Slovenia. Disaster Management. System in

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Slovenia. Disaster Management. System in"

Transcript

1 Cristiana Vittorini E S T E R O Disaster Management 1 System in Slovenia Ce ne parlano Milena Dobnik Jeraj, Amministrazione della Repubblica di Slovenia per la Protezione Civile e il Soccorso nei Disastri, Matjaz Klaric, Associazione dei Vigili del Fuoco di Slovenia e Tomaz Kucic del Corpo dei Vigili di Lubiana Caratteristiche geografiche della Slovenia La Slovenia è situata tra le Alpi, la pianura Pannonia, la zona del Dinaric-Karst ed il mar Mediterraneo. A causa della sua posizione geografica e della diversità di paesaggio, la Slovenia è minacciata da numerosi disastri naturali, come terremoti, alluvioni, incendi, frane, pioggia, tempeste, grandine, gelo. L urbanizzazione ed il rapido aumento delle attività industriali e del traffico hanno anche portato nuove minacce di catastrofi provocate dall uomo, come gli incidenti con sostanze pericolose. Storia e legislazione Le origini del sistema di gestione dei disastri della Slovenia risalgono agli ultimi anni 60, quando fu istituito l attuale sistema di protezione civile nello stato federale di Yugoslavia. Sebbene il sistema fu inizialmente inteso per fornire protezione e soccorso alla popolazione in condizioni di guerra, la Slovenia si concentrò subito sull aspetto della protezione dai disastri naturali e causati dall uomo. La più recente normativa, adottata dopo il 1991, separò la protezione civile dal sistema di difesa civile con la possibiltà di riorganizzare il sistema di gestione dei disastri. Il sistema è attualmente organizzato come un integrale attività interdisciplinare che ingloba i servizi di sicurezza professionali e volontari, la Protezione Civile 2, le organizzazioni umanitarie, le istituzioni di ricerca e le altre organizzazioni. Il sistema è regolato dal protection against natural and other disasters act (1994). Altre leggi speciali regolano l ambito della protezione antincendi (fire protection act, 1993), della lotta antincendi (fire service act, 1993), la protezione dalle inondazioni (protection against drowning act 2000) e il recupero dopo i disastri (recovery after natural disasters act, 2003). La prevenzione è il principio cardine a cui si ispira la legislazione. Obiettivi e compiti Il principale obiettivo del sistema di gestione delle catastrofi è di ridurre il numero dei disastri e prevenire o ridurre il numero degli incidenti edelle altre conseguenze delle catastrofi. Doveri di base del sistema sono la prevenzione, la preparazione, la protezione dai pericoli, la sicurezza, il soccorso e il ripristino delle condizioni essenziali di vita. Il sistema di protezione dai disastri è basato sul compito istituzionale dello Stato e dei comuni di prevenire ed eliminare i pericoli e agire immediatamente in caso di disastri, ma anche sul dovere delle industrie e delle altre organizzazioni di proteggere beni e lavoratori in caso di catastrofe e contribuire al finanziamento nei comuni in cui operano. Amministrazione e gestione del sistema L Assemblea nazionale indica le linee guida fondamentali per organizzare e realizzare la protezione contro le catastrofi naturali e gli altri disastri a livello nazionale. Il Governo guida e coordina l organizzazione, la preparazione e la realizzazione delle attività a livello nazionale. Ogni 1 In base alla legge slovena, il sistema di gestione dei disastri è chiamato anche sistema di protezione contro i disastri naturali e non. Il significato delle due espressioni è lo stesso ed è per questo che sono utilizzate entrambe nel testo. 2 In Slovenia l espressione Protezione Civile rappresenta solo un elemento delle forze di protezione e soccorso il cui personale è formato da cittadini che svolgono il servizio nazionale. 45

2 Il centro di formazione sloveno per la protezione civile e la gestione dei disastri Comando di Ljubljana e corpo dei vigili del fuoco Agenzia nazionale di gestione delle catastrofi Professionisti, volontari, e protezione civile ministero è responsabile per la realizzazione delle misure della gestione dei disastri nell ambito di propria competenza. Nell ambito del ministero della Difesa è istituita l agenzia nazionale di gestione delle catastrofi, l Administration of the Republic of Slovenia for Civil Protection and Disaster Relief.L agenzia è responsabile dell organizzazione, dello sviluppo e della realizzazione delle competenze amministrative e professionali connesse al sistema nazionale di gestione delle catastrofi. Ha tredici uffici regionali che coprono specifiche aree geografiche della Slovenia. In ogni ufficio regionale c è un centro regionale di comunicazione (112 centro operativo per le emergenze) che riunisce ed invia le chiamate di emergenza per tutti i servizi di soccorso (vigili del fuoco, servizio medico e altri). L autonomia locale ha una lunga tradizione tanto che il sistema attuale sloveno di gestione delle catastrofi è basato sui comuni. I comuni sono responsabili per la protezione contro i disastri nei propri territori. Nei comuni più estesi i compiti amministrativi e professionali sono svolti dal dipartimento o dagli uffici comunali di gestione delle catastrofi. Il sindaco, eletto direttamente dalla comunità, è responsabile della supervisione delle competenze delle autorità comunali. Servizi e unità di protezione e soccorso Le unità e i servizi di protezione, sicurezza e soccorso sono organizzati a livello comunale e nazionale. A livello nazionale si suddividono in tre tipologie: volontari: servizi di soccorso di montagna, speleologico, subacqueo, di addestramento di cani, scout, Croce rossa e Caritas; professionisti: servizio pubblico nazionale, soccorso medico, laboratorio ecologico con unità mobile, unità mobile meteorologica, unità di recupero mine; protezione civile: unità di risposta immediata, unità di protezione NBC, unità di soccorso tecnico, unità per la gestione degli esplosivi e per i servizi di supporto. La maggior parte di loro operano anche a livello locale. Questi servizi eunità coinvolgono circa il 5% del totale della popolazione della Slovenia, la maggior parte della quale svolge servizio volontariamente. Le unità e i servizi di soccorso a livello comunale sono: volontari: unità antincendi, addestratori di cani, soccorso subacqueo, scout, radioamatori, organizzazioni locali della Croce rossa; professionisti: servizi antincendi comunali, servizio di pronto soccorso, altri servizi pubblici; protezione civile: pronto soccorso, pianificazione dell emergenza, 46

3 Vigili del fuoco sloveni in azione CABAR Esercitazione congiunta tra vigili del fuoco sloveni e croati decontaminazione NBC, assistenza alla difesa dalle incursioni aeree, logistica... Il servizio antincendi sloveno La lotta contro gli incendi ha una tradizione di vecchia data, per questo oggi c è nel paese una forte organizzazione antincendi. Lo spirito del servizio antincendi sloveno si racchiude, in tutta la sua grandezza, nel motto l aiuto al servizio della gente! Il servizio di soccorso antincendio gioca un ruolo di rilievo nel sistema di gestione delle crisi sloveno. Il servizio di soccorso antincendi è organizzato come un servizio pubblico locale obbligatorio per lo spegnimento del fuoco e per le operazioni di salvataggio in caso di incendi o altri disastri naturali. Le attività di questo servizio pubblico sono fornite dai vigili del fuoco, la cui costante azione è assicurata dalle comunità locali e dallo Stato. I vigili del fuoco sono professionisti e volontari e possono essere organizzati nelle comunità locali (vigili del fuoco pubblici) e nell industria (vigili del fuoco privati nelle aziende, nelle istituzioni e altre organizzazioni). Ci sono 1391 presidi cittadini (fire stations). Tutti i comuni hanno come minimo uno o più presidi volontari. Solo quindici sedi sono di vigili professionisti (13 territoriali e 2 industriali). 47

4 I compiti del servizio pubblico antincendi I doveri del servizio pubblico di soccorso antincendi (professionale e volontario) comprendono la lotta agli incendi, il soccorso tecnico, l assistenza tecnica, il soccorso alle persone e agli animali, la protezione dai materiali pericolosi e altri servizi. Il servizio di soccorso medico non fa parte del servizio di soccorso antincendi. Il servizio dei professionisti: 13 città e 500 vigili Il servizio dei volontari è operativo dal 1869 Servizio di soccorso antincendi professionale Le sedi professionali, modernamente equipaggiate, sono attualmente dislocate nelle 13 città maggiori della Slovenia e impiegano più di 500 vigili professionisti. Coprono le aree dei loro comuni e, in alcuni casi, hanno anche accordi con i comuni più piccoli del vicinato per garantire il servizio di soccorso antincendi. 44 sedi (di professionisti o volontari, organizzati sia come parte di un servizio locale antincendi sia come servizio in società commerciali) che sono designate e finanziate dallo Stato, si occupano di incidenti di trasporto e di incidenti nei quali sono coinvolte sostanze pericolose in particolari aree geografiche dello Stato. I vigili professionisti sono organizzati nell associazione slovena dei vigili del fuoco professionisti, fondata nel I principali obiettivi dell associazione sono: rafforzamento delle conoscenze di esperto dei vigili del fuoco professionisti nel campo dei servizi antincendi e di soccorso; unione e legami di esperti, che sono integrati nella struttura dei vigili del fuoco (impiegati e pagati a tempo). Servizio di soccorso antincendi volontario Il servizio volontario antincendi vanta una tradizione di più di 135 anni. Gli inizi risalgono al lontano 1869, anno in cui fu organizzata la società dei volontari antincendi. In quel periodo molti volontari aderirono alle società antincendi per cercare di assicurare una certa organizzazione nell estinzione degli incendi. Oggi, l associazione antincendi della Slovenia è un organizzazione umanitaria, non politica e patriottica. Si compone di giovani e veterani che volontariamente entrano a far parte dell organizzazione che, nel suo genere, è la più grande in tutta la Slovenia. I compiti di queste società andavano al di là dell estinzione degli incendi. Erano importanti anche per la salvaguardia dell unità culturale. Attraverso la propria partecipazione alle società antincendi volontarie, gli abitanti delle campagne in particolar modo dimostravano la loro fedeltà alla nazione slovena e la forza del loro patriottismo. L appartenenza alle società antincendi alimentava un senso di consapevolezza nazionale, divenendo essenza della nazione slovena. Gli appartenenti alle unità antincendi volontarie sono particolarmente attivi, arrivando asvolgere più di 10 milioni di ore di lavoro volontario all anno. Il 45% dei vigili volontari, di età tra i 18 e i 45 anni, svolgono servizio attivo nelle unità operative antincendi. In occasione del XIV congresso dell associazione antincendi di Slovenia, tenutasi a Bled nel 2003, il servizio di soccorso antincendi volontario sloveno contava membri suddivisi in 1367 società antincendi volontarie, collegate a 113 associazioni regionali antincendi facenti capo all organizzazione madre dell associazione antincendi slovena. Questa associazione è diventata membro del CTIF (Comitato tecnico internazionale per la prevenzione e l estinzione incendi), nel I compiti e funzioni dell associazione antincendi slovena sono: 1. attività organizzative: organizzazione del servizio antincendi volontario, assicurazione di uno sviluppo concordato, consulenza tecnica per le associazioni e i corpi di vigili, cooperazione con enti pubblici ed 48

5 internazionali, partecipazione femminile, così come dei vigili più giovani e dei veterani, attività culturali, tutela della tradizione antincendi 2. istruzione e formazione 3. stampa e pubblicazioni 4. prevenzione incendi Il mensile Gasilec (vigili del fuoco) viene pubblicato e distribuito agli iscritti all associazione. Il Centro di formazione per la protezione civile e la gestione dei disastri References: 1. Administration of the Republic of Slovenia for Civil Protection and Disaster Relief Home page. <http://www.urszr.si/urszr/eng/i ndex.htm> (1 February 2006). 2. Administration of the Republic of Slovenia for Civil Protection and Disaster Relief Slovenian contribution to Civil Protection Vademecum of the European Union. 3. Government of the Republic of Slovenia Doctrine on Protection, Rescue and Relief. Ljubljana: Governmental Decree, No / Jeraj, Julij, Kucic, Tomaz: Ljubljana Fire Brigade. Municipality of Ljubljana, internal material. 5. National Assembly of the Republic of Slovenia. Protection Against Natural and Other Disasters Act Ljubljana: Official Gazette of the Republic of Slovenia, No. 64/94, 33/00, 87/ Usenicnik, Bojan, (1999) Protection Against Natural and Other Disasters. Ljubljana: Administration of the Republic of Slovenia for Civil Protection and Disaster Relief, Ministry of Defense. Istruzione e Formazione La maggiore istituzione slovena per la formazione in materia di gestione dei disastri è il centro di formazione per la protezione civile che si trova a 15 chilometri da Lubiana. Qui si tengono corsi di formazione per vigili del fuoco professionisti, per il personale di protezione civile e per altri servizi di soccorso, così come corsi a livello internazionale e seminari sulla gestione dei disastri. Anche altre istituzioni di formazione possono svolgere attività didattica nel settore antincendi purchè autorizzate dall agenzia nazionale per la gestione dei disastri. L informazione agli utenti e al pubblico sulla protezione delle persone in caso di disastri è compito dello Stato e dei comuni. Viene svolta attraverso la diffusione di pubblicazioni e con campagne mediatiche, con esercitazioni e tramite specifici programmi per i bambini della scuola materna ed elementare. La formazione dei vigili del fuoco In Slovenia la formazione professionale si acquisisce solo attraverso un percorso formativo regolare. Ciò significa che i Corpi antincendi possono reclutare solo coloro che hanno positivamente completato la scuola secondaria tecnica o che sono in possesso di una formazione superiore. I vigili del fuoco professionisti vengono formati alla scuola professionale del centro di formazione per la protezione civile e per il soccorso nei disastri. Qui si svolgono i corsi iniziali di reclutamento che durano 6 mesi. Durante questo periodo, gli allievi vengono preparati ed allenati nelle tecniche necessarie per lo sviluppo della loro attività. L altro tipo di corso per vigili professionisti che viene svolto nel centro di formazione nazionale è il corso per capo reparto e capo squadra, chiamato corso per tecnici antincendi. Il ministro della difesa in collaborazione con l associazione antincendi slovena, elabora i programmi dei corsi per vigili volontari che vengono tenuti sia in centri di formazione (nel settore antincendi) locali che nazionali (centro di formazione nazionale). Risorse finanziarie Il finanziamento delle attività di protezione dai disastri, gravano per lo più sul bilancio nazionale e su quelli comunali. Il servizio di soccorso antincendi è finanziato dai comuni responsabili e dallo Stato, che è responsabile per l ulteriore finanziamento di (44) Corpi selezionati di vigili competenti per operazioni di soccorso in casi di incidenti stradali o per l uso di sostanze pericolose. Il servizio di soccorso antincendi è finanziato, in parte, anche dal fondo antincendi, alimentato dalle entrate della tassa sull assicurazione antincendi (5% dell assicurazione antincendi). Ulteriori informazioni sul sistema di gestione dei disastri sono disponibili sul sito: 49

IL VOLONTARIATO IL RUOLO DEL VOLONTARIATO NEL SERVIZIO NAZIONALE

IL VOLONTARIATO IL RUOLO DEL VOLONTARIATO NEL SERVIZIO NAZIONALE 18 IL VOLONTARIATO Il volontariato di Protezione Civile è nato sotto la spinta delle grandi emergenze che hanno colpito l'italia negli ultimi 50 anni: l'alluvione di Firenze del 1966 e i terremoti del

Dettagli

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI Raccomandazione Rec(2001)1 del Comitato dei Ministri (degli Esteri) agli Stati membri sul Servizio Sociale (adottato dal Comitato dei Ministri (degli Esteri)0il

Dettagli

Presentazione Primi Risultati Incontro con la stampa

Presentazione Primi Risultati Incontro con la stampa Rapporto Sicurezza 2008 Presentazione Primi Risultati Incontro con la stampa 17 Aprile 2009 Premessa Questa breve presentazione ha l obiettivo di illustrare in anteprima i principali dati del 1 Rapporto

Dettagli

Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA

Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008 Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA TITOLO I 1 PRIMA DEL D.LGS.81 DEL 2008? IL CODICE CIVILE (1865 ) (Con la Legge 80/1898

Dettagli

La protezione civile questa sconosciuta

La protezione civile questa sconosciuta * La protezione civile questa sconosciuta Legge 24 febbraio 1992 n. 225 Art. 1 (Servizio nazionale della protezione civile) È istituito il Servizio nazionale della protezione civile al fine di tutelare

Dettagli

GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO

GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO Il presente opuscolo vuole essere un utile guida per lavoratori, lavoratrici, datori di lavoro e i soggetti collegati al mondo del lavoro. Le informazioni contenute

Dettagli

LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO MODULO 6 IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Introduzione La prevenzione degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali è stata sempre al centro dell interesse

Dettagli

Fondamenti Giuridici

Fondamenti Giuridici Fondamenti Giuridici La provincia autonoma di Bolzano è una provincia a statuto speciale e dispone di competenza primaria in materia di Protezione Civile. (Decreto Presidente Repubblica - 22.03.1974, Nr.

Dettagli

LA DIFESA CIVILE ERA SOLO IL SISTEMA PAESE

LA DIFESA CIVILE ERA SOLO IL SISTEMA PAESE La Difesa Civile LA DIFESA CIVILE ERA SOLO IL SISTEMA PAESE che si organizzava per contribuire alla difesa nazionale in stretto raccordo con la difesa militare. Dopo la II guerra mondiale, la guerra fredda

Dettagli

Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Ente di formazione accreditato dalla Regione Siciliana Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Page1 Sommario 1. IL QUADRO NORMATIVO IN MATERIA

Dettagli

5 MODELLO DI INTERVENTO

5 MODELLO DI INTERVENTO Aggiornato al: 16.09.2009 MODELLO DI INTERVENTO pag. 5.1 5 MODELLO DI INTERVENTO Una parte fondamentale della redazione del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile è la realizzazione dei Modelli

Dettagli

PROTEZIONE CIVILE A.N.A. PROTEZIONE CIVILE

PROTEZIONE CIVILE A.N.A. PROTEZIONE CIVILE PROTEZIONE CIVILE A.N.A. 3 RGPT SOTTOCOMMISSIONE INFORMATICA PROGETTO FORMAZIONE PERMANENTE 2011 SUPPORTO ALLE ATTIVITA DI COORDINAMENTO CORSO PER ADDETTI ALLA SEGRETERIA ED ALLA SALA OPERATIVA IL SISTEMA

Dettagli

Il Volontariato di Protezione Civile nella Regione Lazio

Il Volontariato di Protezione Civile nella Regione Lazio Il Volontariato di Protezione Civile nella Regione Lazio Direzione regionale di Protezione Civile Lucrezia Casto Nella Regione Lazio il Volontariato di Protezione Civile è disciplinato da due Leggi regionali:

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE DI FOSSOMBRONE A.P.S. AREA 3 Attività Emergenza

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE DI FOSSOMBRONE A.P.S. AREA 3 Attività Emergenza CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE DI FOSSOMBRONE A.P.S. AREA 3 Attività Emergenza Corso per aspiranti volontari C.R.I. CROCE ROSSA ITALIANA AREA 3 Attività Emergenza a cura del VOLONTARIO Sandrino Guidarelli

Dettagli

L INIZIATIVA DI COOPERAZIONE NAZIONALE PER IL MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLA SICUREZZA LOGISTICA CHIMICA

L INIZIATIVA DI COOPERAZIONE NAZIONALE PER IL MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLA SICUREZZA LOGISTICA CHIMICA L INIZIATIVA DI COOPERAZIONE NAZIONALE PER IL MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLA SICUREZZA LOGISTICA CHIMICA Febbraio 2014 I DUE PARTNERS Federchimica è la Federazione nazionale dell Industria Chimica, a cui

Dettagli

PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE PROCEDURA OPERATIVA: RISCHIO GAS Versione 0.0 del 01.07.2011 Redazione a cura di: Corpo Polizia Municipale Reno-Galliera GENERALITA Evento: Guasto o rottura con

Dettagli

ALLEGATO A REGOLAMENTO DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE

ALLEGATO A REGOLAMENTO DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE ALLEGATO A REGOLAMENTO DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Approvato con Delibera di Consiglio n. 29 del 19 maggio 2011 INDICE REGOLAMENTO...1 Art. 1 Oggetto...1 Art. 2

Dettagli

RISCHIO INCENDIO NEI CANTIERI

RISCHIO INCENDIO NEI CANTIERI RISCHIO INCENDIO NEI CANTIERI Normalmente poco considerato nei cantieri. Tuttavia possono costituire fonte di innesco con conseguenze devastanti: - Uso fiamme libere per operazioni di impermeabilizzazioni

Dettagli

Le nuove tecnologie nel soccorso dei grandi eventi

Le nuove tecnologie nel soccorso dei grandi eventi Le nuove tecnologie nel soccorso dei grandi eventi _NICOLA COMODO Dipartimento di Sanità Pubblica Università degli Studi di Firenze L IL RUOLO DELLA SANITA PUBBLICA NELLE GRAVI EMERGENZE LA SORVEGLIANZA

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE! LEGISLAZIONE in MATERIA di PROTEZIONE CIVILE

INTRODUZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE! LEGISLAZIONE in MATERIA di PROTEZIONE CIVILE Corso Base per Volontari Operativi Generici di Protezione Civile Cassano D Adda - 07.05.2010 INTRODUZIONE ALLA PROTEZIONE CIVILE! LEGISLAZIONE in MATERIA di PROTEZIONE CIVILE Materiale didattico a cura

Dettagli

FORMAZIONE SULLA SICUREZZA TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 81/2008

FORMAZIONE SULLA SICUREZZA TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 81/2008 Attività F. e S. D.Lg.81/2008 FORMAZIONE SULLA SICUREZZA TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 81/2008 e D. Lgs. 106/2009 8(orrettivo del D.Lgs. 81/08) IIS Da Vinci Ripamonti Formazione docenti di nuova nomina

Dettagli

Il SERVIZIO NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE 15 NOVEMBRE 2011. Dott. Elvezio Galanti Direttore Ufficio Relazioni Istituzionali

Il SERVIZIO NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE 15 NOVEMBRE 2011. Dott. Elvezio Galanti Direttore Ufficio Relazioni Istituzionali Il SERVIZIO NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE 15 NOVEMBRE 2011 Dott. Elvezio Galanti Direttore Ufficio Relazioni Istituzionali elvezio.galanti@protezionecivile.it prima del terremoto del 1980 DPR n 66 1981

Dettagli

WINTER. D.Lgs 81/2008 PROTEZIONE CIVILE. Template. Adempimenti

WINTER. D.Lgs 81/2008 PROTEZIONE CIVILE. Template. Adempimenti WINTER Template D.Lgs 81/2008 PROTEZIONE CIVILE Adempimenti PROGRAMMA 1. Normativa 2. Scenari di Protezione Civile WINTER Template 3. Formazione, informazione e addestramento 4. DPI dotazione e formazione,

Dettagli

CATALOGO FORMATIVO. Percorsi di formazione trasversale. STUDIO BINI ENGINEERING srl DIVISIONE CONSULENZA DIREZIONALE ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

CATALOGO FORMATIVO. Percorsi di formazione trasversale. STUDIO BINI ENGINEERING srl DIVISIONE CONSULENZA DIREZIONALE ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE CATALOGO FORMATIVO Percorsi di formazione trasversale pag. 1 INDICE: PAGINA ORE COSTO (IVA esclusa) PERCORSI DI FORMAZIONE OBBLIGATORIA IN 3 MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Addetto antincendio - rischio

Dettagli

ATTIVITA della Croce Rossa Italiana

ATTIVITA della Croce Rossa Italiana ATTIVITA della Croce Rossa Italiana Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI ATTIVITA OBIETTIVI: - Conoscere le ATTIVITA della Croce Rossa Italiana - Conoscere gli AMBITI di intervento - Individuare le

Dettagli

L INTEROPERABILITA DEI VIGILI DEL FUOCO SULLO SCENARIO DI SOCCORSO

L INTEROPERABILITA DEI VIGILI DEL FUOCO SULLO SCENARIO DI SOCCORSO UNIVERSITA CAMPUS BIO-MEDICO DI ROMA La sicurezza che verrà: scenari futuri e tecnologie emergenti Roma, 28 giugno 2012 L INTEROPERABILITA DEI VIGILI DEL FUOCO SULLO SCENARIO DI SOCCORSO Pippo Sergio Mistretta

Dettagli

Gli attori della sicurezza

Gli attori della sicurezza Gli attori della sicurezza Materiali didattici elaborati CHANGE srl Ente di Formazione Accreditato dalla Regione Emilia Romagna DG n 1182 e 255/08 Certificato UNI EN ISO 9001:2008 n 10270 20/12/05 Organizzare

Dettagli

MANUALE INFORMATIVO IN MATERIA DI SICUREZZA

MANUALE INFORMATIVO IN MATERIA DI SICUREZZA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO CROCE Via Porrettana, 97 40033 Casalecchio di Reno (BO) Tel.051 598372 fax 051 6192124 e-mail: iccroce@iccroce.org sito web:

Dettagli

Il Volontariato di Protezione Civile Italiano. Massimo La Pietra

Il Volontariato di Protezione Civile Italiano. Massimo La Pietra Il Volontariato di Protezione Civile Italiano Massimo La Pietra Il volontariato si sviluppa in Italia tra gli anni 70 e 80 come esigenza dei cittadini di contribuire alla costruzione del bene comune impegnando

Dettagli

I NUMERI PER L EMERGENZA

I NUMERI PER L EMERGENZA I NUMERI PER L EMERGENZA Il Comune di Gerenzano ha attivato, presso la sede in piazza XXV Aprile n.1 il servizio di Protezione Civile Comunale dedicato alle comunicazioni di emergenza. I numeri da comporre,

Dettagli

Corso specializzazione per soccorritori/operatori CRI in protezione civile (1 Livello)

Corso specializzazione per soccorritori/operatori CRI in protezione civile (1 Livello) CROCE ROSSA ITALIANA PROGETTO FORMATIVO Corso specializzazione per soccorritori/operatori CRI in protezione civile (1 Livello) SECONDO LE LINEE GUIDA DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE E DELLA CROCE

Dettagli

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)]

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani (Traduzione non ufficiale) L

Dettagli

FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i

FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i FORMAZIONE GENERALE Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i Indice 1. PREMESSA... 2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. VALUTAZIONE DEI RISCHI (ART. 28)... 2 4. I SOGGETTI DELLA PREVENZIONE IN AZIENDA...

Dettagli

Il ruolo delle sezioni locali del Corpo dei vigili del fuoco nella pianificazione dei servizi di emergenza

Il ruolo delle sezioni locali del Corpo dei vigili del fuoco nella pianificazione dei servizi di emergenza Il ruolo delle sezioni locali del Corpo dei vigili del fuoco nella pianificazione dei servizi di emergenza Vice Direttore Generale del Corpo dei vigili del Fuoco Mike Davis Sezione di Somerset 1 Quadro

Dettagli

Prefettura di Rimini Ufficio Territoriale del Governo

Prefettura di Rimini Ufficio Territoriale del Governo PIANO DI INTERVENTO COORDINATO PER LA RICERCA DELLE PERSONE DISPERSE ----------------------- PREFETTURA DI RIMINI - PIANO PER LA RICERCA DI PERSONE DISPERSE EDIZIONE 2011 Pagina 1 INDICE 1. Premessa pag.3

Dettagli

Terralba, 31 gennaio 2014 IL MODELLO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE

Terralba, 31 gennaio 2014 IL MODELLO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PRESIDENZA IL MODELLO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE Ing. Maria Antonietta Raimondo Servizio Pianificazione e gestione delle emergenze Legge n. 225 del 1992 > Istituzione del

Dettagli

CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE Art.1- Costituzione E istituito, ai sensi dell art. 3 lettera J dello Statuto della Provincia, un Comitato di Coordinamento denominato CONSULTA

Dettagli

Bianca Francesca Berardi Classe 1^ Liceo Esposizione di Geostoria a.s. 2012-2013 AL CENTRO DEL MEDITERRANEO

Bianca Francesca Berardi Classe 1^ Liceo Esposizione di Geostoria a.s. 2012-2013 AL CENTRO DEL MEDITERRANEO Bianca Francesca Berardi Classe 1^ Liceo Esposizione di Geostoria a.s. 2012-2013 AL CENTRO DEL MEDITERRANEO LA POSIZIONE E IL MARE La POSIZIONE al centro del Mediterraneo e la forma peninsulare rendono

Dettagli

LA STORIA DELLA CROCE ROSSA. Istruttore D.I.U. Vanessa Seren Bernardone

LA STORIA DELLA CROCE ROSSA. Istruttore D.I.U. Vanessa Seren Bernardone LA STORIA DELLA CROCE ROSSA Istruttore D.I.U. Vanessa Seren Bernardone Henry Dunant (8 maggio 1828 30 ottobre 1910) 24 giugno1859 BATTAGLIA di SOLFERINO Henry Dunant organizza i soccorsi collaborando con

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità

Istituto Superiore di Sanità 1 Istituto Superiore di Sanità SISTEMA DI COMUNICAZIONI PER LA PREVENZIONE E LA PROTEZIONE DEI LAVORATORI DOGE n. Disposizione Operativa Generale BOZZA PER COMMENTI Distribuzione finale: Responsabili delle

Dettagli

DOSSIER CORSI DI FORMAZIONE GENNAIO - DICEMBRE 2015

DOSSIER CORSI DI FORMAZIONE GENNAIO - DICEMBRE 2015 DOSSIER CORSI DI FORMAZIONE GENNAIO - DICEMBRE Formazione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro (D.Lgs 81/2008) e s.m.i PRESENTAZIONE Con il presente catalogo intendiamo sintetizzare le principali opportunità

Dettagli

L E S T E R O. Volontariato. Una panoramica sulle esperienze in Italia e negli altri Paesi

L E S T E R O. Volontariato. Una panoramica sulle esperienze in Italia e negli altri Paesi Natalia Restuccia Volontariato nei Vigili del Fuoco Una panoramica sulle esperienze in Italia e negli altri Paesi Q ualche cifra sul ato dei vigili del fuoco in Italia sarà il punto di partenza del viaggio

Dettagli

Le Attività Sociali SAN BONIFACIO Corso OPERATORI-SOCCORRITORI P.C. 02/10/2010. In emergenza

Le Attività Sociali SAN BONIFACIO Corso OPERATORI-SOCCORRITORI P.C. 02/10/2010. In emergenza Le Attività Sociali SAN BONIFACIO Corso OPERATORI-SOCCORRITORI P.C. 02/10/2010 In emergenza I Volontari CRI Impegnati anche nel Sociale? SI! Prevenire e lenire le sofferenze delle persone, rispettare la

Dettagli

REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE N. 313 REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE (Approvato con deliberazione G.C. n. mecc. 2006 00591/028 del 31 gennaio 2006) INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Ambito di applicazione Articolo

Dettagli

UNICEF. organizzazione. Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza. 23 marzo 2010

UNICEF. organizzazione. Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza. 23 marzo 2010 UNICEF Missione e organizzazione Paola Bianchi Presidente UNICEF Cosenza 23 marzo 2010 I momenti principali della storia dell UNICEF (1) 11 Dic. 1946: l Assemblea Generale dell ONU istituisce l UNICEF

Dettagli

NORMATIVA e PIANIFICAZIONE. Protezione Civile. - Formazione per Operatore di Protezione Civile - Daniele Lucarelli

NORMATIVA e PIANIFICAZIONE. Protezione Civile. - Formazione per Operatore di Protezione Civile - Daniele Lucarelli NORMATIVA e PIANIFICAZIONE in Protezione Civile - Formazione per Operatore di Protezione Civile - Daniele Lucarelli Obiettivi della Lezione: - Definire gli attori del Sistema Nazionale di Protezione Civile

Dettagli

La giusta protezione per la sicurezza della tua azienda.

La giusta protezione per la sicurezza della tua azienda. La giusta protezione per la sicurezza della tua azienda. Catalogo Corsi Sicurezza Rischio Medio (d.lgs 81/08 e suc. mod.) Per la gamma completa di prodotti visita www.aforabruzzo.it corsi base 2 Corso

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO (SETTIMA LEGISLATURA) PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE PERIODO 2004-2006 * Allegato alla deliberazione

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE. Ufficio Volontariato, Relazioni Istituzionali e Internazionali SERVIZIO FORMAZIONE

DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE. Ufficio Volontariato, Relazioni Istituzionali e Internazionali SERVIZIO FORMAZIONE DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE Ufficio Volontariato, Relazioni Istituzionali e Internazionali SERVIZIO FORMAZIONE MODELLO DI INTERVENTO FORMATIVO PER ISCRITTI ALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO

Dettagli

Gruppo Formatori Sicurezza per il Volontariato Protezione Civile Regione Emilia Romagna. Relatore: Alberto Piacentini SICUREZZA E DPI

Gruppo Formatori Sicurezza per il Volontariato Protezione Civile Regione Emilia Romagna. Relatore: Alberto Piacentini SICUREZZA E DPI Gruppo Formatori Sicurezza per il Volontariato Protezione Civile Regione Emilia Romagna Relatore: Alberto Piacentini SICUREZZA E DPI Corso Base di Protezione Civile COSA SIGNIFICA SICUREZZA? Auto protezione

Dettagli

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98.

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Art. 1 - Datore di lavoro 1. Il Rettore, quale Rappresentante legale

Dettagli

MASSIMO RAMASCO - Sede A.N.CO.R.S. Varese

MASSIMO RAMASCO - Sede A.N.CO.R.S. Varese Il concetto di sicurezza a scuola è quasi sempre associato a situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità degli edifici scolastici e alle questioni inerenti la loro sicurezza strutturale, igienica

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA Provincia di Lucca Prefettura di Lucca Procura della

Dettagli

Obiettivo della prevenzione:

Obiettivo della prevenzione: Obiettivo della prevenzione: ridurre il numero degli infortuni sul lavoro 30/05/2012 1 GLI INFORTUNI SUL LAVORO IN GERMANIA La Germania inizia a parlare di tutela dei lavoratori nel 1884, uno dei primi,

Dettagli

Ciao bambini! Mi chiamo Riky e vorrei farvi alcune domande per conoscere ciò che pensate sui rischi naturali.

Ciao bambini! Mi chiamo Riky e vorrei farvi alcune domande per conoscere ciò che pensate sui rischi naturali. Progetto P.RI.S.M.A. Percezione del rischio e sostenibilità nella montagna di Alpe Adria Novembre 2010 Ciao bambini! Mi chiamo Riky e vorrei farvi alcune domande per conoscere ciò che pensate sui rischi

Dettagli

Claudia Gistri Giancarlo Caputo CERTIQUALITY

Claudia Gistri Giancarlo Caputo CERTIQUALITY I requisiti per la certificazione del sistema di gestione sicurezza Claudia Gistri Giancarlo Caputo CERTIQUALITY Seminario La gestione ed il controllo del Rischio Industriale Bergamo, 20 dicembre 2005

Dettagli

IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO

IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO NOVITÀ INTRODOTTE DAL D.Lgs. 81/08 Prima del D.Lgs 626/94 il lavoratore era visto come un soggetto passivo destinatario delle misure

Dettagli

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e il sistema di Comando per la Gestione delle Emergenze

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e il sistema di Comando per la Gestione delle Emergenze Corso di formazione di base per Volontari di Protezione Civile Provincia di Bergamo Bergamo Croce Bianca, 9 novembre 2012 Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e il sistema di Comando per la Gestione

Dettagli

Formazione, informazione, addestramento: le caratteristiche dei percorsi formativi previste per le diverse figure

Formazione, informazione, addestramento: le caratteristiche dei percorsi formativi previste per le diverse figure Formazione, informazione, addestramento: le caratteristiche dei percorsi formativi previste per le diverse figure 30 ottobre 2008 - Como Nicoletta Cornaggia Art. 2 comma 1 - Definizioni aa) «formazione

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ROMA CAPITALE UFFICIO EXTRADIPARTIMENTALE PROTEZIONE CIVILE

PROTOCOLLO D INTESA TRA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ROMA CAPITALE UFFICIO EXTRADIPARTIMENTALE PROTEZIONE CIVILE PROTOCOLLO D INTESA TRA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO (di seguito denominato U.S.R. Lazio) E ROMA CAPITALE UFFICIO EXTRADIPARTIMENTALE PROTEZIONE CIVILE (di seguito denominato Protezione Civile)

Dettagli

LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE: SVILUPPI E PROSPETTIVE

LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE: SVILUPPI E PROSPETTIVE LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE: SVILUPPI E PROSPETTIVE DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE - DIREZIONE CENTRALE PER LA

Dettagli

Anche i volontari di Protezione Civile di Magnago alla esercitazione

Anche i volontari di Protezione Civile di Magnago alla esercitazione Anche i volontari di Protezione Civile di Magnago alla esercitazione internazionale CODICE 3 Grande successo per la esercitazione internazionale di Protezione Civile "CODICE 3" organizzata dal Comune di

Dettagli

0.814.097.721. Accordo

0.814.097.721. Accordo Traduzione 1 0.814.097.721 Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo dell Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche concernente la cooperazione in materia di protezione ambientale 2

Dettagli

L InfermIere nelle. maxiemergenza

L InfermIere nelle. maxiemergenza L InfermIere nelle maxiemergenza L Aquila, 14/15 Novembre 2014 Tomassina Di Fabio EVENTO CATASTROFICO CHE TRAVALICA LE POTENZIALITÁ DI RISPOSTA DELLE STRUTTURE LOCALI Il Susseguirsi delle scosse determina

Dettagli

BUONE PRATICHE PER UNO SPORT SICURO E CONSAPEVOLE

BUONE PRATICHE PER UNO SPORT SICURO E CONSAPEVOLE BUONE PRATICHE PER UNO SPORT SICURO E CONSAPEVOLE LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEGLI IMPIANTI SPORTIVI Bologna, 28 marzo 2015 LA GESTIONE DELLA SICUREZZA ALL INTERNO DI UN IMPIANTO SPORTIVO Gestione della

Dettagli

Provincia di Caserta

Provincia di Caserta 1 Provincia di Caserta REGOLAMENTO INTERNO DI FUNZIONAMENTO DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento ha come oggetto l organizzazione

Dettagli

Formazione di base e aggiornamento per gli addetti al salvataggio, lotta antincendio, gestione dell emergenza. emergenza.

Formazione di base e aggiornamento per gli addetti al salvataggio, lotta antincendio, gestione dell emergenza. emergenza. Modena - 11 ottobre 2012 Formazione di base e aggiornamento per gli addetti al salvataggio, lotta antincendio, gestione dell emergenza. emergenza. Il punto sugli obblighi e le scadenze Dott.Ing. Michele

Dettagli

Riforma del reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. A cura di Valentino Prezzemolo

Riforma del reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. A cura di Valentino Prezzemolo Riforma del reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. A cura di Valentino Prezzemolo In collaborazione con la F.N.C.VV.F Revisione 05/2011 Capo

Dettagli

BESCLO The Basic European Social Care Learning Outcomes

BESCLO The Basic European Social Care Learning Outcomes Il European Care Certificate è un certificato che attesta l acquisizione delle conoscenze di base necessarie per lavorare nell ambito socio assistenziale e socio sanitario. Viene rilasciato previo superamento

Dettagli

giulia.lisena@rai.it / ing.glisena@gmail.com

giulia.lisena@rai.it / ing.glisena@gmail.com C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Giulia Lisena Telefono 334-6215404 / 320-7503489 E-mail giulia.lisena@rai.it / ing.glisena@gmail.com Nazionalità Italiana Data di nascita 11-05

Dettagli

Le Principali Novità

Le Principali Novità TESTO UNICO SULLA SICUREZZA E PREVENZIONE DAGLI INFORTUNI SUL LAVORO D. L.vo 81/08 Le Principali Novità Il 15 maggio 2008 è entrato in vigore il testo unico in materia di tutela della salute e sicurezza

Dettagli

a scuola di Protezione Civile

a scuola di Protezione Civile Servizio Protezione Civile e Rischi Industriali Città di Venezia Il Servizio Nazionale di Protezione Civile in Italia Vigili del Fuoco La Croce Rossa a scuola di Protezione Civile Forze Armate e di Polizia

Dettagli

SCUOLA PROVINCIALE ANTINCENDI Vigili del Fuoco - Trento (dati riferiti al periodo 1 settembre 2010 31 agosto 2011)

SCUOLA PROVINCIALE ANTINCENDI Vigili del Fuoco - Trento (dati riferiti al periodo 1 settembre 2010 31 agosto 2011) SCUOLA PROVINCIALE ANTINCENDI Vigili del Fuoco - Trento (dati riferiti al periodo 1 settembre 2010 31 agosto 2011) Nel periodo analizzato, la Scuola Provinciale Antincendi ha garantito lo svolgimento di

Dettagli

PIANO DI EMERGENZA COMUNALE

PIANO DI EMERGENZA COMUNALE PIANO DI EMERGENZA COMUNALE DOC. 02 - GLOSSARIO E RIFERIMENTI NORMATIVI GRUPPO DI LAVORO PER LA REALIZZAZIONE DEL : Responsabile di Progetto Il Sindaco: Luigi Chiesa Gruppo Tecnico di Lavoro Arch. Paola

Dettagli

Comune di Polverara Provincia di Padova. Consiglio Comunale dei Ragazzi

Comune di Polverara Provincia di Padova. Consiglio Comunale dei Ragazzi Comune di Polverara Provincia di Padova Consiglio Comunale dei Ragazzi Premessa La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia (28.11.89) ratificata a tutt'oggi da ben 191 paesi, racchiude

Dettagli

Competenze del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco

Competenze del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco Competenze del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco Ing. Claudio Giacalone Comandante provinciale Vigili del fuoco di Belluno Nuove norme per l'organizzazione dei servizi antincendi Legge 27 dicembre 1941,

Dettagli

Formazione ed Informazione dei Lavoratori ai sensi del D.Lgs 81/08 e s. m. i., art. 36 e 37

Formazione ed Informazione dei Lavoratori ai sensi del D.Lgs 81/08 e s. m. i., art. 36 e 37 Formazione ed Informazione dei Lavoratori ai sensi del D.Lgs 81/08 e s. m. i., art. 36 e 37 AGENFORM Centro di Formazione Professionale Viale Amendola Eboli(SA) Consulente Dott. Ing. Elena Chiappa FORMAZIONE:

Dettagli

ORGANI DI VIGILANZA E SANZIONI

ORGANI DI VIGILANZA E SANZIONI ORGANI DI VIGILANZA E SANZIONI Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione Gli organi di vigilanza e controllo Aziende U.S.L. Vigili del Fuoco Ispettorato del lavoro Carabinieri Il ruolo delle Aziende

Dettagli

ESERCITAZIONE Basilicata 2012

ESERCITAZIONE Basilicata 2012 ESERCITAZIONE Basilicata 2012 Si è svolta il 15 dicembre la fase esercitativa di "Basilicata 2012", che ha previsto la simulazione di un terremoto di magnitudo 6.5 nella Val D Agri con effetti anche nelle

Dettagli

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA L ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE AZIENDALE DIRITTI, DOVERI E SANZIONI PER I VARI SOGGETTI AZIENDALI protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL

Dettagli

Azione Pegaso 2015. del D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza

Azione Pegaso 2015. del D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Applicazione del D.Lgs. 81/08 nella scuola Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Cosa deve fare il Dirigente Scolastico (misure generali di tutela, art 15) Individuare

Dettagli

Servizio di Protezione Civile

Servizio di Protezione Civile COMUNE DI GAVARDO Provincia di Brescia Servizio di Protezione Civile Parliamo di Protezione Civile In Italia il Servizio Nazionale della Protezione Civile è costituito da una pluralità di Amministrazioni,

Dettagli

Corso di formazione per Addetto al Servizio di Emergenza - Prevenzione incendio

Corso di formazione per Addetto al Servizio di Emergenza - Prevenzione incendio di Emergenza - Prevenzione incendio - Aziende a basso, medio ed alto rischio - Studio di Consulenza e Formazione Consulting Professional Napoli - Corso Arnaldo Lucci 102 Cell. 393.943.81.57 Centro di formazione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO TORTONA A FUNZIONIGRAMMA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs. 81/2008)

ISTITUTO COMPRENSIVO TORTONA A FUNZIONIGRAMMA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs. 81/2008) ISTITUTO COMPRENSIVO TORTONA A FUNZIONIGRAMMA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs. 81/2008) Ruoli Identità Funzioni Datore di lavoro (DdL) Dirigente scolastico Cfr. art.18

Dettagli

CITTA DI RECCO. REGOLAMENTO del GRUPPO COMUNALE VOLONTARI ANTINCENDIO BOSCHIVO PROTEZIONE CIVILE GRUPPO GABBIANO

CITTA DI RECCO. REGOLAMENTO del GRUPPO COMUNALE VOLONTARI ANTINCENDIO BOSCHIVO PROTEZIONE CIVILE GRUPPO GABBIANO CITTA DI RECCO REGOLAMENTO del GRUPPO COMUNALE VOLONTARI ANTINCENDIO BOSCHIVO PROTEZIONE CIVILE GRUPPO GABBIANO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 45 del 20/10/2005 ARTICOLO 1 Normativa

Dettagli

Sicurezza prevenzione incendi nei cantieri edili.

Sicurezza prevenzione incendi nei cantieri edili. Sicurezza prevenzione incendi nei cantieri edili. Il rischio incendio nei cantieri temporanei e mobili, generati dal fuoco sono normalmente poco considerati. Di fatto è possibile affermare che in quest

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA. Le Componenti Volontarie

CROCE ROSSA ITALIANA. Le Componenti Volontarie CROCE ROSSA ITALIANA Le Componenti Volontarie Le Componenti Volontarie 1. Il Corpo Militare 2. Le Infermiere Volontarie 3. I Volontari del Soccorso 4. Il Comitato Nazionale Femminile 5. I Pionieri 6. I

Dettagli

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration)

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Conferenza Europea sulle Politiche sanitarie: opportunità per il futuro Copenaghen, Danimarca, 5-9 dicembre 1994. La Conferenza ha concordato di

Dettagli

Notizie dall Unione europea

Notizie dall Unione europea Commissione Speciale sui Rapporti con l Unione europea e sulle Attività Internazionali della Regione Notizie dall Unione europea 20 novembre 2006 La Commissione europea propone un divieto totale del commercio

Dettagli

COME PROCEDERE PER COSTITUIRE UN GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE

COME PROCEDERE PER COSTITUIRE UN GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE COME PROCEDERE PER COSTITUIRE UN GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Indire un assemblea pubblica per pubblicizzare l intenzione dell Amministrazione Comunale di costituire un Gruppo Comunale

Dettagli

SINTESI D.L. N. 81/2008

SINTESI D.L. N. 81/2008 SINTESI D.L. N. 81/2008 LA SICUREZZA NELL AMBITO SCOLASTICO LA TUTELA DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Il decreto legislativo 81/ 08 prescrive le misure finalizzate alla tutela della salute e alla

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 20.4.2005 COM(2005) 137 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO

Dettagli

Vademecum Allertamento

Vademecum Allertamento Vademecum Allertamento INDICE: 1. Cos è l Allertamento pag. 1 2. Ruolo e responsabilità del Sindaco secondo la normativa vigente pag. 2 3. Emergenza e sussidiarietà pag. 7 4. Il servizio di allertamento

Dettagli

2 Congresso Nazionale Banche Club TI

2 Congresso Nazionale Banche Club TI 2 Congresso Nazionale Banche Club TI Verona 24 giugno 2005 Paolo Cavazzuti Business Continuity Manager di Gruppo Auditorium del Banco Popolare di Verona e Novara Centro Servizi - Via Meucci, 5 - Verona

Dettagli

Organizzazione della sicurezza nell Università degli Studi di Pavia

Organizzazione della sicurezza nell Università degli Studi di Pavia Organizzazione della sicurezza nell Università degli Studi di Pavia MAGNIFICO RETTORE Servizio di Prevenzione e Protezione MC EQ TSL RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE e PROTEZIONE ASPP ASPP ASPP ASPP RESPONSABILE

Dettagli

VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO

VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO Cenni storici e aspetti generali 1. Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), con sede a Roma, è stato creato nel 1977 a seguito di una

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: PUBBLICA ASSISTENZA A.R.M. 2) Codice di accreditamento: NZO1852 3) Albo e classe

Dettagli

FORMAZIONE SULLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI (D.LGS. 81/2008)

FORMAZIONE SULLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI (D.LGS. 81/2008) FORMAZIONE SULLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI (D.LGS. 81/2008) La normativa La società e i servizi di formazione Qualsiasi attività (aziende, studi professionali, negozi ecc.) che abbia almeno un

Dettagli

M.D. Service s.r.l. CONSULENZA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO VIA BRINDISI NR. 36 1P, SAVA (TA) - TEL 099/6525358 /FAX 099/9721853

M.D. Service s.r.l. CONSULENZA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO VIA BRINDISI NR. 36 1P, SAVA (TA) - TEL 099/6525358 /FAX 099/9721853 ASSOCIAZIONE IMPRESE RIUNITE DI TARANTO ADERENTE ALLA CLAAI PUGLIA SPETT.LE:. AZIENDE E PROFESSIONISTI LORO SEDI Oggetto: Presentazione corsi in materia di sicurezza sul lavoro La società M.D. SERVICE

Dettagli

Strategia di Cooperazione Sanitaria della Regione Toscana Programma delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale

Strategia di Cooperazione Sanitaria della Regione Toscana Programma delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale Strategia di Cooperazione Sanitaria della Regione Toscana Programma delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale Disposizioni attuative per l anno 2012 Il quadro di riferimento La Cooperazione

Dettagli