6. La presente legge non si applica alle attività di medicina estetica in quanto rientranti nell'esercizio della professione medica.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "6. La presente legge non si applica alle attività di medicina estetica in quanto rientranti nell'esercizio della professione medica."

Transcript

1 Legge regionale 31 maggio 2004, n. 28 Disciplina delle attività di estetica e di tatuaggio e piercing. Bollettino Ufficiale n. 21, parte prima, del Art Oggetto e definizioni 1. La presente legge disciplina le attività di estetica, intese come prestazioni e trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano con scopo esclusivo o prevalente di mantenerne e proteggerne l'aspetto estetico e di mantenerlo e migliorarlo attraverso l'eliminazione e l'attenuazione di inestetismi. 2. La presente legge disciplina inoltre le attività di tatuaggio e piercing. 3. Per tatuaggio si intende la colorazione permanente di parti del corpo ottenuta con l'introduzione o penetrazione sottocutanea ed intradermica di pigmenti mediante aghi, oppure con tecnica di scarificazione, al fine di formare disegni o figure indelebili e perenni. 4. Per piercing si intende la perforazione di una qualsiasi parte del corpo umano allo scopo di inserire anelli o altre decorazioni di diversa forma o fattura. Le attività di piercing del padiglione auricolare sono disciplinate ai sensi dell' articolo 9 5. Rientrano fra le attività di cui al comma 1 anche quelle finalizzate allo snellimento ed al modellamento della figura. Tali finalità sono perseguite esclusivamente con le metodiche consentite dalla presente legge e con le attrezzature autorizzate ai sensi di quanto previsto all' articolo 3 6. La presente legge non si applica alle attività di medicina estetica in quanto rientranti nell'esercizio della professione medica. Art Divieti 1. E' vietata la redazione e la prescrizione di diete; tale attività è riservata ai medici o ad altro personale professionalmente qualificato e abilitato. 2. E' vietato l'esercizio dell'attività di estetica e di tatuaggio e piercing in forma itinerante o di posteggio. Art Attrezzature e modalità di svolgimento delle attività di estetica 1. Le attività di estetica, che hanno le finalità di cui all' articolo 1, comma 1, sono svolte da coloro che hanno conseguito la qualifica professionale di estetista, ai sensi dell' articolo 10, mediante tecniche manuali, con l'utilizzo di attrezzature di cui al comma 2, nonché con l'applicazione dei prodotti cosmetici così come definiti dalla legge 11 ottobre 1986, n. 713 (Norme per l'attuazione delle direttive della Comunità economica europea sulla produzione e la vendita di cosmetici), come da ultimo modificata dalla legge 1 marzo 2002, n Le attrezzature utilizzabili per le attività di cui all' articolo 1, comma 1, con l' esclusione del laser estetico e strumenti analoghi a luce pulsata, nonché quelle utilizzabili nelle attività di cui all' articolo 1, comma 2, sono indicate in elenchi allegati al regolamento di cui all' articolo 5, comma 1. Art Attività di tatuaggio e piercing 1. E' vietato eseguire tatuaggi e piercing, ad esclusione del piercing al padiglione auricolare, ai minori di anni diciotto senza il consenso informato reso personalmente dai genitori o dal tutore, espresso secondo le modalità indicate dal regolamento di cui all' articolo 5, comma E' comunque vietato eseguire tatuaggi e piercing, ad esclusione del piercing al padiglione auricolare, ai minori di anni quattordici. 2 bis. L esecuzione di piercing al padiglione auricolare ai minori di anni quattordici non può avvenire senza il consenso informato reso personalmente dai genitori o dal tutore, espresso secondo le modalità indicate dal regolamento di cui all articolo 5 comma 1. (9) 3. E' vietato eseguire tatuaggi e piercing in sedi anatomiche nelle quali sono possibili conseguenze invalidanti permanenti ai sensi dell'articolo 5 del codice civile o in parti dove la cicatrizzazione è particolarmente difficoltosa. Le sedi anatomiche o le parti sono indicate dal regolamento di cui all' articolo 5, sentito il Consiglio sanitario regionale.

2 4. I clienti sono informati sui rischi legati all'esecuzione e sulle precauzioni da tenere dopo l'effettuazione del tatuaggio o del piercing, secondo le modalità indicate nel regolamento di cui all' articolo 5 Art Funzioni della Regione. Regolamento regionale 1. Al fine di assicurare le esigenze unitarie, la Regione emana, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un regolamento che disciplina: a) i requisiti minimi strutturali, gestionali ed igienico-sanitari delle attività di cui all' articolo 1 ; b) le modalità di utilizzo delle attrezzature; c) le modalità di espressione del consenso di cui all' articolo 4 ; d) l'individuazione delle sedi anatomiche o parti di cui all' articolo 4, comma 3; e) le modalità di svolgimento dei percorsi formativi e la composizione delle commissioni di esame di cui all' articolo Al regolamento regionale sono allegati gli elenchi delle attrezzature di cui all' articolo 3, comma Con riferimento alle attività di piercing e tatuaggio, fermo restando quanto disposto al comma 1, il regolamento regionale detta i requisiti minimi igienico-sanitari di immediata applicazione dalla vigenza del regolamento. Art Funzioni dei comuni. Regolamenti comunali 1. I comuni provvedono, entro sei mesi dall'entrata in vigore del regolamento regionale, ad adeguare i propri regolamenti alla presente legge e al regolamento regionale. 2. Il regolamento comunale disciplina: a) i requisiti igienico-sanitari, di sicurezza dei locali e di gestione delle attività di cui all'articolo 1; b) le modalità per la presentazione della dichiarazione d'inizio attività di cui all'articolo 7, nonché per la sospensione e la cessazione dell'attività nei casi di cui agli articoli 11 e 12; (4) c) la vigilanza e il controllo sul rispetto dei requisiti previsti per l'esercizio delle attività. Art. 07 Dichiarazione d'inizio attività (5) 1. Le attività di cui all'articolo 1 sono soggette a dichiarazione d'inizio attività attestante il rispetto di quanto previsto dalla legge e dai regolamenti regionale e comunale. 2. La dichiarazione d'inizio attività è presentata al comune ove si svolge l'attività che può essere iniziata dalla data di presentazione della dichiarazione. 3. Il comune, in caso di accertata carenza delle condizioni, modalità e fatti legittimanti, nel termine di trenta giorni dal ricevimento della dichiarazione, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione dei suoi effetti, salvo, ove ciò sia possibile che l'interessato provveda a conformare l'attività ed i suoi effetti alla normativa vigente entro un termine fissato dal comune e in ogni caso non inferiore a trenta giorni. 4. Il comune trasmette la dichiarazione d'inizio attività all'azienda USL ai fini dell'esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo previste all'articolo 11. Art Esercizio delle attività 1. Coloro che esercitano personalmente, professionalmente ed in qualità di titolare le attività di estetica e di tatuaggio e piercing, se in possesso dei requisiti di cui agli articoli 2, 3 e 4 della legge 8 agosto 1985, n. 443 (Legge quadro per l'artigianato), come da ultimo modificata dalla legge 5 marzo 2001, n. 57, sono tenuti ad iscriversi all'albo provinciale delle imprese artigiane. 2. Nel caso di impresa artigiana esercitata in forma di società, anche cooperativa, i soci ed i dipendenti che esercitano professionalmente l'attività di estetica e tatuaggio e piercing devono essere in possesso della qualifica professionale di cui all' articolo Nelle imprese diverse da quelle artigiane, i soci ed i dipendenti che esercitano professionalmente l'attività di estetica e di tatuaggio e piercing, devono essere comunque in possesso della qualifica professionale di cui all' articolo 10

3 4. Alle imprese artigiane esercenti l'attività di estetica, che vendono alla clientela prodotti cosmetici, strettamente inerenti allo svolgimento della propria attività, al solo fine della continuità dei trattamenti in corso, non si applicano le disposizioni relative al possesso dei requisiti soggettivi ed autorizzativi previste dalle leggi regionali per la disciplina del commercio in sede fissa. 5. Gli esercizi commerciali che svolgono in forma prevalente la vendita di prodotti cosmetici, possono esercitare l'attività di estetica a condizione che si adeguino al regolamento comunale, di cui all'articolo 6, e che gli addetti allo svolgimento di tale attività siano in possesso della qualifica professionale prevista all' articolo 10 Per le medesime imprese non sussiste l'obbligo dell'iscrizione all'albo provinciale delle imprese artigiane. 6. L'attività di estetica può essere svolta anche unitamente all'attività di barbiere o di parrucchiere in forma di imprese, esercitate nella medesima sede ovvero mediante una delle forme di società previste dall' articolo 3, comma 2, della l. 443/1985. In tal caso i singoli soci che esercitano le distinte attività devono essere in possesso dei requisiti professionali richiesti per l'esercizio delle rispettive attività. L'attività di estetica è svolta nel rispetto del regolamento comunale di cui all' articolo 6 7. L'attività di estetica può essere svolta presso il domicilio dell'esercente ovvero presso apposita sede designata dal committente in locali che rispondano ai requisiti previsti dal regolamento comunale di cui all' articolo 6 Art Piercing del padiglione auricolare 1. Per l'esecuzione di piercing del padiglione auricolare sono valide le disposizioni di cui all' articolo 4 2. Per effettuare piercing del padiglione auricolare non è richiesta autorizzazione; i soggetti interessati all'attività devono darne comunicazione al comune competente per territorio trenta giorni prima dell'avvio della medesima. 3. I piercing del padiglione auricolare sono effettuati in locali o spazi attrezzati e igienicamente idonei, con tecniche che garantiscono la sterilità del procedimento. 4. I requisiti per garantire quanto previsto dal comma 3 sono stabiliti con il regolamento regionale, di cui all' articolo 5 Art Percorsi e requisiti formativi 1. I percorsi formativi per coloro che esercitano le attività di estetica e di tatuaggio e piercing, (1) sono predisposti nell'ambito della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) come da ultimo modificata dalla legge regionale 24 dicembre 2003, n. 65, e degli atti attuativi della stessa. 1 bis. Per coloro che esercitano attività di estetica come lavoratori autonomi ovvero in forma imprenditoriale, il regolamento regionale di cui all'articolo 5 disciplina un percorso ulteriore rispetto a chi esercita l'attività come lavoratore dipendente. (2) 2. I percorsi formativi per le attività di estetica e per l'attività di tatuaggio e piercing sono distinti e devono garantire il possesso di adeguate conoscenze tecnico - professionali sotto gli aspetti igienico sanitari e di prevenzione, in relazione ai rischi di infezione e di danno all'apparato cutaneo, che possono derivare dall'effettuazione delle tecniche in questione. 3. Il regolamento regionale, di cui all' articolo 5, disciplina, ai fini del conseguimento della qualifica di estetista e del conseguimento della qualifica di tecnico qualificato in piercing o tatuaggio, (3) la durata, le materie di insegnamento e le modalità dei rispettivi percorsi formativi, l'attività lavorativa svolta ai fini del conseguimento della qualifica di estetista, la composizione delle commissioni per il superamento dell'esame di cui al comma 5, secondo quanto previsto dagli articoli 80, 81 ed 82 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della r , n.32 "Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale, lavoro"). 4. Fatto salvo quanto disposto al comma 3, il regolamento regionale, di cui all' articolo 5, prevede percorsi formativi abbreviati per coloro che, pur in possesso della qualifica di estetista, intendono conseguire la qualifica di tecnico qualificato in piercing o tatuaggio. (3) 5. Al termine dei percorsi formativi, di cui ai commi 3 e 4, è previsto il superamento di un esame per il conseguimento della relativa qualifica professionale.

4 5 bis. La qualifica di estetista rilasciata ai sensi della presente legge assicura i livelli minimi uniformi di preparazione stabiliti dalle leggi statali. (2) 6. Coloro che esercitano attività di estetica e di tatuaggio e piercing partecipano periodicamente ad attività di aggiornamento, così come disciplinate dal regolamento regionale, di cui all' articolo 5 Art Vigilanza e controllo 1. Il comune esercita le funzioni di vigilanza e controllo in ordine al rispetto dei requisiti per l'esercizio delle attività previsti dalla presente legge e dai regolamenti regionale e comunale. L'azienda unità sanitaria locale (di seguito denominata azienda USL) esercita funzioni di vigilanza e controllo in ordine al rispetto dei requisiti igienico-sanitari. 2. Nel caso di carenze, l'azienda USL indica gli adeguamenti necessari e provvede ai sensi dei regolamenti regionale e comunale. 3. L'azienda USL sospende l'attività nel caso di gravi carenze igienico-sanitarie, dandone immediata comunicazione al comune. 4. Il comune sospende l'attività qualora siano venuti meno i requisiti di cui alla presente legge ed ai relativi regolamenti attuativi. 5. Nei casi di cui ai commi 3 e 4, il comune diffida gli interessati ad adeguarsi secondo le procedure e il termine stabiliti dal regolamento comunale. 6. In difetto di ottemperanza alla diffida di cui al comma 5, il comune dispone la chiusura dell'attività in caso di gravi carenze igienico-sanitarie e negli altri casi stabiliti dal regolamento comunale. Art Sanzioni 1.. Chiunque esercita l'attività senza il titolo abilitativo di cui all'articolo 7 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento al comune sede dell'attività di una somma da euro 2.000,00 a euro ,00. (6) 2. Chiunque esercita l'attività senza il possesso dei requisiti formativi di cui all' articolo 10 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento al comune sede dell'attività di una somma da euro 3.000,00 a euro , Chiunque esercita l'attività senza il possesso dei requisiti igienico sanitari di cui ai regolamenti indicati agli articoli 5 e 6, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento al comune sede dell'attività di una somma da euro 3.000,00 a euro , Chiunque nell'esercizio dell'attività utilizzi il laser estetico o strumenti analoghi a luce pulsata, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento al comune sede dell'attività di una somma da euro 3.000,00 a euro ,00 e con la confisca amministrativa dell'attrezzatura. Nel caso di reiterazione della violazione il comune sospende l' attività (7) per un periodo da sei mesi ad un anno. 5. Chiunque esegua tatuaggi o piercing a minori di anni 14, ad esclusione del piercing auricolare, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento al comune sede dell'attività di una somma da euro 2.000,00 a euro ,00 e con la sospensione dell' attività (7) per un periodo da sei mesi ad un anno. 6. Chiunque esegua tatuaggi o piercing a minori di età in assenza del consenso di cui all'articolo 4, comma 1, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento al comune sede dell'attività di una somma da euro 2.000,00 a euro ,00. 6 bis. Chiunque esegua piercing al padiglione auricolare ai minori di anni quattordici in assenza del consenso di cui all articolo 4, comma 2 bis, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento al comune, sede dell attività, di una somma da euro 2.000,00 ad euro ,00 (10) 7. Qualora sia stata inflitta la sanzione amministrativa di cui ai commi 1, 2, 3 e 6, il comune (8) dispone la cessazione dell'attività. 8. Chiunque esegua tatuaggi o piercing nelle sedi anatomiche di cui all'articolo 4, comma 3, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento al comune sede dell'attività di una somma da euro 2.000,00 a euro , Chiunque esercita l'attività di tatuaggio e piercing in forma itinerante o di posteggio è punito con la sanzione amministrativa del pagamento al comune sede dell'attività di una somma da euro 1.000,00 a euro

5 5.000, Per quanto riguarda le procedure relative all'accertamento e all'irrogazione delle sanzioni si applicano le disposizioni di cui alla legge regionale 28 dicembre 2000, n. 81 (Disposizioni in materia di sanzioni amministrative). Art Norme transitorie e finali 1. Le qualifiche di estetista conseguite ai sensi della legge regionale 17 ottobre 1994, n. 74 (Disciplina dell'attività di estetista) come modificata dalla legge regionale 23 marzo 2001, n. 14 ( Legge regionale 17 ottobre 1994, n. 74 "Disciplina dell'attività di estetista" Modifiche. Riesame.), hanno validità per l'esercizio di tutte le attività di estetica ad eccezione delle attività di tatuaggio e piercing. 2. I percorsi formativi iniziati ma non conclusi all'entrata in vigore del regolamento regionale di cui all'articolo 5 continuano a svolgersi con le procedure previste dalla l.r. 74/1994 fino alla loro conclusione. 3. Ferma restando l'immediata applicazioni delle disposizioni di cui agli articoli 2, comma 2 e 4, comma 2, coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge esercitano attività di tatuaggio e piercing, sono tenuti ad adeguarsi alle disposizioni della presente legge e del regolamento regionale, per le parti attuative di quanto disposto all'articolo 5, comma 3, entro il termine di centottanta giorni dall'entrata in vigore del regolamento regionale. 4. Per un periodo non superiore a cinque anni dall'entrata in vigore del regolamento regionale di cui all'articolo 5, coloro che, alla stessa data, esercitano attività di tatuaggio ed attività di piercing senza una specifica qualificazione professionale, possono continuare dette attività trasmettendo, entro un anno dall'entrata in vigore del regolamento regionale, il certificato d'iscrizione al percorso formativo d'interesse al comune competente al rilascio dell'autorizzazione per l'attività, cui dovrà segu ire, nei quattro anni successivi l'attestazione dell'avvenuta acquisizione della qualifica. A seguito della mancata trasmissione nei termini, previa diffida a provvedere, il comune dispone la cessazione dell'attività. Art Abrogazioni 1. A decorrere dall'entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 5, comma 1, sono abrogate: a) legge regionale 17 ottobre 1994, n. 74 (Disciplina dell'attività di estetista); b) legge regionale 23 marzo 2001, n. 14 ( Legge regionale 17 ottobre 1994, n. 74 "Disciplina dell'attività di estetista" Modifiche. Riesame). 2. Dalla stessa data cessa di avere applicazione nel territorio della Regione Toscana la legge 4 gennaio 1990, n. 1 (Disciplina delle attività di estetista). Art Applicabilità delle norme 1. Le disposizioni della presente legge si applicano dalla data di entrata in vigore del regolamento regionale, di cui all'articolo 5, ad esclusione degli articoli 2 e 4, comma 2, d'immediata applicazione. Art Clausola valutativa 1. Entro tre anni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale rende conto al Consiglio regionale sullo stato di attuazione della legge. 2. La Giunta regionale trasmette alla Commissione consiliare competente una relazione basata sui seguenti elementi informativi: Note a) rilevazione del numero degli operatori esercenti le attività di tatuaggio e piercing e la loro ubicazione; b) numero dei regolamenti comunali adottati. 1. Parole soppresse con l.r. 18 dicembre 2006, n. 62, art Comma aggiunto con l.r. 18 dicembre 2006, n. 62, art Parole così sostituite con l.r. 18 dicembre 2006, n. 62, art Lettera così sostituita con.l.r. 27 luglio 2007, n. 40, art. 20.

6 5. Articolo così sostituito con l.r. 27 luglio 2007, n. 40, art Comma così sostituito con l.r. 27 luglio 2007, n. 40, art Parola così sostituita con l.r. 27 luglio 2007, n. 40, art Parole soppresse con l.r. 27 luglio 2007, n. 40, art Comma così inserito con l.r. 7 dicembre 2007, n. 63, art Comma così inserito con l.r. 7 dicembre 2007, n. 63, art. 2

l applicazione della disciplina regionale delle attività

l applicazione della disciplina regionale delle attività 14 7.6.2004 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 21 i) le condizioni inerenti l attività di macellazione di animali allevati in azienda e utilizzati per l attività agrituristica di somministrazione

Dettagli

proposta di legge n. 15

proposta di legge n. 15 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 15 a iniziativa dei Consiglieri Massi, Marinelli, D Anna, Natali presentata in data 5 luglio 2010 DISCIPLINA DELL ATTIVITÀ DI TATUAGGIO E PIERCING

Dettagli

Le attività di estetista, piercing e tatuaggi in Toscana: l entrata in vigore della l.r. 28/2004 a seguito della D.G.R. 688 del 1 ottobre 2007

Le attività di estetista, piercing e tatuaggi in Toscana: l entrata in vigore della l.r. 28/2004 a seguito della D.G.R. 688 del 1 ottobre 2007 Le attività di estetista, piercing e tatuaggi in Toscana: l entrata in vigore della l.r. 28/2004 a seguito della D.G.R. 688 del 1 ottobre 2007 Dott. Simone Chiarelli Tel. +39 0556236286 Cell. +39 3337663638

Dettagli

DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DI TATUAGGIO E PIERCING E DELLE PRATICHE CORRELATE. Art. 1. (Finalità)

DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DI TATUAGGIO E PIERCING E DELLE PRATICHE CORRELATE. Art. 1. (Finalità) DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DI TATUAGGIO E PIERCING E DELLE PRATICHE CORRELATE Art. 1. (Finalità) 1. La Regione Piemonte, in attuazione dell articolo 32, comma 1 della Costituzione e nel rispetto delle competenze

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA ATTIVITA' DI TATUAGGIO E PIERCING

SCHEDA INFORMATIVA ATTIVITA' DI TATUAGGIO E PIERCING SCHEDA INFORMATIVA ATTIVITA' DI TATUAGGIO E PIERCING Titolo abilitativo: DIA ad efficacia immediata. A. DESCRIZIONE. Per tatuaggio si intende la colorazione permanente di parti del corpo ottenuta con l

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI TATUAGGIO

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI TATUAGGIO REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI TATUAGGIO approvato con D.C.C. n 17 del 10/03/2014 INDICE Art. 1 Definizione Art. 2 Abilitazione professionale e requisiti Art. 3 Luogo di svolgimento dell attività Art. 4

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA SETTORE SPORTELLI DELL EDILIZIA E DELLE IMPRESE

COMUNE DI BRESCIA SETTORE SPORTELLI DELL EDILIZIA E DELLE IMPRESE COMUNE DI BRESCIA SETTORE SPORTELLI DELL EDILIZIA E DELLE IMPRESE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E DEI TRATTAMENTI DI TATUAGGIO E DI PIERCING. Approvato con deliberazione del

Dettagli

N.B. Testo coordinati con le modifiche apportate, successivamente dalla L.R. 16 febbraio 2010, n. 15; e dalla L.R. 25 novembre 2010, n. 23.

N.B. Testo coordinati con le modifiche apportate, successivamente dalla L.R. 16 febbraio 2010, n. 15; e dalla L.R. 25 novembre 2010, n. 23. REGIONE UMBRIA L.R. 4 aprile 1990, n. 10: Norme di attuazione della legge 4 gennaio 1990, n. 1: «Disciplina delle attività di estetista». (B.U.R.U. n. 15 dell'11 aprile 1990). N.B. Testo coordinati con

Dettagli

CITTA DI FINALE LIGURE SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA E SVILUPPO ECONOMICO

CITTA DI FINALE LIGURE SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA E SVILUPPO ECONOMICO R E P U B B L I C A I T A L I A N A CITTA DI FINALE LIGURE SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA E SVILUPPO ECONOMICO Servizio Sportello Unico Attività Produttive REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E DEI TRATTAMENTI DI TATUAGGIO E DI PIERCING.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E DEI TRATTAMENTI DI TATUAGGIO E DI PIERCING. CITTA' di GARDONE VAL TROMPIA (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E DEI TRATTAMENTI DI TATUAGGIO E DI PIERCING. Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

Regolamento per le attività di acconciatore ed estetista, tatuaggio e piercing

Regolamento per le attività di acconciatore ed estetista, tatuaggio e piercing Regolamento per le attività di acconciatore ed estetista, tatuaggio e piercing Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 158 del 2.10.2008 Modificato con Delibera di Consiglio Comunale n. 3 del 29.01.2015

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA approvato con D.C.C. n. 15 del 10/03/2014 INDICE Art. 1 Definizione Art. 2 Abilitazione professionale e requisiti Art. 3 Luogo di svolgimento dell attività Art. 4

Dettagli

L.R. 20 novembre 2007, n. 17 (1).

L.R. 20 novembre 2007, n. 17 (1). L.R. 20 novembre 2007, n. 17 (1). Disciplina dell'attività di acconciatore e di estetista. (1) Pubblicata nel B.U. Marche 29 novembre 2007, n. 104. Il Consiglio regionale ha approvato; Il Presidente della

Dettagli

COMUNE DI S E L V I N O (Bg)

COMUNE DI S E L V I N O (Bg) COMUNE DI S E L V I N O (Bg) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI: ACCONCIATORE ESTETISTA CENTRO ABBRONZATURA TATUATORE PIERCING DELIBERA C.C. N. 18 DEL 30.04.2010 INDICE REGOLAMENTO

Dettagli

2. Per quanto non previsto dalla presente legge si applicano le leggi 1/1990 e 174/2005.

2. Per quanto non previsto dalla presente legge si applicano le leggi 1/1990 e 174/2005. LEGGE REGIONALE 20 novembre 2007, n. 17 Disciplina dell'attività di acconciatore e di estetista (B.U. 29 novembre 2007, n. 104) INDICE DELLA LEGGE Art. 1 (Oggetto) Art. 2 (Competenze della Regione, delle

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE,ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE,ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING COMUNE DI CENATE SOTTO Provincia di BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE,ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MARCHIONI, FRONER

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MARCHIONI, FRONER Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3759 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MARCHIONI, FRONER Disciplina delle attività professionali di estetista e di operatore di

Dettagli

SUPPLEMENTO SPECIALE DEL BOLLETTINO UFFICIALE

SUPPLEMENTO SPECIALE DEL BOLLETTINO UFFICIALE SUPPLEMENTO SPECIALE DEL BOLLETTINO UFFICIALE PER LA CONSULTAZIONE DELLA SOCIETÀ REGIONALE Iniziative legislative, regolamentari, amministrative di rilevante importanza Pubblicazione ai sensi dell'articolo

Dettagli

Regione Lazio. Leggi Regionali 28/11/2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 98

Regione Lazio. Leggi Regionali 28/11/2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 98 Regione Lazio Leggi Regionali Legge Regionale 27 novembre 2013, n. 8 Disposizioni di semplificazione relative alle strutture ricettive. Modifiche alle leggi regionali 6 agosto 2007, n. 13, concernente

Dettagli

Agenzie di viaggio e turismo

Agenzie di viaggio e turismo LEGGE REGIONALE 23 marzo 2000, n. 42 Testo unico delle Leggi Regionali in materia di turismo. 3.4.2000 Bollettino Ufficiale della Regione Toscana - n. 15 (Testo coordinato con la L.R. 17 gennaio 2005 n.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING.

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING. 1 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING. INDICE SOMMARIO Titolo I PRINCIPI GENERALI 3 ARTICOLO 1 - AMBITO DI APPLICAZIONE DEL EGOLAMENTO

Dettagli

LEGGE PROVINCIALE N. 12 DEL 11-05-1995 REGIONE BOLZANO (Prov.) Disciplina dell' affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per ferie

LEGGE PROVINCIALE N. 12 DEL 11-05-1995 REGIONE BOLZANO (Prov.) Disciplina dell' affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per ferie LEGGE PROVINCIALE N. 12 DEL 11-05-1995 REGIONE BOLZANO (Prov.) Disciplina dell' affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per ferie Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BOLZANO (Prov.) N. 25 del

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA

COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento, in ottemperanza agli obblighi derivanti dalla legge 14.12.1963 n. 161

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 911. Disciplina dell attività di onicotecnico

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 911. Disciplina dell attività di onicotecnico Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 911 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori GRAMAZIO, CIARRAPICO e CALIGIURI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 16 LUGLIO 2008 Disciplina dell attività di onicotecnico

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica N. 1796. Disciplina dell attività di onicotecnico. d iniziativa del senatore GIOVANARDI XVII LEGISLATURA

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica N. 1796. Disciplina dell attività di onicotecnico. d iniziativa del senatore GIOVANARDI XVII LEGISLATURA Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 1796 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore GIOVANARDI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 4 MARZO 2015 Disciplina dell attività di onicotecnico TIPOGRAFIA DEL

Dettagli

COMUNE DI MAGIONE REGOLAMENTO PER L ATTIVITÀ DI ESTETISTA NORMATIVA DI ATTUAZIONE

COMUNE DI MAGIONE REGOLAMENTO PER L ATTIVITÀ DI ESTETISTA NORMATIVA DI ATTUAZIONE COMUNE DI MAGIONE REGOLAMENTO PER L ATTIVITÀ DI ESTETISTA NORMATIVA DI ATTUAZIONE Delibera Consiglio Comunale n. 58 del 06/09/2007 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI art.1 - Definizione dell'attività

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 13-12-2001 REGIONE LAZIO. Norme in materia di attività di estetista.

LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 13-12-2001 REGIONE LAZIO. Norme in materia di attività di estetista. Pagina 1 di 6 LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 13-12-2001 REGIONE LAZIO Norme in materia di attività di estetista. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO N. 36 del 29 dicembre 2001 SUPPLEMENTO ORDINARIO

Dettagli

Attività artigianali Estetisti / Tatuatori

Attività artigianali Estetisti / Tatuatori Attività artigianali Estetisti / Tatuatori Descrizione L attività di estetista comprende tutti i trattamenti e le prestazioni eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente

Dettagli

Regolamento Regionale 28 novembre 2011, n. 6

Regolamento Regionale 28 novembre 2011, n. 6 Regolamento Regionale 28 novembre 2011, n. 6 Disciplina dell'attività di acconciatore in attuazione dell'art. 21 bis della legge regionale 16 dicembre 1989, n. 73 'Disciplina istituzionale dell'artigianato

Dettagli

Regolamento per l esercizio dell attività di Estetica

Regolamento per l esercizio dell attività di Estetica Comune di Arese Regolamento per l esercizio dell attività di Estetica Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 12 del 22.05.2007 Art. 1 Definizioni Il presente regolamento disciplina l attività

Dettagli

Legge 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina dell'attività di estetista. Art. 1.

Legge 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina dell'attività di estetista. Art. 1. Legge 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina dell'attività di estetista. Art. 1. 1. L'attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E DI ESTETICA

REGOLAMENTO PER LE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E DI ESTETICA CITTA DI VITERBO REGOLAMENTO PER LE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E DI ESTETICA APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE n. 45 NELLA SEDUTA DEL 26/3/2013 INDICE Art. 1 - Oggetto del regolamento Art.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE,ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE,ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING COMUNE DI PIZZIGHETTONE Provincia di CREMONA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE,ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING APPROVATO CON DELIBERA

Dettagli

3. Sono escluse dall'attività di estetista le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico.

3. Sono escluse dall'attività di estetista le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico. L. 4 gennaio 1990, n. 1 (1). Disciplina dell'attività di estetista. (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 5 gennaio 1990, n. 4. (giurisprudenza di legittimità) 1. 1. L'attività di estetista comprende tutte le

Dettagli

Art. 1 Finalità. Art. 2 Modifiche all art. 5 della L.R. 1/1998

Art. 1 Finalità. Art. 2 Modifiche all art. 5 della L.R. 1/1998 LEGGE REGIONALE 12 DICEMBRE 2003, n. 24 Modifiche ed integrazioni alla L.R. 12 gennaio 1998, n. 1 recante: Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggi e turismo e della professione di direttore

Dettagli

Le medesime attività non possono svolgersi in forma ambulante.

Le medesime attività non possono svolgersi in forma ambulante. L. 14 febbraio 1963, n. 161 (1). Disciplina dell'attività di barbiere, parrucchiere ed affini (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 9 marzo 1963, n. 66. (2) Per la professione di estetista, vedi ora

Dettagli

(2) Vedi, anche, il comma 2 dell'art. 10, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7.

(2) Vedi, anche, il comma 2 dell'art. 10, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7. L. 4 gennaio 1990, n. 1 (1). Disciplina dell'attività di estetista (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 5 gennaio 1990, n. 4. (2) Vedi, anche, il comma 2 dell'art. 10, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7. 1. 1.

Dettagli

promulga CAPO II. Modifiche all'ordinamento delle professioni di maestro di sci e di guida alpina

promulga CAPO II. Modifiche all'ordinamento delle professioni di maestro di sci e di guida alpina PIEMONTE Legge regionale 26 novembre 2001, n. 33. "Disciplina delle professioni turistiche e modifiche della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 'Ordinamento della professione di maestro di sci' e

Dettagli

ACCONCIATORE, ESTETISTA, CENTRO ABBRONZATURA,

ACCONCIATORE, ESTETISTA, CENTRO ABBRONZATURA, CITTÀ DI MUGGIÒ Provincia di Milano Approvato con Deliberazione C.C. n. 49 del 29/10/2007 REGOLAMENTO per la disciplina delle attività di ACCONCIATORE, ESTETISTA, CENTRO ABBRONZATURA, TATUAGGIO, PIERCING

Dettagli

ALLEGATO 1 COMUNE DI RUSSI. Servizio Sviluppo Economico e Ambiente REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA

ALLEGATO 1 COMUNE DI RUSSI. Servizio Sviluppo Economico e Ambiente REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA ALLEGATO 1 ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. N. 16 DEL 04/03/2008 COMUNE DI RUSSI Servizio Sviluppo Economico e Ambiente REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA I:\SVILUPPO ECONOMICO

Dettagli

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Premessa I Confidi - Consorzi e Cooperative di garanzia collettiva fidi - sono i soggetti che, ai sensi della legge 326/2003, svolgono esclusivamente

Dettagli

COMUNE DI CISLIANO. Disciplina comunale delle attività di estetista e affini. Regolamento. Ai sensi della Legge 4 gennaio 1990, n.

COMUNE DI CISLIANO. Disciplina comunale delle attività di estetista e affini. Regolamento. Ai sensi della Legge 4 gennaio 1990, n. COMUNE DI CISLIANO Disciplina comunale delle attività di estetista e affini Ai sensi della Legge 4 gennaio 1990, n. 1 Regolamento I N D I C E Art. 1 - Oggetto del Regolamento Art. 2 - Definizioni Art.

Dettagli

I AUTORIZZAZIONE AL FUNZIONAMENTO

I AUTORIZZAZIONE AL FUNZIONAMENTO 1 1 LEGGE REGIONALE 12 ottobre 1998, n. 34 #LR-ER-1998-34# NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE IN ATTUAZIONE DEL D.P.R. 14 GENNAIO 1997, NONCHE'

Dettagli

Disciplina Attività di Estetista

Disciplina Attività di Estetista Disciplina Attività di Estetista La legge 04/01/1990 n. 1 Disciplina dell attività di estetista ha ridefinito le condizioni, i presupposti istituzionali ed i requisiti professionali indispensabili per

Dettagli

Regolamento delle attività di acconciatore estetica piercing e tatuaggio

Regolamento delle attività di acconciatore estetica piercing e tatuaggio Regolamento delle attività di acconciatore estetica piercing e tatuaggio Approvato con Deliberazione C.C. n 2 del 11.01.2010 INDICE: TITOLO I PRINCIPI GENERALI ARTICOLO 1 OGGETTO E DEFINIZIONI ARTICOLO

Dettagli

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 7213 LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 Modifiche e integrazioni alle leggi regionali 15 novembre 2007, n. 34, 7 agosto 2013, n. 27 e 11 febbraio 1999, n. 11. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO Art.

Dettagli

COMUNE DI NARNI. (Provincia di Terni) Disciplina comunale delle attività di estetista. Legge 4 gennaio 1990, n. 1 e s.m.i.

COMUNE DI NARNI. (Provincia di Terni) Disciplina comunale delle attività di estetista. Legge 4 gennaio 1990, n. 1 e s.m.i. COMUNE DI NARNI (Provincia di Terni) Disciplina comunale delle attività di estetista Legge 4 gennaio 1990, n. 1 e s.m.i. Regolamento I N D I C E Art. 1 - Oggetto del Regolamento Art. 2 - Normativa di riferimento

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETICA

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETICA COMUNE DI COTIGNOLA PROVINCIA DI RAVENNA Piazza Vittorio Emanuele II n.31-48010 Cotignola (RA) Telefono: 0545/908811 - Telefax: 0545/41282 P.IVA 00148580392 e-mail: comunecotignola@racine.ra.it SETTORE

Dettagli

Art. 1 (Inserimento dell'art. 35 bis nella legge regionale 14 luglio 1987, n. 39)

Art. 1 (Inserimento dell'art. 35 bis nella legge regionale 14 luglio 1987, n. 39) Consiglio Regionale Modifiche alla legge regionale 14 luglio 1987, n. 39 (Disciplina dell'esercizio delle attività professionali delle agenzie di viaggio e turismo e delle professioni di guida turistica,

Dettagli

Comune di Cutigliano REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETICA, TATUAGGIO E PIERCING

Comune di Cutigliano REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETICA, TATUAGGIO E PIERCING Comune di Cutigliano REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETICA, TATUAGGIO E PIERCING Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 43 del 30/10/2010 TITOLO I - PRINCIPI GENERALI

Dettagli

COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli

COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli Approvato con deliberazione consiliare n. 25 del 25 novembre 2002 Ripubblicato dal 05.04.2003 al 19.04.2003 INDICE - SOMMARIO Art. 1 - Premessa Art. 2 - Autorizzazione

Dettagli

FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i

FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i FORMAZIONE GENERALE Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i Indice 1. PREMESSA... 2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. VALUTAZIONE DEI RISCHI (ART. 28)... 2 4. I SOGGETTI DELLA PREVENZIONE IN AZIENDA...

Dettagli

Allegato D. Art. 13 Titoli di studio degli educatori. Art. 13 Titoli di studio degli educatori

Allegato D. Art. 13 Titoli di studio degli educatori. Art. 13 Titoli di studio degli educatori Allegato D Modifiche al regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 30 luglio 2013, n. 41/R (Regolamento di attuazione dell articolo 4 bis della legge regionale 26 luglio 2002,

Dettagli

LEGGE 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina dell'attività di estetista.

LEGGE 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina dell'attività di estetista. LEGGE 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina dell'attività di estetista. (GU n. 4 del 5 1 1990) Testo coordinato con le modifiche (evidenziate con doppia parentesi tonda) apportate dagli articoli 78 e 85 del

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA

REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA 1 ANNO 2007 REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA 2 I N D I C E Capo primo (disposizioni generali) pag. 3 art. 1 oggetto del regolamento pag. 3 art. 2 dichiarazione inizio

Dettagli

LEGGE 4 gennaio 1990, n. 1 (in Gazz. Uff., 5 gennaio, n. 4). Disciplina dell'attività di estetista (1) (2).

LEGGE 4 gennaio 1990, n. 1 (in Gazz. Uff., 5 gennaio, n. 4). Disciplina dell'attività di estetista (1) (2). LEGGE 4 gennaio 1990, n. 1 (in Gazz. Uff., 5 gennaio, n. 4). Disciplina dell'attività di estetista (1) (2). (1) A partire dal 1 gennaio 1999 ogni sanzione pecuniaria penale o amministrativa espressa in

Dettagli

Acconciatori ed Estetisti

Acconciatori ed Estetisti Acconciatori ed Estetisti Art. 2/2 c. Legge 17.08.2005 n 174 Attività di acconciatore, manicure, pedicure, svolta senza avere presentato la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (già DIAP) al comune

Dettagli

UNIONE DEICOMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Area Sviluppo Economico

UNIONE DEICOMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Area Sviluppo Economico ALLEGATO 1 ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. DELL UNIONE N. DEL UNIONE DEICOMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Area Sviluppo Economico Sportello Unico per le Attività Produttive REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA

Dettagli

Comune di pontebba Provincia di Udine

Comune di pontebba Provincia di Udine Comune di pontebba Provincia di Udine REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E DI PARRUCCHIERE MISTO Approvato con deliberazione consiliare del 20.12.2005 n. 66 IL SEGRETARIO COMUNALE

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

Le novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro introdotte dal Jobs Act

Le novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro introdotte dal Jobs Act Le novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro introdotte dal Jobs Act LEGGE 10 DICEMBRE 2014, N. 183 (C.D. «JOBS ACT») L articolo 1, comma 5, della L. 183/2014 «Deleghe al Governo in materia di

Dettagli

ATTIVITÀ DI ESTETISTA

ATTIVITÀ DI ESTETISTA ATTIVITÀ DI ESTETISTA - Definizione - Pre-requisiti - Cosa occorre fare - Informazioni sull istanza - Normativa di riferimento - Codice attività ATECO - Annotazioni DEFINIZIONE L attività di estetista

Dettagli

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica Lo scorso 20 gennaio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato

Dettagli

per tutto IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE

per tutto IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO per tutto di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la legge 4 gennaio 1990, n. 1, recante disciplina

Dettagli

TITOLO II TITOLI E REQUISITI PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA pag.

TITOLO II TITOLI E REQUISITI PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA pag. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, MESTIERI AFFINI, TATUATORE E PIERCER APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERA DI C.C. N. 5 DEL 25-01-2013 1 INDICE Titolo I

Dettagli

D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998

D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998 D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998 IL NUOVO REGOLAMENTO DI PREVENZIONE INCENDI SOMMARIO TESTO Art. 1. Oggetto del regolamento. Art. 2. Parere di conformità. Art. 3. Rilascio

Dettagli

REGOLAMENTO. Comune di Follonica. per l'apertura e la gestione di sale giochi. Delibera del Consiglio Comunale n. 79 del 26 novembre 2007

REGOLAMENTO. Comune di Follonica. per l'apertura e la gestione di sale giochi. Delibera del Consiglio Comunale n. 79 del 26 novembre 2007 Comune di Follonica per l'apertura e la gestione di sale giochi Delibera del Consiglio Comunale n. 79 del 26 novembre 2007 REGOLAMENTO INDICE SOMMARIO Articolo 1 Definizioni 1 Articolo 2 Ambito di applicazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE

REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE Comune di Desenzano del Garda REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE Approvato con Deliberazione di C.C. n. 144 del 30.11.2000 Modificato con Deliberazione di C.C. n. 102 del

Dettagli

Norme di attuazione della legge 4 gennaio 1990, n. 1 ''Disciplina dell'attività di estetista''. Art. 1 Finalità della legge.

Norme di attuazione della legge 4 gennaio 1990, n. 1 ''Disciplina dell'attività di estetista''. Art. 1 Finalità della legge. Leggi Regionali d'italia Piemonte L.R. 9-12-1992 n. 54 Norme di attuazione della legge 4 gennaio 1990, n. 1 ''Disciplina dell'attività di estetista''. Pubblicata nel B.U. Piemonte 30 dicembre 1992, n.

Dettagli

REGIONE CALABRIA L.R.

REGIONE CALABRIA L.R. REGIONE CALABRIA L.R. 19 marzo 1999, n. 5: Disciplina della qualificazione professionale della attività di Estetista nella Regione Calabria in attuazione della legge 4 gennaio 1990, n. 1. (B.U.R.C. 25

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA PREVENZIONE INCENDI, A NORMA DELL ARTICOLO 49, COMMA 4-QUATER, DEL DECRETO-LEGGE 31 MAGGIO 2010, N. 78, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI,

Dettagli

1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N.

1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto il decreto

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE N. 82 REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI

REGOLAMENTO COMUNALE N. 82 REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI COMUNE DI CASTEL DEL PIANO Provincia di Grosseto Via G. Marconi, 9 Tel. 0564 973511 Fax 0564 957155 SERVIZIO 1 - AMMINISTRATIVO http: www.comune.casteldelpiano.gr.it REGOLAMENTO COMUNALE N. 82 REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, E TATUAGGI E PIERCING.

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, E TATUAGGI E PIERCING. COMUNE DI SCHIO REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, E TATUAGGI E PIERCING. Schio, novembre 2007 Approvato con deliberazione consiliare n. 164 del 19.12.2007

Dettagli

COMUNE DI TORTOLI PROVINCIA DELL OGLIASTRA

COMUNE DI TORTOLI PROVINCIA DELL OGLIASTRA COMUNE DI TORTOLI PROVINCIA DELL OGLIASTRA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING Servizio Commercio e Attività

Dettagli

LE SANZIONI E I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PREVISTI DAL D. LGS. N. 114 DEL 1998 IN MATERIA DI COMMERCIO

LE SANZIONI E I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PREVISTI DAL D. LGS. N. 114 DEL 1998 IN MATERIA DI COMMERCIO LE SANZIONI E I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PREVISTI DAL D. LGS. N. 114 DEL 1998 IN MATERIA DI COMMERCIO di Claudio Venturi Sommario: 1. Premessa. 2. Le sanzioni per il commercio all ingrosso e al dettaglio

Dettagli

Art. 1. Oggetto. 1. La presente legge detta norme sulla detenzione e sul commercio degli animali esotici.

Art. 1. Oggetto. 1. La presente legge detta norme sulla detenzione e sul commercio degli animali esotici. L.R. 24 luglio 2002, n. 12 ( 1). Norme sulla detenzione e sul commercio di animali esotici. (giurisprudenza) (1) Pubblicata nel B.U. Marche 1 agosto 2002, n. 87. Art. 1 Oggetto. 1. La presente legge detta

Dettagli

DPR 7 agosto 2012, n. 137, entrato in vigore il 15 agosto 2012 e pubblicato in GURI n. 189 del 14 agosto 2012.

DPR 7 agosto 2012, n. 137, entrato in vigore il 15 agosto 2012 e pubblicato in GURI n. 189 del 14 agosto 2012. GUIDA ALLA RIFORMA DELLA PROFESSIONE DI ARCHITETTO, PIANIFICATORE, PAESAGGISTA E CONSERVATORE DPR 7 agosto 2012, n. 137, entrato in vigore il 15 agosto 2012 e pubblicato in GURI n. 189 del 14 agosto 2012.

Dettagli

COMUNE DI GANGI REGOLAMENTO

COMUNE DI GANGI REGOLAMENTO COMUNE DI GANGI (Provincia di Palermo) Part. I.V.A. 004759084 SETTORE TECNICO URBANISTICA - COMMERCIO ED ARTIGIANATO (Politiche di Gestione - Sviluppo del Territorio, dell Ambiente e dello Sviluppo Economico)

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E ATTIVITA AFFINI

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E ATTIVITA AFFINI SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE Servizio associato tra i Comuni di Albiolo, Binago, Bizzarone, Cagno, Castelnuovo Bozzente, Cavallasca, Drezzo, Faloppio, Gironico, Lurate Caccivio, Olgiate Comasco, Oltrona

Dettagli

UNIONE DEICOMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Area Sviluppo Economico

UNIONE DEICOMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Area Sviluppo Economico ALLEGATO 1 ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. DELL UNIONE N. DEL UNIONE DEICOMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Area Sviluppo Economico Sportello Unico per le Attività Produttive REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI Approvato con Deliberazione C.C. n. 38 del 18.06.2007 1 INDICE GENERALE Art. 1 - Definizioni Art. 2 Ambito di applicazione Art. 3 - Principi

Dettagli

Linee di indirizzo dell Ambito S9 per l'applicazione del Regolamento Regionale n. 4/2014

Linee di indirizzo dell Ambito S9 per l'applicazione del Regolamento Regionale n. 4/2014 Linee di indirizzo dell Ambito S9 per l'applicazione del Regolamento Regionale n. 4/2014 Il Regolamento n. 4/2014 della Regione Campania (di seguito Regolamento) ha disciplinato le procedure, le condizioni,

Dettagli

ATTIVITÀ DI VENDITA DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA)

ATTIVITÀ DI VENDITA DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) Mod. SCIA adeguato alla L.122/2010 ATTIVITÀ DI VENDITA DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) Al Comune di Ai sensi del D.Lgs. 228/2001 (art. 4), del D.Lgs. 59/2010

Dettagli

denominazione o ragione sociale con sede nel Comune di prov. Via/p.zza n. CAP tel. Iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di al n.

denominazione o ragione sociale con sede nel Comune di prov. Via/p.zza n. CAP tel. Iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di al n. COMUNE DI MASSA Settore Attività Produttive Ufficio Commercio Via Porta Fabbrica nr.1 54100 Massa (MS) Comunicazione non soggetta ad imposta di bollo Oggetto: Comunicazione vendita prodotti agricoli (barrare

Dettagli

COMUNE DI NARNI. Disciplina comunale delle attività di acconciatore. Regolamento. (Provincia di Terni) Legge 17 agosto 2005, n.

COMUNE DI NARNI. Disciplina comunale delle attività di acconciatore. Regolamento. (Provincia di Terni) Legge 17 agosto 2005, n. COMUNE DI NARNI (Provincia di Terni) Disciplina comunale delle attività di acconciatore Legge 17 agosto 2005, n. 174 Regolamento I N D I C E Art. 1 - Oggetto del Regolamento Art. 2 - Normativa di riferimento

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA COMUNE DI ROVATO (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA (APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 53 DEL 20.12.2000) CAPO I: DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 (Oggetto del Regolamento)

Dettagli

Regolamento comunale per l esercizio delle attività di barbiere, acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing

Regolamento comunale per l esercizio delle attività di barbiere, acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing COMUNE DI BADIA POLESINE Piazza Vitt. Emanuele II, 279 - CAP. 45021 Badia Polesine Tel. 042553671 - Fax 042553678 Cod. Fisc. 82000390292 - Part. IVA 00240680298 Provincia di Rovigo Regolamento comunale

Dettagli

http://www.normattiva.it//dispatcher?task=attocompleto&service=212&datagu=2003...

http://www.normattiva.it//dispatcher?task=attocompleto&service=212&datagu=2003... Page 1 of 7 LEGGE 11 agosto 2003, n. 218 Disciplina dell'attivita' di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica

Dettagli

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 1796

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 1796 Senato della Repubblica XVII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 1796 Disciplina dell'attività di onicotecnico 10/11/2015-12:08 Indice 1. DDL S. 1796 - XVII Leg. 1 1.1. Dati generali 2 1.2. Testi 3 1.2.1.

Dettagli

Comune di Bojano Campobasso

Comune di Bojano Campobasso Mod. SCIA Tatuaggi SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) Art. 19 L. 241/90 Per l attività di TATUAGGIO e PIERCING "Regolamento per l'esercizio dell'attività di tatuaggio e piercing nella Regione

Dettagli

Art. 3 - Competenze comunali Art. 4 - Commissione comunale Art. 5 - Criteri per la redazione del regolamento comunale

Art. 3 - Competenze comunali Art. 4 - Commissione comunale Art. 5 - Criteri per la redazione del regolamento comunale REGIONE PUGLIA L.R. 3 aprile 1995, n. 14: Modalità di attuazione della legge 15 gennaio 1992, n. 21 "Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea". (B.U.R. 18 aprile

Dettagli

LEGGE REGIONALE 15 dicembre 2008, n. 33

LEGGE REGIONALE 15 dicembre 2008, n. 33 LEGGE REGIONALE 15 dicembre 2008, n. 33 Norme per il rilascio del nulla osta all impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti di categoria B per le attività comportanti esposizioni a scopo medico. IL CONSIGLIO

Dettagli

COMUNE DI MALEO PROVINCIA DI LODI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E MESTIERI AFFINI

COMUNE DI MALEO PROVINCIA DI LODI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E MESTIERI AFFINI COMUNE DI MALEO PROVINCIA DI LODI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E MESTIERI AFFINI Approvato con deliberazione Consiglio Comunale n.9 del 19.2.2004 INDICE PER ARTICOLO

Dettagli

Legge 5 febbraio 1992, n. 175. Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie.

Legge 5 febbraio 1992, n. 175. Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie. Legge 5 febbraio 1992, n. 175 Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie. Pubblicata nella Gazz. Uff. 29 febbraio 1992, n. 50. Articolo

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 54 DEL 09-12-1992 - REGIONE PIEMONTE (B.U.R. 30/12/1992,n. 53)

LEGGE REGIONALE N. 54 DEL 09-12-1992 - REGIONE PIEMONTE (B.U.R. 30/12/1992,n. 53) LEGGE REGIONALE N. 54 DEL 09-12-1992 - REGIONE PIEMONTE (B.U.R. 30/12/1992,n. 53) NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 4 GENNAIO 1990, N. 1 DISCIPLINA DELL' ATTIVITÀ DI ESTETISTA (Testo coordinato con le modifiche

Dettagli

Regolamento per le attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing

Regolamento per le attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing COMUNE DI MONTEMURLO Provincia di Prato Regolamento per le attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 006 del 10 marzo 2014-1 - TITOLO I -

Dettagli

Sommario. Preambolo Art. 1 - Inserimento della sezione I bis nel capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 Art. 2 - Entrata in vigore.

Sommario. Preambolo Art. 1 - Inserimento della sezione I bis nel capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 Art. 2 - Entrata in vigore. All. A Modifiche al regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della legge regionale 26 luglio 2002 n. 32 Testo unico della

Dettagli

2. La Regione, altresì, riconosce e valorizza il ruolo di rilevanza sociale delle associazioni regionali di tutela delle categorie dei disabili.

2. La Regione, altresì, riconosce e valorizza il ruolo di rilevanza sociale delle associazioni regionali di tutela delle categorie dei disabili. L.R. 21 luglio 2003, n. 19 (1). Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili. Modifiche all'articolo 28 della legge regionale 7 agosto 1998, n. 38 (Organizzazione delle funzioni regionali e locali

Dettagli

Disciplina delle fattorie didattiche e degli agrinido, agriasilo e agritata. Indice

Disciplina delle fattorie didattiche e degli agrinido, agriasilo e agritata. Indice Consiglio Regionale Disciplina delle fattorie didattiche e degli agrinido, agriasilo e agritata Indice CAPO I... 2 DISPOSIZIONI GENERALI... 2 Art. 1... 2 Finalità... 2 CAPO II... 2 FATTORIE DIDATTICHE...

Dettagli