della Società Italiana

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "della Società Italiana"

Transcript

1 Bollettino della Società Italiana di Cardiologia Pediatrica Anno 11, n L editoriale di questo numero del bollettino prende spunto da una lettera, riportata a tal fine in prima pagina, dell infermiera professionale Rita Zaniboni che, oltre a svolgere il lavoro assistenziale presso l unità operativa di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica del Policlinico S. Orsola di Bologna, ne è un elemento fondamentale nell ambito del progetto di qualità e certificazione ISO Il giudizio e le impressioni espresse nell articolo sono il risultato del lavoro in prima linea ed in prima persona su questo argomento, che credo meritino riflessione. ISO 9000: mezzo di propaganda o strumento di evoluzione? Aut. del Trib. di Firenze n del Nel 1996, l Azienda Ospedaliera S. Orsola- Malpighi di Bologna decise di intraprendere l ambiziosa avventura della certificazione secondo le norme ISO. Il concetto, sempre più aziendale, del management impone infatti alle aziende ospedaliere una scelta strategica obbligata, ovvero di adeguarsi alla corrente culturale del momento che esige una maggiore visibilità del prodotto, affinché il paziente-cliente (purtroppo sempre più cliente e sempre meno paziente), possa scegliere anche in ambito sanitario il prodotto che più gradisce. Ora, presumendo che il prodotto di un azienda ospedaliera debba essere la salute pubblica, intesa nel senso più ampio, e dato che il paziente non sempre può scegliere il suo fornitore, ci si chiede quale senso possa avere in tal caso la certificazione dell attività assistenziale in quanto, spesso, per motivi culturali o di necessità (si pensi ad esempio alle prestazioni di pronto soccorso) la facoltà di scelta del cliente-paziente è solo teorica. È questa la perplessità che, in base alla mia personale esperienza di referente della direzione per la qualità, offre lo spunto alle riflessioni oggetto di questo scritto. Tra le varie possibilità di accreditamento, l applicazione delle norme ISO presenta alcuni indiscutibili potenziali vantaggi, il primo dei quali è di permettere la creazione di uno schema organizzativo sul quale possano essere inserite, valorizzate e verificate le metodologie operative. In breve, è una codifica precisa delle autorità e responsabilità che sovrintendono l attività assistenziale nei suoi dettagli. Lo schema è definito per iscritto ed ogni unità operativa deve adeguarvisi. L omogeneità nell applicazione delle procedure permette una migliore gestione organizzativa e la possibilità di strumenti di controllo in itinere, processo che dovrebbe portare ad una migliore risposta alle esigenze del paziente (la customer satisfaction del linguaggio aziendale). Le verifiche continue, sia interne alle singole unità operative, che esterne ad opera di operatori dedicati o di enti certificati, permettono oltre al mantenimento degli standard di lavoro predefiniti, il loro continuo miglioramento. L adesione alle norme ISO ha significato per tutti noi intraprendere un percorso in salita. Inizialmente furono interessate solo alcune unità operative che aderirono volontariamente al progetto. Fu istituito un ufficio con persone dedicate; furono istituiti corsi di formazione per tutto il personale dell ospedale, furono individuate persone che in ogni unità operativa si occupassero in modo particolare della qualità. Ogni unità operativa, poi, coadiuvata dall ufficio qualità, iniziò la produzione di tutto il materiale necessario. L attività di adeguamento partì dall apice, con la redazione, da parte del direttore dell unità operativa, di un docu- PuntoStampa - Firenze 1

2 mento di politica che descrivesse l essenza e le direzioni strategiche del gruppo da questi diretto. Lo sviluppo poi continuò verso il basso, investendo tutti gli aspetti principali dell organizzazione: il personale, tramite la redazione del documento di responsabilità e autorità che presenta tutte le figure operanti nell unità operativa con il rispettivo piano di lavoro ed i collegamenti gerarchici e funzionali; uno Standard di prodotto, documento di vera e propria presentazione dell unità operativa al pubblico (disponibile alla consultazione, sia in reparto, sia in internet e quindi visibile a tutti); la formazione del personale, con linee guida per l inserimento e l addestramento del personale neo assunto e schede per la valutazione; infine la gestione di tutto il processo tramite la redazione di procedure, istruzioni operative, report o tabelle specifiche. Questa modalità appena descritta, è stata applicata a tutti i livelli dell azienda, partendo dalla direzione generale, fino ad ogni singola unità operativa o servizio. Come si può facilmente dedurre, a questo punto, lo sforzo fu enorme. Soprattutto fu molto faticoso capire il nuovo sistema, e cambiare la mentalità organizzativa di ogni operatore per favorirne l integrazione nelle nuove norme. Cambiare un organizzazione dall interno, omogeneizzando le singole fasi del progetto, è forse la strada migliore, ma sicuramente la più ardita, perché prevede che tutti gli operatori siano coinvolti e motivati a lavorare in un unica direzione. Le resistenze incontrate sono state tante, dalle più banali alle più critiche, ma comunque tutte sintomo di un grande disagio per un sovraccarico di lavoro, generalmente di tipo burocratico, spesso difficilmente compatibile con lo svolgimento dei normali turni di lavoro. Particolari difficoltà, ad esempio, sono state incontrate a causa della grande quantità di documenti che le norme richiedono. Infatti, se le procedure e le istruzioni operative che gestiscono il lavoro hanno incontrato sin dall inizio un certo favore, la quantità di documentazione necessaria per gestirle, ha invece generato una forte opposizione. In realtà, sebbene la normativa abbia connotazioni decisamente burocratiche, una gestione della documentazione che all apparenza sembra così barocca trova piena giustificazione se si considera la filosofia stessa della norma, dove tutto deve essere rintracciabile e condivisibile, con una potenzialmente giustificata tensione a consentire la tracciabilità oggettiva di ogni azione, che non deve essere frutto di un iniziativa personale, ma bensì del lavoro di un gruppo. Una volta adeguati al sistema, poi, se ne organizzarono le attività di gestione, rappresentate sostanzialmente dal riesame della direzione, appuntamento semestrale durante il quale si verificano i progetti avviati e dalla gestione delle azioni correttive o di miglioramento, attività che permettono di risolvere eventuali criticità rilevate nell organizzazione. Infine il monitoraggio delle non conformità, ovvero degli eventi che non risultano conformi a quanto stabilito, permette una valutazione continua di quanto le modalità di lavoro definite siano in effetti applicate. Ora che il sistema ISO 9000 è applicato, la vera sfida è il mantenimento, e il suo sfruttamento. Gli aspetti positivi che un sistema di gestione di questo tipo apporta e che io ho potuto rilevare, sono vari, prima fra tutte la possibilità di confronto fra figure diverse: i dati oggettivi e quantificabili che il sistema permette di rilevare, fanno sì che, davanti ad una criticità, si possa analizzare la situazione concretamente e non a sentimento, dando la possibilità a tutte le figure professionali coinvolte di partecipare allo studio della soluzione; ad esempio sono nati gruppi di lavoro eterogenei: medici ed infermieri, medici di strutture diverse, infermieri di reparti diversi, che si sono trovati per decidere come gestire al meglio l attività di studio, apportando una grande ricchezza culturale oltre che lavorativa. Un altro aspetto di rilievo è la possibilità di verifica: l analisi semestrale dell attività permette di fare il punto della situazione in corso d opera, ed eventualmente apportare le dovute correzioni laddove sia necessario; anche l apertura al paziente è un altro aspetto interessante: infatti la soddisfazione dei suoi bisogni, rappresenta uno dei dati più analizzati. Dopo tanti anni di attività come rappresentante per la direzione della qualità per la mia unità operativa, riconosco che la normativa ISO è sicuramente una risorsa utile anche in campo sanitario, ma che in effetti lo sforzo per adeguarvisi è enorme. Il problema reale però, non è l adeguamento, ma soprattutto il mantenimento. Questo è infatti possibile solo se il sistema ISO viene percepito da tutti, ma soprattutto dalle direzioni, come un mezzo per dirigere l Unità Operativa, e non come un fine o un titolo da ostentare all esterno. Quest ultima eventualità porta, infatti, al fallimento dell iniziativa in quanto limita la delega del lavoro esclusivamente al personale incaricato, costituendo in tal modo un sovraccarico lavorativo senza alcun impatto sull organizzazione del reparto e di nessuna utilità pratica. 2

3 In conclusione, la certificazione ISO è un sistema valido e applicabile anche in ambito sanitario, anche se indubbiamente molto complesso. Tuttavia, prima di iniziare una qualsiasi attività di certificazione, il gruppo dirigente l azienda deve chiedersi quali siano i reali motivi per intraprendere una simile strada e quali gli obiettivi finali. In Leggendo l articolo della Zaniboni vengono spontanee, almeno allo scrivente, alcune considerazioni. La prima riguarda la trasformazione in senso sempre più aziendale dell assistenza sanitaria, processo virtuoso se inteso alla limitazione degli sprechi ed alla ottimizzazione delle risorse, ma deleterio se finalizzato al semplice contenimento dei costi ed al profitto solo economico. D altronde, se si prova a rileggere il testo, escludendolo idealmente dal contesto di processo svolto all interno di una struttura sanitaria, riesce addirittura difficile capire che si tratta di un articolo basato su una realtà ospedaliera. In effetti, potrebbe tranquillamente essere stato redatto da un dirigente di una azienda dedicata alla produzione di beni materiali o servizi al pubblico! Lo stesso termine di cliente sarebbe, a mio giudizio, da proscrivere in quanto svilente il concetto di malattia, sofferenza e assistenza a chi ne ha bisogno, ed anche il concetto di profitto dovrebbe essere utilizzato ricordando sempre che non è l attivo dei bilanci il problema primario di un ospedale, quanto la qualità dell assistenza ai pazienti. Il termine di qualità è, nel caso delle ISO, da considerarsi soprattutto riferito al sistema organizzativo e pertanto solo indirettamente influente, in certi casi, sulla qualità tecnica dell assistenza. In due parole, è importante rendersi conto che le garanzie ISO non possono e non devono costituire una spinta a far credere al paziente-cliente che l uno o l altro diverso ospedale-fornitore possa automaticamente fornire una prestazione migliore. In pratica, ad un centro con mortalità chirurgica a livelli esageratamente elevati può tranquillamente essere attribuita una certificazione ISO a pieni voti grazie a carte, documenti e procedure in perfetto ordine. Se qualcosa di positivo il sistema di certificazione ha portato è la possibilità di traslare alcuni eleparticolare, se da ciò possa derivare un miglioramento dell assistenza al paziente. Solo dopo avere risposto con convinzione a queste domande, l avventura della certificazione è giustificata, diversamente, credo che il gioco non valga veramente la candela. Rita Zaniboni Il significato della qualità menti, anche se con le dovute cautele, dal sistema aziendale-industriale in cui questo è stato sviluppato, a quello sanitario dove, ancora una volta, la priorità non è il lucro ma il mantenimento della salute pubblica. L istituzione di indicatori che vengono verificati in periodiche riunioni dello staff dirigenziale (il cosiddetto riesame della direzione ) può essere un valido strumento di controllo qualità. Può risultare utile citare, come esempio, uno dei controlli istituiti dalla nostra unità operativa che prevede il monitoraggio dell incidenza di complicanze minori e maggiori dopo cateterismo cardiaco. Se alla verifica semestrale l indicatore relativo si eleva oltre ad una percentuale di guardia viene instaurata una azione correttiva mirata a stabilire, se possibile, le cause (controllo della qualità dei materiali, ecc.) e ad intraprendere le dovute contromisure. Su scala più grande, la valutazione degli indici di degenza, occupazione letti o attrazione dei pazienti extraregionale sono altri esempi di come una metodologia aziendale possa aggiungere elementi validi e non essere solo fonte di polemica. In conclusione, da qualche anno è vivo l interesse per la qualità in cardiologia e cardiochirurgia pediatrica, entusiasmo forse lievemente scemato negli ultimi tempi, probabilmente a fronte delle difficoltà che molte istituzioni trovano, come la nostra, nel conciliare una grande mole di lavoro organizzativo con le competenze assistenziali e di ricerca da sempre prioritarie. A questo riguardo, la SICP non può che aspettare con interesse i risultati del gruppo di studio appositamente formato da qualche tempo, e che speriamo ci aiuti a risolvere la difficile conciliazione fra assistenza al malato (e, permettetemi, non cliente) e ottimizzazione dei protocolli organizzativi. Roberto Formigari 3

4 Il punto sui gruppi di studio e di lavoro Il gruppo di studio, liberamente costituito, a norma di Statuto, da un gruppo di soci interessati ad approfondire un determinato problema di interesse generale, ha diversi obiettivi: approfondire le conoscenze scientifiche sull argomento scelto; far partecipe l intera società dei risultati ottenuti; divulgare i risultati ad un ambito più vasto, attraverso l eventuale pubblicazione; proporre protocolli diagnostici, terapeutici, linee guida. Nel complesso tutto ciò è finalizzato ad incrementare il livello culturale e scientifico della società e dei suoi membri, a migliorare qualitativamente l assistenza ai pazienti, ad aumentare la visibilità scientifica ed il prestigio della società in ambito nazionale. Il gruppo di studio si aggrega per iniziativa di un socio (incidentalmente: in regola con i suoi doveri societari) che, individuato un argomento di interesse generale e meritevole di approfondimento, si fa promotore della sua formazione. Di norma la proposta viene presentata ed approvata durante l Assemblea Generale che si svolge in occasione del Congresso Nazionale annuale, ma nulla vieta che un gruppo possa formarsi anche al di fuori dell ambito congressuale. In questo caso va informato il Consiglio Direttivo, tramite il consigliere delegato o il proprio delegato regionale. Il gruppo viene poi presentato e ratificato dalla successiva Assemblea Generale. L adesione ad una proposta di gruppo di studio è libera ed aperta in primo luogo a tutti i soci della SICP, ma possono partecipare anche non soci e soci di altre società scientifiche interessate ad un progetto comune. Il gruppo di lavoro non è altro che un gruppo di studio il cui obiettivo riveste un particolare interesse per la società; la proposta di costituzione può essere fatta o dal Consiglio Direttivo, che nomina il coordinatore ed i membri del gruppo, o su proposta di un socio, con successiva approvazione da parte del Consiglio Direttivo. Per i gruppi di lavoro è previsto un eventuale contributo economico. Il gruppo di studio o di lavoro è formato da un coordinatore (di regola il socio promotore) e dai membri del gruppo. Il coordinatore elabora un progetto, che comprenda possibilmente obiettivi, modi e tempi di attuazione e lo rende noto al Consiglio Direttivo. Ciascun gruppo organizza autonomamente il lavoro al proprio interno. Il Consiglio Direttivo mantiene i rapporti con i gruppi tramite il membro delegato, che riferisce alla Assemblea Generale annuale. Attualmente sono in fase di costituzione 3 nuovi gruppi di studio (sulle miocarditi, sulla cardiologia neonatale, sul counselling prenatale), mentre quello sulla diagnosi prenatale dovrebbe essere in dirittura d arrivo. Il gruppo di lavoro sul controllo qualità, dopo una buona partenza, è in una fase di stallo che speriamo possa essere presto superata. Se tutti concordano sulla utilità dei gruppi di studio e di lavoro, per la forte potenziale ricaduta positiva che possono avere sulla qualità del lavoro, una spassionata disamina della recente storia e della situazione attuale della nostra società fa rilevare che i gruppi di studio e di lavoro seguono generalmente un cammino irto di difficoltà. Poche infatti sono le iniziative che siano giunte a conclusione, giungendo alla produzione (ed eventuale pubblicazione) dei risultati. Come mai ciò che tutti approvano e caldeggiano in teoria non viene poi realizzato nei fatti e l entusiasmo iniziale si perde nel pantano dei continui rinvii? Problemi organizzativi, la cronica mancanza di tempo, la altrettanto cronica mancanza di risorse sono ovviamente le risposte più immediate per comprendere l indubbio scollamento che si verifica tra le buone intenzioni (aderire al gruppo) e i fatti (agire nel gruppo). Forse anche il timore di non vedere riconosciuto il lavoro fatto (quanti sono giunti a pubblicare qualche risultato, anche solo sul Bollettino della Società?) contribuisce al fallimento di tanti progetti. Probabilmente è necessario ripensare alcuni meccanismi operativi: pur lasciando del tutto libera l iniziativa di costituire e di aderire ai gruppi di studio, senza limitazioni di sorta, bisognerà consolidare la prassi di presentare un progetto che comprenda la chiara definizione del tema, degli scopi, dei metodi, dei partecipanti, dei tempi previsti (intermedi e finali); di mantenere informati il Consiglio Direttivo e i soci (usando magari il Bollettino) circa lo stato dei lavori, i risultati preliminari, le eventuali difficoltà. Sarebbe probabilmente opportuno chiarire in anticipo, da parte del promotore, come si intendono utilizzare i risultati ottenuti (leggi: eventuale pubblicazione) per evita- 4

5 re timori e gelosie, che inducono a non fornire dati nel sospetto di non vedere riconosciuto il proprio lavoro. Ricordiamoci anche che la disponibilità di mezzi di comunicazione rapidi ed efficienti ha reso decisamente più facile lo scambio di dati ed informazioni, diminuendo la necessità di convocare riunioni spesso costose e difficili da organizzare. C è molto da fare dunque, per tutti, nella convinzione che ridare impulso ai gruppi di studio e di lavoro non può che contribuire a migliorare il livello scientifico e la qualità del nostro lavoro. Adele Borghi Nel numero precedente del bollettino il dott. Roberto Di Donato ha scritto, su nostro invito, una lettera a memoria di Cosimo Squitieri, amico e collega della cardiochirurgia dell'ospedale del Bambino Gesù di Roma, sfortunatamente scomparso nell'autunno del Il dott. Antonio Corno, dell'alder Hey Royal Children Hospital di Liverpool, a lui professionalmente e umanamente legato per tanti anni, ci ha chiesto di poter pubblicare un ulteriore contributo che di seguito riportiamo. Lettera a Cosimo Squitieri Ciao Cosimo. L sei partito per un viaggio speciale, e questa volta sei partito da solo. Il tuo primo viaggio professionale era iniziato nel lontano 1982, quando con altri tre colleghi cardiochirurghi eri stato assunto come assistente all Ospedale Bambino Gesù di Roma, per partecipare alla creazione del nuovo Dipartimento Medico-Chirurgico di Cardiologia Pediatrica, al seguito di un capitano d avventura, il Dr. Marcelletti, come tu hai sempre chiamato Carlo. Le incognite di quel viaggio erano molte. Non sapevamo se tutte le energie utilizzate per organizzare quel nuovo reparto sarebbero state ripagate da un adeguata affluenza di piccoli pazienti con cardiopatie congenite da trattare. Non sapevamo se la struttura, creata dal nulla nel tempo record di un anno, sarebbe stata adatta alle esigenze di una popolazione di pazienti allora difficilmente prevedibile. Non sapevamo se noi, gruppo misto di cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti, radiologi, tecnici ed infermieri, con origini ed esperienze completamente diverse, saremmo riusciti ad amalgamarci in un team funzionale. Quello che conoscevamo era la nostra voglia infinita di riuscire, la disponibilità a qualunque sacrificio pur di farcela, la fiducia incondizionata nel nostro capitano, Carlo Marcelletti, ed il sogno che tutti noi vedevamo all orizzonte, tu più degli altri: la possibilità di diventare davvero cardiochirugo pediatra, di poter operare i bambini nati con cardiopatie congenite. La partenza del viaggio è stata subito a velocità elevata, più di ogni ottimistica previsione. Con una struttura ed un personale previsti per operare al massimo 150 bambini all anno, ci siamo trovati alla fine del primo anno con 450 interventi effettuati. Tutto questo non ha fatto che aumentare l entusiasmo di tutti, in modo contagioso, e per tutto il periodo dei primi anni tutti erano disposti sempre a dare il massimo, e tu meglio di tutti sai cosa questo significasse. L atmosfera del reparto era davvero eccitante: ci sentivamo tutti parte di una squadra, quasi militarizzati, con il nostro capitano, Carlo, con il Direttore Sanitario, Prof. Elio Guzzanti, che riusciva perfino a stimolarci a fare ancora di più, se possibile. E tu eri la personificazione dell aderenza strettissima ai protocolli, senza mai soccombere alla tentazione di improvvisare, di uscire dalle regole. Con un attività clinica così esuberante, sono arrivate anche le prime soddisfazioni, soprattuto il sogno ti è sembrato meno lontano: hai iniziato, come tutti gli altri, ad operare. Prima erano i primi interventi palliativi, poi le prime circolazioni extracorporee con le prime cardiotomie, come tu le chiamavi, poi le prime correzioni. Tutto questo all inizio avveniva sotto la guida diretta di Carlo. Poi hai iniziato ad operare senza supervisione, anche se il capitano aveva sempre il suo occhio ben vigile, ed era sempre pronto ad aiutare quando necessario. Stavi diventando davvero un cardiochirurgo pediatra. Ovviamente, nonostante tutti questi aspetti positivi, i problemi non sono mancati. Il numero elevato di bambini che arrivavano d urgenza, spesso in condizioni molto precarie, imponeva la necessità di interventi quasi sempre eseguiti senza tenere conto né del giorno né dell ora. Non raramente il decorso post-operatorio era complicato, con richiesta di trattamenti intensivi molto difficili e prolungati, a volte senza successo. 5

6 Tutto questo obbligava tutti a ritmi di lavoro oggi inimmaginabili, con le difficoltà che ne derivavano. La vita famigliare ne era completamente sconvolta, per non dire che diventava inesistente. E sono state infinite le volte che tu, con una pietosa bugia alla quale nessuno più credeva, dicevi al telefono a Maria, tua moglie, che entro cinque minuti saresti uscito dall ospedale per tornare a casa, da lei e dalle tue figlie allora piccole, Daria e Sofia. Non potevano vederti, Maria, Daria e Sofia, e questo è stato un vero peccato. Perchè sarebbe stato forse più facile per loro accettare di non saperti a casa, vedendoti in Terapia Intensiva, attorno ad un bambino operato, a dargli il massimo di quanto possibile dal punto di vista sia medico che umano. E quando più nessuno credeva che fosse possibile fare uscire il bambino da una situazione così critica da essere senza ragionevole speranza, tu non lo lasciavi ugualmente per un solo secondo: dimenticandoti completamente anche delle esigenze vitali, come mangiare, bere od andare al bagno, restavi incessantemente accanto alla culla, contando le gocce dei farmaci che venivano somministrati, attaccandoti ad ogni minimo segno di impensabile miglioramento, e piuttosto che niente accarezzavi il bambino e gli mettevi a posto il lenzuolino. E riuscivi ancora, nonostante tutto, a trasmettere speranza, sia ai genitori che alle infermiere, che con la franchezza tipica del posto ti dicevano: A Cosimo, ma n do va questo?!. E qualche volta convincevi il bambino che non doveva andarsene proprio allora. Se qualcuno nella vita professionale ha dato il massimo, quello sei tu. Poi è venuta per te l esperienza dell America, e non ha funzionato, perchè non poteva funzionare. Non potevi tu essere strappato ai tuoi piccoli pazienti per essere messo in un laboratorio di ricerca ad occuparti di porcellini o di scimmie, in un ambiente dove gli altri, invece di aiutarti, restavano seduti a vedere cosa eri capace di fare. E giustamente sei tornato a casa, alla tua casa, il Bambino Gesù, dove allora è arrivato il boom dei trapianti cardiaci. Ed anche questa volta ti ci sei buttato con l anima ed il cuore. Tutti sanno che non solo il primo trapianto, ma tutta la serie dei primi, sono stati formalmemte effettuati da Carlo Marcelletti. Ma chi ha messo a punto la tecnica chirurgica fino all ultimo dettaglio, con la tua consueta scrupolosità fino all ossessione, sei stato tu. Come sei stato tu a guidare Carlo dall inizio alla fine del primo trapianto, con un rapporto di reciproca fiducia difficilissimo a trovare nel nostro lavoro. E tutto questo, sempre rimanendo nell ombra, con una modestia, un onestà, una generosità uniche. Poi le cose sono cambiate. Ci siamo ritrovati a scambiarci le nostre confidenze per telefono, dal momento che avevo deciso di partire per altre avventure professionali. Tu sei rimasto, fedelissimo, anche quando il capitano, il Dr. Marcelletti, se n è andato. Ogni volta che ci sentivamo, ed avveniva regolarmente, mi ragguagliavi su come stavano andando le cose, con il tuo solito stile da cronista puntuale, anche se sicuramente non ti era facile raccontarmi che non eri contento. A forza di sentirci, avevamo anche inventato un gioco, infantile: cercavamo di vedere ogni anno chi era il primo a fare gli auguri di Natale all altro. Quest anno abbiamo perso tutt e due. È stato proprio Carlo a telefonarmi un giorno per dirmi Cosimo sta male. Nessuno voleva crederci, era veramente impossibile. Ma tu, te ne sei andato. Sei partito per un altro viaggio. Adesso sarai in un posto dove il tuo sogno professionale è finalmente diventato una realtà: puoi operare tutti i giorni, puoi occuparti dei bambini cardiopatici. Ciao Cosimo. Grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Grazie per la tua onestà, per la tua generosità, per la tua costante ricerca del meglio. Ciao Cosimo. Tonino 6

7 Cardiologia Pediatrica e Internet Sindrome del QT lungo e farmaci La sindrome del QT lungo è stata oramai ampiamente descritta in letteratura e, fosse anche solo per la problematica dello screening neonatale con ECG, ben conosciuta anche a livello della pediatria di base. Ciò che non di rado può mettere in difficoltà il clinico è l eventualità di dover somministrare farmaci in pazienti con diagnosi sospetta o accertata di sindrome del QT lungo, dovendosi pertanto accertare preventivamente dell effetto di questi sulla ripolarizzazione ventricolare e quindi sul rischio di indurre aritmie pericolose. Un sito particolarmente utile a tal proposito è quello dell Università dell Arizona (http://www.torsades.org/) ed espressamente dedicato al monitoraggio delle specialità medicinali in grado di avere effetto sulla durata dell intervallo QT. La pagina iniziale del sito (figura 1) presenta, oltre ai link verso le varie sezioni, l aggiornamento sulle inclusioni o esclusioni delle varie molecole dalle categorie di rischio. Queste ultime sono quattro (figura 2), in ordine decrescente di pericolosità, ed i farmaci inclusi possono essere elencati per nome commerciale (come registrato negli Stati Uniti) o per molecola attiva. Le liste, cui si accede mediante l opzione View QT drugs list, sono ben presentate ed includono note molto sintetiche comprese la prevalenza nei due sessi (figura 3). Il database è regolarmente aggiornato e risulta di facile accesso per la saggia esclusione di grafica complessa. Una nota di fondo alla prima pagina avverte, prudentemente, che il servizio è di consultazione generale e non costituisce un sostituto alla documentazione scientifica ed al giudizio del medico. Statistica on-line Chiunque si sia occupato di statistica nell ambito di ricerca scientifica, oppure anche solo nel tentativo di interpretazione dei metodi di un lavoro pubblicato negli ultimi 10 anni, si è sicuramente reso conto della grande complessità che questa ha raggiunto nel campo medico, spesso oltre i limiti di comprensione del normale lettore che, nel leggere i risultati dello studio, si basa sempre più sulla fiducia, forzatamente poco critica. Premesso che l ausilio di un biostatistico resta sempre il rimedio ideale, aumenta la schiera di coloro che si dotano di complicati, informaticamente ingombranti e costosi software di statistica, il cui uso (e pieno sfruttamento) necessita di grande impegno. Senza contare che l utilizzo di software statistico, senza aver studiato la materia nei suoi concetti base, può essere fonte di deduzioni errate. Uno dei siti web più interessanti in assoluto, sotto questo aspetto, sono le statistical interactive pages (http://members.aol.com/johnp71/javastat.html), ovvero una estesa raccolta di routine disponibili online per eseguire i più disparati calcoli statistici, dai più semplici ai più esotici e raffinati (figura 4). La caratteristica di queste pagine è di utilizzare la tecnologia Javascript, che consiste nell invio, da parte del server, al browser dell utente di un vero e proprio piccolo programma, attivo solo per la circostanza e poi rimosso, che esegue i calcoli e li restituisce sullo schermo. In questo modo si alleggerisce molto il sistema in quanto vengono eseguite solo le operazioni richieste dall utente. La figura 5 mostra un esempio di calcolo di una regressione proporzionale secondo Cox, nella quale il riquadro in alto serve all introduzione dei dati (inseribili sia mediante un copia e incolla che di incorporamento di un file excel), mentre il riquadro in basso restituisce il risultato delle equazioni. I link rintracciabili contengono quasi sempre spiegazioni esaudienti e didattiche che spesso rimandano a siti universitari di notevole interesse. Inoltre, l utilità di una simile iniziativa si rivela quando sia necessario cercare quella specifica metodica che, chissà perché, è sempre l unica non inclusa nel costosissimo pacchetto di software statistico appena acquistato con gli ultimi fondi, oppure quando questo non sia disponibile per l uso ma sia attivabile comunque una connessione internet. Potenziale pericolo all uso di questo sito è la possibilità che i calcoli eseguiti possano non essere corretti, in quanto teoricamente non controllati. Tuttavia, chi scrive ha confrontato i risultati emersi da alcuni calcoli di prova, eseguiti con le routine del sito, confrontandoli con quelli ottenuti dai packages statistici noti (SPSS, ecc.), e buona corrispondenza. Garanzia non sufficiente, ma comunque l iniziativa merita una esplorazione. Per chi vuole avvicinarsi alla materia è poi da segnalare il sito dell Unità di Biostatistica dell Ospedale del Bambino Gesù di Roma (figura 6). Vi sono contenuti alcuni gradevoli articoli didattici sui concetti basilari (http://www.ospedalebambinogesu.it/portale/opbg.asp?idon=1133), ma la vera e propria perla del sito è la disamina critica eseguita di alcuni lavori, principalmente di interesse pediatrico, apparsi sempre su riviste di grande impatto (Lancet e New England Journal of Medicine abbondano). Le review, redatte dal dott. V. Di Ciommo sono illuminanti, e dimostrano come lavori pubblicati anche da gruppi importanti e su riviste autorevoli possano avere difetti metodologici sorprendenti, essere fonte di interpretazione non corretta dei dati, ed anche quando perfette non necessariamente essere applicabili ad una realtà geograficamente e socialmente diversa da quella nel cui contesto il lavoro è stato eseguito. Memorabile è lo smontaggio sistematico di un grosso lavoro sull encefalopatia neonatale (Lancet!!!) pubblicato nella sezione del Marzo Non tutti i lavori con una statistica apparentemente sopraffina raccontano, alla fine, la verità dei fatti. Roberto Formigari 7

L Orizzonte di Lorenzo. Il bambino che stiamo aspettando ha un problema al cuore: che cosa dobbiamo fare e che cosa possiamo fare?

L Orizzonte di Lorenzo. Il bambino che stiamo aspettando ha un problema al cuore: che cosa dobbiamo fare e che cosa possiamo fare? L Orizzonte di Lorenzo Nostro figlio ha un problema al cuore. Che fare? Bergamo 3/10/2010 Il bambino che stiamo aspettando ha un problema al cuore: che cosa dobbiamo fare e che cosa possiamo fare? A. Borghi

Dettagli

Editoriale. XX Congresso Fismad e riorganizzazione della SIED: comunicazioni del Presidente

Editoriale. XX Congresso Fismad e riorganizzazione della SIED: comunicazioni del Presidente XX Congresso Fismad e riorganizzazione della SIED: comunicazioni del Presidente Cari Associati, abbiamo da poco celebrato a Napoli il ventennale del Congresso Fismad, appuntamento scientifico riconosciuto

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

PRESENTAZIONE. ECM Evento accreditato ECM per le categorie MEDICO CHIRURGO* e INFERMIERE. Crediti assegnati 10,5.

PRESENTAZIONE. ECM Evento accreditato ECM per le categorie MEDICO CHIRURGO* e INFERMIERE. Crediti assegnati 10,5. PRESENTAZIONE I percorsi diagnostico terapeutici nell ambito delle patologie cardiovascolari sono soggetti a continua evoluzione in funzione di nuove disponibilità tecnologiche e di nuove possibilità terapeutiche

Dettagli

Presidente designato Maria Giovanna Russo. Presidente uscente Pierluigi Colonna

Presidente designato Maria Giovanna Russo. Presidente uscente Pierluigi Colonna società italiana di Cardiologia PediatriCa Presidente Marco Bonvicini Presidente designato Maria Giovanna Russo Presidente uscente Pierluigi Colonna Consiglieri Gaetano Gargiulo Pierclaudio Murru Gabriele

Dettagli

OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI Iniziativa OMS/UNICEF per la promozione dell allattamento materno

OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI Iniziativa OMS/UNICEF per la promozione dell allattamento materno OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI Iniziativa OMS/UNICEF per la promozione dell allattamento materno Informazioni per le strutture interessate al riconoscimento Introduzione... p. 2 I. Proposte... p. 2 II. Prospettive.

Dettagli

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005 SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa Stage Advanced Educational Stage in Hypertension progetto di formazione biennale 2004-2005 BRESCIA, 3-7 maggio 2004 Si ringrazia Pfizerper il fattivo supporto

Dettagli

IL PERCORSO ASSISTENZIALE DEL PAZIENTE CON SCOMPENSO CARDIACO:

IL PERCORSO ASSISTENZIALE DEL PAZIENTE CON SCOMPENSO CARDIACO: SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza IL PERCORSO ASSISTENZIALE DEL PAZIENTE CON SCOMPENSO CARDIACO: DAL DOCUMENTO ALL IMPLEMENTAZIONE REGIONALE Riunione

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA SIMULAZIONE DELL AUDIT GRC. Centro Gestione Rischio Clinico

INTRODUZIONE ALLA SIMULAZIONE DELL AUDIT GRC. Centro Gestione Rischio Clinico INTRODUZIONE ALLA SIMULAZIONE DELL AUDIT GRC Centro Gestione Rischio Clinico DISCLAIM SUL CASO PRESENTATO Il presente caso è stato costruito esclusivamente a fini didattici; si è preso ispirazione da un

Dettagli

SCOMPENSO CARDIACO. Linee di indirizzo per un sistema assistenziale efficace e innovativo. Bologna, 30 novembre 2015. convegno 6 CREDITI FORMATIVI

SCOMPENSO CARDIACO. Linee di indirizzo per un sistema assistenziale efficace e innovativo. Bologna, 30 novembre 2015. convegno 6 CREDITI FORMATIVI Sezione di Management della Sanità & Sezione di Cardiologia convegno SCOMPENSO CARDIACO Linee di indirizzo per un sistema assistenziale efficace e innovativo, 30 novembre 2015 6 CREDITI FORMATIVI Con il

Dettagli

I CONVEGNO DI CARDIORISONANZA 2008

I CONVEGNO DI CARDIORISONANZA 2008 Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca Granda Dipartimento A. De Gasperis Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca Granda I CONVEGNO DI CARDIORISONANZA 2008 Promosso dall Unita di Risonanza Magnetica

Dettagli

preliminare GIORNATA APUANA di Medicina dello Sport Hotel Nedy, Marina di Massa (MS)

preliminare GIORNATA APUANA di Medicina dello Sport Hotel Nedy, Marina di Massa (MS) Associazione Apuana medico Sportiva dilettantistica (massa-carrara) Programma Scientifico preliminare GIORNATA APUANA di Medicina dello Sport Hotel Nedy, Marina di Massa (MS) 14 novembre 2015 PATROCINI

Dettagli

GIORNATA APUANA. di Medicina dello Sport. Hotel Nedy, Marina di Massa (MS) ASSOCIAZIONE APUANA MEDICO SPORTIVA DILETTANTISTICA (MASSA-CARRARA)

GIORNATA APUANA. di Medicina dello Sport. Hotel Nedy, Marina di Massa (MS) ASSOCIAZIONE APUANA MEDICO SPORTIVA DILETTANTISTICA (MASSA-CARRARA) ASSOCIAZIONE APUANA MEDICO SPORTIVA DILETTANTISTICA (MASSA-CARRARA) PROGRAMMA SCIENTIFICO preliminare GIORNATA APUANA di Medicina dello Sport Hotel Nedy, Marina di Massa (MS) 14 NOVEMBRE 2015 PATROCINI

Dettagli

SCOMPENSO CARDIACO. Linee di indirizzo per un sistema assistenziale efficace e innovativo. Bologna, 30 novembre 2015. convegno 6 CREDITI FORMATIVI

SCOMPENSO CARDIACO. Linee di indirizzo per un sistema assistenziale efficace e innovativo. Bologna, 30 novembre 2015. convegno 6 CREDITI FORMATIVI Sezione di Management della Sanità & Sezione di Cardiologia convegno SCOMPENSO CARDIACO Linee di indirizzo per un sistema assistenziale efficace e innovativo, 30 novembre 2015 6 CREDITI FORMATIVI Con il

Dettagli

Trapianto di rene e rischio cardiovascolare

Trapianto di rene e rischio cardiovascolare A.O. S. Camillo - Forlanini L.go Forlanini, 1 - Roma Vanvitelli (1653-1736) Rome, Tiber Wiev Trapianto di rene e rischio cardiovascolare Roma, 4-5 Novembre 2010 Presidente del Corso: Prof. Salvatore Di

Dettagli

Presidente designato Maria Giovanna Russo. Presidente uscente Pierluigi Colonna

Presidente designato Maria Giovanna Russo. Presidente uscente Pierluigi Colonna società italiana di Cardiologia PediatriCa Presidente Marco Bonvicini Presidente designato Maria Giovanna Russo Presidente uscente Pierluigi Colonna Consiglieri Gaetano Gargiulo Pierclaudio Murru Gabriele

Dettagli

Corso teorico pratico di elettrocardiografia

Corso teorico pratico di elettrocardiografia Corso teorico pratico di elettrocardiografia Corso base per l interpretazione dell ECG nella pratica clinica I Edizione Responsabile Scientifico Alfredo De Nardo 30 novembre e 1 Dicembre 2012 Vibo Valentia

Dettagli

SCOMPENSO CARDIACO E CARDIOMIOPATIE

SCOMPENSO CARDIACO E CARDIOMIOPATIE SCOMPENSO CARDIACO E 10-11 ottobre 2014 Comitato Scientifico Andrea Di Lenarda Marco Merlo Aniello Pappalardo Bruno Pinamonti Gianfranco Sinagra Dipartimento Cardiovascolare Azienda Ospedaliero Universitaria

Dettagli

XV Congresso Nazionale GIEC

XV Congresso Nazionale GIEC XV Congresso Nazionale GIEC Gruppo per l Intervento nelle Emergenze Cardiologiche Linee guida, Formazione, Continuità Assistenziale per la gestione del Paziente Cardiologico Critico Roma, 3-4 Novembre

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 22-01-2009 (punto N. 10 ) Delibera N.23 del 22-01-2009 DIREZIONE GENERALE DIRITTO ALLA SALUTE E POLITICHE DI

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 22-01-2009 (punto N. 10 ) Delibera N.23 del 22-01-2009 DIREZIONE GENERALE DIRITTO ALLA SALUTE E POLITICHE DI REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 22-01-2009 (punto N. 10 ) Delibera N.23 del 22-01-2009 Proponente ENRICO ROSSI DIREZIONE GENERALE DIRITTO ALLA SALUTE E POLITICHE

Dettagli

"Fratello Lupo" Lettere dal carcere a cura di Fra Beppe Prioli

Fratello Lupo Lettere dal carcere a cura di Fra Beppe Prioli Fratello Lupo - 2003 n.2 "Fratello Lupo" Lettere dal carcere a cura di Fra Beppe Prioli Caro Fra Beppe, ti ringrazio della lettera che mi hai scritto, e come vedi ti do mie notizie. Io qui sto lavorando

Dettagli

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005 SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa Stage Advanced Educational Stage in Hypertension progetto di formazione biennale 2004-2005 PADOVA, 7-9 marzo 2005 Si ringrazia Pfizerper il fattivo supporto

Dettagli

CUORE-DIABETE: MA TU LO SAI...?

CUORE-DIABETE: MA TU LO SAI...? CUORE-DIABETE: MA TU LO SAI...?, 8 Maggio 2014 Fondazione IRCCS Ca Granda - Ospedale Maggiore Policlinico Aula Magna del Devoto RAZIONALE L incontro interdisciplinare tra diabetologi e cardiologi, che

Dettagli

Approccio al neonato con sindrome malformativa: cosa sapere, cosa saper fare e cosa sapere chiedere

Approccio al neonato con sindrome malformativa: cosa sapere, cosa saper fare e cosa sapere chiedere Società Italiana Malattie Genetiche Pediatriche e Disabilità Con il patrocinio di: Approccio al neonato con sindrome malformativa: cosa sapere, cosa saper fare e cosa sapere chiedere PISA, 26-27 Novembre

Dettagli

Congresso in memoria del Dottor De Vecchi CONGRESSO IL CONSENSO NEL PAZIENTE PEDIATRICO OSPEDALIZZATO

Congresso in memoria del Dottor De Vecchi CONGRESSO IL CONSENSO NEL PAZIENTE PEDIATRICO OSPEDALIZZATO Congresso in memoria del Dottor De Vecchi CONGRESSO IL CONSENSO NEL PAZIENTE PEDIATRICO OSPEDALIZZATO VENERDI 23 MARZO 2012 Aula Anfiteatro Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna PRESIDENTE: Dr. Onofrio

Dettagli

Società Italiana di Cardiologia CONGRESSONAZIONALE. 11-14 dicembre 2015 Rome Cavalieri PRIMO ANNUNCIO

Società Italiana di Cardiologia CONGRESSONAZIONALE. 11-14 dicembre 2015 Rome Cavalieri PRIMO ANNUNCIO Società Italiana di Cardiologia CONGRESSONAZIONALE 11-14 dicembre 2015 Rome Cavalieri PRIMO ANNUNCIO Segreteria Scientifica Società Italiana di Cardiologia Via Po 24, 00198 Roma Tel. 06 85355854 - Fax

Dettagli

Revisione della Letteratura Internazionale sul Triage infermieristico in Pronto Soccorso

Revisione della Letteratura Internazionale sul Triage infermieristico in Pronto Soccorso Revisione della Letteratura Internazionale sul Triage infermieristico in Pronto Soccorso Introduzione La funzione di selezione-valutazione dei pazienti all interno dei Dipartimenti di Emergenza è divenuta

Dettagli

TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI

TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI L attuale organizzazione del Sistema 1-1-8 della Regione Toscana ha evidenziato, fra l altro, una rilevante criticità in merito alla problematica riguardante i Trasporti

Dettagli

PNEUMOLOGIA 2014 Milano, 5-7 giugno 2014 Centro Congressi Palazzo delle Stelline

PNEUMOLOGIA 2014 Milano, 5-7 giugno 2014 Centro Congressi Palazzo delle Stelline PNEUMOLOGIA 2014 Milano, 5-7 giugno 2014 Centro Congressi Palazzo delle Stelline PRESIDENTE DEL CONGRESSO Sergio Harari Unità Operativa di Pneumologia e UTIR Servizio di Emodinamica e Fisiopatologia Respiratoria

Dettagli

GESTIONE EMODINAMICA NEI PRINCIPALI SCENARI DI INSUFFICIENZA RESPIRATORIA NEONATALE

GESTIONE EMODINAMICA NEI PRINCIPALI SCENARI DI INSUFFICIENZA RESPIRATORIA NEONATALE GESTIONE EMODINAMICA NEI PRINCIPALI SCENARI DI INSUFFICIENZA RESPIRATORIA NEONATALE Promosso dai gruppi di studio di Pneumologia Neonatale e Cardiologia Neonatale della Società Italiana di Neonatologia

Dettagli

ECOCARDIOGRAFIA DELLE CARDIOPATIE CONGENITE

ECOCARDIOGRAFIA DELLE CARDIOPATIE CONGENITE ASSOCIAZIONE REGIONALE CARDIOLOGI AMBULATORIALI SICILIA CORSO TEORICO-PRATICO ECOCARDIOGRAFIA C L I N I C A DELLE CARDIOPATIE CONGENITE Direttori: Francesco De Luca Luigi Scarnato 8-10 APRILE 2009 CEFPAS,

Dettagli

Patrocini richiesti 2 VIGEVANO DIABETE IIIª EDIZIONE GESTIRE IL DIABETE E IL DIABETICO IN OSPEDALE: DAL PRONTO SOCCORSO ALLA RIABILITAZIONE

Patrocini richiesti 2 VIGEVANO DIABETE IIIª EDIZIONE GESTIRE IL DIABETE E IL DIABETICO IN OSPEDALE: DAL PRONTO SOCCORSO ALLA RIABILITAZIONE Patrocini richiesti 2 VIGEVANO DIABETE IIIª EDIZIONE GESTIRE IL DIABETE E IL DIABETICO IN OSPEDALE: DAL PRONTO SOCCORSO ALLA RIABILITAZIONE Relatori e Moderatori BOSI EMANUELE Milano CARAVAGGI CARLO Milano

Dettagli

Bollettino. Società Italiana di Cardiologia Pediatrica. della. Anno 18, n. 4-2012. Carissimi Soci,

Bollettino. Società Italiana di Cardiologia Pediatrica. della. Anno 18, n. 4-2012. Carissimi Soci, Bollettino della Società Italiana di Cardiologia Pediatrica Anno 18, n. 4-2012 Carissimi Soci, pubblichiamo il Bollettino n. 4 del 2012 con lo scopo di aggiornarvi sulle attività del Consiglio Direttivo,

Dettagli

PROBLEMATICHE NEONATOLOGICHE esperti a confronto

PROBLEMATICHE NEONATOLOGICHE esperti a confronto II Edizione PROBLEMATICHE NEONATOLOGICHE esperti a confronto BERGAMO 25-26 SETTEMBRE 2014 CONGRESSO PRESIDENTE G. MANGILI PRESIDENTE ONORARIO A. COLOMBO SEGRETERIA SCIENTIFICA P. BIANCHI, M. CIUFFREDA,

Dettagli

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005 SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa Stage Advanced Educational Stage in Hypertension progetto di formazione biennale 2004-2005 PISA, 23-25 maggio 2005 Si ringrazia Pfizerper il fattivo supporto

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

Il senso di un percorso. 20 settembre 2012. Hotel & Congressi Via Altura 11/bis, Bologna

Il senso di un percorso. 20 settembre 2012. Hotel & Congressi Via Altura 11/bis, Bologna 20 settembre 2012 Relais Bellaria Hotel & Congressi Via Altura 11/bis, Bologna Il senso di un percorso dalle esperienze in corso alle nuove prospettive dell Assistenza Territoriale per il malato cronico

Dettagli

Antonella Moretti Clinica Reumatologica Università Politecnica delle Marche - Ancona

Antonella Moretti Clinica Reumatologica Università Politecnica delle Marche - Ancona 1 Educare vuol dire ex-ducere = uscire fuori La patient education è un percorso complesso ed articolato, finalizzato all acquisizione da parte del paziente delle conoscenze necessarie per affrontare adeguatamente

Dettagli

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO 1- Presso il Servizio in cui operi e previsto un progetto analogo? La maggior parte dei partecipanti ha risposto in maniera negativa. Al momento, solo presso il nostro Servizio

Dettagli

professionisti e non, e familiari con un totale di 67 beneficiari, tra cui la maggioranza erano pazienti psichiatrici, anziani e disabili.

professionisti e non, e familiari con un totale di 67 beneficiari, tra cui la maggioranza erano pazienti psichiatrici, anziani e disabili. Testimonianza presentata al Convegno Amministrazione di sostegno e Volontariato svoltosi a Bologna il 14 ottobre 2011 Avvocato Carla Baiesi, Amministratore di Sostegno Mi è stato chiesto di dare al mio

Dettagli

CURRICULUM VITAE Dott.ssa Giancotti Laura. Data di nascita 03 dicembre 1958

CURRICULUM VITAE Dott.ssa Giancotti Laura. Data di nascita 03 dicembre 1958 CURRICULUM VITAE Dott.ssa Giancotti Laura Cognome Nome Giancotti Laura Data di nascita 03 dicembre 1958 Qualifica Dirigente medico di I Livello Amministrazione AZIENDA OSPEDALIERA PUGLIESE CIACCIO Incarico

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Curriculum Vitae Europass

Curriculum Vitae Europass Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Nome(i) / Cognome(i) Indirizzo(i) LUCIANO DE BIASE Via Carlo Bartolomeo Piazza 8, 00161, Roma, Italia Telefono(i) +390644237388 Cellulare:+39347011063 2

Dettagli

Sezione Regionale Puglia. 1. Aggiornamenti dagli Stati Generali ANMCO

Sezione Regionale Puglia. 1. Aggiornamenti dagli Stati Generali ANMCO Verbale Consiglio Direttivo Puglia Bari 27 ottobre 2014 Prot. S54/15/ del 19.01.2015 In data 27 ottobre 2014 alle ore 16.00 a Bari, presso l Auletta annessa alla U.O. di Cardiologia dell Ospedale S. Paolo

Dettagli

"RUOLO DELL INFERMIERE NELL ACCERTAMENTO DELLA MORTE CEREBRALE"

RUOLO DELL INFERMIERE NELL ACCERTAMENTO DELLA MORTE CEREBRALE "RUOLO DELL INFERMIERE NELL ACCERTAMENTO DELLA MORTE CEREBRALE" 4 marzo 2000-convegno AIDO Francesco Falli, presidente Collegio professionale infermieri/assistenti/vigilatrici Caposala Pronto Soccorso/Medicina

Dettagli

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005 SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa Stage Advanced Educational Stage in Hypertension progetto di formazione biennale 2004-2005 ROMA, 15-19 marzo 2004 Si ringrazia Pfizerper il fattivo supporto

Dettagli

SCUOLA SPECIALE ACOI DI CHIRURGIA PEDIATRICA Indirizzo I: Cooperazione sanitaria nei Paesi a risorse limitate

SCUOLA SPECIALE ACOI DI CHIRURGIA PEDIATRICA Indirizzo I: Cooperazione sanitaria nei Paesi a risorse limitate SCUOLA SPECIALE ACOI DI CHIRURGIA PEDIATRICA Indirizzo I: Cooperazione sanitaria nei Paesi a risorse limitate Direttore: Dott. Andrea Franchella Sede scuola: Ferrara E.mail: fca@unife.it, chirped@ospfe.it

Dettagli

Inf L.Venturini Pronto Soccorso ospedale di Lugo (RA)

Inf L.Venturini Pronto Soccorso ospedale di Lugo (RA) L INFERMIERE NEL CONTESTO LAVORATIVO DEL PRONTO SOCCORSO; LA MOTIVAZIONE DELLA RICERCA: DALLA IDEAZIONE, ALLO STUDIO DEI DATI, ALLE PROPOSTE PER IL CAMBIAMENTO. Inf L.Venturini Pronto Soccorso ospedale

Dettagli

I Disturbi Respiratori nel Sonno: una patologia emergente

I Disturbi Respiratori nel Sonno: una patologia emergente I Disturbi Respiratori nel Sonno: 6 Giugno 2014 Ancona Dipartimento Facoltà di Medicina Scienze e Chirurgia Biomediche Dipartimento di Scienze e Sanità Biomediche Pubblica e Sanità Pubblica Dipartimento

Dettagli

Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana

Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana INFORMAZIONI PERSONALI ROSARIA CACCO Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana ESPERIENZA PROFESSIONALE

Dettagli

26 maggio 2016 Palazzo delle Stelline - Milano

26 maggio 2016 Palazzo delle Stelline - Milano 26 maggio 2016 Palazzo delle Stelline - Milano RAZIONALE SCIENTIFICO La sclerodermia, o sclerosi sistemica, è connettivite ad andamento cronico, complessa e proteiforme, che tende a interessare non soltanto

Dettagli

GIORNATE MEDICHE FIORENTINE 2011 Firenze 2-3 Dicembre 2011

GIORNATE MEDICHE FIORENTINE 2011 Firenze 2-3 Dicembre 2011 GIORNATE MEDICHE FIORENTINE 2011 Firenze 2-3 Dicembre 2011 La Medicina di iniziativa L esperienza fiorentina Alessandro Del Re CHRONIC CARE MODEL SANITA D INIZIATIVA Dalla medicina di attesa Alla sanità

Dettagli

AIRFA newsletter. Cari Amici, gentili Famiglie, N 4, Marzo 2014. Devolvi il 5 per mille all Airfa. Codice fiscale N 94073140637

AIRFA newsletter. Cari Amici, gentili Famiglie, N 4, Marzo 2014. Devolvi il 5 per mille all Airfa. Codice fiscale N 94073140637 AIRFA newsletter N 4, Marzo 2014 Cari Amici, gentili Famiglie, l Associazione Italiana per Ricerca sull Anemia di Fanconi (AIRFA), in collaborazione con alcuni centri clinico/scientifici italiani e l Associazione

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

Dirigente ASL I fascia - medicina e chirugia accettazione e urgenza

Dirigente ASL I fascia - medicina e chirugia accettazione e urgenza INFORMAZIONI PERSONALI Nome Calandra Salvatore Data di nascita 04/07/1967 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio dirigente medico AZIENDA OSPEDALE PIEMONTE Dirigente

Dettagli

NUOVE FRONTIERE IN NEUROGERIATRIA

NUOVE FRONTIERE IN NEUROGERIATRIA CONVEGNO NAZIONALE della Società Italiana di Neurogeriatria NUOVE FRONTIERE IN NEUROGERIATRIA 10-11 Dicembre 2015 - Visconti Palace Hotel, Roma programma CONSIGLIO DIRETTIVO S.I.Ne.G. 2014-2016 RELATORI

Dettagli

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005 SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa Stage Advanced Educational Stage in Hypertension progetto di formazione biennale 2004-2005 NAPOLI, 21-23 febbraio 2005 Si ringrazia Pfizerper il fattivo supporto

Dettagli

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005

SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa. Stage. Advanced Educational Stage in Hypertension. progetto di formazione biennale 2004-2005 SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa Stage Advanced Educational Stage in Hypertension progetto di formazione biennale 2004-2005 ROMA, 7-9 febbraio 2005 Si ringrazia Pfizerper il fattivo supporto

Dettagli

PRESENTAZIONE. DIRETTORE DEL CORSO Zoran Olivari UOC Cardiologia - Ospedale Ca Foncello, Treviso tel. 0422 322767 e-mail: segcardiotv@ulss.tv.

PRESENTAZIONE. DIRETTORE DEL CORSO Zoran Olivari UOC Cardiologia - Ospedale Ca Foncello, Treviso tel. 0422 322767 e-mail: segcardiotv@ulss.tv. PRESENTAZIONE I percorsi diagnostico terapeutici nell ambito delle patologie cardiovascolari sono soggetti a continua evoluzione in funzione di nuove disponibilità tecnologiche e di nuove possibilità terapeutiche

Dettagli

GIORNATE MEDICHE DI SANTA MARIA NUOVA

GIORNATE MEDICHE DI SANTA MARIA NUOVA GIORNATE MEDICHE DI SANTA MARIA NUOVA Patrocinato da Azienda Sanitaria di Firenze L Ospedale dei Fiorentini 18 e 19 settembre 2009 Auditorium Folco Portinari Via Folco Portinari, 5/r Firenze PROGRAMMA

Dettagli

percorsi diagnostici e terapeutici da evitare nella gestione delle aritmie presidente del congresso Dr. Luigi Mancini

percorsi diagnostici e terapeutici da evitare nella gestione delle aritmie presidente del congresso Dr. Luigi Mancini Ospedale M. Sarcone Ospedale S. PAolo BAri CUORE MATTO percorsi diagnostici e terapeutici da evitare nella gestione delle aritmie MATTO presidente del congresso Dr. Luigi Mancini, 13-14 Gennaio 2012 Hotel

Dettagli

Medicina-Ostetricia e Ginecologia. Medico Ostetrico-Ginecologo; Attività didattica e di ricerca in ambito biomedico

Medicina-Ostetricia e Ginecologia. Medico Ostetrico-Ginecologo; Attività didattica e di ricerca in ambito biomedico Europass curriculum vitae Informazioni personali Cognome/i e nome/i Nazionalità/e Data e luogo di nascita Codice Fiscale Impiego ricercato / Settore di competenza Locatelli Anna Italiana 02/19/1964 Milano

Dettagli

Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza

Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza Le cure primarie in Italia oggi: i risultati dell Osservatorio Tematiche esplorate Cittadini No Profilo campionatura del rispondente

Dettagli

Health Care Proxy (delega per assistenza sanitaria) Nomina del proprio fiduciario per la salute nel New York State

Health Care Proxy (delega per assistenza sanitaria) Nomina del proprio fiduciario per la salute nel New York State 1 Health Care Proxy (delega per assistenza sanitaria) Nomina del proprio fiduciario per la salute nel New York State La New York Health Care Proxy Law vi permette di nominare una persona di fiducia, ad

Dettagli

Partecipazioni a comitati consigli Convegni e Corsi di aggiornamento. Date Anno 2011

Partecipazioni a comitati consigli Convegni e Corsi di aggiornamento. Date Anno 2011 Partecipazioni a comitati consigli Convegni e Corsi di aggiornamento Date Anno 2011 Partecipazio ne al Corso Aziendale ECM Funzioni e compiti del Coordinatore Infermieristico Partecipazione al Corso Aziendale

Dettagli

Distretto 108 La Toscana

Distretto 108 La Toscana Distretto 108 La Toscana Lions Club International Governatore Gianluca Rocchi Teleconsulto ecocardiografico nella diagnosi e trattamento delle malformazioni cardiache congenite La diagnosi (ecocardiografica)

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE 2012

RELAZIONE ANNUALE 2012 Regione Toscana Azienda UNITA' SANITARIA LOCALE n.6 di LIVORNO Viale Alfieri,36-57128 LIVORNO U.O. FORMAZIONE RELAZIONE ANNUALE 2012 Eventi programmati 292 Eventi realizzati 286 Percentuale realizzati

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE

REGOLAMENTO GENERALE REGOLAMENTO GENERALE Approvato Napoli, giorno 11 Dicembre 1998, alla fine dell Assemblea Straordinaria convocata per la modifica di Statuto Modificato Roma, Consiglio Direttivo, nella seduta del 26 Marzo

Dettagli

10 Congresso Nazionale

10 Congresso Nazionale 10 Congresso Nazionale medico - infermieristico MI PUO CAPITARE! L URGENZA IN PEDIATRIA sul territorio, in pronto soccorso, in reparto L ecografia nell arresto cardiaco Adele Borghi Cardiologia Pediatrica

Dettagli

TITOLO DELLO STUDIO: CLAMPAGGIO AD 1 MINUTO NEL PRETERMINE.

TITOLO DELLO STUDIO: CLAMPAGGIO AD 1 MINUTO NEL PRETERMINE. TITOLO DELLO STUDIO: CLAMPAGGIO AD 1 MINUTO NEL PRETERMINE. CODICE DELLO STUDIO: DATA DEL DOCUMENTO: CENTRO N.: N. DI ARRUOLAMENTO: INIZIALI DEL PAZIENTE: PAGINA N. 1 DI 10 PAGINE Gentili Mamme e Papà,

Dettagli

Legnago (VR) Concorso Aziendale Qualità 2008

Legnago (VR) Concorso Aziendale Qualità 2008 REGIONE VENETO Legnago (VR) Concorso Aziendale Qualità 2008 TITOLO DEL PROGETTO Elaborazione di un protocollo condiviso di gestione dei pazienti esterni con dolore toracico in regime di consulenza cardiologica

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO Settore Giovanile. P sico lo g ia e

FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO Settore Giovanile. P sico lo g ia e FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO Settore Giovanile Anna Fallco P sico lo g ia e B a sk et Presentazione La dottoressa Anna Falco è entrata a far parte dello staff della Squadra Nazionale A maschile nel

Dettagli

CENTRO di CARDIOCHIRURGIA PEDIATRICA :

CENTRO di CARDIOCHIRURGIA PEDIATRICA : CENTRO di CARDIOCHIRURGIA PEDIATRICA : 100 BAMBINI CARDIOPATICI vengono operati ogni anno GLI INIZI L idea di realizzare un Cardiac Center a Shisong in Camerun è nata a San Donato Milanese nel 2001 dall'incontro

Dettagli

Bollettino. ECM e formazione in cardiologia pediatrica. di Cardiologia Pediatrica. della Società Italiana. Anno 12, n. 1-2005

Bollettino. ECM e formazione in cardiologia pediatrica. di Cardiologia Pediatrica. della Società Italiana. Anno 12, n. 1-2005 Bollettino della Società Italiana di Cardiologia Pediatrica Anno 12, n. 1-2005 ECM e formazione in cardiologia pediatrica Aut. del Trib. di Firenze n. 4849 del 04-01-1999 Anche quest anno, al congresso

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail Giuseppe Marmo marmogiuseppe@tiscali.it Nazionalità Italiana Data di nascita

Dettagli

L ANCA. 5 Aggiornamento Ortopedico. Sabato 8 Giugno 2013. Hotel Holiday Inn Via Enrico Mattei, 25 Ravenna

L ANCA. 5 Aggiornamento Ortopedico. Sabato 8 Giugno 2013. Hotel Holiday Inn Via Enrico Mattei, 25 Ravenna Ospedale Privato San Francesco 5 Aggiornamento Ortopedico L ANCA Percorso diagnostico terapeutico nella patologia degenerativa dell anca: dal Medico di Medicina Generale al Riabilitatore ORDINE PROVINCIALE

Dettagli

Dirigente ASL I fascia - Neonatologia P.O. S.Bambino

Dirigente ASL I fascia - Neonatologia P.O. S.Bambino INFORMAZIONI PERSONALI Nome Puleo Giuseppa Data di nascita 17/07/1959 Qualifica Dirigente Medico di I Livello Amministrazione AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA V. EMANUELE - FERRAROTTO - S.BAMBINO Incarico

Dettagli

La Ricerca Infermieristica: Stato dell arte e prospettive

La Ricerca Infermieristica: Stato dell arte e prospettive UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche Coordinatore Didattico: Prof. Giancarlo Di Vella aa 2011/2012 Tesi Sperimentale

Dettagli

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE periodico di idee, informazione, cultura a cura dell Associazione Infermieristica Sammarinese LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE Mi accingo a presiedere l AIS nel suo secondo triennio di vita. Mi ritengo

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ CONGRESSO INTERNAZIONALE MALATTIE RARE E MEDICINALI ORFANI. 27-31 Ottobre 2008

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ CONGRESSO INTERNAZIONALE MALATTIE RARE E MEDICINALI ORFANI. 27-31 Ottobre 2008 ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ CONGRESSO INTERNAZIONALE MALATTIE RARE E MEDICINALI ORFANI 27-31 Ottobre 2008 27 OTTOBRE 2008: MALATTIE RARE E FARMACI ORFANI: DALL UNIONE EUROPEA AD UN APPROCCIO INTEGRATO

Dettagli

Studi clinici. tutto quello che bisogna sapere

Studi clinici. tutto quello che bisogna sapere Studi clinici tutto quello che bisogna sapere Prefazione Questo opuscolo intende fornire ai pazienti, ai loro familiari e a tutti coloro che se ne prendono cura, gli elementi fondamentali per comprendere

Dettagli

PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ. COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD

PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ. COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD Il bambino con malattie rare, croniche e complesse, presenta

Dettagli

Analisi costo-efficacia (CEA)

Analisi costo-efficacia (CEA) Analisi costo-efficacia (CEA) 37 Analisi costo-efficacia (CEA) ASPETTI FONDAMENTALI È una tecnica di analisi completa che permette di confrontare programmi ed interventi sanitari alternativi, che producono

Dettagli

Alcol: sai cosa bevi? Più sai meno rischi! UN PROGRAMMA IN 6 PUNTI PER CAMBIARE LE ABITUDINI DEVI SMETTERE DI BERE? quando smettere di bere

Alcol: sai cosa bevi? Più sai meno rischi! UN PROGRAMMA IN 6 PUNTI PER CAMBIARE LE ABITUDINI DEVI SMETTERE DI BERE? quando smettere di bere quando smettere di bere DEVI SMETTERE DI BERE? Se il bere é una scelta libera e consapevole da parte di un individuo, é anche vero che molti non si trovano nelle condizioni di poter bere e continuare a

Dettagli

AND ORGANIZATION8 BOLOGNA. B4 Bologna Tower Hotel EDIZIONE

AND ORGANIZATION8 BOLOGNA. B4 Bologna Tower Hotel EDIZIONE P R O G R A M M A P R E L I M I N A R E TRAUMA: UPDATE AND ORGANIZATION8 EDIZIONE a BOLOGNA 14>15>16 febbraio 2013 B4 Bologna Tower Hotel CON IL PATROCINIO DI Regione Emilia-Romagna Azienda Unità Sanitaria

Dettagli

7 2005 7/20467 2002-2004 LA GIUNTA REGIONALE

7 2005 7/20467 2002-2004 LA GIUNTA REGIONALE D.g.r. 7 febbraio 2005 n. 7/20467 Progetto quadro per la sperimentazione di un modello organizzativo-gestionale per i Gruppi di Cure Primarie (GCP) in associazionismo evoluto ed integralo in attuazione

Dettagli

PER LA FAMIGLIA PER LA CARDIOCHIRURGIA E CARDIOLOGIA PEDIATRICA

PER LA FAMIGLIA PER LA CARDIOCHIRURGIA E CARDIOLOGIA PEDIATRICA PER LA FAMIGLIA La difficile esperienza della malattia del proprio figlio è stata la spinta iniziale che ha portato nel 1993 un gruppo di genitori ad unirsi nell ottica del reciproco aiuto e sostegno.

Dettagli

IL RUOLO DELL INFERMIERE

IL RUOLO DELL INFERMIERE A06 152 Maria Grazia Belvedere Paolo Ruggeri IL RUOLO DELL INFERMIERE NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE AFFETTO DA IPERTENSIONE ARTERIOSA POLMONARE ANALISI DI UN CASO CLINICO E REVISIONE DELLA LETTERATURA Copyright

Dettagli

Regione del Veneto Deliberazione della Giunta (7^ legislatura)

Regione del Veneto Deliberazione della Giunta (7^ legislatura) Regione del Veneto Deliberazione della Giunta (7^ legislatura) Presidente V. Presidente Assessori Giancarlo Fabio Renato Giancarlo Marialuisa Antonio Marino Massimo Raffaele Antonio Floriano Ermanno Raffaele

Dettagli

Educazione Continua in Medicina (E.C.M.)

Educazione Continua in Medicina (E.C.M.) REGIONE PUGLIA AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA CONSORIALE POLICLINICO DI BARI Educazione Continua in Medicina (E.C.M.) EVENTO FORMATIVO AZIENDALE INFEZIONI IN GRAVIDANZA E PERINATALI Responsabile/i scientifico

Dettagli

Progetto GIANO Gestione dell'ipertensione in Ambulatorio giugno 1999 giugno 2004

Progetto GIANO Gestione dell'ipertensione in Ambulatorio giugno 1999 giugno 2004 Progetto GIANO Gestione dell'ipertensione in Ambulatorio giugno 1999 giugno 2004 Sperimentazione di un nuovo modello gestionale della medicina di famiglia che, attraverso il lavoro in equipe e la strategia

Dettagli

CUORE-DIABETE: COSA E SUCCESSO NEL FRATTEMPO...?

CUORE-DIABETE: COSA E SUCCESSO NEL FRATTEMPO...? CUORE-DIABETE: COSA E SUCCESSO NEL FRATTEMPO...?, 7 Maggio 2015 Fondazione IRCCS Ca Granda - Ospedale Maggiore Policlinico Aula Magna del Devoto RAZIONALE L incontro interdisciplinare tra diabetologi e

Dettagli

MO D E L L O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

MO D E L L O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E MO D E L L O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Curriculum Vitae Dr Badin Adolfo Data di Nascita 19/03/1955 Qualifica Dirigente Medico di I livello : IAS Amministrazione USL

Dettagli

DESTINATARI DELL INIZIATIVA: MEDICO CHIRURGO INFERMIERE

DESTINATARI DELL INIZIATIVA: MEDICO CHIRURGO INFERMIERE RAZIONALE Le malattie croniche respiratorie sono, a tutt oggi, tra le patologie a più alto impatto sulla sopravvivenza, sulla qualità di vita, e sull assorbimento di risorse sanitarie, economiche e professionali,

Dettagli

Gestione del paziente critico candidato a trapianto degli organi del torace: una visione multidisciplinare.

Gestione del paziente critico candidato a trapianto degli organi del torace: una visione multidisciplinare. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA SENESE POLICLINICO SANTA MARIA ALLE SCOTTE Area Tecnico Sanitaria DIR. DOTT.SSA M.G. BURRONI Servizio Circolazione Extracorporea DOTT.SSA D. CASTELLANI Giornate di Studio

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. riferimento per il cittadino

CARTA DEI SERVIZI. riferimento per il cittadino IL RUOLO DEI FAMIGLIARI IN MEDICINA INTERNA PER QUALE RAGIONE UNA PERSONA RICOVERATA DEVE VIVERE FUORI DALLA REALTÀ, COME IN UNA SORTA DI "GRANDE FRATELLO"? COME SI SPIEGA CHE I SUOI FAMILIARI NON POSSONO

Dettagli

La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale.

La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale. La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale. Decreto MIUR su Riassetto delle Scuole di specializzazione di area sanitaria G.U. n. 285 del

Dettagli

Pediatria. a Cefalù. 1-3 maggio 2015. Presidenti: Giovanni Corsello, Salvatore Margherita. Centro Congressi Villa dei Melograni Cefalù (PA)

Pediatria. a Cefalù. 1-3 maggio 2015. Presidenti: Giovanni Corsello, Salvatore Margherita. Centro Congressi Villa dei Melograni Cefalù (PA) Pediatria a Cefalù Presidenti: Giovanni Corsello, Salvatore Margherita 1-3 maggio 2015 Centro Congressi Villa dei Melograni Cefalù (PA) METODOLOGIA E OBIETTIVO DEL CORSO La metodologia didattica del Corso

Dettagli