Pianificazione strategica e business plan

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1 START CUP CAMPANIA 2015 Pianificazione strategica e business plan Prof. Raffaele Fiorentino Università di Napoli Parthenope Napoli, 22 maggio 2015 Copyright Materiale depositato

2 The relationship between spin-off activities and research performance in universities (Abramo et al., 2012) La Start Cup, gli spin off accademici e un percorso formativo sul Business Plan? The contribution of academic research to economic growth (Vincett, 2010) Growth and performance of academic spin-offs (Ferretti et al., 2014)

3 Indice - LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA - IL BUSINESS PLAN - LE PROSPETIVE ECONOMICO-FINANZIARIE - LE VALUTAZIONI AZIENDALI

4 La pianificazione strategica «Il ponderare prima di accingersi ad un operazione o impresa quale si voglia, sulle probabili sue conseguenze per vedere se convenga tentarla, e il meditare, nel caso che il tentarla paia espediente, per quali vie e in quali modi si deva condurla a fine, è proprio di ogni persona saggia e che vuole riuscire bene nelle cose sue. Tale cautela deve essere costante in coloro che informano la gestione di un azienda» Besta, 1909

5 La pianificazione strategica Pianificazione strategica Processo Insieme di attività direzionali con cui Si definiscono gli obiettivi di fondo Gestione strategica Si formulano le principali scelte Decisioni di investimento Si formulano i piani d azione Business Plan

6 La pianificazione strategica STRATEGIA Dal greco antico e nella sua accezione originaria (riferita all arte della guerra) la conduzione delle forze armate da parte del generale (στρατηyεω), ovvero la perizia nell arte militare (στρατηyια)

7 La pianificazione strategica La gestione strategica Si occupa di determinare i caratteri di fondo del modello d interazione dell azienda con l ambiente (versante esternoposizionamento strutturale) nonché di realizzare la struttura materiale ed organizzativa idonea a fornire il miglior supporto a tale processo (versante interno-assetto strutturale) Traccia la rotta

8 La pianificazione strategica Attività caratteristiche della gestione strategica: - la Diagnosi strategica - la Generazione delle alternative - la Valutazione delle alternative - la Scelta dell alternativa da realizzare - l Implementazione della strategia - il Controllo strategico

9 La valutazione degli investimenti L analisi economico-finanziaria esamina, prescindendo dall adeguatezza tecnica dell investimento, la sua opportunità in termini di flussi finanziari ed economici È autonoma dal giudizio sull opportunità dell investimento dal punto di vista tecnico

10 La valutazione degli investimenti Qualunque sia la tipologia di decisione da affrontare, i singoli investimenti devono essere compatibili, da un lato, con le strategie aziendali esplicitate dal business plan e, dall altro, con le esigenze di economica liquidità della gestione La programmazione degli investimenti traduce in termini quantitativi i piani d azione predisposti in sede di pianificazione strategica contemperando i risultati dell analisi economico-finanziaria del singolo investimento con le strategie aziendali ed i conseguenti obiettivi pluriennali

11 La valutazione degli investimenti Un utile sostegno all analisi economico-finanziaria delle decisioni di investimento deriva dall utilizzo degli strumenti di capital budgeting Consentono la valutazione-selezione degli investimenti favorendo la pianificazioneprogrammazione degli stessi nel tempo

12 La valutazione degli investimenti TRE FASI PRINCIPALI 1) la quantificazione dei flussi economico-finanziari Acquisire le informazioni necessarie a stimare i flussi economicofinanziari positivi e negativi attesi dal singolo investimento 2) la valutazione dei flussi Utilizzare opportune e specifiche metodologie 3) la selezione degli investimenti Assumere la decisione o meno di realizzazione dell investimento: analisi della convenienza assoluta e relativa

13 Il business plan Pianificazione Controllo Comunicazione BUSINESS PLAN analizza e descrive un idea imprenditoriale ( la «business idea») consente una valutazione della fattibilità economico-finanziaria

14 Il business plan: Ruolo e obiettivi costringe gli uomini di azienda a meditare sull idea imprenditoriale e sulla validità della formula strategica in atto e da realizzare; costituisce una guida per la gestione e favorisce il processo di realizzazione della strategia; favorisce il grado di sistematicità e il coinvolgimento del sistema del management, attraverso l individuazione, la comunicazione e la condivisione di obiettivi articolati, ma coordinati a sistema; consente una verifica delle azioni poste in essere per la realizzazione della strategia e la valutazione della stessa; favorisce la comunicazione alle diverse classi di stakeholder dell idea imprenditoriale e della formula strategica dell azienda.

15 Il business plan: destinatari Founding team; Finanziatori; Destinatari Clienti/fornitori; Università; Pubbliche istituzioni e organismi di controllo; Altri soggetti.

16 Il business plan: requisiti realistico; chiaro; Requisiti al tempo stesso sintetico e analitico; coerente; flessibile.

17 Il business plan: errori da evitare sopravvalutare la propria idea imprenditoriale sottovalutandone i rischi; considerare il piano stesso un puro obbligo formale finendo per sottovalutarne le potenzialità gestionali; Errori da evitare delegare completamente a soggetti esterni la redazione del piano, non apportando le indispensabili conoscenze circa la propria idea e il business; eccedere nella ricerca e nella produzione di informazioni a discapito della chiarezza del documento; trascurare di supportare le informazioni fornite con adeguati riferimenti ed analisi; sopravvalutare alcune parti a discapito di altre e della complessiva organicità del documento.

18 Il business plan: struttura e contenuto Una parte qualitativa Struttura Una parte quantitativa Una pluralità di documenti Informazioni Tecnico-descrittive Economico-fin. Aspetti quali-quantitativi riferiti alle risorse aziendali, alle azioni, alle attività e ai processi che caratterizzano il sistema aziendale, alla composizione ed alla consonanza tra forze interne ed esterne Andamenti aziendali in valori monetari i fatti, si da consentire il loro apprezz. attraverso la stima sintetica del valore creato e dei key value driver nei quali si articola e che consentono una valutazione circa il suo raggiungimento

19 Il business plan: struttura e contenuto 1. IDEA IMPRENDITORIALE 1.1 Descrizione dell idea imprenditoriale 1.2 Elementi di innovatività dell idea imprenditoriale 1.3 Relazione tra il contenuto tecnologico dell idea e l Università di appartenenza 1.4 Collaborazioni attivate o da attivare per lo sviluppo dell idea imprenditoriale 1.4 Missione e obiettivi della costituenda società 2. GRUPPO PROPONENTE 2.1 Profili professionali e ruolo dei soggetti proponenti e di eventuali partner 2.2 Curricula dei soci 2.3 Persona di riferimento. 3. PRODOTTI E/O SERVIZI OFFERTI 3.1 Descrizione, caratteristiche e vantaggi dei prodotti e/o servizi offerti 3.2 Modalità di offerta e tempi di realizzazione. 3.3 Patrimonio brevettuale disponibile.

20 Il business plan: struttura e contenuto 1. IDEA IMPRENDITORIALE 1.1 Descrizione dell idea imprenditoriale 1.2 Elementi di innovatività dell idea imprenditoriale 1.3 Relazione tra il contenuto tecnologico dell idea e l Università di appartenenza 1.4 Collaborazioni attivate o da attivare per lo sviluppo dell idea imprenditoriale 1.4 Missione e obiettivi della costituenda società 2. GRUPPO PROPONENTE 2.1 Profili professionali e ruolo dei soggetti proponenti e di eventuali partner 2.2 Curricula dei soci 2.3 Persona di riferimento. 3. PRODOTTI E/O SERVIZI OFFERTI 3.1 Descrizione, caratteristiche e vantaggi dei prodotti e/o servizi offerti 3.2 Modalità di offerta e tempi di realizzazione. 3.3 Patrimonio brevettuale disponibile.

21 Il business plan: struttura e contenuto 4. ANALISI/STIMA DELLA DOMANDA E DELL OFFERTA DEL MERCATO 4.1 Analisi della domanda 4.2 Analisi dei potenziali clienti 4.2 Analisi della concorrenza. 5. PIANO DI MARKETING 5.1 Analisi punti di forza/debolezza e opportunità/minacce per l iniziativa imprenditoriale 5.2 Segmentazione del mercato e scelte di marketing 5.3 Politica di prodotto, di promozione, di distribuzione e di prezzo 5.4 Piano delle vendite 5.5 Analisi economica delle commesse (se rilevante). 6. PIANI OPERATIVI. 6.1 Il piano degli investimenti di start up 6.2 Le scelte di produzione e/o di erogazione dei servizi 6.3 Il piano delle risorse umane 6.4 Le scelte di approvvigionamento

22 Il business plan: struttura e contenuto 7. STRUTTURA ORGANIZZATIVA E SOCIETARIA 7.1 Struttura organizzativa prescelta 7.2 Forma giuridica e capitale sociale 7.3 Compagine Societaria 7.4 Organi Societari. 7.5 Sede della società 8. PIANO ECONOMICO FINANZIARIO 8.1 Conto economico previsionale 8.2 Prospetto previsionale fonti e impieghi 8.3 Analisi del Cash flow.

23 Le prospettive economico-finanziarie Strategie e piani di azione pluriennali Piano commerciale Piano della produzione Piano degli investimenti Piano delle strutture centrali e delle spese generali Documenti di sintesi Conto economico prospettico Rendiconto finanziario prospettico Stato patrimoniale prospettico

24 Le prospettive economico-finanziarie Principali variabili qualificanti dei programmi operativi volumi di output da ottenere tempi di ottenimento di tali output fabbisogni di risorse occorrenti

25 Le prospettive economico-finanziarie Piano delle vendite Piano dei costi commerciali Volumi di vendita Prezzi Ricavi Spese personale vendite Spese personale comm. non di vendita Spese pubblicità e promozione vendite Spese di assistenza clienti è/può essere articolato in una pluralità di dimensioni prevede una gran mole di informazioni spesso di natura esterna

26 Le prospettive economico-finanziarie i costi di prodotto e di area dipendono dal volume produttivo, senza conoscere il quale non si possono correttamente ripartire i costi a carattere costante per prodotti Per ripartire i costi a carattere costante devo conoscere il volume della produzione (l incidenza diminuisce all aumentare della quantità prodotta) KREISLAUF ma il volume della produzione dipende dalla politica dei prezzi (a prezzi più bassi corrisponde in generale una maggiore quantità venduta, e viceversa) ma la politica dei prezzi dipende dalla conoscenza dei costi (per fissare il prezzo di vendita remunerativo, devo conoscere evidentemente i costi sostenuti per prodotto o per area)

27 Le prospettive economico-finanziarie Il piano delle vendite Mese di riferimento Prezzo Volumi Fatturato lordo Sconti Fatturato netto Costi comm. Margine comm. Anno 1 Anno 2 Anno 3

28 Le prospettive economico-finanziarie Il piano della produzione degli acquisti di materie Costo standard unitario * volume produzione del personale da assumere n totale ore necessarie per realizzare i programmi Volume di produzione * ora uomo unitaria Dimensione organico a budget = n ore necessarie/ore presenza pro capite

29 Le prospettive economico-finanziarie Il piano degli investimenti Investimenti Totale Investimento Investimento Investimento Investimento n Totale

30 Le prospettive economico-finanziarie Il consolidamento dei valori e dei piani specifici I documenti di sintesi Conto economico previsionale Prospetto fonti-impieghi Prospetto del cash-flow

31 Le prospettive economico-finanziarie IL CONTO ECONOMICO PREVISIONALE Il budget economico assume la forma di un Conto Economico Preventivo CONSOLIDAMENTO DEI PIANI DELLE VENDITE E DEI COSTI Piano commerciale Piano della produzione Piano str. cen. e funz. gen. COSTI Costi commerciali Costi industriali (mano d opera, materie prime,...) Costi amministrativi, di ricerca e sviluppo, RICAVI Ricavi di vendita

32 Le prospettive economico-finanziarie BUDGET ECONOMICO Ricavi Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati. Totale della produzione complessiva Acquisto materie prime Consulenze fiscali, consulenze del lavoro Costi spedizioni Spese rappresentanza Spese carburante trasferte tecnici Spese vitto e alloggio per trasferte tecnici Costi struttura (Fitto, utenze ecc) Consulenza marketing Spese realizzazione sito e brochure Spese pubblicitarie Salari e stipendi personale impiegato nel piano Spese generali correlate al progetto Ammortamenti attrezzature relative al progetto Ammortamenti licenze Ammortamenti spese Sito Utenze Spese per Certificazioni e qualifiche TOTALE COSTO DELLA PRODUZIONE REDDITO OPERATIVO Oneri finanziari REDDITO Imposte e tasse RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO Costi della produzione

33 Le prospettive economico-finanziarie BUDGET ECONOMICO Ricavi Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati. Totale della produzione complessiva

34 Le prospettive economico-finanziarie Costi della produzione Acquisto materie prime Consulenze fiscali, consulenze del lavoro Costi spedizioni Spese rappresentanza Spese carburante trasferte tecnici Spese vitto e alloggio per trasferte tecnici Costi struttura (Fitto, utenze ecc) Consulenza marketing Spese realizzazione sito e brochure Spese pubblicitarie Salari e stipendi personale impiegato nel piano Spese generali correlate al progetto Ammortamenti attrezzature relative al progetto Ammortamenti licenze Ammortamenti spese Sito Utenze Spese per Certificazioni e qualifiche TOTALE COSTO DELLA PRODUZIONE REDDITO OPERATIVO

35 Le prospettive economico-finanziarie Oneri finanziari REDDITO Imposte e tasse RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO

36 Le prospettive economico-finanziarie IL BUDGET FONTI/IMPIEGHI CONSOLIDAMENTO DEGLI INVESTIMENTI E DEI FINANZIAMENTI: - Individuazione investimenti operativi; - Analisi del rimborso dei finanziamenti; - Individuazione dell autofinanziamento e del fabbisogno netto - Analisi delle fonti di copertura per il fabbisogno residuo Piano investimenti INVESTIMENTI Investimenti operativi (in capitale fisso o circolante) FINANZIAMENTI Finanziamenti An. Budget fonti/impieghi Rimborso debiti preesistenti Rimborso capitale proprio

37 Le prospettive economico-finanziarie FABBISOGNI ATTREZZATURE LICENZE SOFTWARE Il prospetto fonti-impieghi IMPORTI FONTI DI COPERTURA IMPORTI SITO ECC SPESE PER CERTIFICAZIONI E QUALIFICHE TOTALE PROGETTO SENZA IVA IVA TOTALE PROGETTO CON IVA TOTALE

38 Le prospettive economico-finanziarie IL PROPSETTO DEL CASH-FLOW I flussi finanziari si formano sia nell area reddituale che patrimoniale Area reddituale: è necessario eliminare dal risultato reddituale i costi e ricavi non monetari Il metodo indiretto, o bottom up, determina il flusso di cassa della gestione reddituale partendo dal basso del conto economico, ovvero dal risultato netto dell esercizio, aggiungendo tutte le poste che non hanno generato o assorbito liquidità Area patrimoniale: è necessario confrontare due prospsetti fontiimpieghi consecutivi tenendo conto delle variazioni delle fonti e degli impieghi: + attività = impiego di liquidità; + passività = fonte di liquidità; - attività = fonte di liquidità; - passività = impiego di liquidità.

39 Le prospettive economico-finanziarie Cassa iniziale Flusso gestione corrente Reddito operativo +/- costi e ricavi non monetari Totale +/- Investimenti tecnici Flusso gestione investimenti Flusso operativo Flusso gestione finanz. Imposte tributarie Flusso gestione tributaria Flusso netto Cassa finale Il prospetto del cash-flow

40 Le valutazioni aziendali Il valore delle strategie Attrattività del settore Posizionamento competitivo Risultante delle forze competitive In termini di prodotti/servizi offerti e prezzi praticati Marketing mix: - qualità/descrizione del prodotto in termini di funzioni d uso e caratteristiche fisico tecniche; - prezzo; - modalità di distribuzione; - comunicazione;

41 Le valutazioni aziendali - la creazione di valore associata alle strategie aziendali; - le modalità e l articolazione del valore generato; - la disaggregazione del valore generato in valori economici, patrimoniali e finanziari; - la qualità del valore generato; - il fabbisogno finanziario dell azienda e le sue modalità di copertura. Prospetti riguardanti: - i flussi economici previsti a piano; - i flussi finanziari; - la prevedibile evoluzione e struttura del capitale investito. Un sistema di indicatori

42 Le valutazioni aziendali 1) le dinamiche tipicamente competitive, quindi i flussi economico/finanziari sviluppati dalle aree di business nelle quali opera l azienda ed il rischio operativo ad esse riconducibile; 2) le dinamiche finanziarie, spesso gestite a livello corporate, ricollegabili alla struttura del debito, al rischio finanziario ed al correlato costo dei finanziamenti; 3) il valore del portafoglio strategico, quindi le sinergie caratteristiche, finanziarie e fiscali; 4) il valore delle opzioni reali; Variabili da apprezzare: 5) l estensione temporale della strategia e delle posizioni di vantaggio ipotizzate.

43 Le valutazioni aziendali 1) La redditività e la capacità competitiva Attrattività del settore Collocazione strategica Redditività media del settore Posizionamento strategico

44 Le valutazioni aziendali 2) Dinamica finanziaria Stima del tasso di attualizzazione/capitalizzazione Rendimento di investimenti alternativi Rischio insito nell attività aziendale Incertezza e variabilità dei risultati

45 Le valutazioni aziendali 3) Valore del portafoglio strategico Sinergie Interrelazioni positive o negative tra aree di business Caratteristiche Finanziarie Fiscali

46 Le valutazioni aziendali 4) Le opzioni reali le strategie non producono «soltanto ritorni diretti, ma altresì opportunità future capaci a loro volta di generare ritorni» i possibili sviluppi della formula imprenditoriale rispetto alla naturale evoluzione della stessa si precisano e divengono efficaci soltanto dopo che una decisione strategica è stata effettuata e sono strettamente correlate ad essa rappresentano ulteriori opportunità di crescita che un impresa può cogliere in un momento successivo all implementazione della prima azione strategica

47 Le valutazioni aziendali 5) Estensione temporale della strategia metodologie di stima analitiche dei flussi economico-finanziari associati ad una strategia, con durata definita nel tempo e valore residuo finale modalità che si ricollegano e si avvicinano alla stima di una rendita perpetua a) le condizioni economico-finanziarie che caratterizzano l impresa prima dell eventuale implementazione della strategia b) le risorse reddituali o finanziarie richieste e generate nel periodo di implementazione della strategia ed i tempi di manifestazione dei citati flussi reddituali/finanziari c) le condizioni economico-finanziarie che caratterizzeranno l impresa al termine della strategia in esame

48 non vi è nulla di più difficile da portar avanti, più incerto di successo, più pericoloso da gestire che iniziare un nuovo ordine di cose

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