Il business plan. Donna e impresa: la cassetta degli attrezzi per diventare imprenditrice di successo. Dal dire al fare:il business plan. a.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il business plan. Donna e impresa: la cassetta degli attrezzi per diventare imprenditrice di successo. Dal dire al fare:il business plan. a."

Transcript

1 Donna e impresa: la cassetta degli attrezzi per diventare imprenditrice di successo IL BUSINESS PLAN Dal dire al fare:il business plan dott. Danilo A. Santoro dottore commercialista 1 Il business plan a. Cos è b. Oggetto c. Finalità d. Funzioni e. Presupposti f. Limiti g. Forma e contenuti h. Il processo di redazione a. Cos è 3 1

2 Che cos è il business plan Sviluppo del business plan Il Business Plan (BP), è uno strumento di pianificazione strategica ed operativa Il termine nasce per indicare quel documento redatto dall imprenditore all interno del quale sono descritte le attività e le strategie che intende adottare nonché i risultati attesi relativi a: la creazione ed il successivo sviluppo di una nuova realtà aziendale (nascita dell impresa) la realizzazione di una determinata iniziativa imprenditoriale (crescita dell impresa) Le particolari caratteristiche del business plan unite ai numerosi vantaggi ricavabili dalla sua adozione hanno spinto verso un utilizzo più diffuso dello strumento il quale non viene più impiegato solamente per la determinazione della attrattività economica e della fattibilità finanziaria di un nuovo investimento produttivo ma anche per la gestione corrente dell impresa Una singola decisione di investimento b. Oggetto 1. Una singola decisione di investimento 2. Un portafoglio di investimenti (l azienda) Concezione ristretta di business plan Piano realizzato ad hoc in fase di analisi di una nuova iniziativa preposto all analisi della fattibilità finanziaria e dell attrattività economica dell investimento nonché dell effetto che lo stesso avrà sull intera attività aziendale 8 2

3 2. Un portafoglio di investimenti Business plan e piano strategico Concezione ampia di business plan Documento volto a descrivere le attività ed i processi in cui l azienda crede, le sue priorità ed i risultati previsti nel medio-lungo periodo Forte collegamento con Piano strategico Controllo di gestione 9 E uno strumento di pianificazione strategica formale (o pianificazione operativa) E un documento che, oltre a descrivere la strategia di progetto e/o d impresa e la sua attuazione in un orizzonte temporale futuro predeterminato, ne valuta la fattibilità sia in termini strategici che economico-finanziari Coerenza con la missione e gli obiettivi strategici Crescita del valore della società Finalità esterne c. Finalità 1. Esterne 2. Interne Convincere gli investitori ed i finanziatori esterni (nel capitale di rischio o di debito) a partecipare ad un progetto o ad avere fiducia in un impresa L intero mondo finanziario, infatti, lentamente si avvicina all utilizzo di strumenti di analisi economico-finanziaria finalizzati alla valutazione della fattibilità e della qualità dei progetti più che alla sola solvibilità dei richiedenti 12 3

4 Non solo privati ma anche soggetti pubblici Crescente enfasi sul BP A partire dalla seconda metà degli anni 80 (più in particolare con la cosiddetta Legge De Vito - L.44/86 «Misure straordinarie per la promozione e lo sviluppo dell imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno»), infatti, è stato progressivamente inserito all interno dei vari programmi di intervento a sostegno delle attività produttive il criterio della cosiddetta selezione exante, il quale prevede che l aiuto venga apprestato solamente se l iniziativa presenta, in seguito ad un accurata analisi, un sufficiente grado di imprenditorialità valutato sulla base di uno studio di fattibilità (il business plan, appunto) 13 Ad oggi la quasi totalità delle iniziative (sia pubbliche che private) a sostegno delle imprese prevedono un giudizio preventivo sulla base del business plan Seppure non vengano solitamente imposti standard particolari di redazione o predisposta una specifica modulistica, sempre maggiore enfasi viene posta sul business plan ed i criteri per la sua valutazione sono di volta in volta resi più severi 14 Nuovo ruolo del business plan Nuovo ruolo del business plan Con il passare degli anni, infatti, è divenuta sempre più evidente l importanza di questo strumento di programmazione: il business plan non rappresenta solamente una formalità da espletare per ottenere un aiuto, un mero tecnicismo, ma costituisce soprattutto un insostituibile mezzo di formazione di uno spirito imprenditoriale, il modo giusto di porsi di fronte ad una nuova iniziativa, incrementando, quindi, le possibilità di un buon esito dell investimento (segue..) 15 La redazione del business plan, inoltre, aiuta l imprenditore a: 1. chiarire bene a se stesso la propria intuizione o idea imprenditoriale, andandola a scandagliare sotto tutti i punti di vista e dovendo affrontare preventivamente i problemi e i dubbi, trovandone in fase progettuale le soluzioni, piuttosto che ricercare affannosamente le stesse soluzioni quando gli investimenti sono stati fatti, la macchina è in movimento e ci si trova in mezzo al guado 2. disporre di un tracciato, qualora il progetto venga effettivamente posto in opera, nel quale sono già stati studiati e previsti tempi, metodi e risultati attesi di riferimento: in tal caso non rimarrebbe da inventarsi nulla estemporaneamente, ma si dovrebbe seguire solo quanto già progettato, apportando le modifiche tattiche opportune 16 4

5 2. Finalità interne A volte, però,. Informare e guidare i processi decisionali all interno dell azienda ( bussola dell imprenditore ) In una economia dove la concorrenza è divenuta sempre più accesa, tanto da divenire un fattore strategico, dove si sono ristretti sempre più i margini di errore e dove le crisi di impresa sono sempre più frequenti, è ancora più importante avere un approccio organico, formalizzato alle strategie aziendali 17..soprattutto nelle aziende di piccole e medie dimensioni, il BP non viene predisposto. Le motivazioni più frequenti sono: il BP non viene ritenuto necessario perché è un fatto formale la pianificazione strategica non serve perché il vertice aziendale sa bene cosa fare è meglio essere concreti e non usare metodi che fanno perdere risorse 18 In tali casi: l azienda ritiene di avere un piano, ma questo è del tutto implicito nella mente dei vertici aziendali, non è formalizzato, né tanto meno è condiviso dalla dirigenza aziendale, oppure, esiste un documento formalizzato ma esprime una serie di intenzioni, desideri aspettative, senza documentare come queste verranno raggiunte e con quali risorse umane, tecniche e finanziarie d. Funzioni 19 5

6 Funzioni 1. Conoscere la propria azienda e l ambiente che la circonda La redazione del business plan consente: Concezione ristretta: 1. l analisi della fattibilità finanziaria e dell attrattività economica di un investimento 2. l accesso a finanziamenti esterni Concezione ampia: 1. Conoscere la propria azienda e l ambiente che la circonda 2. Definire gli obiettivi di fondo aziendali e le strategie per il loro perseguimento 3. Guidare la gestione corrente 4. Comunicare gli obiettivi 21 Conoscere meglio l ambiente esterno in cui l impresa opera (i mercati, l economia, la situazione politica, la concorrenza, ) Ottenere una maggiore comprensione dei punti di forza e di debolezza dell impresa in ogni area in cui opera Definire gli obiettivi di fondo aziendali e le strategie per il loro perseguimento 3. Guidare la gestione corrente Identificare nuove sfide, nuovi obiettivi da perseguire, in modo che l impresa possa raggiungere una posizione di leadership Pianificare le azioni da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi definiti ad es. decidere sulle priorità di diversificazione attraverso l aggiunta di nuove linee di business o l eliminazione di altre non redditizie e la riallocazione delle risorse liberate alle linee rimaste Ottenere una più efficace gestione attraverso una più chiara comprensione degli obiettivi a medio/lungo termine e delle strategie aziendali Definire l assetto organizzativo aziendale in maniera coerente con gli obiettivi da raggiungere Aiutare ad assicurare che le azioni giorno per giorno siano compatibili con quello che è stato deciso di fare o di non fare

7 4. Comunicare gli obiettivi Raggiungere una unità di intenti del management attraverso un periodico riesame di aspettative politiche e di priorità Rendere più chiari i compiti e le responsabilità del personale coinvolto Consentire, nel caso di aziende multinazionali e di gruppi, l adozione di un mezzo per ottenere una migliore comunicazione a due vie con il quartier generale, cioè una migliore comprensione delle aspettative relative alla crescita, alla redditività, ai dividendi, allo sviluppo manageriale da una parte e delle necessità di risorse e supporti per sviluppare le proprie strategie, dall altra parte Detenere le informazioni atte a presentare in ogni momento l impresa ad attori esterni 25 e. Presupposti Il BP richiede: 1. L impegno di tutti in azienda 2. L intervento diretto del manager/imprenditore 3. Un lavoro continuo 4. La realizzazione di investimenti 1. L impegno di tutti in azienda Una forte sponsorship del vertice aziendale Il coinvolgimento trasversale di tutto il personale in ogni singola fase di redazione e costante revisione delle previsioni 2. L intervento diretto del manager/imprenditore Un lavoro di gruppo tra i vari responsabili interni all investimento ed eventuali consulenti esterni Il personale dell azienda, così come i consulenti nominati appositamente, possono fornire tutta quella serie di dati e di analisi necessari per la redazione del lavoro. Ma è chi conduce l impresa o il progetto che deve successivamente riepilogare e amalgamare le conclusioni dei singoli studi per inserirli nel piano generale (Borello A., 2002)

8 3. Un lavoro continuo 4. La realizzazione di investimenti L effettiva applicazione Il BP può consentire di accedere a finanziamenti esterni, ma se in seguito all acquisizione delle risorse non viene applicato, conduce a dei risultati effimeri Il costante monitoraggio (attività di controllo) Il continuo aggiornamento 29 In termini finanziari ad es. per l acquisto di un sistema informatico in grado di raccogliere e gestire la gran mole di informazioni richieste nonché di un foglio elettronico necessario per operare le necessarie simulazioni In termini di tempo In termini di risorse umane impiegate 30 Limiti f. Limiti Nella redazione del BP si lavora con molte informazioni di tipo qualitativo relative al progetto e con molte cifre ed indicatori di natura contabile che spesso possono celare distorsioni e/o difficoltà nella determinazione 32 8

9 Alcuni esempi Alcuni esempi Difficoltà nella determinazione dell ammontare dell investimento a causa di: spese connesse (di ricerca e sviluppo, di marketing, di sviluppo organizzativo, ecc.) investimenti nascosti cioè oneri che, sebbene collaterali all investimento principale, ne determinano l effettiva realizzazione ed il successo applicativo costi indiretti opzioni aperte cioè tutte quelle opportunità relative all investimento principale ma subordinate ad esso, che possono generare a loro volta un ritorno 33 Difficoltà nella quantificazione del tasso di attualizzazione da utilizzare nell analisi economica La sua determinazione implica, infatti, alcune considerazioni inerenti: il rischio dell attività che si vuole intraprendere il tasso di ritorno richiesto il costo opportunità del capitale 34 Forma e contenuti g. Forma e contenuti Strettamente legati alla finalità per cui è redatto: Fattibilità di un investimento Richiesta di finanziamenti esterni Analisi di mercato Valutazione di azienda Pianificazione strategica Pianificazione operativa 36 9

10 Tasso di formalizzazione Contenuti Il grado di complessità e di approfondimento dell analisi dipende da: La natura e la struttura del business Il livello di esperienza acquisita dall imprenditore E richiesto il rispetto solamente di alcuni requisiti minimi in termini di contenuti E bene, però, che quanto inserito nel documento rispetti i seguenti concetti: Fiducia Accuratezza Visione d insieme Priorità di lettura h. Il processo di redazione 1. Executive summary 1. Executive summary 2. Business Plan Documento di accompagnamento del business plan Non un semplice riassunto ma una vera e propria presentazione dell iniziativa 10

11 2. Business Plan I. Dimensione descrittiva II. Dimensione economico-finanziaria I. Dimensione descrittiva a. Introduzione ed obiettivi b. Descrizione del business c. Piano operativo d. Struttura organizzativa e. Risorse di finanziamento a. Introduzione ed obiettivi Prima pagina Introduzione Mission aziendale Indice b. Descrizione del business i. Analisi dell azienda ii. Analisi del prodotto iii. Analisi del mercato iv. Analisi del settore v. Pianificazione strategica 11

12 i. Analisi dell azienda (sintetica) ii. Analisi del prodotto Azienda già avviata / da costituire Aggiornamento Funzioni anziché caratteristiche tecniche iii. Analisi del mercato iii. Analisi del mercato Livelli di analisi (beni di consumo) Geografico Demografico Socio Economico Psicografico Livelli di analisi (beni industriali) Geografico Demografico Di acquisto Finanziario Operativo Target market Aree strategiche di affari (ASA)

13 iv. Analisi del settore iv. Analisi del settore Fase del ciclo di vita Caratteristiche dell offerta Specializzazione Marca commerciale Integrazione verticale Livello di servizio Qualità dell offerta Posizionamento rispetto ai costi Struttura finanziaria Canali distributivi Politiche di marketing Know-how tecnologico Localizzazione Fonti di approvvigionamento 49 Competitors Diretti Indiretti Fornitori e canali distributivi Posizionamento competitivo Scenari di evoluzione del settore e/o del mercato 50 v. Pianificazione strategica Strategie aziendali / per aree di business Strategie sociali Strategie competitive Leaderschip di costo Differenziazione Focalizzazione Strategie organizzative Strategie economico-finanziarie 51 c. Piano operativo i. La localizzazione ii. La produzione iii. La logistica iv. Il piano di marketing v. Il break-even operativo vi. Il budget di marketing 13

14 i. La localizzazione 1. I locali commerciali Sintetica descrizione dei locali ove l azienda commercializza o intenderà commercializzare i propri prodotti, e di quelli dove invece avverrà la produzione 1. Locali commerciali 2. Locali produttivi Dipende da numerosi fattori esterni Disponibilità e costo delle licenze Legislazione Concorrenza a) Azienda operante nel mercato dei beni di consumo b) Azienda operante nel mercato dei beni industriali a) Azienda operante nel mercato dei beni di consumo Localizzazione di vendita critica dal punto di vista della domanda Accesso ai beni e/o servizi da parte dei consumatori Valutazioni di costo-beneficio La capacità di spesa non deve essere il fattore discriminante nella scelta di un locale Il costo dell affitto o dell acquisizione del locale deve essere rapportato al beneficio delle sue caratteristiche Onerosità delle soluzioni immobiliari (limiti di budget) Attrattività dell area (flusso di consumatori previsto) Pubblicità indiretta

15 Valutazione delle caratteristiche dell area Effettuata in relazione a: Natura del business Un area può essere estremamente importante per le imprese dello stesso settore, ma non per l azienda oggetto di analisi Funzione assolta dal bene e/o servizio La validità della scelta varia a seconda del differente bisogno soddisfatto da uno stesso bene/servizio (target di clientela) Previsioni di evoluzione dello scenario b) Azienda operante nel mercato dei beni industriali Il fattore critico è la logistica della distribuzione (minimizzare i costi distributivi) Esistenza di infrastrutture che agevolino al massimo la distribuzione dei prodotti I locali produttivi ii. La produzione In entrambi i casi (azienda operante nel mercato dei beni di consumo e azienda operante nel mercato dei beni industriali) la scelta è legata a Esigenze di approvvigionamento Vicinanza a fonti di materie prime Vicinanza ad infrastrutture efficienti Disponibilità di manodopera qualificata a costi sostenibili Contesto legilativo e socio-economico 59 Breve descrizione dell attività produttiva Fasi del processo Caratteristiche peculiari Competenze distintive rispetto alla concorrenza Qualità di fabbricazione Controlli di qualità (prodotto/processo) Sistemi in grado di assicurare la conformità dell output agli standard richiesti (massima qualità di prodotto in relazione alle risorse disponibili) Nel caso specifico di una controparte tecnica rinviare in appendice la descrizione tecnica del processo 60 15

16 ii. La produzione 1. Il lay-out produttivo 1. Il lay-out produttivo 2. I macchinari Rappresentazione grafica del processo e dei macchinari impiegati per la produzione Rapporto tra spazio produttivo e risorse umane Ove importante e/o necessario Mostra il grado di approfondimento del nuovo progetto prima della sua presentazione I macchinari iii. La logistica Elenco delle attività materiali (e immateriali) che vengono acquisite e impiegate nel nuovo progetto Stato fisico del bene Controvalore Mezzo di pagamento Valore di realizzo in ipotesi di liquidazione Aumento di importanza Informazioni relative a: 1. Movimentazione in entrata ed in uscita delle merci 2. Stoccaggio 3. Distribuzione Non nel dettaglio a meno che non rappresentino un carattere distintivo aziendale

17 1. Movimentazione delle merci 2. Stoccaggio della merce Mezzi impiegati nel trasporto Risorse umane dedicate Caratteristiche della merce movimentata Gestione diretta della spedizione vs. delega ad aziende fornitrici Grado di automazione dei flussi informativi interni ed esterni Velocità di consegna Punti critici di processo Problematiche e costi di confezionamento.. Descrizione del magazzino Idoneità dei locali allo stoccaggio in relazione alla qualità della merce Funzionalità Vantaggi della sua localizzazione Capacità residua in ipotesi di crescita dell attività (rapporto tra spazio occupato/spazio a disposizione) Personale assegnato Distribuzione iv. Il piano di marketing Descrizione dei canali che sono (o saranno) utilizzati dall impresa Motivazioni sottostanti alla scelta (soprattutto nei casi in cui l accesso ai canali di vendita sia critico per il successo delle politiche commerciali) 1. Gli obiettivi 2. Le strategie 3. Le leve 4. Il piano delle vendite

18 1. Gli obiettivi 1. Gli obiettivi Natura quantitativa Volume delle vendite Quota di mercato Natura qualitativa Miglioramento della percezione generica di un prodotto/servizio Creazione/riposizionamento dell immagine di un marchio commerciale Coerenza con il piano strategico Determinazione per ogni singola ASA Più difficile per gli obiettivi di natura qualitativa Le strategie 3. Le leve Coerenza con gli obiettivi Determinazione per ogni singola ASA Prodotto Prezzo Promozione/pubblicità Canali di distribuzione/vendita

19 4. Il piano delle vendite v. Il break-even operativo Redazione delle stime di vendita Molti metodi disponibili Quantitativi/Qualitativi Basati su dati storici/proiezioni future Combinazione di tecniche differenti Schematizzazione dei risultati Livelli di indagine Prodotto/linea/lotto Classe di prodotto (natura merceologica) Area di affari Canale di vendita Cliente Agente Area geografica Condizioni di pagamento 73 Determinazione e rappresentazione del punto di pareggio tra costi totali e ricavi di vendita 74 vi. Il budget di marketing Spesso un impresa deve ridimensionare la propria politica commerciale in quanto non dispone delle risorse necessarie per implementarla d. Struttura organizzativa i. L organizzazione ii. La struttura 75 19

20 i. L organizzazione ii. La struttura Il management L organigramma I sistemi di controllo Forma giuridica Servizi esterni Le licenze e. Risorse di finanziamento i. Il capitale investito ii. Le fonti i. Interne ii. Esterne iii. Il piano di ammortamento e remunerazione del capitale iv. Valutazione del credito II. Dimensione economico-finanziaria a. Area finanziaria b. Area economica 20

21 Dimensione economico-finanziaria La seconda parte del Business Plan si compone di una serie di schemi contenenti la traduzione in termini economico-finanziari delle previsioni descritte all interno della precedente sezione (dimensione descrittiva) Avvertenze Gli schemi non debbono contenere solo i valori stimati ma anche i calcoli alla base delle stime Esporre il dato aggregato della stima senza illustrare come tale dato è stato determinato sarebbe infatti estremamente limitativo: qualora anche la stima fosse altamente attendibile, si ingegnerebbe nel lettore la diffidenza verso un dato non spiegato e per questo difficilmente condivisibile a priori Necessità di associare alla parte descrittiva dei calcoli anche alcuni grafici che possano aiutare il lettore ad una più immediata interpretazione visiva dei dati esposti Costruzione delle proiezioni Impiego di fogli elettronici Articolazione per: anni solari e/o periodi di tempo infrannuali ASA Non statica L imprenditore deve poter modificare alcune variabili ed interpretarne l impatto in termini sia economici che finanziari 83 Analisi di sensitività Indagine di come le ipotesi di calcolo siano in grado di determinare risultati di performance economica o finanziaria differenti Utile per la: verifica di ipotesi e scenari di contesto differenti Scenario ottimistico Scenario pessimistico Scenario attendibile comprensione delle variabili critiche alla performance d impresa Leve interne o esterne le cui piccole oscillazioni di valore generano impatti significativi sui risultati economici o finanziari finali 84 21

22 Prudenza Fra i possibili scenari ipotizzati è bene adottare il caso intermedio tra lo scenario normale e quello pessimistico Soprattutto per le variabili critiche alla performance d impresa è importante essere ancor più conservativi in quanto anche un lieve errore di stima in una di queste variabili è in grado di stravolgere i risultati presentati a. Area finanziaria 1. Costi di start-up 2. Proiezioni di cash-flow Costi di start-up Cassa iniziale Obiettivo Dettaglio delle varie destinazioni di impiego del capitale nella fase di start-up dell attività Determinazione del valore assunto dalla Cassa iniziale 87 Capitale residuo a disposizione al momento dell avvio del progetto Cassa iniziale = Fonti - Impieghi Fonti Entrate di liquidità Articolazione per natura di capitale Capitale di debito Capitale di rischio Impieghi Uscite di cassa che si sostengono a fronte delle voci di spesa corrente e di investimento nei mesi antecedenti alla realizzazione del progetto Articolazione per categoria di spesa o investimento 88 22

23 2. Proiezioni di cash-flow Flussi finanziari La redazione dei flussi di cassa previsionali è uno dei primi passi che vengono compiuti per l analisi della fattibilità economica e sostenibilità finanziaria di una determinata iniziativa Un progetto viene infatti avviato solamente una volta che l imprenditore/manager si è convinto pienamente della sua validità dopo aver: costruito un conto economico inserendo le principali voci di ricavo e di costo attese (fattibilità economica) costruito un flusso di cassa previsionale ripartendo nei mesi le entrate e le uscite di cassa attese (fattibilità finanziaria) In questa fase si tratta, dunque, di procedere ad una specificazione delle stime iniziali 89 Flussi in entrata Vendite Articolazione per: ASA modalità di pagamento periodi di tempo infrannuali (mesi, stagioni, ecc.). Afflussi di capitale Di rischio Aumenti di capitale. Di debito Mutui Prestiti obbligazionari 90 Flussi finanziari Flussi in uscita Flussi in uscita a) Uscite correnti b) Uscite di capitale c) Altre uscite a) Uscite correnti Acquisti materie prime Salari lordi Oneri sociali Servizi esterni Assicurazione Affitto Telefono e utenze Forniture Manutenzione Pubblicità Trasporti Tasse Licenze

24 Flussi in uscita Informazioni integrative b) Uscite di capitale Costi di avvio Impianti Macchinari Arredamento Ristrutturazione Veicoli. c) Altre uscite Anticipi ai soci Grafici e/o tabelle relativi a: proiezioni di crescita del fatturato proiezioni delle giacenze di magazzino piani di ammortamento dei finanziamenti ricevuti Tavola degli ammortamenti b. Area economica 1. Tavola degli ammortamenti 2. Conti economici prospettici 3. Stati Patrimoniali prospettici 4. Indici di bilancio 5. Valutazione degli investimenti Gli ammortamenti riferiti ad attività immobilizzate dovrebbero essere calcolati: sul valore netto del bene ossia sulla differenza tra il valore corrente di acquisizione e il valore rilevato al momento della dismissione o del riscatto del bene stesso al termine della sua vita utile secondo criteri variabili che tengano in considerazione il grado di: Usura fisica (variabile tra le stagioni in funzione del diverso andamento di produzione e vendita) Obsolescenza economica (causata dal superamento delle tecnologie di prodotto/processo) Spesso, però, l ammortamento è supposto costante, secondo quanto disposto dalla normativa fiscale corrente 96 24

25 2. Conti economici prospettici 3. Stati Patrimoniali prospettici Nonostante forniscano un tipo di informazione prettamente economica sono schemi rilevanti anche dal punto di vista finanziario Dall utile di esercizio, ad esempio, è possibile ricavare il prelievo fiscale atteso e, dunque, la relativa uscita finanziaria E consigliata, oltre alla presentazione degli schemi contabili, una rappresentazione grafica della composizione dei bilanci, nell intento di consentire una lettura più immediata dei dati esposti Indici di bilancio 5. Valutazione degli investimenti Se l azienda si è dotata di un sistema di controllo di gestione può risultare utile stimare il valore che assumeranno almeno i principali indici di bilancio al fine di poter attuare un confronto tra proiezione e consuntivo e/o con indicatori medi di settore o di aziende concorrenti con dimensioni e strutture organizzative simili 99 L imprenditore/manager può decidere di integrare il Business Plan con la valutazione della redditività economica e finanziaria dell investimento/progetto che intende realizzare Metodi di valutazione Valore Attuale Netto (VAN) Indice di Rendimento Attualizzato (IRA) Tasso Interno di Rendimento (TIR) Valore Economico Aggiunto (EVA) Break-even finanziario (Payback Period)

26 Allegati Atto costitutivo e Statuto Bilanci degli ultimi anni Pianta dei locali (commerciali e/o produttivi) CV dei soci e dei manager di più alto livello Descrizione tecnica dei singoli prodotti Stampa della home page del sito aziendale Donna e impresa: la cassetta degli attrezzi per diventare imprenditrice di successo Dal dire al fare:il business plan Grazie per l attenzione! Dott. Danilo Santoro

GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN

GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN Il Business Plan è il principale strumento per valutare la convenienza economica e la fattibilità di un nuovo progetto di impresa. Documento indispensabile per accedere

Dettagli

Business Plan. Accesso alle fonti di finanzamento

Business Plan. Accesso alle fonti di finanzamento Il business plan Definizione Il Business Plan, o piano economico-finanziario, è il documento che permette di definire e riepilogare il progetto imprenditoriale, le linee strategiche, gli obiettivi e la

Dettagli

Allegato n. 3 Linee guida Business Plan LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DEL BUSINESS PLAN

Allegato n. 3 Linee guida Business Plan LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DEL BUSINESS PLAN Allegato n. 3 Linee guida Business Plan LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DEL BUSINESS PLAN 1 INDICE 1. Modalità di scrittura e stile del business plan... 3 2. Struttura di un business plan... 3 2.1 Sintesi...

Dettagli

Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan

Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan TRIESTE 25 gennaio - 15 febbraio 2014 Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan GIORGIO VALENTINUZ DEAMS «Bruno de Finetti» Università di Trieste www.deams.units.it Il business

Dettagli

Il business plan. Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale. Dr. Francesco MERISIO. Bergamo, 3 Dicembre 2010

Il business plan. Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale. Dr. Francesco MERISIO. Bergamo, 3 Dicembre 2010 Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale Il business plan Dr. Francesco MERISIO Bergamo, 3 Dicembre 2010 Materiale per solo uso didattico 1 CONTENUTI DELL INTERVENTO 1.

Dettagli

BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO

BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO IL BUSINESS PLAN CHE SEGUE PRESENTE IN INTERNET E STATO ELABORATO DA FINANCIAL ADVISOR BUSINESS APPROFONDIMENTO Cessione BANCHE IL BUSINESS PLAN: Come sintetizzare in un documento

Dettagli

L AVVIO DELL E START UP IN ITALIA PROBLEMI E SOLUZIONI

L AVVIO DELL E START UP IN ITALIA PROBLEMI E SOLUZIONI L AVVIO DELL E START UP IN ITALIA PROBLEMI E SOLUZIONI 10 marzo 2014 UNIVERSITA NICCOLO CUSANO La strumentalità del business plan nella valutazione dei progetti Dott. Thomas Kraicsovits Studio De Vito

Dettagli

Progetto Ricerca e Innovazione MI 2

Progetto Ricerca e Innovazione MI 2 Progetto Ricerca e Innovazione MI 2 IL BUSINESS PLAN Il business plan è quel documento con il quale si descrive, si pianifica e si valuta l idea imprenditoriale. In esso i promotori effettuano un'analisi

Dettagli

prima della gestione.

prima della gestione. 1 Il Business Plan per l impresa alberghiera è uno strumento fondamentale per programmare e controllare la gestione delle attività alberghiere volto ad esplicitare, esaminare e motivare in modo completo

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014.

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014. GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014. PREMESSA Per partecipare al concorso è necessario compilare il modulo Progetto d impresa

Dettagli

Business Plan. Sommario. Introduzione

Business Plan. Sommario. Introduzione Business Plan Sommario 1. Introduzione 2. Definizione di Business Plan (BP) cos è? 3. Le esigenze che spingono alla redazione del BP perchè? 4. 5. Dall idea all idea di business 6. Requisiti del BP 7.

Dettagli

BUSINESS PLAN: COSA OCCORRE SAPERE INDICAZIONI PER LA REDAZIONE DI UN BUSINESS PLAN

BUSINESS PLAN: COSA OCCORRE SAPERE INDICAZIONI PER LA REDAZIONE DI UN BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN: COSA OCCORRE SAPERE INDICAZIONI PER LA REDAZIONE DI UN BUSINESS PLAN Cos è il BUSINESS PLAN? E un documento volto a rappresentare in ottica prospettica il progetto di sviluppo imprenditoriale

Dettagli

CAP. 4. IL BUSINESS PLAN: UNO STRUMENTO GESTIONALE A SUPPORTO. 4.1 Introduzione. 4.2. Struttura del business plan

CAP. 4. IL BUSINESS PLAN: UNO STRUMENTO GESTIONALE A SUPPORTO. 4.1 Introduzione. 4.2. Struttura del business plan CAP. 4. IL BUSINESS PLAN: UNO STRUMENTO GESTIONALE A SUPPORTO DELL ATTIVITA ESTRATTIVA 4.1 Introduzione Il business plan è lo strumento alla base di ogni processo di pianificazione sistematico ed efficace.

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

IL BUSINESS PLAN. Il Business Plan - definizioni

IL BUSINESS PLAN. Il Business Plan - definizioni IL BUSINESS PLAN Il Business Plan definizioni Il business plan, o piano di impresa, riassume i contenuti, le caratteristiche e le aspettative future di un iniziativa, di un progetto o di un attività Può

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE

LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE INDICE DEL BUSINESS PLAN 1. SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE 2. LA COMPAGINE IMPRENDITORIALE 3. LA BUSINESS

Dettagli

Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale

Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale Documento di supporto alla presentazione dell idea imprenditoriale Milano, 18/12/2009 2 Indice 1 Premessa...

Dettagli

Dott. Giorgia Rosso Casanova g.rossoc@ec.unipi.it. Il Business Plan

Dott. Giorgia Rosso Casanova g.rossoc@ec.unipi.it. Il Business Plan Dott. Giorgia Rosso Casanova g.rossoc@ec.unipi.it Il Business Plan Che cos è il business plan Documento di pianificazione e comunicazione che analizza e descrive l idea imprenditoriale e ne consente una

Dettagli

GUIDA AL BUSINESS PLAN*

GUIDA AL BUSINESS PLAN* GUIDA AL BUSINESS PLAN* *La guida può essere utilizzata dai partecipanti al Concorso che non richiedono assistenza per la compilazione del businnes plan INDICE Introduzione 1. Quando e perché un business

Dettagli

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA 1 SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE: Tale sintesi dovrebbe dare al lettore una chiara idea del progetto imprenditoriale e dell opportunità di business che questo

Dettagli

(traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature)

(traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature) Modello A (traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature) Ragione sociale dell impresa o Titolo del progetto imprenditoriale BUSINESS PLAN per l accesso

Dettagli

SERGIO ALABISO TEMPORARY MANAGER

SERGIO ALABISO TEMPORARY MANAGER TEMPORARY MANAGER Il Business Plan Temporary Manager La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie. John Maynard Keynes Che cosa e e a cosa serve E un documento volto

Dettagli

Intraprendendo. www.intraprendendo.com

Intraprendendo. www.intraprendendo.com Business Plan la guida Intraprendendo 2012 Noi di Intraprendendo crediamo che lo sviluppo dell economia non sia altro che la somma della crescita nostra e delle nostre aziende e che fare impresa e farla

Dettagli

LA REDAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE

LA REDAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE LA REDAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE Bibliografia: Capitolo 6 di Pianificazione Finanziaria Guida al Piano Industriale di Borsa Italiana S.p.a. Piano finanziario e Piano industriale Cap. 4 Obiettivi Piano

Dettagli

Il piano economico-finanziario. Luca Buccoliero Marco Meneguzzo Università Bocconi Milano

Il piano economico-finanziario. Luca Buccoliero Marco Meneguzzo Università Bocconi Milano Il piano economico-finanziario Ruolo e inquadramento dello strumento Il piano economico-finanziario (PEF) costituisce una parte di un più ampio strumento di formalizzazione di un idea imprenditoriale :

Dettagli

LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN I: PARTI FONDAMENTALI E CONTENUTI. Dott. Roberto Matterazzo

LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN I: PARTI FONDAMENTALI E CONTENUTI. Dott. Roberto Matterazzo LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN I: PARTI FONDAMENTALI E CONTENUTI Dott. Roberto Matterazzo L incontro si propone di rispondere a queste tre domande: Cosa devo concretamente scrivere in un business plan?

Dettagli

STARTCUP. Guida alla Compilazione del Business Plan

STARTCUP. Guida alla Compilazione del Business Plan STARTCUP Guida alla Compilazione del Business Plan 2 INDICE DEL BUSINESS PLAN 1. SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE 3 2.L'IMPRESA : SETTORE DI ATTIVITÀ E FORMA GIURIDICA 3 3. IL GRUPPO IMPRENDITORIALE

Dettagli

Duplice finalità Interna Esterna

Duplice finalità Interna Esterna Business Plan Cos è? Il Business Plan è uno strumento operativo finalizzato a definire un idea imprenditoriale in termini di tempistica, fattibilità concreta, opportunità economica e compatibilità finanziaria

Dettagli

Provincia dell Ogliastra Gestione Commissariale (L.R. n. 15 /2013)

Provincia dell Ogliastra Gestione Commissariale (L.R. n. 15 /2013) BANDO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SPERIMENTALE DI PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA COLTIVAZIONE DEL CILIEGIO DOLCE E DEL MELO NELLA PROVINCIA DELL OGLIASTRA ALLEGATO A - PIANO DI SVILUPPO

Dettagli

BUSINESS PLAN EDIZIONE 2011/2012

BUSINESS PLAN EDIZIONE 2011/2012 BUSINESS PLAN EDIZIONE 2011/2012 6 Una cooperativa, come ogni impresa, per stare sul mercato deve remunerare i fattori produttivi in modo da avere un saldo positivo e dunque redigere un bilancio in utile.

Dettagli

IL BUSINESS PLAN. Realizzato da: Andrea Lodi (www.andrealodi.it) Modena, febbraio 2014. http://www.intraprendereamodena.it/

IL BUSINESS PLAN. Realizzato da: Andrea Lodi (www.andrealodi.it) Modena, febbraio 2014. http://www.intraprendereamodena.it/ http://www.intraprendereamodena.it/ Modena, febbraio 2014 Realizzato da: Andrea Lodi (www.andrealodi.it) INDICE DEGLI ARGOMENTI 1. Premessa introduttiva: la Pianificazione Strategica (4) 2. Il Business

Dettagli

Come fare un piano di marketing

Come fare un piano di marketing Come fare un piano di marketing Marketing strategico e operativo Definizione Un Un piano di di marketing è un un piano finanziario arricchito di di informazioni su su origini e destinazioni dei dei flussi

Dettagli

MODULO DI MARKETING. Università di Ferrara

MODULO DI MARKETING. Università di Ferrara MODULO DI MARKETING Università di Ferrara 1 Lezione 2 DALLA STRATEGIA AL BUSINESS PLAN Università di Ferrara 2 Sommario Comprendere il ruolo e la funzione del BP Analizzare la struttura-tipo di un BP Analizzare

Dettagli

BUSINESS PLAN, UNO STRUMENTO

BUSINESS PLAN, UNO STRUMENTO BUSINESS PLAN, UNO STRUMENTO IMPRESCINDIBILE PER FARE IMPRESA MATTEO PELLEGRINI AREA ECONOMICO FINANZIARIA LEGACOOP REGGIO EMILIA Giovedì 11 dicembre 2014 Il Business Plan è uno strumento operativo finalizzato

Dettagli

Guida all elaborazione del Business Plan

Guida all elaborazione del Business Plan Guida all elaborazione del Business Plan GUIDA ALL ELABORAZIONE DEL BUSINESS PLAN Titolo progetto Dare un titolo al progetto che si intende sviluppare (di norma contraddistingue il prodotto/servizio che

Dettagli

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Il Piano Economico Finanziario Il piano economico-finanziario costituisce la porzione più

Dettagli

IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE

IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE Autoimpiego: le misure agevolative e i territori

Dettagli

Una sintesi finale! Piano di marketing del prodotto x per. anni n ANALISI (vari strumenti e modelli)

Una sintesi finale! Piano di marketing del prodotto x per. anni n ANALISI (vari strumenti e modelli) IL BUSINESS PLAN Piano di marketing del prodotto x per Una sintesi finale! STRATEGIA AZIENDALE - MKG ANALITICO anni n ANALISI (vari strumenti e modelli) Esterna: clienti, bisogni e desideri ambiente competitivo

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO

CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO Definizioni e concetti generali 1.1 Che cos'è il business plan? Il business plan è un documento che riassume ed espone la rappresentazione dinamica e prevista dello sviluppo di un piano d impresa. Il business

Dettagli

Premessa... 1. Indagine sul processo di pianificazione del business plan... 3. Verifica dell accuratezza storica di budget e piani di sviluppo...

Premessa... 1. Indagine sul processo di pianificazione del business plan... 3. Verifica dell accuratezza storica di budget e piani di sviluppo... Esame e analisi critica di un business plan Premessa... 1 Indagine sul processo di pianificazione del business plan... 3 Verifica dell accuratezza storica di budget e piani di sviluppo... 3 Analisi di

Dettagli

IL PIANO STRATEGICO DELLA BANCA

IL PIANO STRATEGICO DELLA BANCA IL PIANO STRATEGICO DELLA BANCA 1 IL PIANO INDUSTRIALE STRUMENTO DI GOVERNO DELLA STRATEGIA AZIENDALE ORIZZONTE PLURIENNALE OBIETTIVI STRUTTURA E CONTENUTI MODALITA DI COSTRUZIONE E DI LETTURA 2 1 PIANO

Dettagli

PARTE PRIMA GUIDA STRATEGICA

PARTE PRIMA GUIDA STRATEGICA PARTE PRIMA GUIDA STRATEGICA 1. STUDIO DI FATTIBILITÀ 1.1. Finalità pag. 5 1.2. L approccio adottato pag. 5 2. LA FATTIBILITÀ DI MARKETING 2.1. Definizione dell area strategica di affari pag. 11 2.2. La

Dettagli

Incentivo Start Up Polaris

Incentivo Start Up Polaris Incentivo Start Up Polaris Per l avvio di nuove iniziative d impresa negli ambiti tecnologici di specializzazione del parco Allegato A GUIDA FORMULARIO BUSINESS PLAN VRT 04/08-2010 INDICE 1. SINTESI DEL

Dettagli

Per raggiungere tale scopo, un Business Plan deve contenere tutte le informazioni necessarie a:

Per raggiungere tale scopo, un Business Plan deve contenere tutte le informazioni necessarie a: GUIDA ALLA REDAZIONE DEL Business Plan Matteo Mangano Il Business Plan: aspetti generali Il Business Plan è un documento volto a rappresentare in ottica prospettica il progetto di sviluppo imprenditoriale

Dettagli

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A.

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. 1. PREMESSE La presente politica di investimento è stata approvata dall assemblea

Dettagli

Dall'idea all'impresa. Dott.ssa Zifaro Maria 1

Dall'idea all'impresa. Dott.ssa Zifaro Maria 1 Dall'idea all'impresa BUSINESS PLAN Dott.ssa Zifaro Maria 1 Glossario dei principali termini economici e finanziari Ammortamento Saldo Attività Passività Bilancio d'esercizio Break-even point Profitto

Dettagli

AVVIARE UN IMPRESA FEMMINILE

AVVIARE UN IMPRESA FEMMINILE AVVIARE UN IMPRESA FEMMINILE CONSIGLI PRATICI E TAPPE FONDAMENTALI L imprenditrice è colei che ha una visione che riesce a trasformare in realtà. L attività imprenditoriale è: 1) un sogno che mira a valorizzare

Dettagli

SCHEMA DI BUSINESS PLAN a cura di Massimo D Angelillo

SCHEMA DI BUSINESS PLAN a cura di Massimo D Angelillo SCHEMA DI BUSINESS PLAN a cura di Massimo D Angelillo Genesis s.r.l. - Via Galliera, 26-40121 Bologna - www.genesis.it Copyright Genesis, 2004. - 1 - CHECK LIST 1. Hai messo a fuoco il mercato a cui rivolgerti?

Dettagli

IL BUSINESS PLAN Cos è e come farlo

IL BUSINESS PLAN Cos è e come farlo IL BUSINESS PLAN Cos è e come farlo di Riccardo Barni PARTE I SCOPO DEL BUSINESS PLAN 1. A COSA SERVE IL B. P. A determinare i progetti futuri A verificare il raggiungimento degli obiettivi A reperire

Dettagli

LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN II: PROSPETTI ECONOMICO/FINANZIARI. Dott. Roberto Matterazzo

LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN II: PROSPETTI ECONOMICO/FINANZIARI. Dott. Roberto Matterazzo LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN II: PROSPETTI ECONOMICO/FINANZIARI Dott. Roberto Matterazzo L incontro si propone di: Esaminare i prospetti economico/finanziari che compongono un Business Plan. Per rendere

Dettagli

COME COSTRUIRE REPORT COMMERCIALI ESSENZIALI

COME COSTRUIRE REPORT COMMERCIALI ESSENZIALI COME COSTRUIRE REPORT COMMERCIALI ESSENZIALI ******* Formazione Unindustria Treviso 29 Novembre 2004 Indice Brevi richiami all attività direzionale e al budget...2 L Attività Direzionale... 2 Il Budget...

Dettagli

ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI

ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI: metodo di analisi semplificata della situazione economica di un impresa basato su poche variabili fondamentali, quali la quantità dei prodotti venduti, il prezzo unitario,

Dettagli

Corso di alta formazione per imprenditori e manager del settore edile in gestione aziendale

Corso di alta formazione per imprenditori e manager del settore edile in gestione aziendale Corso di alta formazione per imprenditori e manager del settore edile in gestione aziendale Il corso è progettato e strutturato per offrire la possibilità di aggiornare le competenze dell imprenditore

Dettagli

Assistenza al Credito

Assistenza al Credito Assistenza al Credito GUIDA PRATICA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE 2 Caro lettore, PattiChiari è il Consorzio di banche nato per semplificare l uso dei prodotti bancari e migliorare le conoscenze finanziarie

Dettagli

Denominazione Società. Business Plan

Denominazione Società. Business Plan Denominazione Società Business Plan 20 20 Analisi effettuata il XX.XX.XX A cura di: Schema di Business Plan Università degli Studi di Trento Sommario del Business Plan 0. NO DISCLOSURE E DISCLAIMER...3

Dettagli

Redazione del Business Plan. Andrea Gabola Dottore Commercialista in Torino

Redazione del Business Plan. Andrea Gabola Dottore Commercialista in Torino Redazione del Business Plan Andrea Gabola Dottore Commercialista in Torino 1 Agenda Definizione Chi lo redige e verso chi è diretto? Contesti di utilizzo Struttura e contenuti Suggerimenti per la redazione

Dettagli

Guida al controllo di gestione nelle piccole e medie imprese

Guida al controllo di gestione nelle piccole e medie imprese j l k l d o ^ c f b S o c i e t à Laura Broccardo Guida al controllo di gestione nelle piccole e medie imprese Pianificazione e controllo nelle PMI Costruzione del budget Reporting Aziende che operano

Dettagli

CLUB FINANZA D IMPRESA QUADERNO INFORMATIVO: IL BUSINESS PLAN. In collaborazione con L & P

CLUB FINANZA D IMPRESA QUADERNO INFORMATIVO: IL BUSINESS PLAN. In collaborazione con L & P CLUB FINANZA D IMPRESA QUADERNO INFORMATIVO: IL BUSINESS PLAN In collaborazione con L & P Pag. 2 Questa collana rappresenta uno strumento con il quale il Club Finanza d'impresa va oltre la funzione divulgativa

Dettagli

TRASFORMARE UN IDEA IN UN IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

TRASFORMARE UN IDEA IN UN IMPRESA: IL BUSINESS PLAN TRASFORMARE UN IDEA IN UN IMPRESA: IL BUSINESS PLAN Prof. Alessandro Montrone Università degli Studi di Perugia Camerino, 26 giugno 2006 A. Montrone - Business Plan 1 La nuova impresa nasce da un'idea,

Dettagli

Experiment 2013-2014 COME SVILUPPARE UN PROGETTO D IMPRESA. Rivolto alle allieve e agli allievi del 4 anno di Istituti Secondari Superiori DISPENSA

Experiment 2013-2014 COME SVILUPPARE UN PROGETTO D IMPRESA. Rivolto alle allieve e agli allievi del 4 anno di Istituti Secondari Superiori DISPENSA Experiment 2013-2014 COME SVILUPPARE UN PROGETTO D IMPRESA Rivolto alle allieve e agli allievi del 4 anno di Istituti Secondari Superiori DISPENSA 1 DALL IDEA AL PROGETTO IMPRENDITORIALE Per arrivare a

Dettagli

Il mondo del Private Equity

Il mondo del Private Equity Pietro Busnardo Il mondo del Private Equity Obiettivi e modalità di intervento Reggio Emilia, 11 marzo 2014 Cosa si intende per Private Equity Finanza Debito Equity Mercati Corporate Il Private Equity

Dettagli

PARTE PRIMA GUIDA STRATEGICA

PARTE PRIMA GUIDA STRATEGICA PARTE PRIMA GUIDA STRATEGICA 1. STUDIO DI FATTIBILITÀ 1.1. Finalità pag. 5 1.2. L approccio adottato pag. 5 2. LA FATTIBILITÀ DI MARKETING 2.1. Definizione dell area strategica di affari pag. 11 2.2. La

Dettagli

Il piano di marketing capitolo 13

Il piano di marketing capitolo 13 Il piano di marketing capitolo 13 Il piano di marketing Il piano di marketing è un documento che formalizza la strategia da seguire, ne spiega i presupposti, la traduce in programmi operativi*. Risponde

Dettagli

Tecniche di gestione d impresa : Il Business Plan

Tecniche di gestione d impresa : Il Business Plan Tecniche di gestione d impresa : Il Business Plan In un sistema competitivo e di libero mercato, estremamente complesso ed evoluto qual è quello attuale attivare e sviluppare con successo un idea imprenditoriale

Dettagli

IL BUSINESS PLAN PER LO START UP

IL BUSINESS PLAN PER LO START UP IL BUSINESS PLAN PER LO START UP 5 maggio 2011 Giovanni Cristiano Piani Industrial Liaison Office Università degli Studi di Trieste cristiano.piani@amm.units.it AGENDA 1. Premessa 2. Che cos è 3. A cosa

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL BUDGET

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL BUDGET WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL BUDGET A CUR A DEL B IC S AR DEGNA S P A 1 SOMMARIO LA NOZIONE E LA FUNZIONE DEL BUDGET... 3 LE CARATTERISTICHE DEL BUDGET... 3 IL PROCESSO DI FORMULAZIONE

Dettagli

Linee guida per la compilazione del tuo BUSINESS PLAN

Linee guida per la compilazione del tuo BUSINESS PLAN Linee guida per la compilazione del tuo BUSINESS PLAN Nota bene: qui di seguito troverete delle indicazioni per la compilazione del business plan. Per avere una idea più completa possibile della vostra

Dettagli

3. La struttura dell intervento I COSTI DI INVESTIMENTO

3. La struttura dell intervento I COSTI DI INVESTIMENTO ANALISI DI FATTIBILITA ECONOMICO - FINANZIARIA PARCO DELLO SPORT DI MONZA 1. Executive Summary L analisi della fattibilità economico finanziaria ha come finalità la verifica della sostenibilità economico-finanziaria

Dettagli

PROGETTO D IMPRESA. Guida alla Compilazione del Business Plan 1

PROGETTO D IMPRESA. Guida alla Compilazione del Business Plan 1 PROGETTO D IMPRESA Guida alla Compilazione del Business Plan 1 1 Il seguente format si ispira al modello di Business Plan proposto dal progetto Mambo del Comune di Bologna. INDICE DEL BUSINESS PLAN 1.

Dettagli

CONVEGNO La finanza a sostegno delle PMI: strumenti alternativi e complementari al credito bancario. Il Business Plan

CONVEGNO La finanza a sostegno delle PMI: strumenti alternativi e complementari al credito bancario. Il Business Plan CONVEGNO La finanza a sostegno delle PMI: strumenti alternativi e complementari al credito bancario Il Business Plan Roma, 15 maggio 2014 1 Definizione, obiettivi e requisiti [1/2] OBIETTIVI DEL BUSINESS

Dettagli

CORSO AVANZATO DI PROMOZIONE DELL IMPRENDITORIALITÀ. STARTING UP 2014- PRIMA EDIZIONE Dipartimento di Economia Università degli Studi di Parma

CORSO AVANZATO DI PROMOZIONE DELL IMPRENDITORIALITÀ. STARTING UP 2014- PRIMA EDIZIONE Dipartimento di Economia Università degli Studi di Parma CORSO AVANZATO DI PROMOZIONE DELL IMPRENDITORIALITÀ STARTING UP 2014- PRIMA EDIZIONE Dipartimento di Economia Università degli Studi di Parma MASTER in MARKETING MANAGEMENT - 2012 BUSINESS MODEL & CUSTOMER

Dettagli

POR Obiettivo 3 Misura D3

POR Obiettivo 3 Misura D3 SCHEMA PER L ELABORAZIONE DEL BUSINESS PLAN 1. SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE Sintetica presentazione del progetto imprenditoriale, excutive summary, di poche pagine (2 o 3) da cui emergono gli elementi

Dettagli

La pianificazione strategica

La pianificazione strategica Esempio budget 1 Obiettivi 1. Capire cosa si intende per pianificazione strategica e in quale contesto si inserisce il processo di formazione del budget 2. Capire perché le aziende preparano il budget

Dettagli

L'importanza del Business Plan. Maurizio Longo

L'importanza del Business Plan. Maurizio Longo L'importanza del Business Plan Elementi tecnici ed economici Maurizio Longo A cosa serve un Business Plan A richiedere un finanziamento in Banca E poi??? Il BP è uno strumento dinamico che serve per capire

Dettagli

Piano Industriale. Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti. Guida Operativa

Piano Industriale. Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti. Guida Operativa Piano Industriale Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti Guida Operativa Indice 1. Premessa 2. Le componenti del Piano Industriale 3. La strategia realizzata 4. Le intenzioni strategiche

Dettagli

Il Business Plan: il controllo e l aggiornamento

Il Business Plan: il controllo e l aggiornamento Università degli Studi di Torino Facoltà di Economia Il Business Plan: il controllo e l aggiornamento Dott.ssa ANGELA SCILLA Il Business Plan FUNZIONI: Serve per formalizzare le idee di gestione dell impresa

Dettagli

1. STRUTTURA, CLASSIFICAZIONI E CONFIGURAZIONI DEI COSTI

1. STRUTTURA, CLASSIFICAZIONI E CONFIGURAZIONI DEI COSTI INTRODUZIONE 1. La visione d impresa e il ruolo del management...17 2. Il management imprenditoriale e l imprenditore manager...19 3. Il management: gestione delle risorse, leadership e stile di direzione...21

Dettagli

Il Business Plan. Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia Marketing Vitivinicolo A.A. 2014/2015 Nicola Marinelli

Il Business Plan. Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia Marketing Vitivinicolo A.A. 2014/2015 Nicola Marinelli Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia Marketing Vitivinicolo A.A. 2014/2015 Nicola Marinelli STRATEGIA AZIENDALE MARKETING ANALITICO Il Business Plan Una sintesi finale Piano di marketing per il prodotto

Dettagli

Business plan: prima parte descrittiva; indice ragionato degli argomenti

Business plan: prima parte descrittiva; indice ragionato degli argomenti Allegato 2 Business plan: prima parte descrittiva; indice ragionato degli argomenti A. L impresa e i suoi protagonisti * Presentazione dell impresa (forma e composizione societaria, oggetto sociale, breve

Dettagli

BUDGET FINANZA E CONTROLLO

BUDGET FINANZA E CONTROLLO CONTROLLO DI GESTIONE AVANZATO IL BILANCIO: APPROFONDIMENTI E STRUMENTI PRATICI PER NON SPECIALISTI IL CREDITO COMMERCIALE: GESTIONE, SOLLECITO, RECUPERO COME AVVIARE LA CONTABILITÀ INDUSTRIALE CALCOLARE

Dettagli

Il progetto di creazione di spin-off accademici: i principi del business plan

Il progetto di creazione di spin-off accademici: i principi del business plan Il progetto di creazione di spin-off accademici: i principi del business plan Copyright 2008 Antonello Garzoni - Tutti i diritti riservati. Prof. Antonello Garzoni ARTI, 20-21-22 Maggio 2008 Agenda Gli

Dettagli

Seminario CRISI E INTERNAZIONALIZZAZIONE. La finanza di impresa nell ottica della riorganizzazione finanziaria e del sostegno allo sviluppo

Seminario CRISI E INTERNAZIONALIZZAZIONE. La finanza di impresa nell ottica della riorganizzazione finanziaria e del sostegno allo sviluppo Business School Seminario CRISI E INTERNAZIONALIZZAZIONE La finanza di impresa nell ottica della riorganizzazione finanziaria e del sostegno allo sviluppo Dott. FRANCO VASELLI Siena, 22 Novembre 2012 CRISI

Dettagli

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Il continuum delle strutture tra efficienza ed efficacia Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura a matrice Struttura orizzontale

Dettagli

1. IL CONTROLLO DI GESTIONE: TECNICHE E FINALITÀ

1. IL CONTROLLO DI GESTIONE: TECNICHE E FINALITÀ 1. IL CONTROLLO DI GESTIONE: TECNICHE E FINALITÀ Il controllo di gestione: tecniche e finalità 1. Premessa 1.1. 1.1. PREMESSA I sistemi di programmazione e controllo iniziarono a svilupparsi nel diciannovesimo

Dettagli

RELAZIONE ECONOMICO - FINANZIARIA

RELAZIONE ECONOMICO - FINANZIARIA aggiornato al 24/10/2011 L.P. 13 dicembre 1999, n. 6, articolo 5 RICERCA APPLICATA PROCEDURA VALUTATIVA RELAZIONE ECONOMICO - FINANZIARIA per domande di agevolazione di importo fino a 1,5 milioni di euro

Dettagli

Costruiamo insieme. un Business plan. CD Rom. Guarda nel. C l a s s e 5 ª

Costruiamo insieme. un Business plan. CD Rom. Guarda nel. C l a s s e 5 ª C l a s s e 5 ª Costruiamo insieme un Business plan di Stefano Fontana Seconda e ultima tappa del nostro viaggio alla scoperta di come è fatto un Business plan. Dopo aver illustrato le competenze necessarie

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN Cos è Il business plan è un documento di pianificazione strategico operativo relativo ad una nuova impresa o all ampliamento di una già esistente. In sostanza

Dettagli

La necessità di controllare l evoluzione

La necessità di controllare l evoluzione METODI LA COSTRUZIONE DEL BUDGET DI TESORERIA: L ESPERIENZA DI ALFA S.P.A. La necessità di controllare l evoluzione dell andamento finanziario in un ristretto arco di tempo viene soddisfatta dal budget

Dettagli

L equilibrio finanziario

L equilibrio finanziario L equilibrio finanziario Gli indici di bilancio Prof. Andrea Calabrò E-mail: andrea.calabro@uniroma2.it GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie

Dettagli

Business Plan Legacoop Modena. Dati forniti da Marcello Cappi Ufficio studi LEGACOOP MODENA

Business Plan Legacoop Modena. Dati forniti da Marcello Cappi Ufficio studi LEGACOOP MODENA Business Plan Legacoop Modena Dati forniti da Marcello Cappi Ufficio studi LEGACOOP MODENA Il Business Plan è un mezzo di presentazione, analisi e apprendimento che consente all impresa nascente di pianificare

Dettagli

Università degli Studi di Macerata Economia e Gestione delle Imprese. L impresa. Il sistema impresa

Università degli Studi di Macerata Economia e Gestione delle Imprese. L impresa. Il sistema impresa Università degli Studi di Macerata Economia e Gestione delle Imprese L impresa Il sistema impresa L impresa come sistema Le principali funzioni aziendali I principali processi aziendali La catena del valore

Dettagli

Documento Unico di Programmazione 2014-2016

Documento Unico di Programmazione 2014-2016 COMUNE DI BOLOGNA Documento Unico di Programmazione 2014-2016 I nuovi strumenti della pianificazione strategica e operativa UNA GUIDA ALLA LETTURA 31 marzo 2014 Indice 1. L evoluzione della normativa

Dettagli

MODELLO DI BUSINESS PLAN APPROFONDITO

MODELLO DI BUSINESS PLAN APPROFONDITO ALLEGATO B MODELLO DI BUSINESS PLAN APPROFONDITO Predisporre una copertina con i riferimenti dei proponenti ed il nome del progetto. Note per la compilazione: Utilizzare un linguaggio semplice e comprensibile,

Dettagli

Il piano industriale: finalità, ruolo, contenuti e processo di redazione

Il piano industriale: finalità, ruolo, contenuti e processo di redazione Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Arezzo Il piano industriale: finalità, ruolo, contenuti e processo di redazione Venerdì 12 dicembre 2014 Prof. Aggr. Maria Pia Maraghini Università

Dettagli

FORMULARIO E GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PIANI DI POTENZIAMENTO

FORMULARIO E GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PIANI DI POTENZIAMENTO ALLEGATO 3 POR SARDEGNA 2000-2006 MISURA 4.2 P.A. PER L IMPRESA: ANIMAZIONE, SERVIZI REALI, SEMPLIFICAZIONE, INFRASTRUTTURAZIONE SELETTIVA AZIONE 4.2.B SERVIZI REALI ALLE PMI PROGRAMMA SERVIZI PER IL POTENZIAMENTO

Dettagli

Strumenti per l analisi della redditività a preventivo: il budget d esercizio

Strumenti per l analisi della redditività a preventivo: il budget d esercizio 5 Strumenti per l analisi della redditività a preventivo: il budget d esercizio 147 5.1 Caratteristiche e funzioni del budget Come anticipato nel primo capitolo, attraverso il processo di pianificazione

Dettagli

02/05/2011 PIANIFICAZIONE PROGRAMMAZIONE. PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Prof. Luca Fornaciari

02/05/2011 PIANIFICAZIONE PROGRAMMAZIONE. PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Prof. Luca Fornaciari PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Prof. Luca Fornaciari Pianificazione e programmazione Riferimenti bibliografici: libro di testo capitolo 9 di BREWER P.C., GARRISON R.H., NOREEN E.W., Programmazione e controllo

Dettagli

Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE. di Pietro Dalena (*)

Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE. di Pietro Dalena (*) Strumenti di P&C Pianificazione Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE di Pietro Dalena (*) L attività di comunicazione dello stato di salute gestionale si deve strutturare

Dettagli

DALLA BUSINESS IDEA AL BUSINESS PLAN

DALLA BUSINESS IDEA AL BUSINESS PLAN DALLA BUSINESS IDEA AL BUSINESS PLAN LA BUSINESS IDEA È il primo capitolo del business plan rappresentato dall idea imprenditoriale in cui è sintetizzato il settore in cui il progetto di impresa si inserisce,

Dettagli