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1 MINISTERO DEL LAVORO E DELLA REVIDENZA SOCIALE UFFICIO CENTRALE ER L ORIENTAMENTO E LA FORMAZIONE ROFESSIONALE DEI LAVORATORI EUROA L iniziatica comunitaria EQUAL: Il discorso di presentazione dell iniziativa comunitaria EQUAL tenuto a Lisbona il 14 aprile 2000 dalla Commissaria Anna Diamantopoulou La comunicazione della Commissione agli stati membri che definisce i criteri e gli orientamenti da seguire Consiglio Europeo di Lisbona (23/24 marzo 2000): le Conclusioni della residenza ITALIA Formazione a distanza: il progetto FADOL REGIONI rogrammazione FSE : i rapporti interinali regionali: Abruzzo Basilicata Calabria Campania Molise uglia Sardegna Sicilia FormazioneOrientamentorofessionale Anno 3, numero Gennaio-Aprile 2000 ubblicazione Bimestrale - Sped. in abbonamento postale 70% - Filiale di Roma

2 I N D I C E EUROA ITALIA REGIONI L'Iniziativa Comunitaria EQUAL: Il discorso di presentazione dell iniziativa comunitaria EQUAL tenuto a Lisbona il 14 aprile 2000 dalla Commissaria Anna Diamantopoulou La comunicazione della Commissione agli stati membri che definisce i criteri e gli orientamenti da seguire Consiglio Europeo di Lisbona (23/24 marzo 2000): le Conclusioni della residenza Formazione a distanza: il rogetto FADOL rogrammazione FSE : i rapporti interinali regionali: Abruzzo Basilicata Calabria Campania Molise uglia Sardegna Sicilia ERRATA CORRIGE er una svista tipografica, dal numero 6/1999 di FO, alle pagine 39-40, saltato il nome dell'autore dell'articolo "I ragazzi di Icaro", Luciano Marzi. Ce ne scusiamo con l'interessato e con i lettori. 1

3 FO - Formazione Orientamento rofessionale - Anno III, numero 1-2 Rivista bimestrale del Ministero del Lavoro - UCOFL Vicolo DÕAste Roma Iscritta al Tribunale di Roma con il n. 191 del 4 aprile Stampa: I..Z.S., Stabilimento Salario - Via Salaria 691, Roma Direttore responsabile: Annalisa Vittore Comitato tecnico-scientifico: Francesco Aloise Angela Silvana Altieri Maria Caruso Monica Lippolis Vera Marincioni Luciano Marzi Isabella itoni Sandro Venarubea Coordinamento editoriale e videoimpaginazione: ASIG Service srl Redazione: Gianfranca Iorio, Daniela Fantozzi Vicolo DÕAste Roma Tel. 06/ Fax 06/

4 O F E U R O A L INIZIATIVA COMUNITARIA EQUAL Lo scorso 14 aprile, a Lisbona, la commissaria europea per lõoccupazione e gli affari sociali, Anna Diamantopoulou, ha firmato le Linee Guida di EQUAL, la nuova iniziativa del Fondo Sociale Europeo per le risorse umane del periodo di programmazione Nel suo discorso di presentazione, Diamantopoulou ha enfatizzato gli aspetti pi importanti della nuova iniziativa, che sostituisce le precedenti iniziative comunitarie ADAT e OCCUAZIONE, operative nel corso del periodo di programmazione Obiettivo fondamentale di EQUAL la promozione di nuovi strumenti atti a combattere tutte le forme di discriminazione e di disuguaglianza nel contesto del mercato del lavoro, attraverso la collaborazione transnazionale. La firma dellõimportante documento avvenuta alla presenza del Ministro del Lavoro e della Solidarietˆ portoghese Eduardo Ferro Rodrigues e del Ministro delle ari Opportunitˆ Maria de Belem Roseira; ad essa ha fatto seguito un nutrito programma di lavoro, al quale hanno preso parte circa 250 delegati provenienti da tutti i aesi dellõunione, che hanno discusso vari aspetti specifici collegati allõimplementazione dellõiniziativa EQUAL: dallõapproccio territoriale al ÒmainstreamingÓ, dalla promozione della cooperazione allo ÒempowermentÓ. LÕiniziativa EQUAL finanziata dal Fondo Sociale Europeo e dispone, per il periodo , di un bilancio di milioni di euro. La Comunicazione del programma EQUAL stata quindi adottata dalla Commissione, e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunitˆ Europee il 5 maggio Nella Comunicazione vengono specificate le tipologie di attivitˆ che verranno ammesse al finanziamento: azione 1: instaurazione di partnership di sviluppo e di una cooperazione transnazionale; azione 2: creazione di programmi di lavoro delle partnership di sviluppo; azione 3: messa in rete telematica, diffusione di buone prassi e impatto sulla politica nazionale; azione 4: assistenza tecnica per sostenere le azioni 1, 2 e 3. A far data dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ciascuno Stato Membro ha quattro mesi di tempo per la realizzazione della bozza del Òrogramma di Iniziativa ComunitariaÓ (IC). Seguirˆ una fase di negoziato con la Comunitˆ, della durata di cinque mesi, al termine della quale la Commissione approverˆ con una decisione ciascun IC. I IC assumeranno la forma di un documento unico di programmazione, accompagnato da un complemento unico di programmazione che sarˆ inviato alla Commissione al pi tardi tre mesi dopo la decisione di approvazione del IC. I primi bandi di EQUAL potranno pertanto essere pubblicati a partire dal maggio del Nelle pagine che seguono, pubblichiamo, tradotto in italiano, il testo del discorso di presentazione di EQUAL tenuto a Lisbona dalla commissaria Anna Diamantopoulou il 14 aprile, ed il testo integrale della Comunicazione 3

5 O F E U R O A della Commissione agli Stati Membri, cos come pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale c 127/2 del 5 maggio 2000 Nel corso del suo discorso, la commissaria Diamantopoulou ha ricordato che poche settimane prima, sempre a Lisbona, il Vertice straordinario dei Capi di Governo dellõunione Europea aveva indicato allõunione Europea un nuovo obiettivo strategico: Òdiventare l'economia basata sulla conoscenza pi competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione socialeó. Riteniamo quindi opportuno proporre ai lettori di FO, in coda alla documentazione riguardante lõiniziativa EQUAL, il documento contenente le conclusioni del Consiglio Europeo di Lisbona. 4

6 E U R O A IL DISCORSO DI RESENTAZIONE DELL INIZIATIVA COMUNITARIA EQUAL TENUTO A LISBONA IL 14 ARILE 2000 DALLA COMMISSARIA ANNA DIAMANTOOULOU Signor Ministro, signore e signori, Sono felice di essere qui oggi per il lancio della nova Iniziativa Comunitaria EQUAL. Ringrazio il Ministro Rodriguez e la residenza ortoghese per aver voluto ospitare questo evento. EÕ veramente bello condividere questo momento con cos tante delle persone che dovranno trasformare EQUAL in realtˆ concreta. * * * Tre settimane or sono i Capi di Stato dellõunione si sono incontrati qui a Lisbona per un Summit straordinario. Il loro obiettivo era conciliare tra loro gli obiettivi economici e sociali dellõunione per il prossimo decennio. Il vertice si concluso con progetti ambiziosi, e con un grande impegno: lõobiettivo centrale, cito, quello di aiutare lõeuropa a Òdiventare lõeconomia basata sulla conoscenza pi competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.ó. I Capi di Stato, allõunanimitˆ, hanno fissato per lõunione lõobiettivo di creare 20 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi dieci anni, per portare il tasso medio di occupazione dallõattuale 60 per cento o poco pi verso il 70 per cento, e per raggiungere la piena occupazione. Si tratta di un obiettivo realistico: una media annuale di 2 milioni di posti di lavoro aggiuntivi, infatti, quanto possiamo aspettarci con un tasso di crescita annuo del 3 per cento. EÕ il risultato che abbiamo conseguito lõanno passato, che ci attendiamo di ottenere anche questõanno. EÕ il risultato che, se andiamo a ripercorrere la nostra storia recente, abbiamo conseguito nella seconda metˆ degli anni Ottanta, prima che le turbolenze monetarie dei primi anni Novanta distruggessero gran parte di quei risultati. Un tasso di occupazione del 70 per cento giˆ oggi una realtˆ in alcuni degli Stati membri dellõunione e negli Stati Uniti dõamerica, ma farlo raggiungere allõunione nel suo complesso una scommessa che richiederˆ grande impegno: la media occupazionale dellõunione non supera infatti il 65 per cento dalla metˆ degli anni Settanta, quando gli indicatori occupazionali europei cominciarono ad arretrare. La buona notizia che viene dal mercato del lavoro europeo che la maggior parte degli uomini di etˆ compresa tra i 25 e i 50 anni, in un modo o nellõaltro, provvista di una occupazione. Ma il pensionamento anticipato, nelle sue tante forme, diventato ormai, per le classi di etˆ pi elevate, troppo frequente e troppo costoso. Molto meno buona, nel complesso, la situazione delle donne, con un tasso occupazionale medio che supera di poco il 50 per cento. A ci dobbiamo aggiungere la persistente distanza tra uomini e donne in termini di qualitˆ del lavoro e di opportunitˆ lavorative a disposizione lungo lõarco della vita lavorativa. In aggiunta a ci, LÕUnione Europea soffre di consistenti squilibri geografici, con tassi occupazionali che, da una regione allõaltra, possono variare da oltre lõ80 per cento a meno del 40 per cento. Nel frattempo, la natura stessa del lavoro e dellõoccupazione sta cambiando rapidamente, a causa delle nuove tecnologie, che creano nuove modalitˆ di produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi. Queste nuove forme di lavoro, cos come il nuovo profilo socio-demografico della forza lavoro che accompagna la transizione tecnologica, creano nuove esigenze di modificare i nostri atteggiamenti e le nostre politiche del lavoro. In effetti, lõeuropa si trova oggi a fronteggiare una doppia sfida. Da una parte, dobbiamo creare nuovi posti di lavoro, al fine di saturare la domanda di lavoro attualmente non soddisfatta. DallÕaltra parte, dobbiamo aggiornare e riqualificare le conoscenze e le competenze di tutta la forza lavoro: coloro che lavorano, coloro che sono fuori dal mercato del lavoro da qualche tempo, e coloro che hanno avuto contatti limitati e recenti con il mondo del lavoro. Tutto ci comporta un ripensamento profondo nelle nostre politiche della formazione, dellõeducazione, dello sviluppo economico, e ci obbliga ad adottare un approccio ad ampio spettro nellõelaborare le nostre politiche economiche, sociali ed occupazionali. * * * La strategia europea per lõoccupazione ha avuto una fondamentale importanza nella rivitalizzazione dei nostri 5

7 E U R O A sistemi economici e sociali, e nelle nostre politiche di intervento in questi settori. I suoi quattro pilastri - occupabilitˆ, imprenditorialitˆ, adattabilitˆ, pari opportunitˆ - sono state le fondamenta di un nuovo approccio strategico finalizzato ad elevare la qualitˆ dellõoccupazione produttiva in Europa. Le pietre angolari di questa struttura sono i iani dõazione Nazionale per lõoccupazione degli Stati membri: attraverso di essi lo Stato Membro, infatti, traduce le linee guida di politica sullõoccupazione concordate con lõunione e realizzate di anno in anno, in politiche nazionali, che riflettono le prioritˆ della Nazione che li adotta. AffinchŽ portino a dei risultati concreti, queste politiche devono tradursi in azioni sul campo. Ci richiede nuovi approcci e la diffusione delle idee e delle prassi che stanno alla base delle attivitˆ di successo. EÕ proprio in questo campo che il Fondo Sociale Europeo gioca un ruolo cruciale: nellõaiutare gli Stati Membri a conseguire gli obiettivi richiesti dalla Strategia. AllÕinterno della suddivisione del Fondo, la nuova Iniziativa Comunitaria EQUAL avrˆ un ruolo basilare. Il suo principale obiettivo sarˆ infatti quello di coniugare gli specifici obiettivi della Strategia Europea per lõoccupazione con i pi ampi obiettivi della Comunitˆ di combattere la discriminazione e promuovere lõinclusione sociale. er fortuna, EQUAL non nasce dal nulla, ma sulle fondamenta di molto ottimo lavoro svolto sinora nella cornice delle due Iniziative Comunitarie per le risorse umane ADAT e OCCUAZIONE, che sono iniziate nel 1995 e che si concluderanno alla fine del Queste due iniziative, in veritˆ, hanno avuto obiettivi in qualche modo differenti. ADAT, infatti, stato concepito per aiutare le aziende - specie quelle di piccole dimensioni - le organizzazioni che le supportano, ed i lavoratori, a rispondere alla sfida del cambiamento industriale. Da qui derivata una grande attenzione allõuso delle nuove tecnologie dellõinformazione e della comunicazione, ed alla costruzione della societˆ dellõinformazione. LÕiniziativa OCCUAZIONE, sullõaltro versante, si rivolta a quei gruppi che incontravano difficoltˆ sul mercato del lavoro: ciascuno dei suoi quattro filoni si quindi focalizzato sul recupero dellõoccupazione allõinterno di uno specifico gruppo di persone svantaggiate. Ma nonostante queste differenze, le modalitˆ operative di base delle due iniziative erano le medesime: promuovere lõinnovazione, sviluppare la cooperazione transnazionale, sperimentare nuove idee, creare un effetto di moltiplicazione dellõintervento finanziario. Adesso cõ EQUAL, che si concluderˆ nel 2006, con una durata di sette anni. Anche EQUAL, come i suoi predecessori, si propone di mettere alla prova, sviluppare, e disseminare nuovi e innovativi metodi per la creazione di occupazione, ma con una specifica missione: promuovere nuovi mezzi finalizzati alla lotta contro ogni forma di discriminazione e di disuguaglianza sul mercato del lavoro. EQUAL non limitata a specifici gruppi di persone. La promozione di uguali opportunitˆ tra uomini e donne sarˆ integrata in tutti e quattro i pilastri della Strategia Europea per lõoccupazione, ma in aggiunta a ci vi saranno azioni specifiche in favore delle donne allõinterno del quarto pilastro. E in aggiunta a ci, in applicazione di quanto deciso al Vertice di Berlino, EQUAL si occuperˆ dellõintegrazione sociale e vocazionale dei rifugiati. * * * Non mi addentrer negli aspetti operativi di EQUAL, che verranno affrontati nel prosieguo di questa Conferenza. Tuttavia, vorrei solo sottolineare alcune delle caratteristiche basilari della nuova Iniziativa, che riflette le lezioni che abbiamo appreso dai due programmi precedenti, ADAT e OCCUAZIONE. Il primo elemento che segnalo che EQUAL fornirˆ un collegamento diretto tra le nuove idee e soluzioni che vengono testate sul campo, ed il pi generale sviluppo delle politiche per lõoccupazione degli Stati Membri. Ci assicurerˆ una effettiva integrazione tra le esperienze pratiche e le scelte politiche pi generali, con il risultato di una adeguata valorizzazione delle prassi migliori attraverso lõapproccio tematico di EQUAL ed il suo collegamento diretto con i quattro pilastri della Strategia Europea per lõoccupazione. Una seconda caratteristica costituita dal nuovo approccio cooperativo, che si dispiegherˆ attraverso un sistema di sviluppo di partnership che coinvolgeranno tutti gli attori - autoritˆ pubbliche, servizi pubblici per lõimpiego, organizzazioni non governative, enti businessoriented (in particolar modo piccole e medie imprese), e i partner sociali. Questo approccio pi strategicamente orientato garantirˆ la necessaria coerenza tra le attivitˆ previste, i settori economici e le aree geografiche coinvolte nel progetto, e garantirˆ che le attivitˆ di EQUAL si svolgano in maniera pienamente integrata con le altre attivitˆ, non in maniera isolata. 6

8 E U R O A LÕaccrescimento della capacitˆ decisionale, parimenti, una caratteristica chiave del nuovo programma. Coloro che sono coinvolti nellõimplementazione delle attivitˆ saranno altres coinvolti nellõattivitˆ decisionale, e i destinatari delle azioni saranno a loro coinvolti nello sviluppo delle azioni. In termini operativi, una significativa caratteristica di EQUAL sarˆ la sua struttura basata sulla cooperazione transnazionale. I singoli progetti saranno costantemente collegati con progetti analoghi realizzati in altri Stati Membri, come giˆ avvenuto nei programmi precedenti. AllÕinterno di EQUAL, tuttavia, gli Stati Membri lavoreranno insieme su diversi campi tematici, concentrando le rispettive attivitˆ sui temi che ai quali sono maggiormente interessati e rispetto ai quali vedono lõopportunitˆ di maggiori benefici nella cooperazione con altri stati membri. In questo modo, la dimensione Europea si radica profondamente nella struttura stessa dellõiniziativa. La cooperazione tra i progetti potrˆ inoltre allargarsi ai progetti affini che vengono supportati in paesi che godono dei finanziamenti dei programmi hare, Tacis o Meda. In questo caso, i delegati delle nazioni candidate avranno la possibilitˆ di partecipare agli incontri tematici che verranno realizzati a livello Europeo. * * * AffinchŽ EQUAL possa svolgere in maniera efficace il suo compito di sperimentare la possibilitˆ di nuove politiche per lõimpiego, le nuove idee che ne deriveranno dovranno essere adeguatamente valorizzate. La struttura del programma fatta in modo da incoraggiare questo obiettivo, ma perchž il successo sia pieno occorreranno volontˆ politica e una gran quantitˆ di lavoro organizzativo, a livello sia Europeo che dei singoli Stati Membri. EÕ questa la ragione della mia soddisfazione nel vedere oggi cos tante delle persone che svolgeranno un ruolo chiave nel garantire il successo del programma. La Comunicazione del programma EQUAL, da me firmata, verrˆ quindi adottata dalla Commissione, e sarˆ per voi il costante promemoria degli impegni che vi assumerete nel momento in cui deciderete di aderire al programma. Entro le prossime due settimane, la Comunicazione verrˆ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. A partire da quel momento, gli Stati Membri avranno quattro mesi di tempo per preparare e presentare le loro bozze di rogrammi di Iniziativa Comunitaria. Seguiranno ulteriori cinque mesi di negoziato con la Commissione. ertanto probabile che il primo bando potrˆ essere pubblicato allõinizio del 2001, e lo sviluppo delle partnership nel prosieguo dellõanno. Questa, in sintesi, la prospettiva operativa. Vorrei concludere sottolineando lõimportanza di EQUAL nel contesto dellõintegrazione economica e sociale dellõeuropa, allõinterno della quale competizione e coesione vadano di pari passo, senza antitesi. In questo mondo, il ritorno alla piena occupazione oggi sembra finalmente possibile, ma soltanto se saremo riusciti ad assicurare a tutti lõaccesso allõistruzione ed al lavoro. Questa politica dellõintegrazione riflette molti convincimenti, e pu assumere molte forme. La prima, e ovvia, che lõeconomia Europea non pu raggiungere piena efficienza senza sfruttare al massimo le capacitˆ delle donne. LÕEuropa ha, da questo punto di vista, una strada ancora lunga da percorrere prima che possano essere raggiunti gli obiettivi che sono giˆ patrimonio dei migliori tra gli Stati Membri. La seconda convinzione che lõeuropa deve coinvolgere tutti i gruppi sociali e generazionali, compresi, e non da ultimi, gli anziani, i disabili, coloro che hanno difficoltˆ, personali o istituzionali, nella partecipazione alla vita sociale ed economica. LÕintegrazione - basata sullõapertura e sulla equitˆ - non un lusso: una caratteristica irrinunciabile di un efficiente, moderno mercato del lavoro e di una moderna societˆ civile. EQUAL, nella sua qualitˆ di programma europeo, svolgerˆ un ruolo vitale nella promozione di questi obiettivi: aiutare le realtˆ locali, regionali e nazionali a lavorare insieme, ed a lavorare meglio, per le singole persone. E apprendere gli uni dagli altri attraverso la collaborazione Europea. Ho insistito sugli aspetti pratici del programma piuttosto che sui suoi principi basilari. La sfida politica di oggi non quella di fare solenni dichiarazioni a favore dellõuguaglianza o contro la discriminazione, ma di produrre risultati. E i risultati si raggiungono solo se si riesce a migliorare in maniera significativa lõesperienza e la conoscenza di quelle persone che si trovano fuori dal cerchio: nellõeducazione, nella formazione professionale, nella crescita complessiva della persona; non con un approccio olistico allõintegrazione nel suo complesso. EQUAL svolgerˆ un compito fondamentale in questo lavoro, mettendovi nella condizione di poter sperimentare nuove strategie, e di valutare nuovi approcci, collocando le attivitˆ delle regioni e delle nazioni allõinterno di 7

9 E U R O A partenariati transnazionali, e mettendo gli Stati Membri nelle condizioni di ricavare chiare, strutturate indicazioni dalle nuove politiche per lõoccupazione a livello nazionale e regionale. * * * Questa la responsabilitˆ, queste le aspettative alle quali, con lõaiuto di EQUAL, sarete chiamati a misurarvi sul campo allõinterno dei vostri Stati Membri. Tutti insieme siamo chiamati a far s che questo programma ci aiuti a realizzare i nostri comuni obiettivi: lõuguaglianza e lõintegrazione nella vita economica e sociale dellõunione Europea. Anna Diamantopoulou Commissaria per l Occupazione e gli Affari Sociali della Commissione Europea (traduzione dallõinglese di Salvatore Curiale) 8

10 E U R O A LA COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AGLI STATI MEMBRI CHE DEFINISCE I CRITERI E GLI ORIENTAMENTI DA SEGUIRE COMUNICAZIONE AGLI STATI MEMBRI CHE STABILISCE GLI ORIENTAMENTI DELL INIZIATIVA COMUNITARIA EQUAL RELATIVA ALLA COOERAZIONE TRANSNAZIONALE ER ROMUOVERE NUOVE RATICHE DI LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI E ALLE DISUGUAGLIANZE DI OGNI TIO IN RELAZIONE AL MERCATO DEL LAVORO (2000/C 127/02) 1. La Commissione delle Comunitˆ europee ha approvato il 14 aprile 2000 gli orientamenti relativi allõiniziativa comunitaria Equal. 2. NellÕambito di Equal, un finanziamento comunitario sotto forma di sovvenzioni del Fondo sociale europeo verrˆ reso disponibile per attivitˆ in linea con gli orientamenti esposti nel presente documento e incluse nelle proposte presentate da ciascuno Stato membro e approvate dalla Commissione delle Comunitˆ europee quali programmi di iniziativa comunitaria (IC). Equal si applica a tutto il territorio dellõunione europea. I. OBIETTIVO 3. LÕobiettivo di Equal la promozione di nuovi strumenti atti a combattere tutte le forme di discriminazione e di disuguaglianza nel contesto del mercato del lavoro attraverso la collaborazione transnazionale. Equal terrˆ anche debitamente conto dellõinserimento sociale e professionale dei richiedenti asilo. II. CONTESTO OLITICO 4. La crescente interdipendenza delle economie degli Stati membri ha portato allõinserimento di un nuovo titolo sullõoccupazione nel trattato di Amsterdam. Esso stabilisce una strategia coordinata per lõoccupazione e lõadozione di orientamenti di cui gli Stati membri tengono conto nelle loro politiche occupazionali. Gli orientamenti per lõoccupazione (basati sui 4 pilastri occupabilitˆ, imprenditorialitˆ, adattabilitˆ e pari opportunitˆ) e il loro recepimento ad opera degli Stati membri in piani dõazione nazionali per lõoccupazione (AN) costituiscono il quadro per lõaiuto finanziario comunitario, in particolare attraverso i fondi strutturali. 5. La strategia europea per lõoccupazione (SEO) si propone di raggiungere un elevato livello di occupazione per tutte le categorie presenti sul mercato del lavoro. er raggiungere tale obiettivo essenziale sviluppare le competenze e lõoccupabilitˆ di quanti si trovano attualmente esclusi dal mercato del lavoro. é inoltre necessario accrescere e aggiornare le competenze di quanti sono giˆ attivi nel mondo del lavoro, soprattutto in settori esposti o vulnerabili. Inoltre, occorre ampliare la capacitˆ imprenditoriale e garantire unõequa partecipazione delle donne e degli uomini al mercato del lavoro. Ci richiede azioni volte a contrastare le disuguaglianze e le discriminazioni che colpiscono sia i disoccupati che gli occupati. 6. er poter essere pienamente efficace, la strategia per lõoccupazione deve tradursi in azioni a livello locale e regionale, nelle zone urbane e rurali Ð vale a dire a livello territoriale suscettibili di generare una cooperazione locale. Ci richiede nuove strategie su prioritˆ comuni e lõefficace diffusione delle idee realizzate con successo. 7. Il Fondo sociale europeo (FSE) fa parte dei fondi strutturali, allo stesso titolo di quelli destinati allõagricoltura o allo sviluppo regionale. Il FSE mira allõattuazione di misure di prevenzione e di lotta contro la disoccupazione, di sviluppo delle risorse umane e di promozione delle pari opportunitˆ per tutti nellõaccesso al mercato del lavoro. Esso destinato, in particolare, a contribuire allõazione di sostegno della strategia europea per lõoccupazione. 8. La Comunitˆ ha sviluppato una strategia di lotta integrata contro la discriminazione (in particolare di quella basata sul sesso, la razza o lõorigine etnica, la religione o le convinzioni personali, lõhandicap, lõetˆ o lõorientamento sessuale) e contro lõesclusione sociale. Concentrandosi sul mercato del lavoro, Equal formerˆ parte di questa strategia. Tale iniziativa sarˆ complementare ad altre politiche, altri strumenti ed azioni sviluppati a tal fine e che vanno al di lˆ della sola problematica del mercato del lavoro e, in particolare, della normativa e dei programmi dõazione varati in virt degli articoli 13 e 137 del trattato. La Commissione e gli Stati membri assicureranno la coerenza tra tali attivitˆ e Equal, che svolgerˆ un ruolo fondamentale di collegamento tra le azioni finanziate dallõue a titolo degli articoli 13 e 137, i programmi finanziati dal FSE e gli obiettivi politici perseguiti nel quadro della strategia europea per lõoccupazione. 9

11 E U R O A III. RINCII GENERALI Introduzione 9. Basandosi sugli insegnamenti tratti dai programmi Occupazione e Adapt, Equal costituirˆ un laboratorio che consentirˆ di elaborare e di diffondere nuovi modi di attuazione delle politiche dellõoccupazione al fine di lottare contro le discriminazioni e le disuguaglianze di qualunque natura subite da coloro che tentano di accedere al mercato del lavoro e da quelli che vi sono giˆ integrati. Le esigenze particolari dei richiedenti asilo saranno affrontate tenendo conto della loro situazione specifica. 10. Equal opererˆ in diversi settori tematici, definiti nel contesto dei quattro pilastri della strategia per lõoccupazione, previa discussione con gli Stati membri. Si tratta dei settori prioritari per i quali pi Stati membri ritengono necessaria una cooperazione transnazionale al fine di migliorare le modalitˆ di attuazione delle loro politiche nazionali. Conformemente allõarticolo 1 del regolamento (CE) n. 1260/1999 (1) e agli orientamenti per lõoccupazione, gli Stati membri adotteranno un approccio che integra in ciascun settore tematico la dimensione delle pari opportunitˆ tra le donne e gli uomini. 11. LÕiniziativa Equal sarˆ attuata attraverso partnership stabilite su base geografica o settoriale e denominate partnership di sviluppo (S). Le partnership definiranno e stabiliranno la strategia da seguire, nonchž i mezzi necessari per attuarla ricorrendo ad approcci innovativi. Le S coopereranno a livello transnazionale e parteciperanno alla diffusione e alla generalizzazione delle buone prassi. 12. Sarebbe auspicabile che le innovazioni applicate con successo e sviluppate nellõambito di Equal siano oggetto di unõampia diffusione che consenta loro di avere un impatto massimo sulle politiche, integrandole eventualmente nei programmi relativi agli obiettivi 1, 2 e 3 dei fondi strutturali, nonchž nei AN. 13. Equal si distinguerˆ dai programmi relativi agli obiettivi 1, 2 e 3 dei fondi strutturali, concentrandosi sullõesame di nuove modalitˆ di attuazione delle prioritˆ politiche nel quadro della strategia europea per lõoccupazione e ponendo lõaccento sulla partnership in un contesto di cooperazione transnazionale. Approccio tematico 14. Gli Stati membri baseranno la loro strategia per Equal su settori tematici che rientrano nei quattro pilastri della strategia europea per lõoccupazione. er ciascuno di questi temi, gli Stati membri faranno in modo che delle loro proposte possano beneficiare essenzialmente coloro che sono vittime delle principali forme di discriminazione (basata sul sesso, la razza o lõorigine etnica, la religione o le convinzioni personali, lõhandicap, lõetˆ o lõorientamento sessuale) e delle disuguaglianze. Ciascuno di questi settori tematici sarˆ interamente accessibile a tutti questi gruppi. NellÕambito di questa strategia orizzontale, la promozione delle pari opportunitˆ sarˆ parte integrante di tutti i settori tematici dei quattro pilastri e sarˆ in particolare realizzata attraverso azioni specifiche nel quadro del quarto pilastro. 15. I settori tematici che saranno alla base del primo invito a presentare proposte sono indicati al punto seguente. LÕelenco dei settori tematici potrˆ essere modificato prima del lancio di nuovi inviti a presentare proposte, al fine di tenere conto delle evoluzioni verificatesi sul mercato del lavoro e negli orientamenti per lõoccupazione. La Commissione presenterˆ proposte di modifica dei settori tematici dopo aver proceduto alle necessarie consultazioni. Tali proposte saranno presentate per accordo al comitato previsto dallõarticolo 47 del trattato, previa discussione nellõambito del comitato dellõoccupazione e, successivamente presentate al arlamento europeo. Settori tematici per il primo invito a presentare proposte 16. Nello sviluppare la loro strategia a partire da tali settori tematici, gli Stati membri dovranno porsi lõobiettivo di migliorare lõofferta e la domanda in materia di occupazione di qualitˆ e di futuro. Essi dovranno inoltre incoraggiare lõefficace utilizzazione dei meccanismi esistenti (ad esempio quelli posti in essere per il dialogo sociale), al fine di sensibilizzare i protagonisti del mercato del lavoro ai fattori che generano discriminazione, disuguaglianza o esclusione professionale per alcune categorie. Occupabilità a) Agevolare lõaccesso al mercato del lavoro di coloro che incontrano difficoltˆ a integrarsi o a reintegrarsi in un mercato del lavoro che devõessere aperto a tutti. b) Lottare contro il razzismo e la xenofobia in rapporto al mercato del lavoro. 10

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