Giovanni Carotenuto, Federica La Chioma. Recenti Regolamenti Banca d'italia in materia di fondi speculativi ed "eligible assets"

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Giovanni Carotenuto, Federica La Chioma. Recenti Regolamenti Banca d'italia in materia di fondi speculativi ed "eligible assets""

Transcript

1 ORRICK, HERRINGTON & SUTCLIFFE VIA VISCONTI DI MODRONE, MILANO, ITALIA TEL FAX REA MILANO: CORSO G. MATTEOTTI, MILANO, ITALIA TEL FAX MEMORANDUM PIAZZA DELLA CROCE ROSSA, ROMA, ITALIA TEL FAX P. IVA E C.F.: FROM Giovanni Carotenuto, Federica La Chioma DATE Gennaio 2009 RE Recenti Regolamenti Banca d'italia in materia di fondi speculativi ed "eligible assets" Il presente memorandum costituisce un analisi di carattere generale degli argomenti ivi trattati. Esso non è, né deve essere considerato, quale consulenza legale. Pertanto non potrà essere utilizzato od interpretato quale parere a base di operazioni né utilizzato o preso a riferimento da un qualsiasi soggetto o dai suoi consulenti legali, ovvero per qualunque diverso scopo che non concerna un'analisi generale delle questioni ivi affrontate. Qualora desideriate ricevere maggiori informazioni, non esitate a contattare: Avv. Giovanni Carotenuto, LLM Of Counsel Orrick, Herrington & Sutcliffe - Rome Office Regolamento BdI su fondi speculativi Introduzione Allo scopo di assicurare il buon funzionamento dei fondi speculativi in situazioni di eccezionale tensione di liquidità dei mercati finanziari 1, salvaguardando l'interesse e la parità di trattamento degli investitori, è stato pubblicato il 22 dicembre 2008 in Gazzetta Ufficiale (ed è entrato in vigore alla stessa data) il Regolamento - adottato con deliberazione della Banca d'italia n. 785 del 16 dicembre 2008 (il "Regolamento BdI 785/08") - contenente le norme attuative delle disposizioni di cui all'art. 14, commi 6, 7, 8 e 9, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 (il "Decreto"). 1 Come si legge nella premessa al Regolamento BdI 785/08 (come di seguito definito), la maggiore volatilità dei fondi comuni (specie di quelli speculativi) a seguito dell'aumento dei riscatti dovuto all'attuale crisi finanziaria mondiale, rischia di generare una crisi di liquidità cui le Società di Gestione del Risparmio ("SGR") potrebbero vedersi costrette a rispondere smobilizzando le attività illiquide detenute nel fondo, evidentemente a scapito degli investitori: le attività illiquide sono infatti prive di un mercato di riferimento che assicuri la formazione di un prezzo affidabile e ottimale per le parti.

2 Gennaio 2009 Page 2 Quest'ultimo consente alle SGR di modificare, sino al 31 dicembre 2009 e con efficacia immediata, i regolamenti di gestione dei fondi speculativi, introducendo misure volte a graduare i rimborsi in presenza di flussi netti di riscatto superiori a determinate soglie (ccdd. "gates") o a trasferire le attività illiquide del fondo in un nuovo organismo di tipo chiuso costituito ad hoc (cd. "side pocket") ove il valore delle quote del fondo scenda al di sotto della soglia minima di 500 mila euro, ed elimina il numero massimo di partecipanti al fondo (200) prescritto dall'art. 16 del Decreto del Ministero del Tesoro n. 228/1999. A tal proposito, il Regolamento BdI 785/08 stabilisce che, solo fino al 31 dicembre 2009, sarà possibile modificare, con efficacia immediata, i regolamenti dei fondi speculativi in modo tale da prevedere la costituzione di gates e side pockets anche per le domande di rimborso non ancora regolate o liquidate. In ogni caso, alle modifiche ai regolamenti dei fondi "originari" finalizzate all'istituzione dei side pockets, e all'approvazione dei regolamenti di questi ultimi, si applica la procedura in via generale di cui al Titolo V, Capitolo II, Sezione III, del Regolamento Banca d'italia sulla gestione collettiva del risparmio del 14 aprile 2005 (il "Regolamento BdI 14/4/05"), che consente l'utilizzo dei modelli standard contenuti negli allegati al Regolamento BdI 785/08. Costituzione e gestione del side pocket La costituzione di un side pocket è deliberata dell'organo amministrativo della SGR, che ne approva contestualmente il regolamento, pur senza aver previamente comunicato alla Banca d'italia l'intenzione di estendere la propria attività alla gestione di fondi diversi da quelli speculativi. Le quote del fondo chiuso sono ripartite tra i partecipanti al fondo speculativo in misura pari al numero di quote detenuto in quest'ultimo. Muta pertanto il fondo detentore degli investimenti, ma non i beneficiari sostanziali, che coincidono in entrambi i fondi e sono rimborsati in parte tramite denaro ricavato dallo smobilizzo delle attività liquide e in parte tramite attribuzione di quote del side pocket. Il side pocket è gestito in un'ottica di smobilizzo delle attività illiquide detenute sulla base di un piano approvato dall'organo amministrativo della SGR. Pertanto, esso non può effettuare trasferimenti né detenere disponibilità liquide - diverse da quelle finalizzate al rimborso delle quote - se non per far fronte a spese ordinarie e di copertura dei rischi, e non può altresì realizzare fusioni con altri fondi né assumere prestiti, se non per far fronte a temporanei sfasamenti di cassa (in tal

3 Gennaio 2009 Page 3 caso, però, non può assumere prestiti di durata superiore a 6 mesi e di importo superiore al 10% del valore complessivo netto del fondo). La delibera di scissione parziale può infine prevedere il trasferimento al side pocket di una limitata riserva di liquidità per far fronte alle spese di pertinenza (quali costi di dismissione delle attività, compenso della banca depositaria, spese di revisione della contabilità e dei rendiconti dei fondi, oneri finanziari e spese per i prestiti assunti dal fondo, spese dei prospetti periodici del fondo e oneri fiscali di sua pertinenza). La SGR non può percepire un compenso per la gestione del fondo, ma è ammessa a partecipare al risultato della liquidazione dello stesso, ove residui una differenza positiva tra l'importo realizzato dalla dismissione e il valore netto delle attività illiquide trasferite. Individuazione e valutazione delle attività illiquide del fondo chiuso Nell'individuare le attività illiquide da trasferire nel fondo chiuso, le SGR rilevano l'assenza prolungata di prezzi significativi o di transazioni nei mercati di riferimento, mentre disposizioni più specifiche sono dettate per i fondi che investono in OICR o strumenti assimilabili. In ogni caso, i criteri di valutazione delle attività illiquide sono sottoposti a verifica da parte della funzione di gestione del rischio e condivisi dal collegio sindacale e dalla società di revisione del fondo speculativo e devono essere coerenti con quelli stabiliti dal Titolo V, Capitolo IV, del Regolamento BdI 14/4/05, che continuerà ad applicarsi per quanto non diversamente stabilito. Ove le circostanze esaminate ai fini della verifica di liquidità vengano a mutare, l'organo amministrativo della SGR può - se tanto è previsto nel regolamento del side pocket e del fondo speculativo - deliberare il trasferimento a quest'ultimo delle attività illiquide convogliate nel primo. 2. Regolamento BdI su "eligible assets" Introduzione L'intervento regolamentare di Banca d'italia non si è limitato al comparto dei fondi speculativi, ma ha investito più di recente, modificandolo, l'intero Titolo V, Capitolo III del Regolamento BdI 14/4/05, in tema di "attività di investimento: divieti e norme prudenziali di contenimento e frazionamento del rischio". A ciò ha provveduto con la Deliberazione n. 786 del 16 dicembre (la 2 Pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 6 del 9 gennaio 2009, ed entrata in vigore alla stessa data.

4 Gennaio 2009 Page 4 "Deliberazione BdI 786/08"), adottata in attuazione della direttiva 85/611/CE del 20 dicembre 1985, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) 3, e della direttiva 2007/16/CE del 19 marzo 2007 recante modalità di esecuzione della prima 4. L'adeguamento alle disposizioni comunitarie in materia di attività detenibili dagli OICR (ccdd. "eligible assets"), ottenuto mediante un amplimamento delle possibilità di investimento da parte degli stessi, rafforza la competitività del settore del risparmio gestito, senza tuttavia tradursi in una diminuzione della tutela riservata agli investitori. Sono stati infatti introdotti modelli interni alle SGR, basati essenzialmente su procedure statistiche 5, al fine di consentire alle stesse di calcolare il limite massimo di esposizione dei fondi verso strumenti finanziari derivati, che non può eccedere il valore complessivo netto degli stessi. Detti metodi di valutazione si aggiungono al tradizionale approccio basato sugli impegni e volto a stimare la massima perdita potenziale per il fondo; essi, inoltre, potranno essere utilizzati solo previa autorizzazione della Banca d'italia, rilasciata a seguito di verifica della sussistenza presso le SGR di adeguati requisiti organizzativi e quantitativi. La Banca d'italia è chiamata altresì ad accertare che il modello sia convalidato, in maniera indipendente e su base continuativa, sulla base di studi e prove aggiuntive atti a dimostrare che le assunzioni adottate non sottostimino il rischio. Laddove il portafoglio sia esposto al rischio di eventi a bassa probabilità ed elevato impatto (i.e., ipotesi di illiquidità ed omogeneità dei mercati, concentrazioni del portafoglio, ecc.), le SGR potranno avvalersi di prove di stress, atte a rilevare l'esistenza di fattori in grado di determinare perdite o guadagni straordinari nei portafogli, ma non rilevanti ai fini del calcolo del VaR. I risultati dei test saranno comunicati periodicamente all'organo con funzione di supervisione strategica e a quello con funzione di gestione interni alle SGR, oltre che alla Banca d'italia. Le attività detenibili dagli OICR 3 Si noti che per organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) - come definiti dall'art. 1 comma 1, lett. m, del D.Lgs. n. 58/ si intendono sia i fondi comuni di investimento (gestiti dalle SGR) sia le società di investimento a capitale variabile (SICAV). In questo senso, i riferimenti alle SGR contenuti nel presente memorandum si intendono rivolti mutatis mutandis alle SICAV o, se del caso, alle SGR che le gestiscono. 4 In questo settore si segnala anche l emanazione da parte del Committee of European Securities Regulators (CESR) di linee guida cd. di livello 3, nell'ambito della cd. procedura di Lamfalussy. 5 Cosiddetto metodo del Value at Risk o VaR.

5 Gennaio 2009 Page 5 Preliminare all'elencazione degli eligible assets è l'avvertimento che essi devono anzitutto essere coerenti con la politica di investimento dell'oicr, chiamato a valutarne la rischiosità - specie sotto il profilo della liquidità - in modo da non compromettere il proprio obbligo di rimborso delle quote ai partecipanti. Così, ad esempio, sarà consentito all'oicr di investire in valori mobiliari e strumenti del mercato monetario quotati solo ove essi siano negoziabili e siano disponibili informazioni appropriate e prezzi accurati, affidabili e regolari formati sul mercato o, in alternativa, espressi da sistemi di valutazione indipendenti dagli emittenti. L'OICR valuterà il grado di liquidità dello strumento rilevando l'entità degli scambi, l'oggettività dei prezzi e la loro effettiva realizzabilità sul mercato, l'andamento degli stessi e la loro comparabilità e diffusione, attraverso fonti informative affidabili e riscontrabili. È altresì prevista una presunzione di liquidità per gli strumenti quotati, che tuttavia non esime l'oicr dal sostenere la prova contraria ove siano disponibili informazioni che inducano ad una diversa valutazione. Le stesse condizioni si applicano all'investimento in derivati 6 quotati, con la sola specificazione che, in tal caso, l'organo di supervisione strategica della SGR - al fine di meglio articolare le proprie metodologie di monitoraggio dei rischi - deve qualificare il fondo come "sofisticato" o "non sofisticato" sulla base del grado di incidenza dei derivati sul totale del portafoglio, del livello di complessità loro e delle strategie e tecniche di investimento adottate. Nel caso di derivati non quotati (ccdd. "OTC", i.e. over the counter) la Deliberazione BdI 786/08 ha previsto specifici criteri 7 sulla base dei quali effettuare la valutazione prescritta dal Regolamento BdI 14/4/05 mentre, ove una componente derivata sia incorporata in valori mobiliari e strumenti del mercato monetario quotati e non quotati 8, l'esposizione del fondo 6 Tra cui vanno ricompresi anche i derivati per il trasferimento del rischio di credito (ccdd. "derivati creditizi"), a condizione però che consentano il trasferimento a terze parti ovvero l assunzione del rischio di credito associato ad attività in cui l OICR può investire e che non diano luogo alla consegna o al trasferimento, anche sotto forma di contante, di attività diverse da quelle in cui l OICR può investire. 7 Può considerarsi affidabile e verificabile ogni valutazione fondata su un valore di mercato aggiornato ovvero determinato sulla base di un meccanismo di calcolo che utilizzi una metodologia riconosciuta dalla comunità finanziaria come adeguata. Analogamente, può considerarsi affidabile e verificabile la valutazione compiuta da un soggetto terzo e indipendente rispetto alla controparte del derivato OTC, oppure da un unità della stessa SGR che sia tuttavia indipendente dalla struttura incaricata della gestione degli investimenti e dotata di adeguate risorse umane e tecniche. 8 Ciò accade quando, in virtù dell elemento incorporato, una parte o la totalità dei flussi di cassa dipenda da un determinato tasso d interesse, prezzo di uno strumento finanziario, tasso di cambio, indice di prezzi o di tassi, valutazione del merito di credito o indice di credito o da altra variabile e, pertanto, vari in modo analogo ad un derivato a sé stante. È inoltre necessario che le caratteristiche economiche e i rischi dell elemento incorporato non siano strettamente correlati

6 Gennaio 2009 Page 6 riveniente dalla componente derivata incorporata deve essere computata ai fini dei limiti stabiliti per le operazioni in derivati. Diversamente, nell'ipotesi in cui la componente derivata sia trasferibile separatamente dal titolo ospite, ai fini dell'applicazione dei limiti di investimento deve farsi riferimento alle posizioni assunte sugli strumenti sottostanti. Gli OICR armonizzati possono continuare ad investire in strumenti del mercato monetario non quotati - anche se emessi da istituti soggetti a norme prudenziali equivalenti 9 a quelle stabilite per i soggetti domestici - in depositi bancari e in parti di OICR armonizzati e non armonizzati aperti. Essi sono stati ammessi inoltre ad investire 10 in OICR di diritto estero assoggettati ad un regime di vigilanza analogo a quello previsto dall'ordinamento italiano ed in quote di fondi chiusi che prevedano meccanismi di governance equivalenti a quelli stabiliti per le società di capitali e che siano gestiti da un'entità soggetta a regolamentazione per la protezione degli investitori. Infine, è consentito l'investimento in strumenti finanziari collegati al rendimento di attività diverse da quelle fin qui elencate, purché siano rispettate le condizioni previste per l'investimento in valori mobiliari e strumenti del mercato monetario quotati. Relativamente alle tecniche di gestione efficiente del portafoglio 11, eliminata l'elencazione tassativa e puntuale delle condizioni alle quali tali operazioni possono essere concluse, rimane l'avvertimento che esse devono essere economicamente appropriate, ossia realizzate in modo efficiente e poste in essere per finalità di riduzione del rischio o del costo per il fondo o per generazione di capitale o di reddito aggiuntivi. In ogni caso, i rischi di dette operazioni devono essere costantemente controllati in modo da garantire il rispetto di un livello di rischio coerente con il profilo del fondo e con i limiti prudenziali imposti dall'emendato Regolamento BdI 14/4/05. alle caratteristiche economiche ed ai rischi del titolo ospite, che l elemento incorporato abbia un impatto significativo sul profilo di rischio e sul prezzo dello strumento finanziario e, infine, che non sia trasferibile separatamente da quest ultimo. 9 La valutazione di equivalenza è rimessa ad un apposita delibera dell organo amministrativo della SGR, che dovrà considerare anche se lo strumento sia assistito da sufficiente liquidità, alla luce, tra l'altro, dell'entità e del programma di emissione. 10 Nei limiti stabiliti per l investimento in valori mobiliari e strumenti del mercato monetario quotati. 11 Tra cui rientra l effettuazione di operazioni di compravendita di titoli con patto di riacquisto (pronti contro termine), riporto, prestito di titoli et similia.

7 ORRICK, HERRINGTON & SUTCLIFFE VIA VISCONTI DI MODRONE, MILANO, ITALIA TEL FAX REA MILANO: CORSO G. MATTEOTTI, MILANO, ITALIA TEL FAX MEMORANDUM PIAZZA DELLA CROCE ROSSA, ROMA, ITALIA TEL FAX P. IVA E C.F.: FROM Giovanni Carotenuto, Federica La Chioma DATE January 2009 RE Bank of Italy's recent regulations on Italian hedge funds and eligible assets This publication is intended for general information purposes only and cannot be anyhow regarded as legal advice. We would be pleased to provide additional information on any of the topics below, upon your request, to be addressed to: Giovanni Carotenuto, LLM Of Counsel Orrick, Herrington & Sutcliffe, Rome Office BoI Regulation on Italian hedge funds The scope In order to ensure the good functioning of Italian hedge funds (fondi speculativi) through financial markets' liquidity crises (like the current one) and, at the same time, guarantee the interests and equal treatment of investors, the Bank of Italy ("BoI") issued on December 16, 2008 a regulation (adopted by means of resolution no. 785; the "BoI Regulation 785/08") implementing Section 14, paragraphs 6, 7, 8 and 9, of Law Decree no. 185 of November 29, 2008 (the "Decree") 1. BoI Regulation 785/08 was published on December 22, 2008 in the Italian Official Gazette and entered into force on the same date. The Decree abolishes the maximum threshold of investors to a hedge fund (200) laid down in Section 16 of Treasury Decree no. 228/1999. Moreover, it allows SGRs to amend the set of rules 1 As pointed out in the premise to BoI Regulation 785/08, the current financial crisis led many investors to ask for redemption and this triggered funds' (especially fondi speculativi) volatility. In this scenario a liquidity crisis is possible and the assets managing companies (società di gestione del risparmio or "SGR") could react by disinvesting illiquid assets to the detriment of the investor. As a matter of fact, when the redeemable assets are illiquid, the investor is exposed to the risk of redemption prices being determined outside a reference market.

8 January 2009 Page 2 of the managed hedge funds whose units, after repayment, fall below the threshold of in order to postpone the due payments exceeding certain thresholds (so called "gates") or, alternatively, to transfer the illiquid assets into close-end funds purposely set up (so called "side pockets"). According to BoI Regulation 785/08, the amendments effected before December 31, 2009 will have immediate effect. Moreover, before that date SGRs can amend the set of rules of the managed hedge funds so that the set-up of a gate or a side pocket be made possible even if investors have not been paid or liquidated yet. At any rate, the amendments to the hedge funds effected in order to set up a side pocket and approve its set of rules shall abide by Title V, Chapter II, of the BoI Regulation of 14 April 2005 on collective asset management (the "BoI Regulation 4/14/2005"), which allows the use of standard forms set out in the attachments to BoI Regulation 785/08. Incorporation and management of a side pocket In order to set up a side pocket and approve its set of rules, a resolution of the SGR's board of directors is required. The SGR can legally set up a side pocket even though it has not informed the BoI that it will include non speculative funds in its scope of activity. The units of the newly constituted side pocket are assigned to investors according to the number of units owned by the latter in the pre-existing fund. As a result, despite the change of nominee, no change occurs as to the beneficial ownership, since the beneficiaries of the hedge fund are the same as those of the newly constituted side pocket. Thus, the investor repayment takes place partly by refunding the investments and partly by assigning new units in the side pocket to the investors. The side pocket is exclusively aimed at disinvesting its illiquid assets according to a disinvestment plan approved by the SGR's board of directors. Therefore, the side pocket can effect no transfers and it is banned from merging. It can request loans to the maximum amount of 10% of its net value and for no longer than 6 months and, in any case, for covering a temporary cash shortage only. It is entitled to cash holdings - other than those necessary for redemption for hedging and ordinary administration only. The resolution incorporating the side pocket can transfer to the latter a limited amount of liquidity in order to reimburse the expenses incurred by the new fund (such as disinvestment and

9 January 2009 Page 3 accountancy costs, depository fees, expenses incurred for complying with fiscal and financial duties, filing reports and prospectuses, as well as reimbursing loans). The SGR cannot be paid any management fee in respect of the side pocket, but it is entitled to receive any surplus in the net value of the assets following their disinvestment. Qualification and evaluation of illiquid assets The SGR can qualify an asset as illiquid in case of persistent lack of significant market prices or transactions in the relevant market. More detailed rules are laid down as for the funds investing in undertakings for collective investment in transferable securities ("UCITS") or equivalent financial instruments. In any case, the criteria according to which an asset is considered to be illiquid are submitted to the SGR's risk management and must be approved by its internal audit committee as well as by independent auditors. Moreover, the chosen criteria must be consistent with the provisions set out in Title V, Chapter IV, of BoI Regulation 4/14/2005, which is still applicable if not otherwise provided. The SGR can transfer the illiquid assets back to the hedge fund upon occurrence of a change in the market circumstances and in the criteria according to which those circumstances have been examined if the set of rules of both the side pocket and the hedge fund authorize them to do so. 2. BoI Regulation on eligible assets The scope BoI's recent regulatory intervention not only regarded the field of Italian hedge funds, but it also concerned the entire Title V, Chapter III, of BoI Regulation 4/14/2005, laying down provisions on "investment activities: prohibitions and prudential rules on risk management and risk diversification". Such chapter was in fact entirely amended by means of BoI Resolution no. 786 of December 16, 2008 (the "BoI Resolution 786/08") 2 implementing Council Directive 85/611/EC of 20 December 1985 on the co-ordination of laws, regulations and administrative provisions relating to UCITS 3, as 2 Published on January 9, 2009 in the Italian Official Gazette, it entered into force on the same date. 3 Please note that UCITS assume the legal form of either collective investment funds (fondi comuni di investimento), managed by the SGR, or società di investimento a capitale variabile, SICAV (see Section 1, paragraph 1, subparagraph m, of Legislative

10 January 2009 Page 4 subsequently amended, and the Commission Directive 2007/16/EC of 19 March 2007 implementing Council Directive 85/611/EEC as regards the clarification of certain definitions 4. The implementation of EU law, pursued by widening the list of assets which may be held by UCITS (so-called "eligible assets"), strengthens the competitiveness of the domestic asset management market without however adversely affecting the protection of investors. To this purpose, BoI Resolution 786/08 introduced internal controls, mainly based on statistical procedures 5, allowing the SGR to calculate the maximum funds' exposure against derivatives, which cannot exceed the funds' net asset value. Such risk assessment systems are additional to the traditional approach based on indebtedness aimed at calculating the maximum potential loss for each fund, and may be used only upon BoI's authorization, issued upon condition that the SGR comply with some internal organizational and quantitative requirements. The BoI must also check whether the adopted system is certified, on an independent and continuous basis, upon studies and additional tests aimed at showing that the underlying assumptions do not underestimate risks. Where the portfolio is exposed to the risk of events with low probability and great impact (i.e. illiquidity and homogeneity of markets, concentrations of portfolio, etc.), the SGR shall adopt stress tests capable of assessing factors, which may lead to extraordinary portfolio losses or incomes, but still not relevant as for the calculation of the VaR. Test results shall be periodically reported to the SGR's supervisory and executive body, as well as to the BoI. Eligible assets Firstly, it must be stressed that assets have to be consistent with the UCITS' investment policy, and that related risks have to be assessed - particularly from a liquidity perspective - in order not to compromise the UCITS' capability to reimburse investors. Thus, UCITS may invest in securities and money market instruments admitted to trading on a regulated market if they are negotiable and if appropriate information and accurate, reliable and regular prices - which are either market prices or prices made available by valuation systems independent from issuers - are available. UCITS will assess the instrument liquidity by looking at the Decree no. 58/1998). Therefore references to SGR, as contained in this memorandum, apply mutatis mutandis to SICAV, or (if any) to the SGR managing the SICAV. 4 On the same issue, see also the Guidelines adopted by the Committee of European Securities Regulators (the "CESR") as level 3 of the Lamfalussy process in order to facilitate the convergence of regulatory practices.

11 January 2009 Page 5 size of exchanges, the objectivity of prices and their effective availability in the market place, their quotation trends, comparability and diffusion, by means of reliable and verifiable sources. A presumption of liquidity is provided for listed instruments, which does not exempt UCITS from bearing contrary evidence should information be available pointing to a different evaluation. The same conditions for investments in securities and money market instruments admitted to trading on a regulated market are to be complied by UCITS investing in derivatives admitted to trading on a regulated market; in this case, according to the weight of derivatives in the portfolio, their complexity, as well as the adopted investment policies, the SGR's strategic supervisory body is required to qualify the fund as "sophisticated" or "not sophisticated", in order to enhance its own risk assessment system. As for OTC (i.e. over the counter) derivatives 6, BoI Resolution 786/08 lays down specific criteria for carrying out the prescribed assessment, whilst when a derivative element is embedded in a security or a money market instrument (listed or not), the fund exposure flowing from the derivative element must be calculated as for the limits established for transactions dealing with derivatives. By contrast, if the derivative element can be transferred separately from the security, only the latter needs to be considered in order to assess the investment limits. Harmonized UCITS can still invest in non-listed money market instruments, in time deposits and in parts of harmonised and non-harmonised open-end UCITS. UCITS are furthermore entitled to invest 7 in foreign UCITS subject to a supervisory regime similar to that provided under Italian law and in units of closed-end funds providing systems of governance equivalent to those established for Italian joint stock companies and managed by an entity subject to a regulatory framework for the protection of investors. Finally, it is possible to invest in financial instruments linked to the performance of assets other than those described so far, provided the limits and conditions laid down for investments in securities and money market instruments are complied with. 5 I.e. value at risk ("VaR"). 6 This category now includes also derivatives for the transfer of credit risk (credit default derivatives), upon the condition that the risk be associated to assets which are eligible. 7 According to the limits and conditions laid down for securities and money market instruments admitted to trading on a regulated market.

12 January 2009 Page 6 With regard to techniques for the purpose of efficient portfolio management 8, the exhaustive and detailed list of conditions according to which such transactions may be entered into has been deleted, but they are still required to be economically appropriate (i.e. realized in a cost-effective way and aimed at the reduction of risks or costs or at generating additional assets or income). At any rate, the risks of such operations must be constantly monitored so to guarantee compliance with a level of risk consistent with the risk profile and with prudential limits established by BoI Regulation 4/14/2005, as amended. 8 Including repurchase agreements, swap, securities lending, etc.

AVVISO n.14114 08 Settembre 2009

AVVISO n.14114 08 Settembre 2009 AVVISO n.14114 08 Settembre 2009 Mittente del comunicato : Borsa Italiana Societa' oggetto : dell'avviso Oggetto : Modifiche alle Istruzioni: Codice di Autodisciplina/Amendemnts to the Instructions: Code

Dettagli

Avv. Antonio Campagnoli

Avv. Antonio Campagnoli Avv. Antonio Campagnoli Direttore scientifico del corso La tutela del risparmio: processo di valutazione dei beni immobili e comunicazione congiunta Banca d'italia e Consob del 29 luglio 2010 Alternative

Dettagli

AVVISO n.17252 25 Settembre 2007

AVVISO n.17252 25 Settembre 2007 AVVISO n.17252 25 Settembre 2007 Mittente del comunicato : Borsa Italiana Societa' oggetto : dell'avviso Oggetto : Modifiche alle Istruzioni al Regolamento IDEM: Theoretical Fair Value (TFV)/Amendments

Dettagli

AVVISO n.1450 02 Febbraio 2009

AVVISO n.1450 02 Febbraio 2009 AVVISO n.1450 02 Febbraio 2009 Mittente del comunicato : Borsa Italiana Societa' oggetto : dell'avviso Oggetto : Modifica alle Istruzioni al Regolamento: in vigore il 18/02/09/Amendments to the Instructions

Dettagli

AVVISO n.20015. 20 Novembre 2012 ExtraMOT. Mittente del comunicato : Borsa Italiana. Societa' oggetto dell'avviso

AVVISO n.20015. 20 Novembre 2012 ExtraMOT. Mittente del comunicato : Borsa Italiana. Societa' oggetto dell'avviso AVVISO n.20015 20 Novembre 2012 ExtraMOT Mittente del comunicato : Borsa Italiana Societa' oggetto dell'avviso : -- Oggetto : Modifica Regolamento ExtraMOT: Controlli automatici delle negoziazioni - Automatic

Dettagli

Asset Management Bond per residenti in Italia

Asset Management Bond per residenti in Italia Asset Management Bond per residenti in Italia Agosto 2013 1 SEB Life International SEB Life International (SEB LI www.seb.ie) società irlandese interamente controllata da SEB Trygg Liv Holding AB, parte

Dettagli

HYPO ALPE-ADRIA-BANK

HYPO ALPE-ADRIA-BANK HYPO ALPE-ADRIA-BANK INFORMATIVA AL PUBBLICO Terzo pilastro di Basilea 3 Al 31 dicembre 2014 (Circ. n. 285 del 17 dicembre 2013) 1 Informativa al pubblico Dal 1 gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova

Dettagli

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore Generale 2015-07-16

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore Generale 2015-07-16 Titolo/Title Elenco norme e documenti di riferimento per l'accreditamento degli Organismi di Verifica delle emissioni di gas ad effetto serra List of reference standards and documents for the accreditation

Dettagli

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI Delibera del Consiglio di Amministrazione del 20/12/2010 integrata con delibera del 18/11/2011 Redatto da: Direzione Operativa

Dettagli

ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo. Via del Quirinale, 21 00187 Roma. Roma, 15 giugno 2012

ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo. Via del Quirinale, 21 00187 Roma. Roma, 15 giugno 2012 ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo Via del Quirinale, 21 00187 Roma Roma, 15 giugno 2012 Commenti dell associazione Chief Risk Officer Forum Italia (CROFI)

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE FONDO PENSIONE APERTO CARIGE INFORMAZIONI SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE I dati e le informazioni riportati sono aggiornati al 31 dicembre 2006. 1 di 8 La SGR è dotata di una funzione di Risk Management

Dettagli

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento Sezione Terza I Fondi comuni di investimento 369. Nella valutazione dei beni del fondo comune di investimento, il valore degli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati è

Dettagli

Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni

Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS INCOME 360 1

Dettagli

Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana

Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Versione 04 1/28 INTRODUZIONE La Guida ai Parametri contiene la disciplina relativa ai limiti di variazione

Dettagli

PROCESSO FINANZA POLITICA DI VALUTAZIONE E PRICING IN RIFERIMENTO AI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DI PROPRIA EMISSIONE

PROCESSO FINANZA POLITICA DI VALUTAZIONE E PRICING IN RIFERIMENTO AI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DI PROPRIA EMISSIONE PROCESSO FINANZA POLITICA DI VALUTAZIONE E PRICING IN RIFERIMENTO AI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DI PROPRIA EMISSIONE Delibera del Consiglio di Amministrazione del 13/06/2014 pagina 1 di 8 Indice Premessa...3

Dettagli

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2007/16/CE CONCERNENTE LE ATTIVITA IN CUI POSSONO ESSERE INVESTITI I FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO

Dettagli

POLICY PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO. Approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 29/07/2015. 34.2-29/07/2015-Voting Right

POLICY PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO. Approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 29/07/2015. 34.2-29/07/2015-Voting Right POLICY PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO Approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 29/07/2015 1 Indice 1. PREMESSA... 3 2. ITER ESERCIZIO DI VOTO... 3 Allegato A... 6 2 1. PREMESSA Quaestio

Dettagli

Documento di Sintesi della strategia di trasmissione ed esecuzione degli ordini

Documento di Sintesi della strategia di trasmissione ed esecuzione degli ordini Documento di Sintesi della strategia di trasmissione ed esecuzione degli ordini Delibera Cda del 27/10/2011 Ultima revisione Cda del 27/02/2014 Ultima revisione Cda dell 11/06/2015 1. LA NORMATIVA MiFID

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO Vigilanza bancaria e finanziaria REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO IN MATERIA DI APPROVAZIONE

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini su strumenti finanziari

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini su strumenti finanziari Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini su strumenti finanziari AGGIORNATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 19 DICEMBRE 2014 INDICE 1. PREMESSA... 3 2. RELAZIONI CON ALTRE

Dettagli

Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509

Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano strategico di investimento e di risk budgeting art. 4.3 e art. 7.4 del Regolamento per la

Dettagli

illustrare le diverse tipologie di Bonds cui le banche possono ricorrere per rafforzare il patrimonio di vigilanza;

illustrare le diverse tipologie di Bonds cui le banche possono ricorrere per rafforzare il patrimonio di vigilanza; ORRICK, HERRINGTON & SUTCLIFFE VIA VISCONTI DI MODRONE, 12 20122 MILANO, ITALIA TEL +39 02 45 41 3800 FAX +39 02 45 41 3801 REA MILANO: 1731117 CORSO G. MATTEOTTI, 10 20121 MILANO, ITALIA TEL. +39 02 77

Dettagli

AVVISO n.11560. 20 Giugno 2012 --- Mittente del comunicato : Borsa Italiana. Societa' oggetto dell'avviso

AVVISO n.11560. 20 Giugno 2012 --- Mittente del comunicato : Borsa Italiana. Societa' oggetto dell'avviso AVVISO n.11560 20 Giugno 2012 --- Mittente del comunicato : Borsa Italiana Societa' oggetto dell'avviso : -- Oggetto : Migrazione alla piattaforma Millennium IT: conferma entrata in vigore/migration to

Dettagli

GRUPPO CREDEM GLOSSARIO DEI TERMINI TECNICI UTILIZZATI NEL PROSPETTO

GRUPPO CREDEM GLOSSARIO DEI TERMINI TECNICI UTILIZZATI NEL PROSPETTO GRUPPO CREDEM GLOSSARIO DEI TERMINI TECNICI UTILIZZATI NEL PROSPETTO Agenzie di Rating: società indipendenti che esprimono giudizi (rating) relativi al merito creditizio degli strumenti finanziari di natura

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

Strategia di classificazione della clientela relativamente ai servizi d investimento offerti dalla Banca Nazionale del Lavoro SpA

Strategia di classificazione della clientela relativamente ai servizi d investimento offerti dalla Banca Nazionale del Lavoro SpA relativamente ai servizi d investimento offerti dalla Banca Nazionale del Lavoro SpA Classification Policy PREMESSA, FONTI NORMATIVE ED OBIETTIVO DEL DOCUMENTO... 3 1. DEFINIZIONI... 3 1.1. CLIENTI PROFESSIONALI...

Dettagli

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A. PER L INDIVIDUAZIONE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE NELLA PRESTAZIONE DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA DI INVESTIMENTO E DEI SERVIZI ACCESSORI 1.

Dettagli

MiFID POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

MiFID POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI MiFID POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento approvato dal C.d.A. del 19/12/2014 Sommario 1. PREMESSA...3 2. PRINCIPI GUIDA...3 3. STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI...4

Dettagli

Estratto dell Informativa sulla strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini.

Estratto dell Informativa sulla strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. Estratto dell Informativa sulla strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. 1. Introduzione - La Direttiva 2004/39/CE (MIFID) e le relative misure di attuazione emanate dalla Commissione europea

Dettagli

Pioneer Fondi Italia. Valido a decorrere dal 2 maggio 2012.

Pioneer Fondi Italia. Valido a decorrere dal 2 maggio 2012. Pioneer Fondi Italia Regolamento Unico di Gestione dei Fondi comuni di investimento mobiliare aperti armonizzati appartenenti al Sistema Pioneer Fondi Italia Valido a decorrere dal 2 maggio 2012. . A)

Dettagli

Pioneer Fondi Italia. Valido a decorrere dal 2 Luglio 2012.

Pioneer Fondi Italia. Valido a decorrere dal 2 Luglio 2012. Pioneer Fondi Italia Regolamento Unico di Gestione dei Fondi comuni di investimento mobiliare aperti armonizzati appartenenti al Sistema Pioneer Fondi Italia Valido a decorrere dal 2 Luglio 2012. . A)

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Agg. gennaio 2014. INDICE 1. PREMESSA... 3 2. PRINCIPI GUIDA... 4 3. STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI... 4 3.1. SERVIZIO DI RICEZIONE

Dettagli

A) Scheda identificativa

A) Scheda identificativa Pioneer Fondi Italia Regolamento Unico di Gestione dei Fondi comuni di investimento mobiliare aperti armonizzati appartenenti al Sistema Pioneer Fondi Italia Valido a decorrere dal 01 marzo 2009 Il presente

Dettagli

Corporate Law Alert INTRODUZIONE

Corporate Law Alert INTRODUZIONE Corporate Law Alert LUGLIO 2015 AGGIORNAMENTO NORMATIVO I SISTEMI INTERNI DI SEGNALAZIONE DELLE VIOLAZIONI NELLE DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER LE BANCHE (CD. WHISTLEBLOWING) INTRODUZIONE Il 21 luglio 2015

Dettagli

La disciplina regolamentare della best execution nella MiFID

La disciplina regolamentare della best execution nella MiFID La disciplina regolamentare della best execution nella MiFID Simone D Ippolito Markets Regulation Borsa Italiana Milano, 15 aprile 2008 Contenuti Aspetti generali L obbligo di best execution La strategia

Dettagli

Documento Banca d Italia/Consob/IVASS n. 6 dell 8 marzo 2013

Documento Banca d Italia/Consob/IVASS n. 6 dell 8 marzo 2013 Documento Banca d Italia/Consob/IVASS n. 6 dell 8 marzo 2013 Tavolo di coordinamento fra Banca d Italia, Consob ed IVASS in materia di applicazione degli IAS/IFRS Trattamento contabile di operazioni di

Dettagli

POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA

POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA 1. Obiettivo del Documento... 2 2. Criteri per la classificazione della clientela... 2 2.1 Controparti qualificate... 2 2.2. Clientela professionale... 3 2.3

Dettagli

STRATEGIA SULL ESECUZIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA SULL ESECUZIONE DEGLI ORDINI STRATEGIA SULL ESECUZIONE DEGLI ORDINI Strategia sull esecuzione degli ordini La MiFID (Markets in Financial Instruments Directive) è la Direttiva Europea entrata in vigore dal 1 Novembre 2007, che ha

Dettagli

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A.

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A. Sistema Anima Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A. Linea Mercati Anima Liquidità Euro Anima Riserva Dollaro

Dettagli

Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39

Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39 Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39 Corso di Principi Contabili e Informativa Finanziaria Prof.ssa Sabrina Pucci Facoltà di Economia Università degli Studi Roma Tre a.a. 2004-2005 prof.ssa Sabrina

Dettagli

Oggetto: Raccomandazione in materia di valutazione al fair value dei beni immobili delle società immobiliari quotate

Oggetto: Raccomandazione in materia di valutazione al fair value dei beni immobili delle società immobiliari quotate Raccomandazione n. DIE/0061944 Oggetto: Raccomandazione in materia di valutazione al fair value dei beni immobili delle società immobiliari quotate Premessa I principi contabili internazionali IAS/IFRS

Dettagli

INFORMAZIONI CHIAVE PER GLI INVESTITORI KEY INVESTOR INFORMATION (KIID)

INFORMAZIONI CHIAVE PER GLI INVESTITORI KEY INVESTOR INFORMATION (KIID) INFORMAZIONI CHIAVE PER GLI INVESTITORI KEY INVESTOR INFORMATION (KIID) Il presente documento contiene le informazioni chiave di cui tutti gli investitori devono disporre in relazione a questo fondo. Non

Dettagli

Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. LA BANCA D ITALIA Visto il decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, Misure urgenti per

Dettagli

Il recepimento in Italia della direttiva UCITS IV e la nuova disciplina della gestione collettiva del risparmio

Il recepimento in Italia della direttiva UCITS IV e la nuova disciplina della gestione collettiva del risparmio FINANCIAL INSTITUTIONS ENERGY INFRASTRUCTURE, MINING AND COMMODITIES TRANSPORT TECHNOLOGY AND INNOVATION PHARMACEUTICALS AND LIFE SCIENCES Il recepimento in Italia della direttiva UCITS IV e la nuova disciplina

Dettagli

Key Investor Information Document (KIID)

Key Investor Information Document (KIID) Key Investor Information Document (KIID) Guida alle novità sui documenti di vendita QUESTIONS & ANSWERS Introduzione al KIID 1. Cos è il KIID e qual è il suo obiettivo? Il KIID (Key Investor Information

Dettagli

La provincia di Milano

La provincia di Milano La provincia di Milano Siena, maggio 2014 Area Research & IR Provincia di Milano: dati socio economici 1/2 Milano DATI SOCIO-ECONOMICI 2014 Var. % 13-14 Var. % 14-15 Var. % 15-16 Milano Italia Milano Italia

Dettagli

Appunti euroritenuta. Torino 30 giugno 2015

Appunti euroritenuta. Torino 30 giugno 2015 Appunti euroritenuta Torino 30 giugno 2015 Agreements between the EU and five European countries On 2 June 2004, the Council adopted a Decision on the signature and conclusion of an Agreement between the

Dettagli

LA SEGNALAZIONE SULLE ATTIVITA VINCOLATE. (bozza)

LA SEGNALAZIONE SULLE ATTIVITA VINCOLATE. (bozza) GRUPPO INTERBANCARIO PUMA2 LA SEGNALAZIONE SULLE ATTIVITA VINCOLATE (bozza) Roma, gennaio 2015 BANCA D ITALIA Servizio Rilevazioni Statistiche INDICE PREMESSA... 3 1. INTERVENTI SULLE TABELLE DI CORREDO...

Dettagli

RISOLUZIONE N. 101/E

RISOLUZIONE N. 101/E RISOLUZIONE N. 101/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 novembre 2014 OGGETTO: Consulenza giuridica ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 SOSTITUTO D IMPOSTA - CESSIONE QUOTE FONDI MOBILIARI

Dettagli

Informazione Regolamentata n. 1615-51-2015

Informazione Regolamentata n. 1615-51-2015 Informazione Regolamentata n. 1615-51-2015 Data/Ora Ricezione 29 Settembre 2015 18:31:54 MTA Societa' : FINECOBANK Identificativo Informazione Regolamentata : 63637 Nome utilizzatore : FINECOBANKN05 -

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE CREDITO COOPERATIVO INTERPROVINCIALE VENETO SOCIETA COOPERATIVA Sede sociale in Via Matteotti 11, 35044 Montagnana (Padova) Iscritta all Albo delle Banche al n. 5411, all Albo delle Società Cooperative

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS UNIATTIVA (scad. 12/2017)

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS UNIATTIVA (scad. 12/2017) REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS UNIATTIVA (scad. 12/2017) 1 - ISTITUZIONE, DENOMINAZIONE E CARATTERISTICHE DEL FONDO INTERNO CREDITRAS VITA S.p.A. (di seguito Società) ha istituito e gestisce,

Dettagli

Policy di pricing dei Prestiti Obbligazionari

Policy di pricing dei Prestiti Obbligazionari Policy di pricing dei Prestiti Obbligazionari Versione settembre 2012 La Comunicazione Consob 9019104 del 2 marzo 2009 ha imposto la necessità per le banche di definire un approccio che consenta di individuare

Dettagli

Politica di pricing e Regole interne per la negoziazione/emissione dei prestiti obbligazionari Pagina 1

Politica di pricing e Regole interne per la negoziazione/emissione dei prestiti obbligazionari Pagina 1 Politica di pricing e Regole interne per la negoziazione / emissione dei prestiti obbligazionari della Banca di Credito Cooperativo di Borghetto Lodigiano s.c. (Adottate ai sensi delle Linee guida interassociative

Dettagli

Sintesi della Policy di valutazione pricing delle obbligazioni emesse dalla Banca del Valdarno Credito Cooperativo

Sintesi della Policy di valutazione pricing delle obbligazioni emesse dalla Banca del Valdarno Credito Cooperativo Sintesi della Policy di valutazione pricing delle obbligazioni emesse dalla Banca del Valdarno Credito Cooperativo ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo Settembre 2013 1 INDICE 1. PREMESSA...

Dettagli

Procedura Market Abuse Allegato B Elenco Strumenti Finanziari. Market Abuse Procedure Annex B List of Financial Instruments

Procedura Market Abuse Allegato B Elenco Strumenti Finanziari. Market Abuse Procedure Annex B List of Financial Instruments Procedura Market Abuse Allegato B Elenco Strumenti Finanziari Market Abuse Procedure Annex B List of Financial Instruments Procedura Market Abuse Allegato B Elenco Strumenti Finanziari Market Abuse Procedure

Dettagli

INFORMAZIONE AGLI UTENTI DI APPARECCHIATURE DOMESTICHE O PROFESSIONALI

INFORMAZIONE AGLI UTENTI DI APPARECCHIATURE DOMESTICHE O PROFESSIONALI INFORMAZIONE AGLI UTENTI DI APPARECCHIATURE DOMESTICHE O PROFESSIONALI Ai sensi dell art. 13 del Decreto Legislativo 25 luglio 2005, n. 151 "Attuazione delle Direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE,

Dettagli

BCC di Scafati e Cetara Policy di valutazione e pricing dei prestiti obbligazionari di propria emissione

BCC di Scafati e Cetara Policy di valutazione e pricing dei prestiti obbligazionari di propria emissione BCC di Scafati e Cetara Policy di valutazione e pricing dei prestiti obbligazionari di propria emissione Approvata con delibera del C.d.A. n. 2974 del 31/05/2011 Formalizzata con O.d.S. n. 8 dell 1/06/2011

Dettagli

AVVISO n.12437. 03 Luglio 2014 --- Mittente del comunicato : Borsa Italiana. Societa' oggetto dell'avviso

AVVISO n.12437. 03 Luglio 2014 --- Mittente del comunicato : Borsa Italiana. Societa' oggetto dell'avviso AVVISO n.12437 03 Luglio 2014 --- Mittente del comunicato : Borsa Italiana Societa' oggetto dell'avviso : -- Oggetto : Modifiche al Manuale delle Corporate Actions - Amendment to the Corporate Action -

Dettagli

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A.

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A. Sistema Anima Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A. Linea Mercati Anima Liquidità Euro Anima Riserva Dollaro Anima Riserva Globale

Dettagli

Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d

Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d italiani Relatori: Dott. Paolo Bifulco Dott. Sandro Botticelli Materiale predisposto da Assogestioni 1 Normativa di riferimento art. 2, commi da

Dettagli

THE IDEA FIMIT SGR BOD APPROVES THE MANAGEMENT REPORT AT 31 DECEMBER 2012 OF THE ATLANTIC2 - BERENICE REAL ESTATE FUND

THE IDEA FIMIT SGR BOD APPROVES THE MANAGEMENT REPORT AT 31 DECEMBER 2012 OF THE ATLANTIC2 - BERENICE REAL ESTATE FUND Press release THE IDEA FIMIT SGR BOD APPROVES THE MANAGEMENT REPORT AT 31 DECEMBER 2012 OF THE ATLANTIC2 BERENICE REAL ESTATE FUND ATLANTIC 2 BERENICE FUND o unit value Euro 376.486 o 79.35% increase in

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO BANCOPOSTA LIQUIDITÀ EURO

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO BANCOPOSTA LIQUIDITÀ EURO appartenente al Gruppo Poste Italiane REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO BANCOPOSTA LIQUIDITÀ EURO Collocatore Pagina 1 di 12 A) SCHEDA IDENTIFICATIVA funzionamento. Denominazione, tipologia e durata del

Dettagli

Solvency II: Gli orientamenti dell Autorità di Vigilanza

Solvency II: Gli orientamenti dell Autorità di Vigilanza Solvency II: Gli orientamenti dell Autorità di Vigilanza Milano, 24 Maggio 2012 Stefano Pasqualini DAL REGOLAMENTO 20 DELL ISVAP A SOLVENCY II SOLVENCY II: PILLAR 2 LA VIGILANZA IN SOLVENCY II CONCLUSIONI

Dettagli

SISTEMA SYMPHONIA REGOLAMENTO UNICO DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI ARMONIZZATI APPARTENENTI AL GESTITI DA SYMPHONIA SGR

SISTEMA SYMPHONIA REGOLAMENTO UNICO DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI ARMONIZZATI APPARTENENTI AL GESTITI DA SYMPHONIA SGR REGOLAMENTO UNICO DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI ARMONIZZATI APPARTENENTI AL SISTEMA SYMPHONIA GESTITI DA SYMPHONIA SGR validità 1 gennio 2012 TESTO A FRONTE PER CONFRONTO VARIAZIONI REGOLAMENTARI

Dettagli

RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE

RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE L articolo 2 del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito, con modificazioni, nella legge 14 settembre 2011 n. 148, concernente ulteriori misure

Dettagli

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 LA SOSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ GESTORE A partire dal 3 giugno

Dettagli

Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Documento sintetico relativo alla SGR e ai servizi dalla stessa prestati

Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Documento sintetico relativo alla SGR e ai servizi dalla stessa prestati Documento sintetico relativo alla SGR e ai servizi dalla stessa prestati Premessa La Direttiva dell'unione Europea MiFID (2004/39/CE), acronimo di Markets in Financial Instruments Directive, ha modificato,

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all Investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

Rischi in Finanza. Rischi finanziari. Rischi puri. Rischi sistematici. Rischi non sistematici

Rischi in Finanza. Rischi finanziari. Rischi puri. Rischi sistematici. Rischi non sistematici Rischi in Finanza Rischi puri Rischi finanziari Rischi sistematici Rischi non sistematici Rischi non sistematici I rischi non sistematici sono rischi specifici Tipologie di rischi specifico più frequenti:

Dettagli

ARIANNA IMMACOLATO IMPATTO DELL IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE DIRETTORE SETTORE FISCALE ASSOGESTIONI MILANO, 31 OTTOBRE 2013

ARIANNA IMMACOLATO IMPATTO DELL IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE DIRETTORE SETTORE FISCALE ASSOGESTIONI MILANO, 31 OTTOBRE 2013 IMPATTO DELL IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE ITALIANA ED EUROPEA SULL INDUSTRIA ITALIANA DEL RISPARMIO GESTITO ARIANNA IMMACOLATO DIRETTORE SETTORE FISCALE ASSOGESTIONI MILANO, 31 OTTOBRE 2013 1

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. Deliberata nel CdA del 18/12/2007

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. Deliberata nel CdA del 18/12/2007 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Deliberata nel CdA del 18/12/2007 Aggiornata nel CdA del 20/10/2011 1 INDICE 1. PREMESSA... 2 2. PRINCIPI GUIDA... 2 3. STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED

Dettagli

AVVISO n.6031 15 Aprile 2010 MTA Standard 1

AVVISO n.6031 15 Aprile 2010 MTA Standard 1 AVVISO n.6031 15 Aprile 2010 MTA Standard 1 Mittente del comunicato : TELECOM ITALIA MEDIA Societa' oggetto : TELECOM ITALIA MEDIA dell'avviso Oggetto : Raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio

Dettagli

Gli Investimenti e Le Transazioni. Roberto Galano Executive Vice President 20 Giugno 2012

Gli Investimenti e Le Transazioni. Roberto Galano Executive Vice President 20 Giugno 2012 Gli Investimenti e Le Transazioni nel Settore Alberghiero in Italia Roberto Galano Executive Vice President 20 Giugno 2012 Agenda Volume Investimenti nel Settore alberghiero in Italia Investitori alberghieri

Dettagli

CERTIFICATO CE DI CONFORMITÀ < PRODOTTO(I) (2) >

CERTIFICATO CE DI CONFORMITÀ < PRODOTTO(I) (2) > Allegato 1: Facsimile di Certificato per s.a.c. 1+ < Logo dell Organismo di certificazione > > CERTIFICATO CE DI CONFORMITÀ In conformità alla Direttiva

Dettagli

AVVISO n.5641 12 Aprile 2010 SeDeX

AVVISO n.5641 12 Aprile 2010 SeDeX AVVISO n.5641 12 Aprile 2010 SeDeX Mittente del comunicato : Borsa Italiana Societa' oggetto : dell'avviso Oggetto : Modifica alle Istruzioni: Gestione errori SeDeX dal 3 maggio 2010/Amendments to the

Dettagli

Relazione illustrativa

Relazione illustrativa Relazione illustrativa L articolo 1, commi da 491 a 500, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, ha introdotto un imposta sulle transazioni finanziarie che si applica ai trasferimenti di proprietà di azioni

Dettagli

Sintesi della Policy di valutazione pricing delle obbligazioni emesse dalla Banca di Cascina s.c. Credito Cooperativo

Sintesi della Policy di valutazione pricing delle obbligazioni emesse dalla Banca di Cascina s.c. Credito Cooperativo Sintesi della Policy di valutazione pricing delle obbligazioni emesse dalla Banca di Cascina s.c. Credito Cooperativo ********** gennaio 2012 1 INDICE 1. PREMESSA... 3 2. METODOLOGIA DI PRICING... 3 2.1

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI CASSA RURALE RURALE DI TRENTO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI CASSA RURALE RURALE DI TRENTO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID CASSA RURALE RURALE DI TRENTO Marzo 2014 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Offerta al pubblico di UNIOBIETTIVO INFLAZIONE 03/2018 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto ULM11I)

Offerta al pubblico di UNIOBIETTIVO INFLAZIONE 03/2018 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto ULM11I) Società del Gruppo ALLIANZ S.p.A. Offerta al pubblico di UNIOBIETTIVO INFLAZIONE 03/2018 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto ULM11I) Regolamento del Fondo interno REGOLAMENTO

Dettagli

Risposta ABI al Consultation Paper del CESR sulla trasparenza dei mercati non azionari

Risposta ABI al Consultation Paper del CESR sulla trasparenza dei mercati non azionari Risposta ABI al Consultation Paper del CESR sulla trasparenza dei mercati non azionari POSITION PAPER 8 giugno 2007 1. Premessa L Associazione Bancaria Italiana (di seguito ABI), che con oltre 800 banche

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Deliberata nel CdA del 18/12/2007 Aggiornata nel CdA del 20/10/2011 Aggiornata nel CdA del 23/09/2015 1 INDICE 1. PREMESSA... 2 2. PRINCIPI GUIDA...

Dettagli

Allegato 2 Definizione di Strumenti Finanziari ai sensi della MIFID. Annex 2 Definition of Financial Instruments, pursuant to MIFID

Allegato 2 Definizione di Strumenti Finanziari ai sensi della MIFID. Annex 2 Definition of Financial Instruments, pursuant to MIFID Allegato 2 Definizione di Strumenti Finanziari ai sensi della MIFID Annex 2 Definition of Financial Instruments, pursuant to MIFID Allegato 2 Definizione di Strumenti Finanziari ai sensi della MIFID Annex

Dettagli

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DI PROPRIA EMISSIONE

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DI PROPRIA EMISSIONE POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DI PROPRIA EMISSIONE 1 Delibera istitutiva - C.d.A. del 24.08.2011 1 aggiornamento delibera CdA del 27.06.2013 (mandato a Direttore Generale

Dettagli

1 Macerata, 14 novembre 2014 IL FINANZIAMENTO DELLE PMI ALTERNATIVO AL CREDITO BANCARIO

1 Macerata, 14 novembre 2014 IL FINANZIAMENTO DELLE PMI ALTERNATIVO AL CREDITO BANCARIO 1 Macerata, 14 novembre IL FINANZIAMENTO DELLE PMI ALTERNATIVO AL CREDITO BANCARIO 2 Macerata, 14 novembre LE INIZIATIVE A LIVELLO EUROPEO: EUVECA, EUSEF Il 17 aprile 2013 sono stati pubblicati: (i) il

Dettagli

BANCA CREMASCA. Credito Cooperativo Soc. Coop.

BANCA CREMASCA. Credito Cooperativo Soc. Coop. BANCA CREMASCA Credito Cooperativo Soc. Coop. POLICY DI PRICING E REGOLE INTERNE PER LA NEGOZIAZIONE/EMISSIONE DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DELLA BANCA (Adottata ai sensi delle Linee guida interassociative

Dettagli

INFORMATIVA EMITTENTI N. 18/12

INFORMATIVA EMITTENTI N. 18/12 INFORMATIVA EMITTENTI N. 18/12 Data: 10/02/2012 Ora: 15:05 Mittente: UniCredit S.p.A. Oggetto: Risultati definitivi dell aumento di capitale in opzione agli azionisti ordinari e di risparmio / Final results

Dettagli

Provvedimenti di carattere generale delle autorità creditizie Sezione II - Banca d'italia

Provvedimenti di carattere generale delle autorità creditizie Sezione II - Banca d'italia Comunicazione del 25 marzo 2015. Recepimento della direttiva 2011/61/UE (AIFMD). Modifiche alla disciplina in materia di risparmio gestito. Adempimenti per le SGR che intendono essere iscritte all'albo

Dettagli

Dinamica negoziazioni su prodotti stranieri

Dinamica negoziazioni su prodotti stranieri Interactive Brokers presenta Dinamica negoziazioni su prodotti stranieri Alessandro Bartoli, Interactive Brokers Il webinar inizia alle 18:00 CET webinars@interactivebrokers.com www.ibkr.com/webinars Member

Dettagli

STATUTO DELLE NAZIONI UNITE (estratto) Capitolo XIV CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA

STATUTO DELLE NAZIONI UNITE (estratto) Capitolo XIV CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA LA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA STATUTO DELLE NAZIONI UNITE (estratto) Capitolo XIV CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA Articolo 92 La Corte Internazionale di Giustizia costituisce il principale organo

Dettagli

Università di Macerata Facoltà di Economia

Università di Macerata Facoltà di Economia Materiale didattico per il corso di Internal Auditing Anno accademico 2010-2011 Università di Macerata Facoltà di Economia 01 Angelo Micocci: fonti e definizioni 1 Obiettivo della lezione Internal Control

Dettagli

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VERGATO (BO) S.c.

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VERGATO (BO) S.c. BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VERGATO (BO) S.c. Metodologia di pricing e Regole Interne per la negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla BCC Adottata ai sensi delle Linee Guida interassociative

Dettagli

Axpo Italia SpA. Risk mangement trough structured products. Origination Department. Axpo Italia SpA

Axpo Italia SpA. Risk mangement trough structured products. Origination Department. Axpo Italia SpA Axpo Italia SpA Risk mangement trough structured products Origination Department Axpo Italia SpA From market risk to customer s risks RISK: The chance that an investment s actual return will be different

Dettagli

AVVISO n.18049 02 Dicembre 2010 MTA

AVVISO n.18049 02 Dicembre 2010 MTA AVVISO n.18049 02 Dicembre 2010 MTA Mittente del comunicato : Borsa Italiana Societa' oggetto : FIAT dell'avviso Oggetto : Fiat, Fiat Industrial Testo del comunicato Interventi di rettifica, proposte di

Dettagli

Politica di pricing e regole interne per l emissione / negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla Banca Interprovinciale S.p.A.

Politica di pricing e regole interne per l emissione / negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla Banca Interprovinciale S.p.A. Politica di pricing e regole interne per l emissione / negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla Banca Interprovinciale S.p.A. 1 DESTINATARI. Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale

Dettagli

Informazioni chiave per gli investitori

Informazioni chiave per gli investitori Informazioni chiave per gli investitori Il presente documento contiene le informazioni chiave per gli investitori in relazione a questo Fondo. Non si tratta di un documento promozionale. Le informazioni

Dettagli

Insight. Direttiva 2009/65/EC - UCITS IV: verso il Mercato Unico Europeo degli OICVM. Introduzione. N. 33 Maggio 2011

Insight. Direttiva 2009/65/EC - UCITS IV: verso il Mercato Unico Europeo degli OICVM. Introduzione. N. 33 Maggio 2011 Insight N. 33 Maggio 2011 Direttiva 2009/65/EC - UCITS IV: verso il Mercato Unico Europeo degli OICVM Introduzione Il 13 gennaio 2009 il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva UCITS IV (Undertakings

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata

Dettagli