ESIGENZE INFORMATIVE E STATISTICHE PER IL GOVERNO DEI SISTEMI LOCALI

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1 Impresa, sviluppo, territorio Il ruolo della statistica locale Modena, 4-5 giugno 2008 ESIGENZE INFORMATIVE E STATISTICHE PER IL GOVERNO DEI SISTEMI LOCALI Carlo Filippucci Dipartimento di Scienze Statistiche-Università di Bologna

2 ARGOMENTI Per trattare della statistica a livello locale bisogna riconoscere l importanza del tema ma anche che il suo stato di salute NON è soddisfacente Problemi di analisi della dimensione locale Limiti del sistema statistico nazionale Cosa si può fare Utilizzo di Fonti amministrative: un esempio

3 Problemi di analisi della dimensione locale la dimensione spaziale dei fenomeni ha oggi peculiarità del tutto nuove e di primaria importanza Molti fenomeni hanno una dimensione globale e i tradizionali vincoli spaziali nell analisi dei fenomeni sociali sono, e stanno, cambiati

4 Problemi di analisi della dimensione locale New economic geography: lo spazio economico non è il contenitore territorialmente vincolante entro cui si manifestano i fenomeni economici ma piuttosto è esso stesso determinato in base alle relazioni che si instaurano tra le imprese per l organizzazione della produzione Crescente tendenza dei diversi attori ad ignorare le barriere nazionali o sopranazionali come se il mondo (almeno una sua larga parte) ormai fosse un solo mercato di merci, di idee e di capitali finanziari e, in misura minore, di uomini.

5 Problemi di analisi della dimensione locale Liberalizzazioni -internazionalizzazione; Importanza e rapidità di diffusione delle conoscenze e delle novità; Nuovi ambiti territoriali rilevanti 1. Agglomerazioni produttive concentrate spazialmente (es: Silicon Valley-Usa, Tolosa e zona industriale di Sophia Antipolis in Francia, alla Renania sett.-vestfalia-germania, parchi scientifici- Gran Bretagna, distretto di Hisinchu-Taipei) 2. Concentrazioni finanziarie (Londra) 3. Centralità delle aree metropolitane

6 Problemi di analisi della dimensione locale Alcuni Problemi: Aumento della complessità Debolezza dei modelli interpretativi non banale individuare le necessità conoscitive Difficile definire gli ambiti territoriali in cui sviluppare un efficace azione di governo Molteplicità di obiettivi/utilizzatori I sistemi statistici, soddisfano alle esigenze di governance degli stati nazionali, disattenti alla dimensione microscopica e territoriale dei fenomeni (indicatori: misura senza teoria)

7 Problemi di analisi della dimensione locale LA STATISTICA -informazione e conoscenza E NECESSARIA PER AFFRONTARE QUESTA SITUAZIONE. al tempo stesso SOFFRE DI E PER QUESTI PROBLEMI Riflessione approfondita

8 Sistema statistico nazionale Un sistema statistico è un sistema integrato di basi di dati e metadati, alimentate da una varietà di fonti (censimenti, indagini, fonti amministrative) e di metodologie per il loro trattamento ed integrazione. Apparentemente un tale sistema esiste: SISTAN una pluralità di enti coordinati e interagenti tra loro in modo da formare un complesso organico soggetto a regole comuni. A quasi 20 anni dal 322/89 La sua effettiva realizzazione ed efficacia sono tutt altro che generalizzati e soddisfacenti

9 Sistema statistico nazionale problemi 1 Sistema gerarchico, incoerente con network Gli enti del Sistan: componenti separate, cui si affidano alcuni compiti, NON snodi funzionali di un sistema unitario, coerente, intercomunicante. Relazioni Regioni - enti a valle - altri snodi: scarse, difficoltose e molto diversificate nel Paese Non soddisfacente coinvolgimento nella formazione del PSN funzionamento circoli di qualità da migliorare La percezione dell attività statistica in buona parte degli enti è modesta, Scarsa attenzione alla formazione statistica

10 Sistema statistico nazionale problemi 2 Grande dispersione in molti uffici attività statistica USR (US) ruolo marginale nel coordinamento e controllo attività (in molti casi non hanno neppure la conoscenza di tutta l attività svolta), US con collocazioni istituzionali svariate: autonomia e indipendenza? Mancanza di progettazione: pochi sistar, pochi PSR/PSC considerati adempimenti burocratici, Grande disparità di strutture e risorse, Diverso sviluppo attività statistica,

11 Sistema statistico nazionale problemi 3 Diverse modalità di conduzione delle indagini, Le indagini sono in genere episodiche, inconfrontabili nel tempo e tra aree diverse, Ricorso all outsourcing con scarsa capacità di controllo della qualità, Le statistiche a livello di città: molto in ritardo

12 Cosa si può fare Armonizzare la funzione statistica: superare diversità, frammentazione e sovrapposizioni della funzione statistica a livello locale e settoriale 2. assicurare coordinamento, supporto tecnico ad amministrazioni di settore e locali 3. Accrescere competenze e capacità delle risorse umane

13 Cosa si può fare Aggiustare l impianto del Sistan (ridondante quasi nodi di peso molto diverso ER: 341 US comunali) razionalizzare la rete e qualificarne i nodi ridefinire i livelli a cui costituire uffici di statistica - prendere atto delle difficoltà incontrate Uffici di statistica a livello di SLL?? realizzare il ruolo di centralità (coordinamento /controllo) definito dalla 322 per gli US di ogni nodo (specie USR)

14 Cosa si può fare Adeguare le modalità di comunicazione - coinvolgimento degli attori definizione delle esigenze conoscitive degli obiettivi e programmi, coinvolgimento regioni e comuni per coordinare le statistiche su specifiche tematiche, migliorare/rafforzare funzionamento e composizione circoli di qualità rafforzamento l attività di coordinamento dell Istat sviluppare la collaborazione e l interscambio delle esperienze e delle informazioni tra amministrazioni centrali e locali e al loro interno

15 . A livello locale i sistemi statistici locali non possono essere una mera replicazione di quelli nazionali Sistema multilivello coordinato e flessibile sfrutta tutte le possibilità offerte dalle statistiche ufficiali ma non ne è condizionato, progetta, realizza indagini e sfrutta le potenzialità informative esistenti per cogliere specificità locali, disponibile per tutti in condizioni di parità di imparzialità e di completezza

16 Obbiettivi generali 1 1. Coordinare la scelta delle priorità informative nel contesto locale; 2. Funzione statistica come servizio trasversale, patrimonio comune e multifunzionale di tutto l ente locale; 3. Distinguere le statistiche destinate ad acquisire conoscenze e quelle per valutare e controllare l azione di governo; 4. Individuare una struttura prevalentemente destinata ad assolvere, coordinare e controllare le attività statistiche; 5. individuare ed acquisire un sistema di fonti informative basilari puntando su fonti continuative, con bassi costi di acquisizione ma sufficientemente analitiche (fonti amministrative!). Caratteristiche statistiche: continuità, confrontabilità, qualità (pertinenza)

17 Obbiettivi generali 2 definire alcuni aspetti metodologici di base come: Problema domìni amministrativi e/o funzionali; le partizioni amministrative sono sempre più ambiti aperti e interdipendenti, che spesso devono aggregarsi per affrontare problemi specifici Indicatori di base (su alcune caratteristiche dei processi sociali e dello sviluppo conomico Dichiarazione OECD-Istanbul ) L Istat sta sperimentando a livello nazionale, si dovrebbe includere la dimensione locale Metodologie, definizioni, classificazioni per consentire confronti temporali e spaziali, disaggregazioni e qualità delle informazioni

18 Obbiettivi specifici 1 1. Base informativa primaria comune di interesse generale (principali variabili ed indicatori già usati a livello nazionale) Esempio: indagine sulle FL: strategia campionaria che consente di sviluppare stime a domini di studio non previsti nel disegno primario NON BASTA! la dimensione locale ha esigenze specifiche: diversi concetti, definizioni e indicatori nazionali non hanno lo stesso rilievo euristico a livello locale (sistemi aperti e interdipendenti).

19 Obbiettivi specifici 2 2. Aumentare le variabili e gli indicatori prodotti a livello locale Disponibilità a livello locale di alcune basi dati (ASIA e ASIA-UL, dati censuari, e alcuni indicatori ricavabili da tali fonti). Sviluppare e diffondere metodi di stima per piccole aree da applicare alla stima di diverse variabili non disponibili su scala locale. Individuare e sfruttare fonti amministrative connesso alla stima per piccole aree- (p.e: INPS, fonti fiscali, dati sanitari e sull istruzione, bilanci aziendali, ecc.).

20 Fonti amministrative Un esempio: Convenzione Istat-Regione Emilia Romagna (ASIA e Studi Di Settore) ASIA: collaborazione per la verifica di ASIA Analisi territoriali dettagliate: demografia imprese, performance imprese, occupazione, localizzazione attività

21 Fonti amministrative:sds quadro A Addetti; Giornate lavorate e composizione quadro B Unità produttiva Superfici, strutture quadro C Modalità di svolgimento dell attività; Mezzi di trasporto Produzione e commercializzazione Lavorazione a terzi Area di mercato Tipologia della clientela quadro D - Elementi specifici; Varia a seconda del settore, Tipo di lavorazione (% di lavorazione specifica) Fasi della lavorazione (in Italia, UE, Estero) Prodotti ottenuti (%) quadro E - Beni strumentali; Varia a seconda del settore Numero di beni strumentali specifici quadro F - Elementi contabili; Giacenze, Ricavi, costi, IVA quadro X - Altre info compensi agli apprendisti

22 Fonti amministrative:sds Emilia Romagna 2005 Imprese con più di 5 mln fatturato e non meno di 20 addetti; 7,5 mln dal 2007 Italia circa 2,6 milioni meccanico (Ateco: 28-35) tessile e abbigliamento, pelli e cuoio (Ateco: 17-19), servizi informatici (Ateco: 72): Italia 204 mila; ER: imprese circa 75% della popolazione ASIA un numero considerevole se si pensa alla dimensione dei campioni Istat per l indagine SCI- PMI che è nell ordine delle centinaia

23 Fonti amministrative: SDS Emilia Romagna 2005 Valutare vari aspetti in un determinato momento e seguire la dinamica nel tempo; Stima aggregati macroeconomici più rilevanti (VA, Costo lavoro, occupazione,ecc.); Composizione e caratteristiche del capitale umano Individuare con grande precisione che cosa si produce nella regione, come e dove; Quale sia struttura dell impresa e come questa evolva nel tempo nei diversi comparti produttivi; Cnt

24 Fonti amministrative: SDS Emilia Romagna 2005 Grado di autonomia o di integrazione in reti più ampie (localizzazione, entità e tipologia della esternalizzazione del ciclo produttivo, filiere produttive, esternalizzazione, analisi dei consumi energetici) Livello della tecnologia utilizzata, individuare frontiere di produzione Quale sia la dotazione di beni strumentali Studiare le relazione tra le variabili considerate..

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