Epidemiologia Degli Infortuni Sportivi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Epidemiologia Degli Infortuni Sportivi"

Transcript

1 Convegno Per uno Sport Sicuro e Salutare Dalmine, 7 Novembre 2012 Epidemiologia Degli Infortuni Sportivi Dott. Attilio Bernini Specialista in Medicina dello Sport Consulente ASL Bergamo

2 Lo Sport in Italia dati ISTAT per il 2011 Persone dai 3 anni in su che praticano uno o più sport con continuità 12,80 milioni Persone dai 3 anni in su che praticano uno o più sport saltuariamente 5,95 milioni Totale: 18,75 milioni (31,9% della popolazione contro il 29,8% del 2001)

3 Il Contesto Bergamasco Dati ASL BG 2011 Si calcola che la popolazione praticante attività sportive agonistiche sia in Provincia di circa soggetti (stime CONI BG pubblicate su L Eco di Bergamo nel 2012) x , POPOLAZ. Residente 2011 AGONISTI (stima)

4 Il Contesto Bergamasco Dati ASL BG 2011 Il 99% dei praticanti attività fisica visitati presso le strutture di MdS della Provincia di Bergamo rientrano nella fascia di età dai 5 ai 64 anni Nel 2011 le strutture di MdS della Provincia hanno visitato atleti agonisti (D.M. 18/02/1982) (pari al 6,64% della popolazione residente di età compresa tra 5 e 64 anni d età)

5 Il Contesto Bergamasco Dati ASL BG 2011 Ma i praticanti attività sportive sono molti di più: I soggetti visitati per certificazione di Buona Salute (D.M. 28/02/1983) presso le sole strutture di MdS nel 2011 sono state A queste si devono aggiungere i soggetti che hanno richiesto la certificazione al Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Base (dati non rilevati)

6 Il Contesto Bergamasco Dati ASL BG 2011 Se consideriamo il dato ISTAT: POPOLAZIONE RESIDENTE NELLA PROVINCIA DI BERGAMO abitanti PRATICANTI SPORT IN MODO CONTINUATIVO O SALTUARIO: 31,9% DELLA POPOLAZIONE persone

7 Quanti di questi subiscono un infortunio nella pratica dello sport?

8 Quanti di questi rischiano una morte improvvisa da sport?

9

10 Quali metodi di rilevamento abbiamo a disposizione?

11 Fonti di dati utilizzabili Dipartimenti di Emergenza Ospedali (SISI) Assicurazioni Rilevamenti ad hoc (SIMON) Ambulatori dedicati (Don Orione) Questionari retrospettivi

12 Dipartimenti di Emergenza degli Ospedali Non esiste al momento in Provincia di Bergamo un sistema informativo in grado di individuare lo sport come causa di incidente o di morte

13 Sistema Infromativo Emergenza Sanitaria (SIES) Regione Lazio Istituito nel 1998 a completamento del Sistema Informativo Ospedaliero Monitoraggio continuo di circa 60 centri di Pronto Soccorso ospedalieri che fanno parte della rete di Emergenza del Lazio, basato sulla raccolta telematica dei dati relativi ai Rapporti di Pronto Soccorso

14 Tabella 7 - Accessi per causa del trauma SIES Lazio - Dati 2011 Codice DESCRIZIONE ACCESSI % 8 Incidente stradale ,20 5 Incidente domestico ,17 9 Incidente in altri luoghi ,98 7 Incidente sportivo ,74 3 Lavoro fisico manuale ,61 1 Aggressione ,32 6 Incidente scolastico ,61 4 Lavoro di concetto ,18 Mancante 593 0,10 2 Autolesionismo (con o senza TS) 548 0,09 Totale accessi con il campo "Problema Principale" valorizzato con "Trauma o Ustione"

15 Lo Studio Italiano Sugli Incidenti (SISI) Monitoraggio di 18 Centri di Pronto Soccorso Ospedalieri nelle regioni Liguria, Marche, Molise. Rilevati oltre eventi I dati sono stati successivamente confrontati con quelli provenienti dal SIES (Sistema Informativo Emergenza Sanitaria) della Regione Lazio per attualizzare le stime.

16

17

18

19

20

21 In Provincia di Bergamo? Se diamo credito a queste stime dovremmo avere, nell ipotesi più ottimistica infortuni/anno Durante l attività sportiva Circa 1 infortunio ogni 160 praticanti / anno

22 I Dati Assicurativi L assicurazione sugli infortuni in Italia è obbligatoria per legge per chiunque pratichi attività sportive anche a livello amatoriale

23 I Dati Assicurativi Fino al 2007 Cassa di Previdenza per l Assicurazione degli Sportivi SPORTASS (Ente Morale con R.D. 16/10/1934)

24 I Dati Assicurativi Dal 2008 Competenze confluite nell INAIL per gli sportivi professionisti Per tutti gli altri, obbligo di stipulare assicurazioni con istituti privati Diventa più difficile rilevare il dato!

25

26 Confronto con Incidenti Stradali Nel solo 2011 si sono verificati in Italia Incidenti stradali con lesioni alle persone (- 2,7% rispetto al 2010)

27 L esperienza della Svizzera UPI (Ufficio Svizzero Prevenzione Infortuni) Dati 2009 Infortuni nella pratica sportiva: Totale Invalidità permanente: 236 Feriti gravi: Morti: 137

28 Incidenza degli infortuni sportivi UPI (Ufficio Svizzero Prevenzione Infortuni) Dati 2009 Il 16,8 % dei morti Il 53,0 % dei feriti Hanno un età < 25 anni

29 Quanto costano gli incidenti nello sport? UPI (Ufficio Svizzero Prevenzione Infortuni) Dati 2009 Onere complessivo per l economia sociale secondo la disponibilità a pagare 13,253 milioni di CHF

30 Infortuni per Disciplina Disciplina Feriti Morti F+M / Gravi Medi ore di sport Calcio Sci (tutte le specialità) Snowboard Ciclismo, MTB (escluso cause circolaz. Stradale) Balneazione, nuoto Sport di montagna Dati UPI, 2009

31 Distribuzione % degli infortuni sportivi per classi d età e disciplina Dati UPI, 2002

32 Dati UPI, 2002

33 Dati UPI, 2002

34 Sistema SIMON - ISS Sistema di sorveglianza del livello di incidentalità sulle piste da sci di tutto il territorio nazionale, nato nel 2003 Flusso di dati relativi ai soccorsi sulle piste provenienti da: Centro Addestramento Alpino della Polizia Centro Carabinieri Addestramento Alpino Gestori degli impianti di risalita.

35 Sistema SIMON - ISS SIMON è in grado di caratterizzare il fenomeno infortunistico in base a numerose variabili: - Tipo di pista - Condizioni ambientali - Collocazione temporale dell incidente - Conseguenze sanitarie dell incidente Ecc.

36 Sistema SIMON - ISS Su un campione di casi viene seguito il percorso infortunistico collegando i dati di: - Verbali di soccorso - Schede nosologiche di pronto soccorso - Schede di ricovero ospedaliero Ogni mese i dati confluiscono all ISS per l elaborazione

37 Sistema SIMON - ISS

38 Ambulatorio Infortuni Sportivi DIPARTIMENTO DELLA RIABILITAZIONE DON ORIONE AMBULATORIO INFORTUNI SPORTIVI (dati gentilmente forniti dal Dott. Bruno Sgherzi) Numero casi trattati al 30/09/ *

39 Ambulatorio Infortuni Sportivi 180 DIPARTIMENTO DELLA RIABILITAZIONE DON ORIONE AMBULATORIO INFORTUNI SPORTIVI (dati gentilmente forniti dal Dott. Bruno Sgherzi) Tipologia di infortunio LESIONE MUSCOLO-TENDINEA TENDINITE SINDROME DA SOVRACCARICO 0 TENDINOSI FIBROSI MUSCOLARE LESIONE CAPSULO-LEGAMENTOSA LOMBALGIA ALTRO PUBALGIA TRAUMA DIRETTO CONDROPATIA FEMORO-ROTULEA

40 Questionari retrospettivi Il progetto SURVEY dell ASL di Bergamo: Obiettivi: - Rilevare stili di vita e occorrenza di infortuni sportivi nella popolazione afferente ai centri e agli studi di Medicina dello Sport - Ricavare dati confrontabili con quelli provenienti dalle interviste alla popolazione generale (Progetto PASSI)

41 Progetto Survey

42 Progetto Survey

43 La Morte Improvvisa da Sport Incidenza in Italia: 0,7 1,0 casi / abitanti/anno Incidenza attesa in Provincia Di BG 7 10 casi/anno!

44 La Morte Improvvisa da Sport In alcune aree geografiche ad alta prevalenza di miocardiopatie congenite quali il Veneto, l incidenza raggiunge valori di 2,3 casi / atleti maschi/anno

45 La Morte Improvvisa da Sport In Italia la prevalenza è maggiore (90%) nei maschi di età < 35 anni in particolare praticanti calcio nelle discipline dell atletica e del ciclismo ha una prevalenza maggiore sopra i 35 anni

46 Il modello DFPV

47

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI 1 Premessa Il determinismo degli incidenti stradali risulta in una particolare

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012 AZIENDA USL ROMA F Dipartimento di Prevenzione I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012 Nel 2010 l Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha

Dettagli

IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DEGLI INCIDENTI STRADALI IN TOSCANA

IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DEGLI INCIDENTI STRADALI IN TOSCANA IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DEGLI INCIDENTI STRADALI IN TOSCANA Fabio Voller Dirigente Settore Servizi Sociali Integrati Osservatorio di Epidemiologia Agenzia Regionale di Sanità Toscana Incidenti stradali

Dettagli

Buone pratiche sulla sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali e domestici

Buone pratiche sulla sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali e domestici Buone pratiche sulla sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali e domestici ROMA 5 dicembre 2011 2.1.1. Comunicazione dei dati delle sorveglianze e collaborazione con stakeholder esterni al SSR

Dettagli

A cura di A. Pitidis, F. Taggi Istituto Superiore di Sanità - Roma Dipartimento Ambiente Reparto Ambiente e Traumi 2006

A cura di A. Pitidis, F. Taggi Istituto Superiore di Sanità - Roma Dipartimento Ambiente Reparto Ambiente e Traumi 2006 SINIACA A cura di A. Pitidis,, F. Taggi Dipartimento Ambiente Reparto Ambiente e Traumi 2006 In Italia ogni anno gli incidenti domestici causano almeno 4.500 decessi, 130.000 ricoveri ospedalieri e 1.300.000

Dettagli

L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA

L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA Dott.ssa Cristina Matranga Coordinamento Regionale Rischio Clinico INCIDENZA DI PAZIENTI INFETTI 5,2% IN ITALIA

Dettagli

I Costi Sociali degli Incidenti Stradali Anno 2008

I Costi Sociali degli Incidenti Stradali Anno 2008 I Costi Sociali degli Incidenti Stradali Anno 2008 I Costi Sociali degli Incidenti Stradali La stima dei costi sociali intende quantificare il danno economico subito dalla società, e conseguentemente dal

Dettagli

Osservatorio Regionale sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (LR 4/2006)

Osservatorio Regionale sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (LR 4/2006) Osservatorio Regionale sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (LR 4/2006) Programma triennale di attività 2008-2010 Il quadro normativo e progettuale della prevenzione nei luoghi di lavoro

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i Titolo del Progetto o del programma: Siamo sicuri che si può lavorare sicuri Identificativo della linea o delle linee di intervento generale/i: Prevenzione degli eventi infortunistici

Dettagli

SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI IN REGIONE LOMBARDIA

SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI IN REGIONE LOMBARDIA Iniziative D.G. Sanità U.O. Prevenzione Regione Lombardia Con il Piano Socio Sanitario della Regione Lombardia, all'interno delle "Linee Prioritarie d'intervento", ed in particolare all'interno dell'area

Dettagli

FONTI DEI DATI IN EPIDEMIOLOGIA

FONTI DEI DATI IN EPIDEMIOLOGIA FONTI DEI DATI IN EPIDEMIOLOGIA Nazionali (ISTAT: sociodemografici, mortalità) Locali (Regioni, Asl, altro: ricoveri, farmaci, esenzione ticket, anagrafe, registri di patologia) Informatizzazione e possibilità

Dettagli

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute Incidenti domestici in Lombardia: quadro di contesto Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute La Prevenzione degli infortuni domestici in Regione

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA DEI TRAUMI SPORTIVI IN ITALIA. Istituto Superiore di Sanità

EPIDEMIOLOGIA DEI TRAUMI SPORTIVI IN ITALIA. Istituto Superiore di Sanità EPIDEMIOLOGIA DEI TRAUMI SPORTIVI IN ITALIA Istituto Superiore di Sanità LO SPORT IN ITALIA PERSONE CHE PRATICANO UNO O PIU SPORT CON CONTINUITA : 11.5 MILIONI PERSONE CHE PRATICANO UNO O PIU SPORT SALTUARIAMENTE:

Dettagli

La sorveglianza degli incidenti domestici nella Regione Lazio

La sorveglianza degli incidenti domestici nella Regione Lazio La sorveglianza degli incidenti domestici nella Regione Lazio Rapporto per le Aziende Sanitarie Locali del Lazio nell ambito del Progetto regionale Programma di sorveglianza e prevenzione degli incidenti

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale AZIENDA USL ROMA F Dipartimento di Prevenzione I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte

Dettagli

La prevenzione degli Incidenti Stradali:Un investimento Obbligato

La prevenzione degli Incidenti Stradali:Un investimento Obbligato La prevenzione degli Incidenti Stradali:Un investimento Obbligato Il Costo umano e finanziario degli incidenti si avvia a diventare un peso insostenibile per un SSN oberato dai costi delle patologie croniche

Dettagli

L epidemiologia degli incidenti stradali in Veneto

L epidemiologia degli incidenti stradali in Veneto Venezia, 26/11/2007 L epidemiologia degli incidenti stradali in Veneto Paolo Spolaore Francesco Zambon SER Sistema Epidemiologico Regionale Incidenti stradali SCENARIO Mondo: 1,2 milioni morti all anno

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE SUI CASI INCIDENTI DI DIABETE MELLITO TIPO I INFANTILE-GIOVANILE

RAPPORTO ANNUALE SUI CASI INCIDENTI DI DIABETE MELLITO TIPO I INFANTILE-GIOVANILE RAPPORTO ANNUALE SUI CASI INCIDENTI DI DIABETE MELLITO TIPO I INFANTILE-GIOVANILE Dati Ridi (0-29 anni) Anno 2013 Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa Trento giugno 2014 A cura di Silvano Piffer

Dettagli

FluNews Rapporto Epidemiologico Settimanale

FluNews Rapporto Epidemiologico Settimanale Numero 1, del 16 Gennaio 21 FluNews Rapporto Epidemiologico Settimanale Aggiornamento alla 2 settimana del 21 (6-12 Gennaio 21) Il presente rapporto integra i risultati di differenti sistemi di sorveglianza

Dettagli

6.2 INCIDENTI DOMESTICI (Baffoni M, Filippetti F, Morbidoni M, Tagliavento G)

6.2 INCIDENTI DOMESTICI (Baffoni M, Filippetti F, Morbidoni M, Tagliavento G) 6.2 INCIDENTI DOMESTICI (Baffoni M, Filippetti F, Morbidoni M, Tagliavento G) Fonti informative: Istat. Indagine multiscopo sulle famiglie Aspetti della vita quotidiana. Roma 1999. Regione Marche. Piano

Dettagli

Assessore alla Sanità e Politiche Sociali

Assessore alla Sanità e Politiche Sociali Osservatorio Epidemiologico Ufficio Ospedali Ufficio Distretti Sanitari Ufficio Economia Sanitaria Ufficio Personale Sanitario Ufficio Formazione del Personale Sanitario Servizio Sviluppo Personale Ufficio

Dettagli

U.O. di Chirurgia Proctologica e Riabilitazione del Pavimento Pelvico Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo (MO) Responsabile: Dott. Roberto Dino Villani

U.O. di Chirurgia Proctologica e Riabilitazione del Pavimento Pelvico Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo (MO) Responsabile: Dott. Roberto Dino Villani U.O. di Chirurgia Proctologica e Riabilitazione del Pavimento Pelvico Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo (MO) Responsabile: Dott. Roberto Dino Villani Unità di Colonproctologia SASSUOLO Coordinatore: R.D.Villani

Dettagli

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007. Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007. Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp 3 Piano nazionale della prevenzione 2005-2007 Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp 13 Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche Con l avvio del Piano nazionale della prevenzione è emersa

Dettagli

La Sorveglianza degli Incidenti Domestici nell ASP di Catanzaro

La Sorveglianza degli Incidenti Domestici nell ASP di Catanzaro La Sorveglianza degli Incidenti Domestici nell ASP di Catanzaro Anni 2011-2012 A cura di: Antonella Sutera Sardo Maria Antonietta Soccio Marilena Adamo Elisa Defezza Pierina Mancuso, Vincenzo Nocera Vilma

Dettagli

NASAR No Accident Sites in ARezzo

NASAR No Accident Sites in ARezzo Provincia di Arezzo Servizio Trasporti Ufficio Mobilità Sostenibile Ing. Paolo Vadi Provincia di Arezzo - Osservatorio della Mobilità di AREZZO Dott. Massimo Tavanti - Dott. Vincenzo Lisi - Dott.ssa Valentina

Dettagli

Attività fisica. Fig 10 Pratica sportiva in soggetti di età >3 anni. Confronto Marche Italia Anni 1995-1997.

Attività fisica. Fig 10 Pratica sportiva in soggetti di età >3 anni. Confronto Marche Italia Anni 1995-1997. Attività fisica Il Piano Sanitario Nazionale propone di perseguire l obiettivo di aumentare in media del 10% la prevalenza di individui (giovani ed adulti) che praticano regolarmente (almeno una volta

Dettagli

Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007 Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2007

Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007 Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2007 Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007 Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2007 Regione: Friuli Venezia Giulia Titolo del progetto: Sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali

Dettagli

S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A

S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 207 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa dei senatori SALVATO e CARCARINO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 9 MAGGIO 1996 Norme

Dettagli

9. Assistenza ospedaliera

9. Assistenza ospedaliera 9. Assistenza ospedaliera Keystone LaPresse Assistenza ospedaliera 9.1. Assistenza ospedaliera per acuti e lungodegenti Il sistema SSN si avvale per l assistenza ospedaliera di 1.410 Istituti di ricovero

Dettagli

Medici e Pediatri di Famiglia

Medici e Pediatri di Famiglia Medici e Pediatri di Famiglia L assistenza del medico e del pediatra di famiglia Il Medico di Medicina Generale (MMG) ed il Pediatra di Famiglia (PdF) sono le figure di riferimento per ogni problema che

Dettagli

InfluNet - Casi Gravi - InfluWeb - Accessi ai Pronto Soccorso

InfluNet - Casi Gravi - InfluWeb - Accessi ai Pronto Soccorso FluNews Rapporto Epidemiologico Settimanale Numero 13, del 7 Maggio 21 FluNews : aggiornamento alla 17 settimana del 21 (21-2 Aprile 21) Il presente rapporto integra i risultati di differenti sistemi di

Dettagli

Bike Noproblem è il nuovissimo prodotto assicurativo tutto dedicato agli amanti della bicicletta.

Bike Noproblem è il nuovissimo prodotto assicurativo tutto dedicato agli amanti della bicicletta. BIKE NOPROBLEM BIKE NOPROBLEM L assistenza per il ciclista Europ Assistance ha creato la polizza modulare che risponde ai bisogni di chi utilizza la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, come

Dettagli

Premessa IMPLICAZIONI DI NATURA ECONOMICA: COMPORTA DEI COSTIPER LA SOCIETÀSANITARI E SOCIALI

Premessa IMPLICAZIONI DI NATURA ECONOMICA: COMPORTA DEI COSTIPER LA SOCIETÀSANITARI E SOCIALI I costi sociali degli incidenti stradali Patrizia Lattarulo Premessa La rilevanza sociale della sicurezza stradale è legata non solo al numero degli eventi ma al fatto che incide sulla speranza di vita

Dettagli

Organizzazione dei servizi sanitari. Dr. Silvio Tafuri

Organizzazione dei servizi sanitari. Dr. Silvio Tafuri Organizzazione dei servizi sanitari Dr. Silvio Tafuri Premessa metodologica Classificazione dei sistemi sanitari in base alle fonti di finanziamento: n n n n Sistemi assicurativi Sistemi finanziati dalla

Dettagli

Manifestazione Nazionale Giochi Sportivi Studenteschi - Sport Invernali 2008/2009

Manifestazione Nazionale Giochi Sportivi Studenteschi - Sport Invernali 2008/2009 Manifestazione Nazionale Giochi Sportivi Studenteschi - Sport Invernali 2008/2009 Il Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Direzione Generale per lo Studente l Integrazione, la Partecipazione

Dettagli

Le nuove tecnologie nel soccorso dei grandi eventi

Le nuove tecnologie nel soccorso dei grandi eventi Le nuove tecnologie nel soccorso dei grandi eventi _NICOLA COMODO Dipartimento di Sanità Pubblica Università degli Studi di Firenze L IL RUOLO DELLA SANITA PUBBLICA NELLE GRAVI EMERGENZE LA SORVEGLIANZA

Dettagli

Decreto Ministeriale 24 aprile 2013. DECRETO BALDUZZI pubblicato sulla GU n. 169 del 20/07/2013. Disciplina della certificazione dell attivit

Decreto Ministeriale 24 aprile 2013. DECRETO BALDUZZI pubblicato sulla GU n. 169 del 20/07/2013. Disciplina della certificazione dell attivit Decreto Ministeriale 24 aprile 2013 DECRETO BALDUZZI pubblicato sulla GU n. 169 del 20/07/2013 Disciplina della certificazione dell attivit attività sportiva non agonistica e linee guida sulla dotazione

Dettagli

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012 ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE Allegato 2. PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012 Regione: Regione Autonoma della Sardegna 2) Titolo del progetto o del programma:

Dettagli

Leggere le migrazioni: analisi delle fonti statistiche

Leggere le migrazioni: analisi delle fonti statistiche Leggere le migrazioni: analisi delle fonti statistiche Deborah Erminio Synesis Ricerca sociale, monitoraggio e valutazione E-mail: synesis@fastwebnet.it I migranti: chi dovremmo contare? Come conteggiamo

Dettagli

F are sport in sicurezza è una prerogativa di tutte

F are sport in sicurezza è una prerogativa di tutte F are sport in sicurezza è una prerogativa di tutte le associazioni e società sportive che vogliono offrire ai loro iscritti un programma di attività e iniziative in grado di valorizzare l individuo e

Dettagli

INCIDENTALITA STRADALE Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio - 2010

INCIDENTALITA STRADALE Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio - 2010 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

PROGETTO PREVENZIONE VALLE BREMBANA

PROGETTO PREVENZIONE VALLE BREMBANA PROGETTO PREVENZIONE VALLE BREMBANA ANNO 2010-2013 Comunità Montana Valle Brembana febbraio 2010 Il punto di partenza: cosa prevenire? Fattori di rischio modificabili per malattie cronico degenerative

Dettagli

FluNews Rapporto Epidemiologico Settimanale

FluNews Rapporto Epidemiologico Settimanale Numero 12/215 FluNews Rapporto Epidemiologico Settimanale Il presente rapporto integra i risultati di differenti sistemi di sorveglianza delle sindromi influenzali: InfluNet il sistema di sorveglianza

Dettagli

Numero 22 /2015 Prime analisi dei dati desunti dall Allegato 3B del D.Lgs 81/2008

Numero 22 /2015 Prime analisi dei dati desunti dall Allegato 3B del D.Lgs 81/2008 Numero 22 /2015 Prime analisi dei dati desunti dall Allegato 3B del D.Lgs 81/2008 L art. 40 ha introdotto per il medico competente, al fine di favorire un utile rapporto di questi con il SSN, l obbligo

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i Titolo del Programma: Promozione di interventi mirati ad incidere sui rischi infortunistici in ambito domestico tra gli anziani e bambini di 0-4 anni Identificativo della Linea

Dettagli

Nati per Leggere Piemonte. Linee guida per la compilazione del questionario

Nati per Leggere Piemonte. Linee guida per la compilazione del questionario Linee guida per la compilazione del questionario Maggio 2014 Introduzione Gli indicatori e le relative linee guida riportati in questo breve documento sono stati elaborati da Fondazione Fitzcarraldo attraverso

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI (Art.20-21 D.Lgs 196/2003 Codice in materia di protezione di dati personali) Scheda n. 1 DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO: TUTELA DAI

Dettagli

l Uso delle codifiche europee IDB per la sorveglianza della violenza: proposte per un data-set

l Uso delle codifiche europee IDB per la sorveglianza della violenza: proposte per un data-set La Sorveglianza Ospedaliera degli Incidenti in Italia e in Europa Genova 16-17 Maggio 2014 l Uso delle codifiche europee IDB per la sorveglianza della violenza: proposte per un data-set Stefania Trinca

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

La metodologia partecipativa per la produzione delle informazioni Patrizia Carletti Osservatorio Epidemiologico sulle Diseguaglianze/ARS Marche

La metodologia partecipativa per la produzione delle informazioni Patrizia Carletti Osservatorio Epidemiologico sulle Diseguaglianze/ARS Marche La metodologia partecipativa per la produzione delle informazioni Patrizia Carletti Ancona, 19 giugno 2009 Le persone con lesione midollare Perché è un problema? gravità della patologia, disabilità permanente

Dettagli

Monitoraggio locale sull uso dei dispositivi di sicurezza in auto

Monitoraggio locale sull uso dei dispositivi di sicurezza in auto Servizio Sanitario Nazionale - Regione Veneto AZIENDA UNITA' LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 13 Dipartimento di Prevenzione Monitoraggio locale sull uso dei dispositivi di sicurezza in auto Anno 2010 Azienda

Dettagli

Sorveglianza Eventi Avversi fra gli ospiti dei RSA e Residenze Alzheimer del Lazio nell estate 2006

Sorveglianza Eventi Avversi fra gli ospiti dei RSA e Residenze Alzheimer del Lazio nell estate 2006 LazioSanità Agenzia Sanità Pubblica Sorveglianza Eventi Avversi fra gli ospiti dei RSA e Residenze Alzheimer del Lazio nell estate 2006 Domenico Di Lallo La prevenzione degli effetti sulla salute delle

Dettagli

Rapporto sulle cause prevalenti degli incidenti stradali, casistica dei danni e degli effetti in Italia e negli altri Paesi

Rapporto sulle cause prevalenti degli incidenti stradali, casistica dei danni e degli effetti in Italia e negli altri Paesi Mercoledì 13 maggio 2009 GUIDA SICURA SENZA ALCOOL Rapporto sulle cause prevalenti degli incidenti stradali, casistica dei danni e degli effetti in Italia e negli altri Paesi Relatore: G. Albertazzi Incidenti

Dettagli

UN IDEA AL SERVIZIO DI UN IDEALE. IL PROGETTO DISCESALIBERI.

UN IDEA AL SERVIZIO DI UN IDEALE. IL PROGETTO DISCESALIBERI. UN IDEA AL SERVIZIO DI UN IDEALE. L emozione che solo lo sport sa offrire è un valore che deve poter essere condiviso da tutti. Senza ostacoli, senza confini. Senza barriere. Ecco dunque DiscesaLiberi:

Dettagli

REGOLAMENTO DI ISCRIZIONE AI CORSI U.P. STAGIONE SPORTIVA 2015-2016 (Regole ed istruzioni)

REGOLAMENTO DI ISCRIZIONE AI CORSI U.P. STAGIONE SPORTIVA 2015-2016 (Regole ed istruzioni) REGOLAMENTO DI ISCRIZIONE AI CORSI U.P. STAGIONE SPORTIVA 2015-2016 (Regole ed istruzioni) REGOLAMENTO DI ISCRIZIONE ALL U.P. CALDERARA Le attività sportive promosse dalla polisportiva iniziano ad ottobre

Dettagli

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 Cure Domiciliari Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 DEFINIZIONE DELLE CURE DOMICILIARI Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale

Dettagli

Il Piano Regionale di Prevenzione dell obesit. obesità. Clara Pinna Regione Friuli Venezia Giulia

Il Piano Regionale di Prevenzione dell obesit. obesità. Clara Pinna Regione Friuli Venezia Giulia Il Piano Regionale di Prevenzione dell obesit obesità Clara Pinna Regione Friuli Venezia Giulia PERCORSO Linee operative del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero

Dettagli

La formazione Post Base: L esperienza del gruppo A.T.C.N. Italia

La formazione Post Base: L esperienza del gruppo A.T.C.N. Italia La formazione Post Base: L esperienza del gruppo A.T.C.N. Italia C.P.S.I. Gian Luca Vergano S.O.R.E.U. Pianura A.A.T. 118 Pavia A.R.E.U. Regione Lombardia Congresso Regionale S.I.M.E.U. Fondazione I.R.C.C.S.

Dettagli

Riepilogo Copertura Infortuni. Bocconi Sport Team Società Sportiva Dilettantistica

Riepilogo Copertura Infortuni. Bocconi Sport Team Società Sportiva Dilettantistica Riepilogo Copertura Infortuni Bocconi Sport Team Società Sportiva Dilettantistica Indice INFORTUNI... 2 Oggetto della copertura... 3 Capitali assicurati... 3 Principali garanzie... 4 Principali esclusioni...

Dettagli

Progetto analisi infortuni domestici 2007-2008

Progetto analisi infortuni domestici 2007-2008 Progetto analisi infortuni domestici 2007-2008 2008 I dati INAIL di richieste di prestazioni per incidenti domestici L esame dei dati INAIL di richieste di prestazioni in base all istituzione dell assicurazione

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono, in Italia, la principale causa di morte e di disabilità sotto

Dettagli

Promozioni ed esperienze nel. campo della prevenzione attiva. Prof. Maria Laura Pezzato Presidente Veneto MOICA

Promozioni ed esperienze nel. campo della prevenzione attiva. Prof. Maria Laura Pezzato Presidente Veneto MOICA Promozioni ed esperienze nel campo della prevenzione attiva Prof. Maria Laura Pezzato Presidente Veneto MOICA L Osservatorio Epidemiologico nazionale sulla Salute e la Sicurezza a negli ambienti di Vita

Dettagli

SISTEMA INFORMATIVO SULLA SICUREZZA STRADALE IN PROVINCIA DI MANTOVA

SISTEMA INFORMATIVO SULLA SICUREZZA STRADALE IN PROVINCIA DI MANTOVA SISTEMA INFORMATIVO SULLA SICUREZZA STRADALE IN PROVINCIA DI MANTOVA Arezzo, 31 gennaio 2003 Dott. Angelo Cortellazzi Responsabile Servizio Statistica e Innovazione Provincia di Mantova statistica@provincia.mantova.it

Dettagli

Sistema di sorveglianza PASSI

Sistema di sorveglianza PASSI Sistema di sorveglianza PASSI Sicurezza Domestica 2010-2013 Azienda per l Assistenza Sanitaria n.1 - Triestina AZIENDA PER L ASSISTENZA SANITARIA N 1 Riproduzione autorizzata citando la fonte Redazione

Dettagli

TESSERAMENTO UISP: OPPORTUNO

TESSERAMENTO UISP: OPPORTUNO E iniziata la campagna di associazione al nostro Sci Club C&TL CARIPIT per il 2014/2015. Inoltre, anche per la prossima stagione sciistica, abbiamo rinnovato l affiliazione all UISP (Unione Italiana Sport

Dettagli

DECRETO 24 aprile 2013 (GU n.169 del 20-7-2013)

DECRETO 24 aprile 2013 (GU n.169 del 20-7-2013) DECRETO 24 aprile 2013 (GU n.169 del 20-7-2013) Disciplina della certificazione dell'attivita' sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici

Dettagli

Incidenti stradali nella Regione Lazio e nella ASL Roma C

Incidenti stradali nella Regione Lazio e nella ASL Roma C ROMA AZIENDA USL Incidenti stradali nella Regione Lazio e nella ASL Roma C I fattori di rischio e gli interventi di prevenzione Anno 2013 PUBBLICAZIONE REALIZZATA DA ASL Roma C - Dipartimento di Prevenzione

Dettagli

Primopiano Società. Ogni anno avvengono 4 milioni e mezzi di incidenti domestici, che coinvolgono nel 70 per cento dei casi donne e bambini

Primopiano Società. Ogni anno avvengono 4 milioni e mezzi di incidenti domestici, che coinvolgono nel 70 per cento dei casi donne e bambini C ERA UNA CASA MOLTO CARINA... Ogni anno avvengono 4 milioni e mezzi di incidenti domestici, che coinvolgono nel 70 per cento dei casi donne e bambini asalinghe disperate o angeli del focolare? Oppure

Dettagli

Convegno: Valorizzare la qualità delle prestazioni in Medicina del Lavoro Milano 24 gennaio 2015. valutazione della qualità della attività del

Convegno: Valorizzare la qualità delle prestazioni in Medicina del Lavoro Milano 24 gennaio 2015. valutazione della qualità della attività del Convegno: Valorizzare la qualità delle prestazioni in Medicina del Lavoro Milano 24 gennaio 2015 Strumenti a disposizione dell ASL per la valutazione della qualità della attività del Medico Competente

Dettagli

ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO PER INCIDENTE STRADALE E AUMENTO DEL PREZZO DEI CARBURANTI: UN ANALISI NELLA REGIONE LAZIO, ANNI 2007-2012

ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO PER INCIDENTE STRADALE E AUMENTO DEL PREZZO DEI CARBURANTI: UN ANALISI NELLA REGIONE LAZIO, ANNI 2007-2012 ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO PER INCIDENTE STRADALE E AUMENTO DEL PREZZO DEI CARBURANTI: UN ANALISI NELLA REGIONE LAZIO, ANNI 2007-2012 Associazione Italiana di Epidemiologia, Bari 29-31 ottobre 2012 Sara

Dettagli

Punto di contatto nazionale: strumenti di accesso, informazioni disponibili e punti di attenzione

Punto di contatto nazionale: strumenti di accesso, informazioni disponibili e punti di attenzione Punto di contatto nazionale: strumenti di accesso, informazioni disponibili e punti di attenzione Il patrimonio informativo delle strutture della rete sanitaria Dott.ssa Cristina Tamburini Direzione Generale

Dettagli

La sicurezza stradale in Italia: stato dell arte e prospettive future

La sicurezza stradale in Italia: stato dell arte e prospettive future La sicurezza stradale in Italia: stato dell arte e prospettive future Ing. Valentino Iurato Direzione Generale Sicurezza Stradale DIMENSIONI QUANTITATIVE In Italia, nel 2011, si sono registrati 205.638

Dettagli

Norme per la sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici

Norme per la sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici Legge Regionale 28 aprile 2009, n. 15 Norme per la sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici ( B.U. REGIONE BASILICATA N.22 del 2 maggio 2009 Articolo 1 Finalità 1. La presente legge, in

Dettagli

Curriculum Vitae. Esposito Ernesto. Informazioni personali. Esperienza professionale. Via Comunale del Principe 13/a 80145 Napoli

Curriculum Vitae. Esposito Ernesto. Informazioni personali. Esperienza professionale. Via Comunale del Principe 13/a 80145 Napoli Curriculum Vitae Informazioni personali Cognome / Nome Indirizzo Esposito Ernesto Via Comunale del Principe 13/a 80145 Napoli Telefono 081 2544404-2544403 Fax 081 2544823 E-mail Cittadinanza ernesto.esposito@libero.it

Dettagli

L esperienza di Regione Lombardia Il Sistema I.M.Pre.S@ per una prevenzione più efficace

L esperienza di Regione Lombardia Il Sistema I.M.Pre.S@ per una prevenzione più efficace L esperienza di Regione Lombardia Il Sistema I.M.Pre.S@ per una prevenzione più efficace Convegno Realizzazione di modalità e strumenti per integrare le informazioni correnti del sistema salute e del sistema

Dettagli

WORKSHOP Io lavoro e guido sicuro. Sandro Vedovi Esperto sicurezza stradale e risk management Fondazione ANIA

WORKSHOP Io lavoro e guido sicuro. Sandro Vedovi Esperto sicurezza stradale e risk management Fondazione ANIA WORKSHOP Io lavoro e guido sicuro Sandro Vedovi Esperto sicurezza stradale e risk management Fondazione ANIA LA FONDAZIONE ANIA PER LA SICUREZZA STRADALE La Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale è

Dettagli

LA RICERCA ATTIVA DEI MESOTELIOMI MALIGNI PRESSO IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO DELL ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

LA RICERCA ATTIVA DEI MESOTELIOMI MALIGNI PRESSO IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO DELL ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO LA RICERCA ATTIVA DEI MESOTELIOMI MALIGNI PRESSO IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO DELL ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO Caironi M.*, Facchinetti S. *, Mangili A.*, Cortinovis

Dettagli

Incarico attuale Incarico di studio - U.O.C. Infezioni Emergenti e Riemergenti - CRAIDS Numero telefonico dell ufficio

Incarico attuale Incarico di studio - U.O.C. Infezioni Emergenti e Riemergenti - CRAIDS Numero telefonico dell ufficio INFORMAZIONI PERSONALI Nome Ruscitti Luca Enrico Data di nascita 12/11/1962 Qualifica Amministrazione collaboratore a contratto I.R.C.C.S. L. SPALLANZANI Incarico attuale Incarico di studio - U.O.C. Infezioni

Dettagli

Convenzione assicurativa tra Uisp e Zurich Insurance plc

Convenzione assicurativa tra Uisp e Zurich Insurance plc Convenzione assicurativa tra Uisp e Zurich Insurance plc Fare sport in sicurezza: tutela assicurativa da infortuni, eventi gravi e sinistri Fare sport in sicurezza è una prerogativa di tutte le associazioni

Dettagli

Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio 2010

Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio 2010 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

PRESENTAZIONE. L Assessore alle Politiche Sociali

PRESENTAZIONE. L Assessore alle Politiche Sociali PRESENTAZIONE La grave disabilità acquisita è stata definita Epidemia Silenziosa. Epidemia perché in termini quantitativi è una realtà rilevante, purtroppo in continuo aumento; silenziosa perché se ne

Dettagli

PROGETTO: sicurezza nel trasporto pesante e controllo satellitare

PROGETTO: sicurezza nel trasporto pesante e controllo satellitare PROGETTO: sicurezza nel trasporto pesante e controllo satellitare PRESENTAZIONE La Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale è nata per contribuire all impegno assunto da tutti i Paesi europei di ridurre

Dettagli

PROGETTO DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI nel comparto Trasporto merci su strada : espereienza dello SPRESAL in tre ASL del Lazio

PROGETTO DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI nel comparto Trasporto merci su strada : espereienza dello SPRESAL in tre ASL del Lazio PROGETTO DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI nel comparto Trasporto merci su strada : espereienza dello SPRESAL in tre ASL del Lazio Bosco MG, Senatore S, Maurici M, Spinelli R, Eleuteri M, Ciaramella I, Battistini

Dettagli

Piano Regionale della Campania contro l Obesità infantile

Piano Regionale della Campania contro l Obesità infantile Convegno Carte in Tavola Due anni di CCM e di Sanità Pubblica Piano Regionale della Campania contro l Obesità infantile Renato Pizzuti Gaetano Sicuranza Assessorato alla Sanità Agenzia Regionale Sanitaria

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA PROCEDURE ORGANIZZATIVE PER IL PRIMO SOCCORSO protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Vallecamonica Sebino - Direzione Territoriale del

Dettagli

Come documentare l entità del fenomeno

Come documentare l entità del fenomeno Si stima che in Piemonte i decessi dovuti agli incidenti domestici siano circa 740 morti all anno (Istat, 1996). La popolazione più a rischio per infortunistica domestica è costituita da bambini e anziani,

Dettagli

I dati allarmanti degli incidenti domestici nei bambini: un progetto di prevenzione nell ASP di Cosenza

I dati allarmanti degli incidenti domestici nei bambini: un progetto di prevenzione nell ASP di Cosenza I dati allarmanti degli incidenti domestici nei bambini: un progetto di prevenzione nell ASP di Cosenza U.O. Pediatria di Comunità ASP Cosenza 1 Gli infortuni domestici rappresentano la prima causa di

Dettagli

STUDIO DPM COMMERCIALISTI ASSOCIATI

STUDIO DPM COMMERCIALISTI ASSOCIATI STUDIO DPM COMMERCIALISTI ASSOCIATI Gentili Clienti Loro sedi Circolare n. 8/2012 OGGETTO: ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE - MODELLO UPF 2012 PER L ANNO

Dettagli

POLIZZE ASSICURATIVE STAGIONE SPORTIVA 2015/2016

POLIZZE ASSICURATIVE STAGIONE SPORTIVA 2015/2016 CIRCOLARE N. 3 Alle Società che hanno acquisito il titolo sportivo per la partecipazione al Campionato Serie B 2015/2016 Milano, 3 Luglio 2015 POLIZZE ASSICURATIVE STAGIONE SPORTIVA 2015/2016 Premessa

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA. Dott. Mirio Camuzzi

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA. Dott. Mirio Camuzzi ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA Dott. Mirio Camuzzi L area relativa alla emergenza/urgenza rappresenta uno dei nodi più critici della programmazione sanitaria e si propone come una delle

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Delibera di Giunta - N.ro 2004/1016 - approvato il 31/5/2004 Oggetto: LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prot. n. (SAM/03/27628) LA GIUNTA DELLA REGIONE

Dettagli

STUDIO SUGLI INCENDI IN ITALIA DAL 2007 AL 2010. Dirigente Superiore Dott. Ing. Maurizio D ADDATO

STUDIO SUGLI INCENDI IN ITALIA DAL 2007 AL 2010. Dirigente Superiore Dott. Ing. Maurizio D ADDATO STUDIO SUGLI INCENDI IN ITALIA DAL 2007 AL 2010 Dirigente Superiore Dott. Ing. Maurizio D ADDATO La ricerca sviluppata ha preso in esame tutte le segnalazioni pervenute al Centro Operativo Nazionale del

Dettagli

La Polisportiva "INSIEME per SPORT La Società Polisportiva "Insieme per Sport" è nata nel maggio del 1995 all interno del Dipartimento di Salute Mentale dell ASL 3 Genovese, dall iniziativa di un piccolo

Dettagli

La certificazione all attività sportiva Le FAQ, domande e risposte, sui Certificati di idoneità allo sport (aggiornate al 01/10/2014)

La certificazione all attività sportiva Le FAQ, domande e risposte, sui Certificati di idoneità allo sport (aggiornate al 01/10/2014) La certificazione all attività sportiva Le FAQ, domande e risposte, sui Certificati di idoneità allo sport (aggiornate al 01/10/2014) Dr. Maurizio Schiavon Responsabile dell UO Centro di Medicina dello

Dettagli

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO DIRETTORE Prof. Pasquale Di Pietro Ospedale Accreditato Joint Commission International PREMESSA I dati nazionali e internazionali disponibili dimostrano

Dettagli

Il case manager del territorio nel bambino con disabilità complessa. Dr. Giorgio Conforti SAVONA 10 maggio 2008

Il case manager del territorio nel bambino con disabilità complessa. Dr. Giorgio Conforti SAVONA 10 maggio 2008 Il case manager del territorio nel bambino con disabilità complessa Dr. Giorgio Conforti SAVONA 10 maggio 2008 TRE PERPLESSITA 1. LA NORMATIVA 2. LA COMPETENZA 3. LE REALI RISORSE SUL TERRITORIO SCOPRIAMO

Dettagli

L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce. Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013

L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce. Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013 L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013 Definizione (da Flussi informativi ministeriali per la costruzione degli indicatori LEA) Per ADI

Dettagli

PIANI REGIONALI DELLA PREVENZIONE Sorveglianza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro Regione VENETO Epidemiologia degli infortuni nei luoghi di lavoro ( sist. COREO) Obiettivi: promuovere

Dettagli

MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 1 GENERALITA E NORMATIVE

MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 1 GENERALITA E NORMATIVE MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 1 GENERALITA E NORMATIVE MEDICINA DELLO SPORT Branca della medicina che si occupa di tutte le persone che praticano attività sportiva. Occuparsi = prendersi cura a scopo preventivo

Dettagli

AGENZIA REGIONALE SANITARIA DELLA CAMPANIA - ARSan Direttore Generale Prof. Tonino Pedicini

AGENZIA REGIONALE SANITARIA DELLA CAMPANIA - ARSan Direttore Generale Prof. Tonino Pedicini AGENZIA REGIONALE SANITARIA DELLA CAMPANIA - ARSan Direttore Generale Prof. Tonino Pedicini Assessorato Sanità Regione Campania Stato vegetativo e Stato di minima coscienza Fase post ospedaliera Percorsi

Dettagli