PROGRAMMA DI FORMAZIONE CONTINUA PER LE IMPRESE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROGRAMMA DI FORMAZIONE CONTINUA PER LE IMPRESE"

Transcript

1 DI FORMAZIONE CONTINUA PER LE IMPRESE SETTEMBRE 2014 LUGLIO 2015

2 CHI SIAMO p. 3 LA FORMAZIONE INTERAZIENDALE p. 4 LA FORMAZIONE AZIENDALE p. 6 IL COACHING INDIVIDUALE E DI GRUPPO p. 7 LA FORMAZIONE FINANZIATA p. 8 INFORMAZIONI GENERALI CORSI E SEMINARI settembre luglio 2015 p. 8 p.10

3 CHI SIAMO LA FORMAZIONE INTERAZIENDALE La società consortile per azioni ISFOR Istituto Superiore di Formazione e Ricerca si è costituita il 13 marzo 1989 per iniziativa dell Associazione Industriale Bresciana, del Collegio dei Costruttori Edili, della Confartigianato e dell Unione Agricoltori di Brescia, mentre l Università degli Studi di Brescia assicurava all istituto il proprio contributo scientifico, con lo scopo di potenziare la cultura d impresa e la crescita delle risorse umane delle aziende bresciane. In 25 anni di attività ISFOR 2000 si è radicata nel territorio attraverso l innovazione e l eccellenza dei suoi progetti formativi, la costante attenzione nei riguardi dell utenza e la flessibilità ed efficacia con cui risponde ai fabbisogni formativi espressi dalle imprese bresciane e lombardo-orientali, formando oltre persone, con una media di ore di formazione annuali. Per garantire una maggiore efficienza organizzativa, il 1 agosto 2014 ISFOR 2000 è confluita, per incorporazione, nella Fondazione AIB, insieme al Centro di Formazione AIB e al Liceo Internazionale per l Impresa Guido Carli, mantenendo invariato il suo obiettivo di assicurare un offerta formativa di alto profilo, aggiornata, personalizzata, a sostegno delle sfide competitive sui mercati nazionali ed internazionali che le imprese bresciane dovranno affrontare. La formazione interaziendale rappresenta solo una parte, non prevalente, dell offerta formativa di ISFOR Questo catalogo comprende le attività formative pianificate presso le aule e i laboratori della sede di via Pietro Nenni 30 a Brescia nel periodo settembre 2014 luglio Tali attività sono diversificate per segmenti di conoscenza e fasce di destinatari in relazione alla domanda di nuove professionalità, di competenze specialistiche e di modelli interpretativi della realtà sia macroeconomica che aziendale. Ad integrazione della presente offerta formativa, che le aziende si sono abituate a considerare come una sorta di inventario delle possibili azioni di sviluppo del proprio personale, saranno pianificati ulteriori corsi e seminari volti ad aggiornare e integrare la presente proposta in risposta agli stimoli provenienti dai fabbisogni di crescita aziendali. Con l obiettivo di agevolare lo sviluppo degli investimenti in formazione di qualità, la partecipazione alle attività formative a catalogo è favorita dai contributi erogati dall Associazione Industriale Bresciana per i propri associati, pari al 30% dell investimento in formazione, dalla Camera di Commercio di Brescia, da facilitazioni economiche per le aziende non bresciane e dai voucher messi a disposizione delle imprese attraverso i Conti Formazione aziendali finanziati con le risorse di Fondimpresa e Fondirigenti. La pianificazione degli interventi formativi a catalogo è suddivisa in cinque sezioni che rappresentano le principali aree funzionali d impresa. 3 4

4 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO che comprende i filoni specialistici: Contabilità, bilancio e fiscalità d impresa. Controllo di gestione e budgeting. Operazioni con l estero. Amministrazione del personale. INNOVAZIONE, PROCESSI PRODUTTIVI E SI- CUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO che comprende i filoni specialistici: Formazione obbligatoria in materia di sicurezza. Innovazione. Organizzazione della produzione e miglioramento continuo. Approvvigionamenti e logistica. Sicurezza, tutela ambientale e igiene nei luoghi di lavoro. MARKETING, RELAZIONI COMMERCIALI E IMPRESA DIGITALE che comprende i filoni specialistici: Logiche e strumenti di marketing. Vendite e pianificazione commerciale. E-business e social media. ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE che comprende i filoni specialistici: Managerialità e perfezionamento delle abilità individuali. Gestione delle risorse umane. Funzioni di segreteria e di accoglienza. TECNOLOGIE INFORMATICHE che comprende i filoni specialistici: Grafica, gestione di siti web e tecnologia mobile. Applicativi CAD. Office automation. Sistemi operativi, servizi e sicurezza in rete. Ambienti di sviluppo, database e linguaggi. In ciascuna sezione le proposte formative sono articolare in funzione dei rispettivi destinatari; più in particolare: - i corsi propedeutici forniscono le conoscenze indispensabili per svolgere uno specifico ruolo aziendale con la necessaria professionalità e sono rivolti a neo assunti oppure a personale che proviene da altri settori aziendali e necessita di elementi conoscitivi basilari; - i corsi progrediti sviluppano tecniche e metodologie finalizzate a ottimizzare o a innovare le mansioni svolte nell ambito di uno specifico ruolo aziendale per quanti hanno già acquisito una significativa esperienza nella specifica funzione; - i seminari specialistici sono diretti a tutti coloro che, in possesso di una consolidata esperienza professionale, necessitano di aggiornamenti e approfondimenti delle loro competenze. LA FORMAZIONE AZIENDALE Oltre al complesso delle attività formative interaziendali, ISFOR 2000 offre alle imprese l opportunità di progettare specifici interventi formativi da realizzare in azienda. A tale riguardo le imprese possono contare sul supporto consulenziale articolato in tre fasi: innanzitutto l analisi preliminare delle reali esigenze e delle conseguenti metodologie didattiche più adeguate in funzione delle caratteristiche dei partecipanti; in seconda battuta, la progettazione di dettaglio dell attività formativa, adattando i contenuti alle peculiari necessità dell impresa committente; infine, l organizzazione e la realizzazione del programma didattico, con particolare attenzione al coinvolgimento dei partecipanti e ai risultati di customer satisfaction. Le attività formative aziendali si possono avvalere dei contributi dell Associazione Industriale Bresciana per i propri associati, pari al 30% dell investimento in formazione, e della Camera di Commercio di Brescia, oppure, in alternativa, ricorrendo alle risorse rese disponibili dai fondi interprofessionali, in particolare di Fondimpresa e Fondirigenti. 5 6

5 LA FORMAZIONE FINANZIATA ISFOR 2000 ha maturato una solida esperienza nella gestione di piani formativi aziendali e interaziendali finanziati da Fondimpresa e Fondirigenti, garantendo alle imprese un affidabile assistenza in tutte le fasi dell istruttoria: dalla progettazione condivisa e personalizzata alla pianificazione didattica, dalla cura del rapporto con il Fondo Interprofessionale alla rendicontazione. Gli specialisti di ISFOR 2000 sono disponibili a incontri informativi e non vincolanti finalizzati ad approfondire le opportunità formative favorite da Fondimpresa e Fondirigenti. IL COACHING INDIVIDUALE E DI GRUPPO Nel quadro delle attività aziendali spicca una metodologia formativa in grado di rispondere efficacemente ai fabbisogni manifestati, in particolare, dalle piccole e medie aziende. Si tratta del coaching, una modalità che si prefigge di valorizzare la similitudine esistente tra l allenamento e il processo formativo attraverso un rapporto individuale tra il coach (l allenatore) e il destinatario dell azione formativa. A partire da una puntuale analisi e definizione dei fabbisogni condotta con il vertice aziendale, il coaching proposto da ISFOR 2000, sperimentato con successo in numerose aziende del territorio, interviene nell organizzazione aziendale per avviare e portare a compimento progetti di sviluppo indirizzati verso obiettivi condivisi di crescita e cambiamento, attraverso un programma dettagliato e flessibile imperniato su azioni formative individuali e di gruppo. L attività di coaching, che si sviluppa attraverso brevi incontri svolti in azienda secondo un calendario concordato, prevede l assistenza continua da parte del coach individuato da ISFOR Anche l attività di coaching, come tutti gli interventi formativi programmati da ISFOR 2000, è sostenuta dalle agevolazioni disposte a livello territoriale Associazione Industriale Bresciana e Camera di Commercio di Brescia e dall opportunità dei finanziamenti offerti da Fondimpresa e Fondirigenti. In particolare, ISFOR 2000 supporta le imprese aderenti a Fondimpresa ad utilizzare: - il Conto Formazione aziendale, che costituisce un vero e proprio accantonamento aziendale generato da una quota dei contributi previdenziali versati dall impresa per conto dei propri dipendenti. Le risorse del Conto Formazione aziendale possono essere utilizzate con semplicità, rapidità e flessibilità organizzativa per la realizzazione di piani aziendali, condivisi dalle rappresentanze sindacali a livello aziendale o territoriale, destinati ad accrescere le competenze professionali di operai, impiegati e quadri. Le disponibilità del Conto Formazione aziendale possono essere utilizzate anche per la partecipazione a corsi e seminari interaziendali sotto forma di voucher. - il Conto di Sistema, che è un conto collettivo ideato per sostenere, in particolare, la formazione nelle aziende di piccole dimensioni, favorendo l aggregazione di imprese su piani formativi comuni, in ambito settoriale o territoriale, progettati e gestiti da ISFOR Queste risorse vengono utilizzate per finanziare piani formativi di durata annuale secondo una procedura di pubblicazione periodica di Avvisi, che consente massima trasparenza e pari opportunità di accesso. INFORMAZIONI GENERALI Per informazioni dettagliate sulle attività formative di ISFOR 2000, sulle modalità di iscrizione ai corsi e seminari del catalogo e sulle facilitazioni economiche: Centralino

6 CORSI E SEMINARI settembre luglio 2015 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO INNOVAZIONE, PROCESSI PRODUTTIVI E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO MARKETING, RELAZIONI COMMERCIALI E IMPRESA DIGITALE ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE TECNOLOGIE INFORMATICHE

7 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO CORSI E SEMINARI CORSI E SEMINARI settembre luglio 2015 CONTABILITÀ, BILANCIO E FISCALITÀ D IMPRESA OPERAZIONI CON L ESTERO AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE LA CONTABILITÀ GENERALE E LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE L AMMINISTRAZIONE DELLE PAGHE E DEI CONTRIBUTI OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI NAZIONALI L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA LA RETRIBUZIONE: CONCETTI E CALCOLO IL BILANCIO DI ESERCIZIO: SCELTE VALUTATIVE E PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI E INTERNAZIONALI IL BILANCIO CONSOLIDATO L ACCESSO AL CREDITO: STRATEGIE DI FINANZIAMENTO E BUSINESS PLANNING ASPETTI CONTABILI, AMMINISTRATIVI E FISCALI DEL MAGAZZINO LA LETTURA DEL BILANCIO PER NON ADDETTI PROCEDURE E OPERAZIONI DOGANALI OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO INCASSI E CREDITI DOCUMENTARI NEI RAPPORTI CON L ESTERO CONSEGNE E TRASPORTI INTERNAZIONALI LA COMPILAZIONE DEI MODELLI INTRASTAT IL BUDGET DEL PERSONALE PRIVACY IN AZIENDA: LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI E SENSIBILI CONTROLLO DI GESTIONE E BUDGETING IL CONTROLLO DI GESTIONE E LA COSTRUZIONE DEL BUDGET GLI INCOTERMS NELLA COMPRAVENDITA INTERNAZIONALE ORIGINE DELLE MERCI: IMPLICAZIONI OPERATIVE L ANALISI DEI COSTI NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA 11 12

8 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO CORSI E SEMINARI CORSI E SEMINARI settembre luglio 2015 DATA INIZIO DI CIASCUNA EDIZIONE SPECIALIZZAZIONE TITOLO INCONTRI ORARIO SET OTT NOV DIC GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO Operazioni con l'estero LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE ott-14 Controllo di gestione e budgeting L'ANALISI DEI COSTI NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA ott-14 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa L'ACCESSO AL CREDITO: STRATEGIE DI FINANZIAMENTO E BUSINESS PLANNING ott-14 Amministrazione del personale L AMMINISTRAZIONE DELLE PAGHE E DEI CONTRIBUTI (due edizioni) ott mag-15 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa IL BILANCIO CONSOLIDATO ott-14 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI NAZIONALI ott-14 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa LA CONTABILITÀ GENERALE E LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO (due edizioni) nov apr-15 Amministrazione del personale IL BUDGET DEL PERSONALE nov-14 Operazioni con l'estero INCASSI E CREDITI DOCUMENTARI NEI RAPPORTI CON L ESTERO nov-14 Amministrazione del personale LA RETRIBUZIONE: CONCETTI E CALCOLO nov-14 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa IL BILANCIO DI ESERCIZIO: SCELTE VALUTATIVE E PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI E INTERNAZIONALI nov-14 Operazioni con l'estero OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO dic-14 Operazioni con l'estero CONSEGNE E TRASPORTI INTERNAZIONALI dic-14 Operazioni con l'estero PROCEDURE E OPERAZIONI DOGANALI gen-15 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa LA LETTURA DEL BILANCIO PER NON ADDETTI feb-15 Operazioni con l'estero OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE feb-15 Controllo di gestione e budgeting IL CONTROLLO DI GESTIONE E LA COSTRUZIONE DEL BUDGET feb-15 Operazioni con l'estero LA COMPILAZIONE DEI MODELLI INTRASTAT mar-15 Amministrazione del personale PRIVACY IN AZIENDA: LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI E SENSIBILI mar-15 Operazioni con l'estero GLI INCOTERMS NELLA COMPRAVENDITA INTERNAZIONALE mar-15 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa ASPETTI CONTABILI, AMMINISTRATIVI E FISCALI DEL MAGAZZINO mar-15 Operazioni con l'estero ORIGINE DELLE MERCI: IMPLICAZIONI OPERATIVE apr-15 Operazioni con l'estero L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA mag

9 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO OPERAZIONI CON L'ESTERO LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE Come cautelarsi negli scambi internazionali SEMINARIO SPECIALISTICO in collaborazione con Ufficio Internazionalizzazione - Associazione Industriale Bresciana E sempre opportuno, specie in momenti di crisi come quello attuale, affrontare il mercato estero con la consapevolezza che nasce dalla conoscenza non solo degli aspetti commerciali, ma soprattutto delle implicazioni legali nei rapporti con i partner stranieri. Il seminario si pone appunto l obiettivo di illustrare ai partecipanti, con ampio riferimento agli ultimi aggiornamenti della normativa e della giurisprudenza, le precauzioni, gli strumenti e i rimedi da adottare a partire dalla fase della negoziazione del contratto con partner stranieri. Ciò al fine di evitare o minimizzare i rischi insiti in una transazione con l estero, spesso causati dalla scarsa attenzione posta già in fase preliminare alla disciplina del contratto nel suo complesso e agli elementi concreti di tutela contro gli inadempimenti. Durante l intervento formativo è riservato ampio spazio alla discussione dei quesiti posti dai partecipanti i quali potranno sottoporre al relatore, anche successivamente alla frequenza al seminario, domande sintetiche che riceveranno una risposta personalizzata. Giulia Comparini Responsabili e addetti dell ufficio amministrativo, dell ufficio commerciale e personale che opera con l estero. Come affrontare il negoziato con un contraente straniero: i principali profili da considerare nella redazione, negoziazione e conclusione del contratto internazionale: la legge applicabile al contratto e le modalità di risoluzione delle controversie. L esame delle tipologie contrattuali più frequenti: la compravendita internazionale e l utilizzo delle condizioni generali; i contratti della distribuzione commerciale, in particolare agenzia, concessione di vendita e franchising: analisi delle clausole essenziali e suggerimenti operativi per la relativa redazione. DIDATTICO Una giornata (ore ) lunedì 6/10/14 475,00+IVA. 15

10 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO CONTROLLO DI GESTIONE E BUDGETING L'ANALISI DEI COSTI NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA Come introdurre la contabilità industriale in azienda CORSO PROPEDEUTICO Obiettivo del percorso formativo è individuare le motivazioni e le modalità che portano all introduzione, nelle piccole e medie imprese, di un sistema in grado di soddisfare, in modo tempestivo, i molteplici fabbisogni informativi dei diversi soggetti aziendali. Il corso pone particolare attenzione a due aspetti tra loro direttamente collegati: da un lato l individuazione dei fabbisogni da soddisfare con le informazioni prodotte dal controllo di gestione, con riferimento alle scelte operative di sfruttamento della capacità esistente, evidenziando le differenti configurazioni di costo e ricavo utili a fini decisionali; dall altro l analisi delle fasi che devono essere percorse concretamente per introdurre in azienda un sistema di contabilità industriale adeguato al grado di complessità gestionale esistente. L attenzione è posta sugli oggetti del sistema, sulle modalità per l aggregazione intermedia dei costi in funzione delle caratteristiche del processo di produzione economica e sulla corretta individuazione di criteri ottimali per l attribuzione dei costi ai singoli oggetti, momento critico e fondamentale per l attendibilità dei valori di costo ottenuti. Il corso si concentra, quindi, sugli aspetti fondamentali dei sistemi di controllo che normalmente rappresentano il punto di partenza per lo sviluppo di altri meccanismi e strumenti per il governo dell impresa e che, per questa ragione, devono essere progettati e realizzati con grande attenzione. Ivan Losio, Cesare Tagliapietra, Alessandro Franzoni, Crisula Laffranchi Responsabili ed addetti dell area amministrazione, finanza e controllo di piccole e medie imprese con un limitato grado di conoscenza del controllo di gestione. Controllo di gestione: caratteristiche e finalità Le finalità ed i criteri di progettazione del controllo di gestione nella piccola e media impresa. La contabilità direzionale come sistema informativo. Un approccio situazionale per la realizzazione: le scelte rilevanti. Costi e ricavi nei processi decisionali di breve periodo Le differenti classificazioni dei costi. Le informazioni rilevanti per decidere. L analisi differenziale. L analisi costi-volumi-risultati. La determinazione del rischio operativo. L effetto di leva operativa. La variabile finanziaria nelle decisioni di breve periodo. Il controllo del capitale circolante netto di prodotto. Sistema di contabilità industriale e analitica La progettazione e l introduzione: le finalità del sistema di contabilità industriale, i criteri di progettazione, i soggetti coinvolti, l approccio situazionale alla realizzazione, le scelte rilevanti, gli oggetti di riferimento. I centri di costo: la progettazione, la tipologia e la numerosità, le relazioni tra i centri di costo, l individuazione dei Cost driver, il centro di attività come oggetto intermedio di riferimento. Le configurazioni di costo: Full costing e Direct costing. Il costo strategicamente rilevante. I collegamenti con la contabilità generale. Nuove metodologie per ridurre e controllare i costi generali e di struttura Gli elementi di criticità nel controllo dei costi di struttura. L analisi dei costi per attività e la valutazione dei servizi forniti. DIDATTICO Quattro pomeriggi (ore ) giovedì 9/10/14, giovedì 16/10/14, giovedì 23/10/14, martedì 28/10/14 855,00+IVA con rilascio di attestato di frequenza. 16

11 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO CONTABILITA, BILANCIO E FISCALITA D IMPRESA L'ACCESSO AL CREDITO: STRATEGIE DI FINANZIAMENTO E BUSINESS PLANNING Come comunicare con gli intermediari creditizi, autovalutarsi e verificare la sostenibilità del debito CORSO PROGREDITO L'attuale difficile congiuntura economica presenta una serie di sfide per le imprese: tra queste spicca il complesso e delicato rapporto con gli intermediari creditizi in una fase connotata da credit crunches. L intervento formativo si pone dunque l obiettivo di agevolare l accesso al credito attraverso lo sviluppo sia della capacità di analisi e di autovalutazione degli equilibri finanziari, sia delle competenze per stendere piani finanziari in grado di fornire gli strumenti di verifica e monitoraggio della capacità futura di copertura dei costi fissi e dei flussi finanziari fissi a servizio del debito. Particolare attenzione è dedicata all illustrazione degli elementi e delle tecniche necessarie per calibrare il migliore livello di indebitamento e per individuare la miscellanea ottimale degli strumenti finanziari più efficienti, traguardando consapevolmente gli orizzonti temporali di riferimento. Il percorso formativo è caratterizzato da un taglio didattico fortemente operativo, dal frequente ricorso ad analisi di casi aziendali e all utilizzo del foglio di calcolo elettronico per realizzare modelli di analisi e di business plan. Ivan Fogliata Imprenditori, direttori finanziari, responsabili amministrativi, responsabili della tesoreria. Comprensione dell operatività degli intermediari e miglioramento della comunicazione I vincoli all'attività bancaria imposti dalla normativa connessa a Basilea 3. La politica del credito della banca: capire per poter sviluppare un linguaggio comune al partner finanziario. Le politiche di comunicazione per fluidificare l'accesso al credito. La comunicazione della capacità di creare valore dell impresa quale primo fattore in grado di dimostrare il merito di credito. Cash Flow: la terza dimensione dell analisi di bilancio Costruzione ed interpretazione del cash flow statement, analisi dell'impresa per flussi di cassa, studio dell'impatto delle grandezze economiche e patrimoniali sulla liquidità dell'impresa. L'utilizzo del rendiconto finanziario dei flussi di cassa; indicatori finanziari di base; il debt service coverage ratio e l analisi per la comunicazione ai partner finanziari. La costruzione del rendiconto finanziario col metodo diretto ed indiretto. Il rendiconto finanziario per l analisi finanziaria: il free cash flow from operation ed il free cash flow to equity. Analisi di case histories per il confronto fra le informazioni desumibili da Stato Patrimoniale e Conto Economico vs. le informazioni desumibili dal rendiconto finanziario. Valutazione economica delle operazioni di finanziamento e struttura finanziaria ottima La corretta strutturazione del passivo. Le regole del debito da rispettare per evitare un indebitamento non sostenibile. Determinanti della struttura finanziaria ottima. I principi di finanziabilità di nuovi investimenti. L offerta degli intermediari finanziari: prodotti e caratteristiche. Il debito e l opportunità fiscale: le regole IRES ed IRAP ed il vantaggio fiscale del debito; il confronto mutuo e leasing sui finanziamenti a medio lungo termine. Comunicare il futuro dell impresa: planning nel lungo periodo Caratteristiche e scopi del Business Plan. Il problema della comunicazione qualitativa: la formulazione della strategia d impresa. La scelta dell orizzonte temporale del Business Plan. Analisi della situazione attuale e delle possibilità di sviluppo dei mercati in cui opera l azienda. Business planning nell'ottica dell'impresa e del partner bancario: la comunicazione dei piani finanziari. Prevedere i ricavi o i costi? La costruzione di modelli fixed costs based e stress testing degli stessi. Cenni ai problemi di turnaround ed il ruolo del business planning nella crisi di impresa. Costruzione del business plan Analisi di case histories per il confronto fra best e worst practices. I comuni errori nella pianificazione economico-finanziaria. Esercitazione pratica per la costruzione del business plan attraverso il foglio di calcolo elettronico. DIDATTICO Quattro mattinate (ore ) martedì 14/10/14, mercoledì 22/10/14, mercoledì 29/10/14, giovedì 6/11/14 855,00+IVA con rilascio di attestato di frequenza. 17

12 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE L AMMINISTRAZIONE DELLE PAGHE E DEI CONTRIBUTI Come conteggiare le retribuzioni e redigere i prospetti previdenziali CORSO PROPEDEUTICO in collaborazione con Servizio Paghe di Assoservizi - Associazione Industriale Bresciana In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo le aziende sentono la necessità di adottare strumenti di flessibilità e di attenta gestione del costo del lavoro, mantenendo un costante aggiornamento sull ampia normativa di riferimento nel campo dell amministrazione del personale e, in particolare, nel settore della gestione di paghe e contributi. In questo panorama è necessario che il personale incaricato della rilevazione e della contabilizzazione possieda un esauriente preparazione per effettuare con sicurezza i conteggi e per compilare la modulistica prescritta, destreggiandosi nelle principali disposizioni giuridiche, fiscali e previdenziali. Il corso fornisce pertanto ai partecipanti le competenze necessarie per coordinare i dati per la rilevazione delle retribuzioni, per effettuare i conteggi esatti nelle diverse situazioni aziendali in base al CCNL applicato, per scomporre e imputare gli importi dei listini paga, per compilare i rendiconti e i prospetti previdenziali e fiscali e, infine, per adottare le normative più recenti. Matteo Alberti Impiegati e incaricati del servizio rilevazione e contabilizzazione delle retribuzioni, addetti all area amministrativa, addetti al servizio personale. Introduzione: l avvio del rapporto di lavoro Fonti del diritto del lavoro; nozione di rapporto di lavoro subordinato. Costituzione del rapporto di lavoro: le parti del contratto, la durata del contratto, l instaurazione del rapporto. Esame delle diverse tipologie contrattuali. L apertura delle posizioni INPS e INAIL. L accentramento amministrativo e contributivo: le autorizzazioni; le condizioni. I libri obbligatori e i documenti di lavoro. Le procedure di assunzione: i contratti individuali di lavoro; il collocamento ordinario e obbligatorio. Lo svolgimento del rapporto di lavoro: obblighi e diritti del datore di lavoro e del lavoratore. Inquadramento contrattuale: mansioni, qualifiche e categorie. Il nuovo orario di lavoro: durata massima della prestazione, distribuzione dell orario, flessibilità, categorie particolari, il lavoro straordinario, il lavoro notturno. Il potere disciplinare nel rapporto di lavoro. Retribuzione Nozione, struttura, classificazione, forme, maturazione e tecniche di determinazione della retribuzione. Gli elementi fissi e variabili della retribuzione. La maturazione della retribuzione durante le assenze dal lavoro; aspetti giuridici e modalità di determinazione: festività, ferie e permessi, malattia, maternità e congedi parentali, infortunio sul lavoro, malattia professionale, congedo matrimoniale, permessi elettorali, diritto allo studio, altre assenze. Il calcolo dei contributi: retribuzione imponibile, contribuzione a carico dei lavoratori, contribuzione a carico dei datori di lavoro, riduzioni contributive, compilazione del modello DM 10/2 e del modello unificato di versamento. Cenni sulla previdenza complementare. Il calcolo dell IRPEF: retribuzione imponibile, tassazione ordinaria, tassazione separata per gli anni precedenti. Aspetti sanzionatori. Il trattamento contributivo e fiscale di Fringe Benefit: utilizzo dell autovettura, concessione dell alloggio, disciplina della mensa, altri Benefit. Esempi di calcolo e di compilazione del cedolino paga. Dalla retribuzione lorda alla retribuzione netta: cenni sul costo del lavoro. Cessazione del rapporto di lavoro subordinato Le competenze e il trattamento di fine rapporto: liquidazione delle ultime competenze, retribuzione utile ai fini del TFR, il calcolo del TFR, l anticipazione del TFR, la tassazione del TFR e delle indennità equivalenti. Adempimenti annuali Conguaglio fiscale e previdenziale, autoliquidazione INAIL, modello CUD, modello 770. DIDATTICO Otto mattinate (ore ) Prima edizione: mercoledì 15/10/14, venerdì 17/10/14, mercoledì 22/10/14, venerdì 24/10/14, giovedì 30/10/14, martedì 11/11/14, venerdì 14/11/14, giovedì 20/11/14 Seconda edizione: mercoledì 13/05/15, venerdì 15/05/15, martedì 19/05/15, venerdì 22/05/15, martedì 26/05/15, venerdì 29/05/15, mercoledì 10/06/15, venerdì 12/06/ ,00+IVA con rilascio di attestato di frequenza. 18

13 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO CONTABILITÀ, BILANCIO E FISCALITÀ D'IMPRESA IL BILANCIO CONSOLIDATO Come interpretare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale di un gruppo di imprese CORSO PROGREDITO Anche nella realtà della piccola e media impresa la struttura di "gruppo" ha assunto una notevole importanza in quanto consente di rappresentare in modo adeguato il risultato economico e la situazione patrimoniale e finanziaria dell unità economica complessa, composta da più imprese facenti capo ad un unico soggetto economico. L armonizzazione contabile in corso a livello internazionale ha indotto il legislatore europeo a riconoscere dal 1 gennaio 2005 i principi contabili dello IASB (International Accounting Standards Board) quale primaria fonte normativa per la redazione dei bilanci consolidati delle società i cui titoli sono quotati in borsa. Inoltre, tali principi stanno significativamente influenzando il processo di modernizzazione della normativa italiana. Prima di trattare le tecniche di consolidamento, il corso affronta gli argomenti propedeutici indispensabili alla comprensione logica del consolidamento e della portata informativa del bilancio consolidato. Tutti gli argomenti sono affrontati sulla base delle disposizioni del Decreto Legislativo 127/91 e dei principi contabili italiani ed internazionali in tema di consolidamento e sono sintetizzati attraverso lo svolgimento, con partecipazione attiva dei partecipanti, di numerose esercitazioni pratiche. A tutti i partecipanti viene distribuito un quaderno di esercizi per consentire il personale approfondimento delle tematiche trattate. Cinzia Tomassi Finetti Responsabili e addetti dell area amministrazione, finanza e controllo con sufficiente grado di conoscenza del bilancio di esercizio. Gruppi di imprese e area di consolidamento La definizione di gruppo di imprese e le differenti tipologie. La finalità e la struttura del bilancio consolidato. La regolamentazione italiana e i principi contabili nazionali e internazionali in tema di bilancio consolidato. Dall area di gruppo all area di consolidamento: l individuazione delle imprese da consolidare. Le cause di esclusione di controllate dal consolidamento. La data di consolidamento. L omogeneità della moneta di conto. Le operazioni preliminari al consolidamento. Casi riepilogativi. Criteri di consolidamento e valutazione delle partecipazioni Il consolidamento integrale. La determinazione e la destinazione della differenza di consolidamento positiva e negativa. Il consolidamento proporzionale. La valutazione delle partecipazioni non consolidate (criterio del patrimonio netto e del costo). Le tipologie di operazioni fra le imprese del gruppo. L eliminazione dei rapporti infragruppo. Casi riepilogativi. Forma, struttura del bilancio consolidato e operazioni di consolidamento Il conto economico e lo stato patrimoniale: gli adattamenti rispetto agli schemi del bilancio individuale. Il contenuto della nota integrativa consolidata. La relazione sulla gestione del gruppo. L eliminazione delle partecipazioni dirette. L eliminazione delle partite infragruppo. L eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo nelle rimanenze e nelle immobilizzazioni. L eliminazione dei dividendi infragruppo. L attribuzione del risultato di esercizio e del patrimonio netto ai soci di minoranza. Casi riepilogativi. Bilanci consolidati successivi al primo La modifica dell area di consolidamento. La modifica della percentuale di partecipazione. L acquisizione e la perdita del controllo. L ammortamento o la valutazione delle differenze di consolidamento. Il trattamento delle imposte anticipate e differite. Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d esercizio della capogruppo e del gruppo. Il prospetto delle movimentazioni nel patrimonio netto di gruppo. Analisi economico-finanziaria del bilancio consolidato La lettura di alcuni bilanci consolidati. Le ragioni e le finalità dell analisi. I destinatari del bilancio consolidato. L interpretazione economica delle scelte di consolidamento. Gli effetti delle scelte di consolidamento sui valori di bilancio. Gli indici specifici costruiti sul bilancio consolidato. Il rendiconto finanziario consolidato. Il bilancio consolidato come strumento di supporto per l analisi di un azienda appartenente ad un gruppo. Impatto degli IAS/IFRS Individuazione elementi peculiari e principali differenze con la normativa italiana in merito a: area di consolidamento, criteri di redazione, metodi di consolidamento, rappresentazione delle partecipazioni, trattamento del Goodwill e del Badwill, imposte, prima applicazione. DIDATTICO Cinque pomeriggi (ore ) giovedì 16/10/14, venerdì 24/10/14, venerdì 31/10/14, venerdì 7/11/14, venerdì 14/11/ ,00+IVA con rilascio di attestato di frequenza. 19

TECNICO SUPERIORE PER L AMMINISTRAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA ED IL CONTROLLO DI GESTIONE

TECNICO SUPERIORE PER L AMMINISTRAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA ED IL CONTROLLO DI GESTIONE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L AMMINISTRAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA ED IL CONTROLLO DI GESTIONE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO

Dettagli

ssctsp OFFERTA FORMATIVA PER LE IMPRESE DEL TERZIARIO Le applicazioni amministrative e finanziarie

ssctsp OFFERTA FORMATIVA PER LE IMPRESE DEL TERZIARIO Le applicazioni amministrative e finanziarie Le applicazioni amministrative e finanziarie 1 LA CONTABILITA AZIENDALE L esatta esposizione degli indici e degli altri elementi che compongono la contabilità è fondamentale per formulare correttamente

Dettagli

PRIMO CORSO FINANZIATO IL RAPPORTO DI LAVORO NELLE COOPERATIVE (3gg.) e IL RAPPORTO DI LAVORO GIORNALISTICO (3gg.)

PRIMO CORSO FINANZIATO IL RAPPORTO DI LAVORO NELLE COOPERATIVE (3gg.) e IL RAPPORTO DI LAVORO GIORNALISTICO (3gg.) PRIMO CORSO FINANZIATO IL RAPPORTO DI LAVORO NELLE COOPERATIVE (3gg.) e IL RAPPORTO DI LAVORO GIORNALISTICO (3gg.) Durata: 6 gg. (1 incontro a settimana) Calendario: 3/10/17 luglio 4/11/18 settembre 2012

Dettagli

Corso di formazione in PAGHE E CONTRIBUTI

Corso di formazione in PAGHE E CONTRIBUTI Corso di formazione in PAGHE E CONTRIBUTI Obiettivi Obiettivo principale del corso è creare un operatore autonomo nella scelta e nella gestione delle varie tipologie di contratti e soprattutto con una

Dettagli

Il Controllo di Gestione: il moderno Controller per le organizzazioni DESCRIZIONE

Il Controllo di Gestione: il moderno Controller per le organizzazioni DESCRIZIONE Il Controllo di Gestione: il moderno Controller per le organizzazioni DESCRIZIONE Le caratteristiche del mercato finanziario e le dinamiche competitive emerse sin dall emergere della crisi hanno imposto

Dettagli

CONTABILITÀ, BILANCIO E FISCALITÀ D IMPRESA

CONTABILITÀ, BILANCIO E FISCALITÀ D IMPRESA CONTABILITÀ, BILANCIO E FISCALITÀ D IMPRESA 2015 Amministrazione finanza e controllo Z6053 IV Edizione / Formula weekend 8 MAGGIO 19 SETTEMBRE 2015 REFERENTE SCIENTIFICO DELL'INIZIATIVA Giovanni Fiori,

Dettagli

AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE IN AZIENDA

AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE IN AZIENDA Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: Costo totale del corso a persona (EURO): Organismo di formazione: Caratteristiche del percorso formativo AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE IN AZIENDA Corsi

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE Michele BUNIVA

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE Michele BUNIVA 1. Articolazione (moduli, unità didattiche ) delle conoscenze e dei contenuti. PROGRAMMA ECONOMIA AZIENDALE E GEO POLITICA CLASSE 4 RIM Libro di testo : Astolfi, Nazzaro, Rascioni & Ricci IMPRESA E MERCATI

Dettagli

Paghe e Contributi. Corsi. Padova. Corso Base. Corso Avanzato. Paghe e Contributi. Paghe e Contributi

Paghe e Contributi. Corsi. Padova. Corso Base. Corso Avanzato. Paghe e Contributi. Paghe e Contributi Corsi Centro Paghe...al Servizio del Professionista Corso Base Corso Avanzato Corso Base Paghe e contributi >> Costituzione del rapporto di lavoro e retribuzione Malattia, maternità, infortunio e adempimenti

Dettagli

MASTER SPECIALISTICO IN PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE

MASTER SPECIALISTICO IN PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE OFFERTA FORMATIVA Titolo: MASTER SPECIALISTICO IN PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE Padova, Roma e Bologna. Destinatari: Il Master si rivolge a laureati, preferibilmente in discipline economiche,

Dettagli

FORMAZIONE - week end CORSO BASE PAGHE E CONTRIBUTI

FORMAZIONE - week end CORSO BASE PAGHE E CONTRIBUTI FORMAZIONE - week end ROMA 2011 Calendario didattico: sabato 05/marzo - domenica 06/marzo sabato 12/marzo - domenica 13/marzo sabato 19/marzo - domenica 20/marzo sabato 26/marzo - domenica 27/marzo Docenti:

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE IRIS VERSARI - Cesano Maderno (M PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE Indirizzo: LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO Scienze Applicate LICEO TECNICO ISTITUTO TECNICO

Dettagli

Mod.MeR01 - Regolamento Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gestione - CFO-CFO ed. 7 - pag. 9 di 12

Mod.MeR01 - Regolamento Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Gestione - CFO-CFO ed. 7 - pag. 9 di 12 SYLLABUS Amministrazione e Bilancio Docente di riferimento: Alessandro Cortesi Il primo macro-modulo ha l obiettivo di permettere ai partecipanti di utilizzare con efficacia i sistemi software per la corretta

Dettagli

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento DESCRIZIONE PROFILO PROFESSIONALE PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE -IMPIEGATO AMMINISTRATIVO

Dettagli

Il bilancio d esercizio

Il bilancio d esercizio ESAME DI STATO 2005 - TEMA DI ECONOMIA AZIENDALE - INDIRIZZO IGEA di Monica Ceccherelli Il bilancio d esercizio Il bilancio d esercizio è il principale documento di sintesi redatto per dare informazioni

Dettagli

ELEMENTI DI PAGHE E CONTRIBUTI Formazione continua individuale

ELEMENTI DI PAGHE E CONTRIBUTI Formazione continua individuale ELEMENTI DI PAGHE E CONTRIBUTI Formazione continua individuale Durata: 60 ore Inizio corso: da definire Sede: Corso Raffaello 17/D - Torino Docente: dottore consulente del lavoro con esperienza consolidata

Dettagli

TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE CLASSE QUINTA articolazione AFM ECONOMIA AZIENDALE TOMO 1 MODULO 1 Comunicazione economico-finanziaria e socio-ambientale

TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE CLASSE QUINTA articolazione AFM ECONOMIA AZIENDALE TOMO 1 MODULO 1 Comunicazione economico-finanziaria e socio-ambientale TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE CLASSE QUINTA articolazione AFM ECONOMIA AZIENDALE TOMO 1 MODULO 1 Comunicazione economico-finanziaria e socio-ambientale Unità Competenze professionali Conoscenze Abilità Strumenti

Dettagli

Il fascicolo di bilancio secondo i principi contabili internazionali (Ias/Ifrs) (con richiamo del fascicolo di bilancio ex D.

Il fascicolo di bilancio secondo i principi contabili internazionali (Ias/Ifrs) (con richiamo del fascicolo di bilancio ex D. Il fascicolo di bilancio secondo i principi contabili internazionali (Ias/Ifrs) (con richiamo del fascicolo di bilancio ex D. Lgs 127/91) Il fascicolo di Bilancio ex D. Lgs 127/91 Relazione sulla gestione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE. Indirizzo: TECNICO_ AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE. Indirizzo: TECNICO_ AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Indirizzo: TECNICO_ AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Anno scolastico Materia Classi 2013 / 14 Economia Aziendale 3^- 4^ Lo studio dell'economia Aziendale per il

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE ABBA - BALLINI Via Tirandi n. 3-25128 BRESCIA www.abba-ballini.gov.it tel. 030/307332-393363 - fax 030/303379

Dettagli

Economia aziendale secondo biennio SIA

Economia aziendale secondo biennio SIA Economia aziendale secondo biennio SIA CONTENUTI CURRICOLAZIONE DEI SAPERI MEDIAZIONE DIDATTICA (^) classe terza SIA MODULO DISCPLINARE Modulo 1 IL SISTEMA AZIENDA E LA SUA ORGANIZZAZIONE (**) CONOSCENZE

Dettagli

Addetto alle Paghe e contributi

Addetto alle Paghe e contributi Addetto alle Paghe e contributi (livello base) Presentazione e obiettivi In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo le aziende hanno sempre più bisogno di flessibilità e di una gestione

Dettagli

Riccardo Tiscini, Professore Straordinario di Economia Aziendale presso la Facoltà di Economia dell Universitas Mercatorum di Roma

Riccardo Tiscini, Professore Straordinario di Economia Aziendale presso la Facoltà di Economia dell Universitas Mercatorum di Roma - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Dettagli

Contabilità e bilancio

Contabilità e bilancio Contabilità e bilancio di Paolo Montinari IMPORTANTE PDF Il volume è disponibile anche in versione pdf Le istruzioni per scaricare il file sono a pag. 493 N.B.: Nelle versioni elettroniche del volume tutti

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ GENERALE E

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ GENERALE E WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ GENERALE E IL BILANCIO D ESERCIZIO A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO LE NOZIONI DI CONTABILITÀ GENERALE E BILANCIO

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE I.I.S. ABBA BALLINI. Classe QUINTA E AFM

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE I.I.S. ABBA BALLINI. Classe QUINTA E AFM Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE ABBA - BALLINI Via Tirandi n. 3-25128 BRESCIA www.abba-ballini.gov.it tel. 030/307332-393363 - fax 030/303379

Dettagli

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE - IMPIEGATO PER LA GESTIONE E AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE

Dettagli

PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE

PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE I.S.I.S. M. Pagano G.L. Bernini - Napoli PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE Classe IV, sez. D Indirizzo: Amministrazione, Finanza e Marketing Anno scolastico 2014/2015 Prof. Fedele Filpi Il corso di Economia

Dettagli

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE Tema d esame BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE AZIENDALI (classe 5 a ITC) Il tema proposto è articolato in tre parti, di cui l ultima con tre alternative

Dettagli

Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario. anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti

Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario. anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti 1 Il Conto Economico Il prospetto di CE può essere redatto:

Dettagli

CORE FINANCIAL COMPETENCES. Formula Week end 7 giugno 2013 / 19 ottobre 2013 Z6033 AREA AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTROLLO

CORE FINANCIAL COMPETENCES. Formula Week end 7 giugno 2013 / 19 ottobre 2013 Z6033 AREA AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTROLLO - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTROLLO

Dettagli

PROGRAMMA. CORSO IN PAGHE E CONTRIBUTI La Teoria. CAPITOLO I: Il nuovo collocamento e la costruzione del rapporto di lavoro

PROGRAMMA. CORSO IN PAGHE E CONTRIBUTI La Teoria. CAPITOLO I: Il nuovo collocamento e la costruzione del rapporto di lavoro PROGRAMMA CORSO IN PAGHE E CONTRIBUTI La Teoria CAPITOLO I: Il nuovo collocamento e la costruzione del rapporto di lavoro 1. Collocamento ordinario 2. Collocamento obbligatorio 3. Adempimenti collegati

Dettagli

Materiali didattici - Bilancio, imposte e analisi di bilancio

Materiali didattici - Bilancio, imposte e analisi di bilancio Materiali didattici - Bilancio, imposte e analisi di bilancio Aree gestionali e loro riflessi contabili e di bilancio [29 agosto 2013] Riclassificazione e analisi di bilancio di un impresa turistica [29

Dettagli

L equilibrio finanziario

L equilibrio finanziario L equilibrio finanziario La riclassificazione del bilancio d esercizio Prof. Andrea Calabrò E-mail: andrea.calabro@uniroma2.it Il bilancio pubblico Il Bilancio è il documento contabile in cui trovano rappresentazione

Dettagli

TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE

TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE Ministero della Pubblica Istruzione Istituto d Istruzione Superiore Statale E. De Nicola Via Saint Denis 200 20099 Sesto San Giovanni Tel.: 02.26224610/16/10 Fax 02.2480991 Sito: www.iisdenicola.it - e_mail

Dettagli

TORINO. ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE DI STATO. CLASSE BIENNIO C Serale Disciplina: ECONOMIA AZIENDALE (ore di lezione svolte 118)

TORINO. ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE DI STATO. CLASSE BIENNIO C Serale Disciplina: ECONOMIA AZIENDALE (ore di lezione svolte 118) ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE DI STATO TORINO MATERIA: TECNICA DEI SERVIZI TURISTICI (ETAT) - PROGETTO POLIS PROGRAMMA SVOLTO ANNO SCOLASTICO 2013-2014 CLASSI Biennio - 4-5 C Serale ed ex 3 M Serale

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

Esercitazione n. 24. Lidia Sorrentino

Esercitazione n. 24. Lidia Sorrentino Esercitazioni svolte 2010 Scuola Duemila 1 Esercitazione n. 24 Analisi per flussi: il rendiconto finanziario Conoscenza: componenti di reddito monetari e componenti di reddito non monetari; flussi corrispondenti

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE anno scolastico 2015/2016

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE anno scolastico 2015/2016 PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE anno scolastico 2015/2016 Prof.ssa Ragnoli Raffaella MATERIA Economia Aziendale e geopolitica classe e indirizzo : 5 A RIM n. ore settimanali: 6 monte orario annuale: 198 CONOSCENZE

Dettagli

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006. Marcolin S.p.A.

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006. Marcolin S.p.A. TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006 Marcolin S.p.A. Transizione ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) Premessa In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19

Dettagli

CONTENUTI MINIMI CLASSI PRIME A.S. 2014/2015

CONTENUTI MINIMI CLASSI PRIME A.S. 2014/2015 CONTENUTI MINIMI CLASSI PRIME A.S. 2014/2015 CLASSI PRIME AFM/SIA(tranne sportivo)/ri Calcoli percentuali, riparti semplici e composti diretti Concetto di azienda, soggetto economico e giuridico Caratteri

Dettagli

Catalogo Offerta Formativa. Amministrazione, Fisco, Finanza e Controllo

Catalogo Offerta Formativa. Amministrazione, Fisco, Finanza e Controllo Catalogo Offerta Formativa Amministrazione, Fisco, Finanza e Controllo CATALOGO CORSI L offerta formativa di Assoservizi, sui temi di Amministrazione, Fisco, Finanza e Controllo, prevede una serie di corsi

Dettagli

PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE Anno scolastico 2011/12 Classe 5^BM

PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE Anno scolastico 2011/12 Classe 5^BM PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE Anno scolastico 2011/12 Classe 5^BM TOMO 1 MODULO 1: LA GESTIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI CAPITOLO 1: Le caratteristiche delle imprese industriali 1. Il sistema produttivo

Dettagli

IL RENDICONTO FINANZIARIO. Prof. Luca Fornaciari

IL RENDICONTO FINANZIARIO. Prof. Luca Fornaciari IL RENDICONTO FINANZIARIO Prof. Luca Fornaciari 1 SOMMARIO 1. Finalità e Normativa di riferimento 2. Ruolo del Rendiconto nel Bilancio d esercizio 3. Contenuto, Struttura e Metodi d analisi 4. Logiche

Dettagli

Finanza aziendale per non specialisti

Finanza aziendale per non specialisti Corso Formazione Obiettivo Finanza aziendale per non specialisti I fondamenti della finanza aziendale sono indispensabili per completare le competenze di ogni manager con responsabilità aziendali. Il corso

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IAS/IFRS)

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IAS/IFRS) TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IAS/IFRS) Pag. 1 1 INDICE Premessa... 3 PRIMA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IFRS1)... 4 RICONCILIAZIONI RICHIESTE DALL IFRS 1...

Dettagli

Codice fiscale 97219890155. Bilancio 2014. Bilancio di esercizio al 31/12/2014 Pagina 1 di 15

Codice fiscale 97219890155. Bilancio 2014. Bilancio di esercizio al 31/12/2014 Pagina 1 di 15 Bilancio 2014 Bilancio di esercizio al 31/12/2014 Pagina 1 di 15 AITR ASSOCIAZIONE ITALIANA TURISMO RESPONSABILE Codice fiscale 97219890155 Partita iva 08693820964 VIA TOMMASO DA CAZZANIGA SNC - 20144

Dettagli

TORINO. ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE DI STATO. CLASSE TERZA C Serale (ore di lezione svolte 136) 2. Il Turismo e le strutture ricettive

TORINO. ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE DI STATO. CLASSE TERZA C Serale (ore di lezione svolte 136) 2. Il Turismo e le strutture ricettive ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE DI STATO TORINO MATERIA: TECNICA DEI SERVIZI TURISTICI (ETAT) - PROGETTO POLIS PROGRAMMA SVOLTO ANNO SCOLASTICO 2012-2013 CLASSI 3-4 - 5 C Serale e 3 H Serale DOCENTE: MAZZA

Dettagli

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI 5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI Master Budget: insieme coordinato e coerente dei budget operativi, finanziari e degli investimenti è rappresentato

Dettagli

Percorsi Formativi dal 01/12/2013 al 31/12/2013 Sede di Reggio Emilia

Percorsi Formativi dal 01/12/2013 al 31/12/2013 Sede di Reggio Emilia Percorsi Formativi dal 01/12/2013 al 31/12/2013 Sede di Reggio Emilia STRATEGIA E SVILUPPO D'IMPRESA pag. 3 AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO D'IMPRESA pag. 4 GESTIONE RISORSE UMANE E SVILUPPO ORGANIZZATIVO

Dettagli

Il rendiconto finanziario e gli indici di bilancio

Il rendiconto finanziario e gli indici di bilancio Il rendiconto finanziario e gli indici di bilancio Erika Cresti Firenze, 18 ottobre 2013 Indice La gestione della variabile finanziaria Il rendiconto finanziario: normativa e principi contabili di riferimento

Dettagli

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE PIANO DI LAVORO ANNUALE - CONTRATTO FORMATIVO

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE PIANO DI LAVORO ANNUALE - CONTRATTO FORMATIVO Pagina 1 di 9 ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PIANO DI LAVORO ANNUALE - CONTRATTO FORMATIVO DOCENTE MATERIA CLASSE GAROFOLI M. GIUSEPPINA ECONOMIA AZIENDALE V B MERCURIO OBIETTIVI DISCIPLINARI (in conformità

Dettagli

L equilibrio finanziario

L equilibrio finanziario L equilibrio finanziario La dinamica finanziaria Il Rendiconto Finanziario Analisi Economico-Finanziaria delle P.M.I. Prof. Andrea Calabrò E-mail: andrea.calabro@uniroma2.it La divergenza fra risultato

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER LA CLASSE QUARTA E QUINTA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER LA CLASSE QUARTA E QUINTA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER LA CLASSE QUARTA E QUINTA Questa programmazione didattica vuole semplicemente fornire uno strumento d aiuto e riflessione per i docenti di questa disciplina, in quanto non

Dettagli

Informatica e Amministrazione aziendale

Informatica e Amministrazione aziendale Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: CORSO A CATALOGO 2011 Informatica e Amministrazione aziendale Corsi di specializzazione Costo totale del corso a persona (EURO): Organismo di formazione:

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE anno scolastico 2015/2016

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE anno scolastico 2015/2016 PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE anno scolastico 2015/2016 Prof.ssa Simona Migliavacca MATERIA Economia Aziendale classe e indirizzo : 4 B AFT n. ore settimanali: 7 monte orario annuale: 231 CONOSCENZE 1 Strumenti

Dettagli

La rendicontazione economico-finanziaria e il controllo negli enti non profit

La rendicontazione economico-finanziaria e il controllo negli enti non profit RENDICONTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA E SOCIALE DELLE AZIENDE NON PROFIT: I PRINCIPI CONTABILI PER IL TERZO SETTORE Prof. Matteo Pozzoli Vercelli 12 Ottobre 2010 Ufficio studi della Presidenza del Consiglio

Dettagli

BUDGET FINANZA E CONTROLLO

BUDGET FINANZA E CONTROLLO CONTROLLO DI GESTIONE AVANZATO IL BILANCIO: APPROFONDIMENTI E STRUMENTI PRATICI PER NON SPECIALISTI IL CREDITO COMMERCIALE: GESTIONE, SOLLECITO, RECUPERO COME AVVIARE LA CONTABILITÀ INDUSTRIALE CALCOLARE

Dettagli

IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET

IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET Il sistema di pianificazione aziendale integrato. 1. Scenari ambientali, previsionali generali, bilanci passati Riferimenti ambientali Posizionamento strategico

Dettagli

Rendimento del capitale investito e costo delle risorse finanziarie. Cenni funzionali sui principi legislativi e ragionieristici del bilancio

Rendimento del capitale investito e costo delle risorse finanziarie. Cenni funzionali sui principi legislativi e ragionieristici del bilancio Le Novità del Credito: corso di aggiornamento Obiettivi Fornire una visione sistematica e completa dell'operatività creditizia, aggiornata alle piu recenti novita (I.A.S., riforma societaria, riforma diritto

Dettagli

Bilancio al 31/12/2014

Bilancio al 31/12/2014 ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI & ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI Sede in VIA N. COLAJANNI 4-00100 ROMA Stato patrimoniale attivo 31/12/2014 31/12/2013 A) Immobilizzazioni I. Immateriali 24.229

Dettagli

Corsi, convegni, seminari

Corsi, convegni, seminari Corsi, convegni, seminari Paghe e contributi Corso intensivo Salerno, dal 14 marzo al 22 maggio 2012 (6 pomeriggi) Struttura del Corso Corso intensivo Paghe e contributi Salerno, dal 14 marzo al 22 maggio

Dettagli

CORSO GRATUITO CONTABILITA ORDINARIA E DEL PERSONALE SEDI E CONTATTI. ANCONA E PROVINCIA www.garanziagiovaniperte.it IN EVIDENZA

CORSO GRATUITO CONTABILITA ORDINARIA E DEL PERSONALE SEDI E CONTATTI. ANCONA E PROVINCIA www.garanziagiovaniperte.it IN EVIDENZA CORSO GRATUITO SEDI E CONTATTI CONTABILITA ORDINARIA ANCONA E PROVINCIA www.garanziagiovaniperte.it IN EVIDENZA Frequenza infrasettimanale Corso gratuito Corpo docente formato da professionisti provenienti

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE

PIANO DI LAVORO ANNUALE Istituto di Istruzione Superiore ITALO CALVINO telefono: 0257500115 via Guido Rossa 20089 ROZZANO MI fax: 0257500163 Sezione Associata: telefono: 025300901 via Karl Marx 4 - Noverasco - 20090 OPERA MI

Dettagli

SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O

SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O Sede in SPEZZANO DELLA SILA Codice Fiscale 02328170788 - Numero Rea COSENZA 157898 P.I.: 02328170788 Capitale Sociale Euro 42.400 i.v. Forma giuridica: SOCIETA'

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale

Commento al tema di Economia aziendale Commento al tema di Economia aziendale Il tema proposto per la prova di Economia aziendale negli Istituti Tecnici è incentrato sul controllo di gestione ed è articolato in una parte obbligatoria e tre

Dettagli

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004 BASILEA II Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa Relatore: Aldo Camagni Presidente commissione finanza, controllo di gestione e contabilità d impresa dell Ordine dei Dottori Commercialisti

Dettagli

I titoli di credito. Caratteristiche. Le cambiali, Cambiale tratta e pagherò. Compilazione di tratte e pagherò.

I titoli di credito. Caratteristiche. Le cambiali, Cambiale tratta e pagherò. Compilazione di tratte e pagherò. Istituto tecnico economico statale Roberto Valturio A.s. 2014/15 Programma consuntivo di Economia aziendale Classe 2^ E Prof. Paolo Fabrizio Correggioli ARGOMENTI I CALCOLI FINANZIARI I rapporti di credito.

Dettagli

Modulo A : ASPETTI STRUTTURALI, GESTIONALI E CONTABILI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI

Modulo A : ASPETTI STRUTTURALI, GESTIONALI E CONTABILI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI Anno scolastico 2013/2014 Programma di Economia Aziendale Classe: 5^ F Mercurio Insegnante: Lino Bartolini Modulo A : ASPETTI STRUTTURALI, GESTIONALI E CONTABILI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI Le caratteristiche

Dettagli

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2007

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2007 FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI AMMINISTRATIVI DELLE AGENZIE GENERALI MEDIO-PICCOLE INA-ASSITALIA 00187 ROMA (RM) Via del Tritone, 53 Iscritto all'albo Fondi Pensione Sezione Speciale I Fondi Pensione Preesistenti

Dettagli

37. Transizione ai principi contabili internazionali IFRS

37. Transizione ai principi contabili internazionali IFRS 37. Transizione ai principi contabili internazionali IFRS Premessa Come indicato in Nota 1, La Società, nell ambito del progetto intrapreso nel 2008 afferente la transizione ai principi contabili internazionali

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA A.S. 2014/2015. I.P.S.A.0.R. di SASSARI

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA A.S. 2014/2015. I.P.S.A.0.R. di SASSARI PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA A.S. 2014/2015 DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA I.P.S.A.0.R. di SASSARI Il docente di Diritto e Tecniche amministrative della struttura ricettiva

Dettagli

1. CONTABILITA GENERALE

1. CONTABILITA GENERALE 1. CONTABILITA GENERALE Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Economia Sede di Fano Corso di Ragioneria Generale e Applicata I PARTE APPLICATA CONTABILITA GENERALE 1 Cosa si studia nel Corso

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE INDIVIDUALE a. s. 2013/2014

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE INDIVIDUALE a. s. 2013/2014 Pagina 1 di 6 DISCIPLINA: ECONOMIA AZIENDALE INDIRIZZO: MERCURIO CLASSE: 5BR DOCENTE: BONOMINI MIRELLA Elenco moduli Argomenti Metodi /Strumenti / Testi Letture A 1 I CARATTERI DELLE Le caratteristiche

Dettagli

Enti e Aziende del SSN

Enti e Aziende del SSN Allegato A Enti e Aziende del SSN PERCORSI ATTUATIVI DELLA CERTIFICABILITA Ministero della Salute Ministero dell Economia e delle Finanze 48 1. Premessa Ai sensi di quanto disposto dall articolo 2 del

Dettagli

Alla fine dell anno considerato, lo Stato patrimoniale della società risulta il seguente:

Alla fine dell anno considerato, lo Stato patrimoniale della società risulta il seguente: CASO AZIENDALE 1 Costituzione di una spa, apporto di un azienda funzionante, contabilizzazione dell avviamento secondo i principi contabili nazionali e internazionali (IAS 36) di Manuel SALVAGGIO MateriA:

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale

Commento al tema di Economia aziendale Commento al tema di Economia aziendale Il tema di Economia aziendale proposto negli Istituti Tecnici è incentrato sulla crisi finanziaria ed è articolato in una parte obbligatoria e tre percorsi alternativi

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE LE SCRITTURE DI RETTIFICA E ASSESTAMENTO 1 LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO Dalla raccolta delle informazioni contabili alla loro sintesi L esercizio La competenza

Dettagli

(Cash Flow Statements)

(Cash Flow Statements) RENDICONTO FINANZIARIO IAS 7 (Cash Flow Statements) 1 SOMMARIO Concetti generali sul Rendiconto Finanziario Come si fa a redigere un Rendiconto Finanziario? 2 1 Concetti generali sul Rendiconto Finanziario

Dettagli

EEMSItaliaS.P.A. _ProspetiContabilidiEEMSItaliaS.P.A.al30giugno2006 _TransizioneaiPrincipiContabiliInternazionali(IFRSs)

EEMSItaliaS.P.A. _ProspetiContabilidiEEMSItaliaS.P.A.al30giugno2006 _TransizioneaiPrincipiContabiliInternazionali(IFRSs) EEMSItaliaS.P.A. _ProspetiContabilidiEEMSItaliaS.P.A.al30giugno2006 _TransizioneaiPrincipiContabiliInternazionali(s) EEMS Italia S.p.A PROSPETTI CONTABILI DI EEMS ITALIA S.P.A AL 30 GIUGNO 2006 Premessa

Dettagli

ISTITUTO GAMMA FORM. IMPRESE 2015

ISTITUTO GAMMA FORM. IMPRESE 2015 PROPOSTA FORMATIVA PER FONDI INTERPROFESSIONALI 2015 Elenco corsi: - JOBS ACT : TIPOLOGIE CONTRATTUALI PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITÀ LAVORATIVA - IL WELFARE AZIENDALE - LE PENSIONI DEI LAVORATORI DIPENDENTI

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE BERNALDA-FERRANDINA

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE BERNALDA-FERRANDINA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE BERNALDA-FERRANDINA PRESIDENZA: BERNALDA (MT) Via Schwartz, s.n. 75012 - Tel./Fax: 0835-549136 FERRANDINA (MT) Via Lanzillotti s.n. - 75013 0835-556009 0835 554832 Programma

Dettagli

Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento

Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento Tracce di temi 2010 Scuola Duemila 1 Traccia n. 5 Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento Walter Roverelli Sulla base del seguente bilancio di verifica al 31/12/n, redatto

Dettagli

CAPIRE LA FINANZA IN AZIENDA

CAPIRE LA FINANZA IN AZIENDA FINANCE CAPIRE LA FINANZA IN AZIENDA Come le scelte operative, commerciali, produttive impattano sugli equilibri finanziari dell azienda CORSO EXECUTIVE CUOA FINANCE 1 fondazione cuoa Da oltre 50 anni

Dettagli

Diritto Tributario. Anno 2012 Diritto del Lavoro

Diritto Tributario. Anno 2012 Diritto del Lavoro Anno 2012 Diritto del Lavoro - Premesso il concetto di assicurazione sociale, il candidato illustri i principali adempimenti del datore di lavoro nei confronti di I.N.P.S. ed I.N.A.I.L., sia all inizio

Dettagli

Il controllo del margine e del conto economico scalare della farmacia

Il controllo del margine e del conto economico scalare della farmacia Il controllo del margine e del conto economico scalare della farmacia Dott. Michele Crippa Docente e Consulente di controllo di gestione economico/finanziaria della farmacia L evoluzione Decreto STORACE:

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale. Nelle imprese industriali possiamo individuare le seguenti attività:

Commento al tema di Economia aziendale. Nelle imprese industriali possiamo individuare le seguenti attività: Commento al tema di Economia aziendale Il tema proposto per la prova di Economia aziendale negli Istituti Tecnici è incentrato sulla scomposizione del reddito di esercizio nei risultati parziali generati

Dettagli

Unità A Il bilancio d esercizio: significato e formazione

Unità A Il bilancio d esercizio: significato e formazione I s t i t u t o P r o f e s s i o n a l e p e r i S e r v i z i C o m m e r c i a l i Tu r i s t i c i A l b e r g h i e r i e d e l l a R i s t o r a z i o n e G. M a t t e o t t i 5 6 1 2 4 - P i s a

Dettagli

PROGRAMMAZIONE IN BASE ALLE LINEE GUIDA : ECONOMIA AZIENDALE PIANO DI LAVORO OBIETTIVI MINIMI PER LA CLASSE 4 M S.I.A.

PROGRAMMAZIONE IN BASE ALLE LINEE GUIDA : ECONOMIA AZIENDALE PIANO DI LAVORO OBIETTIVI MINIMI PER LA CLASSE 4 M S.I.A. PROGRAMMAZIONE IN BASE ALLE LINEE GUIDA : ECONOMIA AZIENDALE PIANO DI LAVORO OBIETTIVI MINIMI PER LA CLASSE 4 M S.I.A. Tomo 1 Modulo1 1. Le società di persone. Gestire il sistema delle rilevazioni con

Dettagli

MODULO a LE IMPRESE INDUSTRIALI: ASPETTI STRUTTURALI, GESTIONALI E CONTABILI Le imprese industriali: concetti introduttivi Aspetti caratteristici della moderna produzione industriale Le principali classificazioni

Dettagli

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Redditi di lavoro dipendente Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo è il contratto mediante il quale l impresa fornitrice pone uno o più lavoratori,

Dettagli

ESPERTO DI AMMINISTRAZIONE

ESPERTO DI AMMINISTRAZIONE ESPERTO DI AMMINISTRAZIONE Obiettivi Il progetto promuove un intervento formativo, finalizzato alla formazione e all aggiornamento di giovani diplomati, interessati a svolgere attività nel settore amministrativo

Dettagli

INDIRIZZO IPSAR PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE A.S. 2015/2016. Data di presentazione 11/11/2015

INDIRIZZO IPSAR PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE A.S. 2015/2016. Data di presentazione 11/11/2015 Istituto Statale d'istruzione Superiore R.FORESI LICEO CLASSICO LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENZE UMANE FORESI ISTITUTO PROFESSIONALE PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO BRIGNETTI ISTITUTO ALBERGHIERO E DELLA

Dettagli

PROGETTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE CONSULENTI DEL LAVORO PER I CONTRATTI DI FORMAZIONE E LAVORO PREVISTI DALL ARTICOLO 3 PUNTO 14 DELLA LEGGE 19.12.

PROGETTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE CONSULENTI DEL LAVORO PER I CONTRATTI DI FORMAZIONE E LAVORO PREVISTI DALL ARTICOLO 3 PUNTO 14 DELLA LEGGE 19.12. PROGETTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE CONSULENTI DEL LAVORO PER I CONTRATTI DI FORMAZIONE E LAVORO PREVISTI DALL ARTICOLO 3 PUNTO 14 DELLA LEGGE 19.12.1984 N. 863 E DALL ARTICOLO 16 DELLA LEGGE 451/94 PARTE

Dettagli

Gruppo Benetton TRANSIZIONE AGLI IFRS. 8 settembre 2005

Gruppo Benetton TRANSIZIONE AGLI IFRS. 8 settembre 2005 1 Gruppo Benetton TRANSIZIONE AGLI IFRS 8 settembre 2005 Indice 2 N Slide Introduzione 3 Totale impatti 4 IFRS con influenza sul Gruppo 5 CE: riconciliazione Anno 2004-1 6 Descrizione dei principali IFRS

Dettagli

TEMI D ESAME. Valore contabile Valore corrente Brevetti 20.000 35.000 Magazzino 26.000 22.000

TEMI D ESAME. Valore contabile Valore corrente Brevetti 20.000 35.000 Magazzino 26.000 22.000 TEMI D ESAME N.1 QUESITO In data 1 gennaio 2005 Alfa S.p.A. ha acquistato una partecipazione dell 80% in Beta S.p.A., pagando un prezzo pari a euro 60.000. Il patrimonio netto contabile di Beta alla data

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte prima L ANALISI DEL BILANCIO SECONDO IL MODELLO EUROPEO

INDICE SOMMARIO. Parte prima L ANALISI DEL BILANCIO SECONDO IL MODELLO EUROPEO INDICE SOMMARIO Presentazione... pag. XVII Parte prima L ANALISI DEL BILANCIO SECONDO IL MODELLO EUROPEO SEZIONE PRIMA LE ANALISI DI BILANCIO PER INDICI 1. GLI OBIETTIVI DELLE ANALISI PER INDICI 1.1. L

Dettagli

Contabilità e fiscalità pubblica

Contabilità e fiscalità pubblica Contabilità e fiscalità pubblica Corso 60 ore Negli ultimi anni è in corso un consistente sforzo - che partendo dal piano normativo si ripercuote sull ordinamento e sulla gestione contabile di tutte le

Dettagli

In momenti di incertezza e di instabilità

In momenti di incertezza e di instabilità LA GESTIONE DELLA TESORERIA ALLA LUCE DELLA CRISI DEI MERCATI FINANZIARI In momenti di incertezza e di instabilità finanziaria il governo dei flussi di tesoreria assume una notevole importanza all interno

Dettagli