PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

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1 Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Via Copernico sede: Via Copernico POMEZIA Tel fax PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO

2 ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE SEDE Via Copernico Pomezia (RM) Tel Fax Codice Scuola: RMIS Indirizzi: Tecnico Commerciale IGEA (classi IV, V) Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing (classi I, II, III) Tecnico Industriale: Elettrotecnica ed automazione (classi IV, V) Tecnico Industriale: Elettronica e telecomunicazioni (classi IV, V) Tecnico Tecnologico: Elettrotecnica ed Elettronica (classi I, II, III) Liceo scientifico tecnologico (classe IV) Liceo Scientifico delle Scienze Applicate (classi I, II, III) 2

3 INDICE I INTRODUZIONE 1.1 Definizione del Piano dell Offerta formativa 1.2 L istruzione tecnica nella cultura del Duemila 1.3 La Riforma della Scuola secondaria superiore II CONTESTO DELL I.I.S.S 2.1 Il territorio 2.2 L utenza Ambiente socio- economico e provenienza territoriale I bisogni formativi III IDENTITA DELL I.I.S.S 3.1 Un Istituto di Istruzione Secondaria Superiore 3.2 Le figure professionali dell I.I.S. e i nuovi indirizzi di studi Tecnico indirizzo ECONOMICO Tecnico indirizzo TECNOLOGICO LICEO delle Scienze Applicate e Scientifico Tecnologico 3.3 Organigramma dell I.I.S.S. IV PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 4.1 Offerta Formativa Principi ispiratori dell I.I.S.S Linee guida del POF Finalità dell Istituto Gli obiettivi formativi Strategie d intervento generali Strategie d intervento specifiche nella fascia dell obbligo A- CRITERI DI FORMAZIONE CLASSI PRIME B- OBIETTIVI GENERALI DA RAGGIUNGERE AL TERMINE DELLA FASCIA DELL OBBLIGO C- CERTIFICAZIONE DELL ASSOLVIMENTO DELL OBBLIGO DI ISTRUZIONE Interventi Integrativi Individualizzati Scelte Pedagogiche e Metodologiche dell Offerta Formativa Attività Curricolari Verifica e Valutazione degli apprendimenti Valutazione degli alunni diversamente abili Certificazione 4.2 I Progetti V VALUTAZIONE DELL OFFERTA FORMATIVA 5.1 Autoanalisi e autovalutazione della dimensione didattica 5.2 Autoanalisi e autovalutazione della dimensione organizzativa offerta 5.3 Autoanalisi e autovalutazione della dimensione gestionale 5.4 Autoanalisi e autovalutazione del contesto sociale di riferimento 3

4 VI ALLEGATI 6.1 Le Risorse Le Strutture Struttura organizzativa dell Istituto Dipartimenti disciplinari I coordinatori di classe Le funzioni strumentali I responsabili di laboratori Fiduciari del corso serale Commissioni funzionali Commissioni progettuali 6.2 Documentazione relativa alla Sicurezza ( TUSL. 81/08 e succ. modifiche) 6.3 Gli assi culturali ( Decreto 139/2007) 6.4 Patto di corresponsabilità 4

5 I- INTRODUZIONE 1.1 DEFINIZIONE DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Il Piano dell Offerta Formativa esprime la linea strategica e le intenzioni di una scuola autonoma, individua gli obiettivi generali che essa intende perseguire attraverso una organizzazione ben definita ed un insieme di attività operative da attuare. Il Piano dell Offerta Formativa è quindi il documento con cui la scuola: - palesa la sua immagine e la sua identità - esplicita le scelte culturali, didattiche ed organizzative che la scuole intende perseguire nel suo compito di educazione, d istruzione e di formazione - si presenta alle altre istituzioni del territorio ( enti locali, ASL, scuole elementari,medie e superiori, associazioni di categorie, imprese, altri soggetti pubblici e/o privati) - assume impegni nei confronti dell utenza, delle famiglie, del contesto sociale - interpreta le esigenze di una società in trasformazione su un determinato territorio trovando risposte alle sue necessità formativo- culturali - consente la gestione delle risorse economiche istituzionali attraverso la visione d insieme di tutte le attività da svolgere. Ne deriva che il Piano dell Offerta Formativa rappresenta l identità di una istituzione scolastica e comprende un piano di attività organizzate, attuabili e verificabili perché sottoposto a un diretto e continuo giudizio degli utenti. Si stabilisce così un contratto fra le parti in cui gli alunni devono sapere imparare e sapere, saper essere, sapere vivere con gli altri, sapere fare e apprendere; i docenti devono sapere, saper essere, saper fare e comunicare sul piano didattico; le famiglie devono collaborare e confrontarsi con i figli e la scuola; il personale ATA deve garantire specifici servizi e prestazioni, il tutto nella logica di un servizio pubblico caratterizzato da negoziazione sociale e trasparenza, da efficienza, da efficacia e da produttività sociale e professionale. 5

6 1.2 L ISTRUZIONE TECNOLOGICA NELLA CULTURA DEL DUEMILA L IISS Via Copernico di Pomezia accoglie elementi di provenienza eterogenea dell entroterra e del litorale, appartenenti a ceti di estrazione sociale diversa. Una situazione del genere comporta necessariamente l impostazione di una organica ricognizione delle variabili ed un attento esame a livello dei bisogni culturali, alla pianificazione dei quali l ubicazione territoriale dell Istituto non può essere estranea. Il territorio ove sorge l Istituto è del resto avviato verso uno sviluppo industriale e urbanistico che non ha precedenti nella sua storia dal dopoguerra ad oggi: l espansione della zona industriale a ridosso della via Pontina, la vicinanza di Torvaianica con gli innumerevoli stabilimenti balneari che si snodano lungo chilometri di strada litoranea, l aeroporto di Pratica di Mare e il recente insediamento di alcune sedi decentrate dell Università La Sapienza di Roma costituiscono per i giovani opportunità di lavoro futuro e di integrazione di cui devono acquisire piena coscienza fin dall età scolastica. In tale orizzonte prospettico la città di Pomezia, oltre ad essere un vero e proprio agglomerato industriale, dal punto di vista economico, e uno dei maggiori poli dell industria chimico farmaceutica ed agro-alimentare, è ormai anche un Comune di medie dimensioni ove una rete di servizi gestionali, informatici e culturali coesiste con realtà produttive medio- piccole impegnate soprattutto nel terziario. Questa situazione ambientale ha favorito in modo considerevole lo sviluppo di un polo tecnico al quale l utenza si affida per promuovere la formazione culturale e professionale dei giovani in età scolare, funzionale al loro inserimento nel mondo del lavoro e nella società. In questo quadro, che deve coinvolgere per primi i docenti, deve inserirsi tutto un contesto di iniziative e progetti il cui obiettivo primario deve essere la possibilità di offrire loro un bagaglio di competenze e conoscenze che possano renderli almeno consapevoli, se non competitivi; del resto, l apertura di un varco d accesso alla diffusione della cultura è una vocazione cui questo territorio, così vicino ad Ostia, il Porto di Roma, appare destinato fin dalla lontana epoca imperiale, quando accoglieva, travasandoli a Roma, i fermenti più luminosi dell intelletto e della sapienza umana che maturavano nei bacini del Mediterraneo e nelle province d Oriente. La nostra epoca vive tuttavia un intensa accelerazione storica, tanto da potersi ritenere un periodo di transizione in perenne rivoluzione. L uomo vive con affanno il suo presente nella impossibilità o forse incapacità, di seguire, o quanto meno percepire, i mutamenti complessivi. Oggi le istituzioni formative fanno fatica a tener dietro alle accelerazioni storiche per cui il nuovo produce timore nelle vecchie generazioni e ansia nelle nuove che sono definite generazioni deboli. Da qui la necessità per la scuola di non essere più solo centro di informazione e di conoscenza ma di creazione della cultura perché ogni soggetto di apprendimento possa imparare a leggere ed 6

7 interpretare i suoi tempi. A mutamenti sempre più rapidi, pertanto, deve corrispondere un sistema scolastico formativo più vivo, più dinamico, ma anche più in sintonia con i tempi e con le richieste territoriali e ambientali, allo scopo di meglio interpretarne e integrarne i bisogni. Le istituzioni scolastiche, nel realizzare il processo di autonomia con riferimento ai parametri di funzionalità e relazionalità che le sono propri, devono poter costituire altrettante occasioni per lo sviluppo e la promozione dello spaccato territoriale di riferimento. Scuola e territorio sono dunque chiamati a vivere i loro rapporti sul piano della reciprocità e della interdipendenza, sebbene ognuno, nell ambito delle proprie finalità e peculiarità di compiti e obiettivi. Il mondo del lavoro nei suoi mutamenti continui, infatti, richiede operatori non solamente più qualificati, ma anche più pronti a riqualificarsi; il che significa che le istituzioni scolastiche devono sviluppare nei soggetti in formazione capacità autonome di aggiornamento e di ristrutturazione della propria identità professionale. Tale quadro impone naturalmente agli operatori della scuola pubblica attente riflessioni e accurate analisi sull offerta formativa dell istruzione tecnica, sulle aspettative dei giovani e sulle esigenze del sistema economico e produttivo locale ed europeo. A tale fine l I.I.S.S Via Copernico intende armonizzarsi al meglio con le attività presenti sul territorio ed, in particolare, con le dinamiche delle realtà del mondo del lavoro e dell economia, cogliendone trasformazioni e mutamenti per corrispondere in modo ottimale alle aspettative formative e culturali degli allievi e delle famiglie. Una chiara indicazione della consapevolezza dell Istituto in questo senso è certamente la creazione di alcuni progetti formativi che, collocandosi non solo parallelamente, ma anche oltre alla didattica tradizionale, assumono una rilevanza sociale nel contesto dell analisi delle risorse territoriali cui si è fatto riferimento, nel chiaro intento di fornire adeguate risposte ai bisogni emergenti. 7

8 1.3 LA RIFORMA DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE Il 4 febbraio 2010 il Consiglio dei Ministri ha dato l avvio alla riforma della scuola di istruzione secondaria di II grado, approvando i regolamenti per il riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali. La riforma dei percorsi di istruzione secondaria di II grado partirà dall anno scolastico 2010/2011 nelle sole prime classi. Sei i percorsi liceali; due settori (con complessivi 11 indirizzi) per gli istituti tecnici; altrettanti settori, con complessivi 6 indirizzi, per i professionali. Messe da parte le sperimentazioni e i progetti assistiti, i licei saranno sei. Nel liceo classico, introdotto l insegnamento di una lingua straniera per l intero quinquennio e potenziata l area scientifica e matematica. Nel liceo scientifico, la nuova opzione delle scienze applicate raccoglie l eredità della sperimentazione scientifico-tecnologica. Il liceo artistico, articolato in prima lettura in tre indirizzi, ne avrà invece 6 distinti (arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia), anche per facilitare la confluenza degli attuali istituti d arte e garantire la continuità ad alcuni percorsi di eccellenza. Il liceo delle scienze umane sostituisce il liceo sociopsicopedagogico; rispetto alla prima lettura, sono state potenziate le materie di indirizzo e potrà essere attivata una opzione economico-sociale in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche. Da percorso sperimentale inserito in altri contesti scolastici, il linguistico diventa un liceo autonomo e prevede l insegnamento di tre lingue straniere sin dal primo anno; dal terzo anno, un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera (nel quarto anno la novità sarà estesa ad un secondo insegnamento). Peraltro, l insegnamento nel quinto anno di una disciplina non linguistica in lingua straniera riguarderà tutti i percorsi liceali. Altra novità è rappresentata dal liceo musicale e coreutico, articolato in due sezioni (musicale e coreutica; inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivate in convenzione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza). I nuovi istituti tecnici si divideranno in due settori: economico e tecnologico. Il primo riguarda due indirizzi: amministrativo, finanza e marketing; turismo. Il settore tecnologico, invece, è articolato in nove indirizzi: meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria, agroalimentare e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio. Gli istituti professionali sono suddivisi in 2 macrosettori (servizi; industria e artigianato), a loro volta articolati in sei indirizzi. In particolare, al settore dei servizi corrispondono questi indirizzi: per l'agricoltura e lo sviluppo rurale; sociosanitari; per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera; commerciali. Per il settore industria e artigianato, questi gli indirizzi: servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica; produzioni artigianali e industriali. 8

9 II- IL CONTESTO DELL I.I.S.S. 2.1 IL TERRITORIO Un territorio geografico, nelle variabili plurali che lo costituiscono, è generalmente inteso come spazio fisico e virtuale in cui solitamente sono chiamati ad operare le persone, le istituzioni, le associazioni in genere. Ecco perché, qualsiasi piano di offerta formativa, di qualsivoglia istituzione scolastica, non può non essere se non calato nello spazio specifico di riferimento. Ne deriva che all inizio di ogni anno, quando l istituzione scuola è chiamata a aggiornare il proprio piano di offerta formativa, il territorio diventa occasione di riscoperta e/o conoscenza delle sue attività culturali e produttive, dei programmi di sviluppo sociali ed economici, dei vari soggetti istituzionali e non che in esso operano. Insomma, scuola e territorio sono chiamati a vivere sul piano della reciprocità e della interdipendenza i loro rapporti. Da qui la necessità che l uno sia interlocutore dell altro per meglio valorizzare l area nella quale essi sono chiamati ad operare. Ciò premesso vogliamo fornire al lettore alcune note di carattere storico complessivo per definire il contesto in cui è chiamato ad operare l I.I.S.S. Pomezia fu fondata il 25 aprile del 38. Sino agli anni 50 era minima, o comunque non significativa la presenza di insediamenti industriali. A partir dagli anni 60 si assiste ad una profonda trasformazione della città: muta la sua vocazione da agricola ad industriale. Negli anni 70 i comparti chimicofarmaceutico, elettrotecnico elettronico e meccanico si consolidano, si potenziano e si integrano con il settore commerciale garantendo rilevanti livelli occupazionali. Tali comparti oggi sono piuttosto estesi ed intensi per attività con un mercato di sbocco prevalentemente locale o regionale; si sta affermando il settore del terziario avanzato. Negli anni 90 la Comunità Europea ha inserito Pomezia ed Ardea nelle aree oggetto dell obiettivo 2 ( aree depresse), con una deroga all Art. 93.2c del Trattato di Roma. Infatti, il Patto territoriale (delibera CIPE del ) è impegnato ad attuare un programma di interventi nei settori trainanti dell'industria, dell'agro-industria, dei servizi, del turismo ed in quello dell'apparato infrastrutturale, tra loro integrati. L'intento del Patto è quello di sfruttare : 1.la posizione geografica, 2.l'effetto (diretto ed indotto) dell'esistenza sul territorio di piccole, medie e grandi aziende, 3.il buon tasso di specializzazione della forza-lavoro, 4. le potenzialità turistiche, 5. la possibilità di attingere ad ulteriori risorse umane, professionali e finanziarie. Il Patto territoriale oggi ha come obiettivo primario l impegno a trovare soluzioni alle Problematiche occupazionali, ambientali e sociali, soprattutto dei giovani, in un contesto territoriale che, oltretutto, 9

10 non offre molti stimoli culturali significativi ed è totalmente privo di strutture d integrazioni sociali. Nel 2000, infine, si è costituita l Agenzia di Sviluppo Lazio SpA quale strumento regionale di programmazione che concentra la sua attività sulla promozione di investimenti pubblici e privati finalizzati al rafforzamento delle infrastrutture, delle attività produttive e dei servizi di sviluppo del territorio regionale, incentivando così la salvaguardia del livello di occupazione. Le opportunità sono molteplici, ed hanno come obiettivo quello di perseguire l aumento dell occupazione tramite strategie rivolte ad incrementare la qualità dei lavoratori attraverso una formazione mirata ed altamente qualificata degli addetti, ed anche alla riqualificazione e aggiornamento del management e dei quadri tecnici, favorendo così il processo di acquisizione di una nuova cultura tecnico-organizzativa, caratterizzata dalla formazione continua. Un altra opportunità è legata al settore turistico, ancora poco valorizzato, che può crescere notevolmente soprattutto se collegato ad alcune zone adiacenti di sicura rilevanza internazionale. Ulteriore opportunità è quella di promuovere una strategia di sostegno e di incentivazione allo sviluppo del tessuto delle piccole e medie imprese, cercando una collaborazione e cooperazione tra il mondo del lavoro, organismi pubblici e aziende, soprattutto ai fini dell innovazione tecnologica. 2.2 L UTENZA Ambiente socio- economico e provenienza territoriale degli allievi L Istituto d Istruzione Secondaria Superiore Via Copernico opera a Pomezia, suo bacino naturale di utenza. Il suo territorio, ampio ma frammentario, ha conosciuto nel corso degli ultimi anni, notevoli trasformazioni da un punto di vista economico e sociale. Ha subito un incremento interno delle presenze per effetto di un considerevole flusso migratorio verificatosi soprattutto nel corso degli anni che continua oggi, con la presenza di immigrati extracomunitari. Tutto ciò spiega la ricchezza e varietà di tradizioni, usi, costumi e linguaggi che però non sempre si traduce in attaccamento al territorio ed infatti non si è ancora formato un forte tessuto sociale cementato da tradizioni e ricordi comuni Questo stato di fatto costituisce, talora, un freno allo sviluppo di pregnanti e intense relazioni intersoggettive al di fuori della realtà scolastica. Il bacino di utenza comprende essenzialmente i comuni di Pomezia ed Ardea, con relative frazioni, ma riguarda anche non episodiche presenze di studenti di Aprilia, dei Castelli Romani e della zona sud del comune di Roma e ciò genera un elevato fenomeno di pendolarismo. Oggi la popolazione scolastica è costituita prevalentemente da figli di operai o impiegati, e da figli della piccola e media borghesia locale e delle cittadine limitrofe per i quali la scuola costituisce spesso l unico momento di crescita umana e culturale. Pertanto alla luce di queste realtà territoriali e familiari, risulta estremamente importante tenere sotto osservazione alcuni fenomeni quali : lo svantaggio culturale, 10

11 la scarsa partecipazione alla vita della scuola da parte delle famiglie, le problematiche giovanili legate al momento di crescita. Tale fenomenologia è da considerarsi nella progettazione scolastica educativa al fine di eliminare i casi di disagio e di abbandono della scuola I bisogni formativi Il rilevamento dei bisogni formativi e cognitivi degli studenti, indispensabile per la definizione del Piano dell Offerta Formativa nei suoi obiettivi e strategie, è stato effettuato attraverso la somministrazione di questionari specifici predisposti nell'ambito del Progetto Accoglienza e con test di ingresso diversificati per le varie discipline. I dati rilevati dall'analisi delle prove e dai segnali che giungono dal contatto quotidiano mettono in evidenza che parte degli adolescenti e dei giovani palesa: -incertezze e problemi esistenziali tipici dell'età; -difficoltà nel costruirsi una propria identità, acuita dalla crisi di valori che caratterizza la società odierna e dalla mancanza di criteri in base ai quali orientare il proprio comportamento e valutare quello degli altri; -preoccupazione per il proprio futuro occupazionale; -difficoltà ad interiorizzare il rispetto delle regole su cui si fonda la vita comunitaria; -un atteggiamento di "inerzia" rispetto alle sollecitazioni, al confronto e al dialogo; -disagio causato dalla frattura della continuità didattica tra Scuola Media e Scuola Superiore; -affievolimento della propria "memoria storica" e delle proprie radici culturali. Sul piano più strettamente cognitivo e dell'apprendimento,gli elementi di più ampia rilevanza problematica che si possono registrare nella maggior parte degli alunni sono: -difficoltà espressive ed un limitato patrimonio lessicale; -difficoltà a comprendere e ad usare i linguaggi delle varie discipline; -debolezza del ragionamento induttivo e deduttivo; -una tendenza alla semplificazione nello studio e, quindi, di fatto, allo svuotamento delle proposte culturali dei docenti, nel tentativo di rendere lo studio un'attività marginale e poco impegnativa. 11

12 III- IDENTITA DELL I.I.S.S 3.1 UN ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Il DPR n 233 del 18 giugno 1998 stabilisce che il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche statali, avendo l autonomia amministrativa, organizzativa, didattica e di ricerca e progettazione educativa, deve avere una popolazione consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, compresa tra 500 e 900 alunni. Pertanto, ciò considerato, tenuto conto che la popolazione dell ITIS ( già associato all Ipsia) non era sufficiente a costituire una realtà autonoma, che l ITC Monti (autonomo dal 1999) era stabile come popolazione studentesca per conservare l autonomia ma carente negli spazi, visto che le due istituzioni erano collocate in un unico edificio- sede, hanno ritenuto opportuno e vantaggioso per ambo le realtà associarsi e costituire un polo tecnico. E sorta così, per decreto ministeriale ( n del 22/12/2006 ), nell ambito del dimensionamento delle istituzioni scolastiche ( nota n.936 del 15/127206) adottato dalla Regione Lazio, una nuova realtà scolastica complessa per funzionalità, organizzazione, gestione e finalità, denominata Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Via Copernico con un unica Dirigenza Scolastica e Amministrativa sita in via Copernico 3, Pomezia. 3.2 LE FIGURE PROFESSIONALI DELL I.I.S.S La riforma dei percorsi di istruzione secondaria di II grado ha portato alla creazione di nuovi Istituti Tecnici, che si dividono in due settori: Economico e Tecnologico, in cui gli anni di corso si svilupperanno in: - Primo biennio - Secondo biennio - Classe quinta Gli indirizzi, inoltre, potranno avere varie articolazioni di percorso di studi, così come previsto dalla normativa INDIRIZZO TECNICO ECONOMICO Igea L indirizzo Giuridico Economico Aziendale progetto I.G.E.A. conferisce al termine del ciclo di studi di 5 anni il diploma di perito commerciale IGEA, valido per l accesso a tutti i corsi di laurea o di diploma universitario, ai concorsi nella pubblica amministrazione, agli impieghi nelle aziende private, agli albi professionali nel rispetto delle condizioni imposte dagli stessi per l inserimento. 12

13 La preparazione del perito commerciale IGEA è di livello medio superiore; comporta quindi la conoscenza, anche se non a livello specialistico, dei linguaggi fondamentali di analisi e intervento sulla realtà propri delle discipline economico-aziendali e una preparazione complessiva relativa alle problematiche economiche nazionali e internazionali. In particolare il tecnico dovrà essere in grado di: Utilizzare processi cognitivi mirati ad una corretta decodificazione della realtà. Utilizzare con pertinenza terminologie e procedimenti appartenenti ai linguaggi specifici appresi. Essere flessibile e capace di adattarsi a situazioni nuove e disponibile al confronto tra opinioni e contesti diversi. Mettere in atto tecniche di comunicazione adeguate al contesto, all interlocutore e alla situazione anche utilizzando le lingue straniere apprese. Lavorare sia in maniera autonoma che in équipe, in modo corretto e puntuale e preciso. Registrare e organizzare dati ed informazioni, utilizzando anche supporti informatici. Documentare adeguatamente il proprio lavoro e assumere responsabilità diretta. Leggere, redigere ed interpretare ogni significativo documento aziendale. Affrontare i cambiamenti aggiornando le proprie conoscenze. Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing Il corso Amministrazione Finanza e Marketing si articola in biennio comune, un secondo biennio e la classe quinta. Il nuovo profilo si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie aree: l economia, l amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l economia sociale e il turismo. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni economico-aziendali, nazionali ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, agli strumenti di marketing, ai prodotti/servizi turistici. In particolare, sono in grado di: - analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica; - riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall economia e dal diritto; - riconoscere l interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale; - analizzare, con l ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali; - orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale; 13

14 - intervenire nei sistemi aziendali con riferimento a previsione, organizzazione, conduzione e controllo di gestione; - utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti; - distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali, effettuando calcoli di convenienza per individuare soluzioni ottimali; - agire nel sistema informativo dell azienda e contribuire sia alla sua innovazione sia al suo adeguamento organizzativo e tecnologico; - elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati aziendali con il ricorso a strumenti informatici e software gestionali; - analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti. Materie del piano di studi primo biennio secondo biennio I II III IV V Religione Lettere Storia lingua straniera lingua straniera 3 3 Scienze integrate ( Scienza della terra e 2 2 Biologia) Scienze integrate (Fisica) 2 Scienze integrate (Chimica) 2 Diritto ed economia 2 2 Informatica 2 2 Economia aziendale 2 2 Matematica Geografia economica 3 3 Educazione fisica ARTICOLAZIONE AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Informatica lingua straniera Economia Aziendale Diritto Economia Politica Totale ore settimanali Possibilità occupazionali: esperto di sistemi operativi aziendali e di procedure contabili informatizzate nei settori sei servizi, del credito, della P. A., delle Assicurazioni e dei trasporti Studi universitari: Accesso a tutte le Facoltà. Le più frequentate: Economia Aziendale, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Lingue, Matematica, Statistica, Informatica INDIRIZZO TECNOLOGICO 14

15 Indirizzi secondo il vecchio ordinamento (ITIS), di cui sono presenti nel corrente anno scolastico solo classi quarte e quinte : - Perito industriale per l Elettronica e l Automazione Alla fine del corso l allievo deve essere in grado di: analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi, di generazione, conversione, trasporto ed utilizzazione dell'energia elettrica. partecipare al collaudo, alla gestione ed al controllo di sistemi elettrici, anche complessi, sovrintendendo alla manutenzione degli stessi. Progettare, realizzare e collaudare piccole parti di tali sistemi con particolare riferimento ai dispositivi per l'automazione. Progettare, realizzare e collaudare sistemi elettrici semplici ma completi, valutando, anche sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato. - Perito in Elettronica e Telecomunicazioni Alla fine del corso l allievo deve essere in grado di: analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi, di generazione, elaborazione e trasmissione di suoni, immagini e dati, valutando anche sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato. Indirizzo elettronica e telecomunicazioni Discipline del piano di sudi Ore settimanali per Monte ore annuale anno di corso Lingua e lettere italiane Storia Lingua straniera (Inglese) Economia industriale ed elementi di Diritto Matematica Elettrotecnica 2 66 Elettronica 4 (2) 4 (2) 132 (66) 132 (66) Sistemi elettronici automatici 3 (2) 6 (3) 99 (66) 198 (99) Telecomunicazioni 3 6 (2) (66) T.D.P. elettronica 4 (3) 5 (4) 132 (99) 165 (132) Educazione Fisica Religione /IAR Area di Progetto (*) (*) (*) (*) TOTALE ORE 32 (7) 36 (11) N.B. tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio. (*): all'area di progetto, che rappresenta un' indispensabile momento di sintesi da realizzarsi con una attività progettuale interdisciplinare, deve essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo le discipline coinvolte in questa attività. 15

16 Indirizzo elettrotecnica e automazione Discipline del piano di studi Ore settimanali per anno Monte ore annuale di corso Lingua e lettere italiane Storia Lingua straniera (inglese) Economia industriale ed elementi di diritto Matematica Meccaniche macchine Elettrotecnica 4 (2) 6( 3) 132(66) 165(99) Elettronica 3 99 Sistemi elettrici automatici 4 (2) 5 (3) 132(66) 165(99) iimpianti elettrici T.D.P. elettriche 4 (3) 5 (4) 132(99) 165(132) Educazione fisica Religione/IAR Area di progetto (*) (*) TOTALE ORE 32 (7) 36 (10) N.B. tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio. (*): all'area di progetto, che rappresenta un' indispensabile momento di sintesi da realizzarsi con una attività progettuale interdisciplinare, deve essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo le discipline coinvolte in questa attività. TECNICO TECNOLOGICO (nuovo ordinamento) Nel corrente anno scolastico sono presenti classi del primo biennio e del terzo anno di corso Primo Biennio 1 ore settimanali 2 ore settimanali Discipline del piano di studi Monte ore annuale Lingua e lettere italiane Storia Lingua straniera (inglese) Diritto ed economia Matematica Scienze integrate (Scienza terra e Biol ) Scienze integrate (Fisica) ¹ Scienze integrate ( Chimica) ¹ Tecnol. e tecniche rappr. Grafiche ¹ Tecnologie informatiche ¹ 3 99 Scienze e tecnologie applicate * 3 99 Educazione fisica Religione / IAR TOTALE ORE Monte ore annuale (*) Scienze e Tecnologie applicate è riferito alle materie del triennio 1) Parte delle ore viene svolta in compresenza in Laboratorio 16

17 Indirizzo Elettronica e Elettrotecnica Il perito in Elettronica ed Elettrotecnica: - ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive di sistemi elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione; - nei contesti produttivi di interesse esprime le proprie competenze nella progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettici ed elettronici complessi; - e in grado di sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati elettronici; - conosce le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato; - interviene nei processi di conversione dell energia elettrica, anche di fonte alternativa e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle normative sulla sicurezza; - è in grado di esprimere le proprie competenze, secondo le norme vigenti, nel mantenimento della sicurezza sul lavoro e nella tutela ambientale, nonché di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell organizzazione produttiva delle aziende. Con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative, viene approfondita nell articolazione Elettronica la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici, mentre nell articolazione Elettrotecnica la progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali. Possibilità di occupazione: libera professione, dipendente pubblico o privato Studi universitari: Facoltà più frequentate: Matematica, Fisica, Chimica, Ingegneria Elettronica Elettrica Informatica Gestionale 17

18 Discipline del piano di studi ore settimanali per anno di corso secondo biennio Lingua e letteratura italiana Storia Lingua straniera (inglese) Matematica Complementi di matematica 1 1 Tecnologie e progettazione sistemi elettrici ed elettronici Educazione fisica Religione/IAR ARTICOLAZIONE ELETTRONICA E ELETTROTECNICA Elettrotecnica ed Elettronica * Sistemi automatici * TOTALE ORE * Le materie di indirizzo sono, in parte, svolte in compresenza in Laboratorio LICEO DELLE SCIENZE APPLICATE E LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO In attuazione della Riforma della scuola secondaria superiore, il Liceo Scientifico Tecnologico, ha assunto la denominazione di Liceo Scientifico delle Scienze Applicate. Il titolo di studio conseguito è il diploma scientifico. Il Liceo delle Scienze applicate fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all informatica e alle loro applicazioni. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: laboratorio; di sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica; logici, formali, artificiali); -naturali, simbolici, matematici, 18

19 specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell informatica nello sviluppo scientifico; di Studi universitari: Facoltà preferite: Matematica, Fisica, Chimica, Biologia, Ingegneria nelle varie specializzazioni, Farmacia. Possibilità lavorative: imprese, sia pubbliche che private, che utilizzano nuove Tecnologie; nella gestione dei servizi nelle aziende. LICEO DELLE SCIENZE APPLICATE DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI Lingua e letteratura italiana Lingua e letteratura straniera (Inglese) Storia e Geografia 3 3 Storia Filosofia Matematica Informatica Fisica Scienze naturali * Disegno e Storia dell Arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative TOTALE ORE SETTIMANALI * Biologia, Chimica, Scienza della terra LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO Il Liceo scientifico tecnologico offre una formazione culturale più ampia basata sullo sviluppo di tre componenti fondamentale: quella tecnico-scientifica, quella storico-filosofica e quella linguisticoletteraria. Fornisce una preparazione completa in campo scientifico creando i presupposti per poter continuare o approfondire lo studio di una disciplina scientifica. Un aspetto importante della cultura contemporanea è rappresentato da un legame molto stretto tra scienza e tecnologia, tanto che lo sviluppo della prima è strettamente legato alla seconda e viceversa. L'attività scientifica ha come scopo il progresso della conoscenza mentre l'attività tecnologica incide direttamente sulla realtà. Si tratta di un Liceo sperimentale, della durata di 5 anni, che si aggiunge ai corsi tradizionali dell I.I.S.S. 19

20 Il titolo di studio conseguito è il diploma scientifico. L'iter formativo prevede uno spazio adeguato per gli insegnamenti scientifici e tecnologici e un uso sistematico dei laboratori associati alle varie discipline. PROFILO Il diplomato del Liceo Scientifico-Tecnologico sarà capace di: decidere, avendo sviluppato abilità critica, riflessiva e consapevole, così da essere protagonista responsabile della propria formazione culturale ed umana; padroneggiare i sistemi espressivi attraverso i quali prende forma l esperienza vissuta ed i sistemi d azione che gli permettono di interagire criticamente con l ambiente sociale e produttivo, con particolare riferimento alla lingua ed alla cultura italiana e straniera; cogliere l aspetto profondamente unitario del sapere, essendo in grado in particolare di superare la frattura fra la cultura umanistica e quella tecnico-scientifica; integrare operativamente scienza e tecnologia sapendo utilizzare conoscenze e metodi scientifici, supportati dalla ricerca e pratica sperimentale; valutare criticamente le implicazioni culturali della scienza e della tecnologia con particolare riferimento al ruolo e all incidenza dei moderni strumenti scientifici e tecnologici sul progresso della conoscenza e sulla realtà; applicare gli aspetti basilari della pratica sperimentale di laboratorio, sapendo utilizzare il computer e lavorare per progetti in equipe. SBOCCHI Potrà proseguire gli studi al fine di ottenere la laurea in qualsiasi facoltà universitari LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI I II III IV V Italiano Lingua straniera (Inglese) Storia Filosofia Diritto ed Economia 2 2 Geografia 3 Matematica e Informatica 5 (2) 5 (2) 4 (1) 4 (1) 4 (1) Informatica e Sistemi Autom. 3 (2) 3 (2) 3 (2) Scienza della Terra Biologia e Laboratorio 3 4 (2) 2 (1) 2 (1) Laboratorio Fisica/Chimica 5 (5) 5 (5) Fisica e Laboratorio 4 (2) 3 (2) 4 (2) Chimica e Laboratorio 3 (2) 3 (2) 3 (2) Tecnologia e Disegno 1 3 (2) 6 (3) Disegno 2 2 Educazione Fisica Religione Totale ore settimanali 34 (9) 34 (10) 34 (9) 34 (8) 34 (8) * In parentesi sono segnalate le ore di laboratorio e di copresenza con l insegnante tecnicopratico. 20

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