Industrial Liaison Office

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Industrial Liaison Office"

Transcript

1 Industrial Liaison Office Ciclo di Seminari sull Innovazione e il Trasferimento Tecnologico 22 marzo 2011, Aula Amatucci - DIFA Pierluigi Argoneto

2 Breve presentazione ILO Favorire la fruibilità dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica Incoraggiare partnership di lungo periodo fra mondo della ricerca e tessuto industriale Diffondere la cultura della innovazione e della protezione della proprietà intellettuale

3 Breve presentazione ILO Contatti

4 Outline Perché l innovazione tecnologica? Cosa è l innovazione tecnologica? Come si crea innovazione tecnologica?

5 Perché l innovazione tecnologica Evoluzione dei principali driver della competitività tra le imprese Innovazione Flessibilità Flessibilità Qualità Qualità Qualità Produttività Produttività Produttività Produttività Era della produzione di massa Anni fase della mass Customisation Anni Fase della mass customisation Anni Economia della conoscenza Dagli anni 90

6 Perché l innovazione tecnologica L innovazione tecnologica è un fattore molto importante nella crescita socio-economica di un sistema economico, infatti Le imprese ad alto livello tecnologico presentano il tasso più alto di crescita nella produttività e nell occupazione

7 Perché l innovazione tecnologica L innovazione tecnologica è il principale fattore competitivo in un economia basata sulla conoscenza

8 Che cosa è l innovazione tecnologica Il processo di innovazione, si articola attraverso tre concetti concatenati, ma distinti (Schumpeter): l invenzione; rappresenta una espressione di conoscenza che può concretizzarsi o meno in un applicazione; essa rappresenta un fatto di creatività scientifica di natura esogena (primo Schumpeter) o economica (Romer et al.); l innovazione; costituisce l espressione di agire economico capace di realizzare una nuova combinazione produttiva atta a produrre profitto; essa rappresenta un atto di creatività economica. diffusione dell innovazione; è la capacità degli operatori economici di imitare le soluzioni messe a punto dall innovatore ed è il meccanismo che limita il vantaggio competitivo dell innovatore.

9 Che cosa è l innovazione tecnologica In base a quanto detto è possibile: avere innovazione senza invenzione (creatività economica, senza creatività scientifica); avere una invenzione senza che da essa scaturisca un innovazione (mancanza di creatività economica). + Creatività scientifica Creatività economica = Innovazione

10 Che cosa è l innovazione tecnologica più sfumato è il significato del termine tecnologia; nell accezione più restrittiva coincide con la disciplina che studia le tecniche e le modalità di organizzarle, ove per tecnica deve intendersi l insieme degli strumenti, delle procedure e delle funzioni che possono essere utilizzate per produrre oggetti o per conseguire determinati obiettivi; nel significato più esteso la tecnologia diventa una forma di conoscenza che permette di trovare le risposte che rendono operative le tecniche in presenza di specifici vincoli ambientali.

11 Che cosa è l innovazione tecnologica L innovazione tecnologica può essere: di prodotto, quando si riferisce alla progettazione ed allo sviluppo di nuovi prodotti, oppure al miglioramento ed all assicurazione della qualità di prodotti attuali per renderli più competitivi; di processo, quando è orientata alla razionalizzazione ed al miglioramento del processo di produzione, attraverso l introduzione di automatizzazione, di flessibilità di metodologie di riduzione e razionalizazzione dei costi, etc;

12 Che cosa è l innovazione tecnologica Esistono inoltre diverse forme di innovazione: incrementale quando si traduce in modifiche di prodotti, processi o servizi esistenti (ad esempio una nuova generazione di microprocessori); radicale se concerne qualcosa di nuovo (ad esempio l innovazione del controllo numerico nelle macchine utensili);

13 secondo Schumpeter, l innovazione ha un andamento di tipo epidemiologico; infatti, la curva di diffusione dell innovazione ha la caratteristica propria delle malattie infettive, ed in essa si possono distinguere 5 fasi: Numero di imprese che adottano l innovazione Innovatori: sono le imprese che sviluppano l innovazione; l extra profitto è massimo e gli innovatori acquisiscono quote di mercato; tempo

14 Che cosa è l innovazione tecnologica Numero di imprese che adottano l innovazione Primi adattatori: sono le imprese che adottano quasi subito l innovazione; condividono un extra profitto elevato ed acquisiscono quote di mercato; tempo

15 Che cosa è l innovazione tecnologica Numero di imprese che adottano l innovazione Maggioranza iniziale: la possibilità di ottenere un extra profitto ancora presente induce un gran numero di aziende ad adottare l innovazione; tempo

16 Che cosa è l innovazione tecnologica Numero di imprese che adottano l innovazione Maggioranza successiva: sebbene l extra profitto stia via via riducendosi, le aziende continuano ad adottare l innovazione per non perdere ulteriori quote di mercato; tempo

17 Che cosa è l innovazione tecnologica Numero di imprese che adottano l innovazione Ritardatari: sono le aziende che adottano per ultime l innovazione; esse non godono dell extra profitto ed adottano l innovazione per non essere estromesse dal mercato. tempo

18 L extra profitto dell innovazione L extra-profitto dell imprenditore innovativo si riduce man mano che le aziende adottano la tecnologia, infatti 100% % Aziende che adottano la tecnologia Max Extra profitto Tempo Tempo L extra profitto è comunque temporaneo, in quanto in base al meccanismo di diffusione dell innovazione, tutte le imprese prima o poi adottano l innovazione annullando l extra-profitto.

19 Che cosa è l innovazione tecnologica Alcune evidenze empiriche alla teoria epidemiologica dell adozione dell innovazione: N u m b e r o f F i r m s AUTO TV TUBES TY PEWRITERS TRANSISTORS MPC SUPERS CALCULATORS I.C Years (f rom 1874 to 1990)

20 Come si crea l innovazione tecnologica L innovazione tecnologica si crea attraverso la valorizzazione economica della creatività scientifica. Generalmente, questo processo avviene attraverso le seguenti fasi: Ricerca di base Ricerca Applicata Ricerca Industriale Sviluppo Precompetitivo Industrializzazione

21 Come si crea l innovazione tecnologica Ricerca di base Per Ricerca di base si intende un attività volta all incremento della Conoscenza collettiva; La Ricerca di base non ha fini commerciali ed è pubblica; Il ritorno economico dell attività di Ricerca di base è a lunghissimo tempo e ad elevato rischio e pertanto questo tipo di ricerca è a carico di Enti Pubblici o grosse imprese industriali. Conoscenza Ricerca di base Conoscenza

22 Come si crea l innovazione tecnologica Ricerca Applicata Per Ricerca applicata di intende un attività finalizzata alla risoluzione di problemi scientifici e tecnologici di interesse applicativo; La Ricerca applicata non ha fini commerciali ed è pubblica; Il ritorno economico dell attività di Ricerca applicata è a lungo tempo e ad alto rischio e pertanto questo tipo di ricerca è a carico di Enti Pubblici o grosse imprese industriali. Conoscenza Ricerca applicata Conoscenza Finalizzata Dimostratori non comm.

23 Come si crea l innovazione tecnologica Ricerca Industriale per attività di ricerca industriale si intendono quelle dirette all acquisizione di nuove conoscenze finalizzate alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi ovvero al notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti; L attività di ricerca industriale ha fini commerciali; Ha un livello di rischio e di ritorno economico compatibile con la PMI ConoscenzaFinalizzata Ricerca industriale Conoscenza Finalizzata per usi comm. Prototipi comm. Sono tipiche attività di R.I.: l ingegnerizzazione della tecnologia; Ottimizzazione della tecnologia; Validazione e test;

24 Come si crea l innovazione tecnologica Sviluppo Precompetitivo Per sviluppo precompetitivo si intende il programma diretto alla progettazione, sperimentazione, sviluppo e preindustrializzazione di nuovi prodotti, processi o servizi ovvero di modifiche sostanziali a prodotti, linee di produzione e processi produttivi, che comportino sensibili miglioramenti delle tecnologie esistenti servizi esistenti; L attività ha fini commerciali; E compatibile con la PMI Conoscenza Finalizzata Prototipi comm. Sviluppo precompetitivo Progetto di tecn. comm. Progetto di prodotti comm. L attività di sviluppo precompetitivo coincide generalmente con la progettazione del prodotto e/o della tecnologia

25 Come si crea l innovazione tecnologica Industrializzazione Per industrializzazione dei risultati si intende il programma volto alla realizzazione degli investimenti, che sono strettamente collegati allo sfruttamento industriale dei risultati derivanti dal precedente programma di sviluppo precompetitivo Progetto di tecn. comm. Progetto di prodotti comm. Industrializzazione Attività comm.

26 Come si crea l innovazione tecnologica Ricerca di base Ricerca Applicata Ricerca Industriale Sviluppo Precompetitivo Industrializzazione Fini non commerciali Enti pubblici di ricerca Grandi Aziende HT Fini commerciali Grandi Aziende HT PMI Obiettivo: creare conoscenza Obiettivo: creare vantaggio competitivo

27 Come si crea l innovazione tecnologica In azienda, l innovazione tecnologica si crea attraverso specifici progetti di innovazione tecnologica. I progetti di innovazione tecnologica si possono classificare in base ai seguenti criteri: Il contesto in cui il progetto si svolge ed in particolare se coinvolge una sola organizzazione o più organizzazioni; L obiettivo del processo di innovazione, ovvero se il processo è volto a creare una nuova tecnologia o a riprodurne e diffonderne una esistente

28 Come si crea l innovazione tecnologica In base ai criteri esposti si ottiene la seguente classificazione: All interno dell organizzazione Contesto Progetti di R&D - Spin-off Trasferimento Tecnologico Tra organizzazioni diverse R&D contracting and outsourcing Technology licensing or selling Creare una tecnologia innovativa Riprodurre e/o diffondere tecnologie esistenti Obiettivo

29 Come si crea l innovazione tecnologica R&D Project - Spin-off R&D contracting and outsourcing Technology transfer Technology licensing or selling In questo tipo di progetti di innovazione tecnologica l obiettivo è quello di trasferire l innovazione da un laboratorio al mercato In questo tipo di progetti di innovazione tecnologica l obiettivo è quello di affidare lo sviluppo di innovazione tecnologica a terzi In questo tipo di progetti di innovazione tecnologica l obiettivo è quello di trasferire innovazione tecnologica all interno di diversi attori appartenenti alla stessa organizzazione In questo tipo di progetti di innovazione tecnologica l obiettivo è quello di acquisire innovazione da terzi

30 L integrazione di tecnologia e mercato L integrazione di Tecnologia e Mercato Come la variabile tecnologica può influenzare le scelte di mercato? Come la variabile tecnologica può sostenere la competitività delle imprese? Come la variabile tecnologica può sostenere le politiche di mercato?

31 Il Ciclo di vita della domanda Il ciclo di vita della domanda

32 Il Ciclo di vita della domanda e E fase di sviluppo embrionale E Ca Cd M D è relativo alla fase di emersione di un nuovo bisogno nel mercato; tale bisogno emerge sempre più forte tant è che diversi produttori tentano di soddisfarlo con prodotti eterogenei; è una fase turbolenta di modifica dei prodotti e di alta concorrenza

33 Il Ciclo di vita della domanda e Ca crescita accelerata E fase di sviluppo embrionale E Ca Cd M D è una fase di primo assestamento della concorrenza in cui i produttori superstiti tentano una standardizzazione dei prodotti; la crescita della domanda è ancora più sostenuta dell offerta

34 Il Ciclo di vita della domanda e Ca crescita accelerata Cd crescita decelerata E fase di sviluppo embrionale E Ca Cd M D è una fase di assestamento della concorrenza in cui i produttori aumentano la standardizzazione dei prodotti; la crescita della domanda è inferiore alla crescita della disponibilità dell offerta, per cui la concorrenza diventa critica cosicché i produttori più deboli sono estromessi dal mercato

35 Il Ciclo di vita della domanda e Ca crescita accelerata Cd crescita decelerata M maturità E fase di sviluppo embrionale E Ca Cd M D il bisogno ha raggiunto una fase di maturità; i clienti richiedono prodotti altamente standardizzati; la domanda non cresce più, ma si mantiene costante. I margini si riducono e la concorrenza soffre di sovrapproduzione e solo i concorrenti più organizzati restano nel mercato

36 Il Ciclo di vita della domanda e Ca crescita accelerata Cd crescita decelerata M maturità D declino E fase di sviluppo embrionale E Ca Cd M D il bisogno ha raggiunto una fase di stanca; l interesse dei clienti si esaurisce; la domanda decresce. Tutti i concorrenti si accingono ad abbandonare il mercato.

37 il supporto della tecnologia E fase di sviluppo embrionale E Ca Cd M D Forte innovazione tecnologica di prodotto, bassa innovazione tecnologica di processo

38 il supporto della tecnologia Ca crescita accelerata E fase di sviluppo embrionale E Ca Cd M D La innovazione tecnologica è sempre molto importante; importanza crescente dell innovazione di processo

39 il supporto della tecnologia Ca crescita accelerata Cd crescita decelerata E fase di sviluppo embrionale E Ca Cd M D Innovazione tecnologica di prodotto sempre meno importante; l innovazione tecnologica di processo diventa preponderante

40 il supporto della tecnologia Ca crescita accelerata Cd crescita decelerata M maturità E fase di sviluppo embrionale E Ca Cd M D L innovazione tecnologica di processo è una fondamentale variabile competitiva

41 il supporto della tecnologia Ca crescita accelerata Cd crescita decelerata M maturità D declino E fase di sviluppo embrionale E Ca Cd M D Nessuna innovazione tecnologica è in grado di sostenere il prodotto

42 Il Ciclo di vita della domanda - tecnologia 1 2 L analisi precedente mostra l importanza della variabile tecnologia come supporto alle politiche di mercato di una azienda La domanda di uno specifico bisogno, può in realtà essere soddisfatta facendo ricorso a diverse tecnologie 3 In questo senso è possibile introdurre il concetto di ciclo di vita della domanda tecnologia

43 Il Ciclo di vita della domanda - tecnologia Quantità la domanda relativa ad uno specifico bisogno d può essere soddisfatta attraverso lo stesso prodotto realizzato con due tecnologie differenti (T1 e T2) d T1 T2 Tempo la curva del prodotto della tecnologia T2 soppianta quella della tecnologia T1 in quanto quest'ultimo prodotto meglio soddisfa le esigenze di mercato

44 Il Ciclo di vita della domanda - tecnologia Nei primi anni si utilizzavano i televisori a tubo catodico Quantità Un esempio di curva domanda - tecnologia è quello dell'evoluzione della domanda per i televisori (d) T1 d T2 Tempo Ora si sta sempre di più diffondendo il televisore al plasma

45 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Tecnologie stabili, fertili e turbolente Si indichi con: d, la curva del ciclo di vita della domanda; t, la curva del ciclo di vita della domanda - tecnologia; p t, la curva delle vendite del prodotto p realizzato con la tecnologia t.

46 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Tecnologie stabili Quantità d = t = p Tempo Le tecnologie stabili sono caratterizzate da tre curve praticamente coincidenti (in effetti nella fase embrionale la curva delle vendite e della domanda - tecnologia risultano leggermente in ritardo rispetto alla curva della domanda). Questo vuol dire che la tecnologia è in grado di soddisfare i bisogni per tutta la vita della domanda. Un esempio di questa situazione è quella di mercati di prodotti alimentari come zucchero e caffè.

47 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Tecnologie fertili Quantità d = t P1 t P2 t Tempo Le tecnologie fertili sono caratterizzate dalla presenza di diverse curve di prodotto che scaturiscono dalla stessa tecnologia. In questo caso la tecnologia è in grado di supportare innovazioni di prodotto che meglio si addicono a soddisfare la domanda. Un esempio di questa situazione è quella del mercato automobilistico, in cui un'intensa proliferazione di prodotti appartenenti alla stessa tecnologia, tenta di rivitalizzare un mercato stagnante.

48 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Tecnologie turbolente Quantità d P1 T2 P2 T2 P1 T1 P2 T1 T1 Tempo In questo caso la domanda d è supportata da diverse tecnologie, nel caso in questione T1 e T2; ciascuna di queste tecnologie è in grado di dar vita a diversi prodotti specifici. Esempi di questi settori sono quello dell'amplificazione di segnali elettronici deboli (tubi a vuoto, fisica dello stato solido - diodi e transistor, microprocessori) o, quello dell'editoria (stampa meccanica, semi elettronica) T2

49 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Il ciclo di vita della Tecnologia L uso della tecnologia in un dato prodotto comporta nel tempo un progressivo aumento delle sue prestazioni, secondo una curva che prende il nome di curva ad S per la singola tecnologia. Ciò è dovuto al fatto che con il passare del tempo la tecnologia incrementa il proprio contributo alle prestazioni del prodotto. %del livello raggiunto dalle prestazioni di un prodotto che ingloba la tecnologia Vecchiaia 100% Maturità Stato Embrionale Crescita Tempo

50 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Il ciclo di vita della Tecnologia Dall esame di una curva S per una data tecnologia si possono individuare 4 stadi: stadio embrionale; la tecnologia è ancora in fase di sviluppo e quindi essa fornisce una basso contributo al livello di performance del prodotto; essendo in fase di sviluppo, però, vi sono aspettative crescenti sui livelli di performance; stadio di crescita; la tecnologia comincia a standardizzarsi, sebbene sono presenti ancora ampi margini di miglioramento; il suo contributo al livello di performance del prodotto cresce con tassi elevati; le performance del prodotto dipendono notevolmente dal grado di sviluppo della tecnologia;

51 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Il ciclo di vita della Tecnologia stadio di maturità; cominciano ad affermarsi standard efficienti della tecnologia e i margini di miglioramento si riducono; il contributo al livello di performance del prodotto cresce con tassi più ridotti; le performance del prodotto dipendono sempre meno dal grado di sviluppo della tecnologia; stadio di vecchiaia; la tecnologia è completamente standardizzata e non esistono più margini di miglioramento tecnologico; le performance del prodotto non dipendono più dal grado di sviluppo della tecnologia;

52 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Il ciclo di vita della Tecnologia Una variante interessante della precedente curva S, è la curva S che rapporta gli investimenti in R&D per lo sviluppo di un prodotto, e le sue performance. %del livello raggiunto dalle prestazioni di un prodotto che ingloba la tecnologia Vecchiaia 100% Maturità Stato Embrionale Crescita Investimenti in R&D

53 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Il ciclo di vita della Tecnologia Anche in questo caso, è possibile individuare gli stadi precedenti. Dall analisi di tale curva si evidenzia come sia conveniente abbandonare una tecnologia prima che essa arrivi in vecchiaia.

54 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Il ciclo di vita della Tecnologia La curva S può essere riferita alla tecnologia sviluppata da ciascuna impresa presente nell arena competitiva. Si consideri ad esempio la seguente Figura: %del livello raggiunto dalle prestazioni di un prodotto che ingloba la tecnologia 100% Azienda B p 0 Frontiera Tecnologica Ritardo Tecnologico Distanza Tecnologica Azienda A Tempo in essa sono presenti: una prima curva S, che rappresenta la frontiera tecnologica, ovvero la curva S di un impresa, che relativamente alla tecnologia in considerazione è leader; Sono poi presenti le curve S dell azienda A e dell azienda B. t 0

55 Il mercato dell innovazione - L integrazione di tecnologia e mercato Il ciclo di vita della Tecnologia Si consideri il livello di performance p 0 ; risulta evidente che l azienda B raggiungerà il livello di performance p 0 in un tempo successivo ad A; tale delay è definito come ritardo tecnologico ; Si consideri adesso il tempo t 0 ; la differenza di performance registrata tra l azienda A e la B è la distanza tecnologica tra le due aziende. Dall esame della figura risulta evidente che: quanto più la curva S è spostata verso la frontiera tecnologica tanto più l azienda è innovativa; le curve S di tutti gli attori tendono a ricongiungersi alla curva di frontiera nella fase di vecchiaia della tecnologia, ovverosia, qualsiasi follower è in grado di raggiungere il leader al termine del ciclo di vita della tecnologia.

56 Come si finanzia oggi la ricerca industriale Il sistema locale Bandi regionali Il sistema nazionale Bandi nazionali Il sistema Europeo VII Programma Quadro

57 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano economicofinanziario Il piano di sviluppo del prodotto e/o della tecnologia Il piano degli investimenti Il piano organizzativo Il piano di marketing

58 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano di sviluppo del prodotto e/o della Tecnologia Obiettivi del piano Technology Assessment Product technology strategy Articolazione del piano

59 Come si imposta un progetto di ricerca industriale L obiettivo di un piano di innovazione tecnologica, dovrebbe essere associabile sempre ad un risultato economico misurabile per l azienda. Generalmente, l obiettivo è uno dei seguenti: Lo sviluppo e la commercializzazione di un nuovo prodotto che incorpora la tecnologia in oggetto; La modifica/sostituzione della tecnologia che sta alla base dei prodotti che l azienda attualmente commercializza; Lo sviluppo di una nuova tecnologia di produzione che, qualora messa in opera dall azienda consentirebbe l ottenimento di un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti

60 Come si imposta un progetto di ricerca industriale La fase di technology assessment si riferisce alla giustificazione della validità della tecnologia proposta. In particolare, il programma deve contenere i seguenti punti: La descrizione dello stato dell arte della tecnologia in questione; Come e per quali aspetti il programma in oggetto consente il superamento dello stato dell arte; Competenza e conoscenze dell azienda (o del gruppo di R&D) che possono garantire il successo del programma in questione

61 Come si imposta un progetto di ricerca industriale La fase di Product Technology Strategy La strategia per lo sviluppo di prodotti high-tech passa dalla definizione di due dimensioni fondamentali: la dimensione tecnologica; la dimensione marketing. Di ciò accenneremo nel seguito.

62 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Articolazione del piano il diagramma di Gantt: ID Nome del task Inizio Fine Durata Q1 03 Mar Q2 03 Apr May Jun Q3 03 Q4 03 Jul Aug Sep Oct Nov Dec Q1 04 Jan 1 Ricerca industriale 03/03/ /05/ w 2 Ottimizzazione della tecnologia 03/03/ /04/2003 5w Ingegnerizzazione della 3 24/03/ /05/2003 7w tecnologia 4 Validazione e test 28/04/ /05/2003 4w Report su fase di sviluppo 5 23/05/ /05/2003 0w industriale 6 Sviluppo competitivo 26/05/ /11/ w 7 Progettazione concettuale 26/05/ /07/2003 8w 8 Progettazione di dettaglio 09/07/ /09/2003 8w 9 Revisione del progetto 26/08/ /10/2003 6w 10 Ingegnerizzazione 01/09/ /11/ w 11 Analisi di fattibilità 12/06/ /10/ w Report finale su sviluppo 12 07/11/ /11/2003 0w precompetitivo 13 Industrializzazione 10/11/ /01/ w 14 Progettazione 10/11/ /12/2003 4w 15 Impianti e macchinari 01/12/ /01/2004 6w 16 Formazione del personale 10/11/ /01/ w

63 Come si imposta un progetto di ricerca industriale A ciascuna fase del piano di sviluppo del prodotto e/o della tecnologia, dovrà essere associata una descrizione dell output atteso, del team che parteciperà alla realizzazione della fase, del carico di lavoro espresso in mesi uomo e delle risorse materiali che saranno impiegate nella fase: Fase Descrizione Output atteso Durata della fase Team Carico di Lavoro (mesi uomo) Ricerca industriale Obiettivo elevare la performance della tecnologia a valore di Ottimizzazione della tecnologia riferimento Tecnologia ottimizzata 5 Progettista 0,5 Ricercatore senior 0,7 Ricercatore junior 2 Tecnico di laboratorio 2,5 Ingegnerizzazione della tecnologia Validazione e test Sviluppo competitivo Progettazione concettuale Progettazione di dettaglio Revisione del progetto Ingegnerizzazione Analisi di fattibilità Industrializzazione Progettazione Impianti e macchinari Formazione del personale Risorse % di occupazione delle risorse (riferita alla durata) Macchina di laboratorio XYZ 35%

64 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano di marketing Obiettivi del piano La strategia di marketing La griglia di innovazione del prodotto Il piano commerciale

65 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano di marketing L obiettivo del piano di marketing consiste nel dimostrare la coerenza tra la strategia di marketing e la strategia tecnologica e nel pianificare tutte le attività di marketing.

66 Come si imposta un progetto di ricerca industriale La griglia di innovazione del prodotto Relazionando le due dimensioni di innovazione del prodotto si ottiene la griglia di innovazione del prodotto. Unfocused New unrelated Dimensione Tecnologica Mixed New related Focused Major enhancement Highly constrained Minor improvment Livello I Livello II Livello III Livello IV Dimensione mkt

67 Come si imposta un progetto di ricerca industriale La griglia di innovazione del prodotto Nella figura, sono individuate le quattro strategie di base di innovazione di un prodotto. Dimensione Tecnologica Focused Unfocused New unrelated highly constrained; questa strategia è caratterizzata da piccoli cambiamenti nella core technology Mixed e da un mercato New related caratterizzato dagli stessi bisogni, lo stesso gruppo di consumatori e le stesse modalità di distribuzione; Major enhancement Highly constrained Minor improvment Livello I Livello II Livello III Livello IV Dimensione mkt

68 Come si imposta un progetto di ricerca industriale La griglia di innovazione del prodotto Nella figura, sono individuate le quattro strategie di base di innovazione di un prodotto. focused; questa strategia è caratterizzata dallo sviluppo di nuove tecnologie di base (nuovi componenti) Unfocused che affiancano la core New technology del prodotto; tali cambiamenti unrelated possono indurre un cambiamento in una delle dimensioni Mixed di mercato; Dimensione Tecnologica New related Focused Major enhancement Highly constrained Minor improvment Livello I Livello II Livello III Livello IV Dimensione mkt

69 Come si imposta un progetto di ricerca industriale La griglia di innovazione del prodotto Nella figura, sono individuate le quattro strategie di base di innovazione di un prodotto. Unfocused New unrelated Dimensione Tecnologica Mixed mixed; questa strategia è Focused caratterizzata dallo sviluppo di nuova core technology del prodotto; il cambiamento tecnologico è così radicale da Highly determinare cambiamenti constrained profondi nella dimensione marketing del prodotto; Livello I Livello II Livello III Livello IV New related Major enhancement Minor improvment Dimensione mkt

70 Come si imposta un progetto di ricerca industriale La griglia di innovazione del prodotto Nella figura, sono individuate le quattro strategie di base di innovazione di un prodotto. Unfocused New unrelated Dimensione Tecnologica Mixed unfocused; questa strategia è caratterizzata dallo sviluppo di nuove base technology del prodotto; poiché il radicale cambiamento Focusedtecnologico non riguarda generalmente la core technology, esso finisce per determinare la creazione di nuovi Highly prodotti che soddisfano bisogni diversi e che constrained necessitano di diversi canali distributivi Livello I Livello II Livello III Livello IV New related Major enhancement Minor improvment Dimensione mkt

71 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano commerciale Il piano commerciale deve prevedere i seguenti step: 1. La analisi del mercato di sbocco; 2. L analisi della concorrenza (nel mercato di sbocco); 3. La strategia di pricing del prodotto e/o della tecnologia; 4. Il piano di vendita; 5. Il piano commerciale.

72 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano commerciale La strategia di pricing Il piano deve chiarire quali politiche sono state seguite per la determinazione del prezzo del prodotto, in particolare: Se, con riferimento al mercato di sbocco, sia più opportuno utilizzare una strategia di pricing orientata al mercato o al costo ; Se è stata seguita una politica orientata al mercato, occorre specificare a quali prodotti concorrenti e/o sostitutivi si è fatto riferimento per la determinazione del prezzo di vendita proposto per il prodotto; Se è stata seguita una politica orientata al costo, occorre evidenziare sulla base di quali costi e con quali criteri di mark-up si è pervenuto al calcolo del prezzo del prodotto;

73 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano commerciale Il piano di vendita Dall analisi precedentemente svolta dovrebbe essere possibile elaborare degli scenari di vendita che portano alla stima del fatturato derivante dalla commercializzazione del nuovo prodotto/tecnologia nell orizzonte temporale di pianificazione del piano; Generalmente l analisi si limita a due scenari (ottimista e pessimista) o al massimo a tre (ottimista, neutro e pessimista).

74 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano commerciale Il piano di vendita L obiettivo è quello di stimare per ciascuno scenario: La probabilità (a priori) legata all accadimento dello scenario; La dinamica del prezzo del prodotto all interno dello scenario; La dinamica delle vendite all interno dello scenario; La dinamica del fatturato all interno dello scenario. Anni Prezzo 100,00 200,00 300,00 400,00 500,00 600,00 Volumi Fatturato , , , , , ,00 Prezzo 50,00 100,00 150,00 200,00 250,00 300,00 Volumi Fatturato , , , , , ,00 Scenario ottimista p = 40% Scenario pessimista p = 60%

75 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano organizzativo Obiettivi del piano La matrice delle responsabilità e dei compiti L organizzazione dei fattori produttivi

76 Come si imposta un progetto di ricerca industriale L obiettivo del piano organizzativo consiste: nella definizione e suddivisione dei compiti e delle responsabilità del progetto di sviluppo; nella determinazione delle disponibilità e dei carichi di lavoro delle risorse umane e materiali.

77 Come si imposta un progetto di ricerca industriale La matrice dei compiti e delle responsabilità è uno strumento manageriale per la gestione del personale in progetti caratterizzati da una certa complessità; Per ciascuna attività individuata nel Gantt del progetto occorre individuare il responsabile e il team di lavoro, identificando per ciascun componente il compito che egli riveste Personale impegnato nel progetto Fasi del progetto Responsabile Ricerc. A Ricerc. B Ricerc. C Tecn. A Tecn. B Tecn. C Ing. A Ing. B Ricerca industriale Ottimizzazione della tecnologia Ricercatore A Ingegnerizzazione della tecnologia Ricercatore A Validazione e test Ricercatore A Sviluppo competitivo Progettazione concettuale Ricercatore B Progettazione di dettaglio Ricercatore B Revisione del progetto Ricercatore B Ingegnerizzazione Ricercatore B Analisi di fattibilità Ricercatore B Industrializzazione Progettazione Ingegnere A Impianti e macchinari Ingegnere A Formazione del personale Ingegnere A

78 Come si imposta un progetto di ricerca industriale L organizzazione dei fattori produttivi consiste nel pianificare l utilizzo delle risorse umane e strumentali al fine di evidenziare la risorse critiche per il progetto e di verificare che l utilizzo pianificato delle risorse (carico di lavoro) sia sempre inferiore alla loro disponibilità (capacità) Fase di Ricerca industriale Personale impegnato nel progetto (mesi uomo) Mese Ricerc. A Ricerc. B Ricerc. C Tecn. A Tecn. B Tecn. C Ing. A Ing. B 1 0,8 0, ,75 0 0,6 2 0,8 0, ,75 0 0,6 3 0,5 0, ,5 0 0,3 Totali 70% 38% 0% 0% 0% 67% 0% 50%

79 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano degli investimenti Obiettivi del piano Il calcolo degli investimenti richiesti

80 Come si imposta un progetto di ricerca industriale L obiettivo del piano degli investimenti consiste nel: Determinare gli investimenti necessari a garantire lo sviluppo del prodotto e/o della tecnologia;

81 Come si imposta un progetto di ricerca industriale L approccio contabile da seguire per la valutazione di un progetto di ricerca e sviluppo è quello per progetto, in cui vanno contabilizzate alla voce investimenti tutte le spese specificatamente dedicate allo sviluppo del progetto; Secondo questo approccio sono da considerarsi investimenti: L acquisto di beni strumentali per la realizzazione del progetto (es. macchine per laboratori, etc ); Il costo delle risorse umane (ricercatori, tecnici, ingegneri), per la quota parte di costo specificatamente imputabile al progetto; Il costo dell utilizzo di beni strumentali esistenti per la quota parte destinata specificatamente al progetto; Materie prime, materiali di consumo, servizi e quant altro specificatamente destinato al progetto.

82 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Per il calcolo degli investimenti richiesti: 1. Si individuano le fasi del progetto che concorrono a determinare una macro-attività; 2. Si calcolano i costi di ciascuna macro-attività, suddivisi in costi per l acquisto di beni strumentali, costi per il personale, costi per l utilizzo di beni strumentali, costi per acquisto di materie prime, servizi e materiali di consumo;

83 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Per il seguente diagramma di Gantt: Mesi Fase Descrizione Output atteso Ricerca industriale Ingegnerizzazione della tecnologia Miglioramento delle performance Performance ottimizz. Validazione e test Validazione e test Tecnologia validata Sviluppo competitivo Progettazione concettuale e di Progettazione dettaglio del nuovo prodotto Progetto del prodotto Revisione del progetto con Revisione del progetto FMEA Revisione del progetto Ingegnerizzazione Ingegnerizzazione del prodotto Prodotto ingegnerizzato Industrializzazione Progettazione della Progettazione industrializzazione Progetto di industr. Acquisto e installazione Realizzazione Impianti e macchinari macchinari e impianti dell'investimento Durata della fase (mesi) I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII

84 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Prospetto calcolo costi: Acquisto Beni Strumentali Fase I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII Ricerca industriale Sviluppo precompetitivo Industrializzazione Totale B.S Materie prime, servizi, beni di consumo I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII Ricerca industriale Sviluppo precompetitivo Industrializzazione Totale MP, S, B.C Ricercatori (mesi uomo) I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII Ricerca industriale 1,3 1,5 1,5 Sviluppo precompetitivo 1,5 1,5 1,5 1 0,8 0,5 Industrializzazione Totale Ricercatori 1,3 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 1 0,8 0, Ingegneri (mesi uomo) I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII Ricerca industriale 0,8 0,8 1 Sviluppo precompetitivo 1 1,2 1,5 1,8 2 2 Industrializzazione Totale Ingegneri 0,8 0, ,2 1,5 1, Tecnici (mesi uomo) I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII Ricerca industriale 1 1 1,5 Sviluppo precompetitivo 1, Industrializzazione Totale Tecnici 1 1 1,5 1, Costo Ricercatori (5000 /mese uomo) Costo Ingegneri (4000 /mese uomo) Costo Tecnici (2500 /mese uomo) Totale costo del personale Totale costi

85 Come si imposta un progetto di ricerca industriale Il piano economico-finanziario Obiettivi del piano Elaborazione del conto economico previsionale Elaborazione del piano di copertura finanziario Calcolo degli indici di performance del progetto

86 La gestione di progetti di Spin-off

87 La gestione dei progetti di spin-off Per spin-off si intende il trasferimento di tecnologia innovativa da un laboratorio (pubblico o privato) al mercato mediante la creazione di una azienda high-tech che usualmente viene indicata con il termine start-up. Rispetto ad un progetto di R&D, un progetto di spin-off ha le seguenti peculiarità: fine imprenditoriale; L obiettivo è la creazione di un azienda innovativa ed indipendente dalla struttura da cui si origina;

88 La gestione dei progetti di spin-off I progetti di spin-off possono essere classificati in funzione dell organizzazione da cui si origina lo spin-off che può essere un centro di ricerca pubblico o privato. Nel primo caso parleremo di spin-off accademici (o Public Research Organisation PRO spin-off ); Nel secondo caso parleremo di spin-off aziendali (o corporate spin-off);

89 La gestione dei progetti di spin-off In entrambi i casi, uno spin-off si sviluppa a partire dalla conoscenza ed in particolare dai risultati di ricerche condotte all interno di laboratori pubblici o privati. Il primo problema che quindi si deve affrontare nella elaborazione di un progetto di spin-off è quello della proprietà, e quindi dell utilizzabilità a fini imprenditoriali, di conoscenze e risultati scientifici acquisiti all interno di un laboratorio pubblico o privato.

90 La gestione dei progetti di spin-off Nel caso di PRO spin-off, molte istituzioni pubbliche si stanno orientando nell assegnare un valore pubblico ad un progetto di spin-off, e quindi nel consentire (in molti casi anche nel favorire) l utilizzazione personale a fini imprenditoriali di conoscenze e competenze scientifiche/tecnologiche acquisite presso PRO. Brevemente, le ragioni di questo orientamento sono: Lo spin-off, attraverso la creazione di un azienda (start-up), crea occupazione di alto valore aggiunto ; Lo spin-off favorisce il trasferimento della tecnologia dal laboratorio al mercato e da ciò trarrebbe beneficio tutta la collettività; Lo spin-off consente una maggiore diffusione della conoscenza e favorirebbe lo sviluppo di economie knowledge based

91 La gestione dei progetti di spin-off Nel caso di corporate spin-off, la possibilità di utilizzare conoscenze e tecnologie acquisite all interno dei laboratori di un azienda è funzione dell interesse dell azienda nello sviluppo della tecnologia e nell eventuale presenza di conflitto di interessi. Un modello che è spesso utilizzato nel caso di corporate spin-off è il seguente: Output della Ricerca E di interesse per la strategia di sviluppo dell azienda Avvio programma di R&D Avvio di uno spin-off: Volontario Non volontario

92 La gestione dei progetti di spin-off Come evidenziato nella slide precedente si possono avere: Spin-off volontari, quando è la stessa corporate che spinge i propri ricercatori alla formazione di uno spin-off; in questi casi la corporate può essere uno degli organismi finanziatori dello spinoff; Spin-off non volontari, quando lo spin-off nasce per iniziativa personale di ricercatori della corporate che abbandonano l azienda per fondare uno start-up; in questi casi si potrebbero avere dei conflitti con l azienda di origine nel qual caso esistano dei possibili conflitti di interesse tra la corporate e lo start-up

93 La gestione dei progetti di spin-off 2. Sia che lo spin-off si origini da un PRO o da una corporate, un progetto di spin-off può essere schematizzato secondo i seguenti macro-processi: Generazione dell idea di business dalla ricerca Finalizzazione del progetto di spin-off Lancio dello start-up Creazione di valore

Schema per la redazione di un business plan high tech

Schema per la redazione di un business plan high tech Schema per la redazione di un business plan high tech 1. Sintesi dell idea 2. Assessment dei fattori di rischio dell iniziativa 3. Strategia competitiva 3.1 Fonti del vantaggio competitivo 3.2 Posizionamento

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

La creazione di impresa spin-off al CNR

La creazione di impresa spin-off al CNR Terza Giornata InFormativa Progetto BioTTasa Area della Ricerca del CNR Palermo, 30 giugno 2014 La creazione di impresa spin-off al CNR Relatore: Daniela La Noce Progetto Finanziato dal Ministero dello

Dettagli

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA 1 SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE: Tale sintesi dovrebbe dare al lettore una chiara idea del progetto imprenditoriale e dell opportunità di business che questo

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

Dott. Giorgia Rosso Casanova g.rossoc@ec.unipi.it. Il Business Plan

Dott. Giorgia Rosso Casanova g.rossoc@ec.unipi.it. Il Business Plan Dott. Giorgia Rosso Casanova g.rossoc@ec.unipi.it Il Business Plan Che cos è il business plan Documento di pianificazione e comunicazione che analizza e descrive l idea imprenditoriale e ne consente una

Dettagli

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo Capitolo XVII La gestione del processo innovativo Il ruolo dell innovazione nell economia dell immateriale L innovazione ha assunto un ruolo particolarmente significativo come variabile esplicativa della

Dettagli

1. STRUTTURA, CLASSIFICAZIONI E CONFIGURAZIONI DEI COSTI

1. STRUTTURA, CLASSIFICAZIONI E CONFIGURAZIONI DEI COSTI INTRODUZIONE 1. La visione d impresa e il ruolo del management...17 2. Il management imprenditoriale e l imprenditore manager...19 3. Il management: gestione delle risorse, leadership e stile di direzione...21

Dettagli

INNOVARE? Si deve, si può, si fa:

INNOVARE? Si deve, si può, si fa: come ottenere i finanziamenti ed i contributi per fare ricerca & sviluppo MILANO 27 APRILE 2015 RICERCA & SVILUPPO Cos è la Ricerca & Sviluppo nel Nostro tessuto imprenditoriale? INNOVAZIONE DI PRODOTTO

Dettagli

FORMULARIO E GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PIANI DI POTENZIAMENTO

FORMULARIO E GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PIANI DI POTENZIAMENTO ALLEGATO 3 POR SARDEGNA 2000-2006 MISURA 4.2 P.A. PER L IMPRESA: ANIMAZIONE, SERVIZI REALI, SEMPLIFICAZIONE, INFRASTRUTTURAZIONE SELETTIVA AZIONE 4.2.B SERVIZI REALI ALLE PMI PROGRAMMA SERVIZI PER IL POTENZIAMENTO

Dettagli

Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle ricerche alla costituzione di startup

Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle ricerche alla costituzione di startup Giornata di formazione sui brevetti Brescia, 29 febbraio 2012 Università degli Studi di Brescia Avv. Marco De Paolis Brevetto: quali opportunità? Dagli accordi di circolazione delle invenzioni e delle

Dettagli

GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni

GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni 1 Executive summary...2 2 Business idea...2 3 Analisi di mercato...2 4 Analisi dell ambiente competitivo...2 5 Strategia di marketing...3 5.1 SWOT Analysis...3

Dettagli

(traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature)

(traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature) Modello A (traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature) Ragione sociale dell impresa o Titolo del progetto imprenditoriale BUSINESS PLAN per l accesso

Dettagli

INDICE COSA CHI PERCHE' QUANDO COME. Che cos'è uno Spin Off. Gli attori dello Spin Off. Perché creare uno Spin Off. L'idea imprenditoriale

INDICE COSA CHI PERCHE' QUANDO COME. Che cos'è uno Spin Off. Gli attori dello Spin Off. Perché creare uno Spin Off. L'idea imprenditoriale INDICE COSA Che cos'è uno Spin Off CHI Gli attori dello Spin Off PERCHE' Perché creare uno Spin Off QUANDO L'idea imprenditoriale COME La procedura per la creazione e l'avvio di uno spin Off Come realizzare

Dettagli

Indice. Prefazione alla seconda edizione. Ringraziamenti dell Editore

Indice. Prefazione alla seconda edizione. Ringraziamenti dell Editore Indice Prefazione alla seconda edizione Autori Ringraziamenti dell Editore XIII XXI XXII Capitolo 1 Elementi di economia e organizzazione aziendale 1 1.1 La natura e il fine economici dell impresa 1 1.1.1

Dettagli

Business plan. (schema di riferimento ) DENOMINAZIONE IMPRESA:

Business plan. (schema di riferimento ) DENOMINAZIONE IMPRESA: Business plan (schema di riferimento ) DENOMINAZIONE IMPRESA: 1 Dati progettuali di sintesi Nome impresa Indirizzo (sede legale) Forma giuridica Data di costituzione Numero soci Capitale sociale Attività

Dettagli

MODULO DI MARKETING. Università di Ferrara

MODULO DI MARKETING. Università di Ferrara MODULO DI MARKETING Università di Ferrara 1 Lezione 2 DALLA STRATEGIA AL BUSINESS PLAN Università di Ferrara 2 Sommario Comprendere il ruolo e la funzione del BP Analizzare la struttura-tipo di un BP Analizzare

Dettagli

Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Catania

Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Catania Dalla pianificazione dell investimento all avvio dell attività imprenditoriale INVENTALAVORO JOB 2011 Catania, Le Ciminiere 14, 15, 16 dicembre 2011 LA PIANIFICAZIONE DELL INVESTIMENTO La creazione di

Dettagli

Gestione dei Progetti (2005-2006)

Gestione dei Progetti (2005-2006) Gestione dei Progetti (2005-2006) Alessandro Agnetis DII Università di Siena (Alcune delle illustrazioni contenute nella presentazione sono tratte da PMBOK, a guide to the Project Management Body of Knowledge,

Dettagli

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7 Il progetto di quotazione in borsa Pagina 1 di 7 PREMESSA Il documento che segue è stato realizzato avendo quali destinatari privilegiati la Direzione Generale o il responsabile Amministrazione e Finanza.

Dettagli

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ Il caso in esame di un impresa che opera nella maglieria maschile, mette in evidenza una debolezza della prestazione in due fattori competitivi chiave (qualità

Dettagli

1) IDEA PROGETTUALE (max. 4 pagine).

1) IDEA PROGETTUALE (max. 4 pagine). Proposta preliminare di sviluppo di un Progetto Integrato di Frontiera (PIF FORMULARIO Nome del PIF: Area Tematica ( a scelta fra quelle indicate nell appendice 1 dell Avviso Pubblico Abstract (1 pagina

Dettagli

Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING

Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING Il Comitato di Basilea viene istituito nel 1974 dai Governatori delle Banche Centrali dei 10 paesi più industrializzati. Il Comitato non legifera, formula

Dettagli

INTERVENTI MODULARI DI FORMAZIONE LA QUALITÁ NELLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

INTERVENTI MODULARI DI FORMAZIONE LA QUALITÁ NELLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE INTERVENTI MODULARI DI FORMAZIONE LA QUALITÁ NELLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE INDICE Premessa 3 Obiettivi e strumenti metodologici dell intervento di formazione 4 Moduli e contenuti dell intervento di

Dettagli

Piano di business preliminare

Piano di business preliminare Piano di business preliminare Sistema di valutazione di business idea e/o start-up innovative Piano di business preliminare DOCUMENTO DA RIEMPIRE A CURA DEL PROPONENTE Indice 1 Analisi tecnica del Prodotto/Servizio

Dettagli

Innovazione di Prodotto e Processo. Progetto PROMETEO

Innovazione di Prodotto e Processo. Progetto PROMETEO Innovazione di Prodotto e Processo Contesto È sempre più condiviso il concetto che l innovazione è uno degli strumenti chiave per il mantenimento e la crescita della competitività delle imprese, ma poche

Dettagli

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICALE N. 40 DEL 8/10/2009 Finpiemonte S.p.A. - Torino Avviso ad evidenza pubblica - Progetto Sovvenzione Globale "Percorsi integrati per la creazione di imprese innovative

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007-2013 CCI N 2007 IT 161 PO 008 (Aprile 2013) 1/373 Sperimentale secondo le modalità previste dalla Comunicazione

Dettagli

BUDGET FINANZA E CONTROLLO

BUDGET FINANZA E CONTROLLO CONTROLLO DI GESTIONE AVANZATO IL BILANCIO: APPROFONDIMENTI E STRUMENTI PRATICI PER NON SPECIALISTI IL CREDITO COMMERCIALE: GESTIONE, SOLLECITO, RECUPERO COME AVVIARE LA CONTABILITÀ INDUSTRIALE CALCOLARE

Dettagli

Prefazione Prefazione all edizione italiana Introduzione. PARTE 1 Opportunità imprenditoriali, definizione del business, strategia competitiva 1

Prefazione Prefazione all edizione italiana Introduzione. PARTE 1 Opportunità imprenditoriali, definizione del business, strategia competitiva 1 INDICE Prefazione Prefazione all edizione italiana Introduzione Autori IX XVII XIX XXV PARTE 1 Opportunità imprenditoriali, definizione del business, strategia competitiva 1 Capitolo 1 Sviluppo economico

Dettagli

Indice. Prefazione PARTE PRIMA LE FONDAZIONI DI PARTECIPAZIONE NELLE STRATEGIE COLLABORATIVE TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ED IMPRESE

Indice. Prefazione PARTE PRIMA LE FONDAZIONI DI PARTECIPAZIONE NELLE STRATEGIE COLLABORATIVE TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ED IMPRESE Indice Prefazione XI PARTE PRIMA LE FONDAZIONI DI PARTECIPAZIONE NELLE STRATEGIE COLLABORATIVE TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ED IMPRESE Capitolo 1 Le partnership pubblico-privato nei nuovi modelli di gestione

Dettagli

Guida all elaborazione del Business Plan

Guida all elaborazione del Business Plan Guida all elaborazione del Business Plan GUIDA ALL ELABORAZIONE DEL BUSINESS PLAN Titolo progetto Dare un titolo al progetto che si intende sviluppare (di norma contraddistingue il prodotto/servizio che

Dettagli

La valorizzazione della ricerca e la costituzione di imprese innovative

La valorizzazione della ricerca e la costituzione di imprese innovative La valorizzazione della ricerca e la costituzione di imprese innovative Agenda Approccio al processo innovativo Spin Off della ricerca e Start Up innovative Il Business Plan (analisi critica di un idea

Dettagli

LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE

LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE INDICE DEL BUSINESS PLAN 1. SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE 2. LA COMPAGINE IMPRENDITORIALE 3. LA BUSINESS

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Corso di Prof Ferruccio Piazzoni ferruccio.piazzoni@unibg.it La scelta della strategia di marketing I Mktg-L04 Principali scenari di sviluppo

Dettagli

Le prestazioni della Supply Chain

Le prestazioni della Supply Chain Le prestazioni della Supply Chain L ottenimento dell adattamento strategico e la sua portata Le prestazioni della Supply Chain 1 Linea guida Le strategie Competitiva e della supply chain L ottenimento

Dettagli

Appendice 2 Piano di business preliminare

Appendice 2 Piano di business preliminare Appendice 2 Piano di business preliminare Sistema di valutazione di business idea e/o start-up innovative Piano di business preliminare DOCUMENTO DA RIEMPIRE A CURA DEL PROPONENTE Indice 1 Analisi tecnica

Dettagli

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) Gli argomenti del corso. Gli obiettivi del corso. Economia e gestione delle imprese

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) Gli argomenti del corso. Gli obiettivi del corso. Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) dott. Matteo Rossi Benevento, 7 gennaio 2008 Gli argomenti del corso ANALISI DELLE FUNZIONI PRIMARIE DELL IMPRESA

Dettagli

Prevedere eventuali allegati (CV, piani operativi, documenti sulla protezione della P.I., ecc.).

Prevedere eventuali allegati (CV, piani operativi, documenti sulla protezione della P.I., ecc.). Premessa e guida per la compilazione Il Business Plan deve essere riferito al primo triennio di attività, deve essere sintetico (lunghezza massima 20 pagine), chiaro, esaustivo ma, soprattutto, deve convincere

Dettagli

Turnaround. Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Bologna ed il caso Alta Tecnologia. di Massimo Lazzari (*)

Turnaround. Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Bologna ed il caso Alta Tecnologia. di Massimo Lazzari (*) Tecniche Turnaround Turnaround e ritorno al valore: la provincia di Bologna ed il caso Alta Tecnologia Italiana SpA di Massimo Lazzari (*) Prosegue la serie di 10 contributi dedicati al turnaround come

Dettagli

IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE

IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE Autoimpiego: le misure agevolative e i territori

Dettagli

PROGETTO D IMPRESA. Guida alla Compilazione del Business Plan 1

PROGETTO D IMPRESA. Guida alla Compilazione del Business Plan 1 PROGETTO D IMPRESA Guida alla Compilazione del Business Plan 1 1 Il seguente format si ispira al modello di Business Plan proposto dal progetto Mambo del Comune di Bologna. INDICE DEL BUSINESS PLAN 1.

Dettagli

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Università : Università degli studi di Bologna Facoltà : Economia Indice di questo documento L' Appunto Le Domande d'esame e' un sito di

Dettagli

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA Parte III : R&S nella piccola e media impresa Angelo Bonomi PICCOLE E MEDIE IMPRESE E R&S Esistono varie definizioni di piccole e

Dettagli

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese?

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Torino, 14 aprile 2006 Indice Considerazioni iniziali...p.3 La non crescita...p.5 In concreto, cosa si può fare?...p.6 Considerazioni

Dettagli

Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan

Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan TRIESTE 25 gennaio - 15 febbraio 2014 Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan GIORGIO VALENTINUZ DEAMS «Bruno de Finetti» Università di Trieste www.deams.units.it Il business

Dettagli

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing LEZIONE N. 3 di Marketing Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso di Marketing OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE COMPRENDERE IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE, IMPLEMENTAZIONE E CONTROLLO DI

Dettagli

AVVISO AD EVIDENZA PUBBLICA PROGETTO SOVVENZIONE GLOBALE. sociale. Periodo 2014/2015

AVVISO AD EVIDENZA PUBBLICA PROGETTO SOVVENZIONE GLOBALE. sociale. Periodo 2014/2015 AVVISO AD EVIDENZA PUBBLICA PROGETTO SOVVENZIONE GLOBALE Percorsi integrati per la creazione d imprese innovative spin off della ricerca pubblica estesi anche alle imprese innovative che intendono avviare

Dettagli

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL Prof. 1Corso: Supply chain management Docente: 1 Considerazioni di sintesi L azienda si posiziona tra le prime

Dettagli

DIREZIONE LAVORO SVILUPPO FONDI EUROPEI SMART CITY. PROGETTO FACILITO GIOVANI E INNOVAZIONE SOCIALE ( la struttura progettuale)

DIREZIONE LAVORO SVILUPPO FONDI EUROPEI SMART CITY. PROGETTO FACILITO GIOVANI E INNOVAZIONE SOCIALE ( la struttura progettuale) 5 DIREZIONE LAVORO SVILUPPO FONDI EUROPEI SMART CITY PROGETTO FACILITO GIOVANI E INNOVAZIONE SOCIALE ( la struttura progettuale) 1. FINALITA Torino Social Innovation (di seguito TSI) è un programma che

Dettagli

Il catalogo MARKET. Mk6 Il sell out e il trade marketing: tecniche, logiche e strumenti

Il catalogo MARKET. Mk6 Il sell out e il trade marketing: tecniche, logiche e strumenti Si rivolge a: Forza vendita diretta Agenti Responsabili vendite Il catalogo MARKET Responsabili commerciali Imprenditori con responsabilità diretta sulle vendite 34 di imprese private e organizzazioni

Dettagli

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE LINEE GUIDA PER UNA EFFICACE PRESENTAZIONE DI UN BUSINESS PLAN INTRODUZIONE ALLA GUIDA Questa breve guida vuole indicare in maniera chiara ed efficiente gli elementi salienti

Dettagli

CSR nelle istituzioni finanziarie:

CSR nelle istituzioni finanziarie: ATTIVITA DI RICERCA 2014 CSR nelle istituzioni finanziarie: strategia, sostenibilità e politiche aziendali PROPOSTA DI ADESIONE in collaborazione con 1 TEMI E MOTIVAZIONI La Responsabilità Sociale di Impresa

Dettagli

La quotazione in borsa Una sfida che non spaventa

La quotazione in borsa Una sfida che non spaventa La quotazione in borsa Una sfida che non spaventa Intervista alla dottoressa Barbara Lunghi, responsabile Mercato Expandi di Borsa Italiana Il percorso di quotazione in borsa consente oggi, anche alle

Dettagli

Incentivo Start Up Polaris

Incentivo Start Up Polaris Incentivo Start Up Polaris Per l avvio di nuove iniziative d impresa negli ambiti tecnologici di specializzazione del parco Allegato A GUIDA FORMULARIO BUSINESS PLAN VRT 04/08-2010 INDICE 1. SINTESI DEL

Dettagli

28/02/2011. Renato Agati IL MARKETING. Cos'è il marketing? MARKETING =

28/02/2011. Renato Agati IL MARKETING. Cos'è il marketing? MARKETING = Renato Agati IL MARKETING Cos'è il marketing? MARKETING = tutto ciò che fa mercato 1 IL MARKETING Il Marketing è l'attività che costruisce e regola il rapporto tra l'impresa e il mercato La funzione del

Dettagli

SERGIO ALABISO TEMPORARY MANAGER

SERGIO ALABISO TEMPORARY MANAGER TEMPORARY MANAGER Il Business Plan Temporary Manager La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie. John Maynard Keynes Che cosa e e a cosa serve E un documento volto

Dettagli

Sviluppo e Gestione dei Progetti. docente: Prof. Filippo Ghiraldo f.ghiraldo@bep.co.it

Sviluppo e Gestione dei Progetti. docente: Prof. Filippo Ghiraldo f.ghiraldo@bep.co.it Sviluppo e Gestione dei Progetti docente: Prof. Filippo Ghiraldo f.ghiraldo@bep.co.it La verifica di fattibilità Dagli studi sull opportunità all'avvio del progetto. Studio del mercato. Cenni di business

Dettagli

Crescita della produttività e delle economie

Crescita della produttività e delle economie Lezione 21 1 Crescita della produttività e delle economie Il più spettacolare effetto della sviluppo economico è stata la crescita della produttività, ossia la quantità di prodotto per unità di lavoro.

Dettagli

COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI

COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI I COSTI LOGISTICI COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI di Andrea Moneta Produzione e logistica >> Logistica DEFINIZIONE E AREE DI COMPETENZA Quando si parla di costi logistici generalmente si tende ad associare

Dettagli

Finanziamenti alle Imprese Regionali Statali Comunitari

Finanziamenti alle Imprese Regionali Statali Comunitari Finanziamenti alle Imprese Regionali Statali Comunitari Gli incentivi alle imprese si differenziano in: Incentivi automatici Incentivi valutativi Rufind Engineering s.r.l. 2 Si possono avere le seguenti

Dettagli

Come ottenere un nuovo prodotto

Come ottenere un nuovo prodotto Capitolo 9 Lo sviluppo dei nuovi prodotti e le strategie del ciclo di vita del prodotto Capitolo 9- slide 1 Come ottenere un nuovo prodotto Acquisizione ossia acquisto di imprese, brevetti o licenze per

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

MODELLO DI BUSINESS PLAN

MODELLO DI BUSINESS PLAN MODELLO DI BUSINESS PLAN Predisporre una copertina con i riferimenti dei proponenti ed il nome del progetto. Note per la compilazione: Utilizzare un linguaggio semplice e comprensibile, possibilmente non

Dettagli

Create new Connections, Improve, Grow

Create new Connections, Improve, Grow Consulting Strategy Business Requirement Investment MILANO VENTURE COMPANY Group Create new Connections, Improve, Grow We are Milano Venture Company Agenda Chi siamo I nostri servizi Servizio di Funding

Dettagli

DEFINIO REPLY WEALTH MANAGEMENT

DEFINIO REPLY WEALTH MANAGEMENT DEFINIO REPLY WEALTH MANAGEMENT Definio Reply dà una risposta concreta ed efficiente alle richieste sempre più pressanti provenienti dal mercato del risparmio gestito, in termini di strumenti di analisi

Dettagli

UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione

UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione L Outsourcing Relatore Prof.ssa Concetta Mercurio Candidato Mario

Dettagli

SCHEDA TECNICA. 1) Titolo del progetto innovativo di sviluppo (di seguito Progetto ) presentato: ANALISI DEL PROGETTO

SCHEDA TECNICA. 1) Titolo del progetto innovativo di sviluppo (di seguito Progetto ) presentato: ANALISI DEL PROGETTO FONDO DI ROTAZIONE PER IL FINANZIAMENTO DI NUOVE IMPRESE INNOVATIVE LOMBARDE NELLA FASE INIZIALE O DI SPERIMENTAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA, FONDO SEED DGR N. 5199 DEL 2 AGOSTO 2007 SCHEDA TECNICA 1)

Dettagli

Internet come media: le origini, la storia, le evoluzioni future

Internet come media: le origini, la storia, le evoluzioni future Internet Economics Prof. Paolo Cellini Anno Accademico 2012 2013, II semestre Numero totale d incontri previsti: 10 (è necessario frequentare almeno 8 incontri e superare lo scritto finale per il riconoscimento

Dettagli

Il Marketing Strategico

Il Marketing Strategico Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia Marketing Vitivinicolo A.A. 2014/2015 Il Marketing Strategico Nicola Marinelli nicola.marinelli@unifi.it Cosa vuol dire strategia aziendale? Determinazione dei

Dettagli

GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN

GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN Il Business Plan è il principale strumento per valutare la convenienza economica e la fattibilità di un nuovo progetto di impresa. Documento indispensabile per accedere

Dettagli

Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING

Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING Il Comitato di Basilea Il Comitato di Basilea viene istituito nel 1974 dai Governatori delle Banche Centrali dei 10 paesi

Dettagli

Principi di marketing

Principi di marketing Principi di marketing Corso di Gestione e Marketing delle Imprese Editoriali (A Z) Prof.ssa Fabiola Sfodera Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione Anno Accademico 2013/2014 1 L utilità

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

Dalla Business Idea al Business Plan - 1 -

Dalla Business Idea al Business Plan - 1 - Dalla Business Idea al Business Plan - 1 - Elementi base per il Business Plan - 2 - Imprenditore = Persona Da che cosa partire? dalle persone Un buon gruppo di neoimprenditori migliorerà l idea a fronte

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

La centralità del Pricing per una gestione evoluta della Customer Experience. ABI Dimensione Cliente 2014 Roma, 8 Aprile 2014

La centralità del Pricing per una gestione evoluta della Customer Experience. ABI Dimensione Cliente 2014 Roma, 8 Aprile 2014 La centralità del Pricing per una gestione evoluta della Customer Experience ABI Dimensione Cliente 2014 Roma, 8 Aprile 2014 Agenda Il contesto di mercato La centralità del Pricing Come sfruttare le potenzialità

Dettagli

BANDO BREVETTI+2 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

BANDO BREVETTI+2 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO BANDO BREVETTI+2 BENEFICIARI Micro, piccole e medie imprese aventi sede legale ed operativa in Italia, che si trovano in una delle seguenti condizioni: 1) siano titolari

Dettagli

BANDO COOPSTARTUP PUGLIA 2014 Incubatore diffuso di impresa cooperativa

BANDO COOPSTARTUP PUGLIA 2014 Incubatore diffuso di impresa cooperativa BANDO COOPSTARTUP PUGLIA 2014 Incubatore diffuso di impresa cooperativa 1. DESCRIZIONE E OBIETTIVO Coopstartup Puglia è un progetto di Legacoop Puglia per la nascita di nuove idee di impresa improntate

Dettagli

IL TALENTO DELLE IDEE, edizione 2009-2010

IL TALENTO DELLE IDEE, edizione 2009-2010 UniCredit Group - Territorial Relations Department 18 dicembre 2009 Giovani Imprenditori di Confindustria PREMESSE GENERALI PROPOSTA PROGETTUALE E MODELLO DI RATING TIMELINE 2 PREMESSE GENERALI L OCSE

Dettagli

Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014

Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014 APERTURA DOMANDE SMART ET START ON LINE Con la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 68032 del 10 dicembre 2014 sono stati definiti gli aspetti rilevanti per l accesso alle agevolazioni ed

Dettagli

Analizzare e gestire CAMBIAMENTO. tramite lo strumento e la metodologia

Analizzare e gestire CAMBIAMENTO. tramite lo strumento e la metodologia Analizzare e gestire il CAMBIAMENTO tramite lo strumento e la metodologia LA GESTIONE DEL CAMBIAMENTO Le aziende sono sempre più di frequente poste di fronte al cambiamento. Oggi ai manager si richiede

Dettagli

Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi

Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi di Enrico Mazza Il 29 novembre scorso sono stati pubblicati sul BURC (n. 48 parte III) i Decreti che riguardano l approvazione degli Avvisi

Dettagli

CONVEGNO La finanza a sostegno delle PMI: strumenti alternativi e complementari al credito bancario. Il Business Plan

CONVEGNO La finanza a sostegno delle PMI: strumenti alternativi e complementari al credito bancario. Il Business Plan CONVEGNO La finanza a sostegno delle PMI: strumenti alternativi e complementari al credito bancario Il Business Plan Roma, 15 maggio 2014 1 Definizione, obiettivi e requisiti [1/2] OBIETTIVI DEL BUSINESS

Dettagli

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Accordi verticali e pratiche concordate SVILUPPO PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Il progetto nasce da una valutazione strategica circa l esigenza di approfondire la tematica

Dettagli

PARTE SECONDA La pianificazione strategica

PARTE SECONDA La pianificazione strategica PARTE SECONDA La pianificazione strategica 1. La pianificazione strategica dell impresa marketing oriented Di cosa parleremo Tutte le principali economie sono attualmente caratterizzate da continui e repentini

Dettagli

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione Introduzione Perché il controllo di gestione? L azienda, come tutte le altre organizzazioni, è un sistema che è rivolto alla trasformazione di input (risorse tecniche, finanziarie e umane) in output (risultati

Dettagli

MODELLO DI BUSINESS PLAN

MODELLO DI BUSINESS PLAN Assessorato allo Sviluppo Economico Direzione Cultura Turismo e Sport Servizio Promozione Economica e Turistica Centro servizi di Ateneo per la valorizzazione dei risultati della ricerca e la gestione

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

Le imprese spin-off al Politecnico di Milano

Le imprese spin-off al Politecnico di Milano Le imprese spin-off al Politecnico di Milano Ing. Giuseppe Conti Servizio Valorizzazione della Ricerca Technology Transfer Office Indice 2 Obiettivi Definizione Rapporto con l università Presupposti e

Dettagli

Materiale, dati e informazioni per l applicazione della griglia

Materiale, dati e informazioni per l applicazione della griglia Appendice A IPI, ISTITUTO PER LA PROMOZIONE INDUSTRIALE MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DG Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi Progetto per l implementazione della griglia di

Dettagli

TU METTI LE IDEE.. NOI LE SOLUZIONI!!

TU METTI LE IDEE.. NOI LE SOLUZIONI!! TU METTI LE IDEE.. NOI LE SOLUZIONI!! MISSION La mission di CSR Solution è quella di supportare soluzioni software avanzate nei settori della progettazione e della produzione industriale per le aziende

Dettagli

Tecnico per la valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali. www.itinerari.conform.it

Tecnico per la valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali. www.itinerari.conform.it Tecnico per la valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali www.itinerari.conform.it Il corso Gli obiettivi Il percorso formativo Tecnico per la valorizzazione e promozione dei beni

Dettagli

POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA

POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA COSTITUZIONE DI UN FONDO DI VENTURE CAPITAL (SEED CAPITAL, START UP CAPITALE E EXPANSION CAPITAL) PERL INVESTIMENTO IN IMPRESE INNOVATIVE Legge Regionale 29 maggio

Dettagli

Marketing dei servizi. Alessandro Danovi

Marketing dei servizi. Alessandro Danovi Alessandro Danovi Concetto di servizi Servizi = effetti economicamente utili di beni materiali o attività umane di cui beneficiano altri beni o gli uomini Classificazioni Servizi reali -Servizi personali

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione Marketing MARKETING DEL Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende TURISMO II MODULO STATISTICA ECONOMICA E MARKETING

Dettagli

ALLEGATO n. 11 PIANO PROGETTUALE AZIENDALE

ALLEGATO n. 11 PIANO PROGETTUALE AZIENDALE ALLEGATO n. 11 PIANO PROGETTUALE AZIENDALE (ARTT. 8 E 11 DELL'AVVISO) Spett. le REGIONE CAMPANIA UOGP Unità Operativa Grandi Progetti e Grandi Programmi via S.Lucia 81 80132 Napoli AGC 06 - Ricerca scientifica,

Dettagli

Assessorato allo Sviluppo Economico Direzione Cultura Turismo e Sport Servizio Promozione Economica e Turistica

Assessorato allo Sviluppo Economico Direzione Cultura Turismo e Sport Servizio Promozione Economica e Turistica Assessorato allo Sviluppo Economico Direzione Cultura Turismo e Sport Servizio Promozione Economica e Turistica ALLEGATO D.1 BANDO PUBBLICO APERTO RIVOLTO AD IMPRESE OPERANTI NEI SETTORI DELLE TECNOLOGIE

Dettagli