OBIETTIVI DEL PROGETTO

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1 Si ricorda che: - LA DOMANDA DI SERVIZIO CIVILE VA INVIATA A : VIS c.a. Valentina Barbieri Via Appia Antica Roma Per maggiori informazioni: - LE DOMANDE DEVONO ARRIVARE ALL ENTE ENTRO LE ORE DEL 16/04/2015 (NON FA FEDE IL TIMBRO POSTALE). - L INVIO DELLA DOMANDA A PIÚ DI UN ENTE COMPORTA L ESCLUSIONE DEL CANDIDATO/A. DESCRIZIONE DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO COSTRUIRE IL FUTURO: FORMAZIONE PROFESSIONALE E COLLEGAMENTO CON IL MONDO DEL LAVORO SETTORE E AREA DI INTERVENTO Settore: Servizio Civile all Estero Area di intervento: Cooperazione ai sensi della legge 49/87

2 OBIETTIVI DEL PROGETTO Obiettivo generale Limitare l esclusione sociale dei giovani e aumentare la loro capacità di generare reddito migliorando in modo durevole l integrazione socio professionale attraverso dei percorsi di formazione e inserimento lavorativo Obiettivi specifici Bisogni (Situazione di partenza) Mancanza di collegamento tra l offerta formativa professionale e le esigenze del mondo del lavoro Scarso aggiornamento dei formatori dei Corsi di formazione professionale Mancanza di attività e servizi in grado di facilitare i giovani per inserirsi efficacemente nel mondo del lavoro Obiettivi Specifici (Situazione di arrivo) Aggiornare l offerta formativa dei corsi di formazione professionale in base alle esigenze del mercato del lavoro Offrire ai giovani dell area target corsi di formazione professionale tenuti da formatori aggiornati Facilitare l inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso attività di formazione e di accompagnamento all inserimento lavorativo tengano che conto Indicatori scelti sui quali incidere in Palestina (riferiti all area target del Governatorato di Betlemme) I 9 corsi di formazione professionale offerti dal centro salesiano hanno tarato i propri curricula formativi sulle reali esigenze dei settori professionali di riferimento al termine dell anno di progetto Almeno l 80% dei 27 formatori del Centro di Formazione Professionale salesiano hanno seguito un corso di aggiornamento durante l anno di progetto Il numero degli studenti dei corsi di formazione professionale dei Salesiani (100 ogni anno) che, ad un anno dal termine della formazione, è impiegato in un Indicatori scelti sui quali incidere in Madagascar (riferiti all area target di Fianarantsoa) I 5 corsi di formazione professionale offerti dal centro salesiano hanno tarato i propri curricula formativi sulle reali esigenze dei settori professionali di riferimento al termine dell anno di progetto Almeno l 80% dei 23 formatori del Centro di Formazione Professionale salesiano hanno seguito un corso di aggiornamento durante l anno di progetto Il numero degli studenti dei corsi di formazione professionale dei Salesiani (100 ogni anno) che, ad un anno dal termine della formazione, è impiegato in un Indicatori scelti sui quali incidere in Burundi (riferiti all area target di Bujumbura) I 7 corsi di formazione professionale offerti dal centro salesiano hanno tarato i propri curricula formativi sulle reali esigenze dei settori professionali di riferimento al termine dell anno di progetto Almeno l 80% dei 42 formatori del Centro di Formazione Professionale salesiano hanno seguito un corso di aggiornamento durante l anno di progetto Il numero degli studenti dei corsi di formazione professionale dei Salesiani (200 ogni anno) che, ad un anno dal termine della formazione, è impiegato in un settore inerente i

3 delle esigenze del mercato del lavoro settore inerente i propri studi è passato dal 65% al 75% dopo un anno dal termine del presente progetto settore inerente i propri studi è passato dal 50% al 60 dopo un anno dal termine del presente progetto propri è passato dal 70% al 75% dopo un anno dal termine del presente progetto ATTIVITÀ D'IMPIEGO DEI VOLONTARI Descrizione del contesto e delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi specifici PALESTINA La comunità salesiana e il VIS collaborano in Palestina dal 1986, occupandosi principalmente di educazione a beneficio dei giovani palestinesi. In questi anni grazie a progetti finanziati da donors quali il MAE, CEI e enti di cooperazione decentrata, il VIS ha portato avanti diversi progetti che ruotano attorno al potenziamento di tre strutture delle controparti locali: L opera Salesiana di Betlemme. Attorno a questa opera fanno capo diverse iniziative del VIS, come il supporto economico al Forno Salesiano che garantisce distribuzioni alimentari gratuite quotidiane, finanziate attraverso la campagna Pane per Betlemme, e la Scuola Tecnica Salesiana: centro di formazione professionale per giovani e per lavoratori che vogliono specializzarsi. Per la Scuola Tecnica il VIS negli anni 90 ha promosso, con il sostegno della Cooperazione Italiana, il rinnovo dell equipaggiamento e delle metodologie didattiche ed ha attuato programmi di aggiornamento per i docenti tecnici palestinesi di tutta la Cisgiordania. Con il contributo della Cooperazione Italiana negli anni il VIS ha avviato il Centro Artistico Salesiano di Betlemme, il primo centro di formazione professionale esistente in Palestina nel settore dell artigianato artistico, il quale fornisce corsi di legno d olivo, ceramica e madreperla. Grazie ai successivi finanziamenti, tutt ora in corso, della CEI e della regione Sardegna il centro è divenuto uno strumento di placement, job creation e income generation offrendo agli studenti ed ex studenti periodi di praticantato, possibilità di accedere alla donazione di macchinari e a programmi di avviamento alla creazione di piccole aziende attraverso il microcredito. Connesso al Centro Artistico Salesiano è il Museo Internazionale della Natività, nato con lo scopo di contribuire al sostegno economico dell intera opera e di costituire una fonte di ispirazione per i giovani artisti, artigiani e studenti palestinesi che hanno libero accesso alla esposizione di opere d arte provenienti da 60 paesi. Convento Salesiano di Cremisan. Nel 2008 è stato lanciato il progetto di rilancio della azienda vitivinicola di Cremisan, obiettivo del progetto, oltre a quello di creare un reddito che viene reinvestito nelle opere educative Salesiane in Palestina, è quello di creare posti di lavoro e know how a vantaggio della popolazione locale. Il progetto porta avanti, tra l altro, una attività di ricerca sui vitigni autoctoni palestinesi in collaborazione con l Università di Trento e l Università di Hebron. Accanto alla ricerca e alle attività produttive il progetto ha riguardato in passato interventi nel settore dell emergenza in collaborazione con la Cooperazione Italiana, interventi che hanno portato a riabilitare terreni e impiantare vitigni autoctoni selezionati per la produzione di uve di alta qualità permettendo ai proprietari palestinesi dei terreni siti nelle immediate vicinanze delle colonie israeliane di Gush Etzion di evitare l esproprio dei terreni. L intervento è stato accompagnato da corsi di formazione mirati a diffondere pratiche agronomiche aventi per riferimento modelli di viticoltura sostenibile. Anche dopo la chiusura ufficiale del progetto, i beneficiari continuano ad essere seguiti

4 nella produzione e hanno la possibilità di vendere le proprie uve alla Cantina. Il progetto Cremisan è attualmente sostenuto da finanziamenti della CEI e della Regione Sardegna e prevede formazione del personale in forza all azienda, fornitura di supporto tecnico qualificato ai conferitori di uve, ristrutturazione degli ambienti di produzione, rinnovamento di macchinari e attrezzature, ampliamento della superficie vitata con ulteriore coinvolgimento degli agricoltori locali, valorizzazione delle varietà autoctone palestinesi, formazione del personale locale responsabile della commercializzazione dei vini Cremisan in loco ed all estero. Università di Betlemme. Nei Territori Palestinesi il VIS ha un altro partner storico: la Bethlehem University. Dopo diversi anni di studi, dal 2005, infatti, il VIS promuove presso l Università di Betlemme, in collaborazione con l Università di Pavia, il Master in Cooperazione Internazionale allo Sviluppo (MICAD), avviato con i contributi della CEI e dell Unione Europea (linea Tempus). Il programma è finalizzato alla formazione della classe amministrativa e operativa già attiva nelle ONG internazionali e locali; è tenuto interamente in lingua inglese e prevede la partecipazione di docenti internazionali e locali. Inoltre, per quanto riguarda l impatto socio-economico della costruzione del Muro di separazione, il VIS ha avuto modo di approfondire il tema grazie all allestimento della campagna di informazione itinerante Un Muro non Basta che ha toccato 31 città italiane. Obiettivo Specifico 1: Aggiornare l offerta formativa dei corsi di formazione professionale in base alle esigenze del mercato del lavoro Azione 1 Adattamento dei curricula formativi dei corsi di formazione professionale della scuola salesiana in base alle esigenze del mercato del lavoro Attività 1.1 Realizzazione di una ricerca che analizzi le necessità del mercato del lavoro focalizzata sul Governatorato di Betlemme Attività 1.2 Allargamento della rete di contatti tra la scuola e le imprese locali All interno del progetto si affiderà al responsabile dell ufficio formazione lavoro l incarico di realizzare una ricerca aggiornata sulle esigenze del mercato del lavoro. Obiettivo della ricerca sarà analizzare le esigenze formative, l entità della domanda di personale e le abilità richieste ai tecnici nel settore tecnico e artistico. La ricerca indagherà sia i settori che sono già oggetto della formazione professionale che si svolge all interno delle scuole salesiane sia i settori trainanti che ne fossero esclusi, con l obiettivo di creare una serie di raccomandazioni per la scuola salesiana e le altre scuole professionali del territorio che volessero ammodernare la propria offerta formativa. Target della ricerca saranno le circa 150 PMI del Governatorato di Betlemme, che saranno contattate per via telefonica o con un incontro personale per la somministrazione di un questionario. L obiettivo principale sarà quello di individuare argomenti di studio, tecniche di lavorazione e materiali richiesti dalle imprese che non sono parte dell offerta formativa della scuola tecnica. Con le aziende più rilevanti e che si mostreranno più interessate alla collaborazione nella fase di ricerca si procederà ad impostare rapporti di cooperazione finalizzati all assunzione degli ex studenti della scuola. La STS è già in contatto con alcune imprese locali di medie dimensioni: la locale società elettrica, Palestinian Electric Company of Jerusalem, la Electomeccanical Engineering Company of Bethlehem, concessionario responsabile della riparazione della Mercedes, e la Ghargur Company, impresa privata dedicata alla lavorazione del marmo. Questi partenariati negli anni hanno portato a molte assunzioni di studenti ed hanno reso i settori di riferimento più all avanguardia rispetto ai settori formativi per i quali non sono stati attivati partenariati con imprese locali. Obiettivo di questa attività sarà la creazione di un database delle imprese locali e delle offerte di impiego.

5 Attività 1.3 Aggiornamento dei curricula formativi esistenti Al termine della ricerca il responsabile dell Ufficio Formazione Lavoro effettuerà delle sedute insieme ad una commissione del Centro di Formazione professionale composta dal Direttore della Scuola Tecnica, il Capo progetto, e i responsabili dei 9 settori professionali inclusi nella scuola tecnica. La commissione si occuperà di recepire le raccomandazioni espresse dalla ricerca e di applicarle attraverso un aggiornamento graduale dell offerta formativa della scuola. Oltre ai Curricula formativi sarà aggiornato di conseguenza il materiale didattico. Si procederà inoltre a definire in maniera più rigorosa: Criteri di ammissione e iscrizione ai diversi programmi Criteri di selezione dei formatori Criteri di selezione dei partecipanti Criteri di valutazione La Commissione si occuperà inoltre di valutare l opportunità di sostituire alcuni corsi datati che raccolgono sempre meno iscrizioni con corsi che siano più aggiornati con le richieste del mercato. Obiettivo Specifico 2: Offrire ai giovani dell area target corsi di formazione professionale tenuti da formatori aggiornati Azione 2: Formazione dei formatori e degli studenti della Scuola Salesiana secondo curricula formativi aggiornati in base alle esigenze del mondo del lavoro. Attività 2.1 Aggiornamento professionale dei docenti delle materie tecniche e artistiche A seguito dell aggiornamento dei curricula formativi si procederà all aggiornamento del personale docente della Scuola. L aggiornamento sarà composto da un corso tecnico della durata di 10 giornate formative, articolate in 2 settimane, per ognuno dei corsi impartiti nella Scuola Tecnica. I corsi si svolgeranno durante la pausa estiva e saranno tenuti da formatori locali, reperiti presso le imprese arabe in Israele, o da formatori internazionali. Durante il corso di aggiornamento si visioneranno i curricula formativi aggiornati e ci sarà modo di formare i formatori alle ultime richieste del mercato. I corsi riguarderanno le seguenti specialità tecniche : Falegnameria Tornio e Fresa Macchine a Controllo Numerico Meccanica Elettricità Elettronica E le seguenti specialità artistiche: Lavorazione del legno di ulivo Lavorazione della madreperla Lavorazione della ceramica Attività 2.2 Aggiornamento professionale dei docenti della Scuola Tecnica Salesiana sulla metodologia di insegnamento, con Saranno coinvolti 9 formatori e saranno beneficiari dei corsi 27 formatori della scuola tecnica e del centro Artistico, 3 per ogni disciplina. Il corso in pedagogia e metodi di insegnamento si focalizzerà soprattutto sulle tecniche di insegnamento a minori con bisogni speciali. In Palestina infatti sono estremamente diffusi sintomi di stress post traumatico e difficoltà di apprendimento e disturbi dell attenzione in seguito a violenze o costrizioni nei bambini e negli adolescenti. Questi sintomi spesso non vengono riconosciuti e trattati appropriatamente proprio perché si tratta di un fenomeno così diffuso che, si potrebbe dire, riguarda la quasi totalità della popolazione, con

6 particolare attenzione agli studenti con difficoltà di apprendimento Attività 2.3 Realizzazione di corsi professionali nelle materie tecniche Attività 2.4 Realizzazione di corsi professionali nelle materie artistiche manifestazioni diverse per ciascun individuo. Il corso sarà tenuto da una insegnante della facoltà di scienze dell educazione dell Università di Betlemme e sarà finalizzato a: Trasmettere ai docenti un impostazione pedagogica tarata su diverse velocità di apprendimento presenti in classe Riconoscere e saper rispondere alle necessità dei ragazzi con difficoltà di apprendimento. Saper trattare le difficoltà di apprendimento e i deficit di attenzione; Test diagnostici e strategie nell insegnamento; self advocacy (Auto rappresentanza) per lo studente, sviluppo tardivo della lingua e sue relazioni alle difficoltà di lettura e scrittura, terapia dell occupazione per un allievo con problemi di apprendimento. Saranno beneficiari del corso 27 docenti e formatori della Scuola Tecnica Salesiana. La scuola Tecnica Salesiana offrirà corsi professionali di alto livello in 6 discipline tecniche e 3 discipline artistiche. I giovani che frequentano i corsi di formazione tecnica sono circa 200, in classi di alunni. I ragazzi frequentano parallelamente i corsi nelle materie scolastiche tradizionali (matematica, arabo, religione, fisica, storia, geografia, inglese) ed i corsi professionali, in cui possono scegliere tra le seguenti discipline: Falegnameria Tornio e Fresa Macchine a Controllo Numerico Meccanica Elettricità Elettronica Al termine dei 3 anni di corso gli studenti sostengono l esame di maturità, detto Taujiki, esame che da accesso a tutte le università della Palestina e all estero. I corsi sono riconosciuti come professionalizzanti dal Ministero del Lavoro palestinese e sono altamente spendibili. Una ramo della Scuola Tecnica Salesiana di Betlemme è costituito dal Centro Artistico Salesiano (CAS), un centro di formazione nel settore artigianale dedicato alle lavorazioni tradizionali del legno d olivo, della madreperla e della ceramica. La scuola offre corsi per 1 o 2 anni tarati sulle esigenze dei ragazzi. Questa flessibilità nasce dall esigenza di offrire corsi sia a studenti con minori opportunità in cerca di una professionalità, sia a ragazzi con particolari doti artistiche. Il Centro integra due importanti componenti, formativa e produttiva. La prima riguarda la missione stessa del centro; la seconda è funzionale alla prima nel garantire la sostenibilità della struttura e nel facilitare e sostenere i giovani diplomati nell avvio di attività produttive. In questo modo il Centro, nato come semplice laboratorio artistico, è diventato spontaneamente un attività produttiva generatrice di reddito a sostegno dei giovani e delle fasce più bisognose nell area di intervento. Ogni anno presso il CAS si svolgono: 572 ore di lezione nell insegnamento pratico del legno di ulivo, Madre perla e Ceramica; 64 ore di lezione di disegno; 64 ore di lezione di storia dell arte; 1056 ore dedicate alla produzione autonoma, sotto l osservazione degli insegnanti. A causa della necessità di portare avanti un lavoro di bottega, a stretto

7 Attività 2.5 Realizzazione di corsi di formazione continua e di aggiornamento professionale contatto con il formatore, i corsi dei Centro Artistico sono aperti a non più di 10 giovani ogni anno per ogni settore artistico. I ragazzi che escono dal Centro Artistico ottengono un diploma riconosciuto dal Ministero del Lavoro palestinese. Accanto alla formazione di base rivolta ai giovani della scuola secondaria di primo livello, la STS offre a quanti vogliano proseguire il percorso di studi dopo il conseguimento della maturità tecnica: Corsi di formazione breve, per l alfabetizzazione sulle nuove tematiche della tecnologia per giovani ed adulti Corsi di formazione continua rivolta a giovani lavoratori con l obiettivo di rafforzarne la professionalità e migliorarne il know-how. Corsi di riqualificazione professionale rivolta a lavoratori delle piccole aziende locali I corsi riguardano le seguenti materie: Falegnameria Tornio e Fresa Macchine a Controllo Numerico Meccanica Meccanica automatizzata Elettricità monofase Elettricità trifase Elettronica industriale PLC I corsi sono frequentati, da circa 130 allievi ogni anno e sono predisposti per venire incontro alle esigenze formative di un grande numero di giovani che, dopo la maturità tecnica, desiderano specializzarsi, e, in maggiore misura, di coloro che sono fuoriusciti dai sistemi formali di istruzione e formazione. I corsi si svolgono nel pomeriggio, utilizzando i laboratori ed i professori della Scuola Tecnica, i cui corsi si svolgono solo di mattina. Obiettivo Specifico 3: Facilitare l inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso attività di formazione e di accompagnamento all inserimento lavorativo che tengano conto delle esigenze del mercato del lavoro Azione 3: Creazione di strutture di accompagnamento all avviamento lavorativo per i giovani che escono dai corsi di formazione professionale della Scuola Salesiana Attività 3.1 Rafforzamento dell Ufficio di Formazione-Lavoro presso la Scuola tecnica di Betlemme in Palestina Si procederà ad una sistematizzazione e ristrutturazione dell ufficio formazione lavoro. L'Ufficio fornirà un servizio di accompagnamento nel mondo lavorativo per i giovani formati dalla STS, attraverso: una ricerca approfondita sulla evoluzione del mercato del lavoro locale; la creazione di un database degli studenti diplomati presso il centro nelle diverse discipline la creazione di un database delle imprese locali e delle offerte di impiego la facilitazione dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro anche attraverso l'organizzazione di stage per gli studenti del centro professionale presso le imprese contattate

8 Attività 3.2 Potenziamento della Piattaforma dell Artigianato di Betlemme la consulenza, l accompagnamento e l inserimento lavorativo degli exallievi. Questo ufficio, che avrà un attenzione particolare al mercato e alle sue evoluzioni, manterrà contatti costanti con i responsabili economici della città, con altri centri professionali e con le Amministrazioni Pubbliche, per rispondere alle esigenze dei beneficiari e alle istituzioni socio-economiche della regione di riferimento. Beneficeranno delle attività dell Ufficio di Formazione-Lavoro tutti gli studenti della scuola, sia della STS che del CAS che dei corsi post-diploma. L Ufficio sarà gestito a tempo pieno, anche dopo la fine del progetto, da un addetto locale, preferibilmente ex-allievo della scuola, che insieme ai cooperanti si occuperà, in aggiunta ai compiti elencati, anche di: Promuovere i curricula dei diplomati presso aziende palestinesi e internazionali Accompagnamento al lavoro e alle iscrizioni universitarie (contatti con le università, orientamento alla scelta della facoltà) Sostegno nella redazione dei Curriculum Vitae, a alla preparazione ai colloqui professionali Sostegno all orientamento delle proprie scelte professionali. Negli anni passati la Scuola Tecnica Salesiana è stata la promotrice di una Piattaforma dell Artigianato di Betlemme, nata con il proposito di mettere in rete gli attori del settore nel territorio per meglio occuparsi delle tematiche di interesse comune. Nell anno di progetto si intende riprendere e potenziare l operato della piattaforma, in particolare nei seguenti settori: registrazione del il Marchio della Piattaforma. Una volta effettuato tale adempimento, si cercherà di ampliare il numero dei membri della Piattaforma stessa, anche attraverso specifici incontri di promozione che si svolgeranno presso la Camera di Commercio e dell Industria di Betlemme. Stampa e diffusione di un catalogo che permetterà di promuovere e vendere all estero i migliori oggetti degli artigiani membri. Avvio di corsi in tema di sicurezza sul lavoro per tutti i membri della Piattaforma (2 corsi per almeno 30 partecipanti ciascuno), che avranno lo scopo di sensibilizzare gli artigiani sui più frequenti rischi che potrebbero derivare, in termini di salute personale, dall'esercizio delle loro professioni. Nell'ambito dei corsi, verranno distribuiti ai partecipanti indumenti da lavoro protettivi (maschere, occhiali, guanti, ecc.) e schede illustrative sulle misure protettive da adottare. I corsi saranno svolti da formatori locali. Azioni di sensibilizzazione delle comunità sul tema della gestione sostenibile dell'ambiente. Tale attività prevede 2 corsi (con almeno 30 partecipanti ognuno) che si articoleranno in lezioni frontali e dialogate, discussione a gruppi, problem solving in cooperative learning. Le attività della piattaforma saranno finanziate con risorse proprie, provenienti dalla vendita dei prodotti o da fund raising interno. Le attività della piattaforma coinvolgeranno almeno 45 manifatture locali,

9 raggiungendo circa 400 artigiani del settore della lavorazione del legno di ulivo, della madre perla, della ceramica e del ricamo tradizionale. MADAGASCAR La sede di attuazione del progetto gestita dal VIS si trova all interno del complesso dell Opera Salesiana di Fianarantsoa gestita dall OMDB l'organizzazione malgascia dei Salesiani di Don Bosco, che lavora in Madagascar dal Il VIS e l OMDB lavorano in partenariato dal 1991, implementando progetti finalizzati al rafforzamento della formazione professionale con l obiettivo di aumentare le possibilità di autosostentamento per i giovani più vulnerabili dell area. Le attività dell OMDB sono rivolte all educazione e alla formazione dei bambini e dei giovani in difficoltà, provenienti da famiglie svantaggiate, in età compresa tra i 6 e i 18 anni, cui forniscono una formazione completa di base e una qualifica professionale in modo da garantire maggiori opportunità di impiego e un livello di vita migliore. L oratorio Don Bosco è un centro di animazione per i giovani creato nel 1993 dai Salesiani e situato nel quartiere di Ankofafa, presso gli ex-stabilimenti delle officine SIFA. L oratorio accoglie settimanalmente 800 bambini e ragazzi di entrambi i sessi (fino a 1300 in estate), senza distinzione sociale o religiosa. All interno del quartiere l Oratorio è la sola istituzione che offre la possibilità di distrarsi, di praticare sport, di stare insieme in amicizia e partecipare a gruppi e associazioni con diversi interessi. A Fianarantsoa i salesiani, attraverso l oratorio centro giovanile Don Bosco, organizzano 3 tipi di servizi rivolti ai giovani 1) Centro di animazione del tempo libero (sabato e domenica) per i bambini, adolescenti e giovani del quartiere 2) Il Centro di aiuto ai giovani in situazioni di difficoltà o TAIZA (Progetto per la promozione dei diritti del bambino) 3) Centro di formazione professionale (sede del presente progetto) Obiettivo Specifico 1: Aggiornare l offerta formativa dei corsi di formazione professionale in base alle esigenze del mercato del lavoro Azione 1 Adattamento dei curricula formativi dei corsi di formazione professionale della scuola salesiana in base alle esigenze del mercato del lavoro Attività 1.1 Realizzazione di una ricerca che analizzi le necessità del mercato del lavoro focalizzata nell area di Fianarantsoa La prima attività da realizzare prevede una ricerca sull attuale sistema di formazione e sull identificazione dei bisogni del mercato del lavoro, al fine di produrre indicazioni utili ad aggiornare il percorso didattico-formativo, elaborare possibili proposte alternative, sviluppare un sistema più rigoroso di monitoraggio dell efficacia dei corsi e migliorare la percentuale di inserimento degli allievi nel mercato del lavoro. Nello svolgimento di questa ricerca è coinvolto l Ufficio Formazione-Lavoro del Centro di Fianarantsoa che si occupa dell analisi, della revisione e del monitoraggio dei diversi programmi di apprendimento. La ricerca coinvolgerà, oltre alla Scuola tecnica di Fianarantsoa: gli altri centri di formazione professionale presenti sul territorio gli allievi e il personale docente e non-docente delle scuole gli ex-allievi della scuola tecnica le istituzioni pubbliche interessate le imprese presenti sul territorio e nelle immediate vicinanze (circa 40 imprese nell area) l Ufficio formazione Lavoro Nazionale La ricerca verterà: sullo studio e sull analisi dei settori economici in espansione presenti sul territorio,

10 Attività 1.2 Allargamento della rete di contatti con le imprese locali ed altri attori chiave del territorio sulle micro-attività imprenditoriali in cui gli studenti possono eventualmente iniziare una propria attività autonoma sulle richieste delle aziende sulle percentuali di successo degli ex-allievi, su tutti i possibili sbocchi occupazionali in grado di fornire possibili lavoro agli studenti. Sia i datori di lavoro che gli ex-allievi costituiscono infatti una importantissima fonte di informazione e, in questo contesto, è prevista la presa di contatto con organismi pubblici e studi di ricerca pertinenti. La ricerca sarà svolta attraverso la raccolta dati, la somministrazione di questionari ad attori chiave, lo studio delle statistiche e della documentazione esistente (sia da parte di enti nazionali che internazionali), gli studi di settore condotti da altri enti di ricerca o da parte di altre organizzazioni/partner presenti nel Paese e sul territorio. I dati raccolti saranno poi inseriti all interno di una ricerca nazionale, insieme a quelli provenienti dagli altri 3 centri che i salesiani gestiscono in Madagascar, e analizzati dall Ufficio del lavoro nazionale dei SDB, nell ottica di produrre un documento che abbia validità nazionale, allineando sinergicamente le formazioni al mercato del lavoro attuale, e che, al contempo, tenga conto delle specificità, in termini di opportunità e problematiche, di ciascun territorio. La ricerca e l analisi nel contesto locale avrà luogo nei primi tre mesi del progetto e coinvolgerà un team composto dal capo progetto, il responsabile dell ufficio formazione lavoro, una assistente e 5 Capi di Atelier. I dati di ricerca acquisiti con questa attività saranno condivisi con l Ufficio per l impiego nazionale. L Ufficio Formazione Lavoro si propone di moltiplicare e consolidare i contatti con i datori di lavoro e altri attori chiave. In primo luogo tali contatti sono funzionali allo svolgimento dell attività di ricerca e di analisi per l aggiornamento dell offerta formativa, in secondo luogo sono volti ad accrescere la visibilità del centro ampliando le relazioni esterne con organizzazioni, imprese, ONG, la piattaforma per lo sviluppo delle competenze tecniche e professionali e attori privati. Si cercherà di migliorare la gestione dell informazione e della conoscenza, organizzando in maniera più efficiente i contatti e cercando di renderli più stabili e duraturi. Si cercherà anche di migliorare la collaborazione e il coordinamento con le altre scuole tecniche dei Salesiani. Lo scambio sistematico di informazioni e buone pratiche deve contribuire a migliorare l efficienza del centro e l efficacia delle azioni intraprese. L Ufficio Formazione Lavoro sarà incaricato della strutturazione, registrazione, gestione e monitoraggio di questi contatti, avviati attraverso visite presso le imprese e incontri organizzati presso il Centro Professionale. Verranno realizzate: mappatura degli attori chiave, l organizzazione di una giornata di presentazione dei corsi della scuola l aggiornamento e il monitoraggio semestrale delle attività delle aziende I contatti saranno stabiliti nei primi tre mesi del progetto, ma le azioni di consolidamento continueranno durante tutta la durata del progetto. Le risorse coinvolte saranno il responsabile dell ufficio formazione lavoro, una assistente e 5 Capi di Atelier. I contatti acquisiti con questa attività saranno condivisi con l Ufficio

11 formazione Lavoro Nazionale. Attività 1.3 Lo scollamento tra le strutture formative esistenti e la realtà del mondo del Analisi e adattamento lavoro si rispecchia soprattutto nei contenuti formativi proposti, che sono dei curricula formativi definiti nei curricula e nei programmi di apprendimento nazionale. Spesso esistenti non si insiste abbastanza sulle conoscenze, sulle competenze e sulle attitudini che sono ricercate nel mercato del lavoro. Inoltre, nel contesto malgascio, appare estremamente difficile definire quali formazioni offrono realmente delle prospettive per l avvenire per mancanza di studi di settore. Il centro professionale segue i curricula ufficiali, che sono per la maggior parte si tratta di curricula vecchi, poco pertinenti e non sono in grado di preparare i giovani a confrontarsi realmente con le richieste del mondo del lavoro. Per realizzare l adattamento e ricalibrare i curricula e i programmi delle diverse formazioni, si costituirà una commissione composta dal capo progetto, il responsabile dell ufficio formazione lavoro, una assistente, 5 Capi di Atelier ed i professori delle materie coinvolte. La commissione analizzerà la ricerca prodotta, metterà insieme altri dati e formulerà una proposta formativa indicando quali argomenti dovrebbero divenire prioritarie. Occorre però tenere conto che i curricula ufficiali vanno comunque rispettati, soprattutto visto che la scuola è inserita nei meccanismi di certificazione nazionale. Il margine di manovra è dunque, in alcuni casi, limitato e si procederà nel seguente modo: identificazione e struttura di nuove formazioni modulari tecniche; introduzione di moduli di breve durata di due tipi: basico e specialistico; introduzione di moduli di materie complementari (lingua straniera, informatica); aggiornamento dei moduli curriculari professionali esistenti che permettano di apprendere o di affinare le capacità più richieste nel mercato. L analisi e l adattamento devono essere sviluppati e realizzati come punti fondamentali di una politica basata sul gruppo target finale, che sono i giovani allievi della scuola e, in particolare, quelli più vulnerabili poiché quasi totalmente privi di reddito. L adattamento dei Curricula formativi comporterà anche un adattamento del materiale didattico. Saranno coinvolti nell applicazione dei nuovi curricula formativi circa 100 studenti della scuola. Obiettivo Specifico 2: Offrire ai giovani dell area target corsi di formazione professionale tenuti da formatori aggiornati Azione 2: Formazione dei formatori e degli studenti della Scuola Salesiana secondo curricula formativi aggiornati in base alle esigenze del mondo del lavoro. Attività 2.1 Formazione dei formatori ed ammodernamento tecnologico del Centro di Formazione Professionale La qualità del processo di apprendimento migliora se e quando anche gli insegnanti, gli educatori, i dirigenti e lo staff amministrativo sono coinvolti in un processo di formazione permanente. Insegnanti competenti, creativi e motivati sono essenziali per garantire un offerta formativa di qualità. In Madagascar è possibile trovare alcuni insegnanti motivati (spesso tra gli ex-allievi), ma la maggior parte è scarsamente qualificata. La formazione continua è parte di una nuova politica delle risorse umane adottata in tutti i centri di formazione professionale dei Salesiani e la

12 Attività 2.2 Formazione degli studenti secondo curricula formativi aggiornati sulle esigenze del mercato del lavoro necessità di procedere con questa formazione è stata evidenziata da uno studio condotto sul livello degli insegnanti, sui loro bisogni di formazione continua, sulle esigenze e i bisogni in materia di accreditamento e certificazione. Coinvolgere e mantenere nel tempo un personale sufficientemente qualificato rappresenta dunque una sfida reale per il Centro di Formazione professionale. A seguito dell ammodernamento dei curricula formativi sarà necessario adeguare i laboratori tecnici con macchinari e strumentazione che si fosse eventualmente rivelata necessaria secondo quanto emerso dalla ricerca. Verranno inoltre formati i formatori del CFP sulle seguenti tematiche: Pedagogia e metodo di insegnamento Formazione e aggiornamento sui nuovi corsi introdotti Aggiornamento tecnico legato alle specifiche discipline Formazione e aggiornamento sulle nuove strumentazioni introdotte L ideazione dei corsi sarà effettuata sulla base dei risultati della ricerca, dall equipe composta dal team della ricerca, in accordo con l Ufficio formazione Lavoro Nazionale. I corsi di formazione tecnica saranno tenuti da personale internazionale, con l obiettivo di introdurre nel paese un know how superiore a quello già presente presso le imprese locali. I corsi saranno comunque tarati sulle esigenze del mercato del lavoro, secondo quanto emerso dai risultati della ricerca. I corsi avranno la durata di 10 giornate ciascuno, distribuite in 2 settimane durante la pausa estiva. Saranno beneficiari di questa attività i 23 formatori del CFP. Al termine della fase di ricerca e di aggiornamento dell offerta formativa sarà quindi possibile offrire ai giovani una formazione che risponda ad alti standard qualitativi e che sia legata alle reali esigenze del mercato del lavoro. I beneficiari sono 100 giovani tra i 16 e i 20 anni, che sono spesso già inseriti in altri corsi per l apprendimento delle competenze di base. Si tratta quindi di giovani non scolarizzati o che hanno precedentemente abbandonato gli studi e che vengono indirizzati ai corsi di formazione tecnica anche da parte di altre associazioni/partner che lavorano nell ambito del recupero dei giovani vulnerabili. I corsi offerti dalla scuola sono strutturati nella formula full time, su due anni nelle seguenti materie: corso di formazione in agricoltura allevamento corso di formazione in muratura corso di formazione per lavorazione dei metalli corso di formazione in falegnameria corso di formazione per meccanica auto I corsi seguono un percorso di apprendimento e formazione, che comprende una parte in teorica in aula e una parte pratica, sviluppata nei laboratori del centro. Sono previsti inoltre periodi di stage e apprendistato che vengono effettuati presso le imprese della zona. Per ogni corso viene stabilito un programma dettagliato ad opera di formatori qualificati (nazionali e internazionali), in cui vengono distribuite le lezioni teoriche e quelle pratiche. Durante le lezioni frontali saranno utilizzati mezzi didattici innovativi in modo da ampliare il contenuto dei moduli formativi e rendere l apprendimento più efficace.

13 Obiettivo Specifico 3: Facilitare l inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso attività di formazione e di accompagnamento all inserimento lavorativo che tengano conto delle esigenze del mercato del lavoro Azione 3: Creazione di strutture di accompagnamento all avviamento lavorativo per i giovani che escono dai corsi di formazione professionale della Scuola Salesiana Attività 3.1 Sistematizzazione ed ampliamento dell offerta di servizi per l impiego dell Ufficio Formazione Lavoro Attività 3.2 Stipula di partenariati con le imprese per favorire stage e assunzioni degli ex studenti Negli ultimi due anni l Ufficio Formazione Lavoro, lavorando in coordinamento con l Ufficio formazione Lavoro Nazionale, ha sperimentato nuove metodologie e strumenti per ampliare l offerta di sostegno al collocamento degli studenti, quali l organizzazione di visite presso le imprese per gli allievi all ultimo anno o brevi formazioni specifiche (per esempio sui diritti e doveri applicabili sul posto di lavoro, gli organismi pertinenti, le opportunità presenti sul mercato del lavoro etc). Nel prossimo anno l Ufficio Formazione Lavoro investirà nella documentazione e nell armonizzazione delle pratiche più fruttuose (sia sperimentate al suo interno che presso altre o raccomandate dall Ufficio Nazionale), in modo da poterle rendere sistematiche e replicabili. Prima si lavorerà sull identificazione e sulla valutazione delle pratiche esistenti. successivamente, in base al risultato di questa valutazione, si procederà all elaborazione di moduli di formazione di breve durata (o all adattamento di moduli esistenti) e l identificazione di opportunità che permettano di promuovere i contatti tra gli allievi e i datori di lavoro, ad esempio tramite la realizzazione di giornate a porte aperte della scuola. Si realizzeranno inoltre, sempre in coordinamento con l Ufficio Nazionale, campagne promozionali volte a sponsorizzare la formazione e i servizi offerti, aumentando la portata dei servizi stessi e del loro impatto, soprattutto rispetto ai giovani diplomati. Le attività dell Ufficio saranno quindi: Organizzazione di stage formativi per gli ex allievi all interno delle imprese partner Assistenza legale nella redazione di contratti di stage e di lavoro Visite alle imprese partner, per monitorare l insorgenza di nuove esigenze formative, l acquisizione di nuovi macchinari e l andamento dello stage o del lavoro degli ex studenti eventualmente impiegati Giornata di formazione per gli studenti dell ultimo anno sulla redazione di un Curriculum vitae e sulle modalità di svolgimento di un colloquio professionale Monitoraggio delle percentuali di impiego degli ex studenti negli anni successivi al diploma L ufficio Formazione Lavoro cercherà di mantenere il più possibile il contatto con le aziende e con gli allievi, in modo di monitorare l andamento delle assunzioni e di fornire assistenza laddove necessario. L ufficio Formazione Lavoro si occuperà infine di formalizzare i partenariati con le imprese della zona al fine ampliare il più possibile l offerta di stage formativi e di possibilità di inserimento professionale dei giovani che hanno terminato gli studi. In questo modo si cercherà di aumentare la percentuale di allievi che, nell anno successivo al termine dei loro studi, trova un impiego inerente la propria specializzazione. L Ufficio Formazione Lavoro garantirà un controllo della qualità degli stage, la sussistenza di condizioni di lavoro eque e del mantenimento di standard minimi di salubrità dei luoghi di lavoro e di sicurezza sul lavoro. I responsabili dell Ufficio Formazione Lavoro effettueranno incontri, di primo contatto o di monitoraggio, con le imprese durante tutto l anno. Beneficiari dell attività di supporto al collocamento saranno gli studenti

14 diplomati negli ultimi 3 anni. BURUNDI La sede del VIS di attuazione del presente progetto si trova all interno della Cité des Jeunes Don Bosco, situata nel quartiere periferico di di Buterere Bujumbura, gestita dai Salesiani di Bujumbura. I Salesiani ed il VIS collaborano dal 2001 alla costruzione e gestione del Centro Educativo e degli atelier di produzione della Cité des Jeunes con l obiettivo di offrire opportunità educative e di inserimento professionale ai giovani più vulnerabili della periferia di Bujumbura. La Cité ospita un Centro di Formazione Professionale, il più grande del Burundi, che offre corsi di Falegnameria, Saldatura, Meccanica, Sartoria, Elettricità, Idraulica, Scienze alberghiere. La Cité des Jeunes ospita inoltre 3 atelier di produzione di Falegnameria, saldatura e sartoria: imprese sociali fondate da ex studenti dei corsi del Centro Professionale in cui gli utili sono reinvestiti nelle attività del centro. Gli atelier impiegano 30 salariati e 40 lavoratori giornalieri, ex allievi del CFP. E stato inoltre creato un Atelier della scuola in cui i ragazzi, dopo i 3 anni di formazione scolastica, effettuano un anno di formazione pratica. Il Centro lavora in collaborazione con il Ministero dell Educazione Direzione Generale dell Amministrazione dell Insegnamento Tecnico, dell Insegnamento dei Mestieri e della Formazione Professionale, autorità competente nel sotto-settore in Burundi. I Salesiani hanno all attivo un ampio partenariato pubblico-privato che contribuisce ad aumentare le possibilità di impiego dei beneficiari. Attività Ruolo Attività 1.1 Realizzazione di una ricerca che analizzi le necessità del mercato del lavoro focalizzata nell area di Bujumbura La prima attività da realizzare prevede una ricerca sull attuale sistema di formazione e sull identificazione dei bisogni del mercato del lavoro, al fine di mettere in evidenza le buone pratiche in materia di formazione professionale e produrre indicazioni utili ad aggiornare il percorso didattico-formativo. La ricerca sarà condotta dal responsabile dell Ufficio Formazione Lavoro per un periodo di tre mesi, secondo le seguenti fasi: Identificazione dei target della ricerca: imprese locali da contattare cui sottoporre interviste per indagarne i bisogni formativi, strutture internazionali, altri istituti di formazione Analisi dello stato dell arte della formazione professionale in Burundi, analizzando nello specifico gli enti che lavorano nel settore (pubblici, privati o misti); analisi dei percorsi professionali riconosciuti a livello statale; tipologie di studenti; percentuale di successo; efficacia dei percorsi formativi in relazione alla percentuale di studenti che entrano nel mercato del lavoro; meccanismi e strumenti di certificazione; analisi delle caratteristiche del tessuto produttivo e dei vantaggi comparati e I Volontari in Servizio Civile assisteranno il capo progetto e il responsabile dell Ufficio Formazione Lavoro nell impostazione e nelle indagini relative alla ricerca. Ai volontari sarà richiesto contribuire all organizzazione dei dati, alla preparazione dei questionari alla presentazione formale dei risultati, proponendo attivamente argomenti e metodologie per la ricerca.

15 settoriali; analisi dei legami il settore della formazione professionale e il mercato del lavoro; analisi dei partenariati pubblici e privati esistenti nel settore della formazione professionale; analisi dei progetti di formazione professionale realizzati nel Paese Preparazione e somministrazione dei questionari Realizzazione di una analisi dei risultati emersi dai dati: settori di intervento maggiormente diffusi, skills, abilità, utilizzo di nuovi macchinari e nuove tecnologie, buone pratiche e raccomandazioni utili all aggiornamento dell offerta formativa Finalizzazione e pubblicazione della ricerca. Attività 1.3 Analisi e adattamento dei curricula formativi esistenti Al termine della ricerca il Responsabile dell Ufficio Formazione Lavoro effettuerà delle sedute insieme ad una commissione del Centro di Formazione professionale composta dal Capo progetto, dal Direttore della scuola e dai responsabili dei settori professionali inclusi nella scuola tecnica. La commissione si occuperà di recepire le raccomandazioni espresse dalla ricerca e di applicarle attraverso un aggiornamento graduale dell offerta formativa della scuola. Oltre ai Curricula formativi sarà aggiornato di conseguenza il materiale didattico. Si procederà inoltre a definire: I criteri di ammissione e iscrizione ai diversi programmi Criteri di selezione dei formatori Criteri di selezione dei partecipanti Criteri di valutazione Il processo da seguire per i corsi di recupero L organizzazione dei processi di certificazione Attività 2.2 Concezione e realizzazione di un programma di alfabetizzazione per giovani non scolarizzati Per i giovani che non hanno mai frequentato la scuola o che la abbiano abbandonata dopo pochi anni è previsto un programma di alfabetizzazione e di acquisizione di competenze di base di calcolo. Infatti, per lo sviluppo di competenze tecniche specifiche e di qualità l acquisizione di determinate conoscenze di base è un prerequisito necessario. Beneficeranno di questa attività 250 giovani non scolarizzati per la durata di 6 mesi. I Volontari affiancheranno il team composto dal Capo progetto, il responsabile dell ufficio formazione lavoro e il direttore del Centro professionale nell attività di aggiornamento dei Curricula Formativi. I Volontari si occuperanno di organizzare gli incontri, preparare l ordine del giorno, presentare le proposte di modifica ai Curricula sulla base dei risultati della ricerca e prendere parte attiva nella discussione circa le modalità di adattamento che verranno adottate. I Volontari in Servizio Civile affiancheranno il capo progetto nell organizzazione dei corsi di alfabetizzazione per i giovani non scolarizzati, saranno coinvolti in particolare nella logistica dell organizzazione dei corsi: definizione degli orari, dei turni, fornitura del materiale didattico.

16 Il corso sarà strutturato in modo da tener conto delle esigenze specifiche di ogni giovane, prendendo in considerazione le sue attività professionali al fine di migliorare la redditività e la sostenibilità delle attività generatrici di reddito che saranno svolte nelle fasi successive e/o aumentare la loro occupabilità nel mercato del lavoro burundese. Attività 3.2 Realizzazione di partenariati con UPI (unità di produzione informale) per lo svolgimento di stage formativi per gli ex studenti Per facilitare la formazione professionale dei giovani, garantire un periodo di praticantato protetto e proficuo e venire incontro alle esigenze dei ragazzi di percepire un reddito anche durante il periodo della loro formazione è stato ideato il sistema basato sulle Unità di Produzione Informale (UPI). Si tratta di Piccole imprese locali, a volte avviate dagli stessi ex studenti dei corsi, che vengono selezionate per essere partner di un programma di formazione e apprendistato. Le UPI, dietro pagamento di un rimborso spese da parte del centro, si impegnano ad accogliere gli studenti inviati dal centro e a coinvolgerli in un periodo di praticantato proficuo dal punto di vista della formazione tecnica. I Volontari affiancheranno il Capo progetto ed il responsabile dell Ufficio Formazione Lavoro nella selezione e nella definizione di partenariati con le UPI. In particolare i volontari si occuperanno di valutare l esistenza dei criteri di selezione, di preparare le bozze degli accordi di partenariato, di proporre agli ex studenti il percorso di apprendistato presso la UPI più adatta alle loro esigenze. I criteri di selezione delle UPI riguardano: Avere delle caratteristiche aziendali necessarie per diventare un laboratorio di formazione (capacità economica ed organizzativa) Garantire una definizione precisa del ruolo e dell inquadramento degli allievi Garantire il rispetto di norme di sicurezza, igiene e formazione sul lavoro Saranno collocati all interno delle UPI circa 60 giovani che abbiano terminato i 4 anni di formazione presso il centro. Attività 3.3 Sostegno ai giovani micro-imprenditori e artigiani nella realizzazione della propria UPI Uno dei servizi che sarà offerto dall Ufficio Formazione Lavoro è quello di sostenere micro-imprenditori e giovani potenziali imprenditori nella creazione o nel rafforzamento della propria UPI. L ufficio offrirà sostegno nella formulazione dei business plan e moduli formativi incentrati sui bisogni del mercato di riferimento. Ai beneficiari sarà proposto di formare associazioni, al Questa sarà l attività che coinvolgerà maggiormente i volontari in Servizio Civile. I volontari affiancheranno il Capo Progetto ed il Responsabile dell Ufficio Formazione Lavoro nel counceling individuale che sarà offerto ai ragazzi più validi per aiutarli nello start up della propria UPI. I Volontari parteciperanno ai colloqui personali con i giovani, all analisi della loro idea progettuale e prenderanno parte alla decisione su quali progetti sostenere ed in che modo.

17 fine di unire i loro sforzi, risorse e capacità e implementare attività economiche più forti, stabili e generatrici di profitti. In particolare, sarà incoraggiata la costituzione di cooperative di artigiani e di produttori con l obiettivo di migliorare le opportunità di guadagno e rafforzare, anche, il tessuto sociale locale. Per ogni beneficiario sarà individuato un tutor di riferimento, scelto tra i 28 professori della scuola tecnica. CRITERI DI SELEZIONE I criteri di selezione sono disponibili a questo link: CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI: Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 1600 ore annue, con un minimo di 30 ore settimanali Giorni di servizio a settimana dei volontari: 6 Obblighi Il progetto prevede una permanenza all estero non inferiore a 10 mesi. Disponibilità richieste ai volontari per l espletamento del servizio: flessibilità oraria, pur all interno del totale del monte ore annuo previsto disponibilità a prendersi impegni anche durante il fine settimana ed i giorni festivi disponibilità ad effettuare trasferimenti all interno del paese di attuazione per attività di verifica, confronto, scambio e socializzazione con gli altri volontari allo scopo di migliorare le proprie modalità di servizio disponibilità ad usufruire di parte dei giorni di permesso in periodi stabiliti (es: durante una eventuale chiusura estiva della sede di attuazione) disponibilità a distacchi temporanei dalla sede di servizio secondo termini di legge, in particolare per la partecipazione alla valutazione finale che si terrà nella sede del VIS in Italia durante l ultima settimana di servizio disponibilità ad effettuare incontri di formazione e verifica sia in Italia che nel paese di attuazione Disponibilità ad effettuare incontri settimanali dell équipe locale di progetto, Disponibilità a seguire le indicazione dei referenti dei progetti e a mantenere una comunicazione costante con la sede centrale Rispetto delle norme per la sicurezza raccomandate dai partner locali e dalla sede centrale Spirito di adattabilità e attitudine a misurarsi con situazioni complesse Rispetto della cultura locale Disponibilità a rispettare le festività secondo il calendario del paese di accoglienza Rispetto delle regole previste dalle strutture di accoglienza dei volontari Obbligo di condivisione dell abitazione con gli altri giovani in servizio civile previsti dal progetto

18 Disponibilità al rientro in Italia o al trasferimento temporaneo della sede in caso di richiesta da parte dei propri referenti dell ente per ragioni di sicurezza o per eventi di formazione e sensibilizzazione Requisiti - Data la complessità del progetto si richiede che i volontari abbiamo una formazione scolastica equivalente almeno al diploma di scuola superiore; - Per favorire l inserimento nel contesto si richiede una conoscenza, a livello B1-B2 (quadro europeo di riferimento della conoscenza linguistica) della lingua internazionale parlata nel paese di destinazione o della lingua tramite, cioè: Inglese per la Palestina (preferibile conoscenza dell Arabo) Francese per il Madagascar Francese per il Burundi - Disponibilità a frequentare In maniera aggiuntiva, oltre alla formazione generale e specifica prevista per il presente progetto, uno dei corsi di formazione a distanza tenuti dal Centro di formazione per lo sviluppo umano del VIS. I corsi, tutti orientati allo sviluppo umano, rientrano in queste aree di approfondimento: area economica, area diritti umani, area cooperazione internazionale, area interculturale. - Dato il contesto particolarmente complesso in cui i volontari andranno a prestare servizio, come evidenziato nei punti 6), 7), 16), 17) e 18), si richiede la presenza delle caratteristiche di personalità (elencate di seguito) compatibili con lo svolgimento di un esperienza all estero nei paesi previsti da questo progetto. Tali caratteristiche saranno verificati con colloqui individuali, attività di gruppo e testi psicologici validati quali Big Five e 16PS forma C, somministrati da professionisti del settore accreditati come selettori: elevate doti di adattabilità a contesti difficili e disagiati apertura mentale ad una esperienza interculturale capacità di affrontare gli imprevisti stabilità emotiva attitudine al lavoro cooperativo SEDI DI SVOLGIMENTO e POSTI DISPONIBILI: Numero volontari da impiegare nel progetto: 6. Ai volontari è garantito il vitto e l alloggio. Sede di attuazione Palestina Opera Salesiana Gesù Bambino Via Paolo VI 130, Betlemme, West Bank Codice identificativo sede: Numero volontari previsti: 2 Sede di attuazione Madagascar: Volontariato Internazionale per lo sviluppo 10 Ankofafa - Fianarantsoa, indirizzo postale: BP 1100 Codice identificativo sede: Numero volontari previsti: 2 Sede di attuazione Burundi Volontariato Internazionale per lo sviluppo 1 Cites del Jeunes Don Bosco Avenue de l Aeroport Codice Identificativo sede: BP2854

19 Numero volontari previsti: 2 CARATTERISTICHE CONOSCENZE ACQUISIBILI: Eventuali crediti formativi riconosciuti: La Facoltà di Scienze dell Educazione dell Università Pontificia Salesiana riconosce fino ad un massimo di 10 crediti universitari agli studenti che abbiano svolto, in modo regolare, l anno di Servizio Civile nello specifico progetto Costruire il futuro: formazione professionale e collegamento con il mondo del lavoro della Federazione SCS/CNOS. Il riconoscimento dei crediti avverrà su richiesta del giovane e verifica del Gruppo Gestore del curriculum a cui il giovane intende iscriversi. Il candidato dovrà produrre idonea documentazione attestante lo svolgimento Servizio Civile, con l indicazione dei seguenti elementi: - obiettivi del progetto - compiti assegnati - sviluppo/acquisizione di conoscenze e competenze - formazione realizzata e suoi contenuti Eventuali tirocini riconosciuti: Non ci sono tirocini riconosciuti per questo progetto. Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Per la certificazione e riconoscimento di competenze e professionalità acquisite dai volontari l Ente si affiderà ad un ente terzo, identificabile nell ente Associazione CNOS-FAP Regione Lazio (vedi allegato) che è un ente giuridico, distinto e autonomo dalla Federazione SCS/CNOS Salesiani, con sede in Roma, Via Tiburtina Codice Fiscale accreditato per tipologia definitivo dalla Regione Lazio secondo la direttiva Accreditamento dei soggetti che erogano attività di formazione e di orientamento nella Regione Lazio con Determinazioni Dirigenziali n. D2262 del 22 luglio 2009, in riferimento alla Legge Regionale del 29 novembre 2007 n L ente suddetto riconosce e certifica le seguenti competenze attinenti al progetto (utili alla crescita professionale dei volontari): CAPACITA E COMPETENZE RELAZIONALI: capacità di comunicare in un ambiente multietnico e multiculturale e stabilire relazioni interpersonali positive con i ragazzi; capacità di lavorare in team, organizzare attività e interventi educativi; capacità di accogliere ed ascoltare i giovani in difficoltà affondo loro aiuto e sostegno; capacità di favorire l inserimento dei giovani in difficoltà nel contesto sociale e del centro; CAPACITA E COMPETENZE ORGANIZZATIVE: capacità di collaborare con le figure professionali per organizzare e gestire le varie attività (feste, gite..); capacità di gestire il supporto scolastico ai giovani in difficoltà; CAPACITA E COMPETENZE PROFESSIONALI: capacità di gestire un gruppo di giovani in difficoltà attraverso momenti ludico-ricreativi; capacità di progettare e realizzare un percorso educativo e formativo; competenze sulle tecniche di animazione interculturale;

20 FORMAZIONE SPECIFICA DEI VOLONTARI: Materia Moduli Durata Conoscenza del contesto Aspetti politici ed economici del paese in cui si 4 e sicurezza dei volontari opera Aspetti sociali e culturali del paese in cui si 4 opera Usi e costumi del paese in cui si opera 4 Regole e principi di base per la sicurezza 4 relativa al contesto del paese in cui si opera: tutela, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro Cooperazione allo Le ONG come attori della cooperazione 2 Sviluppo internazionale Organizzazione delle sedi di attuazione del 2 progetto La modalità di gestione dei progetti di 2 cooperazione allo sviluppo a partire dai progetti che la sede realizza in loco (donors, gestione tecnica, gestione amministrativa e di bilancio, monitoraggio, valutazione, ideazione di nuove proposte progettuali, mantenimento dei rapporti con le autorità di governo locali, le istituzioni e le organizzazioni umanitarie internazionali presenti in loco) Conoscenza della controparte locale e degli 2 altri partner coinvolti nel progetto Altre realtà particolarmente significative che 2 lavorano nel campo della cooperazione allo sviluppo Violazioni dei diritti dell infanzia e 4 dell adolescenza Analisi del contesto locale. L approccio basato sui diritti umani (Human 2 Right Based Approach) applicato alla cooperazione allo sviluppo Il Sistema TVET Il sistema TVET nel mondo, storia ed elementi 2 giuridici Il sistema TVET nel paese di riferimento: 2 legislazione locale, attori pubblici coinvolti e prospettive nazionali La gestione dei progetti di Formazione 2 professionale Il lavoro educativo nella -Analisi del contesto sociale specifico in 4 pedagogia dei minori in relazione all area di intervento: situazione di vulnerabilità - La strategia educativa Strategie e modalità di -Il lavoro con minori in difficoltà e a rischio di 2 gestione di attività socioeducative esclusione sociale Lo stile educativo salesiano 2 Strategie di reinserimento scolastico per minori in difficoltà e a rischio di esclusione sociale Dinamiche di lavoro in équipe 2 La relazione educativa 2 La programmazione educativa 2 La valutazione educativa 2 Il monitoraggio: strumenti di rilevazione e 2 analisi

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