PROGRAMMA POLITICO-AMMINISTRATIVO DELLA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA E DEL SUO CANDIDATO SINDACO, AVV. NICOLA SANTORO

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1 PROGRAMMA POLITICO-AMMINISTRATIVO DELLA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA E DEL SUO CANDIDATO SINDACO, AVV. NICOLA SANTORO - Elezioni Amministrative Governare Ostuni non è assolutamente compito semplice e agevole, perché sappiamo tutti bene che si tratta di una Città complessa e impegnativa, che non può permettersi salti nel buio o passaggi a vuoto. Quello che interessa ai cittadini in questo momento è conoscere direttamente e concretamente in che maniera e in che tempi verranno affrontate le loro esigenze e risolti i lori problemi: nonché che cosa ne sarà di Ostuni nei prossimi cinque anni. Fondamentale sarà la partecipazione e la condivisione con /'istituzione degli organismi partecipativi (oltre che forte rilancio del Forum e della Commissione delle pari opportunità), di consulte tematiche, (cultura, lavoro e solidarietà), di giunte itineranti nelle contrade ed inoltre di Consulte con le Associazione di volontariato al fine di favorire la condivisione dei problemi e delle soluziom: come ad esempio la Consulta per la tutela degli animali anche al fine di valutare la opportunita' di istituire il c. d. canile sociale. La tutela del cittadino avverrà con /' apertura di sportelli per il cittadino, potenziamento dello Sportello Ascolto Donna, Apertura del Centro antiviolenza per le donne, apertura di Sportelli per /'imprenditoria femminile e giovanile, per gli immigrati, di istituzione di una camera di conciliazione. Le politiche giovanili saranno direttamente proposte e seguite dai principali interessati con istituzione di una Giunta giovanile permanente Le politiche sociali saranno migliorate e si concretizzeranno, nel/' immediato, nell'aiuto alle tante situazioni di povertà. La politica finanziaria continuerà ad essere virtuosa, vi sarà forte innovazione per il territorio (immediatamente sportello Europa, wi-fi nella città, nella zona industriale e in quella artigianale). I servizi culturali si avvarranno dell'istituzione di un comitato di amici della cultura, i quali volontariamente offriranno il proprio contributo per proporre iniziative ed eventi di livello. Lai tutela de/l'ambiente continuerà ad essere rigida, con miglioramento del servizio di raccolta di rifiuti, in particolare nelle contrade, e organizzazione, nel periodo estivo, in città e lungo la costa di isole ecologiche assistite, nonché demolizione dei ruderi abusivi esistenti. Le opere pubbliche prevedranno, la immediata sistemazione delle strade, la ristrutturazione e valorizzazione del Palazzo di Città, con relativo spostamento degli uffici comunali in altri stabili, /'adeguamento dello Statuto Comunale alla legge e al d./. vo n per rendere da parte degli Uffici Comunali il migliore servizio ai cittadini, la realizzazione dell'impianto idricofognante da Villanova a contrada Lamaforca. L'urbanistica sarà diretta e finalizzata al completamento delle case popolari, all'adeguamento del P. R. G. al PUTT/p e del nuovo Piano Urbanistico Generale, alla realizzazione della nuova 167, del piano delle spiagge, alla riqualificazione di Villanova del Castello e del Porto tale da divenire una Ostuni 2. Il turismo dovrà prioritariamente prevedere la immediata e poi continuativa e costante cura del centro storico e della piazza salotto della Città, la valorizzazione del patrimonio degli ulivi secolari, del patrimonio naturalistico-paesaggistico delle dune e delle colline, con iniziative varie collegate, della costa con /'apposito piano, del commercio con il rispetto delle regole per gli esercenti del centro storico che praticano il "mordi e fuggi", nonché di interventi per la valorizzazione di Viale Pola e corso Mazzini. 1

2 Ostuni, oltre che città delle donne, sarà, soprattutto, città dei bambini e il sindaco loro difensore ideale. Saranno, nell'immediato, attrezzate la Villa e gli spazi della città con giochi, realizzate ludoteche e laboratori e organizzate iniziative di ampio respiro anche internazionale. 2

3 LA MACCHINA COMUNALE E I CITTADINI Il princ1p10 di trasparenza deve essere regola del procedimento e dell'organizzazione amministrativa insieme all'accesso che è principio generale dell'attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l'imparzialità. La trasparenza non è solo pubblicare sul sito internet i dati relativi ai rappresentanti politici, ai dirigenti e gli atti politico-amministrativi ma è anche comprensibilità e chiarezza degli stessi.pertanto la conoscibilità degli atti e dei documenti amministrativi deve essere il fondamento della democrazia amministrativa e la trasparenza va intesa come chiarezza, esplicitazione comprensibile, non equivocità di una struttura amministrativa e del suo agire. La nuova amministrazione comunale si impegna a migliorare e a render più efficienti tutti i servizi. Tutte le attività autorizzative e deliberative dovranno avere tempi certi e procedimenti trasparenti e controllabili. Questo processo deve riguardare le pratiche autorizzative di nuove attività, le istanze dei cittadini, le pratiche riguardanti la tassazione e le imposte comunali ed i servizi demografici. Saranno migliorati ed introdotti servizi telematici nel rapporto comune-cittadini. Sarà completato il processo di comunicazione e relazione dei vari uffici che compongono la macchina amministrativa. Sarà rilanciata l'attività del forum della società civile e riviste le competenze del presidente e della giunta del Forum, alla luce della normativa che ha cancellato il difensore civico. Sarà adeguato lo Statuto Comunale alla legge sulla prevenzione della corruzione, sulla trasparenza e sulle pari opportunità. BILANCIO E TRIBUTI Il Comune di Ostuni si contraddistingue da anni quale "Comune virtuoso", avendo sempre adottato una politica di contenimento dei costi senza con ciò rinunciare a sfruttare tutta la propria capacita' di investimento in conto capitale, come testimoniato dalle tante opere pubbliche realizzate. Ciò è stato possibìle grazie ad una oculata gestione della spesa corrente, ed in particolare ad un notevole contenimento della spesa per il personale: si pensi che il Comune di Ostuni ha un dipendente ogni 21 O abitanti a fronte di una media nazionale pari ad un dipendente ogni 150 abitanti; ciò fa si che la spesa per il personale sia pari al 26% della spesa corrente a fronte del limite legislativo pari al 50%. Il patto di stabilita' è sempre stato rispettato e ciò nonostante i numerosi tagli ai trasferimenti statali e i criteri sempre più rigidi imposti dal legislatore. Inoltre il tasso di indebitamento, legato agli investimenti in opere pubbliche, in linea con i dettami della spending review, è continuamente sceso fino al tasso attuale del 3%. L'imposizione fiscale comunale è tra le più basse d'italia, per l'imu è stata mantenuta l'aliquota base, l'addizionale IRPEF è pari allo 0,5% : si tratta di risultati difficilmente riscontrabili in altre realta'. Anche con riferimento alla T ARSU nel nostro Comune non si sono verificati aumenti significativi nonostante il passaggio al sistema di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, cosa che ha consentito al nostro Comune, da ultimo, di fregiarsi anche della qualifica di Comune riciclane. 3

4 E 1 evidente che una Amministrazione, per quanto nuova ed innovativa, non possa in questo campo fare altro che prendere atto dei risultati raggiunti e proseguire con maggiore determinazione in una politica di contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa pubblica, che consenta al nostro Comune di continuare ad avere una imposizione fiscale tra le più basse, continuando a mantenere la capacita' di investimento degli ultimi anni sia per quanto attiene alle opere pubbliche che ai servizi offerti. I SERVIZI SOCIALI Il comune di Ostuni è associato in convenzione con Cisternino e Fasano per la gestione del Piano di Zona Con lo strumento dewambito Territoriale Sociale 2 BR viene assicurata la gestione associata delle funzioni e dei servizi socio assistenziaw, nonché la gestione in forma associata del Piano Sociale di Zona ; saranno mantenuti con priorità gli impegni di bilancio della quota di risorse comunali da utilizzare come cofinanziamento per la realizzazione dei servizi di Ambito territoriale (PAC Anziani ed INFANZIA). Più precisamente si darà continuità: ai servizi essenziali già individuati quali obiettivi di servizio (D.G. R.1875/2009), agli interventi indifferibili in favore di minori allontanati dallafamiglia di appartenenza e in favore di minori stranieri non accompagnati; ai servizi per 11integrazione scolastica, quali rassistenza specialistica scolastica ed extrascolastica, le équipe integrate previste dall1art. 49 L. R. 4/201 O, al trasporto scolastico (mediante Intese con le AmministrazioniProvinciali); sostenere la crescita qualitativa e l 1 ampliamento dell1offerta dei servizi per ilcontrasto awabuso e al maltrattamento di donne e minori vittime di violenzanonché delle strutture sociali per 11accoglienza protetta (centri antiviolenza, caserifugio,.); supportare le misure di contrasto alle nuove povertà, con specifico riferimento al pronto intervento sociale e all1accoglienza sociale connessi a fenomeni di emergenza per le povertà estreme e i senza fissa dimora, nonché introducendo nella programmazione forme innovative e sperimentali di sostegno economico ai progetti di inclusione socio lavorativa per persone in condizioni di particolare fragilità economica; assicurare la copertura delle rette di ricovero in strutture residenziali esemiresidenziali per disabili e disabili gravi, ivi incluse le strutture di accoglienza eper l 1 inserimento socio-lavorativo per disabili senza il supporto familiare ("dopo dinoj11) e le case per la vita per pazienti psichiatrici stabilizzati usciti da percorsiriabilitativi, in coerenza con gli indirizzi nazionali in materia di compartecipazioneai costi delle prestazioni. IL TURISMO Bisogna rafforzare il concetto di prodotto turistico come risultato di un processo che vede protagonisti le imprese e i soggetti pubblici operando per una reale integrazione fra il turismo, la cultura e le attività produttive. La Regione Puglia ha avviato un processo di revisione della governance del sistema turistico regionale ed ha definito gli ambiti territoriali turistici ed i Comuni appartenenti a ciascuno. Le finalità dei Sistemi Turisti Locali sono quelle di concorrere alla programmazione turistica locale, migliorare l'attrattività territoriale, migliorare il livello qualitativo dei servizi offerti nel rispetto degli indirizzi assunti dalla Regione attraverso la rete degli uffici IAT (informazione e accoglienza turistica) operanti all'interno di ogni area e in sinergia organizzativa e gestionale con gli altri uffici delle rete regionale. I fondi del programma FESR concorrono al raggiungimento di tali obiettivi. 4

5 L'Area turisticamente rilevantedi cui fa parte il comune di Ostuni comprende anche i comuni di Alberobello, Carovigno,Ceglie M., Cisternino, Fasano, Locorotondo, Martina F., Noci, Putignano, S. Michele S.no, S. Vito dei N. e Villa Castelli. L'idea di fondo, infatti, è che tutti i soggetti partecipino alla pianificazione e alla programmazione turistica del territorio con l'obiettivo di garantire uno sviluppo equilibrato ma anche quello di offrire ai flussi turistici un territorio più vasto e diversificato che porti ad allungare la stagione e la permanenza in un'ottica basata sulla comprensorialità e non sui campanilismi e individualismi. Attraverso metodi di Partnering Turistico è, pertanto, necessario perseguire, le seguenti finalità: a) sostenere con maggiore forza attività e processi di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche, anche in forma cooperativa, consortile e di affiliazione (agriturismo, turismo rurale, albergo diffuso etc) affinchè siano coinvolti nei processi di programmazione delle attività stagionali di intrattenimento; basti pensare all'ospitalità rurale e all'agriturismo, che contraddistinguono il nostro territorio ed in particolare la Piana degli Ulivi Secolari come un vero e proprio distretto dell'agriturismo e del turismo rurale nello scenario regionale e meridionale. Ostuni è infatti tra i primi comuni in Puglia come numero di agriturismi e di strutture destinate all'ospitalità rurale. b) attuare interventi intersettoriali ed infrastrutturali necessari alla qualificazione dell'offerta turistica puntando sempre più verso la riqualificazione urbana e territoriale della selva e della marina comprendendo le risorse naturali e ambientali ma anche quelle culturali e storiche e archeologiche; la frazione di Villanova col Castello ed il Porto nonchè quella di Camerini necessitano di interventi dì rigenerazione urbana individuando le aree a parcheggi; il campo Boario va gestito con efficienza da imprenditori che sappiano valorizzarlo e promuoverlo con l'attività di spettacoli estivi abbinata ad un servizio di bar-ristoro durante tutto l'anno; c) sostenere l'innovazione tecnologica (WiFi) degli uffici di informazione e di accoglienza ai turisti, con particolare riguardo alla promozione degli standard dei servizi al turista; d) sostenere la riqualificazione e valorizzazione delle imprese turistiche, delle guide turistiche, culturali e lavorative presenti sul territorio con priorità per gli adeguamenti dovuti a normative di sicurezza, per la classificazione e la standardizzazione dei servizi turistici, con particolare riferimento allo sviluppo di marchi di qualità, di certificazione ecologica e di qualità e di club dì prodotto, nonché alla tutela dell'immagine del prodotto turistico locale (utilizzo concordato dell'imposta di soggiorno a sostegno dì eventi e/o interventi di natura turistica); e) programmare un'offerta turistica che sia in grado di intercettare nuovi target (escursionismo a piedi e in bici, turismo scolastico, dieta mediterranea, turismo familiare.turismo culturale etc.) e promuoverne il marketing telematico comprendendo anche quei progetti turistici tipici ormai consolidati e tradizionali, per l'ottimizzazione della relativa commercializzazione in Italia e all'estero. Bisogna razionalizzare i collegamenti tra le stazioni di Brindisi, Bari ed aeroporto di Brindi sì. Dato che le attuali tendenze di mercato nel settore turistico prestano attenzione alle tematiche di sostenibilità ambientale, e prova ne è il tipo di turisti che negli ultimi anni frequentano Ostuni, legati a mercati nord europei, storicamente più maturi in merito ai temi della sostenibilità, il comune di Ostuni, attraverso un sistema di incentivi, potrebbe stimolare le imprese turistiche alla certificazione ecolabel, proprio perché da casi episodici di operatori lungimiranti e molto attenti a questi aspetti, presenti sul nostro territorio, si passi a un sistema di accoglienza turistica strutturata 5

6 sui temi della sostenibilità ambientale, al fine di far diventare Ostuni un distretto del turismo ambientale. Esistono infatti cataloghi es. dei tour operator tedeschi, legati solo a strutture certificate da un punto di vista ambientale, perché attente al risparmio energetico, idrico, alla corretta gestione dei rifiuti ecc. Queste strutture certificate avranno priorità in tutte le attività di comunicazione e promozione del territorio di Ostuni, rappresentando un fiore alrocchiello della nostra offerta turistica sostenibile, e ciò al fine di espandere tale modello alla gran parte delle strutture. Alcune esperienze positive messe in atto dal Parco Regionale delle Dune Costiere, che rappresenta un laboratorio di idee e di buone pratiche, sperimentate e premiate anche dal mercato, potranno essere replicate sull'intero territorio comunale, nello specifico la creazione dì nuove opportunità per le produzioni agricole del territorio, ed in particolar modo ottenute con metodi biologici, anche attraverso il mercato locale, che vedono il coinvolgimento degli operatori della ristorazione (ristoranti, bar, agriturismi, B&B, pizzerie,... ) che possono veicolare tali produzioni, con la creazione di un marchio uostuni a km zero". In pratica l'attività che deve svolgere l'amministrazione comunale è quella di promuovere il proprio territorio rurale, le produzioni legate alla identità paesaggistica tale da mantenere inalterata la grande bellezza dello stesso, così come recita lo slogan della campagna elettorale di Santoro, svolgendo da una parte un'azione di supporto a quegli operatori che hanno deciso di fare impresa attraverso la tutela del paesaggio e dell'ambiente, che rappresentano indubbiamente delle buone pratiche o dei casi di eccellenza imprenditoriale, e che vanno estese a una base imprenditoriale più ampia e diffusa, tale da diventare un modus operandi consolidato. Con riferimento al Parco Dune Costiere, che ha visto la creazione di una rete di operatori che operano per la sostenibilità ambientale e che sono coinvolti nel migliorare la qualità del territorio con una visione organica e coerente, e che hanno trovato grandi opportunità imprenditoriali per le proprie aziende, sarebbe auspicabile ragionare sull'ipotesi di espandere l'area del Parco, ad ampie aree della Piana degli Ulivi Secolari e al sistema delle lame che collegano la costa ai monti comunali e alla scarpata murgiana. Ipotesi questa che trova fondamento attraverso le volontà già espresse dai Comuni di Ostuni, Cisternino e Fasano, i quali circa un anno fa sono stati coinvolti dall'ufficio Assetto del territorio della regione Puglia per discutere di una ipotesi di tutela della scarpata murgiana (dai monti di S.Biagio-S.M.Agnan-S.Oronzo fino ai boschi comunali di Cisternino e Fasano) attraverso l'istituzione dì un'area protetta, che potrebbe essere parte del Parco Regionale delle Dune Costiere già esistente, in modo da avere un ente gestore unico. PATRIMONIO E CULTURA NUOVA BASE PER LO SVILUPPO Essendo profondamente cambiato nel terzo millennio il panorama delle relazioni fra patrimonio culturale, musei e società, diverse sono le modalità di comunicazione. Queste prendono forma nei sistemi, nelle reti nelle quali la cultura diventa generatore di economia e di un nuovo modello di sviluppo locale. Non occorre inventare nulla, ma investire su noi stessi e sul patrimonio culturale, "ripartire", quindi. Il Museo di Civiltà preclassiche della Murgia meridionale, ad esempio, può e deve essere il principale generatore di relazioni all'interno di politiche per l'innovazione, orientando le strategie di sviluppo del territorio. 6

7 In quest'ottica le reti tra Associazioni, Enti e Scuole, con le loro specificità e rausilio delle nuove professionalità connesse con il patrimonio culturale, devono essere spazio di condivisione con il territorio, affinchè possano continuare a rappresentarci nel mondo e costituire uno straordinario valore aggiunto. Riflettere sul ruolo sociale del museo e sulla funzione di vero e proprio canale di trasmissione, implicherà il saperlo "vedere" non più come istituzione deputata alla mera conservazione, ma come scenario privilegiato per la rielaborazione della memoria dove prendono forma processi di ricostruzione e rappresentazione di pezzi del passato collettivo e luogo di lettura del passato e del presente, dove gli oggetti diventano parti integranti di una nuova elaborazione della cultura, della storia e della società Potenziare l'attività della Biblioteca comunale rendere annuale il premio "Leonardo Mondadori" e progettare la pubblicazione degli autori che hanno valorizzato la storia culturale della città. La sfida del patrimonio e del territorio del terzo millennio può essere sintetizzata in una serie di linee-guida: -Ascoltare le istanze del territorio di riferimento facendosi portatori in sede politico-amministrativa delle esigenze e dei bisogni culturali che emergono; - Avere una visione del futuro; - Coordinare le "anime del territorio"(gal, cooperative, associazioni, chiese, enti) e leggerle sinotticamente; - Costruire spazi di condivisione; - Essere un valore percepito dai residenti e dai visitatori; - Partecipare alla creazione del valore del territorio; - Stipulare convenzioni con soggetti pubblici e privati; - Creare un distretto culturale evoluto (DCE). Il distretto culturaleevoluto è un sistema di relazioni, che supera e ingloba i concetti di rete e sistema perché si basa sulla condivisione di idee, strumenti e professionalità, con un metodo di lavoro comune fra enti, un orizzonte comune, che ha come prerogativa la contaminazione creativa delle industrie, il sostegno delle filiere, la qualità della vita e quella di attirare i finanziamenti europei. Il DCE deve essere inclusivo e produrre un valore aggiunto, ottenere una crescita di consapevolezza delle singole istituzioni e avere una visione sul futuro. Il distretto nasce anche dall'idea che gli artigiani e gli imprenditori di oggi determineranno gli oggetti e la forma del territorio di domani. Pertanto è fondamentale il coinvolgimento attivo di queste categorie e la loro partecipazione alla logica dello sviluppo culturale. 7

8 Si propone, quindi la realizzazione di un Sistema museale territoriale di tipo culturale integrato e progettato, che includa il Parco delle dune costiere, il Parco naturalistico e archeologico di Santa Maria d'agnano e le aree interessate dal turismo religioso quali il Santuario della Madonna della Nova, il Santuario di San Biagio e il Santuario di Sant'Oronzo. Dopo un' attenta analisi del territorio e del contesto sociale, nel quale si vive e si opera e dopo aver analizzato le esigenze finora emerse, è possibile ipotizzare le reti da costruire con: - Università; - Scuole; - Associazioni; - Enti di promozione territoriale; - Enti di natura sociale; - Istituti di varia natura pubblici e privati. Sarà possibile, pertanto stipulare: accordi, partenariati, convenzioni, patrocinii, forme di accordi privati, che vengano incontro a esigenze specifiche. Anche le direttive europee si muovono oggi nella logica delle reti per garantire in modo uniforme una formazione continua agli individui di età e cultura diverse. La formazione intesa come un processo continuo, che non si ferma con l'età scolare, ma continua per tutto il corso della vita (Lifelong Learning) perchè la formazione delle persone riguarda il potenziamento delle loro competenze e non solo delle loro conoscenze. In ambito europeo è ormai consolidata la prassi di far partire i progetti da specificità territoriali, per rileggere il territorio, decodificando tutti i suoi segni come segni culturali. Costruire una rete didattica Si propongono progetti di rete permanente con le scuole di ogni ordine e grado per mettere in rete anche l'attività educativa: - per realizzare progetti e percorsi di educazione all'arte, al teatro, alla musica, al gusto, allo sport e alla valorizzazione del patrimonio (partenariati, progetti europei ecc.); - per realizzare attività in occasione di eventi di respiro nazionale (Settimana della Cultura, Giornate FAI, Giornata della Donna, 25 aprile Festa della Liberazione ecc.); -per costituire l'impresa creativa (collina, orti, mare, ed altra risorsa territoriale); -per sviluppare il turismo scolastico; -per favorire il riconoscimento dell'identità culturale dei giovani e la diversità delle culture europee; -per facilitare l'educazione all'integrazione sociale dei tanti stranieri residenti in Ostuni; -per conoscere i servizi educativi e formativi offerti ai più piccoli e ai più grandi fino agli studenti universitari (sportello Orientamento vita e lavoro); 8

9 -per coordinare le azioni e definire gli interventi di politica scolastica rivolti alle scuole di ogni ordine e grado previo Accordo di programma tra il Sindaco e i Dirigenti scolastici delle scuole statali e di recupero anni scolastici del Comune di Ostuni; -realizzare Accordo di Programma a firma congiunta tra Comune, Scuole, USR Puglia e USP Brindisi. La costituzione di questa rete consentirà di realizzare pienamente l'identità territoriale, la coscienza critica e la crescita di ogni cittadino, attraverso varie forme dì comunicazione, che prevedano anche la comunicazione multimediale (realizzazione di app, visite virtuali, prenotazioni online, ecc.) in un riferimento normativo chiaro, regionale, nazionale ed europeo, che tenga conto di ogni tipologia di utente e di un pubblico sempre più attento ed esigente. La Politica al femminile Nella crisi attuale di paradigmi e di rappresentanze al femminile è opportuno sottoscrivere con le donne del Comune di Ostuni " un patto di lealtà e di responsabilità" permanente. Lavorare per la realizzazione de "La città delle donne". Dare attuazione alla legge sulla parità n 215/12. "Gli Stati generali delle donne" tenutisi a Bari lo scorso aprile, che hanno visto la partecipazione di numerose donne di ogni colore politico, evidenziano il bisogno, anche nel comune di Ostuni, di confrontarsi sui temi della politica al femminile, per fare informazione, formazione politica e approfondire i meccanismi della cultura della partecipazione. Dai soggetti deboli (bambini, anziani, indigenti, separate/i) arrivano sempre più pressanti richieste, pertanto occorre potenziare e attivare servizi adeguati, mettendo in campo politiche sperimentali finalizzate al coinvolgimento attivo della popolazione e della classe dirigente. Le proposte: - arginare il fenomeno della violenza sulle donne; - interventi di counceling (promozione atteggiamenti attivi, propositivi stimolando le capacità di scelta; - smartworking, rete di serv1z1 che rispondano alle esigenze di ricerca occupazionale e di conciliazione dei tempi di lavoro; - informatizzazione dei servizi per snellire le pratiche burocratiche; - strutturazione di piani formativi rivolti a quelle donne fuori dal mondo del lavoro in età compresa tra 40 e 60 anni; - creazione di un tavolo di concertazione permanente costituito dal comune, associazioni sindacali, associazioni culturali, cooperative sociali, chiese per monitorare i bisogni delle donne e dei soggetti deboli per migliorare la qualità della vita e l'inserimento e la tutela nel mondo del lavoro; - verificare periodicamente i risultati attesi per calibrare e orientare gli interventi successivi; - attivare iniziative di accoglienza e di ospitalità di culture altre, coinvolgendo le periferie e le contrade; 9

10 - valorizzare gli spazi di pratica sportiva soprattutto lungo la costa e al mare considerato il buon collegamento già esistente e garantito dai servizi di trasporto urbani; - produzione di beni immateriali e dì innovazione al femminile che creano opportunità lavorative e sviluppo territoriale (tutto ciò che può gravitare lungo la costa, spiagge, porto e servizi, decoro urbano, recupero degli spazi per attività ludiche); - favorire i parcheggi con i "parcheggi rosa per donne, mamme in attesa e bimbi piccoli" significa ottimizzare i tempi delle donne; - rivedere i sistemi dell' illuminazione urbana e degli spazi pubblici (strade e piazze) per la sicurezza di donne, ragazze/i e bambini; - Incentivare la partecipazione attiva dei cittadini alla manutenzione degli spazi degradati secondo la legge, che prevede che gli amministratori forniscano mezzi e supporto di competenze, previo protocollo di intesa; - salvaguardare "il bianco" della nostra città attraverso una sensibilizzazione diffusa degli abitanti del centro storico e dei quartieri storici del territorio urbano per interventi adeguati e periodici; - toponomastica al femminile: assegnare nomi di donne alle strade e alle piazze cittadine. IL COMMERCIO E L'ARTIGIANATO La crisi dei consumi ed il costante impoverimento della popolazione sono tutti fattoriche richiedono una politica a forte impatto sul tessuto economico e sociale. In materia di commercio è necessario considerare i costi sociali, oltre a quelli economici, di una trasformazione poco controllata del settore. L'obiettivo primario da perseguire è l'equilibrio della rete distributiva che richiede l'imposizione di limiti precisi alla diffusione di grandi e medie strutture di vendita ed il favorevole inserimento in progetti integrati nel territorio, con incentivi e benefici, dei negozi di vicinato ed ambulantato della città che privilegino categorie merceologiche ecologiche ed ecocompatibili ma anche prodotti alimentari biologici, tipici e locali provenienti da agricoltura sostenibile. Gli incentivi per tali iniziative imprenditoriali possono essere costituite dal blocco di tasse comunali, erogazione dì buoni sconto per anziani e famiglie disagiate spendibili nei negozi di prossimità ma anche nel caso di microdistretti, anche settoriali, con progetti di pedonalizzazione (allargamento marciapiedi) ed arredo urbano. Nelle zone centrali della città bisogna avviare percorsi di Marketing Urbano per la valorizzazione commerciale di alcune aree (es. Viale Pola, Corso Mazzini, via Giovanni VIII da collegare con apposita segnaletica con il Centro Storico); tali aree "vivono" nel traffico di transito che va regolato e indirizzato su percorsi alternativi ma vanno dotate di opportuna segnaletica ( tipo area shopping) che indichi ai turisti l'esistenza delle stesse. Gestire e diffondere al meglio i mercati rionalinelle varie zone della città garantendo magg1orr servizi sopratutto verso le persone anziane riqualificando i bagni pubblici e la pedonabilità prossima alle aree rionali ma anche individuando con apposito bando chi tra gli esercenti offre la consegna a domicilio.prevedere la realizzazione di un nuovo mercato coperto per ortofrutta tramite la procedura del Project Financing considerando il recupero della struttura esistente come luogo di servizio del parcheggio di autobus di via T. Specchia finalizzato alla valorizzazione dei prodotti locali. 10

11 L'artigianato, alla pari del piccolo commercio, è elemento fondamentale di tenuta del tessuto socioeconomico di un territorio, innervandolo dinamicamente. La "bottega" artigiana oltre ad un importante apporto occupazionale, garantisce un costante presidio del territorio e va quindi sostenuta e promossa nella zona artigianale sulla via per Carovigno anche in una ottica di destinazioni d'uso diversificate alla luce della possibilità offerta dalla recente normativa Regionale. ZONA INDUSTRIALE Il Comune di Ostuni ha realizzato di concerto con il Consorzio ASI la rete stradale ed i parcheggi, la rete idrica, parte degli impianti di pubblica illuminazione, la rete di smaltimento acque pluviali (settore A). Con utilizzo di finanziamento da parte dell'unione Europea, è stata di recente ultimata la realizzazione della fognatura nera a servizio dell'agglomerato. La zona industriale di Ostuni è dotata della rete di distribuzione del gas metano e questa circostanza la rende tra le più appetibili tra gli agglomerati periferici Brindisini. Si sosterrà con forza la realizzazione del programma Consortile comprendente i: l'ampliamento della rete stradale per il reperimento di nuovi lotti utilizzabili; l'ampliamento dell'impianto di pubblica illuminazione; il potenziamento dell'impianto di video sorveglianza; la realizzazione della fognatura pluviale nel settore B; la realizzazione di un'ulteriore cabina elettrica; la promozione del miglioramento della rete telefonica e ADSL. Relativamente al settore A, per i lavori di fognatura nera permane la problematica di alcune tratti (via dell'agricoltura,... ) e delle abitazioni ivi presenti non essendo stato possibile con il progetto appena concluso realizzare un tronco aggiuntivo di acqua e fogna. Si interverrà su AQP per chiedere un intervento risolutivo. L'AGRICOLTURA Occorre puntare sul territorio come leva dello sviluppo. L'agricoltura non si può scindere dal territorio e non ci può essere sviluppo e crescita del settore primario che ignori il rispetto delle risorse e delle peculiarità del paesaggio rurale. Il concetto di territorio racchiude l'insieme di ambiente, paesaggio e comunità, uniti da rapporti di solidarietà e scambio proficui e sostenibili a lungo termine. L'agricoltura che razionalizza le risorse naturali preservando la biodiversità di ciascuna area geografica è un modello su cui puntare per il futuro. Le aziende agricole devono fare della sostenibilità ambientale e delle pratiche agricole ecologiche un fattore di competitività. La produzione agricola non è infatti finalizzata al solo soddisfacimento del fabbisogno alimentare dei cittadini ma possiede un valore culturale legato alle tradizioni del territorio, alla grinta di una società rurale sana ed operosa, in grado di resistere ai venti di crisi che interessano i diversi settori produttivi. Un'azienda agricola dinamica, giovane e sostenibile non crea semplicemente un prodotto agroalimentare: genera un valore aggiunto nel comparto turistico, ambientale e culturale. 11

12 Quello che è il primo scopo dell'attività agricola, cioè la funzione produttiva, deve costantemente fare i conti con lo stato di salute del suolo che la ospita e parallelamente deve lavorare all'incremento della sua fertilità, scoraggiando così quel processo di impoverimento, che oggi interessa il suolo agricolo per via della produzione intensiva indotta da errati modelli di sviluppo agricolo. L'azione amministrativa del Sindaco operera 1n linea con il nuovo Piano di Sviluppo Locale dell'alto Salento che nel suo impianto strategico si rifà a due temi: la valorizzazione delle risorse naturali e culturali, la valorizzazione delle risorse produttive locali e realizzazione dei relativi circuiti. Il programma di iniziativa comunitaria LEADER sostiene, infatti, progetti di sviluppo rurale ideati a livello locale al fine di rivitalizzare il territorio e di creare occupazione essendo finalizzato a promuovere lo sviluppo integrato, endogeno e sostenibile delle aree rurali. La società consortile GAL è nata con l'iniziativa comunitaria Leader Il ed ha operato, in qualità di Agenzia di sviluppo rurale nell'ambito del iniziativa comunitaria Leader +, col fine di valorizzare e migliorare il territorio dell'area e sue risorse naturali e culturali per il raggiungimento di un obiettivo ambizioso: realizzare il "Distretto Turistico Agro-Ambientale". Il GAL Alto Salento risulta essere l'espressione composita e variegata dì diversi organismi, operatori, gruppi sociali ed individui dell'area. I soci coinvolti rappresentano la capacità di aggregare i diversi interessi del territorio in funzione degli obiettivi globali del PSL (in materia dì turismo rurale, agricoltura, ambiente, cultura, ecc). Il Gal Alto Salento ha visto il passaggio di due importati edizioni del progetto e si accinge ad intraprendere le fasi, in termini operativi, della terza ed ultima edizione in cui si darà grande impulso allo sviluppo sostenibile locale e alla promozione dei prodotti tipici. Nello specifico occorrerà dare assistenza su contributi per interventi di recupero e ristrutturazione di antichi fabbricati.ma anche richiedere finanziamenti perle molteplici attività imprenditoriali, con la conseguente creazione di nuove opportunità dì lavoro per i soggetti più difficilmente occupabili, quali donne e giovani, che potranno così riqualificarsi in funzione degli obiettivi dello sviluppo rurale. Nel corso degli anni, con l'attuazione del programma Leader +, il Gal è riuscito in un compito arduo: far comprendere ad un ristretto numero di imprenditori agricoli locali, tradizionalmente caratterizzati da una forte tendenza all'individualismo, che devono necessariamente unirsi e fare sistema per essere più competitivi e dì superare la profonda crisi che da troppo tempo affligge il settore agricolo. Occorrerà continuare in tale direzione con obiettivi prioritari e azioni che si articolano in: - salvaguardia delle risorse naturali e culturali, potenziamento della loro fruizione; - miglioramento dell'offerta e utilizzo di servizi essenziali alla popolazione; - diversificazione delle fonti di reddito e occupazione della famiglia agricola; - sostegno allo sviluppo e all'innovazione organizzativa e tecnologica delle microimprese extra agricole e formazione di microcircuiti locali; - servizi al turismo rurale e promozione dei sistemi dì rete di supporto; 12

13 - miglioramento del livello di conoscenze, delle competenze professionali e delle capacità imprenditoriali degli operatori locali; - favorire l'ingresso di giovani e donne nel mercato del lavoro. La volontà forte è quella di mettere in rete le eccellenze piuttosto che migliorare le singole peculiarità, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio di risorse endogene già esistente, secondo un'ottica che si sposti dalla promozione dei singoli elementi alla valorizzazione del territorio nel suo complesso. Il PSRurale Puglia ed il Piano di Sviluppo Locale sono importanti strumenti per il raggiungimento degli obiettivi coerenti con le politiche comunitarie e la Regione Puglia, consapevole dell'importante ruolo del Gal sul territorio pugliese quale motore di sviluppo e di valorizzazione delle aree rurali, destina circa ìl 19% di tutte le risorse messe a disposizione ai Piani di Sviluppo Locale. In aggiunta alle politiche già citate, Ostuni potrà mettere in atto nei prossimi cinque anni una serie di iniziative che possano presentare questo territorio come la capitale mediterranea della cultura dell'ulivo e dell'olio, come: - perseguire l'iter già intrapreso per la candidatura della Piana degli Ulivi Secolari come Patrimonio Mondiale dell'umanità; - l'adesione di Ostuni all'associazione Nazionale "Città dell'olio"; - costituire un gruppo di lavoro permanente composto dai vari produttori olivicoli-oleari di Ostuni (cooperative olearie, aziende olivicole, punti vendita di olio) al fine di individuare insieme programmi e iniziative per la conoscenza dell'olio di oliva e per la promozione ìn Italia e all'estero; - la sistemazione di tutte le rotatorie di ingresso alla città di Ostuni per chi proviene dalle vie di grande comunicazione (es. dalla SS 379 Bari-Lecce), che rappresentano il biglietto da visita del nostro paese, legandole al tema del paesaggio storico degli ulivi secolari, in collaborazione con le cooperative e le aziende olivicole-olearie; - attuazione dì corsi di educazione all'assaggio rivolti a turisti, da realizzare quotidianamente per la conoscenza dell'olio da ulivi secolari; - l'attuazione di programmi didattici in tutte le scuole di Ostuni di primo e secondo grado, attraverso il Centro di Educazione Ambientale di Ostuni, legati ai temi della educazione alimentare, del paesaggio olivetato, alla conoscenza dell'olio di oliva; - la realizzazione di un premio annuale per il miglior olio extravergine di Ostuni; - potenziare l'attività di assistenza tecnica alle aziende agricole verso i nuovi scenari di mercato e verso le nuove opportunità di finanziamento, anche attraverso attività formative in collaborazione con le organizzazioni di categoria del mondo agricolo; - definire appositi capitolati per le mense scolastiche di Ostuni, che prediligano l'utilizzo di prodotti a chilometro zero e con particolare attenzione alle produzioni biologiche; - organizzare appositi corsi di formazione in lingua inglese per tutti gli operatori del settore agrituristico e del turismo rurale, estensibili anche ad altri operatori turistici. 13

14 LO SPORT E LE STRUTTURE SPORTIVE La richiesta di strutture sportive è sempre alta da parte delle numerose società sportive della città e ciò e segno di un grande lavoro svolto sopratutto da coloro che con grande passione e dedizione si dedicano all'educazione delle giovani generazioni attraverso lo sport con un'offerta che nel Comune di Ostuni risulta molto diversificata nelle sue articolazioni. L'amministrazione che ha governato nel ciclo ha ottenuto grandi risultati nella realizzazione o ristrutturazione di infrastrutture sportive (Piscina, tensostatico, campi di calcetto, tennis etc). Oggi è necessario gestire con la massima efficienza tali strutture ma occorre anche pensare all'adeguamento del Campo di calcio esistente attraverso una riperimetrazione dello stesso che, in una visione integrata di contesto urbano, valorizzi lo stesso, le aree verdi, l'ex convento dei Frati Cappuccinima anche le strade che lo circondano. Il palazzetto dello sport potrà ristrutturarsi per essere adeguato ad ospitare eventi canori durante la stagione invernale. MOBILITA' URBANA Gli strumenti di pianificazione e le opere approvate o avviate durante il ciclo amministrativo hanno definito uno scenario di riferimento. La domanda di mobilità che deriva dal sistema produttivo e logistico oltre che da quello del pendolarismo e dalla mobilità urbana considera sopratutto i flussi di traffico presenti nella stagione di maggior presenza turistica in particolare nel mese di Luglio-Agosto. La priorità della prossima amministrazione dovrà essere quella di accelerare la realizzazione delle infrastrutture di mobilità urbana e di porre in essere le scelte indispensabili affinché queste possano essere sfruttate in tutte le loro potenzialità. Priorità significa stabilire una gerarchia nella allocazione delle risorse economiche e nelle elaborazioni progettuali. Priorità significa coerenza con la pianificazione regionale e conferma degli obiettivi di Smart City sia in ottica di sostenibilità ambientale sia in ottica di rendere il trasporto pubblico qualitativamente competitivo con il trasporto privato. Alcuni interventi finora realizzati hanno avuto l'obiettivo di eliminare l'inadeguatezza strutturale e la scarsa sicurezza su alcuni tratti stradali del centro urbano e della periferia (rondò, viabilità di scorrimento Ostuni-Villanova, zona ASI e strade rurali). Nella stessa ottica ma anche per offrire un percorso più razionale di accesso al parcheggio della scuola Vitale (strategico per il Centro Storico e la Piazza) bisognerà realizzare i due rondò di servizio per la strada S. Eligio e per la strada Madonna della Grata unitamente alla messa in sicurezza con allargamento della sede di quest'ultima strada. Così pure una bretella di collegamento tra il parcheggio di via Tenente Specchia e la viabilità a valle del C. S. rappresenterebbe un percorso alternativo alla viabilità esistente ma anche l'ampliamento dello stesso parcheggio di via Specchia aumenterebbe le aree di sosta necessarie per l'interscambio dei flussi turistici provenienti da Fasano o Villanova. Altra valvola di sfogo per i flussi di traffico provenienti da Carovigno sarà costituita dalla bretella che collegherà la zona artigianale Scopinaro con la viabilità di c. da Ram unno. Altri interventi sono stati dedicati allo spostamento in bici ( piste ciclabili urbane ed esterne alla città con punti di sosta ed albergabici) per offrire servizi al cicloturista ma anche al turista che, ospite di strutture alberghiere, voglia dedicare all'escursionismo in bici parte della sua vacanza. Occorre, pertanto, pensare ad un'altra mobilità possibile facendo scelte legate alla sostenibilità ambientale in cui ognuno è chiamato a essere responsabile di un mondo più vivibile. Bisogna far scattare comportamenti di innovazione e cambiamento che abbandonino il mito dell'auto ed il 14

15 conseguenziale stile consumistico che ha modellato la nostra cultura. Il "turismo lento" che vede il treno come vettore turistico e le stazioni come contenitori culturali e punti di interscambio per la bicicletta che, sul treno, viaggia gratis devono rappresentare esperimento ma anche diffusione di buona pratica di sostenibilità. L'Albergabici, di cui sono completati i lavori, situatonei pressi di Montalbano di Fasano costituisce un esempio concreto di tale concetto innovativo in quanto offre un centro di servizi per i fruitori di percorsi dedicati ad un traffico non motorizzato che collegano le zone della piana olivetata e del Parco delle Dune Costiere, ma anche le strade tematiche legate all'agricoltura come i bioitinerari della Via Traiana, la strada del parco agrario degli ulivi secolari, le ciclovie della Via Traiana e dell'acquedotto Pugliese nella zona collinare, allestendo anche dei centri servizi utili a garantire la corretta visitazione e fruizione di queste aree rurali. E tanti altri potrebbero essere gli esempi delle iniziative attuate in questa direzione. Oggil occorre dare continuità e forza a questo percorso che finora vede Ostuni come un comune pilota e all'avanguardia nella nostra regione. Infatti attraverso la prossima programmazione dei fondi comunitari Ostuni non potrà perdere l'opportunità di costituire un parco multifunzionale degli ulivi secolari, così come previsto dal "Patto Città-Campagna" del Piano Paesaggistico Tematico Regionale, dove la Regione Puglia, proprio per la valenza paesaggistica unica degli ulivi secolari, intende mettere a disposizione dei fondi (FAS) per chi individua delle strategie di sviluppo locale fondate sulla tutela e corretta valorizzazione del paesaggio, inteso come una delle leve dello sviluppo turistico, agricolo e della qualità della vita delle popolazioni locali. Ostuni, insieme a Fasano e Carovigno, ha già espresso la volontà cogliere questa opportunità attraverso la candidatura, fatta circa un mese fa, alla Regione, del territorio legato agli ulivi secolari, per la costituzione del "Parco multifunzionale degli ulivi secolari". La costituzione di questo parco multifunzionale svolge un ruolo sinergico anche rispetto al costituendo SAC Sistema Ambientale E Culturale "La Via Traiana", al paesaggio agrario degli ulivi secolari e ai beni ambientali e culturali ad esso correlati. Altre stazioni e caselli possono essere inseriti lungo le cicloviee potranno diventare ciclofficine ma anche centri per la promozione della mobilità sostenibile e la valorizzazione dell'intero territorio comunale. La pista ciclabile già realizzata lungo la costa va inserita in tali percorsi. Esistono strade con un carico ridotto di traffico che possono essere messe a servizio della mobilità ciclistica e cicloturistica. In città.costeggiando la via Panoramica, potrà realizzarsi un percorso ciclopedonale con spiazzi per veduta panoramica collegante l'area verde di Cristo Re con Corso Mazzini recuperando la vecchia strada di S. Antonio oggi abbandonata e dismessa. La valorizzazione dei percorsi di pedonalizzazione urbana devono perseguirsi attraverso l'allargamento dei marciapiedi, la razionalizzazione dell'arredo urbano che molto spesso costituisce ostacolo e obbliga a una percorrenza in fila indiana sopratutto nelle aree di viale Pola e Corso Mazzini. Occorrerà eliminare la criticità del percorso pedonale di via Rossetti (recuperando l'area necessaria dal Campo Sportivo) in modo da collegare lo spiazzo della Chiesa dei Cappuccini e villetta Padre Pio con via F. Melpignano consentendo anche il recupero dei prospetti secondari del convento dei Frati Cappuccini (ex carcere) e della Casa della Musica e garantendo una maggiore fruibilità delle due strutture che, nel complesso, rappresenteranno un centro di aggregazione sociale posto in zona centrale e facilmente raggiungibile a piedi. Per il progetto di ristrutturazione 15

16 e adeguamento dell'immobile ex convento" Frati Cappuccini da adibire a centro sociale polivalente sono stati richiesti i necessari finanziamenti di cui all'asse lii del PO FESR. La mobilità elettrica è un settore nel quale in tempi brevi l'economia di mercato porterà alla graduale sostituzione dei mezzi di locomozione a combustibili fossili con quelli a funzionamento elettrico. Occorrerà avviare azioni di sensibilizzazione sopratutto verso le giovani generazioni al fine dì orientarli verso tali scelte. Sarà compito dell'amministrazione candidare progetti di distribuzione sul territorio dei punti di ricarica elettrica. EFFICIENZA ENERGETICA Bisogna passare dalla ideologia della crescita a quella dello sviluppo che èoggi condizionato da una persistente crisi economica. Occorre sviluppare sempre più la responsabilità verso le generazioni future. Se fino ad ora bastava fornire i servizi necessari e l'aggiunta di infrastrutture per soddisfare la crescita della popolazione con una velocità che prevaleva sul rispetto della tradizione storica e sul gusto estetico oggi occorre puntare su efficienza e qualità attraverso l'innovazione con la fornitura di servizi di qualità superiore e più efficienti ma riducendo i costi e adoperando una gestione sostenibile. Con una visione integrata di tutte le zone della città e del suo territorio bisogna sviluppare sinergie e riduzione di costi operativi. Il percorso si articola in diversi aspetti quali il risparmio energetico, la modifica del modello di sviluppo, la maggiore efficienza nell'uso delle fonti fossili, l'incremento dell'energia proveniente da fonti rinnovabili, l'incremento del patrimonio boschivo e la revisione dell'idea di città. L'uso della Tecnologia della Informazione e delle Telecomunicazioni (TIC) facilitano la raccolta delle informazioni da diversi sistemi interconnessi consentendo di prendere le decisioni migliori e ridurre gli sprechi negli ambiti più disparati (settore energetico e gestione dei rifiuti). Nel settore energetico per raggiungere e superare gli ambiziosi obiettivi fissati dall'ue per l'energia e il clima, i firmatari del Patto dei Sindaci si impegnano a sviluppare un Piano d'azione per l'energia Sostenibile (PAES). Il piano d'azione dovrà essere approvato dal consiglio comunale appena insediato, delineando le attività e le misure previste dai firmatari allo scopo di tener fede agli impegni, con i corrispondenti tempi e responsabilità assegnate. Occorrerà preparare un Inventario di Base delle Emissioni edinviare un Piano d'azione per l'energia sostenibile entro l'anno successivo alla data di adesione ufficiale all'iniziativa del Patto dei Sindaci, comprendente misure concrete per il raggiungimento dell'obiettivo minimo del 20% in termini di riduzione delle emissioni di C02 entro il 2020.lnviare un rapporto di attuazione almeno ogni due anni dalla data di presentazione del Piano d'azione per l'energia sostenibile ai fini di valutazione, monitoraggio e verifica.per soddisfare l'esigenza fondamentale ma anche per sensibilizzare e mobilitare gli attori interessati locali allo sviluppo di Piani d'azione per l'energia sostenibile, i firmatari si impegnano a condividere le esperienze e il know-how con altri enti locali, organizzare le Giornate Locali per l'energia al fine di sensibilizzare i cittadini sul tema dello sviluppo sostenibile e dell'efficienza energetica. Nel settore dello smaltimento rifiuti il ricorso alla raccolta differenziata con aumento delle relative percentuali che nel corso di un anno sono passate da circa il 10%. a percentuali del 65%, 16

17 in linea con i migliori comuni d'italia, garantisce uno sviluppo dell'economia compatibile con l'ambiente, Considerato però che si riscontrano delle criticità nel servizio delle zone rurali più distanti dall'isola Ecologica situata in c.das.caterina, di fronte alla difficoltà di modificare un contratto e capitolato occorrerà intensificare il lavoro e potenziare il numero dei cassonetti nelle contrade ma sarà necessario effettuare una forte campagna di sensibilizzazione. Per mantenere in stato di decoro piazze e quartieri, per sgombrare dai rifiuti le contrade, per centrare l'obiettivo di vivere in una città sana e pulita sotto il profilo dell'igiene ambientale, non è sufficiente l'impegno degli operatori ecologici ma occorre la collaborazione e la responsabilità di tutti i cittadini. In tal senso occorrerà attivare le azioni previste nel Piano Regionale dei Rifiuti riguardanti la riduzione diretta e indiretta della produzione dei rifiuti. URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI Occorrerà seguire con molta attenzione l'iter approvativo regionale della variante al P.R.G. per l'adeguamento al P.U.T.T./p che, con tutte le osservazioni pervenute, è stato adottato dal Consiglio Comunale e successivamente inviato presso gli uffici Regionali; le modifiche alle norme di salvaguardia al Piano paesaggistico regionale hanno consentito l'applicazione delle norme del PRG adottato e non invece del PPTR adottato dalla Regione Puglia che prevedeva la tutela del paesaggio attraverso vincoli estesi (non puntuali) che bloccavano ogni forma di intervento. La definitiva approvazione del PPTR da parte della Regione non offre tempi certi nè tantomeno si conosce il permanere e/o la modifica, nel PPTR, dei cosiddetti vincoli estesi che indurrebbe ulteriori prescrizioni al nostro P.R.G. adeguato. Bisognerà quindi seguire l'evolversi della procedura di approvazione del PPTR ed essere pronti ad aggiornare lo strumento urbanistico perchè diventi sempre più aderente alle specificità dei contesti locali e ai bisogni, aspirazioni e desideri, della comunità in modo da garantire non solo paesaggio di qualità, ma anche certezze operative e semplificazione dei procedimenti autorizzativi. Esiste un nuovo Piano di Zona 167 di recente approvazionee a breve bisognerà procedere all'assegnazione dei suoli agli aventi diritto tramite bando pubblico. Occorrerà portare avanti con fermezza il programma di edilizia residenziale pubblica posto nella vecchia 167. Occorrerà ricercare soluzioni mitigative in quelle realtà di compresenza di funzioni incompatibili (residenza e artigianato, residenza e industria, residenza e movida, etc). Il PRG adeguato al PPTRinsieme ai piani esecutivi e alle suddette possibilità di trasformazioni consentite all'interno di aree già edificate costituirà quadro di riferimento per le previsioni strutturali e programmatiche che, integrate con gli studi già effettuati, porteranno alla formazione del PUG, che dovrà essere concepito come uno strumento snello, dinamico e quanto più possibile esecutivoper dare certezze agli operatori ma tenendo conto della tutela del territorio. Durante il processo di formazione l'amministrazione faciliterà il dialogo con il mondo dell'associazionismo, con gli esperti e i professionisti dei vari settori e con le necessità delle categorie produttive e della cittadinanza per delineare un quadro conoscitivo ed orientativo puntando alla conoscenza delle dinamiche in atto, delle criticità (socio economiche, ambientali, 17

18 paesaggistiche e terrìtoriali), delle potenzialità e delle opportunità che si intendono sviluppare. Il sistema perequativo (trasformazione o valorizzazione immobiliare accompagnata da un adeguato e proporzionale beneficio per la collettività in termini di incremento di infrastrutture pubbliche) dovrà essere principio informatore in tutte le previsioni di sviluppo e valorizzazione di parti della città e del territorio. Di supporto alla pianificazione della variante di PRG è il Piano Strategico per lo Sviluppo Sostenibile (PSSS) che costituisce un programma di azioni e ìnterventi ambientali tesi a migliorare la qualità della vita nel nostro Comune adottando una maggior attenzione alla sostenibilità ecologica degli insediamenti e delle attività umane che modificano e trasformano il territorio. Molti sono gli interventi in esso pianificati: salvaguardia della biodiversità e recupero ambientale lungo tratti di costa e nelle lame collegate con il Parco delle Dune Costiere, recupero delle cave dismesse, prevenzione degli incendi boschivi, ripristino di continuità idraulica nelle lame, recupero e valorizzazione del borgo di Pascarosa, connessione ciclopedonale nelle contrade della Valle d'ltria e loro valorizzazione culturale, completamento del sistema di raccolta e razionalizzazione delle acque bianche ai fini del risparmio idrico. Ma occorrerà aggiungere il recupero e la valorizzazione della frazione di Camerini, il recupero del villaggio Ecosport da destinare a Centro Regionale per il Turismo con la valorizzazione della pista di atterraggio per adeguarla ad aerei leggeri. Sarà ampliato il canile comunale, così venendo incontro alle esigenze di coloro i quali, sensibili alla tutela degli animali, sollecitano condizioni più vivibili per i nostri amici a quattro zampe,sia più in generale a quelle della cittadinanza spesso preoccupata dalla presenza di cani liberi sulle nostre strade, pur mantenendo una politica improntata alla esigenza di un'attività di sterilizzazione non solo dei randagi ma anche degli animali detenuti dai privati. Nell'ambito urbano bisognerà potenziare il servizio di manutenzione e gestione del verde per via delle ulteriori aree verdi che si sono aggiunte a corredo della città potenziando e delocalizzando nei vari quartieri le aree a gioco per i bambini, bisogna indivìduare tra Pascarosa e Galante un'area da attrezzare a parco giochì per i bambini. Bisognerà potenziare l'impianto dì video sorveglianza verso tutte le strade d'ingresso alla città ma anche continuare il programma dì controllo e monitoraggio dell'aria, del rumore e delle fonti di inquinamento elettromagnetico, della presenza di amianto, delle discariche abusive, della qualità del suolo e delle acque sotterranee. Sempre in ambito urbano occorrerà rendere più sìcuri i percorsi di accesso agli edifici scolastici razionalizzando e limitando i flussi di traffico veicolare in prossimità di esse ma anche valorizzando gli spazi pedonali e le aree verdi circostanti ( efficientamento energetico Scuola Giovanni XXIII). Bisognerà migliorare l'accessibilità al Centro Storico con un sistema più moderno e dinamicoe avviare subito i progetti di ripavimentazione delle strade in porfido prospicienti Piazza Libertà e dell'area cìrcostante l'obelisco di S. Oronzo insieme a quello del rifacimento della facciata del Palazzo di Città entrambi approvati e finanziati. Sul Palazzo di Città occorrerà intercettare altri fondi per il completamento della facciata posteriore e revisione della copertura cercando soluzioni tecniche mobili che consentano l'utilizzo del Chiostro anche nella stagione invernale. 18

19 Bisognerà portare avanti il programma per l'abbattimento delle barriere architettoniche coinvolgendo le associazioni locali nella individuazione degli interventi prioritari e nella formazione di un catasto di interventi per la gestione e manutenzione. Riguardo all'efficientamento energetico bisognerà ritoccare il Regolamento Edilizio verso la sostenibilità in applicazione delle attuali normative (protocollo ITACA) che seppure in continua evoluzione hanno già sancito alcuni principi da adottare nella realizzazione delle opere pubbliche e private (risparmio energetico, fonti alternative, risparmio idrico, riduzione rifiuti utilizzo di materiali riciclabili etc), principi che saranno applicati alla scuola Giovanni XXIII ed alla Biblioteca Comunale. Ma oltre alla norma impositiva bisogna insistere sempre più con la sensibilizzazione verso i temi dell'edilizia sostenibile (riparo dal soleggiamento estivo con idonee alberature, coibentazione, impianto idrico duale con deposito alimentato da acqua piovana dei terrazzi per uso wc, etc.) convinti come siamo che la moral suasion possa portare a ottimi risultati. Nell'ambito della riqualificazione urbana si è già accennato all'area antistante il Campo sportivo e la Chiesa dei Cappuccini ed unitamente a questa occorrerà creare un'isola spartitraffico nella zona tra la Villa Comunale e Largo Bianchieri per dare una continuità di spina verde che dal Boschetto-Campus-Campo Sportivo Largo Bianchieri Villa Comunale -Monumento ai Caduti giunga fino a Piazza libertà ed il Centro Storico. Individuazione di un'area in posizione strategica per essere adibita a centro agricolo comprendente mercato coperto di prodotti agricoli con un bando apposito che preveda la permuta di immobili ed aree edificabili comunali. Bisognerà, inoltre, portare a completamento in tempi brevi, l'edificio Pessina e la Ludoteca, ma anche effettuare lavori per la messa in sicurezza dell'edificio Vitale in vista di un trasferimento di altre attività che possono essere scolastiche e/o uffici comunali. Bisognerà portare avanti con decisione il recupero dell'ex convento dei frati carmelitani attiguo alla chiesa della Madonna del Carmine, considerato che la procedura di projectfinancing è già avviata con il soggetto promotore. Per questo elenco, non esaustivo, di opere in buona parte con procedure già avviate ed alcune anche finanziate facenti parte di un ampio Programma Triennale di Opere Pubbliche si renderà necessario attivare un processo di buona progettazione cui parteciperanno, nelle forme dovute, tutti i portatori d'interesse diffuso sul territorio. La partecipazione attiva e attenta a tutti i processi (Area Vasta, GAL etc) di finanziamento che derivano dai fondi PO FESR e da quelli specifici Nazionali consentirà di tracciare una programmazione temporale che, ci auguriamo diventi meno dilatata nei tempi per l'auspicato allentamento della corda del patto di stabilità interno che, oggi, soffoca ogni tentativo di crescita e rende difficoltoso il perseguimento degli obiettivi di spesa comunitaria. Ostuni _t, 0= _ _c2o1?,, 19

20 FIRMA DEI DELGATI DELLE LISTE COLLEGATE PARTITO DEMOCRATICO E\:'\ FAN\ G'\QVl\N /\j) PARTITO SOCIALISTA ~~IL TANZARELLAPEROSTUNI Df:l!):o,Vo; ~1 1 Mfrr: 118)91 ~U~oi\) osrun1 che lavora-- bit.-c-1\nflvv'()lv--t cj{llo - c:_9, _::f._, '.~ IDV-PROGETIOCITTA ~l- l~tpr I~~!l- SEL ~rvl~~ OSTUNI IN MOVIMENTO CIRCOLO LIBERAL 8: ~ kfif/jvu( MOVIMENTO 17 MARZO LIBERI 20

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