PRIMO ROUND: SOSTENIBILITÀ DELL ATTUALE MODELLO DI INTERNAZIONALZZAZIONE DEL WELFARE E IMPATTO CHE ESSO PRODUCE SUL NOSTRO SISTEMA DI WELFARE

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1 PRIMO ROUND: SOSTENIBILITÀ DELL ATTUALE MODELLO DI INTERNAZIONALZZAZIONE DEL WELFARE E IMPATTO CHE ESSO PRODUCE SUL NOSTRO SISTEMA DI WELFARE A) Andamento della domanda di lavoro straniero in differenti settori del welfare italiano A.1 Rispetto alla situazione attuale, di che entità ritiene che sarà, nei prossimi 5/10 anni, l andamento del fabbisogno di lavoro straniero nei seguenti settori? (si prega utilizzare un gradiente da 1 a 3: 1= più ridotto di quello attuale; 2=stabile; 3=in crescita; 4=in forte crescita): Settore Medi ci Infermie ri Operatori socioassistenziali e sociosanitari Assistente familiare ( badante ) a ore Assistente familiare ( badante ) coresidente Baby sitter Colf Altro (specificare ) Orizzonte temporale autosuffici enti non autosuff icienti Tra 5 anni Tra 10 anni A.2 Quali sono le principali considerazioni che motivano le previsioni sopra riportate? A fronte di un aumento notevole degli nei prossimi dieci anni 1 non prevediamo uno sviluppo significativo dei servizi di assistenza socio-sanitaria. Immaginiamo quindi che la cura degli non autosufficienti, non diversamente da oggi, avverrà privatamente a domicilio. questo motivo non immaginiamo un rilevante aumento della richiesta di addetti che operano in struttura (ospedale, casa di riposo, ecc.), ad esclusione delle infermiere di cui vi è attualmente una forte carenza 2 che, a nostro giudizio, potrebbe andare a colmarsi entro i prossimi 10 anni. Stante il prevedibile aumento di bisognosi di cura, immaginiamo una crescita nella domanda di assistenza domiciliare a ore (da parte di chi può essere assistito solo parzialmente perché in condizioni non gravi oppure perché parzialmente aiutato da qualche familiare) e di accadimento 24 ore su 24. Supponendo che il tasso di fecondità delle donne italiane non subirà significative variazioni, immaginiamo sul lungo periodo un decremento di richieste di assistenza da parte di baby-sitter, a fronte del miglioramento dei servizi. quanto riguarda le colf, non prevediamo significative variazioni in quanto crediamo che le assistenti domiciliari continueranno a svolgere anche attività di aiuto domestico nei confronti dei propri assistiti. 1 Secondo le stime Istat (ipotesi centrale), il generale invecchiamento della popolazione italiana sarà caratterizzato da un aumento più che proporzionale delle classi di età più anziane (una sorta di invecchiamento dei vecchi ). Considerando la popolazione anziana al 1 gennaio 1007, si calcola che nel 2018 gli ultra 65enni saranno aumentati del 14%, gli ultra 75enni del 23% e gli ultra 85enni del 62,7%. 2 Secondo il parametro Ocse, che fissa il 6,9 infermieri ogni abitanti la condizione ideale, in Italia vi sarebbe attualmente una carenza di infermieri professionali, essendo tale rapporto pari a 5,4 (dato rif. alla popolazione italiana nell anno 2005).

2 B) Andamento del rapporto tra domanda e offerta di lavoro nel mercato socio-sanitario e della cura in Italia B.1 Ritiene che in Italia, nei prossimi 5/10 anni, l attuale flusso migratorio diretto al settore sociosanitario e della cura in provenienza dall Europa dell Est si ridurrà, rimarrà stabile o aumenterà? Non immaginiamo cambiamenti sostanziali nel tenore di vita delle popolazioni provenienti dall Europa dell Est, quindi ipotizziamo che vi sia ancora un forte interesse verso l emigrazione, probabilmente da parte di donne sempre più giovani (dato che le prime ad arrivare sono state quelle già avanti negli anni). Se, da un lato, immaginiamo che il bacino di reclutamento delle operatrici continuerà ad essere ricco, prevediamo tuttavia che non sarà facilmente adattabile come lo è stato negli anni passati. Secondo i nostri studi 3 e l opinione di alcuni testimoni privilegiati, si evidenzia già da parte delle assistenti familiari una notevole presa di coscienza dell importanza del proprio ruolo e di quelli che sono i propri diritti. Questo si traduce, nei territori dove la domanda di cura è forte, in una minore disponibilità ad andare incontro acriticamente alle richieste (totalizzanti) di assistenza da parte delle famiglie. Quali potrebbero essere i principali bacini di reclutamento alternativi? I bacini di reclutamento, a nostro parere, continueranno ad essere quelli già conosciuti, quindi prevalentemente Europa dell Est e Sud-America. Non crediamo che da altre zone economicamente depresse, quali potrebbero essere Africa e Asia possano giungere nuove ondate di donne disponibili (o ritenute adatte) a lavorare come operatrici socio-sanitarie o badanti. Si possono prevedere, e quali sono, le difficoltà di ordine sociale connesse a un eventuale cambiamento delle aree di reclutamento? Se dovesse esaurirsi il flusso migratorio proveniente dall Europa dell Est e dal Sud-America, e di conseguenza il mercato privato della cura si aprisse a nuovi paesi, potrebbero sorgere problemi connessi alla difficoltà di comunicazione (immaginiamo, ad esempio, per le persone provenienti dalla Cina) o problemi di ordine culturale, come il rifiuto da parte degli ad essere assistiti da donne di origine africana. 4 B.2 Tenendo conto degli scenari sopra descritti, ma anche delle tendenze che, ad oggi, cominciano a profilarsi, ritiene che ci sarà, nei prossimi 5/10 anni, un divario significativo tra domanda e offerta di lavoro nei settori indicati? (si o no): Settore Medi ci Infermie ri Operatori socioassistenziali e sociosanitari Assistente familiare ( badante ) a ore Assistente familiare ( badante ) coresidente Baby sitter Colf Altro (specificare ) Orizzonte temporale autosuffici enti non autosuff icienti Tra 5 anni no si no si si si no no Tra 10 anni no no no si si si no no B.3 Quali sono i fattori (ad esempio, di ordine demografico, socio-lavorativo, culturale, etc.) che possono contribuire a determinare il divario tra domanda e offerta nei segmenti indicati? 3 IRS, Il lavoro privato di cura nella Provincia di Lodi, rapporto di ricerca, giugno Che vi sia da parte degli questo tipo di resistenze è testimoniato dalle operatrici degli sportelli di assistenza familiare di Brescia.

3 A nostro giudizio il divario tra domanda e offerta si avrà solo per quanto riguarda la figura dell infermiera e dell assistente familiare. quanto concerne gli infermieri il divario, a nostro parere, continuerà ad esserci solo nel breve periodo. Andrà colmandosi, nel corso dei prossimi dieci anni, grazie all incremento nel numero di laureati italiani 5 e soprattutto al reclutamento di infermieri provenienti da altri paesi. quanto riguarda l offerta di lavoro nel comparto dell assistenza domiciliare, a nostro giudizio andranno aumentando soprattutto le assistenti disponibili a lavorare ad ore, mentre da parte delle famiglie sarà più elevata la richiesta di assistenza in regime di co-residenza. La causa è duplice: da un lato, come abbiamo detto, la crescente integrazione nella società italiana delle badanti che risiedono nel nostro paese da alcuni anni (soprattutto quelle provenienti dal Sud-America che hanno progetti migratori di lungo periodo), dall altro la maggiore organizzazione e autonomia delle connazionali già stabilite in Italia può favorire l indipendenza delle nuove arrivate. Il divario tra la domanda di cura in regime di co-residenza e l offerta di assistenza si evidenzia già oggi in diverse province lombarde (Milano, Lodi, Brescia) dove alcuni sportelli per l incontro tra domanda e offerta di lavoro di cura segnalano che a fronte di una richiesta di assistenza a tempo pieno in regime di co-residenza da parte delle famiglie, si registra una ridotta disponibilità delle assistenti, che cercano prevalentemente di lavorare a ore. C) Impatto del ricorso a manodopera straniera nel settore dei servizi alla persona, alle famiglie e sociosanitario, sul sistema di welfare in Italia e nei paesi di origine C.1 Potete evidenziare l impatto che il ricorso a manodopera straniera nel settore dei servizi alla persona, alla famiglia e socio-sanitario genera sul sistema di welfare italiano (principali trasformazioni; nuove opportunità; nuove problematicità/costi diretti e indiretti) Come ormai riconosciuto da più parti, il massiccio ricorso all assistenza domiciliare prestata da donne straniere, in assenza di alcun tipo di governo e di sostegno alle famiglie, ha comportato un enorme risparmio di risorse pubbliche. Come altrettanto noto, il risvolto della medaglia è stato per anni quello di un assistenza scarsamente qualificata, nel contesto di una relazione fra due soggetti deboli (anziano e famiglia / badante). Gli sforzi manifestatisi inizialmente a livello locale e, successivamente, a quello regionale e nazionale di qualificare il lavoro privato di cura, sostenere economicamente le famiglie e accompagnare le parti durante il rapporto hanno il merito di voler trasformare una relazione fai da te in una maggiormente capace di generare vantaggio per entrambe le parti. La sfida non è semplice e attualmente la posizione delle famiglie che optano per la regolare assunzione dell assistente è aggravata dall aumento dei costi introdotto dal nuovo contratto colf. 6 La manodopera straniera occupata nel comparto socio-sanitario avrà, a nostro giudizio, un impatto sul sistema di welfare italiano, nel momento in cui si avrà una massiccio e continuo radicamento. Se le assistenti (come ad esempio le badanti e le colf) rimangono in uno stato di clandestinità, hanno necessariamente un accesso molto contenuto ai servizi sociali e sanitari. Nel momento in cui alla regolarizzazione segue la decisione di vivere in Italia e ricongiungersi con i propri familiari, allora possono manifestarsi problematiche nuove che il nostro sistema di welfare dovrà affrontare: - un numero crescente di bambini stranieri nelle scuole, con il rischio di un abbassamento del livello dell insegnamento; - gli adolescenti giunti in Italia al seguito delle madri, non ancora integrati nella società italiana, che a fronte della mancanza di sostegno della rete di parentela sono lasciati necessariamente a sé stessi. 5 Le immatricolazioni nei corsi di laurea a carattere infermieristico sono cresciute del 33,7% negli ultimi 5 anni (fonte Ministero della Salute). Anche se attualmente il numero annuo di laureati è molto inferiore a quello degli infermieri che vanno in pensione, ipotizziamo che questo divario possa andare lentamente a colmarsi. 6 Ricordiamo, inoltre, che la possibilità di assumere un assistente familiare è vincolata alla regolare presenza della lavoratrice straniera nel nostro paese, oppure al suo ingresso in Italia secondo le quote flussi stabilite annualmente (Legge Bossi-Fini).

4 C.2 Sulla base della vostra esperienza, ritenete che l emigrazione femminile orientata ai settori della cura e socio-sanitario possa avere un impatto sui paesi di origine? Se sì, di che natura? L impatto che una massiccia emigrazione femminile può avere sui paesi d origine è sicuramente negativa a livello sociale, data la disgregazione dei rapporti familiari prodotta dalla lontananza. D) L impatto delle politiche sulle trasformazioni del mercato internazionale dei servizi alla persona, alla famiglia e socio-sanitario D.1 Potete evidenziare i fattori di forza e di debolezza delle principali politiche dirette a gestire il mercato internazionale dei servizi alla persona, alla famiglia e socio-sanitari? Fra i punti delle forza delle attuali politiche locali e (recentemente) nazionali di governo del mercato internazionale della cura (ci riferiamo qui all assistenza privata a pagamento) vi è sicuramente il miglioramento della qualità dell assistenza. La nostra esperienza di ricerca in alcune province lombarde (Milano, Lodi, Brescia) ha evidenziato che spesso gli assistiti versano in condizioni gravi, molto spesso soffrono di problemi di tipo cognitivo e necessiterebbero quindi di un assistenza preparata. Anche le assistenti, sebbene prevalentemente sicure rispetto allo svolgimento della propria attività, hanno mostrato qualche incertezza nella cura di con problemi comportamentali legati a demenze o Alzheimer e negli aspetti infermieristici del proprio lavoro. Lo sforzo di regolamentazione dell assistenza familiare attraverso la definizione di profili professionali e di percorsi formativi che si sta diffondendo a livello regionale (Toscana, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Valle d Aosta, Provincia di Trento, Provincia di Milano, ecc.) ha sicuramente il pregio di migliorare la qualità dell assistenza. Un secondo elemento di positività è dato dalla nascita di sportelli che non si limitano al semplice incontro tra domanda e offerta di lavoro di cura, ma si fanno realmente carico di accompagnare le famiglie e le assistenti durante il rapporto di lavoro. L ente locale, attraverso l erogazione di questo servizio, ha la possibilità di monitorare le evoluzioni in atto a livello micro (lo specifico rapporto) e macro, focalizzando problemi emergenti e attivandosi tempestivamente per la loro risoluzione. 7 Un terzo punto di forza delle attuali politiche dirette alla gestione del mercato privato della cura è rappresentato dalla maggiore tutela e riconoscimento del ruolo dell assistente familiare da parte del nuovo CCNL colf (2007). Rileviamo due punti di forte debolezza delle attuali politiche di governo del mercato privato della cura: - In primo luogo la scarsità di sostegno economico che le famiglie ricevono. Sebbene sempre più diffusi, i sostegni economici erogati non sono sufficienti a stimolare la regolarizzazione dei rapporti di lavoro bastando a malapena a coprire il costo della contribuzione ed essendo erogati per periodi che alla famiglia possono apparire troppo brevi (al massimo sono garantiti per un anno). A ciò si aggiunge che l attuale regime fiscale non consente la detrazione del costo dell assistenza (se non in maniera irrisoria). - L accesso ai corsi di formazione per le assistenti e il beneficio dei sostegni economici per le famiglie sono vincolati alla regolare presenza dell assistente in Italia. La regolarizzazione è resa difficoltosa dall attuale legge sull immigrazione (Bossi-Fini), che stabilisce annualmente la quota di immigrati che possono venire a lavorare in Italia. Il mercato nero continua così ad essere conveniente, ma espone le famiglie al rischio di denuncia da parte delle assistenti. 7 A livello che abbiamo definito macro, ad esempio, si sta profilando in alcuni territori un crescente malessere delle assistenti familiari, che evidenziano sempre più spesso problemi di salute (anche di natura psicologica, come la depressione), di cui le famiglie devono farsi carico.

5 D.2 Nel futuro, quali scenari politico-istituzionali - nazionali e internazionali - possono influenzare lo sviluppo del mercato internazionale dei servizi alla persona, alla famiglia e socio-sanitari (si prega di evidenziare rischi e opportunità)? Il mercato della cura, essendo alimentato dalla manodopera straniera, è vincolato alla possibilità di spostamento delle persone e quindi alla disponibilità di ciascun paese a lasciar uscire i propri cittadini dai confini nazionali oltre, naturalmente, alla disponibilità dell Italia ad accoglierli. Un miglioramento delle possibilità di trasferimento/accoglimento dei lavoratori stranieri permetterà di alimentare il flusso in ingresso delle nuove assistenti, che saranno verosimilmente più disponibili alla co-residenza rispetto a quelle già inserite da tempo nella società italiana. D.3 Ci sono ulteriori elementi che ritiene utile evidenziare e che non sono stati messi in luce dalle domande precedenti? No.

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