DALLA PRODUZIONE AL SERVIZIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DALLA PRODUZIONE AL SERVIZIO"

Transcript

1 Il Divulgatore n 7-8/2006 AGRICOLTURA DI SERVIZIO Imprese che si associano per un offerta di qualità pagg.6-17 DALLA PRODUZIONE AL SERVIZIO L attività di formazione che da sempre supporta gli operatori agricoli nello svolgimento della loro complessa professione negli ultimi anni ha necessariamente cambiato i propri contenuti e metodi per accompagnare la trasformazione in atto nel settore: dal perfezionamento delle tecniche di coltivazione si è passati alla creazione di competenze di servizio e di gestione, che permettono di fare dell azienda agricola uno spazio aperto e accogliente. Claudio Zangarini Centro Studi Aziendali, CSA Soc. Cons. a r.l. FROM THE PRODUCTIVE ROLE TO THE CUSTOMER SERVICE ONE In their complex working activity, farmers have always been supported by training actions run by Public Authorities.The contents and methods of such actions have recently changed because the agricultural sector itself has changed. Indeed, attention is not focussed on the rationalization of cultivation techniques anymore but on the optimization of farm facilities and competences. In this way, the farm becomes a sort of cosy guest house. Thanks to the technical support of skilful assistants, it is possible to point farmers interests out; according to their attitudes, they can turn into competent managers of teaching farms, country farms or factory shops, in order to satisfy customer and consumer demand, by means of a more and more diversified offer. The fundamental requisite to do so, is farmer s attitude to relate with guests easily and spontaneously. In this context, any kind of communication action, beside the verbal one, is extremely important. Il filo conduttore della strategia formativa condotta dal Centro Studi Aziendali negli ultimi cinque anni può essere sintetizzato in questo modo: formare nuovi profili di competenza in agricoltura non più riferiti alla produzione di tipo primario, ma a una forma avanzata e innovativa di progettazione/organizzazione/conduzione di servizi alla cittadinanza, alle scuole, ai consumatori. Questa modificazione, per molti versi culturale e di sistema, prima ancora che di contenuti veri e propri della formazione, si è sviluppata e si è affermata di pari passo con: - la crescita di una consapevolezza sempre più precisa di come andava cambiando la composizione sociologica della categoria agricola; - il carattere sempre più diffuso di una imprenditoria composta da generazioni particolarmente colte, portatrici di valori e contenuti di alto significato sul tema del vivere sano, della tutela ambientale, della ecosostenibilità delle produzioni e del modello di vita in generale; - la partecipazione a percorsi di formazione per l apprendimento di competenze di ruolo afferenti a profili fino ad ora poco conosciuti, talvolta misconosciuti, talvolta addirittura inediti. Una svolta decisiva Tutto questo ha comportato scelte precise da parte di chi, come gli enti di formazione agricola, avevano svolto il compito, per decenni, di promuovere e consolidare - attraverso corsi, seminari, assistenza alle aziende - i metodi, le tecniche, gli strumenti, per rendere maggiormente remunerativa l azienda stessa, attraverso l introduzione e l utilizzo di tecnologie collegate ai processi di coltivazione, allevamento, distribuzione del prodotto agricolo, oppure adottando sistemi di controllo di gestione, utilizzo del credito e dei finanziamenti comunitari, ottimizzazione dei fattori produttivi

2 Dal 2001 in poi, con la nascita del primo progetto regionale delle fattorie didattiche, le strategie formative hanno vissuto una svolta decisiva: a livello regionale, per le azioni di sistema e i programmi di formazione permanente; a livello locale, per la formazione diretta degli imprenditori attraverso la trasposizione di contenuti e di modalità fino ad allora tipiche dei settori terziari e di servizio alle persone, alla realtà e ai profili professionali operanti in agricoltura e, nello stesso tempo, nei settori di collegamento tra agricoltura e territorio, agricoltura e collettività, agricoltura e mondo della scuola, della ricerca, dell Università. Veniva avanti, dunque, la visione di come l azienda agricola (e, per essa, le risorse umane impegnate nella conduzione aziendale, nella ricerca di spazi di mercato aggiuntivi, nella gestione di nuovi processi di lavoro ) potesse avviarsi a diventare uno spazio aperto, attrezzato culturalmente, per consentire a fasce sempre più estese di persone di appropriarsi, ovvero riappropriarsi, di contenuti, valori, esperienze di un mondo rurale reso marginale rispetto ai ritmi delle innovazioni e delle tecnologie, ma ormai irrinunciabile come luogo di accoglienza e di vissuto collettivo. Ecco allora l emergenza di provvedere a queste attrezzature ideali, di creare opportunità formative in grado di rispondere a nuovi bisogni di competenza, sempre più diffusamente incentrati sulla progettazione di servizi, sulla capacità di leggere e interpretare le nuove domande, sulle modalità di comunicare con le persone, di diffondere messaggi, di divulgare novità Mutati contenuti e metodi della formazione Anche per quanto riguarda le tipologie di servizi esterni, va osservato che, proprio partendo da quello più complesso, ossia dalle fattorie didattiche, l orizzonte è andato ampliandosi progressivamente, fino a ricomporre tutto il quadro delle prestazioni integrative e, di riflesso, dei nuovi profili coinvolti dal nuovo modo di essere dell azienda agricola: - l accoglienza agrituristica; - la vendita diretta; - la promozione/degustazione delle tipicità locali; - la ricerca continua di eventi e di promozioni diversificate in raccordo con istituzioni ed enti locali, sulle tradizioni storiche, le feste, le sagre, ecc. Su questi obiettivi è stato necessario aggiornare anche i metodi della formazione, i criteri di lettura delle esigenze, le metodologie di coinvolgimento e di attrazione dell utenza, oltre che identificare gli esperti in grado di erogare contenuti fin qui praticati solo altrove! Infatti, negli ultimi anni, i destinatari dei corsi e delle attività di sistema, oltre che gli agricoltori, sono stati: - insegnanti delle scuole pubbliche e private; - esponenti di istituzioni ed enti locali; - genitori di alunni delle stesse scuole, impegnati nei comitati mensa o semplicemente interessati alle tematiche di collegamento tra scuola e agricoltura; - addetti alla ristorazione collettiva e alle mense scolastiche; - addetti di strutture di accoglienza per anziani, interessati ad attività di animazione in fattoria, ecc. Si può facilmente immaginare quanto siano stati diversificati impostazione, contenuto, strategie educative, per coinvolgere adeguatamente tanta utenza diversa! Quanto ai profili di competenza riferiti agli agricoltori, oltre che a loro addetti, familiari, coadiuvanti, si riporta alle pagg. 8-9 una sintesi informale, servita da riferimento nella progettazione e nella programmazione didattica di una parte consistente delle attività. Il sito regionale delle fattorie didattiche dell'emilia Romagna raccoglie tutte le principali informazioni utili sia al visitatore sia a chi già realizza o è intenzionato ad avviare qualche forma di servizio in agricoltura. Accanto al catalogo completo delle aziende accreditate e della relativa offerta didattica, è attiva una sorta di bacheca che ospita notizie e annunci inviati dalle fattorie stesse per un aggiornamento in tempo reale delle proposte.

3 NUOVE COMPETENZE NELL AZIENDA MULTIFUNZIONALE Ecco i principali profili sui quali è stata impostata l attività didattica negli ultimi anni Competenze di realizzazione Organizzare e gestire nuovi servizi nell ottica della multifunzionalità. Promuovere l immagine aziendale attraverso strumenti e mezzi appropriati. Tenersi aggiornati merito ai programmi provinciali, regionali, europei. Competenze di assistenza e di servizio Pianificare opportunamente l accoglienza degli ospiti. Predisporre programmi/progetti informativi, divulgativi, educativi in funzione delle richieste degli ospiti e delle aree di interesse in cui si collocano i servizi che l azienda offre. Curare un analisi attenta dei risultati, in termini di efficacia dei servizi prestati. Competenze di influenza e direzione Relazionarsi in modo positivo con le persone, tenendo conto dei differenti interlocutori e delle diverse modalità comunicative. Affrontare e risolvere i problemi anche in rapporto ad eventuali inconvenienti di percorso. Curare le attività amministrative e di bilancio, per la gestione/controllo delle attività aziendali. Competenze cognitive Applicare correttamente le leggi e le norme recependone gli aggiornamenti in ambito locale ed europeo. Orientati al cliente Attraverso l esperienza di un esperta formatrice è possibile cogliere la tensione e l impegno volto a far maturare una cultura della qualità nei servizi di didattica, ospitalità agrituristica, vendita diretta, per un offerta sempre più articolata e in linea con le aspettative del clienteconsumatore. Antonietta Stinga Consulente di formazione professionale CSA Soc. Cons. a r.l. Il rapporto tra aziende agricole e multifunzionalità, in Emilia Romagna, costituisce un vero e proprio modello di innovazione che origina dal basso, un esempio di ricerca, attivata in forma singola o aggregata, di spazi, modalità, linguaggi innovativi per raggiungere, coinvolgere, attirare un numero crescente di persone alla fruizione dell ambiente agricolo, dei prodotti genuini, di un paesaggio trasformato con rispetto, di angoli incontaminati di produzione agricola di una volta. Senza dubbio l obiettivo di integrazione del reddito ha rappresentato e rappresenta uno stimolo imprenditoriale tutt altro che trascurabile, ma, alla luce delle esperienze fin qui realizzate, abbiamo acquisito una forte consapevolezza di quanto la centralità della motivazione, la preminenza di una tensione culturale ambientalista, la modificazione sociologica dei profili imprenditoriali degli agricoltori rappresentino in modo incontrovertibile il vero fattore di nascita, crescita e sviluppo del fenomeno. Fin qui, dunque, a partire dai primi anni Duemila, lo sviluppo di strategie formative finalizzate alla crescita, all aggiornamento, all affinamento di competenze di pregio, sul piano dei comportamenti organizzativi e relazionali, ha supportato in maniera consistente la trasformazione dei profili in gioco, dalla preminenza produttiva, primaria dell agricoltura, alla crescente centralità di una logica di accoglienza, di servizio, di ascolto di nuovi bisogni.

4 Per rispondere alle richieste di qualità Specialmente per quanto attiene il comparto delle fattorie didattiche, però, era talmente forte, inizialmente, l interesse del sistema a lavorare sulla qualità della didattica in quanto tale, da lasciare in ombra, almeno in un primo periodo, l aspetto della qualità connessa alla progettazione, pianificazione, programmazione dei servizi aziendali, di didattica in fattoria. Nello stesso tempo, veniva maturandosi e anzi manifestandosi apertamente un interesse crescente, da parte di interlocutori esterni, che passavano anche loro da richieste potremmo dire primordiali di visite in azienda, a vere e proprie istanze di compartecipazione delle aziende stesse ai programmi didattici delle scuole: è qui che l introduzione di concetti, prima considerati azzardati, come cultura della qualità, qualità, ascolto della voce del cliente, co-progettazione delle visite in fattoria hanno cominciato a imporsi come priorità, prima della formazione, poi del modo di essere stesso delle fattorie. Negli altri campi della multifunzionalità, sia pure in maniera meno tangibile, è avvenuto un passaggio analogo: per quanto riguarda, ad esempio, la vendita diretta, si è passati dalla casualità all impostazione di punti vendita continuativi, con esperimenti di aggregazione tra produttori, di collaborazione formale, dichiarata, tra fattorie diverse, ai fini della composizione di un offerta sempre più articolata, sempre più conosciuta, sempre più rispondente alla tempistica di approvvigionamento di prodotti, da parte delle famiglie o da parte di strutture commerciali Allo stesso modo, la propensione ad adibire i locali dell azienda, più o meno ristrutturati ad hoc, a manifestazioni, eventi culturali, momenti pubblici di degustazione, divulgazione delle tipicità, convegni veri e propri, ha costituito inizialmente una risposta immediata a una richiesta immediata Successivamente, però, ha cominciato a delinearsi come una proposta continuativa, con programmi prefissati degli eventi, calendari, raccolta formalizzata delle adesioni La cultura dell aggregazione tra imprese (della quale alcuni esempi sono illustrati in questo stesso numero del Divulgatore) ha subito una sorta di accelerazione, di pari passo alla crescita di qualità delle richieste esterne e questo passaggio, fin qui inusuale, sta per diventare il punto di snodo di un nuovo modello imprenditoriale in agricoltura, cui occorrerà fornire supporti non solo in termini di formazione, ma anche in termini di normative regionali e di aggiornamenti legislativi di carattere nazionale. Di qui, dunque, l esigenza di ricercare, per le azioni formative di carattere più avanzato, i modelli di riferimento più adatti a introdurre concetti, criteri di valutazione, elementi di sostegno, in generale, che potessero facilitare gli agricoltori, appunto, nel maturare una cultura della qualità del servizio, adeguata ai tempi, alle innovazioni, alle caratteristiche delle nuove offerte da mettere in campo. Così come la scelta di metodologie didattiche più efficaci, al fine di consentire, ad ogni potenziale interessato, l acquisizione di competenze per molti versi complesse, proprio in quanto afferenti ruoli innovativi, addirittura contrastanti con il tradizionale modo di essere dell agricoltore tipo, non sempre incline alle pubbliche relazioni, all accoglienza, alla promozione del proprio lavoro attraverso strumenti multimediali all aggregazione con altre aziende per costruire nuovi servizi. Modelli mutuati da altri settori Sul fronte dei modelli, con l aiuto di esperti di organizzazione aziendale e di qualità sono stati intrapresi percorsi di elaborazione e studio, in gruppi aula compositi, di autori di rilievo come Norman Parasuraman, che sono stati tra i primi a mettere a punto strumenti per la rilevazione della qualità, specialmente nell ambito dei servizi, facendosi carico della enorme difficoltà derivante dalla non tangibilità degli stessi, rispetto, invece, agli indicatori ormai consolidati nei sistemi produttivi tradizionali, ossia, per esempio, nelle industrie manifatturiere. Quanto alle metodologie didattiche, dalmomento che i servizi prodotti in agricoltura non sono neppure contemplati nella letteratura inerente la qualità, si è ritenuto utile avviare, in aula, processi di lettura, interpretazione, approfondimento di alcune delle tesi proposte, per cogliere e mettere a frutto le indicazioni, gli spunti, le suggestioni, che meglio potessero aiutare la definizione di modelli di qualità per le attività multifunzionali dell agricoltura. Come pure si è affrontato lo studio del cliente in termini di risorsa, una vera e propria opportunità di crescita anche per la sottoscritta.

5 Il cliente costruisce con me il processo, il cliente è un prosumer (produttore e consumatore nello stesso tempo) nel senso che produce con me il servizio e ne usufruisce. Io imprenditore devo essere consapevole di quanto il cliente è corresponsabile con me nel servizio, questo sin dalla fase di progettazione... Fino a teorizzare che anche l incontro tra imprenditori può avere un valore, che occorre imparare. Alla luce di queste considerazioni, si può asserire, dunque, che il passaggio culturale tra agricoltura tradizionale ed agricoltura multifunzionale, potrà conoscere fasi di crescente affermazione e di consolidamento di mercato, a patto che la centralità del cliente diventi l elemento di forza riconosciuto e condiviso, che si profonda un impegno crescente nell organizzazione e nella gestione di servizi orientati al cliente, che il cliente stesso diventi un soggetto attivo nell ideale coprogettazione di nuovi servizi. Su questo terreno occorrerà che si misuri la formazione imprenditoriale, anche in funzione dell affermarsi di una cultura dell aggregazione, piattaforma di lancio di un nuovo modo di essere dell agricoltura in Emilia Romagna ed oltre. Riduciamo le distanze Requisito fondamentale per il produttore che gestisce una qualsiasi forma di accoglienza in azienda è entrare in relazione con l ospite, adottando appropriate modalità comunicative. I messaggi non verbali lanciati da entrambe le parti - agricoltore e visitatore - sono determinanti nella creazione del contatto. Gaetana Russo Consulente Processi Comunicativi e di Orientamento, esperta di Counceling L accoglienza è uno dei momenti determinanti ai fini del successo di un esperienza di didattica in fattoria o altra forma di ospitalità in azienda. È il momento del contatto, del coinvolgimento coinvolgimento emotivo, con il contesto, con la natura, tra soggetti, agricoltore/ visitatore. L agricoltore è il tramite attraverso cui si realizza questo contatto e si facilita l apprendimento del soggetto, la sua conoscenza. La consapevolezza che anche e soprattutto dall accoglienza dipende il successo di un esperienza, ci spinge a porre l attenzione su un aspetto importante dell accoglienza: la relazione. La ricerca di relazione, il bisogno di relazioni è una necessità degli individui. Accogliere significa cogliere la ricerca di relazione, mettersi in sintonia con le persone, stabilire un contatto concreto di tipo empatico, togliere le interferenze. Dare risposta a tale bisogno fa parte dell accoglienza. Le persone ricercano le relazioni fin dalla nascita, secondo alcuni studi tale ricerca è presente ancor prima della nascita e continua per tutta la vita. È perciò importante corrispondere a tale bisogno di relazione. L accoglienza è un modo per rispondere alla richiesta del soggetto di instaurare relazioni: relazioni tra persone, relazioni con il contesto, in questo caso relazione con la natura. Perché scatti il contatto Accogliere ponendo attenzione alla relazione significa ridurre la distanza tra il soggetto e il contesto, creare un collegamento con persone sconosciute, stabilire un contatto, divenire il tramite tra passato e presente. L agricoltore diviene il tramite attraverso cui si ristabilisce la relazione soggetto/natura che in qualche modo, nella cultura attuale, si è incrinata, rotta e di cui si avverte necessità. Natura docet, la natura insegna e l agricoltore conosce la natura, i suoi ritmi, le sue regole, tradizioni, risorse. Egli attraverso le proprie conoscenze e la propria esperienza si fa tramite in un processo di apprendimento volto al coinvolgimento emozionale del soggetto: stimola la scoperta di sensazioni nuove, valorizza la tradizione, il rispetto dei ritmi, dei tempi.

6 L agricoltore aiuta a riscoprire la natura e a recuperare il rapporto con la natura. La relazione agricoltore/visitatore, nella fase dell accoglienza, determina la motivazione a coinvolgersi, ad apprendere, perciò un punto di attenzione nella programmazione dell accoglienza è creare un clima positivo e rassicurante, in cui ciascuno si senta valorizzato. Far sentire al soggetto che si trova in un contesto in cui sarà ascoltato e compreso. Dalla competenza comunicativa dipende la validità delle relazioni. Adottare modalità comunicative che contribuiscono a creare un rapporto rilassante con il visitatore e a stimolare la sua motivazione e il coinvolgimento personale può essere considerato un obiettivo che ci si prefigge di raggiungere. L accoglienza quindi presuppone abilità sociali, comunicative, di ascolto. Le modalità di attuazione dell'accoglienza si diversificano a seconda delle situazioni, ossia delle esperienze maturate dalle singole strutture, delle competenze degli agricoltori, delle caratteristiche dei visitatori, delle opportunità offerte dalla sede di accoglienza, dalla fattoria. Non si può pertanto affermare che esista una proposta migliore da privilegiare. Ci si limita quindi a sottolineare nel box sotto - gli aspetti fondamentali che caratterizzano un accoglienza positiva ed efficace. PERCHÉ L OSPITE SI SENTA ACCOLTO Trasmetto empatia e rispetto Mi metto nei panni dell altro, mi sintonizzo con il visitatore, lo aiuto a comprendere ciò che per lui è importante nel contesto aziendale Sono affidabile Sono coerente, disponibile, chiaro nelle informazioni che dò Mi presento in modo spontaneo e disinvolto Sono me stesso: le relazioni diventano più significative se ci si presenta come persona autentica Osservo l altro con attenzione Colgo messaggi verbali e non verbali che provengono dal singolo e dal gruppo Ascolto e sono capace di comprendere Mi oriento all altro senza pregiudizi, lo incoraggio ad esprimersi, tengo in considerazione i contenuti del messaggio dell altro Fornisco risposte concrete e accurate Faccio riferimento a esperienze precise, non trascuro alcun aspetto della situazione presa in considerazione Comunico in modo efficace Utilizzo un linguaggio chiaro, comprensibile, diretto e aperto

QUESTIONARIO DI PERCEZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

QUESTIONARIO DI PERCEZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo A. Da Rosciate via Codussi, 7 24124 Bergamo C.F. 95118530161 Tel 035243373 Fax: 035270323 e-mail: segreteria@darosciate.it

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO anno scolastico 2012/2013 MOTIVAZIONE PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO Perché orientamento nella scuola secondaria di primo grado.

Dettagli

2 FINALITA FORMATIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA

2 FINALITA FORMATIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA 2 FINALITA FORMATIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA Il nostro impianto educativo vuol porre al centro la ricerca del sé nella scoperta della necessità dell altro. Noi siamo tutti gli altri che abbiamo incontrato

Dettagli

L'OFFERTA FORMATIVA DELLE NOSTRE SCUOLE

L'OFFERTA FORMATIVA DELLE NOSTRE SCUOLE L'OFFERTA FORMATIVA DELLE NOSTRE SCUOLE 4. LA SCUOLA DELL INFANZIA 4.1 L OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA LA SCUOLA DELL INFANZIA rimane aperta dalle ore 8.00 alle ore 15.45 ed offre un servizio

Dettagli

Newsletter n. 5. L agricoltura sociale e l esperienza degli agrinidi

Newsletter n. 5. L agricoltura sociale e l esperienza degli agrinidi Newsletter n. 5 L agricoltura sociale e l esperienza degli agrinidi Presentazione Nell ambito del nostro progetto sull agricoltura multifunzionale, realizzato nel quadro del Piano di sviluppo rurale (Psr),

Dettagli

IDENTIKIT delle FATTORIE DIDATTICHE della Regione EMILIA-ROMAGNA

IDENTIKIT delle FATTORIE DIDATTICHE della Regione EMILIA-ROMAGNA IDENTIKIT delle FATTORIE DIDATTICHE della Regione EMILIA-ROMAGNA Ottobre 2009 Sono passati dieci anni dall avvio del progetto regionale Fattorie Didattiche che ha creato nel periodo un apertura di dialogo

Dettagli

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI L apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all alunno di sviluppare una

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESALPINO Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 grado Via Porta Buia - Arezzo Tel. 0575/20626 Fax 0575/28056 e mail: media.cesalpino@tin.it sito internet: www.iccesalpino.it

Dettagli

LE FATTORIE DIDATTICHE

LE FATTORIE DIDATTICHE LE FATTORIE DIDATTICHE La Comunità europea ha incoraggiato lo sviluppo di attività di servizio e didattiche all interno delle aziende agricole attraverso l applicazione dell articolo 33 del regolamento

Dettagli

PROGETTO DIDATTICO LAVORARE IN CONTINUITA

PROGETTO DIDATTICO LAVORARE IN CONTINUITA Comune di Casalecchio di Reno ASILO NIDO R. VIGHI PROGETTO DIDATTICO LAVORARE IN CONTINUITA Per un progetto di territorio: uno spazio e un tempo per l incontro Anno educativo 2007/2008 A cura del Collettivo

Dettagli

Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado

Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado ESTRATTO Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado SCHEDA TECNICA DELL INTERVENTO (novembre 2010) I. PRESENTAZIONE DELLA ATTIVITA (FORMAZIONE

Dettagli

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo B. Munari inside INSIDE è specializzata nella trasformazione organizzativa, nello sviluppo e nella valorizzazione del capitale umano

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

Educando nella Provincia di Varese 2012

Educando nella Provincia di Varese 2012 Scheda progetto Educando nella Provincia di Varese 2012 ANCI Lombardia coordina e organizza le azioni degli enti associati in materia di servizio civile definendo una precisa strategia metodologica comune

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA Le nostre scuole dell'infanzia, in continuità con le scelte già espresse nel POF, hanno definito, attraverso una riflessione avvenuta in più incontri tra genitori

Dettagli

IL PROGETTO F.A.T.A. Parchi senza barriere

IL PROGETTO F.A.T.A. Parchi senza barriere IL PROGETTO F.A.T.A. Il progetto FATA, Formazione e Aggiornamento sui Temi dell Accessibilità, costituisce la naturale prosecuzione del Progetto Parchi Accessibili (2003-2006), del quale condivide principi,

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE ALLEGATO 1 DIREZIONE POLITICHE AGRICOLE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 PIANO

Dettagli

Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE per IMPRENDITORI AGRICOLI OPERATORI FATTORIA DIDATTICA PREMESSA

Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE per IMPRENDITORI AGRICOLI OPERATORI FATTORIA DIDATTICA PREMESSA Via Montesanto, 15/6 34170 Gorizia Centralino 0481-3861 E-mail ersa@ersa.fvg.it Codice fiscale e partita IVA 00485650311 Servizio divulgazione, assistenza Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE

Dettagli

Doveri della famiglia

Doveri della famiglia MINISTERO DELL ISTRUZIONE,UNIVERSITA E RICERCA Via Figurella, 27 Catona 89135 Reggio di Calabria (RC) Telefax 0965302500-0965600920 C.F. 92081350800 C.M. RCIC868003 PEC rcic868003@pec.istruzione.it A.S.

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE:

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: CARATTERISTICHE, SIGNIFICATO E POTENZIALITA' Villa d Almè, ottobre-novembre 2015 Maria Coelli 1 La supervisione e l'intervisione -Per supervisione

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. Educazione e Promozione culturale. Interventi di animazione nel territorio

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. Educazione e Promozione culturale. Interventi di animazione nel territorio ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: GlocalzzAzione SETTORE e Area di Intervento: ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO Educazione e Promozione culturale. Interventi di animazione nel territorio OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

Accogliere e trattenere i volontari in associazione. Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile

Accogliere e trattenere i volontari in associazione. Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Accogliere e trattenere i volontari in associazione Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Accoglienza Ogni volontario dovrebbe fin dal primo incontro con l associazione, potersi sentire accolto e a proprio

Dettagli

Piano Formativo 2011 PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Piano Formativo 2011 PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE Piano Formativo 2011 PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE manageriali f o r m a z i o n e IL CONTESTO Le trasformazioni organizzative e culturali che stanno avvenendo nelle amministrazioni comunali,

Dettagli

I prodotti della nostra terra non fanno il giro della Terra

I prodotti della nostra terra non fanno il giro della Terra I prodotti della nostra terra non fanno il giro della Terra Progetto rivolto alle classi della scuola primaria dell Emilia Romagna per l anno scolastico 2010-2011 COLDIRETTI Coldiretti, con un milione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE MODELLO DI MATRICE ADOTTATA PER LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE Periodo di riferimento Traguardi

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. Scuola dell INFANZIA Via Nigoline, n 16 SCUOLA DELL INFANZIA 25030 ADRO. Mail Segreteria : Bsic835008@istruzione.

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. Scuola dell INFANZIA Via Nigoline, n 16 SCUOLA DELL INFANZIA 25030 ADRO. Mail Segreteria : Bsic835008@istruzione. Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado Via Nigoline, 16 25030 ADRO (BS) ISTITUTO COMPRENSIVO

Dettagli

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia Grazia Batarra, Monica Mainardi Imprese ricettive & ristorative oggi per il quinto anno Edizione mista Tramontana Programmazione modulare per la classe quarta : Accoglienza turistica Servizi di sala e

Dettagli

INDICE. p. 3 AZIENDA. p. 4. FORMAZIONE - Formazione Finanziata - Formazione Obbligatoria - Formazione Continua. p. 6 RICERCA E SELEZIONE DEL PERSONALE

INDICE. p. 3 AZIENDA. p. 4. FORMAZIONE - Formazione Finanziata - Formazione Obbligatoria - Formazione Continua. p. 6 RICERCA E SELEZIONE DEL PERSONALE Indice INDICE AZIENDA FORMAZIONE - Formazione Finanziata - Formazione Obbligatoria - Formazione Continua RICERCA E SELEZIONE DEL PERSONALE CONSULENZA - Risorse Umane - Sviluppo Organizzativo - Commerciale

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA CERVARO CAPOLUOGO PROFUMO DI NATALE IO CITTADINO DEL MONDO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA CERVARO CAPOLUOGO PROFUMO DI NATALE IO CITTADINO DEL MONDO ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA CERVARO CAPOLUOGO PROFUMO DI NATALE IO CITTADINO DEL MONDO ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO SCUOLA DELL INFANZIA CERVARO CAPOLUOGO PROGETTO

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

TEMA DELL OPERAZIONE... 3 IL SOGGETTO PROPONENTE... 4 LE AREE TEMATICHE DI INTERVENTO... 4 FINALITÀ E OBIETTIVI GENERALI... 7

TEMA DELL OPERAZIONE... 3 IL SOGGETTO PROPONENTE... 4 LE AREE TEMATICHE DI INTERVENTO... 4 FINALITÀ E OBIETTIVI GENERALI... 7 DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER LA FORMAZIONE CONTINUA L AIM E LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE INDICE TEMA DELL OPERAZIONE... 3 IL SOGGETTO PROPONENTE... 4 LE AREE TEMATICHE DI INTERVENTO... 4 Area Trasversale:

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

Convitto Nazionale Amedeo di Savoia Duca d Aosta. Piano di Integrazione di Istituto

Convitto Nazionale Amedeo di Savoia Duca d Aosta. Piano di Integrazione di Istituto Convitto Nazionale Amedeo di Savoia Duca d Aosta Piano di Integrazione di Istituto Valido per il triennio scolastico 2015 / 2018 PREMESSA Con il Progetto d Istituto per l Integrazione Scolastica degli

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

Asilo Nido PROGETTO PEDAGOGICO

Asilo Nido PROGETTO PEDAGOGICO Asilo Nido PROGETTO PEDAGOGICO 1) FINALITA Il nostro Asilo Nido è una scuola di ispirazione cristiana, è gestito dalla Cooperativa Sociale Casa Famiglia Agostino Chieppi ed è parte integrante del Plesso

Dettagli

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA Assessorato Turismo, Cultura, Pubblica Istruzione e Gemellaggi La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA

Dettagli

IN CONTRO NUOVI SPAZI DI COMUNICAZIONE. PERCORSI DI PARTECIPAZIONE GIOVANILE E DI CITTADINANZA ATTIVA

IN CONTRO NUOVI SPAZI DI COMUNICAZIONE. PERCORSI DI PARTECIPAZIONE GIOVANILE E DI CITTADINANZA ATTIVA PROGETTO IN CONTRO NUOVI SPAZI DI COMUNICAZIONE. PERCORSI DI PARTECIPAZIONE GIOVANILE E DI CITTADINANZA ATTIVA Anno 2010 1 Progetto In-Contro Nuovi spazi di comunicazione. Percorsi di partecipazione giovanile

Dettagli

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Anno scolastico 2013/2014 IL COLLEGIO DEI DOCENTI VISTI CONSIDERATO ESAMINATE PRESO ATTO TENUTO CONTO

Dettagli

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15 Neoassunti 2015/16 BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale Versione del 09/12/15 Sommario Sommario Sommario... 1 Introduzione... 2 La guida per la compilazione del Bilancio di Competenze... 2 A cosa

Dettagli

UNA SCUOLA VERDE E BLU

UNA SCUOLA VERDE E BLU La Scuola dell Infanzia si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento nel quale le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle loro esperienze possono essere filtrate, analizzate

Dettagli

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Anno scolastico 2008/2009 INTRODUZIONE Il piano educativo fa parte del Piano dell offerta formativa dell Istituto ed è stato elaborato seguendo

Dettagli

La formazione in materia di sicurezza sul lavoro

La formazione in materia di sicurezza sul lavoro Maggio 2015, anno IX N. 5 La formazione in materia di sicurezza sul lavoro Fasi e ruoli specifici per pianificare, organizzare e gestire l attività formativa di Alessandro Cafiero 1 La sicurezza fra contesto

Dettagli

Guida alla didattica e ai servizi infanziasaonara@libero.it

Guida alla didattica e ai servizi infanziasaonara@libero.it Scuola dell Infanzia Parrocchia S. Martino Saonara (Pd) Guida alla didattica e ai servizi infanziasaonara@libero.it Carissimi genitori, l ambiente e le persone a cui affidare l educazione dei vostri figli

Dettagli

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 1 via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA CHE COS E IL

Dettagli

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE 1 RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 1 Presentazione 2 Scheda individuale 3 Traccia di intervista individuale 4 Traccia focus group 1 Presentazione LA RICERCA:

Dettagli

CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA CI SONO SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA ISTITUTO PARITARIO D.M. 15.02.2014 Liceo Internazionale Quadriennale IL NUOVO MODO DI FARE SCUOLA. WWW.LICEOINTERNAZIONALE.ORG Liceo Internazionale Quadriennale In

Dettagli

A SCUOLA CON GUSTO. Progetto di educazione alimentare, sensoriale e del gusto

A SCUOLA CON GUSTO. Progetto di educazione alimentare, sensoriale e del gusto A SCUOLA CON GUSTO Progetto di educazione alimentare, sensoriale e del gusto Il progetto A SCUOLA CON GUSTO Il progetto A SCUOLA CON GUSTO, giunto oggi alla quarta edizione, mira ad avvicinare adulti e

Dettagli

QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE

QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE Il presente questionario autovalutativo si pone come strumento per consentire ai docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado una rilettura critica

Dettagli

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola, promuove la continuità del processo educativo, condizione essenziale per

Dettagli

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE INIZIATIVE di FORMAZIONE DOCENTI di Scuole Secondarie di 1 Grado (Programmi sintetici) D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE D1) L ACCOGLIENZA A SCUOLA: sviluppare negli alunni il senso

Dettagli

Titolo del progetto: IN.DI.A. Inclusion and Dialogue through Action. Area d invento: : Educazione e Promozione Culturale/ Ambiente

Titolo del progetto: IN.DI.A. Inclusion and Dialogue through Action. Area d invento: : Educazione e Promozione Culturale/ Ambiente Titolo del progetto: IN.DI.A Inclusion and Dialogue through Action Area d invento: : Educazione e Promozione Culturale/ Ambiente Sedi di attuazione del progetto : Bhubaneshwar, Stato di Orissa, India.

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione

Ministero della Pubblica Istruzione ALLEGATO 3 SCHEDA DI AUTOANALISI: SIAMO UNA SCUOLA INCLUSIVA? Contesto: CLASSE Azioni : DIDATTICA Esperienze/oggetti : STRATEGIE INTEGRANTI E RELAZIONI D AIUTO Quali attività/esperienze servono a favorire

Dettagli

Chi sono. Progettista di Formazione. Giudice di Gara dal 1972. Giudice di Partenza Nazionale dal 1981

Chi sono. Progettista di Formazione. Giudice di Gara dal 1972. Giudice di Partenza Nazionale dal 1981 Chi sono Francesco lo Basso Molfetta (Ba) Progettista di Formazione Giudice di Gara dal 1972 Giudice di Partenza Nazionale dal 1981 Esperienze specifiche: Tutor Progetto Formazione Giovani Obiettivi Acquisire

Dettagli

Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR)

Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR) Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR) UNA CULTURA, UNA TRADIZIONE, UN SISTEMA PRODUTTIVO LOCALE: IL CASO DI CASTELLI (TE) Indicazioni progettuali per un analisi territoriale, per un progetto di

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA

REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA Art. 1 - Istituzione del Sistema 1. Il Sistema Museale Naturalistico del Lazio RESINA è istituito ai sensi dell art. 22 della L.R. 42/97

Dettagli

, progettati e realizzati in loco ricorrendo alle risorse umane presenti nelle strutture d Ateneo

, progettati e realizzati in loco ricorrendo alle risorse umane presenti nelle strutture d Ateneo PROGETTO FORMATIVO COMUNICAZIONE DI QUALITA CON GLI UTENTI INTERNI ED ESTERNI PREMESSA Ormai da anni è unanimemente riconosciuta l importanza, soprattutto per i servizi di prima accoglienza e front office,

Dettagli

Fase 1 - evidenze scientifiche e best practice ACCOGLIENZA STATO DEL PROGETTO AL 7 GIUGNO 2012

Fase 1 - evidenze scientifiche e best practice ACCOGLIENZA STATO DEL PROGETTO AL 7 GIUGNO 2012 Fase 1 - evidenze scientifiche e best practice 1 ACCOGLIENZA STATO DEL PROGETTO AL 7 GIUGNO 2012 1. Aspetti generali 2. Aspetti specifici 3. Ascolto e lettura della domanda 4. Le competenze professionali

Dettagli

Oggi parlare di educazione ambientale significa sempre più aprirsi ad un ampio ventaglio di tematiche tra loro trasversali, con l obiettivo comune di

Oggi parlare di educazione ambientale significa sempre più aprirsi ad un ampio ventaglio di tematiche tra loro trasversali, con l obiettivo comune di Oggi parlare di educazione ambientale significa sempre più aprirsi ad un ampio ventaglio di tematiche tra loro trasversali, con l obiettivo comune di puntare ad una diffusione della sostenibilità sul territorio.

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO. 1. I riferimenti pedagogici a cui la Scuola dell Infanzia Stella Mattutina fa riferimento

PROGETTO EDUCATIVO. 1. I riferimenti pedagogici a cui la Scuola dell Infanzia Stella Mattutina fa riferimento PROGETTO EDUCATIVO 1. I riferimenti pedagogici a cui la Scuola dell Infanzia Stella Mattutina fa riferimento Nella Scuola dell Infanzia Stella Mattutina l azione educativa mira al raggiungimento delle

Dettagli

4.1 Novità e caratteristiche

4.1 Novità e caratteristiche 34 4.1 Novità e caratteristiche Gli istituti professionali fanno parte a pieno titolo del sistema di istruzione assieme ai licei e agli istituti tecnici e si distinguono nettamente da questi ultimi, perché

Dettagli

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Anno Scolastico 2012/2013 [[[Nessun bambino può essere considerato straniero, laddove ci si occupa di educazione, di trasmissione di valori, di conoscenze

Dettagli

Il progetto elaborato dall ISTITUTO PERTINI DI AFRAGOLA

Il progetto elaborato dall ISTITUTO PERTINI DI AFRAGOLA SCHEDA INFORMATIVA Il progetto elaborato dall ISTITUTO PERTINI DI AFRAGOLA Per l iniziativa ministeriale nazionale PON C3 LE(G)ALI AL SUD. UN PROGETTO PER LA LEGALITA IN OGNI SCUOLA moduli didattici: Ambientiamoci

Dettagli

Continuità tra i diversi ordini di scuola

Continuità tra i diversi ordini di scuola Continuità tra i diversi ordini di scuola Criteri Formazione Classi Prime La commissione continuità è composta da docenti della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI

RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI INTEGRAZIONE, ORIENTAMENTO E BUONE PRASSI RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI L iscrizione degli alunni con certificazione L.104

Dettagli

PROGETTO ORTO SOLIDALE. Orto del Sorriso

PROGETTO ORTO SOLIDALE. Orto del Sorriso PROGETTO ORTO SOLIDALE Orto del Sorriso INDICAZIONI GENERALI DEL PROGETTO: Il progetto di Orto Solidale Orto del Sorriso nasce dal desiderio di riscattare il termine LAVORO dandogli una valenza positiva.

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA DIREZIONE DIDATTICA DI CASTEL MAGGIORE PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA Nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati delle Attività Educative nella Scuola dell Infanzia

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Ente proponente il progetto: CONGREGAZIONE SUORE ORSOLINE DEL SACRO CUORE DI MARIA Codice di accreditamento: NZ00039 Albo e classe

Dettagli

Autismo a Bergamo. intervento di PATRIZIA GRAZIANI Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale Bergamo

Autismo a Bergamo. intervento di PATRIZIA GRAZIANI Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale Bergamo Autismo a Bergamo 2001 2013 "Il punto di vista del mondo scolastico: come si è attrezzata la scuola negli ultimi dieci anni per dare risposte adeguate ai bisogni speciali degli alunni con autismo" intervento

Dettagli

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016 Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino

PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino 1 #%&$'()))**+, * CONCETTI DI RIFERIMENTO La proposta dei centri estivi

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Primo Istituto Comprensivo di Scuola Materna, Elementare e Media Leonardo Da Vinci Via Concetto Marchesi

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235)

SCUOLA PRIMARIA. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235) Pag. 1 di 5 SCUOLA PRIMARIA PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235) Nell attuale società frammentata e sempre più complessa, di fronte all

Dettagli

CARTA della promozione della

CARTA della promozione della Il Forum è un'iniziativa del DSS e del DECS per migliorare la qualità della vita nella scuola CARTA della promozione della in Ticino c/o Centro didattico cantonale Viale Stefano Franscini 32 6500 Bellinzona

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

a scuola di Proposte formative di educazione alla cittadinanza europea

a scuola di Proposte formative di educazione alla cittadinanza europea a scuola di Proposte formative di educazione alla cittadinanza europea LA FORMAZIONE PER STUDENTI LEZIONI PRESSO IL PUNTO EUROPA VIAGGI DI ISTRUZIONE EVENTI PARTICOLARI EUROPEAN DAYS LA FORMAZIONE PER

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

SAPERI IN CAMPAGNA PROGRAMMA INTERREGIONALE COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE PROGRAMMA OPERATIVO 2005. Allegato alla deliberazione n.

SAPERI IN CAMPAGNA PROGRAMMA INTERREGIONALE COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE PROGRAMMA OPERATIVO 2005. Allegato alla deliberazione n. PROGRAMMA INTERREGIONALE COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE PROGRAMMA OPERATIVO 2005 SAPERI IN CAMPAGNA 1 PREMESSA Le nuove generazioni e la Sardegna: un rapporto che occorrerebbe rinsaldare attraverso

Dettagli

SCUOLA INFANZIA STATALE MUSILE DI PIAVE Il Bosco Parlante. PROGETTO ACCOGLIENZA Anno Scolastico 2015/16

SCUOLA INFANZIA STATALE MUSILE DI PIAVE Il Bosco Parlante. PROGETTO ACCOGLIENZA Anno Scolastico 2015/16 SCUOLA INFANZIA STATALE MUSILE DI PIAVE Il Bosco Parlante PROGETTO ACCOGLIENZA Anno Scolastico 2015/16 Inserimento nel nuovo ambiente scolastico e riadattamento. Presentazione Scuola Infanzia Iniziativa

Dettagli

LA GESTIONE DELL ATTIVITÀ FIERISTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FIERE A MEDIDA A CURA DELLA CCI - BARCELLONA

LA GESTIONE DELL ATTIVITÀ FIERISTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FIERE A MEDIDA A CURA DELLA CCI - BARCELLONA LA GESTIONE DELL ATTIVITÀ FIERISTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FIERE A MEDIDA A CURA DELLA CCI - BARCELLONA L evento fieristico si presenta come momento imprescindibile in modo particolare per le piccole

Dettagli

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico Facciamo Sicurezza Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico 1 Indice Premessa Finalità e destinatari dell intervento Metodologia

Dettagli

CHIEDO ASILO Progetto in continuità nido-materna Asilo Nido-Scuola dell Infanzia Comunale Maliseti

CHIEDO ASILO Progetto in continuità nido-materna Asilo Nido-Scuola dell Infanzia Comunale Maliseti CHIEDO ASILO Progetto in continuità nido-materna Asilo Nido-Scuola dell Infanzia Comunale Maliseti Nido e scuola infanzia condividono un idea e insieme costruiscono un progetto educativo e lo assumono

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA G.Rodari RAPAGNANO

SCUOLA PRIMARIA G.Rodari RAPAGNANO Sezione 1 DESCRITTIVA ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE URANO SCUOLA PRIMARIA G.Rodari RAPAGNANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2013/2014 1.1 Denominazione del Progetto Indicare Codice e denominazione del progetto LaboratoriaMENTE

Dettagli

Partecipazione delle Famiglie ed Educazione familiare

Partecipazione delle Famiglie ed Educazione familiare Partecipazione delle Famiglie ed Educazione familiare di Enzo Catarsi La partecipazione dei genitori La consapevolezza dell importanza della presenza dei genitori nel nido nasce sulla base di importanti

Dettagli

INNOVAPPENNINO - un nuovo modo di fare formazione Castelnovo né Monti, 1 ottobre 2013 Alessandra Nironi M.Letizia Dini

INNOVAPPENNINO - un nuovo modo di fare formazione Castelnovo né Monti, 1 ottobre 2013 Alessandra Nironi M.Letizia Dini INNOVAPPENNINO - un nuovo modo di fare formazione Castelnovo né Monti, 1 ottobre 2013 Alessandra Nironi M.Letizia Dini INNOVAPPENNINO - un nuovo modo di fare formazione Programma dei lavori 10.00 Registrazione

Dettagli

COMUNITÀ DI PRATICA. i loro membri condividono modalità di AZIONE E INTERPRETAZIONE della realtà

COMUNITÀ DI PRATICA. i loro membri condividono modalità di AZIONE E INTERPRETAZIONE della realtà Comunità di pratica e reti professionali di Massimo Tomassini Vorrei ringraziare per questo invito. Sono molto lieto di essere in questa sala in cui sono stato circa quattro anni fa, presentando con altri

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI

VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI Via Madonna del Rosario, 148 35100 PADOVA Tel. 049/617932 fax 049/607023 - CF 92200190285 e-mail: pdic883002@istruzione.it sito web:6istitutocomprensivopadova.gov.it

Dettagli

ANIMATORE di COMUNITÁ

ANIMATORE di COMUNITÁ M.I.U.R. ISTITUTO PROFESSIONALE di STATO per i SERVIZI SOCIO SANITARI Giuseppe Moscati Via Urbano II - Salerno - Tel. 089253151 Fax 089253794 Codice Fiscale: 80023220652 Codice Meccanografico: SARF04000N

Dettagli

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

Formare i formatori al tempo della crisi

Formare i formatori al tempo della crisi Settembre 2013, anno VII N. 8 Formare i formatori al tempo della crisi di Giusi Miccoli 1 La situazione della formazione e confronto con l Europa La crisi economica e finanziaria che da alcuni anni colpisce

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Scuole dell infanzia di Baraggiole e Calderara PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Anni scolastici 2012-13/2014-15 Le scuole dell infanzia dell Istituto Comprensivo T. Croci si pongono come obiettivo, nel corso

Dettagli

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI Nell ambito delle attività previste dal servizio di Counseling Filosofico e di sostegno alla genitorialità organizzate dal nostro Istituto, si propone l avvio di un nuovo progetto per l organizzazione

Dettagli

Il Direttore Generale. Loredana Gulino

Il Direttore Generale. Loredana Gulino PICCOLI E GRANDI INVENTORI CRESCONO: UN LUNGO VIAGGIO NELLE SCUOLE ITALIANE PER PROMUOVERE LA CULTURA BREVETTUALE PREMESSA Quando, nel 2008, ho assunto la direzione della Direzione Generale per la Lotta

Dettagli