né1 go.1ro- di \Trieste e suna còs:ti tstriana.

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1 -;{ h,ti e imaygio i:le1i' -. -;_-:~ -~--::e, :-~5 ~ ----' -- Le stazioni èlimatiche ed _i 'lu.oghi.di,cura né1 go.1ro- di \Trieste e suna còs:ti tstriana.,lo svùuppo di sa natori moderni è 0 là loro impo~tanza _per~ii 'promovimento dei fore~tieri -a~ Trieste e l)ell' lstri~., :,,,i.,,. ~. ' ' -./ ; 0Neeessità d'. un 'béjgno pubblico.l'j,lùlilici~ale - ' a Trieste. di e. 6EIERALE llliv, TS l18. / C 0152,. Est~atto dall;~ì_rivi~t~.sani~à~ia"', N.i 11: 18' ~ 19. A i -- --, u,,,,,,,,,,,,::,,,::::,,,::,,,l--.,.,,, _."!elle Piccole Industrie l 6 /èr :~rieste,: Istria/, Carnaro:!, -,, 1 ~~~jlo_ r: J~ i TlUESTE..,...---,,..,--, ~ ;,... urjv A NN r B AL ES T R A, ' _, ~ _ Setteml;>re ~9.Ì0.

2 BIB. 6EIERALE llliv. TS 1/18. /C 0152 N. INV. : BGA

3 w BIELTOTEOA IRl\\ ltlo w 11 ~1,omovimenlo dei le ~iccole del!' -~- - ~ --,li;=, 71,,,.-, - - Q) stazioni climatiche ed i luoghi di cura nel golf o di Trieste e sulla costa istriana. Lo sviluppo di sanatori moderni e la loro importanza per il promovimento dei forestieri a Trieste e nell'istria. Necessità d'un bagno pubblico municipale a Trieste. di Oscar Dr. de Fischer Estratto dalla,,rivista Sanitaria" N.i 17, 18 e 19, TRIESTE Gr o vanni B A L E STR A Settembre 191 O.

4 ..- ;, : r r

5 EIELTOTEOA dell'istituto ~er il ~l'omovimento aelle ~iccole inuustrie per Trieste, l'istria e il Carnaro Il sorprendente sviluppo preso negli ultimi anni dalle stazioni climatiche e dai luoghi di cura del nostro golfo e sulla costa istriana, mi porge occasione di fare un confronto fra ciò che noi abbiamo nella prossima vicinanz'a e quello che esiste altrove. Lo faccio tanto più volontieri perchè, nato sotto il melone di San Giusto, gioisco a vedere come la nostra amata città e le regioni limitrofe, acquistano sempre più fama. I vari viaggi intrapresi da me negli ultimi anni a scopo di studio, nell' interno ed all'estero, in luoghi di cura e stazioni climatiche di fama mondiale, e specialmente le visite fatte l'anno scorso a Reichenhall in Baviera e quest' anno a Merano, Arco, alla Riviera del lago di Garda ed al rinomato bagno di Salsomaggic,re, mi permettono di concludere che la nostra Riviera può competere vittoriosamente con molti dei luoghi sopra menzionati. Purtroppo eredo di non errare se esprimo il dubbio, che molte stazioni climatiche e luoghi di cura a noi vicinissimi, non sono conosciuti che da un esig uo numero di medici, e che la maggioranza di essi li conoscono appena di fama. Pochi si presero la briga di visitarli più da vicino, e conoscerne la splendida posizione naturale e le risorse terapeutiche. Così avviene che moltissimi medici inconsci di ciò che noi abbiamo in casa nostra, mandino i loro ammalati in luoghi di cura e stazioni climatiche lontane e spesso non convenienti. Per il poco spirito d' intraprendenza ed incuria di gran parte dei no~tri capitalisti, che non vollero e non seppero a tempo debito interessarsi

6 -2- dello sviluppo delle stazioni climatiche, è avvenuto che la maggioranza degli incantevoli luoghi di cura della provincia, sono stati fondati da capitalisti non indigeni e conseguentemente occupati quasi tutti da medici non comprovinciali. Sono circa 30 anni cla quando i nostri illustri maestri Billroth e Scbrotter, ammiratori delle coste litoranee. richiamarono l' attenzione dei medici sulla salubrità e forza rigeneratrice delle cure '.narine, aiutando con la loro parola autorevole, ad rnnalzare la ben meritata fama dei luoghi di cura nascenti sulla nostra costa. Abbazia e Lussinpiccolo furono i primi luoghi di cura marina sulle sponde del Lito~ale. Da quel tempo nel golfo triestino, lungo la costa istriana e nella Dalma11ia, vari luoghi cli cura furono fondati, ed oggi ne abbiamo già un numero rilevante quali Grado, Sistiana, Portorose, Brioni, Laurana, Cigale, Cerkvenica, Arbe, Ragusa, Gravosa ecc., ecl altri luoghi di cura si vanno formando lungo il pittoresco golfo cli Trieste, come Grignano e Ceclas a mare. L'ultimo congresso internazionale cli Talassoterapia*) nel Settembre 1908 ad Abbazia, sotto la presidenza del Glax, radunò nella graziosa stazione climatica un grandissimo numero cli eletti scienziati cli tutta Europa. Fra le personalità più eminenti citeremo il Leyden di Berlino, il Diem di Vienna, il Salvetti cli Mantova, il francese Lavergue, ed in tale occasione quell'areopago medico pronosticò unanime uno splendido avvenire alla nostra riviera. Nel!' interessantissima e bella prima esposizione provinciale istriana a Capoclistria, esiste un padiglione per le stazioni climatiche ed i luoghi di cura; purtroppo rimasi disilluso nel constatare, come ben poco fossero riprodotte le bellezze naturali e le risorse terapeutiche dei luoghi di cura e delle stazioni climatiche. Vi sono bensì delle fo~ tografie ma non vi è un complesso omogeneo cosi da permettere al visitatore di farsi un giusto criterio di ciò che esiste in realtà. Le biciclette, le *) Vedi «Verhandlungen des IV internation.alen Kongresses flir Thalassotherapie Abbazia September 1908 herausgegeben von Prof. Dr. Glax und Dr. Kurz.

7 -3- automobili, le armi da fuoco, i trofei di caccia, avrebbero dovuto essere allogati in un padiglione dello sport, e per i luoghi di cura e le stazioni climatiche era d'uopo destinare un padiglione apposito. Ci manca la mano dell'esperto il quale certo avrebbe disposto con più competenza. Soltanto alla sfuggita voglio menzionare i singoli luoghi di cura e le stazioni climatiche della nostra regione. cominciando d8.l più prossimo cioè da Portorose. Portorose, appartenente al Comune di Pirano, fo fondato circa 20 anni fa da un consorzio di piranesi. Riconosciuta l'utilità terapeutica dell' acqua madre attinta dalle vicine saline della valle di Sicciole, il piccolo stabilimento balneare risultò ben presto troppo esiguo per i frequentatori indigeni e forestieri, ed ora che si è formata la società in azioni «Portorose va di giorno in giorno aumentando d'importanza, così da avere uno splendido avvenire. Di recente fu aperto colà il grandioso Palace Cur-Hotel' edificio di primissimo ordine, che può stare a paragone dei primari e più rinomati alberghi nei luoghi di cura della riviera ligure. Questo luogo cli cura ha il vantaggio d' essere poco lontano da Trieste, centro del movimento dei forestieri per la Dalmazia ed il Levante e se le comunicazioni per via di mare e di terra, che ora con Trieste sono ancora alquanto deficienti, verranno migliorate, il medesimo ne risentirà dei grandi vantaggi. Non devesi anche dimenticare, che per dare a Portorose uno sviluppo sicuro e di durata servirà in prima linea l'erezione d'uno stabilimento di cura. Questo dovrebbe essere eretto con criteri moderni, e come il progresso dei nostri tempi lo richiede, e cioè cli essere degnamente rappresentata la fisico e balneoterapia, (ginnastica medica Zancler, massoterapia, raggi Réintgen, elettroterapia d' arsonvalisazione ), con uno speciale riparto per le inalazioni e nebulazioni nonchè per la pneumoterapia. Si dovrebbe pure pensare a tutte le risorse che la fisicoterapia escogitò per curare con risultato molte malattie ginecologiche, essendo dimo-

8 -4- strato che la cura coi bagni di acqua madre abbinata alla fisicoterapia dà ottimi risultati. Tale stabilimento servirebbe a far gareggiare Portorose coi più rinomati luoghi di cura, come Salsomaggiore, Reichenhall ecc., e a far maggiormente noto il magnifico ed ameno luogo istriano, nelle più lontane contrade. Certamente quasi in tutte le stagioni vi sarà un grande concorso di reumatici e gottosi, di sciatici, neurastenici, cardiopatici, di donne ammalate al basso ventre, di ammalati con affezioni cutanee ecc. V a notato che a Portorose esiste da 3 anni a questa parte un sanatorio del Dr. Pupini, situato in ottima posizione e destinato ad albergare e dare assistenza medica ad un numero limitato di ammalati. Lo stabilimento però ha soltanto carattere famigliare. Parenzo. Morcè l' attività e l' intraprendenza della Società per azioni Riviera *) questo bel luogo della costa istriana avrà un bel avvenire, quand'anche presentemente la Società stessa debba passare una crisi finanziaria non indifferente, crisi che coll'aiuto del Governo e degli enti interessati. potrà essere risolt" per far prosperare la pittoresca città parentina che può essere innalzata a luogo di bagni marini e stazione climatica d'importanza non trascurabile. Brioni e Valbandon. Principalmente Brioni già luogo di villeggiatura romana, poi abbandonata e fuggita, perchè infetta dalla malaria, sorse a nuova vita per l'intraprendenza del suo attuale proprietario ed i consigli dell' illustre Koch, ch e nel j si trattenne colà per dirigere i lavori di bonificazione del terreno infetto, che ora è del tutto sanato dalla malaria. *) Queste righe erano già scritte quando appresi la notizia che la Società «Riviera» aveva dichiarato il fallimento sulle sue sostanze. Ciò non toglie che si possa _ costituire altra società, la quale assuma gli attivi e passivi della fallita e che questa faccia prosperare le imprese fondate. Anzi come apprendo da una notizia di un giornale locale la Luogotenenza ha preso in questi giorni a notizia gli statuti della neoerigente «Società per lo sviluppo della città di Parenzo con sede a Parenzo.

9 - 5- Volosca, Abbazia, Laurana formano veramente un com plesso di splendide ville ed alberghi, che da Volosca si estendono lungo la costa fino quasi sotto al Monte Maggiore. Qui è da notarsi che questi luoghi di cura sono congiunti fra di loro con una ferrovia elettrica, e che quanto prima tale ferrovia verrà prolungata, così che la riviera sarà congiunta con un sanatorio che sarà fabbricato sul Monte Maggiore. Il pubblico internazionale che frequenta i sopra detti luoghi, viene specialmente perchè attirato dalla splendida posizion e. Il clima mite e gli ameni bagni marini, nonchè i grandiosi, comodi e moderni stabilimenti terapeutici formano una grande attrativa. Di questi sono da annoverarsi in Abbazia: 1). Il Neues Kurhaus, del Dr. Schalk. Splendido e modernissimo sanatorio fisico terapico e per la cura Zander. 2). Lo stabilimento idroter~.pico del Dr. K o Ioman Szego. 3). L o stabilimento meccanoterapico di cura Zander e raggi Rontgen del Dr. I. Stein. 4). Lo stabilimento Finsen ed inalatorio del Dr. Mahler. 5). L'istituto chimico microscopico del Dr. L eopoldo Low. 6).. L'inalatorio del Dr. Oesterseten nella villa Slatina. Inoltre vi sono ad Abbazia ben 23 altri medici che colà esercitano la pratica medica; per lo più ung heresi. Nessun medico di Fiume. Lf/,urana: 1 ). L o stabilimento fisico terapico del Dr. Carlo Bettini. 2). Il sanatorio dietetico del Dr. Huttern ed altri 6 medici non comprovinciali. Ricorderemo la splendida spiaggia sabbiosa di Grado con i suoi bagni deliziosi e con lo stabilimento fisico terapico e di cura Zander del Dr. Orans. Durante la st,agione estiva esercitano la pratica medica 14 medici, dei quali due o tre soltanto sono del vicino Friuli. Nell'agosto trascorso si trov.a va di passaggio a Grado, l'illustre clinico viennese Prof Escherich,

10 - 6 - il quale facev'l. un viaggio di studio nell a nostra regione. Il grande scienziato si espresse, come apprendo dai giornali, in modo molto lusinghiero sulle impressioni riportate in questo suo viaggio. L a bella insenatura di Sistiana: questo luogo data la sua vicinanza alle rinomate Terme romane di Monfalcone avrebbe dovuto già svilupparsi maggiormente in linea terapeutica. Il bacino di Grignano è destinato dalla natura stessa, per la sua incantevole posizione, a divenire una stazione climatica d'importanza. Cedas a _mare. Pel momento rude campagna ancora, un giorno forse, congiunta ad Opicina mediante una ferrovia elettrica, diverrà una ricercata stazione marina ed alpestre, in cui si potrà respirare l'aria salubre del mare, e contemporaneamente quella balsamica del nostro Carso, rivaleggiando in tal modo con L aurana. Per completare le citazioni di luoghi di cura della r egione, farò anche menzione degli Ospizi marini esistenti. 11 moderno e beli' ospizio marino di Valdoltra presso Capodistria è creazione della nostra benemerita Società degli amici dell' infanzia, diretta da distinti sanitari dell a nostra città. A Salvare un piccolo o:;pizio per bambini scrofolosi della Stiria. Il grandioso ospizio marino di S. Pelagio presso Rovigno, fondato dalla città di Vienna. L ' nspizio marino di Grado, che alberga nel- 1' estate gli scrofolosi del Goriziano. Da quanto ho esposto risulta, quali e quanti importanti e splendidi lu oghi di cura e stazioni climatiche, siano sparse nelle prossime vicinanze di Trieste, e non è da stupirsi se i forestieri, attratti dalle bellezze storiche e naturali del Litorale e dalle sue risorse terapeutiche, accorrono annualmente in numero sempre maggiore. Uno dei più importanti compiti della Federazione per il promovimento del eoncorso dei forestieri a Trieste e nell'istria, sarà certamente di richiamare l' attenzione dei medici del continente sulle risorse che offre la nostra splendida Riviera, ed è da far plauso al Comitato stesso, per essersi fatto promotore d' un libro, che sarà pubblicato nel pros-

11 - 7 - simo anno, in cui il medico troverà esposto tutto ciò che gli può interessare in linea sanitaria ('.irca le risorse terapeutichb della nostra regione.. Trieste, il più importante emporio commerciale della Monarchia, ed il Litorale, per le sue bellezze storiche e naturali, sono predestinate a divenire un centro importantissimo pel movimento dei forestieri. Compito dei figli, che veramente amano questa bella terra natia, a qualunque posizione sociale appartengano, è di promuovere, ognuno secondo le proprie forze, questo nuovo impulso apportatore di benessere e ricchezza pel nostro paese. Ebbi già occasione di esprimere tale mia opinione in una pubblica conferenza tenuta anni or sono, auspice la nostra Società d'igiene, al tempo che venne inaugurata la nuova linea ferroviaria dei Tauri, che ci mette in rapida comunicazione coll' estero. Poco però fino ad ora s' interessarono i medici triestini ed i confratelli istriani di ciò che esiste e che va maturandosi attorno di noi. È assurdo e non corrispondente ai giorni di progresso in cui viviamo, se molti dei nostri medici non vogliono riconoscere l'importanza che oggidì ha assunto la cura nei sanatori, e la cura con la terapia fisic~. Altrove esistono e prosperano i sanatori per i neurastenici, i sanatori per le cure dietetiche, i sanatori di terapia fisica. Da noi che viviamo al mare, si fa tutto il possibile che non vengano fondati simili benefiche istituzioni, e se fondate, non si prende neppure notizia della loro esistenza. Lo sviluppo e la fiducia nel valore dei sanatori è opera recente, poichè fino a pochi anni fà tanto il pubblico che i medici stessi, avevano quasi un orrore per i sanatori. Tale pregiudizio ed avversione erano tanto radicati, che se ad esempio una ragazza isterica veniva per un dato tempo ricoverata in un sanatorio. di neuropatici, ritornata in seno alla famiglia guarita, non poteva presentarsi in società, nè ambire alla felicità di unirsi in matrimonio, perchè era ritenuta stata affetta da pazzia.

12 -8 - Oggi invece le condizioni si sono radicalmente cambiate, percbè si va sempre più riconoscendo l'utilità delle cure che si ricevono nei sanatori. L a moderna terapia ba saputo specializzare ì vari rami della scienza medica, e da ciò si svilupparono i sanatori per le malattie chirurgiche, ginecologiche, nervose, per le malattie dei bambini, per le urogenitali, per la terapia fisica e dietetica. Il medico, in queste case di salute, corredate con tutti i mezzi diagnostici e terapeutici che l'arte medica ha escogitato per debellare le sof~ ferenze umane, specializza il singolo caso, e dopo aver precisata la diagnosi, ne applici\ la terapia che la scienza gli impone. Non si deve supporre che il medico in questi sanatori sia meno amico e consolatore per il malato di quello che a suo tempo ne fosse il medico di casa. Il vero medico non tratta dozzinalmente i suoi ammalati, ma conscio del suo alto dovere umanitario, pospone l' interresse personale ad ogni altro, rendendo al cliente il soggiorno nel sanatorio meno penoso che sia possibile, e l' ammalato quando abbandona il luogo di cura, che gli rese la salute, benedice tanto l'istituzione che il medico. In Germania e Svezia, già da decenni esistono sanatori specializzati per le varie malattie come abbiamo visto più sopra, ora pure in Austria eò. in Italia quest'idea moderna si fa sempre più strada. Per sanatori non intendiamo già soltanto case di salute per persone ricche, ma anche per le povere, poichè esistono specialmente in Germania i sanatori popolari (Volkssanatorien). I grandiosi sanatori di terapia fisica che continuamente si vanno erigendo nelle varie città e nei luoghi di cura di fama mondiale, dimostrano quanto il pubblico si vada sempre più convincendo della loro utilità. Certo il maggior merito d'aver inalzata la terapia fisica all' importanza attuale, spetta allo Zander ed alla sua scuola. Nel mese trascorso il 14 Agosto,. e precisamente nel giorno antecedente al gran. disastro che

13 -9 - distrusse una parte dell' esposizione rli Bruxelles, si radunarono in un padiglione della stessa, gran numero di soci dell'associazione internazionale dei medici meccanoterapici; gli assenti mandarono a quell'assemblea il loro fraterno saluto e la loro adesione. La riunione aveva principalmente lo scopo di rendere onore allo Zarrder, che appunto in tale epoca festeggiava il suo 75 anniversario. L' assemblea decise di nominare un apposito comitato, il quale venne incaricato di porgere allo Zander i ringraziamenti di tutti i soci per i servigi resi ali' umanità sofferente. Venne inoltre decretato di far scolpire un busto dello Zander, e tale incarico fu dato allo scultore Masselot. infine fu trasmesso allo Zander un album contenente le fotografie di gran parte dei proprietari di stabilimenti di cura, che esercitano il suo sistema in tutto il mondo, e si pubblicò in suo onore una monografia. La prossima riunione dei soci dell'associazione internazionale dei medici meccanoterapici verrà convocata nell'anno venturo_ a Dresda, in occasione dell'esposizione internazionale d' igiene e d'industria. Nel mio recente viaggio di studio nel Trentino, nella Lombardia e nella provincia di Parma, ebbi occasione di visitare dei bellissimi sanatori. Precedentemente accennai come anche nelle nostre regioni esistono alcuni importanti sanatori, però il numero è limitato. Nel mentre in, città molto più piccr>le della nostra esistorro e prosperano vari e completi sanatori, a Trieste vi è soltanto uno, quello di Via del- 1' Eremo, stabilimento per vero d-ire modello, di proprietà di q uattro distinti sanitari triestini e destinato principalmente per casi operatori chirurgici e ginecologici. Certamente si adattano specialmente per lo sviluppo dei sanatori, le belle stazioni climati<1he ed i luoghi di cura del nostro golfo e sulla costa istriana, sia per il clima mite, che per la splendid a posizione ed il bel paesaggio al mare. Le società per azioni, le quali con ottimo criterio apersero dei sontuosi e comodi alberghi moderni, dovrebbero anche pensare all'erezione di stabilimenti di cura, ed aumenterebbero in tal

14 - 10- modo il richiamo del forestiero nelle splendide nostre regioni. L'elemento abbiente indigeno, dovrebbe prendere viva parte a -queste imprese, che per la loro vastità e modernità, richiedono somme di denaro abbastanza rilevanti, onde non vi continuino sempre pii'l ad impossessarsi esclusivamente persone estranee. Nel Trentino ad Arco, e sulla magnifica Riviera_ del lago di Garda, a Gardone, tanto gli alberghi sontuosi che i magnifici sanatori, furono fondati per la - magg'icir parte da forestieri, che attratti dalle ricchezze storiche e. naturali di quei stupendi paesi, e prevedendo il loro sviluppo, cbiamarono in vita tali istituzioni, che ora fioriscono. Anche quì l'elemento indigeno poco si curò, ed ora certo ne è dispiacente. Passo ora alla seconda parte del tema prefissomi, cioè ad una breve pertrattazione delle cundizioni igieniche della nostra città ed i luoghi di cura sulla costa istriana. Nel numero 20 della Rivista sanitaria del ]' anno scorso, l'egregio collega Dr. Pietro Vranizan, pubblicava un articolo sulla pubblica nettezza a Trieste, ed il problema della tubercolosi. Tale articolo contenente molte verità, fu letto con grande interesse da quasi tutti i medici della nostra città, ed in seno ali' Associazione medica ebbe luogo in proposito una vivace discussione, che però fin' ora non ebbe alcun frutto. li problema però che pii'l cl' ogni altro ha bisogno d'essere risolto con la massima sollecitudine, è il provvedimento di dare alla città acqna in abbondanza ed a buon mercato. La cittadinanza intera richiede dal Consiglio municipale una decisione urgentissima in proposito, ed è da sperare che finalmente questo unanime desiderio, sarà appagato; naturalmente a questo dovrebbe poi subito seguire la nuova canalizzazione della città. Un altro provvedimento urgente sarebbe un maggior innaffiamento delle strade, ed in questo Trieste dovrebbe imitare le città moderne come Vienna, Dresda, Monaco, Salisburgo, Milano, e specialmente in quest'ultima città, è un piacere assistere di buon mattino alla lavatura, a profusione delle strade e piazze, dove dei tramway elettrici con

15 grandi serbatoi d'acqua, scorrono sulle rotaie spruzzando continuamente con forza veemente l'acqua racchiusavi, mentre le vie nòn provviste di tram elettrici, sono letteralmente inondate d'acqua dalle maniche d'innaffiamento. Da noi invece le strade sono appena innaffiate con i soliti bottali, che ad altro non servono che a formare il fango, e poscia la polvere che si forma, penetra nei nostri polmoni e genera le malattie polmonal'i. Di non minor importanza per noi è il problema dei bagni pubblici, ed anzi su tale riguardo è da richiamare principalmente l' attenzione dei medici che siedono nel consiglio municipale, perchè senza indugio vi pongano riparo, essendo la città specialmente in proposito di bagni del tutto negletta. Anche quì devo richiamare l'attenzione di ciò che è stato fatto dal Municipio di Milano, il quale, conscio del!' importanza che i bagni hanno sul!' igiene pubblica, ha fondato ben quattro stabilimenti pubblici a prezzi popolari nei diversi rioni della città, e cioè: il bagno municipale delle Gabelle o di Porta Nuova; il bagno di S. Marco; il bagno di Marco Pagano; il bagno di P. Sottocorno; inoltre Milano possiede nel suo stabilimento,le Terme, in via Foro Bonaparte un pratico e bello impianto per i bagni romani. Ho visitato minutamente tanto il grandioso e modernissimo Bagno Municipale in Via Porta Nuova che lo stabilimento le.terme,, e sia del- 1' uno che dell'altro riportai ottima impressione. L'edificio dei Bagni Municipali di Porta Nuova, è composto di un corpo di testa a tre piani e sotterranei, e di un corpo di fabbricato a due piani e sotterraneo circuente l'interna vasca da nuoto. Si hanno in esso camerini con vasca da bagno, che d'inverno sono riscaldati da termo sifoni, e camerini con apparecchi da doccia, entrambi forniti di acqua fredda e calda, a disposi~ zione del pubblico tuttò l'anno; camerini da spogliatoi, per il bagno nella vasca da nuoto, sala

16 di do.cci& in comune. in esercizio nella stagione estiva. Lo stabilimen.to è hu gamente provvisto di,tutti i servizi inerenti a così. importante ramo della pubblica igiene, si hanno dunque sale di distribuzione e ritiro della biancheria pei bagnanti; locali da guardaroba col relativo impianto completo di disinfezione, lavanderia ed essicatoio a vaporn;. locali per il soccorso medico d'urgenza, infine locali per l'amministrazione e custodia. Tutto è fatto in modo esemplare così da richiamare l'attenzione di chiunque su questo splendido stabilimento igienico municipale. I prezzi sono irrisori e cioè: Bagni e doccie in camerini separati L. -.50; Bagni in piscina e doccie in comune L Facciamo ora un piccolo confronto con quello che esiste in questo riguardo da noi. Astrazione fatta dal bellissimo e nuovo bagno marino militare nei pressi di S. Andrea e del pratico ed igienico Bagno Romano in Via S. Apollinare, fondato l' anno scorso da persona forestiera e non pratica degli usi del paese, poichè lo collocò in una via troppo angusta e stretta; citando ancora il piccolo Bagno Popolare di via Manzoni di proprietà d'una società privata, gli altri stabilimenti pubblici di tal genere esistenti in città, non meritano alcuna menzione. Spetterebbe certo al nostro Comune l'obbligo d'interessarsi energicamente di tale importantissimo problema della salute pubblica, e di chiamare in vita un Bagno popolare a buon mercato aperto tutto l'anno, ed in cµi specialmente l'operaio stanco del lavoro giornaliero, potesse tuffare il suo corpo sia in un bagnp d'acqua di mare che in uno d'acqua fornita dell' erigendo. acquedotto comunale. Al!' operaio triestino purtroppo manca in genere un' abitazione igienica ed un bagno a bupn mercato, e forse da ciò dipendono in gran parte le disastrose conseguenze dell' alcoolismo, al quale chi non abita in quartieri sani ed igienici va tanto soggetto. Ciò è spesso 0ausa deplorevole dei tanti misfatti che purtroppo la cronaca cittadina di quasi tutti i giorni va registrando.

17 Ora che il Muncipio ha risolto largamente ed esemplarmente il problema delle scuole popolari, sarebbe di pubblica utilità provvedere, come dissi sopra, ai bagni popolari, poichè la pulizia del corpo diminuirebbe non poco la frequenza di parecchie malattie, e quindi, è lecito sperarlo, l'affollamento ~!egli ospitali. In questi giorni gli egregi Signori Ingegnieri Priester, Pittoni e Piacentini tennero, nella loro società delle conferenze scientifiche sul provvedimento d'acqua per la nostra città. A tali conferenze fu gentilmente invitata anche l'associazione medica, ma purtroppo, sebbene il tema trattato fosse di capitale importanza per l'igiene e la salute pubblica di Trieste, ben pochi medici vi intervennero Nelle tre conferenze furono esaurientemente discussi dal lato tecnico e finanziario i tre progetti, che sono all'ordine del giorno, per l'erezione del nuovo acquedotto. Al Consiglio Municipale spetta ora l'ultima parola, a cui certo con non poca impazienza attende tutta la cittadinanza. Devo ancora ripetere che l' erezione di un bagno popolare, posto possibilmente in posizione <ientrale o por.o distante da essa, e SE> mai possibile vicino alla riva del mare, e non eretto in una contrada stretta e buia della città vecchia, ma là dove il sole e la luce hanno accesso, e costruito secondo tutte le idee moderne, dovrebbe essere già da gran tempo un fatto compiuto. Non avrei con ciò certamente finito di par-: lare sull'igiene pubblica di Trieste, poichè anzi <ierte mancanze in tale questione furono registrate nei giornali locali nelle ultime settimane, quando lo spettro del colera batteva alle nostre porte, pericolo che speriamo sarà ora del tutto scongiurato. Raccomando ai reggitori del nostro Comune di provvedere urgentemente e per tempo alle tante e si importanti riforme della salute pubblica della città. Ma anche per quanto riguarda le condizioni igieniche di alcuni dei nostri luoghi di cura, e delle stazioni climatiche di cui in genere non si può essere completamente soddisfatti, molto è ancora

18 da farsi, poichè lasciano molto a desiderare sia la canalizzazione che il provvedimento d'acqua e l'igiene delle derrate alimentari. Non bisogna dimenticare anche di curare maggiormente l'igiene sui mezzi di trasporto, poichè se questi non sono rigorosamente sorvegliati, possono essere causa di propagazione di molte malf\ttie. Ho assistito spesso alla pulizia di alcuni vapori della linea istriana quando ritornano da qualche viaggio, e devo confessare purtroppo che la pulizia non è fatta a -s.econda. di tutte le norme dell'igiene. Una più aceurata sorveglianza, da parte competente, sarebbe di grande vantaggio, poichè il basso personale è sprovvisto di ogni cognizione in proposito. Si potrebbe fare un confronto colla pulizia e l' igiene che regna sui bellissimi vapori del lago di Garda. Nel mio recente viaggio colà, rimasi sorpreso del buon ordine che viene osservato p. e. sui comodi e superbi vapori, ìo, Zanardelli» e «L'Italia,. Certo il confronto con alcuni nostri non può reggere. Non per ciò voglio denigrare i vapori della società di navigazione istriana, la quale ora ha già diversi bellissimi vapori costieri. Ritornando alle norme igieniche dei luoghi di cura, si dovrebbero prendere ad esempio quelli di Karlsbad, Franzensbad, Merano, Salsomaggiore, Reichenhall ed altri. Ad onore del vero, si deve constatare, che tanto le Autorità sani_tarie governative, che quelle comunali della nostra città e della provincia, gareggiano nel dare buoni suggerimenti e consigli in. questo riguardo, e devesi alfine sperare che tutti gli enti interessati faranno il possibile d'inalzare, tanto dal lato igienico, che morale, la nostra bella città e le nostre pittoresche regioni. Ricorderò infine che S. E. il Ministro del lavoro, Augusto Ritt, trattenendosi nelle nostre regioni durante l'estate scorsa, ebbe parole piene d'incoraggiamento, suggerendo dei mezzi per dare maggior incremento per lo sviluppo dei luoghi di cura e pel promovimento dei forestieri. * ~'f -X Possano queste righe dettate da sentimento di vero amore verso la terra natia, e di affezione

19 alla nobile casta a cui ho l'onore di appartenere, far sì, che i concittadini ed i confratelli istriani, si risveglino dall' apatia e dalla noncuranza fin qui dimostrate. Forse in taluni punti di questa mia breve ed incompleta pertrattazione, sono stato un pò severo nella critica, ma lo ho fatto nell'intenzione di rendere più attenti gli interessati, su molti inconvenienti che in realtà esistono, e che dovrebbero essere tolti onde il forestiero non ci sia critico e maestro. Allora appena potremo chiedere e desiderare veramente che affluisca il pubblico internazionaìe in gran numero ad ammirare le nostre belle regioni ed a prendervi anche parte attiva al loro incremento, ospite rispettato ma pur anche sempre rispettoso dei doveri dell'ospitalità. UNlVER it: Cl 1!ESfE 816Li0TECA GENERALE I.G.,107-Sg(

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