal Comune. In caso di constatata inosservanza delle suesposte prescrizioni e condizioni, il Sindaco ordinerà la soppressione immediata dello scarico e, in caso d inadempienza, potrà procedere d Ufficio ai sensi dell art. 55 della Legge C.P. vigente, alla chiusura delle immissioni industriali in fognatura, senza alcuna responsabilità per le conseguenze e ponendo a carico del proprietario le spese relative, oltre l integrale risarcimento dei danni recati. La Concessione d immissione di scarichi industriali nelle fognature stradali come sopra, sarà sempre e in qualsiasi epoca revocabile, qualora, pur essendo osservate le prescrizioni speciali, considerazioni riguardanti l igiene pubblica, la conservazione della rete di fognatura e le esigenze in rapporto al trattamento epurativo ed all eventuale utilizzazione delle acque di rifiuto e loro residui, ciò fosse ritenuto indispensabile per

10 motivazioni e giudizio esclusivo dell Autorità Comunale; cesserà del pari l esercizio, dell industria per la quale fu concessa tale immissione. Agli scarichi industriali che attualmente si immettano in corsi di acqua pubblici o privati, a loro volta affluenti ai pubblici, dovranno essere applicate le norme vigenti a livello nazionale, sia a riguardo della conservazione dei canali comunali e pubblici, sia a difesa della contaminazione delle acque fluenti e sotterranee. Lo stesso vale per i nuovi scarichi industriali che venissero concessi in detti corsi d acqua. A carico del Concessionario saranno inoltre le spese per i lavori di periodica pulizia dell alveo a valle dello scarico stesso secondo le prescrizioni dell Ufficio Tecnico Comunale. ARTICOLO 28 CONTRIBUTO PER L IMPIANTO DI DEPURAZIONE Qualsiasi unità immobiliare collegata direttamente od indirettamente alla pubblica fognatura, è soggetta al pagamento di un contributo annuo da stabilirsi dall Amministrazione Comunale al momento dell entrata in esercizio del depuratore stesso: tale contributo annuo dovrà essere versato unitamente al canone di cui all art. 12. ARTICOLO 29 DETERMINAZIONE ED ISCRIZIONE DEI CONTRIBUTI La determinazione dei contributi di cui agli artt. 8; 12; 28, attribuibili ad uno stabile è fatta dall Amministrazione Comunale in base ai rilievi e computi del proprio Ufficio Tecnico. Tale determinazione verrà notificata al proprietario interessato (o suo rappresentante), il quale potrà, nel termine di 30 giorni dalla notifica, far pervenire per iscritto all Autorità Comunale eventuali osservazioni ed eccezioni. Trascorso tale termine, i contributi liquidati si riterranno pienamente accettati e si procederà d Ufficio alla relativa iscrizione ed esazione. PENALI ARTICOLO 30 Le contravvenzioni alle disposizioni contenute nel presente Regolamento sono disciplinate dagli artt. 106 e seguenti della Legge C. e P.T.U. 3 Marzo 1934 n. 383; all art. 17 della Legge sulla Pubblica Sicurezza T.U. approvato con R.D. 18 Giugno 1931 n. 773, fatto salvo per l Amministrazione Comunale il diritto alla rifusione dei danni e delle spese. ARTICOLO 31 COLLAUDO E CONTROLLI DELLA FOGNATURA COSTRUITA DAI PRIVATI Il collaudo della fognatura costruita dai privati è affidato al Tecnico Comunale e all Ufficiale Sanitario o, comunque, agli organi comunali competenti in materia tecnica e igienico - sanitaria. È facoltà dell Autorità Comunale richiedere l esecuzione del collaudo ad organi extracomunali competenti e abilitati legalmente a farlo. Dovranno essere accertati, in generale:

11 1) La rispondenza all elaborato particolareggiato approvato dal Comune. 2) La tenuta della rete costruita dal privato rispetto ad odori e liquami. 3) La conformità delle caratteristiche dei liquami alla normativa igienico sanitaria vigente e alle dichiarazioni fatte dal richiedente per la Concessione. 4) La ispezionabilità effettiva delle condotte, nei punti previsti. L Autorità Comunale può richiedere in ogni caso e momento l intervento di un qualsiasi organo competente, per effettuare prove e misure sul liquame immesso nella fognatura pubblica dal privato. Il prelievo dovrà essere eseguito a monte dell allacciamento e in modo che non sia possibile alcuna diluizione del liquame citato. Per le acque industriali dovrà essere presentata una accurata documentazione atta a garantire la rispondenza delle stesse ai limiti fissati dalle leggi nazionali o regionali in vigore. ARTICOLO 32 MODIFICHE DELLA RETE COSTRUITA DAI PRIVATI Ogni variante all elaborato particolareggiato approvato sarà soggetta all approvazione secondo le modalità previste all art. 22 del presente regolamento. RIPARAZIONE DEGLI ALLACCIAMENTI ARTICOLO 33 Le riparazioni, in caso di urgenza, ai condotti di allacciamento esistenti in sede stradale saranno eseguite dal Comune anche senza preventiva domanda scritta da parte del Concessionario, ma a spese dello stesso. La liquidazione di spesa viene fatta dall Ufficio Tecnico Comunale, con l intervento dell interessato, ove ne faccia preventiva notifica. L interessato, potrà, nell arco di dieci giorni, dalla notifica della liquidazione, far pervenire le sue osservazioni ed eccezioni in proposito. Trascorso tale termine senza che siano pervenute eccezioni, la liquidazione diventerà effettiva ed ad essa dovrà seguire l immediato pagamento al Comune. In caso di ritardi si veda l art comma. ENTRATA IN VIGORE ARTICOLO 34 Il presente Regolamento entrerà in vigore dopo l approvazione dell Autorità tutoria e dopo la sua affissione all Albo Comunale per 15 giorni, ai sensi dell art. 21 Legge n. 530.

Domanda di autorizzazione all'allacciamento e allo scarico di acque reflue domestiche nella rete fognaria

Domanda di autorizzazione all'allacciamento e allo scarico di acque reflue domestiche nella rete fognaria DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALL'ALLACCIAMENTO ED AMMISSIONE AL SERVIZIO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE PER SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE NELLA RETE FOGNARIA PROVENIENTI DA UN INSEDIAMENTO RESIDENZIALE (La

Dettagli

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n..

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n.. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE CHE NON RECAPITANO NELLA RETE FOGNARIA (La domanda dovrà essere compilata su carta legale o resa legale). Al Signor Sindaco del Comune

Dettagli

REGOLAMENTO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE

REGOLAMENTO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE Etra S.p.A. Energia Territorio Risorse Ambiente REGOLAMENTO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE Approvato dall Assemblea di ATO Brenta il 26 aprile 2010 con deliberazione n. 2 INDICE TITOLO I Disposizioni generali...

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE COMUNE DI FAENZA SETTORE LAVORI PUBBLICI REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DI LAVORI DI SCAVO SU SUOLO PUBBLICO Regolamento approvato con atto C.C. verbale n. 275 del 15/11/2010 - prot. n. 44926 del 19/11/2010

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

ACQUEDOTTO PUGLIESE S.p.A. Regolamento del Servizio Idrico Integrato

ACQUEDOTTO PUGLIESE S.p.A. Regolamento del Servizio Idrico Integrato ACQUEDOTTO PUGLIESE S.p.A. Regolamento del Servizio Idrico Integrato REGOLAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO INDICE CAPO I CONDIZIONI GENERALI Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8

Dettagli

ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI

ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI CASERTA SETTORE TECNICO UFFICIO PROGETTAZIONE INTERVENTI E.R.S. E M.O. LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA EDILE ELENCO PREZZI UNITARI RESP. UFFICIO

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e:

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e: Marca da bollo 14,62 AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BERTINORO OGGETTO: Richiesta licenza di spettacolo o trattenimento pubblici di cui all art. 68/ 69 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, a carattere

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis)

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis) Deliberazione Comitato per la tutela delle acque dall'inquinamento 04.02.1977 Criteri, metodologie e norme tecniche generali di cui all'art. 2, lettere b), d) ed e), della legge 10 maggio 1976, n. 319,

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

REGOLAMENTO DEI SERVIZI DI FOGNATURA E DEPURAZIONE

REGOLAMENTO DEI SERVIZI DI FOGNATURA E DEPURAZIONE COMUNE di SAMBUCA DI SICILIA Provincia Regionale di Agrigento REGOLAMENTO DEI SERVIZI DI FOGNATURA E DEPURAZIONE Il CAPO AREA TECNICA Geom. Maniscalco Giovanni PREMESSA In forza della sopravvenuta legge

Dettagli

Comune di Frascati Provincia di Roma RELAZIONE TECNICA. Progetto per la realizzazione della rete fognante interna ai L.N.F. ed il

Comune di Frascati Provincia di Roma RELAZIONE TECNICA. Progetto per la realizzazione della rete fognante interna ai L.N.F. ed il Comune di Frascati Provincia di Roma pag. 1 RELAZIONE TECNICA OGGETTO: Progetto per la realizzazione della rete fognante interna ai L.N.F. ed il suo collegamento al collettore ACEA lungo Via Enrico Fermi.

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO A l l e g a t o A COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO (ERRATA CORRIGE AL C.M.E. ALLEGATO ALLA GARA ED INSERITO SUL WEB) PROPRIETA ANCONAMBIENTE S.P.A. VIA DEL COMMERCIO 27, 60127 ANCONA OGGETTO OPERE

Dettagli

5 Contributo Autonoma Sistemazione

5 Contributo Autonoma Sistemazione 5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato PROVINCIA DI ROMA Regolamento Servizio di Economato Adottato con delibera del Consiglio Provinciale: n. 1111 dell 1 marzo 1995 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 34 del 12 luglio 2010

Dettagli

Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa. Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : /

Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa. Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : / Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : / GARDA UNO SPA Spazio per timbro e data di protocollo Via I. Barbieri, 20 25080 PADENGHE s/g

Dettagli

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale Tra le parti (per le persone fisiche, riportare: nome e cognome; luogo e data di nascita; domicilio e codice fiscale. Per le persone

Dettagli

Note inerenti chiarimenti in materia di prevenzione incendi - Trasmissione per via informatica.

Note inerenti chiarimenti in materia di prevenzione incendi - Trasmissione per via informatica. DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA Prot. n P 810 / 4101 sott. 72/C.1 (21).4 Roma, 2 LUGLIO 2003 Allegati: n 1 -AI SIGG. ISPETTORI REGIONALI DEI VIGILI DEL FUOCO LORO SEDI -AI

Dettagli

CITTA DI AOSTA VILLE D AOSTE REGOLAMENTO DELL ACQUEDOTTO

CITTA DI AOSTA VILLE D AOSTE REGOLAMENTO DELL ACQUEDOTTO ACQUEDOTTO CITTA DI AOSTA VILLE D AOSTE REGOLAMENTO COMUNALE DELL ACQUEDOTTO CITTÀ DI AOSTA REGOLAMENTO COMUNALE DELL ACQUEDOTTO Via Parigi 196 11100 Aosta Tel. 0165.300.600 - Fax: 0165.554.961 www.comune.aosta.it

Dettagli

VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS)

VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS) VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS) Art. 1 - Oggetto dell affidamento L oggetto dell affidamento

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive Bollo 14,62 AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE STRUTTURE DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE (COM 4A - D.A. 8/5/2001) Ai sensi della L.r.

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI (Emanato con D.R. n. 57 del 21 gennaio 2015) INDICE Pag. Art. 1 - Oggetto 2 Art. 2 - Procedura

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI INQUILINI (Art. 10 del contratto di locazione) Articolo 1

REGOLAMENTO PER GLI INQUILINI (Art. 10 del contratto di locazione) Articolo 1 REGOLAMENTO PER GLI INQUILINI (Art. 10 del contratto di locazione) Articolo 1 Gli inquilini sono tenuti oltre che all osservanza delle disposizioni contenute nel contratto di locazione anche a quelle del

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati I circoli privati rappresentano, da sempre, un problema nella gestione delle attività di controllo sul territorio

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA

COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA ai sensi dell art. 20 della L.P. 3 gennaio 1983 n.2 e s.m. e i. e del relativo Regolamento

Dettagli

COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI

COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI Approvato con deliberazione G.C. n. 45 del 27/11/2008 esecutiva il 10/01/2009 Depositato in Segreteria Generale con avviso

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA RUMOROSE

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA RUMOROSE REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA RUMOROSE (L.R. n 89/98 art 2.2, D.R. n 77/2000 Parte 3 e L. 447/95) Il Dirigente GEOL. ROBERTO FERRARI Approvato con deliberazione del C.C. n. 14 del 13/02/2008 1 TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE

REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

Riferimenti Normativi. D. Lgs. 152/06 (Testo Unico) Delib. Int. 04/02/1977 Leggi e Regolamenti locali D.M. 185/03 (riutilizzo acq.

Riferimenti Normativi. D. Lgs. 152/06 (Testo Unico) Delib. Int. 04/02/1977 Leggi e Regolamenti locali D.M. 185/03 (riutilizzo acq. Riferimenti Normativi - D. Lgs. 152/06 (Testo Unico) Delib. Int. 04/02/1977 Leggi e Regolamenti locali D.M. 185/03 (riutilizzo acq. reflue) Acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

AUTORITA' DI BACINO DEL FIUME TEVERE

AUTORITA' DI BACINO DEL FIUME TEVERE Allegato alla determinazione dirigenziale n. 1/2011 AUTORITA' DI BACINO DEL FIUME TEVERE Ufficio di Segreteria Giuridico-Amministrativa U.O. Affari Generali, Giuridici e di Raccordo Istituzionale Via V.

Dettagli

Condizioni generali per il Commercio all'ingrosso di Prodotti di floricoltura

Condizioni generali per il Commercio all'ingrosso di Prodotti di floricoltura Condizioni generali per il Commercio all'ingrosso di Prodotti di floricoltura adottate dall'associazione olandese Grossisti di Prodotti di Floricoltura ( Vereniging van Groothandelaren in Bloemkwekerijproducten

Dettagli

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA

Dettagli

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar Pozzoli depurazione s.r.l. via M.Quadrio 11, 23022 Chiavenna SO P.IVA: 01263260133, REA: 61186, Telefono 0343 37475 (3

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provìncia de Aristanis Ufficio Tecnico S e r v i z i o l l. p p. - U r b a n i s t i c a - P a t r i m o n i o REGOLAMENTO PER LA VENDITA DA PARTE

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

Trattamenti delle acque di scarico per piccole comunità Pretrattamento di acque reflue domestiche: FOSSE SETTICHE O FOSSE IMHOFF?

Trattamenti delle acque di scarico per piccole comunità Pretrattamento di acque reflue domestiche: FOSSE SETTICHE O FOSSE IMHOFF? Seminario tecnico Monitoraggio degli scarichi civili non in pubblica fognatura: Protocollo di intesa per la realizzazione di trattamenti individuali di depurazione delle acque reflue domestiche Trattamenti

Dettagli

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti.

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti. INDICE Informazioni per i cittadini - 3 Campagna di controllo degli impianti termici - 3 Responsabile dell impianto termico - 4 La manutenzione degli impianti: frequenze temporali delle operazioni - 4

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO COMUNE DI SOCCHIEVE Prov. Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO Approvato con deliberazione Del C.C. n 29 del 24/8/2007 REGOLAMENTO

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA:

CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA: CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA: il Sig. nato a il residente a, codice fiscale, di seguito denominato parte locatrice E: il Sig. nato a il residente a, codice

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014 PROCEDURA IN ECONOMIA ex art. 125 del D. Lgs. n. 63/2006 per l affidamento del servizio di CONTROLLO INTEGRATO DELLE INFESTAZIONI ENTOMATICHE E MURINE PRESSO LE STRUTTURE UNIVERSITARIE Periodo: 1.3.2011

Dettagli

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB TITOLO I: IL CLUB DEI MIGLIORI NEGOZI DI OTTICA IN ITALIA. Il Club dei migliori negozi di ottica in Italia è costituito dall insieme delle imprese operanti nel campo del commercio dell ottica selezionate

Dettagli

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

REGOLAMENTO per la disciplina del Servizio Idrico Integrato nell Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Brescia

REGOLAMENTO per la disciplina del Servizio Idrico Integrato nell Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Brescia Allegato 2 alla Deliberazione n. 2 dell Assemblea Consortile dell 8 maggio 2009 REGOLAMENTO per la disciplina del Servizio Idrico Integrato nell Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Brescia

Dettagli

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it Allegato 4) Regolamento... li... ALLA SRT - SOCIETA PUBBLICA PER IL RECUPERO ED IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI S.p.A. Strada Vecchia per Boscomarengo s.n. 15067 NOVI LIGURE AL Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in, alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito da in persona di ), e, nato a, il, residente in, alla

Dettagli

La Consegna dei Lavori

La Consegna dei Lavori La Consegna dei Lavori Il contratto viene posto in esecuzione dall Amministrazione con La consegna dei lavori. Si tratta, complessivamente, di una serie di atti di carattere giuridico e di operazioni materiali,

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee.

Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee. Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee. Sono definite temporanee tutte quelle manifestazioni quali Sagre, Feste Campestri ecc. aperte al pubblico, in cui,

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

meglio descritte nella relazione tecnica allegata

meglio descritte nella relazione tecnica allegata Modello 05: Spazio riservato all Ufficio Protocollo Marca da bollo 14,62 Al Dirigente del Settore II Comune di Roccapalumba Oggetto: l sottoscritt nat a ( ) il / / residente a ( ) in via n. C.F. in qualità

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI MANUALE DI GESTIONE Breve descrizione del canile (fabbricati: box, locali accessori). Modalità di approvvigionamento idrico e smaltimento reflui animali. Individuazione responsabile generale (titolare)

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

CIRCOLARE DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI, N. 11633. (Pres. Cons. Sup. - Serv. Tecn. Centrale, 7 gennaio 1974)

CIRCOLARE DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI, N. 11633. (Pres. Cons. Sup. - Serv. Tecn. Centrale, 7 gennaio 1974) CIRCOLARE DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI, N. 11633 (Pres. Cons. Sup. - Serv. Tecn. Centrale, 7 gennaio 1974) Istruzioni per la progettazione delle fognature e degli impianti di trattamento delle acque

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE A SCOMPUTO

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE A SCOMPUTO REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE A SCOMPUTO APPROVATO CON DELIB. C.C. n. 55 del 30/03/2009 REGIONE EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI MODENA COMUNE DI CASTELFRANCO EMILIA Progetto:

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO MODICA ART SYSTEM PO FERS SICILIA 2007 2013 ASSE III OBIETTIVO OPERATIVO 3.1.3. LINEE D INTERVENTO 3.1.3.3.

PROGETTO ESECUTIVO MODICA ART SYSTEM PO FERS SICILIA 2007 2013 ASSE III OBIETTIVO OPERATIVO 3.1.3. LINEE D INTERVENTO 3.1.3.3. CAPITOLATO DI APPALTO PER LA FORNITURA DI MATERIALE INFORMATICO PER I SITI MUSEO CIVICO F.L.BELGIORNO FOYER TEATRO GARIBALDI CENTER OF CONTEMPORARY ARTS PROGETTO ESECUTIVO MODICA ART SYSTEM PO FERS SICILIA

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli