Agenzia Formazione Orientamento Lavoro di Monza Brianza

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1 Agenzia Formazione Orientamento Lavoro di Monza Brianza Piano Programma 2010

2 SOMMARIO Premessa... 2 Servizi... 4 Servizi per il lavoro... 4 Servizi di formazione professionale e di orientamento Strategie L'implementazione riorganizzativa.. 24 La comunicazione Il progetto di Fund Raising.. 35 Strumenti e tecnologie Il sistema informativo La certificazione della qualità aziendale Sicurezza Privacy Bilancio Il conto economico Il piano degli investimenti. 53

3 PREMESSA Alla imminente chiusura del primo anno di attività gestionale di Afol Monza Brianza e nel contesto di definizione del piano programma per il 2010, è senza dubbio utile tracciare per estrema sintesi la traiettoria intrapresa ed i passaggi compiuti, che rappresentano il contesto di sviluppo e di implementazione necessari per la nuova azienda. Afol avvia la propria attività nel dicembre del 2008 ereditando la sommatoria di servizi diversi (i CFP Pertini di Seregno e Terragni di Meda e i CPI di Cesano M., Monza, Seregno e Vimercate) fino a quel momento distinti in unità operative gestite direttamente dalla Provincia di Milano. Gli elementi caratteristici di quella costruzione di partenza possono essere così elencati: a) Assenza generalizzata di strutture direzionali e di staff (prime tra tutte quelle di bilancio, personale e amministrazione) b) Ridondanza e duplicazione di funzioni nell ambito di singoli servizi e scarsa differenziazione tra strutture di erogazione finale dei servizi e attività intermedie c) Mancanza di un quadro di riferimento unitario in ordine ai più delicati aspetti di messa in sicurezza dell azienda (come vedremo in seguito nelle sezioni relative a Qualità sicurezza privacy) A corredo di questi elementi di partenza, l avvio di Afol è stato connotato da una dotazione di risorse umane fortemente caratterizzata dalla dimensione quantitativa (84 distacchi di personale dalla Provincia di Milano), ma non sempre adeguata alle sfide di integrazione e ammodernamento dei servizi richiesti da un contesto socio-economico (il territorio della Provincia di Monza Brianza) ricco di soggetti pubblici e privati operanti nell area dei servizi di formazione professionale, orientamento e lavoro, molti dei quali dalla storia consolidata e di sicura eccellenza. Nel rapporto tra mandato ricevuto (il contratto di servizio) ed esigenze organizzative, ci si è mossi lungo 3 direzioni prioritarie: 1) La costruzione di un funzionigramma aziendale (dettagliato a pagina 27) pensato come variabile dipendente dall esigenza di centralità dell utente (studenti, lavoratori, disoccupati, imprese e PA) e non come riproduzione burocratica di vecchi modelli della Pagina 2

4 pubblica amministrazione, spesso più attenti a piegare e spezzare l integrità dell utente alle rigide e immodificabili strutture di servizio che viceversa 2) L integrazione, in un unica filiera, di servizi fino a quel momento autonomi e separati, spinta dalle potenzialità offerte dalla scelta di raggrupparli in un unico soggetto gestore 3) Lo sviluppo di servizi e progettualità in misura sicuramente maggiore e più flessibile di quanto storicamente garantito 4) La valorizzazione e il sostegno delle reti di servizio già presenti, senza antistoriche velleità di privilegio di posizionamento del nuovo soggetto pubblico, ma con il dovere di potenziamento dell integrazione tra pubblico e privato in un ottica di sussidiarietà. Questa visione strategica iniziale e questa lettura di contesto comporta la necessità di implementare le diverse aree di servizio aziendale lungo le direzioni descritte all interno di questo piano programma. Pagina 3

5 SERVIZI SERVIZI PER IL LAVORO L attività svolta dall area lavoro ed in particolare dai quattro Centri per l Impiego di Cesano Maderno, Monza, Seregno e Vimercate si è da subito inserita all interno di una prospettiva di miglioramento ed efficientamento delle funzioni attualmente svolte dai CPI. Tale obiettivo, che è stato prefigurato attraverso un percorso di investimento pluriennale - già avviato a partire da gennaio- si è già tradotto in un progressivo arricchimento e ampliamento della tipologia di servizi erogati dai centri attraverso un percorso di affinamento e una forte rivisitazione delle competenze presenti a cui ha corrisposto nel concreto la possibilità di orientare la mission da una funzione prevalentemente amministrativa/certificativa (legata ad una ridotta concezione dei CPI come ente erogatore spesso poco efficiente) verso un più deciso posizionamento all interno del panorama dei servizi al lavoro. Sulla base di tali presupposti si è quindi inteso procedere secondo una duplice logica: da un lato il miglioramento della qualità dei servizi erogati previsti dalla legislazione in materia di lavoro e dall altro l avvio delle nuove progettualità favorite dallo sviluppo di alcune condizioni organizzative interne, entrambe orientate al superamento della tradizionale funzione. La mobilità di risorse intercorse nei primi mesi dell anno e l inserimento di nuovi profili ha infatti permesso di porre le prime basi per ridisegnare l assetto organizzativo dell area lavoro che risultava caratterizzato da una certa disomogeneità rispetto al fabbisogno di competenze richieste per l erogazione dei nuovi dispositivi di emergenza crisi (doti lavoro, doti ammortizzatori in deroga, ricollocazione del personale). Questa operazione, attuata attraverso il reclutamento di competenze specialistiche operanti da tempo nei servizi al lavoro, ha inoltre dato avvio ad una prima fase di armonizzazione delle strutture in vista di una sempre crescente integrazione tra la componente burocratico/certificativa notevolmente aumentata a partire dal primo semestre 2009, lo sviluppo dei nuovi servizi e le progettualità dell area. Trasversale a tutte le progettualità (doti lavoro, doti ammortizzatori in deroga, crisi aziendali ecc.) risulterà strategico perseguire l obiettivo di attivare strumenti e azioni concrete in grado correggere e riorientare le asimmetrie tra domanda e offerta di lavoro tramite una molteplicità integrata di interventi, fra i primi: Pagina 4

6 - il potenziamento dell attività di pre-selezione, anche attraverso l utilizzo del nuovo software informatico - lo sviluppo di una sistematica azione di job accounting con l obiettivo di aumentare il numero di aziende che utilizzano il servizio di pre-selezione, soprattutto attraverso il contatto diretto - la rilevazione permanente delle figure professionali maggiormente richieste con una particolare attenzione all analisi delle competenze trasversali e tecniche in grado, le prime, di garantire adattabilità all interno di contesti organizzativi mutevoli, le seconde, livelli di elevata specificità. L obiettivo ulteriore sarà quello di collocare le azioni sopradescritte verso una azione mirata sui mercati del lavoro locali della Brianza, attraverso tre fasi: 1) la segmentazione della domanda di lavoro e formazione delle aziende 2) l offerta di una molteplicità di servizi integrati (orientamento, coaching, tutoring, formazione, ecc.) e piani di intervento personalizzati in grado di rispondere alle necessità del ciclo di vita dell impresa e di ridurre i gap tra domanda/offerta 3) la promozione dei profili rispondenti alle richieste aziendali operando in un ottica di anticipazione, dove possibile, del fabbisogno. Tutto ciò comporta una ulteriore rivisitazione della mission dei CPI in termini di specializzazione in relazione alle specifiche vocazioni dei territori di riferimento. Tale assunto si inserisce all interno di quel processo di modernizzazione che ha caratterizzato l evoluzione gestionale e manageriale dei CPI in questi ultimi anni: un nuovo orientamento cliente/utente, l adozione di nuovi strumenti informatici, l azione di strumenti e modalità comunicative in grado di dare maggiore trasparenza e visibilità alla domanda di lavoro. Determinante risulterà in tale ottica lo sviluppo di un piano mirato di marketing dei servizi alle imprese che si articolerà attraverso tre assi di intervento, complementari nello sviluppo: 1) l analisi e lo sviluppo delle condizioni organizzative interne in termini di conoscenze, capacità e comportamenti, attraverso la valorizzazione di alcune potenzialità già presenti all interno dei CPI e coadiuvata dall inserimento di una nuova figura: l account territoriale Pagina 5

7 2) gli strumenti e le tecnologie attivabili per la definizione e successiva implementazione di un piano strutturato che ha nell analisi e nella segmentazione della domanda dei fabbisogni delle imprese, nell informazione e nell erogazione del servizio, nel monitoraggio e nella valutazione le principali direttrici operative 3) l opportunità di sviluppare indicatori di efficacia del servizio in grado di promuovere un percorso di condivisione dei risultati tra gli Stakeholders del territorio. Uno dei punti focali che determinerà la reale efficacia dell azione proposta consisterà nella capacità di mantenere costantemente attivo il sistema omogeneo di relazioni con la rete degli attori rilevanti del mercato del lavoro (enti, parti sociali, operatori pubblici, privati, del privato sociale, ecc.) del territorio già implementato nel corso dell anno 2009, dove l azione di valorizzazione delle funzioni e delle specificità si sta operativamente sostanziando in alcune progettualità interessanti (doti lavoro, doti ammortizzatori sociali in deroga, crisi aziendali). Questo approccio, oltre ad essere in linea con le indicazioni contenute nella Legge 30 in tema di strumenti di raccordo pubblico/privato e in termini di aumento dell efficacia degli interventi a favore della ricollocazione dei disoccupati, si salda con la mission specifica dell area lavoro. In questa direzione sono già state sottoscritte le seguenti convenzioni con soggetti pubblici e privati: Denominazione Tipologia Soggetti partecipanti Oggetto CLB Convenzione Ass. Progetto LB e AFOL, in collaborazione con i comuni di Brugherio, Macherio, Muggiò, Affidamento servizi al lavoro locali Sovico, Vedano al Lambro e Villasanta Desio Convenzione Comune Desio e AFOL Azioni anticrisi per lavoratori in mobilità, CIS, disoccupati Intesa Legno Arredo Intesa Territoriale Comuni di Meda, Lissone, Cantù, AFOL, CLAC, COFELB, ECFoP, Confindustria, Confartigianato, CCIAA Sistema Legno-Arredo-Mobile- Design Start up Progetto Integrato AFOL - Eurolavoro SCRL Installazione Antenne Città dei Mestieri Lares Spa e Metalli Spa Progetto Integrato AFOL - Career Counseling srl - Agenzia Formazione Orientamento e Lavoro di Milano Percorsi di ricollocazione per i lavoratori della Lares Metalli Raushert Progetto Integrato AFOL - Obiettivo Lavoro - Centro Lavoro Nord Brianza Percorsi di ricollocazione per i lavoratori Raushert Pagina 6

8 Giornata del Cittadino Protocollo d'intesa Comune di Monza, ACI, ACSM- AGAM, AFOL, ASLMB, AO S. Gerardo, CCIAA MB, CGIL MB, INAIL, INPS, Zucchi, MCTC, PS, PT, PG della Repubblica, Provincia MB, Regione Lombardia, Policlinico di Monza Azioni sperimentali ambito Monza on-line Promos MB Lettera d'intenti Promos e AFOL Istituto Gatti Convenzione Istituto Luigi Gatti, APA, AFOL IAL - CISL Convenzione IAL CISL, ISMO, Obiettivo Lavoro, AFOL - organizzazione di seminari e percorsi formativi - realizzazione training formativi per delegazioni estere - promozione iniziative all'estero progettazione e realizzazione di azioni corsuali, attività di sportello, incontro domanda/offerta, costruzione di percorsi di stages e autoimpresa, altro accordo di cooperazione per la realizzazione di un network per la gestione di strumenti idonei a supportare le imprese e i lavoratori nella situazione di crisi L obiettivo, per l anno 2010 è quello di proseguire nello sviluppo ed estensione dei rapporti di convenzionamento con la rete, focalizzando principalmente l attenzione su alcuni partners territoriali, in particolare società di outplacement e agenzie per il lavoro. Tale scelta e in modo particolare la declinazione delle forme e degli strumenti di raccordo risponde all intento di fornire un contributo e una chance aggiuntiva a coloro che più di altri oggettivamente sperimentano una condizione di svantaggio: over 45, donne, giovani. Si ritiene pertanto utile nel corso dell anno 2010 proseguire nella formulazione di alcune piste di ragionamento che, in coerenza con gli orientamenti strategici di livello istituzionale, possano tradursi in un decisa e più efficace azione dei CPI di Afol Monza Brianza a favore degli utenti, delle imprese e del territorio. L approccio, orientato quindi a valorizzare al massimo il rapporto di collaborazione con la rete dei soggetti piuttosto che teso a stimolare dinamiche competitive, focalizzerà la propria attenzione sui seguenti assi: - la tipologia di utente/cliente - le forme di integrazione/cooperazione Pagina 7

9 - gli strumenti di raccordo - le modalità di informazione/comunicazione - la tipologia di servizi/strumenti attivabili Rispetto a quest ultima area di sviluppo occorre opportuno richiamare i progetti a valere sui dispositivi Dote Lavoro e Dote ammortizzatori sociali in deroga, avviati tra maggio e settembre 2009 e tutt ora in corso di svolgimento. Essi, oltre a rappresentare un esempio di sperimentazione concreta tra partners territoriali (si cita solo a titolo di esempio la significativa collaborazione tra Associazione Piccoli Artigiani, il Sindacato, Afol e alcuni enti di formazione) ha permesso, attraverso l analisi di un campione di circa 400 doti Ammortizzatori erogate presso i CPI di Afol Monza Brianza, di far emergere alcuni dati significativi, utili, a nostro avviso, a mettere in evidenza la compresenza di fattori negativi in capo a quelli che fino a pochi anni fa rappresentavano i paradigmi del sistema di tenuta socioeconomico: settore manifatturiero, contratto di lavoro subordinato (indeterminato), titolo di studio qualificato. Una sintetica analisi sulla tipologia di utente beneficiario dello strumento Dote Ammortizzatore in deroga ha messo in evidenza quanto segue: una modesta prevalenza di uomini (54%) rispetto alle donne (46%), l età media è 40 anni, con una netta preponderanza di soggetti adulti (25-54 anni) di cui il 69% rientra nella fascia over 45. Il profilo tipo dell utente corrisponde ad un soggetto occupato a tempo indeterminato nel settore manifatturiero o commercio, in possesso di diploma di scuola superiore o licenza media, con qualifica prevalente di operaio (61%). L analisi e la sperimentazione in corso hanno quindi suggerito l urgenza di convergere operativamente sull approfondimento di due specifici ambiti: 1) un progressivo affinamento della conoscenza delle azioni e degli strumenti messi in campo dalle realtà provinciali operanti sul territorio di Monza e Brianza sul tema/target dello svantaggio con l obiettivo di condividere, dove possibile, un approccio preventivo ed integrato alle problematiche del lavoro e un dialogo a più voci tra operatori del mercato del lavoro e coloro che a vario titolo operano nel welfare. L analisi qualitativa effettuata suggerisce alcuni spunti: - rapporto tra mercato del lavoro e precarizzazione di alcuni strati sociali finora non toccati da processi/dinamiche di esclusione Pagina 8

10 - mercato del lavoro e insicurezza sociale dovuta alla crescente mobilità (di competenze, di assetto geografico, di relazioni, ecc.) - flessibilità, discontinuità, disagio sociale e strumenti di inclusione, rivolti sia ai target considerati tradizionalmente deboli (disabili, immigrati, popolazione carceraria, ecc.) sia a nuovi target potenzialmente a rischio, seppur non oggettivamente in condizioni di svantaggio manifesto (lavoratori anziani, donne/madri sole, lavoratori con bassi profili formativi, giovani precari, ecc.) 2) l elaborazione di progettualità mirate a favore degli over 45/50 in direzione dello sviluppo dell autoimprenditorialità e di forme associate. Un posto a parte va riservato alla gestione delle crisi aziendali. L aumento esponenziale dei ricorsi all istituto della CIGS e della mobilità ha indotto l azienda ad avviare fin dalle prime fasi di start up aziendale - a fronte di un mandato istituzionale che ha posto tale tema come uno degli assi prioritari di sviluppo dell azienda - alcuni progetti di gestione delle crisi aziendali. E il caso del Progetto di ricollocazione Lares e Metalli Preziosi, gestito in ATS con Afol Milano e Career Counselling e il Progetto di ricollocazione della Rauschert Italia S.r.l. presentato da Afol Monza Brianza in ATS con Obiettivo Lavoro e Centro Lavoro Nord Brianza. Per l anno 2010, in coerenza con le politiche industriali, di sviluppo locale e di presidio istituzionale della Provincia, l azienda intende portare il proprio contributo alla gestione delle crisi operando sue due livelli: 1) il potenziamento del costituito staff operativo crisi aziendali 2) lo sviluppo e la promozione di strumenti di intervento permanente nelle imprese (diagnosi del ciclo di vita aziendale, check up organizzativo, analisi delle professionalità, ecc.) in grado di: a) analizzare la compatibilità tra patrimonio professionale aziendale e percorsi di sviluppo/criticità del ciclo di vita aziendale b) mettere in relazione gli strumenti di analisi con il mondo del lavoro territoriale e settoriale al fine di individuare le modalità di intervento più idonee c) favorire il contributo degli attori sul territorio, ove possibile in una logica di rete (rif. Progetto Network) Pagina 9

11 SINOTTICA PROGETTI ANNO 2009 Progetto Obiettivo Azioni previste Esiti al 31/10 Crisi Aziendale Progetto Reimpiego L.266/05, art.1, comma 411 Offrire ai partecipanti un insieme di servizi al lavoro e tutte le informazioni e gli strumenti utili a consentire un pronto reinserimento nel mondo Orientamento alla creazione d'impresa Colloquio di selezione Formazione al lavoro autonomo Ricollocazione Colloquio individuale Progetto in corso. Presi in carico da Afol n.27 lavoratori da ricollocare entro il 23/7/2010 del lavoro, PERCORSI DI RICOLLOCAZIONE PER I LAVORATORI LARES E METALLI PREZIOSI promuovendoli nel locale mercato del lavoro, accompagnandoli e monitorando con loro successi ed insuccessi per mettere in atto azioni correttive. Crisi Aziendale Progetto Reimpiego L.266/05, art.1, comma 411 Offrire ai partecipanti un insieme di servizi al lavoro e tutte le informazioni e gli strumenti utili a consentire un pronto reinserimento nel mondo Orientamento alla creazione d'impresa Colloquio di selezione Formazione al lavoro autonomo Ricollocazione Colloquio individuale Progetto in corso. Presi In carico da Afol n.12 lavoratori da ricollocare entro il 30/09/2010 del lavoro, PERCORSI DI RICOLLOCAZIONE PER I LAVORATORI RAUSCHERT promuovendoli nel locale mercato del lavoro, accompagnandoli e monitorando con loro successi ed insuccessi per mettere in atto azioni correttive. Doti Lavoro Programma operativo regionale della Lombardia Ob. 2 FSE Favorire l'occupazione e accompagnare la persona nell'inserimento e nel reinserimento lavorativo o nella riqualificazione professionale, Colloquio di accoglienza di I livello Colloquio individuale specialistico di II livello Definizione del percorso Bilancio delle competenze Tutoring e counselling orientativo Scouting aziendale e ricerca attiva del lavoro Monitoraggio, coordinamento, gestione PIP Consulenza e supporto autoimprenditorialità In corso di erogazione n.188 doti Pagina 10

12 permettendole di accedere a servizi di formazione e inserimento lavorativo finalizzati all'ingresso o al rientro nel mercato del lavoro. Doti Lavoro Ammortizzatori Sociali Programma operativo regionale della Lombardia Ob. 2 FSE Affiancare e ampliare la platea dei destinatari della Dote Lavoro, permettendo ai lavoratori destinatari degli Ammortizzatori Sociali in deroga di fruire di servizi personalizzati finalizzati Servizi al lavoro Colloquio I livello Colloquio II livello Definizione del percorso Bilancio delle competenze Tutoring e counceling orientativo Scouting aziendale e ricerca attiva del lavoro Monitoraggio, coordinamento, gestione PIP Consulenza e supporto all autoimprenditorialità Tutoring e accompagnamento tirocinio In corso di erogazione n.402 doti al reinserimento lavorativo e all innalzamento delle proprie competenze. Realizzare un integrazione tra politiche attive per il lavoro con le politiche passive. AZIONE ANTI- CRISI Comune di Desio Favorire il reimpiego di lavoratori in situazioni di disagio (con particolare riferimento a target in cigs, mobilità, disoccupati ) Reclutamento target Erogazione di sussidi a fronte di adesioni ad azioni di politica attiva del lavoro Erogazione di servizi al lavoro (dote lavoro/ formazione) Monitoraggio e valutazione Diffusione dei risultati tramite report finale In corso di svolgimento. Presi in carico n. 27 lavoratori Progetto Network IAL CISL LOMBARDIA Costruzione di un modello di intervento da applicare in via sperimentale su alcune aziende della provincia di Monza e Brianza al fine di facilitare l incontro tra le esigenze delle aziende in Analizzare la compatibilità tra il patrimonio professionale posseduto dalla singola azienda e le politiche di sviluppo delle risorse umane rispetto al momento che l azienda sta vivendo e gli sviluppi previsti. Mettere in relazione tale analisi con il MdL territoriale e settoriale (letto in chiave socioprofessionale) per individuare le modalità di intervento più adatte al contesto. Mappare gli strumenti disponibili sul territorio per implementare le azioni di sviluppo richieste, massimizzando l efficacia dell intervento rispetto Promozione del modello Pagina 11

13 momenti di difficoltà e gli strumenti di intervento attivabili attraverso la rete di soggetti che alle specifiche situazioni aziendali e alle esigenze dei lavoratori Favorire il contributo degli attori sul territorio per sostenere l applicazione di tali strumenti, ove possibile in una logica di rete operano sul territorio. Progetto Antenne Start up Provincia di Milano Costruzione di una rete di servizi dedicati ai giovani per favorire la socializzazione, mettere a disposizione iniziative di sostegno alla creatività, facilitare l ingresso nel mercato del lavoro o favorire progettazione e realizzazione dell HUB Creativo (in via Soderini a Milano) piattaforma informativa e di orientamento di Città dei Mestieri e le Antenne orientamento alla formazione e/o al lavoro della popolazione giovanile incoraggiamento al cambiamento, alla transizione, al superamento delle difficoltà negli ambiti scolastici e formativi modelli per la certificazione delle competenze in relazione ai nuovi profili professionali e alle competenze trasversali In corso di implementazi one n.3 Punti Antenne per l orientament o al lavoro presso 3 CPI l autoimprenditorialità. GIANT Definizione di un modello di governance ai servizi di orientamento Azioni di orientamento finalizzate ai passaggi tra un ciclo e l altro Servizi di orientamento ad integrazione fra la formazione ed il lavoro Formazione operatori Intervento operatori CPI per sviluppo raccordo mdl-scuola Pagina 12

14 SERVIZI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E DI ORIENTAMENTO L attività di formazione professionale richiede un forte impegno di rivisitazione delle modalità di erogazione e dei contenuti dell offerta formativa per renderla maggiormente: - Flessibile e modulare - Rispondente alle esigenze degli studenti e delle imprese valorizzando al massimo gli specifici vantaggi competitivi - In grado di rispondere rapidamente alle esigenze formative soprattutto delle piccole imprese artigiane, per esempio sulle nuove tecnologie della bio edilizia e del risparmio energetico, che sono assi prioritari sostenuti dalla Regione Lombardia. Le imprese possono trarre indubbio vantaggio competitivo rafforzando le competenze delle proprie risorse umane attraverso azioni di formazione. Afol può e deve proporsi alle imprese come attore nelle politiche territoriali legate alla formazione dei lavoratori. In questo senso saranno incrementate le collaborazioni e gli accordi riferiti a specifici progetti, che vedano Afol come partner di singole imprese o associazioni di categoria. Non può evidentemente essere messo in secondo piano il vantaggio competitivo che i singoli utenti possono trarre da un sistema formativo che sappia coniugare efficacemente i contesti e le azione educative/formative con l offerta di competenze professionali in linea con il mercato del lavoro. Non è secondario, inoltre, il ruolo sociale svolto dal sistema di istruzione formazione professionale verso i giovani in obbligo formativo: l azione della formazione, con i suoi interventi educativi e formativi, oltre a fornire una prospettiva di inserimento sociale nel mondo del lavoro con i requisiti del cittadino europeo, risulta essere il più efficace sistema di prevenzione delle devianze sociali nell universo adolescenziale. È strategicamente prioritario il potenziamento del rapporto con le scuole per avviare azioni di orientamento e riorientamento. È in questa logica che Afol, aderendo agli obiettivi strategici dell assessorato all istruzione della Provincia di Monza Brianza e condividendone le azioni operative, ha avviato un progetto per Percorsi di ri-motivazione e ri-orientamento per studenti delle scuole superiori (descritto più avanti), nella consapevolezza che il tema dell orientamento, nella sua complessità, è l elemento di congiunzione della filiera formazionelavoro. Pagina 13

15 Attualmente la presenza di servizi formativi di Afol è fortemente sbilanciata sull area Nord-Ovest della nuova provincia. E essenziale allora elaborare azioni e specifiche progettualità sull area del monzese e del vimercatese, sia attraverso forme adeguate di integrazione e ottimizzazione di esperienze già avviate, sia attraverso l apertura di nuovi servizi rispondenti alle esigenze diversificate e specifiche di quella parte di provincia. Analoga attenzione prioritaria dovrà essere riservata alla pubblica amministrazione (in particolare ai comuni della provincia) sia come soggetto coautore di politiche e servizi di Well Fare, sia come potenziale cliente in ordine agli interventi specifici di formazione ritenuti necessari, anche in collaborazione con le università operanti sul territorio. L area della formazione professionale di Afol eredita e potenzia situazioni di sicura specificità ed eccellenza, come peraltro riconferma la delibera regionale da poco approvata, relativa all inserimento di Afol, con il CFP Terragni di Meda nell albo regionale degli Enti d eccellenza. Ma proprio in considerazione della ricca storia che i due CFP portano con sè, è necessario rendere ogni azione aderente ai cambiamenti che la società e la normativa corrente impongono, siano essi interni o esterni all azienda, attraverso: l adeguamento della cultura del lavoro in termini di servizio all utenza; l adattamento e la revisione dei processi e delle procedure indotte dalla normativa regionale e dal sistema di finanziamento a dote; l evoluzione della figura docente da insegnante di cattedra a docente esperto dei processi formativi, che induca un approccio flessibile ai bisogni del territorio e agli assetti organizzativi conseguenti. L intero processo richiede certamente tempo, ma una accelerazione consistente potrà essere data attraverso un adeguato piano di formazione del personale. L ATTIVITÀ FORMATIVA PER L ANNO L ente formativo deve mostrarsi capace di rispondere con tempestività ed efficacia agli stimoli provenienti dal mercato del lavoro locale, soprattutto riferito all artigianato e alle piccole e medie imprese. Ciò è possibile attraverso un erogazione dell offerta formativa di tipo flessibile e modulare, ovvero utilizzando percorsi formativi strutturati in moduli base fortemente contrassegnati da competenze carattere professionale o trasversale. Pagina 14

16 E necessaria, però, una piena aderenza alla normativa regionale in tema di Istruzione e Formazione Professionale. Essa prevede infatti il rilascio di attestazioni di qualifica e specializzazione per corsi riferiti a figure professionali descritte nel Quadro Regionale degli Standard Professionali (DDUO n. 349 del 21/01/2009). L ente di formazione rilascerà attestati di qualifica o di specializzazione, quando i percorsi formativi e le figure professionali preparate siano tra quelle inserite nel QRSP; diversamente, l ente accreditato può rilasciare attestazioni di competenza validi a livello europeo, come previsto dal trattato di Lisbona. La flessibilità e la modularità trovano perciò una maggiore possibilità implementativa nella formazione continua e permanente, indirizzata a cittadini che hanno assolto il Diritto Dovere di Istruzione e Formazione. I corsi in Diritti Dovere di Istruzione e Formazione per allievi in uscita dalla scuola media hanno sempre rappresentato la principale attività formativa dei CFP Pertini e Terragni. Ciò ha rappresentato una presenza rassicurante sul territorio in forza di settori di formazione strettamente connessi con le sue principali e più diffuse realtà produttive, ma sarà ricercata variabilità dell offerta formativa più attenta all evoluzione del mercato del lavoro e ai bisogni più generali di formazione della popolazione del territorio brianzolo. La natura di Afol, come agenzia che integra la filiera orientamento formazione e lavoro, agevola e semplifica il consolidamento dei rapporti bilaterali con aziende e associazioni di categoria atti a rilevare fabbisogni formativi sui quali approntare idonei e specifici progetti formativi. Questi costituiranno veicolo per la formulazione di progetti che abbiano in particolare la caratteristica di esplorare figure professionali anche innovative, la cui definizione in termini di competenze siano frutto della convergenza di intenti tra l ente e le imprese. Un esempio significativo, anche se non esaustivo, è rappresentato dalla progettazione di percorsi formativi nell ambito del Sistema Casa, in cui convergono le nuove tecnologie dei vari settori produttivi e manutentivi: domotica, energie alternative, strutture e impianti ecocompatibili rispondenti alle normative vigenti. Ambiti di questo tipo intrecciano interessi di aziende, istituzioni scolastiche, enti territoriali, enti di formazione, e costituiscono un terreno naturale in cui avviare protocolli di rete come quello in corso di definizione nel distretto vimercatese, incentrato proprio sul Sistema Casa. Il ruolo di Afol quale facilitatore dei processi, contestualizza la rete sui temi di orientamento, formazione e lavoro che gli sono propri. AZIONI DI INTEGRAZIONE CON LA SCUOLA L accordo sottoscritto dal MIUR e la Regione Lombardia (accordo Gelmini-Formigoni) ha aperto nuovi scenari nel rapporto tra Istruzione e Formazione. L accordo di fatto lascia immutato il Pagina 15

17 quadro normativo e istituzionale degli Enti di Formazione come Afol, ma introduce la Formazione Professionale come normata dalla L.R. 19 del 2007 all interno degli Istituti Tecnici e Professionali di Stato che, nell ambito della loro autonomia, possono decidere se inserire nel proprio piano di offerta formativa percorsi formativi triennali o quadriennali regionali, in aggiunta ai percorsi quinquennali come modificati dalla riforma Gelmini. L impatto sui flussi di iscrizioni degli studenti della nostra provincia non sono ad oggi prevedibili anche a causa del ritardo delle istituzioni nella definizione degli indirizzi professionali che saranno assegnati alle istituzioni scolastiche. Osservando però i dati del Piano Formativo Provinciale che vedono solo quattro istituzioni scolastiche aderire ai percorsi di formazione regionale, possiamo ragionevolmente aspettarci uno spostamento verso gli enti di FP degli studenti che fino allo scorso anno avrebbero scelto un percorso triennale di qualifica negli istituti statali. L accordo induce però nuove possibilità di collaborazione tra scuola e FP sulla base di un terreno operativo comune derivante dalla comune applicazione della L.R. 19. Il tema dell integrazione con la scuola non si limita però soltanto agli istituti professionali, ma con tutto il sistema della scuola media inferiore e superiore, soprattutto quando riferite ad azioni di orientamento e ri-orientamento. Tali azioni non devono perseguire solamente la pur importantissima preoccupazione di freno della crescita della dispersione scolastica e di mancato conseguimento del successo formativo, ma devono potenziare il raccordo tra formazione professionale, servizi al lavoro e orientamento, per sapere cosa serve all impresa e quanto la stessa sia disponibile all integrazione dei processi di alternanza tra formazione-stages-lavoro. L obiettivo di questa relazione potenziata è quello di strutturare un laboratorio modulare e continuo con le imprese su tutto il ciclo formativo, dando quindi un nuovo ruolo alla formazione professionale, non più vista nel suo rapporto con le imprese ed i servizi al lavoro in funzione solo degli stages ma anche nel potenziamento dell incontro tra domanda e offerta. Gli accordi avviati nel corso del 2009 che vedranno la realizzazione di azioni in rete con le scuole nel corso dell anno scolastico 2009/2010 sono: - Realizzazione del progetto Rimotivazione e riorientamento nel biennio delle scuole superiori della provincia di MB curato da Afol su mandato dell assessorato all istruzione e lavoro; - accordo tra scuole medie e superiori di Seregno e Meda, CTP di Desio e Afol MB sulla realizzazione di percorsi di istruzione e formazione monoennio; Pagina 16

18 - Progetto attivalamente in rete tra il CFP Pertini, il Comune di Seregno, ASL MI3, le scuole superiori di Seregno, su percorsi educativi di supporto agli studenti e alle loro famiglie. CORSI TRIENNALI IN DIRITTO DOVERE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE (DDIF) Per l'anno formativo 2009/2010, sono già in fase di realizzazione 23 corsi di qualifica, di cui 21 triennali, 1 quarto anno e 1 per allievi diversamente abili, nelle aree professionali della meccanica/metallurgia, elettricità-elettronica, servizi per l impresa, mobili/arredamento/legno. Complessivamente per i 2 CFP sono erogate in totale ore corso, comprensivi di stage presso le aziende, con un numero degli allievi iscritti pari a 450 unità. Di seguito si riportano in tabella i corsi per i CFP operanti sul DDIF: CFP AREA NUMERO CORSI Pertini Meccanica e metallurgica 9 Elettrica e elettronica 3 Servizi di impresa 3 Allievi diversamente abili 1 Terragni Meccanica e metallurgica 1 Artigianato artistico 1 Legno, mobili, arredamento 5 Uno degli elementi che caratterizzano fortemente la formazione in DDIF è il consistente numero di ore dedicate agli stages degli allievi presso le aziende. Nella logica dei vantaggi competitivi di studenti e aziende, lo stage riveste un ruolo strategico per l azienda, se si considerano: - la rilevanza formativa per lo studente nell acquisizione di competenze sul campo, nei contesti lavorativi reali, con le dinamiche che questi inducono, e con l innegabile vantaggio di toccare con mano ciò che costituirà l essenza della sua vita lavorativa - l opportunità che le imprese hanno di partecipare attivamente alla formazione del personale di cui si vorranno dotare in futuro, di incidere attivamente sui processi educativi/formativi, nella consapevolezza di essere parte integrante dell azione formativa delle giovani leve Pagina 17

19 - il ruolo di Afol quale trait d union tra i cittadini e le imprese, che mentre da un lato assolve al suo ruolo sociale di ente di formazione, dall altro non può svincolarsi da un legame naturale con il mondo del lavoro, anzi ne assorbe in modo automatico indicazioni, potenzialità, conoscenze e atmosfere. Gli studenti dei corsi in DDIF sono tipicamente persone che hanno avuto un rendimento scolastico basso in una situazione in cui il rendimento scolastico stesso diventa misura della persona. Ciò è spesso dovuto a problemi ambientali o familiari, o comunque a una considerazione di sè di inadeguatezza. Intervenire sulla rimotivazione e sulla autostima è in imperativo cui i CFP rispondono attraverso azioni di sostegno e supporto, e attraverso progetti collaterali alle attività classiche di insegnamento. Molte delle attività hanno un impatto con le reti territoriali, e risultano essere spesso veicolo o linguaggio per raggiungere il target giovanile. Di seguito le principali attività dei CFP: Supporto individualizzato: volto a facilitare e, a volte anche consentire, l attività didattica della classe, l intervento del tutor sul singolo studente consente un azione mirata sui bisogni specifici dell allievo supporto e integrazione allievi stranieri: per rispondere al sempre crescente numero di inserimenti di allievi stranieri, il progetto si prefigge di facilitare l integrazione dei ragazzi attraverso la conoscenza e l approfondimento della lingua italiana Pertini al verde : prosegue il progetto Pertini al verde, per sensibilizzare gli studenti alla tutela e al rispetto dell ambiente attraverso l introduzione della raccolta differenziata e la cura e la pulizia degli spazi interni ed esterni del Centro. Il progetto ha visto la collaborazione e l intervento dell Assessorato all Ecologia del Comune di Seregno Attività extracurricolari: è prevista l organizzazione di una serie di laboratori che hanno lo scopo di stimolare la creatività, l arricchimento e la crescita personale degli alunni, attraverso attività ludiche, al fine di motivarli maggiormente anche alla didattica, offrendo occasioni di scambio e di divertimento collettivo che permettano di vivere più serenamente l ambiente scolastico. Sono proposti: Laboratorio teatrale; Laboratorio di pittura; Laboratorio musicale; Mediateca; Laboratorio di giardinaggio Ruote Sicure : istruire i ragazzi sulle norme e adempimenti previsti dal Codice della strada con l obiettivo ottenere il patentino di guida Pagina 18

20 Attiva la Mente : Progetto educativo di rete con le scuole dei comuni nell ambito territoriale di Seregno. Il progetto vede più interlocutori sociali: Comuni, scuole superiori, ASL, ambito dipendenze di Monza e associazioni. Ha il fine di organizzare interventi informativo-educativi sulla prevenzione al consumo delle sostanze stupefacenti e sul disagio giovanile rivolto alle classi di allievi delle scuole superiori ed alle loro famiglie. Learning Week : settimane convittuali in collaborazione con gli istituti superiori lombardi, dedicate ad una rilettura dei molti apprendimenti teorici forniti dal percorso scolastico eliminandone, fin dove possibile, la componente di astrattezza. Due progetti approvati per tre edizioni nel 2009, è in programma la presentazione di quattro progetti per più edizioni nel Web Radio : in collaborazione con Cooperativa Sociale della Brianza. Si tratta di un progetto regionale per la promozione della partecipazione giovanile ad occasioni culturali, imprenditoriali e di impegno civile. Utilizzare il web e la musica come strumenti per veicolare messaggi educativi, per costruire e decostruire significati sui temi della quotidianità. ORIENTAMENTO Da indagini statistiche recenti risulta negli ultimi anni un incremento sensibile dei finanziamenti che le istituzioni destinano all orientamento. Segnale, questo, dell importanza che per i cittadini assume questo tema nell apprendimento nell arco della vita ( long life learning ) e nella ricerca attiva del lavoro, soprattutto in considerazione della flessibilità richiesta ai lavoratori dal mercato del lavoro. È di fondamentale importanza per Afol perseguire la logica di filiera tra formazione, orientamento e lavoro, oltre alla ricerca di collaborazioni in network con i portatori di interessi territoriali. L orientamento ha una forte complessità dovuta proprio alle circostanze, ai contesti e all età dell individuo, quando questo si trova in una fase di transizione del suo percorso formativo e/o lavorativo. Si parla quindi di orientamento in ingresso, in itinere o in uscita, a seconda che la transizione interessi l ingresso in un ordine di scuola più alto, la verifica della scelta fatta, o la piena consapevolezza della direzione che assumerà la scelta successiva. L anno 2010 vedrà la Formazione Professionale impegnata nei tre ambiti di orientamento con i progetti: Pagina 19

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