UNA PASSEGGIATA PER IL CENTRO STORICO

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1 UNA PASSEGGIATA PER IL CENTRO STORICO

2 La valle del fiume Tevere La città di Roma corrisponde ad una valle compresa tra il distretto vulcanico Sabatino a Nord Ovest ed il distretto vulcanico dei colli Albani a Sud Est.

3

4 L apparato vulcanico sabatino Attività vulcanica da a anni fa. Dal punto di vista morfologico presenta rilievi modesti e vaste depressioni, dovute al cedimento delle caldere (i crateri) per il peso dei materiali piroclastici accumulati con le eruzioni dei vulcani. Tuttavia l azione degli agenti esogeni ed endogeni ha fatto sì che le caldere diventassero fondali per alcuni laghi o terreni pianeggianti delimitati da colline. Lago di Bracciano e Lago di Martignano Caldara di Manziana

5 Le fasi eruttive Morlupo - Castelnuovo di Porto: luoghi in cui è rilevata la presenza di lave trachitiche, prodotti piroclastici e freato-magmatici legati alla prima attività significativa, in termini di volume, dell attività vulcanica anni fa. Successivamente l attività si è spostata verso ovest dando origine così a Tufi stratificati varicolori di Sacrofano e di La Storta, lasciando tracce anche su Via Tiberina, a Prima Porta e Via Nomentana.

6 Poiché l attività si sposta ancora più ad ovest dando luogo alla formazione della caldera di Bracciano si pensa che il Tufo Rosso a Scorie Nere sia derivato dall attività di questo luogo anni fa. A questo punto il Litosoma di Sacrofano Bracciano e quello di Anguillara raccolgono i prodotti eruttati dall inizio dell attività. Nella fase tra i anni e gli anni fa l attività vulcanica diventa, sempre in termini di volume, meno significativa.

7 L apparato vulcanico dei Colli Albani Attività vulcanica da a anni fa. Presenta un cono più pronunciato e diversi centri di emissione legati all attività più recente dell apparato, in relazione a questi vi sono i centri di emissione generati invece nella fase più antica. Non trascurabile è la presenza di colate leucitiche - Colata di Campo di Bove che ha consentito ai Romani la costruzione della Via Appia sopra di essa e ha fornito loro il materiale per la costruzione dei sampietrini.

8 1. Unità idromagmatiche dell unità finale. 2. Prodotti dell edificio dei Campi di Annibale. 3. Prodotti dell edificio Tuscolano Artemisio. 4. Sedimenti marini e/o continentali. 5. Formazione di Frosinone e Marne a Obulina. 6. Biocalcareniti 7. Formazione di Guadagnolo. 8. Sequenza siolico-calcareomarnosa della serie pelagica. 9. Sequenza calcareo-dolomitica (piattaforma carbonatica) e sequenze detritiche (fase di transizione). 10. Calcare detritico organogeno. 11. Intrusione magmatica. 12. Facies termometamorfiche.

9 Le fasi eruttive Il litosoma Tuscolano Artemisio Il litosoma Faete Il litosoma Via dei Laghi

10 Fase Tuscolano-Artemisio ( anni fa) Questa fase si caratterizza per un attività vulcanica suddivisa in quattro cicli che si sono ripetuti circa ogni anni. Tutti i cicli sono caratterizzati dai seguenti momenti: 1. attività esplosiva e flussi piroclastici (ignimbriti) 2. un altra fase esplosiva di tipo pliniano (pomici da caduta) 3. talvolta eruzioni effusive (colate di lava).

11 Fase delle Faete ( anni fa) Lo stratocono regolare si eleva da 600 metri sopra il livello del mare fino a 1000 metri s.l.m. sui versanti di questo stratocono, inclinato di circa 45, si sono formati coni di scorie di piccole dimensioni. Le scorie e le lave sono il frutto di eruzioni a fontana di lava, di tipo stromboliana e subpliniana. Dalla stratigrafia è evidente la molteplicità di attività distinte. La parte chiamata Campi di Annibale si è originata da eruzioni fortemente esplosive e costituisce il recinto sommitale.

12 Fase idromagmatica ( anni fa) Questa fase, detta anche freato-magmatica poiché descrive le esplosioni dovute all interazione tra magma e acqua, riunisce le eruzioni di poco materiale da parte di crateri isolati. Queste eruzioni sono brevi (durano fin quando c è acqua) e formano strutture vulcaniche ampie, con bordi poco elevati e con il fondo craterico a una quota inferiore rispetto al territorio circostante (Maar).

13 Cos è una carta geologica Consente di distinguere i tipi di roccia e di terreno attraverso i diversi colori ed è accompagnata da una carta topografica con la cronologia degli eventi e la distribuzione geometrica dei tipi di materiali.

14 IL COLOSSEO

15 Fu costruito dall Imperatore Flavio, dopo Nerone, il quale aveva già fatto costruire una piscina nella Valle Labicana, sfruttando l acqua che c era nella valle. Già gli ingegneri romani avevano capito che c era bisogno di un terreno molto saldo, quindi hanno creato un «ciambellone» di calcestruzzo (roccia lavica e travertino). Il composto fu impastato con il cemento e distribuito per 12 metri di altezza. Attraverso questa struttura si evitò, almeno per un po di tempo, che i terreni giovani e pieni di acqua franassero.

16 Infatti i calcoli furono fatti in relazione al peso fermo, nessuno pensò che in caso di terremoto, intervenendo l accelerazione, la stabilità non poteva essere garantita. Poiché il Tevere è un elemento vivo che si sposta negli anni si sposta appena finisce di riempire i sedimenti provocando lo spostamento di tutta la fascia in cui giace. Fortunatamente a Roma l aspetto della risorsa è dominante rispetto a quello del rischio, così lo sviluppo della tecnologia architettonica e di quella ingegneristica è dovuta alla disponibilità di materiali ottimi.

17 Enorme disponibilità di materiali vulcanici Lava: si ottiene con il congelamento del magma, che diventa vetro ed è composto da leucite. Per vetro si intende un materiale che non ha avuto tempo di riorganizzarsi a livello atomico a causa del repentino raffreddamento. È a pasta fine con qualche cristallo (minerali neri, detti pirosseni e minerali bianchi, detti leuciti).

18 Le fondamenta Venivano costruite con rocce dense e solide, ma poiché il peso diventa un ostacolo per le strutture in elevazione furono scelte rocce con proprietà meccaniche simili ma più leggere.

19 Il travertino: è una roccia calcarea composta da carbonato di calcio che si deposita nelle zone idriche. Quando i gas si mescolano con le acque locali, queste diventano aggressive (capaci di «sciogliere» le rocce). Si forma essenzialmente nei depositi lacustri, dove le acque sono sovraccariche di carbonato di calcio. La formazione del travertino avviene in superficie per raffreddamento e presenta una struttura bucherellata, che lo rende meno pesante ma non per questo poco resistente poiché la struttura interna è continua e non viene interrotta. Viene scelto per costruire sopra le basi di calcestruzzo e non gravare sulle fondamenta. Inoltre è isolante, infatti la struttura bucherellata impedisce la risalita capillare dell umidità.

20 Sono composti di argilla. Le più antiche argille esistenti in area romana sono quelle del Tevere lungo Monte Mario, Balduina, Baldo degli Ubaldi, Gianicolo e Valle Aurelia, quest ultima anticamente chiamata Valle dell Inferno per la grande quantità di fabbriche di mattoni presenti. I Mattoni

21 Roccia vulcanica effusiva È caratterizzata da vescicole causate dai gas. La repentina diminuzione della pressione (dalla profondità fino all impatto con l atmosfera) causa le bolle. Il magma è basaltico (nero), le scorie, che lo compongono, si sono saldate perché erano sufficientemente calde.

22 Hanno una tessitura omogenea e compatta quindi si preferiscono per la lavorazione (anche per la scultura). Mentre la lava è omogenea ma troppo dura per essere lavorata. Lo sperone è una roccia calcarea che si trova nella zona di Tuscolo quindi deduciamo che Roma poteva permettersi di importare marmi da fuori. I Marmi

23 Calcestruzzo romano Tutti i monumenti romani hanno fondamenta in calcestruzzo. Si aggregano le lave piuttosto che prendere massi interi da trasportare.

24 Le pomici - ignimbriti e il cemento pozzolanico Sono generate da esplosioni straordinarie che rendono la lava estremamente vescicolata. I Romani scoprirono che aggiungendo la pozzolana al cemento si aveva un effetto tirante anche negli ambienti umidi. Inoltre tendeva a scalfirsi in modo circolare così si dedusse che le gallerie avevano maggiore resistenza con la struttura ad arco.

25 È un materiale litoide, formato da tanti pezzettini di materiale differente (lava, calcare, pomice). È leggero perché il materiale da cui è formato è molto poroso. La formazione avviene a seguito di un esplosione che lo frammenta creando vescicolazioni e portando in superficie il materiale che si trovava in profondità. Da questo deriva il tufo a blocchetti utilizzato per la costruzione delle case nei paesi intorno a Roma. Tufo lionato Tufo a blocchetti

26 1349 Il crollo di Roma

27 Appennino centro-meridionale VIII-IX Scala Mercalli Epicentro nella zona di Venafro(IS)..

28 Crolla la parte esterna del Colosseo e non solo

29 Fratture e abbassamento degli architravi

30 . Crolla la Basilica di Costantino..

31 Perché? La valle è incisa almeno per metri a causa della sua vicinanza con il Tevere. Durante un era glaciale il Tevere è sprofondato di 60 metri, così il Colosseo trovandosi a cavallo tra il basamento e la vecchia sede degli affluenti del Tevere è, in parte, crollato e ugualmente la Basilica di Costantino

32 La Basilica di San Pietro Prima Dopo

33 Notiamo che manca il campanile nell attuale Basilica: infatti nel 1644 Bernini subì l abbattimento del campanile posto sulla facciata della Basilica di San Pietro, per problemi di statica e per la natura cedevole del terreno.

34 Erano gemelle Torre dei Conti Torre del Grillo

35 A causa del terremoto sono collassate: Della Torre dei Conti resta solo lo strato inferiore La Torre del Grillo si è storta

36 Perché? La Torre dei Conti si trova su un esedra mentre quella del Grillo dietro il Quirinale!

37 Biografia e sitografia Guido Giordano, I vulcani di Roma: storia eruttiva e pericolosità (estratto da: La geologia di Roma: dal centro storico alla periferia), S.EL.CA

38 Georgia Tanzilli Cristina Ventura Classe IIIC

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