XII C O NI MI S S I O N E PERMANENTE

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1 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 L XII C O NI MI S S I O N E PERMANENTE (Industria) IN SEDE CONSULTIVA GIOVEDì 19 DICEMBRE 1985, ORE 9,30. - Presidenza del Presidente Severino CITARI- STI. - Intervengono il Ministro per l in- dustria, commercio e artigianato Renato Altissimo, il sottosegretario di Stato per l industria, commercio e artigianato Sisinio Zito, il sottosegretario di Stato per il commercio con l estero Giovanni Prandini e il sottosegretario di Stato per il commercio con l estero Francesco Mazzola. Disegni di legge: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziarla 1986) (Approvato dal Senato) (3335); Bilancio di previsione dello Stato per l anno finanziario 1986 e bilancio pluriennale per il triedo (Approvato dal Senato) (3336); Tabella 14 - Stato di previsione del Ministero dell industria, del commercio e dell artigiianato per l anno finandario Tabella 16 - Stato di previsione del Ministero del commercio con l estero per l anno Hnandarlo (Parere alla V Commissione). (Seguito dell esame e conclusione), La Commissione riprende l esame della tabella 16. I1 relatore Gabriele SALERNO illustra il seguente schema di parere: La Camera dei Deputati, esaminato il disegno di legge n concernente (( Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e plwien.de dello Stato (legge finanziaria 1986) )) e il relativo bilancio annuale e pluriennale con annessa tabella 16; verificata la validità della manovra di politica economica attuata dal Governo, preso atto delle scelte indicate nella finanziaria relativamente al commercio estero, esprime: PARERE FAVOREVOLE con le seguenti indicazioni ed osservazioni per la Commissione di merito e per il Governo: che si attui il coordinamento degli interventi in atto ripartiti tra i vari centri di riferimento pubblici, con particolare riferimento al rafforzamento del ruolo del CIPES; che si punti alla progressiva attenuazione dei vincoli che sono d ostacolo aua competitività delle imprese esportatrici; che si potenzino gli strumenti di sostegno diretto;

2 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 che si provveda ad attuare la organica partecipazione del Ministro del commercio estero al CIPI al fine d,i consentire l apprezzamento della politica del commercio estero nelll ambito della politica industriale; che si conferisca all ICE per il pe nudo la somma di 100 miliardi da iscrivere in apposito capitolo dello Stato di previsione del Ministero del commercio estero, al fine di sviluppare progetbi relativi ad indagini sul mercato internazionale, alla diffusione sul mercato mondilale dell rimmagine dellsa produzione italiana, e alla commercializzu.ione dei prodotti agro-industriali italiani. Le quote relative al triennio dovrebbero essere determinate rispettiva-. mente in 10 miliardi nel 1986; 20 miliardi nel 1987; 20 miliardi nel 1988 all articolo 11 comma 7-bis. IL REI.ATORE. Il deputato Michele GRADUATA illustra il seguente schema di parere contrario: La Camera dei Deputati, esaminato il disegno di legge n concernente cc Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986) )) e il relativo bilancio annuale e pluriennale con annessa tabella 16; verificata la inadeguatezza della manovra di politica economica attuata dal Governo nel settore del commercio estero, preso atto che le scelte indicate nella finanziaria relativamente al commercio estero, non affrontano i nodi strutturali della bilancia commerciale italiana esprime PARERE CONTRARIO con le seguenti indicazioni ed osservazioni per la Commissione di merito e per il Governo: che si pervenga allo scioglimento del CIPES e che lo si sostituisca con un comitato di coordinamento degli enti; che si attui il coordinamento degli interventi in atto ripartiti tra i vari centri di riferimento pubblici, con particolare riferimento al rafforzamento del ruolo del CIPES; che si punti alla progressiva attenuazione dei vincoli che sono d ostacolo alla competitivitiì delle imprese esportatrici; che si potenzino gli strumenti di sostegno diretto; che si provveda ad attuare la organica partecipazione del Ministro del Commercio Estero al CIPI al fine di consentire l apprezzamento della politica del Commercio Estero nell ambito della politica industriale; che si conferisca all ICE per il periodo la somma di 100 miliardi da iscrivere in apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero del Commercio Estero, al fine di sviluppare progetti relativi ad indagini sul mercato intemazionale, alla diffusione sul mercato mondiale dell immagine della produzione italiana, e alla commercializzazione dei prodotti agroindus trial i italiani. Le quote relative al triennio dovrebbero essere determinate rispettivamente in LO miliardi nel 1986; 20 miliardi nel 1987; 20 miliardi nel 1988 all articolo 11 comma 7-bis. GRADUATA. Propone poi fin da ora che lo schema di parere predisposto dal relatore sia votato per parti separate, non condividendo alcuni aspetti dello stesso. I1 deputato Michele VISCARDI nel preannunciarsi a favore dello schema predisposto dal relatore, anticipa la presentazione di uno specifico emendamento, concordato con il deputato Graduata, che illustra brevemente. Fa quindi rilevare che, per esigenze complessive di bilancio, numerose richieste di maggiori stanziamenti a favore dell ICE non sono state accolte: il ché non deve significare assolutamente una

3 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 sottovalutazione del ruolo che questo organismo, in un contesto internazionale così difficile quale l attuale, deve svolgere. La discussione sulla proposta di riforma dell istituto, all ordine del giorno della XII Commissione, costituira pertanto un occasione importante per una riflessione più complessiva. Nel contesto richiamato, la Commissione sarà chiamata a discutere sui temi che caratterizzano il commercio con l estero: dall eficienza complessiva delle strutture operative, nel quadro della concorrenza internazionale, alle nuove tecniche di commercializzazione - si pensi all ipotesi del (( marchio Italia )), - per giungere infine a quelli più specifici della commercializzazione dei prodotti agro-alimentari. A conclusione del suo intervento, auspica che sull ultimo comma del parere predisposto dai relatori possa manifestarsi un consenso unanime e che i singoli gruppi, presenti in Commissione, possano impegnarsi per giungere quanto prima alla discussione del provvedimento di riforma, richiamato in precedenza. I1 deputato Francesco NUCARA, deve esprimere perplessith sulla politica seguita dal Governo, in tema di politica del commercio con l estero. Il suo andamento episodico, la carenza di un intervento organico, non ha finora prodotto danni maggiori solo perché un evoluzione congiunturale particolarmente favorevole ha operato in positivo. Si sofferma quindi sui singoli aspetti che dovrebbero caratterizzarne l essenza (commercializzazione, assicurazione e così via) per rilevarne limiti e contraddizioni che, alla lunga, pesano negativamente sull economia nazionale. Ciò che occorre 1: pertanto un inversione di tendenza che si caratterizzi per una presenza attiva nei vari comparti cui si articola la complessa materia del commercio estero. Conclude il suo intervento preannunciando il suo voto favorevole, nonostante le riserve avanzate. Il Presidente Severino CITARISTI pone in votazione il primo ed il secondo periodo del parere predisposto dal relatore che sono approvati, dopo dichiara- zione di astensione del deputato Giovannini. La Commissione delibera quindi di esprimere parere favorevole, approvando altresì i successivi quattro paragrafi di osservazioni. I1 deputato Michele VISCARDI, presenta il seguente emendamento, che viene successivamente approvato dopo parere favorevole del relatore. Dopo il paragrafo terzo delle osservazioni aggiungere il seguente: che si pervenga alla definizione di nuovi strumenti di sostegno a favore delle piccole e medie aziende in particolare a partire dalle societh trding. VISCARDI, GRADUATA. La Commissione approva infine l ultima osservazione. Avendo la Commissione approvato lo schema di parere proposto dal relatore, risulta preclusa la proposta di parere contrario del deputato Graduata. Si passa quindi alla tabella 14. I1 deputato Gian Luca CERRINA FE- RONI illustra i seguenti emendamenti: ART. 11. Sostitirire il comirza 14 con il segtiente: Le autorizzazioni di spesa di cui all articolo 6 dclla legge 10 ottobre 1975 n. 517 e successiva modificazione ed integrazione sono altresì incrementati di lirc 30 miliardi per il 1986 per la realizzazione e la ristrutturazione di mercati asro-alimentari. Di conseguenza alla tabella C, sotto la i cct: Ministso dell industria aggiungere: riforma del sistema distributivo: lire 160 per il 1987 lire 260 per il CERRINA FERONI. Al coimia 15 sostituire le parole: alle società consortili fino a: interesse nazionale coli le seguenti: alle societh, enti, cooperative, nei cui organi siano rappre-

4 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 sentati in maggioranza gli enti pubblici locali, nonché alle aziende municipalizzate, che realizzino o ristrutturino mercati agro-alimentari all ingrosso di interesse nazionale, regionale e provinciale CERRINA FERONI. Sostituire il comma 17 con i1 seguente: Con proprie deliberazioni, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vizore della presente legge, il CIPE stabilisce le direttive alle quali le regioni debbono attenersi nella predisposizioni dei piani per la realizzazione dei mercati agro-alimentari. I % contributi di cui al comma 15 vengono erogati in conformita con i predetti piani regionali Aggiungere il seguente comma: CERRINA FERONI. 26-bis. Una quota non inferiore al sessanta per cento della disponibilith del Fondo di cui al coma precedente deve essere riservata ai progetti destinati ad introdurre rilevanti avanzamenti tecnologici finalizzati a nuovi prodotti o al miglioramento di prodotti esistenti Aggiungere il seguente comma: 26-ter. Gli stanziamenti delle leggi 30 luglio 1959, n. 623, 1 dicembre 1971, n. 1101, 30 aprile 1976, n. 464, 12 agosto 1977, n. 675, i quali - al termine di ciascun esercizio - non risultino impegnati owero che per rinuncia del beneficiario o altri motivi si rendano comunque disponibili, confluiscono nel Fondo per l innovazione tecnologica di cui all articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46. Trascorso un amo dalla concessione delle agevolazioni di cui alle legg citate, se l impresa, per qualsiasi motivo, non dà inizio all investimento, la concessione me- desima si intende revocata e le somme così rese disponibili confluiscono nel Fondo speciale rotativo per,l innovazione tenologica di cui al precedente coma. I1 ministro dell industria, del commercio e dell artigianato, di concerto con il ministro del tesoro, è autorizzato ad apportare con proprio decreto le occomnti variazioni di bilancio e ne trasmette al Parlamento il rendiconto, in allegato allo stato di previsione del Ministero CERRINA FERONI. I1 Presidente Severino CITARISTI invita il presentatore a proporre gli stessi emendamenti 11. 1, 11. 2, 11. 3, e alla V Commissione. I1 deputato Gian Luca CERRINA FERO- NI concorda. I1 deputato Elio GIOVANNINI illustra l emendamento tabella C. 1 nel seguente tmto: Nella Tabella C alla voce Ministero dell industria, commercio e artigianato, (( Piano finanziamento ENEA )) sostituire gli importi con i seguenti: (1986); (1987); (1988); conseguentemente inserire la voce a Istituzione della Agenzia per il risparmio ener- CERRINA FERONI. geticos con i seguenti importi: (1986); (1987); (1988). Tab. C. 1. GIOVANNINI, NEBBIA. I1 deputato Michele VISCARDI dichiara che non sussiste da parte dei gruppi della maggioranza una posizione pregiudizialmente contraria all emendamento Tab. C: 1, dal momento che nella mozione sul PEN lo stesso argomento & stato contemplato. Meglio sarebbe tuttavia predisporre uno specifico stanziamento nella Tab. C, con copertura e carico del saldo netto da finanziare. La stessa procedura dombbe essere seguita a proposito dell emendamento Tab. C. 4.

5 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 Il deputato Elio GIOVANNINI, esprime apprezzamenti per la proposta del relatore. Si vede tuttavia costretto, per motivi procedurali, a richiedere la votazio ne sull'emendamento Tab. C. 1. I1 deputato Gian Luca CERRINA FE- RONI, nel concordare con la proposta del relatore, chiede tuttavia di conoscere la opinione del ministro Altissimo. Circa la proposta del relatore preannuncia fin da ora il suo voto favorevole. I1 ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, Renato ALTISSIMO, si dichiara d'accordo con la proposta del relatore. Conferma il suo impegno a reperire, in sede di Governo, i necessari fondi, visti i risultati conseguiti dal dibattito parlamentare che proprio in questi giorni, ha approvato definitivamente le mozioni sul PEN. La Commissione respinge l'emendamento Tab. C. 1. I1 deputato Elio GIOVANNINI illustra l'emendamento Tab. C. 2. Nella tabella C, alla voce Ministero dell'industria, commercio e artigianato, Piano finanziario ENEA , sostituire gli importi con i seguenti: (1986); (1987); (1988); conseguentemente inserire.la seguente voce: Istituzione di una agenzia per il risparmio energetico, con i seguenti importi: (1986); (1987); (1988). Tab. C. 2. GIOVANNINI, NEBBIA. La Commissione respinge, dopo dichiarazione di astensione del deputato Gian Luca CERRINA FERONI. I1 deputato Gian Luca CERRINA FE- RONI dichiara di ritirare l'emendamento tab. C. 3. Alla tabella C, sotto la voce Ministero dell'industria, commercio e artigianato aggiungere, in fine: Agenzia per la promozione del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili: 1986 lire 20 miliardi; di conseguenza ridurre di medesimo importo l'assegnazione all'enea relativa all'anno 1986 per l'esecuzione del programma Tab. C. 3. CERRINA FERONI. Illustra poi l'emendamento tab. C. 4 che viene successivamente approvato nel seguente testo: Alla tabella C, Amministrazioni diverse, aggiungere, in fine, la voce: (( Costituzione di un organismo per la sicurezza degli impianti industriali ad alto rischio: lire 20 miliardi per l'anno 1986; lire 30 miliardi per l'anno 1987; lire 70 miliardi per l'anno Conseguentemente ridurre dei medesimi importi le assegnazioni all'enea per l'esecuzione del programma quinquennale U. Tab. C. 4. CERRINA BRONI. I1 relatore Nadir TEDESCHI illustra il seguente schema di parere: La Camera, esaminato il disegno di legge Senato n. 1504, concernente (( Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato )) (legge finanziaria) e il relativo bilancio annuale e pluriennale con annessa tabella 14; verificata la corrispondenza della legislazione pluriennale rispetto alle poste indicate sotto il profìlo della politica indus triale;

6 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 preso atto delle scelte indicate nella <( legge finanziaria )> per quanto riguarda gli argomenti più specifici; costatato positivamente che il Senato ha apportato modifiche migliorative per quanto riguarda la innovazione tecnologica e la ricerca, ESPRIME PARERE FAVOREVOLE con le seguenti indicazioni ed osservazioni : 1) In materia energetica, anche in relazione alla recente approvazione della prima revisione del PEN, è necessario realizzare gli investimenti previsti attuando tutte le relative iniziative, soprattutto in tema di risparmio energetico e di sicurezza. Gli ostacoli alla realizzazione dei programmi previsti, dovranno essere affrontati mediante precise proposte ed iniziative anche di intervento legislativo, che prefigurino l attribuzione al Ministero dell industria dei poteri necessari per il coordinamento della politica energetica. A tal fine, in considerazione anche della risoluzione approvata in materia energetica, si propone di evidenziare nella Tabella C fondi speciali in conto capitale, una apposita voce relativa alla istituzione di un agenzia per i risparmi energetici con un accantonamento pari a 10 miliardi per il Quanto alla legge n. 308 del 1982, si propone altresì una modifica degli accantonamenti destinati al rifinanziamento della legge presenti nella Tabella C che dovrebbero essere così rimodulati: 1986: 135 miliardi; 1987: 145 miliardi; 1988: 150 miliardi. 2) I1 rapporto tra ambiente e politica industriale dovrà caratterizzarsi per una maggiore concretezza di iniziative e per il loro necessario coordinamento, muovendosi sempre di più e sempre meglio nell ambito di una politica europea per l industria e l ambiente, anche in relazione alla incidenza (< ambiente )) rispetto ai costi di produzione e quindi alle esigenze poste dall esistenza di mantenere un regime di concorrenza. 3) La piccola e media impresa deve caratterizzare l intervento di politica industriale nel corso del Nella piccola e media impresa, ricerca ed innovazione rappresentano due campi difficilmente scindibili: si propone pertanto di modificare alla Tabella C della finanziaria (Fondi speciali), la voce <( incentivi per l acquisizione dei servizi reali da parte delle piccole e medie imprese )) in: (< incentivi per le piccole e medie imprese >), con uno stanziamento per il 1986 di 150 miliardi, lasciando immutati quelli degli anni successivi. Conseguentemente si propone di ridurre di 50 miliardi gli stanziamenti di cui ai commi 25 e 26 dell articolo 11 e di aumentare di 30 miliardi il limite massimo del saldo netto da finanziare di cui all articolo 1. Le richieste di liquidazioni relative a concessioni accordate ai sensi delle leggi 10 dicembre 1971, n. 1102, e 8 agosto 1972, n. 464, dovranno pervenire al Ministero dell industria, del commercio e dell artigianato entro il 30 marzo Trascorso tale termine le concessioni, per le quali non è stata presentata richiesta di liquidazione verranno revocate. Le somme disponibili alla stessa data del 30 marzo 1986 sulle autorizzazioni di spesa prevista dalla legge 10 dicembre 1971, n e successive modificazioni ed integrazioni e dalla legge 8 agosto 1982, n. 464 e successive modificazioni ed integrazioni, saranno destinate in ragione del 50 per cento al fondo speciale per la ricerca applicata di cui all articolo 4 della legge 25 ottobre 1968, n ed in ragione del rimanente 50 per cento al <( Fondo speciale rotativo per l innovazione tecnologica di cui all articolo 14 della legge 14 febbraio 1982, n ) I1 trasferimento di tecnologie per l impresa minore rappresenta uno degli impegni del Governo e del Parlamento. Infatti sempre alla Tabella C (fondi speciali) sotto la dizione <( servizi all innovazione per l impresa minore D, sono previsti per 1 86, 20 miliardi. Su questo argomento è in fase di avanzata elaborazione da parte della Commis-

7 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre sione industria uno specifico progetto di legge. Si propone di elevare questo fondo da 20 a 40 miliardi, aumentando di conseguenza il limite massimo del saldo netto da finanziare per il 1986 di cui all articolo 1 della cc legge finanziaria D. 5) La legge n. 49 del 1985 cc Prowedimenti per il creditoballa cooperazione e misure urgenti a salvaguardia dei livelli di occupazione )) è finalmente in fase di awio. Si propone di aumentare la dotazione modificando la Tabella A della finanziaria per 1 86, da 20 a 50 miliardi con un aumento di 30 miliardi, aumentando di conseguenza il limite massimo del saldo netto da finanziare per il 1986, di cui all articolo 1 della cc legge finanziaria n. 6) Per la peculiare importanza che assume in Italia la politica mineraria, in relazione al grave deficit strutturale della bilancia commerciale, si propone di incrementare di 10 miliardi (a 146 e 156) per 1 86, il fondo previsto dalla legge 752 del 1982, Tabella A, della finanziaria, aumentando di conseguenza il limite massimo del saldo netto da finanziare per il 1986, di cui all articolo 1 della cc legge finanziaria n. 7) Si segnala alla V Commissione che la postazione alla Tabella C, relativa al decreto del Presidente della Repubblica n. 902 del 1976 di 40 miliardi per 1 86, 87, 88 è impropria. Infatti essendo stata approvata la legge n. 710 del 1985 (si veda articolo 6 della stessa) la somma va evidenziata nella tabella A, agli anni relativi. 8) I problemi dell assistenza tecnica e della formazione imprenditoriale intesi ad agevolare l ammodernamento delle piccole e medie imprese commerciali diventano sempre più pressanti e, di conseguenza, sempre meno indilazionabile appare la loro risoluzione. Al fine di avviare un primo tentativo di incentivazioni finanziarie alla domanda di tali servizi, si ritiene che una agevolazione mediante contributi in conto ca2itale possa essere considerata un adeguato primo passo, secondo il seguente emendamento: Dopo il comma 12, dell articolo 11, aggiungere i seguenti commi: Alle imprese di cui all articolo 1 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, e successive modificazioni ed integrazioni, è concesso, su proposta del comitato di cui all articolo 6, secondo comma, della predetta legge, un contributo in conto capitale pari al trenta per cento della spesa effettivamente sostenuta per l ottenimento di servizi di assistenza tecnica e di formazione imprenditoriale. Per assistenza tecnica sono da intendere i servizi connessi al miglioramento dell attività di impresa (aumento della produttività attraverso il miglioramento della funzionalith e dell efficienza). I1 Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato, su proposta del comitato di cui all articolo 6, secondo comma, della legge 10 ottobre 1975, n. 517, e successive modificazioni ed integrazioni, con proprio decreto definisce i progetti assistibili e fissa i criteri per la concessione e l erogazione dei predetti contributi. L onere derivante dall applicazione del precedente comma è a carico delle disponibilità del fondo di cui all articolo 6, primo comma, della legge 10 ottobre 1975, n. 517, e successive modificazioni ed integrazioni, nel limite massimo di lire dieci miliardi per ciascuno degli anni 1986, 1987, 1988, per le domande pervenute entro il 31 dicembre di ciascuno dei predetti anni. I1 deputato Gian Luca CERRINA FERO- NI illustra il seguente schema di parere: La Camera dei deputati, esaminate attentamente la legge finanziaria per il 1986 e la tabella 14 del bilancio dello Stato per lo stesso anno, ESPRIME PARERE CONTRARIO Esse, infatti, sul piano generale rappresentano la conferma di una politica economica che si è rivelata incapace di rimuovere gli ostacoli che frenano lo sviluppo del Paese. Intanto nel corso dello ultimo periodo alcune contraddizioni si

8 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 sono fatte più stridenti e accanto ai vecchi problemi, nuove strozzature e distorsioni si sono manifestate. La spesa per interessi sul debito pubblico ha superato in termini assoluti la crescita del PIL, si & allargata la forbice negativa tra investimenti e sviluppo, si è dimezzato il rapporto tra crescita del PIL ed aumento dell occupazione. Di fronte a questa situazione risulta del tutto evidente che la previsione governativa di un aumento del PIL del 2,s per cento, già scarsamente credibile, non riuscirà ad allentare le tensioni né tanto meno a sfiorare il drammatico problema della disoccupazione. Tale limite di crescita appare difficilmente valicabile senza una modifica strutturale dell apparato produttivo. Ogni aumento del PIL infatti genera un insapportabile incremento delle importazioni. 11 Governo sembra ignorare del tutto i caratteri fondamentali dell attuale crisi economica italiana. Comunque questa è la conclusione che si ricava dalla legge finanziaria. Sul piano quantitativo la legge finanziaria costituisce un sostanziale passo indietro rispetto al live110 percentuale di spesa per investimenti decisa lo scorso anno. Illusorio appare il tentativo di incidere sul disavanzo e sul debito pubblico senza modificare la struttura delle entrate (con la introduzione della imposta patrimoniale e di misure per la tassazione delle rendite finanziarie) e gli eccessivi livelli raggiunti dai tassi di interesse. I tagli di spesa appaiono in molti casi tanto iniqui per settori molto vasti della popolazione, quanto irrazionali dal punto di vista della organizzazione della società. Alcuni aumenti tariffari, non tenendo conto degli squilibri sociali e geografici del paese, rischiano di aggravare le difunzioni di alcuni fondamentali servizi e, contemporaneamente, di abbassare ulteriormente il livello della loro domanda. Gli insufficienti trasferimenti agli Enti Locali e alle Regioni rischiano di determinare altre distorsioni per il livello della domanda interna e per gli investimenti. In conclusione ciò che emerge dalla finanziaria 86 è la conferma di un idea sostanzialmente negativa del bilancio pubblico, che sta determinando una progressiva erosione delle politiche strutturali. L obiettivo del risanamento dei conti pubblici è assunto separatamente dallo sviluppo, riproducendo così ad ogni livello la scissione tra Stato e mercato ed impoverendo via via il ruolo del sistema pubblico quale fattore propulsivo della crescita. 2) Le contraddizioni della politica industriale sono d altronde visibili anche a consuntivo dell anno La c( linea guida D che ha ispirato le scelte di governo di questi anni si è mossa su due elementari direttrici: da una parte favorire la razionalizzazione del sistema produttivo, dall altra sostenere la esportazione, come fattore trainante della ripresa, facendo leva sulla specializzazione internazionale del Paese. La legislazione industriale (e ancor più ovviamente la politica monetaria e del credito) e parte non insignificante di risorse pubbliche sono state rivolte a favorire processi di ristrutturazione e/o innovazione di processo sostitutivo di lavoro: in questo ambito debbono iscriversi per esempio le leggi n. 675 (ristrutturazione e riconversione industriale), n. 696 (acquisto di macchine utensili ad elevata tecnologia), n. 902 (ammodernamento delle piccole e medie imprese), n. 46 (innovazione), e ancor più la loro concreta gestione. C è da rilevare in proposito che ancorché definite in tempi diversi queste leggi sono entrate praticamente a regime quasi tutte a partire dal 1983 e in questo ultimo biennio si è quindi concentrata la grande massa di trasferimenti alle imprese. Al tempo stesso e stato cospicuo in questi anni il trasferimento di risorse a sostegno dell esportazione, nel quadro di un più generale favore per provvedimenti volti ad accelerare recuperi di competitività internazionale delle imprese. I guadagni di produttività per addetto sono stati elevati (+ 7,l per cento nel 1984 e + 4,8 per cento nel 1985) e l in-

9 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 cremento del costo del lavoro per unità di prodotto costantemente e sensibilmente inferiore alla crescita nominale del Prodotto Interno Lordo (vedi in proposito la relazione previsionale e programmatica per il 1986). La migliorata capacità di autofinanziamento delle imprese si è tradotta in una crescita degli investimenti fissi, per il secondo anno consecutivo (+ 4,l per cento nel 1984 e + 45 per cento nel 1985 in termini reali) con un forte aumento per investimenti in macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto. Ma la modernizzazione dell industria, se ha prodotto benefici per le imprese (risanamento finanziario; ripresa dell investimento; aumenti della produttività) - anche se con rilevanti differenze per dimensione ed aree: la grande impresa torna ad essere capofila - non si è tradotta in una equilibrata crescita dcl sistema; essa ha piuttosto determinato una crescita delle importazioni, a causa della insufficienza della struttura produttiva nazionale a far fronte alla crescente varietà della domanda proveniente dal mercato interno. In altri termini, nonostante che la componente più dinamica del mercato interno sia stata proprio quella per investimenti fissi (rispetto per esempio ai consumi finali), le conseguenze sono state negative per la bilancia commerciale, Ai tradizionali vincoli strutturali (energia e agro-alimentare in particolare) - che si esaltano anche in presenza di una ripresa appena accettabile - si vanno dunque aggiungendo nuovi vincoli indotti dalla stessa modernizzazione (importazione di beni intermedi), confermando ed accentuando il primato del nostro Paese per il più alto coefficiente di elasticith delle importazioni rispetto alla domanda interna. D altro canto le esportazioni (che pure nel 1985 sono cresciute del 6 per cento, con un aumento di circa un punto della quota detenuta dall Italia sul mercato mondiale) non sono valse a correggere la crescita dell importazione, mentre la loro stessa composizione le rende comunque assai sensibili e vulnerabili alle variazioni negative del ciclo internazionale. In definitiva non di una generica mancanza di competitività delle imprese italiane e dal costo del lavoro dipendono gli squilibri, ma dalla debolezza strutturale in alcuni settori chiave e dal mix produttivo equilibrato verso produzioni mature. (E significativo che le importazie ni siano crescenti in comparti e per beni ove il costo del lavoro è relativamente più elevato e comunque più incidente sul prezzo finale). Non basta quindi una generica richiesta di maggiori investimenti: ciò che appare decisiva & la qualità degli investimenti, per la rimozione del vincolo estero e la qualificazione dell offerta nazie nale, e quindi in definitiva una nuova capacità di programmazione dei pubblici poteri. 3) La Camera dei deputati ritiene pertanto necessario apportare alle previsioni della legge finanziaria e alla Tabella 14 del Bilancio dello Stato le seguenti variazioni: A) Settore industriale. 1. Allo scopo di accelerare i processi di ammodernamento dell apparato produttivo, di alleggerire lo squilibrio negativo della bilancia tecnologica e di variare il mix produttivo verso produzioni a più alto valore aggiunto appm necessario: u) incrementare fino a 450 miliardi le disponibilità per il 1986 del fondo speciale per la ricerca applicata istituita con l articolo 4 della legge 25 ottobre 1968, n. 1089; b) aumentare di 450 miliardi il fondo speciale rotativo per l innovazione tecnologica di cui all articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46. Tra l altro anche allo scopo di conseguire maggiore occupazione e tenendo conto che in questi ultimi anni l innovazione di processo nelle grandi industrie ha raggiunto traguardi di rilievo appare necessario riservare una quota non inferiore al 60 per cento di detto fondo ai progetti destinati ad introdurre avanzamenti tecnologici finalizzati a

10 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 nuovi prodotti o al miglioramento dei prodotti esistenti; c) incrementare il fondo per la ricerca applicata precedentemente ricordato di 200 miliardi allo scopo di costituire una apposita sezione destinata alla coo perazione tecnologica europea (Eureka, eccetera). 2. Per la piccola e media impresa e per l artigianato appare sempre più UTgente spostare il peso dell intervento pubblico dal sostegno attraverso il1 credito agevolato alla fornitura di servizi reali ed al trasferimento tecnoiogico. Occorrerebbe pertanto: a) procedere alla unificazione delle due voci contenute nella Tabella C sotto la competenza del Ministero dell industria: c( Servizi dl innovazime per l impresa minore )> e (( incentivi per I acquisizione dei servizi reali da parte della piccola e media impresa )> in un unico provvedimento: u Servizi all innovazione per l impresa minore e l artigianato e incentivi alla acquisizione di servizi redi aumentandone gli stanziamenti almeno fino a 80 miliardi per il 1986, 300 miliardi per 1 87 e 400 miliardi per 1 88 D; b) incrementare la disponibilitb per le societh finanziarie per l innovazione, accantonandola nella Tabella C sotto la voce Mimnistero dell industria almeno fino a 30 miliardi per 1 86, 30 miliardi per 1 87 e 30 miliardi per 1 88; c) allo scopo di assicurare i fondi necessari alle Regioni: 1) per rendere operante la legislazione regionale di attuazione della legge quadro 8 agosto 1985, n. 443; 2) per consentire la pratica esplicazione della loro iniziativa (in materia di artigianato, così come previsto, in particolare, dall articolo 1 comma 2 della ricordata legge-quadro; occorre prevedere nella Tabella C, sotto la voce a Ministero dell industria )>, un (( Fondo in favore delle Regioni per iniziative volte a sostenere e qudificare lo sviluppo dell artigianato nonché la nascita di nuove aziende artigiane,) con uno stanziamento di 200 miliardi per il 1986, 300 miliardi per il 1987 e 300 miliardi per il ) Allo scopo di portare a compimento i processi di ristrutturazione, di prevedere disponibilità finanziarie per futuri prowedimenti settoriali (limitati e fortemente specializzati) (meccanotessile, chimica, strumenti musicali) e per incentivare nuove iniziative industriali è necessario istituire alla tabella C, Ministero dell industria, del commercio e dell artigianato, un apposito accantonamento denominato: c( Prowedimenti per il completamento dei processi di ristrutturazione e per il finanziamento di nuove iniziative con uno stanziamento di almeno:, 300 miliardi per l anno 1986; 300 miliardi per l anno 1987; 300 miliardi per l anno ) Poiché a fronte della domanda prevista appaiono già insufficienti le somme rese disponibili per la legge 27 febbraio 1985, n. 49 (cooperazione) ocorre incrementare i fondi dell articolo 1 e dell articolo 17 con almeno altri 100 miliardi ciascuno. 5) Uno dei limiti maggiori alla nascita di nuove imprese e allo sviluppo dimensionale e qualificato delle imprese artigiane è costituito dalla mancanza di aree appositamente attrezzate. Occorre pertanto aggiungere un: Fondo da ripartire tra le regioni per il recupero, l acquisizione e la urbanizzazione di aree da destinare ad insediamenti produttivi o di servizi prevedendo: 130 miliardi per l anno 1986; 130 miliardi per l anno 1987; 130 miliardi per l anno B) Ambiente e sviluppo. L esigenza di awiare un processo reale di prevenzione, risanamento e protezio ne ambientale nell ambito di una politica

11 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 di sviluppo richiede uno sforzo specifico che la finanziaria ha del tutto ignorato. Eppure sono in corso di approvazione numerose leggi di protezione ambientale ed altre ancora stanno awiandosi a scadenza. Appare pertanto necessario: a) prevedere alla Tabella C, sotto la voce Ministero dell industria, un capitolo apposito denominato (( ricerca e interventi a favore dell industria per la prevenzione, risanamento e tutela ambiente )) con uno stanziamento di almeno 200 miliardi; b) in osservanza con quanto stabilito dalla Camera in occasione del dibattito sull aggiornamento del PEN occorrerebbe prevedere alla Tabella C, amministrazioni diverse, la seguente voce: (( Costituzione di un organismo per la sicurezza degli impianti industriali ad alti rischi )) prevedendo uno stanziamento di almeno 20 miliardi per 1 86, 30 miliardi per 1 87 e 70 miliardi per C) Energia. Si ritiene necessario, anche in relazione alla recente discussione sull aggiornamento del piano energetico nazionale e alle priorità assunte dalla Camera con larghissima maggioranza: 1) <( rifinanziare la legge n. 308 del 1982 in materia di fondi rinnovabili di energia e di risparmio dei consumi enertici, almeno per i seguenti importi: lire 300 miliardi per l anno 1986; lire 300 miliardi per l anno 1987; lire 300 miliardi per l anno ) Istituire un fondo di 20 miliardi per la costituzione dell Agenzia per la promozione del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, riducendo di conseguenza del medesimo importo l assegnazione all ENEA relativa all anno 1986 per l esecuzione del programma ) Incrementare il fondo già previsto per il programma di metanizzazione del Mezzogiorno, estendendolo al piano generale nazionale, per le seguenti somme: lire 280 miliardi per l anno 1986; lire 380 miliardi per l anno 1987; lire 240 miliardi per l anno ) Impegnare il CIP a modificare, entro il 31 marzo 1986, le tariffe elettriche per usi domestici sulla base di criteri di ristrutturazione tariffaria deliberati dal CIPE, che tengano conto delle effettive esigenze del bilancio dell ENEL opportunamente verificate, ed assumano quale obiettivo la graduale copertura dei costi del settore domestico, attraverso una più accentuata progressivith delle tariffe per scaglioni anche allo scopo di disincentivare gli usi termici e favorire il risparmio energetico, nonché attraverso il mantenimento di adeguate agevolazioni per i consumi elettrici obbligati tipici degli scaglioni tariffari più bassi. D) Commercio. 1) Al fine di garantire le risorse necessarie alla riforma del sistema distributivo, senza peraltro impedire l operatività della legge di incentivazione commerciale si ritiene necessario limitare l autorizzazione di spesa di cui all articolo 6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517 al solo anno Trasferendo nell apposita tabella C, per la riforma del sistema distributivo le risorse previste dai commi 14, 15, 16 e 17 dell articolo 11 che introduce surrettiziamente nella legge finanziaria una vera e propria normativa ex novo dei mercati all ingrosso, inaccettabile nel metodo e nel merito. 2) E in ogni caso necessario modificare la normativa prevista dai suddetti coma, garantendo l accesso alle agevolazioni a tutti i soggetti interessati, quale che sia la forma sociale adottata e il rispetto delle competenze regionali previste dalla Costituzione e dalle norme di attuazione. In tal senso gli emendamenti che si propongono mentre niente tolgono agli operatori del Comparto e garantiscono an-

12 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 zi la equità tra piccola e grande distribuzione nella allocazione delle risorse, salvaguardano l agibilità della riforma e sono volti ad impedire veri e propri stravolgimenti che ne pregiudicherebbero definitivamente l attuazione. I1 deputato Gabriele SALERNO, nel concordare con lo schema predisposto dal relatore, si sofferma sugli elementi innovativi, rispetto alla politica economica sottesa alla cc legge finanziaria D, colà introdotti. Accenna quindi al tema dello sviluppo della picola e media impresa ed a quello della ricerca e dell innovazione tecnologica. In tema di energia, si dichiara d accordo con molte delle proposte formulate compresa quella relativa alla costituzione di un agenzia per il risparmio energetico a condizione tuttavia che i relativi stanziamenti non siano sottratti ai finanziamenti predisposti a favore dell ENEA. Si dichiara altresì d accordo con la costituzione di un ente per la sicurezza degli impianti industriali ad alto rischio, nonché con la possibilità di convogliare le risorse non più utilizzabili, essendo nel frattempo esauritesi le relative norme sostanziali, in un unico fondo. La Commissione su proposta del deputato Lelio GRASSUCCI procede a votazione separata dello schema predisposto dal relatore, accantonando la p ima parte f,ino a c( voto favorevole D. I1 deputato Elio GIOVANNINI, parlando per dichiarazione di voto, sottolinea lo scarto che si manifesta tra le potenzialità esistenti, viste le tendenze in atto tanto nella realtà italiana che in quella intemazionale, ed il basso profilo della manovra predisposta dal Governo. I problemi del deficit pubblico e della disoccupazione non sono seriamente affrontati dal Governo. Da qui il suo voto contrario. : I Si passa alla votazione del punto 1 che viene approvato. Sul punto 2 il deputato Massimo SE- RAFINI. propone di suggerire uno stanziamento pari a 200 miliardi per dare GRASSUCCI, CERRINA FERONI, PRO- concretezza ai principi che pure sono so- VANTINI, ALASIA, BORGHINI, lennemente affermati. Ricorda quindi le CARDINALE, CHERCHI, DONAZ- ZON, GRADUATA, GUERRINI, RI- COTTI, SASTRO, SERAFINI. prossime impegnative scadenze in tema di regolamentazione dell ambiente: a partire dal decreto-legge sull eutrofizzazione ai numerosi prowedimenti in discussione presso la XII Commissione. La predisposizione di eventuali stanziamenti consentirebbe di superare una concezione puramente vincolistica del problema, facendo fare un salto di qualità al dibattito sull argomento. I1 deputato Michele VISCARDI ritiene che la situazione del dibattito non sia giunto ad un punto tale da consentire la definizione di specifici stanziamenti. I1 deputato Massimo SERAFINI presenta il seguente emendamento che viene successivamente respinto. Aggiungere alla fine del punto 2 le parole: A tal fine per la ricerca e interventi in campo industriale per la prevenzione risanamento e tutela ambientale lire 200 miliardi. SERAFIN I. La Commissione approva quindi il punto 2 nel. testo predisposto dal relatore. Al punto 3 il deputato Renato DO- NAZZON illustra i seguenti emendamenti. Al punto 3 dello schema di parere aggiungere le parole: Alla Tabella C, sotto la voce cc Ministero dell industria, commercio e artigianato )) aggiungere: c( Fondo in favore.delle Regioni per iniziative volte a sostenere e qualificare lo

13 512 - Bollettino Commissioni Giovedì 19 dicembre 1985 sviluppo dell artigianato nonché la nascita di nuove aziende artigiane: (1986) 200 miliardi; (1987) 300 miliardi; (1988) 300 miliardi. Tale accantonamento, da ripartire tra le Regioni, si rende necessario per assicurare i fondi occorrenti: a) per rendere operante la legislazione regionale di attuazione della legge quadro: b) per consentire la pratica esplicazione della iniziativa di competenza regionale in materia di artigianato, così come previste in particolare dall articolo 1, comma 2 della legge 8 agosto 1985, n DONAZON. Al punto 3 dello schema di parere del relatore aggiungere le parole: Alla tabella C, sotto la voce Ministero dell industria, del commercio e de1,l artigianato sostituire: Servizi all innovazione per l impresa minore e incentivi per l acquisizione dei servizi reali da parte della piccola e media impresa con: Servizi all innovazione per l impresa minore e l artigianato e incentivi all acquisizione (1986) 80; (1987) 300; (1988) 400. DONAZON. Si sofferma poi sul relativo contenuto, ricordando i punti di contatto tra gli emendamenti presentati ed il più vasto dibattito inerente i problemi dello sviluppo della piccola e media impresa. La recente legge-quadro sull artigianato ha sollevato attese che solo un conseguente intervento regionale pub soddisfare. I1 secondo aspetto del problema è quello connesso all esigenza di operare a favore delle piccole e medie imprese, consentendo il loro possibile accesso alle moderne tecnologie. Aggiunge che le risorse finanziarie previste dagli emendamenti non sono tali da introdurre modifiche sostanziali negli assetti più complessivi del bilancio La Commissione respinge gli emendamenti a firma Donazzon, dopo parere contrario del relatore e del Governo, ed approva il punto 3 dello schema di parere predisposto dal relatore, dopo brevi interventi del deputato Gian Luca CERRINA FERONI, del relatore Nadir TEDESCHI e del Presidente Severino CITARISTI. La Commissione approva quindi i punti 4, 5, 6 e 7 del parere dopo dichiaraziune a favore del deputato Lelio GRAS- SUCCI. Al punto 7 il deputato Lelio GRAS- SUCCI ritiene che i problemi connessi con il (( commercio )) debbano essere approfonditi. Meglio sarebbe pertanto trasferire i fondi recati dall articolo 11 della <( legge finanziaria )) in una specifica voce della tabella C, proprio per consentire una pausa di riflessione. Altrimenti si correrebbe il rischio di approvare con ((legge finanziaria )) una sorta di legge-quadro per il commercio, quando lo stesso argomento & in discussione al Senato. La materia & particolarmente delicata specie se si considera le competenze relative delle regioni e dei comuni. L eventuale approvazione delle norme richiamate aprirebbe un delicato contenzioso di carattere costituzionale, fino a prefigurare il successivo intervento della Corte suprema. Rileva inoltre che gli stanziamenti previsti per i mercati all ingrosso, per un totale che supera i l.o00 miliardi, risultano eccessivi, se si considera che le relative risorse non saranno utilizzate per ristrutturare i mercati esistenti, ma per crearne dei nuovi in aperto contrasto con precedenti atti della politica del Governo e con specifiche delibere del CIPE sullo stesso argomento. Aggiunge che gli stanziamenti recati dalla <( legge finanziaria >> sembrano essere predisposti a favore di una sola società finanziaria privata, in grado di attivare un processo di verticalizzazione particolarmente spinto, grazie all erogazione di fondi pubblici. Propone in conclusione che il parere predisposto dal relatore sia emendato di conseguenza.

14 512 - Bollettino Commissioni Giovedl 19 dicembre 1985 Illustra pertanto i seguenti emendamenti: Alla fine del parere aggiungere i seguenti punti: 1) al fine di garantire le risorse necessarie alla riforma del sistema distributivo, senza peraltro impedire l operativitiì della legge di incentivazione commerciale si ritiene necessario limitare la autorizzazione di spesa di cui all articolo 6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517 al solo anno Trasferendo nell apposita tabella C, per la riforma del sistema distributivo le risorse previste dai commi 14, 15, 16 e 17 dell articolo 11 che introduce surrettiziamente nella legge finanziaria una vera e propria normativa ex novo,dei mercati all ingrosso, inaccettabile nel metodo e nel merito; 2) è in ogni caso necessario modificare la normativa prevista dai suddetti commi, garantendo l accesso alle agevolazioni a tutti i soggetti interessati, quale che sia la forma sociale adottata e il rispetto delle competenze regionali previste dalla Costituzione e dalle norme di attuazione. In tal senso gli emendamenti che si propongono mentre niente tolgono agli operatori del comparto e garantiscono anzi la equità tra piccola e grande distribuzione nella allocazione delle risorse, salvaguardano l agibilith della riforma e sono volti ad impedire veri e propri stravolgimenti che ne pregiudicherebbero defini tivamente l attuazione. GRASSUCCI. Sostituire l ultimo periodo del parere con il seguente: Occorre garantire un apporto di 30 miliardi per il 1986, 130 miliardi per il 1987 e 230 miliardi per il 1988 al fondo per il finanziamento delle agevolazioni al commercio, di cui all articolo 6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, da utilizzare esclusivamente, anche in deroga alle previsioni dei piani di cui alla legge n. 426 del 1971 e alla normativa vigente, per incentivare: 1) la realizzazione di centri commerciali al dettaglio; 2) l apertura, nelle citth con più di abitanti, di strutture con superficie sino ad 800 metri quadrati, per la vendita di prodotti alimentari, mediante l accorpamento di tre o più esercizi commerciali del medesimo settore merceologico ed operanti nel medesimo comune; 3) progetti di ricerca e studi di fattibilità per l ammodernamento gestionale ed operativo delle piccole e medie imprese commerciali, anche associate; 4) acquisto di calcolatori e relativi servizi tecnici di progettazione ed esecuzione per l informatizzazione dei processi gestionali ed operativi delle piccole e medie imprese commerciali, anche associate. Di conseguenza ridurre dei medesimi importi gli stanziamenti previsti dal comma 14 dell articolo 11. La Commissione, dopo parere contrario del relatore e del Governo, respinge lo emendamento sostitutivo a firma Cerrina Feroni, Grassucci. Approva il punto 8 dello schema predisposto dal relatore e respinge dopo parere contrario del relatore, l emendamento aggiuntivo Grassucci, dopo intervento del deputato Michele VISCARDI. La Commissione approva infine il punto precedentemente accantonato. Risulta pertanto precluso lo schema di parere contrario predisposto d,al deputato Cerrina Feroni. LA SEDUTA TERMINA ALLE 2,30. /,

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