Il contesto normativo ed operativo del welfare integrato

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1 Il contesto normativo ed operativo del welfare integrato Franca Maino Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche, Università di Milano Laboratorio Percorsi di secondo welfare, Centro Einaudi Giornata Nazionale della Previdenza Milano, 15 maggio 2014 Seminario su Welfare integrato: qualcosa più di un idea

2 Il contesto La crisi economica del 2008 ha assestato un colpo al nostro sistema di welfare Si riduce la spesa pubblica sottoposta ai vincoli di bilancio Sale la domanda di prestazioni a causa dei nuovi rischi e bisogni e dell impoverimento delle famiglie! Il sistema di welfare pubblico è sempre più in difficoltà nell assolvere il compito per cui è stato creato! Necessario non sprecare le (poche) risorse sia pubbliche che private a disposizione! Necessario fare del welfare una risorsa in grado di tutelare le diverse forme di vulnerabilità sociale ma anche di creare sviluppo e occupazione

3 3 Verso un welfare rinnovato Si tratta di ampliare il perimetro della protezione sociale affiancando al PRIMO welfare un SECONDO welfare PRINCIPIO ISPIRATORE «La condizione economica di molte famiglie consente oggi di cercare un nuovo equilibrio fra prestazioni offerte e finanziate dalla collettività e contributo degli individui e delle loro associazioni» (R. Dahrendorf, La nuova libertà, 1977)

4 Il secondo welfare dentro un welfare rinnovato La protezione dai rischi (disoccupazione, malattia, vulnerabilità, povertà) è un problema sociale ma non può più ricadere interamente sul settore pubblico Il nuovo welfare deve invece puntare su: Empowerment dei cittadini/ beneficiari Apertura a soggetti non pubblici I cittadini, ove possibile, devono partecipare ai processi di attuazione degli interventi di welfare E necessario coinvolgere accanto allo Stato anche il Mercato e il Terzo settore

5 5 I tratti distintivi del secondo welfare Interventi innovativi finanziati da risorse non pubbliche Per garantire prestazioni/servizi alle (nuove) categorie di soggetti vulnerabili Forniti da diversi stakeholder collegati in reti con un forte ancoraggio territoriale (ma non localistico ) Enti locali: ruolo centrale nel definire un nuovo modello di governance multi-stakeholder e multi-livello Si aggiunge agli schemi del primo welfare, ne integra le lacune, ne stimola la modernizzazione sperimentando nuovi modelli organizzativi, gestionali, finanziari e si avventura in sfere di bisogno inesplorate (e in parte inesplorabili) dal pubblico

6 Primo e secondo welfare: due sfere in competizione? Sviluppo Primo Welfare Dal Secondo dopoguerra ( Trentennio glorioso ) Secondo Welfare Dal 2008, a seguito della crisi economico-finanziaria, per rispondere alle domande inevase dal primo welfare Prestazioni Prestazioni e servizi di base Servizi integrativi e innovativi Protagonisti Destinatari Prestazioni erogate dallo Stato I cittadini Sviluppate attraverso l interazione e la collaborazione tra attori sociali diversi, pubblici e privati Fasce di popolazione più ristrette che variano a seconda del soggetto promotore e del bisogno

7 o piuttosto un sistema integrato?.. che si sviluppa lungo il ciclo di vita (approccio dell investimento sociale)

8 Alcuni ambiti di sviluppo del secondo welfare Welfare aziendale/ contrattuale Welfare territoriale Welfare filantropico Welfare assicurativo Welfare religioso

9 Il welfare in azienda: prestazioni e mappa dei bisogni Ciclo di vita Before working age: Infanzia Adolescenza Gioventù Working age: Famiglia e lavoro Post working age: Vecchiaia Asilo nido & summer camp (convenzioni, contribum) Salute e infortuni (assicurazione, permessi, prevenzione, convenzioni) Contributo per previdenza complementare Bisogni Borse di studio e rimborsi spese scolasmche Work- life balance & flessibilità Supporto al reddito Non autosufficienza (tutela e assicurazione, aiuto alle famiglie) Convenzioni commerciali La maggior parte dei benefit si concentra negli ambi3 del supporto alla famiglia e della salute Impegno crescente delle aziende rispe8o al work- life balance per i lavoratori con figli Area cri3ca cos3tuita dalla non autosufficienza e sostegno agli anziani a carico

10 Il welfare in azienda: quali prestazioni Area dei servizi di conciliazione di supporto agli oneri di cura - Dei minori - Degli anziani e delle persone non autosufficienti Area assicurativa - Assicurazione/fondi previdenziali - Assicurazione/fondi sanitari - Assicurazione/fondi di LTC Le aree del welfare in azienda Area del sostegno al reddito - Contributi economici a sostegno della famiglia - Interventi a sostegno del reddito - Copertura/indennità integrativa per il congedo di maternità/paternità Area dell organizzazione del lavoro e del risparmio del tempo - Orari e strumenti di flessibilità - Mobilità sostenibile - Disbrigo pratiche

11 Il welfare in azienda: l importanza della contrattazione decentrata rappresenta lo strumento principe per l individuazione di soluzioni condivise, focalizzate sulle effettive esigenze della platea coinvolta, che consentono di evitare inutili duplicazioni sia con le prestazioni offerte dai diversi soggetti che interagiscono nel comparto (fondi pensione, fondi sanitari, prestazioni di tipo assistenziale) sia con riferimento alle coperture offerte dal sistema pubblico il welfare, nelle sue varie declinazioni, è in maniera sempre più significativa parte integrante degli accordi collettivi e risulta particolarmente apprezzato sia dai lavoratori, sia dagli imprenditori, quale elemento di fidelizzazione e strumento di incremento delle retribuzioni a costo contenuto

12 12 Natura degli interventi di welfare nelle grandi aziende italiane (2012) Tipo di interevento % Aziende con al proprio interno interventi di welfare Fondo pensione 87.5% Fondo sanitario 60.6% Prestiti agevolati 39.0% Disponibilità congedi extra 27.6% Agevolazioni al consumo 24.4% Sostegno al reddito 23.3% Borse di studio 23.1% Servizi di cura all infanzia 18.5% Fondo Ltc 9.4% Alloggi 6.7% Fonte: Indagine Ires Università Politecnica delle Marche (2012)* * Secondo l indagine circa il 95.2% delle aziende italiane di grandi dimensioni offrono almeno un intervento di welfare. Se si escludono le pensioni complementari l 83%

13 Dal welfare contrattuale al welfare territoriale La contrattazione collettiva deve trovare un adeguato sostegno e impulso nell azione dei governi locali, nella consapevolezza che in una fase di contrazione delle risorse disponibili occorre favorire la cooperazione dei diversi soggetti pubblici e privati che operano sul territorio Due sono le direttrici di intervento: promozione e (nei limiti delle disponibilità) finanziamento di progetti di sostegno alle imprese interessate all istituzione di sistemi di welfare (bandi, consulenza e supporto organizzativo, costituzione di «reti territoriali») regolamentazione e governance del sistema, monitoraggio e valutazione al fine di evitare sovrapposizioni delle diverse iniziative e garantire l efficacia delle iniziative intraprese

14 Sistema di welfare integrato fondato su uno schema generale dotato di adeguata flessibilità in modo da potersi adattare in relazione alle singole necessità degli individui che ricomprenda interventi e misure distribuite nell arco del ciclo di vita a seconda dei bisogni specifici che di volta in volta emergono => Prestazioni immediate: di cui l iscritto potrebbe beneficiare contestualmente all emergere di un bisogno Prestazioni differite: erogate in occasione del passaggio ad una successiva classe di bisogno, in particolare con l ingresso in pensione Prestazione esplicitamente previste dall ordinamento attuale, legate alla costituzione di fondi pensione o fondi sanitari, il finanziamento delle quali gode di un regime tributario di favore Prestazioni offerte dal welfare aziendale di derivazione esclusivamente contrattuale Finanziamento: mediante versamento di un contributo sempre uguale (fisso o in percentuale), la cui destinazione si sposta al modificarsi della classe di bisogno di appartenenza e della fase del ciclo di vita

15 Come sviluppare un sistema di welfare integrato Contrattazione decentrata Necessari interventi di modifica del quadro normativo civilistico e tributario e della disciplina in materia di welfare aziendale, avendo come obiettivo: razionalizzazione della normativa esistente, differenziata e frammentata superamento della visione paternalistica, consentendo la contrattualizzazione anche delle finalità sociali, assistenziali, ricreative, e similari, normate dal combinato disposto dell art. 51, comma 2, lett. f) e dell art. 100, comma 1, del TUIR riunificazione dei plafond di deducibilità fiscale previsti dall art. 51 del TUIR per i contributi previdenziali e sanitari aggiornamento di tali plafond (di 5.164,57 per la previdenza e di 3.615,20 per l assistenza sanitaria), il cui ammontare è fermo da oltre dieci anni

16 Sistema di welfare integrato può contribuire alla " Raccolta e aggregazione di nuove risorse " Risposta ai nuovi rischi e bisogni " Spinta all innovazione dei processi " Sviluppo di un terziario sociale : infrastrutturazione e sostegno all occupazione Necessaria una regia che contribuisca a una maggior diffusione e replicabilità di quelle pratiche che si rivelano positive e virtuose e che eviti la duplicazione, all interno di uno stesso contesto, di esperienze simili promosse da soggetti che potrebbero se accompagnati collaborare di più

17 17 Sito web: e il LABORATORIO sul secondo welfare, attivo da tre anni

18 18 Rapporto: i temi affrontati Il Rapporto è disponibile a questa pagina:

19 19 Per contatti: Franca Maino,

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