Polaris, il parco dell innovazione e dello sviluppo

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1 anno quattro numero diciassette bimestrale dell università degli studi di Cagliari Polaris, il parco dell innovazione e dello sviluppo Una realtà decisiva per la ricerca e l alta formazione. L insularità come punto di forza e l ateneo di Cagliari al centro del sistema. Ma per essere competitivi negli scenari internazionali è indispensabile una concreta politica di investimenti di Pasquale Mistretta L SSTEMA DELLA RCERCA N SARDEGNA - l sistema economico sardo presenta numerosi punti di debolezza - legati, in particolare, alla situazione demografica, agli svantaggi dovuti all insularità, alle carenze del sistema delle infrastrutture, al basso livello degli investimenti da parte delle imprese - che, indirettamente, finiscono per limitare le stesse prospettive di sviluppo della ricerca. Tuttavia, sono ravvisabili anche significative opportunità di sviluppo, il cui futuro dipenderà soprattutto dalla volontà della nostra classe politica, delle istituzioni locali, degli imprenditori e delle forze sociali di scommettere sulle potenzialità del nostro territorio. È auspicabile che ciò avvenga non tanto sulla base di un azione isolata di tali soggetti, quanto piuttosto attraverso interventi coordinati - e, se del caso, integrati - che garantiscano il raggiungimento degli obiettivi prefissati. L PARCO SCENTFCO E TECNOLO- GCO D PULA E LA PRESENZA DEL- L UNVERSTÀ - Un importante occasione di sviluppo è legata al Parco scientifico e tecnologico di Pula, che sarà inaugurato nel mese di giugno: alcuni dei più importanti gruppi di ricerca operanti in Sardegna, quasi tutti impegnati in ricerche di livello internazionale, si insedieranno in un area di più di metri quadri. ricercatori avranno a disposizione servizi, laboratori e infrastrutture tecnologiche avanzate e potranno fruire di incentivi finanziari per le proprie attività. L elevata concentrazione di competenze e di spazi per la ricerca, unitamente allo sviluppo di nuovi filoni di ricerca in settori strategici come quelli dell CT e delle biotecnologie, consentirà di accrescere la competitività del territorio, attraendo nuovi investimenti, anche da parte di imprese estere. All interno del Parco scientifico e tecnologico, per rafforzare l indispensabile correlazione tra ricerca e didattica, l università di Cagliari intende attivare, fin dal prossimo anno accademico, corsi di laurea in ingegneria informatica e in ingegneria biomedica. n seguito, verificata la disponibilità di adeguate risorse, potranno essere programmati anche dottorati di ricerca, master universitari, RELAZON NTERNAZONAL Rettorato. Pasquale Mistretta (il quinto da sin.) ha siglato un protocollo d intesa con la Boise State University - daho, Usa. Nella foto in aula magna, il rettore di Cagliari con il collega Phillip Eastman (a des.) e gli studenti dell ateneo americano. A pag. 3 corsi di specializzazione e percorsi di alta formazione professionale; alla carenza di risorse si potrà far fronte, almeno in parte, attraverso la creazione di reti con enti di ricerca e imprese. Tali sinergie potranno creare numerose opportunità di impiego per tanti giovani che, dopo una formazione specialistica a stretto contatto con le imprese operanti nel Parco - con un elevata integrazione tra teoria e pratica - avranno la possibilità di proseguire l attività di ricerca o di trovare lavoro all interno del Parco stesso. Non vi è dubbio che solo attraverso un dialogo costante tra l università di Cagliari, i centri di ricerca e le imprese del Parco potranno essere avviati percorsi didattici e filoni di ricerca in grado di creare concrete opportunità per gli studenti e i ricercatori del nostro ateneo, all interno del Parco e in tutto il territorio regionale. DALLA FUGA DE CERVELL ALLA MOB- LTÀ DE RCERCATOR - La stessa università di Cagliari, che è parte integrante di questo sistema, potrà fare riferimento alle professionalità che si formeranno nel Parco scientifico e tecnologico per ampliare la cerchia dei propri docenti e ricercatori con persone altamente qualificate e motivate. Ciò consentirebbe, tra l altro, di contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli, che in Sardegna SEGUE A PAGNA DUE Rieletti i presidi di Farmacia, Giurisprudenza e Scienze all interno * Donatella Tore * Angela Carreras * Luigi Barberini * Counceling Orientamento * Polo di Oristano * Scienza dei materiali * Convegno Deinde * Master comunicazione * Luigi Concas e Bachisio Scarpa * Luciano Marrocu * Anna Aloi * Cus Cagliari A FARMACA Va garantito un rapido inserimento occupazionale agli studenti l primo posto mette la professionalizzazione dei laureati. Una caratteristica che permette un rapido ingresso nel mondo del lavoro. Gaetano Di Chiara è stato riconfermato sullo scranno più alto della facoltà di Farmacia. E sa di essere atteso da un lavoro lungo e complicato. Parto con una speranza: quella di migliorare un processo iniziato anni fa nel quadro della Gaetano Di Chiara Riforma. P GURSPRUDENZA Nel segno della continuità per una migliore offerta formativa rofessore, da cosa nasce la sua rielezione? l delicato momento di transizione dovuto alla riforma del sistema universitario e la partenza del 3+2 con un anno di ritardo rispetto alle altre fa- Francesco Sitzia coltà, hanno comportato la scelta di una continuità nella guida di Giurisprudenza fino a quando il nuovo regime non si stabilizzerà. SCENZE La facoltà come interfaccia con le realtà imprenditoriali dell sola La mia è stata un elezione un tantino travagliata. Perché? Perché far convivere le varie anime della scienza è cosa piuttosto complessa. Roberto Crnjar, preside di Scienze per la terza volta, si presenta così. E annuncia quali sono gli obiettivi prioritari della facoltà. Dobbiamo lavorare per portare a compimento l iter della Riforma, soprattutto per quanto riguarda le lauree specialistiche. Roberto Crnjar LE NTERVSTE SEGUONO A PAGNA CNQUE

2 2 P olaris SEGUE DALLA PRMA PAGNA è, purtroppo, diffuso. Se, infatti, la mobilità dei ricercatori - soprattutto a livello internazionale - è un fatto indubbiamente positivo e deve, anzi, essere incentivato, nella nostra Regione la mobilità è prevalentemente a senso unico, ovvero la capacità di attrarre ricercatori stranieri è molto bassa e, nel contempo, le scarse opportunità di trovare un impiego qualificato nell sola spingono molti giovani sardi a trasferirsi all estero (o in altre Regioni italiane), spesso definitivamente. n molti casi, si tratta di persone in possesso di un ottimo curriculum, che il mercato del lavoro locale non è in grado di assorbire: per la Sardegna, questo significa un impoverimento del proprio capitale umano e, quindi, la perdita di risorse preziosissime per lo sviluppo futuro dell sola. Se tutti i presupposti su indicati si realizzeranno, il Parco scientifico e tecnologico di Pula potrà rappresentare la cornice destinata ad Pula. All inaugurazione del parco scientifico e tecnologico hanno preso parte anche i premi Nobel Carlo Rubbia, nella foto col rettore, e Rita Levi Montalcini (in basso) 3 LAB, la risposta concreta dell ateneo LABoratorio di ngegneria ndustriale e dell nformazione 3 LAB nasce da una cordata di dipartimenti dell area di ingegneria industriale e dell informazione dell università di Cagliari e in particolare del DEE (dipartimento di ngegneria elettrica ed elettronica), del DMECA (dipartimento di ingegneria meccanica), del DCM (dipartimento di ingegneria chimica e materiali) e del DT (dipartimento di ingegneria del territorio. 3 LAB è un laboratorio per la ricerca applicata al servizio dell impresa in settori decisamente innovativi. settori: Sensori nnovativi (sensori ottici, sensori software, elaborazione e trasmissione dei dati, compatibilità elettromagnetica, per la sicurezza e affidabilità, per la diagnostica e la fault tolerance, per il controllo di qualità, per il controllo di processo). Robotica e automatica (ideazione, prototipazione, ingegnerizzazione e costruzione di dispositivi dotati di sensori per l ispezione in condotti e grandi strutture sospese, prove sul campo, simulazione ad eventi). Progettazione elettronica avanzata (circuiti per alte frequenze, architetture e circuiti monolitici in silicio, micromeccanica monolitica, dispositivi a semiconduttore organico). Formazione (master, seminari e workshop, attività connesse al dottorato di ricerca in ngegneria industriale, al dottorato di ricerca in ngegneria elettronica ed informatica e dal dottorato di ricerca in Progettazione meccanica e svolgimento di tesi di laurea). Tecnologie biometriche e sicurezza informatica (tecnologie biometriche per il controllo degli accessi: riconoscimento delle impronte e del volto. Sicurezza informatica basata su tecniche di pattern recognition ). Materiali innovativi per applicazioni industriali (sviluppo di sistemi di monitoraggio dello stato di componenti o strutture meccaniche). Energetica (sistemi di produzione dell energia da fonti rinnovabili, protezione, monitoraggio, controllo e telegestione, analisi energetiche sui comportamenti di impianti industriali e analisi fluidodinamiche). ospitare piccole realtà altamente specializzate in settori di nicchia, operanti all interno di network costituiti con altri soggetti del Parco o con soggetti esterni: l intenzione è quella di sperimentare un modello di ricerca e sviluppo coerente con il nostro sistema socio-economico, che possa consolidarsi nel tempo e costituire un esempio virtuoso anche all esterno dell sola. La forte integrazione tra questa nuova realtà ed il territorio regionale dovrebbe, inoltre, consentire di trattenere i risultati ottenuti attraverso l attività di ricerca all interno del sistema in cui la ricerca stessa si svolge e di valorizzarli principalmente in tale ambito, perché la popolazione sarda possa beneficiare delle ricadute economiche e sociali legate allo sviluppo dell attività di ricerca. L NSULARTÀ DEL- LA SARDEGNA CO- ME PUNTO D FOR- Pula. La sede di Polaris a Piscinamanna Pula. Un altro scorcio della sede di Polaris ZA - L insularità della Sardegna, sotto questo profilo, può costituire un punto di forza, per rafforzare l indipendenza di un sistema avanzato in cui i risultati dell attività di ricerca svolta da soggetti pubblici e privati possano tradursi in fattori propulsivi dello sviluppo locale, sia pure nella logica di un sistema aperto, come già detto. Questo esempio offre lo spunto per sottolineare che, talvolta, le criticità possono essere convertite in opportunità e che un approccio proattivo può consentire di risolvere molti problemi esistenti nella nostra Regione, ribaltando prospettive ed interpretazioni ormai consolidate. Non mancano, quindi, i motivi per essere ottimisti sul futuro del Parco scientifico e tecnologico, ma non bisogna dimenticare che tale futuro è legato essenzialmente al livello degli investimenti che vi si realizzeranno. A tale proposito, è indispensabile che i soggetti competenti si attivino per rimuovere - o, almeno, per ridurre - tutti quegli ostacoli che possono scoraggiare i potenziali investitori: le principali criticità sono rappresentate dalla carenza del sistema delle infrastrutture per la ricerca e dai tempi di attesa - notoriamente molto lunghi - dei finanziamenti pubblici. La competitività della ricerca è legata soprattutto al suo grado di innovazione, per cui la lentezza e la complessità dei procedimenti per l erogazione dei finanziamenti possono indurre molti soggetti ad investire altrove, privando la Sardegna di risorse ed opportunità strategiche per l attività di ricerca e, quindi, per il proprio sviluppo. LE ECCELLENZE NEL CAMPO DELLA R- CERCA - Questa riflessione si discosta solo apparentemente dal discorso relativo alle prospettive della ricerca in Sardegna: anche nel campo della ricerca, infatti, esistono numerose eccellenze (per quanto non formalizzate come centri di eccellenza ), spesso poco conosciute. Molte di queste realtà sono presenti proprio all interno del nostro ateneo o vedono, comunque, l università di Cagliari impegnata ad offrire il proprio contributo scientifico e ad apportare il proprio knowhow in progetti ideati e realizzati all esterno del mondo accademico. Eppure, in diverse occasioni di confronto con gli attori fondamentali del processo di sviluppo locale - a livello politico e amministrativo - abbiamo riscontrato un fatto di estrema gravità: talvolta, alcune importanti attività scientifiche e alcune rilevanti progettualità presenti in Sardegna non sono note agli stessi soggetti che governano e amministrano il territorio. È evidente, pertanto, che è indispensabile far emergere queste realtà, perché solo informando e rendendo consapevoli le istituzioni competenti - e gli stessi imprenditori - della presenza di significative opportunità di crescita all interno del territorio si potranno ottenere una maggiore disponibilità all attribuzione di risorse ed un maggiore al sostegno allo sviluppo di progetti.

3 3 L innovazione sotto una nuova luce Polaris: progetto strategico e sfida di un popolo di Donatella Tore* l 4 e 5 sono date che ricorderemo a lungo. La Sardegna inaugura un sogno, un ponte virtuale con il mondo attraverso il quale l isola diventa centro di un progetto strategico. È la sfida di un popolo, una vittoria per l autonomia, una scommessa difficile che può produrre frutti preziosi e progetti economici. Con queste parole il presidente della regione Mauro Pili ha dato il suo personale benvenuto a Polaris, una stella per orientare la ricerca verso le imprese. La stella non poteva sorgere con auspici migliori. Per l occasione sono giunti politici, studiosi di fama mondiale, ricercatori, imprenditori, i premi Nobel Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia. Un lungo e caloroso applauso ha sottolineato il breve ma significativo intervento della senatrice che ha definito importantissima l inaugurazione di un parco scientifico e tecnologico in un momento così critico per la ricerca in talia, una opportunità incredibile per i giovani. Ciò che occorre sottolineare è che il progetto è stato concepito in modo da eliminare le divisioni ataviche esistenti tra i vari campi della ricerca, nel Parco si potrà finalmente concretamente realizzare l interazione tra ricerca, innovazione e impresa. Polaris un parco nel parco, dove i ricercatori e le imprese possono operare in una cornice di estrema bellezza. La struttura è stata concepita come una partitura musicale (sono le parole dell architetto Augusto Gagnardi) nella quale le strade sono i righi dell ideale pentagramma e gli edifici le note musicali. Nulla è stato lasciato al caso, tutti gli interventi sono stati orientati al rispetto, alla salvaguardia ed alla valorizzazione dell ambiente circostante. Gli edifici sono immersi nella natura, distanziati ed equidistanti l uno dall altro ma reciprocamente visibili, quasi a simboleggiare la sinergia che si svilupperà tra i settori della ricerca. La sede di Polaris si presenta così: un sistema di strutture avanzate per la localizzazione di centri di ricerca e imprese innovative in una cornice naturale unica e stimolante, fruibile da tutti i cittadini perché il parco naturale resterà di tutti. l parco scientifico offre spazi modulari per laboratori e attività di ricerca e sviluppo, aree comuni di accoglienza, reti di connessione avanzate e servizi mirati per lo sviluppo di una comunità scientifica e tecnologica integrata. Al suo interno possono realizzarsi tutte le attività che, derivate dalla ricerca applicata, possono trasferire i risultati nel sistema produttivo. Voluto dalla regione Sardegna e cofinanziato dall Unione Europea, fortemente sostenuto dalla comunità locale e dai politici del territorio, Polaris è stato promosso e realizzato dal Consorzio 21 che avrà anche il compito di gestirlo. Gli obiettivi sono precisi: rafforzare l innovazione tecnologica delle aziende esistenti, creare nuove imprese locali ad alto contenuto tecnologico, attrarre in Sardegna centri di ricerca e imprese high-tech sia nazionali che internazionali per stimolare nuove attività sull isola. Per realizzarli Polaris opererà in sinergia con gli altri poli creati nelle sedi di Tramariglio ad Alghero, di Nuoro e di Oristano, e con i partners che hanno già scelto di insediarsi nella sede di Pula, Crs4, Neuroscienze, Shardna, Biotecne, Atlantis, il gruppo Saras, Cat99, nonché i due atenei di Cagliari e Sassari. laboratori delle tecnologie dell informazione e della comunicazione, di farmacologia, di genetica e bioinformatica e tutte le strutture che troveranno posto nel Parco, lo renderanno un vero incubatore tecnologico. Per la definizione delle strategie Polaris si avvarrà di un Comitato di consultazione strategica composto da Edoardo Boncinelli, Amedeo Levorato, Alessandro Maida, Pasquale Mistretta, Fabrizio Onida, Adrea Saba, Renato Soru e Paolo Zanella. l presidente è il Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia. l Comitato ha tenuto una riunione riunione in occasione dell inaugurazione del Parco per mettere a punto le linee strategiche da seguire. progetti sono ambiziosi e lo scenario diventa il mondo quando si parla di innovazione per un mercato sempre più globale. Ma occorre innanzi tutto innovare e rendere competitivi i territori che accolgono le imprese, conferendo ad esse quel valore aggiunto tecnologico che annulla le diseconomie localizzative che hanno sempre penalizzato la Sardegna. Con le risorse adeguate la nostra isola può veramente diventare la casa di una nuova opportunità europea, come ha recentemente sottolineato una nota testata statunitense. l futuro di Polaris sembra tracciato, l augurio è di poter celebrare tra qualche anno la vittoria di un isola che caparbiamente cerca un ruolo di prestigio nell ambito dell Europa. * area Università diffusa aderisce al concorso Comunicare la comunicazione Com-P.A. 2003, Dieci anni di crescita della comunicazione pubblica, Bologna 17, 18 e 19 settembre l concorso è realizzato con il contributo di Core Soluzioni informatiche. L iniziativa intende valorizzare il ruolo svolto dai periodici editi dalle PA nel diffondere informazioni e servizi utili ai cittadini. l concorso è patrocinato dall Unione stampa periodica italiana e dall Ordine nazionale dei giornalisti. Stretta di mano con la Boise University Stage nei siti archeologici sardi per un gruppo di studenti americani L Sant Antioco. Catacombe paleocristiane o scambio di studenti e ricercatori nel settore dell archeologia. Ma non solo. l protocollo d intesa firmato dal rettore Pasquale Mistretta e dal suo omologo statunitense della Boise university dell daho, Phillip Eastman, racchiude un accordo che vanta una portata molto ampia. La ricerca, da attuarsi attraverso continue e assidue relazioni accademiche e non, le relazioni su argomenti connessi alle realtà isolane e su quelle tipiche dello stato americano, il confronto su linee si studio e su strategie di sviluppo del territorio. Coordinato dai docenti cagliaritani, Paola Pittau e Alberto Marini del dipartimento di Scienze della terra, il protocollo ha dalla sua un vantaggio: è uno dei primi atti che certificano la venuta nell isola in numero considerevole di allievi di un ateneo degli Usa. Valido per i prossimi cinque, da rinnovarsi dietro reciproco consenso, con libertà e diritto per le due università di pubblicare e divulgare scoperte e idee, con la proprietà intellettuale delle stesse che rimarrà congiuntamente alle parti, il protocollo firmato l 11 giugno scorso in aula magna andrà rinnovato quest autunno a Boise. L esperienza insegna che questi accordi valgono ben più di quanto si specifica nelle carte. Lo scambio dei nostri giovani è un tassello fondamentale per la crescita professionale e specialistica ha detto Mistretta ringraziando i colleghi americani. Sono onorato di aver ricevuto questa proposta e con me ha replicato il professor Eastman lo è stato l intero consiglio d ateneo. nostri studenti sono qui in Sardegna da un po e i risultati emergono dalle loro prime relazioni. n sostanza, la strada è quella giusta. La Nurra, il Sulcis- glesiente, ma anche in Baronia e in Ogliastra, i siti al centro delle ricerche e dei lavori dei ragazzi seguiti da Pittau e Marini. Gli studenti dell daho, oltre che dalle prospettive di lavoro scientifico, sono rimasti particolarmente colpiti dal clima, dalle bellezze naturali in particolare di quelle marine: Sono stata a Tahiti e anche ai Caraibi ma non ho visto niente di simile ha detto Sunny Healey, laureanda in Archeologia, dopo essere stata a Tuerredda e alle dune di ngurtosu, e dal cibo.

4 4 È La ricerca in Europa e le opportunità del V Programma quadro questo il primo convegno organizzato dalla nostra università sul Programma quadro della ricerca europea: il fatto è di per se significativo. Siamo infatti arrivati al V P.Q. (il 1 partì nel 1984), e stiamo tentando di catturare l attenzione sulle enormi possibilità che esso può offrire. Si tratta di un convegno organizzato non certo a favore dei docenti già collegati con gruppi di ricerca, anche industriale, a livello internazionale: ce ne sono anche qui, a Cagliari, e non hanno certo bisogno né di sollecitazioni né di aiuti, visto che sono in grado di procedere e di ottenere risultati a prescindere dall esistenza di uffici universitari ad hoc. Si è invece pensato ai tanti ancora non bene informati, a quelli delusi dai tentativi andati a vuoto, a quelli terrorizzati all idea di dover compilare tanti difficilissimi moduli; si è pensato uali sono, oggi, i principali modelli organizzativi? Quali sono le problematiche più ricorrenti con cui le organizzazioni devono confrontarsi? n che modo si sta evolvendo il rapporto tra le organizzazioni e la società? A questi e ad altri interrogativi in materia di teoria dell organizzazione si è cercato di rispondere nel corso del convegno internazionale Organizations, today, che si è svolto dal 5 al 7 giugno a Cagliari, nel Centro della cultura e dei congressi della Fiera della Sardegna. L evento, promosso dalla facoltà di Economia del nostro ateneo, è stato patrocinato dalla conferenza nazionale dei Presidi delle facoltà di Economia e statistica e realizzato con il contributo della Regione autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari, del Banco di Sardegna di Angela Carreras in modo particolare al personale non docente, spesso non in grado di fornire la dovuta collaborazione per mancanza di informazione e di chiarezza sugli obiettivi. Abbiamo capito dall esposizione della dottoressa Di Maggio che i problemi ci sono e non devono essere sottovalutati, ma che al tempo stesso c è sempre una prima volta nella vita, ed una seconda ed una terza. Non disarmare davanti alle difficoltà, correggere gli errori, ricorrere all esperienza di chi ha già ottenuto risultati, provare e riprovare: non occorre molto di più e ne vale la pena. Ne vale la pena per una serie di motivi. Per chi è seriamente orientato alla ricerca, il primo motivo è rappresentato dalle possibilità offerte dai cospicui finanziamenti ottenibili. Con essi, si raggiungono vari risultati: si gestisce la ricerca, si dà ai giovani la possibilità di qualificarsi attraverso Richard Scott, professore emerito di Sociologia all'università di Stanford, è autore di numerose pubblicazioni in materia di organizzazione contratti pluriennali, si creano collegamenti con soggetti esteri, si rafforza la mobilità, si sfruttano economicamente i risultati ottenuti, si acquisiscono attrezzature nuove, si creano laboratori, posti di lavoro e si fa carriera più facilmente. Per chi è prevalentemente orientato ai soldi, il discorso cambia un po, non essendo assolutamente ammissibile lucrare sui finanziamenti ottenuti (non è ricerca fatta per conto di terzi), ma alcuni spazi si possono intravedere. Tra i motivi validi, non è secondario il fatto che i fondi possano essere accreditati e gestiti direttamente dai dipartimenti. Sempre che lo si voglia, ovviamente. n tema di fondi, vale la pena di sottolineare che, grazie al sistema di costi marginali, non incombe l obbligo di cofinanziamento. La cultura a dell organizzazione per lo sviluppo Organizations today, positivo incontro internazionale curato da Giuseppe Usai ed Ernestina Giudici Q Angela Carreras, direttore area Ricerca scientifica e della Sfirs. Tre giornate intense che hanno visto la partecipazione di docenti ed esperti di fama internazionale, come Richard Scott (docente di Sociologia all università di Stanford) e Derrick De Kerckhove (direttore del programma McLuhan di cultura e tecnologia e professore del dipartimento francese all università di Toronto). Significativa anche la partecipazione di docenti delle università di Cagliari e Sassari e di imprenditori e dirigenti di organizzazioni operanti in Sardegna. Nel corso del convegno, analisi teoriche e presentazioni di casi aziendali hanno offerto un quadro completo delle più attuali problematiche in materia organizzativa. Concezioni delle organizzazioni a confronto, le caratteristiche della fase attuale dello sviluppo scientifico in tema di organizzazione, l etica nella teoria e nella pratica delle organizzazioni, le implicazioni per l organizzazione dei progressi scientifici e tecnologici: questi i temi trattati, molto diversi e a prima vista privi di una forte correlazione, ma in realtà - come è emerso nel corso del convegno - strettamente collegati e convergenti verso una visione dell organizzazione sempre meno riconducibile a modelli ben definiti e in costante evoluzione. La globalizzazione e il ritmo frenetico dei cambiamenti della società contemporanea si riflettono, infatti, sulla fisionomia e sulla vita delle organizzazioni, sollecitando profonde ristrutturazioni organizzative ed un continuo adeguamento delle competenze del personale. l convegno ha affrontato tali questioni con un approccio interdisciplinare, grazie al contributo di studiosi di diversa estrazione scientifica: sociologi, economisti, psicologi, informatici, filosofi. Nella giornata conclusiva, una tavola rotonda coordinata da Giuseppe Usai (docente di Economia dell impresa nel nostro ateneo) - alla quale hanno partecipato Luciano Gallino (docente di Sociologia all università di Torino), Silvano Tagliagambe (docente di Filosofia della scienza all università di Sassari) e Stefano Zamagni (docente di Economia politica all università di Bologna) - ha consentito di approfondire le prospettive a livello locale, statale, europeo e globale nel problema organizzativo e nei problemi del lavoro. Anna Cotza L allarme della Conferenza nazionale dei presidi di Scienze S i è tenuta al teatro anatomico di via Ospedale la conferenza nazionale dei presidi di Scienze. E dai numeri uno delle facoltà di Matematica, scienze naturali, chimica e fisica, che hanno incontrato anche i giornalisti, sono emerse forti preoccupazioni. All ordine del giorno di Con- Scienze alcune tematiche di grande rilievo. Tra queste, l elaborazione di un provvedimento generale di incentivi alla produzione di laureati nelle discipline scientifiche; un rapporto sulle risorse umane per la scienza; una proposta per il reclutamento dei ricercatori in un quadro di collaborazione europea; un indagine sulle motivazioni alla base del calo degli iscritti alle facoltà scientifiche; una campagna nazionale di informazione rivolta ai giovani. Argomenti che sono stati discussi anche col ministro Moratti. Nella Giunta della conferenza, il preside di Scienze dell ateneo di Cagliari, Roberto Crnjar, è il vicepresidente. l presidente è Enrico Predazzi (università Torino), l altro vicepresidente è Aldo Lepidi (L Aquila). Altri componenti sono Genny Tortora (Salerno), Giampaolo Sironi (Milano) e Nicola Vittorio (Roma Tor Vergata). Le facoltà di Scienze rappresentano una parte essenziale delle risorse umane necessarie per raggiungere l obiettivo strategico dell Unione europea indicato dal Consiglio europeo di Lisbona: i ricercatori che producono conoscenze e innovazioni, i tecnici in grado di utilizzarle e i docenti in grado di formare i ricercatori e i tecnici di domani ha sottolineato il professor Crnjar. Un futuro senza docenti n futuro, non ci saranno più gerarchie fra insegnanti e studenti, ma scambi fra persone più carismatiche e altre meno dotate di leadership. Non ha dubbi Derrick De Kerckhove. L apprendimento, secondo lo studioso, prevede solo scambi alla pari. Per De Kerckhove l e-learning non può sostituire in toto la presenza fisica di una guida ma è pur sempre una forma di interconnessione fra più persone le cui abilità sono moltiplicate dallo scambio e dall esistenza dei network. Derrick De Kerckhove, a Organizations today

5 i presidi 5 Speranza, e poi? Da una buona esperienza personale e di gruppo maturata in questi anni. Lo standard dei nostri corsi è elevato. Quel che dobbiamo curare meglio è lo scivolo più rapido vero il mondo del lavoro. Ha un obiettivo specifico? Penso in particolare ai corsi in Tossicologia dell ambiente e del farmaco e in Erboristeria. Poi, da qualche tempo ci stanno chiedendo la riattivazione di nformatore del farmaco. L ambiente è in fermento e noi dobbiamo trovare soluzioni utili per gli studenti. Ad esempio? È necessaria una breve premessa. Farmacia patisce alcuni nodi storici. n passato è stata limitata alla formazione del farmacista, al massimo dei Ctf, i chimici tecnologici farmaceutici. Ora, grazie alla Riforma le potenzialità sono ampie e premiate da mercati in espansione e appetibili, come quelli delle erbe, dell ambiente, degli alimenti sportivi e del tempo libero, oltre che della farmacologia in senso stretto. È il mercato che indica all accademia le strade da seguire? Anche. E se penso al corso di Tossicologia noto che le ricadute occupazionali sono immediate. E lo stesso può dirsi dell erboristeria. Qual è il ruolo degli atenei? L università e una facoltà come la mia, hanno il compito di professionalizzare il compatto. Ora l erboristeria è un vaso di coccio tra altri di ferro. L industria del farmaco e i farmacisti pressano per gestire un business ingente. Se il settore si emancipa scientificamente e conquista autorevolezza, cosa che può accadere solo con la propulsione dell ateneo e della facoltà, si crea una sinergia di grande impatto. E nascono ottime prospettive per gli studenti. Soluzioni? Va istituito il biennio di specializzazione. Discipline come la fitoterapia entrerebbero a far parte di un C SEGUE DALLA PRMA PAGNA FARMACA GURSPRUDENZA SCENZE Quali i problemi da risolvere nella facoltà? L adeguamento dell offerta formativa e la partenza delle lauree di secondo livello dal prossimo anno accademico. La ristrutturazione delle biblioteche del polo di viale S. gnazio con il passaggio da quelle di facoltà a quelle d area. Quando le risorse sono carenti e sempre più decrescenti, si deve operare con raziocinio ed efficienza. l vero problema resta l eccessiva permanenza media degli studenti nel corso di studi. Un commento sulla classifica Censis Repubblica. La nostra facoltà ha scalato alcune posizioni. Peraltro, i parametri utilizzati non ci convincono e hanno determinato una sostanziale inaffidabilità del risultato. Resta un problema d immagine. Si deve lavorare per migliorare tale aspetto e per far inserire criteri di analisi più ragionevoli e rappresentativi della nostra realtà. Quale competitività con le altre facoltà giuridiche? È elevata per la capacità dei nostri laureati di inserirsi nel mondo del lavoro. noltre, ricordo la nascita della Scuola per le professioni legali, un corso biennale di alto livello in cui l insegnamento tradizionale si sposa con quello più pratico e applicativo. Lei è stato un alterno sostenitore del 3+2. l giurista, dinanzi a una riforma, si pone in posizione di criticità perché vuole analizzare i costi - benefici. Però, sapendo che una norma dev essere applicata, a seguito del suo giudizio critico, opererà per limitare i costi Giurisprudenza ed esaltare gli aspetti positivi. Ed è quanto successo in una delle ultime conferenze dei presidi di Giurisprudenza, dove la quasi totalità, me compreso, ha chiesto di continuare il rodaggio del nuovo ordinamento. LE NTERVSTE SEGUONO A PAGNA SE Diventa legge il decreto sull università l ministro Moratti istituisce anche l anagrafe degli studenti e dei laureati. Con quale spirito? ntendiamo dare nuovo impulso a Scienze, che deve essere intesa come interfaccia con l intera realtà sociale. E saremo incisivi anche nel mettere in moto processi di rivalutazione degli sbocchi professionali per i nostri laureati. Di fatto, seguendo le indicazioni della Conferenza nazionale dei presidi? Sì, anche a livello locale promuoveremo iniziative di collegamento con il tessuto produttivo e gli enti locali. Un azione che sarà misurata sia con le esigenze imprenditoriali sia con quelle del territorio. Monserrato. La citadella universitaria Professor Crnjar, quali sono gli eventuali ostacoli? Più che di ostacoli parlerei di un progetto che potrebbe risentire delle diverse federazioni che compongono Scienze. Ripeto, la facoltà è un insieme di anime diverse con spinte e propulsioni diverse. Lo spirito comune è quello della scienza, io ho il compito di far sì che prevalga sulle indicazioni singole. Bella responsabilità. Qual è la dote migliore in questi casi? La capacità di mediare e di negoziare per ottenere un quadro il più unitario possibile. Cambiamo fronte. Come commenta le classifiche Censis-Repubblica? Stiamo lievitando pian piano dai bassifondi ad una zona mediobassa. Ma se passare dal diciassettesimo posto al sedicesimo è positivo, quel che va sottolineato, anche se c è ancora da lavorare per la didattica, è che per la qualità dei docenti siamo i primi in talia. on l approvazione definitiva da parte del Senato è diventato legge dello Stato il decreto-legge 9 maggio 2003 n. 105 recante disposizioni urgenti per le università e gli enti di ricerca. l provvedimento, nell ottica di un inversione di tendenza a favore del diritto allo studio, contiene tra l altro importanti provvedimenti a sostegno degli studenti e della mobilità internazionale, attraverso l incremento di borse di studio Erasmus-Socrates, di dottorato e post-dottorato. Nel corso dell iter parlamentare è stata inserita nel testo una importante novità: l istituzione dell Anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati. L Anagrafe, che sarà attivata entro un anno dall entrata in vigore della legge di conversione, si propone tra l altro di: 1) valutare l efficacia e l efficienza dei processi formativi attraverso il monitoraggio tempestivo delle carriere degli iscritti ai vari corsi di studio; 2) promuovere la mobilità nazionale e internazionale degli studenti agevolando le procedure connesse ai riconoscimenti dei crediti formativi acquisiti; 3) fornire elementi di orientamento alle scelte attraverso un quadro informativo sugli esiti occupazionali dei laureati e sui fabbisogni formativi del sistema produttivo e dei servizi; Letizia Moratti 4) individuare idonei interventi di incentivazione per sollecitare la domanda e lo sviluppo di servizi agli studenti, avendo come riferimento specifiche esigenze disciplinari e territoriali, nonché le diverse tipologie di studenti in ragione del loro impegno temporale negli studi; 5) supportare i processi di accreditamento dell offerta formativa del sistema nazionale delle istituzioni universitarie; 6) monitorare e sostenere le esperienze formative in ambito lavorativo degli studenti iscritti, anche ai fini del riconoscimento dei periodi di alternanza studio-lavoro come crediti formativi.

6 6 Botanica: accordo con la Sapienza, nasce il CoSMeSe Cagliari. L orto botanico visto dall alto SEGUE DA PAGNA CNQUE l 23 giugno nell originale ma sempre affascinante scenario dell Orto Botanico ha iniziato il suo iter burocratico il Consorzio per lo Studio dei Metaboliti Secondari Naturali (CoSMeSe) stipulato tra il Magnifico Rettore del nostro ateneo (Prof. Pasquale Ristretta) e quello dell Università La Sapienza di Roma (Prof. Giuseppe D Ascenzio). l lieto evento nasce dalla fortunata esperienza tra i ricercatori dei Dipartimento di Biologia Vegetale di Roma e di Scienze Botaniche di Cagliari nel portare avanti un finanziamento della Regione Lazio per lo studio di sostanze naturali provenienti da piante officinali appartenenti alla flora sarda. risultati ottenuti hanno messo in rilievo l assoluta originalità di queste molecole trattandosi di strutture nuove che aprono nuovi filoni di ricerca applicata con le prove biologiche atte a saggiare la loro attività in diversi campi non solo medici (come antinfiammatori, antivirali e antibiotici, antitumorali) ma anche nel campo dell erboristeria, oggi in forte espansione, e della cosmesi. All incontro era presente il Prof. Luigi Mossa, Direttore del Dipartimento di Scienze Botaniche, che ha messo in rilevo l importanza della flora sarda e delle formazioni che le contengono nel contesto naturale del Mediterraneo. Nelle parole dei due Rettori si è captata la volontà di ampliare questo tipo di ricerche anche al settore della Fisiologia generale, della Biologia marina e del settore di Neuroscienze. A tal fine era presente il Direttore di Neuroscienze Dott. Luca Pani che ha illustrato con chiarezza e linearità quale sarà il contributo dell stituto di Ricerca da lui diretto e a cui afferisce anche l Ateneo cagliaritano in questo fondamentale settore della ricerca biomedica. l Prof. Mauro Ballero, docente di Botanica Farmaceutica ha ribadito che la raccolta del materiale vegetale spontaneo avverrà nel rispetto delle norme che regolano questa delicata fase e saranno escluse dalla raccolta tutte quelle specie rare o in pericolo di estinzione. Sarà pertanto potenziata la coltivazione delle essenze in aree particolari riservate a tal proposito. l Prof. Mauro Serafini, fitochimico dell Università La Sapienza ha esposto i risultati ottenuti dalla passata esperienza illustrando le molecole isolate e la loro spiccata attività biologica in fase di ulteriori approfondimenti su cui si è soffermato anche il Prof. Armandodoriano Bianco di Roma. Con questo tipo di collaborazione sarà attivata una struttura agile e dinamica capace di rispondere alle sempre più pressanti richieste dell industria farmaceutica che richiede sempre nuove fonti di studio per l isolamento di molecole biologicamente attive. La Sardegna, per le sue peculiarità ambientali, possiede oggi un contingente floristico di notevole importanza genetica che si esplica anche con metabolici secondari capaci di suscitare gli interessi dei tecnici farmaceutici per l isolamento di nuove strutture molecolari di efficace attività farmacologia. patrocinio di conoscenze specialistiche equilibrate. E un primo risultato sarebbe quello di sbaragliare, come accade nell immaginario popolare per l erboristeria, l idea dei maghi e degli sciamani. Professore, parliamo dei voti di Repubblica. Premesso che siamo penalizzati dalla produttività, ma il basso numero dei laureati e degli abbandoni al primo anno riguarda tutti e da noi è peggiorato perché abbiamo i vecchi iscritti con diciotto esami, va detto che l indagine è sballata. Le ricerche del Censis non sono attendibili perché usano parametri sbagliati. E sarebbe? Loro, solo perché non hanno fondi a sufficienza, valutano sulla base dei fondi che le facoltà ottengono dalgi enti pubblici mentre dovrebbero analizzare i lavori e il prodotto. Cosa che, tra l altro, viene ribadita anche dalla Crui. Al rettore cosa dice? Di dotarci di strumenti competitivi come l accesso all si, nstitute scientific information e alle riviste on line: siamo una delle poche facoltà italiane sprovviste. E mi piacerebbe che rivalutasse le immense potenzialità di farmacia. (m.f.) FARMACA GURSPRUDENZA SCENZE l pendolarismo degli studenti verso Sassari. Questo spostamento era dovuto ad alcuni scogli impegnativi per lo studente. Si è cercato, nei limiti, di renderli più agevoli con l incremento della didattica (lezioni, rapporti con gli assistenti, esercitazioni, prove scritte ed orali). È sempre necessario un ragionevole equilibrio tra portare avanti chi s impegna e mantenere un elevato livello del titolo di studio. l ministro propone il cambiamento dello stato giuridico dei docenti. Cosa ne pensa? Esiste l esigenza di adeguare lo status giuridico dei docenti ai dettati della nuova riforma. Detto questo, bisognerà analizzare il contenuto della proposta. Cosa chiede al rettore. Con gli altri due presidi del polo economico giuridico pensiamo che negli ultimi anni siamo stati trascurati, anche a ragione, visto lo sforzo compiuto per la nascita della Cittadella. Serve un impulso per i problemi dell edilizia. n generale, occorre razionalizzazione il sistema didattico perché con la nuova riforma sono proliferati i corsi e introdurre un sistema federale in cui i poteri passano dal centro alle strutture periferiche. Stefano Cocumelli Ha visto le proposte del ministro Moratti sullo status dei docenti? Sì, fanno parte di una serie di spinte verso l Europa. E questo significa la fine delle aree protette e dei lavori garantiti a vita. Ma non c è da meravigliarci più di tanto: dovremo metterci in testa che anche per noi ci saranno valutazioni. Anche per la didattica e l alta formazione è giunto il tempo della verifica. Cosa la preoccupa maggiormente? l futuro dei nostri ricercatori. n sintesi, se ce li tolgono si crea un ponte lunghissimo per diventare associati. Una campata che farebbe arrendere gran parte dei nostri studenti. Qual è il desiderio nel cassetto? (ride). Vedere Scienze completamente riunita a Monserrato. Quando accadrà, probabilmente, non sarò più preside. Professor Crnjar, cosa chiede al rettore? Di fare quel che sa fare meglio di tutto: far marciare a pieno ritmo l edilizia. E poi, sarei felice se riuscisse a tenere armonico il rapporto tra le varie parti dell ateneo. (m.f.) È al terzo mandato da preside di Farmacia. Laurea in medicina con una tesi sulla Psicofarmacologia discussa col professor Paoletti, Gaetano Di Chiara ha vinto il concorso per professore straordinario nel La cattedra è quella di Tossicologia nella facoltà di Medicina. l passaggio a Farmacia arriva qualche anno dopo. Fondatore con, tra gli altri, i docenti Morelli, Cabras, Pirisi e Cocco - è stato il primo direttore del dipartimento di Tossicologia. Per oltre tre anni a Bethesda, nello stesso laboratorio del National Health in cui hanno fatto ricerca altri illustri scienziati sardi, come Gessa e Costa, Di Chiara è presidente della Federation of european neurosciences societies. Per l si, con citazioni e 55 lavori nel 2000, è il primo farmacologo italiano. Appassionato del mare, ama in particolare la vela. Skipper, dicono gli amici, di egregia levatura, timona personalmente il suo 37 piedi canadese Quetzal. Gaetano Di Chiara è sposato e padre di due figli. Francesco Sitzia, cagliaritano, classe 47. Dopo la laurea in Giurisprudenza col massimo dei voti e la lode discutendo con il professor Antonio Masi una tesi sul processo civile giustinianeo, inizia come assistente incaricato la sua carriera accademica nella cattedra di stituzioni di diritto romano del nostro ateneo. Trasferitosi all università di Roma nei primi anni 70, consegue nella capitale il diploma di Perfezionamento in diritto romano e nell Archivio segreto vaticano il diploma in Paleografia e diplomatica. Tra i suoi maestri i professori Volterra, Pugliese e Branca. Rientrato a Cagliari, nel 1980 diviene titolare della cattedra di stituzioni di diritto romano. Nel 1985 viene nominato preside della facoltà di Giurisprudenza per il primo di tre mandati consecutivi. La quarta elezione avviene nel Autore di numerose pubblicazioni che spaziano dalle monografie ai manuali, dagli articoli alle note, dalle relazioni ai convegni alle recensioni. Roberto Crnjar è stato rieletto preside della facoltà di Scienze, Matematica e Fisica per il triennio accademico Gli aventi diritto erano 250. l quorum era di 100 preferenze. l professor Crnjar, con 102 voti su 198 votanti, si è imposto sull altro candidato, il professor Adolfo Lai (87 preferenze, direttore del dipartimento di Chimica). Nato a Milano, 52 anni, laureatosi a Pavia in Biologia, Roberto Crnjar insegna all università di Cagliari dal È ordinario di Fisiologia generale dal 94. È al suo secondo mandato da preside. Con esperienze pluriennali negli Usa, Massachussetts university, il professor Crnjar cura in particolare attività di ricerca sulla Fisiologia sensoriale del gusto e dell olfatto. Sposato, padre di un figlio di 11 anni, ha due hobby: collezionare farfalle, con oltre 8 mila esemplari possiede una delle più complete raccolte d talia; ama volare: ha il brevetto da pilota ed è vice presidente dell Aeroclub di Cagliari.

7 7 Fisica e Medicina, ricerche in tandem Eccellente sinergia tra competenze sofisticate sulle tecniche di indagine diagnostica l rapido evolversi delle tecniche di indagine diagnostica in medicina richiede la sinergia tra competenze ad alto livello di carattere tecnologico, informatico e fisico-matematico. Così nel 2001, la nostra Università, da una idea del professore Francesco Marrosu della Neurologia di Monserrato, coadiuvato dal professore F. Casula, dal professore S. Massidda e dal professore Giancarlo Cappellini di Fisica, ha attivato un progetto di ricerca congiunto su alcuni temi di interesse neurologico, Epilessia, Sclerosi Multipla, Parkinson, tumori cerebrali. l progetto ha generato un assegno di ricerca che ha portato così un fisico, Luigi Barberini, ad operare in modo permanente in una struttura clinicoospedaliera orientata alla ricerca (figura 1). È stato così possibile creare una unità di lavoro multidisiplinare denominata Unità di Analisi dei segnali e delle bioimmagini in Neurologia : dsf.unica.it/neurology/. La collaborazione tra i dipartimenti di Fisica e di Neurologia si è poi estesa, su specifici progetti, anche al Servizio di Radiologia del Policlinico, al dipartimento di Medicina Nucleare, al CRS4, al Centro di Sclerosi Multipla. A vario titolo, attualmente, costitusicono il gruppo Luigi Barberini durante una fase di test della strumentazione per la coregistrazione EEG per RMN Misure elettriche, congresso nazionale al Tanka l Gruppo misure elettriche ed elettroniche (Gmee) organizza il XX Congresso nazionale al Tanka Village di Villasimius, dal 18 a 20 settembre l Gmee è formato da 36 unità operative, appartenenti a realtà diverse: università italiane, centri di ricerca nazionali, istituti metrologici primari, oltre alla rivista Tutto misure. Curato dall unità di Cagliari e dai professori Nicola Locci, docente di Complementi di misure elettriche e di Strumentazione virtuale e Carlo Muscas, docente di Metodi e strumenti per le misure e di Misure elettriche, entrambi del dipartimento di ngegneria elettrica ed elettronica del nostro ateneo, l incontro verte su temi di rilievo e applicazioni riconducibili a tre filoni principali: misure per l uomo e per l ambiente, misure per l industria, misure per la società dell informazione. l sito del congresso è: (s.c.) di Luigi Barberini* di lavoro: un fisico, un neurologo, due tecnici di neurofisiopatologia ed un ingegnere elettronico. Questo gruppo, sotto la direzione del professore Marrosu opera nel settore dell analisi dei segnali EEG- MEG e nel settore delle bioimmagini (figura 2). Francesco Marrosu, ordinario di Neurologia, spiega il perchè della ricerca di queste collaborazioni. La fusione di conoscenze acquisite in ambiti disciplinari differenti ha prodotto e produrrà ancora in futuro, una ricaduta scientifica e culturale enorme. dipartimenti di Medicina delle strutture universitarie che contano sono oramai quasi tutti supportati da gruppi di ricerca di Medicina informatica, analisi di segnali e bioimmagini. La nostra università ha messo in campo gli strumenti giusti per creare delle sinergie tra i vari settori che la compongono per ottimizzare il processo di ricerca applicata e per collegarsi alle realtà del territorio e questo ci permette di creare ricerca con sviluppi immediati nel settore medicale. * ricercatore nei dipartimenti di Fisica e Scienze cardiologiche e neurologiche Elaborazione software dei dati normo-funzionali Seminario europeo sulla patologia molecolare e ricerche nel campo della patologia molecolare sono state al centro del X EuroCell- Path Course, un seminario europeo che dal 10 al 13 maggio ha visto la partecipazione di medici e ricercatori di altissimo livello scientifico. nsieme all università di Cagliari, numerosi soggetti pubblici e privati hanno contribuito alla realizzazione del seminario: tra questi, l Assessorato regionale della sanità, la Commissione regionale pari opportunità e il Comune di Cagliari. Dopo l inaugurazione nell aula magna del rettorato, il seminario è proseguito nell istituto di Anatomia patologica dell ospedale S. Giovanni di Dio. L iniziativa, organizzata dalla facoltà di Medicina del nostro ateneo, si è articolata in diverse sessioni: sono stati oggetto di approfondimento, in particolare, i meccanismi molecolari della carcinogenesi, la patologia molecolare delle malattie metaboliche e le alterazioni genetiche. l seminario ha posto in evidenza i numerosi progressi compiuti negli ultimi anni nel campo delle patologie molecolari, resi possibili soprattutto grazie all approccio multidisciplinare che caratterizza queste ricerche. Al seminario hanno partecipato anche alcuni docenti dell università di Cagliari: tra questi, il preside della facoltà di Medicina, Gavino Faa (ordinario di Anatomia patologica) - che è stato anche il promotore dell iniziativa - e Amedeo Columbano, ordinario di Patologia molecolare e presidente del corso di laurea in Medicina e chirurgia. È stato presentato il master in clinica educativa dell età evolutiva. Si tratta del secondo corso di specializzazione post laurea promosso dall ateneo nel 2003 e mirato a soddisfare le esigenze manifestate dagli enti locali. l master - riservato a 15 laureati in Pedagogia o Scienze della formazione con non meno di 100/110 - dura un anno e mette a disposizione una borsa di studio da 15 mila euro. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti Stefano De Virgiliis (curatore del master), il rettore Pasquale Mistretta e il direttore generale della Asl 8, Efisio Aste (nella foto da sin. a des.). Oltre 400 specialisti - e tra questi numerosi universitari con in testa il professor De Virgiliis - hanno preso parte al corso di aggiornamento teorico pratico in medicina embriofetale e perinatale curato dall Aogoi, associazione ostetrici ospedalieri italiani. l corso era diretto da Giovanni Monni, responsabile del servizio di diagnosi prenatale del Microcitemico di Cagliari. L Master in clinica educativa Terzo corso in medicina embriofetale

8 8 Orientamento, parte il counselling l servizio di counselling psicologico e di orientamento si propone di offrire allo studente l opportunità di consultare psicologi per favorire la consapevolezza di sé e valorizzare le risorse individuali nel proprio percorso di formazione universitaria; di favorire il processo di autodeterminazione affinché lo studente sviluppi autonomia decisionale; di aiutare lo studente a superare situazioni di difficoltà e disagio psicologico in momenti di crisi o transizione, e comunque durante l intero percorso di studi. l servizio prevede inoltre, un breve incontro di accoglienza a cui potrà seguire un ciclo ristretto di colloqui individuali, da fissare su appuntamento concordato con lo studente. n base alle esigenze dell utente il servizio di counseling psicologico può articolarsi in due tipologie d intervento complementari tra loro. COUNSELLNG D ORENTAMENTO: la finalità è quella di favorire la consapevolezza di sé e valorizzare le risorse individuali (attitudini, motivazioni, interessi, capacità, valori, empowerment, autoefficacia). Obiettivi: ascoltare le esigenze e le difficoltà dello studente; facilitare una scelta consapevole dell indirizzo di studi; agevolare lo studente nella pianificazione L Sostegno psicologico per favorire la valorizzazione delle risorse individuali PROGRAMMA OPERATVO NAZONALE PER LE REGON DELL OBETTVO 1 Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. RCERCA SCENTFCA, SVLUPPO TECNOLO- GCO, ALTA FORMAZONE ASSE - SVLUPPO DEL CAPTALE UMANO D ECCELLENZA Misura.5 - Adeguamento del sistema della formazione professionale, dell istruzione e dell alta formazione AZONE ORENTAMENTO informatica per abbattere la burocrazia, le file estenuanti e le conseguenti e inevitabili perdite di tempo dei dipendenti di un amministrazione pubblica. L università di Cagliari, in collaborazione con Sodexho Pass, ha aperto una nuova strada volta al futuro basata sulle tecnologie avanzate. L ateneo ha infatti attivato il buono pasto elettronico Passlunch Card. Si tratta di una carta di credito a microchip ricaricabile. Uno strumento che consentirà al personale tecnico, amministrativo e bibliotecario - circa mille dipendenti - di usufruire più comodamente del del proprio progetto di vita (formativo e lavorativo) Referenti: laria Atzeri e Francesca Salis. COUNSELLNG D SOSTEGNO PS- COLOGCO: la finalità è quella di favorire la consapevolezza delle proprie difficoltà di tipo individuale o relazionale e promuovere un processo di cambiamento. L intervento è centrato sul sostegno psicologico individuale con possibilità di utilizzare interventi di gruppo. Obiettivi: favorire la presa di coscienza delle cause del proprio disagio; sviluppare la consapevolezza di alternative e la capacità di gestire i problemi attraverso il potenziamento delle proprie risorse. Referente: Davide De Villa. Centro Orientamento d Ateneo Via Ospedale 121 Cagliari ORAR AL PUBBLCO lunedì, mercoledì e venerdì dalle alle TELEFONO FAX REFERENTE SCENTFCO Prof. Mauro Meleddu Dipartimento di Psicologia di Cagliari E-MAL Nel periodo luglio-settembre il servizio di counceling psicologico è destinato prevalentemente al supporto delle immatricolazioni. Foto di gruppo dell area didattica. Da sinistra al centro seduta, la responsabile Fabrizia Biggio Buoni pasto elettronici in ateneo La mensa e gli acquisti con la carta magnetica per i mille dipendenti universitari. Si tratta del primo esperimento del genere in talia servizio sostitutivo di mensa. n sostanza, un innegabile passo avanti in direzione dell efficienza e della razionalità dell azione amministrativa quotidiana. n più, un concreto risparmio di tempo sia per i dipendenti sia per il personale dell Area risorse materiali. L introduzione della card per i buoni pasto è un tassello di un ampio progetto che prevede l informatizzazione di tutte le procedure riguardanti gli ordinativi di beni e servizi, le consegne, i riscontri e le verifiche. noltre, la card ci permette precisa la dottoressa Maria Rosaria Mancosu, responsabile dell area Risorse Università a distanza: operativo il decreto A nche in talia ci si potrà laureare a distanza con nternet. È infatti operativo il decreto del 17 aprile 2003 del ministro dell struzione, dell università e della ricerca, emanato di concerto con il ministro per l nnovazione e le tecnologie sui criteri e le procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza delle università statali e non e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici. l provvedimento attua la legge finanziaria 2003 e colloca l talia al livello dei Paesi più avanzati per quanto riguarda l e-learning. C Cagliari risponde è un nuovo spazio nel sito dell amministrazione centrale. È dedicato all e- Learning e mira a offrire un orientamento a chi per la prima volta si affaccia a questa nuova modalità di apprendimento. Così, dalla home page sao/el/elearning.htm, è possibile avere accesso a notizie su eventi recenti e documenti di rilievo, e consultare i glossari più accreditati. Lo spazio si presenta quindi come una bussola a quattro direzioni. Due di esse riguardano in particolare lo stato di attuazione dell el nel nostro ateneo e i progetti di formazione e tutorato fin qui elaborati, con specifico riferimento ai percorsi rivolti al personale amministrativo. Di più ampio respiro le altre due sezioni. n Documenti sono pubblicati gli atti ufficiali, sia nazionali che europei, nonché una selezione di commenti di esperti di settore. nfine, nella più pratica sezione Sul web gli interessati possono disporre di una selezione di risorse sia metodologiche che formative, con accesso diretto ad alcuni corsi gratuiti disponibili sulla rete. (c.a.) materiali - di soddisfare le esigenze del personale facendo capo ad una estesa rete di locali cittadini e dell hinterland, altamente qualificata e selezionata. Nell ottica della razionalizzazione delle risorse economiche è da evidenziare peraltro la grande spinta innovativa che l università dà ad un servizio storicamente cartaceo, comportante lo spostamento dei dipendenti per il ritiro, solitamente con cadenze mensili. Di fatto, per dimensione del progetto e per tipologia del servizio offerto, l ateneo risulta essere il primo ente ad essersi attivato in ambito nazionale. (s.c.),

9 9 Oristano, prospettive per il polo territoriale L Cagliari. Rettorato, una fase dei lavori sul polo territoriale di Oristano investimento che l ateneo ha fatto sul territorio è molto importante per il ruolo che può svolgere nella società attraverso l indispensabile strumento della formazione dei giovani. l rettore ha confermato l impegno nei poli territoriali in occasione dell incontro tenutosi lo scorso 9 giugno nella sala consiglio del rettorato con l onorevole Pasquale Onida, Mario Diana, presidente della provincia, Antonio Barberio, sindaco di Oristano e presidente del consorziouno, cui è affidata la gestione dei corsi. Nonostante la soddisfazione per quanto è stato fatto in questi anni di attività e per l impegno profuso, molti sono tuttavia i problemi emersi e non solo finanziari. Occorre fare il punto della situazione, razionalizzare gli interventi e tracciare un quadro chiaro per il futuro, predisporre insomma un progetto di scenario per l alta formazione che dia valore aggiunto ai territori e risposte concrete alle aspettative dei giovani. Per questo è auspicabile l elaborazione di un progetto comune con l ateneo sassarese per orientare meglio le scelte in funzione della scarsità di risorse disponibili. Alla regione sarda il rettore chiede certezza di risorse ed una legge speciale per gli atenei che possa finanziare anche i progetti sul territorio. l presidente del consorziouno, Barberio, ha ribadito l interesse del comune di Oristano per i progetti formativi universitari, confidando in un contestuale incremento dell attività sul versante della ricerca. l presidente dalla provincia, Diana, ha sottolineato la necessità di interventi più coerenti con le esigenze e le peculiarità del territorio, condividendo le proposte del rettore in merito alla programmazione e la necessità di un maggior raccordo tra tutti gli attori in gioco. Non solo corsi di laurea comunque, ma corsi post lauream altamente qualificanti, master e corsi di specializzazione: solo il miglioramento del capitale umano può consentire maggiore competitività per le imprese e un potenziamento della qualità dell intero sistema regionale della ricerca. L onorevole Onida ha condiviso le proposte emerse, impegnandosi, per quanto possibile, a dare certezza di risorse per una maggiore stabilità nella programmazione. Ciò che si chiede in particolare agli atenei è un serio impegno che porti a ricadute concrete per il mondo del lavoro. Senza pensare alla nascita di un terzo polo universitario sardo, come auspicato da alcune parti, occorre invece proporre una formazione di qualità, seguendo la strada già tracciata in questi anni, e rispondere adeguatamente ai giovani di tutte le realtà isolane. Razionalizzazione, certezza di risorse, duttilità e concretezza: è quello che si chiede ad una università del futuro che ha allargato i propri orizzonti al territorio. Donatella Tore area Università diffusa e rapporti con il territorio. Certificato di Qualità a Scienza dei materiali S cienza dei materiali entra tra i primi della classe. l corso di laurea che ha sede a Monteponi (glesias), il 28 maggio scorso ha avuto dalla Società CSQ l attestato di Certificazione per la Qualità. Scienza dei Materiali - in talia alla pari con gli atenei di Genova e Venezia, mentre altri si stanno attivando - ha i requisiti delle norme UN EN SO 9001:2000. n aula magna, con interventi del rettore e del presidente del corso, Franco Cristiani, si è tenuta la cerimonia di consegna dell attestato. Attivato nel come diploma universitario e poi convertito in laurea triennale, il corso di laurea in Scienza dei materiali, è il primo in Sardegna a conseguire questo risultato. Nelle università, la consapevolezza della necessità di adottare standard di Qualità per migliorare la produttività alquanto bassa, ha portato la Conferenza dei Rettori a promuovere il progetto sperimentale CAMPUS, che rappresenta un primo tentativo di introdurre nei Corsi Universitari procedure di controllo e valutazione delle attività. l Corso di Scienza dei Materiali, essendo già stato coinvolto in questa esperienza, ha deciso di certificarsi secondo le norme internazionali della Qualità UN EN SO 9001:2000. L adozione delle norme della Qualità impone di definire, realizzare e controllare il sistema organizzativo, al fine di migliorare il livello dei processi di gestione del Corso di Laurea e garantire la soddisfazione degli studenti, del personale e del mondo del lavoro. l Sistema si applica a tutte le attività che concorrono alla realizzazione del Corso: lezioni, esercitazioni, supporti didattici; le attività informative e professionalizzanti (seminari, giornate di studio, visite guidate, tirocini) e le attività di supporto (mensa, foresteria). n base alla Politica per la Qualità gli obiettivi sono determinati, riesaminati periodicamente e rappresentati in forma oggettiva con l adozione di opportuni indicatori. Obiettivi: 1) l continuo miglioramento dei servizi direttamente imputabili al Corso di Laurea (laboratori, servizi didattici, biblioteca). 2) La disponibilità di tutors universitari come supporto didattico per il primo anno di Corso. 3) l controllo delle carriere degli studenti (monitoraggio degli studenti in ingresso, grado di avanzamento, % di abbandoni, % di laureati nei tempi). 4) La raccolta ad elaborazione di informazioni sulla soddisfazione dei portatori di interesse e degli studenti. 5) l mantenimento di stretti contatti con l ambito territoriale di riferimento mediante l Associazione per l Università del Sulcis glesiente. 6) La disponibilità di tirocini in aziende e laboratori di ricerca per gli studenti laureandi. 7) L effettuazione di visite guidate presso industrie e centri di ricerca. 8) La disponibilità di tutors, universitari e aziendali, con guida durante il tirocinio. 9) La raccolta di dati sugli esiti occupazionali. 10) L integrazione dei moduli didattici tradizionali con altri moduli concernenti cultura di impresa (preparazione di curricula professionali, e al colloquio di lavoro). 11) l monitoraggio della soddisfazione interna del personale. 12) l miglioramento dei servizi indirettamente imputabili al Corso di Laurea (foresteria, mensa, segreteria). 13) L apprendimento dell informatica a livello ECDL. N CampusOne, prime certificazioni PET ell ambito dell azione Certificazione Linguistica (Preliminary English Test) del Progetto CampusOne, l Ateneo porta i primi 48 studenti alla certificazione delle competenze linguistiche. Trenta studenti del Corso di Laurea in Economia e Gestione Aziendale e diciotto del CdL di Lingue per la Mediazione Linguistica, hanno sostenuto, nei primi giorni di giugno, le sessioni d esame per la Certificazione Linguistica PET. candidati hanno svolto tre prove: lettura e comunicazione scritta, ascolto e comunicazione orale. Oltre alle attività didattiche istituzionali hanno frequentato corsi di apprendimento linguistico. Ora si attendono i risultati dalla Cambridge University che, vista la particolarità del progetto CampusOne, verranno comunicati a settembre. L attività PET ha coinvolto circa il 67% degli studenti delle coorti di riferimento dei sette CdL che, dopo aver sostenuto il test di ingresso (aprile e giugno 02), hanno seguito i corsi di preparazione linguistica. È stato rilevato, dai Manager Didattici del progetto, che il 33% degli studenti che hanno superato il primo test non sono interessati alla certificazione. Alcuni hanno abbandonato gli studi e altri, anche se non hanno formalizzato la rinuncia agli studi, non seguono le attività didattiche dei CdL. l professor Douthwaite, Direttore del Centro Linguistico di Ateneo ( CLA), è responsabile, per il progetto CampusOne, dell azione di sistema denominata Certificazione Linguistica. l CLA ha organizzato le attività formative per i CdL, ngegneria ambiente e territorio, ngegneria meccanica, nformatica e lingue per la mediazione linguistica. L attività didattica per il CdL Economia e gestione aziendale è stata seguita dalla professoressa Luisanna Fodde. Anche i CdL CampusLike: Scienza dei Materiali e Biotecnologie ndustriali, si sono organizzati autonomamente. Nei sette corsi di laurea, le attività didattiche sono state organizzate tenendo conto delle diverse esigenze ; sono stati effettuati corsi di preparazione linguistica con docenti di lingua madre, corsi brevi di preparazione PET e, nel caso dell attività del CdL Economia e Gestione Aziendale, attività di autoapprendimento con il supporto di tutor d aula e di tecnici di laboratorio. corsi di preparazione intermedi e i test di certificazione PET proseguiranno per tutto il prossimo anno accademico. Cristiana Pani

10 10 U L informatica giuridica al servizio del rapporto tra cittadini e PA n convegno di studi su Gestione dei procedimenti ed informazione nei rapporti tra cittadino e amministrazione promosso dal dipartimento di Diritto pubblico e dall associazione Teleamministrazione, con il patrocinio della regione, della provincia e del Rotary club di Quartu, per fare il punto, a 25 anni dall ideazione dell atto in forma elettronica, sui rapporti tra la ricerca universitaria in materia di informatica e le esigenze operative delle pubbliche istituzioni. L informatica ha migliorato certo i servizi delle pubbliche amministrazioni in favore dei cittadini, ma non ancora in misura soddisfacente, se si tiene conto dei cospicui investimenti pubblici e dell impegno complessivo degli operatori della PA. problemi non S Quartu Sant Elena. l rettore al convegno del dipartimento di Diritto pubblico sono più legati alle tecnologie quanto alla cultura organizzativa inadeguata e alle carenze degli strumenti giuridico-funzionali utilizzati. Al proposito, Giovanni Duni ha utilizzato nella relazione introduttiva una metafora di immediata comprensione: la lepre telematica corre, ma deve aspettare la tartaruga cartacea. Proprio perché la lepre non debba più aspettare l arrivo della tartaruga l università è impegnata nel rapporto con la PA., anche con concrete proposte di modifica delle normative, frutto delle ricerche in atto nel nostro ed in altri atenei che hanno istituito un dottorato di ricerca in diritto dell amministrazione informatizzata e della comunicazione pubblica e attivato corsi di informatica giuridica. l convegno, presieduto da Andrea Pubusa e aperto dai contributi del rettore Pasquale Mistretta e delle autorità regionali, degli enti locali e del Rotary, ha visto la partecipazione di qualificati relatori, docenti universitari, magistrati e dirigenti ed un pubblico attento di studenti e di operatori pubblici. Nella prima giornata sono stati premiati i vincitori del premio nazionale Teleamministrazione. Alcune delle relazioni sono disponibili sul sito: Cristina Aresu L etica nelle relazioni pubbliche Oltre 600 pierre al congresso della Ferpi eicentoventitre partecipanti arrivati da 33 Paesi dei 5 continenti; 2000 richieste di connessione alle sessioni di lavoro trasmesse sul sito. Sono alcuni dati del World public relations svoltosi al Centro congressi Enel di Roma e organizzato dalla Ferpi, Federazione delle relazioni pubbliche italiana, in collaborazione con la Global alliance for public relations management e con la Cerp, Confederazione europea delle relazioni pubbliche. È stata l occasione per presentare il Protocollo globale sull etica nelle relazioni pubbliche approvato in febbraio ad Auckland e adottato dalle associazioni nazionali aderenti alla Global alliance. Si tratta di un codice etico e di comportamento professionale per applicare valori comuni e processi decisionali che permettano di arrivare a una decisione e di giustificarla ai terzi. Nel workshop Lavorare nelle relazioni pubbliche i giovani delle rp hanno parlato delle possibili scelte professionali: dalla comunicazione su nternet all agenzia, dall esperienza in azienda a quella di lobbying, per finire allo sbocco in politica o nella pubblica amministrazione. Uno spunto di riflessione è stato offerto da Daniele D Ambrosio, esperienza ventennale nella Procter & Gamble (di cui 2 anni negli Usa) e attuale imprenditore. D Ambrosio ha tessuto le lodi dell eticità delle scelte, raccontando come una donazione in segreto di detersivo della multinazionale per la quale lavorava allo stato dell Alaska (in coerenza con la strategia di rp dell azienda, pur se di entità minore), in occasione del disastro ambientale della Exxon Valdez, si trasformò casualmente in un successo comunicativo e personale in seguito a una fuga di notizie. Nella sessione Etica, colleghi, professione. La parola alle donne, Larissa Grunig, università del Maryland, ha precisato i concetti che compongono il paradigma etico per un comunicatore: la discrezione, la confidenza, la responsabilità di ciò che si dice, la fiducia. Uno spazio importante è stato dedicato alle best practice di tutto il mondo, ovvero le eccellenze nelle scelte strategiche per affrontare casi di crisi dove le normali tecniche di marketing e consulenza manageriale non bastano. Tra queste, L arte come esperienza online con British Telecom e la Tate Gallery, dove grazie all assistenza tecnica della compagnia inglese di telecomunicazioni, il sito di una delle più importanti gallerie d arte del mondo è letteralmente entrato in casa di tutti. noltre, La crisi di Ellis Park, che proponeva la gestione dell emergenza affrontata dalla BlackRock di Johannesburg a seguito della morte di 43 tifosi durante un derby nello stadio sudafricano. Stefano Cocumelli Sono necessarie risorse adeguate per formare i dipendenti pubblici O rganizzato dal direttore amministrativo dell università di Sassari, Giovannino Sircana, si è svolto in giugno un incontro con l assessore regionale del Lavoro Matteo Luridiana, al quale sono inoltre intervenuti Giuseppe Bisceglie, dirigente, e altri due funzionari del settore formazione e sviluppo dell ateneo turritano, e per la nostra università, Silvana Congiu, direttore dell area Università diffusa e rapporti con il territorio, e Franco Meloni, direttore dell area Organizzazione. L incontro è stato incentrato sulle opportunità di finanziamento della formazione del personale tecnico e amministrativo delle università sarde. L università ha ribadito la necessità di inserire espressamente il personale tecnico e amministrativo degli atenei tra quello beneficiario degli interventi di formazione per le amministrazioni isolane, finanziati con le misure Por. L assessore ha dato ampie assicurazioni per un inserimento nei prossimi interventi della misura Por 6.4. È stato anche chiesto che la regione introduca finanziamenti della formazione dei dipendenti pubblici con fondi Por attraverso la concessione di vouchers, che i dipendenti potranno spendere privilegiando i percorsi master (universitari e professionali). L assessore ha ricordato che vi è un intesa di massima con le due università per l attuazione del comma 1 dell art. 10 della legge regionale 36/98 per concedere borse di studio per la frequenza di attività formative dei dipendenti subordinati, pubblici e privati, ma che tale intesa necessita di un regolamento attuativo. L assessore ha infine sottolineato il valore aggiunto delle proposte quando pervengano all unisono dalle due università e ha richiesto che sulle questioni sollevate vi siano ulteriori approfondimenti. (s.c.) Coreco, strategie migliori tra università e regioni l 25 giugno i rettori presidenti dei Comitati regionali di coordinamento hanno incontrato a Roma gli assessori alla formazione ed università delle diverse regioni, con l obiettivo di delineare linee strategiche comuni che possano rendere più proficui i rapporti università - regione. A seguito dell incontro si è deciso di inviare una nota al presidente Berlusconi e ai ministri Moratti e Tremonti, emettendo altresì un comunicato stampa in cui regioni e università richiedono un confronto con l esecutivo per risolvere l emergenza finanziaria degli atenei nazionali; presentare un documento al governo in cui venga messa in luce la necessità del mantenimento dei Coreco come organismo fondamentale per la collaborazione università - regione; collaborare per la formulazione di una nuova normativa che sappia rafforzare le funzioni dei Coreco; proporre un regolamento tipo che possa essere adottato da tutti i Coreco. A tal fine è stato costituito un gruppo di lavoro, composto dai rettori Alessandro Bianchi (Mediterranea di Reggio Calabria) ed Enrico Decleva (Milano) e dagli assessori Luigi Nicolais, regione Campania e Giampiero Leo, regione Piemonte. l prossimo incontro Coreco - rappresentanti delle regioni è previsto a metà settembre. (s.c.)

11 11 La cultura a della qualità nel mondo produttiv oduttivo L a Sardegna ha ospitato quest anno la settima edizione del DENDE, un convegno internazionale nato con lo scopo di diffondere nel mondo produttivo la cultura della qualità e l impiego dei metodi scientifici per il miglioramento di prodotti e servizi. Proprio la qualità nei servizi è stato il tema del DENDE 2003, che si è svolto a s Molas Hotel dal 29 al 31 maggio. L accostamento della Sardegna con i servizi non è casuale. Gli organizzatori il dipartimento di ngegneria Meccanica dell Università di Cagliari, il Politecnico di Torino e ACQ-C (Associazione taliana per la Cultura della Qualità, sezione Centro nsulare) Convegno internazionale del Deinde sul miglioramento di prodotti e servizi Pula. Una fase dei lavori. n piedi, il professor Davide Romano, organizzatore del congresso Deinde 2003 hanno espressamente voluto offrire questa opportunità ad una regione che proprio nel terziario ha il suo maggiore potenziale di crescita. Per rafforzare l efficacia verso le imprese sono stati accorpati al convegno un seminario e un workshop sull utilizzo dei metodi statistici per la qualità. l seminario è stato tenuto dalla prof.ssa Shirley Coleman dell Università di Newcastle; il workshop, in cui sono stati presentati casi industriali di successo, è stato coordinato dal prof. Henry Wynn della London School of Economics. l convegno ha avuto 4 relazioni invitate, 2 dal mondo della ricerca e 2 dal mondo del lavoro, e 19 presentazioni spontanee, 7 delle quali tenute da rappresentanti di imprese, pubbliche e private. Hanno partecipato circa 80 persone con un autorevole presenza di studiosi esteri provenienti da nghilterra, Belgio, Spagna, Slovenia e Finlandia. Soddisfacente la partecipazione di aziende sarde, sebbene in prevalenza del settore pubblico. La relazione d apertura, tenuta dal dott. Dezeure, responsabile dello sviluppo strategico dei Centri Comuni di Ricerca, gli istituti di ricerca della Commissione Europea, ha dimostrato che l approccio del Total Quality Management, fortemente orientato alla soddisfazione degli utenti di un bene ma anche a quella dei lavoratori che lo producono, non è più prerogativa di un gruppo d avanguardia di grandi imprese industriali, ma comincia a diffondersi anche in organizzazioni pubbliche che erogano servizi fondamentali per il cittadino. Di grande interesse la relazione del dott. Aresu, responsabile della qualità del prodotto in veco, che ha descritto l implementazione di un servizio di call center, attivo su scala europea 24 ore su 24, per l assistenza totale agli utenti dei Cofor: un passo avanti verso l informatizzazione delle attività amministrative d ateneo P rosegue l informatizzazione dell attività amministrativa dell università di Cagliari, grazie alla nuova procedura informatica, Cofor, frutto della collaborazione tra il settore Formazione dell ateneo ed il settore Automazione altri servizi del Csia (Centro servizi informatici amministrativi). L accordo nasce dalla forte collaborazione tra i dirigenti Franco Meloni e Paolo Bullita, responsabili delle due aree. La nuova procedura consente una gestione informatizzata Cagliari. l rettorato delle attività di competenza del settore Formazione: per ogni corso, è possibile inserire il calendario delle lezioni, l elenco degli iscritti e dei docenti e tutti i costi riferiti all attività formativa. La procedura consente, inoltre, di calcolare le ore di assenza dei corsisti e di verificare i presupposti per il rilascio degli attestati di partecipazione, con tutti i vantaggi legati all archiviazione informatica e alla possibilità di disporre di dati sempre aggiornati, grazie al collegamento della procedura con la banca dati d ateneo. (a.c.) veicoli industriali. l prof. Franceschini del Politecnico di Torino ha fatto il punto sulla ricerca nel settore della qualità dei servizi, indicando con chiarezza la necessità di ripensare, e in qualche caso di creare, per i servizi, quel bagaglio di metodi che oggi sono disponibili per la qualità di prodotti e processi industriali. Ampio spazio è stato dedicato al tema della qualità nella formazione. Questo tema è oggi al centro delle politiche per l università, come testimonia il progetto Campus One voluto dalla Conferenza dei Rettori (CRU) come strumento strategico di supporto della riforma dei percorsi di studio. L ultima relazione invitata, infatti, tenuta dal prof. Tronci dell Università La Sapienza di Roma in qualità di membro della cabina di regia della CRU per il Progetto Campus One, ha presentato infatti il modello di valutazione della qualità dei corsi di laurea adottato nel progetto. Alcuni argomenti di riflessione sull esperienza dell autovalutazione fatta finora nel corso di laurea di ngegneria Meccanica di Cagliari sono stati suggeriti dal prof. Romano. Significativo il contributo di Poste taliane, che hanno presentato un grosso progetto operativo di miglioramento della qualità del servizio, sul quale l azienda punta per innovare e crescere. n chiusura si deve segnalare un indicazione emersa dal convegno, tanto chiara quanto preoccupante. Anche tra i produttori di servizi sta avvenendo quanto già accaduto tra i produttori di beni materiali. l movimento della qualità viene percepito, specie nelle piccole imprese, quasi esclusivamente nel suo aspetto meno rilevante, quello della Assicurazione Qualità, per intenderci quello che si risolve nella conquista, dietro pagamento, della Certificazione SO9000 del Sistema di Qualità aziendale. Sono purtroppo spesso trascurati o non conosciuti gli aspetti più sostanziali della qualità, cioè la pianificazione, la valutazione, il miglioramento continuo secondo le esigenze degli utenti, così come i relativi metodi scientifici messi a punto in quasi un secolo di storia. La cultura della misura dei processi aziendali come necessario investimento per capirne il funzionamento e quindi renderli più efficaci e/o meno costosi, la cultura del rispetto e dell ascolto del cliente, l idea che gli obiettivi si raggiungono solo se tutto il personale li conosce e li condivide, sembrano ancora cose lontane. Certamente il cambiamento passa attraverso la corretta formazione delle classi dirigenti. E qui l università ha un ruolo da giocare. problemi dello sviluppo dell economia regionale Una politica fiscale per lo sviluppo economico del Mezzogiorno è stato il tema della conferenza organizzata dalle facoltà di Economia e Scienze politiche. L obiettivo? Dare un rapido e concreto contributo alla soluzione del problema dello sviluppo economico regionale. Ha coordinato i lavori Giuseppe Usai, Ordinario di Economia e gestione delle imprese e ha introdotto Beniamino Moro, Ordinario di Economia politica. Ai lavori sono intervenuti tra gli altri, Giuseppe Colucci, componente del gruppo di studio sui problemi della fiscalità della Confindustria, Riccardo Devoto, presidente della federazione dell industria sarda, e Mario Medde, segretario generale della Cisl regionale. La conferenza dibattito è stata curata dai presidi di Scienze Politiche ed Economia, Raffaele Paci e Roberto Malavasi.

12 12 C Luisa Carrada on un laboratorio di scrittura professionale tenuto da Luisa Carrada, è iniziata, alla fine di giugno, la seconda edizione del Master in Comunicazione pubblica, organizzata dal Consorzio interuniversitario sulla formazione, in collaborazione con il nostro ateneo. Laurea in lettere, content editor e copywriter nella direzione Relazioni esterne di una grande azienda dell CT, Luisa Carrada ha realizzato e gestisce il primo sito nternet italiano dedicato alla scrittura online (www.mestierediscrivere.com). mparare a scrivere sul web è importante - ha detto la docente in aula - perché nternet è ormai il principale strumento di comunicazione per le aziende e le pubbliche amministrazioni, sia al loro interno che verso l esterno. Scrivere per il web inoltre è una bella palestra perché ci aiuta a comunicare meglio anche per altri media. Così, attraverso esercitazioni pratiche, lavori individuali e di gruppo, i partecipanti al Master si sono cimentati con titoli di siti web, testi di homepage, link, ipertesti e parole chiave. Secondo la docente, sebbene scrivere per nternet sia diverso Comunicazione, il laboratorio di scrittura apre il master giorni 4, 5, e 6 giugno 2003 si è tenuto a Villasimius il Convegno nazionale dei responsabili della gestione di strutture universitarie, organizzato da un comitato di segretari amministrativi L evento è stato un successo sotto diversi aspetti: l incantevole località, godibile pienamente per il tempo splendido, l organizzazione impeccabile, i contenuti pregevoli. E, ancora: per il clima di cordialità e per la diffusa pratica dell ascolto tra i convegnisti; per la notevole considerazione che, giustamente, ha avuto l iniziativa, con la partecipazione dell Università di Cagliari con il rettore Pasquale Mistretta, il direttore amministrativo Fabrizio Cerchi, il professor Pino Usai, il direttore del Centro Linguistico John Douthwaite, il Capo Area Organizzazione Franco Meloni. Credo che i tre giorni siano stati per i circa cinquecento convegnisti presenti interessanti e ricchi di contenuti formativi con spunti innovativi. L obiettivo era quello di approfondire gli aspetti ritenuti indispensabili per una gestione manageriale dei Centri di responsabilità. Gli organizzatori hanno vinto la scommessa di impostare il convegno su contenuti alti, non prevedendo, volutamente, una valutazione finale perché si è ritenuto che questi incontri non possano sempre ridursi ad approfondimenti tecnico-professionali, ma ritenendo assolutamente indispensabili momenti di confronto e di elaborazione di linee di sviluppo di prospettiva attinenti problematiche delle organizzazioni complesse e, in particolare, del sistema universitario. Si è parlato della necessità di massima integrazione tra le componenti universitarie: Foto di gruppo dei masterini che scrivere per qualunque altro mezzo di comunicazione, ci sono delle regole preziose che valgono sempre: esprimersi in modo chiaro e semplice, scegliere parole concrete e precise, usare una sintassi lineare, trovare sempre il tempo per la revisione dei testi, ma soprattutto mettersi sempre nei panni del lettore. l Master coinvolge diciassette partecipanti, appartenenti a sette diverse amministrazioni: lo uav - stituto universitario architettura di Venezia, lo usm - stituto universitario Scienze motorie di Roma, l Agenzia regionale del Lavoro, le Università di Bari, Palermo, Torino e Cagliari. n attesa del prossimo appuntamento in aula, previsto per settembre, i corsisti si incontreranno online, sulla piattaforma di Atenea, la società che gestisce il modulo e-learning L uso delle nuove tecnologie e la qualità della comunicazione pubblica su nternet. Strutture universitarie, gestione e strategie ndispensabile la massima integrazione tra i soggetti degli atenei Erika Pitzalis tra i docenti e il personale tecnico amministrativo, tra i docenti e gli studenti, tra il personale e gli studenti, ecc.; si è parlato della necessità di sviluppare partnership per migliorare il sistema universitario nella costruzione di percorsi di qualità. l convegno di Villasimius ha dimostrato che il personale tecnico amministrativo percorre la strada giusta: studiando, riflettendo e rappresentando opinioni in materia di politiche universitarie. Fa tutto ciò forse con maggiore convinzione di quanto lo faccia l accademia. Sicuramente con maggior spirito di appartenenza ad un istituzione, l Università, che ha bisogno di recuperare un ampio consenso nella società, dalla quale troppo spesso vive separata e non sufficientemente impegnata a carpirne i problemi e a costruirne lo sviluppo. Filippo Spanu COMTATO ORGANZZATORE Filippo Spanu (Presidente), Gabriella Deplano, Daniela Ghersini Raffaele Moi, Antonia Serreli, Marilena Tore e Giuseppina Tumminello. RELATOR Prof. Giuseppe Usai, Università di Cagliari, Prof. Franco Marini, Università di Cagliari, Dott. Massimo Ventrice, responsabile Area Didattica dell Università UAV di Venezia, Dott. Franco Meloni,Responsabile dell Area Dipartimentale della formazione e dell organizzazione- Università di Cagliari, Prof. Aldo Pavan, Università di Cagliari, Prof. Massimo Bianchi, Università di Bologna, Dott.ssa Emma Maria Varasio, Responsabile dell Ufficio per gli studi di valutazione- Università di Pavia, Dott. Maurizio Delfino, Esperto della gestione degli Enti Pubblici, Prof. Walter Racugno, Università di Cagliari, Dott. Franco Bochicchio, Direttore- Co.n.Fo. nternazionalizzazione degli atenei: nuove prospettive L aula magna del dipartimento di Architettura ha ospitato il workshop Processo di internazionalizzazione degli atenei: stato dell arte e prospettive nell ateneo di Cagliari organizzato dall area Organizzazione. Scopo dell iniziativa era sensibilizzare il personale amministrativo e tecnico alle tematiche dell internazionalizzazione, fornendo un quadro generale degli argomenti che coinvolgono l università. Relatori, in prima linea su tali tematiche, Assunta Dessì, delegata rettorale alla Crui, sabella Castangia, delegata a Bruxelles per le relazioni Crui, Angela Carreras, direttore dell area Ricerca scientifica, con la collega Lidia Melis, Maria Silvana Congiu, direttore dell area Università diffusa e rapporti con il territorio, John Douthwaite, direttore del Centro linguistico d ateneo. Gli argomenti trattati hanno spaziato dalle politiche Crui per l internazionalizzazione alle questioni più generali sul rapporto Università - Europa, dal 6 programma quadro al rientro dei cervelli, fino agli accordi di cooperazione stipulati finora con università straniere. l personale amministrativo e tecnico che ha partecipato al workshop ha sollecitato l organizzazione di altre iniziative per approfondire le opportunità legate all internazionalizzazione, come la possibilità di effettuare stage in amministrazioni straniere. Cristina Mocci Qualità: al via la Carta del servizio formazione l 15 luglio è partita l applicazione sperimentale della Carta del Servizio Formazione - Servizi e standard di qualità della formazione del personale. l documento, elaborato dall area Organizzazione, è frutto di un lungo lavoro di riflessione e si inserisce nel progetto Verso la Carta dei Servizi dell università di Cagliari, premiato nel 2000 dal Dipartimento della Funzione pubblica nell ambito dell iniziativa Cento progetti al servizio del cittadino. La Carta descrive le attività di competenza del Servizio Formazione, le tipologie dei suoi utenti, le modalità di erogazione dei servizi e, soprattutto, gli Franco Meloni, responsabile dell'area Organizzazione standard di qualità da rispettare per soddisfare le esigenze dell utenza. l documento è stato realizzato in versione cartacea e telematica: quest ultima versione, in particolare - consultabile nel sito della Formazione, alla pagina /formaz/ - sarà aggiornata e integrata sistematicamente, anche sulla base delle segnalazioni e delle richieste degli utenti. La Carta intende costituire un modello di riferimento per la successiva elaborazione, con gli opportuni adattamenti, di altre Carte dei servizi relative alle diverse tipologie di servizi universitari, da realizzare con la collaborazione di tutte le strutture amministrative dell ateneo. (a.c.)

13 13 n Sardegna i grandi della statistica Per la prima volta in Europa il congresso internazionale della Società di psicometria O C Jaromir Antoch, università Praga ltre trecento scienziati, tutti con un curriculum da far invidia, e quel che più conta, appena 45 avevano il passaporto italiano. La tredicesima edizione del congresso internazionale della Società di Psicometria, concomitante con il 68esimo appuntamento degli specialisti americani della materia, ha avuto per scenario le dune di Chia. Ed è la prima volta che il consesso dei maestri della statistica varca i confini statunitensi. L incontro è approdato in Europa grazie ad un volitivo e caparbio docente del nostro ateneo, Francesco Mola. Magnificamente assistito dal suo staff, con attorno un nugolo di studenti altrettanto motivati e capaci, il professor Mola ha prima sconfitto le mire della Sapienza di Roma. Poi, ha convocato il più autorevole meeting del settore in Sardegna. Ed ha fatto bingo. Dall ran alla Corea, dagli atenei giapponesi a quelli indiani, dalle maggiori università a stelle e a strisce, senza scordare i numeri uno delle analisi statistiche che guidano lo sviluppo della materia nel Vecchio continente. A farla breve, scienziati del calibro di Ludovic Lebart dell università di Parigi, Jerome Friedman di Stanford, Jacqueline Meulman, neke Stoop, Yutaka Kano, Andries van der Ark, Akinori Okada, James Ramsay, Jaromir Antoch sono solo alcuni dei big che hanno preso parte al congresso tenutosi nella splendida cornice dell hotel Chia Laguna Le Meridien. E si tratta di personaggi di indiscusso calibro internazionale. Per Beniamino Moro ontinuerà gli esami fino al marzo E si dedicherà alla Scuola di specializzazione per le discipline forensi: Cosa in cui credo molto. Luigi Concas ha tenuto la prima settimana di luglio, l ultima lezione. Dopo quarant anni il professore chiude una carriera di alto respiro. Docente di Diritto penale, classe 31, il professore è uno di quelli che ha lasciato il segno. Ritenuto eccellente in facoltà, stimato nel mondo legale e in quello della magistratura, temuto da generazioni di studenti per la severità, Concas lascia di sé un ricordo indelebile. Dalla cattedra sfociavano lezioni che erano anche il frutto di una esperienza in prima fila, e da mattatore, nei principali processi. Raffinata scienza giuridica ma anche buon senso e praticità. Le sue lezioni tutte magistrali, dice un allievo ora brillante avvocato erano fonte inesauribile di nozioni. E proprio gli studenti, con in prima fila anche quelli costretti a ripetere l esame fino a quattro volte, nell aula di viale Frà gnazio in cui ha tenuto la lezione di congedo, gli hanno organizzato una festa a sorpresa. E anche lui, l arcigno penalista, non ha saputo trattenere un po di commozione. E se i colleghi sottolineano da sempre l onestà intellettuale e morale, i ragazzi gli hanno dedicato un lungo applauso. È vero sono stato spesso severo con gli studenti. Ma in questi ultimi anni mi sono addolcito ha detto Luigi Concas. rimanere in casa nostra, tra i tanti ordinari di spicco, va citata la presenza di Renato Coppi (La Sapienza, Roma) e di Roberta Siciliano (Federi- Francesco Mola co, Napoli). La conferenza, organizzata dal dipartimento di Economia, ha dibattuto di tutte le recenti tematiche riguardanti le nuove tecnologie della statistica: Dalle evoluzioni del modello lineare alle tecniche di approccio dei dati statistici, dalle teorie dello sviluppo e dell applicazione dei metodi computazionali ai vari aspetti delle procedure e dei modelli psicologici di scala ha detto la professoressa Giuliana Satta, partner organizzativa del dipartimento guidato da Francesco Mola. La lezione di commiato di Luigi Concas e Bachisio Scarpa Luigi Concas P oco più di venti minuti di lezione per chiudere quasi mezzo secolo di vita accademica. Bachisio Scarpa, il tono appesantito dall emozione, ha salutato l università. Classe 38, laurea in medicina a vent anni, un curriculum lungo così, Scarpa ha tenuto l ultima sua relazione nell aula magna dell istituto di anatomia patologica al San Giovanni di Dio. Di fronte a tanti colleghi, tra questi il preside Gavino Faa e il rettore Pasquale Mistretta, e anche ad un bel numero di studenti, il professore ha parlato di giene, la sua materia. La prevenzione della salute e della qualità della vita sono temi che connotano e Professor Mola, come è andato il congresso? Più che bene. Per la prima volta la Società di psicometria ha lasciato gli Stati Uniti. Si è trattato di un occasione unica per un rafforzamento delle relazioni scientifiche tra i docenti locali e la scuola di Statistica con i massimi esperti internazionali. n concreto cosa accade? Che lo scambio e il confronto diventa più incisivo. E si tratta della base dello sviluppo di qualsiasi disciplina. Quali sono le ricadute per l ateneo? Un congresso permette il raffronto, stimola attenzioni e indica nuovi percorsi. Quando il presidente olandese della Società ha scelto Cagliari e il nostro gruppo, ha implicitamente detto che il lavoro di ricerca della nostra scuola di statistica e analisi dei dati è all altezza. E per la collaborazione avuta per il congresso, colgo l occasione per ringraziare il rettore, il pio predecessore Beniamino Moro e i colleghi Satta, Racugno, Bertolino, Garau, Puggioni e Targhetta: un gruppo che mi ha particolarmente aiutato nel mio inserimento in facoltà. Lei è qui da cinque anni. Come percepisce da straniero il clima e le pulsioni della facoltà di Economia? Come un mondo che ha molta sete di cultura. E gli studenti sono motivati più di quanto appaiano. Qual è il compito dell ateneo? L università deve aprirsi. ragazzi sardi devono partire, acquisire nozioni e poi tornare. Professore, ha visto le classifiche del Censis- Repubblica? Sì e le ritengo non particolarmente corrette negli indicatori in quanto manca una adeguata pesatura delle realtà locali. Gavino Faa e Bachisio Scarpa (a des.) parla il coordinatore connoteranno sempre la civiltà. Ma oggi - ha scandito Scarpa - devo ringraziare quanti mi sono stati al fianco e mi hanno aiutato a migliorarmi. Ordinario di giene, ma ha insegnato anche Microbiologia e Virologia, pro rettore dal 76 al 79, per quattordici anni direttore della scuola di specializzazione degli assistenti sociali, Bachisio Scarpa è stato anche un importante protagonista della vita politica cagliaritana: sindaco dall 80 all 82 e per altri tre anni consigliere comunale con i colori della Dc. Ci saluta un eccellente ricercatore, un docente che ha dato lustro al nostro ateneo ha detto Pasquale Mistretta.

14 14 L immagine degli altri Seminario del dipartimento di Storia moderna sulle vicende del Mediterraneo. Presentato il recente manuale di Giuliano Procacci, il padre degli storici sardi n linea con la vocazione fortemente mediterranea del nostro ateneo, si è svolto a Cagliari tra il 3 e il 6 di luglio, organizzato dal Dottorato di Storia Moderna e Contemporanea, un seminario di studi sul tema mmagini dell altro: le vicende del Mediterraneo e il trauma coloniale nella manualistica, nella memoria storica e nella pubblicistica. L incontro di studio aveva lo scopo di discutere come la memoria dell esperienza coloniale abbia contribuito a definire le immagini di sé e quelle dell altro da parte dei popoli del Mediterraneo. Come, in altre parole, la memoria del dominio coloniale, che i paesi europei della sponda settentrionale del Mediterraneo hanno in varie forme e in epoche diverse esercitato nei confronti di quelli delle sue sponde meridionali ed orientali, sia stata elaborata dai rispettivi popoli. Questo attraverso lo studio sia delle espressioni più articolate della memoria sia del modo in cui l esperienza coloniale è stata rielaborata nella narrazione collettiva dei paesi ex-coloniali. Così il seminario non solo ha visto contributi relativi alla storiografia sul fenomeno coloniale sia europea (francese e italiana in particolare) sia nordafricana (libica, algerina, marocchina e tunisina) ma ha anche prestato attenzione, oltre che ai confronti tra queste storiografie, ai temi e ai momenti attraverso cui esse hanno esercitato una influenza ideologica e politica sull opinione pubblica dei rispettivi paesi. Un particolare rilievo gli organizzatori avevano assegnato allo studio dei di Luciano Marrocu Luciano Marrocu, professore associato di Storia contemporanea nella facoltà di Lettere manuali di storia e non a caso il seminario si è aperto con la presentazione del libro di Giuliano Procacci, La memoria controversa. Revisionismi, nazionalismi e fondamentalismi nei manuali di storia edito dalla cagliaritana AM&D. Giuliano Procacci è stato negli anni Settanta docente del nostro ateneo (tutta una generazione di storici cagliaritani si è formata con lui) e anche le ricerche preparatorie del volume sono state discusse per la prima volta con gli studenti del Dottorato di Storia e Moderna e Contemporanea. È stato insomma ricco di significato che Procacci, uno dei più grandi storici italiani, presentasse questa sua ultima fatica nell aula magna del nostro rettorato. Al seminario hanno partecipato studiosi provenienti da Tunisia, Marocco, Malta, Grecia, Portogallo. La discussione è stata molto vivace, riportando spesso ai grandi temi del mondo contemporaneo. Ma oltre alla discussione strettamente scientifica, è stato importante che gli studiosi dei paesi delle due sponde del Mediterraneo si incontrassero e conoscessero, confrontando le proprie esperienze, anche d insegnamento. Pare particolarmente significativa, anche per il nostro ateneo nel suo complesso, che da parte dei professori tunisini presenti al convegno sia giunta la richiesta all Università di Cagliari di contribuire con interventi dei suoi docenti ai corsi del Dipartimento d taliano dell Università di Tunisi, corsi che in questi ultimi anni hanno avuto un grandissimo sviluppo. l salotto sul mare. Parole, suoni e immagini al Molo chnusa è stato presentato il libro Cagliari preistorica di Enrico Atzeni. Archeologo, ordinario di Paletnologia, direttore del dipartimento di Scienze archeologiche e storico artistiche e della scuola di specializzazione in Studi sardi dell ateneo, Atzeni è autore di ricerche fondamentali per il recupero e lo studio della civiltà protosarda. Lo studioso cagliaritano persegue sul campo la tutela e valorizzazione dello straordinario patrimonio archeologico insulare. l libro presenta straordinari archivi scientifici del sottosuolo, le cavità carsiche cagliaritane e l esaustiva esplorazione speleologica e una più approfondita e sistematica indagine archeologica. Per le testimonianze paletnologiche, emerse dalla fine dell 800, rimangono celebri i periferici quartieri geografici, dal golfo di Cagliari alle caverne del Capo Sant Elia, risalenti con preziose sequenze culturali fino al V millennio a.c., alle Grotte di Sant Elia, di San Bartolomeo, del Bagno penale. L introduzione è stata curata da Giovanni Lilliu, accademico dei Lincei e padre dell archeologia sarda. A Ritratto a più voci di Paola Maria Arcari 36 anni dalla scomparsa, il dipartimento Storico politico internazionale dell età moderna e contemporanea (Dispi) ha celebrato con il convegno Paola Maria Arcari. Ritratto a più voci la vita e la produzione scientifica della giurista che fu per venti anni preside della facoltà di Giurisprudenza dell ateneo e tra le più attive fautrici dello sviluppo del corso di laurea in Scienze politiche a facoltà autonoma. Più voci, ossia studiosi di diverse discipline per ricordare una ricercatrice eclettica, che ha lasciato una vastissima produzione nelle discipline sociali e statistiche, nella filosofia e nella storia delle dottrine politiche. Restano un caposaldo soprattutto i suoi studi sulla questione femminile. Come ricordato da Maria Corona Corrias, sua allieva e direttore del Dispi, la Arcari ha avuto coscienza delle discriminazioni ingiustamente subite dalle donne nel corso dei secoli e le ha denunciate, dando origine a quella storiografia di genere che tanto successo era destinata ad avere nei decenni successivi. Se oggi ci si pone il problema delle donne in quanto soggetti politici attivi e del tipo di cittadinanza che le riguarda, lo si deve anche all opera lungimirante di questa signorina che non ha avuto figli, ma ha lasciato tanti orfani. Al convegno, patrocinato dall associazione nazionale degli Storici delle dottrine politiche e dal Consiglio regionale della Sardegna, sono intervenuti il rettore Pasquale Mistretta, i presidi di Giurisprudenza e di Scienze politiche, Francesco Sitzia e Raffaele Paci. Fra i relatori Antonio Sassu, Giuseppe Puggioni, Enrico Bogliolo, Tito Orrù, Arturo Colombo (Pavia) e Antonio Masi (Roma). Dettaglio su relatori ed interventi alla pagina /dispi/arcar.htm. (c.a.) La Cagliari preistorica di Enrico Atzeni l mercato del lavoro in Sardegna M aria Letizia Pruna è l autrice del libro Occupazioni e disoccupazioni. Sociologa, svolge attività di ricerca sul mercato del lavoro e le politiche per l occupazione e collabora con il dipartimento di Ricerche economiche e sociali dell ateneo. Alla presentazione sono intervenuti Gianfranco Bottazzi, docente della facoltà di Scienze politiche, il giornalista Giacomo Mameli, direttore del mensile Sardinews e Pino Marras, segretario generale della Cgil Sardegna. l testo sottolinea che non è questione di un mercato, con un offerta e una domanda di lavoro. Sull articolazione e i caratteri del mercato, l informazione statistica è ricca, tanto da consentire di leggere e interpretare la realtà cogliendo la complessità delle varie situazioni, individuando i punti critici e le linee di tendenza. Che, in sintesi, riguardano almeno tre aspetti: l analoga diversificazione delle forme di disoccupazione, la moltiplicazione e la complicazione delle forme di occupazione, la collocazione del genere e delle generazioni, come fattori che spiegano, alcuni dei caratteri della distribuzione del lavoro nella società di oggi. l libro ha ottenuto la piazza d onore nel Premio Saraceno per studi sul Mezzogiorno.

15 Pizzi, ricami, corredi per neonati, ceramiche: sono stati questi gli ingredienti di Ritorno al futuro, X mostra dei lavori realizzati dalle detenute del carcere di Buon cammino di Cagliari, grazie ai corsi intensivi e al lavoro di volontariato di suor Anna Nicoli. L intero ricavo dell allestimento, curato dal personale insegnante della casa circondariale di Cagliari e ospitato nei locali universitari di villa Asquer, è stato devoluto alle stesse artefici degli oggetti, donne che, nelle parole di suor Anna, cercano di assicurarsi un futuro nella società attraverso l espressione della propria sensibilità artistica. n merito abbiamo sentito anche Anna Aloi, presidente della Commissione regionale per le pari opportunità che ha patrocinato l iniziativa. Presidente, qual è il significato di questa iniziativa? Questo è stato il primo passo di una scelta precisa fatta C Ritorno al futuro Grande successo per la mostra dei lavori realizzati dalle detenute di Buoncammino dalla Commissione che, tra i capisaldi delle politiche delle pari opportunità per il prossimo triennio, ha posto proprio quello di stare dalla parte delle donne che vivono situazioni di disagio estreme. Sono donne che stanno ai margini della società e che, soprattutto una volta fuori dal carcere, dovranno fronteggiare il problema dell autonomia. l nostro impegno è dunque volto a moltiplicare le opportunità e le occasioni di indipendenza economica, a partire dalla valorizzazione di ciò che sanno fare. E le altre priorità per le pari opportunità nell isola? Seguiamo soprattutto due indirizzi. Uno è quello della conciliazione tra la vita professionale e la vita familiare. L altro, annoso e a nostro avviso non procrastinabile, è quello della cosiddetta emergenza democratica. Oggi le donne primeggiano in tutti quei campi professionali nei quali il merito è il primo parametro di valutazione: pensiamo a quante sono le donne affermate tra i medici, gli avvocati, i magistrati. Eppure, siamo ancora poco rappresentate nelle sedi istituzionali, anche a causa di alcune norme, come quella sulla preferenza unica, che ostacolano la rappresentanza di genere nei luoghi in cui si decide. Di recente la Commissione autonomia della regione Sardegna ha bocciato una nostra proposta per la legge elettorale, incentrata sulla parità nelle liste e sulla preferenza doppia, con l obbligo di esprimerne almeno una per un candidato donna. Purtroppo alle prossime regionali si voterà ancora con le vecchie regole, frenando il cammino verso l affermazione effettiva delle pari opportunità nella nostra regione. Cristina Aresu Anna Aloi, presidente della comissione pari opportunità Dobbiamo stare dalla parte delle donne che vivono nel disagio L architettura barocca in Sardegna N el vasto panorama della storia dell arte barocca internazionale, l arte sarda è un esempio interessante di barocco europeo accolto e reinterpretato alla luce della cultura, del gusto e delle tradizioni popolari della nostra sola. A questi temi è dedicato un recente volume di Tatiana Kirova e Donatella Fiorino, pubblicato da Aipsa edizioni: Le architetture religiose del barocco in Sardegna. Modelli colti e creatività popolare dal XV al XV secolo. l libro, corredato da schede tecniche e da immagini in bianco e nero e a colori, si rivolge sia agli esperti del settore, sia a coloro che si avvicinano per la prima volta a quest arte. 15 Al via il Master per operatori della PA L a facoltà di Scienze Politiche organizza un master universitario di secondo livello per operatori della pubblica amministrazione in Sardegna. Le richieste di partecipazione hanno abbondantemente superato i venti posti disponibili e così a metà luglio si è svolta una prova d ammissione. l master dura un anno e impegna per sessanta crediti formativi con attività didattica, di studio individuale e di tirocinio. Destinatari i laureati in scienze politiche, economia e commercio, giurisprudenza, lettere e filosofia, lingue e letterature straniere e scienze della formazione. l master mira alla formazione storico-geografica, giuridica e sociale degli allievi e alla localizzazione di esperti nei problemi del governo e della amministrazione pubblica locale, che siano in grado di gestire e valorizzare le risorse della Sardegna. l conseguimento del titolo finale è subordinato alla frequenza e al superamento di una prova. Gli studenti meritevoli che hanno conseguito il master potranno usufruire di un premio di studio sino alla concorrenza dell 80% della quota di iscrizione. Stefania Pinna Lettere commemora Fabrizio De André Un affollato convegno sulle poesie del cantautore genovese ricordato anche da Dori Ghezzi antami di questo tempo, poesia e musica in Fabrizio De André: questo il titolo del convegno internazionale di studi organizzato a fine giugno nel nostro ateneo dal dipartimento di filologie e letterature moderne e dall associazione culturale Portales. Ad aprire il convegno, nell aula magna delle facoltà umanistiche, Dori Ghezzi, con la presentazione della professoressa Giovanna Cerina e i saluti dei professori Giovanni Pirodda e Giulio Paulis. Nella serata inaugurale sono intervenuti Mauro Pagani: Lavorare con Fabrizio, Jean Guichard: Amore, guerra e morte nelle canzoni di Fabrizio De André e Franco Fabbri: Fabrizio De André, musicista. A fine serata è stato proiettato il film Faber, di Bruno Bigoni e R omano Giuffrida. Tre giornate di studi ricchissime sulla produzione artistica del cantautore Fabrizio De André genovese e non solo, giornate ritmate dagli interventi di diversi studiosi universitari e non. Grande l attenzione su uno degli aspetti più ricorrenti nell opera del cantautore genovese, l interesse per le lingue regionali. La lingua nomade dell emozione. l dialetto nelle canzoni di De André, questa la riflessione di Antonello Zanda, poeta, scrittore e critico cinematografico, direttore della rivista di cultura poetica Erbafoglio, che è andato alla ricerca delle ragioni che portarono Fabrizio De André ad utilizzare oltre all italiano, il genovese, il napoletano e soprattutto il sardo, in alcuni suoi indimenticabili album. chi sarà a raccontare, chi sarà, sarà chi rimane, io seguirò questo migrare, seguirò questa corrente di ali così recitava Fabrizio De André e un contributo nel raccontarlo è arrivato anche dal nostro ateneo. (s.p.)

16 16 Cnu di Salerno, il Cus a testa alta l Cus Cagliari è uscito a testa alta anche dai Campionati nazionali universitari di Salerno. Alla 57esima edizione dei giochi le squadre di Sa Duchessa hanno tenuto duro. Nonostante l assenza del calcio, del calcio a 5, del tennis tavolo e della scherma. E nell atletica, tra laureate e forfait per infortuni, si volava basso. E invece è andata oltre le previsioni. Partiamo dal tennis: lo scudetto nel doppio è un impresa attesa da vent anni. A mettere l oro al collo sono stati Davide Pilurzu e Roberto Montis. La coppia cussina ha sconfitto i colleghi del Cus Genova in tre set. Montis, campione sardo in carica, ha conquistato anche la semifinale nel singolo: i due risultati hanno permesso di portare in sede anche la coppa che premia i Cus per disciplina. Nell atletica Claudia Pinna ha fatto suo l oro nei Ma la squadra di Pompilio Bargone ha colto anche il quinto posto con Denise Raccis (100), Patrizia Bassetto (3000), Pierpaolo Sanna (400) e Francesca Lissia (asta): da notare la presenza in finale di numerosi nazionali. Basti dire che i 400 li ha vinti l azzurro Salvucci ha sottolineato Bargone. Poi, la solita Claudia Pinna (nella foto) ha frantumato i Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto ha detto Adriano Rossi, presidente del Cus. E ancora. Nel taek won do il bottino è pesante: un oro, due argenti e due bronzi più il trionfo a squadre, Nell ordine, sono saliti sul podio Vavenotti, Fabiano, Temo, Poletti e Sitzia. Nel judo Carta e Fadda hanno centrato il bronzo. nsomma, un bilancio interessante. E ora si lavora per Camerino Per riconfermare il logo Cus tra i primi dieci d talia. U Cus-Atletica seria A oro, terze in talia T Cittadella, inaugurata la palestra n campus che cresce. Una cittadella che diventa più ricca. l nuovo pallone multidisciplinare diventa fiore all occhiello del polo universitario di Monserrato. Una struttura di alto livello, quella inaugurata dal presidente del Cus Adriano Rossi, dai delegati del rettore, i professori Alberto Anedda e Giuseppe Perpignano. Con una eccellente struttura in legno lamellare, tappeto in gomma, 40 metri per 20, un centinaio di posti a sedere in tribuna, doppi spogliatoi, la palestra nasce per soddisfare le esigenze dei circa otto mila studenti che frequentano le facoltà della cittadella. Ma anche le aspettative dei docenti e del personale. E infatti, è stato proprio un torneo di calcio a cinque con formazioni miste ad aprire il pallone. Siamo soddisfatti, si tratta di un opera preziosa per l intera comunità universitaria. E a breve potremo offrire in loco ha precisato l ingegner Rossi anche la possibilità di iscriversi, avere certificati e svolgere altre pratiche di segreteria che attualmente gli studenti compiono da noi in via s Mirrionis. Particolarmente soddisfatto anche il rettore: L area di Monserrato è l università del terzo millennio. La struttura sportiva è un importante passo avanti verso il completamento di una cittadella all avanguardia ha sottolineato Pasquale Mistretta. Adriano Rossi (a sin.) e Alberto Anedda L a squadra dell Università La Tuscia di Viterbo si è aggiudicata la X edizione dei campionati nazionali dei dipendenti universitari di calcio a 5. La manifestazione, sotto l organizzazione dell ANCU (l associazione nazionale dei circoli universitari) si è svolta al Serenè Village di Marina di Cutro (Crotone) dal 7 al 14 giugno Hanno partecipato 28 squadre suddivise in 7 gironi da 4 squadre ciascuno. La squadra del nostro ateneo, allenata dal mister Sergio Suffiotti, si è qualificata con onore al 4 posto, perdendo la finale con i colleghi di Palermo solo negli ultimi due minuti del secondo tempo (2 a 1 il risultato). nostri colleghi, capitanati da Mariano Unali, si sono comportati bene, arrivando primi nel proprio girone di qualificazione, eliminando le squadre di Parma (10-3), Chieti (8-1), Catania (3-3); successivamente hanno battuto ancora Perugia per 4-2, ma poi in semifinale si è dovuta arrendere a Viterbo perdendo 4-2, squadra che ha poi dimostrato tutto il suo valore, vincendo la finale con la squadra di Napoli Federico, che era ormai da ben quattro anni regina incontrastata del torneo. Sabrina Mereu erze in talia a pari punti. Ma sul podio, con gli stessi 91 punti, ci sono salite le milanesi della Camelot per migliori piazzamenti individuale. Si sono chiusi con rammarico gli assoluti per società tenutisi a Milano. Le ragazze di Bargone nella sfida tra le migliori otto società italiane, hanno colto uno straordinario quarto posto. Da segnalare, oltre alle magiche quattro (Nwosu, Faedda, Palmas e Schutzman: il record sardo è stato migliorato di oltre due secondi)), il titolo di Mercy Nku e i secondi posti di Elena Meuti nell alto e di Alice Nwosu negli 800. Ottimi anche i terzi posti di Sara Palmas (1500), Maria Teresa Schutzman (400) e Francesca Brogi nel lungo. Di rilievo anche Maria Marello nel disco: primato regionale. brevine n ricordo di D Antona e Biagi L aula A di viale S. gnazio ha ospitato il convegno di studi, in memoria di Massimo D Antona e Marco Biagi, Federalismo e flessibilità: le nuove frontiere del diritto del lavoro, organizzato dall Elsa (European law students association) in collaborazione con la cattedra di Diritto del lavoro del nostro ateneo e il patrocinio del ministero del Lavoro e delle politiche sociali. lavori sono stati coordinati dai professori Gianni Loy e Pier Giorgio Corrias, docenti di Diritto del lavoro. Consultazione libri È operativa la convenzione stipulata dal nostro ateneo con la cooperativa La Tarantola, con sede a Cagliari, in via Lanusei n 15, che gestisce il centro di documentazione e studi delle donne. L accordo consente agli studenti e al personale docente e non docente la consultazione gratuita di libri, riviste, documenti e l accesso alle banche dati possedute dal centro. Cruc, quarto posto ai nazionali di calcetto Direttore editoriale Pasquale Mistretta Direttore responsabile Mario Frongia Redazione: Stefano Cocumelli, Sabrina Mereu, Anna Cotza, Cristina Aresu, Erika Pitzalis, Stefania Pinna. Hanno collaborato: Antonello Angioni, Paolo Bullita, Fabrizio Cherchi, Tiziana Cubeddu, Paolo Labieni, Orsola Macis, Gino Manca, Giovanni Marini, Monica Melis, Franco Meloni, Mariella Muggiolu, Giampaolo Orgiana, Gianluca Susini, Donatella Tore, Elisabetta Tuveri, Antonio Pillai, Andrea Simoncini, Cristiana Pani. Foto: Daniela Zedda, Mario Rosas, giorgiocelli.it, archivio Sigma, Unica.it e Cus Cagliari. mpaginazione grafica e stampa Sigma Schede Sarda Tiratura 3500 copie - Chiuso in tipografia il 18. Unicanews n. 17, - Registrazione Tribunale di Cagliari n /10/83 Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 20/c L. 662/96 filiale di Cagliari Redazione: rettorato, via Università 40, Cagliari tel , fax Sito web:

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