La Crisi Islandese. Prof. Andrea Filippo Presbitero. Cristiana Cardi Paolo Cantiani Massimiliano Spinelli. Economia Monetaria Internazionale

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1 La Crisi Islandese Prof. Andrea Filippo Presbitero Economia Monetaria Internazionale Cristiana Cardi Paolo Cantiani Massimiliano Spinelli 1

2 Indice La grande espansione L Emergency Law Lo Stand-by Arrangement Il Caso Icesave Pagare o non pagare? 2

3 La grande espansione Dopo la privatizzazione avvenuta nel 2003 tre banche private rappresentano l 85% del sistema bancario islandese. 3

4 La grande espansione Nel 2007: il bilancio consolidato delle tre banche: 110 miliardi di PIL Islanda: 15 miliardi di. 800% del PIL islandese 4

5 La grande espansione Le 3 Banche islandesi Mercati dei capitali stranieri Società di investimento islandesi Equity market risk!!! Imprese estere 5

6 La grande espansione Carry Trade Pratica speculativa consistente nel prendere a prestito del denaro in Paesi con tassi di interesse più bassi, per cambiarlo in valuta di Paesi con un rendimento degli investimenti maggiore, in modo da ripagare il debito contratto e ottenere un guadagno con la medesima operazione finanziaria. 6

7 La grande espansione Ilcreditoalsettoreprivato-granpartelegatoaiprezzioaitassidicambio - si stimava al 218% del PIL alla fine del 2005, essendo raddoppiato in tre anni. Le banche e le imprese islandesi continuano però a perseguire ambiziosi piani di espansione all'estero, accumulando debito estero con una rapidità che non ha precedenti, Fitch(agenzia di rating) 7

8 La grande espansione Crollo della borsa La borsa aveva registrato un aumento del 282% tra l'estate 2003 e la vigilia del crack, accompagnato dal raddoppio dei prezzi degli immobili abitativi di Reykjavik. 8

9 La grande espansione Andamento dell Inflazione a confronto con il target della banca centrale islandese. 9

10 La grande espansione Cambio EUR/ISK 00,200 00,180 00,160 00,140 00,120 00,100 00,80 00,60 00,40 00,20 00,

11 La grande espansione Too Big to Rescue Nell ottobre 2008 l agenzia di rating Fitch esprime dubbi circa la sostenibilità del debito sovrano islandese passando l'outlook dell'islanda da stabile a negativo per insostenibile deficit della bilancia dei pagamenti e aumento dell'indebitamento estero. Il Paese passa da una fase di euforica espansione, ad una profonda depressione; Nei mercati si diffonde il timore circa la solvibilità delle tre banche islandesi che ne furono escluse; Le banche erano troppo grandi per essere ricapitalizzate dal Governo. 11

12 Emergency Law Emergency law Il6ottobre2008: Icelandic Financial Supervisory Authority (FME) sottopone le tre banche Landsbanki, Kaupthing, Glitnir ad amministrazione controllata; Vengono sospesi i rimborsi dei depositi stranieri al fine di salvaguardare e proteggere i depositanti nazionali; Creazione di tre nuove banche (New Landsbanki, New Glitnir e New Kaupthing) in cui sono trasferiti i depositi nazionali ed i crediti verso residenti delle vecchie banche. 12

13 Emergency Law Separazione fra operazioni domestiche ed estere Conservare il funzionamento del sistema dei pagamenti domestico; Il Governo islandese ha garantito solo i depositi domestici; Le attività estere delle vecchie banche probabilmente saranno vendute ad altri soggetti, quali istituzioni finanziarie estere. 13

14 Stand-by Arrangement Il Fondo Monetario Internazionale: Invia una commissione di tecniciper studiare la situazione economica del paese richiedente. Stabilisce determinate raccomandazionialle quali deve sottostare la politica economica. Lo Stato richiedente a sua volta deve formulare una "dichiarazione di intenti. 14

15 Stand by Arrangement Il Governo islandese ha chiesto aiuto al FMI per ripristinare la fiducia e stabilizzare l economia. Il 19 novembre 2008 l FMI ha approvato uno Stand-by Arrangement biennale da1.4miliardidieuro. Si tratta di una linea di credito che il F.M.I. apre al Paese che ne fa richiesta per sopperire a deficit temporanei della sua bilancia dei pagamenti. 15

16 Stand-by Arrangement Obiettivi dello SBA Stabilizzazione del tasso di cambio nel breve termine; Ristrutturazione del sistema bancario; Sostenibilità fiscale a medio termine. 16

17 Stabilizzazione del cambio nel breve termine Stand-by Arrangement Applicazione di controlli sui capitali per evitare che i flussi in uscita provochino una ulteriore caduta del valore estero della corona portando al fallimento aziende e nuclei familiari. I controlli sui capitali hanno costretto i creditori nazionali a concedere prestiti ai mutuatari nazionali riducendo fortemente i tassi di interesse di mercato. Ciò non è sostenibile nel lungo periodo. 17

18 Stand-by Arrangement Ristrutturazione del sistema bancario Sviluppo di una struttura organizzativa efficiente; Tempestiva valutazione degli asset delle banche; Recupero degli asset delle vecchie banche; Trattamento equo dei depositanti e dei creditori delle banche coinvolte; Rafforzamento delle pratiche di vigilanza. 18

19 Stand-by Arrangement Sostenibilità fiscale a medio termine Aumento delle imposte: - revoca dei tagli fiscali precedentemente attuati; - ampliamento delle basi imponibili; - tasse per lo sviluppo sostenibile. Riduzione delle spese: - tagliare investimenti pubblici; - rafforzare il National Audit Office; - riforma del settore sanitario e dell istruzione; - riduzione del sostegno all agricoltura. 19

20 Caso Icesave 20

21 UK Financial Services Authorities (FSA) propose a Landsbanki una ristrutturazione di ICESAVEcome filiale nel regno unito piuttosto che come un ramo della societa madre. FILIALE SUCCURSALE garanzia dei depositi da parte del Paese in cui opera. garanzia dei depositi da parte del Paese della società madre Questa ristrutturazione non avvenne perche Landsbanki non ha voluto privarsi di quei depositi. 21

22 22

23 Anti Terrorism Crime and Security Act Congelamento delle attività di Old Landsbanki nel Regno Unito. ll primo ministro islandese Geir Haarde ha protestato contro quello che ha definito "un atto del tutto ostile" portando in discussione l accaduto all'interno della NATO. 23

24 Legge Icesave Il governo britannico e quello olandese, avevano immediatamente garantito i propri risparmiatori, ma poi sia Londra che l'aia hanno chiesto indietro quei soldi all'islanda. legge Icesave: prevedeva il rimborso di 3,9 miliardi di euro ai circa risparmiatori britannici e olandesi colpiti dal crack dell'omonima banca online. Per l'islanda il debito di 4 miliardi di euro corrisponde al 40% del PIL, ovvero a 15 mila euro di debito a testa per ciascuno dei suoi 317 mila abitanti. 24

25 Situazione odierna Al referendum relativo alla legge ICESAVE del 6 marzo 2010 ha vinto il NO con il 93,3%. Il messaggio inviato dai cittadini è molto netto: «Erano debiti di una banca privata» «Siamo ostaggi», si lamentano, riferendosi alle minacce britanniche e olandesi di bloccare l'adesione alla Ue e i prestiti dell'fmi Reykjavik ha ripreso i negoziati con Londra e L Aia. Anche perché dalle due capitali, dopo le tensioni delle scorse settimane, arrivano segnali di apertura. L Islanda ha annunciato che condizionerà il rimborso del suo debito alle proprie capacità di pagamento. 25

26 Non pagare? Il popolo non è responsabile della crisi finanziaria ed economica attuale e, vista la congiuntura, rimborsare implica un concreto deterioramento generale delle condizioni di vita della popolazione. Articolo 2 della dichiarazione sul diritto allo sviluppo del 1986: gli stati hanno il diritto ed il dovere di formulare politiche di sviluppo nazionale adeguate e aventi per scopo il miglioramento costante del benessere dell insieme della popolazione. Un fallimento dell'islanda non favorirebbe né la Gran Bretagna né i Paesi Bassi. Per il Volkskrant, Londra e Amsterdam dovrebbero studiare la possibilità di fare un gesto amichevole, come annullare una parte del debito o almeno gli interessi. 26

27 Pagare? In gioco non c'è solo il rimborso a Gran Bretagna e Olanda, ma anche il possibile ingresso dell'islanda nell'unione Europea, necessario per riacquistare credibilità nei mercati. La Ricostruzione della credibilità rischia di prendere molto tempo e, anche allora, il mantenimento potrebbe essere molto difficile. L'ingresso nella zona euro permetterebbe all Islanda di partecipare alla credibilità della politica monetaria dell area euro, il che avrebbe un effetto stabilizzante e comporterebbe una diminuzione del tasso di interesse. 27

28 Pagare? Abbassare i tassi di interesse reale porterebbe: Riduzione del costo del debito del governo; Aggiustamento di bilancio per il settore pubblico; Riduzione del costo del capitale per il settore privato. La condivisione di una valuta comune, inoltre, rafforzerebbe i legami commerciali con altre Economie della Zona Euro. L ingresso dell Islanda nell Unione Europea sarebbe utile per i Paesi Membri in quanto potrebbe influenzare gli altri Paesi Artici (Groenlandia e Norvegia) nei rapporti con l Europa. 28

29 L Islanda è un esempio pratico di quello che può succedere ad una nazione che lascia appesi la propria prosperità e il proprio futuro ad una bolla finanziaria. Ogni bolla scoppia. Almeno l Islanda adesso ha la possibilità di guardare all interno delle sue risorse umane e naturali per la sua ripresa. 29

30 Bibliografia Economic Survey of Iceland, 2009, Organisation for Economic cooperation and development; Sitografia

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