Premessa 31/10/2011. Un due tre stella. ecco MAGA BEA! Esistono vari tipi di attenzione.

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1 Premessa Un due tre stella ecco MAGA BEA! Laboratorio per il potenziamento delle abilità di ascolto e di attenzione L attenzione comprende la disponibilità a recepire la capacità di selezione dello stimolo e concentrazione la capacità personale legata all interesse e al desiderio di apprendere la capacità di ascolto e comprensione del messaggio la motivazione la memoria. Shifting attentivo Esistono vari tipi di attenzione. divisa generalizzata selettiva focalizzata L attenzione generalizzata o aurosal: è la prontezza fisiologica a rispondere agli stimoli interni ed esterni E intesa come una reazione di orientamento che implica cambiamenti comportamentali e fisiologici in risposta ai nuovi stimoli sostenuta 1

2 L attenzione selettiva: riguarda il processo che seleziona gli stimoli esterni che entrano nella nostra coscienza. Efficaci processi di memoria e una buona vigilanza possono aiutare l attenzione a selezionare meglio le informazioni. L attenzione focalizzata: l attenzione che viene diretta in modo specifico su un solo bersaglio o compito, senza essere impegnata nell elaborazione contemporanea di due o più insiemi di informazioni. E l insieme delle informazioni selezionate in una determinata situazione tenendo conto dei limiti spazio-temporali di quel momento. L attenzione sostenuta: abilità di dirigere e mantenere l attività cognitiva su stimoli specifici. Comprende tre stadi: - attivazione dell attenzione - mantenimento dell attenzione - caduta dell attenzione L attenzione divisa: riguarda la capacità di ripartire l attenzione tra due compiti o due aspetti di uno stesso compito fornendo risposte diverse a ciascuno di essi. Lo shifting attentivo: alternanza tra due focus a cui non bisogna prestare attenzione contemporaneamente. 2

3 Aspetti evolutivi dell attenzione Fino al primo anno di vita prevale il sistema di orientamentoinvestigazione Dopo il primo anno emerge il sistema di tipo controllato Tra i 3 e i 10 anni lo sviluppo attentivo si inserisce nell ambito del più generalizzato sviluppo dell autoregolazione L attenzione selettiva e quella focalizzata sono sviluppate a 7 anni come negli adulti; l attenzione mantenuta si sviluppa invece fino a 11 anni. A 4 anni il bambino ha già idee sull attenzione, intesa a quell età come obbedienza ai genitori. Verso i 7-8 anni il bambino si rende conto che la motivazione e l impegno sono fattori determinanti nel migliorare le prestazioni attentive. e memoria Tutto ciò che entra nel fuoco dell attenzione ha accesso alla coscienza e viene elaborato in modo più approfondito e pertanto trova una più strategica allocazione nei magazzini di memoria a lungo termine. Le informazioni, ignorate, non elaborate attivamente e in modo consapevole, hanno comunque accesso al sistema cognitivo e quindi alla memoria. Naturalmente la traccia mnestica è molto più debole di quella delle informazioni elaborate in modo volontario. e motivazione La motivazione è il prodotto di una serie di processi cognitivi complessi che non tutti gli alunni riescono a gestire in modo efficace. Essa è l applicazione di una serie di strategie determinate dalla rappresentazione mentale dello scopo, della situazione presente e dai vantaggi ottenibili dal raggiungimento di quello scopo. La dis - attenzione I sintomi relativi alla disattenzione possono essere: evidente difficoltà a prestare attenzione su uno stesso compito per un periodo prolungato; disorganizzazione nello svolgimento di attività; difficoltà di concentrazione; passaggio da un attività all altra senza averne completata nessuna. 3

4 e apprendimento Possibili relazioni causali: Le difficoltà di apprendimento determinano disattenzione e impulsività. Le difficoltà di attenzione determinano ritardi di apprendimento in quanto la scarsa focalizzazione dell attenzione e l impulsività inducono facilmente l alunno in errore. Le difficoltà di apprendimento e di attenzione coesistono a causa di un generalizzato problema neuropsicologico che investe le aree linguistiche e le aree anteriori del cervello. Finalità del laboratorio Dare supporto e nuovi strumenti agli insegnanti per gestire in modo più efficace gli aspetti legati all attenzione e all ascolto Esercitare i bambini sotto forma di gioco al controllo progressivo dell attenzione in modo che imparino a gestire in corso d opera e flessibilmente l economia attentiva in relazione all obiettivo da raggiungere. Metodologia Il laboratorio segue i principi della gradualita (tentare di raggiungere un obiettivo attraverso pazienti avvicinamenti progressivi) e della gratificazione (dare rinforzi rende più forte la risposta che è stata rinforzata, cioè ne aumenta la probabilità di ricomparsa). Destinatari: bambini dell ultimo anno della scuola dell infanzia oppure prima classe della scuola primaria Due colloqui con le insegnanti, uno iniziale in cui gli operatori psicologi illustrano e condividono il percorso con l equipe pedagogica, e uno finale, come momento di valutazione e verifica, cercando di evidenziare i limiti emersi durante lo svolgimento del percorso e le potenzialità insite future. 10 incontri da un ora con gli alunni Attività 1. Primo blocco: conoscere e applicare strategie di ascolto attivo attenzione ai correlati comportamentali (postura, inibizione del movimento, focalizzazione dello sguardo verso lo stimolo) e alle forme di autocontrollo interne al soggetto (monitoraggio della comprensione e richiesta di aiuto) Esempi di attività: presentazione del personaggio il contratto 4

5 2. Secondo blocco : dirigere e focalizzare l attenzione Situazioni e compiti relativi a diverse tipologie di informazioni da elaborare (uditive, visive, tattili, ) con particolare attenzione a giochi in cui vi sia da prestare un attenzione da ascolto Esempi di attività Giovannino va in città Toccare e non toccare 3. Terzo blocco : controllo dell attenzione mantenuta Due aspetti: - aumento dei tempi di lavoro - uso di strumenti per misurare e registrare i tempi di attenzione Esempio di attività : l orologio misura attenzione 4. Quarto blocco: l attenzione divisa Esempi di attività Cielo, terra o mare? Il gioco degli strumenti Schema di ogni incontro Attirare e controllare l attenzione Informare i bambini sui risultati attesi (obiettivi) Stimolare il ricordo delle capacità prerequisite pertinenti. Presentare ai bambini gli stimoli inerenti al compito di apprendimento. Accertarsi che vi sia comprensione della consegna. Fare da guida all apprendimento Fornire il feedback su come i bambini stanno lavorando Verificare il raggiungimento dell obiettivo da parte di ciascun bambino Garantire la fissazione (esercizi simili a quello appena svolto/generalizzazione) Concludere l attività 5

6 CONCLUSIONI Il laboratorio: permette ai bambini di poter sperimentare le strategie stesse nel corso dei giochi e di operare un attività di auto-riflessione sul proprio atteggiamento; permette agli insegnanti di poter riprendere in altri momenti gli stimoli forniti, aumentandone quindi i potenziali effetti TESTI DI RIFERIMENTO Marzocchi, G., Molin, A., Poli, S. (2000). e meta cognizione. Trento: Centro Studi Erickson Fabio, R.A., (2001). L attenzione. Milano: FrancoAngeli Caponi, B. Clama, L., Re, A.M., Cornoldi, C. (2008). Sviluppare la concentrazione e l autoregolazione, Vol. 1. Trento: Centro Studi Erickson Caponi, B. Clama, L., Re, A.M., Cornoldi, C. (2008). Sviluppare la concentrazione e l autoregolazione, Vol. 2. Trento: Centro Studi Erickson 6

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