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1 IL Business Plan: COS E E A COSA SERVE Il Business Plan, o Piano d Impresa, è un documento di fondamentale importanza per l aspirante imprenditore; esso infatti è uno strumento che: Permette di verificare la reale fattibilità dell iniziativa imprenditoriale dal punto di vista commerciale, economico e finanziario, consente cioè di dare una risposta alla domanda: la mia idea è valida? Mi conviene dar vita all impresa? Rappresenta un utile guida operativa per i primi periodi di gestione perché, contenendo la previsione e la programmazione di costi, ricavi, entrate e uscite monetarie, traccia un percorso a cui l imprenditore potrà attenersi per il conseguimento dei risultati. Rappresenta un biglietto da visita, indispensabile, per presentare l impresa ai potenziali finanziatori (sempre di più oggi le banche e, in generale, gli enti finanziatori basano le loro decisioni di finanziamento di un impresa sulla lettura di questo documento). Del resto, l ammissione ai finanziamenti agevolati, previsti dalle leggi regionali della Lombardia per la promozione di nuove imprese, è subordinata alla presentazione di questo documento fondamentale. In sintesi, un B.P. deve rispondere alle seguenti domande: 4 Chi siamo? Come siamo arrivati a maturare l idea? 4A chi vendere? Cosa vendere? Come vendere? 4 Cosa produrre? Produrre in proprio o acquistare da terzi? 4Con chi ci troveremo a concorrere? Quali sono gli ostacoli e le opportunità che ci offre il mercato? Come fare fronte agli ostacoli? Come sfruttare le opportunità? 4Che tipo di impresa vogliamo creare? 4Quali problemi giuridici dobbiamo affrontare? Come ci proponiamo di risolverli? 4Dove trovare i finanziamenti necessari? A quali condizioni? 4Come tradurre le nostre idee in cifre? 4Che conclusioni se ne possono trarre? Cosa deve contenere un valido business plan per rispondere a queste esigenze?

2 La redazione di un progetto d impresa non risponde a regole generali o schemi-tipo, date le diverse finalità e i diversi destinatari a cui questo strumento si rivolge. Tuttavia, un B.P. ben fatto si compone di almeno 3 parti fondamentali più una sintesi del progetto, chiamata sommario esecutivo: I parte (introduttiva): l imprenditore e l idea È una parte introduttiva che deve sinteticamente contenere: hil progetto: come è nata l idea imprenditoriale, come si è sviluppata, quali sono i suoi contenuti innovativi. hl imprenditore: la credibilità dell aspirante imprenditore è estremamente importante; il progetto d impresa deve quindi fornire un profilo significativo del titolare; devono essere messe in evidenza quelle qualità personali e professionali che costituiranno i punti di forza per il successo dell iniziativa: capacità tecniche, doti organizzative, propensione al rischio, attitudini di guida ed eventuali esperienze precedenti nel settore o in settori analoghi, vissute direttamente dall imprenditore (o da membri della famiglia che possano collaborare almeno nelle fasi di avvio). II parte (tecnico-operativa): chi- cosa-dove-come In questa sezione occorre fornire un quadro chiaro e convincente di quello che si vuole fare, di come e di dove si vuole farlo. Occorre, quindi, fornire una dettagliata descrizione riguardante: COSA hil prodotto/servizio: cosa si offre e quali tipologie di bisogni si intendono soddisfare. DOVE hl ambiente generale di riferimento, ovvero il mercato: il segmento di domanda a cui si intende rispondere, la concorrenza che si andrà ad affrontare (valutazione del livello di pericolosità). COME hle decisioni strategiche e il piano di marketing: ovvero i mezzi di cui si intende dotarsi per entrare nell arena competitiva e le modalità con cui competere in vista dei traguardi economici fissati, con precisa tempificazione (obiettivi e azioni per il primo esercizio, per il secondo e così via). hle tecnologie, il processo produttivo, la struttura organizzativa e le risorse umane di cui ci si vuole dotare in conformità alle caratteristiche del prodotto da fornire. III parte (quantitativo-monetaria): le previsioni economico-finanziarie Questa sezione, serve a tradurre il proprio progetto in termini quantitativi e monetari: è necessario sapere quanto denaro occorre per realizzare l idea imprenditoriale e quale utile la futura attività sarà in grado di garantire. È necessario preventivare i traguardi economici (fatturato, costi, punto di pareggio, utile o perdita di ciascun esercizio) dei primi tre anni, che possono concidere con l anno solare oppure con quello di attività vera e propria, a seconda del criterio che viene scelto; ovviamente è

3 opportuno che tutti i conti economici, stato patrimoniale, conto economico e budget di cassa seguano il medesimo criterio, in quanto una previsione effettuata su di un periodo di tempo inferiore potrebbe non essere sufficiente ad evidenziare appieno le potenzialità di reddito dell azienda. Sempre in riferimento ai primi tre esercizi di attività, è opportuno compilare un piano degli investimenti che si ritengono necessari, nonché uno stato patrimoniale previsionale per ciascuno dei tre esercizi in esame, come sarà precisato in seguito. Infine, anche se non espressamente richiesto dalle Leggi regionali di finanziamento agevolato, si suggerisce di redigere anche una previsione mensile dei flussi di cassa per i primi dodici mesi di attività (budget mensile dei flussi di cassa), che costituisce un utile elemento di valutazione delle prospettive di liquidità della futura impresa. In sostanza, in questa sezione bisogna specificare i dati essenziali riguardanti i preventivi delle immobilizzazioni, dei costi e dei ricavi d esercizio, indispensabili per la costruzione di uno Stato Patrimoniale preventivo e di un Conto Economico preventivo. Sintesi del progetto (Sommario Esecutivo) Rappresenta l espressione sintetica di tutti gli elementi del Business Plan, espressi in forma tabellare, da cui i soggetti economici evinceranno il disegno complessivo della Business Idea. Per comodità dovrà essere compilato al termine dell intero processo di stesura, perché solo allora si avrà una panoramica complessiva del progetto. Spesso, il Sommario Esecutivo viene riportato in apertura, soprattutto nel caso in cui il B.P. dovesse servire per una presentazione a terzi (per es. potenziali finanziatori), in quanto rappresenta un utile e sintetica introduzione.

4 PERCORSO GUIDATO ALLA REALIZZAZIONE DEL BUSINESS PLAN Sulla base delle premesse e delle indicazioni di cui sopra, ecco un percorso guidato alla stesura del proprio piano d impresa. 1.1 I PARTE: L IMPRENDITORE E L IDEA Il progetto imprenditoriale (l imprenditore e l idea) La descrizione del progetto imprenditoriale consiste, innanzitutto, in una presentazione dell attività che si intende avviare e della motivazione che spinge a farlo. Nella descrizione è utile far leva su 3 elementi: 1) Quali bisogni si vuole soddisfare, cioè a quali potenziali consumatori si rivolge il prodotto? 2) Qual è il mercato in cui si vuole operare? È in fase di crescita, di declino o di saturazione? Sarà necessario, al riguardo, reperire la maggior parte delle informazioni consultando le riviste di settore, gli annuari, partecipando a fiere, facendo interviste agli esperti di settore, ecc. 3) Quali sono le attitudini personali e capacità professionali che spingono l aspirante imprenditore ad entrare in quel determinato settore? Si hanno le competenze richieste? Ci sono esperienze precedenti nel settore (o in settori analoghi) all interno del gruppo imprenditoriale (o familiare)? (allegare un curriculum vitae per ciascuno dei futuri imprenditori)

5 ESEMPIO L idea e l imprenditore L idea imprenditoriale consiste nell allestimento di un centro di estetica, che vuole caratterizzarsi come centro di benessere per la cura non solo per la bellezza del corpo, ma anche per il riequilibro psicofisico della persona, attraverso il miglioramento dell aspetto fisico, con proposta di una serie di servizi rivitalizzanti quali: massaggi dimagranti e rassodanti, anamnesi della pelle, pulizia del viso, maquillage, depilazione, trucco permanente cromatico, manicure e ricostruzione unghie, pedicure curativa ed estetica. I promotori di questa idea imprenditoriale sono due giovani donne di 23 e 28 anni abitanti nel comune di. La propensione delle due socie verso il settore bellezza è sempre stato un elemento caratterizzante, rimarcato anche dalla tipologia degli studi effettuati: entrambe hanno infatti frequentato un corso di parrucchiera/estetista. Accanto a questa naturale propensione, motivazioni di carattere prettamente imprenditoriale hanno fatto maturare l idea di rilevare un centro solarium messo in vendita, situato in una zona commercialmente strategica, come è risultato da una dettagliata analisi della zona.

6 1.2 II PARTE: COSA, DOVE, COME Il prodotto/servizio In questa sezione del piano d impresa è necessario descrivere dettagliatamente COSA si va ad offrire nel mercato, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio che si vuole fornire e a quali potenziali clienti si rivolge. Una buona elaborazione di questa parte del B.P. è in grado di rispondere alle seguenti domande: 1) Qual è il prodotto/servizio? 2) Quali bisogni soddisfa? 3) Quali sono le caratteristiche distintive del nostro prodotto/servizio? 4) Quali sono le differenze più importanti tra il nostro prodotto/servizio e quello della concorrenza? ESEMPIO Il nostro prodotto/servizio Considerando il trend in costante crescita nella vendita di cosmetici, nonché i valori numerici relativi alle previsioni delle vendite nel settore estetica/abbronzatura, è stata creata la società Benessere, la quale ha come oggetto sociale l attività di estetica, parrucchiera, abbronzatura, massaggi, nonché vendita di prodotti per il corpo. Benessere vuole configurarsi non come un semplice centro di estetica comunemente inteso per la bellezza della figura, ma come un vero e proprio centro di benessere per il riequilibrio psicofisico della propria persona. Il prodotto/servizio principalmente offerto comprende i vari trattamenti estetici e dermatologici per il viso e per il corpo, quali: pulizia del viso, anamnesi della pelle, maquillage, depilazione, manicure e pedicure, trucco permanente cromatico, massaggi dimagranti e rassodanti. Inoltre, Benessere offre un servizio di solarium perfettamente climatizzato che garantisce un abbronzatura intensa e naturale, parziale o integrale, grazie alla presenza di macchinari tra i più apprezzati in termini di tecnologia, design, affidabilità e sicurezza. L ambiente, il mercato, il settore In questa fase inizia una vera e propria raccolta ed elaborazione di informazioni sull ambiente DOVE la nuova attività andrà ad operare. È necessario guardarsi attorno, ma con metodo : prima si cercherà di capire la situazione economica e sociale complessiva (macroambiente) e, subito dopo, quella del mercato che ci interessa più da vicino (micro-ambiente).

7 Il macro-ambiente riguarda tutto ciò che l impresa non può controllare direttamente : la pubblica amministrazione ; il clima politico ; il clima sociale ; il clima economico ; il clima culturale, ecc. Si pensi alle mode, alle nuove leggi, al calo delle nascite, agli scioperi, alle crisi economiche : tutti elementi che, più o meno direttamente, influenzano la vita delle imprese. Ebbene, una corretta attenzione verso l andamento di questi fattori, che sarà possibile solo attraverso una costante e approfondita informazione, potrà far capire quali di essi possono risolversi in una opportunità per la nostra azienda (es.una legge particolarmente favorevole) e quali in una minaccia (es. cambiamento nei gusti dei consumatori). Attenzione al quadro generale, dunque. Ma il neoimprenditore deve guardare soprattutto all ambiente che lo tocca più da vicino: il settore di attività, cioè il micro-ambiente, in una parola il mercato. Esso è costituito dall insieme della domanda e dell offerta. Da un lato ci sono coloro che hanno determinati bisogni da soddisfare e dall altro le aziende che offrono soluzioni In sostanza, il micro-ambiente riguarda tutto ciò che può essere influenzato più o meno direttamente dall impresa, cioè il campo di battaglia in cui la nostra impresa si cimenterà. Esso è composto da: i clienti ; i fornitori ; i concorrenti ; gli intermediari commerciali. Lo studio dei caratteri peculiari di tutte le forze operanti nel settore che ha scelto consentirà al neoimprenditore di capire quali sono gli elementi davvero importanti per avere successo sul mercato, cioè i fattori critici di successo, e, nondimeno, sarà un modo per capire quali sono le proprie debolezze e intervenire per diminuirle. Come ottenere le informazioni sul macro e micro ambiente? Un ottima fonte di dati di settore è costituita dalle associazioni di categoria che pubblicano con frequenza annuale i loro dati di scenario e le relative previsioni. Altre fonti sono gli studi pubblicati dalle Camere di Commercio, le riviste di settore, gli esperti del settore, i fornitori o comunque coloro che sono già presenti sul mercato. Per analizzare invece l articolazione del mercato, è bene consultare gli annuari come la Guida Kompass, la Dun & Bradstreet, le stesse Pagine Gialle e le fiere di settore. Grazie a tutte le informazioni che ottiene, il neoimprenditore potrà essere in grado di rispondere a due fondamentali quesiti, che influenzeranno le sue strategie:

8 a) a chi vendere? ( analisi della domanda) Sul lato della domanda i bisogni saranno diversi e non perfettamente omogenei. La loro analisi, effettuata con tecniche di marketing, individua i cosiddetti segmenti di mercato, cioè ci fa capire chi è il nostro potenziale cliente. Segmentare significa trovare all interno dell insieme disomogeneo di potenziali clienti dei gruppi omogenei aventi cioè dei comportamenti di acquisto simili attraverso dei criteri che possono riguardare variabili demografiche e geografiche (età, sesso, famiglia, stato, regione, città), socio-economiche (occupazione, reddito, istruzione, categoria sociale)ecc. La verifica di questa segmentazione potrebbe essere supportata da una indagine sul campo attraverso un intervista su un campione rappresentativo di potenziali clienti. b) chi sono e come operano i miei concorrenti (analisi dell offerta) Sul lato dell offerta tali segmenti vengono coperti da prodotti o servizi che sono studiati su misura per loro. In ogni segmento delineato si attua la concorrenza tra aziende che cercano di conquistare quote di mercato. Lo studio della concorrenza permette di capire quali sono gli spazi lasciati liberi dagli altri operatori e quali decisioni strategiche si possono prendere per il successo della nostra nuova iniziativa. Occorre trovare una risposta alle seguenti domande Quali sono i nostri concorrenti? Dove sono localizzati? Cosa fanno? Quali prezzi praticano? Quali sono i loro punti di debolezza? Quali quelli di forza? Che cosa dovrebbero fare e non fanno? Per reperire le informazioni quantitative sulla concorrenza diverse sono le fonti: CCIAA, Punti Nuova Impresa, Guida Monaci, Kompass, Pagine Gialle elettroniche. Per quanto riguarda l analisi qualitativa è utile vedere da vicino quello che gli altri operatori fanno e come lo fanno: gamma di prodotti/servizi offerti, condizioni, servizi annessi, punti di forza, punti di debolezza. Una tabella comparativa potrebbe aiutare l aspirante imprenditore a visualizzare quelli che sono i fattori critici di successo delle altre iniziative e gli spazi invece lasciati liberi dove ci si può posizionare. Il posizionamento è infatti, il modo in cui la nostra attività viene percepita dal cliente, posizionarsi significa orientarsi al cliente con una offerta molto specifica e distintiva.

9 ESEMPIO Analisi della domanda (definizione del mercato d interesse) Benessere si rivolge essenzialmente agli abitanti dei comuni di Busto Arsizio, ecc...,e quindi ad un bacino di utenza molto ampio. Avendo rilevato l attività dal precedente proprietario senza interruzioni temporali durante il periodo del cambio di gestione, non ci sono stati abbandoni da parte della clientela già fidelizzata. L inserimento del reparto Estetica ci permetterà sicuramente di fidelizzare ulteriormente quei clienti che già frequentavano il solarium e che erano costretti a rivolgersi agli istituti di bellezza per altri tipi di servizi. Il fattore strategico che, crediamo, inciderà maggiormente nel raggiungimento dei nostri obiettivi reddituali è la posizione geografica in cui Benessere è ubicata : oltre ad avere la disponibilità di un ampio parcheggio gratuito per la clientela, si trova su una strada statale ad intenso passaggio ; inoltre, nel raggio massimo di tre chilometri sono dislocati i comuni costituenti il nostro target. Analisi dell offerta (la concorrenza) Nel comune in cui è ubicato il locale Benessere, esistono svariati centri solarium e di estetica. Sono però tutti localizzati nel centro storico del comune, per cui la loro presenza incide solo marginalmente sul profitto globale della nostra azienda. Occorre però fare una distinzione. Se si analizza il mercato del solarium la concorrenza non ha effetti negativi sul nostro fatturato : oltre alla posizione territoriale, indubbiamente strategica, c è da ricordare che il solarium esisteva da una decina d anni e, quindi aveva già un discreto numero di clienti, senza poi dimenticare che l inserimento della doccia abbronzante è stato un fattore discriminante che ci ha consentito di ottenere un vantaggio competitivo notevole con ripercussioni positive sia in termini economici che come ritorno d immagine. La situazione non è altrettanto rosea, invece, per ciò che concerne il reparto estetica : avendo ottenuto da poco la licenza stiamo ancora procedendo nella politica di promozione dei nuovi servizi che siamo in grado di offrire. In questo ambito ci troviamo di fronte ad un mercato con evidenti barriere all entrata rappresentate, in primis, dalla preparazione, dall aggiornamento e dall esperienza professionale degli estetisti nonché dai moderni macchinari che sono in grado di utilizzare. Solo quando saremo in grado di effettuare gli investimenti pianificati secondo i dettami del mercato dell estetica, potremo effettivamente competere con gli istituti di estetica più moderni e preparati. Riportiamo di seguito la tabella comparativa di analisi della concorrenza :

10 Prodotto/Serv. Nostro Business Concorr. A Concorr. B Concorr. C Qualità Prezzo Servizio Assistenza Ubicazione Altro Legenda: * Qualità: i parametri di riferimento potrebbero essere scarsa, sufficiente, buona, ottima ; * Prezzo: da indicare il prezzo della concorrenza e il prezzo previsto per il proprio prodotto/servizio; * Servizio/ Assistenza: da indicare il modo in cui viene erogata e se è a pagamento o è gratuita; * Ubicazione: periferia/zona decentrata, vicinanze al centro, centrale; * Altro: indicare gli altri elementi che possono caratterizzare la nostra attività nei confronti della concorrenza. Il piano di marketing Terminata la fase di raccolta di informazioni, si dovranno fissare gli obiettivi, prendere cioè decisioni relative all identità dell impresa, alla quantità di merce che si vorrà produrre, alla struttura dell impianto, al livello di redditività del capitale investito, una volta definiti gli obiettivi bisogna stabilire COME raggiungerli, quale strategia adottare, come proporsi concretamente sul mercato con quale tipo di offerta, a quale prezzo, attraverso quale tipo di sistema di vendita e con quale comunicazione, in sintesi occorre definire gli ingredienti del proprio prodotto/servizio che costituiscono il cosiddetto marketing mix e sostanzialmente rispondono a queste domande:

11 Che cosa? (product) A che prezzo? (price) Attraverso quali canali? (place) Quale promozione? (promotion) In sintesi le fasi metodologiche per la definizione di un corretto piano di marketing sono le seguenti: - raccolta di informazioni sullo scenario o sul contesto nel quale si opererà: determinata dall analisi della domanda e dell offerta e dall analisi dei punti di forza e di debolezza (vedi sopra). - presa di decisione - azione concreta - controllo dei risultati - correzione degli obiettivi Il controllo dei risultati nella fase di stesura del B.P è da considerarsi solo come eventuale progettazione di un sistema di controllo. Si riporta una tabella riassuntiva per la definizione delle caratteristiche dell offerta proposta: TARGET DI RIFERIMENTO Sintetica descrizione di un primo gruppo di Clienti Eventuale descrizione di un secondo gruppo di Clienti COME INTENDIAMO RAGGIUNGERE OGNI TARGET Politiche e attività promozionali indirizzate al gruppo di riferimento Politiche e attività promozionali indirizzate al gruppo di riferimento MODALITA DI VENDITA Strategie e canali di vendita indirizzati al gruppo di riferimento Strategie e canali di vendita indirizzati al gruppo di riferimento

12 ESEMPIO La promozione e la vendita Uno dei migliori veicoli promozionali è dato dalla soddisfazione del cliente., il quale diventa un ottimo e credibile promotore e divulgatore dell immagine. Tale affermazione viene a noi confermata da elementi concreti e visibili. È però insufficiente limitare le politiche promozionali a tale spontaneità. La nostra azienda ha pertanto prodotto dei volantini tesi a far conoscere, nei dettagli, i nostri prodotti/servizi. La politica promozionale che, nel breve periodo, si è dimostrata più redditizia è sicuramente quella rivolta alle palestre, ai centri sportivi e alle piscine in cui sono stati affissi dei manifesti con offerte di servizi a condizioni più vantaggiose rispetto alla concorrenza, in quanto ci ha permesso di registrare un picco positivo nelle vendite di sedute abbronzanti. Al momento abbiamo raggiunto, per quanto riguarda il solarium, oltre alla categoria delle clienti donne di età compresa tra i 20 e i 50 anni, che richiedono in media due sedute abbronzanti viso a settimana, un altra categoria molto interessante : ci riferiamo al target cosiddetto sportivo, composto al 90% da uomini frequentatori di palestre di Body Building o piscine, che per necessità di esaltare la propria forma fisica si sottopongono a 2-3 lampade integrali ogni 7 giorni. TARGET DI RIFERIMENTO COME INTENDIAMO RAGGIUNGERE OGNI TARGET MODALITA DI VENDITA Categoria donne di età tra i 20 e i 50 anni Contatti diretti con i saloni di parrucchiera per signora Convenzioni particolarmente vantaggiose ai loro clienti Sportivi Pubblicità e manifesti presso i centri sportivi Abbonamenti scontati comprensivi sia di servizi di estetica che di solarium Giovanissimi tra i 15 e i 20 anni Persone di passaggio automuniti Volantini Cartello segnaletico su strada statale Tessere solarium Tessere solarium

13 La struttura giuridico-organizzativa In questa sezione bisogna descrivere quelle che saranno le scelte organizzative che consentiranno all impresa di fornire il proprio servizio nel modo più efficiente possibile. Individuato, quindi, un obiettivo comune, occorre definire un sistema preciso di compiti e funzioni, disposti secondo reciproche correlazioni e rapporti. In sostanza, occorre saper dare una risposta alle seguenti domande: 1) Qual è la forma giuridica più idonea e perché? 2) Da chi è composta l azienda? 3) Chi fa che cosa? (compiti e ruoli dei soci, collaboratori, dipendenti). In base a quali norme o regole? ESEMPIO La struttura giuridica La struttura giuridica per la nostra attività è la Società in Nome Collettivo (S.n.c.). Questo tipo di struttura ci è sembrato il più opportuno per i seguenti motivi: richiede minori oneri per la costituzione e la gestione sociale (per esempio non è gravata dalla tassa sulle società di capitali); può facilitare la ricerca di affidamenti bancari, poiché i soci rispondono di fronte ai creditori anche con il loro patrimonio personale. La struttura organizzativa (team e mansioni) La dimensione organizzativa è articolata in modo piuttosto semplice. Nel dettaglio, le funzioni lavorative in seno alla società sono affidate ai due soci e a una collaboratrice part-time. Il reparto estetica è esclusivamente affidato ad un estetista professionale, che vanta un ottimo curriculum ed un esperienza decennale. Il solarium, invece, è totalmente affidato ai due soci amministratori. Anche la gestione amministrativa della ditta è affidata ai soci, in particolare alla signora XY, che vanta una discreta esperienza nel campo contabile derivante dal suo precedente lavoro dipendente. La funzione commerciale di gestione degli ordini al fornitore e delle politiche di promozione è curata dall altro socio, la signora WZ, la quale, grazie alla passata esperienza come parrucchiera, maturata in alcuni saloni ubicati nella zona di riferimento, mantiene i contatti con i titolari dei suddetti locali stipulando condizioni vantaggiose con i loro clienti soprattutto per i servizi che riguardano il reparto estetica. Inoltre è riuscita ad ampliare la clientela mediante l affissione di manifesti pubblicitari nelle palestre e nelle piscine della zona, proponendo ai loro tesserati abbonamenti scontati per il solarium oppure giornate lancio per i trattamenti estetici.

14 A breve, la signora XY affiancherà l attuale estetista nel reparto estetica, sia perché è in procinto di ottenere la relativa qualifica professionale sia perché si prevede che tra due anni la politica degli investimenti in pubblicità incrementerà le vendite di trattamenti estetici almeno del 50% rispetto alle vendite attuali. isi allegano i curriculum vitae dei due soci N.B. Nell elaborare l organizzazione aziendale non si può non fare riferimento all analisi del processo lavorativo. Infatti, stendere con metodo le mansioni e le principali attività da svolgere è il primo essenziale passaggio per poter costruire un organizzazione, attribuendo i compiti e fissando le linee gerarchiche. Ora, la descrizione dettagliata di questo passaggio (input, fasi, attività, output, varianze) può non essere riportata nel B.P., soprattutto se si tratta di processi semplici, come nel caso di una piccola impresa di servizi. Tuttavia, è molto importante tenerne comunque conto a livello interno e, soprattutto, evidenziarlo nel caso in cui la tecnologia utilizzata per realizzare una data attività costituisca un plus valido rispetto alla concorrenza. L utilizzo di particolari sistemi informativi (reti, data-base, sistemi operativi, ecc.) piuttosto che di sofisticati software è, infatti, sicuramente da rilevare in un buon B.P..

15 III PARTE: LE PREVISIONI ECONOMICO-FINANZIARIE Eccoci giunti alla stesura della terza parte del Piano d impresa, quella riguardante le previsioni economico-finanziarie. L analisi di fattibilità del progetto, che ha finora riguardato l aspetto soggettivo (imprenditore e idea) e quello tecnico-operativo (cosa/dove/come), dovrà infatti essere completata con la valutazione degli aspetti finanziari, della convenienza economica e della profittabilità del business. Attraverso tale valutazione l imprenditore deve: definire l ammontare dei capitali necessari per costituire e avviare l impresa (PIANO DEGLI INVESTIMENTI); individuare le fonti di finanziamento a cui ricorrere per integrare i propri capitali (FONTI DI COPERTURA); valutare la profittabilità del progetto nei primi anni di vita attraverso l analisi dei prevedibili fatturati e dei costi da sostenere per il funzionamento dell impresa (CONTO ECONOMICO PREVISIONALE); valutare la situazione patrimoniale dell impresa nei suoi primi anni di vita, in particolare quella connessa all indebitamento aziendale (STATO PATRIMONIALE PREVENTIVO); verificare se la futura impresa sarà in grado di produrre la liquidità necessaria per un sano funzionamento (PIANO FINANZIARIO O CASH-FLOW). Questa parte del Business Plan è certamente la più complessa per chi ha poca dimestichezza con i numeri, ma è anche la più importante per chi deve finanziare l impresa. Si cercherà, con questa guida, di fornire all aspirante imprenditore gli strumenti sia teorici che operativi indispensabili per poterla impostare correttamente. Il Piano degli investimenti Quando si intende avviare un impresa, il primo passo da compiere è quello di costituirne la struttura fondamentale attraverso l acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, cioè tutti quei beni destinati ad essere utilizzati durevolmente (ovvero per periodi di tempo maggiori di un anno) nello svolgimento dell attività dell azienda. Questi beni, detti anche immobilizzazioni, possono essere classificati in:

16 Immobilizzazioni materiali: iimmobili (acquisti, ristrutturazioni) iimpianti imacchinari e Attrezzature iarredi per l ufficio iautomezzi icomputer Immobilizzazioni immateriali: ibrevetti, licenze imarchi registrati ispese di costituzione Immobilizzazioni finanziarie: icauzioni per l affitto degli immobili, per allacciamento utenze Il capitale necessario per l acquisizione di questi beni determina il fabbisogno finanziario iniziale di tipo strutturale. Dopo la costituzione, per dar vita al ciclo produttivo, l impresa dovrà acquistare materie prime, merci, lavoro, dovrà concedere prestiti ai clienti, avrà bisogno di un minimo di riserve liquide che permettano di affrontare eventuali situazioni di incaglio finanziario. Avrà cioè bisogno di un capitale circolante, che determina il fabbisogno finanziario di tipo corrente. Ci occuperemo dapprima del prospetto in cui presentare il fabbisogno strutturale. Per quel che concerne il fabbisogno corrente si rimanda ad un altro prospetto, che è il conto economico previsionale. Lo strumento operativo che il neo imprenditore utilizzerà per pianificare il fabbisogno strutturale, è il piano degli investimenti. Si tratta di un prospetto in forma tabellare che contiene: al elenco dei beni indispensabili per costituire la struttura aziendale (prima colonna) ail costo, al netto dell IVA (non finanziabile), determinato dai preventivi forniti dai fornitori (seconda e terza colonna,rispettivamente per gli interventi da realizzare nel 1, 2 e 3 esercizio) anome e indirizzo dei fornitori che hanno fornito il preventivo (quarta colonna)

17 ESEMPIO Piano degli investimenti TIPO DI BENE 1 ANNO 2 ANNO 3 ANNO FORNITORE (Immobilizzazioni) (1997) (1998) (1999) Avviamento ,28 Quota tre di Rossi R. & Bianchi A. snc N. 4 macchine abbronzatura parziale 2.582,28 Quota tre di Rossi R. & Bianchi A. snc N. 1 lettino abbronzatura integrale 1.032,91 Quota tre di Rossi R. & Bianchi A. snc N. 1 solarium corpo doccia abbronzante 3.615,20 Quota tre di Rossi R. & Bianchi A. snc N. 1 sauna 774,69 Quota tre di Rossi R. & Bianchi A. snc N. 2 divani 464,81 Quota tre di Rossi R. & Bianchi A. snc N. 1 scrivania con sedia 309,87 Quota tre di Rossi R. & Bianchi A. snc N. 1 ventilatore soffitto 628,53 S. R. Spa Impianto elettrico 585,15 Ripa A. N. 1 solarium corpo ,14 Sole & Sole di A.A. sas TOTALE , ,14 N.B.: Si noterà dall esempio che la legge finanzia un programma d investimento esteso fino a tre anni Si noterà inoltre che questo piano prevede solo gli investimenti relativi ai beni durevoli, cioè a quelli che abbiamo definito immobilizzazioni.

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