CITTA DI VERBANIA Provincia del Verbano Cusio Ossola

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1 VERBALE CONFERENZA DEI SERVIZI DEL 14 AGOSTO ORE 9,30 ACETATI Srl Proponente Oggetto Analisi di rischio sito-specifica ex art. 242 del D.Lgs. 152/2006 area Acetati cod. reg ENTI PARTECIPANTI: vedere schema allegato Alle ore 9,50 inizia la seduta della conferenza dei servizi; risultano presenti gli Enti/società come da allegato foglio presenze. Presiede la seduta di conferenza l Arch. Vittorio Brignardello, dirigente del e verbalizza la Sig.ra Michela Sola Il Presidente richiama il verbale della precedente seduta di conferenza del 24 luglio u.s., e i contributi complessivamente presentati dagli Enti nelle precedenti sedute della conferenza dei servizi finalizzati alla miglior definizione del quadro conoscitivo relativo al sito industriale. Al riguardo, comunica che il Comune di Verbania, la Provincia del V.C.O. ed ARPA V.C.O., valutato il documento precedentemente depositato da Acque Novara VCO (Allegato 4 del verbale cds del 24/07/2013) redatto dai consulenti incaricati Dott. Carmine, Dott. Isoli e Dott. Laria, ed il documento successivamente presentato in data 08/08/2013 da Acetati S.r.l. (ns. prot. N del 08/08/2013) relativamente alla revisione dell'analisi di rischio depositata da Acetati S.r.l. in data 28/06/2013 (ns. prot. N del 28/06/2013), ai fini dell'approvazione definitiva di quest'ultima, ritengono quanto segue: a) per quanto attiene il modello geologico, la ricostruzione presentata ed integrata, da Acetati nel ribadire la presenza dei depositi limosi tra l'area industriale ed i pozzi ad uso idropotabile di Pallanza, che costituirebbero soglia di impermeabilità, non risulta pienamente coerente con altri dati desumibili dai sondaggi e dalle stratigrafie esistenti, per le quali le lenti di materiali limosi sono invece comunque discontinue e pertanto non in grado di costituire barriera idrologica naturale. Si ritiene quindi che il modello debba essere implementato con indagini e approfondimenti che illustrino compiutamente e con maggiore dettaglio la stratigrafia del settore in oggetto (area Pz8 - pozzi Pallanza), in quanto si ritiene altresì che sussista una continuità stratigrafica che potenzialmente consente un'unicità ed omogeneità dell'acquifero, con la conseguenza che i pozzi di Pallanza permangono quali potenziali bersagli. Si rileva al riguardo il dato di etere diisopropilico rilevato al pz3 nell'ultima campagna del 27/05/2013 (4 microgrammi/litro a fronte di valori inferiori a 1 microgrammi/litro precedentemente registrati) associato ad un lieve aumento della temperatura e, per contro, ad una drastica diminuzione di conducibilità, che, se riscontrato con successivi campionamenti, potrebbe confermare la preoccupazione segnalata di una possibile migrazione di eventuali elementi contaminanti verso i pozzi di Pallanza. Pertanto è necessario che i criteri alla base della revisione dell'analisi di rischio presentata, siano integrati mediante un incremento di dati ottenuto a seguito di realizzazione di un ulteriore piezometro profondo almeno pari a 100 mt. in analogia a quanto fatto con il PZ4 profondo, da realizzarsi all'esterno del sito industriale nell'area in prossimità della rotatoria del Viale Azari, adottando gli opportuni accorgimenti atti ad impedire la comunicazione tra eventuali falde separate. b) per quanto attiene ai valori dei metalli oltre le Concentrazioni Soglia di Contaminazione così come sino ad oggi registrati al perimetro del sito, devono essere rivalutati in esito a quanto derivato dal punto a)

2 c) per quanto attiene l'etere diisopropilico, si ribadisce quanto già deciso nella precedente seduta di conferenza dei servizi, e pertanto l'analisi di rischio dovrà essere integrata prevedendo il valore di 120 microgrammi/litro al confine del sito industriale. d) ai fini del monitoraggio complessivo dei fenomeni in atto, i prelievi presso i piezometri PZ3, PZ4, PZ5, PZ8, PZA, piezometro cubo, piezometro sgambatura cani, piezometro Nocciolo ed il pozzo P9, dovranno proseguire con cadenza almeno bimestrale, secondo il quadro analitico già concordato (ph, conducibilità, calcio, magnesio, sodio, potassio, ammonio, cloruri, solfati, nitrati, alcalinità, arsenico, ferro, manganese, alluminio, ossigeno disciolto, benzene, etere diisopropilico) in continuità con quanto fatto fino ad oggi, previa comunicazione agli Enti almeno cinque giorni prima della data in cui detti prelievi saranno svolti. e) in merito all'attività in corso relativo allo smontaggio dell'impiantistica posta fuori terra, confermata la necessità che la stessa prosegua al fine di permettere l'attività di indagine dei suoli fino ad ora inaccessibili, visto tuttavia il lasso temporale previsto per il completamento delle operazioni (settembre 2015) così come indicato nella richiesta di deroga acustica, si ritiene necessario che entro il 2 settembre 2013 sia depositato un cronoprogramma delle operazioni di smontaggio, affinchè le stesse siano operate in modo coordinato e per aree omogenee, privilegiando, e quindi evidenziando, in particolare le fasi di smontaggio dei forni di anidride acetica. Per quanto attiene inoltre alle modalità operative, dovrà essere presentata una relazione sul sistema di smaltimento delle acque meteoriche provenienti dai piazzali oggetto di intervento. Si prescrive sin da subito che al suolo non siano depositati rottami od altre parti metalliche derivanti dall'attività di smontaggio/demolizione; pertanto laddove non immediatamente smaltite, dette parti metalliche dovranno temporaneamente essere stoccate in appositi container. Ai fini del completamento della caratterizzazione dei suoli, si richiedono idonei sondaggi in relazione al croprogramma, che possono già essere iniziati su due punti così come meglio indicati in planimetria, mediante la tecnica dei gas interstiziali. Si invita infine Acetati, senza ulteriore indugio, a fornire la documentazione richiesta in occasione del sopraluogo del 29 luglio u.s., relativa alla fase di bonifica degli impianti (anno 2011) e dell'attuale smontaggio. Terminata la lettura il Presidente cede la parola al Dott. Capulli consulente del Comune di Verbania che illustra compiutamente sotto il profilo tecnico le ragioni che hanno portato al parere di cui al punto a), e sulla necessità di addivenire ad un modello geologico condiviso ed inequivocabile; Per Acetati Agnesi cede la parola a Beretta che integra quanto esposto da Capulli; Agnesi e Valerio si rendono disponibili ad integrare le conoscenze mediante la realizzazione del piezometro, a quanto già in possesso dell'amministrazione e a tal fine chiede la formazione di un tavolo tecnico con il Comune di Verbania quale capofila, anche ai fini della determinazione di un modello geologico condiviso e del conseguente modello idrogeologico; Il Comune accoglie la proposta e fissa un tavolo tecnico per il giorno 3 Settembre c.a. ore 9,30 ove saranno presenti per Acetati Beretta e Coduri, per la Provincia Pasini, per Arpa Spanò e Rossanigo, per CNR Cianpitiello, Acqua Novara VCO Isoli e Carmine, tavolo tecnico presieduto dal geologo Capulli; il documento operativo che emergerà dal tavolo tecnico sarà integrativo delle decisioni assunte dalla presente conferenza e dovrà determinare il cronoprogramma delle operazioni; Lombardi rappresentante di Acqua Novara VCO cede la parola a Isoli consulente geologo che condivide quanto esposto da Capulli e conferma quanto affermato da Beretta, ribadisce quanto fatto con lo studio piezometrico, accoglie la proposta di approfondimento e di costituzione del tavolo tecnico;

3 Relativamente al punto b) Brignardello ribadisce che metalli e temperature dell'acqua di falda appaiono non più correlati e pertanto si ribadisce la necessità di una preservazione del rischio sanitario per quanto riguarda il valore dei metalli; Capria legale di Acetati, sostiene che l'inquinamento da metalli pesanti non deriva da Acetati; Agnesi precisa che il PZA é piezometro di monte ed è quello con maggior incremento di ferro mentre al PZ4 e PZ5 i valori risultano sostanzialmente costanti e di molto inferiori di PZA; Carmine ribadisce che c'è una contaminazione da metalli dell'area Acetati che potenzialmente può contaminare la falda all'esterno del perimetro; inoltre nel merito della definizione del piezometro PZA quale piezometro di monte, detta affermazione si ritiene da ridefinire nell'ambito del tavolo tecnico di cui sopra; Gli enti in riferimento a quanto affermato al punto b ed a quanto obbiettato da Acetati confermano le indagini in atto al fine di valutare il valore di fondo e l'eventuale provenienza di contaminazione a monte del sito industriale; Brignardello richiama quanto espresso al punto c) Malanchini legale di Acqua Novara VCO sostiene che già ad oggi deve essere presentato progetto di bonifica da parte di Acetati per quanto attiene l'etere diisopropilico atteso che nella precedente seduta della conferenza è stato assunto il valore dell'iss come valore di CSC da rispettarsi al confine del sito industriale, stante l'equivalenza della CSC al confine con le CSR prevista dalla Legge ( allegato 1 parte 4 D. Lgs 152/2006), e quindi data la contaminazione del sito si ritiene necessaria, conformemente a quanto stabilito dalla Provincia del VCO nel corso della scorsa conferenza dei servizi, la presentazione di un progetto di bonifica da parte di Acetati; Proverbio ricorda che la precedente conferenza si è conclusa rimandando a questa seduta e l'affermazione riportata nel verbale della precedente seduta era riferita all'ipotesi di un'eventuale messa in sicurezza del P9, a fronte di un pronunciamento di ASL di assenza di un valore limite di riferimento e di assenza di un'istanza formale di riapertura del P9, la Provincia conferma che prima della presentazione del progetto di bonifica, occorre terminare l'analisi di rischio;se l'analisi di rischio si chiudesse con gli attuali valori la Provincia chiederebbe un piano di bonifica per l'etere, quando si chiuderà l'analisi di rischio si deciderà in relazione anche agli eventuali altri inquinanti rilevati; Capria ribadisce quanto da sempre affermato sul valore giuridico espresso da dall'iss in merito al valore dell'etere, e relativamente all'eventuale obbligo di bonifica dell'etere, ribadisce che si potrà procedere solo alla fine dell'analisi di rischio ed anche tenuto conto alla recente formulazione dell'art. 243 del D. Lgs 152/2006 introdotta dal Decreto Fare; Gasparini Presidente Acqua Novara VCO chiede la condivisione del modello geologico avvenga al più presto e ribadisce l'urgenza di concludere le attività. Chiede di fissare il primo tavolo tecnico la settimana prossima, i presenti accolgono la richiesta fissando l'incontro a martedì 20 Agosto ore 10,00; entro lunedì sarà trasmesso da parte del Comune un ordine del giorno;resta inteso che i lavori del tavolo tecnico dovranno operare con speditività e fissare idoneo cronoprogramma dei lavori; Relativamente al punto d) : Agnesi chiede che le analisi vengano estese anche agli altri pozzi di Pallanza; comunicheranno il nome del laboratorio in cui saranno effettuate le analisi ed i metodi

4 analitici, si concorda che il campionamento sia svolto in concomitanza con Acqua Novara VCO, ritenendosi fin d'ora disponibile allo scambio dei dati, e concordando altresì con Acqua Novara VCO le modalità di spurgo del pozzo 9, Acqua Novara VCO si esprime in maniera favorevole concordando l'inserimento dei pozzi 5, 6, 8 oltre ai punti di campionamento già previsti rispetto al punto d); La Provincia a questo punto propone che il campionamento sia esteso anche al PZ6 e PZ7;la conferenza approva, mantenendo lo stesso set di analiti; Valerio e Mazzardi concorderanno la prima data del campionamento congiunto; CNR conferma la propria disponibilità alla campagna di campionamento di cui sopra per quanto riguarda gli elementi inorganici, e comunicano che il referente è Tartani; per quanto riguarda il punto e) Valerio approva la richiesta di stabilire un cronoprogramma, illustra come avviene lo smantellamento degli impianti, taglio/scernita/stoccaggio/smaltimento. La ditta ha divieto assoluto di depositare materiale al di fuori delle zone pavimentate; per quanto riguarda il recupero/trattamento delle acque piovane si specifica che per le aree soggette a lavorazione non vengono utilizzate le fogne meteoriche avendo sigillato i tombini presenti, gli unici punti di captazione aperti e presenti nell'area sono quelli inerenti le fogne acide che convogliano questo flusso nella vasca di neutralizzazione dell'ex impianto di depurazione che è chiusa e permette lo svuotamento periodico e lo smaltimento dei liquidi secondo la normativa vigente. La conferenza richiede che con la trasmissione del cronoprogramma venga quantificata la capacità della vasca come richiesto da Acqua Novara VCO; Relativamente al documento di Acqua Novara VCO del 22/07/2013 (nostro prot. n in pari data), valutate le reciproche osservazioni di Acetati ed Acqua Novara Vco, si ritiene che le stesse non siano pertinenti con quanto in argomento della conferenza e si ritiene nel merito di non verbalizzare oltre; Malanchini riferisce dell'assenza della segnalazione del vincolo dell'area di rispetto dei pozzi di captazione nella Scia presentata da Acetati relativa alla rimozione impianti, a tale proposito Brignardello riferisce che gli uffici hanno già proceduto in merito a termini di legge; Confermando quanto sopra riportato la Provincia del VCO per impegni inderogabile lascia la conferenza alle ore 13,15; Sempre in riferimento alla nuova campagna d'indagine vengono fin da ora definiti due punti in prossimità dell'area A4 e della parte interrata della fogna acida che tuttavia stante l'attuale fase di cantiere in lavorazione non sono immediatamente agibili e nell'ambito del cronoprogramma Acetati comunicherà i tempi della consegna dell'area (si allega planimetria di individuazione dei primi punti di campionamento); Quanto sopra viene demandato alla prossima conferenza dei servizi; Isoli rileva che nelle aree soggette a demolizioni erano presenti i pozzi M1 ed M3, Acetati precisa che allo stato attuale non sono in area di cantiere e che attualmente le fasi di smantellamento riguardano parti fuori terra; gli Enti ribadiscono che le demolizioni ad oggi sono autorizzabili solo se fuori terra e comunque procederanno alla verifica della corretta dismissione a termine di legge e dei relativi atti amministrativi relativamente ai pozzi sopracitati; Agnesi chiede se la conferenza sia interessata a ricevere la documentazione acquisita da Acque Nord il giorno 8 Agosto relativamente alle analisi sui pozzi idropotabili, la conferenza ne prende atto e valuterà se di interesse al procedimento in corso;e quindi Agnasi consegna le domande effettuate e le relative risposte ricevute unitamente al riassunto inviato in posta elettronica;

5 Lombardi: in ordine al rischio di contaminazione dei pozzi di Pallanza evidenzia che stante il superamento della CSR per l'etere diisopropilico e la sua presenza in falda nel pozzo P9 si rendono necessari interventi di messa in sicurezza d'urgenza, ribadendo pertanto la richiesta formulata nella precedente conferenza dei servizi. In tal senso nel corso del tavolo tecnico del 20 p.v. chiederà la realizzazione di una serie di piezometri sentinella. Null altro avendo da discutere la conferenza si chiude alle ore 14,05. Il presente verbale letto ed approvato verrà trasmesso in copia ai soggetti presenti. Il verbalizzante (Michela Sola) Il presidente della conferenza (Arch. Vittorio Brignardello) I

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