Gestire la crisi di liquidità con le procedure concorsuali dopo la Legge 134/2012

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1 Gestire la crisi di liquidità con le procedure concorsuali dopo la Legge 134/2012 Ordine Dottori Commercialisti Tortona Dott. Marcello Pollio Studio Pollio & Associati Genova e Milano Commercialisti e revisori legali Tortona, 5 dicembre 2012

2 Quali esigenze delle imprese (in crisi) Liquidare Risanare valutare Uscire dal mercato e dissolvere l azienda Restare nel mercato e/o salvare l azienda proteggendo il patrimonio, l azienda e imprenditore (prendendo tempo per studiare la strategia) Ristrutturare il debito Nuova finanza

3 Quali strumenti (negoziali) della crisi Piano attestato art. 67, co.3, lett. d. STAND STILL PARZIALE Accordi Ristrutturazione art. 182 bis STAND STILL / automatic stay TOTALE Concordato Preventivo (e in bianco ) Concordato in Continuità Liquidazione fallimentare Consente di risanare/ ristrutturare (anche) in situazioni di insolvenza

4 IN IPOTESI DI CONTINUITA AZIENDALE IN IPOTESI DI LIQUIDAZIONE AZIENDALE in via extra giudiziale in via giudiziale in via extra giudiziale in via giudiziale Piano attestato di risanamento (ex art. 67 l.f.) o Accordi di ristrutturazione dei debiti (ex art. 182 bis l.f.) Concordato preventivo in continuità aziendale (ex art. 186 bis l.f.) Accordi di ristrutturazione dei debiti (ex art. 182 bis l.f.) Concordato preventivo liquidatorio (ex art. 160 l.f.)

5 Quale utilizzo nel triennio Incidenza della tipologia dello strumento rispetto agli accordi di continuità conclusi dal Gruppo MPS (Fonte Monte Paschi di Siena) Conc 0% Art. 182 bis 5% Altro 29% Art % Conc 1% Art. 182 bis 9% Altro 19% Art % Conc 7% Art. 182 bis 21% Altro 17% Art % Il piano di risanamento attestato nel quadriennio lo strumento preponderante di soluzione della crisi. Dopo la ulteriore riforma del 2010 è stato incentivato l utilizzo degli accordi 182 bis ed ha cominciato a prendere piede il concordato di continuità, ora definitivamente regolamentato dall art. 186 bis l.f. introdotto dalla L. 134/12.

6 L introduzione delle novità dal Decreto Crescita (in vigore dall ) ha stravolto l uso del concordato preventivo

7 Quando utilizzare i diversi strumenti Tutti gli strumenti richiedono un piano attestato Art. 182 bis e 186 bis L.F. Art. 160 liquidatorio L.F. Art. 118 L.F. Concordato Fallimentare Prima si sceglie di intervenire e maggiori sono le probabilità di salvataggio dell impresa e di tutela della continuità aziendale. OGGI l intervento anticipato per superare le crisi è agevolato dalle novità introdotte dal decreto crescita (DL 83/2012 conv. In L. 134/2012) soprattutto con il C.P. o ADR

8 Agenda ü Le novità «in pillole» del D.L. sviluppo ü Il nuovo meccanismo dell automatic stay e i «tempi» degli strumenti anti crisi ü Il Piano in continuità e la sua «credibilità» ü La generazione di liquidità attraverso la moratoria endo concorsuale ü Le novità in tema di concordato preventivo (liquidatorio e in continuità aziendale) ü Le nuove attestazioni e la responsabilità dei professionisti ü Le novità fiscali per il debitore e i creditori

9 Le novità «in pillole» del D.L. sviluppo

10 Quali finalità Quali interventi Evitare il fallimento delle imprese Strumenti negoziali per il superamento della crisi Sostenere la continuità aziendale Rafforzare la protezione immediata del patrimonio del debitore in crisi Anticipare la crisi evitando la liquidazione delle imprese Aumentare appeal fiscale strumenti negoziali non concorsuali Finanziamenti, pagamenti e tutela del capitale (accordi di ristrutturazione e concordato) Ruolo professionista attestatore Nuovo regime delle perdite del capitale sociale Agevolazioni fiscali per strumenti negoziati della crisi Le nuove disposizioni si applicano a procedure (e strumenti) introdotte (elaborati) a partire dall 11 settembre 2012 (agevolazioni fiscali a decorrere da esercizio 2012)

11 NUOVA DISCIPLINA PERDITE CAPITALE SOCIALE <<sterilizzazione>> (limitata nel tempo) del regime codicistico di tutela dell integrità del capitale sociale) dal dal deposito del ricorso introduttivo all omologazione del concordato o dell accordo di ristrutturazione sospensione della causa di automatico scioglimento della società (non si applicano ,, 2447; 2482 bis 4 5 6, 2482 ter. sospensione dei conseguenti obblighi, gravanti sugli amministratori, di messa in liquidazione e di compimento dei soli atti conservativi

12 PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO (facoltà di) Pubblicità del Piano nel R.I. (art. 67, c. 3, lett. d, l.f.) Vantaggi fiscali in caso di falcidia dei debiti (per il debitore) (art. 88, c. 4, tuir) Nuovi presupposti per professionista che attesta il piano e nuovi criteri di attestazione (art. 67, c. 3, lett. d, l.f.)

13 ACCORDI (E PRE-ACCORDI) DI RISTRUTTURAZIONE (estensione) automatic stay in caso di richiesta omologa (art. 182 bis, co. 3, l.f.) (introdotta) moratoria pagamento creditori estranei (art. 182 bis, co.1, l.f.) semplificata richiesta di pre-accordo di ristrutturazione (non necessario Piano) (art. 182 bis, co. 6, l.f.) (possibilità) passaggio dal (pre) accordo al concordato preventivo (percorso ad x - artt. 161, co. 6 e 182 bis, u.c., l.f.) Vantaggi fiscali in caso di falcidia dei debiti (per il debitore e per il creditore) (artt. 88, c. 4 e 102, c. 5 tuir)

14 CONCORDATO PREVENTIVO (1) (obbligo allegazione) Piano (art. 161, co. 2, lett. e, l.f.) (obbligo) nuova attestazione in caso di modifiche sostanziali proposta (art. 161, co. 3, l.f.) (introduzione) domanda di pre-concordato (art. 161, co. 6, l.f.) (possibilità) passaggio dal (pre)concordato all accordo di ristrutturazione (percorso ad X - artt. 161, co. 6 e 182 bis, u.c., l.f.) atti gestori (ordinari e straordinari) nel periodo interinale (art. 161, co. 7, l.f.) intensificazione automatic stay (art. 168, co. 1 e 3. l.f.)

15 CONCORDATO PREVENTIVO (2) (specifica disciplina) contratti pendenti (art. 169 bis, l.f.) formazione ed effetti votazione creditori (art. 178, l.f.) ruolo commissario giudiziale (art. 179, c. 3, l.f.) (estensione) cram down nel giudizio di omologa (art. 180, co. 4, l.f.) (decorrenza) effetti concordato omologato (artt. 168, co. 1 e 184, co. 1, l.f.) (specifica disciplina) concordato con continuità (art. 186 bis, l.f.)

16 FINANZIAMENTI E PAGAMENTI (*) (prededucibilità) finanziamenti esecutivi e funzionali (art. 182 quater, l.f.) (autorizzazione a contrarre) futuri finanziamenti prededucibili (art. 182 quinquies, l.f.) (autorizzazione al) pagamento di creditori anteriori strategici (art. 182 quinquies, co. 4 e 5, l.f.) (*) in caso di Accordi di ristrutturazione e Concordati

17 RUOLO PROFESSIONISTA ATTESTATORE (chiariti) modalità e requisiti nomina (precisata) oggetto attestazione (ed obbligo rilascio nuova attestazione) (ampliato) ruolo attestatore (ante e dentro le attestazioni) (introdotto) regime di responsabilità penale (art 236 bis l.f.)

18 FISCALITA PIANI ATTESTATI E ACCORDI Detassazione (parziale) «bonus» da ristrutturazione per il debitore (art. 88. co. 4. t.u.i.r.) Deduzione (immediata) perdita per il creditore (nell ambito di ADR) (art. 101 co. 5. t.u.i.r.)

19 Il nuovo meccanismo dell automatic stay e i «tempi» degli strumenti anti crisi

20 La protezione del patrimonio BLOCCO aggressioni creditori (ombrello protettivo) Domanda di pre accordo Art. 182 bis, co. 6, l.f. Domanda di concordato preventivo <<in bianco>> Art. 160, co. 6, l.f. Dalla pubblicazione del pre accordo nel R.I. (art. 182 bis) Dalla pubblicazione del ricorso nel RI (art. 168) Il decreto crescita ha intensificato la PROTEZIONE del patrimonio del debitore introducendo la domanda di concordato in bianco molto più semplice della documentazione prevista per richiesta pre accordo 182 bis

21 PIANO ATTESTATO: TEMPI (1) 67, III c., lett. d) Iscrizione R.I. efficacia immediata 30 gg

22 ACCORDI RISTRUTTURAZIONE: TEMPI (2) automa=c stay 182bis Prenotazione c.6 Udienza c.7 domanda di omologazione cc. 2-8 opposizioni c.4 Omologa entro i 30 gg pericolo ripresa azioni esecu.ve Omologa oltre i 30 gg 120 gg pagamento dissenzien= 30 gg

23 CONCORDATO PREVENTIVO: TEMPI (3) automa=c stay 160 ss. Prenotazione c gg deposito del piano aaestato c. 1 ca 60/90 gg Udienza 174 LF 20 gg Voto tardivo 174 LF ca 60/90 gg Opposizioni 180 LF omologa fino 12 mesi inizio pagamen= secondo piano 30 gg

24 Il Piano in continuità e la sua «credibilità»

25 GLI ELEMENTI DEL PIANO IN CONTINUITÀ piano industriale (commerciale, della produzione e degli investimenti) piano ristrutturazione dei debiti pregressi piano fonti finanziarie a supporto del risanamento proiezioni economico-finanziarie (conto economico previsionale, piano finanziario e stato patrimoniale previsionali) Rappresentazione della cassa (generata dalla continuazione dell attività e dalla dismissione di assets non strategici) al servizio dei debito da ristrutturare e beneficio della continuità aziendale rispetto alle ipotesi di liquidazione dei beni

26 L OBIETTIVO DI OGNI PIANO DI RISANAMENTO Ogni piano di risanamento che persegue obiettivi di continuità aziendale (piani attestati, accordi di risanamento o concordati preventivi con continuità) dovrebbe perseguire i seguenti obiettivi di massima: 1. Mantenere ove possibile una redditività positiva, evitando il formarsi di perdite tali da superare il limite minimo del capitale sociale (art. 2482ter o 2447 C.C.); 2. Generare una quantità di liquidità tale da soddisfare, per ogni anno di piano, le esigenze dei creditori, anche mediante le proposte del piano stesso; 3. Facilitare la riduzione tendenziale indebitamento; 4. Favorire il mantenimento e creazione di valore.

27 LA CREDIBILITÀ DI UN TURNAROUND PLAN Riguarda la dimensione industriale e non può prescindere dalla definizione di scenari previsionali prudenti conservativa evoluzione di ricavi e marginalità giustificabili in termini di: - ipotesi di ristrutturazione industriale - confronto con i trascorsi il piano è l oggetto principale della valutazione della funzione restructuring (banche)

28 Le novità in tema di concordato preventivo (liquidatorio e in continuità aziendale)

29 1) Effetti ex art. 168 L.F. - Divieto inizio o prosecuzione azioni esecutive - Divieto inizio o prosecuzione azioni cautelari - (correlata) Sospensione prescrizioni ed impedimento decadenze - Inefficacia acquisizione di titoli di prelazione (salva autorizzazione del giudice ex art. 167 l.f. (quindi dopo apertura procedura) - Inefficacia iscrizione ipoteche giudiziali iscritte nei 90 gg anteriori alla pubblicazione del ricorso nel R.I. Moratoria a carico dei creditori (tutti) anteriori per tutta la durata Pubbl. ricorso MORATORIA: 240 GG Omologa (definitività) X X + 1 (X + 1) (+ 60) Dep. ricorso

30 2) Il Piano di concordato: (art. 161, co. 2, lett. e) Documento separato dal ricorso, ad esso allegato e contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta Il contenuto del Piano è rimesso alla discrezione del debitore,in ragione del tipo di concordato (e di ristrutturazione del debito)

31 3) Distinzione tra «Piano» e «Proposta» Proposta e Piano sono elementi collegati ed indispensabili Offerta di impegno satisfattivo dei debiti, diverso da quello originario Programma di azioni e comportamenti per il realizzo della proposta ai creditori La Proposta deve poggiare sul Piano Connotazione giuridica Connotazione aziendalistica

32 4) Il concordato in bianco (art cc. 7 10) Consiste nel prenotare uno strumento negoziale di risoluzione della crisi (concordato preventivo o accordo di ristrutturazione) anticipando gli effetti TIPIZZATI del concordato (moratoria e protezione del patrimonio) Obiettivo è FAVORIRE il (tentativo) di superamento della crisi al riparo dalle aggressioni dei creditori

33 Lo schema di funzionamento ed il percorso «ad X» DOMANDA CP IN BIANCO X X + (da 60 a 120 gg. pror. di 60gg) Integro domanda per accedere al concordato (liquidatorio o con continuità) In alternativa Propongo omologa accordo di ristrutturazione Moratoria e protezione patrimonio Moratoria e protezione patrimonio proprie dello strumento che scelgo Non faccio nulla (mi espongo ad istanza di fallimento) Il termine per integrare la domanda: - è fissato dal giudice con apposito decreto - è di 60 gg (prorogabili di 60 gg) se è pendente una istanza di fallimento

34 Peculiarità istituto - Il termine (per integrare la domanda) dovrà essere fissato in base alle esigenze (motivate) del debitore - l ombrello protettivo dovrebbe agire come un vero e proprio AUTOMATIC STAY (senza potere discrezionale del tribunale) - Il debitore può continuare a gestire l impresa nel periodo interinale ma sotto il controllo del tribunale - La legge prevede dei meccanismi anti abuso e limitazioni di accesso Esistono già indirizzi e giurisprudenza sul corretto utilizzo dell istituto

35 Inammissibilità La domanda è inammissibile quando: Il debitore, nei 2 anni precedenti, ha presentato analoga domanda cui non ha fatto seguito l apertura del concordato o l omologazione dell accordo di ristrutturazione Tale preclusione non impedisce l accesso al ricorso per l ammissione al concordato

36 Contenuto minimo della domanda (ricorso) secondo l indirizzo più restrittivo (T. Tortona 8/10/2012) Art. 125 c.p.c. (chiara la domanda ) Visura Camerale (*) Determina ex art. 152 l.f. (*) 3 bilanci esercizi predenti (*) (Situazione aggiornata) Illustrazione e documentazione impegni negoziali di terzi e/o indicazioni elementi/informazioni imprescindibili per la fattibilità del piano Indicazione falcidia privilegiati, eventuale classamento e % soddisfo chirografari (x escludere simbolicità pagamento) Indicazioni atti negoziali di ordinaria amministrazione e costi gestori fino al deposito della proposta (eventuale) specifica autorizzazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione (*) necessario, unitamente alla richiesta di concessione del termine

37 L obbligo di informativa periodica (1) Il decreto di assegnazione del termine: Deve sancire (a carico del debitore) un obbligo di informativa periodica (anche di natura finanziaria) sino alla scadenza del termine fissato In caso violazione, il tribunale può dichiarare la inammissibilità della domanda e, su istanza dei creditori o del PM, il fallimento del debitore (con sentenza reclamabile)

38 L obbligo di informativa periodica (2) T. Modena 14/9/2012 T. La Spezia 28/9/2012 Deposito mensile prospetto operazioni compiute nel periodo di importo unitario superiore ad una certa soglia, relative ad ordinaria amm.ne e agli oneri finanziari maturati nel periodo Deposito settimanale relazione scritta su atti di amministrazione compiuti e gestione finanziaria dell impresa. T. Asti 24/9/2012 Deposito mensile relazione avente ad oggetto l aggiornamento della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell impresa T. Bologna 4/10/2012 Deposito: (i) relazione economico e finanziaria mensile su andamento attività; (ii) relazione pagamenti effettuati nel periodo di importo superiore ad con indicazione destinatari; (iii) analitica descrizione atti di straordinaria amm.ne di cui si richieda eventuale autorizzazione T. Bolzano 25/9/2012 Relazione ogni 20 gg su (i) stato trattative in corso su dismissione assets; (ii) stato procedura recupero crediti fiscali; situazione economico-finanziaria; (iv) flussi di cassa in entrata ed in uscita T. Crotone 4/10/2012 Obbligo informativa periodica ogni 15 gg

39 La gestione dell interim Il debitore, nelle more dell integrazione della domanda: 1. Può compiere atti di straordinaria amministrazione (previa autorizzazione del tribunale) I crediti di terzi che eventualmente sorgono hanno natura prededucibile 1. Può compiere atti di ordinaria amministrazione

40 Linee guida del Tribunale di Milano Contenuto e forma domanda Allegati Semplice formulazione, in forma di ricorso (con obbligo assistenza legale) ed espressa richiesta concessione del termine. La domanda va comunicata al PM Oltre ai 3 bilanci degli esercizi precedenti (x verifica requisiti dimensionali), anche aggiornato certificato camerale Verifiche ed istruttoria Competenza territoriale, regolarità formale domanda e poteri del soggetto che la sottoscrive. Verifica che nei 2 anni precedenti non siano state depositate analoghe domanda con esito negativo Concessione termine Informativa periodica Il termine, in mancanza di richiesta specifica, deve essere concesso nel minimo (60 gg). Occorre sempre provvedimento collegiale. Atti istruttori a cura del Giudice relatore. In caso di istanza proroga, possibile anche rigetto de plano senza previa convocazione debitore. Da relazioni informative a report specifici, in funzione della rilevanza e del tipo di concordato

41 5) Contratti pendenti (nuovo art. 169 bis, L.F.) 1. Il debitore può chiedere autorizzazione a sciogliersi dai contratti in corso (o sospenderli per un periodo max di 120 gg.) 2. il creditore deve ricevere un equo indennizzo ed il suo credito e concorsuale tali principi non si applicano a talune fattispecie contrattuali: rapporti di lavoro subordinato contratti preliminari di compravendita trascritti (immobili ad uso abitativo acquirente o destinati a costituire la sede principale attività d impresa acquirente) contratti di locazione immobiliare (nei casi in cui il concordato sia richiesto dal locatore immobile) finanziamenti destinati

42 Il regime autorizzatorio L autorizzazione a sciogliersi dal (o sospendere il) contratto E richiesta nel ricorso per l accesso al concordato (anche in bianco), ovvero successivamente ed espressamente richiesta al Giudice Delegato Quis iuris se l atuorizzazione viene negata? Può certamente porsi un problema di fattibilità della proposta e del piano

43 6) Il concordato con continuità aziendale (nuovo art. 186 bis, L.F.) concordato preventivo con ristrutturazione (CPR) in cui il PIANO e la PROPOSTA si fondano sui flussi di cassa attesi dalla CONTINUITA AZIENDALE Esistono pochi precedenti applicativi per l assenza (ante decreto crescita) di una specifica disciplina

44 Vantaggi Possibilità di prenotarlo con la domanda in bianco Possibilità di moratoria pagamenti post omologa Possibilità di proseguire i contratti in corso (anche pubblici) e di sciogliere/sospendere quelli onerosi Possibilità di partecipare ad appalti pubblici anche in A.T.I. Possibilità di pagare i fornitori strategici anteriori in prededuzione Se nel corso della procedura cessa l attività d impresa, o diventa dannosa per i creditori, il concordato può essere revocato, salvo che il debitore non modifichi la proposta

45 Concetto giuridico di continuità nell art. 186 bis (ricorre quando il PIANO ex art. 161 prevede): 1) prosecuzione impresa da parte del debitore (continuità imprenditoriale) 2) cessione azienda in esercizio (discontinuità imprenditoriale) 3) conferimento azienda anche in new co (discontinuità imprenditoriale) Il piano può anche prevedere la liquidazione di beni NON FUNZIONALI all esercizio dell impresa (azienda) da risanare

46 Il Piano nel concordato con continuità (co. 2 lett. a e c) Il PIANO deve indicare: analitica indicazione di costi e ricavi attesi dalla prosecuzione dell attività, delle risorse finanziarie e della relativa copertura Aspetto tecnico obbligo di deposito di un turnaround plan Il PIANO può prevedere : moratoria fino a 1 anno dall omologa per il pagamento dei creditori prelatizi (salvo che vengano liquidati i beni su cui insiste la garanzia dei crediti). Aspetto giuridico relativo ai tempi di pagamento dei privilegiati

47 Come dimostrare la convenienza e permettere la consapevole votazione favorevole dei creditori? mettendo a confronto quale sia ATTIVO LIQUIDABILE ATTUALE e ATTIVO PROSPETTICO che verrà creato dalla ristrutturazione proposta con il C.P.

48 I creditori prelatizi Può essere prevista un PAGAMENTO PARZIALE soltanto alle condizione richieste dall art. 160, co. 2 (pagamento non inferiore a quello realizzabile in caso di liquidazione del bene su cui insiste la causa di prelazione) I prelatizi non hanno diritto di voto se il concordato con continuità ne prevede il pagamento integrale entro 1 anno dall omologa Se è prevista la liquidazione dei beni su cui insiste la prelazione, il creditore (prelatizio) deve essere pagato al momento della liquidazione del relativo bene

49 I creditori strategici (art. 182 quinques, co. 4 L.F.) - Il debitore che propone il concordato con continuità (*) può essere AUTORIZZATO dal tribunale A PAGARE CREDITORI ANTERIORI - e necessario che l ATTESTATORE attesti che le prestazioni di tali creditori siano essenziali per la prosecuzione dell attività d impresa e funzionali ad assicurare la migliore soddisfazione ai creditori (salvo che i pagamenti siano effettuati con nuova finanza apportata e con obbligo di restituzione postergata) (*) anche ai sensi dell art. 161, co. 6 (prenotazione del concordato ma con necessaria anticipazione del PIANO)

50 I contratti in corso di esecuzione (art. 186 bis, co. 3, L.F.) Il contraente (terzo) non può risolvere il contratto per effetto dell apertura (a carico del debitore) di un concordato con continuità La continuazione dei CONTRATTI PUBLICI (*) è ammessa SOLO se l Attestatore attesta: - conformità del Piano - ragionevole capacità di adempimento del debitore (*) anche nei confronti della cessionaria e/o conferitaria in caso di discontinuità imprenditoriale

51 Partecipazioni a nuove gare di appalto (art. 186 bis, co. 4, L.F.) Ma l impresa (ammessa al cp) DEVE presentare in gara: Attestazione del professionista terzo, circa la conformità del Piano e la ragionevole capacità di adempimento del contratto Dichiarazione di altro operatore (avente i requisiti per partecipare alla gara) di dare ausilio finanziario al concorrente (per la durata del contratto) e a subentrarvi se questi fallisce nel corso della gara o dopo la stipula del contratto, ovvero non sia più in grado di adempiere all appalto

52 L impresa in cp può concorrervi anche in A.T.I. (art. 186 bis, co. 5, L.F.) Condizioni (oltre a quelle di cui al co. 4): Non può essere capogruppo mandataria Le altre imprese in A.T.I. non devono essere assoggettate a procedure concorsuali In tal caso, la DICHIARAZIONE di ausilio finanziario e subentro può provenire da una delle imprese partecipanti all A.T.I.

53 Concordato in continuità e RUOLO bancario Quando il cp con continuità compete alla funzione di restructuring? Quando il Piano e la Proposta si fonda sulla capacità (diretta o indiretta) dell azienda a produrre cassa e quindi si rappresenta la POSSIBILITA DI RECUPERO DEL CREDITO Quando, di fronte ad un Piano liquidatorio, è necessario assistere il debitore nel tempo necessario alla liquidazione dell attivo

54 Creazione liquidità per la continuità aziendale (1) DOMANDA PRENOTATIVA EX ART. 161 Termine per la formalizzazione della proposta da 60 a 120 giorni (+ motivata proroga di 60) 60 giorni (+ motivata proroga di 60) LA DOMANDA DI CONCORDATO IN BIANCO Fattispecie Termine concesso dal giudice. Necessità di giustificare la richiesta di un termine superiore a 60 giorni. Quando al momento della domanda è pendente il procedimento per la dichiarazione di fallimento del debitore. Norma di riferimento Art. 161, sesto comma Art. 161, decimo comma Nessun termine (domanda inammissibile) Se l imprenditore, nei due anni precedenti, ha già presentato una domanda ai sensi del sesto comma senza che, successivamente, abbia fatto seguito l ammissione alla procedura di concordato preventivo o l omologazione dell accordo di ristrutturazione dei debiti. Art. 161, nono comma

55 Creazione liquidità per la continuità aziendale (2) DOMANDA PRENOTATIVA: GLI EFFETTI Gli effe2 prote2vi della domanda di concordato Fa2specie Decorrenza Sanzione Norma di riferimento Inizio azioni esecu=ve Prosecuzione di preceden= azioni esecu=ve Pubblicazione domanda di concordato in registro delle imprese Nullità Nullità Art. 168, primo comma Art. 168, primo comma Inizio azioni cautelari Nullità Art. 168, primo comma Prosecuzione di preceden= azioni cautelari Iscrizione di ipoteche giudiziali Iscrizione di ipoteche giudiziali Iscrizione di ipoteche volontarie non autorizzate 90 giorni prima della pubblicazione ricorso C.P. in R.I. Pubblicazione ricorso C.P. in R.I. Nullità Inefficacia rispeao ai creditori anteriori Inefficacia rispeao ai creditori anteriori Inefficacia rispeao ai creditori anteriori Art. 168, primo comma Art. 168, terzo comma Art. 168, terzo comma ArA. 167; 168, terzo comma

56 Le nuove attestazioni e la responsabilità dei professionisti

57 Criticità dell Attestatore L ESPERTO CHIAMATO AD ATTESTARE I PIANI DI RISANAMENTO RISPONDE PRIMO TRA TUTTI 1) Perché ora la posizione dell attestatore è chiaramente accentuata dai requisiti nomina: INDIPENDENZA 2) Perché deve validare i dati su cui si fonda il piano: VERIDICITA DATI AZIENDALI 3) Perché previsto uno specifico regime di responsabilità penale (art 236 bis l.f.): REATO FALSE ATTESTAZIONI E OMISSIONI INFORMAZIONI RILEVANTI 4) Perché il ruolo dell attestatore è più articolato nella valutazione dei processi di risanamento e continuità aziendale

58 Il requisito L INDIPENDENZA DELL ATTESTATORE Il professionista è INDIPENDENTE se: non è legato al debitore e a coloro che hanno interesse al risanamento da rapporti personali o professionali che possono compromettere l indipendenza di giudizio possiede i requisiti ex art c.c. (esclusione cause di ineleggibilità o decadenza da amministratore o sindaco) negli ultimi 5 anni non ha lavorato per il debitore o svolto consulenza (anche tramite proprio studio associato), o assunto carica di amministratore o organo di controllo Tali requisiti devono persistere quando rilasciata l attestazione pena la nullità dell attestazione e la responsabilità del professionista, accentuata se omette di riferire cause di incompatibilità anche dubbie

59 Atto conclusivo e formale di VALIDAZIONE del percorso anti crisi Funzione ed oggetto attestazione VERIDICITA DATI AZIENDALI: rispondenza al reale dei valori assunti alla base del Piano e della Proposta FATTIBILITA DEL PIANO: congruità e ragionevolezza azioni proposte ed assumptions e tenuta del Piano e della Proposta L ATTESTATORE deve essere EFFETTIVAMENTE TERZO rispetto al debitore e CRITICO su tutti gli aspetti del Piano, ponendo l accento sulle SENSITIVITY ANALYSIS per VALUTARE le conseguente dei VARI SCENARI sulla (astratta) fattibilità del Piano e della Proposta (vd. nuovi principi di del BP)

60 PER ATTENUARE LE RESPONSABILITÀ OCCORRE VERIFICARE CHE IL PIANO DI CONTINUITÀ AZIENDALI SEGUA LA <<BEST PRACTICE>> Il finanziamento alle imprese in crisi LINEE GUIDA (Versione definitiva )* Le cautele da attuare Principi previsti dal CNDEC in tema di Business Plan «Linee Guida al Piano Industriale» elaborate da Borsa Italiana (2003) * In corso di emanazione seconda edizione

61 I PRINCIPI PER LA CORRETTA ATTESTAZIONE Documenti di ricerca n. 114 Assirevi (richiamo ISAE 3400) Principi (procedure) di revisione legale in quanto compatibili Principi CNDCEC in tema di Business Plan Linee Guida a «ll finanziamento delle imprese in crisi» «Linee Guida al Piano Industriale» elaborate da Borsa Italiana (2003) Criteri ex art bis, c.c. in quanto compatibili (norma ora non più richiamata)

62 Piano attestato art. 67, co. 3, lett. d). Accordo ristrutturazione debiti art. 182 bis, co. 1 Pre accordo r.d. art. 182 bis, co. 6 dei veridicità dei dati aziendali e fattibilità del piano idoneo a consentire il risanamento dell esposizione debitoria dell impresa e ad assicurarne il riequilibrio della sua situazione finanziaria veridicità dei dati aziendali e attuabilità dell accordo di ristrutturazione dei debiti con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare l integrale pagamento dei creditori estranei dichiarazione del professionista idoneità della proposta (cd. pre-accordo) se accettata, ad assicurare l integrale pagamento dei creditori con i quali non sono in corso trattative o che hanno comunque negato la propria disponibilità a trattare Finanza interinale art. 182 quinquies, co. 4 e 5! essenzialità per prosecuzione attività d impresa e funzionalità per assicurare miglior soddisfazione creditori (per richiesta di autorizzazione a pagare crediti anteriori per beni o servizi presentata con la domanda di concordato preventivo con continuità aziendale, anche ai sensi dell art. 161, sesto comma, o di domanda di omologazione o di proposta di accordo di ristrutturazione)

63 ! art. 161, co. 3 Conc. Prev. Con continuità aziendale art. 186 bis, co. 2 b), 3 e 4 a) Finanza interinale art. 182 quinquies co.1 veridicità dei dati aziendali e fattibilità del piano di concordato preventivo. Analoga relazione deve essere presentata nel caso di modifiche sostanziali della proposta o del piano (2) Per prosecuzione dell attività d impresa è funzionale al miglior soddisfacimento creditori (3) per continuazione contratti pubblici certificazione che è conforme al piano ed è ragionevole la capacità di adempimento del debitore (4) per partecipazione a procedure di assegnazione di contratti pubblici certificazione che è conforme al piano ed è ragionevole la capacità di adempimento del debitore funzionalità alla miglior soddisfazione dei creditori (nel caso di richiesta di autorizzazione a contrarre finanziamenti prededucibili ex art. 111 LF, presentata con la domanda di concordato preventivo, anche ai sensi dell art. 161, comma sesto, o con la domanda di omologazione di accordo di ristrutturazione o di pre-accordo)!

64 LE RESPONSABILITA CIVILE Responsabilità extracontrattuale verso soci, terzi e creditori Responsabilità contrattuale verso imprenditore PENALE nuovo REATO DA FALSE ATTESTAZIONI ex art. 236 bis L.F. PROFESSIONALE Diligenza in base a natura dell incarico (2407 c.c.) Attenuazione ex art c.c.

65 I «NUOVI» PROFILI PENALI (nuovo art. 236 bis, L.F.) Disciplinato il reato di FALSO IN ATTESTAZIONE E RELAZIONI Applicabile a tutte le attestazioni previste nell ambito di piani attestati, accordi di ristrutturazione e concordati preventivi il reato sussiste quando l attestatore espone INFORMAZIONI FALSE ovvero OMETTE DI RIFERIRE INFORMAZIONI RILEVANTI prevista reclusione da 2 a 5 anni e multa da ad previsto AUMENTO PENA se il fatto è commesso al fine di conseguire INGIUSTO PROFITTO per sé o per altri; previsto AUMENTO PENA SINO ALLA META se dal fatto consegue DANNO AI CREDITORI

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