La composizione delle poste di bilancio... pag. 26

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La composizione delle poste di bilancio... pag. 26"

Transcript

1 Il bilancio di previsione 2013 e il bilancio triennale Relazione descrittiva delle poste di bilancio Consiglio di Amministrazione del 21 dicembre 2012

2 INDICE Il Bilancio Unico di Ateneo Un quadro di sintesi: la maggiore rappresentatività dei dati contabili, l impulso agli investimenti in presenza di contrazione di risorse nazionali, l equilibrio strutturale... pag. 1 Un quadro di sintesi sui sul bilancio pag. 4 Il bilancio di previsione annuale 2013 e pluriennale : programmazione finanziaria in attuazione delle linee strategiche dell Ateneo... pag. 4 Gli stanziamenti in entrata e spesa del bilancio di previsione pag. 5 L orizzonte temporale triennale... pag. 16 I dati di bilancio letti nella prospettiva degli obiettivi strategici e la determinazione del costo standard per studente... pag. 20 La composizione delle poste di bilancio... pag. 26 Le fonti di finanziamento... pag. 26 Il saldo finanziario iniziale dell esercizio pag. 26 Titolo I - Entrate proprie... pag. 29 Categoria 1 - Entrate contributive... pag. 29 Categoria 2 - Entrate da attività convenzionate con lo Stato Categoria 3 - Entrate da attività convenzionate con enti territoriali... pag. 33 Categoria 4 - Entrate da attività convenzionate con altri enti del settore pubblico e privato... pag. 33 Categoria 5 - Altre entrate per servizi a studenti e ad altri soggetti... pag. 34 Categoria 6 - Entrate da vendita di beni e servizi... pag. 34 Categoria 7 - Entrate patrimoniali... pag. 34 Titolo II - Altre entrate correnti... pag. 34 Categoria 1 - Poste correttive e compensative di spesa... pag. 34 Titolo III - Entrate da trasferimenti... pag. 35 Categoria 1 - Trasferimenti correnti dallo Stato... pag. 35 Il Fondo di Finanziamento Ordinario... pag. 35 I fondi per il Piano triennale di sviluppo del sistema universitario... pag. 37

3 Le entrate ministeriali correnti finalizzate... pag. 38 Categoria 2 - Trasferimenti per ricerca dallo Stato... pag. 38 Categoria 3 - Trasferimenti da enti territoriali... pag. 38 Categoria 4 - Trasferimenti da altri enti del settore pubblico e privato... pag. 38 Titolo IV - Trasferimenti per investimenti... pag. 38 Categoria 1 - Trasferimenti per investimenti dallo Stato... pag. 38 Categoria 2 - Trasferimenti per investimenti da enti territoriali... pag. 39 Categoria 3 - Trasferimenti da altri enti del settore pubblico e privato... pag. 39 Titolo V - Alienazione di beni immobili... pag. 40 Categoria 1 - Alienazione di beni immobili... pag. 40 Titolo VI - Accensione prestiti e anticipazioni di cassa... pag. 40 Titolo VII - Partite di giro e contabilità speciali... pag. 41 Categoria 1 - Partite di giro... pag. 41 Categoria 2 - Contabilità speciali... pag. 41 L impiego delle risorse... pag. 42 Titolo I - Risorse umane... pag. 42 La consistenza del personale al 31/12/ pag. 42 Categoria 1 - Spese di personale a tempo indeterminato e determinato - competenze fisse... pag. 43 Categoria 2 - Spese di personale a tempo indeterminato e determinato - indennità e compensi accessori... pag. 48 Categoria 3 - Altro personale... pag. 49 Categoria 4 - Altre spese per il personale... pag. 50 I limiti di legge al sostenimento di spese di personale... pag. 51 Titolo II - Risorse per il funzionamento... pag. 51 Categoria 1 - Spese di funzionamento organi... pag. 51 Categoria 2 - Spese per acquisto di beni e servizi... pag. 52 Categoria 3 - Spese di gestione degli spazi... pag. 52 Categoria 4 - Altre spese per attività istituzionali... pag. 55 Titolo III - Borse di studio e altri interventi di sostegno ad attività di studio... pag. 57 Categoria 1 - Borse di studio e altri interventi di sostegno ad attività di studio... pag. 57 Titolo IV - Oneri finanziari e tributari... pag. 58 Categoria 1 - Oneri tributari... pag. 58 Categoria 2 - Oneri finanziari... pag. 58 Titolo V - Altre spese correnti... pag. 59

4 Categoria 1 - Altre spese correnti... pag. 59 Titolo VI - Trasferimenti a soggetti esterni... pag. 59 Categoria 1 - Trasferimenti a soggetti esterni... pag. 59 Titolo VII - Interventi per vendita di beni e servizi... pag. 59 Categoria 1 - Interventi per vendita di beni e servizi... pag. 59 Titolo VIII - Altri fondi di ricerca da allocare per natura di spesa... pag. 60 Categoria 1 - Altri fondi di ricerca da allocare per natura di spesa... pag. 60 Titolo IX - Acquisizione beni durevoli e partite finanziarie... pag. 61 Categoria 1 - Acquisto di beni immobili e interventi edilizi... pag. 61 Categoria 2 - Acquisto di immobilizzazioni tecniche e manutenzioni straordinarie... pag. 66 Categoria 3 - Acquisto di titoli pubblici e privati... pag. 66 Titolo X - Rimborso di prestiti... pag. 67 Categoria 2 - Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine... pag. 67 I limiti di legge all indebitamento... pag. 67 Titolo XI - Fondi di riserva e accantonamento... pag. 70 Categoria 1 - Fondi di riserva e accantonamento... pag. 70 Categoria 2 - Trasferimenti interni... pag. 71 Titolo XII - Partite di giro e contabilità speciali... pag. 71 Categoria 1 - Partite di giro... pag. 71 Categoria 2 - Contabilità speciali... pag. 71 Il saldo finanziario positivo generato dalla gestione 2013 e pag. 72 I budget assegnati alle strutture con autonomia decisionale... pag. 74 I budget assegnati ai dipartimenti... pag. 74 I budget assegnati alle Scuole di Ateneo, al Sistema Bibliotecario e ad altre strutture con autonomia decisionale... pag. 77 I budget delle strutture con autonomia decisionale... pag. 79 I dipartimenti... pag. 79 Le Scuole di Ateneo... pag. 82 I Centri... pag. 84 Il Sistema Bibliotecario di Ateneo... pag. 87

5 IL BILANCIO UNICO Un quadro di sintesi: la maggiore rappresentatività dei dati contabili, l impulso agli investimenti in presenza di contrazione di risorse nazionali, l equilibrio strutturale La struttura del bilancio di previsione è rispondente al modello del Bilancio Unico di Ateneo previsto dalla legge 240/2010, che Ca Foscari, anticipando i tempi di attuazione previsti dalla norma, già dal 2012 adotta nell ottica di disporre di strumenti gestionali e di supporto decisionale adeguati alla complessità che caratterizza l epoca attuale. In tale assetto i dati esposti nel bilancio rappresentano le fonti di finanziamento e le proposte di impiego delle risorse a livello di intero Ateneo, comprensivo di Amministrazione centrale e strutture con autonomia decisionale (Dipartimenti, Scuole di Ateneo, Sistema bibliotecario, Centri). Tale rappresentazione consente di avere evidenza della situazione finanziaria complessiva dell ente, pur mantenendosi dal punto di vista gestionale una chiara individuazione dei budget sotto il presidio delle diverse strutture in cui l ente si articola, dotate di autonomia amministrativa e di spesa e responsabili dei risultati conseguiti attraverso l impiego delle risorse. Rispetto all anno precedente, si evidenzia nelle poste di bilancio una maggiore rappresentatività dei budget dipartimentali, attraverso una migliore esposizione, rispetto al passato, nelle voci di entrata e spesa dei riflessi finanziari della progettualità di Ateneo;in particolare nell area della ricerca sono meglio rappresentate le previsioni relative a trasferimenti ed entrate proprie correlate a progetti presentati e in attesa di valutazione o alla programmazione del possibile accesso a linee di finanziamento negli ambiti di attività di ciascun dipartimento. La riduzione del livello delle entrate nel corso del triennio sconta la maggiore difficoltà previsiva all allungarsi dell orizzonte temporale di riferimento e alla prospettata mancata attivazione di alcune linee di finanziamento comunitarie. Il triennio si caratterizza per la forte contrazione di risorse statali assegnate, conseguente alla riduzione dello stanziamento a livello nazionale, che si traduce, a legislazione vigente, in una riduzione del 6% circa (da 7,08 a 6,64 miliardi di euro) tra il 2012 e il Ca Foscari risente inevitabilmente di tale riduzione, anche se, sulla base delle evidenze recenti, in misura meno marcata rispetto al calo nazionale, per effetto della crescita del peso dell Ateneo nel sistema fatta registrare negli ultimi anni, in relazione alla buona performance conseguita che incide sulla quota premiale. Negli anni successivi al 2013 è stato previsto, in aggiunta alle risorse stanziate nella legge di stabilità 2012 (legislazione attualmente vigente), l ipotesi di un finanziamento aggiuntivo qualora la normativa dovesse prevedere il venire meno dei blocchi stipendiali (le leggi finanziarie antecedenti al D.Lgs. 78/2010, che ha disposto il blocco retributivo, hanno di norma previsto interventi diretti a coprire quota parte del maggiore onere conseguente agli adeguamenti retributivi). Qualora l aspettativa non trovasse riscontro, l equilibrio verrà mantenuto procedendo ad una rimodulazione degli investimenti nel triennio. Per i contributi per l iscrizione ai corsi di laurea è considerato, come già deliberato dal Senato e dal CdA, solo l adeguamento al livello previsto di inflazione. Nonostante la contrazione delle risorse ministeriali e il mantenimento del livello dei contributi studenteschi, l Ateneo riesce a conservare l equilibrio nel livello di entrata e spesa corrente e a finanziare il consistente piano di investimenti attraverso le risorse accantonate nel passato e la previsione di saldi finanziari positivi (in linea con le evidenze contabili del passato) derivanti da riaccertamento di residui o maggiori entrate o economie superiori rispetto a quelli previsti in sede di programmazione (nel rispetto dei principi di prudenza e veridicità che devono guidare l iscrizione delle poste in bilancio). L equilibrio viene mantenuto senza prevedere importanti contrazioni nel livello della spesa, anzi in alcuni ambiti (quali il potenziamento della ricerca, l internazionalizzazione, le attività di tutorato, ecc.) vengono previsti investimenti aggiuntivi di risorse, coerentemente con gli indirizzi strategici di Ateneo. Attraverso la razionalizzazione 1

6 nell impiego dei fondi, è possibile il reinvestimento dei recuperi di efficienza nel miglioramento delle performance, a vantaggio degli studenti, in termini di livello di servizio e qualità nella didattica, e della ricerca. I dati di bilancio evidenziano infatti come vi sia un sostanziale equilibrio tra entrate correnti e spese correnti, pur in una situazione di forte contrazione di risorse che rende difficile ipotizzare ulteriori spese di investimento se non quelle che trovano copertura negli accantonamenti del passato o nella generazione di saldi finanziari aventi carattere di eccezionalità (cioè non riconducibili a maggiori entrate o economie già prefigurabili con sufficiente certezza). Va inoltre evidenziato che la programmazione di bilancio, a livello complessivo di Ateneo, garantisce nel triennio un sostanziale equilibrio fra le entrate di competenza da una parte e le spese correnti più la quota di rimborso prestiti con oneri a carico dell Ateneo (aventi carattere ricorrente in quanto legate a piani di ammortamento pluriennali) dall altra parte. E questo avviene nonostante la consistente diminuzione del FFO a livello nazionale. Questa situazione di equilibrio nella gestione consente di rispettare i programmi già assunti che prevedono la destinazione della maggior parte delle economie degli ultimi esercizi finanziari a programmi di investimento e miglioramento logistico dell Ateneo, che, pur avendo natura di spesa non ripetitiva, avranno un forte impatto sulla efficienza e sulla produttività dell Ateneo nel suo complesso. Va tuttavia evidenziato che l equilibrio generale delle partite correnti si ottiene nel triennio in modo decrescente (viene garantito nell anno 2013 e vi è una leggera deriva nei due anni successivi) e viene garantito attraverso la compensazione fra i risultati del budget dell amministrazione centrale (che incorpora fra l altro tutti gli stipendi dell Ateneo) e del budget delle strutture con autonomia amministrativa, con contribuzioni di segno opposto. Nel triennio infatti il saldo delle partite correnti dell amministrazione centrale è negativo (-3,14 milioni senza il rimborso dei mutui a carico dell Ateneo e 5,73 milioni con il rimborso dei prestiti), mentre il saldo delle partite correnti delle strutture con autonomia amministrativa è positivo (+ 5,45 milioni). Si ritiene opportuno inoltre evidenziare che la riduzione nelle previsioni del livello complessivo di entrate e, corrispondentemente, di spese negli anni successivi al 2013 è riconducibile ai finanziamenti esterni e si correla alla prospettata mancata attivazione di alcune linee di finanziamento comunitarie e alla difficoltà di prevedere con largo anticipo le prospettive in termini di capacità di attrazione di risorse. Poiché alla riduzione di iscrizione in entrata corrisponde pari riduzione in spesa (trattandosi di entrate finalizzate), nessun impatto si produce sugli equilibri di bilancio. Alla luce di tale motivazione, la riduzione nel livello totale di stanziamenti alla voce Altri fondi di ricerca da allocare per natura di spesa deve essere ricondotta a ragioni tecniche insite nella modalità di programmazione dei dipartimenti e di rappresentazione contabile, e non interpretata in alcun modo come volontà politica di riduzione degli investimenti in tale ambito, essendo, per converso, la politica dell Ateneo fortemente orientata invece al suo potenziamento. Le risorse destinate alla ricerca da parte dell Ateneo sono infatti crescenti nel triennio. La rappresentazione del bilancio per funzioni obiettivo risulta da questo punto di vista maggiormente esplicativa che non quella basata sugli schemi tradizionali di bilancio che riclassificano la spesa, in sede previsionale, per natura e parzialmente per destinazione, creando una commistione che può indurre in errori interpretativi. 2

7 Con riferimento alle spese il bilancio di previsione 2013 risulta così articolato nelle sue componenti: Amministrazione centrale Dipartimenti Scuole di Ateneo Sistema delle Biblioteche di Ateneo Centri e altre strutture TOTALE Totale spese 2013 (al netto di partite di giro), di cui: finanziate con avanzo finanziate con altri fondi di bilancio (A.C.) finanziate con fondi finalizzati o fondi propri delle strutture autonome Si fornisce di seguito una più dettagliata descrizione dei principali aggregati del bilancio. 3

8 UN QUADRO DI SINTESI SUI DATI DI BILANCIO Il bilancio di previsione annuale 2013 e pluriennale : programmazione finanziaria in attuazione delle linee strategiche dell Ateneo La programmazione di Ateneo negli ultimi anni è stata impostata avendo a riferimento un orizzonte temporale di medio periodo, sia per ciò che attiene alla definizione delle linee di indirizzo strategico e alla loro traduzione in obiettivi operativi, sia per ciò che concerne il reperimento delle risorse necessarie alla loro realizzazione. L orientamento al futuro, piuttosto che l ottica miope del presente, e la ricerca degli equilibri finanziari in un arco temporale triennale con l adozione della logica del budget scorrevole (rolling budget), che prevede l elaborazione di proiezioni finanziarie senza soluzione di continuità in coerenza con il continuum dell attività gestionale, ha rappresentato presupposto per una distribuzione di risorse equilibrata nei vari esercizi in funzione dei fabbisogni e di perseguire una politica di investimento nei settori strategici, pur in presenza di prospettive di riduzione dei finanziamenti ministeriali. Tale logica viene mantenuta in sede di formulazione del bilancio di previsione 2013 e della programmazione finanziaria , ripartendo la disponibilità di risorse che si generano nei vari esercizi per tenere conto del quadro di forte contrazione dei trasferimenti ministeriali negli anni considerati, stante quanto previsto dalla normativa vigente (Legge di Stabilità 2012). Pur in un quadro complessivo critico a livello di sistema nazionale, il bilancio dell Ateneo si caratterizza per un forte impulso all investimento nelle aree strategiche. Si sottolinea, in particolare: per quanto riguarda le politiche del personale, viene previsto l impiego di tutti i punti organico che si renderanno disponibili nei limiti previsti dalla normativa vigente (turn over al 20%) e dei punti aggiuntivi premiali che si prevede verranno riconosciuti all Ateneo al pari di quanto accaduto nel 2012; sul fronte della didattica viene inglobato nel Fondo Unico di Dotazione dei Dipartimenti (FUDD) il budget destinato ad affidamenti e contratti di insegnamento, in linea con quanto già deliberato dal Senato Accademico, e previsto un budget di euro annui a finanziamento di ciascuna Scuola per sostenerne il funzionamento. Vengono inoltre previsti, in linea con quanto già deliberato dagli organi di governo, investimenti nella didattica online, attraverso il finanziamento del Progetto ISA (Imparare e Studiare Altrimenti) e il suo progressivo innalzamento negli anni controbilanciato dalla conclusione del progetto Studente part time così come in precedenza strutturato. sul fronte della ricerca viene previsto un incremento annuo di euro del FUDD, finalizzato appunto al potenziamento della ricerca. In corso d anno troveranno evidenza nell ambito dei compensi al personale le conseguenze della politica legata alla premialità destinata ad incentivare la presentazione di progetti e l ottenimento di finanziamenti esterni. viene previsto il cofinanziamento di 49 borse di studio di dottorato (oltre a quelle finanziate da assegnazioni ministeriali specifiche L. 170/2003, e quelle finanziate da enti pubblici e privati). Eventuali ulteriori borse potranno essere attivate nel caso di reperimento di maggiori risorse, come è stato con riferimento al 28 ciclo (53 borse) a seguito di de stinazione del maggiore finanziamento ministeriale rispetto quanto era stato previsto in entrata. Viene inoltre previsto un budget di euro per sostenere le attività della Scuola Dottorale. 4

9 vengono previsti fondi aggiuntivi per favorire l internazionalizzazione, anche attraverso direttive impartite ai dipartimenti in merito alla destinazione di risorse a ciò finalizzate, e previsto uno stanziamento di euro all anno per visiting professors e visiting researchers. viene innalzato ad euro euro per ciascun anno del triennio il finanziamento al Sistema Bibliotecario di Ateneo, a fronte del fabbisogno generato dai servizi connessi alla didattica e alla ricerca. viene previsto il finanziamento del fabbisogno determinato dal Piano di Sviluppo Edilizio prevalentemente attraverso risorse accantonate nel passato e finalizzate a portare a completamento il programma di razionalizzazione logistica avviato. L impiego di risorse di Ateneo si attesta sui 25 milioni di euro, cui si aggiungono interventi a finanziamento esterno (tra cui il piano delle residenze studentesche) per complessivi 65 milioni di euro. Si ricorda che negli ultimi anni la realizzazione del Piano di Sviluppo Edilizio ha comportato la stipula di nuovi mutui per euro 18 milioni circa, di cui si prevede l avvio dei piani di preammortamento nel 2013 (con conseguente sostenimento della spesa per oneri finanziari). viene registrato un incremento delle spese di funzionamento, generato dalla previsione di maggiore utilizzo degli spazi in relazione alla volontà di offrire maggiori servizi (si pensi all apertura delle biblioteche) e alla forte vitalità dell Ateneo sul fronte dell organizzazione di eventi e manifestazioni dirette alla divulgazione della cultura e del sapere scientifico (convegni, conferenze, International lectures, mostre, ecc.). Il pareggio viene conseguito anche beneficiando del mancato sostenimento nel 2012 e per buona parte del 2013 delle spese legate all assunzione di professori di seconda fascia in relazione al piano straordinario finanziato dal Miur attraverso l assegnazione di quote a partire dal Fa inoltre presente che, sul fronte delle entrate, viene supposta una maggiore assegnazione di fondi statali destinata a coprire, almeno parzialmente, i maggiori oneri stipendiali conseguenti al ripristino dei meccanismi di adeguamento delle retribuzioni previgenti al D.Lgs.78/2010 che ne aveva disposto il blocco. La logica che prevede la distribuzione delle risorse tra i vari esercizi del triennio, in modo da equilibrare in ogni annualità la disponibilità di risorse ai fabbisogni, trova evidenza nella generazione in ogni esercizio (precedente all ultimo anno del triennio) di un saldo finanziario positivo che finanzia l esercizio successivo. Gli stanziamenti in entrata e spesa del bilancio di previsione 2013 Il bilancio di previsione 2013 presenta un totale di entrate e spese a pareggio pari ad euro , con una articolazione per titoli evidenziata nella tabella che segue: 5

10 ENTRATE SPESE TITOLO I - Entrate proprie TITOLO I - Risorse Umane TITOLO II - Altre entrate correnti TITOLO II - Risorse per il funzionamento TITOLO III - Entrate da trasferimenti TITOLO III - Borse di studio e altri interventi di sostegno ad attività di studio TITOLO IV - Trasferimenti per investimenti TITOLO IV - Oneri finanziari e tributari TITOLO V - Alienazione di beni patrimoniali e partite finanziarie TITOLO V - Altre spese correnti TITOLO VI - Accensione prestiti e anticipazioni di cassa - TITOLO VI - Trasferimenti a soggetti esterni TOTALE ENTRATE AL NETTO DI PARTITE DI GIRO TITOLO VII - Interventi per vendita di beni e servizi TITOLO VIII - Altri fondi di ricerca da allocare per natura di spese TITOLO IX - Acquisizione beni durevoli e partite finanziarie TITOLO X - Rimborso di prestiti TITOLO XI - Fondi di riserva e accantonamento TOTALE SPESE AL NETTO DI PARTITE DI GIRO TITOLO VII - Partite di giro e contabilità speciali TITOLO XII - Partite di giro e contabilità speciali TOTALE ENTRATE DI COMPETENZA TOTALE SPESE DI COMPETENZA Saldo finanziario positivo iniziale presunto TOTALE A PAREGGIO TOTALE A PAREGGIO

11 Le entrate possono essere differenziate a seconda che si tratti di fonti di finanziamento che danno generica copertura alle spese, oppure di entrate finalizzate vincolate a specifico utilizzo (fondi ministeriali finalizzati, contributi di enti a finanziamento di corsi di laurea, FSE, trasferimento regionale per borse di studio regionali, ecc.). La distinzione è rilevante, poiché solo le prime incidono realmente sugli equilibri di bilancio e costituiscono oggetto del processo decisionale di allocazione delle risorse. Fonte (Entrate di competenza+saldo finanziario iniziale) Entrate non finalizzate Entrate finalizzate Totale Saldo finanziario positivo iniziale presunto Fondo di finanziamento ordinario Altri trasferimenti ministeriali Contribuzione studentesca Trasferimenti dalla Regione Trasferimenti da enti pubblici e privati Alienazione di beni immobili Altre entrate per servizi agli studenti e ad altri soggetti Altre entrate da terzi TOTALE ENTRATE (al netto di partite di giro) DA TERZI Trasferimenti interni per assegnazioni TOTALE ENTRATE (al netto di partite di giro)

12 Trasferimenti da enti territoriali 7% Composizione delle entrate di competenza iscritte nel bilancio di previsione 2013* Contributi studenteschi 20% Trasferimenti da altri enti pubblici e privati 10% Alienazioni immobili 7% Altri trasferimenti statali 10% Altre entrate proprie da terzi (commerciali e istituzionali) 1% FFO 45% La parte preponderante delle entrate (55% sul totale entrate di competenza al netto di partite di giro) è costituita da trasferimenti statali, di cui trasferimenti Miur per un totale di euro ( 74 milioni circa di parte corrente ed euro 7,3 milioni per investimenti). I trasferimenti correnti sono formati per di euro dal Fondo di Finanziamento Ordinario, in riduzione rispetto al FFO presunto 2012, in considerazione della diminuzione dello stanziamento a livello nazionale previsto nella Legge di Stabilità Alla previsione di entrata per FFO si aggiungono altre entrate ministeriali, tra cui il finanziamento nell ambito del Piano Triennale di Sviluppo, l assegnazione per borse di studio di dottorato di ricerca, il fondo per il sostegno dei giovani legge 170/2003, il finanziamento di PRIN e FIRB. I trasferimenti ministeriali per investimenti sono costituiti dalle le rate di ammortamento dei mutui stipulati ai sensi della Legislazione Speciale su Venezia (euro ), che corrispondono ad iscrizione in uscita di pari importo per il versamento delle rate agli istituti di credito che hanno erogato il mutuo, nonché dai finanziamenti nell ambito della Legge 338/2000 finalizzati alla realizzazione di residenze studentesche. Con riferimento a queste ultime, l Ateneo è stato ammesso al finanziamento di tutti i progetti presentati, ma l effettivo finanziamento è condizionato alla disponibilità di risorse. * Escluse entrate rappresentative di voci compensative di spesa e trasferimenti 8

13 La seconda fonte di entrata per rilevanza (20%) è rappresentata dalle entrate da contribuzione studentesca derivanti prevalentemente dall incasso della seconda rata dell a.a. 2012/2013 e la prima rata dell a.a. 2012/2013 (euro 26,3 milioni). Lo stanziamento è stato costruito prevedendo il mantenimento del contributo al livello attuale, con l applicazione del solo adeguamento al tasso di inflazione, e la crescita del 0,8% del livello di iscrizioni, considerato il forte innalzamento in corso di registrazione sulle immatricolazioni. Alle entrate da iscrizioni a corsi di laurea si aggiunge una previsione di 2,8 milioni di euro derivanti da iscrizioni a master universitari. Il 7% delle entrate è costituito da trasferimenti di enti territoriali, costituito in prevalenza dai trasferimenti dalla Regione per borse di studio regionali ( 4 milioni) e finanziamento di progetti nell ambito del Fondo Sociale Europeo (672 mila euro), nonché dal finanziamento da parte della Regione Veneto dei progetti relativi alle residenze studentesche (complessivamente 5 milioni di euro nel triennio, per la quasi totalità stanziati nel 2013). Il 10% delle entrate (circa 15 milioni di euro) è poi costituita da trasferimenti da enti pubblici e privati, per la parte prevalente costituiti da finanziamenti di progetti da parte dell Unione Europea. Con riferimento a questi ultimi la previsione di entrata nel 2013 è di circa 11 milioni di euro, riconducibili per la parte prevalente (10,3 milioni circa) a progetti di ricerca e per la parte restante a programmi di mobilità Erasmus. A tali finanziamenti si aggiunge l entrata per retribuzioni del personale docente, ricercatore e CEL nell ambito della convenzione con la Fondazione Cassamarca (circa 2,2 milioni di euro), le entrate dalla Harvard University per le attività della Ca Foscari Summer School, i finanziamenti da parte degli enti per borse di dottorato di ricerca (circa 536 mila euro nel 2013), il contributo riconosciuto da Banca Popolare nell ambito della convenzione di cassa (euro annui), altre convenzioni di cui è prevista la stipula da parte di dipartimenti. Sono inoltre previste entrate da alienazioni immobiliari per euro 11,3 milioni. Alle entrate di competenza del 2013 si sommano 23 milioni circa di saldo finanziario positivo iniziale presunto, di cui euro 11,5 milioni derivanti dal riporto di fondi finalizzati inerenti ad investimenti in edilizia. Il consistente saldo finanziario iniziale presunto rappresenta la conseguenza delle scelte adottate in passato in sede di programmazione finanziaria triennale. L entità dei tagli prospettati nei finanziamenti ministeriali ha indotto l Ateneo a ritenere indispensabile adottare misure di distribuzione pluriennale delle entrate come unica possibilità di mantenimento /miglioramento dei livelli attuali di performance negli anni futuri e come risposta responsabile alla critica situazione della finanza pubblica. L Ateneo ha di fatto perseguito in anni recenti una politica diretta a generare saldi finanziari positivi, non attribuibili a casualità o ad incapacità di spesa (basta considerare gli ingenti investimenti edilizi che l Ateneo sta compiendo, peraltro con necessità di indebitamento, per rendersi conto che le possibilità di spesa nell immediato esisterebbero), ma frutto della scelta di superare l ottica miope del bilancio annuale, policy peraltro ormai da anni affermata a livello nazionale, per garantire la continuità negli anni a venire. La possibilità di impostare, sia pure in presenza di una riduzione di risorse a livello nazionale, un bilancio per il triennio espressivo di reali investimenti nelle aree considerate strategiche (internazionalizzazione, ricerca, dottorati, ecc.) costituisce evidenza della validità di quella scelta. Il totale delle spese previste nel bilancio di previsione 2013 (al netto delle partite di giro) ammonta ad euro Le spese stanziate per Risorse Umane, che rappresentano il 41% del totale di bilancio (al netto delle partite di giro e dei trasferimenti interni), ammontano a circa 72,6 milioni di euro e sono costituite, in particolare: 64 milioni da retribuzione fissa al personale a tempo indeterminato e determinato (stipendi, comprensivi di oneri riflessi); 3,5 milioni da trattamenti accessori al personale; 9

14 4 milioni da spese per personale non strutturato (docenze a contratto e supplenze, in particolare); 853 mila da altre spese connesse al personale (servizio mensa, formazione, accertamenti sanitari, ecc.). La previsione di spesa è costruita prevedendo assunzioni nella misura massima consentita dalla legge e i limiti massimi per quanto riguarda i fondi accessori e l utilizzo di personale flessibile. Parte delle spese per retribuzione del personale sono finanziate da enti esterni. Si segnala, in particolare, la previsione di 2,3 milioni a carico della Fondazione Cassamarca per i corsi di laurea attivati presso la sede di Treviso. Composizione spese iscritte nel bilancio di previsione 2013 Piano di Sviluppo Edilizio 17,0% Attività commerciale 1% Fondo per contenzioso e rischi 0,9% Fondo per lo sviluppo 7% Altre spese (esclusi trasferimenti interni) 2% Risorse umane 40% Rimborso mutui 2% Altre spese per attività istituzionali 4% Interessi passivi 1% Spese per acquisto di beni e servizi 3% Fondi di ricerca 9% Trasferimenti a soggetti esterni 1% Gestione spazi 5% Interventi a favore degli studenti 7% 10

15 Un importo di 11,7 milioni (7% delle spese) è costituito da interventi a favore degli studenti, rappresentati da borse di studio, in particolare di dottorato di ricerca, borse di mobilità, borse di studio regionali (per 4 milioni di euro), collaborazioni 150 ore, assegni per attività didattico-integrative, contributi alle associazioni studentesche e al Consiglio degli Studenti. A tali spese si aggiunge uno stanziamento di euro 2,3 milioni per rimborsi tasse a studenti iscritti a corsi di laurea. Il 9% della spesa riguarda specificamente fondi di ricerca, per lo più correlati a finanziamenti esterni finalizzati alla realizzazione di progetti, in parte consistente di provenienza dall Unione Europea. Come più volte verrà però ribadito nel prosieguo, non rappresentano gli unici fondi finalizzati alla ricerca, che trovano invece più generalizzata collocazione nel bilancio (si pensi agli assegni di ricerca nell ambito della voce Risorse Umane, o all acquisto di attrezzature scientifiche). Il 17% delle risorse viene investito in ambito edilizio per il completamento del polo di Via Torino, gli interventi i manutenzione straordinaria delle sedi, le verifiche antisismiche, nonché la realizzazione di progetti di residenzialità cofinanziati dal Miur nell ambito della legge 338/2000. La voce Fondo per lo sviluppo è costituita dall accantonamento di fondi destinati ad essere riportati all esercizio successivo, quale saldo finanziario positivo, al fine di garantire il raggiungimento dell equilibrio finanziario nell arco del triennio. Parallelamente alla ripartizione delle entrate tra finalizzate e non finalizzate, analoga ripartizione viene effettuata con riferimento alle spese, distinguendo quelle che gravano su fondi di Ateneo rispetto a quelle correlate a finanziamenti esterni con vincolo di destinazione. Previsione 2013 Tipologia di spesa Spese non finalizzate Spese finalizzate Totale Spese di personale a tempo indeterminato e determinato - competenze fisse Spese di personale a tempo indeterminato e determinato - indennità e compensi accessori Altro personale Altre spese per il personale Borse di studio e altri interventi di sostegno ad attività di studio Altri fondi di ricerca da allocare per natura di spesa Altre spese per attività istituzionali Spese di funzionamento organi Spese di gestione degli spazi Interventi per vendita di beni e servizi Spese per acquisto di beni e servizi Oneri finanziari

16 Oneri tributari Altre spese Acquisto di immobilizzazioni tecniche e manutenzioni straordinarie e partite finanziarie Acquisto di beni immobili e interventi edilizi Trasferimenti a soggetti esterni Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine Fondi di riserva e accantonamento Trasferimenti interni TOTALE ATENEO Per quanto riguarda le spese di personale, le spese finalizzate sono per la parte prevalente riconducibili alla convenzione con la Fondazione Cassamarca che prevede la copertura del costo di 33 docenti. Le spese finalizzate per borse di studio e altri interventi di sostegno ad attività di studio sono rappresentate per la parte prevalente dalle borse di studio regionali, dal cofinanziamento Miur per borse di dottorato di ricerca, da borse di mobilità finanziate dall Unione Europea, da borse di studio finanziate da enti pubblici e privati. La voce Altri fondi di ricerca da allocare per natura di spesa comprende finanziamenti dell Unione Europea o di altri enti a finanziamento di progetti. Alla voce Altre spese per attività istituzionali compaiono come finalizzate, in particolare, quelle finanziate con il contributo riconosciuto dal Miur per il Collegio di merito e il sostegno alla Scuola Internazionale (euro all anno), con il contributo erogato da Banca Popolare di Verona per progetti di Ateneo (euro all anno), e con le entrate legate alla gestione di programmi di mobilità internazionale. Le spese per edilizia qualificate come finalizzate si compongono di stanziamenti correlati al finanziamento ministeriale e regionale per la realizzazione della residenza studentesca di Santa Marta, il possibile finanziamento del Ministero dell Ambiente per l ecoconversione di San Giobbe, dalle entrate da alienazioni di immobili, nonché agli accantonamenti operati nel passato per il finanziamento del Piano di Sviluppo Edilizio contenuti nel saldo finanziario iniziale vincolato. Le spese finalizzate per trasferimenti a soggetti esterni sono costituite per lo più dall importo della contribuzione studentesca da corrispondere alla Fondazione Cassamarca nell ambito della convenzione per i corsi attivati presso la sede di Treviso. Le spese finalizzate per rimborso di prestiti corrispondono alle rate di ammortamento versate a rimborsi di mutui Legge Speciale su Venezia. Infine, lo stanziamento alla voce Fondo per lo sviluppo rappresenta la previsione di fondi da accantonare nel 2013 e riportare al 2014 a titolo di saldo finanziario positivo che finanzia l esercizio. Si riportano di seguito due tabelle di confronto di entrate e spese in previsione con il dato di previsione e di preconsuntivo Si consideri che in alcuni casi la comparazione è resa complessa dalla revisione della struttura del bilancio e quella organizzativa nel passaggio tra un anno e l altro. 12

17 13

18 14

19 Nota in merito al confronto dei dati con i dati degli esercizi precedenti La lettura dei dati del bilancio di previsione in rapporto all entità dei medesimi aggregati negli esercizi precedenti presuppone alcune specificazioni preliminari. Negli ultimi anni la struttura del bilancio si è modificata, prevedendo il passaggio al Bilancio Unico dal 1 gennaio 2012 (mentre precedentemente esiste va il modello tradizionale che accostava il bilancio dell Amministrazione centrale a quello delle strutture con autonomia contabile, dipartimenti e centri a gestione dipartimentale), che ha comportato anche una profonda revisione del piano dei conti. Alcune modifiche relative, in particolare, alle assegnazioni alle strutture, nonché i cambiamenti organizzativi intervenuti (disattivazione delle Facoltà e passaggio delle competenze in materia didattica ai dipartimenti) hanno modificato anche la modalità di contabilizzazione delle connesse poste di trasferimento nel passaggio dal 2012 al I dati relativi al 2011 e 2012 sono pertanto frutto di una ricostruzione che mira a renderli comparabili con quelli del triennio Nel confronto tra dati di un bilancio consuntivo e di uno preventivo va tenuto presente che l entità del saldo finanziario iniziale dell esercizio in un bilancio consuntivo assume una dimensione che è influenzata dall applicazione del meccanismo del riporto su tutti i fondi finalizzati, che non lo rende pertanto omogeneo, in termini di composizione, con il saldo finanziario iniziale di un bilancio di previsione. Con riferimento alle Entrate proprie, il raffronto tra dati del bilancio di previsione e il bilancio di previsione 2012 va interpretata alla luce di quanto spiegato nella parte introduttiva della relazione in merito alla maggiore rappresentatività del bilancio triennale sul fronte dell attrattività di risorse legata alla progettualità. La previsione 2012 risulta sottostimata da questo punto di vista rispetto ai primi dati a consuntivo. Per quanto attiene alla voce di spesa Altri fondi di ricerca da allocare per natura di spesa si fa presente che si tratta di voce poco significativa, poiché non rappresentativa degli investimenti in ricerca, ma destinata solo ad accogliere stanziamenti provvisoriamente collocati in attesa della loro specifica re-iscrizione in voci di spesa corrispondenti al budget di progetto (assegni di ricerca, acquisto strumentazioni scientifiche, trasferimenti a partner di progetto, ecc.), in una logica di classificazione della spesa per natura. Rientrano in tale voce l ADIR (in attesa della sua assegnazione ai docenti e conseguente definizione delle modalità di suo utilizzo), altri progetti finanziati da terzi per i quali non esiste ancora un budget per voci di spesa sufficientemente definito, il Fondo di Supporto alla Ricerca che, essendo alimentato da quote di finanziamenti esterni, è calcolato in funzione della previsione di queste ultime, l incremento del FUDD per gli anni 2014 e 2015 (con una progressione di incremento di euro all anno). L entità di investimenti nella ricerca è più correttamente leggibile nella riclassificazione della spesa per Funzioni Obiettivo. Da qui risulta un evidente incremento dello sforzo che l Ateneo fa per sostenere la ricerca. Per la stessa ragione possono risultare sottostimate in previsione le spese per Risorse Umane per la quota di spese che gravano su progetti (compensi incentivanti, assegni di ricerca a carico di budget di progetto, collaborazioni e incarichi, ecc.), per le quali viene spesso richiesta variazione in corso d anno una volta approvato il progetto e il relativo budget. 15

20 L orizzonte temporale triennale I prospetti che seguono rappresentano la previsione degli stanziamenti per gli anni 2013, 2014 e Sul fronte delle entrate la variazioni più significativa riguarda il Fondo di finanziamento ordinario, in considerazione della forte riduzione di stanziamenti prevista nella Legge di Stabilità La riduzione di tale voce viene fronteggiata attraverso la generazione di avanzo nel 2013 da impiegare per il finanziamento del Anche il 2014 si chiude con un saldo finanziario positivo che finanzia il 2015, consentendo la chiusura in pareggio del triennio. Si riportano di seguito uno schema riassuntivo di entrate e spese nel triennio, rinviando il dettaglio della composizione delle voci alla seguente trattazione per singola categoria di bilancio. 1 Per maggiori approfondimenti sul tema, si rinvia al paragrafo relativo ai trasferimenti ministeriali a titolo di Fondo di finanziamento ordinario. 16

21 Codice Descrizione Capitolo Previsione di competenza F.E.01 ENTRATE PROPRIE , , ,00 F.E ENTRATE CONTRIBUTIVE , , ,00 F.E ENTRATE DA ATTIVITA' CONVENZIONATE CON LO STATO , , ,00 F.E ENTRATE DA ATTIVITA' CONVENZIONATE CON ENTI TERRITORIALI , , ,00 F.E ENTRATE DA ATTIVITA' CONVENZ. CON ALTRI ENTI DEL SETT. PUBB. E PRIV , , ,00 F.E ALTRE ENTRATE PER SERVIZI A STUDENTI E AD ALTRI SOGGETTI , , ,00 F.E ENTRATE DA VENDITA DI BENI E SERVIZI , , ,00 F.E ENTRATE PATRIMONIALI , , ,00 F.E.02 ALTRE ENTRATE CORRENTI , , ,00 F.E POSTE CORRETTIVE E COMPENSATIVE DI SPESE , , ,00 F.E.03 ENTRATE DA TRASFERIMENTI , , ,00 F.E TRASFERIMENTI CORRENTI DALLO STATO , , ,00 F.E TRASFERIMENTI PER RICERCA DALLO STATO , , ,00 F.E.04 TRASFERIMENTI PER INVESTIMENTI , , ,00 F.E TRASFERIMENTI PER INVESTIMENTI DALLO STATO , , ,00 F.E TRASFERIMENTI PER INVESTIMENTI DA ENTI TERRITORIALI , ,00 0,00 F.E.05 ALIENAZIONE DI BENI PATRIMONIALI E PARTITE FINANZIARIE ,00 0,00 0,00 F.E ALIENAZIONE DI BENI IMMOBILI ,00 0,00 0,00 TOTALE (al netto delle partite di giro) F.E.07 PARTITE DI GIRO E CONTABILITA' SPECIALI , , ,00 F.E PARTITE DI GIRO , , ,00 F.E CONTABILITA SPECIALI , , ,00 TOTALE ENTRATE DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO Saldo finanziario positivo iniziale presunto TOTALE GENERALE DI ATENEO

22 Codice Descrizione Capitolo Previsione di competenza F.S.01 RISORSE UMANE , , ,00 F.S SPESE DI PERSONALE A TEMPO INDET. E DETERMINATO - COMPETENZE FISSE , , ,00 F.S SPESE DI PERSONALE A TEMPO INDET. E DETERMINATO - INDENNITA' E COMPETENZE ACCESSORIE , , ,00 F.S ALTRO PERSONALE , , ,00 F.S ALTRE SPESE PER IL PERSONALE , , ,00 F.S.02 RISORSE PER IL FUNZIONAMENTO , , ,00 F.S SPESE DI FUNZIONAMENTO ORGANI , , ,00 F.S SPESE PER ACQUISTO DI BENI E SERVIZI , , ,00 F.S SPESE DI GESTIONE DEGLI SPAZI , , ,00 F.S ALTRE SPESE PER ATTIVITA' ISTITUZIONALI , , ,00 F.S.03 BORSE DI STUDIO E ALTRI INTERV. DI SOSTEGNO AD ATTIVITA' DI STUDIO , , ,00 F.S BORSE DI STUDIO E ALTRI INTERV. DI SOSTEGNO AD ATTIVITA' DI STUDIO , , ,00 F.S.04 ONERI FINANZIARI E TRIBUTARI , , ,00 F.S ONERI TRIBUTARI , , ,00 F.S ONERI FINANZIARI , , ,00 F.S.05 ALTRE SPESE CORRENTI , , ,00 F.S ALTRE SPESE CORRENTI , , ,00 F.S.06 TRASFERIMENTI A SOGGETTI ESTERNI , , ,00 F.S TRASFERIMENTI A SOGGETTI ESTERNI , , ,00 F.S.07 INTERVENTI PER VENDITA DI BENI E SERVIZI , , ,00 F.S INTERVENTI PER VENDITA DI BENI E SERVIZI , , ,00 18

23 Codice Descrizione Capitolo Previsione di competenza F.S.08 ALTRI FONDI DI RICERCA DA ALLOCARE PER NATURA DI SPESA , , ,00 F.S ALTRI FONDI DI RICERCA DA ALLOCARE PER NATURA DI SPESA , , ,00 F.S.09 ACQUISIZIONE BENI DUREVOLI E PARTITE FINANZIARIE , , ,00 F.S ACQUISTO DI BENI IMMOBILI E INTERVENTI EDILIZI , , ,00 F.S ACQUISTO DI IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE E MANUTENZIONI STRAORDINARIE , , ,00 F.S ACQUISTO DI TITOLI PUBBLICI E PRIVATI , , ,00 F.S.10 RIMBORSO DI PRESTITI , , ,00 F.S RIMBORSO DI FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE , , ,00 F.S.11 FONDI DI RISERVA E ACCANTONAMENTO E TRASFERIMENTI INTERNI , , ,00 F.S FONDI DI RISERVA E ACCANTONAMENTO , , ,00 F.S TRASFERIMENTI INTERNI , , ,00 TOTALE (al netto delle partite di giro) , , ,00 F.S.12 PARTITE DI GIRO E CONTABILITA' SPECIALI , , ,00 F.S PARTITE DI GIRO , , ,00 F.S CONTABILITA' SPECIALI , , ,00 TOTALE GENERALE DI ATENEO , , ,00 19

24 I dati di bilancio letti nella prospettiva degli obiettivi strategici e la determinazione del costo standard per studente 2 Al fine di pervenire ad una sempre maggiore integrazione degli strumenti di programmazione di Ateneo, si propone di seguito una lettura dei dati finanziari organizzati secondo le principali linee strategiche lungo le quali l Ateneo si sta muovendo. La classificazione delle spese per funzioni obiettivo è stata introdotta, in via sperimentale, con la formazione del Bilancio per l anno 2012 e il triennio La classificazione è stata costruita con riferimento agli obiettivi del Piano Strategico d Ateneo, in modo da poter disporre di uno strumento di monitoraggio delle spese in relazione alle strategie dell Ateneo. Le funzioni obiettivo cosiddette proprie, ovvero quelle cui è possibile attribuire direttamente una spesa in relazione alla funzione per cui si prevede di sostenerla sono le seguenti: RIORGANIZZARE LA RICERCA RIORGANIZZARE LA DIDATTICA MIGLIORARE LA VISIBILITA' A LIVELLO NAZIONALE MIGLIORARE LA VISIBILIITA' A LIVELLO INTERNAZIONALE INTEGRARSI CON IL TERRITORIO MIGLIORARE I SERVIZI AGLI STUDENTI MIGLIORARE L'ATTRATTIVITA' DI CA' FOSCARI VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE RIORGANIZZARE L'ASSETTO INTERNO POTENZIAMENTO INFRASTRUTTURE INFORMATIVE DISPORRE DI NUOVI E MIGLIORI SPAZI SOSTENIBILITA' Accanto ad esse, sono state introdotte delle funzioni che non rappresentano finalità di spesa, ma che saranno oggetto di riclassificazione, stante la loro natura di carattere generale 3 : PERSONALE DOCENTE PERSONALE TA E ASSIMILATO ALTRE SPESE GENERALI NON DEFINITO 2 A cura del Settore Pianificazione e controllo. 3 Teoricamente sarebbe possibile attribuire pro-quota le spese inserite in tali funzioni, ma tecnicamente il processo è complesso, anche per la procedura utilizzata. SI è preferito, in questa prima fase, considerarle complessivamente e poi ripartirle secondo i criteri che verranno illustrati in seguito. 20

25 La presente nota è finalizzata ad illustrare il meccanismo di riclassificazione utilizzato. 1) Personale docente: La spesa complessiva per il personale docente è stata attribuita con i seguenti criteri, fondati su assunti concordati e già utilizzati ai fini dell omogenea redazione dei conti consuntivi. Il 10% della spesa complessiva è stato ripartito tra le seguenti funzioni, assumendo che il Personale docente impegni una percentuale del tempo nel perseguimento dei relativi obiettivi strategici: MIGLIORARE LA VISIBILITA' A LIVELLO NAZIONALE MIGLIORARE LA VISIBILIITA' A LIVELLO INTERNAZIONALE INTEGRARSI CON IL TERRITORIO MIGLIORARE I SERVIZI AGLI STUDENTI MIGLIORARE L'ATTRATTIVITA' DI CA' FOSCARI VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE RIORGANIZZARE L'ASSETTO INTERNO POTENZIAMENTO INFRASTRUTTURE INFORMATIVE SOSTENIBILITA' Non è stata presa in considerazione la funzione obiettivo Disporre di nuovi e migliori spazi che accoglie al suo interno in gran prevalenza stanziamenti di bilancio destinati ad investimenti. Del restante 90%, il 23% è stato attribuito alla Didattica e il 77% alla Ricerca, impiegando lo stesso driver utilizzato per la redazione dell omogenea redazione dei conti consuntivi. 2) Personale TA e altre spese generali: Il 100% della spesa per il personale tecnico amministrativo e per le spese generali è stato ripartito tra le diverse funzioni obiettivo in maniera proporzionale alla loro incidenza sul bilancio totale, ad eccezione della funzione obiettivo Disporre di nuovi e migliori spazi che accoglie al suo interno in gran prevalenza stanziamenti di bilancio destinati ad investimenti. Si rappresenta nel prospetto che segue la ripartizione della spesa per funzioni obiettivo, rinviando al documento relativo al Piano triennale un maggiore approfondimento sulla composizione delle voci e sul contenuto delle funzioni obiettivo. 21

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO QUARTO PRINCIPI GENERALI SULL AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ 1. L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ In quanto ente pubblico istituzionale l INPS è regolato dai principi della L. 70/1975 che ha

Dettagli

Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Facoltà di Medicina, Chirurgia e Scienze della Salute Via Solaroli, 17 28100 Novara

Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Facoltà di Medicina, Chirurgia e Scienze della Salute Via Solaroli, 17 28100 Novara RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2010 La Facoltà di Medicina adotta un bilancio annuale di previsione per l anno finanziario 2010 redatto in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Ateneo

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; Schema di decreto legislativo recante la disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei in attuazione della delega prevista

Dettagli

L equilibrio finanziario

L equilibrio finanziario L equilibrio finanziario La riclassificazione del bilancio d esercizio Prof. Andrea Calabrò E-mail: andrea.calabro@uniroma2.it Il bilancio pubblico Il Bilancio è il documento contabile in cui trovano rappresentazione

Dettagli

CONFRONTO CON LE REGIONI SPERIMENTATRICI SULL ARMONIZZAZIONE CONTABILE DELLE REGIONI

CONFRONTO CON LE REGIONI SPERIMENTATRICI SULL ARMONIZZAZIONE CONTABILE DELLE REGIONI CONFRONTO CON LE REGIONI SPERIMENTATRICI SULL ARMONIZZAZIONE CONTABILE DELLE REGIONI IL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE (SECONDO L ATTUALE PRINCIPIO APPLICATO) E costituito dal fondo di cassa esistente al

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Premessa L Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia considera la formazione e l aggiornamento

Dettagli

XX COMUNITA MONTANA DEI MONTI SABINI - 02037 POGGIO MOIANO RELAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO DELL ESERCIZIO FINANZIARIO

XX COMUNITA MONTANA DEI MONTI SABINI - 02037 POGGIO MOIANO RELAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO DELL ESERCIZIO FINANZIARIO XX COMUNITA MONTANA DEI MONTI SABINI - 02037 POGGIO MOIANO RELAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO DELL ESERCIZIO FINANZIARIO ANNO 2014 RELAZIONE DELL ORGANO ESECUTIVO AL RENDICONTO DI GESTIONE 2014 Articolo 231

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 Il rendiconto

Dettagli

Le scelte strategiche degli atenei nel nuovo modello di finanziamento. Settembre 2009

Le scelte strategiche degli atenei nel nuovo modello di finanziamento. Settembre 2009 Le scelte strategiche degli atenei nel nuovo modello di finanziamento Prof. Giuseppe Catalano, Politecnico di Milano Settembre 2009 Agenda 1.La spesa pubblica per il sistema universitario italiano fino

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga Parte I N. 4 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 31-1-2015 253 Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Legge Regionale 27 gennaio 2015, n. 6 BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE

Dettagli

Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA

Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA SOMMARIO 1 LA FINANZIABILITÀ DEL PIANO...I 2 I CONTI ECONOMICI DI PREVISIONE...V 3 STATO PATRIMONIALE...VII 4 FLUSSI DI CASSA... VIII 5 UNO SCENARIO

Dettagli

IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET

IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET IL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO DEI BUDGET Il sistema di pianificazione aziendale integrato. 1. Scenari ambientali, previsionali generali, bilanci passati Riferimenti ambientali Posizionamento strategico

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia Oggetto: Parere del Responsabile dell Area Economico-Finanziaria ai sensi dell art. 153 del D.Lgs 267/2000. Bilancio di previsione anno 2014. Bilancio Pluriennale 2014/2016. Il sottoscritto Stefano Baldoni,

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI. Circoscrizione del Tribunale di Locri. Relazione del Tesoriere

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI. Circoscrizione del Tribunale di Locri. Relazione del Tesoriere ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizione del Tribunale di Locri Relazione del Tesoriere CONSUNTIVO ANNO 2009 ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizione

Dettagli

Quanto sopra premesso per evidenziare che, nel corso dell esercizio 2013 si è provveduto a:

Quanto sopra premesso per evidenziare che, nel corso dell esercizio 2013 si è provveduto a: Allegato 1 Riclassificazione della spesa per missioni e programmi Con l entrata in vigore del decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 18 Introduzione della contabilità economico-patrimoniale, della contabilità

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Nota tecnica 2 a) i corsi di studio da istituire e attivare nel rispetto dei requisiti minimi essenziali in termini di risorse strutturali ed umane, nonché quelli da sopprimere a.1 Proporzione di corsi

Dettagli

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO 2015 2017

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO 2015 2017 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO 2015 2017 (PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO art. 9.3 lettera m) La nota integrativa è un documento allegato al Bilancio di Previsione

Dettagli

Bilancio di previsione di ciascun anno in forma sintetica, aggregata e semplificata, anche con il ricorso a rappresentazioni grafiche

Bilancio di previsione di ciascun anno in forma sintetica, aggregata e semplificata, anche con il ricorso a rappresentazioni grafiche Art. 29, c. 1, d.lgs. n. 33/2013 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Delibera ANAC n. 50/2013

Dettagli

Agenzia Speciale APOF- IL

Agenzia Speciale APOF- IL Agenzia Speciale APOF- IL Provincia di Potenza Relazione dell organo di revisione sulle proposte di bilancio di previsione 2012 e di bilancio pluriennale 2012_2014 con i relativi documenti allegati L organo

Dettagli

Università Politecnica delle Marche

Università Politecnica delle Marche RELAZIONE AL BILANCIO 2014 Allegato 1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA 1. INTRODUZIONE L Università Politecnica delle Marche in attuazione del D.Lgs. 18 del 27/1/2012 adotta a decorrere dal 1.1.2014 il sistema di

Dettagli

GESTIONE FINANZIARIA

GESTIONE FINANZIARIA GESTIONE FINANZIARIA SCELTE QUALIFICANTI Considerato che il bilancio di un Ente locale deve garantire equilibrio tra il rigore dei numeri e i bisogni dei cittadini, tra la necessità del raggiungimento

Dettagli

Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi).

Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi). Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi). 1 Il bilancio consuntivo per l esercizio 2012 è stato approvato con Delibera del Cda

Dettagli

COMUNE DI ROVIGO. Presentazione

COMUNE DI ROVIGO. Presentazione Presentazione Rendiconto della Gestione 2007 1 IL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2007 Come sono stati spesi i soldi dei cittadini di Rovigo nel 2007 1. La popolazione* nell ultimo triennio Abitanti al 31.12.2005

Dettagli

Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE

Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Parte I N. 14 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 30-4-2014 2399 Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Legge Regionale 30 aprile 2014, n. 9 BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO

Dettagli

Come si leggono i risultati differenziali del Consuntivo 2012 I nuovi criteri contabili

Come si leggono i risultati differenziali del Consuntivo 2012 I nuovi criteri contabili Come si leggono i risultati differenziali del Consuntivo 2012 I nuovi criteri contabili Per una corretta lettura dei dati di consuntivo 2012 occorre innanzitutto ricordare che esso è stato redatto in base

Dettagli

GESTIONE DI COMPETENZA CHIAVE DENOMINAZIONE TOTALE ACCERTAMENTI

GESTIONE DI COMPETENZA CHIAVE DENOMINAZIONE TOTALE ACCERTAMENTI UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PERUGIA A.ACEN - AMMINISTRAZIONE CENTRALE DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA - RENDICONTO FINANZIARIO ESERCIZIO 2012 - ENTRATE CAPITOLO GESTIONE DI COMPETENZA CHIAVE DENOMINAZIONE

Dettagli

Disegno di Legge di stabilità 2016 A.C. 3444. Emendamenti

Disegno di Legge di stabilità 2016 A.C. 3444. Emendamenti Disegno di Legge di stabilità 2016 A.C. 3444 Emendamenti 26 novembre 2015 BILANCIO AUTORIZZATORIO SOLO ANNUALE 2016 UTILIZZO AVANZO LIBERO E DESTINATO ARTICOLO 1, COMMA 389 Dopo il comma 389 è inserito

Dettagli

Relazione del Magnifico Rettore Professor Angelo Riccaboni accompagnatoria al Bilancio di consuntivo per l esercizio finanziario 2010

Relazione del Magnifico Rettore Professor Angelo Riccaboni accompagnatoria al Bilancio di consuntivo per l esercizio finanziario 2010 Relazione del Magnifico Rettore Professor Angelo Riccaboni accompagnatoria al Bilancio di consuntivo per l esercizio finanziario 2010 Signori consiglieri, i risultati del bilancio consuntivo 2010 evidenziano

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA DELLA GIUNTA

DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA DELLA GIUNTA REGIONE BASILICATA DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA DELLA GIUNTA Bilancio di Previsione pluriennale per il triennio 2015-2017. Potenza, Dicembre 2014 * * * * * * * * * * Articolo 1 Stato di Previsione dell

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca VISTO il decreto legge 16 maggio 2008 n. 85, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008, n. 121 e, in particolare, l art. 1, commi 1 e 5, con il quale è stato, rispettivamente, istituito il

Dettagli

VERBALE 2/2011 VOCI ENTRATE SPESE

VERBALE 2/2011 VOCI ENTRATE SPESE VERBALE 2/2011 L anno 2010, il giorno martedì 19 aprile, alle ore 14:30, presso l Ufficio del dott. Giuseppe Sinibaldi, Via Flavia n. 6 (la sede dell Ufficio Centrale del Bilancio - Ragioneria Generale

Dettagli

8 ASPETTI PATRIMONIALI ED ECONOMICO-REDDITUALI

8 ASPETTI PATRIMONIALI ED ECONOMICO-REDDITUALI 8 ASPETTI PATRIMONIALI ED ECONOMICO-REDDITUALI 8.1 IL PROSPETTO DI CONCILIAZIONE Il prospetto di conciliazione dimostra l avvenuta trasposizione delle rilevazioni di sintesi della contabilità finanziaria

Dettagli

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA BILANCIO: A.85 - DIPARTIMENTO DI MATEMATICA PREVENTIVO FINANZIARIO ANNO 2011 Chiave iniziali F.E ENTRATE F.E.0 AVANZO 823.279,82 823.279,82 F.E.1 ENTRATE PROPRIE

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con D.R. n. 159 del 22 febbraio 2016 INDICE TITOLO I NORME GENERALI... 4 Art. 1 Principi e finalità del regolamento... 4 Art. 2 Principi e

Dettagli

CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO ALMALAUREA Relazione contabile al Rendiconto Finanziario Conto Consuntivo 2014

CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO ALMALAUREA Relazione contabile al Rendiconto Finanziario Conto Consuntivo 2014 CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO ALMALAUREA Relazione contabile al Rendiconto Finanziario Conto Consuntivo 2014 I saldi per titoli del Conto Consuntivo 2014, risultano essere i seguenti. ENTRATE Descrizione

Dettagli

Integrazione fra performance organizzativa e performance individuale. Formez, Napoli 29 novembre 2012 Giancarla Masè

Integrazione fra performance organizzativa e performance individuale. Formez, Napoli 29 novembre 2012 Giancarla Masè Integrazione fra performance organizzativa e performance individuale Formez, Napoli 29 novembre 2012 Giancarla Masè Indice La realtà di UNITN La performance organizzativa La performance individuale 1 La

Dettagli

Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 32

Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 32 Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 32 Bilancio di Previsione 2009 e Pluriennale Triennio 2009 2011 (B. U. Regione Basilicata N. 60 del 29 dicembre 2008) Articolo 1 Stato di Previsione dell Entrata 1.

Dettagli

La riclassificazione del bilancio d esercizio

La riclassificazione del bilancio d esercizio La riclassificazione del bilancio d esercizio Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani), Mc Graw-Hill 2001, cap. 4 1 Il bilancio pubblico. Il sistema informativo di bilancio secondo

Dettagli

Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017

Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017 Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017 Lo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio 2015 è stato predisposto ai

Dettagli

Risultati differenziati applicati al bilancio regionale ed equilibrio di bilancio dal 2006 al 2009

Risultati differenziati applicati al bilancio regionale ed equilibrio di bilancio dal 2006 al 2009 Risultati differenziati applicati al bilancio regionale ed equilibrio di bilancio dal 2006 al 2009 Servizio Analisi Economica, Statistica e Monitoraggio INDICE Classificazione del bilancio pag. 4 Equilibrio

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane

Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane IPOTESI CCDI ANNUALITA 2013 - RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA art.5, comma 3 CCNL 1.4.1999 e art.40, comma 3 sexies D. Lgs. 30/03/2001,

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI ALTA FORMAZIONE, CORSI DI FORMAZIONE PERMANENTE E SUMMER / WINTER SCHOOL

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI ALTA FORMAZIONE, CORSI DI FORMAZIONE PERMANENTE E SUMMER / WINTER SCHOOL REGOLAMENTO IN MATERIA DI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI ALTA FORMAZIONE, CORSI DI FORMAZIONE PERMANENTE E SUMMER / WINTER SCHOOL Art.1 Ambito di applicazione 1.Il presente regolamento, emanato

Dettagli

Collegio IPASVI di Varese

Collegio IPASVI di Varese Collegio IPASVI di Varese Via Pasubio n. 26 21100 Varese Approvati rispettivamente dal Consiglio Direttivo il giorno 18 febbraio 2013 con atto deliberativo n 39 Assemblea ordinaria il giorno 15/03/2013

Dettagli

Art. 1 (Bilancio di competenza - Stato di previsione dell'entrata e della spesa)

Art. 1 (Bilancio di competenza - Stato di previsione dell'entrata e della spesa) Legge regionale 27 aprile 2015, n. 13 Bilancio di previsione della Regione Calabria per l anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015 2017. (BURC n. 27 del 27 aprile 2015) Art. 1 (Bilancio di competenza

Dettagli

87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche

87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche 87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche Sistema di bilancio delle Regioni Bilancio delle Regioni D.lgs. 28 marzo 2000, n.76: Stabilisce il concorso della finanza regionale al perseguimento

Dettagli

Sezione Seconda Il nuovo ordinamento contabile

Sezione Seconda Il nuovo ordinamento contabile Capitolo 3: La programmazione 111 soggiace ai limiti degli stanziamenti indicati nell ultimo bilancio approvato, ove esistano. L ultimo comma dell art. 163 disciplina l ipotesi in cui la scadenza del termine

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254)

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254) REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254) INDICE TITOLO I NORME GENERALI CAPO I Principi e finalità Articolo 1 (Ambito

Dettagli

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO PER MISSIONI E PROGRAMMI

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO PER MISSIONI E PROGRAMMI LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO PER MISSIONI E PROGRAMMI LA CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DEL BILANCIO DELLO STATO Dott. Mauro Cernesi Scienza delle Finanze 1 Le funzioni del Bilancio pubblico Funzione

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2016/2018" IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga

BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2016/2018 IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga 770 N. 6 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 9-2-2016 Parte I Legge Regionale 9 febbraio 2016, n. 4 BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2016/2018" IL CONSIGLIO REGIONALE ha

Dettagli

* * * * * * * * * * * *

* * * * * * * * * * * * CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA Legge Regionale: Bilancio di Previsione per l Esercizio Finanziario 2009 e Bilancio Pluriennale per il Triennio 2009 2011. * * * * * * * * * * * * Articolo 1 Stato

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE

Dettagli

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 L Assemblea della CRUI, riunitasi il giorno 7.5.2015, preso atto della nota MIUR del 6.5.2015, esprime,

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2016/2018

BILANCIO DI PREVISIONE 2016/2018 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA X LEGISLATURA DELIBERAZIONE LEGISLATIVA APPROVATA DALL ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE NELLA SEDUTA DEL 23 DICEMBRE, N. 15 BILANCIO DI PREVISIONE 2016/2018 pdl 24

Dettagli

Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2013

Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2013 Budget economico, budget degli investimenti e budget finanziario per il triennio 2014-2016 Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2013 INDICE Il Bilancio Unico di Ateneo 2014-2016. Il primo bilancio

Dettagli

Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34

Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34 CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34 Bilancio di Previsione per l Esercizio Finanziario 2011 e Bilancio Pluriennale per il Triennio 2011 2013. * * * * * * * * * *

Dettagli

RELAZIONE TECNICA AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2014

RELAZIONE TECNICA AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 RELAZIONE TECNICA AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 Il bilancio di previsione per l esercizio 2014, presentato in questa sede ai fini dell approvazione definitiva, non contiene

Dettagli

Governance interna. In questa sezione si coglie l occasione per fare un quadro della gestione delle risor-

Governance interna. In questa sezione si coglie l occasione per fare un quadro della gestione delle risor- Questo capitolo è dedicato alla descrizione del sistema di relazioni dell Ente - la governance - secondo la ormai classica tripartizione: : si tratta dell organizzazione politica e amministrativa, rispettivamente

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO. TITOLO I Principi e disposizioni generali

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO. TITOLO I Principi e disposizioni generali REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO TITOLO I Principi e disposizioni generali Articolo 1 Principi e finalità del regolamento 1. Il presente regolamento ha come obiettivo la

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (Approvato con deliberazione di G.C. 140/02.12.2010) 1 TITOLO I - SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE Capo I - Aspetti generali

Dettagli

FINANZIAMENTI USCITE FINANZIARIE ENTRATE FINANZIARIE INVESTIMENTI COSTI PROCESSO PRODUTTIVO TECNICO INTERNO DISINVESTIMENTO RICAVI

FINANZIAMENTI USCITE FINANZIARIE ENTRATE FINANZIARIE INVESTIMENTI COSTI PROCESSO PRODUTTIVO TECNICO INTERNO DISINVESTIMENTO RICAVI FINANZIAMENTI USCITE FINANZIARIE ENTRATE FINANZIARIE INVESTIMENTI COSTI PROCESSO PRODUTTIVO TECNICO INTERNO DISINVESTIMENTO RICAVI Processo evolutivo in materia contabile D.P.R. 382/80 riconoscimento alle

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DECRETO MINISTERIALE 15 OTTOBRE 2013, N.827 LINEE GENERALI DI INDIRIZZO DELLA PROGRAMMAZIONE DELLE UNIVERSITA PER IL TRIENNIO 2013-2015 VISTO il decreto legge 16 maggio 2008 n. 85, convertito con modificazioni

Dettagli

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI 14 Maggio 2015 Anno 2013 I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI Nel 2013 le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali sono pari a 10.363 milioni di euro, in diminuzione

Dettagli

Relazione del Tesoriere al bilancio di previsione 2015

Relazione del Tesoriere al bilancio di previsione 2015 Relazione del Tesoriere al bilancio di previsione 2015 Care colleghe e cari colleghi, nel corso dell'esercizio finanziario 2014 il nostro Ordine ha concluso l'opera di implementazione degli adempimenti

Dettagli

EXECUTIVE SUMMERY Il bilancio 2013 in breve

EXECUTIVE SUMMERY Il bilancio 2013 in breve Aggiornato a giovedì 15 novembre 2012, ore 13.32 EXECUTIVE SUMMERY Il bilancio 2013 in breve 1. PREMESSE: LA CRISI FINANZIARIA E I SUOI EFFETTI SUL SISTEMA UNIVERSITARIO NAZIONALE E SUL BILANCIO DI ATENEO.

Dettagli

3.2 Analisi del contesto interno. L organizzazione di Roma Capitale

3.2 Analisi del contesto interno. L organizzazione di Roma Capitale 3.2 Analisi del contesto interno L organizzazione di Roma Capitale L assetto organizzativo di Roma Capitale, determinato in linea con le funzioni di cui l Ente è titolare e con i programmi e progetti dell

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ INDICE TITOLO I -PRINCIPI... 4 Art. 1 Principi generali... 4 Art. 2 Finalità del regolamento di Ateneo per la finanza e la contabilità, richiamo alle

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA BILANCIO SPERIMENTALE DI PREVISIONE FINANZIARIO 2014/2016 EMENDATO

COMUNE DI BRESCIA BILANCIO SPERIMENTALE DI PREVISIONE FINANZIARIO 2014/2016 EMENDATO COMUNE DI BRESCIA BILANCIO SPERIMENTALE DI PREVISIONE FINANZIARIO /2016 EMENDATO BILANCIO SPERIMENTALE DI PREVISIONE INDICE Nota tecnica introduttiva pag. 3 Bilancio di Previsione Entrata pag. 5 Bilancio

Dettagli

Università della Valle d'aosta Université de la Vallée d'aoste BILANCIO DI PREVISIONE 2014 (COEP) 2014/2016 (COFI)

Università della Valle d'aosta Université de la Vallée d'aoste BILANCIO DI PREVISIONE 2014 (COEP) 2014/2016 (COFI) Università della Valle d'aosta Université de la Vallée d'aoste BILANCIO DI PREVISIONE 2014 (COEP) 2014/2016 (COFI) Premessa La relazione di accompagnamento al bilancio di previsione dell esercizio 2013,

Dettagli

Premessa. Descrizione del Bilancio

Premessa. Descrizione del Bilancio Premessa Il Bilancio Preventivo 2011 è stato elaborato prendendo come riferimento i dati dell esercizio appena concluso e assumendo come obbiettivo la volontà di garantire la stessa impegnativa e intensa

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE (integrato con modifiche apportate dal Senato Accademico con delibera n 994

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012 Il decreto legislativo

Dettagli

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA DELIBERA N. 218, ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 26/11/2013 OMISSIS

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA DELIBERA N. 218, ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 26/11/2013 OMISSIS ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA DELIBERA N. 218, ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 26/11/2013 OMISSIS OGGETTO: BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 N. o.d.g.:

Dettagli

Le caratteristiche del sistema di contabilità economico patrimoniale previsto dal D.Lgs. n. 118/ 2011

Le caratteristiche del sistema di contabilità economico patrimoniale previsto dal D.Lgs. n. 118/ 2011 ..... Bilancio e contabilità... Armonizzazione contabile degli enti territoriali Le caratteristiche del sistema di contabilità economico patrimoniale previsto dal D.Lgs. n. 118/ 2011 di Stefano Ranucci

Dettagli

Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Via Solaroli, 17 28100 Novara

Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Via Solaroli, 17 28100 Novara RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2010 Il Dipartimento di Medicina Clinica adotta un bilancio annuale di previsione per l anno finanziario 2010 redatto in conformità a quanto previsto dal Regolamento

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze Classificazione della spesa delle università per missioni e programmi VISTI gli articoli

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con DR n. 982 del 30.03.2015 TITOLO I NORME GENERALI 4 CAPO I PRINCIPI E FINALITA 4 Art. 1 Principi generali 4 Art. 2 Finalità

Dettagli

rendiconto economico 2

rendiconto economico 2 rendiconto economico 034 rendiconto economico 2 In questa sezione del bilancio sociale Finpiemonte rappresenta, attraverso appositi prospetti, la dimensione economica e monetaria della gestione, secondo

Dettagli

Programmazione triennale 2010/2012

Programmazione triennale 2010/2012 Area Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali PIANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DI ATENEO Programmazione triennale 2010/2012 L Università degli Studi di Firenze tradizionalmente

Dettagli

Federazione Nazionale Tecnici Sanitari di Radiologia Medica BILANCIO PREVISIONALE 2015 TSRM

Federazione Nazionale Tecnici Sanitari di Radiologia Medica BILANCIO PREVISIONALE 2015 TSRM TSRM Federazione Nazionale Tecnici Sanitari di Radiologia Medica Via Magna Grecia, 30/A -00183 Roma 1 RELAZIONE DEL TESORIERE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2015 *** Egregi Colleghi, così come previsto il bilancio

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018 NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018 NOTA INTEGRATIVA BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018 NOTA INTEGRATIVA Premessa Il principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio (allegato 4/1 del d.lgs. 118/2011) prevede, per gli enti che adottano

Dettagli

Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane

Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane Comune di Senigallia Ufficio Organizzazione e Risorse Umane IPOTESI CCDI ANNUALITA 2012 - RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA art.5, comma 3 CCNL 1.4.1999 e art.40, comma 3 sexies D. Lgs. 30/03/2001,

Dettagli

RELAZIONE AL PROGRAMMA ANNUALE A.F. 2012

RELAZIONE AL PROGRAMMA ANNUALE A.F. 2012 RELAZIONE AL PROGRAMMA ANNUALE A.F. 2012 Il programma annuale è stato redatto, secondo quanto previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio 2001, per attività e progetti. Nell imputare le

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE. al Rendiconto Consuntivo anno 2012 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA NUCLEO DI VALUTAZIONE

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE. al Rendiconto Consuntivo anno 2012 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA NUCLEO DI VALUTAZIONE RELAZIONE DEL al Rendiconto Consuntivo anno 2012 (ai sensi della L. 537/93 art. 21) Riunione Nucleo di Valutazione 5/07/2013 Il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi di Verona è così composto:

Dettagli

COMUNE DI GERACI SICULO. Relazione illustrativa tecnico-finanziaria (Schema)

COMUNE DI GERACI SICULO. Relazione illustrativa tecnico-finanziaria (Schema) COMUNE DI GERACI SICULO Provincia di Palermo www.comune.geracisiculo.pa.it - Email: segretariogenerale@pec.comune.geracisiculo.pa.it Geraci Siculo Relazione illustrativa tecnico-finanziaria (Schema) Modulo

Dettagli

RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2015

RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2015 RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2015 Signori Consiglieri, il presente bilancio preventivo 2015 è redatto ai sensi dell art. 16 del Decreto legislativo del 31 maggio 2011, n.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI MASTER UNIVERSITARI E CORSI DI PERFEZIONAMENTO O DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI MASTER UNIVERSITARI E CORSI DI PERFEZIONAMENTO O DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI MASTER UNIVERSITARI E CORSI DI PERFEZIONAMENTO O DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE Emanato con decreto rettorale n. 9 del 12 novembre 2013 N.B. - Sostituisce

Dettagli

BILANCIO UNICO D ATENEO DI PREVISIONE ANNUALE AUTORIZZATORIO 2016. A cura Area Contabilità, Finanza e Controllo di Gestione

BILANCIO UNICO D ATENEO DI PREVISIONE ANNUALE AUTORIZZATORIO 2016. A cura Area Contabilità, Finanza e Controllo di Gestione BILANCIO UNICO D ATENEO DI PREVISIONE ANNUALE AUTORIZZATORIO 2016 A cura Area Contabilità, Finanza e Controllo di Gestione Il Budget e gli indirizzi strategici Il Budget economico e il Budget degli investimenti

Dettagli

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE DELIBERAZIONE DELLA 25/09/2002 1712 2 OGGETTO: Legge n. 338/2000 L.R. n. 38/1996. Indirizzi agli sulle modalità di finanziamento dei progetti per la realizzazione di nuovi alloggi per studenti universitari

Dettagli

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell'adunanza del 26 settembre 2007

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell'adunanza del 26 settembre 2007 SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA Del/Par n. 12 /2007 nell'adunanza del 26 settembre 2007 Composta dai seguenti magistrati: Pres. di Sezione Mario G. C. Sancetta Presidente Consigliere Francesco

Dettagli

Dati significativi di gestione

Dati significativi di gestione 36 37 38 Dati significativi di gestione In questa sezione relativa al Rendiconto economico sono evidenziati ed analizzati i risultati economici raggiunti da ISA nel corso dell esercizio. L analisi si focalizza

Dettagli

TOTALE 141.642,87 187.960,09

TOTALE 141.642,87 187.960,09 Sistema di incentivazione del personale Tecnico-Amministrativo Anno 2014 Linee guida Premessa Nell ambito del contenimento della spesa del pubblico impiego, il D.L. 78/2010 (L. 122/2010) decurta sensibilmente

Dettagli

Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Pluriennale 2013/2015 SOMMARIO

Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Pluriennale 2013/2015 SOMMARIO Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Pluriennale 2013/2015 Preambolo SOMMARIO Art. 1 Art. 2 - Bilancio annuale - Bilancio pluriennale Art. 3 - Allegati ex art.

Dettagli

Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013

Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 a cura DELL ISTITUTO DI RICERCA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Stefano

Dettagli

****************************** **************** ******************************

****************************** **************** ****************************** Pagina 1 di 122 / Descrizione Riscosse Somme accertate riscuotere (10-8) Totali accertamenti ( 8 Conto Bilancio Entrate Gestione residui attivi Riscossi Rimasti da Totali (14 riscuotere (16-14) Riscossioni

Dettagli

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione

Dettagli

bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016

bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016 bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016 rivolto a soggetti istituzionali rappresentativi del sistema delle scuole dell infanzia della provincia di Trento budget disponibile:

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI DI FORMAZIONE FINALIZZATA E DEI SERVIZI DIDATTICI INTEGRATIVI EX ART. 35 STATUTO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI DI FORMAZIONE FINALIZZATA E DEI SERVIZI DIDATTICI INTEGRATIVI EX ART. 35 STATUTO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI DI FORMAZIONE FINALIZZATA E DEI SERVIZI DIDATTICI INTEGRATIVI EX ART. 35 STATUTO Emanato con D.R. n. 11632 del 05/12/2005 e successive modificazioni ed integrazioni

Dettagli

AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA'

AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' Approvato con Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 17.12.2001 1 CAPO I FINALITA E CONTENUTO

Dettagli

LIBERA ASSOCIAZIONI NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE

LIBERA ASSOCIAZIONI NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE LIBERA ASSOCIAZIONI NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE ----------------------- NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO D'ESERCIZIO 2013 PREMESSA Il Bilancio che viene sottoposto alla vostra approvazione è costituito dallo

Dettagli