COMUNE DI SOVIZZO Provincia di Vicenza Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 21

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1 COMUNE DI SOVIZZO Provincia di Vicenza Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 21 Sistema di qualità certificato UNI EN ISO 9001:2008 Certificato n SOVZ SCS Rev 05 del 19/12/2012 INTERVENTI ECONOMICI AD INTEGRAZIONE DEL REDDITO (Esclusi dall applicazione dell Isee come previsto dal D.Lgs. n. 109 del 31/3/98) Dove rivolgersi: All Ufficio Servizi Sociali sito al secondo piano del palazzo municipale. Quando: Il lunedì e il giovedì dalle ore 9.00 alle Il martedì dalle ore alle Descrizione: Si riporta di seguito integralmente la SCHEDA 1 descrittiva del servizio "Interventi economici ad integrazione del reddito" parte integrante del "Regolamento dei Servizi Sociali" approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 45 del 29/11/2006 e successivamente modificato con delibere di Giunta Comunale n. 5 del 27/01/2009 e n. 159 del 03/11/2011. Modulistica: Il modulo Richiesta Contributi e servizi vari è disponibile presso lo sportello dell'ufficio Servizi Sociali e nel sito internet comunale nella sezione Modulistica. Reclami, segnalazioni, suggerimenti: Presso l Ufficio Servizi Sociali oppure l Ufficio Relazioni con il Pubblico è possibile presentare qualsiasi reclamo, segnalazione o suggerimento. Addetti: Responsabile del servizio: Segretario comunale, Maria Grazia Salamino Responsabile del procedimento: Assistente Sociale Petra Zanuso Responsabile Aggiornamento scheda: Assistente Sociale Petra Zanuso Sito internet: E mail: PEC: veneto.net Tel. 0444/ Fax: 0444/

2 SCHEDA n. 1 SCHEDA ISTITUTIVA DEL SERVIZIO: INTERVENTI ECONOMICI AD INTEGRAZIONE DEL REDDITO (Esclusi dall applicazione dell Isee come previsto dal D.Lgs. n. 109 del 31/3/98) 1. PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO Gli interventi economici ad integrazione del reddito vengono erogati solo in presenza di uno specifico progetto sociale, che deve coinvolgere anche i tenuti agli alimenti. Trattasi di un aiuto economico a persone o a famiglie che risultino prive di mezzi di sostentamento sufficienti a soddisfare i bisogni vitali primari o comunque atto a garantire l'integrazione sociale degli individui in difficoltà. Le forme di intervento attivabili possono essere: Assistenza economica continuativa; Assistenza economica straordinaria per casi eccezionali (quando ricorrano situazioni impreviste ed eccezionali che compromettono gravemente l equilibrio socio-economico del nucleo o della persona sola, normalmente autonomi, e che con un intervento straordinario possono essere risolte). All interno del progetto sociale, l Assistente Sociale può valutare di commutare la prestazione economica in servizi alla persona (Scuola Materna, mensa scolastica, assistenza domiciliare ecc.) con la finalità di una migliore gestione delle risorse presenti. 2. DESTINATARI DEL SERVIZIO I destinatari del servizio sono l anziano, l adulto o il minore in situazioni di bisogno anche temporaneo residenti nel Comune di Sovizzo. Il nucleo familiare del soggetto richiedente la prestazione è individuato ai sensi del DPCM n. 221/1999 e successive modifiche e deve essere residente nel Comune in cui fa richiesta di contributo. I beneficiari sono comunque persone singole o nuclei familiari che indipendentemente dalla loro volontà o capacità si trovano provvisoriamente o in via continuativa, ad avere un reddito insufficiente rispetto a comprovate necessità valutate dall assistente sociale. 3. OBIETTIVO DEGLI INTERVENTI ECONOMICI AD INTEGRAZIONE DEL REDDITO E DEFINIZIONE DI MINIMO VITALE Gli interventi economici ad integrazione del reddito hanno come obiettivo il contrasto della povertà e dell esclusione sociale. Gli interventi economici ad integrazione del reddito si attuano attraverso l assegnazione di provvidenze economiche. Per Minimo Vitale si intende la soglia di natura economica al di sotto della quale l individuo e il suo nucleo familiare non dispongono di risorse finanziarie per i più elementari e fondamentali bisogni del vivere quotidiano ed è calcolato su una quota base mensile pari alla pensione minima per i lavoratori dipendenti erogata dall INPS (annuale calcolata su tredici mesi). Il reddito del nucleo anagrafico è determinato dalla somma delle entrate percepite, dichiarate e non, a qualsiasi titolo dai componenti. Nel caso in cui non sia documentato si può procedere ad accertamenti. Ai sensi dell art 5 del presente Regolamento Comunale di assistenza il minimo vitale viene reso congruente all ISEE mediante un indice definito Indicatore di Minimo Vitale Equivalente (d ora in poi anche IMiVE).

3 L indicatore di minimo vitale equivalente del nucleo familiare si calcola sommando: Per la persona sola il 120% della quota base (minima inps) x coefficiente di IMIVE); per il capo famiglia 100% della quota base(minima inps) x coefficiente di IMIVE); per il secondo componente il 70% della quota base(minima inps) x coefficiente di IMIVE); per ciascuno degli altri familiari il 20% della quota base; (minima inps) x coefficiente di IMIVE); per i familiari diversi dal capofamiglia e dal coniuge che hanno figli a carico viene calcolata una somma pari al 100% della quota base(minima inps) x coefficiente di IMIVE; per neonati da 0 a 1 anno il 30% in più (oltre alla quota componente); per bambini in età compresa tra 1 e 3 anni il 20% in più (oltre alla quota componente); per persona disabile, non autosufficiente in assistenza continuata l 80% in più (oltre alla quota componente) Per quota base si intende la pensione minima INPS moltiplicata per il coefficiente di IMIVE stabilito dalla presente Scheda. Ai sensi dell art.5 commi 6,7,8 del presente Regolamento, per l anno 2006 il coefficiente di IMIVE è pari a 1. Tale coefficiente verrà aggiornato annualmente dalla Giunta Comunale. Il canone di locazione va aggiunto nel suo reale ammontare fino alla concorrenza della quota base e solo all intestatario del contratto d affitto, regolarmente registrato, qualora ci siano più nuclei familiari coabitanti nello stesso immobile. Nel caso in cui nello stesso immobile risiedono stabilmente più nuclei anagrafici, gli stessi si considerano come unico nucleo ai fini del reddito minimo vitale. Le spese di riscaldamento da novembre ad aprile vanno calcolate fino ad un massimo del 50% delle spese documentate. L ammontare del sussidio di base è determinato dalla differenza tra IMIVE ed il reddito reale del nucleo familiare. Se la differenza è inferiore a euro 26,00 l erogazione economica non viene effettuata. La durata dell intervento economico viene fissata in un periodo non superiore a sei mesi, eventualmente rinnovabile previa istruttoria dell assistente sociale e su richiesta del beneficiario. Il Comune può erogare sussidi una tantum per far fronte a situazioni straordinarie. Al fine di determinare la misura dell intervento, l erogazione può essere suddivisa fino a dodici quote mensili. In relazione allo stesso evento non può essere erogato per più di una volta il sussidio economico. L assistente sociale per particolari situazioni che presentino caratteristiche di urgenza ed eccezionalità, può proporre al dirigente competente, interventi economici senza tenere conto dei criteri stabiliti dal presente articolo. Il Dirigente vista la relazione del servizio sociale predispone la determinazione di impegno di spesa, dandone avviso al richiedente Ai sensi della Legge 328/2000 art. 16, comma 4, il dirigente competente, sulla base di apposite istruttoria e proposta da parte dell assistente sociale può inoltre intervenire concedendo al richiedente un prestito d onore, quale forma di supporto temporaneo alla precaria ed eccezionale situazione del nucleo, per un importo annuo massimo pari alla minima inps.

4 4. MODALITA E PROCEDURE PER ATTIVAZIONE E DISATTIVAZIONE DEI CONTRIBUTI ECONOMICI L istruttoria per l attivazione del servizio di integrazione reddito avviene su richiesta dell interessato ed è presentata all ufficio Servizi Sociali, attraverso la compilazione di apposito modulo. Le richieste sono analizzate, previa valutazione dell assistente sociale relativamente alle condizioni famigliari, socioeconomiche e psicofisiche dei richiedenti, per definire il tipo d'intervento necessario. Il servizio sociale relativamente all urgenza e l idoneità dell utilizzo del servizio, evidenzia anche le possibili alternative all erogazione del servizio stesso (anche in base alle disponibilità di bilancio). La domanda deve essere elaborata entro 30 giorni dalla presentazione. Entro 60 giorni dalla data di protocollo della domanda, il servizio sociale provvede all eventuale erogazione del servizio. Il Servizio di integrazione economica può cessare nei casi di: Perdita dei requisiti di ammissione al servizio, anche a seguito della verifica in sede di controllo d ufficio; Raggiungimento dell obiettivo assistenziale contenuto nel programma d intervento; Comunicazione scritta da parte dell utente; Decesso; Ricovero in istituto; Trasferimento in altro Comune. L Assistente Sociale si farà garante del mantenimento della conformità del progetto di attivazione. 5. DOCUMENTAZIONE, CRITERI DI ACCESSO E COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA. I documenti necessari per la presentazione della domanda di integrazione del reddito sono: DSU ed attestazione ISEE in corso di validità concernente le informazioni necessarie alla determinazione della situazione economica del nucleo della persona che necessita del servizio. Altra documentazione relativa ad eventuali redditi e provvidenze economiche escluse dalla dichiarazione dei redditi percepite dal nucleo di appartenenza. Per redditi esenti irpef e provvidenze economiche escluse dalla dichiarazione dei redditi che non costituiscono reddito ai fini isee si intendono: Rendite erogate dall inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte.le rendite inail (esclusa l indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta) non costituiscono reddito.parimenti non costituiscono reddito le rendite aventi analoga natura corrisposte da organismi non residenti. Borse di studio corrisposte da università, province, regioni agli studenti universitari Pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie e tabellari corrisposte ai militari e forse dell ordine, VV. FF.; Pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell Interno a ciechi, ai sordomuti e agli invalidi civili; La maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici; Sussidi a favore degli hanseniani; Pensioni sociali; Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche per determinati importi massimi; L assegno di maternità, e di nucleo familiare numeroso previsti dalla L.n. 448/1998;

5 I contributi economici comunali ad integrazione del reddito (di tipo una tantum, minimo vitale ecc.) ed i contributi economici erogati da Stato, Regione e Provincia ai sensi della normativa vigente (ad es. contributi per l acquisto di libri di testo, per l affitto, per borse di studio, ecc.); Le pensioni corrisposte ai cittadini italiani divenuti invalidi e ai coniugi di cittadini italiani deceduti per scopo di armi e ordigni esplosivi lasciati incustoditi o abbandonati dalle Forze Armate in tempo di pace o per atti terroristici o di criminalità organizzata. L ufficio servizi sociali si riserva di richiedere idonea e opportuna documentazione comprovante la veridicità di quanto dichiarato dal richiedente la prestazione, ai sensi di quanto stabilito nell articolo 9 (controlli) del presente Regolamento comunale di assistenza approvato con delibera di Consiglio Comunale, ed autocertificazione comprovante la veridicità delle dichiarazioni rese. L ISEE dovrà essere presentato ogni anno con i redditi aggiornati.

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