La Vecchia Filanda. Notiziario del Comune di Cambiago - N. 2/ Dicembre - Anno XIX - NdC 16

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1 All interno, tra l altro... N. 2/ dicembre Menù 10 e lode, a pag. 4 La casa dell acqua, a pag. 6-7 Tares, a pag. 10 Biblioteca Day, a pag. 20 La Vecchia Filanda Notiziario del Comune di Cambiago - N. 2/ Dicembre - Anno XIX - NdC 16 Scuole elementari sempre più sicure: tetto e sottotetto nuovi Nel rispetto del valore storico del manufatto, datato 1910,sono stati completati i lavori di rifacimento del tetto e di consolidamento della soletta del sottotetto di Daniele Orlandi Sono durate due mesi, completate nei tempi previsti, le opere di rifacimento integrale della copertura e di consolidamento della soletta del sottotetto sull edificio costruito nel 1910 e dunque vincolato al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio cui sono soggetti tutti gli edifici pubblici con più di 50 anni e il cui progettista sia deceduto. L obiettivo che ha spinto l amministrazione a progettare e finanziare l intervento, spiega il sindaco Silvano Brambilla, è stato quello di aumentare la sicurezza rispetto ai problemi di carattere sismico attraverso un risanamento strutturale, con miglioramenti ad hoc ai fini della vulnerabilità antisismica. Il risultato è frutto di un percorso avviato tre anni fa con una serie di indagini geologiche per analizzare il terreno al di sotto delle fondazioni ed una serie di analisi sulla vulnerabilità sismica, per capire come l edificio avrebbe reagito in caso di terremoto. Lo studio si è concluso a dicembre 2012 e i risultati hanno evidenziato come l edificio risultasse idoneo a livello edilizio ma non antisismico; è stato inoltre creato un modello matematico per individuarne le parti più deboli, ovvero copertura e soletta della copertura. Una volta deciso di avviare l intervento, il progetto ha ottenuto, nella seconda metà di maggio, il benestare della Soprintendenza; si è dunque passati alla gara d appalto con l obiettivo di avviare i lavori il 15 luglio, eseguendoli durante l estate, per completare l opera entro il 15 settembre. Lungo il percorso alcuni ostacoli imprevisti hanno fatto slittare i lavori di due mesi, in seguito a contestazioni delle ditte che hanno partecipato alla gara d appalto, che hanno determinato l obbligo di far trascorrere i tempi previsti per legge, prima di poter dare il benestare all allestimento del cantiere. L Amministrazione comunale si è dunque trovata di fronte a un bivio: annullare il progetto, perdendo così l intero stanziamento economico di euro, non recuperabili nel 2014 a causa dei vincoli del Patto di Stabilità; oppure proseguire, pur sapendo di andare incontro ad alcune critiche, dando il via ai cantieri in concomitanza con l apertura della scuola per l anno scolastico 2013/2014. Abbiamo deciso di partire sottolinea il Sindaco Brambilla consapevoli di aver preso una decisione impopolare ma necessaria per rendere la struttura sicura dal punto di vista della sismicità. Il progetto ha previsto il recupero e la disinfestazione delle capriate e di gran parte delle travi lignee, e la messa in opera di singoli elementi dell orditura primaria, in legno di abete massello e in legno lamellare, in sostituzione di quelli non recuperabili o a integrazione di quelli sottodimensionati e mantenendo la sagoma della copertura. Per garantire maggior staticità all intera struttura sono stati posati elementi di rinforzo in acciaio, ovvero tiranti, piastre e fasciature, a formare un sistema collaborante delle strutture in legno. In particolare è stato applicato un cordolo perimetrale in acciaio, connesso alla muratura di mattoni attraverso perforazioni con barre in acciaio; sono stati poi posati (segue) UNA BUONA NOTIZIA 5.408,66 Euro Cambiago premiata per la lotta all evasione fiscale: Solo 440 amministrazioni comunali sono riuscite a conseguire il premio per l attività di collaborazione alla lotta all evasione. Il Comune di Cambiago è tra questi ed è stata premiata. Il premio del Ministero consiste in Euro 5.408,66 e contribuirà alla realizzazione della politica di equità fiscale, da sempre obiettivo dell amministrazione comunale.

2 La Vecchia Filanda dei trefoli in acciaio collegati al cordolo, posizionati in modo da formare delle croci di Sant Andrea sul piano di calpestio con il risultato di un miglioramento del comportamento statico e sismico dell intero edificio. Occorre ricordare che, trattandosi di un edificio con più di un secolo di vita, l intervento è stato eseguito nel pieno rispetto del valore storico del manufatto, attraverso il recupero dell orditura primaria in legno e limitando la sostituzione degli elementi in legno soltanto qualora presentassero caratteristiche statiche insufficienti a sopportare il carico o un degrado tale da non consentirne il recupero. Il consolidamento della soletta è stato invece realizzato nel rispetto delle normative in vigore in termini di miglioramento sismico, come previsto dal D.M. del 14 gennaio 2008 Norme Tecniche per le Costruzioni. La logistica del cantiere è stata concentrata nel cortile esterno posto di fronte alle scuole; qui è stata posizionata la gru, necessaria per la movimentazione dei materiali e sull intero edificio sono stati allestiti i ponteggi, rispettando le norme di sicurezza, come previsto dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81 Tutela della Salute e dei Luoghi di Lavoro. Il tetto è stato scoperchiato a pezzi e non nella sua totalità, per limitare al minimo i disagi. A causa di un forte nubifragio che ha colpito il territorio due giorni prima dell avvio dell anno scolastico, si sono verificate alcune infiltrazioni nelle aule poste al primo piano dell edificio; per questo è stata posizionata una guaina provvisoria e, dopo un assemblea pubblica con i genitori e diversi incontri con la dirigenza scolastica e con i responsabili della sicurezza, la preside Valentina Marcassa ha autorizzato il provvisorio spostamento di 8 delle 15 classi. Una soluzione temporanea, studiata per venire incontro alle ansie e preoccupazioni dei genitori e per consentire agli operai di lavorare con maggior continuità in quanto, anche dopo un controllo da parte dell Asl, il cantiere è stato dichiarato a norma nel rispetto delle regole in materia di sicurezza. L amministrazione ha effettuato una lunga serie di sopralluoghi nelle strutture comunali e ha in seguito preso in considerazione anche l oratorio. I circa 160 bambini hanno fatto provvisoriamente lezione distribuiti tra scuola materna, scuola media ed oratorio. I lavori si sono conclusi a fine ottobre e, tra sabato 2 e sabato 9 novembre, è stato effettuato lo sbancamento del cantiere (smantellando il ponteggio e smontando la gru), sono state ritinteggiate le aule colpite dalle infiltrazioni e sono stati eseguiti alcune opere collaterali sulla parte elettrica (illuminazione del sottotetto) e nel sottoscala che porta al tetto. Per l intera durata dei lavori, al fine di organizzare settimanalmente le operazioni, ogni mercoledì mattina si è tenuta una riunione tra dirigenza scolastica, responsabili della sicurezza ed amministrazione comunale. Due genitori, membri del comitato geni- Un progetto coerente per l edilizia scolastica Dall avvio del suo primo mandato, la Giunta guidata dal Sindaco Silvano Brambilla è intervenuta su mensa, centrale termica delle elementari, copertura del tetto della palestra delle medie. Dopo il recente rifacimento del tetto delle elementari, ora in cantiere ci sono la realizzazione del 1 lotto dell ampliamento della scuola primaria ed il recupero degli ex ambulatori, per la creazione di nuove aule scolastiche. Tutto questo nonostante le difficoltà economiche che sta attraversando l Italia e le note ristrettezze di bilancio del Comune. 2

3 tori e competenti in materia di cantieristica, hanno inoltre ricevuto l autorizzazione ad accedere all edificio per valutare lo stato dell arte e trasmettere informazioni aggiornate agli altri genitori. Il risultato dell opera, conclusasi nei tempi previsti, è un edificio che oggi può dirsi davvero migliorato dal punto di vista del consolidamento statico con una diminuita vulnerabilità sismica, ed un importante intervento sul contenimento energetico. Si tratta di un progetto con un respiro di almeno 20 anni ha sottolineato il sindaco Silvano Brambilla È importante sottolineare che, a monte di questa ed altre opere già eseguite e di quelle ancora da eseguire sulle strutture scolastiche, c è un approfondito percorso di pianificazione dei fabbisogni scolastici. L amministrazione ha lavorato affinché, anche per i prossimi 20 anni questo e gli altri edifici possano soddisfare i fabbisogni della popolazione scolastica e risultare a tutti gli effetti sicuri. Ricordiamo infatti che l amministrazione, dall avvio del suo primo mandato, è intervenuta tra le altre cose su mensa, centrale termica delle scuole elementari, copertura del tetto della palestra delle scuole medie e ha in cantiere la realizzazione del primo lotto dell ampliamento della scuola primaria e il recupero degli ex ambulatori, per la creazione di nuove aule scolastiche. Il ringraziamento del Sindaco e dell Assessore Desideriamo ringraziare la Presidenza, i Docenti e il Personale ausiliario della Scuola Primaria per la collaborazione e la pazienza dimostrate nel corso dei lavori che hanno interessato l edificio scolastico. L importante intervento di ristrutturazione ne ha migliorato la staticità, la sicurezza e l estetica, nel rispetto dei vincoli di tutela per gli edifici storici. L edificio, che risale ai primi anni del Novecento, costituisce un simbolo storico-sociale per la comunità Cambiaghese. È per noi un onore poterlo riconsegnare agli alunni e ai docenti in condizioni migliori e adeguate alla sua funzione di luogo preposto all educazione. Uno speciale ringraziamento a don Gianni, parroco di Cambiago, per la disponibilità ad accogliere in Oratorio le tre classi durante i lavori. Silvano Brambilla Sindaco di Cambiago M. Grazia Mangiagalli Assessore all Istruzione

4 La Vecchia Filanda Menù 10 e lode per imparare a mangiare bene Il ruolo della scuola e della commissione mensa sono determinanti per abituare bambini e bambine all alimentazione corretta e salutare La ASL Milano 2 ha incontrato i 53 rappresentanti dei Comuni che ne fanno parte per premiare i più virtuosi nell ambito del progetto Menù 10 e lode e il nostro Comune ha fatto proprio una bella figura. Nel corso dell incontro di giugno a Vizzolo Predabissi sono state presentate, a cura del Servizio di Igiene, Alimenti e Nutrizione (Sian) della ASL Milano 2 le linee guida della ristorazione scolastica. Per quanto riguarda le commissioni mensa, esse mirano alla creazione di progetti di promozione della salute, confermando l importanza della commissione mensa per la conoscenza e la consapevolezza di stili alimentari corretti fin dalla scuola. Il progetto Menù 10 e lode è nato per fornire supporto ai Comuni e per favorire il miglioramento della qualità della ristorazione scolastica, dei cibi e delle abitudini alimentari di bambini e ragazzi. Il metodo utilizzato si basa sull autoanalisi, per favorire la responsabilizzazione e la revisione dei processi che portano all erogazione dei pasti: dalla conservazione alla preparazione, dalla cottura alla distribuzione. L utilizzo di uno strumento di valutazione, agevole e di semplice impiego ha costituito una guida alla valutazione sistematica di ciascuna mensa scolastica. Le schede di valutazione si suddividono in tre parti distinte che riguardano l articolazione e l alternanza degli alimenti nel menù; le caratteristiche relative alle derrate alimentari presenti nel capitolato d appalto; l organizzazione del servizio di ristorazione che influenza la qualità nutrizionale del servizio. Per giudicare il menù erogato agli alunni e agli studenti l Azienda Sanitaria ha fornito una griglia di valutazione composta da tre schede sulla Di Ezio Pasina, presidente della Commissione Mensa valutazione degli alimenti del menù, le scelte degli alimenti utilizzati e le caratteristiche organizzative che influenzano la qualità nutrizionale del servizio di ristorazione scolastica. L iniziativa rientra nell ambito dei piani integrati di promozione della salute realizzati dalle ASL. Nel corso dell incontro alcune delle commissioni mensa dei Comuni hanno portato la loro esperienza ed i cambiamenti apportati alla refezione scolastica nel corso degli anni che hanno permesso di ottenere risultati eccellenti sia nella qualità del cibo sia nel gradimento da parte dei ragazzi e, alle stesse commissioni, di far tesoro delle loro storie per cercare di apportare i cambiamenti necessari ad un corretto stile di vita. Da parte mia, in qualità di presidente della commissione mensa e rappresentante del nostro Comune, ho portato la nostra esperienza dell ultimo anno, fatta di notevoli cambiamenti: siamo passati da menù insufficienti a menù molto buoni, abbiamo introdotto i legumi e i piatti unici, sono state fatte due assemblee pubbliche con il pediatra del nostro distretto e il medico ASL per spiegare i cambiamenti necessari. Il momento della premiazione Nel corso dell anno, in collaborazione con la ditta che serve i pasti, abbiamo cercato di rendere i pasti gradibili ai ragazzi con cambiamenti anche in corso d opera. Nel corso dei prossimi anni cercherò di proporre miglioramenti scaturiti dalle esperienze e proposte degli altri comuni e in tal senso ho chiesto all Assessore all Istruzione di farsi portatore di quanto promosso dall ASL Milano 2 (linee guida di un buon modello di carta della salute) presso il nostro distretto scolastico. L ASL ha riconosciuto quanto fatto nel corso del e ci ha premiato con il secondo posto per i miglioramenti messi in atto. Dall analisi dei dati raccolti negli AS e è stata stilata la classifica dei Comuni virtuosi, che vede al primo posto il Comune di Tribiano, seguito da Bussero e Pantigliate. Bene anche Cassina de Pecchi, al quarto posto. La ASL Milano 2 ha anche stilato la classifica che premia il miglioramento del servizio che ha visto al primo posto Mediglia, seguita da Cambiago e Zibido San Giacomo a pari merito e al terzo posto Liscate. 4

5 L odissea della SP 176 I limiti della programmazione di enti sovracomunali sul territorio urbano N. 2/ dicembre Di Claudio Marra La strada provinciale 176 Gessate-Bellusco da oltre trent anni è diventata inadeguata. Nella delibera di Giunta della Provincia di Milano n. 659/2005 si dichiara esplicitamente che il notevole incremento del traffico negli ultimi anni sottopone le pavimentazioni delle strade provinciali a forti sollecitazioni specie in relazione alla cospicua percentuale di traffico pesante. Non possiamo dire se l ampliamento dell A4 a quattro corsie più corsia d emergenza, del 2007, abbia significativamente influito sul traffico della SP 176; di fatto il traffico è aumentato e non può più essere sopportato dal tratto urbano di Cambiago, da via Manzoni a via Brianza. L inadeguatezza del calibro e la pericolosità dell attraversamento urbano della SP 176 sono state affrontate dalla Provincia di Milano adottando iniziative, seppur legate da una logica unitaria, forse non tenendo in debito conto le esigenze del territorio e le aspettative delle amministrazioni locali. Nel 2001, nell ambito delle opere di compensazione correlate alla A4, la Provincia autorizzava la realizzazione del 1 tratto della futura 176 al di fuori del centro abitato, che termina sulla rotonda di via Matteotti (più o meno a metà strada tra Cambiago e Torrazza). A partire dal 2005 la Provincia progettava, finanziava e realizzava la messa in sicurezza del tratto Gessate-Cambiago con l allargamento della carreggiata e la creazione di una pista ciclabile. Nel 2007 nell ambito delle opere di compensazione correlate alla TEM autorizzava la realizzazione del 2 tratto della futura 176 al di fuori del centro abitato e che terminava sulla rotonda di via Oberdan. Avendo sopportato una spesa di Euro ,00 non è parso accettabile alla Provincia di Milano realizzare il prolungamento della nuova strada provinciale in direzione Sud, così abbandonando il tratto appena riqualificato. Rimanendo sorda alle richieste dei Comuni di Cambiago e Gessate la provincia di Milano consentirà la realizzazione di un opera più invasiva territorialmente e non risolutiva viabilisticamente, benché meno costosa. Una più lungimirante e coordinata programmazione adottata in sede di predisposizione degli accordi del 2001 con la società Autostrade avrebbe consentito di razionalizzare i costi su un opera più utile per le popolazioni locali e meno impattante sul territorio. Evidentemente la Provincia, allora come oggi, aveva convinzioni e obbiettivi che non lasciano spazi ad alternative amministrativamente perseguibili. Così si esprimeva il Presidente Podestà nella risposta ad un cittadino di Cambiago che gli chiedeva di modificare il tracciato che confluisce sulla rotonda di via Oberdan: Realizzando un collegamento diretto tra Cambiago e la Padana superiore si andrebbe a creare una tratta alternativa al tracciato TEM, correndo il rischio di drenare sulla nuova tratta della SP 176 il traffico destinato alla tangenziale esterna, vanificando così l obiettivo del progetto. Con riferimento agli effetti che l opera produrrebbe sulle proprietà agricole, non vi è dubbio alcuno che un tracciato diretto tra Cambiago e la Strada Padana risulterebbe maggiormente invasivo rispetto al progetto attuale, in quanto sezionerebbe in due parti il fondo esistente. La stessa ostinata risposta che hanno dato politici e tecnici della Provincia e della TEM agli Amministratori del Comune di Cambiago SP 176 sempre più urbana: viale Brianza e via Prandi più sicure Il supermercato che è stato realizzato nei pressi del casello dell A4 ha l accesso da viale Brianza. Nella convenzione tra Comune e la proprietà, nell ambito di questo piano di lottizzazione commerciale (denominato AS1), sono state previste misure di compensazione e mitigazione a fronte degli effetti del nuovo insediamento commerciale, a vantaggio del Comune di Cambiago. In particolare è stata prevista la sistemazione viabilistica esterne all ambito del piano attuativo, costituente opere di urbanizzazione primaria, concordate con l Amministrazione e per le quali è già stato redatto studio di fattibilità allegato al protocollo. Evidenziamo tra queste la realizzazione del marciapiede, delle fermate autobus e dell illuminazione a led su viale Brianza e il parcheggio (dieci posti a beneficio della scuola primaria) e l illuminazione a led di via Prandi, opere di particolare impatto sul miglioramento della viabilità e della sicurezza su una strada attualmente ancora provinciale, ma la cui vocazione è di diventare comunale con conseguente riduzione del traffico. 5

6 La Vecchia Filanda La Casa dell Acqua alla Torrazza Dal 30 giugno abbiamo la Casa dell Acqua, una sorgente per tutti! Di Ilaria Sala 6 Situata in via Cattaneo a Torrazza la casetta che distribuisce l acqua è stata inaugurata dall Amministrazione Comunale dopo la benedizione del parroco don Gianni Casiraghi seguita da un intermezzo poetico e musicale offerto dal CMT (Centro Musicale Territoriale). «Per tutti noi - spiega il sindaco Brambilla - ed in particolare per i torrazzesi la Casa dell Acqua assume una particolare importanza perché consente a tutta la cittadinanza di usufruire di un prezioso bene comune, potendo bere acqua di qualità, che permetterà anche di ridurre la circolazione della plastica salvaguardando l ambiente e introducendo un modello di consumi ecosostenibile». «L iniziativa dimostra anche l attenzione che questa amministrazione dedica ormai da tempo verso le esigenze della popolazione, ed, in particolar modo, delle fasce più deboli. L impianto consente l approvvigionamento dell acqua naturale in modo del tutto gratuito e dell acqua frizzante ad un prezzo molto basso» ha specificato l assessore Rocco Morini. L acqua di rete nel nostro territorio è buona, sicura, controllata e certificata da rigorosi controlli periodici dei gestori e delle Asl competenti: i cittadini possono berla in assoluta tranquillità. Le Case dell Acqua servono proprio a promuovere la qualità dell acqua del rubinetto, e a far conoscere il lavoro delle aziende idriche per garantire un servizio sempre più efficace. Oggi ognuna delle Case dell Acqua realizzate da CAP Holding in collaborazione con i Comuni serviti eroga in media litri d acqua al giorno, che corrispondono a bottiglie di plastica che non vengono prodotte, trasportate e smaltite, a tutto vantaggio dell ambiente. L Italia ancora oggi purtroppo è il terzo consumatore mondiale di acqua in bottiglia, il primo in Europa, con un aumento dei consumi dal 1980 ad oggi del 317%. Questi consumi così elevati comportano un enorme impatto ambientale: lo scorso anno in Italia sono stati raccolti 8 miliardi di bottiglie di plastica. Disposte tutte in fila, coprirebbero 40 volte la circonferenza della Terra. A questo bisogna aggiungere i 300mila TIR che ogni anno attraversano la penisola per trasportare la sola acqua in bottiglia rilasciando tonnellate di CO 2 nell ambiente. La Casa dell Acqua, com è fatta? La Casa dell Acqua dispone di due erogatori, uno per l acqua naturale e l altro per quella frizzante ; viene erogato mezzo litro per volta per evitare sprechi. orario di funzionamento: dalle 7.00 alle acqua naturale: gratuita acqua frizzante: 5 centesimi al litro Il pagamento dell acqua frizzante si fa inserendo monete (anche da 5 centesimi) nel pannello del distributore ; non viene dato resto L opera è costata circa ,00 per gli allacciamenti perché la Casa dell Acqua è stata fornita gratuitamente da CAP in quanto è la prima installata nel nostro comune. Durata dei lavori per realizzarla: 2 settimane per gli allacciamenti e 1 settimana per il manufatto; guadagni per il Comune: non ancora quantificabili, saranno comunque girati interamente alla società CAP che gestirà la manutenzione.

7 N. 2/ dicembre Casa dell Acqua: come e perché Abbiamo chiesto all ufficio stampa del Gruppo CAP di dare ai nostri lettori alcune informazioni sulle case dell acqua Cosa sono le case dell Acqua e perché il Gruppo CAP le realizza? Le case dell Acqua sono punti di erogazione di acqua naturale e frizzante, prelevata dagli acquedotti cittadini. Sono nate per valorizzare la qualità dell acqua di rete perché l Italia è il principale consumatore in Europa di acqua in bottiglia, comportamento spesso immotivato, dal momento che l acqua di rete è buona e sicura. Un altro obiettivo del progetto è la diffusione di comportamenti sostenibili, perché consumare acqua di rete, dal proprio rubinetto di casa o dalle Case dell Acqua, contribuisce a diminuire la quantità di plastica prodotta, trasportata e smaltita. Inoltre le Case dell Acqua aiutano la nostra azienda a valorizzare il lavoro degli operatori del settore idrico: aprire il rubinetto è un gesto quotidiano e automatico, così normale che non ci facciamo domande, invece dietro a questo gesto c è il lavoro di migliaia di donne e uomini che tutti i giorni si impegnano per fornire un servizio di qualità, nel rispetto dell ambiente. La scarsa attenzione al servizio idrico è motivato anche dal fatto che pochi (solo quelli che vivono in abitazioni indipendenti) vedono la bolletta dell acqua: nei condomini, la bolletta viene inviata all amministratore, e pagata nel calderone delle spese condominiali. Questo significa che la maggior parte dei cittadini non sa neanche quanto costa l acqua che consuma, né quanta ne consuma! Qual è la risposta dei cittadini a questo servizio? Dalla prima struttura, realizzata nel 2008, alle 99 ad oggi realizzate dal Gruppo CAP, i cittadini stanno mostrando di gradire molto il servizio. Sono sempre più numerose le amministrazioni che richiedono di installare una Casa dell Acqua sul loro territorio, e le strutture esistenti oggi erogano in media litri d acqua la giorno, che corrispondono a bottiglie di plastica da 1 litro e mezzo risparmiate. Questo progetto si sta diffondendo in tutta Italia, ovunque con ottimi risultati. L acqua non dovrebbe essere gratuita? Come mai in molte delle vostre strutture l acqua frizzante è a pagamento? Le prime strutture realizzate da CAP erano a erogazione libera: chiunque poteva accedere e prelevare tutta l acqua che voleva senza limiti e senza costi. Questo tipo di gestione ha però dimostrato nel tempo una serie di problemi: l anidride carbonica necessaria a rendere l acqua frizzante va ricaricata, e quindi acquistata. Gli impianti sono sottoposti al rigoroso sistema HACCP e quindi richiedono un programma di manutenzione e sanificazione periodico, e i professionisti che svolgono questo lavoro hanno un costo. Spesso i Comuni si sono trovati in difficoltà a reperire le risorse per coprire questi costi, senza considerare che purtroppo si sono verificati episodi di spreco e utilizzo poco ortodosso dell acqua prelevata dalle Case dell Acqua. Non è bello da dire, ma il fatto che fosse gratuita sembrava giustificarne un utilizzo indiscriminato, mentre noi ci teniamo a diffondere un messaggio di sostenibilità e di utilizzo consapevole delle risorse idriche. L acqua prelevata dalle Case dell Acqua subisce dei trattamenti speciali rispetto a quella del rubinetto? No. L acqua delle case dell Acqua è la stessa del rubinetto di casa, solo viene addizionata di anidride carbonica per offrirla anche nella versione frizzante. L acqua di rete è ottima così com è e non necessita di ulteriori trattamenti, che ne modifichino le caratteristiche. Sul sito della società operativa del Gruppo CAP, Amiacque, sono disponibili le etichette dell acqua per ogni singolo Comune, con i risultati delle ultime analisi effettuate dai Laboratori, che dimostrano come l acqua di rete nel nostro territorio sia buona, sicura e controllata. Amiacque: l interfaccia del consumatore Qual è la politica adottata da CAP nei confronti degli utenti morosi? Per gli utenti morosi si adottano in prima istanza procedure di solleciti stragiudiziali, mediante comunicazioni standard; successivamente si procede con azioni di natura legale. Qual è la percentuale di acqua dispersa dalla rete idrica e cosa fa CAP per contenere le pur fisiologiche perdite? La percentuale, come riportato nel Bilancio di Sostenibilità, è del 22,9%. A scopo preventivo vengono effettuate ricerche sistematiche delle perite occulte sulle rete mediante rilievi. Uno dei sistemi applicati è quello elettroacustico. In sostanza si registrano le fonti sonore causate dal rumore della perdita d acqua che fuoriesce dalla tubatura. In questo modo, quindi, è possibile individuare la fuga d acqua. Altra misura preventiva è data dagli impianti di protezione catodica delle tubazioni in acciaio finalizzati a prevenire corrosioni della rete e a proteggere da correnti vaganti. Inoltre va evidenziato che Amiacque dispone di un servizio di Pronto Intervento attivo 24 su 24 ( ) che interviene tempestivamente in caso di perdita urgente sulla rete. Quali sono gli impegni a breve e medio termine rispetto agli utenti? Abbiamo programmato gli impegni nella sezione del progetto di comunicazione integrata riservata agli utenti che comprende tra gli altri (incluso l ultimo progetto/contratto IdeaCpA): 1. maggiore diffusione delle informazioni agli utenti mediante appositi strumenti di comunicazione veicolati attraverso la bolletta dei consumi che peraltro è stata recentemente oggetto di revisione al fine di facilitarne la lettura e per un attenta verifica dei consumi; 2. campagne di comunicazione sui servizi dedicate agli utenti; 3. campagna informativa sull etichetta dell acqua aggiornata periodicamente sul sito aziendale e trasmessa agli utenti con la bolletta dei consumi e distribuita negli sportelli; 4. consolidamento rapporti con le associazioni dei consumatori; 5. implementazione servizi on line; in studio il nuovo portale per gli utenti e avviati gli applicativi smartphone 6. restyling e ampliamento rete sportelli con studi di razionalizzazione 7. studio per attivare una figura di travelling customer assistant (TCA) con la funzione di fornire in loco consulenza e assistenza agli utenti sia nelle manifestazioni varie sul territorio che a richiesta diretta. 7

8 La Vecchia Filanda L alternativa alla tumulazione è la cremazione Pratica antica, consentita dalla Chiesa cattolica, ecologicamente sostenibile La cremazione è un servizio pubblico a pagamento secondo tariffe massime stabilite dallo Stato (D.M. Ministro Interno, di concerto con il Ministro Salute, del 01/07/2002). La cremazione di un salma prevede il suo incenerimento e la raccolta delle ceneri in un urna. Le urne contenenti le ceneri possono essere custodite dai familiari del defunto presso il loro domicilio, essere depositate in aree a ciò destinate all interno dei cimiteri: tumulate in una tomba di famiglia, in un loculo o in una celletta cinerario, oppure depositate nel cinerario comune. Le ceneri possono essere disperse in natura, in aree all interno dei cimiteri o aree private, o in mare, laghi o fiumi solo se il defunto ha lasciato una disposizione testamentaria in tal senso o abbia manifestato tale volontà a una società di cremazione. La cremazione è un usanza recente? La cremazione ha origini antichissime e vi sono numerose testimonianze della sua esistenza in Europa fin dai tempi preistorici. Nel mondo etrusco e romano essa conviveva con l inumazione, ma cessò del tutto con l avvento del cristianesimo in quanto in contrasto con la fede nella resurrezione dei corpi. Nel secolo XIX la cremazione fu propagandata e praticata ad opera di associazioni di liberi pensatori in pieno contrasto con le posizioni ufficiali della Chiesa, che la accettò, come alternativa ai sistemi tradizionali di sepoltura, con il Concilio Vaticano II nel La cremazione è la pratica di sepoltura del futuro? La crescita talvolta abnorme delle aree cimiteriali, l alto costo dei terreni e degli impianti, il desiderio di non lasciare agli eredi incombenze a volte difficili da assolvere, la preoccupazione per gli aspetti igienico-sanitari, ha fatto sì che la cremazione, incoraggiata dalle comunità locali, registrasse una certa diffusione, anche se, rispetto ai sistemi di sepoltura più tradizionali, rimane abbastanza marginale. È comunque probabile che, visti i problemi a cui si è accennato, la cremazione possa vedere nel futuro un certo sviluppo. La cremazione è alternativa al funerale? Molti sono convinti che la cremazione rappresenti un alternativa pratica ed economica al funerale tradizionale, ma ciò non è esatto in quanto, per poter cremare un corpo, sono necessarie tutte le pratiche previste per qualsiasi funerale ed è obbligatorio il cofano funebre (che viene cremato insieme al corpo). La cremazione è quindi un alternativa alla sepoltura tradizionale (inumazione o tumulazione) e il suo scopo è di rendere immediato il processo di consumazione Di Claudio Marra del corpo che, se inumato dura fino a 10 anni, se tumulato dura fino a 30 anni. Oggi a Milano il 70% delle salme sono cremate. Dove viene effettuata la cremazione? La cremazione viene effettuata in strutture autorizzate (crematori) di solito presenti nei capoluoghi di provincia e gestite da associazioni riconosciute (Socrem). Che si deve fare per cremare una salma? Deve essere autorizzata dall ufficiale di stato civile del Comune ove è avvenuto il decesso, sulla base della volontà testamentaria espressa dal defunto. In assenza di testamento la volontà deve essere manifestata dal coniuge e, in difetto, da tutti i parenti più prossimi dello stesso grado. Per chi, al momento della morte, è iscritto a società di cremazione è sufficiente una dichiarazione in carta libera, scritta e datata, sottoscritta dall associato di proprio pugno, dalla quale chiaramente risulti la volontà di essere cremato. La dichiarazione deve essere convalidata dal presidente della società di cremazione. L ampliamento e la manutenzione del cimitero Sono iniziati i lavori di ampliamento del cimitero lato nord con la realizzazione di 120 nuovi loculi e la realizzazione di nuovi servizi igienici per un investimento complessivo di I lavori verranno realizzati in 7 mesi e prevedono: 8 rifacimento parcheggi lato ovest (asfaltatura, rifacimento cordoli, segnaletica orizzontale e verticale) rifacimento intonaco e isolamento di un gruppo di loculi sistemazione cancelli e porte pulizia scritte su muri e panchine potatura piante che ostruiscono i canali di smaltimento acque rampicante sui muri perimetrali costruzione cappella per funzioni religiose.

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