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1 s t r t a -U manuale p Lab dall'idea alla start-up pianificazione finanziaria e creazione d impresa

2 La redazione del presente volume è stata curata da Associazione PerMicroLab Onlus, in collaborazione con PerMicro, a sostegno e approfondimento degli incontri organizzati nell ambito del progetto Up to Youth dall idea alla start-up. Il materiale formativo del progetto si compone di tre manuali: Avvio d impresa Start-up Lab Credito per l idea L iniziativa ha il sostegno di J.P. Morgan Chase Foundation e consiste nella formazione, consulenza e accompagnamento a giovani con meno di 35 anni che vogliono realizzare la propria idea di impresa. Responsabile Progetto Andrea Limone Coordinamento Monica Bertola Redazione Giovambattista Bruni e Giulia Dipasquale Progettazione grafica Valentina Moccia Finito di stampare Aprile 2014

3 indice parte 1 La descrizione dell attività di impresa pag L idea imprenditoriale pag Descrizione del prodotto e servizio offerto pag Analisi di mercato pag Organizzazione dell attività di impresa pag Promozione dell impresa parte 2 I dati economico-finanziari dell attività di impresa pag Investimenti e fabbisogno finanziario pag Conto economico pag Cash flow Conclusioni

4 1. La descrizione dell attività di impresa Parte 1 la 1 descrizione dell attività di impresa 5

5 1. La descrizione dell attività di impresa La finalità di questa sezione è di portare l aspirante imprenditore a sintetizzare le informazioni alla base del proprio progetto, da cui sviluppare i seguenti aspetti: La missione: definizione della missione aziendale (la funzione e il ruolo dell impresa nel mercato di riferimento); L idea imprenditoriale: nascita dell idea imprenditoriale; stato di avanzamento del progetto; motivazioni all imprenditorialità; caratteri distintivi ed eventuali elementi di innovazione; La formula imprenditoriale: sistema di prodotto/servizio offerto; target dei clienti di riferimento; struttura organizzativa (risorse, organizzazione dell attività, forma di gestione, ecc.); I promotori dell idea d impresa: caratteristiche professionali dei promotori; precedenti esperienze imprenditoriali o competenze specifiche. La presentazione del business plan è certamente libera, non vincolata né da norme né da rigidi schemi della prassi, ma dovrebbe comunque contenere tutte le sezioni descritte nelle pagine che seguono. 6

6 1. La descrizione dell attività di impresa 1.1 idea imprenditoriale L 7

7 1.La descrizione dell attività di impresa Nella copertina del progetto, l imprenditore deve scrivere nome, indirizzo e telefono della sede dell attività, oltre ai propri dati personali. Nome attività Sede attività Contatti (telefono, ) Nome e cognome imprenditore Residente in Contatti Può essere utile allegare al business plan la seguente documentazione: curricula dei soci; documentazione fotografica; brevetti (se esistenti); attestati o requisiti (se necessari); articoli inerenti ricerche di mercato; eventuali lettere d intenti con eventuali clienti; eventuali accordi e/o reti tra imprese. Una delle prime scelte che deve fare chi inizia un lavoro in proprio è quella della forma giuridica che dovrà assumere la gestione. Si tratta di stabilire, in pratica, se lavorare individualmente o associarsi con altre persone, costituendo una società. Se si sceglie quest ultima soluzione, occorre inoltre decidere il tipo di società da costituire: società di capitale o società di persone (Snc, Sas, società semplice, ecc.). 8

8 1.La descrizione dell attività di impresa È importante che l aspirante imprenditore abbia le idee chiare sulla forma giuridica che si intende assumere poiché le scelte effettuate all inizio possono rivelarsi, in un secondo momento, inadeguate se non addirittura antieconomiche. Nella prassi la scelta della forma giuridica viene guidata dal commercialista. In questa prima sezione del business plan il microimprenditore deve esporre le caratteristiche del singolo socio, facendo emergere: 1. Conoscenze ed esperienze nel settore (come dipendente, come lavoratore autonomo, esperienza extra lavorativa, ecc.); 2. Competenze, professionalità e tratti caratteriali significativi (natura intraprendente, spirito imprenditoriale, capacità organizzative, di relazione, di vendita); 3. Motivazioni alla base della scelta imprenditoriale e aspettative che lo hanno orientato verso questa decisione (desiderio di lavoro indipendente, ricerca stabile di occupazione, ecc.); 4. Motivazioni della scelta del settore (esperienza, passione, hobby, studio, contatti, opportunità, ecc.). Si tratta di una parte molto personale, dove l imprenditore esprime quali sono le ragioni che lo inducono a scegliere la strada del rischio imprenditoriale. A qualcuno può sembrare inutile dichiarare la propria motivazione: in realtà si tratta di un indicazione importante per chi sceglie di finanziare un idea. Spesso è la motivazione profonda dell imprenditore, la sua 9

9 1. La descrizione dell attività di impresa determinazione a non arrendersi alle difficoltà, che consente a un idea di diventare impresa e a un impresa di avere successo. In presenza di collaboratori o lavoratori dipendenti, è necessario esplicitare il sistema di coordinamento e di gestione delle risorse umane. La missione: descrizione del progetto Funzione e ruolo dell impresa nel mercato di riferimento: Elementi di successo: 10

10 1. La descrizione dell attività di impresa Nascita dell idea imprenditoriale: l idea imprenditoriale Stato di avanzamento del progetto: Caratteri distintivi ed eventuali elementi di innovazione: Forma giuridica scelta: Motivazione della scelta: Forma giuridica dell impresa 11

11 1. La descrizione dell attività di impresa Nome e cognome: Promotori dell idea di impresa (tante righe quanti sono i promotori di impresa) Data di nascita: Caratteristiche professionali dei promotori: Precedenti esperienze imprenditoriali o competenze specifiche: Tempi necessari avvio attività: Tempi Data ipotizzata avvio attività: 12

12 1. La descrizione dell attività di impresa 1.2 descrizione prodotto e servizio offerto 13

13 1. La descrizione dell attività di impresa Lo scopo di questa sezione è quello di presentare il prodotto o servizio offerto: 1. descrizione dettagliata del prodotto/servizio offerto: dettagliare il sistema prodotto, ossia prodotto più gli eventuali servizi annessi, differenze rispetto ai prodotti/servizi esistenti, ecc.; 2. caratteristiche tecniche del prodotto/servizio e modalità di funzionamento: ad esempio se si tratta di un prodotto artistico artigianale, innovativo, ecc.; 3. tipologia di bisogni che il prodotto soddisfa: vantaggi offerti al consumatore, differenze rispetto alla concorrenza, come ad esempio personalizzazioni su richiesta, assistenza tecnica post vendita, periodo di prova, consegna gratuita, ecc. Se la nuova impresa offre più prodotti o più servizi è opportuno segnalarli tutti o raggrupparli in categorie, specificando quali sono i principali. 14

14 1. La descrizione dell attività di impresa DESCRIZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO Descrizione dettagliata dei prodotti/servizi offerti: Caratteristiche tecniche dei prodotti/servizi: Tipologie di bisogni soddisfatti dai prodotti/servizi: 15

15 1. La descrizione dell attività di impresa 1.3 analisi di mercato 16

16 1. La descrizione dell attività di impresa Prima di avviare un attività qualsiasi, specie se in proprio, è bene compiere un accurata ricerca di mercato. La finalità di questa sezione è dunque la comprensione del contesto in cui si andrà ad operare, le sue regole di funzionamento e, nello specifico, la relazione esistente tra il prodotto/servizio da immettere nel mercato, il target dei clienti di riferimento, i possibili fornitori e la presenza di concorrenza. IL SETTORE DI RIFERIMENTO Dettagliare le condizioni generali e trend del settore di interesse (settore maturo o in crescita, numero delle imprese operanti e loro dimensione, prezzi applicati, fatturato del settore, ecc.). Offrire una ricostruzione dei tratti fondamentali della filiera produttiva (quando significativa per il tipo di impresa). Evidenziare il grado di innovatività nel settore (tradizionale, settore soggetto a moda, in continua e rapida evoluzione, ecc.). Sottolineare i fattori di rischio del settore (saturazione, poca possibilità d innovazione e diversificazione, ecc.). Individuare eventuali barriere all entrata (forte concorrenza, necessità di licenze, alti costi di avviamento, ecc.). Considerare il potere contrattuale dei fornitori e dei clienti. 17

17 1. La descrizione dell attività di impresa CLIENTI Identificare le principali tipologie di clienti: 1. per i consumatori finali specificare il profilo (età, reddito, formazione, area geografica di appartenenza, abitudini di consumo, ecc.), la numerosità, le motivazioni all acquisto (bisogno, status, ecc.); 2. per i clienti business specificare se si tratta di imprese private o enti pubblici, numerosità, dimensione, area geografica in cui operano, frequenza di acquisto, consistenza media degli ordini, aspettative nei confronti del prodotto/servizio (qualità, affidabilità, prezzo, assistenza e servizi collaterali, consegna, ecc.). Stimare quantitativamente il valore del mercato (numero dei clienti potenziali, valore della spesa, ecc.). Specificare se si sono già stabiliti relazioni/accordi con possibili clienti o reti d imprese. Dichiarare l estensione geografica del mercato che si intende servire. Quantificare gli obiettivi di vendita da raggiungere anno dopo anno (almeno per i primi tre anni d attività). FORNITORI Individuare le tipologie di fornitori. Valutare la loro capacità produttiva (adeguato ritmo di produzione, livello di qualità, flessibilità, ecc.). Specificare le condizioni economiche applicate (prezzo, 18

18 1. La descrizione dell attività di impresa condizioni di consegna e pagamento, garanzie, ecc.). CONCORRENTI Analizzare l eventuale concorrenza (tipologie di principali concorrenti). Individuare quali prodotti/servizi offrono (anche quelli sostitutivi/alternativi a quelli della nuova impresa). Valutare quali sono i punti di forza e di debolezza della concorrenza. POLITICA DI PREZZO Indicare su che fascia di prezzo si intende posizionare il prodotto/servizio e relative motivazioni (allineamento con i prezzi dei concorrenti, opzione per una fascia di prezzo alta, politica aggressiva con prezzi molto bassi). Evidenziare se si intende utilizzare la politica dei prezzi come leva di marketing: ad esempio formule di abbonamenti, carte sconto, sconti su quantitativi, saldi, ecc. CANALI COMMERCIALI E MODALITÀ DI VENDITA Dettagliare come si intende vendere i prodotti/servizi: con forza vendita interna, con rete di agenti, con concessionari e distributori autorizzati, ecc.; Specificare dove si intende venderli: direttamente presso la sede dell azienda, on-line (e-commerce), per corrispondenza o a domicilio (porta a porta), ecc. 19

19 1. La descrizione dell attività di impresa Settore di riferimento: ANALISI DI MERCATO Clienti: Fornitori: Concorrenti: Politica di prezzo: Canali commerciali e modalità di vendita: 20

20 1. La descrizione dell attività di impresa 1.4 ORGANIZZAZIONE dell attività di impresa 21

21 1. La descrizione dell attività di impresa In questa sede vanno descritti tutti gli strumenti necessari al raggiungimento dell obiettivo. L imprenditore dovrà fornire anche una descrizione della sede produttiva (dimensioni, ubicazione, tipo di immobile, contratto di affitto o acquisto, lavori di ristrutturazione, limiti, vantaggi), unitamente a un elenco dei fornitori di materie prime. Il disegno tecnico, il processo di produzione o di erogazione del servizio, il controllo qualità, i macchinari o le tecnologie utilizzate dovranno trovare, in questa sezione del business plan, una esaustiva descrizione in base a: A. risorse tecniche materiali e immateriali: Le competenze tecnologiche, know-how, brevetti e licenze, logistica, disponibilità finanziarie (capitale di rischio e indebitamento). Il livello attuale di introduzione delle tecnologie sopra descritte e di ottenimento di finanziamenti e/o contributi. B. organizzazione delle varie aree e relative criticità: La produzione (descrizione del processo di produzione, make or buy, impianti e attrezzature, principali aspetti critici) e/o di erogazione del servizio (dall individuazione del bisogno alla realizzazione del servizio - capacità di personalizzazione del servizio). Gli acquisti (principali acquisti dall esterno, principali fornitori e relative logiche di comportamento, aspetti finanziari collegati agli acquisti, criticità). 22

22 1. La descrizione dell attività di impresa Le vendite (dirette o tramite intermediari, la forza vendita dell impresa - interna e/o esterna - eventuale sistema di provvigioni). La contabilità, aspetti fiscali, controllo economico-gestionale (esternalizzazione e/o internalizzazione, strumenti e modalità di controllo). Il coordinamento imprenditoriale (le eventuali funzioni previste). C. ruoli e responsabilità: L eventuale organigramma (chi fa cosa, specificando ruoli e responsabilità di ognuno). 23

23 1. La descrizione dell attività di impresa ORGANIZZAZIONE E FABBISOGNI Risorse tecniche materiali e immateriali: Organizzazione delle aree e criticità: Produzione: Acquisti: Vendite: Contabilità: Coordinamento imprenditoriale: Ruoli e responsabilità: 24

24 1. La descrizione dell attività di impresa 1.5 promozione dell impresa 25

25 1. La descrizione dell attività di impresa Illustrare le azioni più idonee per farsi conoscere sul mercato di sbocco: creazione di un marchio e/o logo, pubblicità tradizionale (depliant, affissioni, radio, ecc.), sito internet, banner, stampa specialistica, partecipazioni a convegni/fiere di settore, direct mailing, sponsor di eventi, ecc. Indicare come si intende presentare i propri prodotti/servizi: catalogo (cartaceo/on-line, ecc.), book presentazione lavori svolti, ecc. Quantificare l investimento pubblicitario (che dovrà essere coerente con quanto indicato nella parte economica). Azioni pubblicitarie: PUBBLICITÀ E PROMOZIONE Presentazione del prodotto: Investimento pubblicitario: 26

26 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa Parte 2 2 i dati economico finanziari dell attività d impresa 27

27 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa L idea d impresa è economicamente valida e quindi fattibile? A questo proposito è necessaria un analisi preventiva di costi/ benefici, capire a che prezzi vendere i prodotti e/o i servizi per poter raggiungere un buon livello di reddito, da quando i futuri imprenditori possono incominciare a percepire un compenso per il lavoro svolto, quali sono le voci di entrata e uscita di cassa e gli importi da richiedere per eventuali finanziamenti. Questa sezione del business plan ha lo scopo di presentare una serie di proiezioni economico-finanziarie credibili ed organiche che rispecchino i risultati che l impresa programma di conseguire. Mentre il resto del business plan serve a fornire il quadro generale dell iniziativa, la parte economico-finanziaria consente all investitore di capire che rendimento può aspettarsi e al finanziatore di valutare la capacità dell impresa di rimborsare i prestiti. Per molti aspetti la parte economico-finanziaria è la meno flessibile del business plan: anche se le cifre variano, gli schemi o i prospetti inseriti nel piano sono più o meno gli stessi e vengono presentati in modo abbastanza standardizzato. Dal momento che è impossibile eliminare tutte le incertezze, è consigliabile effettuare varie simulazioni, basate su presupposti diversi, al fine di individuare il grado di reattività dell impresa rispetto a determinati fattori critici. La previsione più difficile è quella delle vendite, fondamentale perché da essa dipendono gran parte delle altre stime. Nell incertezza suggeriamo di ipotizzare tre scenari alternativi: pessimista, realista e ottimista. Di seguito si descrivono i punti affrontati nel piano economicofinanziario. 28

28 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa 2.1 investimenti e fabbisogno finanziario 29

29 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa STIMA DEGLI INVESTIMENTI Previsione degli investimenti, ossia delle spese da sostenere ora per acquisire attività materiali (ad es. impianti) ed immateriali (ad es. brevetti), che produrranno valore nell arco di più anni. Prospetto delle esigenze finanziarie e delle fonti di copertura Previsione del fabbisogno finanziario per la realizzabilità del business e delle modalità di finanziamento (capitale proprio, capitale di rischio). Si tratta di una delle prime voci che leggono i finanziatori. Immobili /Arredamenti Merce già acquistata Capitale proprio investito nell impresa Prestiti ricevuti da banche per l impresa Prestiti da soggetti terzi di fiducia per l impresa Capitale a fondo perduto RISORSE FINANZIARIE/INVESTIMENTI (dati in Euro) 30

30 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa 2.2 conto economico 31

31 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa Il conto economico ha l obiettivo di fornire informazioni utili per comprendere al meglio la redditività futura dell impresa. Il conto economico di un azienda si forma a partire dai seguenti dati: ricavi diretti e costi diretti, relativi alla vendita e alla produzione dei prodotti/servizi offerti; costi generali, relativi alle principali categorie di spesa che l impresa affronta: utenze, costi per l ufficio/negozio, costi di amministrazione, costi del personale, ecc. La stima dei ricavi e dei costi può essere fatta su base temporale mensile e successivamente annualizzata per ottenere il dato finale da inserire nel prospetto di sintesi. STIMA DEI RICAVI Previsione dei ricavi totali sulla base delle dimensioni del mercato, delle esigenze della clientela, della classificazione dei clienti, dello stato di sviluppo del mercato e dei punti di forza e debolezza dei concorrenti. Bisogna essere molto specifici: quanti clienti compreranno quanti prodotti e a che prezzo. STIMA DEI COSTI Previsione dei costi totali da sostenere, suddivisi nelle varie categorie di spesa (generali e amministrativi, di produzione e di vendita). 32

32 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa RICAVI DIRETTI I ANNO TABELLA A (dati in Euro) Prodotti/servizi offerti Importo unitario Quantità giornaliera Quantità mensile Ricavi mensili Totale ricavi (mese) Totale ricavi (anno) COSTI DIRETTI I ANNO TABELLA B (dati in Euro) Prodotti/servizi offerti Importo unitario Quantità giornaliera Quantità mensile Costi mensili Totale costi (mese) Totale costi (anno) 33

33 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa COSTI GENERALI (dati in Euro) Gas Energia elettrica UTENZE Telefono fisso Telefono mobile Connessione Internet Acqua TABELLA C Riscaldamento Affitto Noleggio strumenti e macchinari UFFICIO / NEGOZIO Spese di pulizia locali Spese di vigilanza locali Manutenzione e riparazione locali Manutenzione e riparazione macchinari Cancelleria Spese postali Assicurazione ufficio/negozio Assicurazione furgone (o altro mezzo) 34

34 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa COSTI GENERALI (dati in Euro) AMM.NE & CONSULENZA STAFF Spese legali e notarili Spese fiscali e contabili Spese consulente del lavoro Salari ed oneri titolare Salari ed oneri collaboratori TABELLA C TASSE & CONTRIBUTI INPS INAIL Imposta di registrazione all Albo Tassa iscrizione Camera di Commercio Tassa per insegna pubblicitaria Tassa occupazione suolo pubblico Tassa rifiuti Contributi ad associazione di categoria Viaggi e trasporti altri costi Pubblicità Altri Totale costi generali 35

35 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa STIMA DELLE TASSE E DEI CONTRIBUTI INPS: L importo dei contributi da versare si calcola sulla totalità dei redditi d impresa, compresi quelli percepiti per attività che non danno titolo all iscrizione, denunciati ai fini IRPEF nell anno considerato. è stato definito un reddito minimo (minimale di reddito), comunque dovuto anche nel caso in cui quello effettivo accertato ai fini fiscali si mantenga al di sotto di tale soglia (inferiore o negativo). Tale reddito viene utilizzato come base di riferimento per il pagamento dei contributi previdenziali (c.d. contributo minimo obbligatorio). Il pagamento del contributo minimo obbligatorio deve essere effettuato in quattro rate, alle seguenti scadenze: 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, 16 febbraio (dell anno successivo). INAIL: Il costo dell assicurazione, il cosiddetto premio, è a carico del datore di lavoro, dell artigiano senza dipendenti o del lavoratore autonomo dell agricoltura. L imprenditore deve calcolare l importo del premio da pagare attraverso la procedura denominata Al.P.I. (Autoliquidazione Premi INAIL) disponibile sul sito internet dell INAIL. STIMA DELLE IMPOSTE IRES: è l imposta sul reddito delle società, calcolata in modo proporzionale e personale con aliquota del 27,50%. Sono soggetti passivi dell IRES: le società di capitali, le società cooperative e le società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato; gli enti pubblici e gli enti privati, diversi dalle società, che hanno, come oggetto esclusivo o principale, 36

36 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa l esercizio di attività commerciale; società ed enti di qualsiasi tipo con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato. IRAP: è l Imposta Regionale sulle Attività Produttive ed è calcolata in modo proporzionale al fatturato dell impresa. Sono soggetti all IRAP: le società di capitali (S.p.A., S.r.l., S.a.p.a.), gli enti che hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di una attività commerciale, le amministrazioni pubbliche (Stato, Regioni, Province, Comuni, ecc.), gli enti non commerciali residenti, società ed enti non residenti di qualsiasi tipo, società in nome collettivo e società in accomandita semplice, persone fisiche esercenti attività commerciali o di lavoro autonomo ad esclusione dei soggetti rientranti nel regime dei minimi, produttori agricoli (solo se non esonerati). La base imponibile si determina in maniera differente a seconda che il soggetto sia un impresa commerciale, un produttore agricolo, un ente non commerciale o un ente pubblico, una banca o un assicurazione. Per le regole di dichiarazione e versamento si seguono le stesse regole dell IRPEF. TABELLA D IRES IRAP Totale imposte IMPOSTE (dati in Euro) 37

37 2. I dati economico-finanziari dell attività di impresa Una volta completate tutte le tabelle riguardanti i ricavi, i costi e le imposte, è sufficiente inserire i dati complessivi ottenuti per il primo anno all interno della tabella di sintesi del conto economico per avere una prima idea del risultato di esercizio che l impresa otterrà nel primo anno di attività. PIANO DEL CONTO ECONOMICO (dati in Euro) Descrizione I ANNO II ANNO III ANNO A Totale ricavi diretti B Costi diretti C Costi generali B+C Totale costi A-B-C Utile ante imposte D Imposte A-B-C-D Risultato (o perdita) di esercizio 38

38 2. Introduzione al business plan ANALISI DEL PUNTO DI PAREGGIO La conferma dell attuabilità del progetto è l individuazione del punto di break-even, ossia del momento in cui i ricavi generati nel tempo eguagliano la somma dei costi fissi e variabili. Esso stabilisce la quantità minima che si deve produrre per raggiungere la quantità di pareggio, data una certa struttura produttiva ed un certo prezzo di vendita, ma è anche un utile strumento per determinare il prezzo da praticare per ottenere certi livelli di profitto obiettivo. Bisogna dimostrare che il punto di pareggio verrà raggiunto con un alto grado di probabilità. BILANCIO PREVISIONALE Riporta le stime delle entrate e delle uscite relative ad un periodo di esercizio mediante la classificazione delle operazioni future dell impresa secondo la loro natura ed il loro oggetto. È formato dal conto economico e dallo stato patrimoniale. Le previsioni vengono normalmente fatte a tre anni, ma è ammesso anche un orizzonte temporale più lungo. 39

39 2. Introduzione al business plan 2.3 cash flow 41

40 2. Introduzione al business plan PROSPETTO PREVISIONALE DEI FLUSSI DI CASSA Il flusso di cassa (o cash flow nella terminologia anglosassone) è la ricostruzione dei flussi monetari (differenza tra tutte le entrate e le uscite monetarie) di un impresa nell arco del periodo di analisi. Si tratta di uno strumento previsionale molto importante soprattutto per le attività stagionali. Il flusso di cassa rappresenta una misura dell autofinanziamento aziendale e può essere calcolato a partire dal conto economico dell impresa. Si articola in due parti: impieghi di cassa (ossia il denaro che esce) e fonti di cassa (ossia il denaro che entra). Le previsioni sono fatte su base trimestrale o annuale, con un dettaglio mensile almeno per il primo anno. 42

41 2. Introduzione al business plan (dati in Euro) A posizione iniziale B ENTRATE totali C USCITE totali Costi diretti Costi generali > Utenze > Ufficio/Negozio > Amm.ne & Consulenza > Staff > Viaggi & Trasporti > Pubblicità > Tasse & Contributi Imposte posizione finale (a+b-c) mese 1 mese 2 cash flow I anno mese 3 mese 4 mese 5 mese 6 mese 7 mese 8 mese 9 mese 10 mese 11 mese 12 43

42 Conclusioni Creatività, entusiasmo e fantasia sono doti fondamentali in qualunque iniziativa imprenditoriale. Quando si avvia un impresa, però, il rischio è sempre in agguato. Il business plan costituisce lo strumento fondamentale per non andare allo sbaraglio e rappresenta un documento di programmazione indispensabile per determinare obiettivi, strategie ed evidenziare gli eventuali pericoli. Arrivati al termine di questo processo di analisi e ricerca, l imprenditore è in grado di partire con un ragionevole grado di certezza sulla potenzialità dell idea imprenditoriale e sulla realizzabilità del progetto, individuandone i principali punti di forza e di debolezza. 45

43 1. La descrizione dell attività di impresa PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZA DEL PROGETTO Punti di forza: Punti di debolezza: 46

44 note 47

45 note 48

46 Up to Youth è realizzato da: L Associazione PerMicroLab Onlus opera al fine di favorire la valorizzazione, la promozione e lo sviluppo del microcredito quale strumento di coesione ed inclusione sociale e finanziaria. Inoltre si occupa di assistere e sostenere la nascita e lo sviluppo di piccole attività imprenditoriali, attraverso una rete di coach volontari che mettono a disposizione dei microimprenditori le proprie competenze. tel in collaborazione con: Prima società italiana specializzata nel microcredito, PerMicro opera in tutta Italia a supporto delle famiglie e delle imprese. PerMicro è socio fondatore di RITMI, Rete Italiana di Microfinanza, e membro dell EMN, European Microfinance Network. PerMicroLab Onlus e PerMicro fanno parte di YBI, Youth Business International. numero verde

47 up to youth è realizzato Con il contributo di:

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