NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA

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2 NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA Non si è raggiunto l obiettivo! E necessario inaugurare un grande cantiere fatto di: Cultura della sicurezza Tecnologia della sicurezza Prevenzione Controlli efficaci Risorse economiche Ridefinizione normativa Per una nuova cultura della sicurezza 2

3 PROIEZIONI E DATI NON CONSOLANO Gli incidenti stradali nel mondo nel 2020 passeranno da 1,3 milioni a oltre 1,9 milioni. Nel 2030 gli incidenti stradali uccideranno più dell HIV, della tubercolosi e della malaria. In Europa, ogni anno, muoiono circa 40 mila persone sulle strade con un costo pari al 2% del PIL europeo. La Comunità Europea nel 2000 ha chiesto ai Paesi membri di ridurre i morti su strada del 50% entro il Per una nuova cultura della sicurezza 3

4 BILANCIO RISPETTO ALL OBIETTIVO DELLA COMMISSIONE EUROPEA E L ITALIA? E all 11 posto tra gli Stati della UE in termini di riduzione incidentalità, con il 33% in meno rispetto al 2001 (di questo passo raggiungerà l obiettivo solo nel 2016). LUSSEMBURGO e PORTOGALLO hanno raggiunto l obiettivo con, rispettivamente, il 53,9% e il 52,9% in meno di incidenti rispetto al FRANCIA (-47,1%), SPAGNA (-46,3%) e GERMANIA (-40,5%) sono vicine alla soglia. IL RESTO DELL EUROPA È ANCORA LONTANO. Per una nuova cultura della sicurezza 4

5 PERCHE L ITALIA NON HA RAGGIUNTO L OBIETTIVO? Mancano oggi in Italia: un archivio nazionale delle strade; un archivio nazionale degli incidenti stradali. E presente: elevata incidentalità in zona urbana; insicurezza delle strade; pirati della strada; Per una nuova cultura della sicurezza 5

6 La nuova frontiera della sicurezza ha vittime che si chiamano: Pedoni Ciclisti Motociclisti Come abbiamo testimoniato con i nostri studi La sicurezza dei veicoli a due ruote e L indagine sugli attraversamenti pedonali in Europa. Per una nuova cultura della sicurezza 6

7 CHE FARE? UN GRANDE CANTIERE CULTURALE CHE PROMUOVA: Un bagaglio di conoscenze trasferibili di generazione in generazione. Responsabilità condivisa tra tutte le categorie di soggetti interessati (Commissione europea, utenti privati, governi, autorità locali, industria automobilistica, utenti della strada). Approccio integrato della sicurezza stradale basato sui tre pilastri: utenti della strada più responsabili, infastrutture più moderne, veicoli più sicuri. Riconoscere l emergenza degli incidenti stradali come vera catastrofe umanitaria: non ci si può più chiedere se un Paese può permettersi di investire nella sicurezza stradale, ma se può permettersi di non farlo!!! Investimento nella sicurezza stradale a livello globale, nazionale e regionale. COSTRUIRE MIGLIAIA DI AFFLUENTI PER UN SOLO GRANDE FIUME: QUELLO DELLA VITA. Per una nuova cultura della sicurezza 7

8 CHE FARE? TECNOLOGIA DELLA SICUREZZA Tecnologia della sicurezza intesa come ricerca e sviluppo di soluzioni per garantire una migliore sicurezza stradale (es. TUTOR). Investire nella prevenzione (non è possibile che la prima causa di morte nei giovani fra i 14 e i 25 anni sia l incidente stradale). Per una nuova cultura della sicurezza 8

9 CHE FARE? ATTUARE POLITICHE SERIE DI PREVENZIONE Campagne di comunicazione e di infomobilità sinergiche tra il Governo, le Istituzioni e le Autonomie Locali. Azioni per l incremento dell uso dei dispositivi di sicurezza (cinture, casco, sistemi di ritenuta per bambini). Azioni per un maggior rispetto dei limiti di velocità. Azioni per un incremento della sicurezza attiva e passiva dei veicoli. Infrastrutture moderne soprattutto nelle aree urbane e provinciali. Per una nuova cultura della sicurezza 9

10 COSA SERVE? COTROLLI PIU EFFICACI SULLE STRADE Più forze di Polizia organizzate tra loro per aumentare i controlli; perché l efficacia dipende da essi; L alcool provoca il 35-40% degli incidenti mortali (dati organizzazione mondiale della sanità). La Comunità Europea per questo detta precise regole di prevenzione: Ogni conducente di un Paese membro dovrebbe essere controllato almeno 1 volta ogni 4 anni; in Italia la media è 1 volta ogni 40 anni!!! In Italia solo il 4% viene sottoposto ad alcool-test. Per una nuova cultura della sicurezza 10

11 TRA LE CAUSE: Carenza di personale di Polizia addetto ai controlli; Mancanza di etilometri. Eppure il sistema auto produce molte risorse che non vengono finalizzate alla sicurezza stradale Per una nuova cultura della sicurezza 11

12 COSA SERVE? PIU RISORSE ECONOMICHE PER LA SICUREZZA STRADALE ALCUNI DATI INTERESSANTI: (fonte Comunità Europea) Ogni anno in Italia per la sicurezza stradale si spendono a cittadino 60 centesimi contro i 5 euro in Inghilterra 12 euro in Spagna 23 euro in Francia In italia ogni anno morti, feriti e incidenti costano 30 milioni di euro; 500 euro a cittadino inclusi i neonati ed è il costo più alto di tutta l Europa. Per una nuova cultura della sicurezza 12

13 COSA SERVE? UNA RIDEFINIZIONE NORMATIVA La Commissione Trasporti della Camera ha approvato nel luglio scorso, all unanimità, una proposta di legge Disposizioni in materia di sicurezza stradale. Il progetto di legge stabilisce, tra l altro, la tolleranza zero per i neopatentati e per alcune categorie driver di professione Il provvedimento è fermo al Senato da circa 1 anno; Ora, però, sembra solo più in attesa della valutazione da parte della Commissione bilancio per essere approvata (quindi occorrerà attendere da 1 a 2 mesi perché diventi legge); Per una nuova cultura della sicurezza 13

14 CONCLUSIONI: UN ESPERIENZA PERSONALE Lo scorso novembre sono stato alla prima Conferenza Ministeriale Mondiale della sicurezza stradale tenutasi a Mosca, evento che l Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha definito come un occasione storica per migliorare la salute pubblica a livello globale. Un nuovo marchio dato alla sicurezza stradale dopo 100 anni dalla prima conferenza tenutasi a Parigi : 1909: prima conferenza internazionale sui temi della circolazione 1959: il tema della sicurezza stradale diventa la finalità principale del codice 2009: prima conferenza interministeriale globale dedicata alla sicurezza stradale Per una nuova cultura della sicurezza 14

15 Ebbene, il 2 marzo scorso, poco più di 20 giorni fa, l Assemblea ha deciso di dichiarare i prossimi dieci anni il decennio per la sicurezza stradale. Il 90% delle vittime della strada si registra nei Paesi in via di sviluppo; è proprio lì che sono concentrati gli obiettivi di prevenzione ed è proprio lì che l Onu spera di trovare un supporto, in primis economico, tra i Paesi occidentali. Tra il 2010 e il 2020 verranno lanciate campagne a livello mondiale per promuovere una maggiore sicurezza nel traffico stradale E NOI ABBIAMO UN SOLO OBIETTIVO: FAR SÌ CHE LA VITA DURI TUTTA LA VITA! Per una nuova cultura della sicurezza 15

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