CONTRO LA CRISI ECONOMICA IN CAMPO AIUTI CONCRETI

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1 CONTRO LA CRISI ECONOMICA IN CAMPO AIUTI CONCRETI 22

2 25 MILIONI DI EURO PER AIUTARE LE FAMIGLIE E I LAVORATORI IN DIFFICOLTà PERCHÉ L INTERVENTO Le difficoltà di cittadini e famiglie a stare al passo con il costo della vita sono da tempo al centro dell attenzione dell amministrazione provinciale. L attenzione va al tema della casa, tra mutui inaccessibili, caro-affitti e carenza di alloggi popolari; all incertezza e alle nuove difficoltà di un mondo del lavoro sempre meno legato al posto fisso, ai carichi di cura familiare, tra l assistenza a anziani e il percorso educativo dei bambini. Più in generale, a pesare sul benessere e sulla serenità di cittadini e comunità è la perdita del potere d acquisto di redditi e pensioni sta causando un generale impoverimento che colpisce non più e non solo le fasce legate alle povertà estreme ma anche quello che tradizionalmente è considerato ceto medio. La crisi economica che ha colpito il Paese, la peggiore degli ultimi 50 anni, ha spinto la Provincia a un intervento straordinario per dare subito un aiuto concreto e immediato alle famiglie. L impegno, per l amministrazione provinciale, è consistente: 25 milioni di euro destinati a un piano complessivo di welfare per attenuare gli effetti della crisi in arrivo. L intervento è stato chiamato Alziamo la testa perché la Provincia vuole dare un messaggio di fiducia: la crisi si può superare se si interviene e si lavora insieme. La Provincia di Milano lo sta facendo. FAMIGLIE, IMPRESE, CONSUMATORI E ANZIANI: UN AIUTO A 360 GRADI La Provincia è convinta che la crisi si supera solo se la si attacca da ogni lato. Per questo gli obiettivi di Alziamo la testa sono diversi: sostenere il reddito, aiutare l occupazione, contrastare le nuove povertà, favorire i consumatori e le fasce più deboli. Il piano di interventi si articola su tre diversi assi: aiuti alle famiglie per contrastare il rischio di povertà, interventi per aiutare le realtà che si occupano delle povertà più gravi e un intervento a favore di lavoratori e imprese per sostenere l occupazione e favorire la stabilizzazione delle fasce deboli del mercato del lavoro. Un intervento a 360 gradi, insomma, che cerca di rispondere a tutte le situazioni che compongono il quadro della crisi. PER LE FAMIGLIE La parte più consistente del piano Alziamo la testa è pensata per aiutare le famiglie a far quadrare i bilanci, con un contributo diretto in denaro, per evitare che in un momento di difficoltà rinuncino a spese e servizi fondamentali per la serenità familiare: il nido per i figli, l affitto o la rata del mutuo o ancora il costo di una badante per un familiare anziano. Ma anche la retta dell università. A questo asse di intervento la Provincia di Milano ha destinato la maggior parte delle risorse stanziate: 19 milioni dei 25 complessivi per l intero piano. 23

3 LA CRISI CHE STIAMO ATTRAVERSANDO SI PUÒ SUPERARE SE SI INTERVIENE E SI LAVORA INSIEME. LA PROVINCIA DI MILANO LO STA FACENDO CHI PUÒ AVERE IL CONTRIBUTO Il contributo è destinato non a singoli cittadini, ma alle famiglie. Possono chiedere il contributo le famiglie residenti in Provincia di Milano al momento della presentazione della domanda con un reddito Isee non superiore a 14mila e 900 euro. L unica eccezione è nel caso si voglia chiedere un rimborso per le spese per la prima infanzia: in questo caso il tetto Isee è fissato a 16mila e 100 euro. L Isee, Indicatore di situazione economica equivalente, è un conteggio che indica il benessere complessivo di una famiglia e consente di effettuare confronti diretti anche tra nuclei familiari diversi per composizione e caratteristiche. Viene calcolato combinando diversi fattori come il numero di componenti del nucleo familiare, il reddito o il possesso di case e altri beni. L Isee si può richiedere nei centri di assistenza fiscale (Caaf) oppure presso il Comune di residenza (se risulta convenzionato con l Inps per questa pratica). Inoltre, considerato che la vita riserva degli imprevisti e che l Isee misura una condizione che corrisponde ai redditi dell anno precedente, può chiedere il contributo della Provincia anche chi ha un Isee superiore ai tetti sopra indicati se può documentare che nell anno in corso ha subito un impoverimento della propria condizione economica. Il contributo della Provincia non è cumulabile con altri contributi pubblici di natura economica per spese analoghe, come ad esempio borse di studio, contributi del Comune o della Regione. PER QUALI SPESE Si può chiedere il contributo della Provincia per le spese effettuate dal 1 settembre 2008 al momento della presentazione della domanda. Possono essere presentate spese per la rata del mutuo sulla prima casa o per la gestione del mutuo; le rate di affitto della prima casa, o le spese di registrazione del contratto di affitto. Ancora, le rette dell asilo nido o altre spese legate ai servizi delle scuole dell infanzia (comunali, statali e paritarie). Sono ammesse anche le spese per la babysitter regolarmente assunta, quelle per la cura o l assistenza di familiari anziani o disabili, la retta della Rsa, le spese per la badante regolarmente assunta o quelle per l assistenza domiciliare. Infine, si può chiedere il contributo a sostegno delle spese per l università, per la rata di iscrizione per l anno accademico 2008/2009 o per l abbonamento ai mezzi di trasporto. A QUANTO AMMONTA IL CONTRIBUTO Il contributo massimo che si può richiedere è di 1500 euro. Si può fare domanda anche per più tipi di spese, a patto che la richiesta di contributo non superi complessivamente i 1500 euro. Ad esempio, una famiglia può chiedere fino a 500 euro per coprire le spese dell affitto della casa e insieme fino a 1000 euro per la rata dell asilo nido. O ancora, 500 euro per la pagare le tasse universitarie più altri 1000 euro per coprire la spesa di una badante. 24

4 COME FARE LA DOMANDA Per richiedere il contributo della Provincia bisogna compilare il fac-simile di domanda scaricabile sul sito internet che dovrà contenere, oltre alla dichiarazione del conteggio Isee, i dati anagrafici e il codice fiscale di chi presenta la domanda e di tutti i componenti del nucleo familiare, come risulta all anagrafe civile. E, naturalmente, la documentazione che prova le spese sostenute per cui si chiede il contributo provinciale. La domanda può essere spedita, dal 15 gennaio 2008, on-line, attraverso il portale della Provincia, inviando una conferma per posta entro 30 giorni dall invio della domanda on-line; oppure con raccomandata con ricevuta di ritorno all indirizzo: Provincia di Milano, viale Piceno Milano, indicando sulla busta la dicitura Avviso pubblico per il sostegno al reddito delle famiglie. Sul portale della Provincia si può trovare inoltre un elenco degli sportelli dove è possibile consegnare a mano la domanda. Alle domande ritenute valide saranno assegnati i contributi, fino a esaurimento dei fondi disponibili. Il riconoscimento del contributo sarà comunicato con una lettera all indirizzo indicato nella domanda. PER I LAVORATORI E LE IMPRESE Il sostegno alle famiglie passa anche attraverso quello al lavoro, alle imprese e all occupazione. Il piano Alziamo la testa prevede un intervento di 5 milioni di euro sotto forma di incentivi alle imprese che decidono di assumere o stabilizzare lavoratori svantaggiati come precari, giovani inoccupati fino a 25 anni, over 45 e over 50. I contributi vanno da un minimo di 1500 euro per le aziende che decidono di trasformare i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato o che assumano anche con contratto a temine giovani fino a 25 anni alla loro prima esperienza lavorativa, a 2400 euro per chi assume a tempo indeterminato donne con più di 45 anni e 4000 euro è invece il contributo per le imprese che assumono a tempo indeterminato, rispettivamente, un lavoratore o una lavoratrice con più di 50 anni. Le aziende che intendono richiedere il contributo della Provincia possono presentare domanda a partire dalla data di pubblicazione dell avviso pubblico. PER LE POVERTÀ ESTREME Sono diverse le associazioni e le realtà del terzo settore che nell area metropolitana milanese si occupano quotidianamente di dare assistenza e aiuto a tutte le persone, sempre più numerose, che si trovano a vivere in condizioni di estrema emergenza, marginalità e deprivazioni, e chiedono aiuti essenziali come un tetto sotto al quale dormire o un pasto caldo. La Provincia ha scelto di fronteggiare queste emergenze, purtroppo sempre più diffuse, sostenendo le esperienze e le strutture del privato sociale e del Terzo settore con un milione 25

5 di euro del Piano welfare. Possono presentare domanda di finanziamento i soggetti come associazioni, fondazioni, cooperative, enti religiosi o morali che svolgono attività di contrasto alle povertà estreme a titolo di cofinanziamento di interventi o progetti di almeno 12 mesi che offrano servizi di mensa, igiene personale, ospitalità notturna o distribuzione di vestiti. Gli enti con almeno 200 volontari e un piano finanziario annuale di almeno 500mila euro possono chiedere alla Provincia un contributo fino a 50mila euro. Per le realtà minori, il contributo massimo è di 10mila euro. In questo caso il contributo è cumulabile con altre agevolazioni. La domanda di contributo, in carta semplice, va presentata entro il mese di febbraio; la data è segnalata sul sito PER I CONSUMATORI Anche fare la spesa di ogni giorno per molti è diventata un impresa difficile, alla ricerca dell offerta più conveniente. Cosa che talvolta si paga con una minore qualità di ciò che si acquista. Anche questo tema è da tempo al centro delle politiche della Provincia, e non poteva mancare una misura dedicata anche nel piano anticrisi. La direzione scelta in questo caso è quella del sostegno ai Gruppi di acquisto solidali, i cosiddetti Gas e i Gruppi di acquisto familiare, Gaf. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo e in crescita nel nostro territorio; alla base, c è l idea che attraverso la solidarietà reciproca, ovvero mettendo insieme le forze, si possa acquistare meglio. Il guadagno si misura sia in termini di risparmio che in una maggiore qualità dei prodotti. Inoltre con i Gas si accorcia la filiera, promuovendo un rapporto diretto con i tanti produttori dell area metropolitana milanese e favorendo un modello di produzione equo e sostenibile. In pratica, attraverso i Gas e i Gaf viene costituito un gruppo che si occupa di raccogliere gli ordini di spesa di generi alimentari o di uso comune da ogni partecipante, facendone un unica lista; con questa, si va direttamente ad acquistare da fornitori o produttori che garantiscono prezzi convenienti con appositi accordi. La Provincia sostiene e incoraggia con uno specifico contributo queste realtà. Fino a 2500 euro possono essere chiesti dai Gaf già costituiti o in costituzione, formati da almeno 10 famiglie residenti in provincia di Milano. Almeno tre di queste 10 famiglie devono certificare un reddito Isee inferiore ai euro. Il contributo non è cumulabile con altri aiuti analoghi. Le domande, con la documentazione richiesta, devono essere presentate allo sportello welfare di via Melloni 53, a Milano, entro la data segnalata sul sito internet della Provincia. PER GLI ANZIANI Le persone anziane possono essere più facilmente vittime di raggiri, truffe o nel peggiore dei casi rapine e borseggi. È capita talvolta che un evento di 26

6 questo genere sconvolga la loro vita, aumentandone la fragilità. Questa condizione odiosa, che purtroppo risulta essere in aumento nell area metropolitana milanese, è da tempo al centro dell intervento della Provincia, che ha voluto prestare attenzione a questo tema anche all interno del Piano anticrisi, prevedendo un rimborso agli over 70 che abbiano subito un evento malavitoso. Il contributo che può essere richiesto dai nuclei familiari con un Isee non superiore a euro non è cumulabile e non si può richiedere nel caso si abbia già avuto il rimborso dalla propria assicurazione. Arriva fino a 500 euro a titolo di rimborso di danni subiti dal 1 gennaio 2008 e per richiederlo serve una copia della denuncia con l elenco dettagliato dei danni subiti quantificati in euro. Per presentare la domanda, le modalità sono le stesse della richiesta del contributo alle famiglie. AIUTI CONCRETI E INTERVENTI MIRATI PER LAVORATORI E IMPRESE, ANZIANI, POVERTà ESTREME, CONSUMATORi PER SAPERNE DI PIÙ La Provincia di Milano ha attivato un numero verde gratuito a cui è possibile chiedere tutte le informazioni su Alziamo la testa e sugli interventi della Provincia a sostegno delle famiglie. Il numero, raggiungibile da qualsiasi telefono fisso, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20. Le informazioni e la modulistica per presentare la domanda di contributo sono disponibili anche sul sito internet della Provincia, all indirizzo 27

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