Prof.ssa Cristina Coscia Politecnico di Torino II Facolta di Architettura. Le strategie per la valorizzazione del patrimonio culturale diffuso

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1 Prof.ssa Cristina Coscia Politecnico di Torino II Facolta di Architettura

2 Focus 1. Strategie e valorizzazione: le coordinate di riferimento, gli oggetti, i valori e le partnership 2. Livello strategico e tattico delle politiche di valorizzazione 3. Strategie pubbliche 4. Strategie private 5. Strategie miste pubblico-private 6. Lo sviluppo locale 7. Il nodo della funzione 8. Il ruolo della valutazione 9. Il momento della gestione 10. Il control management

3 Strategie e valorizzazione La valorizzazione dei beni architettonici eccezionali, come di parti più anonime della città, deve passare attraverso la conoscenza dei beni, come dicono le metodologie più condivise del restauro e della conservazione. Richiede però anche l esplicitazione dei significati e dei valori che trascendono i beni; questi vanno ricondotti alle organizzazioni economiche e sociali di cui sono state il prodotto R. Curto, L individuazione degli usi e il momento della gestione nel progetto di conservazione (2003) [ ] nella valutazione delle risorse culturali - ambientali un momento particolarmente delicato è rappresentato dalla capacità di tenere conto sia degli aspetti quantitativi dei fenomeni in gioco che di quelli qualitativi, che in generale si includono tra gli intangibili e gli effetti esterni L. Fusco Girard, Risorse architettoniche e culturali: valutazioni e strategie di conservazione (1998)

4 Valorizzazione del patrimonio culturale, intesa come l insieme delle funzioni e delle attività volte a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica dello stesso (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, 2004) Questioni centrali anche nei Piani di Valorizzazione di patrimoni diffusi, ovvero: 1. Garantire la massima accessibilità di quel bene ovvero permettergli di esplicare una funzione sociale e culturale. 2. Ragionare in termini di fruizione vuol dire individuare: quali sono i bisogni che quel bene è in grado e vuole soddisfare, vuol dire ragionare su quale valore o quali valori sono associati a quel bene gli utenti potenziali di quel bene i sistemi economici e sociali del contesto

5 Gli oggetti delle strategie di valorizzazione Singole emergenze architettoniche Siti archeologici di natura monumentale Beni puntuali e di edificato storico con vocazioni di destinazioni d uso alternative Patrimonio contemporaneo con vocazioni originarie e destinazioni d uso da valorizzare Tessuti diffusi e aree urbane Sistemi territoriali e paesaggistici di interesse storico e di interesse archeologico

6 I valori di riferimento Ad esempio sui Beni Architettonici (ma anche Ambientali, ecc.) Consistenza materica Sistema di valori di riferimento Consistenza funzionale Consistenza strutturale Che cosa crea valore

7 Il sistema di valori Modelli e approcci riconoscono alle risorse la compresenza di più valori (economici, simbolici, culturali e sociali) DOPPIA NATURA a livello di indotto turistico e di bacini d utenza individuati a livello di impatto sociale e dei relativi effetti economici

8 Gli effetti economici Effetti diretti sul reddito con conseguenti effetti economici Effetti economici considerati gli interventi spesso congiunti alla programmazione di politiche di riqualificazione sociale e ambientale Doppia valenza MA CHE COSA CREA VALORE? Come e quando VALORIZZO?

9 POLITICHE/AZIONI A LIVELLO STRATEGICO 1) accertamento della dimensione della domanda per le differenti funzioni compatibili ipotizzate, 2) stima del potenziale della domanda, 3) definizione dei criteri di compatibilità delle funzioni rispetto al bene e al territorio, attraverso l approccio dell Highest and Best Use POLITICHE/AZIONI A LIVELLO TATTICO 4) quantificazione e controllo dei costi finanziari dell intervento e dei costi sociali, legati alle esternalità positive e/o negative, 5) quantificazione delle entrate, nella loro componente finanziaria (es. derivanti dalle tariffe), e dei benefici sociali generati dall operazione (es. migliore e maggiore coesione sociale, operazione di ricucitura di un tessuto urbano degradato, ecc.) STRATEGIE E VALUTAZIONI: PIANI E PROGETTI DEVONO GARANTIRE: - CONSERVAZIONE INTEGRATA DEI VALORI UNIVERSALI DEL BENE CULTURALE E AMBIENTALE - FRUIZIONE SOSTENIBILE DEI BENI, CHE POSSONO ESSERE VALORIZZATI IN MODO DA PRODURRE UN RITORNO ECONOMICO PER POPOLAZIONE E TERRITORIO, E POTENZIARE L AUTONOMIA E COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA TERRITORIALE

10 Le strategie economiche per la valorizzazione: l importanza delle partnership STRATEGIE PUBBLICHE - rispondono all obiettivo di massimizzare i benefici sociali, - assumono come riferimento privilegiato la collettività, sempre meno considerata come insieme indistinto, ma rispetto a gruppi sociali interessati (evidenza delle reti locali dei Piani di Valorizzazione) - antepongono il futuro al presente e privilegiano le generazioni future - devono individuare i soggetti realizzatori o soggetti direttamente interessati sia nelle fasi di intervento sia in quelle di gestione

11 Le strategie economiche per la valorizzazione: l importanza delle partnership STRATEGIE PUBBLICHE Il progetto/politica è visto come insieme delle azioni e delle misure necessarie per la sua realizzabilità due situazioni a) se le risorse finanz pubbliche sono SUFFICIENTI a coprire i COSTI d intevento e di GESTIONE problemi: individuazione nuove funzioni e momento gestione b) se le risorse finanz pubbliche MANCANO o sono INSUFF. problemi: benefici sociali non suff, non suff. considerare SOLO costo FINANZIARIO dell intervento ACQUISIZIONE DI FINANZIAMENTI PUBBLICI è condizionata a CRITERI DI EFFICIENZA ECONOMICA e alla necessità di attrarre RISORSE DEI PRIVATI (es piani di valorizzazione efficienza di coesione interna e di organizzazione, efficienza ed efficacia del dialogo con gli operatori economici, sinergia dei processi partecipativi e inclusivi)

12 Le strategie economiche per la valorizzazione: l importanza delle partnership STRATEGIE PRIVATE Approccio finanziario, in cui i BB CC possono sottostare pienamente ai meccanismi di valorizzazione di natura mercantile o di natura reddituale (v. di mercato o di rendimento) - si basano sull obiettivo di massimizzare il profitto e rispondono al principio del costo-opportunità del capitale - le decisioni di investimento dipendono dalla redditività dei progetti - valore reddituale determinato dalla capitalizzazione del reddito netto prodotto

13 Le strategie economiche per la valorizzazione: l importanza delle partnership STRATEGIE PRIVATE Caso 1. beni/patrimoni posseduti da privati - compr. nel m. immobiliare dove di realizza v. di mercato: - appropriazione dell incremento di valore, delta tra v. di mercato assunto dal bene una volta restaurato e i costi sostenuti per acquisirlo > logica del costo-opportunità del capitale - esistenza della domanda è condiz indispens. per la riuscita dell intervento Caso 2. beni/patrimoni NON destinati alla vendita, - beni con svolgimento di attività >logica puramente reddituale, dove la GESTIONE del bene e delle attività sono volte alla massimizzazione del reddito anziché la differenza tra ricavi e costi - le strategie si misurano con la gestione delle attività e dei beni e puntano a creare valori di tipo economico e finanziario attrav. l eliminazione del degrado e l attribuzione di nuove funzioni - i valori dipendono dalle nuove FUNZIONI e assumono la forma di valori reddituali più che di mercato

14 Le strategie economiche per la valorizzazione: l importanza delle partnership STRATEGIE MISTE PUBBLICO-PRIVATE In passato considerate conflittuali, oggi devono integrarsi, nel rispetto degli obiettivi generali e utilizzando in modo corretto le risorse dei privati Progetti di riqualific territor. finanziati in parte con capitali pubblici se e solo se sono in grado di coinvolgere le risorse dei privati e se sussistono per questi le condizioni di convenienza economica e finanziaria (es. principio comunitario della sussidiarietà) - importanza dell apporto dei capitali privati

15 Le strategie economiche per la valorizzazione: l importanza delle partnership STRATEGIE MISTE PUBBLICO-PRIVATE COMPRESENZA delle due logiche: FINANZIARIA e SOCIALE Obiettivi differenti, forme di rendimento particolari e differente modo di concepire il tempo MA convergenza Iniziative pubbliche che ricorrono a risorse dei privati per perseguire finalità sociali Iniziative pubbliche che supportano le iniziative dei privati creando condizioni di convenienza economica e finanziaria Integrazione delle due logiche è coerente con l effettiva natura dei beni arch diffusi e/o puntuali Ricorso al project financing Anteporre il momento della gestione Finanziamenti vincolati sia alla garanzia di benefici sociali superiori ai costi, sia alla garanzia di equilibrio tra entrate finanziarie e costi di gestione

16 IL RUOLO DELLO SVILUPPO LOCALE Patrimonio culturale Valorizzazione, dimensione strategica cultura Riscoperta dim. locale e localistica, concetto di identità e genius loci Sviluppo locale territori Competizione, diversità Marketing territoriale

17 - PROGETTO DI CONOSCENZA - RESTAURO RIFUNZIONALIZZA ZIONE VALUTAZIONE DI PIANI, PROGETTI, STRATEGIE IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO PROCESSUALITÀ dalla quale emerge la molteplicità di TEMI E PROBLEMI, tutti connessi alla interdisciplinarietà e al concorso di più figure, entro un approccio per costruire strategie intorno alle vocazioni e identità riconosciute del TERRITORIO e delle RISORSE CULTURALI

18 LA SCELTA DELLE DESTINAZIONI COMPONENTE PATRIMONIALE E REDDITUALE EFFETTI E IMPATTI SUL TERRITORIO [ ] il beneficio sociale di un progetto è la somma dei ricavi finanziari (derivanti da tariffe o altro) che da esso consegue e i ricavi non monetari, vale a dire le eventuali economie esterne che esso genera, per tutti i membri della collettività (P. Rostirolla, Ottimo economico: processi di valutazione e di decisione, Liguori, Napoli, 1992, p. 202 Somma dei costi finanziari e dei costiopportunità, cioè eventuali diseconomie generate dall intervento (ESTERNALITÀ NEGATIVE, BENI E SERVIZI AI QUALI RINUNCIARE, EVENTUALI DANNI ALL AMBIENTE)

19 Le questioni spinose per la valutazione Individuazione di : Accertamento della dimensione della domanda con riferimento temporale Stima del potenziale di mercato e comprensione del comportamen to della domanda Definizio ne criteri di compatibilità in fase preliminare e approccio HBU (highest and best use) Quantifica zione e controllo dei costi del progetto e dei costi sociali Quanti ficazione delle entrate e dei benefici sociali

20 Prefattibilità e fattibilità: strumenti ANALISI PRELIMINARI Analisi del contesto territoriale, storico e attuale Analisi di fattibilità e piani di gestione Analisi delle tipologie di domande e previsione dei flussi di fruitori Le analisi, gli strumenti, le procedure, le tecniche ANALISI DELLA FATTIBILITA DEGLI INTERVENTI: giudizi di convenienza economica Contesto privatistico: verifica della fattibilità finanziaria o economicofinanziaria Appetibilità dell investimento di capitale Contesto pubblico: ricerca della copertura finanziaria ricorso a finanziamenti esterni individuazione del punto di pareggio (Break-even point)

21 Prefattibilità e fattibilità: la valutazione entra in gioco in. CONOSCENZA: IL CONTESTO E IL BENE SI CONFRONTANO ANCHE GRAZIE AGLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ECONOMICO-SOCIALE PIANI E PROGRAMMI D INTERVENTO SUL SUL TERRITORIO CONOSCENZA DEL CONTESTO: DOMANDA E OFFERTA DELLO STATO DI FATTO ANALISI DI FATTIBILITA E ANALISI DI GESTIONE ANALISI DELLE TIPOLOGIE DI DOMANDA E PREVISIONE DEI FLUSSI DI FRUITORI La valutazione rispetto a PROGETTO DI SVILUPPO/SOSTENIBILITA/ FATTIBILITA PROGETTO DI FINANZIAMENTO PROGETTO DI RESTAURO PROGETTO DI CONSERVAZIONE PROGETTO DI MANUTENZIONE PROGETTO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE PROGETTO DI VALORIZZAZIONE

22 La gestione dei beni architettonici e delle attività - gestione del patrimonio - teoria del portafoglio che considera insiemi di beni anziché singole opere - es. museo: sempre più considerato come azienda, in termini di marketing e di service management > museo come impresa, che deve svolgere in modo adeguato la promozione, individuare la segmentazione della domanda, utilizzare le risorse umane, rispettare le performance dei costi, perseguire il pareggio di bilancio (break-even point), ecc. Logiche del project, construction e control management

23 Il control management fotografa ex ante gli aspetti economici del progetto (flussi di cassa e attualizzazione, break-even point, fonti economiche, scenari di rischio, benefici/ricavi) e prefigura linee guida e obiettivi indicatori finanziari e di mercato indicatori sintetici di risultato gestionale (ratios o indicatori di performance) monitoraggio economico finanziario della gestione analisi risultati gestionali, anche per promuovere azioni correttive

24 Grazie per l attenzione!

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