Luciano Gubinelli Utile Vocabolario. Marcellinense

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1 Luciano Gubinelli Utile Vocabolario Marcellinense

2 Finito di stampare nel maggio 1994 presso la tipolitografia VELIGRAF Montecelio Tel. 0774/ per conto dell'autore Luciano Gubinelli Foto in copertina di Aldo Iacovelli DIRITTI RISERVATI ALL'AUTORE

3 Luciano Gubinelli Utile Vocabolario Marcellinense Marcellina 1994

4 A mia madre che m'insegnò il dialetto verace e genuino di Marcellina. A mio padre che con la fatica delle braccia il sudore della fronte ed il sapore della terra mi educava e mi insegnava la cultura di Marcellina.

5 PRESENTAZIONE Sono lieto di presentare questo volume che, attraverso il tipico linguaggio "Dialettale" diventa strumento di scoperta di tradizioni, costumi, modi di vita tipici del nostro paese. Gubinelli Luciano, autore di questa pubblicazione ha tracciato infatti il percorso storico del linguaggio dialettale facendo riaffiorare "Sapori Antichi". Il volume assume valore di "documento" che testimonia una cultura passata ma ancora viva nel ricordo e nella riscoperta di antichi riti e tradizioni comuni. Intendo esprimere il mio più vivo compiacimento all'autore e un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'opera. IL SINDACO Dott. Arch. Cesare Placidi

6 ABBREVIAZIONI cfr confronta dim. diminutivo dispreg. dispregiativo es. esempio femm. femminile impers. impersonale loc. avv. locuzione avverbiale p. p. participio passato pl. plurale q.no qualcuno q.sa qualcosa scient. scientifico sogg. soggetti v. vedi v.p. vedi proverbi v.s.a. vedi scheda anatomia vezzeg. vezzeggiativo

7 CENNI STORICI Il più importante monumento d'arte che si conserva a Marcellina è la Chiesa di Santa Maria in Monte Dominici che sembra sorta sui resti di una villa romana del IV secolo d.c. appartenente a Quintilio Varo. Nelle sue immediate vicinanze, nella zona di Monteverde, alla base del Fosso della Scarpellata, si trovano anche resti di altre tre ville costruite verso la fine dell'età repubblicana. Il primo reale riferimento al Castello di Marcellina il Castrum Marcellini, si fa nel 1153 in una bolla di Papa Anastasio IV che fa riferimento, prendendolo sotto la sua protezione, al Monastero di S. Maria in Monte Dominici, esentandola da qualsiasi prestazione o servigio verso Gregorio di Marcellinum, verso i signori di Palombara e quelli di Monticelli. I Marcellini furono feudatari per almeno tre secoli e Marcellina conserva, oltre al nome, anche lo stemma della nobile famiglia: sei rose d'argento su uno sfondo azzurro e l'aquila bicipite, stemma che appare anche a Roma nella casa di Giovanni Marcellini. Successivamente, nel 1218, ritroviamo S. Maria in Monte Dominici, le sue dipendenze e Marcellinum confermati all'abbazia di San Paolo in una Bolla di Papa Onorio III. Nel 1391 Bonifacio IX affidò il feudo a Giacomo Orsini sottraendolo di fatto all'abbazia di San Paolo, proprietà che fu confermata da Eugenio IV nel Gli Orsini nel 1558 vendettero il feudo di Marcellina al Cardinale Federico Cesi; nel 1678, infine, la famiglia Cesi lo cedette al Principe Giovan Battista Borghese. Marcellina fin dal XV secolo era assoggettata a San Polo, centro più importante, nel 1827, nel primo ordinamento comunale disposto da Papa Leone XII, era considerata frazione di San Polo. Fu soltanto nel 1909, sotto il regno d'italia, che divenne comune

8 autonomo. La Chiesa di Santa Maria in Monte Dominici, cui abbiamo fatto cenno prima, presenta un campanile medioevale con bifore e trifore, e contiene delle importanti testimonianze d'arte, come gli affreschi in cui vengono narrate storie dell'antico e Nuovo Testamento, storie escatologiche e storia della vita di San Pietro, nonché una Madonna col Bambino del XIII secolo. Intorno all'anno mille, con la costruzione delle prime case attorno alla chiesa, andò gradatamente formandosi il primo nucleo della cittadina. ITINERARI TURISTICI CONSIGLIATI ALL'INTERNO DEL PARCO REGIONALE NATURALE DEI MONTI LUCRETILI Monte Gennaro, alt mt., massiccio dei Lucretili la cui vetta fu scelta come punto trigonometrico da Boscovich e Padre Secchi. Terrazzamenti in opera poligonale, visitabili sul Colle di Castiglione e sulle pendici del Gennaro. Pratone di Monte Gennaro, alt mt., dove è sito l'anfiteatro Linceo, meta preferita per le escursioni dell'accademia dei Lincei nel XVII sec. Valle Cavallera, raggiungibile dal pratone di Monte Gennaro, un suggestivo percorso tra fitti Faggi e Aceri.

9 INTRODUZIONE Il dialetto é la forma di espressione linguistica più viva e naturale di un popolo. Non é un caso che, per quanto riguarda il teatro, alcuni fra i più grandi interpreti e autori italiani come Totò, De Filippo, Petrolini e lo stesso Pirandello (che scrisse le sue prime opere in dialetto siciliano) abbiano espresso la loro arte attraverso il dialetto. Ho pensato così di soffermare la mia attenzione sul dialetto marcellinense, lingua assai varia che attinge qua e là i termini delle proprie espressioni denotando la natura composita della lingua parlata. Non vi é dubbio che la fonte primaria sia stato il latino, tuttora visibile in parole come (pàtrimu, màtrema) dal latino pater meus, mater mea. Tracce di scambi ed immigrazioni si ritrovano nelle influenze dialettali abbruzzesi, umbre, marchigiane, e naturalmente nella componente laziale. La varietà, la spontaneità del Marcellinense si risolvono spesso in modi di dire schietti, arguti immediati propri della lingua dialettale. La fonetica svolge un ruolo fondamentale nella comprensione della lingua, spesso un accento posto su di una stessa parola può attribbuire significati diversi, es. àcito con l'accento sulla à é il comune acito muriatico ecc. mentre acitó con l'accento sulla ó é una malattia che colpisce gli ovini alla milza.molte parole sono tronche, al contrario della lingua italiana, es. zio Domenico é diventato si Dumì, zappare é diventato sappà. Le parole che finiscono con la vocale o come nel latino sono state sotituite dalla u es. lupo, lupu. I verbi all'infinito (are ere ire) hanno avuto un cambiamento in (ane ene ine) es. fare: fane, l'infinito ere è diventato é-éne ed é stato aggiunto a parole come tréne, tre, caffène, caffè, la ire è diventata ine dire, dìne; Il verbo riflessivo arsi é diventato asse aggrapparsi aggrappasse. Alcune lettere dell'alfabeto hanno preso il posto di altre la d al posto della t Antonio ndonio e la t al posto della d, patrimu, padre mio, matre-

10 ma, madre mia, la i al posto della e Gisù, Gesù. Gli articoli indeterminativi al singolare (il, lo) sono diventati lu, il cane lu cane, lo scoiattolo lu scogghjattulu, al plurale (i, gli) sono diventati li, i cani li cani, gli scoiattoli, li scogghjattuli. La preposizione semplice in seguita dalla consonante p, è diventata 'm, in petto, 'mpéttu; in punta 'mbónta. In altri verbi invece la a posta prima del verbo all'infinito indica il dover ripetere la stessa azione es. vinì, revinì, arevinì. Abbiamo visto come gli accenti posti su vocali diverse possono avere significati diversi, alcune parole invece vogliono due accenti come scìulà, altrimenti si leggerebbe sciulà. i diminutivi nel dialetto marcellinense sono: mìccu, michittu, micchittillù, vattu, vattùcciu, ticàma, ticamèlla, ticamellùccia. La fonetica di alcune parole come la gghj e la cchj può confondere il lettore in quanto le consonanti, sono di origine velare gutturale, mentre nel dialetto Marcellinense l'aggiunta della j fa si che diventino apparentemente palatali. L'AUTORE Luciano Gubinelli

11 A a cìccia de pórcu, sulle spalle; portare qualcuno sulle spalle a testa in giù. a dà l'acqua, recarsi in campagna per effettuare la disinfestazione delle piante. a frà, modo di chiamare q.nu di cui non si ricorda il nome, appellandolo genericamente "Franco". a n óre dì, ad un ora del giorno; un ora prima del tramonto. cfr. n óre nòtte. abbacchjttu, abbacchietto. abbàcchju, abbacchio. abbàda, guarda; abbàda che si fòrte. abbadà, perquisire, cercare; p.p. abbadàtu. abbaffà, scrivere; segnare; p.p. abbaffàtu. abbagghjà, abbaiare; p.p. abbagghjàtu. abbanvà, avvampare; lo pà è abbanvàtu: bruciato; p.p. abbanvàtu. abbastà, bastare; fàttelu abbasta; p.p. abbastàtu. abbàsta, basta; sufficiente. abbelà, ricoprire; p.p.abbelàtu. abbeorà, abbeverare; p.p. abbeoràtu. abbeoratùru, abbeveratoio. abbergà, albergare; alloggiare; p.p. abbergàtu. abbèrto, Alberto. abbetà, abitare; p.p. abbetàtu. abbià, avviare; p.p. abbiàtu. abbigghjulìtu malaticcio; rincitrullito. abbindìllu, bidente più piccolo, (v. bbènde). abbindulà, abbindolare; p.p. abbindulàtu. abbitasió, abitazione. àbbitu, vestito maschile elegante. abbitùcciu, vestito femminile poco elegante. abboccàtu, vino dolce. abbotà, avvolgere; p.p. abbotàtu. 1

12 abbotàcchju, sigaretta fatta arrotolando il tabacco nella cartina. abbotatùru, turbinìo di vento; vento a mulinello. abbottà, gonfiare; p.p. te sì abbottàtu come un porcu; p.p. abbottàtu. abbottàsse, gonfiarsi. abbrìle, aprile. abbrucìcciu, puzzo di bruciato. abbrucimmène, v. abbrucìcciu. abbruscà, abbrustolire; p.p. abbruscàtu. abburzòcco, abruzzese. abbuscà, nascondere; p.p. abbuscàtu. abbuttigghjàtu, a forma tonda. accagghjà, trasportare le spighe all àra mediante le càgghje. accampecà, barcollare. accantonà, risparmiare, mettere da parte; p.p. accantonàtu. accantonàsse, scansarsi dalla strada per evitare q.sa o q.no; p.p. accantonàtu. accantosciàsse, v. accantonàsse. accapàce, probabile; possibile; accapàce che domà piòe. accapammónte, loc. avv. su; in alto; verso il monte; sul monte. accapannànzi, loc.avv. davanti ad una certa distanza; cammina accapannànzi: incamminati. accaparrétu, loc. avv. dietro front. accapezzà; raccimolare; p.p. accapezzàtu; cfr. capezzà, reccapezzà. accapigghjàsse, litigare, azzuffarsi; p.p. accapigghjàtu. accappà, coprire; p.p. accappàtu. accapubbàlle, loc. avv. in fondo; giù; verso la valle. accapugghjó, loc. avv. giù in fondo. accapullà, loc. avv. da quella parte. accapungìma, loc. avv. su in cima. accapuquà, loc. avv. da questa parte. accapusù, loc. avv. su in alto. accarcàsse, ammassarsi; p.p. accarcàtu. accasàsse, fidanzarsi ufficialmente; p.p. accasàtu. accasió, pretesto; non me dà l accasio; non mi provocare. accasionàtu, provocato. 2

13 accatastà, accatastare; p.p. accatastàtu. accattuccià, elemosinare; p.p. accattucciàtu. accazzocchjà, accumulare bugie; p.p. accazzocchjàtu. accazzottà, accumulare riferito ai soldi e alle bugie; sto accazzottà do sordi. accecasió, offuscamento, èra accecàtu dalla rabbia; p.p. accecàtu. acchittàsse, vestirsi elegante; p.p. acchittàtu. cfr. reacchittàta. àccia, di poco conto. acciaccà, schiacciare; p.p. acciaccàtu. acciaccapìstu, insieme di cose malamente pestate. acciàccu, acciacco; and acciaccu; guarda che obrobrio. accibbàsse, cibarsi; p.p. accibbàtu. accimà, colmare oltre misura; p.p. accimàtu. acciuccàsse, abbassarsi; flettersi sulle ginocchia; p.p. acciuccàtu. accoàsse, accodarsi; p.p. accoàtu. accodà, affilare; accodà la face; p.p. accodàtu. accògghje, andare in suppurazione: té ss accògghje la gnizió (l iniezione); colpire: àgghjo accótu alla ricètta (lucertola). p.p. accótu. accogghjènde, accogliente. accommànnu, finimento del basto dove si poggia il piede. acconcià, condire; accóncia la nzalata p.p. acconciàtu. accontà, raccontare; p.p. accontàtu. accorà, uccidere; trafiggere il cuore; p.p. accoràtu. accoràsse, disperarsi. accoratóra, specie di spiedo lungo e affilato per uccidere i maiali. accoràtu, ucciso; disperato. accortà, accorciare; p.p. accortàtu. accortatóra, scorciatoia. accroccà, costruire q.sa di poco stabile; p.p.accroccàtu. accróccu, cosa costruita in maniera rudimentale o malfatta. accuccà, dire bugie; che sta accuccà? che stai inventando? p.p. accuccàtu, andare a dormire: me vagghjó accuccà. accuccà, uccidere colpendo alla nuca; p.p. accuccàtu. accucchjà, mettere insieme delle bugie. 3

14 accundì, condire; p.p. accundìtu. accuticchjà, digrignare, stringere i denti; p.p. accuticchjàtu. àciru, acero di monte; scient. acer pseudoplatanus. acitèlla, vino diventato aceto. acitó, malattia infettiva che colpisce i bovini alla milza; te pózzi da n acitó. àcitu, acido; bruciore di stomaco. acìtu, aceto. acqua cellétta, bevanda insipida. acquàntu, all improvviso; di colpo. acquàru, rugiada; depositi di acqua piovana che usano i pastori per bere. acquàtu, mezzo vino e mezzo acqua. acquazzó, acquazzone, temporale. acugghjólu, trapanetto a mano, usato dai contadini anche per fare i buchi, per i pioli delle scale. Acùstu, Augusto. àda, deve; ada gghj; ada fà; ada magnà. addannà, dannare; ma fattu addannà; p.p. addannàtu. addàsia, troppa confidenza; te sta pià troppa addàsia. addàttu, adatto. addemà, domani. addimannà, domandare; p.p. addimannàtu. addobbà, addobbare, picchiare; se non té ne và t addòbbo; p.p. addobbàtu. addolecà, calmare il dolore; me sse potesse addoleca stu dolore, p.p. addolecàtu. addoprà, adoperare; p.p. addopràtu. addorà, odorare; p.p. addoràtu. addóre, odore. addurmìsse, addormentarsi; p.p. addurmìtu. Adòrfo, Rodolfo. Adrianèlla, Adriana. aé, avere; p.p. aùtu. aemmarìa, Ave Maria; alle prime luci dell alba. affacciàsse, affacciarsi; p.p. affacciàtu. affattàsse, affacciarsi; me vagghjo affattà allo méu: vado a controllare la mia cam- 4

15 pagna; p.p. affattàtu. affétte, a piedi. afféttu, facci caso; se va mmontagna facce affettu alle vacchi mei. affienà, dar da mangiare il fieno alle mucche; p.p. affienàtu. affigghjàsse, adottare un figlio; partorire per gli animali; p.p. affigghjàtu. affigghjàta, figliolata. affilatóra, corrente d aria. affissàsse, fissarsi; si remàsu affissàtu come peccatéllu; p.p. affissàtu. affonnà, affondare; gghjémo affùnnu: stiamo affondando; p.p. affonnàtu. affonnàsse, v. affonnà. affràta, allineata; non affràta; non combaciante. affrocià, bere da una sorgente: affròcia allu lebbró; bere da una bottiglia attaccandosi con le labbra; p.p. affrociàtu. affuciàsse, rimboccarsi le maniche; p.p. affuciàtu. affurtunàtu, fortunato. affuscinà, v. affuciàsse. agghjappà, prendere; p.p. agghjappàtu. agghjarà schiarire; agghjara lo vìnu; p.p. agghjaràtu. àgghjo, io ho; v. aé. agghjommerà, aggomitolare; p.p. agghjommeràtu. agghjpiscialléttu, aglio orsino; scient. alium orsinum. àgghju, aglio. scient. alium sativum. agghjutà, aiutare; p.p. agghjutàtu. aggitasió, agitazione. aggrappàsse, aggrapparsi; p.p. aggrappàtu. aggustà, gustare; me lu stea aggustà; me lo stavo gustando; p.p. aggustàtu. àgru, acre. aì, sbrigati adesso, subito. ainàsse, sbrigarsi; aìnate a rinì; p.p. ainàtu. alà, esalare l ultimo respiro; p.p. alàtu. àlema, anima. aliciàru, venditore di alici. alimalìttu, animaletto. 5

16 alimaló, animalesco; persona rozza e ignorante. Alisàndro, Alessandro. allacciatóra, sottopancia che fissano il basto all animale. allambà, fare luce; con una torcia; con i fari della macchina; p.p. allampàtu. allàmba, lampeggia; fulmini in cielo. allambanàtu, con lo sguardo fisso nel vuoto, si remàsu allampanatu. alleà, allevare; figli e animali; p.p. alleàtu. allentà, mollare un ceffone; t allento un leccafàrre; p.p. allentàtu. alleperàsse, sdraiarsi in terra; p.p. alleperàtu. allessà, lessare; p.p. allessàtu. allestràsse, cadere in terra pesantemente; p.p. allestràtu. allettà, invogliare chiamando; p.p. allettàtu. allìmbi e Santi pàdri, risposta di chi rimane senza alcun avere. allìssu, lesso. alloccà, brontolare. p.p. alloccàtu. allongà, allungare; allóngame na bòccia d acqua; p.p. allongàtu. allongàsse, sdraiarsi; p.p. allongàtu. allongatóra, strada più lunga; contrario di scorciatoia. cfr. accortatóra. allóora, si; acconsentire. alluccà, uccidere un animale conficcando con un colpo secco il coltello dietro la fossa cranica posteriore. v. nóce. allumà, illuminare, fare luce; allùma ècco; fammi luce; p.p. allumàtu. allupanàtu, colui che mangia molto e velocemente; me simbri allupanàtu. allustrà, lampeggiare di fulmini; lucidare; p.p. allustràtu. alùccu, allocco. scient. strix aluco. amànti, pastori che vivono sempre in montagna; recalano l amanti da montagna. ambiziùsu, ambizioso. ammaciaccà, ammaccare; p.p. ammaciaccàtu. ammaciaccàsse, procurarsi delle ferite; è come lu somàru ammaciàcca; ferirsi spesso; p.p. ammaciaccàtu. ammaciuccà, sgualcire; p.p. ammaciuccàtu. ammaddacià, boccheggiare; p.p. ammaddaciàtu. ammagàra, magari. 6

17 ammàgghjanu, gli asini muovono la bocca nel periodo dell accoppia- mento. ammannàtu, appassito. ammannellà, fare i covoni; p.p. ammannellàtu. ammannì, imbandire; decorare; p.p. ammannìtu. ammanocchjà, fare i manócchj; p.p. ammanocchjàtu. v. manócchj. ammàppa, ammazza; ammappa si ngùrdu; ammazza sei ingordo. ammaréa, amara. ammareóre, amaro; ma lassàtu n ammareore mmocca. ammarrà, digrignare i denti provocando rumore fastidioso; p.p. ammarràtu. àmmaru, gambero di fiume. scient. astacus astacus; sin. a. fluvialitis. ammassà, impastare; p.p. ammassàtu. ammasticià, riempire di mastice; p.p. ammasticiàtu. ammattonà, girare in largo e in lungo nello stesso posto; l ammattonàtu quillu pezzu de terra; p.p. ammattonàtu. ammattuccià, appallottolare; p.p. ammattucciàtu. ammattutàsse, incontrarsi; ce semo ammattuti a montagna. ammazzatóra, mattatoio. ammazzettà, fare mazzetti, tócca ammazzettà le ceràse; p.p. ammazzettàtu. ammazzocchjà, fare un mazzo; p.p. ammazzocchjàtu. ammenàta, brutta situazione; ha vistu la brutta ammenàta. ammézzu, in mezzo. ammobbigghjàta, ammobiliata. ammoccà, rovesciare la polenta sulla spianatóia p.p. ammoccàtu. ammogghjàsse, ammogliarsi; prendere moglie; p.p. ammogghjàtu. ammollà, ammollare; intingere; ammolla lo pà allo sugu; p.p. ammollàtu. ammonnà, mondare; sbucciare; p.p. ammonnàtu. ammorgià, abbozzare; sittu e ammòrgia; p.p. ammorgiàtu. ammucchjà, ammucchiare; p.p. ammucchjàtu. ammucchjàsse, cadere pesantemente in terra. ammùllu, a mollo. ammusàsse, offendersi; tenere il broncio; p.p. ammusàtu. ammustà, comprimere l uva nel tino. ampiaméntu, ampliamento; p.p. ampiàtu. 7

18 ànatri, cumuli di fieno ammucchiati con la forcina. ànda, ammira; esprime meraviglia; anda sòrte bestió; che uomo grande. andàta, dove devi; andàta gghj, dove devi andare. andò (addó), dove; es.andò gghjémo? dove andiamo? and è (andoè), dov è: and è succéssu. andoè (andè), sbrigati: andoè è tardi. angìnu, uncino. angustiàsse, arrabbiarsi; risentirsi; p.p. angustiàtu. animalòtto, uomo simile ad un animale; rozzo. ànisu, anice verde. scient. pimpinèlla. annacquà, annacquare; innaffiare; p.p. annacquàtu. annaffià, innaffiare. annaffìnu, secchio per innaffiare. annànzi, avanti. annànzi dì, all alba. annià, annidare; fare il nido; mettere su famiglia; p.p. anniàtu. anniccià, dare fuoco; p.p. annicciàtu. anticàgghja, anticaglia, roba vecchia senza valore. antonà, raccogliere il fieno con la forcina; p.p. antonàtu. anzimà, ansimare; p.p. anzimàtu. appagghjà, dare la paglia ai buoi; appagghjà li bbói; p.p. appagghjàtu. appalloccà, fare una palla con le mani; p.p. appalloccàtu. appalloccà, rovinare i fichi tastandoli; p.p. appalloccàtu. appanardàtu, con lo sguardo fisso nel vuoto. apparà, chiudere; apparare; p.p. apparàtu. apparecchjà, apparecchiare; il tavolo, il morto; p.p. apparecchjàtu. appartarrétu, di dietro. appennése, canto popolare. appènnese, appendersi; p.p. appinnùtu. appettàta, salita ripida. appettatóra, salita ripida. appianà, salire; p.p. appianàtu. appiccà, appendere; p.p. appiccàtu. 8

19 appiccapànni, attaccapanni. appiccàsse, appendersi, impiccarsi. appiccià, accendere; p.p. appicciàtu. appicciàsse, arrossire, avere caldo. appilà, otturare; lu passìnu sè appilàtu; p.p. appilàtu. appilàsse, innervosirsi; angustiarsi; p.p. appilàtu. appizzutà, fare la punta ad un oggetto; p.p. appizzutàtu. appocàtru, fra poco. appoménti, a momenti; ci mancava poco. appondellà, appoggiare; appondèlla la porta; accostare la porta; p.p. appondellàtu. appondellàsse, appoggiarsi. appratàsse, appratarsi, sedersi sul prato; p.p. appratàtu. appratàta, insieme di persone animali o cose. appresciàsse, affrettarsi; p.p. appresciàtu. appronàsse, avvicinarsi ad una rupe; in prossimità di uno strapiombo; appronàtu. appusà, posare; fa appusà lo vìnu che è tùriu; p.p. appusàtu. appusatùra, v. posa. àra, area di terreno dove si portava il grano per la trìta. arà, arare; p.p. aràtu. aràtu, aratro. Arba, Alba. àrbiri pizzùti, cimitero. àrbiru, àrbure, albero. arbùcciu, pioppo bianco; scient. populus alba. àrca, madia di legno ove si ripone il pane. arcó, madia molto più grande; v. arca. ardalìnu, piccolo altare. ardàre, altare. ardézza, altezza. Ardo, Aldo. àrdu, alto. p.p. 9

20 areasàsse, rilazarsi; p.p. areasàtu. cfr. reasàtu. arebbelà, ricoprire di terra; p.p. arebbelàtu. arebbistigghjà, allacciare; arebbistìgghjame st ùstu; allacciami il busto; p.p. arebbistigghjàtu. arecapà, scegliere di nuovo; scegliere tra tanti; p.p. arecapàtu. areccengià, sgualcire di nuovo; p.p. areccengiàtu. areccondà, raccontare; p.p. areccondàtu. areccorcià, riaccorciare; p.p. areccorciàtu. areccroccà, rifare un accróccu; p.p. areccroccàtu. v. accróccu. arecéna, scotta; brucia. areciccià, germogliare; p.p. arecicciàtu. v. cìcciu. arecordà, riferire; ricordare; ggjé lè gghjìdu arecordà; famme arecordà; p.p. arecordàtu. areddàgghj, insisti! continui a dire le stesse cose. areéccolu, rieccolo. areéllolu, rieccolo laggiù. areéssolu, rieccolo. areficcà, riporre; p.p. arefficcàtu. areficcàsse, rientrare in casa; p.p. areficcàtu. aregà, a ragazzi. saluto; minaccia. aregghj, ritornare; p.p. aregghjìtu. aregghjamà, richiamare; p.p. aregghjamàtu. aregghjamàsse, richiamarsi. aremétte, rimettere; allora ha remìssu lo càsciu alli maccarù: (si dice nel caso in cui una persona compie un danno nei confronti di un altro). v.p. aremmattuccià, riappallottolare; p.p. aremmattucciàtu. arennuolà, coprirsi di nubi; p.p. arennuolàtu. arepinnulù, a penzoloni. arepìnu, pieno. areppagà, mettere pace; tranquillizzare un bambino che piange; p.p. areppagàtu. arepparà, livellare; oppure riparare un danno fatto a persone; p.p. arepparàtu. areppeàtu, il tempo si è rimesso. areppettenà, compiere un atto sessuale. p.p. areppettenàtu. 10

21 areppizziricàsse, arrampicarsi; salire su un albero; su un muro; p.p. areppizziricàtu. arepringìpia, ricomincia da capo. arepusàsse, riposarsi; p.p. arepusàtu. arespónne, rispondere; p.p. arespóstu. arestà, ristare; già arestà ècco; di nuovo quì; p.p. arestàtu. aretornà, ritornare; p.p. aretornàtu. aretornàsse, tornare indietro. arettummulàsse, cadere; non t areppizziricà che t arettùmmuli. areummità, vomitare; dare di stomaco; p.p. areummitàtu. arevenì, ritornare; p.p. arevinùtu. arevotà, ribaltare; p.p. arevotàtu. arevotàsse, voltarsi; tornare indietro. arfònzio, Alfonso. arìngulu funàru, fantasma magro e alto. arrà, dovrà; avrà; arra da gghj alla vigna; arra vintu. arrambà, prendere; p.p. arrambàtu. arramiccià, prendere con violenza; p.p. arramicciàtu. arrangàsse, stancarsi; p.p. arrangàtu. arrapiccià, prendere con forza; t arrapiccio alla cima delli capilli; p.p. arrapicciàtu. arraprì, aprire. cfr. arroprì. arràu, avranno; arrau finìtu. arrazzàsse, andare d accordo; quìssi dóa non s arràzzanu; quei due non vanno d accordo; p.p. arrazzàtu. arrecchjà, origliare stando nascosti; prendere gli animali per le orec- chie; p.p. arrecchjàtu. arrègge, arreggere; p.p. arriggiùtu, arréttu. arrentrà, entrare, arréntra; invito ad entrare in casa; p.p. arrentràtu. arréppa, salita molto ripida. arrétu, dietro. arrià, arrivare; non àgghjo pùtu arrià a reconóscelu; non sono riuscito a riconoscerlo. 11

22 arrìa, dovrebbe; dovrei; non è come arria da esse; arria da gghj. arriccuà; incitamento equino, per spronare l asino o il cavallo. arriccuadò, man bassa; ha fattu tuttu arriccuadò. arrizzà, correggere, educare, sollevare; p.p. arrizzàtu. arrizzàsse, alzarsi; p.p. arrizzàtu. arrobbà, rubare; p.p. arrobbàtu. arrotà, affilare; rovinare le ciliege toccandole troppe volte; p.p. arrotàtu. arrotecà, rovesciare; p.p. arrotecàtu. arruà, gettare via; arrùa so vìnu. arrucià, sgranare gli occhi; p.p. arruciàtu. arrufàti, scapigliati, spettinati; tèngo li capìlli arrufati. arrufó, trasandato. arruggicà, ribaltare; rotolare e far rotolare; p.p. arruggicàtu. arruggicàsse, cadere giù in un luogo scosceso. arruprì, aprire; arrópri su vàu; apri la porta; p.p. arropértu. cfr. ruprì. arruzzunìsse, arrugginirsi; p.p. arruzzunìtu. arzà, alzare; p.p. arzàtu. arzàsse, alzarsi; p.p. arzàtu. arzigghjó, calabrone; giàllu: scient. vespa cabro; nìru: scient. xylocopa violacea. arzigghjonàru, nido di calabroni. asà, sollevare; alzare; àsa su cósu; alza quel coso; p.p. asàtu. asàsse, alzarsi; da tavolo, dal letto, da terra etc. àscaru, persona rozza. asprusùrdu, vipera aspide; scient. vipera aspis. Sogg. giovane. assemà, esaurire, l assemàtu tuttu; p.p. assemàtu. assettàsse, sedersi; p.p. assettàtu. assettatùru, spece di panca rudimentale. assógna, grasso animale tra i reni e la pancia. assolàtu, al sole. assuccà, asciugare; p.p. assuccàtu. assuccatìcciu, vitello di un anno. assùccu, asciutto. assuttamàni, asciugamani. 12

23 àstricu, elastico. àtru, altro; n àtra cìca: un altro pò; n àtr òta: un altra volta. attaccà, legare; p.p. attaccàtu. attaccafócu, nulla; privo di tutto. attastà, tastare; p.p. attastàtu. attecchjà, attecchire. attédiu, pazienza, attenzione; ce vo troppu attédiu; molta attenzione. attendà, toccare; non attendà le ficore; non toccare i fichi perchè si rovinano; p.p. attendàtu. atténdu, attento atténdu pó, fai attenzione. attennàti, accampati. attonnà, arrotondare; attonnà l ógna; p.p. attonnàtu. attoppàcciu, tappo rudimentale. attrippàsse, mangiare a sazietà; p.p. attrippàtu. atturà, chiudere; attùra su vàu; chiudi la porta, l accesso di una siepe nella campagna; p.p. atturàtu. attùschja, raschia in gola. aùstu, agosto. avà, presta attenzione, guarda. avventà, trasportata dal vento; me ssè avventàta la machina non la potéa arrègge; ha fattu l acqua avventàta; p.p. avventàtu. avvettà, allacciare; p.p. avvettàtu. avvirtì, avvertire; p.p. avvirtìtu. azzampà, prendere gli animali per le zampe. azzannà, intaccare; lu cortellu è azzannàtu; p.p. azzannàtu. azzicculàtu, vestito elegantemente; in maniera decente. azzinnà; allattare; p.p. allattàtu. 13

24 B bacarózzu, coleottero carabide; scient. leustus parvicollis. baccagghjà, discutere animatamente; p.p. baccagghjàtu. bàccara, parlantina; ammappa che baccara che té. baciù, abajur. badìle, secchio di latta. badizzà, battezzare; te badìzzo; ti picchio; p.p. badizzàtu. bagàgghju, bagaglio. bàgghju, cavallo di colore rosso. Bagnamìnu, Beniamino. bàlla, telone di canapa che viene usato per la raccolta delle olive disposto sotto gli alberi. ballatùru, pianerottolo. bàlle, dentro; giù; bàlle la pìgna; dentro la pentola; balle la vàlle. ballétte, forme di fieno pressate. balùrdu, balordo. bammàce, bambagia. bammació, persona ingenua. bammócci, bambolotti; statue; bommàcci. dim.bammoccìtti. banaséra, buonasera. banchìttu, panchetto con quattro piedi. bandù, lamiera; usate per le baracche e i ricoveri del bestiame. bannèra, bandiera. bannìta, mucca allo stato brado, solitaria. bànnu, bando; va gghjettènno lu bànnu; lo va dicendo a tutta la popolazione. barbacàne, sassi sporgenti dalle case lasciati dai confinanti per la costruzione di nuove pareti. barbacàne, guardavia; (inglese guardrail), sbarra di protezione lungo le strade. barbéru, barbiere. barcó, balcone; mucchio molto grande di grano. 14

25 bardacchìnu, drappo quadrangolare, portato in processione. bardasciòna, ragazza in carne. bardàsciu, ragazzo. bardèlla, sella, sudata, mucchietto di lana che rimane sul dorso degli ovini dopo la tosatura. Bàrdo, Ubaldo. barìcule, occhiali. barònzoli, testicoli. barròzza, carro con un solo timone tirato dai buoi, per il carico della merce e delle persone. (promiscuo) carico fino a 30 ql. barrozzàri, guidatori di barrozze. barrucchìnu, berretto da notte. barzàna, cavallo con tutte e quattro le zampe pezzate di bianco. barzòtto, mezzo duro. basìlicu, basilico. scient. ocinum basilicum. battàgghja, battaglia. battagghjéru, battagliero. battilàrdu, tagliere di legno. battipassó, picchio verde. scient. picus virdis. battisòla, specie di piccola incudine usato dai calzolai per battere le suole. battòcchjo, batacchio. baùsu, bavoso. bbènde, bidente; arnese agricolo con lungo manico di legno e due denti metallici (rebbi) che serve a rompere la terra. bbéta, bevuta; famme fa na bbéta. bé, dai! esortativo; be sìttu pó, be su, be gghjémo. bécchi, soldi. beduìnu, sempliciotto. bé qué, che. bée, bere; bé bbì; dai bevi; p.p. bbìtu. begalìnu, miope (dispregiativo). begattèlla, stupidaggine, cosa di poco conto. Belardìnu, Bernardino. 15

26 bémma, naso prominente. beó, beone, ubriacone. beorà, abbeverare; v. abbeorà. beoró, impasto di acqua e cemento molto lento usato per riempire le fessure del pavimento. beoró, impasto di semola farinacciu tritillu e acqua per ingrassare vitelli e porci. berzagghjàtu, bersagliato, preso di mira. berzàgghju, bersaglio. beverélli, budelli di maiale seccati e molto speziati. Biàciu, Biagio. biastimà, bestemmiare; p.p. biastimàtu. biastìmu, bestemmia. bigghjétto, biglietto. bilangió, bascula; bilancia molto grande. binidisió, benedizione. binzinàru, benzinaio. bìrbu, furbo; ócchju bìrbu. biscàzzu, fare festa. biscìnu, pastorello. bitùcciu, abito femminile poco elegante; cfr. abbitùcciu. bizzàcchera, lingua lunga. blìndu, plinto delle fondamenta. boàru, buttero. bòbbo, figura immaginaria per spaventare i bambini. bocàle, unità di misura; 2 l. circa. bocalétta, unità di misura 1/4 di l. circa. boccàcciu, vaso. boccétta, bottiglietta. bocchétta, v. ngastrinu. bòccia, bottiglia. bocció, bottiglione. bòe, bue. pl. bbói. 16

27 bògghja, boia. bollétta, piccolo chiodo a testa larga. bombolàru, colui che vende le bombole. bómma, bomba, grosso palo di legno. bommacció, v. bammació. bommàcciu, v. bammócciu; dim. bommaccìttu. bónu, buono. bòrio, persona boriosa; fanatico. borràgghjana, borragine; scient. burago officinalis. bottàru, bottaio. cfr. facòrchjo. bottó, bottone. bottonàta, offesa; gghjà dàtu na bottonata. bratìcula, graticola. bràu, bravo. bravà, incalzare; a bravà le vàcchi; p.p. bravàtu. briccòcola, albicocco; scient. prunus armenica. brìccu, brico. bricichétta, bicicletta. briciótti, qualità di fico. bricióttu, ano. brìgghja, briglia. brillòcco, pietra preziosa. brocchétti, blocchetti. bronzoló, brontolone. brucculìtti, broccoletti. brucìcciu, puzza di bruciato. cfr. abbrucìcciu. bùbbula, upupa; scient. upupa epops. bubbulà, reclamare troppo; sta sempre a bubbulà; p.p. bubbulàtu. bucchìna, cavallo con il muso pezzato di bianco. bucchìni, stinchi. v.s.a. buccìttu, germoglio. bucétta, buchetta. bùcia, buca, di varie dimensioni. 17

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