FOSSOLI: CAMPO DI CONCENTRAMENTO ITALIANO PER EBREI E CAMPO DI POLIZIA E DI TRANSITO TEDESCO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FOSSOLI: CAMPO DI CONCENTRAMENTO ITALIANO PER EBREI E CAMPO DI POLIZIA E DI TRANSITO TEDESCO"

Transcript

1 FOSSOLI: CAMPO DI CONCENTRAMENTO ITALIANO PER EBREI E CAMPO DI POLIZIA E DI TRANSITO TEDESCO Le premesse di Liliana Picciotto Dopo la sua liberazione, Mussolini, intenzionato a riformare lo stato fascista secondo nuovi principi, basati sulla socializzazione economica e appoggiato non più alla monarchia ma a una formula repubblicana, accarezzava l idea di convocare una Assemblea Costituente. Essa fu annunciata a gran voce sia al momento della formazione del nuovo governo il 23 settembre 1943, sia durante i Consigli dei Ministri del 27 settembre e del 28 ottobre, sia durante la prima assemblea del Partito Fascista Repubblicano che si svolse a Castelvecchio di Verona il 14 novembre. Tale assemblea costituì l occasione per lanciare pubblicamente la politica antiebraica della nascente Repubblica Sociale Italiana. Inserita nel testo ideologico-programmatico in 18 punti noto come «Carta di Verona», al punto 7 vi era la seguente dichiarazione: «Gli appartenenti alla razza ebraica sono stranieri, durante questa guerra appartengono a nazionalità nemica». 1 Nello stesso contesto della riunione veronese, il Segretario del Partito Fascista Repubbicano Alessandro Pavolini affermò nel suo lungo discorso agli esagitati astanti:... Come voi sapete si sta in questi giorni provvedendo al prelievo dei patrimoni ebraici (Approvazione ed applausi- Era ora! ). Si tratta non per fare della rettorica, appunto di sangue succhiato al popolo italiano. È giusto che questo sangue ritorni al popolo. Mi pare non vi sia migliore via, per farlo tornare al popolo, che quella di provvedere ai bisogni dei sinistrati dai bombardamenti, di coloro che furono colpiti dalla guerra, la cui principale responsabilità risale agli ebrei... 2 Il progetto di Costituzione non poteva non tenere conto del vecchio antisemitismo statale risalente alle leggi antiebraiche del 1938 e della nuova più radicale svolta antiebraica della neofondata repubblica. Il 25 novembre 1943 il Consiglio dei Ministri conferì al Ministro dell Educazione Nazionale Carlo Alberto Biggini l incarico di stendere la bozza della nuova Costituzione. 82 Il progetto, pronto in meno di un mese, venne sottoposto al Consiglio dei Ministri il 18 dicembre Nel suo contesto, la «questione ebraica» venne riproposta a chiare lettere in chiave di netta discriminazione tra cittadini e sudditi. Ecco i passaggi che la riguardano: «89. La cittadinanza italiana si acquista e si perde alle condizioni e nei modi stabiliti dalla legge, sulla base del principio che essa è titolo di onore da riconoscersi e concedersi soltanto agli appartenenti alla stirpe ariana italiana. In particolare la cittadinanza non può essere acquistata da appartenenti alla razza ebraica e a razze di colore. 90. I sudditi di razza non italiana non godono del diritto di servire l Italia in armi, né in genere dei diritti politici: godono dei diritti civili entro i limiti segnati dalla legge, secondo il criterio della loro esclusione da ogni attività, culturale ed economica, che presenti un interesse pubblico, anche se svolgentesi nel campo del diritto privato». 4 Si ribadiva inoltre il divieto dei matrimoni misti: «73. Presupposto della politica demografica è la difesa della famiglia, nucleo essenziale della struttura sociale dello Stato. La Repubblica la attiva proteggendo e consolidando tutti i valori religiosi e morali che cementano la famiglia e in particolare: [ ] col divieto di matrimonio di cittadini italiani con sudditi di razza ebraica e con la speciale disciplina del matrimonio di cittadini italiani con sudditi di altre razze o con stranieri; [ ]». 5 Quanto al servizio militare, esso veniva così definito: «59. La coscrizione militare è un servizio d onore per il popolo italiano, ed un privilegio per la parte più eletta di esso.tutti i cittadini hanno il diritto e il dovere di servire in armi la Nazione, quando ne abbiano la idoneità fisica e non si trovino nelle condizioni di indegnità morale, stabilite dalla legge». 6 83

2 Biggini, nella nota esplicativa riservata al Duce, così commentò la sua proposta: «L accentuazione del carattere del diritto - già gli ebrei furono esclusi e non «esentati» dal servizio militare - è un tratto originale del fascismo che penso vada sottolineato». Il lavoro di Biggini fu però vano perchè la bozza complessiva di Costituzione giacque inutilizzata: Mussolini aveva nel frattempo cambiato idea in proposito sembrandogli più opportuno rimandare sine die il suo progetto. Le conseguenze pratiche del punto 7 non si fecero attendere, il 30 novembre il Ministro dell Interno dispose - con l ordinanza di polizia n. 5 - l arresto e l internamento degli ebrei, oltrechè il sequestro dei loro beni: 7 «1) Tutti gli ebrei, anche se discriminati, a qualunque nazionalità appartengano, e comunque residenti nel territorio nazionale debbono essere inviati in appositi campi di concentramento. Tutti i loro beni mobili e immobili devono essere sottoposti a immediato sequestro in attesa di essere confiscati nell interesse della RSI, la quale li destinerà a beneficio degli indigenti sinistrati dalle incursioni aeree nemiche. 2) Tutti coloro che, nati da matrimonio misto, ebbero, in applicazione delle leggi razziali vigenti, il riconoscimento di appartenenza alla razza ariana, debbono essere sottoposti a speciale vigilanza dagli organi di polizia. 3) Siano pertanto concentrati gli ebrei in campo di concentramento provinciale, in attesa di essere riuniti in campi di concentramento speciali appositamente attrezzati». Questo gravissimo provvedimento rese ogni ebreo, a partire dalle ore 20 (tale fu l ora della diffusione) del 30 novembre 1943, passibile di arresto da parte delle autorità italiane. E in effetti, nei mesi seguenti, i fermi vennero attuati direttamente dalle questure della RSI dopo minuziose ricerche domiciliari. L elaborazione e l applicazione della politica antiebraica fu affidata ad alcuni organi specifici dello Stato, in particolare a quelli facenti capo al Ministero dell Interno. Dal 23 settembre del 1943 al 21 febbraio del 1945, tale Ministero fu guidato da Guido Buffarini Guidi, sostituito poi, negli ultimi mesi della RSI, da Paolo Zerbino. I Sottosegretari furono Paolo Zerbino (6 maggio febbraio 1943), Giorgio Pini (dal 23 ottobre 1944). 8 Il campo di concentramento per ebrei di Fossoli sotto gestione italiana (Dicembre 1943-Febbraio 1944) Dopo l emanazione dell ordinanza di polizia del 30 novembre 1943, occorreva mettere in pratica l arresto e il concentramento degli ebrei, provvisoriamente tramite piccoli campi provinciali e poi tramite un grande campo nazionale. La scelta di un grande e definitivo campo di concentramento, cadde su un area agricola ubicata a circa un chilometro di distanza a nord dell abitato di Fossoli (da cui prese il nome) e a cinque chilometri dal centro storico della città di Carpi, compresa tra le strade provinciali denominate rispettivamente strada dei Grilli e strada Remesina. Le ragioni di tale scelta sono due: l esistenza sulla stessa area sin dall estate dei 1942 di un grande campo con strutture già collaudate per la raccolta dei prigionieri di guerra, la posizione geografica, che rendeva Fossoli un comodo nodo ferroviario di transito da nord e da sud. Il preesistente campo per prigionieri di guerra Il campo preesistente era stato istituito il 30 maggio 1942 con lettera del Genio del VI Corpo d armata di Bologna che informava il Podestà di Carpi dell imminente occupazione dei terreni agricoli posti in Fossoli al fine di insediarvi un campo di prigionia. 9 In parte attendato e in parte baraccato, aveva iniziato a funzionare nel luglio del 1942 per sottufficiali dell esercito nemico: inglesi, australiani, neozelandesi catturati in Africa settentrionale. La sua denominazione era Campo PG (prigionieri di guerra) n. 73, il suo comandante era stato il Colonnello Giuseppe Ferraresi che agiva per conto del Comando Superiore Forze Armate Africa Settentrionale. Di forma vagamente trapezoidale, poggiava la sua base maggiore lungo la strada dei Grilli su1la quale si apriva anche l entrata principale iniziando la sua attività con 191 tende e con l arrivo dei primi prigionieri. Alla fine di settembre, lungo la strada Remesina, il PG n. 73 era stato ampliato con nuovi attendamenti giungendo ad una notevole capienza, poteva infatti alloggiare prigionieri. Come già per la prima parte originale, il progetto era stato di trasformare le tende in baracche affidando i lavori in muratura alla Società Anonima Cooperativa Muratori, Cementisti e Decoratori di Carpi

3 La vita interna era stata tollerabile, nel rispetto della Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra, con visite saltuarie della Croce Rossa, invio di pacchi vestiario e generi alimentari. 11 Tra l 8 e il 9 settembre 1943, il campo P.G era stato occupato dall esercito tedesco, il presidio italiano di comando arrestato e i suoi prigionieri progressivamente trasferiti in KL del Reich. Lo sgombero totale era avvenuto il 30 settembre. 12 Il 30 novembre 1943 dopo che il Capo della Polizia emanò l ordine generalizzato di arrestare gli ebrei, l area precedentemente destinata ad essere ampliata per il PG ed abbandonata, lungo la strada Remesina, fu ridestinata ad ampliamento del campo. Il vecchio progetto di trasformazione da attendata a baraccata di questa parte fu riesumato e portato a termine mentre già i primi ebrei vi affluivano, i testimoni che vi furono prigionieri in epoche diverse infatti descrivono il campo secondo lo stato d avanzamento dei lavori cui assistettero. Quest area destinata dal Ministero dell Interno agli ebrei, rigidamente divisa dalla prima, fu chiamata Campo Nuovo. Il Campo Nuovo era concepito a forma di trapezio rettangolo e poggiava la sua base maggiore su1la strada Remesina. Confinava dal lato obliquo, lunga il quale correva il canale della Francesca, con la vecchia area del campo per prigionieri di guerra rimasta momentaneamente vuota e utilizzata come sorta di parcheggio provvisorio per il surplus di prigionieri. Il campo vecchio Malgrado la creazione del Campo Nuovo, a partire dal febbraio del 1944 le autorità civili assunsero il controllo anche della vecchia area del PG n.73 denominandolo Campo Vecchio o Campo Italiano. I prigionieri del Campo Vecchio furono di vario tipo: internati politici italiani (circa un centinaio); internati civili di nazionalità nemica (inglesi, francesi, russi, americani, greci ed altri) (circa 150); internati anglo-maltesi e sudditi britannici (circa 900). 13 Altri internati furono anche: genitori di renitenti alla leva tenuti in ostaggio, lavoratori volontari in attesa di essere trasportati in Germania, ebrei arrestati in Libia 14 in attesa di essere deportati al campo di concentramento di Bergen Belsen. Il Campo Vecchio, del quale i tedeschi, quando più tardi si impadronirono di Fossloi si disinteressarono completamente, fu da essi parzialmente usato ancora solo per emergenza, cioè quando nel giugno- luglio del 1944 dovettero smistarvi dei prigionieri ebrei il cui numero superava la capienza del Campo Nuovo di cui si parlerà più oltre. 15 Le condizioni di vita al Campo Vecchio erano sopportabili, gli internati stranieri raggruppati per nazionalità ricevevano regolarmente pacchi dalla Croce Rossa, potevano ricevere visite settimanali, passavano il tempo giocando a pallone. Dopo aver funzionato dal luglio del 1942 all 8 settembre dei 1943 per uso militare e dal febbraio al luglio del 1944 per uso civile fu smantellato dopo la guerra divenendo area a verde agricolo. Il campo nuovo (campo di concentramento per ebrei dicembre1943-febbraio 1944) Solo dopo la citata disposizione del 30 novembre 1943 del Capo della Polizia di internare gli ebrei, parte dell ex PG denominata Campo Nuovo fu rimessa in attività sotto la gestione non più dall autorità militare, ma dalla prefettura di Modena che ne assunse la competenza. Il Prefetto, Bruno Calzolari impartì il relativo ordine di allestimento il 2 dicembre 1943 invitando il Podestà del comune di Carpi «a prendere accordi con la Questura perché i lavori d impianto siano subito eseguiti ed il funzionamento dei campo non soffra alcuna remora». 16 I lavori di sistemazione edile furono affidati alla Società Anonima Cooperativa Muratori, Cementisti e Decoratori di Carpi, liquidata il 15 gennaio 1944 con la notevole cifra di Lire ,36. La data di apertura ufficiale di Fossoli è da fissare al 5 dicembre 1943, come si legge in una lettera del Comune di Carpi alla Società Emiliana Servizi Elettrici del 7 dicembre che annota: «la nuova intestazione sarà Campo concentramento ebrei e dovrà decorrere dal 5 dicembre 1943». 17 Con l allestimento dei campi provinciali prima, di Fossoli poi, quale campo di concentramento per soli ebrei, si entrò nella fase della piena responsabilità italiana nella persecuzione antiebraica poichè gli arresti, gli internamenti, i sequestri dei beni rispondevano a un preciso orientamento dei governo fascista e a un altrettanto preciso ordine del Ministero dell Interno. Riguardo alla questione della funzione di Fossoli, è difficile capire a posteriori quali fossero le intenzioni ultime dei responsabili governativi italiani. Concentrare tutti gli ebrei, si, ma fino a quando? E per farne che cosa? E come si poteva pensare che persone potessero essere simultanea

4 mente internate in un campo di concentramento come Fossoli, avente una capienza massima di poche migliaia di unità? Sono interrogativi senza risposta, ma che inducono a riflettere sul ruolo assunto dal governo della Repubblica Sociale Italiana nella radicalizzazione della politica antiebraica. Il campo di concentramento per ebrei di Fossoli funzionò per più di due mesi in piena autonomia sotto l amministrazione dalla prefettura di Modena e la sorveglianza della Questura. Il 29 dicembre 1943 erano attesi 827 ebrei 18 e in effetti il 31 dicembre iniziarono a giungere quelli da Venezia. Il 2 gennaio del 1944 erano presenti già 185 prigionieri, 19 ai primi di febbraio vi giunsero le vittime del rastrellamento di Ferrara effettuato il 5 gennaio dalla locale Questura. A metà febbraio i prigionieri erano ormai circa 600, fu allora che tre poliziotti tedeschi della SS di Verona si presentarono al campo. Fecero l appello e annunciarono una prossima partenza. Era la prima volta che dal Campo nuovo di Fossoli era organizzato un trasporto per un campo di sterminio all Est. I trasporti di deportazione precedenti erano stati fatti partire direttamente dalle dalle stazioni ferroviarie delle grandi città: Roma, Firenze, Bologna, Milano. 20 Per la verità anche da Fossoli un primissimo trasporto era già partito seppure dal campo vecchio. Si era trattato di un piccolo contingente di ebrei anglo-libici, fatti partire, forse in camion verso l Austria per essere richiusi nel campo di concentramento e lavoro di Reichenau e poi spostati nel campo di transito di Vittel in Francia in attesa di essere scambiati con prigionieri tedeschi in mani alleate. Erano state 83 persone fatte partire il 23 gennaio, delle quali le notizie sono scarsissime. 21 A seguito della visita delle SS che avevano intimato la prossima partenza, il 22 i prigionieri si apprestarono a lasciare Fossoli. Torpedoni furono approntati per portare i deportati alla stazione di Carpi. Furono fatti salire nei vagoni, con i portelloni aperti muniti di paglia per terra e di un bidone di acqua nel mezzo, non per famiglie ma in ordine alfabetico. Rimasero al campo solo i coniugati con non ebrei e i figli di matrimonio misto. Su quel convoglio viaggiava Primo Levi con i suoi compagni di lotta arrestati poco prima sulle montagne della Val d Aosta. Il Polizei und Durchangslager: Fossoli sotto gestione tedesca (febbraioagosto 1944) Nel frattempo, la politica antiebraica dell occupante nazista si andava strutturando, a metà febbraio fu deciso di aprire un ufficio appositamente dedicato all interno della Gestapo Italia di stanza a Verona. Tale ufficio, era denominato in sigla IV B4 e rappresentava in Italia, come in ogni paese occupato, sempre le stesse funzioni: ricerca degli ebrei, loro arresto, loro imprigionamento, loro spedizione verso il campo di sterminio di Auschwitz o, in casi speciali verso altri campi del Reich. l Italia venne in effetti uniformata ai metodi e ai modelli vigenti nel resto d Europa. Nelle altre nazioni, infatti, dopo i rastrellamenti, gli ebrei venivano convogliati verso un luogo recintato da cui si poteva poi organizzare - con calma e a scaglioni - la deportazione verso l Est. In Francia, tale ruolo era svolto dal campo di Drancy; in Belgio, da quello di Malines; in Olanda, da quello di Westerbork.22 Qui in Italia era giunto a proposito l ordine del 30 novembre 1943 con il quale la RSI aveva reso obbligatorio il concentramento degli ebrei. Fossoli sembrava soddisfare perfettamente anche i tedeschi alla ricerca di un luogo dove concentrare gli ebrei prima di deportarli verso est e dove, nel futuro, concentrare anche i prigionieri politici soggetti a deportazione ancora sparsi nelle varie carceri italiane. Nella seconda metà di febbraio pertanto il Comando centrale della Polizia di Sicurezza BdS (Befelshaber der Sipo SD) avocò a sé la giurisdizione sul campo, anche se l effettivo passaggio di poteri tra italiani e tedeschi avvenne il 15 marzo 1944, come si deduce da un comunicato del Questore di Modena al Capo della Polizia della RSI del 28 febbraio: Generale Germanico Comandante SS in Italia residente Verona visitando campo concentramento internati Fossoli habet comunicato che 15 marzo venturo prenderà consegna campo stesso. 23 Il primo trasporto avvenuto quando, almeno formalmente, gli ebrei si trovavano ancora sotto giurisdizione italiana inaugurò la nuova funzione di Fossoli, quale campo poliziesco di internamento e di transito per deportati dall Italia (Polizei- und Durchgangslager). Al momento del passaggio dei poteri, la guarnigione italiana fu costretta dai tedeschi a trasferirsi - con i propri prigionieri politici - al Campo Vecchio ormai in disuso

5 Alla fine di gennaio, la centrale della Gestapo a Verona predispose che un secondo lotto di baracche dell area di Fossoli fosse adibito ai detenuti politici passibili di deportazione. Più esattamente, Il 25 gennaio 1944 iniziarono i lavori di «apprestamento di un Campo di concentramento internati politici per l ammontare di lire Per riassumere, dal marzo del 1944, Fossoli era articolato in tre sezioni: una, amministrata dalla Prefettura di Modena (il Campo Vecchio o Campo italiano) e gestita da un corpo di guardia italiano, con prigionieri della RSI non soggetti a deportazione: antifascisti, partigiani e loro fiancheggiatori, detenuti comuni, genitori di renitenti alla leva, civili di nazionalità nemica; un altra, amministrata dal BdS-Verona e gestita da un corpo di guardia tedesco, con prigionieri ebrei destinati alla deportazione; un altra ancora, sempre dipendente dal BdS-Verona e gestita dallo stesso corpo di guardia tedesco, con prigionieri politici destinati alla deportazione. Queste due ultime sezioni formavano il complesso del Campo tedesco (precedentemente chiamato Campo nuovo). Il Campo non era mai completamente pieno, la capienza dalla parte dei politici era di posti-letto, dalla parte degli ebrei di posti- letto. Secondo il conteggio dei prigionieri ebrei, ebrei puri o ebrei di famiglia mista, da me effettuato per la ricerca sui deportati dall Italia del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, il totale degli ebrei passati da Fossoli a rotazione fu di Meno preciso è il conteggio dei politici, di essi conosciamo i nomi dei 475 deportati a Mauthausen il 21 giugno 1944, 26 dei 71 chiamati per essere assassinati al poligono di tiro di Cibeno, dei 307 trasferiti da Fossoli a Bolzano ai primi di agosto del 1944 e da là deportati a Mauthausen il 5 agosto successivo e di pochi altri, nominati nelle testimonianze. 27 La gestione del campo era affidata al vicecomandante Haage, Titho non si faceva vedere che raramente. Il corpo di guardia tedesco era in realtà ridottissimo, da dieci a venti persone, che presenziavano soltanto a certe operazioni: l immatricolazione, l appello, la visita serale delle baracche, le varie punizioni, la lettura della lista dei deportati e la partenza dei prigionieri. Era inoltre Haage a fare il discorso tranquillizzante ai partenti prima della loro deportazione. Egli trasmetteva anche gli ordini al capocampo e questi ai capobaracca, toccava a loro dare ai nuovi arrivati le poche istruzioni per come dovevano comportarsi al campo: l ora della sveglia, del rancio, l appello. 90 Planimetria del campo Il campo si estendeva su una vasta area di terra brulla, a tratti fangosa, specie dopo la pioggia. Non un albero, nè un cespuglio, nè pianta selvatica a vista d occhio. 28 Aveva una planimetria relativamente complessa: ai quattro vertici del trapezio rettangolo vi erano altane di guardia munite di potenti riflettori; lungo i lati e a distanza regolare, vi erano 12 garitte esterne. Lungo il perimetro correvano due ordini di reticolati di filo spinato che formavano un corridoio lungo il quale scorreva un fossato. Lo stesso reticolato correva all interno del campo per dividere il settore abitato dagli ebrei, dal settore occupato dai politici. Tra i due settori vi era anche una strada sterrata larga parecchi metri che serviva ad impedire il contatto tra i due gruppi. 29 Il settore di vigilanza era costituito dagli edifici, disposti alla destra dell ingresso principale sulla strada Remesina, una specie di area quadrata dov erano situati: la cucina, la mensa, gli alloggi degli ufficiali e sottufficiali tedeschi, gli alloggi per la truppa, il magazzino, il deposito di armi, lo spaccio per le guardie e la segreteria del campo. Le baracche del settore ebraico erano otto, ognuna della capienza di 256 prigionieri con latrine e lavandini; erano larghe 11,60 metri e lunghe 47, con finestrelle laterali 30 corrispondenti internamente a delle specie di cellette limitate da muri divisori che non arrivavano al soffitto, ma che dovevano garantire la privacy alle famiglie che vi vivevano ammassate. 31 Le cellette erano dotate di letti a castello. Non si potevano spegnere le luci sicché chi dormiva in alto aveva la lampadina ad un metro dal viso e faticava ad addormentarsi. 32 Vi erano poi altre due baracche: una per la cucina e l altra per il lavatoio e le docce. Il localino delll infermeria era situato nell ultima baracca prima della cucina. Sui muri delle baracche d abitazione c erano delle scritte lasciate dai precedenti abitanti che nessuno cancellava: siamo partiti il. Nedo Fiano ricorda che quando arrivò a Fossoli, all esterno di ogni celletta era scritto su un piccolo foglio il nome delle famiglie internate. Si commosse alle lacrime vedendo i nomi di suo fratello Enzo,internato con la moglie e il figlioletto del quale ignorava l arresto. Capì solo allora che erano transitati da lì. 33 Nel settore dei politici, le baracche erano sette, simili alle prime, ma più capienti: contenevano ciascuna 320 prigionieri. Vi erano anche qui baracche adibite a spaccio, infermeria e lavatoio

6 Nei mesi invernali il freddo era pungente, perché all interno di ogni blocco funzionava una sola stufa. Nei primi tempi, durante la gestione italiana, non essendovi neppure legna da ardere, si dovette ricorrere a paglia. 35 Due sole volte il comando ordinò corvée di lavoro, una volta l 11 luglio per il gruppo che dovette scavare la fossa per le vittime dell eccidio al poligono di tiro di Cibeno di cui parleremo più avanti, un altra precedente, il 2 maggio del 1944, quando durante la visita del Ministro dell Interno della RSI Buffarini Guidi e del potente Generale Karl Wolff, comandante della Polizia e delle SS in Italia, venne organizzata una catena umana che spostava pietre da una parte all altra del campo. Questo lavoro, svolto nello spiazzo dell appello, era del tutto inutile. Serviva solo per dimostrare che i prigionieri di Fossoli venivano tenuti occupati con delle attività lavorative. La corvée non durò che due o tre ore poi tutto fu abbandonato come in precedenza. 36 Il personale addetto Nel periodo in cui funzionò l amministrazione tedesca, comandante del campo fu Karl Titho, SS-Untersturmfürer, in precedenza uomo di fiducia e autista di Wilhelm Harster, coadiuvato da Hans Haage, SS-Hauptscharführer. C era un doppio servizio sanitario, : uno per i tedeschi, condotto da un certo dottor Walter e l altro, autogestito dagli internati, condotto dal dottor Bela Schönfeld, ebreo cui ricorrevano spesso anche gli ufficiali tedeschi. Nell infermeria si curavano problemi di piccola entità, per le questioni più serie c era il ricovero all ospedale di Carpi. Per esempio quando Dora Salmoni che era in stato interessante, venne colpita dal mitragliamento aereo alleato, fu ricoverata a Carpi e perse il bambino. 37 Venne curata per poi essere caricata sul treno diretto ad Auschwitz dove non superò la selezione iniziale. Le condizioni igienico sanitarie erano disagevoli ma non disastrose. In ogni baracca, nella parte centrale corrispondente alla strozzatura (che si può notare guardando la planimetria), c erano i bagni, dotati di lavandini e gabinetti nei quali ci si poteva lavare a proprio agio. Il problema enorme erano i parassiti che infestavano sia gli indumenti sia i letti a castello. Probabilmente non esisteva un autoclave per la disinfestazione. Ognuno si lavava da sè i propri vestiti.. Nella baracca di Schönheit (e probabilmente anche nelle altre) c era un apparecchio a petrolio che fungeva da fiamma ossidrica del quale il capo-baracca era responsabile. A turno, questi consegnava l apparecchio a tutti gli abitanti delle varie celle i quali passavano 92 velocemente su tutta la struttura del castello per bruciare le pulci e le cimici che vi erano annidate. 38 La corrispondenza, che nel periodo di direzione italiana non aveva avuto restrizioni, nel periodo tedesco, venne rigidamente regolamentata: era permesso scrivere solo 4 volte al mese - due lettere e due cartoline -su carta intestata fornita dal campo. La corrispondenza, prima di essere inviata, subiva il controllo della censura del campo sicché anche le numerose lettere rimasteci presentano comprensibilmente una forma convenzionale. I destinatari della corrispondenza da Fossoli erano famigliari od amici, gli indirizzi non erano mai direttamente quelli degli interessati per paura di rivelare ai tedeschi la loro residenza e correre il pericolo di essere arrestati. Il più delle volte dunque il destinatario era qualche amico o la custode dello stabile di residenza o un socio in affari. 39 La posta in arrivo veniva portata da Carpi dal carabiniere Vincenzo Borri che aveva il compito di distribuirla nel campo. Egli era naturalmente atteso con ansia dagli internati. 40 Nel primo periodo c era la possibilità per i misti di ricevere visite, 41 opportunità poi del tutto scomparsa insieme ai permessi di uscita per gravi motivi o per casi urgenti. 42 I contatti con l esterno erano rari ma possibili dato che vi era un continuo viavai di operai, fornitori di cibo (almeno il lattaio e il panettiere), un barbiere, il carabiniere che portava la posta agli internati, e altri. Lettere e bigliettini nascosti in mezzo a carrettini erano continuamente scambiati con l esterno. Nel campo regnava la fame, anche se non si può parlare di completa sottoalimentazione, Elisa Gigliotti nel suo studio ha determinato in calorie la quantità pro capite destinata a ciascun internato. 43 Nella razione giornaliera erano compresi: latte e caffè al mattino, 225 grammi di pane al giorno (portati poi a 300 grammi a partire dal 1 luglio) fornito dal Forno Armando Chiesi di Carpi,44 e due minestre di verdura al giorno. Si aveva comunque il permesso di ricevere pacchi dall esterno e denaro per poter comprare cibo suppletivo dagli ambulanti.. Due volte alla settimana era consentito un certo traffico con l esterno, ma solo chi ne aveva le possibilità poteva ordinare generi alimentari: uova, verdure, castagnaccio, farina. La fureria era gestita dal prigioniero politico Camponore che comprava cibo per conto degli internati. 45 Il denaro dunque era un importante elemento per poter migliorare le condizioni di vita interna. Don Venturelli ne prestò ripetutamente agli internati per l acquisto di zoccoli, libri, guanti. Tra il 17 dicembre 1943 e il 23 giugno 1944 il parroco annotò spese per un ammontare di Lire

7 In seguito alla già citata ispezione al campo del Generale Wolff e di Buffarini Guidi il 2 maggio 1944, gli alloggi dei tedeschi furono migliorati così come le cucine. Al progresso organizzativo, si accompagnò un netto peggioramento delle condizioni di vita e un irrigidimento della disciplina: da allora gli internati ebbero l obbligo di presentarsi a qualsiasi tedesco con il capo scoperto e sull attenti. In particolare, quando veniva annunciata una visita dei signori di Verona, scattava l ordine di fare grandi pulizie. Dal fermento creato con la loro presenza, si desumeva un prossimo cambio di regolamento oppure si verificavano sparizioni di persone. Queste visite provocavano tensioni tra i responsabili del campo e angoscia tra i prigionieri: su tutti, come un ombra nera, aleggiava il terrore della deportazione. 47 Le deportazioni di ebrei da Fossoli (febbraio-agosto 1944) Dovunque fossero stati arrestati, gli ebrei venivano consegnati al Polizei und Durchgangslager di Fossoli, per gruppi o singolarmente, senza sosta, di giorno e di notte. Le autorità preposto alla consegna erano le più diverse: Polizia di Sicurezza tedesca, agenti di Pubblica Sicurezza italiani, Guardia Nazionale Repubblicana (GNR). 48 I prigionieri erano accompagnati da piccole liste di consegna compilate dalle autorità tedesche esecutrici della traduzione, liste preventivamente inviate in copia anche a Verona nella sede del BdS. Quell ufficio era sempre aggiornato sui nuovi arrivi esattamente come lo erano le autorità di Fossoli. Le liste di consegna dei detenuti politici erano marcate col segno da X a XXX, a seconda della gravità del crimine commesso dal prigioniero. Tale segno mancava nel caso degli ebrei, ma ne appariva un altro distintivo su ogni cartelletta. 49 I nuovi prigionieri venivano iscritti in una speciale cartoteca amministrata dal vice comandante Hans Haage con l ausilio di una detenuta segretaria. 50 Lo schedario dei prigionieri politici era tenuto separato. Nel caso l arresto e la traduzione fossero stati effettuati dalle autorità italiane, il procedimento di consegna era leggermente diverso: la competente Questura italiana (cioè quella del luogo dell arresto) inviava l avviso del prossimo trasferimento e l elenco dei prigionieri alla Questura di Modena e una copia, per conoscenza, al comandante de1 campo di Fossoli. 51 I funzionari nazisti del campo erano responsabili solo della burocrazia relativa alla detenzione, quella relativa all organizzazione dei trasporti veniva svolta a Verona. Quando il settore ebraico del Campo raggiungeva la capienza di circa 600 persone, Haage si recava a Verona al Comando SS per avvertire i superiori. Veniva organizzato un convoglio con la lista dei partenti, i tempi di marcia ferroviari, i vagoni, il cibo, la scorta di accompagnamento, la paglia per il pavimento, i bidoni per i bisogni corporali. Le deportazioni di ebrei da Fossoli furono 12. La meta principale fu il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau; l ultimo ebbe destinazioni alternative perché comprendeva anche ebrei sposati con non ebrei e figli di matrimonio misto, cui era risparmiato lo sterminio col gas. Inoltre, tre convogli di cittadini ebrei inglesi arrestati in Libia nel 1942 o di turchi, svizzeri, ungheresi e altri paesi neutrali, in considerazione della loro nazionalità, furono diretti verso il campo di Reichenau e di Bergen Belsen per essere oggetto di scambio , destinazione Reichenau. 83 ebrei deportati , destinazione Bergen Belsen. 146 ebrei deportati , destinazione Auschwitz. Almeno 510 ebrei deportati , destinazione Auschwitz. 609 ebrei deportati , destinazione Auschwitz. 581 ebrei deportati , destinazione Bergen Belsen. 166 ebrei deportati , destinazione Auschwitz. 523 ebrei deportati , via Verona, destinazione Auschwitz. 246 ebrei deportati , via Verona, destinazione Buchenwald. 23 ebrei figli di matrimonio misto deportati , via Verona, destinazione Ravensbrueck. 19 ebree figlie di matrimonio misto deportate , via Verona, destinazione Bergen Belsen. 45 ebrei sposati con non ebrei deportati. 52 Da Fossoli ci fu inoltre una deportazione di politici direttamente verso Mauthausen il oltre ad altre deportazioni verso il nuovo campo di polizia e di transito istituito a Bolzano dopo la decisione presa alla fine di giugno del 1944 di evacuare i prigionieri di Fossoli verso il nord Italia

8 NOTE 1 Benito Mussolini, Opera Omnia, a cura di Edmondo e Duilio Susmel, vol.xxxv, s.d., p.410; Renzo De Felice, Storia degli ebrei in Italia sotto il fascismo, Einaudi, Torino 1993, cit., p Vittorio Paolucci, La repubblica sociale italiana e il partito fascista repubblicano, settembre 1943-marzo 1944, Argalia, Urbino 1979, p.157; Rossella Ropa, L antisemitismo nella Repubblica Sociale Italiana. Repertorio delle fonti conservate all Archivio centrale dello Stato, Pàtron, Bologna 2000, p.22 3 Luciano Garibaldi, Mussolini e il professore. Vita e diari di Carlo Alberto Biggini, Mursia, Milano 1983, pp Ivi, pp Ivi, p Ivi, p ACS, RSI, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gabinetto, b. 57, cat , f Lo stesso documento in ACS, Ministero dell Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati, Massime R9, Razzismo, b.80, fasc.19 Ebrei da internare. Il documento è conservato anche nei Fondi Prefettura di vari archivi di stato provinciali con la data di ricevimento 1 dicembre Mario Missori, Governi, alte cariche dello Stato e prefetti del Regno d Italia, Ministero dell Interno, Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Roma 1973 pp ,; Franco Fucci, Le polizie di Mussolini. La repressione dell antifascismo nel ventennio, Mursia, Milano 1985, pp Sul campo di Fossoli consulta Simone Duranti e Letizia Ferri Caselli (a cura di), Leggere Fossoli. Una bibliografia, Edizioni Giacchè, La Spezia 2000; ma vedi specialmente: Caterina Liotti, Paola Romagnoli, Enea Biondi, Il campo di Fossoli: evoluzione d uso e trasformazioni, in Giovanni Leoni (a cura di), Trentacinque progetti per Fossoli, Electa, Milano 1990, pp.35-49; Roberta Gibertoni, Annalisa Melodi, Il campo di Fossoli e il Museo Monumento al deportato di Carpi, in Tristano Matta (a cura di), Un percorso della memoria. Guida ai luoghi della violenza nazista e fascista in Italia, Electa, Milano 1996, pp ; Elisa Gigliotti, Il campo di concentramento di Fossoli (Mo) e lo sterminio degli ebrei italiani Facoltà di lettere e filosofia, Università degli Studi di Milano, Tesi di laurea Anno Accademico Il 17 febbraio 1943 veniva sottoscritto l appalto «di trasformazione del campo attendato in baraccato» per l importo di Lire Otto milioni. Verbale della seduta del consiglio direttivo della Società Anonima Cooperativa Muratori, Cementisti e Decoratori di Carpi, 20 febbraio Documento citato in Luciano Casali, La deportazione dall Italia. Fossoli di Carpi, in «Spostamenti di popolazione e deportazioni in Europa », Cappelli, Bologna 1987, pp Alfred Moore, Ricordi di un ex prigioniero di guerra inglese evaso dal campo di Fossoli, in «Ricerche storiche», 1971, n Caterina Liotti et alii, Il Campo di Fossoli..., cit., p Archivio Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (d ora in poi ACDEC), Fondo CRDE, Documentazione del Col. Vitale, Deposizione di un ex ufficiale repubblichino in servizio presso il campo di concentramento italiano di Fossoli. 14 Resoconto dell attività del Sac. F.Venturelli al Campo n.73, , in Archivio della Curia Vescovile di Carpi, Sez. IV, Filza 55-A, pubblicato in Marco Galvagno, La Chiesa e il salvataggio degli ebrei in Emilia durante la seconda guerra mondiale, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Parma, Tesi di laurea Anno Accademico , p.154. Vedi anche Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi, Torino 1973, p.21. È ancora vivo presso la popolazione il ricordo dei bambini libici che, sfuggendo al controllo e uscendo dal campo, si presentavano ai casolari dei contadini per ricevere del castagnaccio 15 ACDEC, Fondo CRDE, Deposizione di un ex ufficiale, cit. 16 Carpi, archivio comunale, 1949, Cat.15-Cl.7, Fasc.5, Atti dal 1942 al 1949, Campo concentramento ebrei, fasc.2: Da Prefetto di Modena a Podestà Comune Carpi, 2 dicembre Ivi, Da Podestà Comune di Carpi a Società Emiliana Servizi Elettrici, 7 dicembre Archivio Comune di Carpi (d ora in poi ACC), 1949, Cat ci. 7 - Fasc. 5, Atti dal 1942 al 1949, Campo concentramento ebrei, fasc. 2, sottofasc. 4/2: Da Questore di Modena a Direttore Campo Concentramento Fossoli di Carpi, 29 dicembre Archivio dello Stato (d ora in poi AdS) Modena, Fondo Questura «Cittadini di origine ebraica» Cat. A, Busta F-K, Cartella Gentili Arturo: Da Vice commissario Avitabile a Questura Modena, 3 gennaio Liliana Picciotto, Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall Italia , Mursia, Milano Liliana Picciotto, History of the Shoah in Italy, Yad Vashem-Nebraska University Press (in preparazione) 22 Archivio Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (d ora in poi ACDEC), AG- 11B, PPFBA, p Luciano Casali, La deportazione dall Italia. Fossoli di Carpi,in Spostamenti di popolazione e deportazione in Europa Cappelli Bologna 1987, cit., p Enea Biondi, Caterina Liotti, Paola Romagnoli, Il campo di Fossoli: evoluzione d uso e trasformazioni, in Giovanni Leone (a cura di), Trentacinque progetti per Fossoli, Electa, Milano 1990, p Ricerca sugli ebrei deportati dall Italia di Liliana Picciotto, elaborazione al computer di Gigliola Lopez. Questo numero comprende: tutti i deportati, due rilasciati, un fuggitivo dal campo, otto morti nel campo, la decina di fuggiti dalla stazione di Verona o durante il traghettamento sul Po (dato che i ponti erano bombardati) dell ultimo convoglio del 1 agosto Italo Tibaldi, Compagni di viaggio. Dall Italia ai Lager nazisti. I trasporti dei deportati , Consiglio Regionale del Piemonte, ANED, Franco Angeli, Milano 1994, pp Ibidem 28 A causa di tali condizioni l aria di Fossoli odorava di muffa ed era quasi sempre perenne

9 mente grigia, densa, monotona testimonia la prigioniera Dora Klein, partita con il convoglio del 5 aprile Dora Klein, Vivere e sopravvivere. Diario , Mursia 2001, p.152. Ma, attenzione, Nedo Fiano, partito con il convoglio del 16 maggio successivo testimonia che il verde a Fossoli c era e che il primo impatto con il campo dopo la clausura nella prigione delle Murate a Firenze fu quasi di sollievo 29 ACDEC, AG-SF Fossoli: materiale fotografico e planimetrie provenienti dall archivio di Nomadelfia (le tavole n. 11 e n. I5 sono già state pubblicate in Caterina Liotti, Paola Romagnoli, Enea Biondi, Il campo di Fossoli, cit., pp. 37 e 38); ACDEC, Fondo CRDE: Testimonianza di un ufficiale di guardia in servizio presso il campo di concentramento di Fossoli, anonimo e senza data; ACDEC, AG-1OB, PPFBI, Berlino: Promemoria steso da Trieste Vitta Zelman e letto durante il processo di Berlino, 13 febbraio La Vitta Zelman, che rimase nel campo dall 11 febbraio 1944 fino al suo sgombero 1-2 agosto 1944, ricorda che la recinzione di filo spinato venne innalzata durante la sua permanenza. Nedo Fiano, arrivato a Fossoli nella prima settimana di aprile del 1944 e ripartitone il 16 maggio successivo, ricorda che si poteva scorgere, dall interno, la strada provinciale e che i contadini, passando, facevano cenni di saluto. ACDEC, Fondo DRED: Intervista Nedo Fiano, 10 aprile 1987 (a cura di Liliana Picciotto Fargion). Giorgio Sealtiel, internato nel maggio del 1944, ricorda di aver montato un recinto di filo spinato (il metallo era a tre fili attorcigliati insieme) facendo personalmente la punta a paletti di legno e piantandoli nel terreno. L epoca in cui fece questo lavoro ci dice che il recinto veniva con tutta probabilità continuamente aggiustato, vedi AC- DEC, Fondo Archivio della memoria, Video-intervista a Giorgio Sealtiel, 9 giugno 2003 (a cura di Liliana Picciotto e Marcello Pezzetti) 30 ACDEC, AG-SF, Fossoli: materiale fotografico, cit.; Caterina Liotti et alii, Il campo di Fossoli, cit., p ACDEC, Fondo DRED: Intervista Franco Schönheit, cit.; Intervista Nedo Fiano, 10 aprile 1987 ( a cura di Liliana Picciotto Fargion) 32 Testimonianza di Franco Schönheit, cit. 33 ACDEC, Fondo DRED Intervista Nedo Fiano 10 aprile ACDEC, AG-5F, Fossoli: materiale fotografico, cit. 35 ACC, 1949, Cat CI. 7 - Fasc.5, Atti dal 1942 al 1949, Campo concentramento ebrei, fasc. 2: Da capitano Giuseppe Laudani, comandante la Tenenza dei carabinieri di Carpi a Commissario prefettizio del comune, 29 dicembre 1943;da Questore Modena a Commissario prefettizio di Carpi, 15 dicembre Testimonianza di Franco Schönheit, cit. Vedi anche Video-intervista Giorgio Sealtiel, 9 giugno Testimonianaza di Franco Schönheit, , cit. 38 Ivi 39 Esempi di lettere da Fossoli sono in Liliana Picciotto Fargion, L occupazione tedesca e gli ebrei a Roma, Carucci, Roma 1979, p ; Idem, Ultime lettere di ebrei deportati dell Italia, in Anna Lisa Carlotti ( a cura di), Italia Storia e Memoria,Vita e Pensiero, Milano 1996, pp Idem, Last Letters of Jews Deported from Italy, in Daniel Carpi Jubilee Volume, Tel-Aviv University, Tel-Aviv s.d, pp Emilio Jani, Mi ha salvato la voce, Ceschina Milano 1961, p Vedi esempio AdS Modena, Fondo Questura «Cittadini di origine ebraica», cat. A, b. 2-M, Cartella Milstein Giuseppe fu Lazzaro: Da direzione campo concentramento internati civili Fossoli di Carpi a Questura di Modena, 8 aprile 1944, «Comunico che, sia da parte di questa Direzione, che del Comando Germanico locale, nulla osta a che la donna in oggetto si rechi in questo campo a visitare e portare indumenti e biancheria al marito Milstein Giuseppe fu Lazzaro qui internato» Ivi, Cartella Fano Alba di Enrico: Da Questore di Modena a Questore di Parma, 29 marzo 1944: «non è possibile concedere alle sopradescritte interessate l autorizzazione a recarsi costà per accompagnare i nipoti agli esami opponendosi a ciò l Autorità germanica». Anche Luciana Nissim pensava che le sarebbe stata data la possibilità di sostenere l esame di stato per l abilitazione alla professione medica. ACDEC, Fondo DRED: Intervista Luciana Nissim, 27 giugno 1989 (a cura di Liliana Picciotto Fargion. 43 Elisa Gigliotti, Il campo di concentramento di Fossoli, cit., p Confronta le ricevute quotidiane rilasciate dal Forno Chiesi di Carpi al Comune di Carpi dal 7 gennaio al 19 luglio Citate in Luciano Casali, La deportazione, cit., p A partire dall analisi delle forniture quotidiane di pane nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, luglio1944, Casali fa una interessante riflessione sulla quantità dei prigionieri dentro a Fossoli, comprendendo sia il Campo Vecchio, sia il Campo Nuovo. Vedi pp e tavola sinottica a p Testimonianza di Franco Schönheit, cit. 46 ACDEC, AG, 5F, Sovvenzioni pecuniarie date agli ebrei del Campo di Concentramento di Fossoli, dattiloscritto, s.d. 47 Ecco come descrive Dora Klein l angoscia dell annuncio della partenza:... arrivò l infausta notizia: si parte! Essa ci era giunta tramite le grida di Anna, dal viso sconvolto, inondato di lacrime irrefrenabili. Anna... ripeteva fuori di sè l ossessionante frase: Lo so lo so, l ho sentito da una guardia.. Dora Klein, Vivere e sopravvivere.diario , Mursia, Milano 2001, pp ACDEC, AG-1OB, PPFBI Berlino: Esame teste Karl Titho, 18 giugno 1970 e Esame teste Wilhelm Berkefeld, 25 giugno Ivi: Esame teste Karl Titho, 18 giugno ACDEC, AG-IOB, PPFBI Dortmund: Esame teste Karl Titho, 4 dicembre Bruxelles, Ministère de la Santé et de la Famille (ora Ministère de la Justice, Administration des victimes de la guerre), KL in Italien, OCC 36/38: Schrzftwechsel und Namenslisten betreffend die Einweisung jüdischer Personen in das KL Fossoli di Carpi Liliana Picciotto, Il libro..., cit., pp

IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO

IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO Era il Konzentrationslager (campo di concentramento in tedesco). Il campo di concentramento di Auschwitz fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso concentrazionario

Dettagli

Viaggio della memoria 29 30 31 gennaio 2013, noi c eravamo

Viaggio della memoria 29 30 31 gennaio 2013, noi c eravamo Viaggio della memoria 29 30 31 gennaio 2013, noi c eravamo Il sottocampo di Gusen All inizio del dicembre 1939 ebbe inizio la costruzione di Gusen I, campo di lavoro dipendente da quello centrale di Mauthausen

Dettagli

Storia contemporanea comparata ROMANIA-ITALIA

Storia contemporanea comparata ROMANIA-ITALIA Storia contemporanea comparata ROMANIA-ITALIA Alba Julia, 4/15 Maggio 2014 Prof. VIVIANA SACCANI Michella Corniola Jessica Vergnani La Romania nella 1^ Guerra mondiale Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale,

Dettagli

GIORNATA DELLA MEMORIA 25 GENNAIO 2013

GIORNATA DELLA MEMORIA 25 GENNAIO 2013 GIORNATA DELLA MEMORIA 25 GENNAIO 2013 RACCONTIAMO DI LUOGHI E DI FATTI CHE NON DEVONO ESSERE DIMENTICATI RICORDIAMO COLORO CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI SCEGLIERE IL BENE Classe v Scuola Primaria di

Dettagli

Mario Teglio LA MIA VITA CON LE LEGGI RAZZIALI DEL1938 CONSEGUENZE DELLA LEGGE SULLA MIA FAMIGLIA

Mario Teglio LA MIA VITA CON LE LEGGI RAZZIALI DEL1938 CONSEGUENZE DELLA LEGGE SULLA MIA FAMIGLIA Mario Teglio LA MIA VITA CON LE LEGGI RAZZIALI DEL1938 CONSEGUENZE DELLA LEGGE SULLA MIA FAMIGLIA Siamo nel 1938 e la mia famiglia, composta da 5 persone (i miei genitori e noi tre figli), viveva come

Dettagli

Il Lager di Bolzano. Note storiche e documenti. di Carla Giacomozzi, Giuseppe Paleari 2006. Progetto Storia e memoria: il Lager di Bolzano

Il Lager di Bolzano. Note storiche e documenti. di Carla Giacomozzi, Giuseppe Paleari 2006. Progetto Storia e memoria: il Lager di Bolzano Il Lager di Bolzano Note storiche e documenti di Carla Giacomozzi, Giuseppe Paleari 2006 Progetto Storia e memoria: il Lager di Bolzano IL NOME Il nome ufficiale del Lager di Bolzano era: Pol.-Durchgangslager

Dettagli

Storia del campo di concentramento di Mauthausen

Storia del campo di concentramento di Mauthausen Hans Maršálek Storia del campo di concentramento di Mauthausen Documentazione 9. Sono sano sto bene 65 9. Sono sano sto bene A certi prigionieri era permesso, una volta al mese, di scrivere una lettera

Dettagli

Percorso di visita autoguidata al Lager di Mauthausen

Percorso di visita autoguidata al Lager di Mauthausen Percorso di visita autoguidata al Lager di Mauthausen Capire e rispettare Ti appresti a visitare ciò che resta del Lager nazista di Mauthausen cercando di leggere quei pochi segni originari ancora presenti

Dettagli

L inizio del conflitto: l invasione della Polonia

L inizio del conflitto: l invasione della Polonia L inizio del conflitto: l invasione della Polonia La seconda Guerra Mondiale scoppiò nel 1939 dopo l invasione della Polonia da parte dei Tedeschi. La Repubblica Polacca non accettò le imposizioni tedesche

Dettagli

Programma D'Area - L.R. 19 agosto 1996 N 30 Piano di Recupero di Iniziativa Pubblica del Complesso dell'arcispedale Sant'Anna

Programma D'Area - L.R. 19 agosto 1996 N 30 Piano di Recupero di Iniziativa Pubblica del Complesso dell'arcispedale Sant'Anna La costruzione del nuovo Arcispedale avvenne in gran parte tra il 1912 e il 1914 Primo lotto - A partire dall aprile 1912 furono realizzati i due gruppi di padiglioni doppi con la relativa galleria a due

Dettagli

Liceo Tasso Il viaggio della Memoria 2012

Liceo Tasso Il viaggio della Memoria 2012 Liceo Tasso Il viaggio della Memoria 2012 Al professor Sandro Baldi e alla presidenza del Liceo classico T. Tasso di Roma Da domenica 1 a martedì 3 aprile 2012 si è tenuto il Viaggio della Memoria, patrocinato

Dettagli

Riordino e inventariazione della documentazione dell'ufficio di Gabinetto della Prefettura di Modena

Riordino e inventariazione della documentazione dell'ufficio di Gabinetto della Prefettura di Modena AURELIA CASAGRANDE, DORA POLESELLO, CHIARA PULINI Riordino e inventariazione della documentazione dell'ufficio di Gabinetto della Prefettura di Modena AURELIA CASAGRANDE, DORA POLESELLO, CHIARA PULINI

Dettagli

IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE

IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE Gli Italiani vogliono essere indipendenti. Gli Italiani cercano di liberarsi dagli austriaci e dagli amici degli austriaci. Questo periodo si chiama RISORGIMENTO. Gli

Dettagli

La visita inizia dallo spazio antistante l ingresso al Lager di Dachau, oggi parcheggio a pagamento.

La visita inizia dallo spazio antistante l ingresso al Lager di Dachau, oggi parcheggio a pagamento. Percorso di visita autoguidata al Lager di Dachau Capire e rispettare Ti appresti a visitare ciò che resta del Lager nazista di Dachau cercando di leggere quei pochi segni originari ancora presenti in

Dettagli

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 Prot. n. M D GMIL IV 15 0348596 Roma 3 agosto 2009 PDC: Col. Giovanni SANTORELLI tel.: 5.0440 (06517050440)

Dettagli

dal sito Lager e deportazione Audiovisite: Lager di Mauthausen

dal sito Lager e deportazione Audiovisite: Lager di Mauthausen Percorso di visita autoguidata al Lager di Mauthausen Città di Nova Milanese, Biblioteca Civica Popolare, Archivio Storico Dal sito Lageredeportazione Audio guida al Lager di Mauthausen A cura di Giuseppe

Dettagli

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA Diramazione fino a livello di Comando di corpo MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 Prot. n. M_D GMIL II 5 1 2012 0248948 Roma, 4 giugno 2012

Dettagli

Il canto del sottufficiale Stark tratto da L istruttoria Oratorio in undici canti Opera teatrale del drammaturgo tedesco Peter Weiss.

Il canto del sottufficiale Stark tratto da L istruttoria Oratorio in undici canti Opera teatrale del drammaturgo tedesco Peter Weiss. La classe III A presenta: Il canto del sottufficiale Stark tratto da L istruttoria Oratorio in undici canti Opera teatrale del drammaturgo tedesco Peter Weiss. Il dramma si basa sulle note prese da Weiss

Dettagli

LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA

LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA 1848-1849 La Prima Guerra d Indipendenza Nel 1848 un ondata rivoluzionaria investì quasi tutta l Europa. La ribellione scoppiò anche nel Veneto e nella Lombardia,

Dettagli

Numero tatuato sull avambraccio.

Numero tatuato sull avambraccio. Vita nei lager La vita nei campi di concentramento era insostenibile e durissima, un inferno. Le persone deportate nei lager erano sottoposte a condizioni proibitive fin dall arrivo. Appena scesi dai convogli

Dettagli

LA RADIOLOGIA AL FRONTE a cura di Massimo Zambianchi

LA RADIOLOGIA AL FRONTE a cura di Massimo Zambianchi Storia, Cultura, Curiosità LA RADIOLOGIA AL FRONTE a cura di Massimo Zambianchi Servizio di Radiologia Fondazione Salvatore Maugeri, Lumezzane (BS) Con la scoperta dei raggi X e con il loro utilizzo in

Dettagli

LA GRANDE GUERRA IN VAL RESIA

LA GRANDE GUERRA IN VAL RESIA LA GRANDE GUERRA IN VAL RESIA Già nel 1882 la Val Resia era militarmente vincolata agli imperi Austro-Ungarico e Tedesco. Data la sua collocazione sulla linea di confine, la Val Resia era considerata un

Dettagli

L INCENDIO. In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può

L INCENDIO. In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può L INCENDIO Che cos è un incendio? In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può essere dannoso per le piante e per gli animali e pericoloso per tutti gli esseri viventi

Dettagli

178 guida all archivio storico del senato

178 guida all archivio storico del senato 177 Real Casa «Gli atti, coi quali si accertano legalmente le nascite, i matrimonii e le morti dei membri della Famiglia reale, sono presentati al Senato, che ne ordina il deposito nei suoi archivii» (art.

Dettagli

Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo.

Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo. Mettere l articolo determinativo e l articolo indeterminativo. 1. stadio 2. ristorante 3. cinema 4. stazione 5. biblioteca 6. monumento 7. palazzo 8. fiume 9. _ catena di montagne 10. isola 11. casa 12.

Dettagli

Tappe della trasformazione fascista dello Stato. Gli eventi

Tappe della trasformazione fascista dello Stato. Gli eventi Tappe della trasformazione fascista dello Stato Gli eventi DESTRA CENTRO SINISTRA GRUPPI POLITICI SEGGI Partito Comunista d'italia 19 Partito Socialista Italiano 22 Partito Socialista Unificato 24 Partito

Dettagli

I Cristiani e gli Ebrei

I Cristiani e gli Ebrei I Cristiani e gli Ebrei La casa del Papa: Basilica di San Pietro e Musei Vaticani Le catene di San Pietro e la neve estiva nella Basilica di San Pietro in vincoli e nella Basilica di Santa Maria Maggiore

Dettagli

La Sicurezza nel Territorio Nazionale. Quadro generale e le pertinenti attività della Polizia di Stato

La Sicurezza nel Territorio Nazionale. Quadro generale e le pertinenti attività della Polizia di Stato La Sicurezza nel Territorio Nazionale Quadro generale e le pertinenti attività della Polizia di Stato 1 2 PREVENZIONE : Attività informativa Enti preposti Attività controllo territorio PCCT; Poliziotto/

Dettagli

La vita quotidiana durante la guerra

La vita quotidiana durante la guerra La vita quotidiana durante la guerra 1936: il discorso di Giuseppe Motta Ascoltiamo il discorso pronunciato da Giuseppe Motta, allora Consigliere federale, e quindi leggiamo il testo qui sotto riportato

Dettagli

PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE. Istituto Figlie di S. Anna Provincia Eritrea

PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE. Istituto Figlie di S. Anna Provincia Eritrea Casa Rosa Gattorno - Asmara Comunità d accoglienza di bambine e fanciulle orfane PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE proposto da Istituto Figlie di S. Anna Provincia Eritrea Dicembre 2012 Introduzione Casa Rosa

Dettagli

Sul Diritto Internazionale Umanitario

Sul Diritto Internazionale Umanitario Sul Diritto Internazionale Umanitario Istruttore di Diritto Internazionale Umanitario: Emanuele Biolcati Gruppo Pionieri di Torino 1 Emanuele Biolcati Diritto Internazionale Umanitario Sommario 1 4 CG

Dettagli

LA RIVOLUZIONE FRANCESE. Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie di persone :

LA RIVOLUZIONE FRANCESE. Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie di persone : LA RIVOLUZIONE FRANCESE In Francia la società è divisa in tre ordini o stati: 1) Nobiltà 2) Clero 3) Terzo Stato Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie

Dettagli

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C. Scuola primaria E. Fermi di Bogliasco anno scolastico 2014/2015 1 MORENDO Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.) 2 IL

Dettagli

CITTÀ DI CASTELVETRANO PROVINCIA DI TRAPANI

CITTÀ DI CASTELVETRANO PROVINCIA DI TRAPANI CITTÀ DI CASTELVETRANO PROVINCIA DI TRAPANI REGOLAMENTO COMUNALE CONCERNENTE L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA MUNICIPALE CAPO I NORME GENERALI Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente regolamento

Dettagli

Complesso Reniccioli

Complesso Reniccioli Complesso Reniccioli Alcune informazioni sui restauri del complesso Reniccioli. Il primo restauro effettuato sotto la direzione dell arch. A. Tosatti, nel 1970 riporta allo splendore iniziale, la villa.

Dettagli

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 ROMA Diramazione fino a livello di Comando di Corpo MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE Viale dell Esercito, 186 00143 Prot. n. M_D GMIL1 II 5 1 0416819 All.: 1; ann.: //. Roma,

Dettagli

La società francese. Nobiltà

La società francese. Nobiltà 1. Nuovi ideali e crisi economica demoliscono l antico regime La Rivoluzione francese, insieme a quella americana, è giustamente considerata uno dei momenti essenziali della nostra storia e della nostra

Dettagli

Il progetto, nato da una collaborazione tra le Biblioteche Civiche Torinesi e il Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei

Il progetto, nato da una collaborazione tra le Biblioteche Civiche Torinesi e il Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei 2010 Il progetto, nato da una collaborazione tra le Biblioteche Civiche Torinesi e il Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà, presenta una serie di proposte

Dettagli

Segni di memoria pubblica a Bolzano, 1943 1945

Segni di memoria pubblica a Bolzano, 1943 1945 Segni di memoria pubblica a Bolzano, 1943 1945 di Carla Giacomozzi Giorno della Memoria lunedì 21 gennaio 2008 Progetto Storia e memoria: il Lager di Bolzano In questo Giorno della Memoria parliamo di

Dettagli

Storia contemporanea. Università degli studi di Cagliari Anno accademico 2015/16

Storia contemporanea. Università degli studi di Cagliari Anno accademico 2015/16 Storia contemporanea Università degli studi di Cagliari Anno accademico 2015/16 GIOLITTI 1892-93 1893 dimissioni scandalo Banca romana 1903-1905 1906-1907 1911-1914 GIOLITTI Liberale, abile e scrupoloso

Dettagli

Tradizione e innovazione: la stenografia in Senato

Tradizione e innovazione: la stenografia in Senato Tradizione e innovazione: la stenografia in Senato Caprera, 16 dicembre 1877 "Desidero che l utilissima scoperta del professor Michela sia messa in opera." Giuseppe Garibaldi Questa lettera è uno dei tanti

Dettagli

3 CIRCOLO DIDATTICO STATALE DI MARANO GIANCARLO SIANI. PIANO DI EMERGENZA E EVACUAZIONE (D.M. 10.3.1998 D.Lgs. n. 81/2008)

3 CIRCOLO DIDATTICO STATALE DI MARANO GIANCARLO SIANI. PIANO DI EMERGENZA E EVACUAZIONE (D.M. 10.3.1998 D.Lgs. n. 81/2008) 3 CIRCOLO DIDATTICO STATALE DI MARANO GIANCARLO SIANI Via A.Labriola -80016 MARANO DI NAPOLI PIANO DI EMERGENZA E EVACUAZIONE (D.M. 10.3.1998 D.Lgs. n. 81/2008) Il Dirigente Scolastico : Dott.ssa Silvana

Dettagli

MEMORIE DI UNA GUERRA PER LA PREPARAZIONE DI UNA SECONDA

MEMORIE DI UNA GUERRA PER LA PREPARAZIONE DI UNA SECONDA MEMORIE DI UNA GUERRA PER LA PREPARAZIONE DI UNA SECONDA COMUNE DI CORTINA D AMPEZZO COMUN DE ANPEZO *** Su concessione dell Archivio storico del Comune di Cortina d Ampezzo 1915 2015 CENTENARIO GRANDE

Dettagli

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore Il nazismo al potere La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo Lezioni d'autore Dal sito: www.biography.com La Repubblica di Weimar (1919-1933) 3 ottobre 1918: Il Reich tedesco-prussiano

Dettagli

Allegato A ELENCO INDIRIZZI

Allegato A ELENCO INDIRIZZI Allegato A A ELENCO INDIRIZZI SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA Ufficio per gli Affari Militari PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Ufficio del Consigliere Militare MINISTERO DELLA

Dettagli

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria 4 ottobre 2015 Giornata delle famiglie al Museo PROGETTO: Liliana Costamagna Progetto Grafico: Roberta Margaira Questo album ti accompagna a scoprire

Dettagli

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Storia contemporanea n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Anno Accademico 2011/2012 1 9. La seconda guerra mondiale Le origini e le responsabilità: A provocare il conflitto è la politica

Dettagli

La mia storia in breve

La mia storia in breve La mia storia in breve Ho vissuto in prima persona e molto intensamente, gli avvenimenti della seconda guerra mondiale che hanno portato l Italia a diventare una Repubblica. Il mese d agosto del 1943,

Dettagli

Intervista di Biagi a Primo Levi

Intervista di Biagi a Primo Levi Intervista di Biagi a Primo Levi Levi come ricorda la promulgazione delle leggi razziali? Non è stata una sorpresa quello che è avvenuto nell estate del 38. Era luglio quando uscì Il manifesto della razza,

Dettagli

Le categorie protette dal diritto internazionale umanitario

Le categorie protette dal diritto internazionale umanitario Diritto internazionale umanitario (DIU) Le categorie protette dal diritto internazionale umanitario Elena Castiglione Vds Roma Nord Istruttore DIU Monitore CRI Istruttore TI PS Che cosa è il Diritto Internazionale

Dettagli

Allegato A al f.n. M_D GMIL2 VDGM V 0215719 in data 31 luglio 2013 ELENCO INDIRIZZI

Allegato A al f.n. M_D GMIL2 VDGM V 0215719 in data 31 luglio 2013 ELENCO INDIRIZZI Allegato A al f.n. M_D GMIL2 VDGM V 0215719 in data 31 luglio 2013 ELENCO INDIRIZZI A SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA Ufficio per gli affari militari PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI

Dettagli

PIANO DI EVACUAZIONE ED EMERGENZA

PIANO DI EVACUAZIONE ED EMERGENZA PIANO DI EVACUAZIONE ED EMERGENZA 1 ISTITUTO COMPRENSIVO GOZZI-OLIVETTI PIANO DI EVACUAZIONE ED EMERGENZA PIANO DI EVACUAZIONE ED EMERGENZA 2 Premessa Il presente Piano di Evacuazione ed Emergenza individua

Dettagli

EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE STATUTO (gennaio 2015)

EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE STATUTO (gennaio 2015) EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE STATUTO (gennaio 2015) Art. 1 Natura giuridica e durata E Istituita dal Comune di Modena, dal Comune di Cesena, dal Comune di Bologna, dalla Regione Emilia Romagna, una

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE La seconda guerra mondiale iniziò quando Hitler nel primo settembre del 1939 attaccò la Polonia.

LA SECONDA GUERRA MONDIALE La seconda guerra mondiale iniziò quando Hitler nel primo settembre del 1939 attaccò la Polonia. LA SECONDA GUERRA MONDIALE La seconda guerra mondiale iniziò quando Hitler nel primo settembre del 1939 attaccò la Polonia. La Francia e l Inghilterra a loro volta intervennero a sua difesa. Cosi Hitler

Dettagli

VENERABILE ARCICONFRATERNITA MISERICORDIA DI FIRENZE GRUPPO FORMAZIONE AUTISTI VOLONTARI

VENERABILE ARCICONFRATERNITA MISERICORDIA DI FIRENZE GRUPPO FORMAZIONE AUTISTI VOLONTARI VENERABILE ARCICONFRATERNITA MISERICORDIA DI FIRENZE PERCHÉ SONO QUA: sono l istruttore che si occupa del vostro addestramento alla sicurezza nella conduzione di mezzi speciali in emergenza, il mio compito

Dettagli

DOCUMENTO DI COORDINAMENTO SICUREZZA ATTIVITA TEATRALE

DOCUMENTO DI COORDINAMENTO SICUREZZA ATTIVITA TEATRALE LOGO DOCUMENTO DI COORDINAMENTO SICUREZZA ATTIVITA TEATRALE STAGIONE TEATRALE 2009/2010 IL COMMITTENTE/RESPONSABILE ARTVEN ASSOCIAZIONE ALLEGATO AL CONTRATTO N Pag. 1 di 8 DATI DELL INSEDIAMENTO IN CUI

Dettagli

DA VIGODARZERE EMIGRATI IN SUD AMERICA

DA VIGODARZERE EMIGRATI IN SUD AMERICA DA VIGODARZERE EMIGRATI IN SUD AMERICA Testimonianza di Maria Rosa Ranzato (classe 1937), via Europa Vigodarzere del 20 febbraio 2010: Il giorno 13 giugno 2008 incontrai mio cugino Bepi, presso una trattoria,

Dettagli

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi Lezione 1 - pag.1 Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi 1.1. Tutto si muove Tutto intorno a noi si muove. Le nuvole nel cielo, l acqua negli oceani e nei fiumi, il vento che gonfia le vele

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

LA COLONIA MARITTIMA VITTORIO EMANUELE III V. CANTALUPO - D. CERAUDO - V. FRASCA - S. MASTROGIACOMO

LA COLONIA MARITTIMA VITTORIO EMANUELE III V. CANTALUPO - D. CERAUDO - V. FRASCA - S. MASTROGIACOMO LA COLONIA MARITTIMA VITTORIO EMANUELE III V. CANTALUPO - D. CERAUDO - V. FRASCA - S. MASTROGIACOMO 1 Argomento FASE STORICA 1 FASE : La prima colonia marina di Ostia nacque nel 1916, su progetto dell'architetto

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO, IL PARCHEGGIO, LA CIRCOLAZIONE ED IL CONTROLLO DELLE AREE DI PERTINENZA DELL OSPEDALE S. BASSIANO DI BASSANO DEL GRAPPA

REGOLAMENTO PER L ACCESSO, IL PARCHEGGIO, LA CIRCOLAZIONE ED IL CONTROLLO DELLE AREE DI PERTINENZA DELL OSPEDALE S. BASSIANO DI BASSANO DEL GRAPPA REGIONE VENETO AZIENDA SANITARIA ULSS n. 3 REGOLAMENTO PER L ACCESSO, IL PARCHEGGIO, LA CIRCOLAZIONE ED IL CONTROLLO DELLE AREE DI PERTINENZA DELL OSPEDALE S. BASSIANO DI BASSANO DEL GRAPPA (Atto Deliberativo

Dettagli

Rapporto sulla storia della presenza rom e delle politiche di inclusione abitativa a. Firenze. Demir Mustafa

Rapporto sulla storia della presenza rom e delle politiche di inclusione abitativa a. Firenze. Demir Mustafa Rapporto sulla storia della presenza rom e delle politiche di inclusione abitativa a Firenze Demir Mustafa I primi arrivi a Firenze I primi rom balcanici a Firenze sono arrivati verso la metà degli anni

Dettagli

RESOCONTO STENOGRAFICO n. 17

RESOCONTO STENOGRAFICO n. 17 XVI LEGISLATURA Giunte e Commissioni RESOCONTO STENOGRAFICO n. 17 4ª COMMISSIONE PERMANENTE (Difesa) INTERROGAZIONI 91ª seduta: martedì 6 ottobre 2009 Presidenza del presidente CANTONI IN 0497 TIPOGRAFIA

Dettagli

Percorsi di confine. Trieste / Gorizia / Nova Gorica Redipuglia / Caporetto

Percorsi di confine. Trieste / Gorizia / Nova Gorica Redipuglia / Caporetto Percorsi di confine Trieste / Gorizia / Nova Gorica Redipuglia / Caporetto Laboratori di storia a cielo aperto a.s. 2014-2015 Non semplici gite, ma percorsi alla scoperta dei luoghi della memoria e delle

Dettagli

Il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau: quali attività per mantenere i resti del complesso concentrazionario e per commemorarne le vittime

Il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau: quali attività per mantenere i resti del complesso concentrazionario e per commemorarne le vittime Comune di Bolzano / Assessorato alla Cultura / Archivio Storico Comune di Nova Milanese / Assessorato alla Cultura / Biblioteca Civica Popolare Giorno della Memoria 2003 Deportazione: fonti per conoscere

Dettagli

L eccidio di Kos, ottobre 1943. Un buon libro su una tragedia dimenticata e qualche appunto su una vicenda minore

L eccidio di Kos, ottobre 1943. Un buon libro su una tragedia dimenticata e qualche appunto su una vicenda minore Per il 150 anniversario dell Unità d Italia, 65 della Repubblica e 64 della fondazione dell Istituto storico della Resistenza in Piemonte il 13 aprile 2011 si è tenuta a Torino, presso il Circolo degli

Dettagli

LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO SULLA SICUREZZA APPLICABILE AI VOLONTARI

LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO SULLA SICUREZZA APPLICABILE AI VOLONTARI LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO SULLA SICUREZZA APPLICABILE AI VOLONTARI D.Lgs 81/08 Ambito di applicazione Art. 2 - Definizioni a) «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale,

Dettagli

La Rivoluzione francese segnò quindi la fine dell'assolutismo e diede inizio a un nuovo periodo in cui i protagonisti sono la borghesia e il popolo.

La Rivoluzione francese segnò quindi la fine dell'assolutismo e diede inizio a un nuovo periodo in cui i protagonisti sono la borghesia e il popolo. La Rivoluzione francese fu un periodo di grandi sconvolgimenti sociali, politici e culturali avvenuto tra il 1789 e il 1799, che segna il limite tra l'età moderna e l'età contemporanea nella storia francese.

Dettagli

MONOGRAFIE 3 COLLANA DIRETTA DAL PROF. ARTURO CATTANEO

MONOGRAFIE 3 COLLANA DIRETTA DAL PROF. ARTURO CATTANEO MONOGRAFIE 3 COLLANA DIRETTA DAL PROF. ARTURO CATTANEO KLAUS MÖRSDORF Fondamenti del Diritto canonico Edizione e traduzione a cura di Stefano Testa Bappenheim Presentazione di Arturo Cattaneo Titolo originale:

Dettagli

Diritto Internazionale Umanitario. Istruttore D.I.U. Vanessa Seren Bernardone

Diritto Internazionale Umanitario. Istruttore D.I.U. Vanessa Seren Bernardone Diritto Internazionale Umanitario Istruttore D.I.U. Vanessa Seren Bernardone DIRITTO Insieme di regole esterne alla morale o alla religione che disciplinano i rapporti sociali NAZIONALE: insieme di norme

Dettagli

DIPENDENZE. Ministero Difesa. infrastrutture militari. Ministero Interno per i compiti di tutela dell ordine e della sicurezza pubblica.

DIPENDENZE. Ministero Difesa. infrastrutture militari. Ministero Interno per i compiti di tutela dell ordine e della sicurezza pubblica. Raffronto tra l Arma dei Carabinieri, la Gendarmeria Nazionale Francese e la Guardia Civil Spagnola. Notizie generali sui Paesi del G-6 COMANDANTE/DIRETTORE GENERALE ARMA DEI CARABINIERI GENDARMERIA NAZIONALE

Dettagli

INFORMATIVA PER GLI INSEGNANTI. Premessa NORME COMPORTAMENTALI

INFORMATIVA PER GLI INSEGNANTI. Premessa NORME COMPORTAMENTALI INFORMATIVA PER GLI INSEGNANTI Premessa Il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica - Monte Adone con la presente informativa intende mettere a conoscenza gli istituti scolastici delle principali

Dettagli

La necessità di proporre dei percorsi interdisciplinari sulla Shoah nasce dalla convinzione che il ruolo della scuola non sia semplicemente quello di

La necessità di proporre dei percorsi interdisciplinari sulla Shoah nasce dalla convinzione che il ruolo della scuola non sia semplicemente quello di La necessità di proporre dei percorsi interdisciplinari sulla Shoah nasce dalla convinzione che il ruolo della scuola non sia semplicemente quello di trasferire un sapere ma che debba formare degli essere

Dettagli

MINISTERI - ENTI PUBBLICI - UNIVERSITA' - AZIENDE AUTONOME - COMPARTO SICUREZZA

MINISTERI - ENTI PUBBLICI - UNIVERSITA' - AZIENDE AUTONOME - COMPARTO SICUREZZA Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione MINISTERI - ENTI PUBBLICI - UNIVERSITA' - AZIENDE AUTONOME - COMPARTO SICUREZZA Coordinamento Regionale Triveneto Prot.n. 0108 /2012 Reg.vi Pres. Tamburino

Dettagli

DISCORSO DEL MAGNIFICO RETTORE PROF.SSA CRISTIANA COMPAGNO

DISCORSO DEL MAGNIFICO RETTORE PROF.SSA CRISTIANA COMPAGNO CARNIA 1944. UN ESTATE DI LIBERTÀ INCONTRO SULL ESPERIENZA DELLA REPUBBLICA LIBERA DELLA CARNIA ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA martedì 29 maggio 2012, ore 11 Aula Magna di Piazzale Kolbe

Dettagli

BREVE INTRODUZIONE MARCO MAGNIFICO DIRETTORE GENERALE CULTURALE DEL FAI

BREVE INTRODUZIONE MARCO MAGNIFICO DIRETTORE GENERALE CULTURALE DEL FAI BREVE INTRODUZIONE MARCO MAGNIFICO DIRETTORE GENERALE CULTURALE DEL FAI Pochi giorni fa a un incontro organizzato dalla Provincia di Roma in occasione dei 60 anni dell Unesco, ho conosciuto un sacerdote,

Dettagli

D.P.R. 12 dicembre 1948, n. 1462( 1 ) - Norme per la prima elezione del Consiglio regionale della Sardegna( 2 ).

D.P.R. 12 dicembre 1948, n. 1462( 1 ) - Norme per la prima elezione del Consiglio regionale della Sardegna( 2 ). D.P.R. 12 dicembre 1948, n. 1462( 1 ) - Norme per la prima elezione del Consiglio regionale della Sardegna( 2 ). Art. 1 Il Consiglio regionale per la Sardegna è eletto a suffragio universale con voto diretto,

Dettagli

INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO. ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato

INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO. ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato Signor Presidente del Consiglio, Autorità civili, militari e

Dettagli

IL NAZISMO LE PREMESSE:

IL NAZISMO LE PREMESSE: IL NAZISMO LE PREMESSE: Dopo la Guerra la Germania si trovò in una condizione peggiore dell'italia. Le condizioni di Pace avevano cercato di umiliare la Nazione che era ritenuta responsabile della guerra,

Dettagli

Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza

Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza COMUNE DI ESCOLCA PROVINCIA DI CAGLIARI via Dante n 2-08030 Escolca (CA) Tel.0782-808303 Fax 0782-808516 Partita I.V.A. 00814010914 Codice Fiscale 81000170910 Regolamento per l utilizzo degli impianti

Dettagli

Dalla fine del 1941 alla liberazione nella città ghetto di Terezin soggiornarono più o meno a lungo gli ebrei cecoslovacchi destinati al campo di

Dalla fine del 1941 alla liberazione nella città ghetto di Terezin soggiornarono più o meno a lungo gli ebrei cecoslovacchi destinati al campo di Dalla fine del 1941 alla liberazione nella città ghetto di Terezin soggiornarono più o meno a lungo gli ebrei cecoslovacchi destinati al campo di sterminio di Auschitz. Tra di loro 15.000 tra bambini e

Dettagli

Edifici e locali destinati ad uffici. Ing. Stefano Perri Funzionario Comando Regionale Vigili del Fuoco Aosta s.perri@regione.vda.

Edifici e locali destinati ad uffici. Ing. Stefano Perri Funzionario Comando Regionale Vigili del Fuoco Aosta s.perri@regione.vda. Edifici e locali destinati ad uffici Ing. Stefano Perri Funzionario Comando Regionale Vigili del Fuoco Aosta s.perri@regione.vda.it DPR 151/2011 N Attività Categoria A B C 71 Aziende ed uffici con oltre

Dettagli

Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche di Pistoia

Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche di Pistoia Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche di Pistoia Con la presente siamo ad inviarvi informazioni riguardanti la nostra rete museale, gestita dall Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche di

Dettagli

FOGLIO DI LAVORO: LIBRERIA E BAGNO

FOGLIO DI LAVORO: LIBRERIA E BAGNO FOGLIO DI LAVORO: LIBRERIA E BAGNO NOMI: L Alloggio segreto. Osservate la sezione trasversale Guardate la sezione trasversale (). Con una freccia indicate dove si trova la libreria e con un altra freccia

Dettagli

ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA

ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Calabria Legge della Regione Calabria 7 marzo 2011, n. 4, recante Misure per garantire la legalità

Dettagli

MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna. (mezzo) (età) MEDIO + EVO

MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna. (mezzo) (età) MEDIO + EVO IL MEDIOEVO IL MEDIOEVO MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna (mezzo) (età) MEDIO + EVO I FATTI PIÙ IMPORTANTI ALL INIZIO DEL MEDIOEVO i barbari e i

Dettagli

Non sapevo veramente cosa aspettarmi Pensavo sarebbe stato qualcosa di simile a quello che avevo fatto a casa mia a Briarwood. Pensavo di trovare famiglie senza casa, gente povera, e senso di isolamento.

Dettagli

Amici di Palazzo Reale

Amici di Palazzo Reale Amici di Palazzo Reale 55 56 Umberto e Maria Josè. Ultimi Principi a Palazzo Una mostra per un ritrovato percorso di visita Giulia Piovano L hanno fornito l occasione per riaprire al pubblico le sale del

Dettagli

LA RIVOLUZIONE FRANCESE

LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA SOCIETÀ FRANCESE NEL 1700 In Francia, nel 1700, il re Luigi XVI ha tutti i poteri. I nobili sono amici del re. I nobili hanno molti privilegi. Anche il clero (vescovi e cardinali)

Dettagli

Giunta regionale Gabinetto del Presidente della Giunta

Giunta regionale Gabinetto del Presidente della Giunta Giunta regionale Gabinetto del Presidente della Giunta Servizio Affari Istituzionali e delle Autonomie Locali TIPO ANNO NUMERO Reg. 2007 del 27 giugno 2007 Alla Comunità Montana.. A mezzo fax OGGETTO:

Dettagli

TIPOGRAFIA BORCIANI. Tappa n. 1. Via Centododici, 1, Correggio

TIPOGRAFIA BORCIANI. Tappa n. 1. Via Centododici, 1, Correggio TIPOGRAFIA BORCIANI Tappa n. 1 Via Centododici, 1, Correggio La casa che fu di Roberto Borciani è collocata in un angolo di territorio dove la campagna mantiene intatti i suoi caratteri antichi e secolari.

Dettagli

Il recupero in rete della Biblioteca della Comunità ebraica di Modena e Reggio

Il recupero in rete della Biblioteca della Comunità ebraica di Modena e Reggio RAFFAELLA MANELLI Il recupero in rete della Biblioteca della Comunità ebraica di Modena e Reggio Quaderni Estensi Rivista, I 2009 Con l avvio da parte

Dettagli

* * * - ALLE DIREZIONI GENERALI TERRITORIALI DEL DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE

* * * - ALLE DIREZIONI GENERALI TERRITORIALI DEL DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE - ALLE QUESTURE DELLA REPUBBLICA LORO SEDI - AI COMPARTIMENTI DELLA POLIZIA STRADALE LORO SEDI - ALLE ZONE POLIZIA DI FRONTIERA LORO SEDI - AI COMPARTIMENTI DELLA POLIZIA FERROVIARIA LORO SEDI - AI COMPARTIMENTI

Dettagli

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI 1 1.1 Comune di Cismon, Cismon. Fabbrica ex Lancia. (ora in parte adibita a fungaia) ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI LUOGO. Cismon, OGGETTO. Fabbrica ex

Dettagli

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA I DEPUTATI QUESTORI DEL PARLAMENTO SICILIANO: POTERI E COMPITI di Ignazio La Lumia Palermo 16 marzo 2005 I Deputati Questori del Parlamento siciliano: poteri e compiti di

Dettagli

PIANO PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE. Residenza Universitaria. Diop Mor Samb Modou FIRENZE

PIANO PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE. Residenza Universitaria. Diop Mor Samb Modou FIRENZE Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana PIANO PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE Residenza Universitaria Diop Mor Samb Modou FIRENZE 1 STRUTTURA SEDE Residenza Universitaria

Dettagli

2. AUGUSTO BERTAZZONI, I CONFINATI, GLI EBREI ED I PROFUGHI

2. AUGUSTO BERTAZZONI, I CONFINATI, GLI EBREI ED I PROFUGHI 2. AUGUSTO BERTAZZONI, I CONFINATI, GLI EBREI ED I PROFUGHI Durante la seconda guerra mondiale, dal 1940 al 1943, oltre ai mafiosi, ai delinquenti comuni ed agli antifascisti schedati, furono mandati al

Dettagli

OSCURO EPISODIO, LA MARINA AVVISA A NATALE E CACCIA ALL EPIFANIA DAL 7 GENNAIO L ORDINE REGNA A CHIAVARI

OSCURO EPISODIO, LA MARINA AVVISA A NATALE E CACCIA ALL EPIFANIA DAL 7 GENNAIO L ORDINE REGNA A CHIAVARI COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE 00153 Roma Via Garibaldi, 3 Tel. 065883981 www.casadiritto.it OSCURO EPISODIO, LA MARINA AVVISA A NATALE E CACCIA ALL EPIFANIA

Dettagli

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli