ALLEGATO A1 ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE II SESSIONE 2014 IV PROVA SCRITTA (04/02/2015) SEZIONE A

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ALLEGATO A1 ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE II SESSIONE 2014 IV PROVA SCRITTA (04/02/2015) SEZIONE A"

Transcript

1 ALLEGATO A1 ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE II SESSIONE 2014 IV PROVA SCRITTA (04/02/2015) SEZIONE A INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E PER IL TERRITORIO TRACCIA N. 1 Il Candidato progetti una capriata in legno massiccio (C30) avente schema strutturale all italiana (due montanti, una catena, due saette ed un monaco centrale). La configurazione geometrica è lasciata alla libera determinazione del Concorrente nel rispetto delle sotto-indicate prescrizioni dimensionali: luce L=10 m, freccia F=5 m e interasse fra elementi I=4 m. Ai fini della determinazione dei carichi si consideri: - Permanete portato: carico uniformemente ripartito pari a 15 kn/mq - Accidentale principale: come da Tabella 3.1.II delle Norme Tecniche sulle Costruzioni - Neve: Zona III, quota a s =250 m s.l.m. - Vento: Assente - Sisma Assente Il Candidato può assumere quanto non espressamente specificato dalla traccia sulla scorta dei valori comunemente impiegati nella pratica tecnica, purché la scelta sia opportunamente giustificata. TRACCIA N. 2 In un impianto di depurazione occorre realizzare un canale dissabbiatore che deve garantire una velocità di 0.30 m/s con portate variabili fra Qmin = 50 l/s e Qmax = 350 l/s. Si tenga presente che il collettore in ingresso all impianto di depurazione è un canale in gres a sezione circolare avente Diametro pari a 800 mm e pendenza longitudinale i = Si progetti la sezione del dissabbiatore e il restringimento di un venturimetro da collocare a valle di esso, in maniera da garantire un tirante hmax, opportunamente scelto in base ai dati suindicati, a valle del dissabbiatore in corrispondenza del passaggio della portata Qmax. Si valutino differenti forme della sezione del dissabbiatore. Si realizzino, utilizzando opportune scale grafiche, degli schemi rappresentativi dell opera, così come alcuni particolari esecutivi. Il candidato discuta, inoltre, possibili soluzioni tecnologiche alternative all uso del dissabbiatore a canale.

2 TRACCIA N. 3 Si prenda in esame il pendio riportato schematicamente nella figura sottostante. L= 22.5 m O H= 22.5 m Si calcoli, adottando il metodo Ordinario delle strisce (Metodo di Fellenius ovvero Svedese), il coefficiente di sicurezza relativo alla superficie di scivolamento circolare avente centro nel punto O (intersezione tra la verticale passante per il piede del pendio ed il piano orizzontale superiore). Il terreno costituente il pendio è omogeneo e dotato delle seguenti caratteristiche: peso dell unità di volume γ dry = 19.8 kn/m 3 (pendio asciutto) γ sat = kn/m 3 (pendio saturo) coesione c =22 kpa angolo d attrito φ =34 Si effettui il calcolo per i seguenti due casi: falda assente pendio interamente sommerso con pelo libero della falda coincidente con il piano orizzontale superiore Il calcolo dovrà essere svolto avvalendosi di calcolatrice tascabile (e non con impiego di software dedicato), dividendo il terreno in 15 strisce dello spessore di 1.5 m ciascuna. I dati numerici relativi a ciascuna striscia dovranno essere riportati in un opportuna tabella.

3 ALLEGATO A2 ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE II SESSIONE 2014 IV PROVA SCRITTA (04/02/2015) SEZIONE A INGEGNERIA CIVILE TRACCIA N. 1 L'oggetto della progettazione è una struttura intelaiata in c.a. La struttura ha 5 piani con altezza interpiano pari a 3.2 m e planimetria riportata in figura. La destinazione d uso è civile abitazione. 6 m 6 m 6 m 6 m 6 m Il Candidato: 1. effettui il pre-dimensionamento degli elementi strutturali; 2. definisca le azioni di progetto secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni, in particolare: - i carichi permanenti (strutturali e non strutturali); - l'azione sismica (definita, in maniera semplificata, come una forza statica equivalente applicata a ciascun telaio) Stato Limite di ag Fa T*c Danno (SLD) 0.10 g sec Salvaguardia della Vita (SLV) 0.25 g sec 3. effettui il calcolo delle sollecitazioni degli elementi della struttura; 4. descriva sinteticamente le verifiche necessarie per il raggiungimento dei requisiti prestazionali relativi allo Stato Limite ultimo SLV ed allo Stato Limite di Esercizio SLD. 5. progetti le armature della travata e della pilastrata maggiormente sollecitate (con disegni esecutivi in scala opportuna). 6. Si descrivano i criteri di progetto delle fondazioni.

4 Ai fini delle verifiche si definiscano le combinazioni delle azioni secondo le NTC Le caratteristiche dei materiali sono a scelta del candidato. TRACCIA N. 2 Si consideri la trave di fondazione di un telaio in c.a. per un edificio di 5 piani. Ciascun pilastro trasferisce i seguenti carichi. 260 kn 490 kn 510 kn 280 kn Carichi fissi 23 kn*m 12 kn*m 15 kn*m 25 kn*m 195 kn 368 kn 382 kn 210 kn Carichi variabili 43 kn*m 12 kn*m 15 kn*m 50 kn*m 5.20 m 4.50 m 5.60 m Si immagini la fondazione sovrapposta ad un banco di sabbie, aventi peso unitario secco pari a 17.5 kn/m 3, peso specifico dei grani pari a 2.68, e caratterizzate dal seguente profilo di una prova CPT. La falda idrica oscilla tra le profondità di 2 e 5 m dal p.c. Sulla base dei dati sopra forniti: Si progetti la trave di fondazione nel rispetto del D.M Si stimino i cedimenti e se ne verifichi la compatibilità; Si effettui il dimensionamento strutturale della trave.

5 TRACCIA N. 3 Il collettore in arrivo a un impianto di depurazione a servizio di 40'000 abitanti equivalenti, è costituito da una tubazione in gres avente sezione circolare con diametro D = 1200 mm e pendenza longitudinale i = Lo studio idrologico ha consentito la stima della massima portata bianca al prefissato periodo di ritorno, valutata in 490 l/s. Si dimensioni un manufatto scolmatore che, in corrispondenza di eventi meteorici, provveda all allontanamento delle portate eccedenti quella da trattare, e si realizzino alcuni grafici rappresentativi dell opera. Il candidato ha facoltà di integrare eventuali dati dovesse ritenere necessari.

6 ALLEGATO A3 ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE II SESSIONE 2014 IV PROVA SCRITTA (04/02/2015) SEZIONE A INGEGNERIA ELETTRICA TRACCIA N kw 300 kw 500 kw P = A L 12 km I 8 km 11 km 13 km H G F 400 kw 10 km B 13 km C 9 km D 14 km E 350 kw 500 kw 400 kw Figura 1 Con riferimento allo schema unifilare di figura 1 e ai dati riportati in tabella I, supponendo la linea alimentata da entrambe le estremità ( interruttori B ed L chiusi), si richiede: 1) il progetto di massima e la verifica elettrica della linea aerea BL in conduttore di rame (distanza tra i conduttori 1200 mm) esercita a tensione nominale 20 kv, ammettendo una caduta di tensione massima del 4%. Successivamente, considerando la linea a sbalzo (interruttore B chiuso ed L aperto), si richiede: 2) la determinazione della massima caduta di tensione percentuale; 3) il calcolo delle potenze capacitive richieste localmente per rifasare tutti i carichi fino ad un fattore di potenza pari a 0.9; 4) la determinazione della massima caduta di tensione percentuale dopo il rifasamento localizzato dei carichi. Tabella I - Conduttori a corda di rame crudo per linee elettriche aeree Tipo di conduttore Sezione teorica [mm 2 ] Diametro [mm] Resistenza elettrica teorica a 20 C [Ω/m] 16/ / / / /

7 65/ / / / / / TRACCIA N. 2 Il candidato imposti il dimensionamento di un generatore sincrono trifase ad eccitazione amperiana e statore esterno che presenti le seguenti caratteristiche: Potenza apparente: 300kVA frequenza nominale: 50Hz tensione nominale: 1kV fattore di potenza: 0.8 rit velocità nominale: 1500 giri/min Connessione a stella Isolamento: classe F Come caratteristica magnetica del lamierino si utilizzi la seguente: TRACCIA N. 3 Il candidato progetti un sistema automatico per la misura dell energia che sia capace di misurare anche i disturbi della qualità dell alimentazione elettrica (PQ) in regime monofase. In particolare il sistema deve essere in grado di misurare potenze attiva e reattiva anche in condizioni di fornitura non sinusoidale con i seguenti dati di targa : potenza nominale 3 kw. tensione nominale 500 V frequenza nominale 50 Hz fattore di potenza nominale da -0.5 induttivo a 0,8 capacitivo

8 Analisi fino alla 50 armonica della 50Hz: Nello sviluppo del progetto si evidenzino i seguenti aspetti: - l architettura proposta; - l eventuale elaborazione delle informazioni acquisite (metriche, tempi di osservazione, tempi di integrazione, etc.); - le prestazioni in termini di risoluzione e accuratezza ottenibili; - le cause di incertezza presenti; - i vantaggi della soluzione proposta rispetto ad altre possibili.

9 ALLEGATO A4 ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE II SESSIONE 2014 IV PROVA SCRITTA (04/02/2015) SEZIONE A INGEGNERIA GESTIONALE TRACCIA N. 1 Un giovane ingegnere gestionale spagnolo possiede un imbarcazione di sua proprietà con cui trasporta passeggeri dal porto di Ibiza a Formentera. La vita residua dell imbarcazione è di tre anni e il suo valore di libro è pari a 7500 (da ammortizzare nei 3 anni a quote costanti). PARTE 1 Dall inizio del primo anno lo stesso servizio verrà anche offerto gratuitamente da un traghetto di proprietà del comune di Formentera, al fine di incrementare il turismo. Pertanto l imprenditore non potrà più ottenere alcun ricavo dalla sua attività. Inoltre si consideri che: Il giovane ingegnere può impiegare diversamente l imbarcazione, proseguendo a tempo pieno in una attività autonoma di offerta di gite ai turisti, ottenendo i seguenti risultati economici: Anno 1 Anno 2 Anno 3 Ricavi Costi operativi variabili L imbarcazione può essere venduta all inizio dell anno 1 per un valore pari a Se interrompe la sua attività autonoma, il giovane ingegnere può essere assunto, con un contratto triennale di lordi l anno, dal comune di Formentera. Trascurando gli effetti fiscali, verificare se per il giovane ingegnere sia o meno conveniente proseguire nella sua attività autonoma, ipotizzando un costo opportunità del capitale del 7%. PARTE 2 Si ipotizzi adesso che il giovane ingegnere voglia ampliare la sua attività di trasporto passeggeri tra Ibiza e Formentera acquistando altre cinque imbarcazioni. Si progetti un business plan contenente le seguenti voci: analisi della domanda e analisi del settore (facendo riferimento alla SWOT analysis ed al modello delle cinque forze di Porter); descrizione dell impresa (in termini di prodotti/servizi, modello di business e modello organizzativo); piano di marketing e piano commerciale; analisi economico-finanziaria (contenente ipotesi di pianificazione, conto economico previsionale, stato patrimoniale previsionale, analisi dei flussi di cassa e valutazione dell investimento previsionale). Per ciascuna delle voci precedenti, il candidato effettui ipotesi realistiche, sia quantitative sia qualitative, argomentando le scelte effettuate. Le ipotesi effettuate dovranno dimostrare la capacità di ragionamento e di svolgimento dei punti specifici.

10 TRACCIA N. 2 La Spicy è una delle unità di misura mondiali della piccantezza del peperoncino. Supponete che il grado di piccantezza si possa rappresentare lungo un segmento di lunghezza unitaria [0;1] dove lo 0 rappresenta il peperoncino non piccante e l'1 indica il peperoncino super-piccante. Le aziende D e R sono le uniche due produttrici di salsa di peperoncino nell'isola. Ognuna è caratterizzata da una funzione di costo totale pari a TC(q i ) = cq i + F, dove i = D; R e produce una sola varietà del prodotto, che indichiamo con X D e X R, come nella figura seguente: Supponete che ogni consumatore della città abbia una propria varietà ideale preferita e acquisti un solo vasetto di salsa. Le preferenze dei consumatori sono per ipotesi distribuite uniformemente lungo il segmento. Ogni consumatore, oltre al prezzo del prodotto, deve anche "sopportare" una disutilità associata al fatto che non consuma la propria varietà ideale del prodotto: tale fattore si traduce in un costo unitario pari a t. Assumete che tali "costi" di trasporto siano lineari. a) Calcolate la funzione di costo totale di acquisto del prodotto dell'impresa D e dell'impresa R, per un generico consumatore le cui preferenze sono situate in x b) Calcolate la funzione di domanda delle due imprese. c) Trovate le funzioni di risposta ottima per le due imprese. d) Calcolate i prezzi di equilibrio per le due imprese. e) Determinate l'espressione dei profitti. f) Calcolate l'espressione dell'effetto diretto (scelta della posizione) e dell'effetto strategico (scelta del prezzo). Mostrate analiticamente e discutete quale dei due effetti prevale. g) Supponete che il costo c sia pari a 5, e che l'avversione dei consumato verso 1'acquisto di un peperoncino con grado di piccantezza diverso quello preferito sia rappresentata dal valore t = 2. Se l'impresa D decidesse di produrre una salsa di peperoncino con grado di piccantezza pari a 0,2 Spicy mentre l'impresa R decidesse di produrne una pari a 0,7 Spicy, quali sarebbero i prezzi di equilibrio nell isola? E quali sarebbero i profitti delle due imprese? h) Ripetere i punti a) ad f) nel caso in cui i costi di trasporto avessero forma quadratica. TRACCIA N. 3 Si deve produrre un lotto di 500 pezzi del corpo della pompa oleodinamica rappresentato nella figura sottostante in acciaio C40, mediante lavorazione alle macchine utensili.

11 Il candidato scelga opportunamente il grezzo di partenza. Il candidato fornisca una descrizione globale del ciclo di lavorazione. Il candidato deve descrivere e motivare le scelte delle macchine utensili impiegate, le impostazioni delle singole lavorazioni, un possibile layout del sistema di lavorazione. Il candidato fornisca una descrizione schematica del ciclo mettendo in evidenza i piazzamenti del componente, le superfici da lavorare, gli utensili, i parametri di lavorazione. Il candidato calcoli per le diverse lavorazioni le forze e le potenze di lavorazione. Il candidato esegua, infine, una stima dei tempi di realizzazione e dei costi di produzione previsti e definisca alcune strategie di gestione e vendita del prodotto finito. Il candidato scriva il part program per l'esecuzione di una lavorazione del ciclo di lavorazione pianificato attraverso un tornio a controllo numerico.

12 ALLEGATO A5 ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE II SESSIONE 2014 IV PROVA SCRITTA (04/02/2015) SEZIONE A INGEGNERIA MECCANICA TRACCIA N. 1 Il candidato scelga un sistema di cogenerazione atto a soddisfare la richiesta elettrica e termica di un utenza industriale le cui rispettive curve di carico sono di seguito riportate. Si consideri, a tal scopo, un cogeneratore costituito da un motore a gas i cui reflui termici sono in parte recuperati ed inviati all utenza. Si giustifichi la fattibilità tecnico-economica-ambientale del sistema proposto rispetto ad un sistema tradizionale sulla base dei vincoli normativi previsti dalla normativa Cogenerazione ad Alto Rendimento CAR2011 (Decreti del Ministero dello Sviluppo Economico del 4 Agosto 2011 e del 5 Settembre 2011). Dati dell utenza: o sito = Cassino; o allacciamento industria alla rete nazionale = Media Tensione; o temperatura utenza termica = 90 C; o rendimento di conversione dell energia elettrica del sistema tradizionale (rete nazionale): η el,naz =0,46; o rendimento di conversione dell energia termica del sistema tradizionale (caldaia): η cald =0,9. Il candidato scelga opportunamente ulteriori parametri non esplicitamente forniti.

13 MODELLO Caratteristiche dei cogeneratori Potenza elettrica P e Rendimento elettrico η e Potenza termica P t,tot Rendimento termico η t Potenza immessa P i Costo unitario macchina (kw e ) (kw t ) (kw i ) ( /kw e ) M , , ,99 M , , ,59 M , , ,61 M , , ,00 M , , ,81 M , , ,00 M , , ,13 M , , ,69 Costo dell energia elettrica: Tariffa o Costo fisso (per punto di prelievo): 692 /pdp/anno; o Costo fisso (quota potenza): 28 /kw/anno; o Costo energia: F1=0,1478 /kwh e ; F2=0,1478 /kwh e ; F3=0,1280 /kwh e Accisa: 0,0121 /kwhe Prezzo di cessione alla rete (ritiro dedicato) dell energia elettrica: o F1=0, /kwh e ; F2=0, /kwh e ; F3=0, /kwh e Costo del metano: Tariffa per scaglioni di consumo scaglioni di consumo quota fissa quota variabile da Nm 3 a Nm 3 ( /anno) ( /Nm 3 ) , , , , , , , , > , Accisa per scaglioni di consumo scaglioni di consumo quota variabile da Nm 3 ( /Nm 3 ) ( /anno) , > , PCI metano: 9,59 kwh/nm 3 (CH 4 ); Fattori d emissione CO 2 0,483 kg(co 2 )/KWh e ; 2 t(co 2 )/Nm 3 (CH 4 ); TRACCIA N. 2 In figura è schematizzata una gruetta da officina. Progettare il sistema tenendo in conto le seguenti caratteristiche: struttura in acciaio;

14 braccio regolabile su tre posizioni; portata massima 1 tonnellata. Dimensionare gli elementi, scegliere opportunamente il martinetto idraulico e fornire i limiti di portata per ciascuna posizione del braccio estraibile. Fornire, inoltre, le proiezioni ortogonali dell assieme. TRACCIA N. 3 Si deve produrre un lotto di 500 pezzi del corpo della pompa oleodinamica rappresentato nella figura sottostante in acciaio C40, mediante lavorazione alle macchine utensili. Il candidato scelga opportunamente il grezzo di partenza.

15 Il candidato fornisca una descrizione globale del ciclo di lavorazione. Il candidato deve descrivere e motivare le scelte delle macchine utensili impiegate, le impostazioni delle singole lavorazioni, un possibile layout del sistema di lavorazione. Il candidato fornisca una descrizione schematica del ciclo mettendo in evidenza i piazzamenti del componente, le superfici da lavorare, gli utensili, i parametri di lavorazione. Il candidato calcoli per le diverse lavorazioni le forze e le potenze di lavorazione. Il candidato esegua, infine, una stima dei tempi di realizzazione e dei costi di produzione previsti e definisca alcune strategie di gestione e vendita del prodotto finito. Il candidato scriva il part program per l'esecuzione di una lavorazione del ciclo di lavorazione pianificato attraverso un tornio a controllo numerico.

16 ALLEGATO A6 ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE II SESSIONE 2014 IV PROVA SCRITTA (04/02/2015) SEZIONE A INGEGNERIA BIOMEDICA TRACCIA N. 1 In un azienda di componenti biomedici deve effettuarsi il collaudo dimensionale di una spina cilindrica di stagno (coefficiente di dilatazione lineare C -1, Modulo di Young N/mm 2 ) delle dimensioni da progetto (quota e tolleranza): i) lunghezza L= 20.0±0.04 mm e ii) diametro D=5.0±0.02 mm. Il candidato scelga adeguatamente lo strumento idoneo tra i due disponibili: 1. calibro centesimale con errore max dichiarato nel certificato di taratura di 0.02 mm ed incertezza di taratura di 0.02 mm con un livello di confidenza pari a circa il 95%; 2. micrometro centesimale analogico con errore max dichiarato nel certificato di taratura di 0.04 mm ed incertezza di taratura di 0.02 mm con un livello di confidenza pari a circa il 95%. Il candidato giustifichi le motivazioni della scelta sulla base delle prestazioni metrologiche, della facilità di misura e dell economicità del processo. Le misure sono successivamente condotte all interno del laboratorio metrologico dell azienda alla temperatura puntuale di 18.7 C (misurata con uno strumento avente incertezza dichiarata pari a 0.5 C ad un livello di confidenza di circa il 95%). Si supponga che vengano effettuate 5 misurazioni successive con i seguenti risultati: Lunghezza, mm Diametro, mm L D L D L D L D L D Il candidato, alla luce del risultato della misura e dell incertezza estesa stimata (tipo A e tipo B), valuti se per il componente in collaudo sia possibile dichiarare la conformità alle specifiche e, se applicabile, la percentuale di rischio associata alla decisione. In ultimo il candidato illustri sinteticamente il processo di taratura applicabile allo strumento prescelto ai fini della garanzia della riferibilità metrologica. TRACCIA N. 2 Si consideri un locale medico con presenza di apparecchiature elettromedicali e di una sala operatoria costituito da quattro stanze e due bagni avente superficie di circa 250 m 2. Il candidato, con riferimento ai dati forniti, rispettando le norme di progettazione e realizzazione degli impianti in ambiente medicale e proponendo le necessarie ipotesi aggiuntive: a) disegni lo schema unifilare dell intero impianto e ne dimensioni le relative condutture; b) disegni e dimensioni l'impianto di terra.

17 TRACCIA N. 3 Con riferimento allo schema di controllo a retroazione ed assegnato un processo descritto dalla funzione di trasferimento: P ( s) = ( s + 5) ( s + 1)( s + 2)( s + 10) K progettare un controllore tempo continuo, del tipo C( s) = R( s), tale che: h s l errore assoluto a regime per l inseguimento di un segnale a rampa lineare e A.4 la pulsazione di attraversamento del sistema sia ω t 0. 5rad il margine di fase sia m 40 ϕ s y d ( t) = t sia finito e Per comodità di utilizzo, si riportano di seguito le formule di inversione delle reti correttrici per apportare una correzione dei moduli di M (in numeri naturali) ed una correzione della fase di ϕ (in radianti) in corrispondenza della pulsazione di lavoroω. c Rete anticipatrice 1+ jωτ R( jω) = 1 + jωατ cos( ϕ) ω τ = M c sin( ϕ) 1 cos( ϕ) ατ = M ω sin( ϕ) c Rete ritardatrice 1+ jαωτ R( jω) = 1 + jωτ 1 cos( ϕ) ω τ = M c sin( ϕ) M cos( ϕ) ατ = ω sin( ϕ) c 0 < α <1 0 < α < 1 M >1 0 < M < 1 0 < ϕ < π / 2 π / 2 < ϕ < 0 Immaginando di voler implementare l algoritmo di controllo sviluppato su un sistema digitale, si scelga opportunamente il passo di campionamento T dei componenti digitali e se ne motivi la scelta. Si descriva infine una tecnica di sintesi del controllore tempo discreto per discretizzazione della funzione di trasferimento del controllore C (s).

18 ALLEGATO A7 ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE II SESSIONE 2014 IV PROVA SCRITTA (04/02/2015) SEZIONE A INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI TRACCIA N. 1 Si vuole progettare un ponte radio in visibilità, bidirezionale, alla frequenza f 0 =15 GHz e con tasso di trasmissione di 40 Mbit/s per ciascuna direzione. Sono date le specifiche di seguito elencate. La lunghezza del collegamento è R=20km. La comunicazione bi-direzionale è realizzata mediante accesso multiplo a divisione di tempo (TDM, time-division multiplexing). Si utilizza la modulazione 256-QAM. Se non altrimenti indicato, si assuma assenza di codifica di canale. Si hanno a disposizione antenne paraboliche, sia in trasmissione che in ricezione, con diametro D=0.5m ed efficienza η=0.6. Il ricevitore ha una cifra di rumore F=5dB. Il rumore additivo può essere modellato come un processo Gaussiano bianco con densità spettrale di potenza N 0 /2=2x10-21 [Watt/Hertz]. Si può assumere valido il modello di propagazione (path-loss) in spazio libero. Non idealità sono portate in conto considerando un attenuazione aggiuntiva L=10dB. Si assuma che canale di propagazione sia flat-flat (ovvero, non selettivo nel tempo e non selettivo in frequenza). Il candidato è libero di scegliere eventuali parametri di progetto non specificati. Quesiti: 1) Determinare la banda monolatera W da usare e l efficienza in banda del sistema di trasmissione (ovvero il numero di bit al secondo per Hz trasmessi) nel caso in cui si utilizzino forme d onda di Nyquist a coseno rialzato con fattore di roll-off α=0.2. 2) Assumendo che il canale di propagazione non sia affetto da fading, determinare la potenza media erogata dal trasmettitore necessaria a conseguire una probabilità di errore per bit a valle del demodulatore minore di 10-6 (nello svolgere tale punto e nel seguito, si assuma di usare una codifica di Gray e che la banda equivalente di rumore del filtro in ricezione coincida con W). 3) In riferimento al punto precedente, per ridurre la potenza trasmessa a parità di probabilità di errore sul bit, si hanno a disposizione due strade: a) usare un formato di modulazione 128- QAM (che richiede di allargare la banda del collegamento), oppure b) utilizzare antenne più performanti con diametro di 0.7 metri. Stabilire quale delle due soluzioni è preferibile. 4) Assumendo che il canale di propagazione introduca fading di Rayleigh, determinare la potenza media da trasmettere per avere un rapporto segnale rumore in ricezione alla stazione ripetitrice di 15 db per il 95% del tempo.

19 5) In riferimento al punto precedente, il candidato proponga una tecnica di trasmissione e/o ricezione in diversità a sua scelta per mitigare gli effetti del fading, quantificando il guadagno (in termini di minor potenza trasmessa) da essa fornito ed il costo di implementazione (in termini di risorse fisiche richieste). 6) Si assuma che la probabilità di errore su bit sia Si assuma di trasmettere pacchetti dati contenenti 10 5 bit e di usare un codice binario a rivelazione d errore in grado di individuare la presenza di non più p errori nel pacchetto. a. Calcolare la probabilità di ricevere un pacchetto errato (ovvero contenente almeno un errore); b. Progettare p in modo che il decoder si accorga della ricezione di un pacchetto errato almeno nel 99% dei casi. TRACCIA N. 2 Una sorgente discreta, senza memoria e con alfabeto A={x 1,, x 8 } emette simboli ogni T s =9.9219e-7 s; sia p i la probabilità del simbolo x i ; si assuma p 1 =1/2, p 2 =1/4, p 3 =1/8, p 4 =1/16, p 5 =1/32, p 6 =1/64, p 7 =p 8 =1/128. I simboli emessi dalla sorgente vengono compressi e convertiti in un flusso binario mediante l algoritmo di Huffman (codifica di sorgente). 1. Calcolare il tasso entropico della sorgente, il codice di Huffman, ed il numero medio di bit al secondo (R b ) prodotti. Il flusso di bit così prodotto viene inviato ad un modulatore numerico multilivello che trasmette 3 bit per ogni uso del canale mediante le seguenti forme d onda: s m (t) = E 1)π (m 1)π cos (m p T 4 1 (t) + sin p 4 2 (t), m = 1,,8 dove E > 0, T = 3 R b e p 1 (t) e p 2 (t) sono le forme d onda rappresentate qui di seguito. 2. Trovare una base ortonormale per lo spazio dei segnali e la rappresentazione geometrica delle forme d onda. Calcolare inoltre l energia media e la distanza minima della costellazione dei segnali. Il segnale modulato è trasmesso attraverso un cavo con banda monolatera B, lungo 20 Km e con attenuazione di 2 db/km. Si assuma che in ricezione il segnale sia corrotto da rumore additivo Gaussiano bianco, indipendente dal segnale trasmesso, con densità spettrale di potenza N 0 /2=2x10-14 [Watt/Hertz]. Si assuma inoltre assenza di interferenza intersimbolica. 3. Calcolare la densità spettrale di potenza del segnale in uscita dal modulatore e discutere la scelta della banda B del canale. 4. Disegnare lo schema a blocchi del ricevitore a minima probabilità di errore e descrivere il suo funzionamento. Si assuma nel seguito di utilizzare tale ricevitore.

20 5. Trovare la nearest neighbor approximation per la probabilità di errore su simbolo (P s ) in funzione del rapporto segnale rumore in ricezione. Sfruttando tale relazione, calcolare minima la potenza da trasmettere per avere P s Il candidato proponga a sua scelta una strategia per ridurre la potenza trasmessa a parità di probabilità di errore su simbolo, quantificando il guadagno (in termini di minor potenza trasmessa) da essa fornito ed il costo di implementazione (in termini di risorse fisiche richieste). Il candidato è libero di scegliere eventuali parametri di progetto non specificati. TRACCIA N. 3 Il sistema radiante in figura presenta un'antenna filiforme a λ/2 disposta verticalmente su un piano di C.E.P. infinito ad un'altezza h dal suolo, ed un'antenna filiforme a λ/2, disposta orizzontalmente sul piano di C.E.P. ad un'altezza h. La distanza tra le due antenne è h. Si trascurino i mutui accoppiamenti tra le antenne. Parametri di progetto: f= 3.4GHz d = 2.52km I 1 = 4.5mA θ = 42 ε r =3.38 h=9cm q=1.2cm b=1.1m 1. Calcolare la corrente I 2 tale da ottenere polarizzazione circolare per l'onda irradiata a grande distanza dalle due antenne per l'angolo θ. 2. Con il valore di corrente ottenuto al punto precedente, calcolare il campo elettrico e la sua polarizzazione nel punto P disegnato in figura, distante q da uno strato di dielettrico di permittività relativa ε r e spessore q, che si trova ad una distanza d dalle antenne. 3. Con il valore di corrente ottenuto al punto 1, calcolare la potenza massima ricevibile usando come antenna in ricezione una parabola di area efficace pari a 0.7 m 2, che si trova ad una distanza b a destra dello strato di dielettrico. La parabola lavora in polarizzazione lineare e può essere orientata in modo da massimizzare la potenza ricevuta. 4. Progettare una rete di adattamento per le due antenne filiformi in trasmissione, in modo da ottenere un coefficiente di riflessione massimo di -30dB per una banda frazionaria del 35%, sapendo che l'impedenza di uscita dei generatori in trasmissione è 300Ω.

21 ALLEGATO A8 ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE II SESSIONE 2014 IV PROVA SCRITTA (04/02/2015) SEZIONE A INGEGNERIA INFORMATICA TRACCIA N. 1 La società Cassino ICT vuole offrire un servizio per la vendita on-line di biglietti per eventi (teatro, Fiere, mostre, ecc), da mettere a disposizione di soggetti terzi. La società si occuperà di: a) pubblicizzare gli eventi dei soggetti terzi affiliati; b) raccogliere gli ordini di acquisto dei biglietti da parte dei clienti; c) informare i soggetti terzi dei biglietti richiesti dai clienti, d) gestire la spedizione dei biglietti tramite corriere. Gli utenti del servizio sono di tre tipologie, descritte di seguito con alcuni rilevanti casi d'uso. 1. Utenti finali, ovvero i clienti che intendono acquistare i biglietti Casi d'uso: 1. consultazione degli eventi disponibili 2. ricerca per tipologia di evento 3. emissione e pagamento del biglietto 2. Utenti affiliati, ovvero le aziende che intendono vendere i biglietti Casi d'uso: 1. affiliazione dei soggetti terzi alla rete gestita dalla società 2. immissione eventi con le relative caratteristiche 3. ricezione ordine di acquisto dei biglietti 3. Utenti amministratori, ovvero il personale dell'azienda Cassino ICT adibito alla gestione Casi d'uso: 1. gestione degli ordini dagli utenti finali 2. gestione dei pagamenti 3. gestione della consegna dei biglietti per mezzo di un corriere Ulteriori specifiche possono essere liberamente aggiunte dal candidato, ove ritenuto necessario. Il candidato, usando metodologie e notazioni standard (es. UML, ER, ecc.), progetti: 1. l'architettura ad alto livello del sistema; 2. le basi di dati previste dall'architettura a livello concettuale e logico (ricorrendo a ragionevoli ipotesi sul carico applicativo); 3. il servizio web usufruibile da Internet per gli utenti finali. Si commentino le scelte progettuali adottate dove opportuno e si indichino anche delle adeguate scelte tecnologiche per la realizzazione. Si mostrino, infine, i dettagli realizzativi relativi ad un caso d'uso a scelta con riferimento alle tecnologie adottate.

Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere II sessione 2009

Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere II sessione 2009 Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere II sessione 2009 Sezione B - L.S. Nuovo Ordinamento Prova pratica - Settore CIVILE e AMBIENTALE Tema Il candidato esegua la

Dettagli

COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/2005

COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/2005 COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/005 1. Gli esercizi devono essere risolti su fogli separati: uno per la prima parte del compito (esercizi 1/4), uno per la seconda parte (esercizi

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA Facoltà di Ingegneria

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA Facoltà di Ingegneria PRIMA PROVA SCRITTA DEL 23 NOVEMBRE 2011 Tema n. 1 Il candidato illustri i tipi edilizi residenziali. Si discutano inoltre le principali relazioni tra tipologie edilizie e morfologie urbane. Si richiede,

Dettagli

Fondamenti di Automatica

Fondamenti di Automatica Fondamenti di Automatica Funzioni di trasferimento: robustezza e prestazioni Dott. Ing. Marcello Bonfè Dipartimento di Ingegneria - Università di Ferrara Tel. +39 0532 974839 E-mail: marcello.bonfe@unife.it

Dettagli

FRANCESCO MARINO - TELECOMUNICAZIONI

FRANCESCO MARINO - TELECOMUNICAZIONI ESAME DI SAO DI ISIUO POFESSIONALE A.S. 2000/2001 Indirizzo: ECNICO DELLE INDUSIE ELEONICHE ema di: ELEONICA, ELECOMUNICAZIONI E APPLICAZIONI Il candidato, formulando di volta in volta tutte le ipotesi

Dettagli

Ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti

Ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti Ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) 814.710 del 23 dicembre 1999 (Stato 1 luglio 2012) Il Consiglio federale svizzero, visti gli articoli 12 capoverso 2, 13 capoverso 1, 16

Dettagli

Como 3 aprile 2004 Gara nazionale qualificati Operatore elettronico per le telecomunicazioni 1. Seconda Prova

Como 3 aprile 2004 Gara nazionale qualificati Operatore elettronico per le telecomunicazioni 1. Seconda Prova Como 3 aprile 2004 Gara nazionale qualificati Operatore elettronico per le telecomunicazioni Si consiglia di leggere attentamente il testo proposto prima di segnare la risposta. Seconda Prova La prova

Dettagli

TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA. 1 Fondamenti Segnali e Trasmissione

TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA. 1 Fondamenti Segnali e Trasmissione TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA Fondamenti Segnali e Trasmissione Trasmissione dati su rete telefonica rete telefonica analogica ISP (Internet Service Provider) connesso alla WWW (World Wide Web)

Dettagli

Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere I sessione 2009

Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere I sessione 2009 Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere I sessione 2009 Sezione A - L.S. Nuovo Ordinamento Prova pratica - Settore CIVILE e AMBIENTALE Tema Il candidato esegua la

Dettagli

Controllo di velocità angolare di un motore in CC

Controllo di velocità angolare di un motore in CC Controllo di velocità angolare di un motore in CC Descrizione generale Il processo è composto da un motore in corrente continua, un sistema di riduzione, una dinamo tachimetrica ed un sistema di visualizzazione.

Dettagli

Esami di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Ingegnere I Sessione 2009

Esami di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Ingegnere I Sessione 2009 Sezione A Vecchio Ordinamento Prova scritta - Settore CIVILE e AMBIENTALE Tema Il candidato esegua la progettazione di massima architettonica e strutturale di un edificio destinato ad uffici costituito

Dettagli

COLLEGAMENTI IN PONTE RADIO

COLLEGAMENTI IN PONTE RADIO COLLEGAMENTI IN PONTE RADIO Il ponte radio è un sistema di radiocomunicazione punto-punto che impiega frequenze nel campo delle microonde, in grado di convogliare informazioni telefoniche, televisive e

Dettagli

Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere II sessione 2009

Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere II sessione 2009 Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere II sessione 2009 Sezione A - L.S. Nuovo Ordinamento Prova pratica - Settore CIVILE e AMBIENTALE Tema N.1 Si deve realizzare,

Dettagli

Introduzione all Analisi dei Segnali

Introduzione all Analisi dei Segnali Tecniche innovative per l identificazione delle caratteristiche dinamiche delle strutture e del danno Introduzione all Analisi dei Segnali Prof. Ing. Felice Carlo PONZO - Ing. Rocco DITOMMASO Scuola di

Dettagli

Docente: Ing. Giuseppe Scasserra

Docente: Ing. Giuseppe Scasserra Prima Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni LABORATORIO DI COSTRUZIONI DELL ARCHITETTURA II MODULO DI GEOTECNICA E FONDAZIONI Docente: Ing. Giuseppe Scasserra Dipartimento di Ingegneria Strutturale

Dettagli

Linea Guida per l applicazione del 5.1.3 dell Allegato al DM 29.05.08 Distanza di prima approssimazione (DPA) da linee e cabine elettriche

Linea Guida per l applicazione del 5.1.3 dell Allegato al DM 29.05.08 Distanza di prima approssimazione (DPA) da linee e cabine elettriche Linea Guida per l applicazione del 5.1.3 dell Allegato al DM 29.05.08 Distanza di prima approssimazione (DPA) da linee e cabine elettriche Enel Distribuzione SpA - Società con socio unico - Sede Legale

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

L effetto prodotto da un carico attivo verrà, pertanto, analizzato solo nel caso di convertitore monofase.

L effetto prodotto da un carico attivo verrà, pertanto, analizzato solo nel caso di convertitore monofase. Come nel caso dei convertitori c.c.-c.c., la presenza di un carico attivo non modifica il comportamento del convertitore se questo continua a funzionare con conduzione continua. Nei convertitori trifase

Dettagli

I sistemi elettrici: lezione introduttiva. Prof.ssa Maria Dicorato

I sistemi elettrici: lezione introduttiva. Prof.ssa Maria Dicorato I sistemi elettrici: lezione introduttiva Prof.ssa Maria Dicorato La produzione di energia elettrica L insieme dei mezzi di produzione, denominato centrali elettriche, nei quali avviene la trasformazione

Dettagli

Rientrano in questa categoria i seguenti metodi: - Pile Echo Test o Low Strain Test. - Ammettenza meccanica

Rientrano in questa categoria i seguenti metodi: - Pile Echo Test o Low Strain Test. - Ammettenza meccanica Prove dinamiche e metodi sonici per la determinazione della capacità portante e la verifica in sito dell integrità del materiale costitutivo di diaframmi in c.a. La descrizione seguente dettaglia sulle

Dettagli

v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n

v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n Comunicazioni elettriche A - Prof. Giulio Colavolpe Compito n. 3 3.1 Lo schema di Fig. 1 è un modulatore FM (a banda larga). L oscillatore che genera la portante per il modulatore FM e per la conversione

Dettagli

GUIDA TECNICA. A.8 CORRENTI DI CORTO CIRCUITO E TEMPO DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI IMPIANTI DELLE RETI A TENSIONE UGUALE O SUPERIORE A 120 kv

GUIDA TECNICA. A.8 CORRENTI DI CORTO CIRCUITO E TEMPO DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI IMPIANTI DELLE RETI A TENSIONE UGUALE O SUPERIORE A 120 kv GUIDA TECNICA Allegato A.8 1 di 23 A.8 DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI Storia delle revisioni Rev.00 25/05/2001 Prima emissione Rev.01 26/04/2005 Rev.02 01/09/2010 Modifiche al paragrafo 5.2.2 (Correnti

Dettagli

CONTROLLO NEL DOMINIO DELLA FREQUENZA

CONTROLLO NEL DOMINIO DELLA FREQUENZA SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html CONTROLLO NEL DOMINIO DELLA FREQUENZA Ing. Luigi Biagiotti e-mail: luigi.biagiotti@unimore.it

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - III AGGIORNAMENTO 12/12/2014

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - III AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - III AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Progetto strutturale di una trave rovescia Alle travi di fondazioni

Dettagli

Modulazioni. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Comunicazione a lunga distanza

Modulazioni. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Comunicazione a lunga distanza Modulazioni Vittorio Maniezzo Università di Bologna Vittorio Maniezzo Università di Bologna 06 Modulazioni 1/29 Comunicazione a lunga distanza I segnali elettrici si indeboliscono quando viaggiano su un

Dettagli

In una piccola industria di floricoltura, l impianto elettrico per l alimentazione degli uffici

In una piccola industria di floricoltura, l impianto elettrico per l alimentazione degli uffici Esame di Stato di Istituto Professionale Indirizzo: Tecnico delle industrie elettriche Tema di: Elettrotecnica, Elettronica e Applicazioni Luigi Manzo - Giuseppe Gallo In una piccola industria di floricoltura,

Dettagli

PAC 3D Modellatore per il calcolo 3D delle paratie

PAC 3D Modellatore per il calcolo 3D delle paratie http://www.aztec.it/prodotto.aspx?cod=aztpac3d PAC 3D Modellatore per il calcolo 3D delle paratie Il calcolo delle paratie viene generalmente condotto nell ipotesi di deformazione piana, supponendo che

Dettagli

T13 FIBRE OTTICHE. T13.1 Elencare i principali vantaggi delle fibre ottiche come mezzo trasmissivo, in confronto con le linee di trasmissione in rame.

T13 FIBRE OTTICHE. T13.1 Elencare i principali vantaggi delle fibre ottiche come mezzo trasmissivo, in confronto con le linee di trasmissione in rame. T13 FIBRE OTTICHE T13.1 Elencare i principali vantaggi delle fibre ottiche come mezzo trasmissivo, in confronto con le linee di trasmissione in rame. T13. Perché le fibre ottiche possono essere considerate

Dettagli

Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3)

Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3) Incontro tecnico Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3) Relatore Per. Ind. Gastone Guizzo 1 Padova, 04 febbraio 2012 La Norma CEI EN 50522

Dettagli

A.S. 2008/2009 CLASSE 5BEA SISTEMI AUTOMATICI SINTESI DEL CORSO

A.S. 2008/2009 CLASSE 5BEA SISTEMI AUTOMATICI SINTESI DEL CORSO A.S. 2008/2009 CLASSE 5BEA SISTEMI AUTOMATICI SINTESI DEL CORSO Sono stati trattati gli elementi base per l'analisi e il dimensionamento dei sistemi di controllo nei processi continui. E' quindi importante:

Dettagli

Servomeccanismi 1. Cassa. Albero. 1. Il motore elettrico in corrente continua

Servomeccanismi 1. Cassa. Albero. 1. Il motore elettrico in corrente continua Servomeccanismi 1 1. Il motore elettrico in corrente continua Descrizione fisica Il motore è contenuto in una cassa che in genere è cilindrica. Da una base del cilindro fuoriesce l albero motore; sulla

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Fondazioni dirette e indirette Le strutture di fondazione trasmettono

Dettagli

ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE

ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale e della Integrazione di Impresa http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO

Dettagli

Capitolo 10 Macchine elettriche speciali

Capitolo 10 Macchine elettriche speciali Capitolo 10 Macchine elettriche speciali Sezione 10.1: Motori DC senza spazzole Problema 10.1 Macchina sincrona bifase a sei poli a magnete permanente. L ampiezza della tensione di fase a circuito aperto

Dettagli

SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI

SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI MODI DI TRASFERIMENTO SERVIZI DI TRASFERIMENTO DELL INFORMAZIONE L informazione da trasferire si ipotizza strutturata in IU Costituita da b bit Da consegnare in t secondi Se

Dettagli

Algoritmo Nazionale per il GSM

Algoritmo Nazionale per il GSM Algoritmo Nazionale per il GSM Storia (1) Esistono numerosi metodi per la pianificazione e la copertura dei sistemi di telefonia cellulare. Ogni operatore sceglie quello che ritiene più opportuno anche

Dettagli

PIANO DI LAVORO COMUNE

PIANO DI LAVORO COMUNE PIANO DI LAVORO COMUNE Anno Scolastico 2014 2015 Materia: Elettrotecnica ed Elettronica Classe: 4^ elettrotecnici Data di presentazione: 16-09-2014 DOCENTE FIRMA Cottini Marzio Maulini Stefano Pagina 1

Dettagli

Diagrammi di Bode. I Diagrammi di Bode sono due: 1) il diagramma delle ampiezze rappresenta α = ln G(jω) in funzione

Diagrammi di Bode. I Diagrammi di Bode sono due: 1) il diagramma delle ampiezze rappresenta α = ln G(jω) in funzione 0.0. 3.2 Diagrammi di Bode Possibili rappresentazioni grafiche della funzione di risposta armonica F (ω) = G(jω) sono: i Diagrammi di Bode, i Diagrammi di Nyquist e i Diagrammi di Nichols. I Diagrammi

Dettagli

4 Azioni sulle costruzioni

4 Azioni sulle costruzioni 4 Azioni sulle costruzioni Classificazione delle azioni 1/2 Si definisce azione ogni causa o insieme di cause capace di indurre stati limite in una struttura. Si definisce sollecitazione ogni effetto interno

Dettagli

PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT

PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT Il gestore di un ipermercato richiede l' installazione di un access point da utilizzare per il collegamento wireless delle casse automatiche alla rete

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Corso di laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Trasmettitore

Dettagli

IMPIANTI ELE L TT T R T IC I I

IMPIANTI ELE L TT T R T IC I I IMPIANTI ELETTRICI 1 CORRENTE ELETTRICA La corrente alternata è caratterizzata da cariche elettriche in moto variabile nel tempo sia in intensità che in direzione. Normalmente la corrente elettrica viene

Dettagli

Indice... 1 A1 Relazione di calcolo strutturale... 2

Indice... 1 A1 Relazione di calcolo strutturale... 2 Indice Indice... 1 A1 Relazione di calcolo strutturale... 2 A1.1 Relazione generale illustrativa dell opera... 2 A1.2 Normativa di riferimento... 3 A1.3 Descrizione del modello strutturale... 4 A1.4 Valutazione

Dettagli

Impianti elettrici. Impianti Meccanici 1

Impianti elettrici. Impianti Meccanici 1 Impianti Meccanici 1 Gli impianti sono soggetti ad una ampia normativa nazionale. Tali norme sono in continua evoluzione anche al fine di unificare internazionalmente le regole della buona tecnica e dell

Dettagli

IL QUADRO NORMATIVO: DEFINIZIONE DELL AZIONE SISMICA DI RIFERIMENTO. ing. Francesco Monni

IL QUADRO NORMATIVO: DEFINIZIONE DELL AZIONE SISMICA DI RIFERIMENTO. ing. Francesco Monni IL QUADRO NORMATIVO: DEFINIZIONE DELL AZIONE SISMICA DI RIFERIMENTO ing. Francesco Monni Le norme che regolano gli interventi su costruzioni esistenti in muratura (anche di carattere storico e monumentale)

Dettagli

COMUNE DI MARENO DI PIAVE PROVINCIA DI TREVISO Ufficio Tecnico c.a.p. 31010 Piazza Municipio, 13 tel. 0438/498834 c.f.: 82006050262 fax 0438/492190

COMUNE DI MARENO DI PIAVE PROVINCIA DI TREVISO Ufficio Tecnico c.a.p. 31010 Piazza Municipio, 13 tel. 0438/498834 c.f.: 82006050262 fax 0438/492190 Allegato sub A alla delibera di C.C. n 64 del 23/12/2008 COMUNE DI MARENO DI PIAVE PROVINCIA DI TREVISO Ufficio Tecnico c.a.p. 31010 Piazza Municipio, 13 tel. 0438/498834 c.f.: 82006050262 fax 0438/492190

Dettagli

GUIDA ALLE SOLUZIONI

GUIDA ALLE SOLUZIONI La caratteristica delle trasmissioni digitali è " tutto o niente ": o il segnale è sufficiente, e quindi si riceve l'immagine, oppure è insufficiente, e allora l'immagine non c'è affatto. Non c'è quel

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - prima parte -

Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - prima parte - Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - prima parte - Pubblicato il: 11/07/2004 Aggiornato al: 11/07/2004 di Gianluigi Saveri La qualità dell alimentazione elettrica può essere fonte

Dettagli

Indice. Prefazione all edizione italiana Prefazione all edizione americana. Capitolo 1 Introduzione: onde e fasori 1

Indice. Prefazione all edizione italiana Prefazione all edizione americana. Capitolo 1 Introduzione: onde e fasori 1 Indice Prefazione all edizione italiana Prefazione all edizione americana VII IX Capitolo 1 Introduzione: onde e fasori 1 Generalità 1 1.1 Dimensioni, unità di misura e notazione 2 1.2 La natura dell elettromagnetismo

Dettagli

Scheda tecnica n. 33E - Rifasamento di motori elettrici di tipo distribuito presso la localizzazione delle utenze.

Scheda tecnica n. 33E - Rifasamento di motori elettrici di tipo distribuito presso la localizzazione delle utenze. Scheda tecnica n. 33E - Rifasamento di motori elettrici di tipo distribuito presso la localizzazione delle utenze. 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Categoria di intervento 1 : Vita

Dettagli

Le linee AC/AV in Italia

Le linee AC/AV in Italia Le linee AC/AV in Italia Gli impianti di energia e trazione elettrica delle nuove linee ferroviarie ad Alta Velocità sono realizzati con il sistema 2 x 25 kv a 50 Hz. Si tratta di linee con velocità superiori

Dettagli

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura 01/06/2007 dei Campi Elettromagnetici 1 Normativa tecnica di riferimento Guida CEI 211-10: Guida

Dettagli

3. AZIONI SULLE COSTRUZIONI. 3.1 Introduzione

3. AZIONI SULLE COSTRUZIONI. 3.1 Introduzione 3. AZIONI SULLE COSTRUZIONI 3.1 Introduzione Il problema strutturale consiste nella necessità di trasferire al suolo tutte le azioni alle quali una costruzione può essere sottoposta nella sua vita. Lo

Dettagli

NTC08: ANDILWall si rinnova R. Calliari, CR Soft s.r.l. A. Di Fusco, ANDIL Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi

NTC08: ANDILWall si rinnova R. Calliari, CR Soft s.r.l. A. Di Fusco, ANDIL Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi NTC08: ANDILWall si rinnova R. Calliari, CR Soft s.r.l. A. Di Fusco, ANDIL Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi ANDILWall è un programma di calcolo per la progettazione e verifica sismica

Dettagli

PALI IN ACCIAIO IMMEDIATAMENTE ATTIVI. COSI REALIZZIAMO FONDAZIONI PROFONDE A BASSA INVASIVITÀ. Spesso ciò che non si vede è quello che conta.

PALI IN ACCIAIO IMMEDIATAMENTE ATTIVI. COSI REALIZZIAMO FONDAZIONI PROFONDE A BASSA INVASIVITÀ. Spesso ciò che non si vede è quello che conta. PALI IN ACCIAIO IMMEDIATAMENTE ATTIVI. COSI REALIZZIAMO FONDAZIONI PROFONDE A BASSA INVASIVITÀ. Spesso ciò che non si vede è quello che conta. CEDIMENTI NELLE FONDAZIONI? Crepe e fessurazioni sui muri

Dettagli

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Aerospaziale e Geotecnica Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Prof. Ing. L.Cavaleri L amplificazione locale: gli aspetti matematici u=spostamentoin

Dettagli

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI Le lavorazioni oggetto della presente relazione sono rappresentate dalla demolizione di n 14 edifici costruiti tra gli anni 1978 ed il 1980

Dettagli

VERIFICHE SU IMPIANTI ELETTRICI

VERIFICHE SU IMPIANTI ELETTRICI VERIFICHE SU IMPIANTI ELETTRICI Oggetto e scopo VERIFICA: insieme delle operazioni necessarie per accertare la rispondenza di un impianto elettrico a requisiti stabiliti (rispondenza alle prescrizioni

Dettagli

Modulo del software GHERAP per la valutazione radio protezionistica del campo EM generato da segnali impulsivi (radar)

Modulo del software GHERAP per la valutazione radio protezionistica del campo EM generato da segnali impulsivi (radar) Modulo del software GHERAP per la valutazione radio protezionistica del campo EM generato da segnali impulsivi (radar) www.studioingsapone.it Pagina 1 di 10 Premessa Questo modulo rappresenta una opzione

Dettagli

Il/La sottoscritto/a, in qualità di progettista

Il/La sottoscritto/a, in qualità di progettista Foglio n 1 di 9 CHECK LIST DI ASSEVERAZIONE DEI CONTENUTI DEL PROGETTO ESECUTIVO Il/La sottoscritto/a, in qualità di progettista delle opere fognarie comprese nel Piano Urbanistico denominato. in Comune

Dettagli

Consideriamo una forza di tipo elastico che segue la legge di Hooke: F x = kx, (1)

Consideriamo una forza di tipo elastico che segue la legge di Hooke: F x = kx, (1) 1 L Oscillatore armonico L oscillatore armonico è un interessante modello fisico che permette lo studio di fondamentali grandezze meccaniche sia da un punto di vista teorico che sperimentale. Le condizioni

Dettagli

Introduzione all analisi dei segnali digitali.

Introduzione all analisi dei segnali digitali. Introduzione all analisi dei segnali digitali. Lezioni per il corso di Laboratorio di Fisica IV Isidoro Ferrante A.A. 2001/2002 1 Segnali analogici Si dice segnale la variazione di una qualsiasi grandezza

Dettagli

OSCILLATORI SINUSOIDALI. Generalità

OSCILLATORI SINUSOIDALI. Generalità OSCILLATORI SINUSOIDALI Generalità Per comprendere il principio di funzionamento di un oscillatore, si consideri un amplificatore reazionato privo del segnale esterno d ingresso, e quindi privo del nodo

Dettagli

Disturbi e schermature

Disturbi e schermature Disturbi e schermature Introduzione Cause di degrado di un segnale: il rumore,, un contributo legato alla fisica del moto dei portatori di carica nei dispositivi, descritto da leggi statistiche; Filtraggio

Dettagli

Norme di rappresentazione grafica di reti e impianti elettrici. Classificazione dei materiali d interesse in relazione alle proprietà elettriche

Norme di rappresentazione grafica di reti e impianti elettrici. Classificazione dei materiali d interesse in relazione alle proprietà elettriche IPIA PLANA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 SEDE PROGRAMMA DI TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI CLASSE 3A MANUTENTORI E ASSISTENZA TECNICA PROF S. SECCIA CONTENUTI Norme di rappresentazione grafica

Dettagli

Differenziazione sistemi dinamici

Differenziazione sistemi dinamici Il controllo di sistemi ad avanzamento temporale si basa sulle tecniche di controllo in retroazione, ovvero, elabora le informazione sullo stato del processo (provenienti dai sensori) in modo sa inviare

Dettagli

Valueconsult. Technical Advisory. Dalla gestione del rischio alla creazione di valore. Analysis and Structural investigations

Valueconsult. Technical Advisory. Dalla gestione del rischio alla creazione di valore. Analysis and Structural investigations Technical Advisory Analysis and Structural investigations Dalla gestione del rischio alla creazione di valore Analysis and Structural investigations Testing, Diagnosi, Analisi Valueconsult svolge un servizio

Dettagli

REGOLATORI STANDARD PID

REGOLATORI STANDARD PID SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html Regolatore Proporzionale, Integrale, Derivativo - PID Tre azioni di combinate

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

7. Pali UNITÀ. 2 Trivella di perforazione per la gettata di pali trivellati.

7. Pali UNITÀ. 2 Trivella di perforazione per la gettata di pali trivellati. 7. Pali UNITÀ I pali sono elementi strutturali utilizzati nelle opere di fondazione, nelle opere di contenimento della terra e dell acqua, negli interventi di miglioramento della stabilità dei pendii e

Dettagli

n matr.145817 23. 01. 2003 ore 8:30-10:30

n matr.145817 23. 01. 2003 ore 8:30-10:30 Matteo Vecchi Lezione del n matr.145817 23. 01. 2003 ore 8:30-10:30 Il Moto Esterno Con il termine moto esterno intendiamo quella branca della fluidodinamica che studia il moto dei fluidi attorno ad un

Dettagli

Magnetic field. Progetti e Soluzioni per Interferenze Elettromagnetiche su Tubazioni Metalliche

Magnetic field. Progetti e Soluzioni per Interferenze Elettromagnetiche su Tubazioni Metalliche Magnetic field Progetti e Soluzioni per Interferenze Elettromagnetiche su Tubazioni Metalliche M.Moro - G. Lucca SIRTI spa TUBAZIONI METALLICHE CORROSIONE in corrente continua (correnti vaganti prodotte

Dettagli

Combinazione dei carichi

Combinazione dei carichi Combinazione dei carichi Un passo fondamentale del progetto di un opera civile è sicuramente l analisi delle forze agenti su essa che sono necessarie per l individuazione delle corrette sollecitazioni

Dettagli

I.T.I.S. Magistri Cumacini. Ricavare il valore di K del conduttore con la relativa unità di misura

I.T.I.S. Magistri Cumacini. Ricavare il valore di K del conduttore con la relativa unità di misura Classe Nome I.T.I.S. Magistri Cumacini Cognome Data ESERCIZIO 1 Un conduttore di un circuito trifase di sezione 4 mm 2 è interessato da una corrente di corto circuito di valore efficace 10 ka per un tempo

Dettagli

Le misure di energia elettrica

Le misure di energia elettrica Le misure di energia elettrica Ing. Marco Laracca Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell Informazione Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Misure di energia elettrica La misura

Dettagli

OUT. Domande per Terza prova di Sistemi. Disegnare la struttura generale di un sistema di controllo. retroazionato. (schema a blocchi)

OUT. Domande per Terza prova di Sistemi. Disegnare la struttura generale di un sistema di controllo. retroazionato. (schema a blocchi) Domande per Terza prova di Sistemi Disegnare la struttura generale di un sistema di controllo retroazionato. (schema a blocchi) IN Amp. di Potenza Organo di Regolazione OUT ( ) Regolatore Attuatore Sistema

Dettagli

4. ANALISI SEMPLIFICATA DELL EDIFICIO IN VIA MARTOGLIO UNIVERSITÀ DELL AQUILA G.C. Beolchini 1

4. ANALISI SEMPLIFICATA DELL EDIFICIO IN VIA MARTOGLIO UNIVERSITÀ DELL AQUILA G.C. Beolchini 1 4. ANALISI SEMPLIFICATA DELL EDIFICIO IN VIA MARTOGLIO UNIVERSITÀ DELL AQUILA G.C. Beolchini 1 4.1 Introduzione In questo capitolo sono riportati alcuni risultati, ottenuti con modelli semplificati, delle

Dettagli

C3. AZIONI SULLE COSTRUZIONI

C3. AZIONI SULLE COSTRUZIONI C3. AZIONI SULLE COSTUZIONI C3.1 OEE CIVILI ED INDUSTIALI C3.1.3 CAICHI EMANENTI NON STUTTUALI La possibilità di rappresentare i carichi permanenti portati come uniformemente distribuiti, nei limiti dati

Dettagli

Università degli studi di Napoli Federico II

Università degli studi di Napoli Federico II Università degli studi di Napoli Federico II Scuola Politecnica e delle scienze di base Corso di Laurea Triennale in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed

Dettagli

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti ing. Giuseppe Puglisi (Mandatario) - ing. Vincenzo Marco Nicolosi e arch. Lorenzo Santoro (MandantI)

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti ing. Giuseppe Puglisi (Mandatario) - ing. Vincenzo Marco Nicolosi e arch. Lorenzo Santoro (MandantI) Raggruppamento Temporaneo di Professionisti ing. Giuseppe Puglisi (Mandatario) - ing. Vincenzo Marco Nicolosi e arch. Lorenzo Santoro (MandantI) via E. Boner n 36 - Messina tel. 090.46868 - fax 090.5726244

Dettagli

Esercizi proposti di Fondamenti di Automatica - Parte 4

Esercizi proposti di Fondamenti di Automatica - Parte 4 Esercizi proposti di Fondamenti di Automatica - Parte 4 2 Aprile 26 Sia dato il sistema di controllo a controreazione di Fig. 1, in cui il processo ha funzione di trasferimento P (s) = 1 (1 +.1s)(1 +.1s).

Dettagli

Normative di riferimento

Normative di riferimento Aztec Informatica CARL 9.0 Relazione di calcolo 1 RELAZIONE DI CALCOLO GEOTECNICO Normative di riferimento - Legge nr. 1086 del 05/11/1971. Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio,

Dettagli

RELAZIONE VCEM: VALUTAZIONE COMPATIBILITA' ELETTROMAGNETICA DELLA CABINA ELETTRICA DI TRASFORMAZIONE VA.I.04 - GENNAIO 2014...

RELAZIONE VCEM: VALUTAZIONE COMPATIBILITA' ELETTROMAGNETICA DELLA CABINA ELETTRICA DI TRASFORMAZIONE VA.I.04 - GENNAIO 2014... RELAZIONE VCEM: VALUTAZIONE COMPATIBILITA' ELETTROMAGNETICA DELLA CABINA ELETTRICA DI TRAFORMAZIONE VA.I.04 - GENNAIO 2014... I N D I C E 1. OGGETTO... 2 1.1. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 1.2. DEFINIZIONI...

Dettagli

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA ANALISI EDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA arco BOZZA * * Ingegnere Strutturale, già Direttore della Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (FOIV), Amministratore di ADEPRON DINAICA

Dettagli

Fondamenti di Automatica

Fondamenti di Automatica Fondamenti di Automatica Progetto di controllo e reti correttrici Dott. Ing. Marcello Bonfè Dipartimento di Ingegneria - Università di Ferrara Tel. +39 053 974839 E-mail: marcello.bonfe@unife.it pag. 1

Dettagli

Sistemi di controllo industriali

Sistemi di controllo industriali Sistemi di controllo industriali Regolatori PID: funzionamento e taratura Modello, funzionamento e realizzazione pratica Metodi di taratura in anello chiuso Metodi di taratura in anello aperto Un esempio

Dettagli

Impianto di terra. messa a terra di protezione, è una misura atta a proteggere le persone dai contatti diretti;

Impianto di terra. messa a terra di protezione, è una misura atta a proteggere le persone dai contatti diretti; Impianto di terra Generalità L impianto di terra costituisce fondamentalmente un mezzo per disperdere correnti elettriche nel terreno e per proteggere, unitamente ai dispositivi d interruzione automatica

Dettagli

1. INTRODUZIONE. Marzo 2015 1

1. INTRODUZIONE. Marzo 2015 1 Esempio di indagini sperimentali eseguite per il controllo e la qualificazione meccanica del calcestruzzo in opera mediante la prova di estrazione (pull out) con l'impiego di innovativo tassello post inserito

Dettagli

Impianti di riscaldamento. Prof. Ing. P. Romagnoni Università IUAV di Venezia Dorsoduro 2206 Venezia

Impianti di riscaldamento. Prof. Ing. P. Romagnoni Università IUAV di Venezia Dorsoduro 2206 Venezia Impianti di riscaldamento Prof. Ing. P. Romagnoni Università IUAV di Venezia Dorsoduro 2206 Venezia Sono i sistemi più utilizzati nell edilizia residenziale dove spesso sono di solo riscaldamento, ma possono

Dettagli

Portata (Smc/h) U10 4500 U11 2500 U8 3000 U5 4000 U6 3500 U7 1500

Portata (Smc/h) U10 4500 U11 2500 U8 3000 U5 4000 U6 3500 U7 1500 POLITECNICO DI TORINO ESAMI DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE Seconda Sessione ANNO 2009 Settore INDUSTRIALE - Classe 33/S Ingegneria Energetica e nucleare Prova pratica del 14-01-2010

Dettagli

I VANTAGGI. Molti costruttori di macchine si rendono conto dell importanza DELLA PROGETTAZIONE MECCATRONICA

I VANTAGGI. Molti costruttori di macchine si rendono conto dell importanza DELLA PROGETTAZIONE MECCATRONICA ANDREA MARIO FRANCHINI I VANTAGGI DELLA PROGETTAZIONE MECCATRONICA La fusione sinergica delle conoscenze meccaniche, elettroniche e informatiche consente di giungere a nuovi concetti di macchina e a uno

Dettagli

Alcuni parametri di scelta dei trasduttori Criteri generali: Banda passante Segnale fornito Compatibilità strutturale e di installazione Costo...

Alcuni parametri di scelta dei trasduttori Criteri generali: Banda passante Segnale fornito Compatibilità strutturale e di installazione Costo... Alcuni parametri di scelta dei trasduttori Criteri generali: Banda passante Segnale fornito Compatibilità strutturale e di installazione Costo... 1 tipici per misure strutturali: Potenziometri LVDT Estensimetri

Dettagli

1 A DISEGNO PROGETTAZIONE ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE. T n. =C, con C = 366 ed n = 0.25, Motore

1 A DISEGNO PROGETTAZIONE ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE. T n. =C, con C = 366 ed n = 0.25, Motore Disegno, Progettazione ed rganizzazione Industriale esame 03 DISEGN PRGETTZINE RGNIZZZINE INDUSTRILE Sessione ordinaria 03 L albero di trasmissione rappresentato in figura trasmette una potenza P = 5 kw

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M758 ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M758 ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Pag. 1/13 Sessione ordinaria 2015 M758 ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Indirizzo: IPAS - MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA Tema di: TECNOLOGIE TECNICHE INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE APPARATI,

Dettagli

Regione Calabria Dipartimento n.9 Lavori Pubblici ed Infrastrutture Via Crispi 33-88100 CATANZARO

Regione Calabria Dipartimento n.9 Lavori Pubblici ed Infrastrutture Via Crispi 33-88100 CATANZARO UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA Regione Calabria Dipartimento n.9 Lavori Pubblici ed Infrastrutture Via Crispi 33-88100 CATANZARO SPECIFICHE SISTEMA SIERC POR Calabria FESR 2007-2013.

Dettagli

COMUNE DI VILLARICCA (PROVINCIA DI NAPOLI)

COMUNE DI VILLARICCA (PROVINCIA DI NAPOLI) Modellazione sismica di sito COMUNE DI ILLARICCA (PROINCIA DI NAPOLI) RELAZIONE SULLA MODELLAZIONE SISMICA DI SITO ARIANTE URBANISTICA PER LA REALIZZAZIONE DI UN AREA PARCHEGGIO PUBBLICO E COMPLETAMENTO

Dettagli

- K - PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE RETI FOGNARIE STANDARD PROGETTO SP - TEA - 001.

- K - PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE RETI FOGNARIE STANDARD PROGETTO SP - TEA - 001. - K - PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE RETI FOGNARIE (revisione 04) Pagina 1 di 11 INDICE Pag. PARTE K RETI FOGNARIE K.1 3 REQUISITI DEI PROGETTI DI FOGNATURE PER NUOVE

Dettagli

GENERALITA Cabine MT/BT

GENERALITA Cabine MT/BT CABINE MT/BT GENERALITA Cabine MT/BT anno 2012 Cabine MT/BT 2 sistemi elettrici Categorie dei sistemi elettrici In relazione alla tensione nominale i sistemi elettrici si dividono in (1) : Categoria 0

Dettagli