AUSL RAVENNA. Rassegna stampa del 09/06/2011

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1 AUSL RAVENNA Rassegna stampa del 09/06/2011 La proprietà intellettuale degli articoli è delle fonti (quotidiani o altro) specificate all'inizio degli stessi; ogni riproduzione totale o parziale del loro contenuto per fini che esulano da un utilizzo di Rassegna Stampa è compiuta sotto la responsabilità di chi la esegue; MIMESI s.r.l. declina ogni responsabilità derivante da un uso improprio dello strumento o comunque non conforme a quanto specificato nei contratti di adesione al servizio.

2 INDICE AUSL RAVENNA 09/06/2011 Corriere di Romagna - Ravenna ALCOL AL VOLANTE Guida in stato di ebbrezza: traballa l'affidabilità dei test 09/06/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Monumento Avis nel cuore della città 09/06/2011 La Voce di Romagna - Ravenna MASSA LOMBARDA - L' Avis di... 09/06/2011 La Voce di Romagna - Forli Fermata la banda dei "rapper" Le norme per il part time Ausl 09/06/2011 QN - Il Resto del Carlino - Ravenna «Sbagliata la metodologia ospedaliera per accertare lo stato di ebbrezza» 09/06/2011 La Voce di Romagna - Ravenna "Grazie alla Pneumologia di Lugo ho ripreso a sperare" 09/06/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Bimbi in festa oltre le sbarre AREA VASTA E REGIONE 09/06/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Soffoca con le noccioline 09/06/2011 QN - Il Resto del Carlino - Ravenna Inala pezzi di arachidi: salvato bimbo di 22 mesi 09/06/2011 La Voce di Romagna - Forli Salvato un bimbo di due anni 09/06/2011 QN - Il Resto del Carlino - Forli DRAMMA A LIETO fine ieri all'ospedale 'Morgagni-Pierantoni'. L'allarm SANITÀ NAZIONALE 09/06/2011 Corriere della Sera - ROMA La qualità delle cure tra Stato e Regioni 18

3 09/06/2011 Corriere della Sera - NAZIONALE Dall'Ici non pagata al superjet nelle nuove carte del San Raffaele 09/06/2011 Il Sole 24 Ore Sanità, con il federalismo risparmi per 4-5 miliardi 09/06/2011 La Repubblica - Torino I piemontesi promuovono trasporti, sanità e sicurezza 09/06/2011 La Repubblica - Torino Molinette, l'autotrapianto di un rene tolto, curato e reimpiantato in 5 ore 09/06/2011 La Repubblica - Roma "Il paziente morì per cure sbagliate" A processo 11 medici del Pertini 09/06/2011 La Repubblica - Milano Giro di poltrone alla sanità ma le nomine dividono la Lega 09/06/2011 La Repubblica - Milano La casa della Asl all'ex Pini via al trasloco per 600 persone 09/06/2011 La Repubblica - Bari Il "care manager" al posto degli ospedali chiusi 09/06/2011 La Repubblica - Bari Fiore: "Ritardi sui direttori Asl? Io pronto, rivolgetevi a Vendola" 09/06/2011 La Stampa - NAZIONALE Batterio-killer "Il peggio sembra passato" 09/06/2011 Avvenire - Nazionale I medici chiedono una legge che tuteli «scienza e conoscenza» 09/06/2011 Panorama Economy Il dottore diventa imprenditore

4 AUSL RAVENNA 7 articoli

5 09/06/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Pag. 5 ALCOL AL VOLANTE Guida in stato di ebbrezza: traballa l'affidabilità dei test Il gip dispone una perizia per valutare l'attendibilità delle procedure La decisione durante un processo per omicidio colposo RAVENNA. Il gip del tribunale di Ravenna, Anna Mori, ha disposto una perizia per stabilire la reale affidabilità dei metodi finora utilizzati nel rilevare il tasso alcolemico in caso di incidenti stradale. Le conclusioni della perizia potrebbero riscrivere l'esito di centinaia di processi per guida in stato di ebbrezza, la maggior parte dei quali in corso per l'opposizione a decreti penali di condanna. Si profila dunque una svolta epocale dal punto di vista giudiziario, sempre che il perito ritenga inadeguati i metodi attualmente utilizzati nel Ravennate per rilevare la concentrazione di alcol nel sangue. Metodi che, per inciso, sono già stati cambiati nella vicina provincia di Bologna su richiesta della stessa procura. La decisione del gip è stata presa ieri nel corso del processo in abbreviato che vede imputata una 27enne ravennate per l'omicidio colposo (aggravato dallo stato di ebbrezza) di Bruno Camanzi, 70enne di Conselice morto il 3 luglio del 2009 sulla Bastia. Camanzi, i cui familiari sono già stati risarciti, venne (secondo l'ac cu sa) travolto mentre era in sella a una bici da corsa. Stando ai rilievi eseguiti dai carabinieri della stazione di Santa Maria in Fabriago, la Golf guidata dalla ragazza speronò il 70enne mentre viaggiava nel suo stesso senso di marcia. La ragazza ne uscì illesa, ma venne comunque portata al pronto soccorso dove vennero prelevati campioni di urina e sangue. Gli esami rivelarono la presenza di tracce di cocaina e un livello di alcol etilico pari a 1,33 grammi litro. Una situazione che spinse la procura a indagarla per omicidio colposo aggravato dallo stato di ebbrezza e dalla guida sotto l'uso di sostanze stupefacenti. Q ue st 'ultima accusa, però, cadde poco dopo. Ovvero quando il legale della ragazza - l'avvocato Giovanni Scudellari - presentò una perizia di parte affidata alla dottoressa Elia Del Borrello, responsabile del laboratorio di tossicologia forense dell'università di Bologna. Il medico legale sottolineò come la positività alla cocaina fosse stata riscontrata solo sul campione di urina, dove tracce di metaboliti possono continuare a essere presenti anche a dieci giorni dalla sua assunzione. Il resto lo ha fatto l'ormai consolidata giurisprudenza in materia per la quale non basta la prova dell'assunzione di droga ai fini della colpevolezza, ma serve anche dimostrare che l'automobilista si trovasse al volante sotto una reale alterazione psicofisica. Da qui l'ar ch ivi az io ne dell'accusa legata alla cocaina. Restava, però, quella dell'alcol. Accusa più che mai pesante ai fini assicurativi, visto che la compagnia della ragazza dopo aver risarcito i familiari della vittima aveva comunque fatto sapere che, in caso di condanna per guida in stato di ebbrezza, si sarebbe rivalsa sulla 27enne. Ieri nuova udienza di fronte al gip Mori, dove l'imputata ha optato per il rito abbreviato condizionato alla testimonianza del proprio consulente tossicologico. Il medico legale ha gettato nuovi dubbi sulle pratiche attualmente adottate in provincia di Ravenna, ricordando come per tali problematiche la Regione Emilia Romagna abbia stilato un protocollo applicativo con la prefettura di Bologna, proprio su segnalazione dei tecnici, ma anche della stessa procura felsinea. E tali procedure - stando a quanto emerso ieri - non utilizzano più (per rilevare il tasso di alcol) la "vecchia" tecnica enzimatica, bensì quella molto più affidabile meglio conosciuta in ambienti scientifici come "gascromatogr afia". Il tutto dopo aver eseguito sempre due prelievi per poter ripetere eventualmente l'esame in contraddittorio. L'u dienza per il conferimento dell'incarico è stata fissata a fine luglio. L'auto dopo l'incidente AUSL RAVENNA 5

6 09/06/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Pag. 12 Monumento Avis nel cuore della città viario, sede delle associazioni di volontariato». Per Stefano Sangiorgi, presidente Avis, «si tratta di un omaggio alla disponibilità di quanti donano sangue e contributi economici attraverso il 5x1000 o in altre varie forme, in favore d ell 'associazione». Il monumento, realizzato in metallo verniciato, di oltre 6 metri d'altezza e 5 di larghezza, è unico nel suo genere. La struttura, a forma di goccia stilizzata, è stata realizzata dalla B&B lamiere di Massa Lombarda, grazie a un'idea dello scultore Ferrante Giovannini di Castel Guelfo. Alla sua realizzazione hanno contribuito Matteo Grandi per il rendering, Bellosi trasporti e gru, Istituto Medico San Vitale e Sascia costruzioni. Ai piedi del monumento verrà successivamente collocata una targa di ringraziament o a t u t t i i d o n a t o r i. «Ne ll 'anno europeo del volontariato, siamo onorati di accogliere nella nostra città un monumento dedicato ai donatori di sangue - dice il sindaco Linda Errani -. Avis è, capace di promuovere la cultura della donazione e della generosità, ma anche quell'idea di socialità, attraverso le tante iniziative e collaborazioni che rendono la nostra comunità più coesa e partecipe». L'inaugurazione comprende una festa dedicata a tutti i volontari e i donatori dell'a sso cia zi one massese. Ritrovo ore 8 in piazza Matteotti con la colazione di benvenuto, la funzione religiosa, il corteo, accompagnato dalla Banda di Casola Valsenio, fino al piazzale della stazione. Verranno poi premiati i donatori massesi per i risultati che hanno raggiunto. (a.r.g.) Il nuovo monumento AUSL RAVENNA 6

7 09/06/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 30 (diffusione:30000) MASSA LOMBARDA - L' Avis di... MASSA LOMBARDA - L'Avis di Massa Lombarda ha deciso di donare alla città un segno concreto della riconoscenza nei confronti dei propri volontari e donatori. E l'occasione è stata la realizzazione ed installazione di una scultura monumentale, dedicata a tutti i donatori dell'associazione e all'intera comunità, a testimonianza del legame stretto tra l'associazione e i cittadini. La struttura, a forma di goccia stilizzata, è stata realizzata dalla B&B lamiere di Massa Lombarda, grazie a un'idea dello scultore Ferrante Giovannini di Castel Guelfo. Il monumento, denominato 'Cuore a goccia' sarà inaugurato sabato alle 11. Realizzato in metallo verniciato di oltre 6 metri d'altezza e 5 di larghezza, è unico nel suo genere ed è stato posto all'interno del piazzale della stazione: una location scelta per la sua posizione all'ingresso della città e zona di passaggio per molti cittadini e visitatori. La scelta del piazzale per il posizionamento dell'opera è anche legata anche al fatto che tutta l'area della stazione e dei giardini pubblici adiacenti è dedicata ai temi del volontariato, della solidarietà e della pace. La giornata di sabato sarà organizzata in diversi momenti, che culmineranno nell'inaugurazione della scultura monumentale prevista per le 11. Il ritrovo è dalle 8 in piazza Matteotti con la colazione di benvenuto, prosegue poi con la Messa in San Paolo alle A seguire il corteo, accompagnato dalla Banda di Casola Valsenio, terminerà nel piazzale della stazione per il momento inaugurale. All'evento saranno presenti il presidente nazionale di Avis, Vincenzo Saturni, il presidente regionale, Andrea Tieghi e il presidente di Massa e consigliere nazionale, Stefano Sangiorgi. Accanto alla dirigenza Avis saranno presenti il sindaco Linda Errani ed esponenti della giunta e del Consiglio comunale. Alla realizzazione del monumento hanno contribuito Matteo Grandi per il rendering, Bellosi trasporti e gru, Istituto Medico San Vitale e Sascia costruzioni. Seguirà un pranzo durante il quale saranno premiati i donatori massesi per i risultati raggiunti. AUSL RAVENNA 7

8 09/06/2011 La Voce di Romagna - Forli Pag. 12 (diffusione:30000) Dopo le tensioni coi sindacati arrivano le nuove disposizioni Fermata la banda dei "rapper" Le norme per il part time Ausl BOLOGNA - Contemperare le diverse esigenze in campo, fissare criteri oggettivi e trasparenti, usare la rotazione tra i dipendenti. Queste le linee guida stilate dalla Regione e inviate alle Aziende sanitarie che si trovano a riesaminare i part time presenti tra i dipendenti. Questione che ha creato notevoli tensioni coi sindacati, come ricorda in un'interrogazione il consigliere regionale Andrea Pollastri. "Il timore riguarda la possibilità di dover rientrare in orario full time, questione che rivestirebbe notevolissima importanza soprattutto per quelle lavoratrici che sulla base di precedenti contratti sottoscritti hanno costruito la gestione della loro famiglia". A Pollastri risponde il sottosegretario alla presidenza, Alfredo Bertelli, che fa riferimento al "Collegato lavoro" dove si stabilisce la facoltà di sottoporre a nuova valutazione i rapporti di lavoro part time nelle pubbliche amministrazioni, modificando sensibilmente le precedenti modalità di esercizio di tale diritto da parte del dipendente. Il direttore generale all'organizzazione personale della Regione, precisa Bertelli, "ha quindi trasmesso una nota applicativa, in cui ha invitato le stesse Aziende a definire criteri oggettivi e trasparenti per la revisione dei rapporti di lavoro a part time e per garantire pari opportunità di accesso all'istituto a favore di chi presenti situazioni individuali degne di tutela ed attenzione". La nota dà anche indicazioni alle Aziende nel senso di operare le rilevazioni ed azioni organizzative per garantire un adeguato contemperamento tra le esigenze del singolo collaboratore e quelle aziendali, sia per quanto riguarda il personale già titolare di rapporto a tempo parziale, sia per i nuovi richiedenti, sempre nel rispetto della quota massima in dotazione organica. BOLOGNA - Vestivano pantaloni taglia maxi, tipici dei rapper americani, ne ascoltavano la musica e, indossando "bandane" stampate con i disegni dei dollari Usa, andavano in giro a commettere rapine con modalità aggressive, anche nei confronti di disabili mentali. E' una 'banda' composta da tre giovanissimi e 'sbandati', in tutti i sensi, quella bloccata dalla Polizia di Bologna: uno di loro, quasi 20enne, è stato posto in stato di fermo e ora è agli arresti domiciliari: si chiama Jonathan Poche Santana, ha la cittadinanza italiana ma è nato a Santo Domingo. Gli altri due (un 19enne con un handicap fisico e un 21enne con un disagio psichico) sono stati solo denunciati a piede libero. L'accusa, per tutti, è rapina aggravata, ma la Polizia ha identificato in Santana la 'guida' degli altri due, che si ispiravano a lui anche per l'aspetto e l'abbigliamento. La Squadra mobile li ha individuati dopo una brutta rapina messa a segno la sera dell'1 giugno ai danni di una coppia di fidanzati, due trentenni con problemi psichici, in via Marco Polo. I due sono stati aggrediti nell'androne di casa, mentre rientravano dopo aver prelevato 80 euro al bancomat: i tre, con indosso le 'bandane', li hanno aggrediti e Santana li ha minacciati con un coltello (ferendo il ragazzo). Sono poi fuggiti con gli 80 euro. I due disabili, che nei giorni precedenti la rapina avevano già subito angherie dal trio, ne avevano riconosciuto uno perché frequentava il loro stesso centro di Igiene mentale. Le indagini hanno individuato anche gli altri due. Il ragazzo finito ai domiciliari (lo ha deciso il giudice dopo aver convalidato il fermo) ha precedenti per rissa ed era già noto agli agenti: il sospetto è che abbia messo a segno altre rapine, con le stesse modalità. AUSL RAVENNA 8

9 09/06/2011 QN - Il Resto del Carlino - Ravenna Pag. 5 (diffusione:165207, tiratura:206221) «Sbagliata la metodologia ospedaliera per accertare lo stato di ebbrezza» Il gip accoglie la tesi del consulente e dispone una perizia. Disposizioni della Procura di Bologna PER LA MAGISTRATURA, la metodologia di analisi correntemente utilizzata nei pronto soccorso degli ospedali della provincia (ma anche altrove) per accertare la presenza o meno di alcool e di sostanze stupefacenti nell'organismo dell'automobilista, non è da considerarsi all'altezza di un giudizio sulla responsabilità penale. Già ormai è consolidata in tal senso la giurisprudenza sul fronte dell'accertamento della presenza di sostanze stupefacenti, ma ora l'attenzione si è spostata sull'accertamento del livello di alcolemia. E' sotto questo profilo che ieri mattina il gip del tribunale di Ravenna Anna Mori ha disposto, nell'ambito di un processo con rito abbreviato per omicidio colposo e di guida in stato di ebbrezza, la nomina di un perito che dovrà esprimersi ulteriormente in materia. L'udienza è stata rinviata all'ultima settimana di giugno per la nomina del perito. LA VICENDA giudiziaria vede come imputata una trentasettenne lughese che la sera - verso le 21 - del 3 luglio di due anni fa sulla provinciale Bastia nei pressi di Santa Maria in Fabriago, tamponò un cicloturista che procedeva su una bici da corsa priva di illuminazione. L'urto fu violentissimo e l'uomo, Bruno Camanzi, morì sul colpo. L'automobilista fu accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Lugo e qui acconsentì al prelievo del sangue per la ricerca dell'alcool etilico, e dell'urina per la ricerca delle sostanze stupefacenti di uso più frequente. Il tasso alcolemico, di 1.33 (la donna aveva subito detto di aver bevuto due aperitivi) venne accertato con metodica enzimatica, mentre lo screening sull'urina evidenziò la presenza di metaboliti della cocaina. NEL CORSO dell'indagine preliminare i difensori dell'indagata, gli avvocati Giovanni Scudellari e Alessandro Docimo, presentarono al pm una consulenza tecnica di Elia Del Borrello, responsabile del lavoratorio di tossicologia forense del dipartimento di medicina e sanità pubblica dell'università di Bologna. Il consulente evidenziò che per quanto riguarda la presenza di sostanze stupefacenti nell'organismo e tali da produrre conseguenze sulla condotta di guida, occorre fare riferimento all'attualità dell'influenza della sostanza e questo accertamento si ottiene solo attraverso tecniche di analisi «di tipo gascromatografico accoppiate alla spettrometria di massa» e «procedure garantite da laboratori specializzati avendo cura di effettuare il riconoscimento qualitativo della molecola stupefacente o dei suoi metaboliti esclusivamente sul sangue». La ricerca sulle urine, evidenzia Del Borrello, è da considerarsi un «rivelatore preliminare» e basta, tale quindi da non poter essere preso a canone su cui fondare una sentenza di condanna. Fu così, sulla base di una giurisprudenza in tal senso ormai costante, che gli atti relativi alla guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti vennero archiviati. DELL'IMPUTATA il pm Gianluca Chiapponi chiese pertanto il rinvio a giudizio per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. Ma nella sua relazione, hanno evidenziato i difensori chiedendo al gip il giudizio abbreviato, il consulente Elia Del Borrello ha sottolineato che anche per quanto riguarda la ricerca dell'alcool, la metodologia utilizzata al pronto soccorso di Lugo per l'imputata (ma è una tecnica generalizzata) era da considerarsi «un test di screening». Fu eseguito con «tecnica enzimatica cui è seguito con la stessa tecnica il dosaggio quantitativo, mentre in proposito va chiarito che l'unica tecnica valida ai fini forensi, soprattutto per le ricadute del dosaggio quantitativo, è la gascromatografia con la tecnica cosiddetta 'dello spazio di testa'. Considerazioni queste svolte ieri mattina davanti al gip dalla consulente che ha anche spiegato come su queste problematiche la Regione Emilia Romagna ha stilato un protocollo applicativo con la Prefettura di Bologna su segnalazione di vari tecnici e del Procuratore capo della Repubblica di Bologna, che ha adottato procedure che non utilizzano più l'urina e la tecnica enzimatica per l'alcool, ma effettuano procedura idonea al riscontro sul sangue, prelevato in doppio, per ripetere eventualmente l'esame in contraddittorio». Il giudice sulla base di tutto questo ha disposto la perizia. Va da sè che questa nuova impostazione potrà incidere sulle centinaia di indagati (e anche eventualmente condannati in primo grado) per guida in stato di ebbrezza a seguito di accertamento al pronto soccorso (soprattutto a seguito di incidente stradale). Carlo Raggi Image: /foto/8024.jpg AUSL RAVENNA 9

10 09/06/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 29 (diffusione:30000) "Grazie alla Pneumologia di Lugo ho ripreso a sperare" LUGO - Riceviamo da una lettrice e pubblichiamo la sua lettera aperta di ringraziamento al reparto di Pneumologia dell'ospedale di Lugo. "Mi chiamo Anna Sassetti e nei giorni scorsi sono stata ricoverata presso il reparto di Pneumologia dell'ospedale Umberto I di Lugo. Con questa lettera gradirei esprimere la mia più totale gratitudine per l'efficienza dimostrata dal reparto, trovandomi in una condizione di salute precaria a seguito di diverse patologie. E' mia premura ringraziare tutto lo staff medico del reparto, in particolare il dottor Miano, la caposala Marilena, e tutto il personale infermieristico e ausiliario in quanto sono riusciti non solo a curarmi con le dovute terapie, ma a far rinascere in me lo stimolo e la voglia di riappropriarmi della mia quotidianità. Penso che questo reparto sia un punto di forza nella nostra realtà provinciale che bisogna difendere con tutte le risorse possibili". Anna Sassetti AUSL RAVENNA 10

11 09/06/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 18 (diffusione:30000) Pomeriggio per figli e genitori detenuti Bimbi in festa oltre le sbarre RAVENNA - Una "Festa dei Bambini" insolita. Insolita perché martedì pomeriggio - ad ospitare l'evento è stata la Casa circondariale di Ravenna. La Direzione penitenziaria ha inteso aderire alla campagna di sensibilizzazione "Carceri Aperte, Parliamone" promossa dalla rete europea Eurochips che riunisce associazioni che si occupano della relazione figli - genitori detenuti promuovendo l'iniziativa in favore dei bambini, figli dei detenuti nel carcere ravennate. L'evento, organizzato nell'area verde dell'istituto, è stato reso possibile grazie alla tempestiva e sinergica collaborazione del Comune, in particolare dell'asp di Ravenna, dell'associazione di Volontariato "Life", del Club "Arte e Mestieri", della Croce Rossa Italiana, degli artisti di strada de "ITA.LENTO" e della Cooperativa Sociale "Arrivano dal Mare". Grazie alla loro opera si è riusciti ad animare la festa, in un clima di grande emozione, con la partecipazione di clown, truccatori per bimbi, spettacolo di burattini e persino con la realizzazione di un ricco buffet multietnico. Alla festa è intervenuto anche il vescovo di Ravenna Giuseppe Verucchi, oltre a tutto lo staff dell'istituto e i volontari che da anni prestano la loro impagabile opera assistenziale all'interno di questa struttura penitenziaria. AUSL RAVENNA 11

12 AREA VASTA E REGIONE 4 articoli

13 09/06/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 27 (diffusione:30000) Soffoca con le noccioline Bimbo di due anni salvato in extremis FAENZA (s.p) - Salvato un bimbo di due anni dall'équipe del professor Venerino Poletti. Il piccolo, residente a Faenza, è entrato ieri sera all'ospedale con un grave sbandieramento del mediastino. In sostanza, rischiava di soffocare per via di quattro pezzetti di arachide finiti nel bronco sinistro. Grazie alla prontezza dei medici dell'ospedale di Faenza che hanno capito subito la gravità del caso indirizzandolo al Morgagni Pierantoni di Forlì, il bimbo è stato sottoposto subito ad un intervento effettuato dal team del professor Poletti. Ad effettuare l'intervento attraverso un broncoscopio rigido, il dottor Carlo Gurioli, con lo staff di anestesia e col dottor Vanni Agnoletti. In tarda serata, a fine delle operazioni, il bimbo di due anni è stato dichiarato fuori pericolo. Ancora una volta la specializzata équipe di Venerino Poletti ha salvato la vita di un bambino, i soggetti più a rischio di soffocamento per colpa del cibo che finisce nei bronchi. Un caso analogo c'era stato due mesi fa quando ad essere salvato è stato un bimbo di 18 mesi arrivato dall'ospedale di Ravenna. Nei suoi bronchi, c'era omogenizzato e un pezzetto di pancetta. "Il miracolo l'ha fatto la mia équipe - dichiara Venerino Poletti - che è ormai una macchina collaudata e funziona benissimo, 24 ore su 24. Il merito è anche dei pediatri che, in casi come questi, fanno la diagnosi giusta e ci inviano subito i piccoli pazienti da operare. Prima si interviene e meglio è". Venerino Poletti Lo pneumologo dell'ospedale di Forlì che si è preso cura del bimbo AREA VASTA E REGIONE 13

14 09/06/2011 QN - Il Resto del Carlino - Ravenna Pag. 6 (diffusione:165207, tiratura:206221) DRAMMA SFIORATO IL PICCOLO FAENTINO E' STATO OPERATO A FORLI' DAL PROFESSOR POLETTI Inala pezzi di arachidi: salvato bimbo di 22 mesi DRAMMA A LIETO fine ieri all'ospedale 'Morgagni-Pierantoni'. L'allarme è scattato alle 18, dall'ospedale di Faenza, dove si trovava un bambino di 22 mesi portato lì in fretta e furia dai genitori dopo che il piccolo aveva inalato quattro pezzi di arachidi. Il bambino è stato trasportato velocemente all'ospedale di Forlì, alle è iniziata l'operazione, terminata alle e perfettamente finita. Il bimbo era in condizioni critiche, aveva un polmone che si era gonfiato parecchio tanto da arrivare a schiacciare quello sano. Insomma, erano previsti complicazioni a breve termine. L'INTERVENTO è stato eseguito dal dottor Carlo Gurioli, dell'unità operativa di Pneumologia diretta dal professor Venerino Poletti che ha lavorato in sinergia con l'équipe dell'unità operativa di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Gambale (primo operatore Vanni Agnoletti). POLETTI alla fine dell'operazione non ha nascosto la sua soddisfazione: «Questa vicenda è la dimostrazione di come siamo riusciti a formare un gruppo, qui all'ospedale c'è una scuola, in grado di far fronte alle emergenze». Non è la prima volta che Venerino Poletti, che lavora a Forlì ma è un ravennate, salva dei bambini, anche molto piccoli, che inalano del cibo. AREA VASTA E REGIONE 14

15 09/06/2011 La Voce di Romagna - Forli Pag. 16 (diffusione:30000) Rischiava di soffocare per pezzi di arachide nei bronchi Salvato un bimbo di due anni bimbo di due anni è stato dichiarato fuori pericolo. Ancora una volta la specializzata équipe di Venerino Poletti ha salvato la vita di un bambino, i soggetti più a rischio di soffocamento per colpa del cibo che finisce nei bronchi. Un caso analogo c'era stato due mesi fa quando ad essere salvato è stato un bimbo di 18 mesi arrivato dall'ospedale di Ravenna. Nei suoi bronforli' (s.p) - Salvato un bimbo di due anni dall'équipe del professor Venerino Poletti. Il piccolo, residente a Faenza, è entrato ieri sera all'ospedale con un grave sbandieramento del mediastino. In sostanza, rischiava di soffocare per via di quattro pezzetti di arachide finiti nel bronco sinistro. Grazie alla prontezza dei medici dell'ospedale di Faenza che hanno capito subito la gravità del caso indirizzandolo al Morgagni Pierantoni di Forlì, il bimbo è stato sottoposto subito ad un intervento effettuato dal team del prof. Poletti. Ad effettuare l'intervento attraverso un broncoscopio rigido, il dottor Carlo Gurioli, con lo staff di anestesia e col dottor Vanni Agnoletti. In tarda serata, a fine delle operazioni, il chi, c'era omogenizzato e un pezzetto di pancetta. "Il miracolo l'ha fatto la mia équipe dichiara Venerino Poletti - che è ormai una macchina collaudata e funziona benissimo, 24 ore su 24. Il merito è anche dei pediatri che, in casi come questi, fanno la diagnosi giusta e ci inviano subito i piccoli pazienti da operare. Prima si interviene e meglio è". AREA VASTA E REGIONE 15

16 09/06/2011 QN - Il Resto del Carlino - Forli Pag. 11 (diffusione:165207, tiratura:206221) DRAMMA A LIETO fine ieri all'ospedale 'Morgagni-Pierantoni'. L'allarm... DRAMMA A LIETO fine ieri all'ospedale 'Morgagni-Pierantoni'. L'allarme è scattato alle 18, dall'ospedale di Faenza, dove si trovava un bambino di 22 mesi portato lì in fretta e furia dai genitori dopo che il piccolo aveva inalato quattro pezzi di arachide. Il bambino è stato trasportato velocemente all'ospedale di Forlì, alle è iniziata l'operazione, terminata alle e perfettamente riuscita. Il bimbo era in condizioni critiche, aveva un polmone che si era gonfiato parecchio, tanto da arrivare a cominciare a schiacciare quello sano. L'intervento è stato eseguito dal dottor Carlo Gurioli, dell'unità operativa di Pneumologia diretta dal professor Venerino Poletti che ha lavorato in sinergia con l'équipe dell'unità operativa di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Giorgio Gambale (primo operatore Vanni Agnoletti). Poletti alla fine dell'operazione non ha nascosto la sua soddisfazione: «Questa vicenda è la dimostrazione di come siamo riusciti a formare un gruppo, qui all'ospedale c'è una scuola, in grado di far fronte alle emergenze» AREA VASTA E REGIONE 16

17 SANITÀ NAZIONALE 13 articoli

18 09/06/2011 Corriere della Sera - Roma Pag. 6 (diffusione:619980, tiratura:779916) Convegno al Senato La qualità delle cure tra Stato e Regioni «Il Piano Sanitario Nazionale come sistema di salute integrato» è il titolo dell'incontro organizzato oggi alle 15, con il patrocinio del Ministero della Salute e del Collegio Ipasvi-Tsrm e Unipsi, nella Sala Capitolare del Senato a piazza della Minerva. Al ricco programma di interventi partecipano, tra gli altri, il senatore Antonio Tomassini (Pdl), il senatore Stefano De Lillo (Pdl). A moderare i lavori è la deputata Beatrice Lorenzin (Pdl). Al dibattito partecipano i senatori Cesare Cursi (Pdl), Lionello Cosentino (Pd) e il deputato Paolo Fontanelli (Pd). Importanti contributi sul ruolo del personale per il miglioramento continuo della qualità delle prestazioni sociosanitarie vengono anche da parte di tecnici ed esperti del mondo della salute come il professor Fabrizio Soccorsi, presidente del Club epatologi ospedalieri, il professor Aldo Morrone, direttore generale del San Camillo-Forlanini, e il professor Francesco Bevere, direttore generale della Programmazione sanitaria del ministero della Salute. RIPRODUZIONE RISERVATA SANITÀ NAZIONALE 18

19 09/06/2011 Corriere della Sera - Ed. Nazionale Pag. 41 (diffusione:619980, tiratura:779916) Il caso La gestione del gruppo nei bilanci che emergono dopo lo stato di crisi della Fondazione Monte Tabor Dall'Ici non pagata al superjet nelle nuove carte del San Raffaele Sette milioni e mezzo il costo per la svalutazione della quota Molmed Mario Gerevini MILANO - Una «botta» da sette milioni e mezzo solo per la svalutazione della partecipazione nella quotata Molmed. Poi dalle carte contabili del gruppo salta fuori l'agenzia delle Entrate che contesta a don Verzè di non aver pagato l'ici sulle proprietà in provincia di Verona, terre natie del sacerdote-manager che ha fondato l'ospedale San Raffaele di Milano. Lui e altri manager viaggiavano con l'aereo privato pagato dalla Fondazione. Un lusso costato milioni di euro. Ma nonostante ciò don Verzè era pronto a comprare un nuovo aereo: una società del San Raffaele (l'airviaggi, partecipata fino alla scorsa estate anche dall'attore Renato Pozzetto) ha versato come cauzione 1,5 milioni di dollari per l'acquisto di un Hawker 4000 dalla Hawker Beechcraft Corporation (Hbc). Non è un velivolo per il pronto soccorso. È un business jet di ultimissima generazione, costa 21 milioni di dollari. Il vicepresidente di Hbc lo descrive così: «È ideale per i voli intercontinentali, la sua autonomia è di 6000 km alla velocità di crociera di circa 1000 km/h». I business del San Raffaele sono in gran parte concentrati a Cologno Monzese, collegato con il centro di Milano da una comoda metropolitana, anche se occorre pagare la tariffa extraurbana. Molte notizie emergono dalle carte e dai bilanci che via via affluiscono nel grande faldone della ristrutturazione dell'ospedale San Raffaele. Pillole di una gestione destinata a passare la mano dopo aver fatto del San Raffaele un grande e invidiato polo ospedaliero e di ricerca ma con debiti per quasi un miliardo. Il 23 marzo scorso la Fondazione Monte Tabor, l'ente che governa il gruppo, aveva ufficialmente dichiarato lo stato di crisi e indicato la medicina: un piano industriale e una manovra finanziaria per non affondare. Ma i tempi sono più lunghi rispetto all'iniziale obiettivo del 30 aprile. Il tutto dovrebbe slittare a fine giugno e il passaggio chiave è ottenere dal Tribunale l'omologa del concordato. Ma il decreto del Tribunale non sarà immediato e dunque è presumibile che il «pacchetto» (dismissioni, prestito da 150 milioni delle banche, primi pagamenti ai fornitori, riorganizzazione societaria) possa essere operativo solo in autunno avanzato. Intanto si apprende che l'agenzia delle Entrate ha contestato a una società del gruppo di non aver pagato l'ici per anni (dal 2005) sulle aree in provincia di Verona destinate al progetto San Raffaele-Quo Vadis, un avanzato centro di ricerca scientifica. Alla posa della pietra intervenne il 22 giugno 2007 Silvio Berlusconi e gli allora presidenti delle regioni Sicilia e Veneto, Salvatore Cuffaro e Giancarlo Galan. Oggi il fisco ha presentato un conto Ici da 131mila euro. La Fondazione Monte Tabor ha promesso una sterzata nella gestione ma da allora (23 marzo) ad oggi è cambiato poco o nulla. La Fondazione continua a essere, di fatto, una holding operativa. Allo stesso tempo però chiede «una mano alla ricerca» con il 5 x mille delle tasse. I poteri ai manager di prima fila sono stati esplicitamente confermati e il vero padrone del gruppo, don Verzè, 91 anni, comanda tuttora anche nella Hsr Engineering che è quella che fa la manutenzione idraulica del gruppo. Simona Ravizza RIPRODUZIONE RISERVATA IL GRUPPO - LE PARTECIPAZIONI DELLA FONDAZIONE SAN RAFFAELE HSR ENGINEERING - EDITRICE SAN RAFFAELE - DIAGNOSTICA E RICERCA SPA - RESIDENZA SAN RAFFAELE - DON VERZE' - ASS. MONTE TABOR - SOCIETA' AGRICOLA MONTE TABOR - QUO VADIS AGRICOLA IMMOBILIARE - FONDAZIONE SAN RAFFAELE DEL MONTE TABOR - FINRAF - SAN RAFFAELE RESNATI - SCIENZE PARK - COSTA DORATA - AIR VIAGGI - MOLMED Foto: Don Luigi Verzè SANITÀ NAZIONALE 19

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