Studiare l ambiente locale coi GIS - istruzioni per l uso di ArcView 8.3

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1 Studiare l ambiente locale coi GIS - istruzioni per l uso di ArcView 8.3 Johansson, T, Negroni, C. & Favini, S.: Questo documento è una sintesi degli esercizi a distanza realizzati nel 2005, nell ambito del Progetto MINERVA GISAS (Geographical Information Systems Applications for Schools) finanziato dalla Commissione Europea.

2 Aerial view of the river Arno in Firenze, Italy. La versione originale in inglese è stata redatta dal prof. Tino Johansson della Facoltà di Geografia dell Università di Helsinki, Finlandia. La versione in Italiano è stata realizzata dai proff. Cristina Negroni e Sandro Favini del Liceo Scientifico P.Gobetti, Bagno a Ripoli (Fi), Italia. Le figure sono prese catturando schermate da ArcCatalog e da ArcMap. Il copyright di questo software è di proprietà della ESRI, Inc. I database e le carte presentate nelle figure sono usati per gentile concessione del Progetto GISAS, che è finanziato dal programma MINERVA della Commissione Europea per il triennio

3 TABLE OF CONTENTS CAPITOLO 1 APRIRE UNA CARTA RASTER REGISTRATA...5 Come aprire il software di ArcView...5 Aggiungete dati al nuovo progetto di mappa...6 Gli strumenti di base di ArcMap...7 CAPITOLO 2 CREARE UNA NUOVA TABELLA PER I RISULTATI...9 Creazione di una tabella di dbase per i risultati dell analisi BISEL...9 Come aggiungere righe alla tavola dei dbase...13 CAPITOLO 3 CREARE UN TEMA EVENTO CON UNA TAVOLA DBASE...16 Aggiungere sulla carta, sotto forma di punti, partendo dal vostro database BISEL1, la posizione degli attributi della tabella CAPITOLO 4 DISEGNARE NUOVI SHAPEFILE CON ARCMAP...23 Introduzione...23 Divisione del lavoro suggerita...23 Tipo di forma la polilinea: Come creare un nuovo shapefile per l alveo del fiume?...24 FASE 1. Create una cartella dove sarà salvato il nuovo shapefile...24 FASE 2. Definite la tipologia dello shapefile creato...24 FASE 3. Definite il sistema di coordinate per il nuovo shapefile...25 FASE 4. Aprite il nuovo shapefile in ArcMap...28 FASE 5. Editate il nuovo shapefile e disegnate la polilinea sulla base della carta raster...29 FASE 6. Modificate la polyline e correggete eventuali errori...31 FASE 7. Definite la forma geometrica dello shapefile...33 Tipo di forma il poligono: Come creare un nuovo shapefile per le aree ricreative?...36 FASE 1. Selezionate una cartella dove sarà salvato il nuovo shapefile...36 FASE 2. Definite il tipo di forma dello shapefile creato...36 FASE 3. Aprite il nuovo shapefile in ArcMap...38 FASE 4. Editate il nuovo shapefile e disegnate i poligoni sulla base della carta raster.39 FASE 5. Come gestire la tavola degli attributi dello shapefile...43 FASE 6. Definite gli attributi per ogni poligono dello shapefile...44 FASE 7. Definite la forma geometrica dello shapefile...46 FASE 8. Salvate il documento di ArcMap esistente...48 Tipo di forma il punto: Come creare un nuovo shapefile per gli habitat degli animali?...48 FASE 1. Scegliete una cartella in cui sarà salvato il nuovo shapefile...48 FASE 2. Definite il tipo di forma dello shapefile creato...49 FASE 3. Aprite il nuovo shapefile in ArcMap...51 FASE 4. Editate il nuovo shapefile e disegnate i punti per gli habitat e gli avvistamenti di animali...52 FASE 5. Come gestire la tavola degli attributi dello shapefile in ArcMap...54 FASE 6. Imparate a usare l Identify tool in ArcMap...57 FASE 7. Definite la forma geometrica dello shapefile...57 FASE 8. Salvate il documento ArcMap...60 Come creare un nuovo shapefile per le fonti di inquinamento?...61 FASE 1. Scegliete una cartella, il tipo di shapefile ed un sistema di coordinate per il nuovo shapefile...61 FASE 2. Aprite il documento ArcMap e lo shapefile dell inquinamento in ArcMap...62 FASE 3. Editate il nuovo shapefile e disegnati i punti per i siti dell inquinamento...62 FASE 4. Gestite la tabella degli attributi dello shapefile in ArcMap...65 FASE 5. Imparate ad usare l Identify tool in ArcMap...67 FASE 6. Definite la forma geometrica dello shapefile

4 FASE 7. Salvate il documento ArcMap Tipo di configurazione il poligono: Come creare nuovi shapefile per tipi diversi di uso del suolo?...70 Introduzione...70 FASE 1. Selezionate una cartella, un tipo di shapefile e un sistema di coordinate per il nuovo shapefile FASE 2. Editate il nuovo shapefile e disegnate i poligoni per i tipi di land use...74 FASE 3. Gestire la tavola dei dati degli attributi dello shapefile in ArcMap...77 FASE 4. Definite la forma geometrica dello shapefile...80 FASE 5. Salvare il documento ArcMap...81 FASE 6. Spostare gli shapefile da un computer ad un altro...82 CAPITOLO 5 CREARE ALTRI SHAPEFILE CON ARCVIEW...82 Come creare un nuovo shapefile per il vostro sistema fognario?...82 FASE 1. Disegnate polilinee per le fogne intorno al fiume studiato...82 FASE 2. Aprite lo shapefile delle fogne in ArcMap...83 FASE 3. Disegnate le polilinee per le fogne...84 FASE 4. Modificate lo shapefile disegnato...86 FASE 5. Definite la forma geometrica, il colore e il tipo di linea per il nuovo shapefile 89 FASE 6. Gestite la tavola degli attributi dello shapefile...92 Tipo di forma il poligono: Come creare un nuovo shapefile per i tipi di suolo intorno al fiume?...96 FASE 1. Ripetizione dei compiti per creare i poligoni...96 FASE 2. Selezionate gli strumenti e i task adatti per lo shapefile...97 FASE 3. Gestite la tavola degli attributi dello shapefile CAPITOLO 6 CREARE NUOVI SHAPEFILE DA DA ALTRI GIA ESISTENTI Introduzione FASE 1. Selezionare oggetti di mappa attraverso i loro attributi FASE 2. Selezionare gli oggetti e creare un nuovo layer FASE 3. Esportare i dati come shapefile nuovo FASE 4. Salvare il documento ArcMap CAPITOLO 7 FARE INDAGINI CON ARCVIEW Lo strumento buffer Introduzione FASE 1. Aprire il toolbox e selezionare il buffer tool per ArcMap FASE 2. Selezionare lo shapefile da bufferizzare..111 FASE 3. Selezionare oggetti con il buffer creato L uso di ArcView come strumento di indagine Introduzione FASE 1. Gestire gli shapefile visibili FASE 2. Definire le proprietà del layer e visualizzare i vostri risultati FASE 3. Studiare gli oggetti con lo strumento Select by attributes..126 FASE 4. Cambiare il colore di evidenziamento

5 CAPITOLO 1 APRIRE UNA CARTA RASTER REGISTRATA 1. Come aprire il software di ArcView Dopo aver installato il software ArcView sul vostro computer dal cd.rom, potete facilmente lanciarlo. Selezionate Start Programmi ESRI ArcView ArcView 8.3 ArcMap. Cliccatelo quindi una volta con il tasto sinistro del mouse. Sul vostro schermo appare la finestra di ArcMap, come mostrato qui in basso. Selezionate questo per aprire una carta vuota[a new empty map] per i vostri dati. Figura 1. Arc View GIS 8.3 è aperto e sono visibili la finestra di progetto e la finestra di avvio. La finestra di Arc Map Quando aprite il software per la prima volta, dovreste selezionare Start using Arc Map con A new empty map [nuova carta vuota]. Questa selezione apre automaticamente la visualizzazione di un nuovo progetto di mappa nella finestra dedicata. La vostra carta locale si aprirà nella nuova Finestra di Visualizzazione solo successivamente. Dopo aver selezionato A new empy map, cliccate su OK con il tasto sinistro del mouse. Se volete aprire una carta precedentemente costruita con ArcView, dovreste selezionare An Existing Map e cercare nell hard disk il file organizzativo del progetto (file con estensione.mxd). 5

6 2. Aggiungete dati al nuovo progetto di mappa Dopo aver cliccato su OK. si apre la schermata rappresentata in basso. Ora potete aggiungere la vostra carta raster registrata nella finestra di mappa usando lo strumento mostrato in basso. Usate questo tasto Aggiungi Dati[add data] per inserire carte e layer sulla vostra finestra di mappa. Ora sotto la finestra di Add Data c è una finestra di mappa vuota Figura 2. Una finestra di new empty map è aperta e i dati sono aggiunti in essa con l Add Data Tool. A questo punto dovete indicare la collocazione (unità, cartella) e tipo di dati che volete aggiungere nella finestra della carta vuota. Lo farete nella finestra di Add Data (vedi sopra). Le carte raster locali registrate nel sistema di coordinate WGS84 sono ora file di tipo.jpg,.gif o.tif Quando avete trovato il file giusto, cliccatelo una volta con il tasto sinistro del mouse e selezionate Add. Oppure potete anche aprire, insieme ad ArcMap, il programma ArcCatalog, e trascinare e rilasciare (drag and drop) i layer e le immagini raster presenti in ArcCatalog nella Tavola dei Contenuti del programma ArcMap. Impareremo a farlo successivamente. 6

7 Selezionate questo per i dati raster. Il nome e il contenuto del layer e delle carte aperte appaiono sulla sezione della Tavola dei Contenuti della finestra di progetto. Carta raster registrata aperta nella finestra di mappa. La posizione del cursore varia quando muovete il mouse sulla carta. Qui vedete la posizione del cursore del vostro mouse. Figure 3. Un map layer registrato è visualizzato sulla finestra di mappa. 3. Gli strumenti di base di ArcMap Impareremo poi a conoscere alcuni degli strumenti di base di ArcMap. Questi strumenti sono necessari per ridurre e spostare i layer di mappa, condurre indagini incrociate e anche per misurare le distanze fra diversi oggetti sulla carta. Gli strumenti più frequentemente usati si trovano sulla barra grigia fra la Tavola dei Contenuti e la Finestra di Mappa. Gli strumenti che non possono essere usati al momento perché mancano gli attributi o i comandi che li attivano, appaiono con il colore sfocato e sono grigi. Gli strumenti che potete usare, sono invece colorati in modo più vivace e possono essere selezionati con il tasto sinistro del mouse. Nella pagina successiva viene descritta la barra degli strumenti con brevi presentazioni di ogni strumento attivo. Il programma ArcMap possiede anche un aiuto automatico che vi mostra il nome dello strumento e spiega la sua azione in un riquadro che appare quando posizionate il cursore del mouse su ciascuno di essi alternativamente. Il testo che spiega l azione appare sul lato sinistro in basso della finestra di progetto. 7

8 Barra di comando e barra degli strumenti. Ingrandite la carta cliccando su un punto o trascinate un quadrante con il mouse. Lo strumento di riduzione funziona all incontrario Lo zoom in modifica le dimensioni della carta Lo zoom out fisso funziona allo stesso modo, riducendola. Il pan tool muove la carta se la trascinate col tasto sinistro del mouse Lo strumento full extent ingrandisce al massimo il layer di mappa La freccia rivolta a sinistra vi riporta al livello di zoom precedente La freccia di destra vi porta al livello di zoom successivo Selezionate le caratteristiche cliccandovi sopra o riquadrandole La freccia select seleziona oggetti diversi per l editing, per muovere, dare nuove dimensioni ecc. Info tool identifica le caratteristiche dei layer Il binocolo vi aiuta a trovare oggetti diversi sulle carte This is a map window. Il metro puo misurare le distanze sulle carte. Lo strumento del flash puo stabilire collegamenti ipertestuali attivabili a partire da oggetti della carta Figura 4. Presentazione degli strumenti di base di Arc Map. Ulteriori informazioni Un altro modo per aprire carte e layer già esistenti ed importarli nella finestra vuota di Arc Map è selezionarle da Arc Catalog. Prima aprite ArcCatalog da Start>Program Files>ESRI Arc View 8.3>Arc Catalog. Poi ricercate nell hard disk la cartella dove avete salvato i vostri layer(files con estensione lyr o shp) o la vostra carta registrata (tif o jpg)riferiti a GISAS. Il contenuto di ogni cartella selezionata si apre in ArcCatalog mentre voi sfogliate il directory tree. Quando trovate il file che volete aprire e visualizzare nella carta, selezionatelo cliccando una volta con il mouse; tenete il tasto sinistro del mouse pigiato e trascinate il file sulla parte della Tavola dei contenuti della finestra di ArcMap. Il file vi verrà trasferito e visualizzato sulla finestra della carta vuota dopo che avrete rilasciato il tasto del mouse. In Figura 5. nella pagina successiva, viene mostrata in dettaglio questa operazione. 8

9 Selezionate il file con il mouse e trascinatelo sulla Tavola dei Contenuti di ArcMap. Figura 5. apertura di un layer preesistente partendo da ArcCatalog. CAPITOLO 2 CREARE UNA NUOVA TABELLA PER I RISULTATI 4. Creazione di una tabella di dbase per i risultati dell analisi BISEL A volte è necessario creare una nuova tavola di attributi per i risultati raccolti. Creare da noi una tavola in ArcCatalog ci aiuta a capire la struttura e la classificazione dei dati. Le tabelle dei dati saranno salvate come Tabelle di dbase (con estensione.dbf). Gli oggetti delle tabelle possono anche essere visualizzati sulle carte se contengono campi contenenti i necessari riferimenti geografici. Impareremo prima a creare una tabella di attributi e poi a visualizzarla sulla carta locale. Iniziate cliccando una volta col tasto destro sul nome della cartella o del database sulla Tavola dei Contenuti di ArcCatalog. Poi scegliete New>dBase Table. Figura 6. I primi passi nella creazione di una nuova tabella degli attributi con Arc Catalog. 9

10 Quando vi viene richiesto il nome, chiamatela BISEL1. Figura 7. Date un nome alla vostra nuova tavola di database sulla finestra di destra. Cliccate con il tasto destro sul nome della vostra tavola di database BISEL1. Poi scegliete Properties [Proprietà]. Figura 8. Apertura delle proprietà di un file di database. La finestra delle Proprietà della tabella di database è ora aperta ed è usata per definire le colonne e il tipo di dati che dovranno essere inseriti in ogni colonna. Iniziate cliccando sulla successiva riga vuota nella colonna del Nome del Campo[Field Name] e digitate il nome della vostra prima colonna. Dovete usare nomi di colonna brevi e descrittivi. La colonna dell OID (Object ID) e la colonna Field 1 sono colonne di default: esse identificano soltanto ciascun oggetto nel database e non possono essere cancellate. Quando avete dato il nome alla vostra prima colonna, dovete specificare il tipo di dato dalla colonna di destra cliccando una volta sulla riga vuota e aprire così il menù a tendina dei diversi tipi di dati. Selezionate quello giusto dall elenco (vedi in basso). 10

11 Notate che i Field OID e Field1 sono valori di default che non possono essere cambiati. Spiegazione dei tipi di dati Figura 9. Dovete definire il nome e il tipo di dati da inserire nel vostro database. Gli Short integer sono tipi di dati che contengono il segno positivo o negativo e memorizzano cinque cifre significative, come o I Long integer sono tipi di dati che contengono la natura negativa o positiva dei dati e memorizzano 10 cifre significative, tipo o Non dovete usare il segno + per i valori positivi perché la struttura dei dati del software lo registra automaticamente come positivo se non scrivete il segno davanti al valore. Float è il tipo di dati che viene usato per i valori decimali con sette cifre significative, del tipo o Double è un tipo di dati per valori decimali di 15 cifre significative, del tipo Il tipo di dati Text include simboli alfanumerici, come un testo (Bollnas) codici numerici (1) Il tipo Date memorizza date e frazioni temporali in formato di default ( mm/dd/yyyy e hh:mm:ss). Il tipo Blob (Binary Large Object) è riservato ai numeri binari. Il tipo Guid (Global Identifier Field) è per la registrazione di stringhe di stile. Per i vostri database sulla qualità dell acqua e l uso del suolo i tipi di dati più importanti sono gli Short integer, i Float e i Text. Ricordate di creare una nuova colonna per ognuna delle variabili che avete raccolto. Se avete soltanto raccolto l indice BISEL e le coordinate x- e y- per ciascun punto, creerete solo quattro colonne per il vostro database. Queste sono le colonne del numero, BISEL, x-coord, y-coord. Nel caso abbiate raccolto più variabili e indicatori, dovete creare e definire una colonna per ciascuno di essi; così il numero delle colonne dipende dal numero delle variabili che avete per ciascun punto. 11

12 Le definizioni delle proprietà della tavola dei database devono risultare come segue: Field name Data type Precision Scale OID (default) Object ID Field1 (default) Long Integer 9 Number Long Integer 5 Alkalinity Float 5 2 Ammonium Float 5 2 Hardness Float 5 2 Nitrate Short Integer 3 Nitrite Float 5 2 Oxygen Short Integer 2 Phosphate Float 5 2 ph Float 5 2 BISEL Short Integer 2 Speed Float 5 2 x_coord Double 12 8 y_coord Double 12 8 Figura 10. Dovete anche definire il parametro precision, scale e la lunghezza per i diversi tipi di dati. Precision indica il numero di cifre per i tipi Float che possono essere inseriti nel campo. Scale indica il numero di posizioni decimali per i campi dei tipi Float e Double. Dovete definire questi parametri con molta attenzione perché i campi successivamente potranno solo ricevere il tipo di dati con la precision e la scale che avete definito. I dati in formato diverso da quello stabilito non saranno accettati. Una volta che avete completato ogni nuova colonna (leggi campo), assegnando nome e tipo, potete terminare la creazione della struttura del database cliccando Apply e poi OK. 12

13 Ora potete controllare se tutte le colonne sono state salvate nel database, cliccando con il tasto destro sul titolo del vostro database sul menu della Tavola dei Contenuti e selezionando Properties. Dalla pagina dei Field potete vedere le colonne create e i loro tipi di dati. Figura 11. Il database creato e le sue colonne possono presentarsi così se avete raccolto tutte le variabili di cui sopra. 5. Come aggiungere righe alla tavola dei dbase Il nostro passo successivo, dopo aver creato i campi, è inserire i record, cioè le righe. Dobbiamo cioè inserire, in corrispondenza di ciascun campo, il valore che gli compete. Per prima cosa trascinate la vostra tavola BISEL1 sulla finestra della Tavola dei Contenuti del programma ArcMap. Quindi cliccate sul pulsante Editor Toolbar per iniziare l editing della vostra tavola di database. Questo è il pulsante Edit Toolbar. Figura 12. Il pulsante Editor toolbar vi consente di iniziare l editing e di salvare gli edit dei vostri dati. Dovete anche usarlo per terminare l editing quando avete scritto tutti i dati nella tavola. 13

14 L Editor Toolbar appare sullo schermo o come finestra mobile o incluso nella finestra di ArcMap come mostrato in basso. In tutti e due i casi potete usarla come segue. Quando l Editor toolbar è stato cliccato, potete selezionare Start editing dal menù a tendina dell Editor toolbar stesso. Figura 13. L Editor Toolbar contiene molti comandi per l editing delle tavole e degli oggetti di mappa. Quando avete attivato il comando Start editing potete aprire la tabella degli attributi cliccando una volta col tasto destro sul nome della tabella BISEL1 sulla finestra della Tavola dei contenuti. Cliccate una volta col tasto destro sul nome BISEL1 per aprire questo elenco e scegliere Open per aprire la tavola degli attributi che avete creato precedentemente. Figura 14. ArcMap vi permette di aprire gli attributi di un database che potete aggiungere o rimuovere. 14

15 Premendo Open, la finestra dei dati degli attributi si apre; potete iniziare ad inserire i vostri dati sotto le colonne per ciascun punto oggetto di analisi. Cliccate sulla la prima voce con il mouse e digitate i dati. Passate poi alla voce successiva e continuate fino a che non avrete finito con tutti i dati delle vostre analisi. Potete salvare i dati durante l inserimento selezionando Save Edits dall Editor Toolbar. Figura 15. Dovete ogni tanto salvare i vostri edit durante il processo di inserimento. Poi terminerete l editing selezionando il comando Stop Editing dal menù a tendina dell Editor Toolbar. Figura 16. Ricordatevi di premere stop editing alla fine del processo di inserimento dei dati. Una volta selezionato il comando Stop Editing, la riga vuota al di sotto dei vostri dati registrati scomparirà. Avete in questo modo creato una nuova tavola di database con i vostri attributi personali. Il compito successivo è visualizzare sulla carta le posizioni dei vostri punti di analisi. 15

16 CAPITOLO 3 CREARE UN TEMA EVENTO CON UNA TAVOLA DBASE 6. Aggiungere sulla carta, sotto forma di punti, partendo dal vostro database BISEL1, la posizione degli attributi della tabella Aprite la finestra ArcMap nella quale avete già importata la carta locale registrata geograficamente (WGS84). Poi selezionate nel menu degli strumenti[tools] la funzione Aggiungi dati XY[Add XY Data]. Figura 17. Come aggiungere dati riferiti alle coordinate XY provenienti da una tabella di dbase sulla carta. Ricercate il database BISEL1 precedentemente creato sul vostro disco fisso cliccando sul pulsante Browse. Selezionate il file cliccandoci una volta e poi cliccate sul pulsante Add. Cliccare il pulsante Browse. Poi selezionare il database precedentemente creato, cliccarci sopra e poi cliccare sul pulsante Add in basso a destra. Figura 18. Come aggiungere il database precedentemente creato sulla finestra Add Data XY. 16

17 Nella finestra Add XY Data il passo successivo consiste nello scegliere le colonne del database dove sono stati inseriti i valori delle coordinate X- e Y-. Dovete assegnare a x-field la colonna che contiene i valori della coordinata X, ad y-field la colonna che contiene la coordinata y. Il pulsante Edit vi permette di definire il sistema di coordinate che sarà uguale a quello della carta raster. Figura 19. Definizione delle colonne per i campi di coordinate X- e Y-. L ultima cosa da fare è definire il sistema di coordinate geografiche da far coincidere con quello della carta raster locale. Ricordatevi che la vostra carta raster è registrata nel sistema WGS 84! Cliccate sul pulsante Edit in basso a destra della finestra Add XY Data (vedi fig.23). Quindi selezionate un sistema di coordinate predefinito dalla finestra Spacial Reference Properties (vedi in basso). Quando si apre la finestra Browse for Coordinate system, selezionate la cartella Geographic Coordinate System. Figura 20. Il prossimo compito è selezionare un sistema di coordinate predefinito per la vostra tavola di database. 17

18 Seguite il percorso della prossima figura per trovare il sistema di coordinate WGS e alla fine cliccate il pulsante Add. Figura 21. Il sistema WGS 84 è nella cartella World. Ora i particolari del sistema di coordinate selezionato sono descritti nella finestra Spacial Reference Properties. Cliccate il pulsante Apply per usare questo sistema di coordinate per la posizione del vostro database e poi OK. Figura 22. I dettagli del sistema di coordinate WGS 84. Alla fine la vostra finestra di Add XY data dovrebbe apparire così (figura in basso). 18

19 I sistemi di coordinate sono definiti dal pulsante Edit. Figura 23. I campi definiti della finestra Add XY Data. Finite l esercizio cliccando OK e i punti oggetto dell analisi dell acqua sono visualizzati sulla vostra carta aster. Vi accorgerete che, nella colonna di sinistra, fra i Layers, è nato un file con lo stesso nome della tabella dbf con aggiunto Events (nel nostro esempio BISEL1 Events). Figura 24. Le caratteristiche dei punti sono ora localizzate secondo i valori delle coordinate presenti in due colonne del database. 19

20 Potete ora provare lo strumento Info (Info tool) per avere informazioni sui punti visualizzati sulla carta. Usate anche gli strumenti dello zoom ( in e out) e muovetevi la carta con la manina bianca. Salvate il BISEL1 Events come file tipo layer. E importante farlo per poter visualizzare in seguito i punti oggetto dell analisi dell acqua nello stesso modo in cui si aprono le carte raster, usando il pulsante Add Data. Seguite le istruzioni più sotto per salvare i punti localizzati come file layer. Figura 25. I punti localizzati devono essere salvati come layer. Figura 26. Potete dare un nuovo nome al layer appena creato. 20

21 Cliccate Save per finire l esercizio. La prossima volta che userete ArcMap e volete far comparire sulla carta i punti connessi con la tabella BISEL1, dovrete importare il layer cioè il file con estensione lyr che avete appena creato (vedi più sotto). Figura 27. Potete aprire il.lyr file quando volete visualizzare i punti BISEL sulla carta la prossima volta che usate ArcMap. Ora salvate la carta raster registrata e il layer dei risultati BISEL come documento ArcMap selezionando File Save as Poi date un nome al vostro nuovo documento: per esempio Firenze_map_05 o Bollnas_map_05. Il nome sarà integrato dall estensione.mxd. Figura 28. Salvando il nuovo documento si memorizzeranno tutti i layer aperti sulla finestra. 21

22 Il nuovo nome comparirà sulla barra dei titoli. Figura 29. Un esempio del documento ArcMap salvato che mostra il risultato del prossimo esercizio. Dopo aver salvato il documento, lo potrete riaprire facilmente, ad un successivo riavvio di ArcMap, scegliendo An Existing Map. Figura 30. Aprire un Documento ArcMap già esistente è facile. 22

23 CAPITOLO 4 DISEGNARE NUOVI SHAPEFILE CON ARCMAP Introduzione Il software GIS come ArcView 8.3, è in grado di visualizzare differenti oggetti (punti, linee e poligoni) distribuiti in termini spaziali (geograficamente), che rappresentano vari fenomeni geografici su una finestra di mappa. Di solito questi punti, linee e poligoni sono disegnati e memorizzati in layer di mappa individuali. Così facendo, l utente puo definire quali tipi di oggetti sono aperti e quali sono chiusi alla vista sulla carta. Per esempio, l utente puo chiudere alla vista quegli oggetti che sono presenti nell ambiente locale ma che non influenzano in alcun modo la qualità dell acqua. La sovrapposizione corretta di map layer diversi è possibile solo se tutti i layer sono registrati nello stesso sistema di coordinate. Il software GIS localizza ogni oggetto di mappa sulla finestra di mappa sulla base di coordinate predefinite per ciascun layer. Per cui è molto importante definire il sistema di coordinate per ogni nuovo database e shapefile prima di iniziare a crearli. La carta raster che è ora georeferenziata in un sistema di coordinate World Geodetic System 1984 (WGS 84), è il layer di base che state usando per produrre nuovi oggetti di mappa e le loro tavole di attributi. Questo mese inizieremo a creare shapefile per il fiume studiato, i tipi di uso del suolo, le locazioni delle aree ricreative e degli habitat delle diverse specie di animali. Inoltre, disegneremo la posizione delle principali fonti di inquinamento nell area locale. Più sotto troverete istruzioni dettagliate per ogni layer. Ricordate che dovete disegnare ogni tema in un map layer separato. Divisione del lavoro suggerita Si raccomanda che i quattro nuovi shapefile siano assegnati a gruppi di pochi studenti; ogni gruppo avrà il compito di creare uno shapefile. Perciò divideremo gli studenti in cinque gruppi. Il livello di difficoltà dell esercizio è mostrato con degli asterischi (*= facile, **= medio, ***= difficile). Gruppo n 1: Il loro compito è di creare una polyline che mostri la posizione del fiume studiato e i suoi affluenti sulla carta (*) Gruppo n 2: Il loro compito è di creare poligoni che mostrino la posizione delle aree e attività ricreative sulla carta, quali il nuoto, il canottaggio, la pesca, il jogging, trekking ecc.. (**) Gruppo n 3: Il loro compito è di creare punti che mostrino la posizione degli habitat di certe specie animali, quali gli uccelli (uccelli acquatici, fagiani, falchi, etc.), mammiferi (topi di fiume, topo muschiato, lontra, volpe, riccio, ecc.), pesci, serpenti e anfibi e altri animali locali interessanti. Potete posizionare i punti dove avete individuato ciascuna specie. (*) Gruppo n 4: Il loro compito è di creare punti che mostrino sulla carta la posizione delle principali fonti di inquinamento, come fabbriche, fertilizzanti agricoli, ecc. (*) Gruppo n 5 : Il loro compito è di creare poligoni che mostreranno sulla carta le classi relative all uso del suolo. Ci saranno sei classi principali e undici sottoclassi. Questo è il compito più complesso, pertanto il gruppo responsabile potrebbe essere suddiviso in sottogruppi, ciascuno dei quali sarà responsabile di una o due classi di uso del suolo(***) 23

24 TIPO DI FORMA LA POLILINEA[polyline] Come creare un nuovo shapefile per l alveo del fiume? FASE 1.Create una cartella dove sarà salvato il nuovo shapefile Create una nuova cartella nella vostra postazione di lavoro e chiamatela GISdata. Poi aprite ArcCatalog e raggiungete la cartella che avete appena creato, e selezionatela e apritela cliccando con il mouse. Poi andate a File, selezionate New Shapefile. Poi scegliete di creare uno shapefile seguendo questo percorso. Per prima cosa localizzate la cartella dove volete salvare il nuovo shapefile e apritela cliccandoci sopra. Figura 31. I primi passi nella creazione di un nuovo shapefile nel vostro database. FASE 2. Definite la tipologia dello shapefile creato Sulla prossima finestra darete al vostro shapefile un nuovo nome e ne definirete il tipo di forma dal menù a tendina. Notate che per i fiumi, le strade e le ferrovie la tipologia corretta è la polilinea. Ma per oggetti relativi all area, come i campi di patate, foreste, pascoli e campi da calcio, il tipo di forma giusto è il poligono. La tipologia del punto è usata per singoli oggetti come le case, gli alberi, i punti dell analisi BISEL. Come prima azione assegnate il nome che desiderate al nuovo shapefile. Per esempio chiamatelo River [fiume]. Poi cambiate il tipo di forma da punto a polilinea usando il menù a tendina. 24

25 Quindi definite il sistema di riferimento spaziale del nuovo shapefile facendo attenzione che sia lo stesso sistema di coordinate (il WGS 84) in cui la vostra carta raster locale è registrata. Inizierete il disegno della polilinea cliccando prima il pulsante Edit (figura 32). Prima date il nome River al vostro nuovo shapefile. Poi selezionate la tipologia corretta. Quindi definite il sistema di coordinate per il vostro shapefile cliccando Edit. Figura 32. Ecco come definirete il nome, la tipologia e il sistema di coordinate per il vostro nuovo shapefile. FASE 3. Definite il sistema di coordinate per il nuovo shapefile Nella finestra delle Spatial Reference Properties il sistema di coordinate puo essere definito in molti modi. Il più facile è quello di usare i sistemi di coordinate predefiniti. Cliccate sul pulsante Select e aprite una nuova finestra in cui sceglierete il sistema di coordinate voluto, cioè lo stesso di quello della vostra carta raster (fig.33). Sulla finestra Browse for coordinate System aprite prima la cartella Geographic Coordinate Systems, poi la cartella World e finalmente selezionate col mouse WGS 1984.prj- file e cliccate il pulsante Add per completare la selezione del sistema di coordinate predefinito.(fig.34) 25

Tutorial gvsig. Versione 1.1

Tutorial gvsig. Versione 1.1 Tutorial gvsig Versione 1.1 24/10/2007 Tutorial gvsig - Versione 1.1 www.gvsig.org Testo e screenshot a cura di R3 GIS Srl Via Johann Kravogl 2 39012 Merano (BZ) Italia Tel. +39 0473 494949 Fax +39 0473

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