Opportunità per il finanziamento dell efficientamento energetico negli impianti sportivi Eduardo Gugliotta

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1 Opportunità per il finanziamento dell efficientamento energetico negli impianti sportivi Eduardo Gugliotta

2 In 50 anni l ICS ha concesso circa mutui per 6,5 miliardi di euro: 52% al Nord, 23% al Centro e 25% al Sud e Isole. ICS finanzia tutti i tipi di impianti sportivi ed ha finanziato circa il 75% degli impianti sportivi in Italia.

3 Istituto per il Credito Sportivo Natura dell Ente Banca: istituita con Legge 24 dicembre 1957, n L Istituto, banca pubblica ai sensi e per gli effetti dell articolo 151 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, è Ente di diritto pubblico con gestione autonoma. La verifica del rispetto delle finalità pubbliche dell ICS spetta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (o al Ministero dello Sport) al Ministero dell Economia e al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. ICS è soggetto alla vigilanza della Banca d Italia Enti fondatori Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.) Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

4 Altri Enti partecipanti Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Assicurazioni Generali S.p.A. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Dexia Crediop S.p.A. Intesa San Paolo S.p.A. UniCredit S.p.A. Banco di Sardegna S.p.A.

5 * Quote % Capitale 1. Ministero dell Economia e delle Finanze (80,438%) 2. CONI Servizi S.p.A. (6,702%) 3. Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (2,214%) 4. Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. (1,724%) 5. Dexia Crediop S.p.A. (3,110%) 6. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (1,480%) 7. Intesa San Paolo S.p.A. (1,264%) 8. Unicredit S.p.A. (1,264%) 9. Assicurazioni Generali S.p.A. (1,336%) 10. Banco di Sardegna S.p.A. (0,468%)

6 Con decreto del 6 marzo 2013 è stato annullato lo statuto del 2005 per poter procedere all approvazione di un nuovo statuto. L 8 agosto 2013 è stata approvata la direttiva per l approvazione del nuovo statuto. Con decreto interministeriale del 24 gennaio 2014 è stato approvato il nuovo statuto. I criteri indicati portano all attribuzione del capitale dell ICS per l 80% allo Stato (Ministero dell Economia), il 9% a CONI e Cassa DD.PP., il restante 11% a tutti gli altri partecipanti.

7 Natura dei finanziamenti dell ICS all impiantistica sportiva Mutui di scopo che beneficiano di agevolazioni pubbliche e che obbligano l Istituto per il Credito Sportivo a verificare l effettivo utilizzo delle somme erogate per la realizzazione delle opere sportive alle quali erano state destinate, pertanto: In fase di istruttoria è acquisito un parere in linea tecnicosportiva sul progetto delle opere da realizzare, espresso dagli organi tecnici periferici e centrali del C.O.N.I. con procedura on line CONI regionale per i progetti di importo fino a ,80 su esame tecnico-sportivo effettuato dalla Commissione Impianti Sportivi Regionale (CISR) Commissione Impianti Sportivi del CONI di Roma per i progetti con importo lavori superiore a ,80.

8 ATTIVITA FINANZIATE la costruzione, l'ampliamento, l'attrezzatura ed il miglioramento di impianti sportivi e/o strumentali all attività sportiva ivi compresa l acquisizione delle relative aree l acquisto di immobili da destinare ad attività sportive o strumentali a queste la promozione della cultura sportiva la gestione degli impianti sportivi e/o dell attività sportiva e la realizzazione di eventi sportivi iniziative di sostegno e sviluppo delle attività culturali l acquisto, la costruzione, la ristrutturazione ed il miglioramento di luoghi ed immobili destinati ad attività culturali o strumentali ad essa. L Istituto può finanziare ogni altra attività ed investimento connessi al settore dello sport e dei beni e delle attività culturali. ( )

9 Destinatari del credito Ogni altro soggetto pubblico o privato che persegua anche indirettamente, finalità sportive, ricreative e di sviluppo dei beni e delle attività culturali, ad esempio: Comuni, Province e Regioni Enti Pubblici Coni Servizi S.p.A. Federazioni Sportive Nazionali Società, Associazioni Sportive, Enti di promozione sportiva e Discipline Sportive Associate riconosciute dal C.O.N.I. Associazioni e società sportive non riconosciute dal CONI Parrocchie ed Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti Associazioni e società senza personalità giuridica Società di gestione di impianti sportivi Società, Associazioni culturali, Fondazioni Enti di promozione culturale e dello spettacolo Persone fisiche (nel settore dei beni culturali)

10 Agevolazioni Fondo Speciale per contributi negli interessi sui mutui Fondo alimentato con il versamento da parte del C.O.N.I. dell aliquota del 2,45% calcolata sugli incassi lordi del concorso pronostici (Totocalcio, Totogol, ecc.). Contributi standard negli interessi in base a Convenzioni Enti locali 0,70% Privati ed enti pubblici diversi dagli Enti Locali 1,00% Sono previsti contributi più elevati per particolari tipologie di interventi

11 trasferimento di funzioni in materia di impiantistica sportiva alle Regioni minore disponibilità di risorse per agevolazioni (calo concorsi pronostici) favorire una migliore pianificazione a livello territoriale degli interventi Sviluppo dello strumento delle Convenzioni e dei Protocolli d intesa utilizzo mirato delle minori agevolazioni pubbliche

12 Convenzioni e Protocolli d intesa numero plafond Regioni: ,00 Province: ,13 Comuni: ,13 Federazioni Sportive Nazionali: ,00 Enti di Promozione Sportiva, Leghe Calcio e altri enti: ,00 Diocesi: ,00 ANCI, Agenzia del Demanio e ADSI ( ,00) Totale n ,26

13 Referenti Commerciali di Zona

14 Agevolazioni in conto interesse Impianti in zone colpite da particolari calamità naturali: Interventi di costruzione e ricostruzione, ristrutturazione, attrezzatura, miglioramento, completamento efficientamento energetico e messa a norma nei comuni Colpiti dal sisma del 20 maggio 2012 delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto Colpiti dagli eventi alluvionali della regione Sardegna dell ottobre 2013 Contributi in c/interessi 2% Enti locali e Soggetti privati (per mutui concessi entro il 31 dicembre 2014)

15 Agevolazioni in conto interesse Mutuo Energetico: investimenti per l efficientamento energetico degli edifici (compresi interventi per risparmi energetici come coibentazione e sostituzione di serramenti e infissi o caldaie a maggiore efficienza, pompe di calore) utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di energia attraverso sistemi ecocompatibili (impianti fotovoltaici, collettori solari termici, impianti di cogenerazione ecc.) impianti d illuminazione a LED realizzazione di fondi in erba sintetica ad intaso vegetale al 100% realizzazione e/o sostituzione del tappeto erboso per campi da golf con specie macroterme Contributi in c/interessi 1,20% soggetti privati 0,80% enti locali

16 Oltre agli impianti fotovoltaici e solari termici l ICS può finanziare anche gli impianti di cogenerazione particolarmente indicati per l utilizzo sportivo: le piscine e i centri sportivi sono considerate utenze privilegiate per la cogenerazione in quanto caratterizzate da una domanda piuttosto costante nel tempo di energia termica e di energia elettrica.

17 Il corretto dimensionamento dell impianto di cogenerazione per massimizzare il rendimento, lo sfruttamento di tutta l energia prodotta (termica ed elettrica) e ridurre i costi di manutenzione espressi in /kwh, dovrebbe essere tarato sul fabbisogno termico di base (non quello di picco solitamente registrato nei mesi invernali).

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19 Accordo volontario tra Ministero dell Ambiente e ICS (in attesa di sottoscrizione) Obiettivo Sostenere gli interventi di efficienza energetica nei settori dello sport e della cultura finalizzati a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra ed il consumo di acqua (carbon e waterfootprint) nell ambito del programma per la valutazione dell impronta ambientale Sono previsti dei contributi in c/interessi maggiorati per Enti locali e Soggetti privati

20 Pacchetto clima energia 2030 Commissione Europea 1. Riduzione CO2 (gas serra) del 40% rispetto al 1990 senza ricorrere a progetti realizzati nei paese terzi 2. Produzione di energia da fonti rinnovabili al 27% entro il Revisione della Direttiva 2012/27/Ue sull efficienza energetica

21 Agevolazioni in conto interesse Mutui necessari all attuazione delle direttrici d intervento del Piano Nazionale per la Promozione dell Attività Sportiva (PNAPAS): Mutui per impianti sportivi scolastici Mutui per impianti sportivi universitari Mutui per abbattimento barriere architettoniche Contributi in c/interessi 1,40% Enti locali 2,00% soggetti privati (per mutui concessi entro il 31 dicembre 2014)

22 FONDO DI GARANZIA PER GLI IMPIANTI SPORTIVI D.L. 22/6/2012 n. 83 Misure urgenti per la crescita del Paese Stanzia 5 milioni in aggiunta ai 13,1 mil. già c/o il Credito Sportivo = 18,1 milioni Amplia i beneficiari anche a ogni altro soggetto pubblico o privato che persegua anche indirettamente finalità sportive Gestito in base a criteri approvati dal Ministro dello Sport sentito il CONI (decreto 7/11/2013) Al fondo possono essere destinati ulteriori apporti forniti direttamente o indirettamente dallo Stato e da enti pubblici

23 FONDO DI GARANZIA PER GLI IMPIANTI SPORTIVI Legge 27 dicembre 2013 n. 147 di stabilità per il 2014 Stanzia altri 45 milioni (10 milioni per il 2014, 15 milioni per il 2015 e 20 milioni per il 2016) L'Istituto per il credito sportivo amministra gli importi di cui sopra in gestione separata in base ai criteri approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro da lui delegato, sentiti il Ministro dell'interno e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e della Conferenza Stato - città ed autonomie locali, tenendo conto dell esigenza di assicurare interventi per la sicurezza strutturale e funzionale degli impianti sportivi e la loro fruibilità, nonché per il loro sviluppo e ammodernamento

24 FONDO DI GARANZIA PER GLI IMPIANTI SPORTIVI Legge 27 dicembre 2013 n. 147 di stabilità per il 2014 i commi dal 303 al 305 introducono semplificazione delle procedure amministrative con tempi certi per l approvazione del progetto: 90 gg. per dichiarazione di pubblica utilità del comune 120 o 180 gg. per approvazione progetto definitivo Poteri sostitutivi in caso di superamento dei termini: Presidente consiglio dei ministri assegna ulteriori 30 gg. all ente e se decorsi inutilmente Presidente Regione nomina commissario per approvazione entro 60 gg. Consiglio dei ministri previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici approvazione entro 60 gg.

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26 FONDO DI GARANZIA PER GLI IMPIANTI SPORTIVI Regolamento e criteri Garanzia diretta per mutui fino a 15 anni Plafond disponibile per singolo Ente apportante pari a 4 volte l apporto Garanzia: non superiore all 80% dell ammesso per operazioni PPP 60% per interventi diversi limite per soggetto di ,00 ed 1/5 dell apporto Verifica di ammissibilità: requisiti sogg. e ogg., disponibilità area, parere CONI su progetto per concessionari preventivo assenso al subentro nel mutuo ex art. 159 D.lgs 163/2006 verifica indici di bilancio

27 FONDO DI GARANZIA PER GLI IMPIANTI SPORTIVI E stata richiesta la garanzia di ultima istanza dello Stato sul Fondo di garanzia gestito da ICS per poter ampliare il moltiplicatore a 8 o più. Ciò potrebbe consentire di garantire oltre ,00 di mutui per impianti sportivi.

28 FONDO DI GARANZIA PER GLI IMPIANTI SPORTIVI Procedure di recupero ed attivazione Fondo Solo dopo avvio procedure di recupero del credito da parte della banca Tempistiche differenziate tra concessionari e altri soggetti Con liquidazione perdita alla banca il Fondo acquisisce il diritto di rivalersi sul cliente garantito ed è surrogato in tutti i diritti spettanti alla banca finanziatrice in relazione ad altre garanzie acquisite

29 Iniziativa cantieri per lo sport mutui a tasso zero su tutto il territorio nazionale Proposta ICS di utilizzo di fondi per l impiantistica sportiva Enti locali 500 mutui per ristrutturazione /realizzazione di spazi sportivi scolastici Importo max ,00 Durata massima 15 anni Enti locali e soggetti privati (utilizzo delle somme del Fondo per la capillare diffusione della pratica sportiva) 500 mutui per ristrutturazione /realizzazione di spazi sportivi Importo max ,00 Durata massima 15 anni EE.LL anni privati

30 FONDI COMUNITARI L ICS in quanto «istituzione finanziaria che persegue obiettivi di interesse pubblico sotto il controllo di un autorità pubblica» si candida a costituire Fondi o a gestire risorse comunitarie per realizzare impianti sportivi e interventi nel settore dei beni e delle attività culturali ed iniziative di efficientamento energetico, sia in campo sportivo che culturale. Tali strumenti finanziari sono attivabili in relazione a tutti gli obiettivi previsti nei Programmi Operativi Nazionali e Regionali da parte delle Autorità di Gestione dei fondi comunitari sia nazionali che regionali.

31 ENTI LOCALI domanda di mutuo, in carta semplice intestata ed a firma del Sindaco o del Dirigente competente parere tecnico espresso sul progetto dal Comitato Regionale del CONI a firma del Delegato Provinciale (per progetti con importo lavori fino ad ,80) ovvero dalla CIS - Commissione Impianti Sportivi - del CONI di Roma - Foro Italico relazione tecnica, quadro economico di spesa e computo metricoestimativo del progetto definitivo esecutivo in copia conforme e vistati dal CONI Regionale ovvero dalla CIS del CONI di Roma certificazione debitamente compilata in ogni sua parte e a firma dei Responsabili dei Servizi (Amministrativo e Tecnico), ciascuno per le attestazioni di competenza: approvazione progetto, stanziamento nel bilancio pluriennale degli oneri finanziari e di gestione, disponibilità area, rispetto limiti indebitamento e patto stabilità, durata e tasso

32 Gli interventi possono essere realizzati solo in presenza della necessaria copertura finanziaria La copertura finanziaria mediante i mutui concessi dall Istituto per il Credito Sportivo si perfeziona al momento della stipula del contratto di mutuo La sottoscrizione del contratto di mutuo in oggetto, avviene secondo la forma giuridica della scrittura privata mediante scambio di corrispondenza ed è subordinata alla ricezione della determina dirigenziale di assunzione del mutuo La garanzia è costituita da delegazione di pagamento a valere sulle entrate afferenti ai primi tre titoli di bilancio (art. 206 TUEL)

33 Ammortamento Di norma il 1 gennaio successivo alla stipula del mutuo. Sono ammesse le decorrenze anticipate o posticipate previste dal TUEL (art. 204) Rate semestrali scadenti il 30/6 e il 31/12 Erogazione mutuo Le somme mutuate sono interamente erogate, in possesso del contratto e della delega notificata al tesoriere, con valuta del giorno precedente l entrata in ammortamento e versate al tesoriere comunale o provinciale (o se c è contributo statale alla Sez. Provinciale della Tesoreria dello Stato). Sono possibili anticipazioni in preammortamento al tasso lordo di stipula.

34 Il mantenimento del contributo è vincolato al rispetto degli obblighi contrattuali e alla regolare esecuzione dei lavori verificata in corso d opera mediante: Relazioni periodiche del mutuatario o sopralluoghi Stati di Avanzamento Lavori e relativi certificato di pagamento Parcelle tecniche Fatture per acquisto attrezzature Al termine dei lavori: Collaudo tecnico amministrativo (importo lavori superiore a ) o certificato di regolare esecuzione (se inferiore) Certificato di omologazione Certificato di agibilità Parere per la verifica finale dei lavori ammessi rilasciato dal CONI Regionale

35 In caso di: Perizie di variante Mutamento di destinazione Utilizzo economie per nuove opere Documentazione da produrre: Delibera di approvazione dell organo decisionale o determina del responsabile del procedimento Elaborati progettuali Eventuale conferma dei contributi assegnati (da Regioni, Province, Stato) Parere favorevole del C.O.N.I.

36 I comuni e le province possono fornire la garanzia ai mutui contratti dai concessionari /gestori di impianti pubblici Art. 207, 3 co. TUEL (estratto) La garanzia fideiussoria può essere rilasciata anche a favore di terzi per l assunzione di mutui destinati alla realizzazione o alla ristrutturazione di opere a fini culturali, sociali o sportivi, su terreni di proprietà dell ente locale, purché siano sussistenti le seguenti condizioni: il progetto sia stato approvato dall ente locale e sia stata stipulata una convenzione con il soggetto mutuatario che regoli la possibilità di utilizzo delle strutture in funzione delle esigenze della collettività locale; la struttura realizzata sia acquisita al patrimonio dell ente al termine della concessione; la convenzione regoli i rapporti tra ente locale e mutuatario nel caso di rinuncia di questi alla realizzazione o ristrutturazione dell opera. Il rilascio di garanzia fidejussoria da parte dell ente locale equivale ad un ipotesi d indebitamento: gli interessi annuali relativi alle operazioni garantite concorrono alla formazione del limite di cui all art. 204 e non possono impegnare più di un quinto di tale limite.

37 Recenti difficoltà nel rilascio delle garanzie degli EE.LL. ai concessionari/gestori a seguito forte riduzione limiti capacità d indebitamento (legge di stabilità ha riportato all 8% per il 2014 il limite originariamente previsto al 4%) mutui a privati garantiti da comuni 100 importi in Mln di Euro anni

38 Recenti difficoltà nel rilascio delle garanzie degli EE.LL. ai concessionari/gestori Aumento utilizzo come forma di garanzia di contributi degli EE.LL. ceduti all ICS Utilizzo di contributi assegnati ai concessionari finalizzati alla costruzione Nel caso di contributi in conto gestione concessi al gestore dall EE.LL. e ceduti a garanzia del mutuo si deve prevedere nella concessione che in caso di revoca della stessa l ente si accollerà il finanziamento

39 Gli EE.LL. possono assicurare al concessionario il perseguimento dell equilibrio economico finanziario degli investimenti e della gestione anche mediante un prezzo da corrispondere anche per imposizione prezzi inferiori da praticare agli utenti. Per reperire le risorse necessarie per i trasferimenti in c/capitale a favore dei concessionari di lavori pubblici (artt. 143 e 153 D. Lgs 163/06) a titolo di prezzo si può contrarre un mutuo, poiché tali trasferimenti costituiscono investimenti per i quali è consentito agli EE.LL. contrarre mutui (art. 3 c. 18 lett. h L. 350/03 finanziaria per il 2004 ); Possono inoltre cedere in proprietà o in diritto di godimento beni immobili nella propria disponibilità, o allo scopo espropriati, la cui utilizzazione o valorizzazione sia necessaria all equilibrio economico-finanziario della concessione. Le modalità di utilizzazione o valorizzazione sono definite dall amministrazione all approvazione del progetto posto a base di gara o dello studio di fattibilità (art. 143 comma 5 D.Lgs 163/06).

40 SOGGETTI PRIVATI L ICS finanzia di norma soltanto interventi realizzati successivamente alla presentazione della domanda di finanziamento o comunque ultimati da non oltre 18 mesi dall inoltro della domanda di mutuo. Analisi di affidabilità del soggetto analisi storica: situazione economico/patrimoniale (bilanci/rendiconti) analisi previsionale: (business plan/previsioni di gestione) capacità di rimborso del finanziamento: (sostenibilità del debito) Capacità professionale del gestore: curriculum, organizzazione, struttura Analisi delle garanzie offerte

41 IL MERITO DI CREDITO Le principali ragioni di merito di credito sono: Il cash flow aziendale effettivamente disponibile per il servizio del debito Il capitale economico aziendale (ovvero il patrimonio effettivamente disponibile) che rappresenta l elemento a sostegno della solvibilità del debitore in caso di inaridimento del cash flow. LA GARANZIA Poiché la normale operatività si sviluppa prevalentemente sul medio e lungo termine, alle predette due ragioni di merito si affianca, quale terza ragione, una garanzia di adeguato valore e di provata sicurezza. La garanzia inoltre ha anche la funzione di rafforzare eventuali debolezze di una delle due ragioni principali. IL PRICING DELL OPERAZIONE Dalla combinazione dei predetti fattori di merito di credito e dalla durata del finanziamento richiesto viene determinata la rischiosità dell operazione. In relazione a detta rischiosità viene individuato il tasso da applicare all operazione.

42 SOCIETA Domanda di mutuo Atto costitutivo e statuto Bilanci approvati relativi agli ultimi tre esercizi, completi di nota integrativa, eventuali relazioni, verbali approvazione Piano di fattibilità dell investimento* Documento comprovante la disponibilità dell area interessata dall impianto da finanziare, di durata almeno pari a quella del mutuo Parere favorevole del CONI sul progetto definitivo/esecutivo (richiesto on line sul sito ) Permesso di costruire (o altro provvedimento equivalente), ai sensi della normativa vigente in materia urbanistica Progetto definitivo/esecutivo completo Documentazione relativa alle garanzie: ipoteca, fidejussione comunale, cessione crediti P.A., fidejussione bancaria, pegno

43 SOCIETA Piano di fattibilità dell investimento proiezione economico/finanziaria (conti economici, stati patrimoniali e flussi finanziari previsionali) a medio/lungo termine (almeno 5 anni) della società conseguenti la realizzazione dell iniziativa, indicando i criteri valutativi adottati per la determinazione dei dati di base origini e sviluppi della società organizzazione e struttura della società (includendo i dati anagrafici e il curriculum professionale dei protagonisti dell iniziativa) mercato di riferimento: analisi dell offerta e della domanda descrizione e caratteristiche dell iniziativa proposta, punti di forza e debolezza della nuova iniziativa rispetto all offerta esistente

44 Linee guida per il business plan 1. Executive summary introduzione 2. Struttura societaria 3. Management e figure chiave 4. Domanda 5. Offerta 6. Piano finanziario 7. Documentazione supplementare

45 Struttura societaria data di costituzione e ragione sociale, obiettivi societari nel breve periodo (1-2 anni) e nel medio lungo periodo (oltre i 2 anni) relativamente a: obiettivi sociali (p.e., fornire un servizio sportivo ad una certa fascia di clientela) ricavi, costi e profitti (p.e., numero di anni previsti per il pareggio di bilancio, politiche di gestione degli utili ecc) possibilità/ volontà di autofinanziamento da parte dei soci/ membri dell organizzazione punti di forza e debolezza derivanti dalla forma societaria scelta

46 Management e figure chiave presentazione del management, della proprietà (se non coincidente con il management stesso) e delle figure chiave dell organizzazione, con particolare evidenza di: conoscenze e specializzazioni di ciascuna figura anni di esperienza nel settore o in attività assimilabili definizione dei ruoli e delle responsabilità tra gli attori coinvolti riferiti alla forma societaria prescelta

47 Domanda definizione del/i segmento/i di clientela target definizione del mercato di riferimento e razionale ( p.e., mercato di riferimento coincidente con il comune di appartenenza a causa dell unicità del servizio offerto) dimensione del bacino d utenza attuale e potenziale identificazione e descrizione dei concorrenti attuali e potenziali che potrebbero assorbire parte della domanda: dimensione, reputazione e radicamento territoriale punti di forza e debolezza, stima del potenziale assorbimento della domanda

48 Offerta Offerta attuale descrizione qualitativa dei servizi primari offerti alla clientela target e coerenza tra domanda attuale ed offerta descrizione dei principali driver di costi e ricavi per ciascun servizio offerto presentazione dei vantaggi competitivi, dei punti di forza e di debolezza di tali servizi (nel contesto di riferimento) descrizione di eventuali servizi accessori (p.e. servizi legati al benessere o alla ristorazione) esistenza di eventuali campagne di marketing e loro coerenza con la domanda attuale

49 Segue offerta Sviluppi futuri dell offerta possibili miglioramenti dell offerta e/o integrazione della stessa con servizi accessori al fine di renderla coerente con l evoluzione attesa della domanda possibili cambiamenti dei driver di costi e ricavi legati allo sviluppo futuro dell offerta future campagne di marketing

50 Piano finanziario dimostrare la capacità di gestione dei flussi di cassa (durante la fase di realizzazione degli investimenti e a regime) dimostrare la solidità economica e patrimoniale prospettica dell iniziativa imprenditoriale evidenziare la capacità di copertura del debito nel tempo proiezione dei flussi di cassa relativi sia alla fase di realizzazione dell investimento che a quella di normale operatività andamento delle principali grandezze economiche e patrimoniali (es. indebitamento vs. capitali propri, EBITDA, EBIT e risultato netto, ecc.)

51 Documentazione supplementare fonti e dati relativi ad eventuali analisi di mercato effettuate tempistiche di dettaglio per l avvio delle attività foto e/o rappresentazioni del progetto/ attività da finanziare organigramma societario CV dei proponenti ecc..

52 ASSOCIAZIONI Rendiconti approvati relativi agli ultimi tre esercizi con eventuali allegati Piano di fattibilità dell investimento contenente: Una previsione gestionale dell Associazione (bilancio previsionale e proiezione dei flussi di cassa) a medio/lungo termine (almeno 5 anni), indicando i criteri valutativi adottati per la determinazione dei dati di base Informazioni sull attività svolta e sugli eventuali programmi futuri (includendo dati anagrafici e curriculum professionale delle posizioni direttive dell Associazione) Le associazioni senza personalità giuridica, dopo la concessione del mutuo, devono fornire il verbale, redatto in forma di atto pubblico, della seduta dell Assemblea dei soci avente ad oggetto: ratifica e conferma cariche sociali, poteri di rappresentanza degli organi amministrativi conferimento procura speciale per contratto mutuo conferma testo vigente Statuto Per la stipula del contratto vanno forniti: libro associati libro delle delibere dell assemblea libro delle delibere dell organo amministrativo Tutti regolarmente bollati, vidimati e aggiornati

53 Contratto di mutuo in forma di atto pubblico condizionato al perfezionamento delle garanzie Erogazioni su presentazione di S.A.L. Atti di erogazione per scrittura privata o bonifico seguito da nota di quietanza Atto di erogazione finale a saldo in forma di atto pubblico Preammortamento: Sino ad un massimo di 18 mesi A tasso variabile. Il tasso variabile viene determinato prendendo come riferimento EURIBOR 6 MESI 365 aumentato di una maggiorazione (spread) uguale a quella applicata ai tassi di interesse di ammortamento

54 le somme sono erogate previa acquisizione di Stati di Avanzamento Lavori predisposti dal direttore dei lavori l ufficio tecnico ICS verifica la conformità dei SAL al progetto presentato in fase istruttoria il C.O.N.I. effettua verifica finale con il Parere per la verifica finale dei lavori una volta completate le opere Tale parere rientra nelle spese tecniche finanziabili col mutuo

55 Condizioni dei finanziamenti Enti locali (limite massimo D.M. 20 settembre 2011) Mutui a tasso fisso di norma fino a 25 anni Durata Tasso applicato Fino a 10 anni Oltre 10 anni e fino a 15 anni Oltre 15 anni e fino a 20 anni Oltre 20 anni e fino a 25 anni I.R.S. 7 anni + 1,85 p.% I.R.S. 10 anni + 1,90 p.% I.R.S. 12 anni + 2,00 p.% I.R.S. 15 anni + 2,10 p.%

56 Enti locali Mutui a tasso variabile di norma fino a 25 anni Durata Euribor Spread Fino a 10 anni Euribor a 6 mesi 360 1,85% Oltre 10 anni e fino a 15 anni Euribor a 6 mesi 360 1,90% Oltre 15 anni e fino a 20 anni Euribor a 6 mesi 360 2,00% Oltre 20 anni e fino a 25 anni Euribor a 6 mesi 360 2,10%

57 Parrocchie Mutui a tasso fisso di norma fino a 20 anni Durata I.R.S. Spread Fino a 10 anni I.R.S. a 10 anni 2,40% Oltre 10 anni e fino a 15 anni I.R.S. a 15 anni 2,45% Oltre 15 anni e fino a 20 anni I.R.S. a 20 anni 2,70%

58 Parrocchie Mutui a tasso variabile di norma fino a 20 anni Durata Euribor Spread Fino a 10 anni Euribor a 6 mesi 365 2,40% Oltre 10 anni e fino a 15 anni Euribor a 6 mesi 365 2,45% Oltre 15 anni e fino a 20 anni Euribor a 6 mesi 365 2,70%

59 Soggetti privati e Enti pubblici diversi dagli Enti Locali Mutui di norma fino a 20 anni Mutui a tasso fisso Durata IRS Spread (*) Tutte le durate di pari durata min 3,75 % * "spread che sarà determinato in sede di esame del rischio dell'operazione di mutuo (soggetto, tipo d intervento, garanzia offerta, durata del mutuo)

60 Soggetti privati e Enti pubblici diversi dagli Enti Locali Mutui di norma fino a 20 anni Mutui a tasso variabile Durata Euribor Spread (*) Tutte le durate euribor a 6 mesi 365 Min 3,75% * "spread" che sarà determinato in sede di esame del rischio dell'operazione di mutuo (soggetto, tipo d intervento, garanzia offerta, durata del mutuo)

61 Sede Legale e Uffici : Via G. Vico, Roma Tel Fax Eduardo Gugliotta Tel

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