Business Plan Online 1.1 Misura 112 e 121. Guida per il compilatore

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1 Business Plan Online 1.1 Misura 112 e 121 Guida per il compilatore

2 IL BUSINESS PLAN ON LINE IL MENÙ PRINCIPALE SEZIONE 1 - SEZIONE GENERALE SEZIONE 1 - SEZIONE GENERALE Anagrafica Progetto Dati catastali Gestione Testo progetto Questionario aziendale (solo per la misura 121) Info rendimento globale SEZIONE 2 - INVESTIMENTO E PIANO DI COPERTURA Piano degli investimenti Investimenti non agevolabili Agevolazione Piano finanziamento SEZIONE 3 DATI STORICI DI BILANCIO I bilanci a consuntivo e la costruzione dei documenti contabili previsionali Dati storici di bilancio per le imprese che dispongono di bilanci Volume affari IVA Ante (solo per la misura 121) Reddito azienda ex-ante (solo per la misura 112)

3 SEZIONE 4 DATI DI BILANCIO STORICI (PER LE SOLE IMPRESE CHE NON DISPONGONO DI BILANCI) E PREVISIONALI (PER TUTTE LE IMPRESE) Maschere di compilazione ricavi Ricavi da produzioni vegetali Colture automatiche (se previste) Ricavi da sottoprodotti vegetali Ricavi da trasformati vegetali Ricavi Allevamenti (1/3) Ricavi Allevamenti (2/3) Ricavi Allevamenti (3/3) Animali automatici (se previsto) Ricavi sottoprodotti animali Ricavi trasformati animali Ricavi produzione latte Ricavi produzioni forestali Ricavi attività connesse Ricavi agriturismo Ricavi premi Maschere di compilazione costi materie prime Costi sementi e piantine Costi concimi Costi diserbanti Costi antiparassitari Costi trasformati e altri costi diretti Costi mangimi (fabbisogno) Costi mangimi (reimpieghi aziendali) Costi mangimi (acquisti) Costi animali trasformati e altri costi diretti Costi forestali

4 Costi attività connesse Costi agriturismo Costi manodopera Manodopera per ricavi vegetali Manodopera per ricavi da trasformati vegetali Manodopera per ricavi da trasformati animali Manodopera per ricavi da allevamenti Manodopera per ricavi da altre attività Manodopera per ricavi forestali Manodopera per attività connesse Manodopera per ricavi da agriturismo Riepiloghi manodopera Costo del personale Costi previdenza imprenditore Altri costi Costi spese generali Costi altre spese aziendali Debiti fin., gestione cespiti Debiti a medio e lungo termine Debiti a breve termine Cespiti e Amm.ti macchine e attrezzature Ammortamenti immobilizzazioni immateriali Ammortamenti impianti e fabbricati Ammortamenti piantagioni Capitale fondiario terreni Riepilogo ricavi diretti e Riepilogo costi diretti

5 4.9 Altre voci conto economico Proventi extra caratteristici Proventi straordinari Costi extra caratteristici Costi straordinari Altre voci stato patrimoniale SEZIONE 5 ELABORAZIONI FINALI/OUTPUT Questionario indice performance globale Stampa business plan STAMPA ANOMALIE SUPPORTO Funzione Controlla pratica Funzione cancella da anno Cancella tutti i dati Copia da anni Copia tutti i dati Annulla pratica CONFERMA BUSINESS PLAN COMPILATO

6 Il Business Plan on line Il Business Plan on line realizzato da Ismea, con la collaborazione metodologica di ABI Gruppo Agroalimentare, nell ambito del programma Rete rurale nazionale , è uno strumento per la costruzione, via web, dei bilanci economico-previsionali delle imprese che operano in agricoltura. Da quando l Unione Europea ha posto l obbligo della redazione di un piano aziendale per lo sviluppo dell attività agricola come condizione di accesso ai finanziamenti della misura per il primo insediamento dei giovani agricoltori (di cui all Articolo 22 del regolamento (CE) 1698/2005), la consapevolezza dell importanza del business plan ha incominciato ad affermarsi anche nel settore primario dell agricoltura. In linea generale il Business plan è uno studio, condotto in via preventiva, dei problemi e delle opportunità di un progetto imprenditoriale al fine di stabilirne la fattibilità concreta, l opportunità economica e la compatibilità finanziaria. Attraverso il piano si definisce, dunque, il progetto imprenditoriale, si delineano le linee strategiche, si stabiliscono gli obiettivi e si effettua la pianificazione economico-finanziaria. In particolare lo strumento, implementato da Ismea, ha il fine di supportare le imprese agricole che devono redigere i business plan per accedere alle agevolazioni finanziarie nell ambito dei finanziamenti del PSR nelle regioni italiane. La costruzione dei piani economico previsionali, connessi ad un ipotesi di nuovo investimento, consente, da un lato, di supportare l impresa agricola nella valutazione della bontà economico-finanziaria dell investimento stesso, dall altro, aiuta le Regioni ad effettuare una puntuale e corretta valutazione dei progetti presentati a valere sul PSR, con la conseguenza di incrementare l efficacia e l efficienza dell impiego della spesa pubblica, evitando di finanziare o di ammettere a finanziamento soggetti i cui piani di investimento non siano sufficientemente solidi. Gli schemi di bilancio riclassificati, utilizzati nel sistema, sono quelli approvati dal consorzio Patti Chiari in collaborazione con la Coldiretti e contenuti nella Guida per le imprese agricole. La metodologia di lavoro ed i principi di elaborazione dei dati elementari, necessari alla ricostruzione degli schemi di bilancio, applicata da Ismea, è stata condivisa dal gruppo ABI Agroalimentare. Lo strumento presenta diversi livelli di innovatività metodologica: 1) modello fondato su principi e metodologie condivise di analisi previsionale delle dinamiche connesse al sistema delle imprese che operano in agricoltura; 2) ricostruzione guidata dei dati utilizzando la compilazione on line via web; 3) interfaccia on line con il fascicolo aziendale Avepa del soggetto e con le principali banche dati (prezzi, rese, ecc.) Ismea/Istat; 4) possibilità di ricostruzione dei dati di bilanci (storici e previsionali) riferiti alle imprese che operano in regime di contabilità semplificata. 6

7 Lo strumento, alla fine del percorso guidato di imputazione dei dati di input, rilascia, per ciascuno degli anni storici e previsionali interessati dalla compilazione, i seguenti output: 1) Conti Economici riclassificati per ciascun anno; 2) Stati Patrimoniali riclassificati per ciascun anno; 3) Indicatori economico-finanziari per ciascun anno; 4) Analisi grafica delle performance. 7

8 N.B. Quando si effettua il caricamento di un dato all interno di una delle celle di input ricordarsi sempre di uscire fuori dalla cella (utilizzando il tabulatore o cliccando con il mouse al di fuori della cella stessa) prima di effettuare il salvataggio del dato immesso. Il Menù principale Una volta effettuata la registrazione il sistema visualizza la maschera generale del software composta da 5 sezioni a loro volta sviluppate in singole sottosezioni: 1) Sezione Generale; 2) Investimento e Piano di Copertura; 3) Dati Storici di Bilancio (Imprese in contabilità ordinaria); 4) Dati storici di bilancio (imprese in contabilità semplificata) Dati previsionali (tutte le imprese); 5) Elaborazioni finali. Le prime quattro sezioni sono sezioni di input, l ultima è la sezione di output in cui sono visualizzati i documenti contabili e altre elaborazioni basate sui dati inseriti nelle prime 4 sezioni. 8

9 Sezione 1 - sezione generale 1.1 Anagrafica In questa sottosezione sono visualizzate le informazioni anagrafiche dell impresa già acquisite dal sistema in fase di registrazione. Il compilatore dovrà procedere ad integrare, qualora necessario, le informazioni non presenti nel fascicolo. N.B. Nei menù a tendina è sempre necessario scegliere una delle voci proposte. Qualora la tendina rimanesse impostata sulla voce di default Non definito sarebbe impossibile procedere al salvataggio della maschera compilata con conseguenze negative sulla possibilità di proseguire nella compilazione. 9

10 CUAA Partita IVA Qualifica professionale Regione sociale Forma giuridica (Il dato è inserito in automatico dal software) Inserire la partita IVA dell impresa (inserire per le aziende della misura 112 non ancora insediate) Inserire la qualifica professionale dell imprenditore agricolo Inserire la ragione sociale dell impresa Inserire la forma giuridica dell impresa Regione 10

11 Provincia Codice Istat provincia Comune residenza Codice Istat comune Indirizzo sede legale Inserire l indirizzo della sede legale dell impresa CAP Rappresentante Legale Codice fiscale Nome rappresentante legale Cognome rappresentante legale Sesso Residenza Data di nascita Luogo di nascita Iscrizione CCIAA Numero iscrizione Anno iscrizione Registro imprese Posizione INPS Inserire il sesso del legale rappresentante Inserire l indirizzo di residenza del legale rappresentante Inserire la data di nascita del legale rappresentante Inserire il luogo di nascita del legale rappresentante Inserire la provincia di iscrizione alla camera di commercio (per le aziende della misura 112 non ancora insediate indicare la provincia ove si prevede di effettuare l insediamento) Inserire il numero di iscrizione alla camera di commercio (inserire 0 per le aziende della misura 112 non ancora insediate) Inserire l anno di iscrizione alla camera di commercio (inserire 0 per le aziende della misura 112 non ancora insediate) Inserire il numero di iscrizione al registro delle imprese (inserire 0 per le aziende della misura 112 non ancora insediate) Inserire il numero di iscrizione all ente previdenziale (inserire 0 per le aziende della misura 112 non ancora insediate) Nella parte finale della maschera, è presente la scheda Ubicazione dell investimento, nella quale è necessario identificare il comune di localizzazione dell investimento. 11

12 N.B. Le indicazioni relative alla Regione e Provincia di ubicazione dell investimento consentono l attivazione dei controlli sui dati inseriti è pertanto necessario compilare in modo completo e fedele la maschera. Regione Provincia Inserire la regione di ubicazione dell investimento Inserire la provincia di ubicazione dell investimento Codice Istat provincia Valore inserito dal sistema Comune Inserire il comune di ubicazione dell investimento Codice Istat comune Valore inserito dal sistema Indirizzo Inserire l indirizzo di ubicazione dell investimento N.B.: 1) Prima di procedere al salvataggio della maschera controllare l avvenuta compilazione di tutti i campi presenti: l eventuale mancata o infedele compilazione di una delle informazioni richieste potrebbe comportare un errato funzionamento del sistema nelle sezioni successive del software; 2) Dopo aver compilato tutti i campi della sottosezione Anagrafica cliccare sul tasto SALVA e attendere la visualizzazione del messaggio di conferma dell avvenuto inserimento dei dati ( Modifica avvenuta correttamente ), che appare vicino al pulsante Salva. A questo punto è possibile ritornare al Menù e procedere alla compilazione delle altre maschere; 12

13 1.2 Progetto In questa sezione devono essere caricate le informazioni di base del progetto, la cui scelta concorre alla definizione del successivo funzionamento del software. N.B. La sottosezione svolge un vero e proprio ruolo di cabina di regia dell intero funzionamento del software. Pertanto è indispensabile prestare molta cura nella sua compilazione. 13

14 Misura attivata Primo obiettivo progettuale Secondo obiettivo progettuale Selezionare la misura del PSR per la quale si intende richiedere il finanziamento tra quelle proposte: -112; Selezionare un primo obiettivo dell investimento (es: aumento reddito, riduzione costi, ecc.) Selezionare un secondo obiettivo dell investimento (es: aumento reddito, riduzione costi, ecc.) La selezione della misura del PSR, per la quale viene richiesto l accesso alle agevolazioni, comporta un funzionamento diverso del software a seconda della misura attivata: a) nel caso in cui viene selezionata la Misura 112 Insediamento giovani agricoltori il sistema provvederà ad oscurare la sezione Dati storici di bilancio in quanto, trattandosi di avvio di una nuova attività imprenditoriale, sarà necessario procedere all elaborazione del business plan per la sola parte relativa ai bilanci previsionali (dunque senza caricamento della sezione Dati Storici di Bilancio ); b) nel caso di attivazione della misura 121, il sistema si comporta diversamente a seconda del tipo di contabilità aziendale che verrà attivato nella successiva cella della presente Sezione. In particolare o nel caso di impresa in contabilità ordinaria, il sistema chiederà di inserire gli ultimi due bilanci a consuntivo nella sezione Dati storici di bilancio imprese contabilità ordinaria ; o nel caso di impresa in contabilità semplificata, il sistema disabilita la sezione 3 Dati storici di bilancio Contabilità ordinaria ; in questo caso sarà necessario utilizzare la sezione successiva Dati storici di bilancio (imprese in contabilità semplif.) Dati previsionali (tutte le imprese) per ricostruire gli ultimi due bilanci a consuntivo. Per maggiori informazioni sulla logica del sistema legata anche alla scelta della tipologia di contabilità aziendale si veda il paragrafo I bilanci a consuntivo e la costruzione dei documenti contabili previsionali Se non si ha un secondo obiettivo progettuale compilare tale campo selezionando l analoga voce indicata come primo obiettivo. 14

15 Tipologia d investimento Investimento si no Data inizio investimento Data fine investimento Attivazione mutuo per investimento si no Anno inizio mutuo Anni a regime dalla fine dell investimento Scegliere una delle caselle in funzione della tipologia dell investimento Spuntare la casella se è prevista la realizzazione di un piano di investimento. Inserire la data prevista di avvio dell investimento Inserire la data prevista di conclusione dell investimento Spuntare la casella nel caso in cui è previsto il ricorso ad un mutuo per la copertura finanziaria di quota parte dell investimento. Se ricorre, inserire l anno in cui si prevede di attivare il mutuo finalizzato alla copertura finanziaria di quota parte dell investimento Inserire il numero di anni, a partire dalla data di conclusione dell investimento, necessari affinché l investimento entri in piena produzione. La selezione della casella è indispensabile per dichiarare gli investimenti nella Sezione Investimento e Piano di Copertura. La casella deve essere sempre spuntata. Inserire nel formato gg/mm/aaaa N.B. Nel caso il bando prevede l ammissibilità di spese antecedenti la data di presentazione della domanda inserire come data inizio investimento la data del primo titolo di spesa sostenuto. Inserire nel formato gg/mm/aaaa. N.B. E necessario manifestare fin da ora l intenzione di contrarre un mutuo per la copertura finanziaria di quota parte dell investimento PSR. N.B. Il numero di anni indicato nella presente maschera deve essere determinato a partire dalla data di conclusione dell investimento indicata nella cella Data fine investimento. La presente cella, insieme alle informazioni richieste nelle precedenti celle, consente al software di definire in automatico, nelle sezioni di input, gli anni previsionali per i quali è necessario compilare i documenti contabili previsionali. Per es.: Se la data di compilazione del BP è il 15/02/2010, l anno del primo insediamento è 2010, la Data fine investimento è il 15/12/2011, gli Anni a regime dalla fine dell investimento sono 5, allora il sistema proporrà la compilazione dei seguenti esercizi previsionali: 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 (anno a regime) 15

16 Ultimo anno a consuntivo/anno precedente l insediamento Inserire l ultimo anno per i quale si dispone del bilancio.(nel caso della misura 121). Inserire l anno precedente la data d insediamento (nel caso della misura 112) Se l azienda è in contabilità semplificata, occorre selezionare Semplificata e il sistema disabilita la sezione 3 Dati storici di bilancio Contabilità ordinaria ; in questo caso sarà necessario utilizzare la sezione successiva Dati storici di bilancio (imprese in contabilità semplif.) Dati previsionali (tutte le imprese) per ricostruire gli ultimi due bilanci a consuntivo. Se l azienda è in contabilità ordinaria è possibile: Tipo contabilità aziendale Indicare se l azienda è in contabilità Ordinaria o Semplificata. selezionare Ordinaria e il sistema chiederà di inserire gli ultimi due bilanci a consuntivo nella sezione 3 Dati storici di bilancio imprese contabilità ordinaria selezionare Semplificata e il sistema chiederà di inserire i dati storici degli ultimi due anni nella sezione 4 Dati storici di bilancio (imprese in contabilità semplif.) Dati previsionali (tutte le imprese). In tal caso i dati imputati devono essere coerenti e riconducibili ai dati presenti nei bilanci ufficiali. N.B. La tipologia di contabilità da indicare è indipendente dal regime IVA aziendale Per la misura 112 inserire sempre contabilità Semplificata. Per maggiori informazioni sulla logica del sistema legata anche alla scelta della tipologia di contabilità aziendale si veda il paragrafo I bilanci a consuntivo e la costruzione dei documenti contabili previsionali Codice ATECO ante investimento Codice ATECO post investimento Inserire il codice ATECO prima dell investimento Inserire il codice ATECO prevalente a seguito l investimento 16

17 Ragione sociale compilatore compilatore Telefono compilatore Misure collegate (solo per la mis. 112) Inserire la ragione sociale o il nome e cognome del compilatore della domanda (tecnico, referente CAA, ecc.) Inserire l indirizzo del compilatore del Business Plan Inserire il numero di telefono del compilatore Nel caso di una domanda multi-misura è necessario spuntare le misure collegate È necessario quindi indicare tutte le misure che si intendono utilizzare in aggiunta alla 112 spuntando le voci opportune. 1.3 Dati catastali I dati catastali sono importati in automatico da fascicolo aziendale. N.B. Nella presente maschera è necessario indicare quale particella o particelle sono oggetto dell investimento che si vuole realizzare.. L indicazione deve essere fatta spuntando, per ogni particella interessata, la casella della colonna Oggetto investimento fisso. Per effettuare questa operazione: cliccare sul pulsante di modifica Mod nella corrispondente riga: la riga viene riportata in alto ed è possibile quindi procedere; spuntare la casella nella colonna Oggetto di investimento fisso ; salvare (tasto Salva a destra). Per eseguire una nuova importazione dei dati catastali dal fascicolo aziendale, è necessario cancellare (agendo sul tasto Can ) tutte le righe visualizzate nella maschera e successivamente cliccare sul tasto Importa da AVEPA che apparirà in alto. 17

18 1.4 Gestione Testo progetto Questa sottosezione è l unica di tipo descrittivo, e ha lo scopo di fornire una efficace presentazione dell impresa e di chi vi opera, del suo mercato e del progetto proposto, oltre che di specifiche giustificazioni ad eventuali anomalie riscontrate dopo l inserimento dei dati tecnico-economici. La descrizione dovrà seguire l indice proposto dal software, modellato in relazione alla misura selezionata in Dati Progetto. Si dovrà, così, procedere compilando tutti i Capitoli proposti nel menu a tendina. Naturalmente, poiché la relazione descrittiva si basa sui contenuti delle tabelle e dei documenti contabili del Piano, è consigliabile redigere la relazione alla fine della compilazione del Piano. L ultimo capitolo è dedicato alla Giustificazione dettagliata delle eventuali anomalie relative alle non conformità derivanti dal report; la compilazione deve avvenire solo dopo aver stampato il Report delle anomalie nella sezione Stampa (vedi sezione 6 Stampa anomalie) una volta completata l intera procedura di inserimento dei dati. Per un corretto inserimento del testo è necessario operare nel seguente modo: - Nel menu a tendina individuare il capitolo da compilare; - Cliccare sul tasto SELEZIONA ed attendere il caricamento del testo predefinito che fornisce delle indicazioni sul contenuto dei singoli paragrafi; - SCRIVERE il testo nell apposito spazio (NON E CONSENTITO IL COPIA E INCOLLA ); - Cliccare su SALVA N.B.: poiché il sistema opera esclusivamente on-line, interruzioni nella connessione internet potrebbero generare la perdita del testo digitato e non ancora salvato. Si consiglia, pertanto, di operare salvataggi frequenti durante la digitazione del testo. Il pulsante Pulisci capitolo cancella tutti i dati salvati nel capitolo selezionato e ripristina il contenuto iniziale. 18

19 1.5 Questionario aziendale (solo per la misura 121) Il questionario consente di approfondire gli elementi di natura qualitativa utili per la determinazione del rating. Il questionario deve essere compilato in ogni sua parte indicando con il segno di spunta (cliccare con il mouse nell apposita cella) la risposta che si ritiene corrispondente alla realtà 19

20 aziendale. Al termine cliccare sul tasto Salva e attendere la visualizzazione del messaggio di conferma di inserimento dati (Modifica avvenuta correttamente). d 20

21 1.6 Info rendimento globale Mediante la compilazione della maschera si forniscono ulteriori informazioni aziendali relative alla situazione ante e post investimento per la determinazione del rendimento globale del progetto aziendale. Il criteri utilizzati dipendono strettamente dal contenuto del Bando di ciascuna misura. L immagine seguente rappresenta soltanto un esempio. 21

22 La compilazione di questa maschera deve essere effettuata con particolare accuratezza in quanto definisce gli impegni assunti dall impresa che concorrono alla determinazione del miglioramento del rendimento globale aziendale. Sezione 2 - Investimento e piano di copertura La seconda Sezione è dedicata al Piano degli investimenti e alla copertura finanziaria dello stesso, compresa l eventuale partecipazione di contributi pubblici. 2.1 Piano degli investimenti Dalla sottosezione Piano degli investimenti, si accede a un sottomenù di 7 maschere attraverso le quali è possibile inserire le singole spese oggetto dell investimento distinte per macrocategoria e per ammissibilità ai contributi. 22

23 Macrocategorie di investimento Gli investimenti che si intende realizzare devono essere caricati in una delle sei macrocategorie previste nel software. I miglioramenti fondiari generici sono gli investimenti fondiari che non si riferiscono ad una specifica filiera produttiva (es. recinzione, strade interpoderali, magazzino materie prime, pozzi, ecc.) I miglioramenti fondiari di filiera sono investimenti fondiari che interessano una specifica filiera produttiva (es. stalla vacche da latte, fienile, impianto arboreo, ecc.) Gli impianti macchine e attrezzature sono investimenti relativi all acquisto di macchine (macchine operatrici e attrezzature) o di impianti (impianto d irrigazione, serre, tunnel, ecc.). Gli in acquisti di bestiame vanno inclusi in questa categoria, qualora rientrino nel piano degli investimenti. Investimenti immateriali: sono tutti gli investimenti immateriali (es. brevetti, software). Spese generali: sono le spese relative alla progettazione strategica ed esecutiva (direzione lavori, analisi, indagini e studi, rilascio autorizzazioni,ecc.). Investimenti non agevolabili: In questa sezione devono essere indicati tutti gli investimenti non ammissibili a contributo ma necessari per la funzionalità del piano degli investimenti (es. quote latte, diritti di reimpianto, ecc.). 23

24 La logica di compilazione delle maschere valida in generale per tutte le macrocategorie di investimento è la seguente: Le singole voci di spesa vanno caricate singolarmente nei rispettivi anni in cui sono sostenute, selezionando preventivamente l anno dal menù a tendina Anno di riferimento. Gli anni proposti dal menù corrispondono agli anni di durata dell investimento indicata nella sottosezione Progetto. Misura Descrizione Dettaglio Inserire il numero della misura del PSR sulla quale si intende richiedere il finanziamento. Inserire la tipologia dell investimento da realizzare (es. stalla, casa custode, impianto, ecc) Inserire un maggiore dettaglio dell investimento (es. struttura in c.a., riferimenti a preventivi, ecc.) 24

25 Categoria Individuare la categoria dell investimento all interno del menù a tendina. Le Categorie di riferimento corrispondono alle voci di bilancio riclassificato ricomprese all interno delle Immobilizzazioni Materiali e Immateriali di Stato Patrimoniale. La selezione della categoria, all interno di questa sezione, comporta la veicolazione della voce di investimento all interno del bilancio riclassificato, sia ai fini della sua rilevazione patrimoniale sia ai fini del concorso del cespite alla determinazione del reddito d esercizio attraverso il calcolo dell ammortamento. Tutte le tipologie di spese, ad eccezione del Bestiame, riportate nel piano investimento sono veicolate automaticamente all interno del bilancio riclassificato. Gli investimenti in Bestiame che rientrano tra le spese in investimenti, dopo il caricamento nella sezione Piano investimenti, vanno riportarli nella maschera Ricavi Allevamenti 2/3.come acquisto di capi. Il Valore di acquisto caricato nelle due maschere dovrà coincidere. Correlativamente bisognerà procedere a selezionare la tipologia Capitale Fisso per il valore riferito ai capi di bestiame oggetto di investimento. Per la compilazione della maschere Ricavi allevamenti 2/3 si veda il paragrafo dedicato. Unità di misura Definire l unità di misura utilizzata per il bene oggetto dell investimento (es. mq, mc, n., ecc.) Quantità Inserire la quantità Prezzo unitario Percentuale IVA Inserire il prezzo unitario Definire l aliquota IVA Durata cespite Definire la durata economica del bene La durata economica del bene è importante ai fini del calcolo dell ammortamento. Il sistema propone delle durate compatibili con le durate economiche, convenzionalmente applicabili alla categoria di riferimento. 25

26 Pagato al 31/12 Agevolazione % Inserire l importo dell investimento che si prevede di pagare entro il 31/12 dell anno in cui si acquista il bene Inserire la percentuale di agevolazione che si intende richiedere per quella voce di spesa. L indicazione dell ammontare di Totale Lordo dell investimento che si intende pagare al fornitore alla data del dell anno di acquisto del bene concorre alla determinazione dell indebitamento verso fornitori per investimenti alla data di chiusura dell esercizio. Es.: Se il Costo Lordo (Imponibile + Iva) dell investimento caricato è pari a 1.000,00 e l ammontare che si prevede (sulla base di eventuali proposte commerciali, contratti già sottoscritti, preventivi, ecc., che indicano le date di fornitura del bene, gli eventuali ratei di pagamento previsti) di pagare è pari a 800,00, il sistema consentirà il rilevamento del debito verso fornitori per 200,00 nel bilancio riferito alla data di chiusura dell esercizio in cui è stato effettuato l investimento. La percentuale di agevolazione concorre alla determinazione del contributo in conto capitale. L indicazione distinta per ciascun cespite deriva dalla necessità di tenere conto della possibilità che esistano differenti percentuali agevolative per distinte categorie di investimenti. Il calcolo dell agevolazione complessiva sull intero investimento viene riepilogato nella Sottosezione Agevolazione della Sezione Investimenti e piano di copertura. N.B. nel caso di investimenti finanziati dalla misura 112 il campo Agevolazione non viene attivato e nella cella apparirà di default il valore 100%. L ammontare del premio per il primo insediamento richiesto devrà essere indicato nella sezione Agevolazione. Si veda, a questo proposito, quanto riportato nel paragrafo

27 2.1.6 Investimenti non agevolabili Vanno inseriti in questa macrocategoria gli investimenti non ammessi a contributo PSR o quelli per i quali l azienda non richiede alcuna agevolazione (es. investimenti complementari a quelli oggetto di contributo). Inoltre vanno caricati le spese che eccedono i massimali previsti dal bando. Ad esempio nell ipotesi di un massimale di spesa di euro, a fronte di un investimento di euro, la parte eccedente il massimale ( euro) va inserita nella categoria non agevolabile, ricorrendo se necessario allo scorporo di una voce di spesa in due distinte voci (una agevolabile, l altra non agevolabile) con analoga descrizione. Il contenuto delle celle e le logiche di compilazione sono del tutto analoghe a quelle viste precedentemente con riferimento agli investimenti agevolabili. N.B. nel caso in cui si inserisca un investimento in bestiame, per consentire al sistema l imputazione nello stato patrimoniale del valore del cespite, si dovranno compilare entrambe le maschere Ricavi Allevamenti (1/3) e Ricavi Allevamenti (2/3) in modo da far figurare nell anno d investimento l acquisto dei capi per un importo pari alla spesa di investimento sostenuta. In particolare, si dovrà prestare attenzione ad associare ai capi in oggetto l indicazione di capitale fisso, e ad inserire i dati in modo che il valore ottenuto dal prodotto del numero di capi acquistati per il relativo prezzo di acquisto, coincida con il costo indicato nel Piano degli investimenti. 2.2 Agevolazione La maschera riepiloga l ammontare di contributo richiesto calcolato in base alle percentuali di Agevolazione riportate per ciascuna voce di spesa nelle sottosezioni precedenti..il riepilogo dei contributi viene effettuato per singola misura e con un report finale dell agevolazione totale richiesta. 27

28 La maschera è compilata in automatico per le misure 111, 114,121,132, sulla base dei dati inseriti nel Piano Investimenti. Per la Misura 112 si deve indicare, in corrispondenza della riga Premio, il valore del premio richiesto a fronte degli investimenti caricati.su tale misura. N.B. Al termine della compilazione della maschera è necessario cliccare sul pulsante Salva prima di proseguire nella compilazione. 2.3 Piano finanziamento La maschera indica innanzitutto l ammontare complessivo del fabbisogno finanziario corrispondente al totale delle spese inserite nel Piano investimenti. A fronte di tale fabbisogno va costruito il piano di copertura Nella parte inferiore della maschera sono elencate le possibili fonti di copertura interne ed esterne tra le quali va ripartito l ammontare complessivo di spesa. In fondo alla maschera è riportato il controllo sul bilanciamento tra Fabbisogni e Coperture finanziarie. Il valore di tale differenza dovrà essere minore o uguale a zero. Tra le fonti di copertura è calcolato in automatico il contributo in conto capitale. Per la compilazione della voce Mutuo investimento si veda quanto specificato nella tabella successiva. 28

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30 Elementi descrittivi Sono considerati apporti di mezzi propri, ai fini della compilazione della presente voce, il conferimento da parte del titolare, il conferimento soci in conto aumento capitale sociale, gli aumenti di capitale sociale, ecc. Metodologia di compilazione In corrispondenza della voce capitale proprio deve essere inserita la quota di cofinanziamento, a titolo di mezzi propri, da destinare a copertura dell investimento programmato e dell iva correlata. Capitale proprio Inserire il valore del capitale proprio che si intende apportare per realizzare l investimento N.B. Il valore dei mezzi propri dichiarato nella presente maschera deve essere poi considerato, per necessaria coerenza, durante la compilazione della voce Mezzi Propri della maschera Altre voci di stato patrimoniale della sezione 4 nell anno di riferimento (si rinvia al paragrafo dedicato). In sostanza si tratta di un apporto di mezzi propri che deve rientrare tra le fonti dello stato patrimoniale. Mutuo investimento Es.: Anno Investimento (caricato in Progetto ): 2010 Capitale proprio (caricato in Piano di Finanz. ): ,00 Capitale Netto dell anno 2009 (caricato in Altre Voci Stato Patrimon. ): ,00 Capitale Netto dell anno 2010 (da caricare in Altre Voci Stato Patrimon. ): ,00 N.B. Il valore del mutuo finalizzato a concorrere alla copertura del fabbisogno affinchè figuri in questa cella deve essere inserito nella sezione Prestiti a medio e lungo termine, accessibile nella sottosezione Debiti fin., gestione cespiti (si veda il paragrafo dedicato) nell anno in cui si prevede di realizzare l investimento selezionando la voce Mutuo PSR. Il valore caricato sarà riportato in automatico nel Piano finanziamenti. 30

31 Altro Descrizione altro Totale Differenza Inserire il valore di altre fonti di finanziamento. Indicare il tipo di altre fonti di finanziamento es. debiti a breve, prestito soci, ecc. Il totale delle fonti di copertura deve essere sufficienti alla copertura del totale dei fabbisogni Valore delle differenza Fabbisogni-Coperture Elementi Descrittivi: Prestiti Bancari Cash Flow riveniente dalla gestione Finanziamento soci Ecc. Metodologia di compilazione: Il valore qui inserito deve essere ripreso nelle corrispondenti sezioni di riferimento. Es.: Se si carica un prestito bancario a breve termine, il valore inserito deve essere ripreso nella sottosezione Debiti fin. Gestione cespiti. della Sezione Dati storici di bilancio (imprese contabilità semplif.) ---- Dati previsionali (tutte le imprese) in Debito a breve termine in corrispondenza dell annualità di riferimento. Riportare la descrizione delle eventuali altre fonti di finanziamento indicate Il valore della differenza deve essere nullo o di segno negativo. 31

32 Sezione 3 Dati Storici di bilancio 3.1 I bilanci a consuntivo e la costruzione dei documenti contabili previsionali Premessa Nelle sezioni 1 e 2 si è provveduto ad inserire i dati anagrafici, la descrizione del piano degli investimenti e delle relative fonti di copertura. Le successive sezioni 3 e 4, consentono l inserimento dei dati storici di bilancio dell impresa e la costruzione dei bilanci previsionali per gli anni sufficienti all entrata a regime dell investimento. Ai fini della compilazione dei suddetti documenti contabili, si devono utilizzare maschere di inserimento diverse a seconda del tipo di impresa agricola per la quale si compila il business plan:. È necessario distinguere: 32

33 a) tra imprese già esistenti ed imprese di nuova costituzione, per queste ultime infatti, non si devono inserire dati relativi ai bilanci a consuntivo, ma si devono semplicemente redigere i documenti previsionali. b) all interno delle imprese già esistenti tra imprese in regime di contabilità semplificata ed imprese in regime ordinario. L inserimento dei dati a consuntivo per queste due categorie di imprese è trattato in modo differenziato (con distinte maschere di caricamento) in quanto le imprese con contabilità ordinaria dispongono di documenti contabili che è sufficiente trasferire nel software, mentre per le imprese in contabilità semplificata è previsto un metodo di ricostruzione degli ultimi due bilanci a consuntivo partendo da dati elementari relativi alla struttura patrimoniale e all attività produttiva dell azienda. Percorsi di compilazione È necessario precisare che il software business plan on-line è in grado di riconoscere il tipo di impresa (di nuova costituzione/esistente, contabilità ordinaria/contabilità semplificata) sulla base dei dati inseriti nelle sezioni Anagrafica e Dati di progetto (sezioni cui si rimanda per il dettaglio dei meccanismi automatizzati di comportamento del software in funzione delle singole misure attivate e del tipo di contabilità selezionata) e di impostare in automatico il percorso da seguire per guidare l utente nella compilazione delle sezioni 3 e 4 in modo semplice ed intuitivo. In particolare, l utente troverà abilitate solo le maschere attinenti e vedrà le altre disabilitate attraverso strumenti grafici di semplice comprensione. In ogni caso appare opportuno, per facilitare l attività del compilatore, illustrare in questa sede i possibili percorsi di compilazione che caratterizzano le diverse categorie di imprese. Le categorie di imprese da considerare sono le seguenti: 1. imprese di nuova costituzione (misura di riferimento 112) sia in contabilità ordinaria che semplificata; 2. imprese già costituite: contabilità semplificata; 3. imprese già costituite: contabilità ordinaria; 33

34 1. Imprese di nuova istituzione (misura di riferimento 112) Per questa categoria di imprese, ovviamente, non si dovranno inserire dati relativi a bilanci consuntivi, ma semplicemente procedere alla redazione dei bilanci previsionali per gli anni necessari all entrata a regime dell investimento (anno n, n+1, n+t). La costruzione dei suddetti documenti si realizza utilizzando la sezione 4 del software. Se compare sarà richiesta la compilazione della maschera Reddito azienda ex-ante inserita sotto al sezione 3. 34

35 2. Imprese già costituite e senza bilanci Per tale categoria di imprese, dopo aver selezionato Semplificata nella voce Tipo contabilità aziendale nella maschera Progetto, è necessario ricostruire prima i bilanci degli ultimi due anni e, successivamente, procedere alla ricostruzione di quelli previsionali. L inserimento dei dati a consuntivo e di quelli previsionali avvengono nelle medesime maschere della sezione 4 che, in tale caso, proporranno gli ultimi due anni passati (n-2, n-1) in aggiunta agli anni previsionali. 35

36 3. Imprese già costituite e con bilanci Per questa categoria di imprese, se il compilatore sceglie di utilizzare i dati dei bilanci aziendali, dopo aver selezionato Ordinaria nella voce Tipo contabilità aziendale nella maschera Progetto, troverà attivati i pulsanti della sezione 3 in cui dovrà trascrivere i dati degli ultimi due bilanci consuntivi. I dati per gli anni previsionali necessari alla ricostruzione dei bilanci regime fino all anno a regime andranno inseriti nella sezione 4. Se il compilatore, invece, sceglie di non utilizzare i dati di bilancio, dopo aver selezionato Semplificata nella voce Tipo contabilità aziendale nella maschera Progetto, dovrà ricostruire gli ultimi due bilanci a consuntivo e, successivamente, procedere all inserimento dei dati previsionali. 36

37 L inserimento dei dati a consuntivo e di quelli previsionali avvengono nelle medesime sottosezioni della sezione 4. In tale caso, le relative maschere proporranno gli ultimi due anni passati (n-2, n-1) in aggiunta agli anni previsionali. La figura seguente chiarisce in modo schematico i percorsi di compilazione per le tre diverse categorie di imprese. 37

38 3.2 Dati storici di bilancio per le imprese che dispongono di bilanci Le maschere della presente sezione consentono l imputazione dei dati relativi ai due bilanci a consuntivo nel caso di imprese che dispongano di tali registrazioni contabili. In particolare, le due sottosezioni Stato patrimoniale ante e Conto economico ante aprono degli schemi riclassificati di Conto Economico e di Stato Patrimoniale, in cui il compilatore dovrà inserire i valori richiesti riportando i dati presenti sui documenti contabili dell impresa opportunamente riclassificati. Le maschere della presente sezione devono essere compilate per ciascuno degli anni proposti dal sistema, richiamati nel menù a tendina in alto a sinistra (si tratta degli ultimi due anni a consuntivo). N.B. Dalla sezione Supporto è possibile scaricare un file di Excel che aiuta nella corretta riclassificazione delle voci del bilancio di esercizio. A questo proposito si consiglia si utilizzare il bilancio di verifica al 31/12 riportante il dettaglio dei singoli costi che compongono le voci di bilancio 38

39 39

40 3.3 Volume affari IVA Ante (solo per la misura 121) Nella presente maschera va riportato il volume affari Iva dell anno precedente (ultimo anno consuntivo). 40

41 3.4 Reddito azienda ex-ante (solo per la misura 112) In questa scheda è previsto l inserimento di alcuni dati economici relativi all impresa cedente, ritenuti fondamentali ai fini di valutazione. 41

42 Sezione 4 Dati di bilancio storici (per le sole imprese che non dispongono di bilanci) e previsionali (per tutte le imprese) Le maschere della presente sezione vanno compilate sia per la costruzione dei bilanci previsionali (per tutte le imprese) sia per la costruzione dei bilanci storici per le sole aziende che hanno indicato contabilità Semplificata nella sezione Progetto. 42

43 Principali caratteristiche delle maschere della sezione 4 e utili consigli per la compilazione. La maggior parte delle voci di menù della sezione 4, aprono sottomenù che elencano le maschere da compilare e da cui si generano i documenti contabili consuntivi e previsionali del piano (nella figura in basso è riportato a titolo di esempio il sotto-menù Ricavi). Nel sotto-menù l utente deve compilare solo le maschere attinenti all attività aziendale. Ciascuna maschera deve essere compilata per un certo numero di anni successivi (vedi paragrafo seguente). Per facilitare la compilazione, il software segnala, nei sotto-menù, con un colore leggermente più scuro le maschere parzialmente compilate, e con un colore ancora più scuro quelle compilate in modo completo, cioè compilate per tutti gli anni necessari. (vedi immagine sotto). La costruzione della tabella avviene compilando i campi presenti nella prima riga. Compilati tutti i campi, occorre confermare con il pulsante Ins; in questo modo la riga sarà inserita nell elenco sottostante. Ogni riga può essere modificata o cancellata con gli appositi pulsanti posti all estremità sinistra della stessa (vedi immagine sotto). 43

44 Per ciascuna maschera delle sezioni 3 e 4 vengono proposti tutti gli anni (a partire dal primo consuntivo o dal primo previsionale a seconda dei casi) fino all anno a regime (salvato nella maschera Progetto). Le maschere dovranno essere compilato solo per quegli anni in cui si realizza l evento in oggetto (ricavo, costo, debito ecc.). Nella parte in alto a sinistra della maschera di compilazione (vedi immagine in basso) è presente un menù a tendina in cui sono indicati gli anni per i quali è necessario compilare la maschera. Il numero di anni per i quali è necessario compilare ciascuna maschera, dipende dalla categoria di impresa e dalla durata dell investimento. Ovviamente, per le imprese di nuova costituzione, nella sezione 4 si dovranno compilare le maschere solo con dati previsionali per gli anni fino all entrata a piano regime dell investimento (anno n, n+1, n+2, n+k). Per le imprese esistenti che non dispongono dei bilanci si dovranno compilare gli ultimi due anni a consuntivo e gli anni successivi con dati previsionali fino all entrata a regime dell investimento. N.B. Si tenga presente che il software propone automaticamente, nella tendina in alto a sinistra, tutti gli anni che è necessario compilare nella maschera in uso, sulla base delle indicazioni precedentemente fornite dall utente nella sottosezione Progetto. L utente non dovrà fare altro che compilare la maschera per ciascuno degli anni proposti nel menù a tendina in alto a sinistra (vedi immagine in basso). 44

45 Come detto in precedenza, conclusa la compilazione per il primo anno, si deve selezionare nell apposita tendina l anno successivo. A questo punto appare una nuova maschera vuota che è necessario compilare. Per la maggior parte delle maschere della sezione 4, è possibile copiare i dati dell anno precedente con l apposito tasto indicato nell immagine in basso. Le righe così create potranno essere singolarmente modificate/cancellate attraverso i pulsanti Mod e Canc presenti a destra di ciascuna riga (vedi immagine nella pagina precedente). N.B. Un modo alternativo per effettuare la Copia di una maschera negli anni successivi è l esecuzione del comando generale Copia da anno che esegue tale funzione contemporaneamente in tutte le maschere di Ricavi e Costi (si veda il paragrafo Supporto ). Nel caso si ritenga opportuno fare delle modifiche su una riga (es. modifica sul prezzo, superficie o resa) a partire da un anno e per tutti gli anni successivi, dopo aver copiato gli stessi dati in tutti gli anni, si modifica la riga attraverso il pulsante Modifica ed all atto del salvataggio si utilizza il pulsante Salva anni + che consente di copiare la modifica in tutti gli anni successivi. 45

46 Alcune maschere della sezione 4 sono collegate a banche dati nazionali. Questi collegamenti permettono di disporre di dati per singola coltura con la duplice funzione di suggerimento per l operatore (in tal caso sarà riportato in blu il valore di riferimento all atto del singolo inserimento) e, per il software, di valore di riferimento per il controllo automatico dei dati colturali inseriti manualmente dall operatore (il software evidenzia in rosso quei valori considerati anomali) Nella figura in basso, ad esempio, è riportata la maschera relativa ai ricavi da produzioni vegetali. Il sistema confronta con le banche dati collegate il valore della resa e del prezzo unitario inseriti dal compilatore e se in caso di anomalia colora di rosso la cella specifica. Nella figura, il valore della resa è considerato anomalo (la cella relativa al dato si colora di rosso), il prezzo unitario è invece considerato in linea con le banche dati, la cella rimane di colore grigio. 46

47 N.B. Anche in presenza di anomalie l utente può comunque salvare il dato inserito. In tal caso la non conformità è da giustificare nel Capitolo Giustificazione dettagliata delle eventuali anomalie relative alle non conformità derivanti dal report della sottosezione Gestione Testo Progetto (si rimanda al paragrafo dedicato). 4.1 Maschere di compilazione ricavi La ricostruzione dei ricavi aziendali, si ottiene attraverso la compilazione di una serie di maschere che saranno di seguito presentate. L utente deve compilare esclusivamente le maschere attinenti con l attività aziendale. 47

48 4.1.1 Ricavi da produzioni vegetali In questa sezione devono essere riportati analiticamente i ricavi delle produzioni vegetali dell azienda nei diversi anni. Anno di riferimento Selezionare dal menù a tendina l anno di riferimento (è opportuno iniziare dal primo anno proposto) per i dati che si intende caricare Categoria Selezionare la categoria della coltura di cui si intende inserire i dati Coltivazioni Codice Selezionare la coltura di cui si intende inserire i dati Definire se si tratta di una coltura principale o di una coltura in secondo raccolto, ossia che segue un altra coltura sulla stessa superficie nell ambito dello stesso anno. In alcuni casi le Coltivazioni corrispondono alle varietà della coltura indicata in Categoria mentre in altri casi alla coltura in genere (senza specificazione varietale) di quella indicata in Categoria. N.B.: Le tipologie di colture contrassegnate come AUTOMATICO consentono di semplificare l inserimento dei dati limitandolo alla sola superficie (Sau). Tale procedura, meglio illustrata al successivo paragrafo utilizza i dati standard di rese/ha, prezzi e costi. Si dovranno indicare come secondaria tutte le colture di secondo raccolto o successivo. Qualità Definire il tipo di coltivazione (es: convenzionale, bio, ecc) SAU Ripetuta (HA) Inserire la superficie, al netto delle tare, della coltura in secondo raccolto ossia di una coltura che segue un altra sulla stessa superficie nell ambito dello stesso anno. Il campo si attiva solo se in Codice è stato selezionato Secondario. 48

49 SAU (HA) Prod. unitaria Produzione venduta Reimpieghi aziendali Produzione trasformata Prezzo unitario (euro) Inserire la superficie destinata alla coltivazione al netto delle tare (il campo è attivo solo per le colture indicate come principali) Inserire la produzione per ettaro realizzata o che si prevede di ottenere dalla coltura. Il software effettua un controllo tra la resa inserita e quella registrata nella propria banca dati, in caso di forte incongruenza la cella si colora di rosso, l utente può comunque proseguire nella compilazione. Inserire la produzione venduta, o per gli anni previsionali che si prevede di vendere, sul mercato come prodotto tal quale entro il 31/12 dell anno di riferimento Inserire la quantità dell eventuale prodotto utilizzato o che si prevede di utilizzare all interno dell azienda (es. fieno, o granella per l alimentazione del bestiame) Inserire l eventuale quantità di materia prima che si prevede di trasformare in azienda. Inserire il prezzo unitario di vendita, espresso sulla base dell unità di misura riportata in blu sotto la descrizione della cella. Il software effettua un controllo tra il prezzo inserito e quello registrato nella propria banca dati, in caso di forte incongruenza la cella si colora di rosso, l utente può comunque proseguire nella compilazione N.B. nella parte alta della maschera è segnalata, dopo l inserimento di ogni coltura, la SAU residua calcolata considerando quanto risulta nella maschera dati catastali al netto delle produzioni vegetali già inserite. N.B. utilizzare la stessa unità di misura che appare in blu sotto la descrizione della cella. N.B. Sopra la cella, in blu, appare il valore inserito in banca dati, sulla base del quale il sistema effettuerà il controllo. N.B. Sopra la cella, in blu, appare il valore inserito in banca dati, sulla base del quale il sistema effettuerà il controllo IVA % Selezionare l aliquota IVA per la tipologia di prodotto venduto 49

50 Crediti al 31/12 (euro) Rimanenze al 31/12 (euro) Inserire il valore dei crediti maturati, o che si prevede matureranno, sulla parte di produzione indicata come venduta al termine di ciascun esercizio Il sistema restituisce in automatico il valore delle rimanenze. Il valore dei crediti, che rappresenta l ammontare delle vendite effettuate (fatturate) entro il 31 dicembre per le quali non è stato ancora effettuato l incasso monetario, confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Crediti, dello Stato Patrimoniale di quell anno. I Crediti vanno stimati sulla base dei tempi medi di incasso, storicamente applicati ai clienti, relativamente al tipo di produzione collocata sul mercato. Le rimanenze rappresentano il valore delle giacenze in magazzino delle produzioni vegetali alla fine dell esercizio. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante nella voce Rimanenze dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico dell esercizio successivo (viene cioè sommato ai ricavi netti dell esercizio successivo) Colture automatiche (se previste) Tra le colture del menù a tendina delle Coltivazioni, sono presenti alcune colture automatiche, riconoscibili per la scritta (AUTOMATICO) nella denominazione. La selezione di tali colture automatiche attiva una procedura semplificata di inserimento dei dati relativi ai ricavi ed ai costi diretti principali. In pratica la procedura semplificata, una volta selezionata la coltura automatica e dopo qualche secondo, oscura tutti i campi ad eccezione della superficie agricola utilizzabile SAU. La procedura richiede quindi l inserimento da parte del compilatore della sola SAU ed acquisisce automaticamente dalle banche-dati collegate i valori medi provinciali di prezzo e produzione unitaria, per la definizione dei RICAVI Produzioni Vegetali, di costo unitario sementi e piantine, costo unitario antiparassitari/diserbanti e costo unitario fertilizzanti, per la definizione di alcuni COSTI Materie Prime nelle varie sottosezioni e del fabbisogno di manodopera per la sottosezione 1/10 FABB. MANODOPERA per prod. Vegetali. Dopo averla inserita in RICAVI Produzioni Vegetali, la coltura automatica appare in calce, compilata in tutti i suoi campi, nella sottostante tabella dei ricavi così come avviene per le altre colture normali. I relativi costi di sementi e piantine e dei concimi sono invece automaticamente inseriti nelle rispettive sottosezioni in COSTI Materie Prime. I costi per antiparassitari e diserbanti sono conteggiati insieme in 50

51 automatico nella sottosezione Costi Vegetali Antiparassitari. A differenza dei ricavi, il software non evidenzia i costi per materie prime della coltura automatica dettagliate in una riga in calce alla relativa tabella ma li mostra conteggiati direttamente negli importi totali delle colonne che risulteranno quindi evidentemente maggiorati. In 1/10 FABB. MANODOPERA per prod. Vegetali viene automaticamente caricato il fabbisogno di giornate lavorative medio per la coltura automatica selezionata e viene calcolato il fabbisogno totale che, sempre in automatico, viene coperto da un pari valore di giornate lavorative da parte dell imprenditore (GG/LL Aziendali). E comunque possibile modificare la riga e ridistribuire diversamente la copertura del fabbisogno di manodopera tra manodopera aziendale e manodopera extra-aziendale. La procedura automatica non prevede la compilazione automatica della maschera 10/10 MANODOPERA Costo del Personale. Sarà cura del compilatore compilare la maschera per la valorizzazione dell eventuale manodopera extra-aziendale a copertura del fabbisogno di manodopera determinato in automatico. Si ricorda che la procedura delle colture automatiche non considera gli altri costi diretti, come p.e. i noleggi, ed i costi generali. Inoltre l inserimento ha valore per la sola campagna selezionata. N.B, Per le colture automatiche si sconsiglia l utilizzo delle funzioni di copia da anno o di copia da anno precedente e si consiglia invece l inserimento manuale anno per anno. Inoltre si sconsiglia la modifica delle superfici agricole utilizzate SAU in caso di variazione: la procedura corretta per tali modifiche è la cancellazione della coltura nell anno interessato ed il successivo reinserimento con il dato di superficie corretto Ricavi da sottoprodotti vegetali In questa sezione devono essere riportati analiticamente i ricavi da sottoprodotti vegetali dell azienda nei diversi anni. Anno di riferimento Selezionare l anno di riferimento per i dati che si intende caricare dal menù a tendina in alto a sinistra 51

52 Coltura Selezionare la coltura di riferimento per il sottoprodotto N.B. il sistema propone nel menù a tendina le sole colture dichiarate nella maschera precedente: Ricavi da produzioni vegetali. Sottoprodotto Specificare la tipologia di sottoprodotto Unità di misura Definire l unità di misura SAU (HA) Inserire la superficie utilizzata Prod. unitaria Inserire la produzione per ha Produzione venduta Prod. trasformata Riempieghi aziendali Prezzo unitario (euro) IVA % Crediti al 31/12 (euro) Inserire la produzione venduta, o che si prevede di vendere, sul mercato come prodotto tal quale entro il 31/12 dell anno di riferimento Inserire la quantità dell eventuale prodotto utilizzato o che si prevede di utilizzare all interno dell azienda Inserire la quantità dell eventuale prodotto reimpiegato o che si prevede di reimpiegare all interno dell azienda Inserire il prezzo unitario di vendita, espresso sulla base dell unità di misura selezionata.. Selezionare l aliquota IVA per la tipologia di prodotto venduto Inserire il valore dei crediti maturati al termine di ciascun esercizio, o che si prevede matureranno, sulla parte di produzione indicata come venduta. Il valore dei crediti, che rappresenta l ammontare delle vendite effettuate (fatturate) entro il 31 dicembre per le quali non è stato ancora effettuato l incasso monetario, confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Crediti, dello Stato Patrimoniale di quell anno. I Crediti vanno stimati sulla base dei tempi medi di incasso storicamente applicati ai clienti relativamente al tipo di produzione collocata sul mercato. 52

53 Rimanenza al 31/12 (euro) Definire il valore delle rimanenze di magazzino rilevate (previste in caso di esercizi previsionali) al termine dell esercizio Le rimanenze rappresentano il valore delle giacenze in magazzino dei sottoprodotti vegetali alla fine dell esercizio. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante nella voce Rimanenze dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico dell esercizio successivo Ricavi da trasformati vegetali In questa sezione devono essere riportati analiticamente i ricavi da prodotti vegetali trasformati dell azienda nei diversi anni. N.B.: la logica di compilazione di questa maschera è diversa rispetto alle maschere delle altre tipologie di Ricavi. Anno di riferimento Coltura Selezionare l anno di riferimento per i dati che si intende caricare Selezionare la coltura di riferimento per il sottoprodotto N.B. il sistema propone in automatico le sole colture dichiarate nella maschera ricavi da produzioni vegetali Trasformato Inserire la tipologia di prodotto trasformato Unità di misura Definire l unità di misura del prodotto trasformato 53

54 Produzione totale Prezzo unitario (euro) Ricavo Totale Inserire la produzione totale del prodotto trasformato, considerando una resa media di trasformazione della materia prima utilizzata Inserire il prezzo unitario di vendita realizzato o previsto del prodotto Inserire il valore delle vendite realizzate nell anno di riferimento. Tali vendite non potranno eccedere la quantità di prodotto trasformato disponibile in azienda, dato dalla produzione realizzata nell anno (riportata nelle celle precedenti e valorizzata nella cella Valore della produzione ) e dalle rimanenze iniziali dell anno (coincidenti con le rimanenze finali dell anno precedente). Dopo aver selezionato la Coltura il software indica in blu la quantità totale di prodotto vegetale (destinata alla trasformazione) così come indicata in Ricavi delle produzioni vegetali. Al compilatore spetta riportare la quantità di prodotto realizzato nell anno di riferimento in funzione della resa e della quantità di prodotto vegetale destinato alla trasformazione (proveniente dalle produzioni aziendali o da acquisti esterni) Il sistema richiede di indicare il valore del prodotto immesso sul mercato nell anno. Tale valore può essere incrementato per la vendita contestuale di eventuali rimanenze di prodotto trasformato in anni precedenti. N.B.: a differenza delle maschere dei ricavi dei prodotti e dei sottoprodotti vegetali, in questa cella va riportato come valore di ricavo totale non solo la vendita della parte di produzione realizzata nell anno ma anche l eventuale vendita di rimanenze finali dall anno precedente. IVA % Selezionare l aliquota IVA per la tipologia di prodotto venduto Tempi medi incasso Crediti al 31/12 (euro) Selezionare i tempi medi di incasso espressi in giorni Inserire il valore dei crediti maturati al termine di ciascun esercizio, o che si prevede matureranno, sulla parte di produzione indicata come venduta. I tempi medi di incasso rappresentano il numero di giorni medi di dilazione degli incassi delle fatture attive concesso ai clienti. Il valore dei crediti, che rappresenta l ammontare delle vendite effettuate (fatturate) entro il 31 dicembre per le quali non è stato ancora effettuato l incasso monetario, confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Crediti, dello Stato Patrimoniale di quell anno. I Crediti vanno stimati sulla base dei tempi medi di incasso storicamente applicati ai clienti relativamente al tipo di produzione collocata sul mercato. 54

55 Rimanenza al 31/12 (euro) Definire il valore delle rimanenze di magazzino rilevate (previste in caso di esercizi previsionali) al termine dell esercizio N.B.: a differenza delle maschere dei ricavi dei prodotti e dei sottoprodotti vegetali, in questa cella vanno riportate anche la parte di rimanenze finali dell anno precedente non ancora vendute Le rimanenze rappresentano il valore delle giacenze in magazzino dei trasformati vegetali alla fine dell esercizio. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante nella voce Rimanenze dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico Ricavi Allevamenti (1/3) Nota alla compilazione delle maschere relative all ULS La ricostruzione dei ricavi dalla produzione di carne o ULS, presenta delle peculiarità rispetto al procedimento previsto per le produzioni vegetali. In particolare, la ricostruzione dei ricavi derivanti dagli allevamenti, avviene non con la compilazione di una sola maschera, ma attraverso la compilazione di due maschere consecutive (1/3 e 2/3) e con la generazione automatica della terza maschera riassuntiva (3/3): 1. la prima maschera consente di definire la consistenza iniziale (all 1 gennaio) e finale (al 31 dicembre) della stalla per ciascun anno considerato nell analisi economico-finanziaria 2. la seconda consente di definire, sempre per ciascun anno, gli acquisti/nascite e le vendite/morti di animali; 55

56 3. La terza è una maschera di riepilogo, nella quale viene presentato l Utile lordo di stalla calcolato in automatico dal sistema. Come per i ricavi vegetali, le maschere relative alla stalla devono essere compilate per tutti gli anni proposti dall applicazione. N.B. Per le maschere di compilazione relative alla stalla non è disponibile la funzione Copia da anno precedente. La copia sugli anni successivi è possibile solo eseguendo il comando generale Copia da anno accessibile dal Supporto (vedi paragrafo dedicato). Nella maschera 1/3 vanno riportati, per ciascun anno consuntivo e previsionale, i dati relativi all inventario iniziale e finale annuale della stalla di ciascuna specie zootecnica e di ciascuna tipologia di animale allevato. N.B. é necessario inserire nella presente maschera tutte le tipologie di animali che circolano in allevamento nel corso dell anno anche nel caso in cui il valore di consistenza iniziale e finale sia 0. Nella maschera successiva infatti, sarà possibile dichiarare gli acquisti e le vendite per le sole categorie dichiarate nella presente maschera. Es. il ciclo di una categoria come gli agnelli potrebbe chiudersi all interno dell esercizio, dunque potrebbero esserci acquisti e vendite nel corso dell anno con la consistenza iniziale e/o finale nulla. In questo esempio si dovrà comunque inserire la categoria nella maschera 1/3. N.B. nel caso in cui sia stato indicato nel Piano Investimenti un investimento in bestiame (vedi paragrafo 2.1.6), per consentire al sistema l imputazione nello stato patrimoniale del valore del cespite, si dovranno compilare entrambe le maschere Ricavi Allevamenti (1/3) e Ricavi Allevamenti (2/3) in modo da far figurare nell anno d investimento l acquisto dei capi. In particolare, si presterà attenzione ad associare ai capi in oggetto l indicazione di capitale fisso e ad inserire i dati in modo che il valore ottenuto dal prodotto del numero di capi acquistati per il relativo prezzo di acquisto coincida con il costo indicato nel Piano degli investimenti. 56

57 Anno di riferimento Selezionare l anno di riferimento per i dati che si intende caricare Categoria Selezionare la specie di animale Tipologia Consistenza iniziale capi Consistenza finale capi Selezionare la tipologia di riferimento per la specie selezionata. Inserire il numero dei capi a inizio anno Inserire il numero dei capi alla fine dell anno N.B.: Le tipologie di animali contrassegnate come (AUTOMATICO) consentono di semplificare l inserimento dei dati e di limitarlo al solo numero di animali presenti inizialmente in stalla. Tale procedura, meglio spiegata al successivo punto di pag. 61, utilizza i dati di una stalla standard. Inserire i numero di capi presenti, o previsti, effettivamente in stalla all inizio dell esercizio annuale di riferimento N.B. La consistenza iniziale deve sempre coincidere con la consistenza finale dell anno precedente. Il sistema riporta in alto in blu tale valore come suggerimento. Inserire i numero di capi presenti, o previsti, effettivamente in stalla al termine dell esercizio annuale di riferimento 57

58 Tipo Unità di misura Peso unitario Valore unitario Indicare se la tipologia di animale selezionato rientra nella categoria capitale fisso (per fattrici e capi destinati alla rimonta interna) oppure capitale circolante (per animali destinati alla vendita). Selezionare Kg se si dispone di un prezzo unitario in chilogrammi oppure capo se si dispone di un prezzo unitario per animale. Inserire il peso medio unitario di un animale nel caso sia stato scelto nella casella precedente kg. N.B. Nella cella compare automaticamente 1 nel caso in cui, nella casella precedente, sia stato selezionato Capo. Inserire il valore unitario riferito all unità di misura selezionata La distinzione tra capitale fisso e capitale circolante comporta una diversa destinazione a bilancio del valore della consistenza finale della Categoria e della Tipologia di bestiame trattato. Nel caso venga selezionata la scelta capitale fisso il sistema, in automatico, classifica la consistenza finale, valorizzata al prezzo unitario, nella voce Bestiame tra le Immobilizzazioni Materiali di Stato Patrimoniale. Viceversa, nel caso venga selezionata la scelta captale circolante il sistema, in automatico, classifica la consistenza finale, valorizzata al prezzo unitario, nella voce Rimanenze Finali tra il Capitale Circolante di Stato Patrimoniale. La logica di distinzione tra le due alternative trova il suo fondamento logico nel principio per il quale i capi di bestiame che sono destinati a contribuire al reddito d esercizio per più anni (più cicli di produzione) (per es. fattrici e capi destinati alla rimonta interna) rappresentano beni durevoli e come tali trattabili economicamente alla stregua di immobilizzazioni. Viceversa i capi di bestiame che sono destinati alla vendita, rappresentano beni trattabili economicamente come capitale circolante e, dunque, come rimanenza di magazzino che troverà nell esercizio successivo il completamento del suo contributo al ciclo di produzione aziendale. 58

59 4.1.5 Ricavi Allevamenti (2/3) In questa sezione, per ciascun anno, vanno riportatati i dati consuntivi o previsionali dei capi nati e/o acquistati e di quelli venduti e/o morti per le tipologie inserite nella maschera 1/3. La maschera proporrà delle righe già parzialmente compilate, sulla base dei dati di consistenza dichiarati nella maschera precedente. Per imputare il valore degli acquisti e delle nascite di ogni anno, è necessario, per ogni riga, cliccare sul pulsante modifica. La riga sarà riportata in alto e il sistema consentirà di compilare i campi vuoti. In particolare sarà necessario, data la consistenza iniziale e finale di ciascuna categoria di animale, inserire gli acquisti e le vendite in modo che il saldo tra le due grandezze sia coerente con la variazione della consistenza e con l eventuale rimonta (non riportata). Es. Se si stanno inserendo i dati di una stalla a ciclo chiuso e se la consistenza iniziale delle pecore in stalla è uguale a quella finale, allora il saldo tra acquisti di pecore e rimonta delle agnelle da un lato e vendite delle pecore a fine carriera dall altro dovrebbe essere pari a 0. A meno che non si stia ampliando o riducendo il numero delle fattrici in stalla. Anno di riferimento Selezionare l anno di riferimento per i dati che si intende caricare Categoria La Categoria tra quelle già scelta nella sezione 1/3 Tipologia La tipologia di riferimento per la specie (Categoria) selezionata 59

60 Acquisti Inserire il numero di capi acquistati e nati in azienda Unità di misura Peso unitario Selezionare Kg se si dispone di un prezzo unitario in chilogrammi oppure capo se si dispone di un prezzo unitario per animale. Inserire il peso medio unitario di un animale nel caso sia stato selezionato nella casella precedente kg. N.B. Nella cella compare automaticamente 1 nel caso i cui, nella casella precedente, sia stato selezionato Capo. Prezzo unitario Inserire il valore unitario riferito all unità di misura selezionata IVA Selezionare l aliquota IVA di competenza Tempi medi pagamenti Vendite Unità di misura Peso unitario Definire i tempi medi di pagamento dei fornitori Inserire il numero capi venduti o morti. I consumi aziendali dell impresa devono essere auto-fatturati. Selezionare Kg se si dispone di un prezzo unitario in Kilogrammi oppure capo se si dispone di un prezzo unitario per animale. Inserire il peso medio unitario di un animale nel caso sia stato scelto nella casella precedente kg. I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. N.B. Nella cella compare automaticamente 1 nel caso in cui, nella casella precedente, sia stato selezionato Capo. Prezzo unitario Inserire il valore unitario riferito all unità di misura selezionata IVA Selezionare l aliquota IVA di competenza Tempi medi incasso Definire i tempi medi di pagamento dei clienti I tempi medi di incasso rappresentano il numero di giorni medi di dilazione degli incassi delle fatture attive concesso ai clienti. 60

61 4.1.6 Ricavi Allevamenti (3/3) Si tratta di una maschera di output, che riepiloga la situazione dell Utile lordo di stalla calcolato in automatico dal sistema sulla base dei dati inseriti nelle due maschere precedenti. N.B. nel caso in cui sia stato indicato nel Piano Investimenti un investimento in bestiame (vedi paragrafo 2.1.6), per consentire al sistema l imputazione nello stato patrimoniale del valore del cespite, si dovranno compilare entrambe le maschere Ricavi Allevamenti (1/3) e Ricavi Allevamenti (2/3) in modo da far figurare, nell anno d investimento, l acquisto dei capi. In particolare, si presterà attenzione ad associare ai capi in oggetto l indicazione di capitale fisso e ad inserire i dati in modo che il valore ottenuto dal prodotto del numero di capi acquistati per il relativo prezzo di acquisto coincida con il costo indicato nel Piano degli investimenti Animali automatici (se previsto) In Ricavi Allevamenti (1/3) è possibile selezionare, per alcune Categorie di animali (Bovini da latte, Ovini da latte e Suini), la tipologia AUTOMATICO. La selezione di tali tipologie automatiche consente di attivare una procedura semplificata per l inserimento dei dati relativi alla determinazione dell utile lordo di stalla ULS. La procedura agisce su tutte le tre maschere relative ai Ricavi Allevamenti e su quella dei Costi Mangimi (Fabbisogno) 1/3. In pratica la procedura semplificata, una volta selezionata la tipologia di animali AUTOMATICO e dopo qualche secondo, oscura tutti i campi ad eccezione della Consistenza iniziale e costruisce, sulla base di tale valore, il resto della stalla nell ipotesi che si trattino di allevamenti a ciclo chiuso con totale rimonta interna. I dati utilizzati dalla procedura per i bovini e gli ovini sono dati medi relativi alle principali razze da latte italiane. Nel caso dell allevamento di Bovini da latte, si ipotizza la vendita entro l anno dei vitelli non destinati alla rimonta, al peso di 300 Kg/capo, mentre nel caso 61

62 dell allevamento degli ovini da latte, si ipotizza la vendita degli agnelli non destinati alla rimonta, al peso di 12 Kg/capo. Per i suini il software utilizza dati medi nazionali relativi all allevamento della razza Large white. I suinetti nati non destinati alla rimonta sono allevati e venduti entro l anno al peso di circa 150 Kg/capo. Nella sottosezione Costi Mangimi (Fabbisogno) 1/3 il software completa l inserimento dei dati relativi al fabbisogno di stalla di Unità Foraggere. Le restanti due maschere sul Costo Mangimi vanno poi completate a mano. L inserimento di una tipologia di animale AUTOMATICO ha valore per la sola campagna selezionata. Per tali tipologie di animali AUTOMATICO si sconsiglia l utilizzo delle funzioni di copia automatiche da anno o di copia da anno precedente e si consiglia invece l inserimento manuale anno per anno. Inoltre si sconsiglia la modifica del numero di capi in caso di variazione: la procedura corretta per tali modifiche è la cancellazione della tipologia di animale automatico nell anno interessato ed il successivo reinserimento con il dato corretto del numero di capi. 62

63 4.1.7 Ricavi sottoprodotti animali In questa sezione devono essere riportati analiticamente i ricavi da sottoprodotti animali nei diversi anni. Anno di riferimento Selezionare l anno di riferimento per i dati che si intende caricare Specie animale Definire la categoria dell animale N.B. il sistema propone nel menù a tendina solo le categorie di animale dichiarate nella consistenza di stalla Sottoprodotto Numero capi Definire la tipologia di sottoprodotto (da selezionare nel menù a tendina) Inserire il numero dei capi Definire in modo opportuno il numero di capi dal fine di ottenere la produzione totale realizzata nell anno N.B. l inserimento è libero, tuttavia, sopra la cella Numero Capi appare, come promemoria, il numero di capi della stessa categoria dichiarato come consistenza iniziale dell anno di riferimento Unità di misura Selezionare l unita di misura del sottoprodotto Prod unitaria Inserire la produzione di sottoprodotto per capo Prod venduta Inserire la produzione venduta, o che si prevede di vendere, sul mercato come prodotto tal quale entro il 31/12 dell anno di riferimento 63

64 Prod trasformata Reimpieghi aziendali Prezzo unitario (euro) IVA % Inserire l eventuale quantità di prodotto che è stata trasformata o si prevede di trasformare in azienda Inserire l eventuale quantità di prodotto che è stata reimpiegata o si prevede di reimpiegare in azienda Inserire il prezzo unitario, sulla base dell unità di misura selezionata, per la quantità di sottoprodotto venduto Selezionare l aliquota IVA di competenza Crediti al 31/12 (euro) Rimanenze al 31/12 (euro) Inserire il valore dei crediti maturati, o che si prevede matureranno, al termine di ciascun esercizio sulla parte di produzione indicata come venduta. Definire il valore delle rimanenze di magazzino rilevate (previste in caso di esercizi previsionali) al termine dell esercizio Il valore dei crediti, che rappresenta l ammontare delle vendite effettuate (fatturate) entro il 31 dicembre per le quali non è stato ancora effettuato l incasso monetario, confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Crediti, dello Stato Patrimoniale di nell anno. I Crediti vanno stimati sulla base dei tempi medi di incasso storicamente applicati ai clienti relativamente al tipo di produzione collocata sul mercato. Le rimanenze rappresentano il valore delle giacenze in magazzino dei sottoprodotti animali alla fine dell esercizio. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Rimanenze, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico, di quell anno. 64

65 4.1.8 Ricavi trasformati animali In questa sezione devono essere riportati analiticamente i ricavi da trasformati animali nei diversi anni. Anno di riferimento Selezionare l anno di riferimento per i dati che si intende caricare N.B. il sistema propone nel menù a tendina solo le categorie di animale dichiarate nella consistenza di stalla Specie animale Definire la categoria dell animale N.B. Dopo la selezione della Specie Animale, viene riportato in alto il numero di capi disponibile nella stalla nell anno ed eventualmente anche la quantità di latte prodotto destinato alla trasformazione. Trasformato Definire la tipologia del trasformato (da selezionare nel menù a tendina) Descrizione Specificare il prodotto trasformato Unità di misura Produzione totale Prezzo unitario Definire l unità di misura Inserire la produzione totale del prodotto trasformato, considerando una resa media di trasformazione della materia prima utilizzata Inserire il prezzo di vendita realizzato o previsto. Il prezzo di vendita moltiplicato per la produzione totale consente al sistema di determinare, in automatico, il valore della produzione. 65

66 Ricavo Totale (euro) Inserire il valore delle vendite realizzate nell anno di riferimento. Tali vendite non potranno eccedere la quantità di prodotto trasformato disponibile in azienda, dato dalla produzione realizzata nell anno (riportata nelle celle precedenti e valorizzata nella cella Valore della produzione ) e dalle rimanenze iniziali dell anno (coincidenti con le rimanenze finali dell anno precedente). Il sistema richiede di indicare il valore del prodotto immesso sul mercato nell anno. Tale valore può essere incrementato per la vendita contestuale di eventuali rimanenze di prodotto trasformato in anni precedenti. N.B.: a differenza delle maschere dei ricavi dei prodotti e dei sottoprodotti vegetali, in questa cella va riportato come valore di ricavo totale non solo la vendita della parte di produzione realizzata nell anno ma anche l eventuale vendita di rimanenze finali dall anno precedente. IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi incasso Rimanenze al 31/12 (euro) Selezionare i tempi medi d incasso Definire il valore delle rimanenze di magazzino rilevate (previste in caso di esercizi previsionali) al termine dell esercizio N.B.: a differenza delle maschere dei ricavi dei prodotti e dei sottoprodotti vegetali, in questa cella vanno riportate anche la parte di rimanenze finali dell anno precedente non ancora vendute I tempi medi di incasso rappresentano il numero di giorni medi di dilazione degli incassi delle fatture attive concesso ai clienti. Le rimanenze rappresentano il valore delle giacenze in magazzino dei trasformati animali alla fine dell esercizio. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Rimanenze, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico dell anno Ricavi produzione latte In questa sezione vengono riportati analiticamente i dati relativi alle vendite della produzione di latte, realizzata o prevista, per le diverse specie zootecniche presenti in azienda. 66

67 Anno di riferimento Categoria Selezionare l anno di riferimento per i dati che si intende caricare Selezionare la categoria (il sistema propone, in un menù a tendina, solo le categorie animali dichiarate nella consistenza di stalla che possono produrre latte) Unità di misura Selezionare l unità di misura Produzione unitaria Numero capi totale Produzione trasformata Inserire la produzione unitaria per capo Il numero di capi è ripreso in automatico dalla consistenza di stalla dichiarata per l anno Inserire l eventuale produzione di latte destinata alla trasformazione aziendale Prezzo unitario Inserire il prezzo di vendita realizzato (o previsto) del latte IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi incasso Definire i tempi medi di incasso I tempi medi di incasso rappresentano il numero di giorni medi di dilazione degli incassi delle fatture attive concesso ai clienti. 67

68 Ricavi produzioni forestali In questa sezione devono essere riportati analiticamente i dati relativi ai ricavi della produzione forestale realizzata o prevista per le diverse colture forestali presenti in azienda. Specie Definire la specie Tipologia Selezionare la tipologia SAF (HA) Inserire la superficie agricola forestale Età Inserire l età dell impianto Unità di misura Definire l unità di misura Produzione totale Legname da lavoro Produzione totale legname da ardere Produzione totale carbone Prezzi unitari legname da lavoro Prezzi unitari legname da ardere Indicare la quantità di legname realizzata o prevista destinata alla produzione di legname da lavoro Indicare la quantità di legname realizzata o prevista destinata alla produzione di legname da ardere Indicare la quantità di legname realizzata o prevista destinata alla produzione di carbone Inserire il prezzo unitario realizzato o previsto del legname da lavoro Inserire il prezzo unitario realizzato o previsto del legname da ardere 68

69 Prezzi unitari carbone Inserire il prezzo unitario realizzato o previsto del carbone Ricavo Totale Il sistema calcola in automatico il totale dei ricavi come sommatoria dei ricavi di ciascuna tipologia di produzione forestale. IVA % Definire l aliquota IVA Tempi medi di incasso Rimanenze 31/12 (euro) Selezionare i tempi medi di pagamento dei clienti Riportare il valore delle rimanenze di magazzino rilevate o previste al termine dell esercizio I tempi medi di incasso rappresentano il numero di giorni medi di dilazione degli incassi delle fatture attive concesso ai clienti. Le rimanenze rappresentano il valore delle giacenze in magazzino dell ammontare complessivo delle produzioni forestali alla fine dell esercizio. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Rimanenze, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico dell anno 69

70 Ricavi attività connesse In questa sezione devono essere riportati analiticamente i ricavi della produzione relativi alle attività connesse realizzate o previste. N.B. Nelle attività connesse elencate nel menù a tendina, non è presente l agriturismo, che è trattato in modo specifico nella maschera successiva. Anno di riferimento Selezionare l anno di riferimento per i dati che si intende caricare Attività Selezionare la tipologia di attività connessa Dettaglio Inserire una descrizione dell attività Unità di misura Selezionare l unità di misura Quantità/anno Prezzo unitario (euro) Inserire la quantità prodotta per l anno di riferimento Inserire il prezzo unitario, in relazione all unità di misura selezionata IVA % Selezionare l aliquota IVA 70

71 Tempi medi di incasso Rimanenze 31/12 (euro) Selezionare i tempi medi di incasso da parte dei clienti Riportare il valore delle rimanenze di magazzino rilevate o previste al termine dell esercizio I tempi medi di incasso rappresentano il numero di giorni medi di dilazione degli incassi delle fatture attive concesso ai clienti. Le rimanenze rappresentano il valore delle giacenze in magazzino di eventuali prodotti da attività connesse alla fine dell esercizio. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Rimanenze, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico dell anno Ricavi agriturismo In questa sezione devono essere riportati analiticamente i ricavi dell attività agrituristica realizzata o prevista nei diversi anni. 71

72 Anno di riferimento Selezionare l anno di riferimento per i dati che si intende caricare Attività Selezionare la tipologia di attività agrituristica Unità di misura Selezionare l unità di misura relativa alla quantità Quantità Inserire la quantità erogata per singolo impiego Unità di misura Selezionare l unità di misura relativa all Impiego medio annuale Il numero medio annuo di erogazione del servizio, espresso in termini della seconda unità di misura selezionata. Impiego medio annuale Inserire la quantità di impieghi medi realizzati o previsti nell anno Es. Attività di calcetto erogata mediamente 5 ore al giorno per 150 giorni l anno, al prezzo di 60 euro l ora: Attività Calcetto U.M. ore Quantità 5 Unità di Misura giorni Impiego medio annuale 150 Prezzo unitario 60 Prezzo unitario Inserire il prezzo unitario del servizio Il prezzo è da riferirsi alle singole quantità inserite nella colonna Quantità IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi di incasso Selezionare i tempi medi di pagamento dei clienti I tempi medi di incasso rappresentano il numero di giorni medi di dilazione degli incassi delle fatture attive concesso ai clienti. 72

73 Ricavi premi In questa sezione vanno indicati i singoli premi che l azienda percepisce annualmente. I premi dovranno essere inseriti manualmente sulla base dei pagamenti ottenuti negli anni precedenti e secondo il principio della competenza (in base all anno di riferimento e non a quello della data di pagamento). Anno di riferimento Descrizione Importo Selezionare l anno di riferimento per i dati che si intende caricare Inserire la tipologia di premio Inserire l importo dei pagamenti ricevuti e previsti. I premi possono essere PAC, Premi Agroambientali, Indennità compensative o eventuali Altri Premi 73

74 4.2 Maschere di compilazione costi materie prime Il presente sotto-menù consente l imputazione dei costi per materie prime relative alle produzioni dichiarate nella sezione Ricavi. Principali caratteristiche delle maschere relative ai costi N.B. La prima cella di ciascuna maschera è costituita da un menù a tendina, nel quale sono proposte le colture (aggregate per tipologia) e le categorie animali dichiarate nella sezione relativa ai ricavi. Nel caso delle produzioni vegetali il sistema riporta in automatico per ciascuna aggregato la superficie complessiva destinata alla produzione, secondo quanto dichiarato nella sezione ricavi. Occorre selezionare una delle voci proposte nel menù a tendina e procedere alla compilazione delle celle successive. È possibile inserire più righe per una stessa categoria di ricavo. Quindi anche per ciascuna famiglia di vegetale è possibile caricare più righe nella stessa maschera. Come per i ricavi, ogni maschera deve essere compilata per tutti gli anni proposti dal sistema. Le maschere hanno una struttura del tutto analoga a quelle relative ai ricavi e presentano le medesime funzioni illustrate in precedenza (per una migliore comprensione delle funzioni illustrate nella successiva figura si veda paragrafo 4.1): modifica, cancella, copia da anno precedente. 74

75 75

76 4.2.1 Costi sementi e piantine Coltivazione Selezionare la tipologia di coltivazione (il menù propone le coltivazioni dichiarate nella maschera relativa ai ricavi vegetali opportunamente aggregate) Superficie (HA) È riportata in automatico la superficie complessiva utilizzata per le produzioni vegetali, dichiarate nella maschera dei ricavi, che rientrano nella famiglia colturale selezionata. Unità di misura Definire l unità di misura Descrizione Inserire la descrizione della voce di costo Quantità unitaria Inserire la quantità per unità di superficie da somministrare Costo unitario Inserire il costo unitario d acquisto IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi di pagamento Definire i tempi medi di pagamento dei fornitori I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. 76

77 Anticipazioni colturali/rimanenze finali Inserire la parte di Costo totale dichiarato che è destinata alle anticipazioni colturali o risulta tra le rimanenze di magazzino a fine anno. Il valore da riportare è da intendersi al netto dell iva. Le anticipazioni colturali rappresentano la parte dei fattori della produzione (valore di sementi e piantine) che sono stati acquistati nell anno corrente ed utilizzati entro la fine dell esercizio ma per i quali non si è concluso il ciclo di produzione e non risultano quindi ancora maturati i relativi ricavi. Es. La quota di semente di grano piantata a novembre dell anno n, il cui raccolto è previsto nel mese di giugno dell annualità successiva, deve essere imputata quale anticipazione colturale nell anno n. La voce accoglie, altresì, le eventuali rimanenze di sementi e piantine che rappresentano il valore delle giacenze in magazzino alla fine dell esercizio. Il valore delle anticipazioni colturali e delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Anticipazioni Colturali, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico di quell anno Costi concimi Coltivazione Selezionare la tipologia di coltivazione (il menù propone le coltivazioni dichiarate nella maschera relativa ai ricavi vegetali opportunamente aggregate) 77

78 Superficie (HA) N.B. È riportata in automatico la superficie complessiva utilizzata per le produzioni vegetali, dichiarate nella maschera dei ricavi, che rientrano nella famiglia colturale selezionata. Unità di misura Definire l unità di misura Descrizione Inserire la descrizione della voce di costo Quantità unitaria Inserire la quantità per unità di superficie da somministrare Costo unitario (euro) Inserire il costo unitario d acquisto IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi di pagamento Definire i tempi medi di pagamento dei fornitori I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. Anticipazioni colturali/rimanenze finali Inserire la parte di Costo totale dichiarato che è destinato alle anticipazioni colturali o risulta tra le rimanenze di magazzino a fine anno. Il valore da riportare è da intendersi al netto dell iva. Le anticipazioni colturali rappresentano la parte di fattori della produzione (valore di concime) che sono stati acquistati nel corso dell anno corrente ed utilizzati entro la fine dell esercizio ma per i quali non si è ancora concluso il ciclo di produzione e non risultano quindi ancora maturati i relativi ricavi. Es. La quota di concime utilizzata nell anno n per coltivazioni il cui raccolto è previsto nell annualità successiva deve essere imputata quale anticipazione colturale nell anno n. La voce accoglie, altresì, le eventuali rimanenze di concime che rappresentano il valore delle giacenze in magazzino alla fine dell esercizio. Il valore delle anticipazioni colturali e delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Anticipazioni Colturali, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico di quell anno 78

79 4.2.3 Costi diserbanti Coltivazione Selezionare la tipologia di coltivazione (il menù propone le coltivazioni dichiarate nella maschera relativa ai ricavi vegetali opportunamente aggregate) Superficie (HA) N.B. È riportata in automatico la superficie complessiva utilizzata per le produzioni vegetali, dichiarate nella maschera dei ricavi, che rientrano nella famiglia colturale selezionata. Unità di misura Definire l unità di misura Descrizione Inserire la descrizione della voce di costo Quantità unitaria Costo unitario (euro) Inserire la quantità per unità di superficie da somministrare Inserire il costo unitario d acquisto IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi di pagamento Definire i tempi medi di pagamento dei fornitori I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. 79

80 Anticipazioni colturali Inserire la parte del Costo totale dichiarato che è destinato alle anticipazioni colturali o risulta tra le rimanenze di magazzino al termine dell esercizio annuale. Il valore da riportare è da intendersi al netto dell iva. Le anticipazioni colturali rappresentano la parte di fattori della produzione (valore di diserbanti) che sono acquistati nel corso dell anno ed utilizzati entro la fine dell esercizio ma per i quali non si è concluso il ciclo di produzione e non risultano quindi ancora maturati i relativi ricavi. Es. La quota di diserbante utilizzata nell anno n per coltivazioni il cui raccolto è previsto dell annualità successiva, deve essere imputata quale anticipazione colturale nell anno n. La voce accoglie, altresì, le eventuali rimanenze di diserbanti che rappresentano il valore delle giacenze in magazzino alla fine dell esercizio. Il valore delle anticipazioni colturali e delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Anticipazioni Colturali, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico di quell anno Costi antiparassitari Coltivazione Selezionare la tipologia di coltivazione (il menù propone le coltivazioni dichiarate nella maschera relativa ai ricavi vegetali opportunamente aggregate) Superficie (HA) N.B. È riportata in automatico la superficie complessiva utilizzata per le produzioni vegetali, dichiarate nella maschera dei ricavi, che rientrano nella famiglia colturale selezionata. 80

81 Unità di misura Definire l unità di misura Descrizione Inserire la descrizione del fattore di produzione Quantità unitaria Costo unitario (euro) Inserire la quantità per unità di superficie da somministrare Inserire il costo unitario d acquisto IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi di pagamento Definire i tempi medi di pagamento dei fornitori I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. Anticipazioni colturali Inserire la parte di Costo totale dichiarato che è destinato alle anticipazioni colturali o risulta tra le rimanenze di magazzino al termine dell esercizio annuale. Il valore da riportare è da intendersi al netto dell iva. Le anticipazioni colturali rappresentano la parte di fattori della produzione (valore di antiparassitari) che sono stati sostenuti nel corso dell anno corrente ed utilizzati entro la fine dell esercizio ma per i quali non si è concluso il ciclo di produzione e non risultano quindi ancora maturati i relativi ricavi. Es. La quota di antiparassitari utilizzata nell anno n per coltivazioni il cui raccolto è previsto dell annualità successiva, deve essere imputata quale anticipazione colturale nell anno n. La voce accoglie, altresì, le eventuali rimanenze di diserbanti che rappresentano il valore delle giacenze in magazzino alla fine dell esercizio. Il valore delle anticipazioni colturali e delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Anticipazioni Colturali, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico,di quell anno 81

82 4.2.5 Costi trasformati e altri costi diretti La maschera accoglie sia i costi per fattori della produzione non già contemplati tra sementi, piantine, concimi, diserbanti e antiparassitari imputabili a specifiche coltivazioni/famiglie colturali inserite nelle produzioni vegetali sia i costi diretti sostenuti per le produzioni di trasformati vegetali. Coltivazione Descrizione Selezionare la tipologia di coltivazione (il menù propone le coltivazioni dichiarate nella maschera relativa ai ricavi vegetali opportunamente aggregate) Inserire la descrizione del costo che si intende imputare Anche nel caso dei costi per trasformati vegetali è necessario selezionare la famiglia colturale della coltivazione dalla quale si ricava la produzione trasformata. Unità di misura Definire l unità di misura Quantità totale Inserire la quantità totale Costo unitario (euro) Inserire il costo unitario IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi di pagamento Definire i tempi medi di pagamento dei fornitori I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. 82

83 Anticipazioni colturali/rimanenze finali Inserire il valore delle anticipazioni colturali e delle rimanenze di magazzino di eventuali fattori della produzione non già contemplati tra sementi, piantine, concimi, diserbanti e antiparassitari. Le eventuali rimanenze per altri costi diretti rappresentano il valore delle giacenze in magazzino, alla fine dell esercizio, di fattori della produzione non già contemplati tra sementi, piantine, concimi, diserbanti e antiparassitari. Le anticipazioni colturali rappresentano la quota di fattori della produzione (valore di eventuali altri costi diretti) che sono stati utilizzati entro la fine dell esercizio ma per i quali non si è concluso il ciclo di produzione giacché non risultano quindi ancora maturati i relativi proventi. Es. Il valore della quota di altri fattori direttamente imputabili alla produzione utilizzata nell anno n per coltivazioni ed il cui raccolto è previsto dell annualità successiva, deve essere imputato quale anticipazione colturale nell anno n. Il valore delle anticipazioni colturali e delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Anticipazioni Colturali, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico dell anno Costi mangimi (fabbisogno) Principali caratteristiche delle maschere relative ai costi per mangimi L imputazione dei costi relativi ai mangimi deve essere fatta attraverso l utilizzo di tre maschere successive. 83

84 1. con la prima maschera si calcola il fabbisogno complessivo di unità foraggere della stalla; 2. con la seconda si dichiara la quantità di unità foraggere ottenuta all interno dell azienda dal reimpiego aziendale delle produzioni vegetali. 3. nella terza si definiscono gli acquisti, con i relativi costi, di unità foraggere necessarie alla copertura del fabbisogno residuo. In questa sezione sono definiti i fabbisogni alimentari per le diverse specie animali dichiarate nella consistenza di stalla. Tipologia Definire la tipologia di animale (sono proposte, in un menù a tendina, le sole tipologie dichiarate nella consistenza di stalla Ricavi allevamenti 1/3 ) Capi Fabbisogno giorn. U.F. Inserire il fabbisogno giornaliero Il numero di capi è riportato in automatico in base a quanto definito come consistenza iniziale di stalla. Il valore può essere modificato al fine di una definizione più precisa della consistenza media effettiva nell anno considerato. Il software suggerisce un valore standard del fabbisogno giornaliero espresso in Unità Foraggere per singolo capo in relazione alla tipologia animale selezionata. Il valore che appare può comunque essere modificato. N cicli Inserire il numero dei cicli eseguiti nell anno Es. ingrasso suini : 2,2 cicli all anno 84

85 Durata ciclo gg Inserire la durata in giorni del ciclo di produzione Es. ingrasso suinetti : 165 gg a ciclo Costi mangimi (reimpieghi aziendali) In questa sezione vengono definiti gli apporti alimentari derivanti dalle materie prime prodotte in azienda e reimpiegate. Coltivazione Selezionare la coltivazione. N.B. sono riportate, nel menù a tendina, le sole colture dichiarate nella maschera relativa alle produzioni vegetali della sottosezione Ricavi. Unità di Misura N.B. L unità di misura è inserita in automatico in base alle scelte fatte nella sottosezione Ricavi. Quantità Uf. Unitario Inserire la quantità. Inserire l equivalente in unità foraggere dell alimento selezionato per l unità di misura indicata N.B. Il sistema riporta in automatico la quantità di produzione destinata al reimpiego aziendale secondo quanto compilato nella maschera Ricavi vegetali produzioni. Il valore che appare può comunque essere modificato. Per una corretta definizione delle unità foraggere fare riferimento alla scheda scaricabile nella sezione LINK del software. Es. Per 10 T di orzo : (1 UF/Kg x Kg) 85

86 4.2.8 Costi mangimi (acquisti) La maschera ha una duplice funzione: valorizzare i costi di acquisto per mangimi necessari alla copertura del fabbisogno aziendale di unità foraggere che residua dal reimpiego di eventuali produzioni vegetali aziendali. valorizzare le dotazioni di magazzino alla fine di ciascun anno costituite dalle produzioni vegetali destinate al reimpiego ma che alla fine dell anno non risultano ancora utilizzate. Categoria animale Selezionare la categoria dell animale N.B. sono proposte, in un menù a tendina, le sole tipologie dichiarate nella consistenza di stalla 86

87 Alimento Selezionare la tipologia di alimento La maschere è utile anche per valorizzare le dotazioni di magazzino alla fine di ciascun anno costituite dalle produzioni aziendali di vegetali destinate al reimpiego e che alla fine dell anno non risultano ancora utilizzate. In tal caso è necessario procedere nel modo seguente: 1) selezionare uno dei capi presenti in stalla 2) selezionare la voce RIMANENZE e descrivere nella colonna successiva il tipo di rimanenza 3) indicare l unità di misura e la quantità 4) riportare zero nel prezzo unitario affinché si abbia un costo totale nullo 5) indicare zero nei tempi di pagamento 6) valorizzare le rimanenze di magazzino È importante che nella maschera Ricavi produzioni vegetali si sia proceduto ad indicare l alimento come produzione aziendale destinata per una quantità sufficiente Descrizione Unità di misura Riportare il dettaglio dell alimento Selezionare l unità di misura dell alimento Quantità Inserire la quantità Unità foraggere unitarie Prezzo unitario (euro) Inserire l equivalente di unità foraggere per unità di prodotto. Inserire il prezzo per unità di prodotto. IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi di Pagamento Selezionare i tempi medi di pagamento del fornitore I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. 87

88 Rimanenze 31/12 (euro) Inserire il valore delle rimanenze rilevate o previste alla fine dell esercizio Le rimanenze rappresentano il valore delle materie prime presenti in magazzino alla fine dell esercizio. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Rimanenze, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico dell anno Costi animali trasformati e altri costi diretti La maschera accoglie sia gli altri costi diretti per produzioni legate agli allevamenti non già contemplati tra i mangimi sia i costi diretti sostenuti per le produzioni di trasformati animali. Categoria Descrizione Selezionare la categoria animale Inserire la descrizione della voce di costo N.B. sono proposte nel menù a tendina le sole tipologie dichiarate nella consistenza di stalla Unità di misura Definire l unità di misura Quantità totale Inserire la quantità totale del fattore di costo 88

89 Costo unitario (euro) Inserire il costo per unità di fattore IVA % Selezionare IVA l aliquota Tempi medi di pagamento Rimanenze 31/12 (euro) Selezionare i tempi medi di pagamento del fornitore Inserire il valore delle rimanenze di magazzino. Il valore da riportare è da intendersi al netto dell iva I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. Il valore dei debiti verso fornitori, che rappresenta l ammontare degli acquisti effettuati (fatturati) entro il 31 dicembre per i quali non è stato ancora effettuato il pagamento monetario, confluisce automaticamente nelle Passività Correnti, nella voce Fornitori, dello Stato Patrimoniale dell anno. I debiti verso fornitori vanno stimati sulla base dei tempi medi di pagamento storicamente applicati dai fornitori. Le rimanenze rappresentano il valore di materia prima che giace in magazzino alla fine dell esercizio. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Rimanenze, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico, dell anno 89

90 Costi forestali In questa maschera devono essere inseriti i costi sostenuti o previsti per la cura del bosco. Coltivazione Selezionare la coltivazione N.B. sono proposte le sole coltivazioni dichiarate nella relativa maschera della sezione ricavi Descrizione Inserire la descrizione della voce di costo Unità di misura Definire l unità di misura del fattore produttivo Superficie (HA) Inserire la superficie della coltura N.B. il sistema riporta in automatico la superficie dichiarata, per quella coltura, nella sezione ricavi Quantità unitaria Costo unitario (euro) Inserire la quantità di fattore produttivo per unità di superficie Inserire il costo per unità di fattore produttivo IVA % Selezionare l aliquota IVA 90

91 Tempi medi di pagamento Rimanenze 31/12 (euro) Selezionare i tempi medi di pagamento del fornitore Inserire il valore delle rimanenze di magazzino e delle anticipazioni colturali per il fattore della produzione indicato. Il valore da riportare è da intendersi al netto dell iva I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. Il valore dei debiti verso fornitori, che rappresenta l ammontare degli acquisti effettuati (fatturati) entro il 31 dicembre per i quali non è stato ancora effettuato il pagamento monetario, confluisce automaticamente nelle Passività Correnti, nella voce Fornitori, dello Stato Patrimoniale dell anno. I debiti verso fornitori vanno stimati sulla base dei tempi medi di pagamento storicamente applicati dai fornitori. Le rimanenze rappresentano il valore di materia prima che giace in magazzino alla fine dell esercizio. Le anticipazioni colturali rappresentano la parte di fattori della produzione che sono stati acquistati nel corso dell anno e utilizzati entro la fine dell esercizio ma per i quali non si è concluso il ciclo di produzione e non risultano ancora maturati i relativi proventi. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Rimanenze, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico, dell anno Costi attività connesse In questa maschera devono essere inseriti i costi sostenuti o previsti, relativi alle attività connesse. N.B. Come per i ricavi, i costi relativi all agriturismo sono trattati a parte nella maschera successiva. 91

92 Attività Selezionare l attività N.B. sono proposte, in un menù a tendina, le sole attività dichiarate nella relativa maschera della sezione ricavi Unità di misura Definire l unità di misura Quantità Inserire la quantità Tipologia Inserire la tipologia di costo Costo unitario (euro) Inserire il costo unitario IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi di pagamento Selezionare i tempi medi di pagamento del fornitore I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. Il valore dei debiti verso fornitori, che rappresenta l ammontare degli acquisti effettuati (fatturati) entro il 31 dicembre per i quali non è stato ancora effettuato il pagamento monetario, confluisce automaticamente nelle Passività Correnti, nella voce Fornitori, dello Stato Patrimoniale dell anno. Rimanenze 31/12 (euro) Inserire il valore delle rimanenze e delle anticipazioni rilevate o previste alla fine dell esercizio Le rimanenze rappresentano il valore delle giacenze di magazzino relative alle attività connesse. Le anticipazioni rappresentano la quota di fattori della produzione che sono stati utilizzati entro la fine dell esercizio ma per i quali non si è concluso il ciclo di produzione giacché non risultano ancora maturati i relativi proventi. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Rimanenze, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico dell anno 92

93 Costi agriturismo In questa maschera devono essere inseriti i costi sostenuti o previsti relativi all attività agrituristica. Attività Unità di misura Definire l attività Definire l unità di misura del costo da inserire N.B. sono proposte, in un menù a tendina, le sole attività dichiarate nella relativa maschera della sezione ricavi Quantità Inserire la quantità Tipologia Inserire la tipologia di attività Costo unitario (euro) Inserire il costo unitario IVA % Selezionare l aliquota IVA Tempi medi di pagamento Selezionare i tempi medi di pagamento del fornitore I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. Il valore dei debiti verso fornitori, che rappresenta l ammontare degli acquisti effettuati (fatturati) entro il 31 dicembre per i quali non è stato ancora effettuato il pagamento monetario, confluisce automaticamente nelle Passività Correnti, nella voce Fornitori, dello Stato Patrimoniale dell anno. 93

94 Rimanenze 31/12 (euro) Inserire il valore delle rimanenze rilevate o previste alla fine dell esercizio Le rimanenze rappresentano il valore delle giacenze in magazzino di materie prime, semilavorati e materiali di consumo per attività agrituristiche alla fine dell esercizio. Il valore delle rimanenze indicato confluisce automaticamente nel Capitale Circolante, nella voce Rimanenze, dello Stato Patrimoniale e nella PLV del Conto Economico dell anno 4.3 Costi manodopera La determinazione dei costi di manodopera avviene attraverso un insieme di maschere visualizzate nella figura in basso. Note alla compilazione delle maschere relative al costo di manodopera Le prime otto maschere consentono la definizione del fabbisogno di manodopera per le singole attività aziendali. Ovviamente, dovranno essere compilate le sole maschere relative alle attività presenti in azienda. La maschera 9/10 riepiloga il fabbisogno aziendale complessivo, sulla base di quanto inserito nelle maschere precedenti. 94

95 Con la maschera 10/10 si definiscono le diverse tipologie di costo per il personale (salari e stipendi, oneri sociali, acc.to Tfr) e si determina il costo complessivo di manodopera. L ultima maschera completa il quadro dei costi per la manodopera, consentendo di imputare i costi previdenziali dell imprenditore. Le maschere sul fabbisogno dovranno essere compilate in maniera tale che il fabbisogno di giornate lavorative dichiarate (Giornate Totale) per quella specifica attività sia completamente coperto attraverso l utilizzo delle diverse categorie di manodopera proposte. In caso contrario il sistema restituirà un messaggio di errore. Si precisa che la manodopera è distinta in due categorie cui attribuire il fabbisogno di lavoro espresso in giornate: a) Aziendali; b) Extra Aziendali. Tali categorie sono ulteriormente differenziate in funzione del grado di specializzazione del lavoratore e della tipologia contrattuale di appartenenza. N.B. le giornate di lavoro aziendali si riferiscono alla quantità di lavoro apportata dal titolare e/o dai suoi collaboratori familiari, non inseriti nel libro paga Le giornate di lavoro extra aziendali, invece, si riferiscono al fabbisogno di manodopera che è necessario acquisire esternamente. E evidente che il fabbisogno complessivo (Giornate Totale) deve coincidere con la somma del fabbisogno delle giornate aziendali e di quelle extra aziendali N.B. l inserimento di un valore di giornate di lavoro aziendali inferiore alle Giornate totale per la singola coltura potrebbe comportare la visualizzazione temporanea del messaggio di errore I dati non coincidono. In questo caso, se la somma delle giornate aziendali ed extraziendali corrisponde a Giornate totale, l inserimento avviene comunque correttamente. 95

96 4.3.1 Manodopera per ricavi vegetali Coltivazione Unità di misura Superficie (Ha) Giornate lavoro unitarie GG/LL aziendali Selezionare la categoria di coltivazione Il sistema compila in automatico il campo in base a quanto inserito nella sottosezione Ricavi Il sistema compila in automatico il campo inserendo il valore complessivo di superficie destinata alla categoria di coltivazione selezionata. Inserire le giornate ad ettaro per la singola coltura Inserire le giornate di lavoro apportate dall imprenditore e dai coadiuvanti familiari N.B. il menù a tendina propone le sole categorie di colture presenti nelle maschere dei ricavi N.B. il sistema suggerisce in blu il numero di giornate lavoro unitarie per la categoria selezionata sulla base dei valori presenti in banca dati, 96

97 Operaio semplice determinato Operaio semplice indeterminato Operaio specializzato determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo determinato Operaio specializzato indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo indeterminato 97

98 4.3.2 Manodopera per ricavi da trasformati vegetali Trasformato Definire la tipologia di trasformato N.B. il sistema propone nel menù a tendina le produzioni trasormati dichiarate nella maschera relativa ai ricavi Unità di misura Definire l unità di misura Quantità Indicare la quantità di trasformato prodotta Giornate lavoro unitarie Inserire il numero di giornate di lavoro unitarie GG/LL aziendali Operaio semplice determinato Operaio semplice indeterminato Inserire le giornate di lavoro apportate dall imprenditore e dai coadiuvanti familiari Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo indeterminato 98

99 Operaio specializzato determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo determinato Operaio specializzato indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo indeterminato Manodopera per ricavi da trasformati animali Trasformato Definire la tipologia di trasformato N.B. il sistema propone nel menù a tendina i trasformati animali inseriti nella maschera relativa ai ricavi Unità di misura Definire l unità di misura Quantità Inserire la quantità di trasformato prodotta Giornate lavoro unitarie Inserire il numero di giornate di lavoro unitarie GG/LL aziendali Inserire le giornate di lavoro apportate dall imprenditore e 99

100 dai coadiuvanti familiari Operaio semplice determinato Operaio semplice indeterminato Operaio specializzato determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo determinato Operaio specializzato indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo indeterminato Manodopera per ricavi da allevamenti Specie Definire la specie N.B. il sistema propone nel menù a tendina,le categorie di animali inserite nella maschera relativa ai ricavi Unità di misura Definire l unità di misura 100

101 Quantità Inserire il numero di capi Giornate lavoro unitarie GG/LL aziendali Operaio semplice determinato Operaio semplice indeterminato Operaio specializzato determinato Inserire il numero di giornate di lavoro per capo della specie selezionata Inserire le giornate di lavoro apportate dall imprenditore e dai coadiuvanti familiari Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo determinato Operaio specializzato indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo indeterminato Manodopera per ricavi da altre attività 101

102 Attività Unità di misura Quantità Giornate lavoro unitarie Definire l attività Definire l unità di misura Inserire la quantità Inserire il numero di giornate di lavoro unitarie GG/LL aziendali Inserire le giornate di lavoro apportate dall imprenditore e dai coadiuvanti familiari Operaio semplice determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo determinato Operaio semplice indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo indeterminato Operaio specializzato determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo determinato Operaio specializzato indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo indeterminato 102

103 4.3.6 Manodopera per ricavi forestali Coltivazione Definire la tipologia di coltivazione N.B. il sistema propone,nel menù a tendina le sole specie dichiarate nella maschera dei ricavi da produzioni forestali Unità di misura Definire l unità di misura Quantità Inserire la quantità Giornate lavoro unitarie Inserire il numero di giornate di lavoro unitarie GG/LL aziendali Operaio semplice determinato Operaio semplice indeterminato Inserire le giornate di lavoro apportate dall imprenditore e dai coadiuvanti familiari Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo indeterminato 103

104 Operaio specializzato determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo determinato Operaio specializzato indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo indeterminato Manodopera per attività connesse Specie Definire la tipologia di attività N.B. il sistema propone,nel menù a tendina le sole specie dichiarate nella maschera dei ricavi da attività connesse Unità di misura Definire l unità di misura Quantità Inserire la quantità Giornate lavoro unitarie Inserire il numero di giornate di lavoro unitarie GG/LL aziendali Inserire le giornate di lavoro apportate dall imprenditore e dai coadiuvanti familiari 104

105 Operaio semplice determinato Operaio semplice indeterminato Operaio specializzato determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo determinato Operaio specializzato indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo indeterminato Manodopera per ricavi da agriturismo Attività Definire la tipologia di attività N.B. il sistema propone nel menù a tendina le sole attività dichiarate nella maschera dei ricavi da agriturismo Unità di misura Definire l unità di misura 105

106 Quantità Inserire la quantità Giornate lavoro unitarie Inserire il numero di giornate di lavoro unitarie GG/LL aziendali Operaio semplice determinato Operaio semplice indeterminato Operaio specializzato determinato Inserire le giornate di lavoro apportate dall imprenditore e dai coadiuvanti familiari Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo determinato Inserire le giornate di lavoro dell operaio semplice impiegato a tempo indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo determinato Operaio specializzato indeterminato Inserire le giornate di lavoro dell operaio specializzato impiegato a tempo indeterminato 106

107 4.3.9 Riepiloghi manodopera Viene riportato il riepilogo in giornate dell impiego di manodopera (aziendale ed extra aziendale) per tipo di attività e il valore complessivo aziendale espresso in giornate e in ore Costo del personale In questa sezione si procede alla determinazione dei costi complessivi in manodopera per le diverse tipologie extra aziendali di contratto dichiarate nelle maschere precedenti. Per queste tipologie la maschera propone delle righe già compilate nella colonna Giornate lavorative, sulla base dei dati di fabbisogno inseriti nelle maschere precedenti. In aggiunta a queste tipologie vengono previste due ulteriori voci relative al personale amministrativo, quindi non legato direttamente a singole produzioni. Nel caso si preveda l impiego di tale tipologia di personale sarà necessario indicare direttamente in questa maschera il fabbisogno in numero di giornate e i relativi costi unitari in oneri sociali e in stipendi. 107

108 Le voci sono organizzate per tipologia di specializzazione e per tipologia di contratto. Al compilatore sarà richiesto l inserimento del costo in salari e in oneri sociali per giornata lavorativa. Per inserire il costo della singola tipologia di manodopera è necessario cliccare sul pulsante Modifica. La riga sarà riportata in alto e il sistema consentirà di compilare i campi vuoti. Descrizione Rapporto Giornate lavorative Costo unitario personale Inserire il costo (in salari o stipendi) per unità di lavoro giornaliero Oneri sociali unitari Inserire il costo in oneri sociali per unità di lavoro giornaliero 108

109 Costi previdenza imprenditore Inserire il costo per la previdenza dell imprenditore (o dei suoi familiari) in ciascuno degli anni proposti dal menu a tendina. Descrizione Inserire la tipologia di costo Importi Inserire l importo 109

110 4.4 Altri costi Le due maschere relative alla voce Altri costi, consentono di imputare i costi per spese generali e altri costi aziendali. 110

111 4.4.1 Costi spese generali Descrizione Selezionare la tipologia di costo Importo (euro) Inserire l importo IVA % Definire l aliquota IVA Tempi medi pagamento Definire i tempi medi di pagamento I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. Il valore dei debiti verso fornitori, che rappresenta l ammontare degli acquisti effettuati (fatturati) entro il 31 dicembre per i quali non è stato ancora effettuato il pagamento monetario, confluisce automaticamente nelle Passività Correnti, nella voce Fornitori, dello Stato Patrimoniale dell anno. 111

112 4.4.2 Costi altre spese aziendali Descrizione Definire la tipologia di costo Importo (euro) Inserire l importo IVA % Tempi medi pagamento Definire l aliquota IVA Definire i tempi medi di pagamento I tempi medi di pagamento rappresentano il numero di giorni medi di dilazione del pagamento delle fatture passive concesso dai fornitori. Il valore dei debiti verso fornitori, che rappresenta l ammontare degli acquisti effettuati (fatturati) entro il 31 dicembre per i quali non è stato ancora effettuato il pagamento monetario, confluisce automaticamente nelle Passività Correnti, nella voce Fornitori, dello Stato Patrimoniale dell anno. 112

113 4.5 Debiti fin., gestione cespiti Nella presente sezione si procede a definire i debiti a medio e lungo termine dell impresa e i cespiti aziendali, secondo le categorie elencate nel menù visualizzato in basso Debiti a medio e lungo termine 113

114 Descrizione Definire la tipologia di debito N.B. La voce Mutuo PSR del menù a tendina consente di inserire l eventuale mutuo diretto a coprire l investimento oggetto del business plan. Il Mutuo PSR inserito comparirà nel Piano di copertura degli investimenti nella sezione 2 del software (vedi paragrafo 2.3). La tipologia Muto Psr sarà selezionabile solo nell anno indicato nella sottosezione Progetto. Importo mutuo/debito residuo al 1 gen Inserire il valore nominale del debito/mutuo alla data di sottoscrizione Anno debito Durata debito Preammortamento Inserire l anno di sottoscrizione del debito/mutuo, anche se precedente a quello di riferimento. Inserire la durata del debito dalla data di sottoscrizione Se previsto, inserire le annualità di preammortamento Tasso Inserire il tasso di interesse 114

115 4.5.2 Debiti a breve termine La Sezione accoglie l indebitamento finanziario a breve termine. Descrizione Inserire la tipologia di debito Importo Tasso Inserire l importo Inserire il tasso di interesse 115

116 4.5.3 Cespiti e Amm.ti macchine e attrezzature Compilare la maschera per ciascuno degli anni proposti nel menu a tendina La Sezione relativa ai cespiti ed al calcolo degli ammortamenti consente di imputare l acquisizione di un cespite in ciascuno degli anni in cui si prevede venga effettuato l acquisto. Il sistema consente di calcolare automaticamente, attraverso la richiesta di ulteriori informazioni, l ammortamento ed il valore residuo, sia per l anno in cui il cespite viene caricato sia per tutte le annualità successive a quella di acquisizione, fino al completo ammortamento del cespite stesso. Una volta che un cespite viene caricato non si rende, dunque, necessario ricaricarlo negli anni successivi a quello di prima imputazione. E possibile intervenire su quel cespite, negli anni successivi a quello di prima imputazione, solo nell ipotesi di previsione di dismissione del cespite stesso, attraverso il flag della casella Disinvestimento (vedi successivo punto 3). Il sistema non calcola in automatico eventuali Plusvalenze/Minusvalenze legate all operazione. Tali valori devono essere calcolati e riportati manualmente dal compilatore come Proventi/Oneri straordinari nell apposita maschera (all interno della voce Altre voci di conto economico della sezione 4 del menù principale). DUE TIPOLOGIE DI CESPITI: 116

117 1) In tutti i casi si rende invece necessario effettuare in questa maschera il caricamento dei parco cespiti la cui acquistati in annualità antecedenti il piano d investimenti ed ancora presenti in azienda.in particolare: nel primo anno proposto dal menu a tendina Anno di riferimento (in contabilità semplificata corrisponderà al primo consuntivo, in contabilità ordinaria corrisponderà al primo previsionale) si rende necessario caricare tutti i cespiti a disposizione dell azienda in quell anno anche se acquistati in anni precedenti e, magari, completamente ammortizzati, riportando l effettivo anno di acquisto. Infatti il sistema chiede di imputare l anno di acquisto del cespite (che, a questo punto, può essere antecedente l esercizio in cui avviene il caricamento del dato) e, sulla base del dato imputato in Durata Anni, calcola in automatico le quote di ammortamento ed i corrispondenti valori residui per ciascuna annualità futura. Es.: Primo anno proposto dal sistema 2008 Cespite da caricare nell anno 2008 acquisito in epoche precedenti: a) Valore 100 b) Anno di acquisto 2005 c) Durata 5 anni Il sistema calcola in automatico il valore residuo alla data del e proietta negli esercizi futuri i rispettivi valori residui e le rispettive quote di ammortamento, fino al completo ammortamento del cespite. 2) Tutte le immobilizzazioni inserite nel Piano degli investimenti (vedi sezione 2) sono caricate in automatico dal software nelle maschere dell anno di acquisto e dei successivi anni di ammortamento. Es. Se il Piano investimenti prevede l acquisto di un trattore (che è stato inserito nell apposita maschera della sezione 2 del sistema), all apertura della maschera Ammortamenti macchine e attrezzature troveremo una riga già compilata con i dati del trattore di cui è stato dichiarato l acquisto nella maschera relativa agli investimenti. Tipologia Definire la tipologia di macchina o attrezzatura 117

118 Descrizione Inserire la descrizione della macchina o attrezzatura Anno acquisto Inserire l anno di acquisto Costo acquisto Inserire il costo di acquisto Durata anni Definire la durata dell ammortamento Disinvestimento Selezionare, nel caso in cui, nell anno di riferimento, il bene è stato alienato o si prevede di alienarlo Ammortamenti immobilizzazioni immateriali Tipologia Descrizione Definire la tipologia di immobilizzazione immateriale Inserire la descrizione del bene Anno acquisto Inserire l anno di acquisto Costo acquisto Inserire il costo d acquisto 118

119 Durata anni Definire la durata in anni Disinvestimento Selezionare nel caso in cui, nell anno di riferimento, il bene è stato alienato o si prevede di alienarlo Ammortamenti impianti e fabbricati Tipologia Descrizione Definire la tipologia di impianto o fabbricato Inserire la descrizione dell impianto o fabbricato Unità di misura Definire l unità di misura Superficie Inserire la superficie Anno acquisto Inserire l anno di costruzione Costo acquisto Inserire il costo d acquisto Durata anni Definire la durata Disinvestimento Selezionare nel caso in cui, nell anno di riferimento, il bene è stato alienato o si prevede di alienarlo 119

120 4.5.6 Ammortamenti piantagioni Tipologia Descrizione Definire la tipologia di piantagione Inserire la descrizione dell impianto Unità di misura Definire l unità di misura Superficie Inserire la superficie Anno acquisto Inserire l anno di impianto Costo acquisto Inserire il costo di impianto Durata anni Selezionare la durata economica dell impianto Disinvestimento Selezionare nel caso in cui, nell anno di riferimento, il bene è stato alienato o si prevede di alienarlo 120

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