La valutazione del capitale economico di un azienda che produce veicoli industriali con il metodo Uec

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1 La valutazione del capitale economico di un azienda che produce veicoli industriali con il metodo Uec 1 Premessa 2 La società oggetto di valutazione 3 Sintesi dei principali dati patrimoniali ed economici degli ultimi esercizi 4 I criteri di valutazione adottati 5 Patrimonio netto rivalutato (PNR) 6 Reddito medio normale atteso (Rmnp) 7 La determinazione autonoma del valore dell avviamento 8 Conclusioni: il valore delle quote alla data del 1 gennaio Premessa Il sottoscritto [...] ha ricevuto l incarico dalla società SH di procedere alla valutazione peritale volontaria delle quote rappresentanti il 100% del capitale sociale. La data di riferimento della valutazione peritale viene fissata al 1 gennaio La società oggetto di valutazione Storia della società La SH è un azienda basata su una internazionalità che nasce dall integrazione di differenti culture, risorse umane e industriali, che si sono consolidate negli ultimi anni, dando vita a un impresa omogenea e moderna. Essa infatti appartiene a una holding transnazionale, che si identifica come uno dei gruppi industriali più avanzati nella produzione di mezzi e attrezzature per la municipalità e che lega il proprio successo al forte impegno nei programmi di qualità, proiettati a radicali processi di innovazione. L azienda nasce nei primi anni Ottanta con un attività artigianale rivolta alla produzione di veicoli agricoli a trazione integrale; solo sul finire degli anni Ottanta essa assume una dimensione industriale, diventando società per azioni e impostando una vasta ristrutturazione organizzativa e finanziaria, premessa per l avvio di un massiccio piano di razionalizzazione e ammodernamento degli impianti produttivi e delle gamme di veicoli. Tale piano è destinato a culminare con la progettazione e il lancio di veicoli di nuova concezione, a trazione semplice e doppia, che rappresentano la definitiva consacrazione dell azienda alle posizioni di primo piano nel mercato specifico. 1

2 La gamma si sviluppa con rapidità e si completa verso la metà degli anni Ottanta. Questi anni però segnano notoriamente un passaggio difficile per il settore che è ripercorso negativamente sulla produzione; particolarmente difficili sono stati i riflessi finanziari, aggravati da un aumento dei costi di produzione e da una concorrenza sempre più agguerrita. I prodotti commercializzati e la struttura commerciale Nel corso del processo che ha visto la società impegnata alla integrazione e alla razionalizzazione della produzione tra veicoli e spazzatrici, gli sforzi sono stati tesi a far maturare le varie gamme di prodotti verso un fisiologico processo di evoluzione tecnica e di ampliamento dell offerta, nell ottica di una sempre maggiore specializzazione. L offerta di veicoli industriali è stata completamente rinnovata nell ultimo anno e concepita per offrire prestazioni industriali, ma con un livello di comfort e di maneggevolezza di tipo automobilistico e con ingombro limitato, per utilizzo soprattutto nelle aree urbane. I mezzi sono specificamente studiati per risolvere i problemi della percorrenza urbana e del trasporto leggero a breve raggio. Essi sono proposti con una gamma di oltre venti versioni, sviluppati su tre modelli base di massa a terra 3,5, 4,5, e 6 tonnellate, tutti a due e quattro ruote motrici, motori diesel turbo da 103 cavalli, in linea con le più avanzate disposizioni in materia di inquinamento, con tre varianti di passo e un abitacolo che si caratterizza per l intelligente mix tra design e progettazione. La produzione di spazzatrici, tutte rigorosamente aspiranti e montate su autotelaio di serie, è caratterizzata da prodotti innovativi, dalle performance straordinarie: una combinazione di potenza, affidabilità, estrema facilità d utilizzo ed elevato rendimento nella pulizia delle strade e dei bacini di raccolta. Il mercato La società è leader nella produzione di veicoli comunali. Il gruppo opera a livello internazionale nel settore della costruzione di macchine e veicoli. La casa madre fornisce prodotti convincenti dal punto di vista tecnico e servizi clienti per i partner più esigenti. Oltre alla produzione, offre una consulenza seria e competente e un assistenza affidabile. Cioè possibile grazie all addestramento e agli aggiornamenti continui dei collaboratori nonché all efficienza del centro ricambi con la massima disponibilità di magazzino. Il successo mondiale è stato possibile grazie all intensa collaborazione di una rete di distribuzione ben organizzata e punti di assistenza sul territorio nazionale e internazionale. Questo stretto legame con il mercato è il motivo per cui la società può reagire con rapidità ed efficacia a tutte le esigenze. Qualità e affidabilità sono i criteri fondamentali nella costruzione dei prodotti. 2

3 La struttura amministrativo-contabile, le scritture contabili e l altra documentazione raccolta La contabilità, tenuta dal proprio personale amministrativo a mezzo di sistemi elettrocontabili, debitamente controllata dal collegio sindacale, è apparsa ordinata e priva di irregolarità tali da pregiudicarne l attendibilità. La parte relativa alla gestione del personale dipendente è invece affidata a uno studio professionale esterno. La funzione contabile e amministrativa, pur essendo delegata ad alcuni impiegati della società, è comunque seguita anche da consulenti esterni, che hanno eseguito periodici controlli e verifiche contabili e fiscali, nonché dal collegio sindacale, che ha adeguatamente posto in essere la propria attività di controllo. In particolare si evidenzia che la società è oggetto di revisione. Questo aspetto importante ha fatto sì che non ci si è soffermati sulle procedure contabili adottate dalla società e si sono dati per correttamente tenuti i libri contabili e sociali previsti per legge o regolamento. In conclusione, l insieme delle procedure amministrative e contabili in essere, oggi come alla data di riferimento della presente perizia, oltre al lavoro svolto dai consulenti e dal collegio sindacale negli esercizi presiin considerazione ai fini della valutazione di stima, garantiscono un elevato (e quindi adeguato) livello di attendibilità dei dati contabili utilizzati nel processo valutativo. 3 Sintesi dei principali dati patrimoniali ed economici degli ultimi esercizi Attività (valori espressi in euro) (bozza) Imm. nette Imm. immateriali Imm. materiali Imm. finanziarie Att. circolante Magazzino Crediti Attività finanziarie Disponib. liquide Ratei e risconti Totale

4 Passività e patrimonio netto (valori espressi in euro) (bozza) Netto Capitale sociale Riserva legale Riserva da rivalutazione Altre riserve Utili/perdite portati a nuovo Utile/perdita Passività Fondi rischi e oneri Fondo Tfr Debiti Ratei e risconti Totale Conto economico (valori espressi in euro) (bozza) Valore della prod Costo della prod Proventi e oneri finanziari Rettifiche di valore di attività finanziarie Proventi e oneri straordinarie Utile ante imposte Imposte d esercizio Utile/perdita d esercizio I criteri di valutazione adottati Nel caso in oggetto è stato utilizzato il metodo dell Uec, dove la sigla indica l Unione europea degli Esperti Contabili Economici e Finanziari. Il metodo sostiene che nella determinazione del capitale economico occorre partire dalla riespressione a valori correnti degli elementi patrimoniali pertinenti all azienda da valutare. In particolare l attenzione viene focalizzata sui capitali necessari e su quelli accessori, cioè quei valori correnti degli elementi patrimoniali non operativi o oggetto di valutazione 4

5 autonoma. La valutazione analitico-patrimoniale sarà poi integrata dalla considerazione delle capacità reddituali prospettiche dell azienda (attraverso la determinazione del sovrareddito ). Il metodo patrimoniale semplice, che perviene alla determinazione del patrimonio netto rivalutato, costituisce quindi il punto di riferimento iniziale. Ai fini di tale valutazione è stata utilizzata una bozza del bilancio chiuso al Secondo questo approccio, il capitale economico è determinato quale somma algebrica del patrimonio netto rivalutato e del valore di avviamento (positivo o negativo), quest ultimo configurato attualizzando, per un periodo limitato e a un tasso appropriato, il differenziale di redditività (sovra/sottoreddito) che l azienda si stima potrà generare in futuro, rispetto a un livello giudicato normale. L attualizzazione dei sovraredditi è generalmente limitata nel tempo, poiché è ragionevole pensare che essi non permarranno a lungo; infatti soprattutto nei settori sufficientemente concorrenziali, la reazione dei concorrenti attuali e potenziali (nuovi entranti richiamati dalla presenza di sovraredditi) porterà nel medio/lungo termine, all erosione dei sovraredditi attesi. Anche eventuali sottoredditi non potranno permanere a lungo, poiché in caso contrario, risulterebbe snaturata l essenza stessa dell azienda quale istituto economico atto a perdurare nel tempo per il soddisfacimento delle aspettative di remunerazione dei prestatori di lavoro e dei conferenti il capitale di pieno rischio. In generale l orizzonte temporale limitato viene utilizzato nell ipotesi che la vita dell impresa sia limitata. Pur tuttavia, nelle valutazioni aziendali dell ultimo decennio, l orizzonte temporale è andato aumentando (7-9 anni e anche oltre) e talvolta è stata anche utilizzata la formula della rendita illimitata. Nel caso in oggetto, data la storia della società, e il principio di continuazione dell attività confermato dai piani aziendali, si è assunto un orizzonte temporale illimitato attualizzando l eventuale sovrareddito come precedentemente descritto a un determinato tasso di attualizzazione. Secondo questa impostazione, il valore della partecipazione sarà espresso dalla seguente formula: W = PNR + (Rmnp i PNR) / i + CA dove: W = valore del capitale economico PNR = patrimonio netto rivalutato Rmnp = reddito medio normalizzato prospettico i = tasso di redditività medio normale, riferibile sia al settore, sia alla specifica realtà dell impresa oggetto d indagine i = tasso di attualizzazione del sovrareddito (perpetua) CA = capitale accessorio: valore corrente degli elementi patrimoniali non operativi oggetto di valutazione autonoma. 5

6 Come sopra motivato, la valutazione si svolgerà attraverso due distinte fasi: a) una valutazione patrimoniale analitica con isolamento degli elementi relativi al capitale accessorio; b) un autonoma determinazione del valore del sovrareddito (avviamento). Vanno quindi, innanzitutto, analiticamente individuate, descritte e valutate tutte le attività; analogamente, vanno individuate e dettagliatamente elencate tutte le passività, con le stime appropriate che le diverse poste esigono. 5 Patrimonio netto rivalutato (PNR) Il patrimonio netto rivalutato può essere inteso come l ammontare delle risorse da investire per poter disporre di un analogo complesso di condizioni produttive patrimoniali, nello stato e nel luogo in cui si trovano al momento della valutazione. Infatti, il fine ultimo di questa operazione è quello di esprimere il valore corrente del patrimonio alla data di riferimento della valutazione e di quantificare il valore di sintesi patrimonio netto rettificato. A prescindere dalla metodologia che si utilizza per esprimere il capitale economico dell impresa, l apprezzamento della composizione qualiquantitiva del patrimonio dell azienda è un attività imprescindibile nell ambito del processo volto ad acquisire le informazioni necessarie per esprimere il capitale economico dell impresa. Si procederà con la valutazione dello stato patrimoniale redatto in ipotesi di funzionamento al Lo stato patrimoniale non è stato approvato dal consiglio di amministrazione della società ma rappresenta una apprezzabile stima di quello che sarà presto approvato. Lo stesso è stato firmato dal legale rappresentante e dal presidente del collegio sindacale, che hanno così attestato l ufficialità e la completezza degli elementi patrimoniali ivi rappresentati definendo anche i fatti e gli eventi rilevati in contabilità che concorrono alla rappresentazione patrimoniale, posto che potrebbero sempre essere modificati sino all approvazione definitiva del bilancio stesso. La valutazione del patrimonio netto rettificato avverrà dunque sui seguenti principi: 1. inventariazione degli elementi patrimoniali, secondo estensione e modalità che differiscono per tipologia dei medesimi e valutazione analitica dei singoli elementi dell attivo e del passivo che compongono il patrimonio; 2. evidenziazione degli elementi patrimoniali che non siano pertinenti all attività d impresa e valutazione separata dei medesimi attraverso la quale si giungerà alla quantificazione del capitale accessorio. 6

7 Lo stato patrimoniale alla data di riferimento della valutazione Si riporta di seguito lo stato patrimoniale ottenuto dalla società al Come detto, lo stesso, al momento della valutazione, non è stato approvato dal consiglio di amministrazione della società ma rappresenta una apprezzabile stima di quello che sarà presto presentato e approvato dall assemblea dei soci Attività Stato Patrimoniale al Imm. nette Imm. immateriali Imm. materiali Imm. finanziarie Att. circolante Magazzino Crediti Attività finanziarie Disponib. liquide Ratei e risconti Passività e patrimonio netto Netto Capitale sociale Riserva legale Riserva da rivalutazione Utili/perdite portati a nuovo Utile/perdita Passività La valutazione con il metodo patrimoniale semplice Con riferimento al 31 dicembre 2002, data di chiusura del bilancio di esercizio, si procede ora alla revisione delle singole poste di bilancio a alla espressione delle stesse a valori correnti. Nell analisi delle singole poste verranno evidenziati il valore iscritto a bilancio e la valutazione a valori correnti. Per ogni posta di bilancio, così come analiticamente individuata nel bilancio chiuso al , si è proceduto mettendo in evidenza il valore contabile (al netto degli eventuali fondi di rettifica: fondi ammortamento, fondi svalutazione) e la valutazione a valori correnti. 7

8 Per ogni voce di bilancio sarà esplicitato il criterio operativo di valutazione. I temi valutativi considerati riguardano le componenti tipiche di una azienda industriale. Dagli elementi patrimoniali strettamente necessari allo svolgimento del-la gestione aziendale sono stati estrapolati gli elementi patrimoniali non pertinenti allo svolgimento dell attività operativa aziendale, poiché ritenuti non strumentali all esercizio dell azienda, insieme alle componenti soggette a valutazione autonoma. La valorizzazione di tali componenti, al netto dell effetto fiscale, concorrerà separatamente alla formazione del valore del capitale economico. La migliore dottrina economico-aziendale, quella italiana come pure quella di estrazione anglosassone, è concorde nell affermare che l obiettivo della stima dell esperto debba consistere nella determinazione del cosiddetto valore generale, di quel valore cioè che in normali condizioni di mercato può essere considerato congruo per il capitale di un azienda, prescindendo dagli interessi delle eventuali parti in causa e dalla loro forza contrattuale. La revisione si è svolta con una metodologia consistente nel controllo di tutte le poste patrimoniali, tenendo conto della loro reale consistenza, nel contesto della specifica attività esercitata. Il sottoscritto perito, a seguito di espressa interrogazione, ha avuto for-male assicurazione che tutte le attività e le passività sotto evidenziate sono di pertinenza della società e che non esistono altre attività e/o passività iscritte o iscrivibili nella contabilità sociale. Attività B immobilizzazioni B.I. Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni immateriali nette rettificate euro Costi per Ricerca & Sviluppo Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro Tutti i costi capitalizzati risultano possedere una utilità futura residua e, quindi, il valore netto contabile risulta essere congruo. B.II. Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni materiali nette rettificate euro B.II.1) Terreni Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro Nel 2002 sono stati venduti dei terreni inutilizzati e ne sono stati acquisiti dei nuovi. 8

9 B.II.1) - Fabbricati Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro Il valore netto contabile comprende anche le infrastrutture e i costi di ristrutturazione nonché gli incrementi di valore degli immobili a seguito di leggi di rivalutazione (fino al 1991). La quasi totalità della voce è costituita dai fabbricati nei quali si svolge l attività aziendale e per i quali si è utilizzato un coefficiente di ammortamento pari al 3%. Il valore contabile, discusso con la direzione della società, è ritenuto congruo. B.II.2) - Impianti e macchinari Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro Tale voce di bilancio viene ammortizzata dall azienda con una percentuale di ammortamento pari al 10%, che presuppone una vita utile di 10 anni. Gli impianti e macchinari che partecipano attualmente al processo produttivo sono stati acquisiti dalla società in tempi piuttosto recenti (dal 1996 al 2002). Si ritiene, pertanto, che i valori iscritti in bilancio siano congrui rispetto all obsolescenza effettiva e la vita utile residua dei beni. B.II.3) e B.II.4) Attrezzature industriali e commerciali e Altri beni Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro Per tutti questi beni le aliquote utilizzate sono ritenute congrue. In particolare, per quanto riguarda le macchine d ufficio, non si ritiene opportuno attribuire loro un maggior valore, nonostante abbiano terminato il processo d ammortamento, anche se sono ancora utilizzate dalla società, per due ordini di motivi: a) in primo luogo alcune macchine da ufficio elettroniche, pur avendo una vita utile residua di2o3 anni, hanno un valore di mercato pressoché nullo; b) in secondo luogo, dai colloqui intercorsi con il personale amministrativo si è palesata la volontà di dismettere e sostituire alcuni di questi beni nell esercizio in corso. Per gli automezzi, che la società utilizza per trasporti interni e per l effettuazione delle consegne, è stato utilizzato un coefficiente del 25%. Tale aliquota appare piuttosto elevata. Per questo motivo è apparso opportuno aumentare il valore degli automezzi di circa , soprattutto per rispecchiare il maggior valore di un automezzo iscritto in bilancio a euro, ma per l acquisto del quale la società ha ricevuto un offerta di circa euro. È intenzione della società dismettere questo bene e comprare due nuovi automezzi dalle dimensioni meno rilevanti e del valore di circa euro ognuno. 9

10 Attribuendo dei pesi a ogni singola voce, questi dati saranno successivamente utilizzati per rideterminare gli ammortamenti ordinari al fine della normalizzazione dei componenti reddituali. B.III. Immobilizzazioni finanziarie Immobilizzazioni finanziarie nette rettificate euro Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro Tale voce rappresenta depositi cauzionali versati a terzi. Il valore si ritiene congruo. C. Attivo circolante C.I. Rimanenze Rimanenze nette rettificate euro Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro La voce comprende la valorizzazione delle giacenze di materie prime, sussidiarie e di consumo, dei prodotti in corso di lavorazione e semilavorati di prodotti finiti e merci, come da inventario fisico. L elenco analitico delle giacenze con relativa valutazione non viene allegato alla perizia in quanto trattasi di parecchie migliaia di pagine. Lo stesso rimane a disposizione presso l azienda. Lo scarico di materiali per centro di costo e lo scarico di movimentazione avviene con valorizzazione a costo medio ponderato, con riferimento all intera vita dell articolo. Su questo punto si deve evidenziare che la casa madre impone una svalutazione delle merci e dei prodotti finiti, il cui effetto si aggiunge alla valutazione delle rimanenze secondo il metodo del costo medio ponderato. Il risultato correlato è una sottostima del valore delle rimanenze iscritte. L effetto globale di tale politica sarà analizzato nella parte dedicata alla normalizzazione del reddito. Ai fini della valutazione del PNR, prudenzialmente il maggior valore latente non viene considerato in aumento del PNR. C.II. Crediti Crediti rettificati euro C.II.1) Crediti esigibili entro l esercizio successivo Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro I crediti sono esposti al loro presunto valore di realizzo mediante l iscrizione di Fondi Svalutazione Crediti iscritti e gestiti ai sensi dell art. 71, comma 6, D.P.R. 917/1986. Inoltre, dai colloqui intercorsi con il management della società è emerso che, in base alle direttive che la capogruppo 10

11 impartisce, la società accantona un fondo rischi su crediti che eccede l aliquota fiscale del 5% sui crediti stessi, con l ovvia esclusione dei crediti infragruppo. Si è discusso di questo punto e, previa analisi dei criteri utilizzati dalla società per la determinazione del fondo svalutazione crediti, si ritiene che il valore netto contabile sia da ritenersi congruo. C.IV. Disponibilità liquide Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro Il valore è considerato congruo. Passività B. Fondo per rischi e oneri Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro Tale fondo comprende l indennità suppletiva alla clientela. Il valore si giudica congruo. C. Tfr C. Trattamento fine rapporto di lavoro subordinato Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro L accantonamento corrisponde all importo integrale delle competenze maturate a favore dei dipendenti in virtù delle norme e dei contratti collettivi vigenti. Si precisa che il Tfr risulta esposto al netto degli anticipi. Sulla base dei controlli effettuati si ritiene di potere utilizzare il dato contabile rilevato a bilancio il 31 dicembre La valutazione viene pertanto effettuata al valore nominale. D. Debiti D.1. Debiti esigibili entro l esercizio successivo Valore netto contabile euro Valutazione corrente euro I debiti verso fornitori (euro ) e banche (euro ) sono stati valutati al valore nominale e il dettaglio è disponibile presso l azienda. Si ritiene di potere utilizzare il dato contabile così come risulta al 31 dicembre Il patrimonio netto rivalutato risulterà dalla somma delle attività e delle passività analiticamente rivalutate. Di seguito vengono riepilogate le valutazioni attribuite alle attività e passività. 11

12 Attività Imm. nette Imm. immateriali Imm. materiali Imm. finanziarie Att. circolante Magazzino Crediti Disponib. liquide Totale Passività e patrimonio netto rivalutato Passività Fondi rischi e oneri Fondo Tfr Debiti PNR Pertanto, alla luce delle rettifiche effettuate sulle voci patrimoniali il valore del patrimonio netto rivalutato è pari a euro Si ricorda che il valore del patrimonio netto contabile al è pari a euro Reddito medio normale atteso (Rmnp) Al fine della determinazione del reddito medio sostenibile, si è fatto riferimento ai redditi attesi per i periodi relativi agli esercizi n, n+1, n+2, pari ai redditi netti normalizzati relativi al medesimo periodo. I redditi netti normalizzati relativi a tali periodi sono stati determinati sulla base dei risultati d esercizio stimati nel business plan predisposto dalla direzione, opportunamente normalizzati al fine di eliminare gli elementi straordinari e non ripetibili e di ripristinare la coerenza con le rettifiche patrimoniali effettuate, secondo quanto precedentemente descritto e con i valori reddituali relativi al capitale accessorio. I risultati di esercizio stimati nel business plan n-n+2 sono stati normalizzati per tenere conto delle seguenti voci: 1. risultati straordinari e/o componenti positivi/negativi di reddito non ripetibili; 2. componenti positivi/negativi di reddito connessi agli elementi patrimoniali non operativi o oggetto di valutazione autonoma; 3. normalizzazione degli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali in uso, al fine di tenere conto del valore corrente degli stessi; il punto di massimo rilievo in tema di normalizzazione del reddito riguarda, infatti, l eliminazione degli effetti delle politiche di bilancio, in 12

13 particolare di natura fiscale, giudicati distorsivi rispetto al fine della corretta misurazione dei risultati economici conseguiti. Tali rettifiche potranno dunque riguardare, per esempio, la capitalizzazione dei costi, le quote di ammortamento, la valorizzazione delle giacenze di magazzino o la costituzione di fondi rischi o di fondi oneri futuri; 4. ricalcolo delle imposte di competenza. Questa operazione risulta essere una fase molto importante del processo di normalizzazione, in quanto occorre quantificare il costo per imposte sulla base del nuovo reddito risultante dalla normalizzazione. Di seguito vengono analizzati e normalizzati i componenti positivi e negativi del reddito dell azienda oggetto di valutazione, evidenziando le problematiche e le soluzioni operative adottate. L analisi parte dai risultati previsionali che la società ha sottoposto. From Financial Reporting Management Reporting Amounts in Mio. Eur Year Status Actual Actual Actual Budget F Cast Budget Plan Plan Plan Date 31/12/99 31/12/00 31/12/01 31/12/01 30/09/02 15/11/02 30/06/02 30/06/02 30/06/02 Net sales 12,1 16,9 19,0 17,3 22,0 21,6 21,6 26,7 31,7 Net variation in stocks 0,2 0,0 1,2 0,0 0,8 0,0 0,0 0,0 0,0 Corporate output 12,3 16,9 20,2 17,3 22,8 21,6 21,6 26,7 31,7 Ebit (Op. result bef. int. and taxes) 0,6 0,7 0,7 1,0 0,8 1,2 1,2 1,7 2,1 % of net sales 4,5% 4,3% 3,7% 5,5% 3,8% 5,4% 5,7% 6,4% 6,6% Ebitda (Ebit bef. depr and amort.) 0,7 0,9 0,9 1,2 1,2 1,6 1,5 2,1 2,5 % of net sales 5,4% 5,5% 4,7% 6,7% 5,6% 7,2% 7,1% 7,9% 7,9% Financial result (interests, securities) 0,2 0,3 0,4 0,5 0,60 0,57 0,63 0,77 0,92 Other result 0,1 0,0 0,0 0,0 0,06 0,06 0,07 0,08 0,10 Result before taxes 0,3 0,4 0,3 0,5 0,2 0,53 0,5 0,9 1,1 Income taxes 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,3 0,4 Taxrate 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 37,0% 37,0% Net income for the year 0,3 0,4 0,3 0,5 0,2 0,5 0,5 0,5 0,7 % of net sales 2,1% 2,5% 1,6% 2,7% 0,8% 2,5% 2,5% 2,0% 2,1% Depreciation of tangible fixed assets 0,1 0,2 0,2 0,2 0,4 0,4 0,3 0,4 0,4 Amortisation of intangible assets 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Net variation of provisions 0,0 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Cash flow for the year 0,4 0,7 0,5 0,7 0,6 0,9 0,8 0,9 1,1 (segue) From Financial Reporting Management Reporting 13

14 % of net sales 2,9% 4,3% 2,6% 3,8% 2,6% 4,3% 3,8% 3,5% 3,4% Investments in fixed assets 0,1 0,6 0,0 0,2 1,4 0,3 0,3 0,3 0,3 R&D expense 0,0 0,3 0,3 0,4 0,6 0,6 0,5 0,6 0,7 % of net sales 0,0% 1,8% 1,6% 2,3% 2,7% 2,8% 2,3% 2,2% 2,2% Materials expense 9,7 12,5 14,6 12,7 17,1 15,8 15,7 19,4 23,0 % of corporate output 78,9% 74,0% 72,3% 73,4% 75,0% 73,3% 72,7% 72,7% 72,6% Personnel expense 1,6 1,8 2,1 2,0 2,5 2,6 2,5 3,0 3,5 % of corporate output 13,0% 10,7% 10,4% 11,6% 11,0% 12,0% 11,6% 11,2% 11,0% Accounts receivable 3,3 3,8 5,3 3,6 5,5 5,0 4,5 5,5 6,5 Accounts receivable in days of net sales 98,2 80,9 100,4 74,9 90,0 83,3 75,0 74,2 73,8 Inventories 3,3 3,6 6,0 3,9 6,5 5,5 5,0 5,8 6,5 Inventories in days of material expense 122,5 103,7 147,9 110,6 136,8 125,0 114,6 107,6 101,7 Tangible fixed assets 1,4 1,9 1,5 1,5 2,7 2,6 2,3 1,9 1,5 Bills and trade payables 3,0 3,3 5,4 2,5 5,5 5,5 3,0 3,5 4,0 Other short term liabilities (nonfinancial) 0,7 0,6 0,6 0,6 0,6 0,6 0,0 0,0 0,0 Advance payments from customers 305,0 5,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Net op. assets on closing date excl. 5,0 6,0 7,4 6,5 9,2 7,6 8,8 9,7 10,5 % of net sales 41,3% 35,5% 38,9% 37,6% 41,8% 35,2% 40,7% 36,3% 33,1% Net op. assets average excl. 3,1 4,7 6,9 6,5 7,3 7,9 7,7 8,8 10,1 % of net sales 25,6% 27,8% 36,3% 37,6% 33,3% 36,7% 35,6% 33,0% 31,9% Number of employees on closing date Ricavi Non si è proceduto a nessun tipo di aggiustamento su questa voce previsionale di ricavi per gli esercizi 2003, 2004 e Costi Provisions for risks on stock Su questo punto si deve evidenziare che la casa madre impone una svalutazione delle merci e dei prodotti finiti da aggiungere al costo medio ponderato. Questo fatto produce una sottovalutazione delle rimanenze iscritte. La successiva vendita di tali merci aumenta gradualmente i ricavi negli esercizi successivi, attraverso la variazione delle rimanenze. Si è proceduto pertanto a depurare l effetto dei maggiori accantonamenti operati dalla società per il 2003, 2004 e Depreciation In generale, la politica degli ammortamenti della società può incidere pesantemente sul risultato reddituale. 14

15 La prassi amministrativa di imputare a conto economico gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e soprattutto materiali secondo le aliquote fiscalmente ammesse, che normalmente non consentono una ripartizione del costo pluriennale in funzione della vita utile delle immobilizzazioni, ha reso necessario rideterminare gli ammortamenti di competenza da inserire nel budget della società. Gli ammortamenti ordinari sui beni esistenti al 31 dicembre 2002 sono stati pertanto rideterminati in funzione della vita economica utile residua. Dagli incontri avuti con i referenti aziendali sono emerse le informazioni che hanno permesso di rideterminare gli ammortamenti secondo il valore corrente. L analisi del piano di investimento per il triennio , che risulta essere piuttosto contenuto, permette comunque di affermare che gli ammortamenti calcolati sui beni oggetto di investimento risultano congrui. Per quanto riguarda invece gli investimenti in beni strumentali ammortizzabili per il periodo , il forecast fornitoci dalla società riporta investimenti per valori rispettivamente di euro per anno. Pertanto agli ammortamenti rideterminati relativi ai beni esistenti alla data del , si dovranno aggiungere ammortamenti relativi ai beni acquistati nel corso del triennio L ammortamento totale dei beni ammortizzabili nel corso del triennio è previsto per importi pari a euro nel 2003, euro nel 2004 ed euro nel Dalle tabelle allegate si può desumere che il nuovo valore degli ammortamenti sui beni esistenti da inserire nei profitti normalizzati del triennio è il seguente: Per il 2003: Ammortamenti sui beni esistenti euro Ammortamenti sugli investimenti 0 Totale ammortamenti 2003 euro Per il 2004: Ammortamenti sui beni esistenti euro Ammortamenti sugli investimenti euro Totale ammortamenti 2004 euro Per il 2005: Ammortamenti sui beni esistenti euro Ammortamenti sugli investimenti euro Totale ammortamenti 2005 euro Il valore degli ammortamenti per il 2004 e il 2005 è stato calcolato rapportando il valore degli ammortamenti figurativi sugli immobili strumentali rivalutati al valore stimato per il 2003 e applicando la percentuale così ottenuta sui valori dei maggiori investimenti stimati per gli anni 2004 e

16 Dettaglio ammortamenti su beni esistenti al 31 dicembre 2002 Costo storico % Amm.to imputato Valore corrente % stimata Amm.to congruo Fabbricati ind. ord % % Macchinari ,5% ,5% Mobili ufficio ,0% ,0% Macc. ufficio ordinarie ,0% ,0% 223 Attrezzature e utensili % % Automezzi % % Impianti % % Macc. ufficio elett % % Beni inf. 500 euro 100% Provisions for risks on credits Dai colloqui intercorsi con il management della società è emerso che, in base alle direttive che la capogruppo impartisce, la società accantona un fondo rischi su crediti che eccede l aliquota fiscale del 5% sui crediti stessi, con l ovvia esclusione dei crediti intragruppo. Per motivi prudenziali si ritiene comunque di non dovere apportare nessuna modifica ai valori riportati dalla società. Selling costs Tra questi costi vi sono anche i costi relativi alle commissioni pagate alle società del gruppo per la vendita dei prodotti. Dal momento che tali importi sono calcolati a valori di mercato e dovrebbero essere corrisposti indipendentemente dall appartenenza al gruppo, non sono state effettuate modifiche su questa voce. Other trading costs Questa voce include anche costi relativi a royalties corrisposte al gruppo. Dato che tali importi sono stati calcolati a valori di mercato e dovrebbero essere corrisposti indipendentemente dall appartenenza al gruppo, non sono state effettuate modifiche su questa voce. Tax Il budget è stato depurato dall effetto fiscale. Il reddito medio normalizzato prospettico, ricalcolato come sopra specificato, è stato successivamente assoggettato alle imposte sul reddito, oggetto di specifica trattazione a seguito della definizione del reddito medio normalizzato ante imposte. Il reddito normalizzato scaturisce dal reddito evidenziato nel business plan opportunamente rettificato e integrato a seguito delle analisi prece- 16

17 dentemente esposte. Ai risultati così definiti è stata applicata un aliquota Irpeg pari al 34% e un aliquota Irap pari al 4,25%. Il reddito medio normalizzato prospettico netto, determinato nella maniera sopra evidenziata, sarà successivamente impiegato nella formula indicata in premessa. Normalizzazione del reddito Risultato di esercizio Imposte dell esercizio Utile ante imposte Normalizzazioni Storno provisions on risks Storno ammortamenti civilistici su immobili strumentali Storno provisions on risks on credits Storno administrative and general costs Rettifica amm. figurativi su immobili strum. Rivalutati Rettifica provisions on risks on credits rivalutati Rettifica administrative and general costs rettificati Reddito ante imposte normalizzato Imposte figurative su reddito normalizzato Irpeg Irap Totale imposte figurative n n+1 n Reddito netto normalizzato Media 462 Risultati economici: utile normalizzato (importi in euro) Utile normalizzato 2003 euro Utile normalizzato 2004 euro Utile normalizzato 2005 euro Pertanto, la media aritmetica semplice dell utile normalizzato assume il valore di euro La determinazione autonoma del valore dell avviamento 17

18 I periti, alla luce dei risultati sopra esposti, hanno proceduto quindi alla determinazione autonoma del valore dell avviamento seguendo la formula illustrata nel relativo paragrafo (si è già visto come la determinazione dell avviamento possa derivare dall applicazione della formula di seguito esplicitata): dove: A = (Rmnp i PNR) / i PNR = patrimonio netto rivalutato Rmnp = reddito medio normalizzato prospettico i = tasso di redditività medio normale, riferibile sia al settore, sia alla specifica realtà dell impresa oggetto d indagine i = tasso di attualizzazione del sovrareddito Il tasso i = tasso di redditività medio normale atteso è stato fissato al 7%. i = il suo valore è stato ipotizzato pari a 0,008. Si è visto che il reddito medio normale prospettico è pari a euro mentre il PNR è stato determinato nella misura di euro Dall applicazione di tali risultati alla formula si evince che la società produce un sovrareddito significativo: A = (Rmnp i PNR) / i A = [ ( %)] = ( )/0,08 = /0,08 = = Conclusioni: il valore delle quote alla data del 1 gennaio 2003 Determinati i due elementi rilevanti ai fini della stima del capitale economico della società negli importi di seguito indicati: a) PNR euro b) Sovrareddito euro Si procede alla determinazione del fondo imposte latenti. Si ricorda che il valore contabile del netto è pari a euro Il maggior valore attribuito alla partecipazione ammonta pertanto a euro e risulta dalla seguente formula: Maggior valore = W PNC = = Non rimane che applicare la variabile fiscale sul maggior valore così determinato. La teoria prevalente ritiene che l applicazione di un aliquota pari alla metà dei coefficienti di imposta attualmente applicati al reddito imponibile rappresenti una buona stima del carico fiscale del maggior valore determinato secondo la procedura esposta in questa perizia. Pertanto si applicherà al maggior valore un aliquota pari al 19% (Irpeg 18

19 nominale 34% e Irap nominale pari a 4,25%). Pertanto la variabile fiscale diminuisce il valore della partecipazione di euro Si attesta, pertanto, che il valore patrimoniale complessivo della società SH s.p.a., alla data del 1 gennaio 2003, ai sensi e per le finalità di cui alla premessa di questo studio, ammonta a euro = euro Il valore viene arrotondato in euro

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