PROGRAMMA DI FORMAZIONE CONTINUA PER LE IMPRESE

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1 DI FORMAZIONE CONTINUA PER LE IMPRESE SETTEMBRE 2014 LUGLIO 2015

2 CHI SIAMO p. 3 LA FORMAZIONE INTERAZIENDALE p. 4 LA FORMAZIONE AZIENDALE p. 6 IL COACHING INDIVIDUALE E DI GRUPPO p. 7 LA FORMAZIONE FINANZIATA p. 8 INFORMAZIONI GENERALI CORSI E SEMINARI settembre luglio 2015 p. 8 p.10

3 CHI SIAMO LA FORMAZIONE INTERAZIENDALE La società consortile per azioni ISFOR Istituto Superiore di Formazione e Ricerca si è costituita il 13 marzo 1989 per iniziativa dell Associazione Industriale Bresciana, del Collegio dei Costruttori Edili, della Confartigianato e dell Unione Agricoltori di Brescia, mentre l Università degli Studi di Brescia assicurava all istituto il proprio contributo scientifico, con lo scopo di potenziare la cultura d impresa e la crescita delle risorse umane delle aziende bresciane. In 25 anni di attività ISFOR 2000 si è radicata nel territorio attraverso l innovazione e l eccellenza dei suoi progetti formativi, la costante attenzione nei riguardi dell utenza e la flessibilità ed efficacia con cui risponde ai fabbisogni formativi espressi dalle imprese bresciane e lombardo-orientali, formando oltre persone, con una media di ore di formazione annuali. Per garantire una maggiore efficienza organizzativa, il 1 agosto 2014 ISFOR 2000 è confluita, per incorporazione, nella Fondazione AIB, insieme al Centro di Formazione AIB e al Liceo Internazionale per l Impresa Guido Carli, mantenendo invariato il suo obiettivo di assicurare un offerta formativa di alto profilo, aggiornata, personalizzata, a sostegno delle sfide competitive sui mercati nazionali ed internazionali che le imprese bresciane dovranno affrontare. La formazione interaziendale rappresenta solo una parte, non prevalente, dell offerta formativa di ISFOR Questo catalogo comprende le attività formative pianificate presso le aule e i laboratori della sede di via Pietro Nenni 30 a Brescia nel periodo settembre 2014 luglio Tali attività sono diversificate per segmenti di conoscenza e fasce di destinatari in relazione alla domanda di nuove professionalità, di competenze specialistiche e di modelli interpretativi della realtà sia macroeconomica che aziendale. Ad integrazione della presente offerta formativa, che le aziende si sono abituate a considerare come una sorta di inventario delle possibili azioni di sviluppo del proprio personale, saranno pianificati ulteriori corsi e seminari volti ad aggiornare e integrare la presente proposta in risposta agli stimoli provenienti dai fabbisogni di crescita aziendali. Con l obiettivo di agevolare lo sviluppo degli investimenti in formazione di qualità, la partecipazione alle attività formative a catalogo è favorita dai contributi erogati dall Associazione Industriale Bresciana per i propri associati, pari al 30% dell investimento in formazione, dalla Camera di Commercio di Brescia, da facilitazioni economiche per le aziende non bresciane e dai voucher messi a disposizione delle imprese attraverso i Conti Formazione aziendali finanziati con le risorse di Fondimpresa e Fondirigenti. La pianificazione degli interventi formativi a catalogo è suddivisa in cinque sezioni che rappresentano le principali aree funzionali d impresa. 3 4

4 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO che comprende i filoni specialistici: Contabilità, bilancio e fiscalità d impresa. Controllo di gestione e budgeting. Operazioni con l estero. Amministrazione del personale. INNOVAZIONE, PROCESSI PRODUTTIVI E SI- CUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO che comprende i filoni specialistici: Formazione obbligatoria in materia di sicurezza. Innovazione. Organizzazione della produzione e miglioramento continuo. Approvvigionamenti e logistica. Sicurezza, tutela ambientale e igiene nei luoghi di lavoro. MARKETING, RELAZIONI COMMERCIALI E IMPRESA DIGITALE che comprende i filoni specialistici: Logiche e strumenti di marketing. Vendite e pianificazione commerciale. E-business e social media. ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE che comprende i filoni specialistici: Managerialità e perfezionamento delle abilità individuali. Gestione delle risorse umane. Funzioni di segreteria e di accoglienza. TECNOLOGIE INFORMATICHE che comprende i filoni specialistici: Grafica, gestione di siti web e tecnologia mobile. Applicativi CAD. Office automation. Sistemi operativi, servizi e sicurezza in rete. Ambienti di sviluppo, database e linguaggi. In ciascuna sezione le proposte formative sono articolare in funzione dei rispettivi destinatari; più in particolare: - i corsi propedeutici forniscono le conoscenze indispensabili per svolgere uno specifico ruolo aziendale con la necessaria professionalità e sono rivolti a neo assunti oppure a personale che proviene da altri settori aziendali e necessita di elementi conoscitivi basilari; - i corsi progrediti sviluppano tecniche e metodologie finalizzate a ottimizzare o a innovare le mansioni svolte nell ambito di uno specifico ruolo aziendale per quanti hanno già acquisito una significativa esperienza nella specifica funzione; - i seminari specialistici sono diretti a tutti coloro che, in possesso di una consolidata esperienza professionale, necessitano di aggiornamenti e approfondimenti delle loro competenze. LA FORMAZIONE AZIENDALE Oltre al complesso delle attività formative interaziendali, ISFOR 2000 offre alle imprese l opportunità di progettare specifici interventi formativi da realizzare in azienda. A tale riguardo le imprese possono contare sul supporto consulenziale articolato in tre fasi: innanzitutto l analisi preliminare delle reali esigenze e delle conseguenti metodologie didattiche più adeguate in funzione delle caratteristiche dei partecipanti; in seconda battuta, la progettazione di dettaglio dell attività formativa, adattando i contenuti alle peculiari necessità dell impresa committente; infine, l organizzazione e la realizzazione del programma didattico, con particolare attenzione al coinvolgimento dei partecipanti e ai risultati di customer satisfaction. Le attività formative aziendali si possono avvalere dei contributi dell Associazione Industriale Bresciana per i propri associati, pari al 30% dell investimento in formazione, e della Camera di Commercio di Brescia, oppure, in alternativa, ricorrendo alle risorse rese disponibili dai fondi interprofessionali, in particolare di Fondimpresa e Fondirigenti. 5 6

5 LA FORMAZIONE FINANZIATA ISFOR 2000 ha maturato una solida esperienza nella gestione di piani formativi aziendali e interaziendali finanziati da Fondimpresa e Fondirigenti, garantendo alle imprese un affidabile assistenza in tutte le fasi dell istruttoria: dalla progettazione condivisa e personalizzata alla pianificazione didattica, dalla cura del rapporto con il Fondo Interprofessionale alla rendicontazione. Gli specialisti di ISFOR 2000 sono disponibili a incontri informativi e non vincolanti finalizzati ad approfondire le opportunità formative favorite da Fondimpresa e Fondirigenti. IL COACHING INDIVIDUALE E DI GRUPPO Nel quadro delle attività aziendali spicca una metodologia formativa in grado di rispondere efficacemente ai fabbisogni manifestati, in particolare, dalle piccole e medie aziende. Si tratta del coaching, una modalità che si prefigge di valorizzare la similitudine esistente tra l allenamento e il processo formativo attraverso un rapporto individuale tra il coach (l allenatore) e il destinatario dell azione formativa. A partire da una puntuale analisi e definizione dei fabbisogni condotta con il vertice aziendale, il coaching proposto da ISFOR 2000, sperimentato con successo in numerose aziende del territorio, interviene nell organizzazione aziendale per avviare e portare a compimento progetti di sviluppo indirizzati verso obiettivi condivisi di crescita e cambiamento, attraverso un programma dettagliato e flessibile imperniato su azioni formative individuali e di gruppo. L attività di coaching, che si sviluppa attraverso brevi incontri svolti in azienda secondo un calendario concordato, prevede l assistenza continua da parte del coach individuato da ISFOR Anche l attività di coaching, come tutti gli interventi formativi programmati da ISFOR 2000, è sostenuta dalle agevolazioni disposte a livello territoriale Associazione Industriale Bresciana e Camera di Commercio di Brescia e dall opportunità dei finanziamenti offerti da Fondimpresa e Fondirigenti. In particolare, ISFOR 2000 supporta le imprese aderenti a Fondimpresa ad utilizzare: - il Conto Formazione aziendale, che costituisce un vero e proprio accantonamento aziendale generato da una quota dei contributi previdenziali versati dall impresa per conto dei propri dipendenti. Le risorse del Conto Formazione aziendale possono essere utilizzate con semplicità, rapidità e flessibilità organizzativa per la realizzazione di piani aziendali, condivisi dalle rappresentanze sindacali a livello aziendale o territoriale, destinati ad accrescere le competenze professionali di operai, impiegati e quadri. Le disponibilità del Conto Formazione aziendale possono essere utilizzate anche per la partecipazione a corsi e seminari interaziendali sotto forma di voucher. - il Conto di Sistema, che è un conto collettivo ideato per sostenere, in particolare, la formazione nelle aziende di piccole dimensioni, favorendo l aggregazione di imprese su piani formativi comuni, in ambito settoriale o territoriale, progettati e gestiti da ISFOR Queste risorse vengono utilizzate per finanziare piani formativi di durata annuale secondo una procedura di pubblicazione periodica di Avvisi, che consente massima trasparenza e pari opportunità di accesso. INFORMAZIONI GENERALI Per informazioni dettagliate sulle attività formative di ISFOR 2000, sulle modalità di iscrizione ai corsi e seminari del catalogo e sulle facilitazioni economiche: Centralino

6 CORSI E SEMINARI settembre luglio 2015 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO INNOVAZIONE, PROCESSI PRODUTTIVI E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO MARKETING, RELAZIONI COMMERCIALI E IMPRESA DIGITALE ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE TECNOLOGIE INFORMATICHE

7 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO CORSI E SEMINARI CORSI E SEMINARI settembre luglio 2015 CONTABILITÀ, BILANCIO E FISCALITÀ D IMPRESA OPERAZIONI CON L ESTERO AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE LA CONTABILITÀ GENERALE E LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE L AMMINISTRAZIONE DELLE PAGHE E DEI CONTRIBUTI OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI NAZIONALI L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA LA RETRIBUZIONE: CONCETTI E CALCOLO IL BILANCIO DI ESERCIZIO: SCELTE VALUTATIVE E PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI E INTERNAZIONALI IL BILANCIO CONSOLIDATO L ACCESSO AL CREDITO: STRATEGIE DI FINANZIAMENTO E BUSINESS PLANNING ASPETTI CONTABILI, AMMINISTRATIVI E FISCALI DEL MAGAZZINO LA LETTURA DEL BILANCIO PER NON ADDETTI PROCEDURE E OPERAZIONI DOGANALI OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO INCASSI E CREDITI DOCUMENTARI NEI RAPPORTI CON L ESTERO CONSEGNE E TRASPORTI INTERNAZIONALI LA COMPILAZIONE DEI MODELLI INTRASTAT IL BUDGET DEL PERSONALE PRIVACY IN AZIENDA: LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI E SENSIBILI CONTROLLO DI GESTIONE E BUDGETING IL CONTROLLO DI GESTIONE E LA COSTRUZIONE DEL BUDGET GLI INCOTERMS NELLA COMPRAVENDITA INTERNAZIONALE ORIGINE DELLE MERCI: IMPLICAZIONI OPERATIVE L ANALISI DEI COSTI NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA 11 12

8 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO CORSI E SEMINARI CORSI E SEMINARI settembre luglio 2015 DATA INIZIO DI CIASCUNA EDIZIONE SPECIALIZZAZIONE TITOLO INCONTRI ORARIO SET OTT NOV DIC GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO Operazioni con l'estero LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE ott-14 Controllo di gestione e budgeting L'ANALISI DEI COSTI NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA ott-14 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa L'ACCESSO AL CREDITO: STRATEGIE DI FINANZIAMENTO E BUSINESS PLANNING ott-14 Amministrazione del personale L AMMINISTRAZIONE DELLE PAGHE E DEI CONTRIBUTI (due edizioni) ott mag-15 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa IL BILANCIO CONSOLIDATO ott-14 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI NAZIONALI ott-14 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa LA CONTABILITÀ GENERALE E LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO (due edizioni) nov apr-15 Amministrazione del personale IL BUDGET DEL PERSONALE nov-14 Operazioni con l'estero INCASSI E CREDITI DOCUMENTARI NEI RAPPORTI CON L ESTERO nov-14 Amministrazione del personale LA RETRIBUZIONE: CONCETTI E CALCOLO nov-14 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa IL BILANCIO DI ESERCIZIO: SCELTE VALUTATIVE E PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI E INTERNAZIONALI nov-14 Operazioni con l'estero OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO dic-14 Operazioni con l'estero CONSEGNE E TRASPORTI INTERNAZIONALI dic-14 Operazioni con l'estero PROCEDURE E OPERAZIONI DOGANALI gen-15 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa LA LETTURA DEL BILANCIO PER NON ADDETTI feb-15 Operazioni con l'estero OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IVA NELLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE feb-15 Controllo di gestione e budgeting IL CONTROLLO DI GESTIONE E LA COSTRUZIONE DEL BUDGET feb-15 Operazioni con l'estero LA COMPILAZIONE DEI MODELLI INTRASTAT mar-15 Amministrazione del personale PRIVACY IN AZIENDA: LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI E SENSIBILI mar-15 Operazioni con l'estero GLI INCOTERMS NELLA COMPRAVENDITA INTERNAZIONALE mar-15 Contabilità, bilancio e fiscalità d'impresa ASPETTI CONTABILI, AMMINISTRATIVI E FISCALI DEL MAGAZZINO mar-15 Operazioni con l'estero ORIGINE DELLE MERCI: IMPLICAZIONI OPERATIVE apr-15 Operazioni con l'estero L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA mag

9 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO OPERAZIONI CON L'ESTERO LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE Come cautelarsi negli scambi internazionali SEMINARIO SPECIALISTICO in collaborazione con Ufficio Internazionalizzazione - Associazione Industriale Bresciana E sempre opportuno, specie in momenti di crisi come quello attuale, affrontare il mercato estero con la consapevolezza che nasce dalla conoscenza non solo degli aspetti commerciali, ma soprattutto delle implicazioni legali nei rapporti con i partner stranieri. Il seminario si pone appunto l obiettivo di illustrare ai partecipanti, con ampio riferimento agli ultimi aggiornamenti della normativa e della giurisprudenza, le precauzioni, gli strumenti e i rimedi da adottare a partire dalla fase della negoziazione del contratto con partner stranieri. Ciò al fine di evitare o minimizzare i rischi insiti in una transazione con l estero, spesso causati dalla scarsa attenzione posta già in fase preliminare alla disciplina del contratto nel suo complesso e agli elementi concreti di tutela contro gli inadempimenti. Durante l intervento formativo è riservato ampio spazio alla discussione dei quesiti posti dai partecipanti i quali potranno sottoporre al relatore, anche successivamente alla frequenza al seminario, domande sintetiche che riceveranno una risposta personalizzata. Giulia Comparini Responsabili e addetti dell ufficio amministrativo, dell ufficio commerciale e personale che opera con l estero. Come affrontare il negoziato con un contraente straniero: i principali profili da considerare nella redazione, negoziazione e conclusione del contratto internazionale: la legge applicabile al contratto e le modalità di risoluzione delle controversie. L esame delle tipologie contrattuali più frequenti: la compravendita internazionale e l utilizzo delle condizioni generali; i contratti della distribuzione commerciale, in particolare agenzia, concessione di vendita e franchising: analisi delle clausole essenziali e suggerimenti operativi per la relativa redazione. DIDATTICO Una giornata (ore ) lunedì 6/10/14 475,00+IVA. 15

10 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO CONTROLLO DI GESTIONE E BUDGETING L'ANALISI DEI COSTI NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA Come introdurre la contabilità industriale in azienda CORSO PROPEDEUTICO Obiettivo del percorso formativo è individuare le motivazioni e le modalità che portano all introduzione, nelle piccole e medie imprese, di un sistema in grado di soddisfare, in modo tempestivo, i molteplici fabbisogni informativi dei diversi soggetti aziendali. Il corso pone particolare attenzione a due aspetti tra loro direttamente collegati: da un lato l individuazione dei fabbisogni da soddisfare con le informazioni prodotte dal controllo di gestione, con riferimento alle scelte operative di sfruttamento della capacità esistente, evidenziando le differenti configurazioni di costo e ricavo utili a fini decisionali; dall altro l analisi delle fasi che devono essere percorse concretamente per introdurre in azienda un sistema di contabilità industriale adeguato al grado di complessità gestionale esistente. L attenzione è posta sugli oggetti del sistema, sulle modalità per l aggregazione intermedia dei costi in funzione delle caratteristiche del processo di produzione economica e sulla corretta individuazione di criteri ottimali per l attribuzione dei costi ai singoli oggetti, momento critico e fondamentale per l attendibilità dei valori di costo ottenuti. Il corso si concentra, quindi, sugli aspetti fondamentali dei sistemi di controllo che normalmente rappresentano il punto di partenza per lo sviluppo di altri meccanismi e strumenti per il governo dell impresa e che, per questa ragione, devono essere progettati e realizzati con grande attenzione. Ivan Losio, Cesare Tagliapietra, Alessandro Franzoni, Crisula Laffranchi Responsabili ed addetti dell area amministrazione, finanza e controllo di piccole e medie imprese con un limitato grado di conoscenza del controllo di gestione. Controllo di gestione: caratteristiche e finalità Le finalità ed i criteri di progettazione del controllo di gestione nella piccola e media impresa. La contabilità direzionale come sistema informativo. Un approccio situazionale per la realizzazione: le scelte rilevanti. Costi e ricavi nei processi decisionali di breve periodo Le differenti classificazioni dei costi. Le informazioni rilevanti per decidere. L analisi differenziale. L analisi costi-volumi-risultati. La determinazione del rischio operativo. L effetto di leva operativa. La variabile finanziaria nelle decisioni di breve periodo. Il controllo del capitale circolante netto di prodotto. Sistema di contabilità industriale e analitica La progettazione e l introduzione: le finalità del sistema di contabilità industriale, i criteri di progettazione, i soggetti coinvolti, l approccio situazionale alla realizzazione, le scelte rilevanti, gli oggetti di riferimento. I centri di costo: la progettazione, la tipologia e la numerosità, le relazioni tra i centri di costo, l individuazione dei Cost driver, il centro di attività come oggetto intermedio di riferimento. Le configurazioni di costo: Full costing e Direct costing. Il costo strategicamente rilevante. I collegamenti con la contabilità generale. Nuove metodologie per ridurre e controllare i costi generali e di struttura Gli elementi di criticità nel controllo dei costi di struttura. L analisi dei costi per attività e la valutazione dei servizi forniti. DIDATTICO Quattro pomeriggi (ore ) giovedì 9/10/14, giovedì 16/10/14, giovedì 23/10/14, martedì 28/10/14 855,00+IVA con rilascio di attestato di frequenza. 16

11 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO CONTABILITA, BILANCIO E FISCALITA D IMPRESA L'ACCESSO AL CREDITO: STRATEGIE DI FINANZIAMENTO E BUSINESS PLANNING Come comunicare con gli intermediari creditizi, autovalutarsi e verificare la sostenibilità del debito CORSO PROGREDITO L'attuale difficile congiuntura economica presenta una serie di sfide per le imprese: tra queste spicca il complesso e delicato rapporto con gli intermediari creditizi in una fase connotata da credit crunches. L intervento formativo si pone dunque l obiettivo di agevolare l accesso al credito attraverso lo sviluppo sia della capacità di analisi e di autovalutazione degli equilibri finanziari, sia delle competenze per stendere piani finanziari in grado di fornire gli strumenti di verifica e monitoraggio della capacità futura di copertura dei costi fissi e dei flussi finanziari fissi a servizio del debito. Particolare attenzione è dedicata all illustrazione degli elementi e delle tecniche necessarie per calibrare il migliore livello di indebitamento e per individuare la miscellanea ottimale degli strumenti finanziari più efficienti, traguardando consapevolmente gli orizzonti temporali di riferimento. Il percorso formativo è caratterizzato da un taglio didattico fortemente operativo, dal frequente ricorso ad analisi di casi aziendali e all utilizzo del foglio di calcolo elettronico per realizzare modelli di analisi e di business plan. Ivan Fogliata Imprenditori, direttori finanziari, responsabili amministrativi, responsabili della tesoreria. Comprensione dell operatività degli intermediari e miglioramento della comunicazione I vincoli all'attività bancaria imposti dalla normativa connessa a Basilea 3. La politica del credito della banca: capire per poter sviluppare un linguaggio comune al partner finanziario. Le politiche di comunicazione per fluidificare l'accesso al credito. La comunicazione della capacità di creare valore dell impresa quale primo fattore in grado di dimostrare il merito di credito. Cash Flow: la terza dimensione dell analisi di bilancio Costruzione ed interpretazione del cash flow statement, analisi dell'impresa per flussi di cassa, studio dell'impatto delle grandezze economiche e patrimoniali sulla liquidità dell'impresa. L'utilizzo del rendiconto finanziario dei flussi di cassa; indicatori finanziari di base; il debt service coverage ratio e l analisi per la comunicazione ai partner finanziari. La costruzione del rendiconto finanziario col metodo diretto ed indiretto. Il rendiconto finanziario per l analisi finanziaria: il free cash flow from operation ed il free cash flow to equity. Analisi di case histories per il confronto fra le informazioni desumibili da Stato Patrimoniale e Conto Economico vs. le informazioni desumibili dal rendiconto finanziario. Valutazione economica delle operazioni di finanziamento e struttura finanziaria ottima La corretta strutturazione del passivo. Le regole del debito da rispettare per evitare un indebitamento non sostenibile. Determinanti della struttura finanziaria ottima. I principi di finanziabilità di nuovi investimenti. L offerta degli intermediari finanziari: prodotti e caratteristiche. Il debito e l opportunità fiscale: le regole IRES ed IRAP ed il vantaggio fiscale del debito; il confronto mutuo e leasing sui finanziamenti a medio lungo termine. Comunicare il futuro dell impresa: planning nel lungo periodo Caratteristiche e scopi del Business Plan. Il problema della comunicazione qualitativa: la formulazione della strategia d impresa. La scelta dell orizzonte temporale del Business Plan. Analisi della situazione attuale e delle possibilità di sviluppo dei mercati in cui opera l azienda. Business planning nell'ottica dell'impresa e del partner bancario: la comunicazione dei piani finanziari. Prevedere i ricavi o i costi? La costruzione di modelli fixed costs based e stress testing degli stessi. Cenni ai problemi di turnaround ed il ruolo del business planning nella crisi di impresa. Costruzione del business plan Analisi di case histories per il confronto fra best e worst practices. I comuni errori nella pianificazione economico-finanziaria. Esercitazione pratica per la costruzione del business plan attraverso il foglio di calcolo elettronico. DIDATTICO Quattro mattinate (ore ) martedì 14/10/14, mercoledì 22/10/14, mercoledì 29/10/14, giovedì 6/11/14 855,00+IVA con rilascio di attestato di frequenza. 17

12 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE L AMMINISTRAZIONE DELLE PAGHE E DEI CONTRIBUTI Come conteggiare le retribuzioni e redigere i prospetti previdenziali CORSO PROPEDEUTICO in collaborazione con Servizio Paghe di Assoservizi - Associazione Industriale Bresciana In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo le aziende sentono la necessità di adottare strumenti di flessibilità e di attenta gestione del costo del lavoro, mantenendo un costante aggiornamento sull ampia normativa di riferimento nel campo dell amministrazione del personale e, in particolare, nel settore della gestione di paghe e contributi. In questo panorama è necessario che il personale incaricato della rilevazione e della contabilizzazione possieda un esauriente preparazione per effettuare con sicurezza i conteggi e per compilare la modulistica prescritta, destreggiandosi nelle principali disposizioni giuridiche, fiscali e previdenziali. Il corso fornisce pertanto ai partecipanti le competenze necessarie per coordinare i dati per la rilevazione delle retribuzioni, per effettuare i conteggi esatti nelle diverse situazioni aziendali in base al CCNL applicato, per scomporre e imputare gli importi dei listini paga, per compilare i rendiconti e i prospetti previdenziali e fiscali e, infine, per adottare le normative più recenti. Matteo Alberti Impiegati e incaricati del servizio rilevazione e contabilizzazione delle retribuzioni, addetti all area amministrativa, addetti al servizio personale. Introduzione: l avvio del rapporto di lavoro Fonti del diritto del lavoro; nozione di rapporto di lavoro subordinato. Costituzione del rapporto di lavoro: le parti del contratto, la durata del contratto, l instaurazione del rapporto. Esame delle diverse tipologie contrattuali. L apertura delle posizioni INPS e INAIL. L accentramento amministrativo e contributivo: le autorizzazioni; le condizioni. I libri obbligatori e i documenti di lavoro. Le procedure di assunzione: i contratti individuali di lavoro; il collocamento ordinario e obbligatorio. Lo svolgimento del rapporto di lavoro: obblighi e diritti del datore di lavoro e del lavoratore. Inquadramento contrattuale: mansioni, qualifiche e categorie. Il nuovo orario di lavoro: durata massima della prestazione, distribuzione dell orario, flessibilità, categorie particolari, il lavoro straordinario, il lavoro notturno. Il potere disciplinare nel rapporto di lavoro. Retribuzione Nozione, struttura, classificazione, forme, maturazione e tecniche di determinazione della retribuzione. Gli elementi fissi e variabili della retribuzione. La maturazione della retribuzione durante le assenze dal lavoro; aspetti giuridici e modalità di determinazione: festività, ferie e permessi, malattia, maternità e congedi parentali, infortunio sul lavoro, malattia professionale, congedo matrimoniale, permessi elettorali, diritto allo studio, altre assenze. Il calcolo dei contributi: retribuzione imponibile, contribuzione a carico dei lavoratori, contribuzione a carico dei datori di lavoro, riduzioni contributive, compilazione del modello DM 10/2 e del modello unificato di versamento. Cenni sulla previdenza complementare. Il calcolo dell IRPEF: retribuzione imponibile, tassazione ordinaria, tassazione separata per gli anni precedenti. Aspetti sanzionatori. Il trattamento contributivo e fiscale di Fringe Benefit: utilizzo dell autovettura, concessione dell alloggio, disciplina della mensa, altri Benefit. Esempi di calcolo e di compilazione del cedolino paga. Dalla retribuzione lorda alla retribuzione netta: cenni sul costo del lavoro. Cessazione del rapporto di lavoro subordinato Le competenze e il trattamento di fine rapporto: liquidazione delle ultime competenze, retribuzione utile ai fini del TFR, il calcolo del TFR, l anticipazione del TFR, la tassazione del TFR e delle indennità equivalenti. Adempimenti annuali Conguaglio fiscale e previdenziale, autoliquidazione INAIL, modello CUD, modello 770. DIDATTICO Otto mattinate (ore ) Prima edizione: mercoledì 15/10/14, venerdì 17/10/14, mercoledì 22/10/14, venerdì 24/10/14, giovedì 30/10/14, martedì 11/11/14, venerdì 14/11/14, giovedì 20/11/14 Seconda edizione: mercoledì 13/05/15, venerdì 15/05/15, martedì 19/05/15, venerdì 22/05/15, martedì 26/05/15, venerdì 29/05/15, mercoledì 10/06/15, venerdì 12/06/ ,00+IVA con rilascio di attestato di frequenza. 18

13 AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO DI GESTIONE E OPERAZIONI CON L ESTERO CONTABILITÀ, BILANCIO E FISCALITÀ D'IMPRESA IL BILANCIO CONSOLIDATO Come interpretare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale di un gruppo di imprese CORSO PROGREDITO Anche nella realtà della piccola e media impresa la struttura di "gruppo" ha assunto una notevole importanza in quanto consente di rappresentare in modo adeguato il risultato economico e la situazione patrimoniale e finanziaria dell unità economica complessa, composta da più imprese facenti capo ad un unico soggetto economico. L armonizzazione contabile in corso a livello internazionale ha indotto il legislatore europeo a riconoscere dal 1 gennaio 2005 i principi contabili dello IASB (International Accounting Standards Board) quale primaria fonte normativa per la redazione dei bilanci consolidati delle società i cui titoli sono quotati in borsa. Inoltre, tali principi stanno significativamente influenzando il processo di modernizzazione della normativa italiana. Prima di trattare le tecniche di consolidamento, il corso affronta gli argomenti propedeutici indispensabili alla comprensione logica del consolidamento e della portata informativa del bilancio consolidato. Tutti gli argomenti sono affrontati sulla base delle disposizioni del Decreto Legislativo 127/91 e dei principi contabili italiani ed internazionali in tema di consolidamento e sono sintetizzati attraverso lo svolgimento, con partecipazione attiva dei partecipanti, di numerose esercitazioni pratiche. A tutti i partecipanti viene distribuito un quaderno di esercizi per consentire il personale approfondimento delle tematiche trattate. Cinzia Tomassi Finetti Responsabili e addetti dell area amministrazione, finanza e controllo con sufficiente grado di conoscenza del bilancio di esercizio. Gruppi di imprese e area di consolidamento La definizione di gruppo di imprese e le differenti tipologie. La finalità e la struttura del bilancio consolidato. La regolamentazione italiana e i principi contabili nazionali e internazionali in tema di bilancio consolidato. Dall area di gruppo all area di consolidamento: l individuazione delle imprese da consolidare. Le cause di esclusione di controllate dal consolidamento. La data di consolidamento. L omogeneità della moneta di conto. Le operazioni preliminari al consolidamento. Casi riepilogativi. Criteri di consolidamento e valutazione delle partecipazioni Il consolidamento integrale. La determinazione e la destinazione della differenza di consolidamento positiva e negativa. Il consolidamento proporzionale. La valutazione delle partecipazioni non consolidate (criterio del patrimonio netto e del costo). Le tipologie di operazioni fra le imprese del gruppo. L eliminazione dei rapporti infragruppo. Casi riepilogativi. Forma, struttura del bilancio consolidato e operazioni di consolidamento Il conto economico e lo stato patrimoniale: gli adattamenti rispetto agli schemi del bilancio individuale. Il contenuto della nota integrativa consolidata. La relazione sulla gestione del gruppo. L eliminazione delle partecipazioni dirette. L eliminazione delle partite infragruppo. L eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo nelle rimanenze e nelle immobilizzazioni. L eliminazione dei dividendi infragruppo. L attribuzione del risultato di esercizio e del patrimonio netto ai soci di minoranza. Casi riepilogativi. Bilanci consolidati successivi al primo La modifica dell area di consolidamento. La modifica della percentuale di partecipazione. L acquisizione e la perdita del controllo. L ammortamento o la valutazione delle differenze di consolidamento. Il trattamento delle imposte anticipate e differite. Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d esercizio della capogruppo e del gruppo. Il prospetto delle movimentazioni nel patrimonio netto di gruppo. Analisi economico-finanziaria del bilancio consolidato La lettura di alcuni bilanci consolidati. Le ragioni e le finalità dell analisi. I destinatari del bilancio consolidato. L interpretazione economica delle scelte di consolidamento. Gli effetti delle scelte di consolidamento sui valori di bilancio. Gli indici specifici costruiti sul bilancio consolidato. Il rendiconto finanziario consolidato. Il bilancio consolidato come strumento di supporto per l analisi di un azienda appartenente ad un gruppo. Impatto degli IAS/IFRS Individuazione elementi peculiari e principali differenze con la normativa italiana in merito a: area di consolidamento, criteri di redazione, metodi di consolidamento, rappresentazione delle partecipazioni, trattamento del Goodwill e del Badwill, imposte, prima applicazione. DIDATTICO Cinque pomeriggi (ore ) giovedì 16/10/14, venerdì 24/10/14, venerdì 31/10/14, venerdì 7/11/14, venerdì 14/11/ ,00+IVA con rilascio di attestato di frequenza. 19

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