AGENZIA DI PROMOZIONE ECONOMICA DELLA TOSCANA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA ANNO 2005

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1 AGENZIA DI PROMOZIONE ECONOMICA DELLA TOSCANA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA ANNO 2005 Firenze, 21 ottobre 2004

2 Indice Premessa 3 L innovazione come priorità 3 Dall innovazione all integrazione 4 Obiettivi e funzioni strategiche 5 Supporto alla programmazione delle azioni promozionali 6 Monitoraggio e valutazione 7 Approccio sistemico degli interventi 8 Il Progetto Paese 8 I Format di eventi 9 I Grandi eventi 10 La promozione 10 I servizi alle imprese 12 Sprintoscana 12 La cooperazione economica internazionale 13 Il marketing territoriale 15 Gli Uffici all estero per il sistema economico toscano 16 La comunicazione 17 Le attività promozionali cofinanziate 21 Bandi regionali e comunitari 21 Sviluppo Nuove Opportunità 23 Le attività amministrative e generali 24 Il bilancio di previsione annuale ALLEGATI 41 2

3 PREMESSA L innovazione come priorità Nella Relazione Previsionale e Programmatica 2004, Toscana Promozione a conclusione del suo primo triennio di attività volto allo sviluppo ed al consolidamento della struttura si era posta come obiettivo prioritario per l anno 2004 quello dell innovazione nella sua triplice accezione di innovazione strutturale, innovazione nelle strategie operative ed innovazione nel modus operandi a livello di singola iniziativa. Il 2005 rappresenta anch esso per ragioni differenti un anno cruciale. Nel corso del 2005 avrà termine la legislatura nella quale la Regione Toscana ha dato vita all Agenzia di Promozione Economica della Toscana. Ma la difficile congiuntura internazionale e il momento non positivo dell economia toscana impongono la prosecuzione ed il rafforzamento delle misure di sostegno all export regionale messe in atto dall Agenzia, così come la messa a punto di nuove strategie. Il tema dell innovazione risulta quindi a tutt oggi di grande attualità. Un primo passo in tal senso è rappresentato dalla anticipata approvazione da parte della Giunta regionale del Programma di Promozione economica L adozione del Programma di Promozione economica 2005 nel mese di agosto costituisce una grande novità rispetto agli ultimi anni, una novità che andrà a modificare anche l operato di Toscana Promozione. Il maggior tempo a disposizione permetterà poi a Toscana Promozione di pianificare con più attenzione ed accuratezza la messa in opera della azioni promozionali; soprattutto le tempistiche più dilatate rappresenteranno un ottima opportunità per coinvolgere in maniera maggiore nella fase di progettazione i soggetti economici toscani quali il mondo camerale, le associazioni di categoria, le singole imprese. Vi è infine da aggiungere che per la prima volta il Programma di promozione economica anticipa temporalmente anche la stesura L approvazione del Piano Promozionale

4 della Relazione Previsionale e Programmatica che di conseguenza è stata pensata come uno strumento molto più snello, trovandosi trattate nel Programma in maniera esaustiva e dettagliata le strategie e le politiche afferenti il supporto regionale all internazionalizzazione delle imprese declinate nei vari settori di attività dell Agenzia. Nel presente documento di conseguenza focalizzeremo la nostra attenzione su alcuni temi, ricompresi ovviamente nel Programma Promozionale 2005, che meritano un ulteriore approfondimento. Dall innovazione all integrazione Il Programma di promozione economica 2005 presenta alcune tematiche forti che ci sembra opportuno andare ad evidenziare. Innanzitutto il respiro pluriennale della strategia di promozione economica della Toscana, in coordinamento con l ICE, in attuazione degli indirizzi del Ministero delle Attività Produttive in materia di promozione ed internazionalizzazione ed in collaborazione costante con gli atri soggetti istituzionali impegnati nell ambito delle attività di promozione e internazionalizzazione del Sistema Italia, caratterizza fortemente il Programma Promozionale 2005 valorizzando sempre maggiormente la sinergia e la connessione tra le azioni promozionali realizzate, gli accordi di settore delle categorie economiche ed i programmi nazionali del sistema camerale che riguardano il territorio regionale. Inoltre, essendo il frutto di una concertazione condotta ad ampio raggio su tutto il territorio regionale, esso raccoglie virtualmente le istanze di tutti i soggetti economici toscani. Di più, grazie alla suddetta opera di confronto con il territorio il Programma si è arricchito di iniziative che prevedono una accurata opera di coprogettazione tra pubblico e privato e che verranno condotte in sinergia tra più soggetti. Più in dettaglio nel Programma è stato previsto un meccanismo fondato sui principi dell integrazione concertativa, organizzativa, istituzionale e finanziaria. La Promozione: una strategia coordinata e pluriennale 4

5 L attenzione riservata all integrazione delle sue molteplici forme deriva da un duplice ordine di considerazioni. In primo luogo si tratta di dar finalmente attuazione ad un principio, quello della necessità di far sistema, che nel corso degli anni è stato ribadito ma mai pienamente realizzato. Far sistema a livello regionale significa poter raggiungere un determinato peso specifico, una massa critica che permetta alla Toscana di poter lottare in un mondo sempre più competitivo a livello globale. Non è infatti pensabile che la singola azienda o il gruppo ristretto di aziende possa affermarsi in maniera efficace e duratura su mercati emergenti ma estremamente impegnativi quali la Cina o l India. Non a caso la Regione Toscana tramite Toscana Promozione ha messo in opera una strategia di apertura di sedi operative all estero che possano supportare fattivamente l operato delle imprese toscane. In secondo luogo l integrazione diviene oggi più che mai una necessità di ordine finanziario, alla luce dei recenti tagli ai trasferimenti di fondi dal governo centrale agli Enti locali, alla difficile congiuntura internazionale ed all ormai prossimo esaurimento dei finanziamenti comunitari per le aree obiettivo. Alla luce di quanto sopra l allocazione mirata di risorse scarse sarà una delle sfide che il sistema Toscana nella sua interezza si troverà a fronteggiare nei prossimi mesi ed anni. L integrazione, di conseguenza, si tradurrà necessariamente da opportunità in necessità. Sinergie per fare Sistema Sinergia di risorse Obiettivi e funzioni strategiche L azione di Toscana Promozione mira a promuovere e sostenere la competitività del sistema economico toscano sul mercato globale, con particolare attenzione alla realtà delle piccole e medie imprese, attraverso: Rafforzamento del sistema economico toscano sui mercati 5

6 1. la promozione e il rafforzamento delle funzioni internazionali delle singole imprese e dei sistemi d impresa; 2. la promozione del territorio toscano, con particolare attenzione alle realtà di eccellenza che lo caratterizzano, nei settori tradizionali, ma anche e soprattutto in quelli innovativi. Alla luce degli obiettivi generali sopra illustrati, saranno perseguite, dai diversi settori dell Agenzia, azioni dirette a: o elevare e rafforzare l immagine della Toscana, quale elemento motore della promozione delle imprese e dei sistemi di eccellenza; o supportare la penetrazione e il radicamento commerciale dei prodotti e delle imprese toscane sui mercati esteri; o sostenere l internazionalizzazione produttiva delle imprese; o favorire le iniziative di cooperazione economica internazionale tra sistemi; o accrescere l attrattività del sistema territoriale toscano; o accrescere le capacità progettuali e l utilizzo di risorse integrative per il perseguimento dei suddetti obiettivi; o programmare le azioni e monitorarne i risultati, in una logica di miglioramento continuo e di soddisfazione del Cliente. Valorizzazione delle eccellenze Supporto alla programmazione delle azioni promozionali A supporto del processo di formulazione delle strategie promozionali sarà sviluppato un sistema informativo che fornisca un quadro sistematicamente aggiornato e incentrato su più livelli complementari di monitoraggio su mercati esteri, settori emergenti e segmenti da valorizzare, funzionali all acquisizione di informazioni sul posizionamento delle produzioni toscane nei mercati internazionali, dei sistemi territoriali concorrenti, dei risultati progressivamente 6

7 raggiunti dagli interventi promozionali. Tale sistema informativo costituirà così una base oggettiva a supporto alla corretta individuazione dei settori/mercati in cui intervenire, alla chiara definizione degli obiettivi strategici da perseguire e delle modalità di intervento più appropriate. Tale unità dovrebbe valorizzare il più possibile, anche attraverso l attivazione di sinergie specifiche e convenzioni, le fonti prodotte da istituti di ricerca che operano nel territorio regionale. Opererà inoltre in costante raccordo con gli attori istituzionali più rilevanti rispetto alle azioni promozionali della Toscana, al fine di monitorare le iniziative da più parti programmate, per una più efficace integrazione concertativa, organizzativa, istituzionale e finanziaria, anche sulla base di piattaforme condivise per la gestione delle informazioni. Monitoraggio e valutazione: Il monitoraggio e la valutazione del Programma Promozionale sarà svolto a due livelli: 1. livello generale che corrisponde alla tradizionale valutazione degli interventi promozionali, sia in termini di efficienza che di efficacia rispetto al raggiungimento degli obiettivi, realizzata attraverso uno studio di monitoraggio delle attività 2. livello di singolo intervento e riguardante una nuova modalità di monitoraggio prevista nell ambito del programma e finalizzata a valutare gli esiti raggiunti con ogni azione e l eventuale riprogrammabilità futura della stessa. Il monitoraggio dei singoli interventi realizzati sarà svolto essenzialmente in due fasi: o fase concomitante o fase di riprogrammazione Nella fase concomitante, ovvero nel momento conclusivo di ogni intervento, saranno raccolti indicatori sul grado di soddisfazione presso le imprese partecipanti, sull andamento della partecipazione numerica delle imprese, sulla fase vitale raggiunta dall intervento ed 7

8 espressi dal responsabile dell intervento, sull opportunità di riprogrammare in futuro l intervento espressi dalle imprese partecipanti e da addetti istituzionali e/o dell organizzazione, sulla valenza finanziaria dell azione ecc. La fase successiva sarà funzionale alle attività di formulazione dei programmi per gli anni successivi e sarà effettuata attraverso di indicatori opportunamente strutturati per la valutazione della riprogrammabilità o meno dei singoli interventi. Approccio sistemico degli interventi Il Progetto Paese Il concetto di Progetto Paese è uno dei punti chiave del Programma di promozione economica 2005 e risponde alla necessità di delineare una strategia promozionale innovativa sui mercati più rilevanti per le aziende toscane. Allo stesso tempo, nella stesura del Programma Promozionale, il Progetto Paese è stato identificato come una sorta di progetto pilota su cui sperimentare fattivamente il tema dell integrazione, intendendo con essa la duplice accezione di integrazione interna (tra i vari settori di attività dell Agenzia) ed esterna (tra l Agenzia ed i vari soggetti economici toscani). L obiettivo del Progetto Paese è in particolare quello di fornire alle imprese un quadro completo di azioni e servizi di respiro pluriennale nelle aree geoeconomiche degli Stati Uniti, della Cina, della Russia, dei Paesi dell allargamento. Esso rappresenta un quadro di riferimento unitario che lega tra di loro varie parti del Programma Promozionale 2005 organizzandole in un vero e proprio progetto, in un ottica di lavoro che risponde ai criteri base del project management. Per la gestione del Progetto Paese verrà costituito un team che possa lavorare al progetto in termini chiari e ben definiti e pianifichi le varie fasi dello stesso definendo gli attori coinvolti, i tempi e le risorse. 8

9 Gli uffici interni a Toscana Promozione, le aziende e le loro rappresentanze sul territorio si delineano come gli attori del progetto; le attività saranno organizzate su base annuale ma con respiro pluriennale e le risorse impiegate proverranno sia dai fondi regionali che dai soggetti esterni coinvolti. La messa in opera del Progetto Paese si svilupperà in una duplice direzione. Sarà richiesta in primo luogo la sinergia fra gli uffici in modo da inserire nel progetto varie tipologie di azioni: dalle attività di analisi dei mercati, all attività di formazione e preparazione delle imprese, alle attività promozionali siano esse fiere, missioni, workshop ed eventi, alle azioni di follow up ovvero, assistenza, sviluppo dei contatti e consulenze specialistiche, il tutto legato trasversalmente da azioni comuni di comunicazione. In questo processo avranno un ruolo di spicco gli uffici esteri del sistema toscano nei Paesi di riferimento. In secondo luogo sarà essenziale la creazione di una forte sinergia con il territorio in un ottica di vera e propria integrazione operativa e finanziaria con i soggetti intermedi e di conseguente adesione e fidelizzazione delle aziende toscane. Il lavoro in team in un ottica di project management garantirà che il progetto sia orientato all obiettivo in ogni fase della sua realizzazione ed in linea con le risorse disponibili. I Format di eventi I format rappresentano un modello ben articolato di comunicazione di grande impatto, replicabile e pertanto spendibile in tutti i mercati esteri prioritariamente all interno di eventi ivi programmati. I format di eventi, insieme agli altri format di comunicazione predisposti, dovranno attrarre l attenzione degli operatori internazionali sulle produzioni di eccellenza toscane e sullo specifico modello economico regionale fatto di sostenibilità e qualità ed avranno valenza: 9

10 - territoriale presentando quindi luoghi caratteristici con la relativa offerta turistica e i corrispondenti valori ambientali, l enogastronomia, le produzioni artistiche e tradizionali; - settoriale con l esaltazione di specifiche produzioni di qualità; - interprovinciale per coinvolgere oltre ai molteplici attori istituzionali e privati (Camere di commercio, Province, consorzi), in particolare le aree minori della Toscana che presentano prodotti di grande livello qualitativo; - essere orientati ad affermare il contenuto culturale e storico del territorio, quale elemento fondamentale e forma di espressione e valorizzazione dell identità regionale. La creazione e la messa a punto di un Fomat si sostanzierà quindi nella strutturazione di un modello di rappresentazione del territorio toscano nel suo complesso, sia da un punto di vista paesaggistico, caratterizzato dall armonia dell intervento umano e dei suoi insediamenti urbani, che delle sue produzioni nei molteplici settori e dello stile di vita toscano. I Grandi eventi I Grandi Eventi, che hanno natura intersettoriale, rappresentano un modello di promozione che mette insieme momenti prettamente commerciali, attività di comunicazione, eventi culturali e iniziative di immagine da replicarsi nell arco di un triennio al fine di massimizzare la loro resa comunicativa. Ai Grandi Eventi potranno collegarsi attività settoriali e azioni di follow up di ampio respiro ed essi dovranno essere supportati dai format di comunicazione e di eventi predisposti ad hoc. Nel 2005 è obiettivo preminente rafforzare l aspetto commerciale di tali azioni e attivare un maggiore e meglio mirato coinvolgimento degli operatori economici; saranno quindi progettati attribuendo largo spazio a momenti di promozione commerciale di un ampia varietà di settori produttivi toscani e soprattutto centrati su 10

11 offerte integrate di prodotti complementari e quindi potenzialmente riconducibili a settori produttivi differenti. La promozione L attività promozionale di Toscana Promozione nel corso del 2005 dovrà ulteriormente qualificarsi adottando un approccio sistemico fondato su quelle che possono essere considerate tre leve fondamentali del Programma di Promozione economica Ci riferiamo in particolare allo strumento del Progetto Paese, all attività della costituenda rete degli uffici esteri della Toscana ed alla necessità sancita dal Programma di creare modelli innovativi di attività promozionali che si fondino sulla ripetibilità e sull integrazione finanziaria ed organizzativa tra pubblico e privato, con evidenti risparmi sia in termini di tempi di attuazione che di risorse impiegate. Con riferimento ai Progetti Paese, l attività promozionale dovrà essere organizzata secondo percorsi promozionali complessi che vadano ad armonizzare attività di natura diversa secondo un ben definito quadro logico. In particolare sulle attività quali fiere e workshop, a prescindere dalla loro appartenenza o meno ad un determinato Progetto Paese, occorrerà dar vita a strategie comunicative miranti ad identificare e trasmettere un immagine unitaria del sistema produttivo e curare in maniera più efficace la presentazione dell offerta toscana. Un attenzione particolare dovrà essere riservata ad azioni che già a partire da quest anno hanno incontrato il crescente favore delle aziende e che hanno mostrato alcuni primi concreti risultati. In particolare andranno proseguiti ed approfonditi i rapporti con la Grande Distribuzione Organizzata, partendo dalla positiva esperienza del rapporto con i grandi magazzini El Corte Inglés per poi allargare il campo ad altre interessanti realtà europee ed extraeuropee. Allo stesso modo occorrerà sicuramente analizzare e sperimentare forme di approccio verso nuovi canali di distribuzione 11

12 internazionale quali il circuito degli outlet e, relativamente al settore del turismo, i vettori a basso costo. E indubbio poi che la promozione dovrà utilizzare appieno la grande opportunità rappresentata dalla crescente presenza su mercati strategici degli uffici esteri della Toscana che dovranno essere coinvolti sia nella fase organizzativa che in quella gestionale delle iniziative sui mercati target, nonché e soprattutto nella fase di follow up delle iniziative, fase che necessita indubbiamente di una cura particolare visto il suo carattere di crescente strategicità. L ultima priorità che sembra opportuno evidenziare è quella dell introduzione nel circuito della promotion pubblica di un numero crescente di settori produttivi e singole imprese. Occorre in altre parole allargare il campo dei clienti di Toscana Promozione grazie a rinnovate azioni di comunicazioni sul territorio e soprattutto ad una sempre più accentuata ricerca della qualità del servizio. I servizi alle imprese Sprintoscana A partire dal 2005 si può considerare conclusa la fase di startup, acquisita la fase di consolidamento, ed appena iniziata invece la fase di specializzazione dell attività dello Sportello. L obiettivo di Sprint per il 2005 è quello di elevare la qualità delle prestazioni, immaginare nuovi percorsi partendo dall esperienza, definire il proprio ruolo specifico nel campo dei servizi all internazionalizzazione. Lo Sportello si muoverà quindi in costante raccordo con gli Uffici all estero- in un ottica di rafforzamento e specializzazione delle azioni già avviate ed in un ottica di sperimentazione. Specializzare quella che è l attiva di spicco dello sportello, il suo core business, ovvero la risposta alle richieste delle aziende, significa in primo luogo mettersi nelle condizioni di rispondere alle crescenti esigenze di orientamento mostrate dalle stesse. Questo è 12

13 possibile attraverso la sempre maggiore specializzazione per materia del personale negli ambiti di competenza: Occorre poi sistematizzare l attività di orientamento ai mercati, realizzando un business plan in versione leggera tagliato sulle esigenze della singola impresa (informazione sui settori, orientamento mercati più adatti, indicazione degli eventi, fiere, missioni a cui poter partecipare, contatti utili), utilizzando a tal fine competenze interne, competenze esterne, la rete territoriale e la rete internazionale. Specializzare significa in secondo luogo rafforzare il settore delle informazioni sui finanziamenti per le aziende che intendono seguire un progetto di investimento all estero, ampliando le competenze dello sportello sulla materia comunitaria, internazionale, senza tralasciare anche i finanziamenti locali. Significa infine continuare a rafforzare la rete sul territorio attraverso attività seminariali e di formazione, nonché attraverso la collaborazione su progetti finanziati su bandi o con fonti di finanziamento specifiche, derivanti, in via esemplificativa, dall attività dell ufficio sviluppo nuovo business. Sperimentare nuove azioni significa essenzialmente essere parte attiva dei Progetti Paesi collaborando nei momenti pre e post iniziative secondo uno schema che prevede un analisi mirata del mercato, la formazione degli operatori prima dell iniziativa attraverso il coinvolgimento di esperti in campo commerciale, doganale, legale, finanziario, ed infine azioni di follow-up da progettare con gli operatori. Infine occorre rafforzare il rapporto fra gli sprint nazionali in modo che le esperienze fatte dalla regione toscana, così come da tutte le altre regioni, non siano limitate al contesto regionale del singolo territorio. La cooperazione economica internazionale La cooperazione economica internazionale si occupa del sostegno al sistema economico toscano attraverso interventi sul lato dei costi del sistema. L ottica che guida le azioni di cooperazione 13

14 internazionale per la collaborazione tra sistemi produttivi è quindi quella diretta ad agevolare l internazionalizzazione delle imprese toscane tramite la creazione di strutture permanenti di assistenza alle imprese toscane e locali come premessa per uno sviluppo equilibrato, integrato e vicendevolmente sostenibile delle economie dei territori di origine e di destinazione. Per il 2005 è prevista l attivazione, oltre ai tradizionali metodi d intervento, di azioni di supporto al sistema produttivo per l internazionalizzazione a carattere marcatamente sperimentale, pluriennale e innovativo. Queste le linee d intervento: 1. promuovere la formazione imprenditoriale e le alleanze fra piccole imprese; 2. favorire l accesso, in forma singola o associata, da parte delle piccole imprese toscane, soprattutto dei settori produttivi tradizionali, a competenze funzionali di più elevato livello, tramite le quali poter svolgere un ruolo più attivo ed efficace nei processi di internazionalizzazione produttiva e commerciale; 3. attivare ricerche di mercato per l individuazione di potenziali partner strategici internazionali e sviluppare adeguate strategie aziendali e di marketing; 4. attivare momenti di incontro fra operatori locali ed internazionali (incoming e outgoing); 5. favorire la creazione di un ambiente che agevoli e supporti la presenza nei mercati internazionali di imprese e prodotti toscani, anche attraverso la creazione di strutture dedicate o l attivazione di presidi distributivi accessibili alle imprese toscane. Gli interventi per l internazionalizzazione in coordinamento e integrandosi con gli interventi degli altri soggetti istituzionali ed economici del territorio, con ICE, ENIT, Associazioni di categoria, Consorzi- dovrebbero in primo luogo contemplare i mercati europei 14

15 più vicini e quelli per i quali è prevista l attuazione della logica di intervento di Progetto-Paese (USA, Cina, Russia, Paesi dell Allargamento). Inoltre, le aree geografiche di riferimento per le altre azioni di cooperazione saranno l Area balcanica, gli altri Paesi asiatici con particolare riferimento all India, l America Latina, i Paesi del Mediterraneo. In tali Paesi, gli interventi di cooperazione di cui sopra devono essere inquadrati come mezzi per favorire i processi di internazionalizzazione, sia commerciale che produttiva, delle imprese toscane. L ottica deve essere quindi quella non solo del supporto delle economie emergenti, ma anche quello di concepire tali economie come possibili mercati di sbocco per il prodotto toscano. Il marketing territoriale Nel 2005 le attività di promozione degli investimenti diretti esteri (IDE) in Toscana, vedranno il consolidamento e lo sviluppo della strategia descritta nell ambito del Piano Operativo Regionale (POR) 2004, che rappresenta lo strumento operativo di definizione degli interventi rispetto ai tre livelli individuati dalla Regione Toscana: locale, regionale e di supporto finanziario alle iniziative locali. Gli interventi finalizzati all attrazione degli investimenti dall estero saranno diversi a seconda degli obiettivi perseguiti: o marketing territoriale interno (livello locale): Toscana Promozione promuoverà e realizzerà quindi azioni volte a implementare le sinergie e il coordinamento e sviluppo della rete Invest in Tuscany attraverso azioni di comunicazione, formazione e l adozione e implementazione di procedure di coordinamento nell attività di attrazione degli investimenti diretti con i soggetti locali aderenti alla rete. o supporto alle iniziative locali le amministrazioni provinciali avranno la possibilità di accedere ai fondi docup stanziati dall azione per 15

16 l annualità 2005, attraverso una procedura analoga a quella impiegata per i fondi , per la presentazione e ammissione al finanziamento dei Piani Operativi Locali (POL) o promozione sui mercati esteri: le tipologie di interventi previste sono le seguenti: image building, investment generating, e saranno commisurate alla risorse disponibili e alle offerte del territorio toscano o attività di assistenza: il sistema di assistenza, sia agli investitori esteri, sia ai soggetti aderenti alla rete, dovrà essere consolidato a seguito delle indicazioni della prima fase di sperimentazione che ha visto l adozione della procedura Find ed Enquiry e la prima fase di avvio del coordinamento tra l ufficio marketing e Sprintoscana, oltre che tra Toscana Promozione e la rete Invest in Tuscany. A livello informativo, sarà aggiornata e implementata la guida Doing buisiness in Tuscany. Gli Uffici all estero per il sistema economico toscano In considerazione della strategia di apertura di sedi estere già inserita nel Piano Promozionale 2004 a seguito della quale è stata inaugurata la sede di New York (operativa dal 29 Marzo 2004) e sarà inaugurata alla fine di Ottobre la sede di Shanghai, si prevede nel 2005 l apertura di altri due uffici, Francoforte e Mosca, specializzati nella promozione turistica e di tutti i settori principe dell economia Toscana; in particolare, in Cina, visto il forte interesse del mercato relativamente all offerta turistica della Toscana stiamo valutando l ipotesi di estendere i servizi offerti con un ulteriore punto di riferimento nella città di Pechino. La competenza geografica delle sedi estere si estende ai confini della nazione ospitante e non solo allo stato o regione in cui sono locate. La scelta delle città in cui sono poste è stata ritenuta strategica 16

17 in base al flusso di affari che queste concentrano e alla centralità logistica. Gli uffici svolgeranno una funzione prettamente operativa e in coordinamento e integrandosi con gli altri soggetti istituzionali ed economici del territorio, ICE, ENIT, Associazioni di categoria, Consorzi- saranno di supporto al sistema economico toscano per quanto concerne l offerta di servizi, assistenza e consulenza sui mercati di riferimento nonché punto di riferimento. Ogni ufficio conterà su una rete locale di consulenti esterni esperti nelle varie tematiche giuridico commerciali richieste dalle imprese per essere supportate nell affrontare quel particolare mercato. Nelle sedi estere sono inoltre previsti specifici spazi a disposizione degli operatori per organizzare riunioni, workshop, showroom nonché l assistenza di personale qualificato perfettamente bilingue. Ogni ufficio supporterà le iniziative promozionali organizzate da Toscana Promozione nella nazione in cui è locato e sarà punto di riferimento fondamentale per la realizzazione di analisi di mercato dirette a supportare la definizione di strategie mirate e necessarie a consentire un corretto posizionamento dell offerta toscana. Al fine della creazione di una rete completa di sedi estere, nel 2005 sono inoltre previste le prime indagini per verificare l interesse all apertura di ulteriori uffici nelle aree Est/Paesi dell allargamento, India e Paesi del mediterraneo. La comunicazione La comunicazione svolta nel corso del 2004 ha da un lato garantito allo svolgimento della attività promozionale dell Agenzia una strumentazione che ne favoriva la visibilità e quindi l efficacia, e dall altro lo sviluppo e il consolidamento del Settore Comunicazione che opera all interno di Toscana Promozione. Fanno oggi parte del sistema servizi : - Rassegna stampa quotidiana 17

18 - News map. Periodico con cadenza quadrimestrale che riferisce dei risultati raggiunti nel periodo immediatamente precedente la pubblicazione, che promuove e presenta le principali iniziative del quadrimestre successivo. - Notiziario Televisivo. TVNEWS. Periodicità quindicinale. Focus e testimonianze sulle missioni e sull attività. - Notiziario Radiofonico. - Notiziario Mensile pubblicato sul sito Toscana Promozione.it L importanza del ruolo delle attività di comunicazione si è confrontata con le domande e le metodologie perfezionando la relazione tra quelle che comunemente definiamo attività ordinarie e il progetto strategico. Da qui si può rilevare come il coordinamento e la coerenza del sistema derivi da modalità specifiche comunque iscritte in un disegno complessivo. A questa esperienza si è ispirato il Programma Promozionale 2005 e da questa esperienza prenderanno le mosse gli orientamenti indicati in questa Relazione Previsionale e Programmatica per il Interventi di comunicazione di valenza strategica: progettazione di linee guida per la comunicazione della Marca Toscana. L idea unitaria di Marca Toscana costituirà lo scenario generale dell azione comunicativa. Il valore e la peculiarità dell offerta andrà predisposto in una linea editoriale capace di riferire la ricchezza delle differenze in un contesto di segni che lo riconducano all unitarietà. C è un problema di rappresentazione generale e un altro di segni più particolari. La strumentazione dell iniziativa comunicativa a cui diamo vita coglierà le occasioni dettate dal Programma Promozionale non 18

19 abbassando la luce sui dettagli ma non consentirà loro l uscita dal quadro d insieme. 2. Interventi di comunicazione di valenza ordinaria: progettazione della comunicazione a supporto di tutti gli interventi previsti dal programma. L intensa attività fieristica, al di là delle specificità in cui si determina, presenta delle necessità di strumentazione come la promozione dell iniziativa stessa e la sua qualità logistica, alle quali provvederemo a dare corpo. I macrosettori: Agroalimentare, Turismo, Piccola e Media Impresa industriale, commerciale e artigiana - sono gli attori dell iniziative e sono i loro plus l oggetto più performante. Compito della comunicazione è di renderne percepita l importanza fino a provocare ricordo, se non, addirittura, desiderio. Il Programma Promozionale 2005 introduce concetti guida fortemente innovativo quali il progetto paese, il concetto di format nelle iniziative organizzato per settore e per paese. Si dà quindi vita ad una progettazione e messa in funzione di procedure e di attrezzature che rendano agevole la programmazione, la funzionalità e l uso dell evento comunicativo. 3. La relazione tra la comunicazione strategica e la comunicazione di servizio. Nel quadro delle diverse iniziative che il PP dispone dovranno sempre incrociarsi le coordinate di immagine della Marca Toscana con le necessità specifiche dell argomento da cui muove la trasmissione. Quello che attueremo nel corso dell anno in considerazione e in un continuo riallineamento dei due parametri ( strategico, e specifico) e che coinvolgerà l intera strumentazione, altro 19

20 non è se non un sistema coordinato e articolato di immagini, contenuti e iniziative comunicative. 20

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