PROTOCOLLO d INTESA per la PREVENZIONE dell USURA e per il POTENZIAMENTO del RAPPORTO tra BANCHE e CONFIDI

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1 PROTOCOLLO d INTESA per la PREVENZIONE dell USURA e per il POTENZIAMENTO del RAPPORTO tra BANCHE e CONFIDI - 1 -

2 PREMESSA L art. 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, recante Disposizioni in materia di usura, ha istituito presso il Ministero del Tesoro il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell usura, da utilizzare quanto al 70 per cento per l erogazione di contributi a favore di appositi fondi speciali costituiti dai Consorzi o Cooperative di garanzia collettiva fidi denominati Confidi istituiti dalle associazioni di categoria imprenditoriali e dagli ordini professionali, e quanto al 30 per cento a favore delle fondazioni ed associazioni riconosciute per la prevenzione del fenomeno dell usura. Il predetto art. 15 ha, altresì, stabilito che i contributi possono essere concessi ai Confidi a condizione che questi costituiscano speciali fondi antiusura, separati dai fondi rischi ordinari, destinati a garantire fino all 80 per cento le banche e gli istituti di credito che concedono finanziamento a medio termine e all incremento di linee di credito a breve termine a favore delle piccole e medie imprese a elevato rischio finanziario, intendendosi per tali le imprese cui sia stata rifiutata una domanda di finanziamento assistita da una garanzia pari ad almeno il 50 per cento dell importo del finanziamento stesso pur in presenza della disponibilità del Confidi al rilascio della garanzia. Il 16 dicembre 2003 è stato sottoscritto presso il Ministero dell Interno dal Sottosegretario di Stato, dal Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, dal Presidente dell Associazione Bancaria Italiana nonché dai rappresentanti nazionali delle Associazioni di categoria degli operatori economici, dalle Associazioni e Fondazioni Antiusura e dal Coordinamento Nazionale Confidi il Protocollo d intesa per la prevenzione dell usura e per il potenziamento del rapporto tra Banche e Confidi destinatari delle risorse del fondo speciale antiusura di cui all art. 15 della legge n. 108/96. Nel corso della riunione del 28 luglio 2004 dell Osservatorio costituito in attuazione del predetto protocollo, è stato deciso di sviluppare analoghe iniziative su base territoriale allo scopo di rendere più proficuo il rapporto tra Banche, Associazioni di categoria, Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura

3 Con lettera del 10 novembre 2006 il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura ha rappresentato l urgenza di addivenire ad una rapida applicazione a livello locale del predetto protocollo d intesa e di convocare immediate riunioni con tutti i soggetti interessati al fine della stesura di un protocollo d intesa in tutti i suoi aspetti, quali l individuazione dei soggetti referenti per i finanziamenti, le attività istruttorie, l applicazione del moltiplicatore, la valutazione del merito creditizio nei confronti dei soggetti richiedenti e la promozione di iniziative di informazione. Tale strategia può essere estesa anche alla provincia di Varese, ove negli ultimi anni si sono già sviluppate esperienze positive per la prevenzione dei fenomeni usurari ed estorsivi e per il sostegno a piccole e medie imprese in momentanea difficoltà, nella consapevolezza che il condizionamento criminale, costituendo una grave minaccia alla libertà degli operatori economici, agli equilibri del mercato, allo stabilirsi di normali regole di concorrenza, è di freno allo sviluppo economico ed ostacola la crescita complessiva del sistema delle imprese e delle famiglie della provincia. Alla luce di tali direttive si sono svolte il 19 ed il 29 gennaio 2007 presso la Prefettura di Varese due riunioni con i rappresentanti dell ABI, della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura, delle Organizzazioni di categoria degli imprenditori, degli artigiani e dei commercianti, nonché con i rappresentanti dei Consorzi fidi, per individuare un percorso che faciliti l accesso al credito degli operatori commerciali al fine di prevenire il ricorso a prestiti concessi dal mercato nero, alimentato dalla criminalità organizzata con effetti perniciosi sul sistema socio-economico locale. Nei citati incontri tenuto conto della valenza sociale della legislazione antiusura e dell impatto negativo che ogni forma di criminalità economica produce nel libero fluire del mercato dei beni e dei servizi per le imprese e le famiglie, nonché del clima di collaborazione registrato tra il settore bancario e quello dei consorzi di garanzia collettiva fidi si è convenuto di stipulare un protocollo d intesa per potenziare il rapporto tra le Banche ed i Confidi destinatari dei Fondi speciali antiusura di cui all art. 15 della legge n. 108/96 nella prospettiva di una maggiore operatività dei fondi stessi. Per le finalità sopra richiamate viene sottoscritto il presente Protocollo d intesa che si compone delle disposizioni di seguito riportate. ART

4 (Costituzione e attività dell Osservatorio) La Prefettura di Varese, la Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato, le Banche, le Associazioni di categoria ed i Confidi firmatari del Protocollo si impegnano a costituire un Osservatorio, con sede presso la Prefettura di Varese, volto ad effettuare una verifica periodica delle Convenzioni stipulate tra Banche e Confidi finalizzate all uso dei fondi assegnati per la prevenzione del fenomeno dell usura (art. 15 della legge n. 108/96) nonché ad accertare il livello di reale utilizzo dei fondi in questione. L Osservatorio si riunisce, di norma, ogni sei mesi su convocazione del Prefetto. ART. 2 (Referente per i finanziamenti) Gli Istituti di Credito firmatari del presente protocollo si impegnano ad individuare entro 30 giorni dalla sottoscrizione un soggetto referente con adeguata capacità professionale, con il compito di seguire l iter istruttorio delle pratiche di fido relativo all utilizzo dei Fondi di prevenzione dell usura (art. 15 della legge 108/96) e di interloquire con i Confidi in convenzione con la Banca stessa. Il nominativo del referente dovrà essere comunicato alla Prefettura di Varese. ART. 3 (Attività istruttoria) Dal momento della presentazione della proposta di finanziamento da parte dei Confidi alla Banca corredata della documentazione indicata nella convenzione la relativa decisione verrà assunta dalla Banca in tempi ragionevoli, di norma non superiori a trenta giorni. ART. 4 (Moltiplicatore) Le Banche ed i Confidi si impegnano ad individuare, all interno delle singole convenzioni, il moltiplicatore da applicare con riferimento ai fondi antiusura a disposizione dei Confidi medesimi, da comunicare all Osservatorio di cui all articolo 1. Le Banche ed i Confidi convengono, previa verifica dei livelli di insolvenza, di procedere ad un eventuale aggiornamento dei moltiplicatori contenuti nelle Convenzioni; tale attività di verifica sarà effettuata con cadenza annuale. ART. 5 (Soggetti beneficiari) - 4 -

5 Le Banche ed i Confidi convengono che, nell esame del merito creditizio del soggetto richiedente l affidamento, non possa essere considerata di per sé pregiudizievole la condizione di protestato, e non possa esserlo in ogni caso se vi è stata cancellazione. Le Banche ed i Confidi si impegnano, altresì, ad una valutazione approfondita dei singoli casi con particolare riferimento a quelli in cui la garanzia complessivamente offerta copra il 100 per cento del rischio. Le Banche ed i Confidi si impegnano, altresì, a prestare una particolare attenzione nella valutazione del merito creditizio nei confronti di quegli operatori economici che si siano opposti al racket e che abbiano presentato una domanda di elargizione, anche sulla base di una segnalazione alle associazioni riconosciute ai sensi dell art. 13 della legge n. 44/1999. ART. 6 (Promozione) La Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato, le Associazioni di categoria, le Banche ed i Confidi firmatari del presente Protocollo si impegnano a promuovere iniziative di informazione, d intesa con la Prefettura, tali da far conoscere l opportunità di utilizzo di detti fondi antiusura, recependo l eventuale disponibilità dei mass media operanti sul territorio. Le iniziative intraprese dovranno essere comunicate preventivamente alla Prefettura di Varese, anche per il necessario raccordo con il Ministero dell Interno e con il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura. ART. 7 (Soggetti firmatari) Al presente Protocollo possono aderire, anche successivamente, tutti i soggetti riconosciuti ai sensi dell art. 15 della legge n. 108/1996. La Prefettura di Varese e l Associazione Bancaria Italiana, nel sottoscrivere il presente protocollo, ne promuovono la diffusione. Varese, 5 marzo 2007 Prefettura U.T.G. di Varese (dott. Roberto Aragno) Associazione Bancaria Italiana (dott. Roberto Brambilla) - 5 -

6 Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (dott. Walter Baggini) Unione degli Industriali della Provincia di Varese (ing. Alberto Ribolla) Confcooperative-Unione Provinciale di Varese (dott. Nicola Abalsamo) Federazione Associazioni Compagnia delle Opere (dott. Matteo Telaro) Unione Provinciale Agricoltori (dott. Pasquale Gervasini) Federazione Provinciale Coltivatori Diretti (dott. Ignazio Bonacina) Confederazione Italiana Agricoltori (dott. Giovanni Giubilini) Associazione Artigiani della Provincia di Varese - Confartigianato (dott. Marino Bergamaschi) Confederazione Nazionale Artigianato (sig. Daniele Parolo) Associazione Cristiana Artigiani Italiani (sig. Enrico Marocchi) Unione delle Associazione Commercianti della provincia di Varese (cav. Aurelio Personeni) Confesercenti Varesina (dott. Cesare Lorenzini) Banca Popolare di Puglia e Basilicata (sig. Maurizio Roversi) Banca Monte dei Paschi di Siena SpA (rag. Savino Matarrese) - 6 -

7 Credito Valtellinese (sig.ra Clara Beggiato) Banca Popolare di Bergamo spa (rag. Roberto Ballardini) Banca Popolare di Intra (sig. Franco Ghiringhelli) Banca Popolare di Milano (Sig. Luca Garganico) (Sig.ra Gabriella Pizzato) Banca Popolare di Sondrio (sig. Antonello Barbera) Bipop Carire, Società per Azioni (rag. Pierluigi Granata) Credito Emiliano spa (sig. Stefano Petrucci) Banca di Legnano (sig. Mauro Fumagalli) Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate (dott. Luca Barni) - 7 -

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