La dimensione economico finanziaria del business plan. Davide Moro

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1 La dimensione economico finanziaria del business plan Davide Moro

2 I prospetti economico finanziari

3 Da cosa è costituito un prospetto economicofinanziario Un preventivo economico-finanziario completo richiede l elaborazione dei seguenti prospetti previsionali: Conto economico Stato patrimoniale Piano degli investimenti Flussi finanziari (Budget di cassa)

4 Alcune note per l elaborazione dei prospetti economico-finanziari L arco temporale deve essere commisurato al grado di incertezza della nuova attività e alla turbolenza del sistema competitivo nel quale l impresa andrà ad inserirsi. Nel Business Plan si deve prevedere una nota di introduzione alla sezione dedicata a ciascun prospetto eco-fin che espliciti le ipotesi che stanno alla base della sua elaborazione.

5 A cosa serve elaborare dei preventivi eco-fin Fare simulazioni; Imparare a conoscere i numeri del proprio business plan; Identificare i valori chiave da tenere sotto controllo; Valutare le conseguenze di decisioni alternative e/o di possibili eventi esterni; Elaborare eventuali piani di emergenza.

6 Lo schema di conto economico a VALORE AGGIUNTO

7 Lo schema di conto economico a COSTO DEL VENDUTO

8 Lo stato patrimoniale: l attivo

9 Lo stato patrimoniale: il passivo

10 Il piano degli investimenti

11 Il prospetto dei flussi finanziari

12 Il processo di costruzione dei piani

13 IL PROCESSO DECISIONI DI GESTIONE TIPICA Prodotti/servizi/clienti / Prezzi/Volumi Ricerca e Sviluppo / Approvvigionamento / Produzione /Commercializzazione / Amministrazione / Personale CONTO ECONOMICO Costi Materie prime Costo Manodopera Altri costi di gestione tipica Oneri finanziari. Ricavi Vendite DECISIONI DI INVESTIMENTO Utile o Perdita STATO PATRIMONIALE Impieghi Fonti Capitale Circolante Banche Rimanenze Crediti Immobilizzazioni Passività di funzionamento Debiti v fornitori Passività di finanziamento Mezzi Propri FLUSSI DI CASSA Reddito Operfativo + costi senza una manifestazione finanziaria nell anno Flusso CCN Gestione Caratteristica - Variazioni Positive dell Attivo + Variazioni Negative dell Attivo + Variazioni Positive del Passivo - Variazioni Negative del Passivo.. Flussi di Cassa DECISIONI DI GESTIONE FINANZIARIA Costi delle Fonti di Finanziamento

14 Punto di Partenza: IL CONTO ECONOMICO Piano di Vendita Anno 1 - Anno 2 - Anno 3 Volumi A - Volumi A - Volumi A Prezzo A - Prezzo A - Prezzo A Ricavi A - Ricavi A - Ricavi A Volumi B - Volumi B - Volumi B Prezzo B - Prezzo B - PrezzoB Ricavi B - Ricavi B - Ricavi B Tot Ricav -Tot Ricav - Tot Ricav Ricavi Netti Stima del Costo dei Servizi Spese di Trasporto: stima km * costo km Energia Elettrica: (dati tecnici impianto cfr piano di produzione)+ consumo * Costo Kw/ora Materiali di Consumo: forfait Provvigioni: % Fatturato Imballaggi: forfait Piano di Produzione Volumi di Vendita/anno + % Scorte = Qtà da produrre/anno? Capacità Produttiva/ anno Numero Addetti alla produzione - CostoPers. Volumi di Materie Prime - Costo Materie Prime Valutazione dei tempi (materie in entrata, produzione, prodotti in uscita) Rimanenze finali e Iniziali di Prodotti finiti e di Materie Prime Spese di trasporto, Energia elettrica, Materiali di consumo, Provvigioni, Imballaggi Acquisti di Materie Prime

15 Punto di Partenza: IL CONTO ECONOMICO Definizione della Struttura Organizzativa Costo del Personale N Persone Posizione Organizzativa : Stipendio Netto: Stipendio Lordo: Snetto X 2 Accant. TFR: 1/12 della Retribuzione Lorda Costo del Personale Amministrativo, Commerciale e Industriale Decisioni di Investimento Ammortamenti Industriali, Commerciali, Amministrativi Si determina il REDDITO OPERATIVO AZIENDALE

16 Secondo Passo: LO STATO PATRIMONIALE Immobilizzazioni tecniche, materiali Immobilizzazioni Finanziarie, Immateriali Fondo Ammortamento Stima delle Attività Correnti Crediti v Clienti: (Fatturato)*gg di dilazione/360 Fondo svalutazione crediti: %su fatturato Rimanenze finali: % da piano di produzione Casse e Banche: dopo aver redatto il prospetto dei flussi di cassa. Crediti v clienti, Fondo svalutazione crediti, Rimanenze finali

17 Secondo Passo: LO STATO PATRIMONIALE Stima delle Passività Correnti Debitii v Fornitori: (Costo del venduto+iva)*gg di dilazione/360 Debiti a M/L in scadenza: Quota dei prestiti in scadenza nell anno. Fondo Imposte: imposte di periodo al netto degli acconti Debiti v/fornitori, Debiti a ML in scadenza, Stima delle Passività Consolidate Fondo TFR: Sommatoria accantonamenti di ogni anno precedente - utilizzi fondo per dipendenti dimissionari Mutui o altri prestiti a M/L: importo del capitale prestato Fondo TFR, Mutui o altri prestiti a ML Stima delle Capitale Proprio Capitale Sociale: sulla base del fabbisogno finanziario e del grado di esposizione finanziaria ricercato. Capitale Sociale

18 Terzo Passo: VERIFICA DEI PROSPETTI OTTENUTI CONTO ECONOMICO Ricavi dal 1/1/2003 al 31/12/ Vendite 0000 Costi Materie prime 0000 Costo Manodopera Altri costi. di gestione tipica Reddito Operativo Gestione Caratteristica STATO PATRIMONIALE Attività 1/1/ /12/ Capitale Circolante Rimanenze Crediti Immobilizzazioni Passività e MP Passività di funzionamento Debiti v fornitori Passività di finanziamento Mezzi Propri

19 Quarto Passo: I FLUSSI DI CASSA STATO PATRIMONIALE Attività 1/1/ /12/ Capitale Circolante Rimanenze Crediti Immobilizzazioni Passività e MP Passività di funzionamento Debiti v fornitori Passività di finanziamento Mezzi Propri Variazioni dell Attivo Var Crediti commericiali Var Magazzino Variazioni del Passivo Var Fornitori Var Fondo TFR Var Fondo Imposte Variazioni Investimenti Nuovi investimenti Disinvestimenti Variazioni dei MP Aumenti Capitale, Rimborsi Variazioni dei MdT Nuovi Prestiti Rimborso Prestiti

20 Quarto Passo: I FLUSSI DI CASSA Esposizione finanziaria media = (Disponibilità liquide iniziali nette + disponibilità finali nette)/2

21 Quinto Passo: L INSERIMENTO DEI DATI MANCANTI Oneri finanziari = OF di breve termine (Tasso interesse passivo * esposizione finanziaria media) + OF M/L termine (prestito*tasso interesse prestito) Imposte = Ires (Reddito ante imposte * 27,5%) + Irap (reddito operativo + costo personale)*4,25%

22 Quinto Passo: L INSERIMENTO DEI DATI MANCANTI Imposte Determinazione delle modalità di finanziamento = Capitale sociale vs. scoperto bancario vs. indebitamento oneroso di M/L termine (mutui, ecc..)

23 Quinto Passo: L INSERIMENTO DEI DATI MANCANTI Disponibilità Nette Finali

24 Sesto Passo: PER GLI ANNI SUPERIORI AL PRIMO No UTILE Sì Le perdite si portano a nuovo nell anno successivo Copertura delle Perdite : non si distribuiscono utili fino alla copertura delle perdite pregresse. Attenzione: per perdite superiori ad 1/5 del Capitale Sociale devono essere coperte dai soci 2004 : perdita 100 -> perdita a nuovo 2005: utile a copertura della perdita, 100 per Riserve e Dividendi POLITICA DI DISTRIBUZIONE DIVIDENDI Riserva = Utile Anno Precedente * % Riserva (Obbligatoria, straordianaria, volontaria) Dividendi = Utile anno precedente - Riserva

25 L IMPRESA È IN GRADO DI GARANTIRE UN EQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO? Stimare le Vendite Stimare i Costi Determinare il fabbisogno finanziario SCELTE MAKE OR BUY Stimare gli Investimenti Sì È sostenibile? No Coprire il fabbisogno No Interessi Passivi Capitale proprio vs. capitale di debito Migliorare il Rapporto Ricavi - Costi Diminuire gli Investimenti

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